N. 04 goo.gle/forward-it
Prospettive Europee su Tecnologia e Società
Supportare le famiglie nel mondo digitale
SICUREZZA
Proteggere i giovani fin dal primo passo ISTRUZIONE
Fornire agli studenti gli strumenti per avere successo online SUPPORTO
Aiutare le famiglie a orientarsi con sicurezza
PAGE TITLE EDITORIALE
Proteggere, rispettare, responsabilizzare. Cara lettrice, caro lettore, Stiamo vivendo un momento cruciale per la prossima generazione. La tecnologia digitale sta diventando sempre più centrale nella vita quotidiana dei giovani, plasmando il modo in cui imparano, giocano, si connettono e creano. Come spiega chiaramente questo numero di Forward, ciò comporta sia opportunità straordinarie che respon sabilità reali. La nostra ricerca dipinge il ritratto di una generazione curiosa, cri tica e piena di speranza, che abbraccia i nuovi strumenti digitali con energia e determinazione. Vogliono più guida da parte di scuole, geni tori e leader, non meno. Vogliono una tecnologia progettata pensando all’inclusione, al benessere e all’autonomia. E si aspettano di avere un ruolo attivo nella definizione del mondo digitale che erediteranno. Questo riformula la domanda che ci poniamo troppo spesso. Invece di chiederci «come possiamo proteggere i giovani dal mondo digitale», dovremmo domandarci «come proteggerli nel mondo digi tale, offrendo l’inclusione, la guida e l’equilibrio che chiedono?» Per garantire che i giovani crescano in un mondo digitale che li protegga, li rispetti e li responsabilizzi, è necessario un lavoro con giunto di tutti noi rappresentanti del settore ma anche responsabili politici, educatori e famiglie. In Google e YouTube sviluppiamo pro dotti per le famiglie, guidati da tre pilastri: proteggere i giovani online, rispettare il rapporto unico che le famiglie hanno con la tecnologia e consentire ai giovani di imparare ed esplorare in sicurezza. In Google e YouTube crediamo che la tecnologia possa proteg gere, rispettare e responsabilizzare i giovani mentre crescono. 2
Il nostro approccio prevede l’attivazione predefinita di misure di sicurezza e prodotti studiati appositamente per offrire protezioni non negoziabili per gli utenti di età inferiore ai 18 anni. La nostra app Family Link offre ai genitori o a chi si prende cura dei bambini un modo semplice per impostare limiti giornalieri al tempo di utilizzo, indirizzare i bambini verso contenuti adatti alla loro età e tenere traccia della loro posizione sui dispositivi Android (vedi pagina 12). Per quanto riguarda YouTube, i nostri account supervisionati per bambini e adolescenti offrono il Controllo genitori, tra cui un timer per gli Short, il primo ad essere introdotto in questo settore (vedi pagina 14), mentre YouTube Kids, un’app separata, offre un «giar dino recintato» per i bambini più piccoli. Concentrandoci sulle funzionalità di tutti i nostri prodotti per la sicurezza dei bambini, cre iamo un framework mirato e a prova di futuro che garantisce ai più giovani l’accesso a tutti i vantaggi di internet. Ma la protezione da sola non basta: dobbiamo anche educare. Google.org, il braccio filantropico di Google, finanzia organizzazioni in tutta Europa per fornire programmi di sicurezza su internet a gio vani, tutori ed educatori in oltre 20 paesi europei. Tra questi, il pro gramma senza costi di Google «Vivi internet, al meglio», che aiuta i bambini a navigare nel mondo digitale in modo sicuro e consapevole (vedi pagina 9). Man mano che l’AI diventa più presente nelle nostre vite, le fami glie hanno bisogno di supporto per orientarsi in questo nuovo mondo. In questo numero troverai una guida pratica all’AI per le ILLUSTRAZIONE DI RETROCOPERTINA: BRATISLAV CREDITS: LOREM MILENKOVIC IPSUM
SICUREZZA IN FAMIGLIA
Melissa Ferretti Peretti Country Manager e VP, Google Italia
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Supportare i giovani in un mondo connesso La tecnologia digitale è parte integrante del modo in cui imparano, giocano e si connettono. Garantire la sicurezza online è più importante che mai, con i fornitori di tecnologia che si assumono attivamente la responsabilità.
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«Alla base di una casa sana c’è il dialogo» Garth Graham, medico ed esperto di sanità pubblica, nonché responsabile della sezione Salute di YouTube, condivide il suo approccio al benessere digitale dei bambini.
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Insegnare ai bambini a vivere la rete in modo sano Google.org supporta le organizzazioni che sviluppano programmi di alfabetizzazione mediatica e sicurezza online per i bambini.
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Per la prossima generazione I principali esperti europei su come massimizzare il potenziale del mondo digitale e dell’AI, creando al contempo un ambiente digitale che protegga i giovani.
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Contenuti dedicati alle famiglie Le funzionalità di sicurezza e gli account dedicati su Google e YouTube sono progettati appositamente per i minori e le famiglie.
famiglie, un punto di partenza per genitori e figli per comprenderne le basi ed esplorare le esperienze di AI in modo sicuro e responsabile (vedi pagina 18). Jessica Piotrowski, professoressa all’Università di Amsterdam, direttrice del Center for Research on Children, Adole scents, and the Media e membro del comitato consultivo per gio vani e famiglie di YouTube, ricorda che protezione ed emancipa zione non sono opposti: «È necessario proteggere. Ma devi anche dare potere» (vedi pagina 16). Non potrei essere più d’accordo. Non progettiamo le misure di salvaguardia in modo isolato. Il giusto framework richiede uno sforzo coordinato, motivo per cui lavoriamo a stretto contatto con organizzazioni per la sicurezza dei giovani, esperti di diritti dei minori ed educatori per raccogliere prove e testare soluzioni. Ascolterai anche le voci di personalità europee influenti su come la prossima generazione può trarre van taggio dall’AI rimanendo protetta dai suoi rischi. I giovani che hanno partecipato al nostro Future Report, un son daggio condotto su oltre 16.000 adolescenti europei per Google e YouTube, non chiedono di essere protetti dalla tecnologia. Ci chie dono di fare le cose per bene. Questo numero è il nostro contributo a questo sforzo.
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«È fondamentale proteggere. Ma devi anche dare ai bambini gli strumenti per proteggersi da soli.» Jessica Piotrowski, membro del comitato consultivo per giovani e famiglie di YouTube, spiega cosa serve davvero per rendere internet più sicuro per i bambini.
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Una guida all’AI per la famiglia Muovere i primi passi nell’AI e imparare a gestirla insieme.
Cordiali saluti, Melissa Ferretti Peretti CREDITS: LOREM IPSUM ILLUSTRAZIONE: BRATISLAV MILENKOVIC
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PAGE TITLE RICERCA
I TEENAGER NELL’ERA DIGITALE Dal fare i compiti con l’aiuto dell’AI all’esplorare nuove idee su YouTube, i ragazzi europei vivono il mondo digitale in modo innovativo. Le ricerche di Livity e Oxford Economics rivelano come i giovani stiano adottando attivamente potenti strumenti per lo studio, la creatività e la vita.
Frequenza d’uso dell’AI per studio e compiti creativi
64% Creatività
Il 64% usa l’AI con fini creativi quasi ogni giorno.1
Uso dell’AI La maggioranza dei ragazzi usa strumenti AI per studio e creatività almeno un paio di volte a settimana.1
Raccomandazioni
Il 66% dei ragazzi dice che i suggerimenti personalizzati li aiutano «sempre» o «spesso» a trovare cose interessanti.1
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Nell’ultimo anno i giovani hanno usato l’AI per vari scopi, molti dei quali legati alla scuola e all’apprendimento.1
ILLUSTRAZIONI: KATHARINA CREDITS: NOEMI LOREM METSCHL IPSUM
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69% Educazione
Notizie
Il 69% guarda video utili per la scuola o lo svago almeno un paio di volte a settimana.1
Alla domanda se fossero interessati a informarsi su notizie e attualità, la maggioranza degli adolescenti britannici ha risposto di sì.3
Insegnanti
Fiducia
L’84% dei docenti che usa YouTube ne impiega i contenuti nelle lezioni; oltre due terzi (67%) concorda che YouTube aiuti ad aumentare il coinvolgimento degli studenti.2
Aiuto
70% In caso di truffe o frodi online, il 70% degli adolescenti chiede aiuto a genitori o tutori.1
CREDITS: LOREM IPSUM
Il 62% dei giovani valuta «sempre» o «spesso» l’affidabilità delle informazioni. La strategia più comune per verificarle è l’incrocio con altre fonti, come testate o libri di testo, oppure il controllo della credibilità dei siti web o degli autori che le hanno scritte.1
Fonti: 1 The Future Report commissionato da Google e realizzato da Livity, 2026; 2 YouTube Impact Report commissionato da Google a Oxford Economics, 2025; 3 The Future Report UK commissionato da Google e realizzato da Livity, 2026.
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PAGE TITLE RICERCA
SUPPORTARE I GIOVANI IN UN MONDO CONNESSO Il digitale è parte integrante di come i giovani imparano, giocano e comunicano. Garantirne la sicurezza online è vitale, con le aziende tech che se ne assumono la responsabilità.
Chiunque abbia figli o trascorra del tempo con i giovani sa che la tecnologia digitale gioca un ruolo sempre più importante nella loro vita quotidiana. Sebbene a volte questo venga liquidato come inutile tempo passato davanti allo schermo, la realtà è ben diversa. Internet si è evo luto oltre a essere una semplice utilità o un moderno parco giochi. Oggi è un hub diversificato per l’apprendimento, la creatività, per mante nere contatti sociali vitali, nonché per il tempo libero e l’intrattenimento. Recenti ricerche sottolineano quanto la tecnologia sia profonda mente integrata nella routine quotidiana dei giovani. Un sondaggio su oltre 16.000 adolescenti europei per il Future Report 2026, com missionato da Google e realizzato da Livity, rivela che il 64% dei ragazzi usa l’AI per attività creative — come la scrittura creativa o le arti visive — ogni giorno o quasi, mentre il 57% la usa per l’apprendi mento. Secondo il Future Report 2025, il 74% degli adolescenti euro pei guarda video su YouTube per imparare qualcosa di nuovo per la scuola. Allo stesso tempo, i giovani sono sempre più consapevoli delle proprie abitudini digitali: solo il 53% ritiene di avere un buon equilibrio tra vita online e offline. Il Future Report rivela una giovane generazione digitalmente sicura, curiosa, critica e fiduciosa nelle potenzialità della tecnologia. L’AI è radicata nella vita degli adolescenti e viene accolta con entu siasmo per comprendere argomenti difficili, piuttosto che per cer care semplici risposte facili. Come ha raccontato il diciassettenne britannico Omar in un’intervista per la ricerca: «Hanno usato l’AI per far sì che Drake insegnasse chimica di livello avanzato in una can zone... spiegando la configurazione elettronica... ti fa venire voglia di ascoltarla e di impegnarti di più.»
«Poiché i minori europei vivono, imparano e socializzano online, mantenerli al sicuro, protetti e consapevoli è la nostra maggiore responsabilità.» CHLOE SETTER, EUROPE LEAD ON CHILD SAFETY DI GOOGLE
I docenti usano YouTube nelle loro lezioni Questo entusiasmo per la tecnologia è condiviso da educatori e genitori. Oxford Economics ha rilevato che l’84% degli insegnanti nell’UE che usa YouTube ne ha impiegato i contenuti nelle proprie lezioni o compiti, e l’80% dei genitori concorda sul fatto che YouTube o YouTube Kids offrano contenuti di qualità per l’apprendimento e l’intrattenimento. Come afferma la diciottenne spagnola Lia: «Puoi parlare con persone di altri posti, vedere come vivono e ti rendi conto che il tuo modo di pensare non è l’unico».
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Fatto interessante, i giovani dimostrano un pensiero critico sempre più sofisticato nel valutare le informazioni online, che si tratti di YouTube o dell’uso dell’AI. Jack, diciassettenne irlandese, ha dichia rato: «L’AI può essere una scorciatoia, ma non dovrebbe pensare al posto tuo». Il 62% afferma di valutare l’affidabilità delle informazioni «sempre» o «spesso», utilizzando strategie come l’incrocio delle fonti e la richiesta di consigli ad adulti di fiducia. Tuttavia, chiedono anche una migliore guida da parte delle scuole e una maggiore formazione per usare l’AI in modo responsabile. Creare tutele più intelligenti ed efficaci C’è quindi più che mai bisogno di mantenere le piattaforme digi tali più sicure per i giovani. Al recente vertice dell’UE su AI e minori, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sotto lineato il ruolo cruciale che l’industria tecnologica deve svolgere in questo sforzo. Profondamente consapevole delle proprie responsabilità, Google lavora duramente per garantire ai giovani esperienze adatte alla loro età, pur riconoscendo che molti legislatori vogliono spingersi oltre. Chloe Setter, Europe Lead on Child Safety di Google, articola chiara mente questo impegno: «Poiché i minori europei vivono, imparano e socializzano online, mantenerli al sicuro, protetti e consapevoli è la nostra maggiore responsabilità». È convinta che le aziende tech deb bano integrare la sicurezza direttamente nella progettazione dei pro dotti e ascoltare attivamente le opinioni dei giovani per costruire tutele più intelligenti ed efficaci. I principali decisori politici, come Michael McGrath, Commissario UE per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la protezione dei consumatori, ritengono che le funzioni di sicurezza debbano essere integrate di default. «Se i genitori hanno le competenze tecniche e decidono che è giusto regolare quelle impostazioni per i propri figli, hanno comunque i mezzi per farlo. Dobbiamo capovolgere il modello e concentrarci su come le cose sono impostate di default», ha affermato. Google prende in considerazione le ricerche attuali e le voci degli adolescenti e della società attraverso un approccio guidato da esperti che si estende direttamente al modo in cui vengono progettati i sin goli prodotti. Ciò garantisce che siano adattati con precisione alla
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«Crediamo nel proteggere i bambini nel digitale, non dal digitale, offrendo esperienze adatte all’età e controlli parentali flessibili.» MINDY BROOKS, HEAD OF GOOGLE KIDS & FAMILIES
fase di sviluppo dell’utente, anziché applicare un modello unico per tutti. Questo implica l’inserimento di controlli di protezione diretta mente nell’architettura del prodotto, regolando le impostazioni in modo che siano adatte all’età per impostazione predefinita. Ad esempio, i prodotti di AI di Google per gli adolescenti dispon gono di tutele integrate per mitigare il rischio di dipendenza emotiva e salvaguardie contro l’incoraggiamento al bullismo o ad altri tipi di molestie. Family Link di Google fornisce controlli flessibili per consen tire ai genitori di gestire il tempo trascorso davanti allo schermo su vari dispositivi (vedi pagina 13). Anche YouTube offre numerose opzioni per proteggere bambini e adolescenti, fornendo esperienze progettate appositamente per i giovani. YouTube Kids e le Esperienze con Supervisione sono sviluppati sotto la rigorosa guida di esperti indipendenti (vedi pagina 14). Garantire che le nuove generazioni possano trarre il meglio dalla rete richiede anche una profonda collaborazione in tutto l’ecosistema, in cui tutti abbiano un ruolo importante, incluse le ONG (vedi pagina 9) e i politici di tutta Europa, come sottolinea Chloe Setter: «Attra verso la nostra partnership strategica con il Consiglio d’Europa per promuovere la cittadinanza digitale e l’alfabetizzazione all’AI, stiamo investendo attivamente nell’infrastruttura educativa necessaria per proteggere e supportare i giovani europei». Man mano che il mondo digitale si evolve, le condizioni quadro per un uso adeguato all’età devono essere costantemente adattate e discusse pubblicamente. Per molti esperti, l’obiettivo finale è fornire strumenti concreti, non isolare. Sintetizzando questa visione condi visa, Mindy Brooks, Head of Google Kids & Families, afferma: «Cre diamo nel proteggere i bambini nel digitale, non dal digitale, offrendo esperienze adatte all’età e controlli parentali flessibili. Lavorando insieme a genitori, esperti e soprattutto ai giovani stessi, restiamo fermi nella convinzione che sia possibile e necessario aiutare le nuove generazioni a imparare, crescere e trarre il meglio da internet». 7
BENESSERE DIGITALE
«Alla base di una casa sana c’è il dialogo» Garth Graham, medico e Head of Health di YouTube, condivide il suo approccio al benessere digitale dei minori.
Come si traduce questo in pratica? Significa proteggere i ragazzi nel mondo digitale, non da esso. Per questo sono qui come medico, ed è per questo che YouTube colla bora con esperti di sviluppo infantile: per aiutarci a trovare l’equili brio tra l’offrire ai giovani uno spazio per esplorare, e il fornire ai genitori gli strumenti per fissare i limiti più adatti a loro. Da oltre dieci anni creiamo prodotti per minori con sicurezza integrata. C’è You Tube Kids per gli under 13, che unisce contenuti adatti, filtri e paren tal control per un’esperienza più idonea e controllata. E ci sono gli Account per adolescenti su YouTube stesso, che danno ai genitori il controllo su contenuti e funzioni. Nella salute pubblica si valutano le tutele di sistema. Quali tutele vorrebbe vedere implementate in questo campo? Queste funzioni, impostazioni e contenuti sono cruciali. Da medico e genitore, vorrei standard di settore più elevati per aiutare le
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famiglie a rispondere alle esigenze spe cifiche dei figli a ogni età. Da tempo YouTube offre esperienze sicure dedi cate ai minori. Ma molte piattaforme devono fare di più per mettere al primo posto la sicurezza, la privacy e il benes sere dei ragazzi. In casa sua, come stabilisce i limiti e come si prende cura delle abitudini digitali dei suoi figli? Abbiamo un patto digitale di famiglia, lo consiglio vivamente. Sedetevi insieme proattivamente (non per un litigio o una punizione) e createlo in squadra. La co-creazione è vitale: dar loro voce in capitolo sulle regole li rende più propensi a rispettarle. Chiedete cosa ritengono giusto e le relative conseguenze, responsa bilizzandoli. Stabilite le regole, usate gli strumenti per applicarle. Noi usiamo Family Link di Google o il parental control di YouTube per il «tempo scaduto». Se un’app si blocca all’ora concordata, il bambino accetta la realtà oggettiva e non incolpa il genitore per l’interruzione. Dalla sua doppia veste di medico e genitore, qual è l’abitudine digitale più importante da stabilire in famiglia per proteggere il benessere a lungo termine dei ragazzi? La base di una casa sana è il dialogo aperto, abitudini digitali incluse. Parlate con i figli. Chiedete delle loro esperienze online, quali conte nuti amano, perché li interessano, chi sono i creator che seguono. Siate chiari sulle esperienze digitali che vorreste facessero e su quelle da evitare. Queste conversazioni creano fiducia reciproca, riducendo i conflitti. E se potete, guardate i video con loro: la parte cipazione attiva facilita l’attenzione condivisa, vi mantiene connessi e guida le loro capacità critiche in modo costruttivo.
*Future Report, Livity (2025). Sondaggio su 7.000 ragazzi tra i 13 e i 18 anni in sette Paesi europei.
In veste di esperto di salute pubblica, come valuta il tempo che i suoi figli passano online? Ho 4 figli di 3, 7, 11 e 13 anni, per cui è un tema cruciale per me. Il mio lavoro ruota attorno a un quesito: come può la tecnolo gia supportare il nostro benessere? Sap piamo che online i ragazzi accedono a infinite possibilità, dagli aiuti per i compiti al sentirsi parte del mondo. Ma ciò non significa volere per loro un accesso illimi tato e senza filtri. È come andare in bici cletta. Voglio che mio figlio di 7 anni pedali nella nostra via; quello di 11 nel quartiere, e il maggiore per andare a scuola o dagli amici. Non voglio vietare la bici, ma se il piccolo di 7 anni andasse a scuola da solo ogni giorno, non mi andrebbe bene.
ONG
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Insegnare ai bambini a vivere la rete in modo sano Per usare Internet al meglio, i bambini devono essere preparati a prendere decisioni consapevoli. Vivi Internet, al meglio fornisce ai bambini gli strumenti e le conoscenze necessarie per esplorare, crescere e giocare online in tutta sicurezza e con fiducia. Il programma è supportato da Google. org, il braccio filantropico di Google, attraverso organizzazioni che sviluppano programmi di alfabetizzazione mediatica e sicurezza online per i bambini.
Vivi Internet, al meglio è il programma di Google che aiuta i bambini a diventare esploratori online prudenti e consapevoli. Basato sul «Codice di condotta di Internet», fornisce ai bambini gli strumenti e le conoscenze di cui hanno bisogno per prendere decisioni intelligenti online, dall’imparare a «Condividere con cautela» e «Non credere alle bufale» alla protezione della privacy, alla pratica della gentilezza e alla capacità di farsi sentire quando qualcosa non va bene. Attraverso risorse per la classe, materiali per la famiglia e il gioco interattivo Interland, il programma aiuta a dare vita alla sicurezza e alla cittadinanza digitali in modi coinvolgenti, pratici e facili da usare. Di seguito sono riportate alcune delle organizzazioni a impatto sociale che portano Insieme per il Web e programmi personaliz zati a bambini, insegnanti e persone che si prendono cura di minori in tutta Europa con il supporto di Google.org: Fondazione Mondo Digitale porta Vivi Internet, al meglio nelle scuole italiane, supporta i caregiver con eventi dedicati e promuove l’inclusione con moduli specializ zati per bambini con bisogni
Miúdos Seguros na.Net organizza workshop in tutto il Portogallo per fornire a bambini e adulti una formazione completa sull’alfabetizzazione digitale e strategie positive per la genitorialità digitale. Save the Children organizza workshop interattivi sulla sicurezza online nelle scuole in Finlandia, Svezia e Danimarca, offrendo forma zione specializzata per gli insegnanti e risorse coinvolgenti per genitori e tutori. educativi speciali. Come afferma l’insegnante Meris Gatto, che utilizza il programma da cinque anni: «L’obiettivo è quello di promuovere l’empatia nei bambini e intervenire laddove gli adulti potrebbero avere difficoltà a offrire le risposte giuste». School with Class Foundation collabora con insegnanti e ONG per portare Vivi internet, al meglio e le risorse per la competenza digitale ai bambini di 11 paesi dell’Europa centrale e orientale. e-Enfance sta ampliando il suo programma «Super Héros du Net» in tutta la Francia, migliorando l’educazione alla
CREDITS: LOREM IPSUM ILLUSTRAZIONE: KATHARINA NOEMI METSCHL
sicurezza digitale per i bambini e fornendo agli educatori e alle famiglie strumenti essenziali. Fad Juventud integra Vivi internet, al meglio nelle scuole primarie spagnole attraverso workshop per studenti e programmi peerto-peer in cui gli adolescenti formano i bambini più piccoli. Barnardos sta implemen tando un programma nazionale di sicurezza che aiuta i bambini a orientarsi nel mondo digitale, incoraggiando decisioni informate, aumentando la fiducia nel parlare con adulti fidati e promuovendo la gentilezza online.
Bibliothèques Sans Frontières sfrutta Vivi internet, al meglio attraverso «Cyber Heroes», utilizzando assemblee scolastiche, formazione per insegnanti e cacce al tesoro per famiglie per sviluppare competenze essenziali per la sicurezza online in Belgio. Pro Juventute organizza workshop e utilizza la sua piattaforma MediaMentor per aiutare gli insegnanti svizzeri a supportare i giovani mentre riflettono, approfondiscono e applicano le loro competenze di alfabetizzazione mediatica.
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TESTIMONIANZE
Per la prossima generazione «Spero che possiamo impegnarci a trovare un terreno comune tra nazionalità, settori, istituzioni, aziende, gruppi di difesa e generazioni con lo scopo condiviso di rendere il mondo online più sicuro per i bambini e le loro famiglie, di affrontare i rischi reali e i danni effettivi e di celebrare i vantaggi tangibili che l’AI e le tecnologie digitali ben utilizzate porteranno alle nostre vite e a quelle dei nostri figli.» Stephen Balkam
Fondatore e CEO, Family Online Safety Institute (FOSI)
«Possiamo esigere che i prodotti siano progettati tenendo conto dei diritti, della salute e del benessere dei bambini, anziché essere concepiti per massimizzare la dipendenza, la sorveglianza e il profitto, e possiamo garantire che solo tali prodotti entrino in contatto con i nostri figli. Questo è esattamente ciò che i bambini e i giovani ci dicono di volere: essere protetti, non esclusi.» Niall Muldoon Garante per l’Infanzia dell’Irlanda, sul The Irish Times
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«In Europa, chi sviluppa un prodotto è responsabile della sua sicurezza. I produttori di auto devono rendere i loro veicoli sicuri. Non ci aspettiamo che i bambini progettino le proprie cinture di sicurezza. Non ci aspettiamo che i genitori installino gli airbag a casa. Lo stesso deve valere per i social media.» Ursula von der Leyen
Presidente della Commissione UE, al Vertice UE sull’AI e i minori
ILLUSTRAZIONI CREATE/MODIFICATE CON L’AIUTO DEL MODELLO DI GENERAZIONE IMMAGINI GEMINI
SICUREZZA IN FAMIGLIA
Come possiamo massimizzare il potenziale del mondo digitale e dell’AI, creando al contempo un ambiente digitale che protegga i giovani? Qui ascoltiamo le voci influenti europee.
«La protezione dei minori non può essere lasciata solo a divieti o limitazioni di accesso: la sfida che ci attende non riguarda solo l’accesso a determinati siti web o social network. È necessario costruire un vero ecosistema digitale su misura per i minori, che coinvolga famiglie, istituzioni, scuole, operatori tecnologici e le piattaforme stesse, e che sia modulato in base all’età e al livello di maturità dei bambini.» Eugenia Roccella
Ministro italiano per la famiglia, la natalità e le pari opportunità
«YouTube è il posto dove tutti andiamo per imparare. E questo include gli adolescenti. Se vuoi imparare a fare qualcosa, che si tratti di annodare una cravatta o prepararsi per un esame, guardi qualcuno che lo spiega su YouTube. In qualità di creator, sono molto felice di aiutare, ma sono anche consapevole della responsabilità che ne deriva.» Tom Crawford Matematico presso l’Università di Oxford e l’Università di Cambridge e creator di YouTube, TomRocksMaths
«Per fornire ai giovani la resilienza necessaria per navigare negli spazi online, dobbiamo concentrarci su un approccio basato sulle competenze. Invece di parlare sempre di cose negative, di sventura, di tristezza, di danni online, dobbiamo passare a una narrazione di acquisizione di competenze e di benessere digitale.» Jeffrey DeMarco Consulente Tecnico Senior, Save the Children
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PAGE TITLE SOTTO CONTROLLO
DUMMY
CONTENUTI DEDICATI ALLE FAMIGLIE Rendere internet un posto più sicuro per tutti è da sempre una priorità per Google. Dedichiamo un‘attenzione particolare a giovani e famiglie, con funzionalità di sicurezza e account dedicati su Google e YouTube. Collaboriamo con esperti e insegnanti per favorire un‘esperienza digitale più sicura e consapevole.
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ILLUSTRAZIONI: BRATISLAV CREDITS: LOREM MILENKOVIC IPSUM
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CONTROLLO G ENITORI
A te la scelta Google ha creato strumenti e funzionalità per dare alle famiglie la libertà di giocare, imparare e crescere online in sicurezza. Il controllo genitori è nelle impostazioni di Android e l’app Family Link offre un controllo ancora più granulare.
COME USARE FAMILY LINK
Limiti di tempo*
Filtri*
Puoi impostare un limite giornaliero per il tempo che i tuoi figli possono trascorrere sui loro dispositivi Android. È uno strumento ideale per favorire l’equilibrio tra vita online e offline, lasciando spazio ai compiti, al gioco all’aperto o alla lettura.
Filtra i contenuti inappro priati per i minori su Chrome e sulla Ricerca Google per un’esperienza online adatta alla loro età.
Orario scolastico** Questa funzione blocca le app e le notifiche durante le lezioni con una schermata dedicata, permettendo però di ricevere chiamate e messaggi dai contatti approvati.
Family Link offre un modo semplice per gestire le impostazioni del controllo genitori. È un insieme di funzionalità per dispositivi digitali che rispetta le scelte tecnologiche delle famiglie. Per iniziare, scarica l’app sul tuo dispositivo. Poi, potrai collegare il tuo Account Google a quello di tuo figlio per la supervisione a distanza e stabilire le tue regole, ad esempio gestire il tempo di utilizzo oppure approvare e bloccare app.
Ricerca più sicura*
Account protetto** Con Family Link puoi gestire le impostazioni dei dati e dell’account di tuo figlio. Puoi aiutarlo a reimpostare la password se la dimentica, aggiornare le sue informazioni e persino eliminare l’account, se lo ritieni opportuno.
Resta in contatto** Grazie alla funzione della posizione sai sempre dove sono i tuoi figli. Visualizza la posizione del loro dispositivo sulla mappa sul tuo smart phone e imposta avvisi per i luoghi di interesse per sapere, ad esempio, quando tornano da scuola o se sono a casa di amici.
SafeSearch filtra i risultati espliciti nella Ricerca Google e si gestisce direttamente o tramite Family Link. Il filtro è attivo per impostazione predefinita per gli under 18 che hanno effettuato l’accesso e offriamo più con trollo sulla traccia digitale: i minori, o i genitori o tutori, possono richiedere la rimozione delle proprie foto dai risultati di Google Immagini.
*SU CONTROLLO ANDROID ON-DEVICE E FAMILY LINK; **SU FAMILY LINK CREDITS: LOREMGENITORI IPSUM
Gestione delle app* Non tutto il tempo trascorso davanti allo schermo è uguale. Puoi impostare limiti per le singole app o bloccarle del tutto, ad esempio, un’ora per l’app di studio e 30 minuti per i giochi.
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YOUTUBE
Un universo di video Oggi YouTube offre un mondo di possibilità a bambini e adolescenti. Dalle istruzioni su come fare il nodo alla cravatta all’aiuto con l’algebra, è un luogo in cui possono imparare, coltivare le proprie passioni, esprimersi e trovare il proprio spazio. Il nostro obiettivo è proteggerli nel mondo digitale, non dal mondo digitale. Questo significa offrire loro un ambiente sicuro, mettendo a disposizione dei genitori strumenti concreti per guidarli verso un uso consapevole della tecnologia.
YouTube Kids offre un ambiente protetto in cui i bambini possono esplorare YouTube, consentendo agli adulti di riferimento di seguirli agevolmente.
A misura di bambino YouTube Kids è un’app a sé stante, appositamente creata per offrire ai più piccoli un’esperienza semplice e sicura in cui giocare con l’immaginazione e dare libero sfogo alla curiosità. Su YouTube Kids, i genitori possono:
Gestire il tempo di utilizzo: un timer integrato permette di impostare facilmente dei limiti. L’app avviserà tuo figlio quando il tempo è scaduto. Bloccare contenuti: puoi bloccare singoli video o interi canali per personalizzare l’esperienza dei tuoi figli. Magari ne hai uno che adora gli zombie, mentre un altro li trova terrifi canti. Questa funzionalità permette di adattare ciò che guardano in base ai loro
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interessi e necessità in modo facile e sicuro. Monitorare i contenuti guardati: controlla la cronologia delle visualizzazioni per sapere cosa hanno guardato i tuoi figli e a cosa si interessano. Collaborare con noi: se noti contenuti che violano le linee guida, puoi segnalarli. I video segnalati vengono monitorati 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Configurare profili individuali: al momento di creare un account si può scegliere il livello di esplorazione adatto a ogni figlio, con impostazioni dei contenuti diverse per l’età prescolare, per i più piccoli o per i più grandi. Chi ha più figli può personalizzare le impostazioni.
semplificare, YouTube Kids offre anche raccolte di video e canali divisi per temi, come scienza e musica. Aggiungere altro da esplorare: se trovi video su YouTube che ti piacciono, condividili direttamente con tuo figlio su YouTube Kids.
Scegliere cosa guardare: puoi selezionare personalmente i contenuti a cui tuo figlio può accedere attivando la modalità «Approva tu i contenuti». Per
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Account per preadole scenti supervisionati È l’esperienza per chi vuole esplorare l’ampia offerta di video e musica su YouTube con maggiore libertà. Include impostazioni dei contenuti per preadolescenti, controllo genitori e tutele per il benessere digitale.
Crea un account supervisio nato su YouTube per gestire l’esperienza di tuo figlio su app, sito web, Smart TV e console. Scegli tra tre impostazioni dei contenuti: basate sulle classifi cazioni internazionali, partono dai 9 anni e ti permettono di decidere cosa possono guardare i tuoi figli in base alla loro età. Controllo genitori: ora include il
nuovo timer di Shorts, che permette di stabilire limiti di tempo giornalieri per il Feed di Shorts, anche impostando zero minuti per disattivarlo completa mente. La riproduzione automa tica è disattivata e i promemoria per le pause e l’ora di andare a dormire sono attivi di default e personalizzabili. Puoi anche bloccare canali e regolare i limiti di tempo con l’app Google Family Link.
Benessere degli adolescenti Qualunque sia l’esperienza di YouTube scelta, offriamo funzionalità a supporto del benessere degli adolescenti.
Limiti ad alcuni contenuti consigliati: per i minori di 18 anni, limitiamo i consigli sui contenuti potenzialmente problematici se visti spesso, come quelli che idealizzano standard estetici. Niente riproduzione automa tica per gli adolescenti: la funzionalità avvia un video correlato al termine di quello precedente, ma per gli under
18 è disattivata per imposta zione predefinita. Notifiche Fai una pausa: ogni 60 minuti, attive di default per la fascia 13–17 anni. Promemoria per andare a dormire: alle 22:00, attivi di default per la fascia 13–17.
Account per adolescenti supervisionati Gli interessi dei figli crescono con loro. Gli account per adolescenti di YouTube aiutano i genitori a dialogare con i figli che iniziano a esplorare YouTube più liberamente e a creare e condividere contenuti.
Account collegati: invita l’adolescente a collegare il suo account con il tuo.
caricamenti, commenti e iscrizioni per comprendere meglio gli interessi di tuo figlio.
Notifiche tempestive via email: quando l’adolescente carica un video o avvia una live.
Protezioni predefinite: per i minori di 18 anni offriamo tutele extra e opzioni per un’esperienza su misura, come i caricamenti privati per impostazione predefinita.
Attività del canale: approfondimenti condivisi su
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«È fondamentale proteggere. Ma anche fornire gli strumenti» Jessica Piotrowski, del Comitato consultivo YouTube per giovani e famiglie, su cosa serva per rendere internet più sicuro per i ragazzi e dove il dibattito stia sbagliando.
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Conduce ricerche su bambini e media da anni. In generale, siamo troppo negativi sull’accesso dei ragazzi a internet? Assolutamente! Siamo in uno spazio molto protettivo, il che è difficile. Soprattutto quando crescono. Desiderano correre rischi, umorismo crudo, cose reali. È il vero sviluppo adolescenziale. Se blocchi tutto, non incontri i giovani dove si trovano. Certo, dobbiamo proteggerli dal peggio, ma dobbiamo anche dare loro gli strumenti per destreg giarsi nel mondo digitale con abilità e sicurezza. Come dovremmo pensare alla protezione dei ragazzi nel mondo digitale, e cosa sfugge alle persone? Lottiamo con l’equilibrio tra protezione e autonomia. Spesso dimen tichiamo il diritto dei bambini a partecipare al mondo digitale. I ragazzi faticano a disconnettersi, ma noi adulti non abbiamo ancora risolto il nostro benessere digitale. Usiamo i telefoni a tavola e poi ci sorprendiamo se i ragazzi imitano quel comportamento. Ciò che serve ai genitori è uno spazio digitale fidato, con esperienze adatte all’età e tutele integrate: se mio figlio è lì, non devo preoccuparmi più di tanto. Lei è membro del Comitato consultivo YouTube per giovani e famiglie, che aiuta a creare policy e funzioni adatte a bambini, adole scenti e famiglie. Come vi è entrata e perché? È iniziato pre-COVID. Una ricercatrice passata dall’università a YouTube mi ha chiamata. Voleva creare un vero comitato consultivo, autenticamente legato alla ricerca. Molti accademici esitano a par lare di minori con le big tech, perché le nostre ricerche vengono spesso tradotte male e usate come ‘timbro d’oro’. Ma lei ha promesso altro: ascolteremo, e se non concordiamo, lo spiegheremo. Non devi mai mettere il tuo nome. Non useremo il tuo titolo come garanzia di bontà. Ero incerta, ma mi sono fidata. Qual è stata la sua esperienza finora? Siamo noti come i Gufi: i saggi. Ogni due settimane, il team di YouTube porta una domanda ai Gufi. C’è un’ora in cui ci illustrano un problema con cui stanno lottando. La chiave è la fiducia, perché devono poterci mostrare prodotti non ancora disponibili agli spetta tori, e noi dobbiamo poter dare consigli non filtrati su come renderli migliori, più sicuri e più appropriati per i ragazzi. Di cosa è stata davvero orgogliosa come consulente? Abbiamo definito l’aspetto reale dei contenuti di alta qualità per YouTube Kids. Contenuti che mostrano apprendimento, creatività, comportamenti positivi, gioco, abilità di vita ed esperienze, o un’am pia gamma di luoghi e vissuti. Questa maggiore qualità emerge di più; la qualità inferiore viene ridotta. Nei primi mesi dopo la modifica, c’è stato un aumento del 45% di questi contenuti di alta qualità
«Se blocchi tutto, non incontri i giovani dove si trovano.» CREDITS: FOTO: JAAP LOREM VORK IPSUM
JESSICA TAYLOR PIOTROWSKI
Jessica Taylor Piotrowski è docente all’Università di Amsterdam, direttrice del Centro Ricerca su Bambini, Adolescenti e Media, e membro del Comitato consultivo YouTube per giovani e famiglie. Studia come i media influenzano i giovani, concentrandosi su coinvolgimento, cognizione e influenze socio-culturali.
nell’ecosistema. Nel mio lavoro cerco sempre di avere un impatto. Qui, ciò che abbiamo ideato è stato integrato nell’algoritmo. Questo tocca i ragazzi. Questo è impatto. Cosa è difficile nel ruolo di consulente? È sempre la zona grigia. Prenda il dubbio se il suicidio vada trattato in un ecosistema giovanile. Un esperto di salute mentale dice che i ragazzi cercano aiuto lì. Io dico: i giovani imparano potentemente dagli influencer. E un influencer che racconta la sua storia: come ha tentato, fallito, e cosa vorrebbe aver fatto? Qual è il confine tra aiuto e danno? Le sezioni salute mentale e benessere per adolescenti di YouTube mirano ad affrontare ciò. Quando cercano info su temi comuni di salute mentale, come depressione, ansia o disturbi ali mentari, emergono info adatte all’età da fonti fidate come sistemi sanitari nazionali o grandi onlus. Il nostro scopo è facilitare ai ragazzi la ricerca di info credibili su misura per la loro fase di sviluppo, così possono ottenere l’aiuto o i dati necessari in modo adeguato all’età e di alta qualità. Come insegnare ai ragazzi a usare internet in sicurezza? Informazioni in tempo reale, proprio mentre i ragazzi usano la tecno logia, sono molto più efficaci delle sole lezioni in classe. Qualcuno lo ha definito il modello del formaggio svizzero: tutti i ruoli contano. Decisori, aziende, docenti, genitori: abbiamo tutti un pezzo. Serve che tutti si mettano in gioco. Come ha cambiato la sua ricerca l’esposizione ai meccanismi delle aziende tech? Enormemente. Faccio domande diverse. Non solo quali siano gli effetti, ma dove siano i punti di leva. Vedendo una piattaforma deci dere in tempo reale, capisci che il gap tra ricerca e pratica è un pro blema di design. Ciò mi ha fatto avviare il lavoro sulle competenze digitali: capire le abilità necessarie ai ragazzi per crescere al meglio. Dove vede il maggior bisogno di ricerca in futuro? Dobbiamo capire come creare competenze digitali su larga scala e quali modelli di business supportino ambienti sani per i ragazzi, non solo i profitti. Il mondo cambia in fretta. Dobbiamo tutti dare una mano. Veramente, non solo in apparenza.
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GUIDA
SICUREZZA IN FAMIGLIA
UNA GUIDA AI PER LA FAMIGLIA L’AI è una tecnologia che può stimolare la creatività e migliorare l’apprendimento. Siccome diventa sempre più comune, genitori e tutori hanno un ruolo chiave nell’aiutare i giovani a capirne le basi e a usarla in modo sicuro e responsabile.Ecco una guida per muovere i primi passi e orientarsi insieme nell’AI.
01.
AI, IL TUO ASSISTENTE SMART
Lo smart speaker che riproduce i tuoi brani a comando, l’app che trova la via più rapida per scuola, la TV che consiglia una serie: è l’AI al lavoro. Pensala come un assistente utile per avvantaggiarti, ma ricorda che la tua curiosità e fonti come libri o insegnanti sono altrettanto importanti. L’AI è un valido aiuto che si affianca ai tuoi superpoteri: fare domande ed esplorare.
02.
03.
04. L’AI PUÒ FARE ERRORI
Per quanto intelligente, l’AI sbaglia. Il tuo cervello resta lo strumento più importante. Verifica sempre ciò che l’AI ti dice: chiedi a un adulto fidato o a un docente, cerca su un libro o su un sito sicuro. Il pensiero critico è il tuo superpotere.
Pensala come un super-tutor sempre disponibile: può darti un vantaggio, ma il creatore e l’artista resti tu. Puoi usarla per cercare idee per una storia, per poi scrivere tu l’avventura. O puoi chiederle di spiegare un concetto difficile in termini semplici, per poi approfondire su un libro. L’AI amplifica ciò che puoi fare; non sostituisce mai la creatività e curiosità che nascono dal tuo cuore e dalla tua mente, rendendoti unico.
05.
L’AI NON È UMANA
L’AI non è viva, non ha un cervello o sentimenti, e non pensa come te. L’AI impara ricevendo enormi quantità di informazioni – immagini, parole, suoni, video – e cerca schemi in questi dati. Quando scrive una storia, sta solo prevedendo cosa verrà dopo, in base agli schemi che ha imparato.
LE TUE IDEE MIGLIORI VENGONO DA TE, NON DALL’AI
UN USO INTELLIGENTE DELL’AI È SICURO E RESPONSABILE
Come per ogni tecnologia, usarla in sicurezza è la chiave. Non dare mai dati privati (telefono, indirizzo o password) a un’AI. Chiediti: li darei a uno scono sciuto? Se no, tienili per te. Se mai l’AI dicesse qualcosa di confuso, spaven toso o del tutto sbagliato, parlane subito con un adulto di fiducia.
ALT R E R ISORSE A MISURA DI BA MBINO
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Meet Leo
Experience AI
AI Quests
Corso online per aiutare i genitori a parlare di sicurezza sul web con i figli, fissare regole di base e farli esplorare in sicurezza.
Programma educativo che offre risorse all’avanguardia su AI e machine learning per docenti e studenti dagli 11 ai 14 anni.
Un gioco educativo per insegnare l’AI a studenti di 11–14 anni. Ispirato a veri progetti di AI guidati da Google Research.
ILLUSTRAZIONI: SIMON LANDREIN
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Prospettive Europee su Tecnologia e Società