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Italia Imballaggio 11_12_10

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11-12/10 NOVEMBRE DICEMBRE 6,50€

ISSN: 2037-2183

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING


SANO COME VI PIACE Come non apprezzare una vita sana. Un cibo sano. Un’azienda sana sotto tutti i punti di vista come Verallia. Il vetro dà la sicurezza di mantenere i vostri prodotti buoni e sani come sono senza aggiungere nulla. Ed è il packaging giusto per farli vedere belli e pieni di salute a chi li acquista.

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ACCELERATION

Cronache VIETRESI

Stefano Lavorini

(seconda puntata)*

uando si parla di impresa si finisce più o meno “volontariamente” a mettere in luce il deficit culturale e valoriale che caratterizza la gestione della Cosa Pubblica. È accaduto di recente a Capri, quando il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al convegno dei giovani imprenditori, ha lanciato un richiamo esplicito alla politica: «C'è uno smarrimento forte nel Paese, una mancanza di fiducia. È necessario ritrovare il senso delle istituzioni e della dignità. Il Parlamento non funziona più, manca ancora il presidente della Consob. Siamo alla paralisi». Ma è successo anche a giugno, a Vietri, quando Vincenzo Boccia intervenendo al XXX convegno nazionale Gifasp, ha avuto modo di sottolineare che «la politica è una cosa troppo importante per lasciarla solo ai politici… Perché la politica è “fare scelte” e noi cittadini dobbiamo cominciare a fare più politica. Per uscire dalla crisi - ha poi aggiunto - ci vogliono imprese forti… ovvero imprenditori forti. Forti in termini di leadership e di autorevolezza, in un mondo in cui l’impresa non è una famiglia ma una comunità, in cui i collaboratori riconoscono il leader non perché è al primo posto della piramide organizzativa, ma per

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L’impresa forte, oggi, è quella che sa cambiare rapidamente, in funzione dei mutamenti di mercato, mettendo in discussione la “propria” cultura d’impresa e l’organizzazione operativa. Purtroppo si fatica a interpretare i cambiamenti perché si è ancora troppo concentrati sul prodotto e non sulle esigenze del cliente. Essere imprenditori, oggi, impone un salto di qualità: passare dall’innamoramento dei prodotti all’innamoramento dell’azienda, farsi specchio del futuro e immaginare quale potrebbe essere il domani, che si costruisce oggi. Gli imprenditori, in altri termini, devono trovare il tempo per studiare e aprirsi al confronto, estraniarsi dalla quotidianità per avere una visione trasversale. È il momento di focalizzarsi su quanto crea valore, coinvolgendo e formando le risorse umane, fino a ridisegnare un sistema che porti un ritorno in termini di responsabilità, ruoli e condivisione degli obiettivi. Si tratta, in molti casi, di passare da azienda patriarcale - dove l’impren-

le scelte, i risultati, la coerenza tra il dire e il fare, i comportamenti *Prosegue la cronaca del XXX esemplari». convegno nazionale Gifasp A dire il vero, oltre a Boccia, tutti i Assografici (prima puntata su partecipanti alla tavola rotonda hanItaliaImballaggio, 9, 2010) e diamo no testimoniato che la realtà semconto della Tavola rotonda bra seguire un doppio binario: da “L’impresa forte, esperienze a un lato, una classe imprenditoriale confronto”, moderata da Paolo Preti, consapevole delle proprie respona cui hanno preso parte Federico sabilità sociali, che si mette in diBazzi (Arti Grafiche Mario Bazzi), scussione, si interroga sul futuro, Vincenzo Boccia (Arti Grafiche Boccia dibatte di modelli organizzativi, si nonché presidente della piccola divide su strategie di mercato da industria di Confindustria), Vittorio inventare; dall’altro, un sistema di Sangiorgio (Coldiretti Giovani potere politico arroccato su posiImpresa), Luca Tognetti (Elica). zioni di rendita e tutto concentrato sul proprio “particolare”. Certo, non si può e non si deve semplificare, ma è stato confortante sentire parole intelligenti e di buon senso, che fanno sperare. Ecco una sintesi delle riflessioni emerse durante l’incontro.

ditore non ha mai torto - a realtà istituzionale in cui una critica giusta viene premiata. È necessario essere obiettivi, avere capacità di governo e non di comando, essere aperti a valorizzare le capacità e l’intelligenza. E ancora, impegnarsi - cosa faticosa - a comunicare e a far condividere al personale l’esigenza di tale cambiamento. L’azienda è una struttura autocratica che nasce per fare profitto ma che, al contempo, dovrebbe affermare valori sostanziali. L’azienda dovrebbe essere una comunità, che implica un progetto di vita basato sul principio della corresponsabilità e sulla consapevolezza del fatto che la ricchezza prodotta venga condivisa all’interno, con un meccanismo corretto, trasparente ed equo. La questione, oggi, non è tanto relativa alle dimensioni dell’azienda quanto alle sue capacità di tenuta. In questo senso è importante creare un nesso positivo tra il meglio della tecnologia (relativamente ai settori che si vogliono seguire) e l’attenzione alla

“scelta” e alla formazione delle persone, alla questione educativa e comportamentale del gruppo dirigente e di tutti i soggetti attivi. È nell’uso e nella conduzione della tecnologia, nell’organizzazione, nell’eccellenza di ogni funzione che si creano le differenze sul mercato. L’aspetto tecnologico è solo una delle dimensioni della competitività, e probabilmente neanche la più significativa. Adeguarsi ai cambiamenti, ambientali come di mercato, significa interpretare i vincoli in termini di opportunità. Oggi la partita non è solo fare bene il prodotto, che è scontato; nel prodotto, è necessario “mettere” servizio, innovazione, finanza, comunicazione, valori. La crisi può essere un’occasione per far uscire nuove idee che consentano di superare la logica di prezzi imposti dal mercato, di guidare il passaggio da produttori a imprenditori attraverso la costruzione di un proprio brand, all’insegna di innovazione, sostenibilità, specificità: come nella migliore tradizione del made in italy.

Full English text on http://italiaimballaggio/packmedia.net/en/editorial-november-2010

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Behind the Cover Marina Falco è nata a Napoli il 30 agosto 1967. Nel 1990 si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera; insegna poi al Liceo Artistico Terragni, all’Accademia Aldo Galli di Como e, successivamente, all’Accademia di Sassari. Dal 1999 è titolare di una delle cattedre di Anatomia Artistica all’Accademia di Brera. Vive e lavora a Milano. www.marinafalco.it www.marinafalco.com

Products Olio e tecnica mista su carta cm 66 x 76, 2010

Hanno detto di lei […] Parla di case e giardini, o meglio, di luoghi e giardini, Marina Falco; ma non dimentica, nella medesima dimensione espressiva, di citare qualche volto, di citare qualche ritratto. Appaiono, i suoi ritratti, come presenze anch’esse improvvise, impreviste, che si accavallano si affollano; una sorta di memoria che viene formandosi o più facilmente (e fatalmente?) spegnendosi, in cui labili tracce non occupano spazi distinti, ma appaiono come provenienti da sfondi lontani e sembrano resistere alla corrosione e all’usura del tempo […] […] Non diverso appare il procedimento espressivo con cui la pittrice traccia i suoi “luoghi”; anche qui abbiamo angoli di città, strutture abitative quasi appartate, anche se inserite in contesti urbani, scalinate, volti, immagini di una città più costruita nella memoria che ripresa nella realtà. Difficile non pensare a una riflessione sulla percezione; difficile cioè non pensare ad una riflessione che investe lo strumento, il mezzo della pittura… Questi luoghi diventano improvvise presenze, apparizioni, tra l’essere o lo sparire, momento di struggimento e pas-

sione e momento di alterità ormai impossibile da contenere nei meandri della conoscenza. Falco si misura con la storia, con la difficoltà di fermare il tempo, di dare un senso allo spazio, che tutto travolge e allontana; come se ogni forma non fosse altro che una traccia residuale in una memoria che sembra consumarsi lentamente. (Mauro Corradini, settembre 2010)

Le mostre più recenti/Most recent exhibitions Personali/One woman shows • 2007 Associazione culturale Renzo Cortina “Fil rouge”, Milano • 2008 - Officina dell’Arte “Milano in Venti metri quadri”, Rho (Mi); Galleria Blanchaert “I volti che restano”, Milano • 2009 - Galleria Miradoli “I luoghi del tempo”, Milano; Galleria Celentano & C, “Gli Archi di Sorrento”, Sorrento (Na) • 2010 - Galleria Eroici Furori, “Nero latino”, Milano; Galleria Albaarte (Brescia). Collettive/Group shows • 2008 Galeria de arte Barcelò, Granada, Castel de Ronda, Galeria de arte (Barcellona) • 2009 - Galleria Comoarte, collettiva (Como); Premio “La Fenice et des Artistes, Venezia • 2010 - Civico Museo Parisi Valle, “Acquisizioni 2010”, Taccagno (VA); Spazio Accademiacontemporanea, “Il disegno Italiano”, Milano; Museo del ciclismo, 1° Biennale d’arte sportiva, Magreglio(CO); Galleria Gabriele Cappelletti, Milano; Palazo de Cuppis, “Cristo oggi”Mostra concorso di arte sacra”, Fano (Pu).

Il cancello Olio e tecnica mista su tela, cm 90x72, 2010

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Marina Falco was born in Naples August 30th, 1967. In 1990 she graduated in painting at the Brera Academy of Fine Art; she then taught at the Terragni Liceo Artistics, at the Aldo Galli Academy of Como and later at the Academy of Sassari. Since 1999 she has held one of the chairs of Artistic Anatomy at the Brera Academy. She lives and works in Milan. www.marinafalco.it www.marinafalco.com

A word from the critics [...] She speaks of houses and gardens, or rather of places and gardens, Marina Falco; but she does not forget, in the same expressive dimension, to cite a few faces, a few portraits. Her portraits also appear as sudden, unexpected presences, that overlap and crowd together; a sort of memory in the making or more easily (and fatally?) fading away, in which labile traces do not occupy distinct spaces, but appear as if emerging from distant backdrops

Ortensie cm. 120x100 - olio su tela - 2006

and that seem to resist the corrosion and the wear of time [...] [...] The expressive procedure with which the painter traces out her “places”; here too we have corners of towns and cities, almost secluded dwellings, even if inserted in an urban context, flights of steps, vaults, images of a town more constructed in the memory than taken from reality. It is difficult not to think of a reflection on perception, it is difficult that is not to think of a reflection that invests the tool, the means of painting…

These places become sudden presences, apparitions, caught between being and disappearing, moments of yearning and passion and moments of otherness by now almost impossible to contain in the meanders of awareness. Falco measures up to history, with the difficulty of stopping time, of giving a sense to space, that overwhelms and sweeps away everything; as if each shape was none other than a residual trace in a memory that seems to slowly fade away. (Mauro Corradini September 2010)


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CONTENTS

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L’informazione continua sul web www.packmedia.net

Contents 4

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Marina Falco Behind the cover

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Piccola rubrica di eventi trascorsi Memorandum Il futuro è flessibile/The future is flexible Giflex Rubrica degli eventi futuri Agenda Roberto Furlanetto La sfera di cristallo Pratica e grammatica/Practise and grammar

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Valter Rocchelli, Carmen Sorice Istruzioni per l’uso: food pack FAQ sul contatto alimentare/Food contact

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Marco Randazzo Plus Valore Flexible benefit 35

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Fra lentezza e dinamismo Between sluggishness and dynamism Federgrafica

[ INDUSTRY & MANAGEMENT ] 64 News [ ENVIRONMENT & LEGISLATION ] Charlotte Debare 73 Problema: sostenibilità. Risposta: flexo Problem: sustainability. Answer: flexo DuPont Packaging Graphics 77

News

TechnoMemo 43

MATERIALS & MACHINERY Food & Beverage 83 Riflettere sul pack Pensare “local”/ Thinking “local” Acma 85

[ FOCUS ON ] Emballage 2010 26 L’imballaggio giusto/The “right” packaging [ DIGEST 2010 ] 29 Materiali e macchine per il confezionamento e dintorni /Materials and machinery for packaging and thereabouts more info www.packmedia.net/webmagazine

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94

99

Stefano Lavorini Non tutto, ma di tutto If not everything, a whole host of things Krones Cosmopharma Vasco Mazzotti, Marco Mandrioli Tintura per capelli in 12 step Hair dye in 12 steps Romaco Unipac Bio Beauty Beyond Beauty Paris - Awards Multimarket News

30

Rapporto sullo stato dell’imballaggio (3) Report on the state of packaging (3)

LABELING & CODING 101 News

35

Panoramica su aziende e prodotti Companies and products

AUTOMATION & CONTROLS 111 News

40

Caduta e ripresa - Ultimi dati Ucima Fall and recovery - Last Ucima data

43

Panoramica su aziende e prodotti Companies and products

END OF LINE & HANDLING 115 News COMPONENTS & OTHER EQUIPMENT

[ FACTS & FIGURES ] Plinio Iascone 53 Gli imballaggi di legno - Wood packaging Istituto Italiano Imballaggio A cura della Redazione

121

News

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Company index

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Direttore responsabile

Stefano Lavorini

Condirettore

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Servizi redazionali Segreteria Ufficio tecnico Hanno collaborato

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Fotolito Stampa

Sele 3 S.r.l.- Vimodrone (MI) Ancora S.r.l. - via B. Crespi 30, 20159, Milano

Numero

11-12/2010 Novembre-Dicembre anno 17 Pubblicazione iscritta al n. 555 del Registro di Cancelleria del Tribunale di Milano in data 22/10/94 Iscrizione nel Registro degli Operatori della Comunicazione n. 4028 Una copia: L 6,50 - Arretrati: L 13.00

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Memorandum Piccola rubrica di eventi che hanno lasciato il segno. Da leggere.

Anno 1985 - Gorbachov diventa Segretario Generale del Comitato centrale del PCUS e con lui si avvia quella perestroika che avrebbe generato un cambiamento sostanziale nello scenario internazionale non più dominato dalla ansie della Guerra Fredda. Intanto, in Italia, Francesco Cossiga viene eletto presidente della Repubblica; Bettino Craxi è a capo del Governo; gli italiani indicono un referendum per decidere il taglio “della scala mobile”; si allenta la co-

siddetta strategia della tensione, il Pil cresce, un barile di petrolio costa solo 19 dollari... … e nasce Giflex. The year 1985 - Gorbachev became General Secretary of the CPSU Central Committee and with him one saw the start of the perestroika that would generate a substantial change in the international arena no longer dominated by the

Il futuro è flessibile Appena ieri (25 anni fa) 22 aziende italiane impegnate nella stampa e nella trasformazione di imballaggio flessibile fondavano, in seno ad Assografici, il Giflex - Gruppo Imballaggio Flessibile, puntando a fare sistema, a condividere cultura e conoscenze, con l’obiettivo di crescere e contare sempre di più. Oggi, 2010, il Gruppo ha 34 soci effettivi e 63 simpatizzanti: ma, al di là del valore assoluto e troppo rigido dei numeri, è il valore del “gruppo” che importa. Ed è proprio quel valore tecnologico, industriale e umano a essere stato celebrato il 14 ottobre scorso con una grande festa allo storico Teatro Dal Verme di Milano, festa carica di emozioni, bei ricordi e certezze. A far gli onori di casa, Piero Lironi, attuale Presidente di Giflex (che ha sorpreso tutti - e forse anche se stesso - con verve da intrattenitore consumato) accompagnato da Teresa Mannino, cabarettista capace di stemperare l’ufficialità dell’evento con l’ironia acuta e

THE FUTURE IS FLEXIBLE It was only yesterday (25 years ago) that 22 Italian companies involved in printing and the converting of flexible packaging founded Giflex Flexible Packaging Group, under Assografici, aiming to create a system to share knowledge and knowhow, with the objective of growing and counting more and more on the national and international stage. Today, 2010, the Group has 34 full and 63 supporting members, but beyond the cold, hard figures, it is the value of the "group" that matters. And it is precisely that technological, industrial and human value that was celebrated on last October 14 year with festive event at the historic Teatro Dal Verme in Milan, an event full of emotions, memories and certainties. Doing the honours, Piero Lironi,

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scanzonata delle donne intelligenti. Insieme hanno introdotto i past president (Luigi Goglio e Ruggero Gerosa), il direttore dell’FPE Stefan Glimm (l’uomo che riesce a “leggere il futuro” non in una sfera di cristallo ma in un sacchetto di plastica), i membri delle numerose commissioni che si adoperano per studiare, approfondire, sistematizzare gli argomenti “caldi” per il settore del flessibile. E, ancora, i segretari, gli end user, lo staff operativo… Insomma le donne e gli uomini che hanno costruito un comparto capace: capace di lasciare il segno e di tracciare molte strade nel nome della qualità, della sicurezza e dello sviluppo e, proprio per questo, stimato anche in campo internazionale. Immagini del passato, protagonisti di ieri e di oggi, idee e progetti concreti, creatività italiana, sapienza industriale e capacità commerciale… abbiamo guardato, quella sera, al mondo del flessibile italiano come attraverso un caleidoscopio, dove ogni pezzetto co-

current Chairman of Giflex (who surprised everyone - and perhaps even himself - with his verve as a proven entertainer), accompanied by Teresa Mannino, cabaret artist capable of mitigating the formality of the event with acute and easygoing smart female humour. Together they introduced the past presidents (Luigi Goglio and Ruggiero Gerosa), the FPA director Stefan Glimm (the man who is able to "read the future", not in a crystal ball but in a plastic bag) and the members of numerous committees working to study, investigate and settle the "hot" topics in the flexible sector. And yet again, the secretaries, end users, current staff ... That is to say women and men who have built a segment that is capable of making its mark and tracing out many paths in the name of quality, safety and development and, for this esteemed in the

anxieties of the Cold War. Meanwhile, in Italy, Francesco Cossiga was elected President of the Republic; with Craxi head of the Government; the Italians called for a referendum to get rid of the wage indexation system; the so-called strategy of tension slackened, the GDP grew, a barrel of crude oil cost only $19. ... And Giflex comes into being.

lorato trova la giusta collocazione creando simmetrie perfette e mai uguali a se stesse. Green e internazionale Proprio il senso di un cambiamento costante dell’imballaggio flessibile - come prodotto e come sistema industriale in senso lato - di cui esplorare le ulteriori potenzialità, ha guidato i lavori della giornata di convegno successiva alla festa. Nuovamente in abito (mentale) da lavoro, molti soci e simpatizzanti Giflex si sono infatti ritrovati di buon mattino all’Hotel Melià, sempre a Milano, per discutere di due aspetti cruciali per la filiera: ambiente e internazionalizzazione. Di come (e quanto) il rispetto dell’ambiente possa generare economie di scala, riducendo i costi aziendali ha parlato Emanuele Pizzurno (Facoltà di Ingegneria, Università Carlo Cattaneo - LIUC, Castellanza), che ha riportato di un caso esemplare, quello della società Palm: ripensando tutti i propri processi in un’ottica sostenibile, ha guadagnato in flessibilità, competenze, mercato. Seguito con grande attenzione l’intervento di Gianluca Ilari (Photoenergia) che, descrivendo caratteristiche

international field. Images of the past, actors of yesterday and today, concrete ideas and projects, Italian creativity, industrial knowhow and commercial capacity... That night we looked upon the Italian world of flexibles through a kaleidoscope, where every colored piece finds it rightful place, creating perfect symmetries that never repeat themselves. Green and international The precise sense of the constant change involving flexible packaging - as a product and industrial system in the broadest sense - with all the further potentials to be explored, led the day's proceedings of the conference held subsequent to the festive event. Mentally back in their work clothes, many Giflex members and sympathizers met up early next

morning at the Hotel Melia, also in Milan, to discuss two crucial aspects for the sector: environment and internationalization. Emanuele Pizzurno (Faculty of Engineering, University Carlo Cattaneo - LIUC, Castellanza) spoke of how (and to what point) respect of the environment can generate economies of scale, reducing business costs, relating a case in point, that of the company Palm and how the same, rethinking all its processes in a sustainable way, has gained in flexibility, competencies and market. Closely followed by the talk given by Gianluca Ilari (Photoenergia) who, describing features and methods of construction of photovoltaic systems - supported by government incentives showed how clean energy can be generated and recovered at low cost.


e modalità di costruzione degli impianti fotovoltaici - sostenuti da incentivi governativi - ha dimostrato come sia possibile produrre e recuperare energia pulita a basso costo. Stefano Capelli di Brofind ha illustrato gli ultimi aggiornamenti in merito ai processi di essiccazione relativi alla stampa e all’accoppiamento a base solvente di imballaggi flessibili. Cambiando registro, Marco Felisati (Confindustria) ha avuto il compito di commentare i mutamenti sistemici post-crisi (driver della crescita globale) e le politiche industriali, anticipando la necessità di una “economia della conoscenza”. Il must? Intercettare i nuovi flussi della domanda delle economie cosiddette “emergenti” e, in realtà, ormai emerse da tempo. L’avvocato Ferrara (SLA Studio Legale Associato Osborne Clarke Alliance) è poi entrato nel merito delle clausole vessatorie nella contrattualistica internazionale. Barbara Giani (Asset Management) ha tracciato un excursus sull’economia internazionale, in bilico tra ripresa e stagnazione, mettendo a confronto i due modelli adottati da Europa e Stati Uniti, che stanno percorrendo strade diverse nella gestione della crisi. Da un lato, infatti, gli USA sono impegnati a varare nuovi piani di stimolo per l’economia, da diversi miliardi di dollari, nel tentativo di salvaguardare i posti di lavoro attuali. Dall’altro l’Europa sta invece concentrando molti sforzi sul contenimento del deficit pubblico, con limitati incentivi alla ripresa. Negli ultimi G20 le due scuole di pensiero si sono fronteggiate apertamente, con gli Usa che sostengono che le misure adottate dall’Europa non peseranno solo sull’eurozona ma metteranno in serio pericolo la ripresa globale. A chiusura dei lavori, Dario Bertoncini (Direzione Global Services Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa SanPaolo) ha illustrato strutture e servizi messi in campo a sostegno dell’internazionalizzazione.■

Tutto il Giflex al Teatro dal Verme

Luciana Guidotti

Stefano Capelli of Brofind presented the latest updates on curing processes in the solvent based print and lamination of flexible packaging. Changing register, Marco Felisati (Confindustria) had the task of commenting on the post-crisis systemic changes (drivers of global growth) and the industrial policies, anticipating the need for a "knowledge economy". The must? Intercept the new demand flows of the so-called "emerging" new economies that, truth to say, have already been emerged for some time. Avvocato Ferrara (SLA Osborne Clarke Alliance Law Firm) then entered into the merits of vexatious clauses in international contracts. Barbara Giani (Asset Management) sketched an overview of the international economy, caught between recovery and stagnation,

comparing the two models adopted by the US and Europe, who are following different paths in managing the crisis. On the one hand, the US is committed to launching new plans to stimulate the economy for several billion dollars in an attempt to preserve current jobs. On the other hand Europe is concentrating much effort on containing the public deficit, with limited incentives for recovery. In the recent G20 the two schools of thought faced each other, with the US claiming that the action of Europe will not only weigh on the eurozone but that it will also jeopardize the global recovery. At the end of procedures Dario Bertoncini (Intesa SanPaolo Corporate and Investment Banking Global Services Division top management) illustrated the facilities and services offered in support of internationalisation. ■


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MEMORANDUM

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I GOAL DI LABELEXPO AMERICAS - Con 400 espositori americani e internazionali, 12.761 visitatori e i bei nomi del settore impegnati nella presentazione di novità di rilievo, Labelexpo Americas (Chicago, 14-16 settembre) ha chiuso i battenti con grande soddisfazione di organizzatori (Tarsus) e operatori. La prova? Alla fine della manifestazione l’83% dello spazio espositivo era già stato prenotato per l’edizione 2012 della fiera. Degne di notizia anche le informazioni relative agli affari conclusi: Nilpeter dichiara di avere venduto 18 macchine da stampa e altrettante Mark Andy; MPS e Xeikon 11 ciascuno, Grafotronic addirittura 4 delle macchine in mostra allo stand… Graditi i workshop tecnologici, che hanno registrato il tutto esaurito in ciascuna sezione, la conferenza sugli sviluppi della tecnologia digitale e l’assegnazione dei Label Industry Global Awards. In particolare, l’Award for Continuous Innovation, sponsorizzato da Flint Group Narrow Web è andato a Omet Srl che, dal 1963, ha dimostrato un impegno costante nel produrre tecnologie innovative per il settore della stampa.

CRESCERE IN TURCHIA - Organizzata a Istanbul (16-19 settembre) da Tüyap Fairs, Inc. con il sostegno della locale associazione delle imprese del packaging (ASD), la XVI edizione di Istanbul Packaging ha confermato la capacità di crescere in parallelo con il mercato del vicino oriente, crocevia di culture e cuore economico dell’Eurasia. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, la manifestazione è stata visitata da 38.071 operatori, di cui 4.105 visitatori da 75 Paesi oltre confine. Anche in questo caso sono giunte numerose delegazioni da Egitto, Macedonia, Russia, Ucraina, Bulgaria, Georgia, Iran, Siria, Israele, Kuwait, Azerbaijan, Armenia, Cipro, Grecia, Croazia e Moldova. Ricordiamo che Istanbul Packaging Fair è membro dell’associazione mondiale delle fiere industriali (UFI) nonché della confederazione di organizzatori di fiere dell’imballaggio (COPE).

SALVATE L’ICE È diventato un vero e proprio appello per tutelare un bene comune prezioso come l’ICE, messo in pericolo (mortale) dalla politica governativa di tagli alle spese. Nel consiglio direttivo di fine ottobre, Acimga ha richiamato - ancora una volta - l’attenzione dell’industria e delle istituzioni sui gravi danni che deriverebbero dalla chiusura, o anche solo dal depotenziamento, dell’Istituto per il Commercio Estero, a cui fanno capo competenze (e una lunga storia di esperienza) di promozione dell’export nazionale. Stigmatizzati non solo il taglio delle risorse a supporto dell’internazionalizzazione ma anche la loro frammentazione tra una pluralità di soggetti (regioni, camere di commercio ecc.). Il rischio a breve termine è di dover rinunciare a iniziative già pianificate.

INVENTORI ITALIANI Il prestigioso riconoscimento dell’organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale WIPO è stato assegnato al bolognese Gino Rapparini, inventore per natura e per passione nonché titolare di ICA SpA, società che produce macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio e che ha depositato oltre 200 brevetti internazionali. La cerimonia si è svolta durante il forum organizzato a Roma il 4 e 5 ottobre, in collaborazione con la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione UIBM.

LE RAGIONI DELLA CARTA Su cosa si basa l’efficacia della comunicazione stampata? Sulla fisicità della materiale che la supporta, che reitera i contatti e allunga i tempi di permanenza del messaggio, che ne aumenta la credibilità e stimola il senso di responsabilità del soggetto che comunica; sull’esperienza tattile che coinvolge il lettore. Sono questi i “fondamentali” a cui si ispira la campagna (stampa, ovviamente) ideata da Print Power Italy per promuovere presso i decisori degli investimenti pubblicitari la carta stampata come mezzo di comunicazione efficace. Print Power Italy, coordinata da Assocarta, si inserisce in un più ampio progetto europeo e raccoglie per la prima volta tutti i rappresentanti della filiera della comunicazione su carta in Italia. Sei diversi messaggi saranno veicolati sulle pagine di quotidiani, periodici e stampa specializzata.

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THE GOAL OF LABELEXPO AMERICAS - With 400 American and international exhibitors, 12,761 visitors and the best names in the industry engaged in the presentation of new features, Labelexpo Americas (Chicago, 14th-16th September) has closed its doors to the great satisfaction of the organizers (Tarsus) and operators. The proof? At the end of the event 83% of the exhibition space had already been booked for the 2012 edition of the fair. Newsworthy also the information on the deals done during the event: Nilpeter states they have sold 18 presses and the same Mark Andy, MPS and Xeikon 11 each, Grafotronic actually sold 4 machines on display at its stand... Particularly appreciated the technological workshops, which registered sold out in every section, the conference on developments in digital technology and the allocation of the Label Industry Global Awards. In particolar, sponsored by Flint Group Narrow Web, the Award for Continuous Innovation has gone to Omet Srl (which since 1963 has shown a constant commitment to producing innovative technologies for the printing industry). GROW IN TURKEY - Organised in Istanbul (16th-19th September) by Tüyap Fairs, Inc. with the support of the local packaging companies association (ASD), the sixteenth edition of Istanbul Packaging has confirmed it capability to grow in parallel with the important near eastern market, the crossroads of cultures and economic heart of Eurasia. According to figures released by the organizers, the event was visited by 38,071 operators. The fair attracted 4,105 foreign visitors from 75 different countries; here too sizeable delegations from Egypt, Macedonia, Russia, Ukraine, Bulgaria, Georgia, Iran, Syria, Israel, Kuwait, Azerbaijan, Armenia, Cyprus, Greece, Croatia and Moldova attended the show. A reminder that Istanbul Packaging Fair is a member of the World Industrial Fairs Association (UFI) as well as the Confederation of Packaging Trade Fair Organizers (COPE). SAVE THE ICE - Has become a true and proper appeal to protect a precious common asset the likes of the Italian Institute for Foreign Trade (ICE), mortally endangered by the Italian government’s policy of spending cuts. In the Governing Council in late October, Acimga - once again - drew the attention of industry and the institutions as to the serious damage that would result from the closure, or even the weakening, of the ICE, that comprises skills (and a long history of experience) for promoting Italian exports. Stigmatized not only the cutting of resources in support of internationalisation, but also their fragmentation among a plurality of subjects (regions, chambers of commerce, etc...) The short-term risk means having to renege on already planned undertakings. ITALIAN INVENTORS - The prestigious World Intellectual Property Organisation WIPO award has been assigned to Gino Rapparini of Bologna, inventor by nature and passion as well as owner of ICA SpA, a company that produces automatic wrapping and packaging machines and that has registered more than 200 international patents. The ceremony took place at the forum organized in Rome on 4th and 5th October last, in cooperation with the General Directorate for Combating Counterfeiting UIBM.

WHAT MAKES PAPER VIABLE - On what is the effectiveness of printed communication based? On the physical nature of the paper that supports it, which reiterates the contacts and increases the duration of the message, which increases the credibility of the same and encourages a sense of responsibility of the person communicating via the same means; a tactile experience that involves the reader, stimulating the imagination and the attention of the same. These are the "fundamentals" that inspired the campaign (in the press, of course) thought-up by Print Power Italy to promote printed paper among advertising investment decision makers as a means of effective communication. Print Power Italy, coordinated by Assocarta, is part of a wider European project and for the first time gathers together all the representatives of the chain of communication on paper in Italy. Six different messages will be conveyed on the pages of newspapers, periodicals and the trade press.


Agenda Rubrica degli eventi futuri: fiere, conferenze, convegni in Italia e nel mondo. Da ricordare.

EVENTS & SHOWS Ecomondo Materials & energy recovery 3-6/11/2010 Rimini (I) www.ecomondo.com Viscom Frankfurt Visual communication 4-6/11/2010 Frankfurt (D) www.viscom-messe.com Electronica Components, systems & application 9-12/11/2010 Munich (D) www.electronica.de Cosmoprof Asia Cosmetics & perfumery industry 10-12/11/2010 Hong Kong (PRC) www.cosmoprof-asia.com ID World conference & exhibition Advanced automatic identification 16-18/11/2010 Milan (I) www.idworldonline.com Quid innovation Italy ICT, traceability & security 17-18/11/2010 Milano (I) www.qu-id.it Drink technology India Beverage & liquid food technologies 18-20/11/2010 Mumbai (IND) www.drinktechnologyindia.com Emballage Packaging materials & machinery 22-25/11/2010 Paris (F) www.emballageweb.com

easyFairs速 Empack Madrid Packaging solutions 24-25/11/2010 Madrid (E) www.easyfairs.com Plast Eurasia Plastics industry 2-5/12/2010 Istanbul (TR) www.tuyap.com.tr PackPlus Packaging, processing & supply chain 3-6/12/2010 Pragati Maidan, New Delhi (IND) www.packplus.in Labelexpo India Label, product decoration & converting industry 8-10/12/2010 New Delhi (IND) www.labelexpo-india.com MarcabyBolognaFiere Private label conference & exhibition 19-20/1/2011 Bologna (I) www.marca.bolognafiere.it Upakovka + Upak Italia Machinery & equipment for packaging, the confectionery industry, logistics 25-28/1/2011 Moscow (RUS) www.upakovka-upakitalia.de easyFairs速 Verpackung Packaging solutions 26-27/1/2011 Hamburg (D) www.easyfairs.com LogiMat Distribution, mat. handling & information flow 8-10/2/2011 Stuttgart (D) www.logimat-messe.de

Fruit Logistica Market garden produce 9-11/2/2011 Berlin (D) www.fruitlogistica.de

Metpack Metal packaging 10-14/5/2011 Essen (D) www.metpack.de

Pharmapack Pharmaceutical packaging 23-24/2/2011 Paris (F) www.pharmapack.fr

interpack Processes & packaging 12-18/5/2011 D端sseldorf (D) www.interpack.com

Aerosol Forum Aerosol packaging 8-9/3/2011 Paris (F) www.aerosol-forum.com Pro2Pac Food & drink processing and packaging 13-16/3/2011 Excel, London (UK) www.pro2pac.co.uk Medprint Printing, publishing & converting 16-19/3/2011 Roma (I) www.medprint.it Cosmopack Cosmetics & perfumery packaging 18-21/3/2011 Bologna (I) www.cosmoprof.com Graphispag Graphics industry 22-26/3/2011 Barcelona (E) www.graphispag.com Mecspe Mechanics, subsupply, automotive & logistics 24-26/3/2011 Parma (I) www.senaf.it Iftech Pakistan Food technology 5-7/4/2011 Karachi (PK) www.foodtechpakistan.com

Chinaplas Plastics & rubber industry 17-20/5/2011 Guangzhou (PRC) www.chinaplasonline.com SPS/IPC/Drives Italia Industrial automation 24-26/5/2011 Parma (I) www.sps-italia.net Pack Print International Packaging & printing 31/8-3/9/2011 Bangkok (T) www.pack-print.de InterCharm Milano Cosmetics & perfumery packaging 24-26/9/2011, Milano (MI) www.intercharm.it Nutripack Food packaging 26-27/9/2011 Paris (F) www.nutripack-congress.com Labelexpo Europe Labeling 28/9-1/10/2011 Bruxelles (B) www.labelexpo-europe.com Macfrut Fruit and vegetables Ottobre 2011 Cesena (I) Luxe Pack Luxury packaging ottobre 2011 Monaco (MC) www.luxepack.com

CibusTec Food processing & packaging technology 18-21/10/2011 Parma (I) www.fiereparma.it Movint & ExpoLogistica Handling & logistics 27-29/10/2011 Bologna (I) www.movintexpologistica.it Beyond Beauty Paris Cosmetics & perfumery industry 11-14/9/2011 Paris (F) www.beyondbeautyparis.com Beyond Beauty Paris Creative Packaging and raw materials for cosmetics 12-14/9/2011 Paris (F) www.beyondbeautyparis.com Simei Enological & bottling equipment 22-26/11/2011 Milano Rho (I) www.simei.it Ipack-Ima Packaging machinery & equipment 28/2-3/3/2012 Milano Rho (I) www.ipackima.it Plast Plastic technology 8-12/5/2012 Milano Rho (I) www.plast12.org Grafitalia Graphic arts 7-11/5/2013 Milano Rho (I) www.centrexpo.it Drinktec Beverage technology 16-21/9/2013 Munich (D) www.drinktec.com


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AGENDA

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QUID Innovation Italy, Milan, 17th-18th November 2010 The forum on ICT, traceability and safety is back Focused on innovation in ICT (Information and Communication Technology) in public and private sectors, this year QUID Innovation Italy will be held at the Milanofiori Convention Center in Milan on 17th and 18th November with the aim of updating on ID developments in process and services in numerous market segments. Now In Its fourth edition, the event, organized by Wise Media comprises an exhibition space, business meetings and discussions and hence offers countless opportunities for updates on rapidly developing technologies such as automatic identification - RFID, biometrics and smart cards. One of the peculiarities of the event is its being the only international forum that looks at the automatic identification industry as a whole, rather than focusing on a specific technology or favoring a single vertical sector. The agenda of encounters for QUID 2010 features a twoday program and two plenary conferences entitled Made in Italy and User Experience, and four conferences devoted to various practical problems in the field of Transport, Dematerialization, Health and Safety and Payment Systems (the updated program of talks is now online). The conferences are sponsored by the Italian Prime Ministery, the Italian Ministry for Foreign Affairs and Ministry of Interior. Learn more on www.qu-id.it and www.idworldonline.com. PCD, Paris (F), 8th-9th February 2011 Beauty: growing with the pack "How to support the growth of the brand in the cosmetic-perfumery sector innovating the pack and dispenser": the theme of the seventh PCD, organized every year by Oriex at the Cité des Sciences et de l'industrie de la Villette, points to R&D (not to mention the environment) as the key growth factor and reiterates the centrality of packaging in the beauty product. The international exhibition and conference, which has established itself as an opportunity for professional update and human scale encounter between suppliers and users of packaging systems, is back as a two-day "compact" event (featuring 80 exhibitors from thirty countries who will encounter 1400 visitors) and closely interrelated with the non stop conference program. The success of the event is as ever guaranteed by the authoritativeness of the speakers, expression of the packaging user and producer industry as well as public and private research centers. Conferences and workshops - In the five sessions devoted to makeup, perfume, health, beauty and bodycare, presentations will be made covering various aspects of design (with particular attention to ecodesign); materials and surface treatments; production-, printing-, decoration and finishing processes, pumps and dispensing systems, anti-counterfeiting technologies. The 8th February, the first day of the event, will also feature workshops animated by small groups of experts (8-10 people maximum), in which the packaging suppliers and their customers will reflect together on the big issues of the moment. They will be introduced by Alain Béthune and Charles Duclaux of Oreal and the conclusions on the points discussed will be presented at the end of the proceedings. The 2011 edition comprises four thematic areas: - products with no preservatives, moderators Isabelle Orhan (head of packaging business development, personal and health care at Promens) and Osnat Lustig (vice president of packaging development, Coty Beauty Europe); - the performance of the packaging at the service of the consumer, moderators Jay Gouliard (vice president global packaging at Unilever and Davoult-Pascale Marciniak, head of packaging research and innovation, Chanel); - the promo mini samples of the future, moderators Ludovic Anceau (CEO of Socoplan and Hervé Bouix senior vice president packaging new ventures & special

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QUID Innovation Italy, Milano, 17-18 novembre 2010

Torna il forum su ICT, tracciabilità e sicurezza ■ Focalizzato sull’innovazione in ambito ICT (identificazione automatica avanzata) nei settori pubblico e privato, quest’anno QUID Innovation Italy si svolge al Centro Congressi Milanofiori di Milano il 17 e 18 novembre con l’obiettivo di aggiornare sugli sviluppi dell’ID nei processi e nei servizi di una pluralità di segmenti di mercato. Giunto alla quarta edizione l’evento, organizzato da Wise Media, si articola in area espositiva, appuntamenti d’affari e incontri di approfondimento e offre dunque più occasioni di aggiornamento su tecnologie in rapidissima evoluzione come identificazione automatica - RFId, biometria e smart card. Una delle sue peculiarità è di essere l’unico forum internazionale che guarda all’industria dell’identificazione automatica nel suo insieme, anziché focalizzarsi su una specifica tecnologia o privilegiare un singolo settore verticale. L'agenda incontri di QUID 2010 si articola lungo le due giornate e vede in programma due conferenze plenarie intitolate Made in Italy e User Experience e quattro conferenze di approfondimento dedicate alle varie problematiche applicative in ambito Trasporti, Dematerializzazione, Sanità e Sicurezza, Sistemi di Pagamento (online il programma aggiornato degli interventi). Le conferenze sono patrocinate da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri e Ministero degli Interni. Ulteriori informazioni su www.qu-id.it e www.idworldonline.com.

PCD, Parigi (F), 8-9 febbraio 2011

Bellezza: crescere col pack ■ “Come sostenere la crescita dei brand del settore cosmetico-profumiero innovando confezioni e dispenser”: il tema del settimo PCD, organizzato come ogni anno da Oriex alla Cité des Sciences et de l’industrie de La Villette, rimanda alla R&S come fattore chiave di crescita (senza dimenticare l’ambiente) e ricorda la centralità del packaging nel prodotto di bellezza. La fiera-convegno internazionale, che si è affermata come occasione di aggiornamento professionale e come appuntamento a misura d’uomo tra fornitori e utilizzatori di sistemi di confezionamento, si ripropone dunque come due-giorni “compatta” (circa 80 espositori di una trentina di Paesi incontreranno 1400 visitatori), strettamente intrecciata con il programma di conferenze non stop. Sostiene, da sempre, la fortuna di questo evento l’autorevolezza dei relatori, espressione dell’industria produttrice e utilizzatrice di imballaggio nonché dei centri di ricerca pubblici e privati. Le conferenze e i workshop - Nelle cinque sessioni dedicate a maquillage, profumo, igiene, bellezza e cura del corpo, sono previsti interventi riguardanti i vari aspetti del design (con una particolare at-

tenzione all’eco-progettazione); materiali e trattamenti superficiali; processi di produzione, stampa, decorazione e finissaggio; pompe e sistemi di erogazione; tecnologie anticontraffazione. Inoltre l’8 febbraio, primo giorno della manifestazione, sono in programma dei workshop animati da piccoli gruppi di esperti (8-10 persone al massimo), in cui i fornitori di packaging e i loro clienti riflettono insieme sui grandi temi del momento. Saranno introdotti da Alain Béthune e Charles Duclaux di L’Oréal e, al termine del lavoro, esporranno le conclusioni della loro elaborazione collettiva. Quattro le aree tematiche dell’edizione 2011: - i prodotti senza conservanti, moderatori Isabelle Orhan (responsabile sviluppo del business packaging


[ nelle aree Personal Care e Health Care in Promens) e Osnat Lustig (vice presidente del Packaging Development in Coty Europe Beauty); - le prestazioni del packaging al servizio del consumatore, moderatori Jay Gouliard (vice presidente Global Packaging in Unilever e Pascale Marciniak-Davoult, direttore ricerca e innovazione del packaging in Chanel); - i “campioncini” promozionali del futuro,

moderatori Ludovic Anceau (CEO di Socoplan ed Hervé Bouix Senior Vice President Packaging New Ventures & Special Projects in The Estée Lauder Companies Inc.); - innovazione e sviluppo sostenibile, moderatori (Charles Duclaux, direttore Imballaggio e Ambiente DGO L'Oréal France ed Eric Soubeiran direttore innovazione e marketing in Rexam Personal Care).

Pharmapack, Parigi (F), 23-24 febbraio 2011

10 anni di packaging farmaceutico ■ La decima edizione di Pharmapack (organizzata da Canon Communication France) si svolgerà ancora una volta alla Grande Halle del quartiere parigino La Villette, forte della centralità conquistata nel panorama fieristico di settore (230 espositori, circa 2600 visitatori attesi da tutti i continenti). Un ruolo che si radica nella qualità di un appuntamento autorevole e “a misura d’uomo”, testimoniata dagli operatori in visita e suffragata dall’alto tasso (85%) di rinnovo degli stand da un anno all’altro. La mostra-convegno porta alla ribalta gli ultimi prodotti, le nuove tecnologie, i trend del mercato e gli aggiornamenti in materia di legislazione, ambiente e, più in generale, l’attualità concernente il packaging farmaceutico e la somministrazione di principi attivi. Si propone, così, a buon titolo, come occasione di aggiornamento a tutto campo, anche grazie al ruolo centrale delle conferenze che si snodano per l’intera durata dell’evento, tenute da esperti internazionali nelle varie materie che concorrono a formare il know how di settore. Il prossimo febbraio, inoltre, i temi relativi a imballaggio, etichettatura e tracciabilità si intrecceranno con quelli riguardanti gli ausili medicali, logicamente e concretamente complementari al packaging e altrettanto centrali nel processo di progettazione e produzione di un farmaco. Pharmapack 2011, infatti, si svolge in contemporanea con il secondo BIOMEDevice Europe dedicato a questo specifico segmento della filiera del farma, proponendosi dunque come evento a tutto tondo. Né poteva mancare il canonico premio mirante a valorizzare i prodotti farmaceutici (anche veterinari) più innovativi e capaci di favorire la corretta assunzione da parte del malato. I Pharmapack Awards del 2011 verranno assegnati ai migliori prodotti immessi sul mercato francese fra il novembre 2009 e il dicembre 2010. Le candidature vanno fatte pervenire agli organizzatori il prossimo 15 dicembre.

AGENDA

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projects, Estée Lauder Companies Inc.); - innovation and sustainable development, moderators (Charles Duclaux, head of packaging and environment DGO L'Oréal France and Eric Soubeiran innovation and marketing director in Rexam personal care). Pharmapack, Paris (F), 23rd-24th February 2011 10 years of pharmaceutical packaging The tenth Pharmapack (organized by Canon Communications France) will be held once again at the Grande Halle of La Villette district of Paris, bolstered by central role it has won in the sector fair panorama (230 exhibitors, some 2600 expected visitors from all continents). A role rooted in the quality of an authoritative "human scale” event, born witness to by the trade visitors and corroberated by the high rate of stand renewal (85%) from one year to the next. The exhibition-convention spotlights the latest products, new technologies, market trends and updates on legislation, environment and, more generally, the news on the pharmaceutical packaging and administration of active ingredients. It is justifiably proposed as an opportunity for an all-round update, also thanks to the central role of the conferences that run for the entire duration of the event, held by international experts on the subjects that form the know-how of the sector. This coming February, what is more, the issues relating to packaging, labeling and traceability will be interwoven with those relating to medical devices, logically and effectively complementary to packaging and equally central in the process of designing and manufacturing pharmaceutical products. Pharmapack 2011 will in fact be held in conjunction with the second BIOMEDevice Europe, dedicated to this specific segment of the pharmaceutical supply chain, thus presenting itself as an all-round event. Spotlight too on the traditional prize for awarding the most innovatory pharmaceutical (including veterinary) products and capable of favouring the correct administration by patients. The Pharmapack Awards 2011 will go to the best products marketed in France between November 2009 and December 2010. Applications should be sent to the organizers by this upcoming December 15th.


Upakovka/Upak Italia, Mosca, 25-28 gennaio 2011

A Mosca in collettiva ■ Il mercato russo continua a esercitare un forte potere attrattivo sulle aziende europee che producono tecnologie per il packaging e l’imballaggio. Al momento in cui scriviamo le imprese italiane che hanno aderito alla XIX edizione di Upakovka/Upak Italia - organizzata da Centrexpo SpA e Messe Düsseldorf - sono una quarantina e si contano molti bei nomi dell’industria nostrana. Un risultato già promettente, raggiunto grazie all’aiuto dell’ICE che, d’intesa con le associazioni di categoria Ucima e Acimga, coordina la collettiva nazionale. In particolare, Centrexpo e ICE stanno lavorando con il Ministero dello Sviluppo Economico per poter offrire, anche nel 2011, un contributo economico alle imprese che intendono portare in fiera i macchinari.

Medprint, Roma, 16-19 marzo 2011

Medprint anticipa ■ Nuove date per Medprint 2011. La fiera delle tecnologie per l’industria grafica, editoriale e cartotecnica organizzata per il mercato del Centro-Sud da Centrexpo SpA si svolgerà alla Fiera di Roma dal 16 al 19 marzo 2011, forte dell’adesione di prestigiose aziende leader nei rispettivi segmenti di mercato. Rinnovato anche il lay out, caratterizzato da una nutrita serie di eventi sinergici all’esposizione, per valorizzare un evento che si propone di presentare al meglio, in un unico grande appuntamento, sia le tecnologie offset che quelle digitali. Da segnalare, al riguardo, il debutto del Digitvision@Medprint, formula lanciata con successo in occasione della scorsa Grafitalia per dare rilievo alle soluzioni digitali integrate e alle innovazioni per la comunicazione. Previsti, anche in quest’ambito, momenti di confronto fra aziende ed esperti sulle soluzioni e i nuovi modelli di business resi possibili dallo sviluppo della tecnologia.

Upakovka/Upak Italia, Moscow, 25th-28th January 2011 Italian Moscow collective The Russian market continues to exert a strong attractive power on European companies that produce packaging and wrapping technology. At the time of writing some forty Italian concerns, including some top names in the industry, have booked in for the nineteenth edition of Upakovka/Upak Italia, organized by Centrexpo SpA and Messe Düsseldorf. Already a promising result, achieved thanks to the help of ICE that, in agreement with the trade associations Ucima and Acimga, is coordinating the Italian collective. In particular, Centrexpo and ICE are working with the Italian Ministry of Economic Development so as to also be able to offer funding to companies intending to bring machinery to the trade fair. Medprint, Rome, 16th-19th March 2011 Medprint anticipates New dates for Medprint 2011. The

print and paper industry technology show organized for the central-southern market by Centrexpo SpA will take place at the new exhibition center of Fiera di Roma 16th to 19th March 2011 bolstered by the participation of prestigious companies that are leaders in their respective market segments. Also renewed the layout, featuring a host of events synergical to the show, to uprate a show that aims at presenting the best of both offset and digital technologies in one great event. Of note on this count, the debut of Digitvision@Medprint, formula successfully launched during the last Grafitalia to give more emphasis to integrated digital solutions and communication innovations. Here too moments of confrontation between companies and experts on solutions and new business models made possible by technological developments are envisaged.


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LA SFERA DI CRISTALLO

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A cura di Roberto Furlanetto, Consulente di Direzione roberto.furlanetto@fastwebnet.it

Practise and grammar

Pratica e grammatica n buon sistema di Controllo di Gestione (CdG) costituisce il vero know how dell’azienda, una risorsa importantissima e preziosa. Non lo si veda, dunque, come una seccatura fatta di procedure, fogli elettronici e database. È, viceversa, la grammatica del linguaggio aziendale. Una Direzione Generale che sappia il pro-

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Le 4 gambe del tavolo, ovvero… • Rendiconto Economico riclassificato, il cui scopo è di dar conto di ricavi e costi di esercizio. Deve essere in grado di dire a chi lo legge, senza che si tratti necessariamente di un esperto di economia aziendale, se i meccanismi di formazione del reddito aziendale sono sani o meno. Non mi stancherò mai di ricordare che il Rendiconto Economico va progettato a due mani, dalla direzione generale e dal consulente. Ogni azienda deve avere una struttura specifica e su misura, perché ogni azienda ha un suo caratteristico meccanismo di formazione della redditività. • Stato Patrimoniale riclassificato, il cui scopo primario è quello di dar conto dell’equilibrio delle fonti e degli impieghi. Si tratta di un documento molto utile quando

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prio mestiere lo userà per ascoltare e parlare con la proprietà, con la direzione commerciale, con la produzione, la finanza aziendale, le banche, i consulenti, gli investitori. I budget, elaborati sulla base del CdG, diventeranno documenti sensati, capaci di suggerire con la forza dell’evidenza logica anche la strada per raggiungere gli obiettivi. Un CdG, insomma, dovrebbe essere progettato come un solido “tavolo a quattro gambe”.

un’azienda parla con banche o investitori, meno nella gestione quotidiana. • Rendiconto Finanziario che dà conto del meccanismo di formazione della “cassa”. Non ci si deve confondere con l’utile di esercizio, che viene individuato nel rendiconto economico. Ci sono aziende in grado di generare fior di utili ma sempre a corto di soldi (perché sostengono pesanti investimenti che svuotano la cassa) e altre che, pur generando utili modesti, hanno a disposizione maggiore liquidità. • Un sistema, anche semplice, di pianificazione dei saldi monetari. Tra gli indicatori che un CdG genera in modo automatico, ho sempre trovato molto utili il ciclo monetario e il rendiconto del fabbisogno monetario, quasi “propedeutici” nell’individuare i passaggi critici dei processi decisionali.

Trovo viceversa francamente inutili gran parte degli indici di redditività (ROI, ROS, ROE per citare i più comuni) che sono invece pane quotidiano per gli operatori dei mercati finanziari, coloro che le aziende le comprano e le vendono ma, quasi mai, le dirigono. Ma l’output più significativo è relativo ai costi. Dal CdG deve poter infatti nascere, come un frutto dal fiore, la certezza di conoscere tutti i costi aziendali, senza dubbi o ambiguità: i costi diretti per ogni singolo prodotto, i costi per servire ogni singolo cliente, i costi commerciali per prodotto, area o singolo agente, i costi di progettazione e di assistenza. Siate esigenti con i vostri consulenti nel pretendere un report completo dei costi. Con un buon CdG potrete non solo conoscere i costi ma addirittura progettarli.

A good Management Control System constitutes the true knowhow of a company, a precious and extremely important resource. It is not to be hence seen as a series of bothersome procedures comprising spreadsheets and databases. Against this, it is the grammar of company language. A General Management that knows its business will use it to listen to and speak with the ownership, with the sales office, with production, company finance, the banks, its consultants, its investors. The budgets, drawn up on the basis of the MCS, become clear, understandable documents, capable of suggesting with the force of logical evidence the road to be taken to attain given objectives. An MCS that is, should be designed like a solid “table with four legs”. The 4 legs of the table, or that is… • Reclassified Economic Report, the purpose of which is to account for the business earnings and the costs. It should be able to show the person who reads it, without the same being an expert in company finance, if the mechanisms forming the company revenue are healthy or unhealthy. But I will never tire of reminding people that the Economic Report should be drawn up together by the general management and by the consultant. Every company should have a specific made-tomeasure structure, in that each and every concern has its characteristic mechanism for forming profitability. • Reclassified State of Assets, the main purpose of which is that of accounting for the balance of income and outlay. This is a highly useful document when the company speaks of banks or investors, less so in the day-to-day running of things. • Financial Report that accounts for the mechanism of the formation of the cash flow. This should not be confused with the business profits, that are indicated in the financial report. There are companies that are capable of generating a huge amount of profit but that are ever short of money (because they

finance heavy investments that empty the cash register) and others that, while generating modest profits, have a greater available liquidity. • A system, even a simple one, for planning out the monetary balances. Among the indicators that the MCS generates automatically, I have always found the monetary cycle and the report on monetary needs extremely helpful, almost “propadeutic” in locating the critical passages in the decisional processes. I frankly find most of the profitability indexes (ROI, ROS,ROE to cite the most common) quite useless, albeit their being the daily bread of the financial market operators, those that buy and sell companies but that hardly ever run them. But the most significant output covers costs. The MCS should in fact allow one, like the fruit of the flower, to know all the company costs with certainty, without doubts or ambiguities: the direct costs for each single product, the costs for serving every single customer, the commercial costs per product, area or single agent, the design and servicing costs. Be unfailing with your consultants in demanding a complete report of costs. With a good MCS you may not only know the costs but you may even be able to plan them out.


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ISTRUZIONI PER L’USO

] FOOD PACK A cura di Valter Rocchelli e Carmen Sorice v.rocchelli@ircpack.com c.sorice@ircpack.com

FAQ sul contatto alimentare all’azienda alimentare alla grande distribuzione, dal fast food al negozio al dettaglio: ormai tutti sono tenuti a conoscere le caratteristiche di un materiale destinato al contatto con gli alimenti. Questa rubrica nasce proprio con l’intento di rispondere alle domande più frequenti e di trattare gli argomenti “di at-

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Cominciamo da carta e cartone. Una delle domande più frequenti relativa all’idoneità al contatto alimentare di carte e cartoni riguarda la richiesta del test di migrazione globale. Non è corretto parlare di migrazione globale sulla carta, sia per ovvi motivi pratici sia perché la legge non prevede l’esecuzione di tali test, bensì una verifica dell’idoneità composizionale. Questo però non vale se la carta è accoppiata a un altro materiale (plastica, per esempio). • È il D.M. 21/3/73 con tutti i suoi aggiornamenti a regolare carte e cartoni destinati al contatto con gli alimenti. Il principio di tale regolamentazione si basa su liste positive (elenco di tutte le sostanze - costituenti, additivi e coadiuvanti tecnologici autorizzate a costituire oggetti in carte e cartoni destinati al contatto con gli alimenti) e sul controllo

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tualità” in questo ambito, proponendosi di offrire consigli utili a quanti - produttori o end user - sono coinvolti a vario titolo nella catena, per garantire l’idoneità alimentare dei materiali e il loro corretto utilizzo, a tutela del consumatore. Ricordiamo però che, in molti casi, più che nostri semplici consigli, sono obblighi di legge!

analitico dei requisiti di composizione (materie fibrose, sostanze ausiliarie, sostanze di carica) e di purezza (Pb e PCB). • Ad oggi è consentito l’impiego di fibre di recupero nella carta, solo se destinata al contatto con alimenti secchi considerati non estrattivi (pane, pasta, infusi e così via). • Le carte destinate a contenere alimenti umidi e/o grassi devono essere infatti costituite esclusivamente da pura cellulosa (fibra vergine). Se l’oggetto è costituito da più strati, come avviene per esempio con il cartone utilizzato per le scatola da pizza, ogni strato deve essere costituito da pura cellulosa dato che la pizza è un alimento estrattivo, in quanto contiene olio, pomodoro, mozzarella, ecc… Quindi, non devono essere utilizzate fibre di recupero per contatto con questa tipologia di alimenti. • È possibile distinguere a occhio nudo un vassoio

costituito esclusivamente da fibra vergine da uno realizzato in prevalenza con fibre di recupero: il suo interno risulta, in genere, di colore grigiastro e qualche volta presenta anche puntini di colori differenti, che derivano dai precedenti utilizzi della carta. • Ma si può fare anche la prova del “naso”: un materiale con odore “anomalo” può essere pericoloso poiché può alterare le caratteristiche dell’alimento dal punto di vista olfattivo e gustativo. L’aspetto sensoriale ha la stessa importanza di quello tossicologico. Non dimentichiamo infatti che il principio su cui si basano le norme nazionali ed europee sui materiali destinati al contatto con alimenti è che essi non devono cedere sostanze in quantità tali da rendere l’alimento nocivo per la salute o provocare un'alterazione della sua composizione o delle caratteristiche organolettiche.

FAQ on food contact From the food company to broadscale retail distribution, from fast food stores to the small retail outlet: by now everyone needs to know the characteristics of a material for food contact. This section has been created with the intent of responding to the more frequent questions and to tackle current hot topics in this field, wishing to offer useful advice to anyone – be they producer or end user – in various ways involved in the chain, to guarantee food suitability of materials and the correct use of the same while safeguarding the consumer. Please note though that in many cases, more than simple advice, we are talking of rulings laid down by law!

Let’s start with paper and paperboard. One of the most frequent questions relative to the suitability for food contact of paper and paperboard concerns the demand for global migration tests. It is not correct to speak of global migration on paper, both for obvious practical reasons as well as because the law does not lay down the said tests, but rather a check on the compositional suitability. This does not apply if the paper is laminated to another material (plastic for example). • The Italian Ministerial Decree 21/3/73 with all its updates regulates paper and board intended for food contact. The principle of such regulation is based on positive lists (the list of all substances constituents, additives and processing aids authorized for comprisal in paper and board intended for food contact) and the analytical control of the composition requirements (fibrous and auxiliary substances, fillers) and purity (Pb and PCBs). • To date the use of recycled fibres in the paper is only allowed when intended for contact with dry foods considered nonextractive (bread, pasta, herbal teas and so on). • Paper and paperboard for containing wet and/or greasy food has to be exclusively made of pure

cellulose (virgin fibre). If the object is composed of several layers, as is the case with the pizza carton, each layer must consist of pure cellulose as the pizza is an extractive food item, as it contains oil, tomato, mozzarella, etc. ..hence recovered fibres should not be used with this type of food. • It is possible to distinguish with the naked eye a tray consisting solely of virgin fiber from tray made mostly of recycled fibre: the inside is usually greyish in color and sometimes also has dots of different colors, which are derived from previous use of the paper or paperboard. • But you can also use your nose: a material with an “abnormal” odour can be dangerous because it can alter the characteristics of the foodstuff in terms of odour and taste. The sensory aspect is equally important to the toxicological one. One should recall that the principle underlying the national and European regulations on materials intended for food contact is that they must not release substances in such quantities as to render the food harmful to human health or cause an alteration of its composition or organoleptic characteristics.


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PLUS VALORE

] A cura di Marco Randazzo, commercialista revisore contabile (m.randazzo@studiocoruzzi.it) - www.studiocoruzzi.it

Flexible benefits: the company saves and the employees are happy The alternative models of compensation of employees, taking advantage of the leverage and employee benefits, determine a tax savings for the company and improvements in the company atmosphere.

Flexible benefit: l’azienda risparmia e i dipendenti sono felici I modelli alternativi di retribuzione del lavoro dipendente, che sfruttando la leva fiscale e i benefit utili ai dipendenti, determinano un risparmio fiscale per l’azienda e miglioramenti nel clima aziendale. olte aziende stanno approcciando forme non convenzionali di retribuzione del lavoro dipendente, i “flexible benefits”: si tratta di schemi di retribuzione flessibile, sviluppati negli USA nell’ambito delle cosiddette politiche di welfare aziendale, e stanno suscitando molto interesse anche in Italia, grazie al regime fiscale e contributivo favorevole. Sostituire o integrare, utilizzando la leva fiscale, una quota della retribuzione accessoria con iniziative aziendali dirette a fornire al dipendente quelle stesse utilità che normalmente vengono acquistate all’esterno sotto forma di servizi, consente di incrementare il potere di acquisto delle famiglie e ridurre il costo del lavoro per l’azienda. Facciamo un esempio: se il dipendente ha diritto a un salario lordo di 35.000 euro, di cui 5.000 euro hanno natura accessoria, trattenuti i contributi a carico del lavoratore e applicate le relative ritenute fiscali si arriva a un reddito netto di circa 23.400 euro. Con questa somma il dipendente dovrà pagare la scuola dei figli, il mutuo della casa, le visite specialistiche, le vacanze ecc… Applicando uno schema di “flexible benefits” relativo a politiche di welfare aziendale, mantenendo il salario base di 30.000 euro il dipendente potrà scegliere a suo piacimento di utilizzare i 5.000 euro della retribuzione accessoria nella scelta di una o più delle “utilità” individuati dal datore di lavoro tra quelle più comuni. In questo modo i 5.000 euro di salario accessorio non saranno assoggettati a imposizione fiscale e contributiva e il dipendente, a parità di “utilità” ricevute, vedrà accrescere il proprio salario “netto” di circa 2.200 euro.

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L’incremento del potere di acquisto del dipendente si accompagna, inoltre, a una sensibile diminuzione dei costi del lavoro per l’impresa, che non dovrà corrispondere i contributi previdenziali sulla parte di reddito usata in flexible benefit e in molti casi si risparmierà anche l’IRAP. La normativa fiscale e contributiva sul lavoro attuale permette già oggi di ottenere questi risultati. L’azienda che predispone e applica un progetto articolato di interventi a sostegno del reddito in questi termini ottiene vantaggi significativi, ad oggi ancora poco esplorati. I margini di manovra in questo ambito sono molto ampi, dato che si possono sperimentare differenti schemi e com-

Many companies are turning to non-conventional forms for remunerating their employees, namely "flexible benefits": these are flexible remuneration schemes, developed in the U.S. under the so-called corporate welfare policies, and are also arousing great interest in Italy thanks to a favourable tax and social security system. Replace or supplement, using taxation, part of supplementary remuneration with company initiatives designed to provide the employee with same utilities that are normally purchased outside the firm in the form of services, leads to an increase of the family purchasing power while reducing labour costs for the company. For example: if the employee is entitled to a gross salary of 35,000 euro, 5,000 euro of which being supplementary, having deducted the worker’s contributions and applied the tax deductions one reaches a net income of around 23,400 euro. With this amount the employee must pay for his children’s schooling, the mortgage, visits to the specialist, holidays etc… By applying a scheme of "flexible benefits" under a corporate welfare scheme, while maintaining a basic salary of ? 30,000 euro the employee can choose to use the 5,000 euro of additional remuneration by choosing one or more of the most commonly demanded "utilities" offered by the employer. In this way, the additional payment of 5,000 euro will not be subject to taxation and social security contributions and the employee, while receiving the same "utilities", will see his net salary increase by around 2,200 euro. The increase in the purchasing power of the employee is accompanied, moreover, by a significant reduction in labour costs for the company, which will not have to pay social security contributions on the part of income used in flexible benefits, and in many cases they also save the IRAP*. The tax and social legislation already enables the

La tassazione dei principali benefit per dipendenti e aziende The taxation of the main benefits for employees and companies. Benefit Tassazione dipendente Situazione fiscale azienda Employee taxation Company tax situation Mensa aziendale non concorre/does not apply deducibile/deductable Borse di Studio non concorre/does not apply deducibile/deductable Asili Nido non concorre/does not apply deducibile/deductable Colonie Vacanze figli non concorre/does not apply deducibile/deductable Telefoni cellulari non concorre per uso aziend deducibile per uso aziend does not apply for company use deductable for company use Assicurazioni (RC) non concorre/does not apply deducibile/deductable Fondi pensione integrativi non concorre/does not apply deducibile/deductable

binazioni all’interno dei limiti fissati dalle norme. Questo tipo di schema rappresenta e introduce il concetto di atteggiamento “paternalistico” dell’impresa, interpretato in chiave evolutiva rispetto alla consistente riduzione del potere d’acquisto dei salari. L’implementazione di forme di welfare aziendale comporteranno, inevitabilmente, anche un miglioramento del clima aziendale, se il tutto verrà comunicato ai dipendenti in modo chiaro ed esaustivo per far si che tutti i ottengano le informazioni sullo scopo del progetto e i vantaggi derivanti.

Benefits Company canten Study grants Nursery Children’s sum.camp Mobile phones Insurancce (RC) Additional pension funds

obtainment of these results today. The company that prepares and implements a plan of action organized in support of income in these terms obtains significant advantages, something that has been little explored to date. There is a lot of room for manoeuvre in this area, since you can experiment with different patterns and combinations within the limits set by the regulations. This type of scheme represents and introduces the concept of "paternalistic" approach of the company, interpreted as countering the consistent reduction of the purchasing power of wages. The implementation of forms of corporate welfare will lead, inevitably, to an improved company atmosphere if everything is communicated to the employees in a clear and exhaustive manner to ensure that all are given the necessary information about the purpose and the derived benefits of the project.


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FOCUS ON

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EMBALLAGE

L’IMBALLAGGIO GIUSTO, IN FIERA 1.250 espositori di 46 Paesi di tutto il mondo, con una buona rappresentanza di italiani e 85mila visitatori attesi a Parigi dal 22 al 25 novembre per Emballage.

The “right” packaging AT THE FAIR 1250 exhibitors from 46 countries from all around the world (great presence the Italians!) and 85 thousand visitors are expected in Paris, from 22 nd to 25th November for Emballage. At Emballage 2010 we will see the state of the art of technology and proposals for sustainable packaging,

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and therefore "right" also in ethical terms. Enhanced by an exhibition layout designed to help the search

for the “right” packaging inasmuch as functional to individual demands, and a myriad of communication initiatives and updates. Here are the latest issues relating to the themes regarding eco-friendliness. Emballage in Green goes on TV in hall 6, space B119, you can watch live broadcasts dedicated to

environmental issues: 4 full days of live interviews, reports and forums of experts covering sustainable development. Recycling forever That is: Used packaging as a resource. This is a show within the show, created by Fabrice Peltier of the Designpack Gallery to highlight and encourage


EMBALLAGE

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FOCUS ON

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IL GIUSTO IMBALLAGGIO n mostra, a Emballage 2010, lo stato dell’arte della tecnologia e le proposte per un packaging sostenibile, e dunque “giusto” anche sul piano etico. Valorizzate da un lay out espositivo studiato per aiutare la ricerca dell’imballaggio “giusto” in quanto funzionale alla singola esigenza applicativa, e da una miriade di iniziative di comunicazione e aggiornamento. Ecco le ultime novità relative ai temi legati all’eco-compatibilità.

I

Emballage in Green va in TV Al padiglione 6, spazio B119, è possibile assistere in diretta alle trasmissioni dedicate ai temi ambientali: 4 interi giorni di interviste in diretta, reportage e tribune di esperti in fatto di sviluppo durevole. Recycling forever Ovvero: l’imballaggio usato è una risorsa. Si tratta di una mostra nella mostra, creata da Fabrice Peltier della Designpack Gallery per valorizzare pratiche di riciclo innovatrici: 150 metri quadri al centro del padiglione 6, arredati da una foresta di abeti fatti di cartone riciclato e bottiglie di plastica usate. Tutto intorno, poltrone e sedie, an-

ch’esse ricavate da materie prime seconde, e quattro grandi teche in cui scoprire tanti altri oggetti realizzati a partire da imballaggi a fine vita. Packaging remarquables. Emballage dà carta bianca agli studenti dello Strate College Designer che, prendendo in esame tutti gli aspetti e le funzioni di una confezione, propongono un giro del mondo degli imballaggi notevoli. Ma non solo: motivando le loro scelte, esplicitano i concetti (ideali e progettuali) da cui scaturiscono i caratteri che conferiscono personalità e distintività a un packaging. Un percorso per scoprire le soluzioni eco-concepite è proposto ai visitatori interessati, per aiutarli a individuare facilmente prodotti, servizi, macchine e materiali “verdi” esposti nei vari padiglioni. Green Meeting Point Infine, l’angolo dove concedersi una pausa e luogo di incontro dove scambiarsi informazioni sulle buone pratiche ambientali. ■ SEGUE ITALIAIMBALLAGGIO DIGEST 2010

Gli incontri di Pack Vision - Gli sviluppi della tecnica e le sfide di domani, ma anche le ultime novità sul piano legislativo, le esperienze degli operatori, gli orientamenti del mercato… Il ciclo di conferenze Pack Vision quest’anno esplora 4 macro aree tematiche: - i trend di sviluppo del packaging nei principali settori di utilizzo - il packaging design come motore di successo di un prodotto - le relazioni fra imballaggio e consumatore: come l’imballaggio interagisce con il comportamento del cliente - la filiera internazionale dell’imballaggio: evoluzione e prospettive Pack Vision encounters - The technical developments and the challenges of tomorrow, but also the latest legislation, the experiences of the operators, market trends... The cycle of conferences this year at Pack Vision explores 4 macro areas: - trends in packaging development in the key areas of use - packaging design as a driver leading to the success of a product - the relationship between packaging and the consumer: how packaging interacts with customer behaviour - the international packaging industry: evolving trends and prospects

innovatory recycling practices: 150 square meters in the middle of Hall 6 decked with a forest of fire trees made of recycled board and used plastic bottles. All around, armchairs and chairs, also deriving from secondary raw materials, and four large display cases showing other objects made from recycled

packaging. Packaging remarquables Emballage gives carte blanche to students of Strate College Designers who, taking into consideration all aspects and functions of a pack, offer a world tour of remarkable packaging. But not only that: motivating their choices, they render

explicit the ideas and design concepts that give a packaging item personality and that make it stand out from the rest. A journey to discover ecoconceived solutions Proposed to visitors to help them easily locate Green products, services, equipment and materials on show in

the various halls. Green Meeting Point Lastly, the corner where you can take a break and a meet up to exchange information on best environmental practices. ■ ITALIAIMBALLAGGIO DIGEST 2010 ON THE FOLLOWING PAGES

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Hall 6 - Stand G 105


Digest 2010 BROAD-ANGLED VIEW OF THE OFFER OF MATERIALS AND MACHINERY FOR PACKAGING AND THEREABOUTS.

GRANDANGOLO SULL’OFFERTA DI MATERIALI E MACCHINE PER IL CONFEZIONAMENTO E DINTORNI ■ In occasione di Emballage

■ On the occasion of Emballage, we publish the latest data available on the Italian packaging industry, divided into two large chapters dedicated to materials-products and to machinery, followed by an anthology of the producers and technologies, both Italian and not. Update information and in progress on our new Webmagazine. www.packmedia.net/webmagazine

presentiamo gli ultimi dati disponibili sull’industria italiana di settore, distinti nei due grandi capitoli “materialiprodotti” e “macchine”, con una panoramica su produttori e tecnologie, italiani e non. Informazioni aggiornate e in progress sul nostro nuovo Webmagazine. http://www.packmedia.net/webmagazine

30

■ Materiali e imballaggi - Ultimi dati

disponibili sull’industria italiana. Materials and packaging - Last available data on the Italian industry. (Roccandrea Iascone, Istituto Italiano Imballaggio).

35

■ Panoramica su aziende e prodotti

Broad-angled view on companies and products

40

■ Macchine per il confezionamento

e attrezzature - Ultimi dati Ucima disponibili sull’industria italiana di settore. Packaging machines and equipment Last Ucima data on the Italian industry

43

■ Panoramica su aziende e sistemi

Broad-angled view on companies and systems

L’informazione continua su

www.packmedia.net/webmagazine


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DIGEST 2010

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APPROFONDIMENTI

Rapporto sullo stato dell’imballaggio (3)

sociazione produttori cosmetici) sono orientate a uno sviluppo del 3% circa trainate da una crescita del mercato interno del 2% circa e da un flusso di esportazioni in aumento del 6% circa. I migliori trend di sviluppo relativi al mercato interno si evidenziano per i settori erboristeria (+11%), farmacie (+9%) e profumerie (2% circa); tassi decisamente minori si riscontrano negli altri canali. Sempre molto interessante il ruolo dei terzisti.

Situazione a fine ottobre 2010 A cura di Roccandrea Iascone - Iascone packaging Marketing

I dati utilizzati per l’elaborazione del report sono tratti dalla banca dati dell’Istituto Italiano Imballaggio.

This report has been drawn up using figures from the Istituto Italiano Imballaggio databank.

ndamento delle principali aree dell’industria manifatturiera utilizzatrici di imballaggi e conseguente evoluzione del settore imballaggi. Il seguente elenco illustra i comparti dove l’impiego di packaging è più intenso.

A

sano, per il food, le conserve, sia vegetali che ittiche, i piatti pronti e i prodotti di IV gamma; mentre nell’area bevande le crescite maggiori hanno riguardato vino, super alcoli e birra, in virtù delle esportazioni.

FOOD E BEVANDE

FARMACI

Secondo elaborazioni di Federalimentare, nel biennio 2008/2009 la crisi dell’industria alimentare (cibi e bevande), grazie alle sue note doti anticicliche, è stata decisamente inferiore a quella che ha colpito le aree non food. L’attività produttiva del primo semestre 2010 evidenzia un’inversione di tendenza trainata essenzialmente da una buona evoluzione delle esportazioni. Decisamente più contenuto il processo di ripresa della domanda interna. A fronte infatti di un trend evolutivo delle esportazioni del 5% circa, la domanda interna segna tendenzialmente una crescita intorno all’1%. Le migliori prestazioni evolutive interes-

Come evidenziato nel precedente report, il 2009 del farmaco si è concluso con un +2,5% circa, con riferimento al numero di confezioni vendute. Il 2010 si dovrebbe concludere con una crescita lievemente superiore a quella registrata lo scorso anno, determinata dalla riconferma dell’aumento della domanda interna e da una ripresa delle esportazioni. La domanda interna, come è noto, è sorretta essenzialmente dai consumi tramite il sistema sanitario nazionale.

COSMESI PROFUMERIA Le ipotesi evolutive al 2010, secondo le periodiche elaborazioni di Unipro (as-

Report on the state of packaging (3) Situation at the end of October 2010 By Roccandrea Iascone

SISTEMA MODA Gli indici Istat di fatturato e produzione ne segnalano, per il 2010, il ritorno su un sentiero di crescita, dopo un lungo periodo di crisi. Tuttavia non si è certo di fronte una vera e propria ripresa. A fungere da traino è stata principalmente la necessità di ricostituire le scorte, a cui si è aggiunto un inizio di risalita degli ordini provenienti dall’estero. Il settore, secondo Pometeia, dovrebbe concludere il 2010 con una crescita del 2,1% dopo un lungo periodo di sensibili cali.

MOBILI E ARREDAMENTO Il 2010, secondo Prometeia, si è aperto con un lento recupero dopo un difficile 2009. I segnali di miglioramento appaiono ancora troppo fragili e discontinui per presupporre un rapido ritorno a livelli prerecessione. Avvertita la necessità di ripensarne l’organizzazione (in termini di produzione e presenza commerciale) poiché la crisi

The best growth performance in the food sector is seen in preserves, both vegetable and ichthyic, ready meals and convenience produce; while in the beverage area wine, sprits and beer, saw a lesser growth, thanks aboveall to exports.

Iascone packaging Marketing

PHARMACEUTICAL The performance of the main areas of the packaging user manufacturing industry and the consequent evolution of the packaging sector. The following list illustrates the segments where the use of packaging is the most intense.

FOOD AND BEVERAGE According to the Federalimentare calculations, in the two year period 2008/2009 the crisis of the food industry (food and drink), thanks to its

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known non-cyclic nature, was a lot less than that which hit the non food area. The productive activity of the first half of 2010 showed a turnaround, drawn aboveall by a good evolution of exports. The recovery of domestic demand was a lot lower. Indeed, set against a growth in exports of around 5%, domestic demand shows growth of around 1%.

PRODUCTS

As shown in the preceding report, in 2009 pharmaceuticals ended up with a growth of around 2.5% in terms of the number of packs sold. 2010 should end with a growth slightly above that registered the year previous, determined by the reconfirmation of the increase in domestic demand and by a recovery of exports. Domestic demand, as is known, is mainly bolstered by consumption by the Italian health service.

COSMETICS AND PERFUMERY The growth estimates for 2010, according to the periodical calculations made by Unipro (the cosmetics producers’ association) go in the direction of a growth of around 3% drawn by a growth of the domestic market standing at around 2% and an export flow increasing by around 6%. The best growth trends in on the domestic market are shown in the herbalist’s shops (+11%), pharmacies (+9%) and perfumeries (around 2%); other rates, a lot lower, can be seen in other channels. As ever interesting the role of contract packers.

FASHION SYSTEM The Istat indexes for turnover and production in 2010 indicated a return to growth after a long period of crisis. All the same one is not facing a true


APPROFONDIMENTI

da un lato ha causato un’accelerazione del processo di selezione degli attori meno competitivi, dall’altro ha portato i livelli di attività su valori particolarmente depressi. I dati di produzione stanno mostrando una lenta risalita, allontanandosi così dai minimi toccati nel 2009. Dopo il lungo periodo recessivo, dunque, il settore dovrebbe concludere il 2010 con un recupero produttivo del’1% circa.

ELETTRODOMESTICI Il quadro congiunturale per l’industria italiana degli elettrodomestici, secondo Prometeia, appare ancora permeato da forte incertezza. Il settore non mostra, infatti, quei segnali di ripartenza che, invece, da qualche mese caratterizzano altri comparti dell’industria. I livelli di attività continuano a stagnare su valori di minimo, e la produzione italiana manifesta maggiori difficoltà di uscita dalla crisi. Un flebile segnale positivo, dopo un lungo periodo di progressivi arretramenti sia produttivi che relativi alla domanda interna e alle esportazioni, si sono evidenziati nel corso del 1° semestre . Il 2010 dovrebbe concludersi con un recupero produttivo del 3% circa guidato da una ripresa sia della domanda interna che delle esportazioni. Le esportazioni sono reduci da una contrazione di oltre il 35% nel triennio 2007/2009.

and proper recovery. The growth is mainly driven by the need to replenish stocks, to which has been added the beginning of a recovery of orders from abroad. The sector, according to Prometeia, should end 2010 with a growth of 2.1% after a long downturn.

FURNITURE AND FURNISHINGS In 2010, according to Prometeia, a slow recovery commenced after a difficult 2009. The signs of recovery still appear too fragile and episodic to presuppose a rapid return to pre recession levels. Having felt the need to rethink the organization (in terms of production and commercial presence) in that the crisis on the one hand has caused an acceleration of the process of selection of the less competitive actors, on the other hand it has sled

to levels of activity showing especially depressed figures. The production data have shown a slow recovery, thus moving away from the minimum figures touched in 2009. After a long period of recession hence, the sector should conclude 2010 with a recovery in production of about 1%.

HOUSEHOLD APPLIANCES The overall picture of the Italian household appliance industry according to Prometeia, still appears permeated by strong uncertainty. The sector in fact does not show those signs of a start-up again that has featured in other industrial segments. The levels of activity continue to stagnate at minimum level, and the Italian output shows greater difficulty

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DIGEST 2010

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Quadro economico Secondo elaborazioni di Confindustria, nel corso del 1° semestre 2010 abbiamo assistito a una significativa ripresa dell’economia italiana sia dal punto di vista del PIL sia in relazione alla produzione industriale; il recupero, anche se a ritmi meno sostenuti è continuato anche nel bimestre luglio-agosto. Per quanto concerne il quadrimestre settembre-dicembre, si delinea un assestamento su ritmi comunque buoni, senza rischi di ricadute recessive. Sempre secondo Confindustria, nel 2010 il PIL dovrebbe assestarsi sull’1,2%, mentre la stima per il 2011 è, al momento, all’1,3%. La ripresa della produzione industriale in Italia risulta in pratica trainata dalla componente estera della domanda, in special modo proveniente dai mercati extra UE. Per contro, la domanda interna mostra un trend di recupero molto limitato. Resta alto il tasso di disoccupazione, fermo all’8,7% e la CIG risulta tendenzialmente in aumento. I consumi delle famiglie, dopo il calo dell’1,8% nel 2009, dovrebbero concludere il 2010 con un recupero dello 0,4% e si ipotizza una crescita dello 0,7% nel 2011. L’inflazione resta bassa, assestata nel 1° semestre all’1,5%. Dopo i crolli del 2008/2009, la risalita della produzione manifatturiera italiana procede lentamente e non dà segnali di accelerazione (+5% nel 1° semestre 2010 rispetto al corrispondente periodo del 2009). La buona crescita del 1° semestre ha tratto anche origine dal processo di ricostituzione delle scorte, fattore trainante che si è esaurito nel secondo semestre, ridimensionando lo sviluppo. Anche Prometeia concorda sul fatto che, nel corso del 2010, il trend evolutivo dell’industria manifatturiera italiana sia lentamente risalito. Anche il fatturato ha avuto un’evoluzione positiva nella prima parte dell’anno e, grazie all’accelerazione registrata nel secondo trimestre 2010, è tornato ai livelli di novembre 2008, comunque ancora significativamente inferiori alla precedente fase di massimo ciclico. La crescita del fatturato sembra trainata dall’export, che ha beneficiato di una domanda mondiale in ripresa in molte parti del mondo e della temporanea debolezza dell’euro rispetto ai competitor extra europei.

The economic situation During the first half of 2010, according to Confindustria calculations, a significant recovery of the Italian economy was seen both in terms of GDP and in particular in terms of industrial production; the recovery, albeit at slower pace, even continued in the two-month period from July to August. As for the quarter from September to December, rhythms settled down to a good pace, without any downswings beckoning. According to Confindustria’s estimates, the GDP for 2010 should stand at 1.2%, while estimates for 2011 are currently set at 1.3%. The recovery of industrial production in Italy is mainly driven by foreign demand, especially demand from markets outside the EU. Recovery of domestic demand however is sluggish. Unemployment remains high, still at 8.7%, and the resorting to redundancy pay is on the increase. Household consumption, after a decline of 1.8% in 2009, should finish 2010 with a recovery of 0.4% and a growth of 0.7% in 2011 is assumed. Inflation remains low, at the first half of the year it amounted to 1.5%. As far as Italian manufacturing is concerned, after the collapse of 2008/2009 the recovery is proceeding slowly and shows no signs of accelerating (+5% in the first half of 2010 against the same period in 2009). The strong growth in the first half of the year is also due to the process of restocking, while in the second half, restocking no longer being an issue, growth is seen to be down. Prometeia also agrees that in 2010 a slow growthtrend of Italian manufacturing began to set in. According to Prometeia Italian manufacturing turnover was back on the up in the first half of the year and, thanks to the acceleration in the second quarter of 2010, returning to the levels of November 2008, but still significantly lower than during the previous cyclical peak. The growth in turnover is driven by exports, which have benefited from a recovery in global demand in many parts of the world and the support given by the temporary weakness of the euro seen against competitors outside Europe.

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DIGEST 2010

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APPROFONDIMENTI

in coming out of the crisis. A weak positive sign, after a long period of progressive downturn both in terms of production as well as relative to internal demand and exports, was seen during the second half of the year. 2010 should end with a recovery in production of around 3%, guided by a recovery both of domestic demand and of exports. Exports are recovering from a drop of over 35% in the three year period 2007/2009.

CHEMICAL PRODUCTS According to the regular Federchimica survey, in 2010 a slow recovery was seen after a difficult two year period 2008/2009. Projected trends concerning production made at the end of June 2010 have been confirmed: basic chemicals +2.5%, plastics +3.5%, fertilizers +2%, chemical fibres +2.5%, paint, varnishes and adhesives +4%, agropharmaceuticals 0.0%, technical gases +3%, detergents and household products +1%.

The recovery is guided both by exports as well as by domestic demand.

ENGINEERING MECHANICS For 2010 a recovery of around 2% is confirmed guided mainly by exports. The return to pre-crisis activity is though still a long way off.

PRODUCTS AND BUILDING MATERIALS

PRODOTTI CHIMICI Secondo le consuete rilevazioni di Federchimica nel 2010 si conferma una lenta ripresa dopo il difficile biennio 2008/2009. Nel 2010 prendono dunque corpo le ipotesi evolutive relative alla produzione evidenziate a fine giugno 2010: chimica di base +2,5%, materie plastiche +3,5%, fertilizzanti +2%, fibre chimiche +2,5%, pitture, vernici e adesivi +4%, agrofarmaci 0,0%, gas tecnici +3%, detergenti e prodotti per la casa +1%. La ripresa è guidata sia dalle esportazioni che dalla domanda interna.

FOR THE CONSTRUCTION INDUSTRY

The most recent Istat data for 2010 covering the production of cement and other basic materials provide indications of a slight slowdown in the recession, in line with the performance of the building industry sector. In the first months of this year the overall picture of the industry was still negative, but progressively improving after the preceding difficulties. 2010 marked a stop in the crisis that has featured in the preceding years; the recovery should begin again during 2011. Building materials (cement, whitewash, tiles, bricks etc) should follow the same trend. The recovery has been put off to 2011. ■

MECCANICA Per il 2010 si conferma un recupero del 2% circa guidato essenzialmente dalle esportazioni. Il ritorno ai livelli di attività precrisi è però ancora lontano.

PRODOTTI E MATERIALI DA COSTRUZIONE I più recenti dati Istat per il 2010 relativi alla produzione di cemento e altri materiali di base forniscono indicazioni di una leggera attenuazione della dinamica recessiva, coerentemente con l’andamento congiunturale dell’attività edilizia. Nei primi mesi di quest’anno, infatti, per il settore delle costruzioni si è delineato un quadro congiunturale ancora negativo, ma in progressiva mitigazione delle precedenti difficoltà. Nel 2010 per l’edilizia ha segnato un arresto della crisi che ha contraddistinto gli anni precedenti; la ripresa dovrebbe iniziare nel corso del 2011. Uguale intonazione dovrebbe interessare la produzione di materiali da costruzione (cemento, calce, piastrelle, mattoni ...). La ripresa è rimandata al 2011. ■


APPROFONDIMENTI

La crisi economica mondiale ha avuto, anche sul settore degli imballaggi, pesanti ripercussioni. Dopo i cali di produzione e fatturato del biennio 2008/2009, il 2010 mostra i segni di una lenta ripresa.

Imballaggio: quanto se ne produce el corso del biennio 2008/2009 il settore imballaggi ha subito ripercussioni negative: produzione in calo globale del 14,3% con riferimento ai valori espressi in peso, fatturato in arretramento del 6%. L’inizio di una lenta ripresa economica registrata nel 2010, sia a livello nazionale che internazionale, ha determinato una positiva inversione di tendenza che ha coinvolto anche il comparto packaging. Una prima valutazione sulla chiusura dell’attività produttiva del settore imballaggio porta a stimare una crescita 2010 del 4,6% rispetto al 2009. La produzione dovrebbe posizionarsi intorno alle 15.230 t/000, valore superiore a quello del 2009 ma ancora inferiore del 10% rispetto al dato antecedente la crisi, ossia al 2007. La crescita del 2010 risulta essenzialmente guidata dalla domanda estera che, per alcuni settori o sottosettori, rappresenta una componente importante. In particolare le principali quote di esportazioni, rispetto alla produzione, si evi-

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denziano nelle aree seguenti: imballaggi di acciaio 32%, imballaggi flessibili da converter 42%, imballaggi plastici 34%, imballaggi di alluminio 40%. Per quanto concerne il mercato interno, la ripresa, guidata essenzialmente dal processo di ricostituzione delle scorte, ha presentato valori interessanti; nel corso del secondo semestre i tassi di sviluppo hanno rallentato, senza tuttavia evidenziare eventuali inversioni di tendenza di segno negativo. Il settore continua a manifestare un andamento abbastanza in linea con l'attività manifatturiera, evidenziando però un trend in genere migliore rispetto a quest’ultima. Il fenomeno dipende in massima parte dall’aumento del confezionato porzionato e pre-pesato, dalla crescita dei piatti pronti preconfezionati e in particolare dalla progressiva diffusione delle vendite attraverso la Distribuzione Moderna che, come si sa, ha necessità di esporre prodotti preconfezionati in assenza di vendita assistita. Tali tendenze hanno ovviamente ricadu-

The global economic crisis has had a heavy impact on the packaging sector. After the drop in production and turnover in 2008/2009, 2010 shows signs of a slow recovery.

Packaging: how much is produced Over the two year period 2008/2009 the packaging sector was adversely affected, showing an overall drop in production of 14.3% with respect to the values expressed by weight, turnover being down 6%. The beginning of a slow economic recovery registered in 2010, both nationally and internationally, has led to a turnaround that has also involved the packaging segment. A first assessment on the closure of production of the packaging sector leads to a growth estimate of 4.6% in 2010 seen against 2009. Production should amount to around 15,230 t/000, higher than in

2009 but still 10% lower compared to pre-crisis figures, or that is 2007. 2010 growth is mainly driven by foreign demand that for certain sectors or subsectors, is an important component. In particular the major share of exports, seen against production are evident in the following areas: steel packaging 32%, flexible converters packaging 42%, plastic packaging 34%, aluminium packaging 40%. As regards the domestic market, the recovery, driven mainly by the process of restocking, presented interesting figures. During the second half of the year growthrates slowed,

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te diverse: qualche settore se ne avvantaggia, altri meno. Un rafforzamento della ripresa è atteso per il 2011, a seguito di una crescita ulteriore dell’economia nazionale e internazionale. Imballaggi di acciaio - Dopo avere subito nel biennio 2008/2009 un arretramento dell’11%, i contenitori e chiusure di banda stagnata nonché ifusti di elevata capacità dovrebbero concludere il 2010 con un recupero del 2,5% circa. Le migliori prestazioni dovrebbero interessare le aree con un’elevata quota destinata all’export: contenitori di banda stagnata destinati al settore chimico, fusti di acciaio e chiusure. Imballaggi di alluminio - Al pari di quelli d’acciaio, gli imballaggi di alluminio presidiano bene il settore alimentare, che meno risente delle crisi congiunturali: il 75% del loro impiego è nell’area food e bevande. Abbastanza buona la prestazione nell’area cosmesi/profumeria che ha risentito meno della crisi e attualmente risulta in recupero. La produzione nel 2010 dovrebbe segnare una crescita del 5% circa, recuperando l’arretramento del biennio 2008/2009. Imballaggi cellulosici - Sono stati i primi ad avvertire la crisi di mercato nel 2008. In base alle indagini di Assografici, nel 2010 la produzione del settore cartotecnico nel complesso è in crescita.

without all the same showing any indications of a negative turnaround. The sector continues to show a performance fairly consistent with the manufacturing activity, though showing a trend generally better than the latter. The phenomenon depends largely on the increase in portioned and preweighed and packed product, by the growth of prepacked ready meals and in particular by the ongoing spread of sales through modern distribution that, as is known, has to display prepackaged products in the absence of assisted sales. These trends obviously have different effects: some sectors are benefitted, others less so. A strengthening of the recovery is expected for 2011 following a further growth of the national and international economy. Steel packaging - After undergoing a decline in 2008/2009 of 11%, tinplate containers and closures as well has high capacity drums

should conclude 2010 with a recovery of about 2.5%. The best performance should involve areas with a high proportion destined for export: tinplate containers for the chemical sector, steel drums and closures. Aluminium packaging - Like steel, aluminium packaging have a strong hold on the food business, that is less affected by economic crises: 75% of its use is in food and beverages. A pretty good performance was put in in the cosmetics/perfume sector which has been less affected by crisis and is now recovering. Production in 2010 should mark a growth of about 5%, recovering the downturn of 2008/2009. Cellulose packaging - Was the first sector to feel the effects of the market crisis in 2008. According to the findings of Assografici in 2010, production of the paper industry as a whole is growing. Given the evolutionary trend of the first half of

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APPROFONDIMENTI

Tenuto conto del trend evolutivo del 1° semestre 2010 elaborato da Assografici e delle tendenze del settore manifatturiero nel corso del 2° semestre, si ritiene possibile un recupero del 6,5% della produzione, che coinvolge tutti i comparti: cartone ondulato, astucci, sacchi ecc. Purtroppo sembra improbabile far rientrare, entro il 2010, la contrazione dell’11,5% registrata nel biennio 2008/2009. Imballaggi cellulosici accoppiati Quest’area è riuscita a limitare gli effetti negativi generali, determinando un “semplice” arresto del processo di crescita. Per l’anno in corso, dall’esame effettuato sulle principali aree di sbocco, questa tipologia di imballaggi dovrebbe beneficiare di una crescita intorno al 2-3%, determinata anche da un amplimento del posizionamento sul mercato. Imballaggi flessibili da converter - Nel biennio 2008/2009 l’area ha segnato una contrazione globale del 4,1%, che ha interessato sia il mercato interno sia la (fondamentale) componente della domanda costituita dalle esportazioni. Secondo rilevazioni del Giflex, già nel corso del 1° semestre 2010 il comparto è entrato in una fase di progressivo recupero e, stando a una prima valutazione, dovrebbe poter beneficiare di una crescita del 6% circa, ritornando quindi in sostanza ai valori pre crisi. Si ritiene che il recupero sia guidato dalla ripresa del mercato ma an-

2010 processed by Assografici and trends in the manufacturing sector during the second half, a recovery of 6.5% in production is deemed likely, cutting across all segments: corrugated cardboard boxes, bags and so forth. Unfortunately the contraction of 11, 5% registered in 2008/2009 is unlikely to be recovered by 2010. Cellulose laminate packaging This area has managed to minimize the negative effects overall, leading to a "simple" drawing to a halt of the growth process. For the current year, following examinations carried out on the main markets, this type of packaging should benefit from a growth of around 2-3%, also determined by an extension of its market positioning. Flexible converter packaging - In 2008/2009 the area saw an overall drop of 4.1%, which affected both the domestic market and the (fundamental) component of

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che dall’incremento della presenza degli imballaggi flessibili nei vari settori di impiego. Imballaggi di plastica - Nel biennio 2008/2009 sia il commercio estero che la domanda interna hanno espresso un significativo -18%. Sebbene il fattore principale della recessione sia stato quello congiunturale (domanda fortemente penalizzata) il valore negativo è stato condizionato anche dalla riduzione del peso medio di diverse tipologie di contenitori. Da un esame del trend evolutivo settoriale relativo al mercato interno e da elementi relativi al commercio estero, nel corso del 2010 la situazione sembra essere in lento, ma progressivo miglioramento. Una prima ipotesi porta a prevedere, per il 2010, un recupero del 4% circa; per il 2011 si ipotizza un rafforzamento della dinamica evolutiva. Imballaggi di vetro - Dopo essere riuscito a segnare un incremento dell’1,5% nel 2008, nel 2009 il settore ha registrato un arretramento del 9,2%. Al proposito è importante segnalare che, secondo quanto evidenziato da alcune vetrerie, la politica di gestione delle scorte ha avuto uno sviluppo particolare. A fine 2008 si è infatti verificata la “corsa agli acquisti” determinata da notizie relative alla carenza di disponibilità di contenitori di vetro, con conseguente aumento di giacenze presso gli utilizzatori; nel 2009,

demand from exports. According to Giflex surveys, already during the first half of 2010 the sector entered a phase of gradual recovery and that, according to an initial assessment, should be able to benefit from a growth of around 6% to then essentially return to pre crisis figures. It is believed that the comeback is driven by the recovery of the market but also by the increased presence of flexible packaging in the various fields of application. Plastic packaging - In 2008/2009 both foreign trade and domestic demand put in a significant -18%. Although the main factor was the economic recession (demand being heavily penalised) the drop is also due to the reduction in the average weight of different types of containers. From an examination of the sectorial growth trend on the domestic market and factors relating to foreign trade, in 2010 the situation seems to be slow, but showing steady improvement.

a fronte del surplus di giacenze e del calo di domanda da parte del mercato, è avvenuto un crollo del consumo apparente di imballaggi di vetro, superiore al calo del consumo effettivo legato all’attività dei settori di utilizzo. Superato il problema scorte, nel 2010 la produzione di imballaggi di vetro dovrebbe segnare un aumento del 4% circa. Il 2011 è visto in termini sostanzialmente positivi. Imballaggi di legno - Il 2008 si è concluso con una flessione produttiva dell’1,8% seguito da un crollo del 26,5% nel 2009. Il 2010 si presenta contraddistinto da un recupero lento, ma progressivo. Un primo consuntivo porta a ipotizzare un recupero del 3,5% circa. Si ritiene che le migliori performance dovrebbero interessare le casse industriali a seguito della buona ripresa dei flussi esportativi legati ai seguenti settori: meccanica +7%, apparecchi per la generazione elettrica e trasmissione +6%, fili e cavi +8,5%, apparati per le telecomunicazioni +4,5%. In ripresa anche il settore pallet, grazie a una seppur contenuta ripresa dell’attività manifatturiera nel suo complesso. Tendenzialmente in lieve calo le casset■ te di legno per ortofrutta. Roccandrea Iascone Iascone packaging Marketing I dati utilizzati per l’elaborazione del report sono tratti dalla banca dati dell’Istituto Italiano Imballaggio

The first hypothesis leads to the forecasting in 2010 of a recovery of about 4%; an increase in growth is predicted for 2011. Glass packaging - After having put in an increase of 1.5% in 2008, in 2009 the sector recorded a decline of 9.2%. On this count it is important to note that, as some glassworks highlight, stock management policy has had its effects . At the end of 2008 a rush to purchase was seen, brought about by reports about the shortage of glass containers, resulting in an increase in stock intake among users, in 2009, compared with surplus of stock and falling demand from market, a collapse of the apparent consumption of glass packaging was seen that was above that of the fall in actual consumption in the sectors of use. Having overcome the problem of stored stock, in 2010 the production of glass packaging should mark an increase of about 4%. 2011 should be a good year all told.

Wood packaging - The year 2008 ended with a drop in production of 1.8%, followed by a fall of 26.5% in 2009. 2010 should feature a slow but progressive recovery. First estimates forecast a final recovery of 3.5%. It is believed that the best performance should be put in by cases and packing crates following the good recovery in export flows tied to the following areas: engineering mechanics +7%, equipment for generating electricity and transmission +6%, wires and cables+8.5%, telecommunications equipment +4.5%. The pallet industry is also showing recovery, albeit contained, thanks to a recovery in manufacturing as a whole. Figures for wooden crates for fruit and vegetables tend towards a slight decrease. ■ Roccandrea Iascone Iascone Packaging Marketing

The data used for the report has been drawn from the Istituto Italiano Imballaggio database


materiali

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printing (using rotogravure technology), embossing, lacquering (primers, heat-sealing coating etc.), laminating to plastic films of any kind, tissue-paper, paper and cardboard. The material can be supplied on reels or cut into sheets.

■ Albertazzi G. SpA (Correggio, RE) è specializzata nella produzione e nella stampa roto e flexo - di imballaggi flessibili, tecnici e multistrato (sia accoppiati con adesivi sia coestrusi), destinati alla conservazione di prodotti freschi o, più in generale, deteriorabili. È attrezzata con un moderno impianto di abbattimento solventi e propone soluzioni tecniche innovative per diminuire gli spessori dei materiali. Albertazzi G. SpA (Correggio, Reggio Emilia) is involved in the purchase, processing, conversion and sale of cellophane, transparent plastic material, aluminium foil and related materials. The company is equipped with a modern system for breaking down solvents; as well as that it proposes innovatory technical solutions in order to reduce the thickness of materials.

■ Carcano Antonio (Mandello del Lario, LC) trasforma il foglio d’alluminio. Ciò significa colorarlo, stamparlo (tecnologia rotocalco), goffrarlo, “spalmarvi” lacche (primer, termosaldanti ecc.), accoppiarlo a film plastici d’ogni genere, a velina, a carta e a cartone. Il materiale può essere fornito in bobine o in formati diversi. Carcano Antonio (Mandello del Lario, LC) is a foil converter. Converting means colouring,

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■ Deles Group (Uboldo, VA) è costituito da un pool di aziende specializzate nella fornitura di soluzioni integrate di imballaggio: Scatolificio DE.LE.S., Deles Imballaggi Speciali, ILC Logistics. Molte attive anche le divisioni: Deles Lab (R&D), Deles Matic (soluzioni per la codifica e l’etichettatura), Deles Assemblaggi Elettronici (manodopera e materiali c/o terzi), Deles Consulting (consulenza) e ILC Supply Chain Management (outsourcing di processi della Supply Chain). Deles Group (Uboldo, VA) is made up of a pool of concerns specialised in the supply of integrated packaging solutions: Scatolificio DE.LE.S, Deles Imballaggi Speciali and ILC. It also counts on the divisions: Deles Lab (R&D), Deles Matic (coding and labeling solutions), Deles Assemblaggi Elettronici (labour and materials on contract), Deles Consulting and ILC Supply Chain Management (outsourcing of supply chain processes).

■ Cocoon (Fissone, MB) produce e commercializza materiali e sistemi speciali di protezione dagli urti e dalla corrosione, in conformità alle specifiche militari americane MIL. Fra gli altri, ricordiamo accoppiati barriera, sacchetti disidratanti, indicatori d’urto… Cocoon has produced and sold special shock and corrosion-proofing materials and systems since 1948 to American military specifications (MIL). We remind laminated barriers, dehydrating bags, shock indicators…

■ B-PACK Due (Campiglia M., LI) Di recente acquisita da Amcor, produce esclusivamente film di polipropilene con tecnologia cast, in mono o coestrusione sino a 5 strati. Lo standard qualitativo è garantito da controlli minuziosi e frequenti adottati durante il processo produttivo. Ha messo a punto e realizza film con spessori da 25 a 240 micron.

B-PACK Due (Campiglia M., LI) Recently purchased by Amcor, it exclusively produces polypropylene film with cast technology, in single layer or coextrusion of up to 5 layers. The constant qualitative standard is guaranteed by meticulous and frequent controls made during the production process. It devises and creates films from 25 to 240 microns thick.

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■ Cryovac (divisione food packaging di Sealed Air) è uno dei leader mondiali nei sistemi di confezionamento industriale per l'industria alimentare e nel confezionamento unità-consumatore per il retail moderno. Produce materiali sempre più sottili, leggeri e sempre più resistenti. Gli scarti di materiale sono riciclati anche in fase di produzione, adibendoli ad altro uso. Cryovac, the food packaging division of Sealed Air, is a world’s leading supplier of packaging solutions for the food industry and it is also at the forefront of consumer packaging for modern retail. They produce progressively thinner, lighter, yet stronger materials. They also recycle at the production stage, aiming for total material utilisation.

■ Eurolabel (Milano) è tra le più importanti aziende produttrici di etichette autoadesive fino a 10 colori con tecniche di stampa combinate, sleeve fino a 8 colori, autoadesive in rotoli, cartellini in bobina, fan-folding, fogli, RFId HF e UHF applicata ad etichette, cartellini, badge, stampanti e nastri per trasferimento termico. Eurolabel (Milano) stands as one of the most important producer concerns of pressure sensitive labels of up to 10 colors with combined print techniques; sleeves up to 8 colors, self adhesive labels in rolls, C.e.d., sheets; tags in reels, fanfolding, sheets; RFId HF and UHF sheets applied to labels, tags, badges; printers and ribbons for heat transfer.

■ Goglio (Daverio, VA) è leader nel confezionamento in imballaggi flessibili, fornitore di grandi multinazionali e, allo stesso tempo, punto di riferimento in settori specializzati. Il marchio Fres-co System® identifica l’essenza dell’offerta: imballaggi flessibili ad alta barriera, accessori in plastica come valvole e bocchelli, linee automatiche di confezionamento e assistenza. G122 è la sua nuova formatrice, che realizza sacchetti sottovuoto di caffé macinato in formati da 250 a 500 g. G Nova 5/10 è invece ideata per il settore dei piatti pronti monoporzione (sughi, salse, preparati di frutta, dairy o bibite).

Goglio (Daverio, VA) plays a role as flexible packaging leader, is a supplier to the large multinationals and, at the same time benchmark in specialised sectors. The Fresco System® brand embodies the essence of Goglio’s product offer: high barrier flexible packaging, plastic accessories such as valves and spouts, automatic packaging lines and assistance. Its new G 122 packaging line is a forming machine designed to create vacuum packed bags of ground coffee in 250 and 500 g formats. The G Nova series of packaging lines now has a new competitive model: G Nova 5/10.

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■ I.G.C. (Busto Garolfo, MI) realizza bustine di poliaccoppiati a base plastica, impiegando poliestere, alluminio, PE (trasparente e non) e carta, con un progressivo spostamento a favore dei laminati PE/ALL/PE che, senza grandi differenze di costo, garantiscono una qualità superiore dell’immagine, soprattutto in termini di lucentezza. I.G.C. (Busto Garolfo, MI) produces polylaminated plastic-based sachets, using polyester, aluminium, PE (transparent and otherwise) and paper, with a gradual shift towards PE/ALL/PE laminates that, without great differences in price, guarantee superior quality of the image, especially in terms of shine.

■ Innovia Films produce film di polipropilene (90.000 t/anno), CellophaneTM e NatureFlexTM (30.000 t/anno) negli stabilimenti in UK, Belgio, USA e Australia. In Italia ha una struttura commerciale a Novara. I film a base cellulosa NatureFlexTM sono certificati come packaging compostabili a livello domestico, sono biodegradabili in acque reflue e idonei alla digestione anaerobica. Sono disponibili in vari spessori e in diverse versioni. Innovia Films produces polypropylene films (90.000 t/year) and of CellophaneTM and NatureFlexTM (30.000 t/year) in their facilities in the UK, Belgium, the USA and Australia. In Italy it is represented by a sales and technical service office based in Novara. NatureFlexTM is certified as home compostale packaging, are biodegradable in waste water and are suitable for anaerobic digestion. They are available in various thicknesses and in different version.

■ Lameplast Group (Rovereto s/s, MO) offre alle aziende farmaceutiche e cosmetiche un packaging di alta qualità. Il Gruppo uni-

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sce le esperienze e il know-how di cinque aziende: •Lameplast con oltre 30 anni di attività nello stampaggio di contenitori in plastica, è specializzata nella produzione di packaging farmaceutico e cosmetico; •C.O.C. Farmaceutici si occupa di servizi di preparazione, riempimento e confezionamento di prodotti farmaceutici; • C.O.C. Farmaceutici Divisione Health & Beauty è specializzata in servizi di riempimento e confezionamento di prodotti cosmetici e dispositivi medici; • BBLameplast è specializzata in servizi di riempimento e confezionamento di prodotti cosmetici nei contenitori EasySnap, dotati di un innovativo sistema di apertura; • LF of America LLC offre oltre oceano servizi di riempimento e confezionamento di prodotti cosmetici e OTC. Il Gruppo fornisce inoltre ai propri clienti le macchine per il riempimento dei contenitori monodose, sviluppando anche soluzioni su misura, in base a esigenze specifiche.

Lameplast Group (Rovereto s/s, MO) offers pharmaceutical and cosmetic companies topnotch packaging, featuring optimal flexibility, high production capacity and complete service. The Group combines the experience and knowhow of five companies: • Lameplast, with over 30 years experience in moulding plastic containers, is specialized in manufacturing pharmaceutical and cosmetics packaging. • C.O.C. Farmaceutici provides services for preparing, filling and packaging pharmaceutical products and medical devices; • C.O.C. Farmaceutici Health & Beauty Division is speciali- zed in services for filling and packaging cosmetic products; • BBLameplast is specialized in services for filling and packaging cosmetic products in Easysnap containers, simple to use thanks to its innovative patented opening system; • LF of America LLC provides filling and packaging services for OTC and cosmetic products on the other side of the Atlantic. The Group also offers an even more complete service directly supplying its customers with monodose container filling machines, with the possibility of creating made-to-measure machines as per customer specifications.

di qualità conforme agli standard ISO 9001:2000. Sono disponibili certificati di collaudo relativi ai test di resistenza effettuati presso i più importanti istituti europei e omologazioni ONU per il trasporto di merci pericolose. Minini Imballaggi (Verolanuova, BS) has been in the business of supplying flexible containers (big bags) for transporting solid materials for 70 years. The big bags are produced according to a quality system complying with ISO 9001:2000 standards. Moreover, certificates of inspection are available relative to endurance tests carried out at important European institutes and ONU regulations for transporting dangerous goods.

■ Mondi Consumer Flexibles ha brevettato SwiftUp, nuovo concetto di apertura easy open: risposta ideale ai bisogni espressi da target di consumatori in crescita, anziani e single in primis. L'apertura risulta oltremodo semplificata ma viene assicurata anche la perfetta richiusura dell'imballaggio, per una conservazione migliore e prolungata del contenuto. Il concetto SwiftUp può essere implementato su ogni tipologia di film o accoppiato, senza alcuna restrizione in fatto di taglia, formati o forme. Può essere lavorato su macchine FFS verticali e orizzontali e flow pack, ma anche su linee di imballaggio esistenti. Mondi Consumer Flexibles has patented SwiftUp, a new easy open concept featuring as an ideal response to the expressed needs of a growing target of consumers, seniors and singles first and foremost. Extremely easy to open, the perfect closing of the packaging is also guaranteed, for a better and prolonged storage of the contents. The SwiftUp concept can be implemented on any type of film or laminate, with no restrictions in terms of size, format or shape. It can be worked on vertical and horizontal FFS machines and flow packers, but also on existing packaging lines.

■ Minini Imballaggi (Verolanuova, BS) è una realtà commerciale attiva da 70 anni come fornitore di contenitori flessibili (sacconi o big bag) per il trasporto di materiali solidi. I sacconi vengono prodotti secondo un sistema

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sce soluzioni di packaging complete, proponendo vari tipi di contenitori con relative chiusure e accessori. L’offerta incontra le richieste delle aziende che desiderano, in un’unica soluzione, un packaging primario e secondario realizzato da produttori leader, senza rinunciare a qualità, servizio e personalizzazione, indipendentemente dai quantitativi richiesti. Fra le ultime proposte, le fiale Unicadose in PP da 10 ml.

■ Oropress (Cormano, MI) nasce nel 1952 per rispondere alle esigenze del mercato nel settore della stampa a caldo. Un patrimonio di esperienza che le permette ricercare sempre nuove soluzioni, fornire tecniche all’avanguardia, disporre di nuovi materiali per soddisfare le richieste di ogni cliente e addirittura per anticiparle, fornendo stimoli creativi e applicazioni tecniche. Oropress è partner di grandi aziende della cosmesi e della moda. Oropress (Cormano, MI) was created in 1952 to meet the needs and requirements of the hot stamping sector, bringing to bear a wealth of experience based on an everyday philosophy: an ongoing request for new solutions, offering leading edge techniques, making new materials to satisfy single customer demands, or even anticipate the same supplying new creative inputs and technical applications. Oropress partners large companies on beauty and fashion.

■ Promens (Lainate, MI) La filiale italiana del gruppo multinazionale presenta il vasetto cosmetico da 50 ml Eco Crystal. Personalizzabile secondo l’esigenza del cliente, può essere prodotto in PP o in SAN e differisce dai normali vasetti cosmetici di lusso perché la parete esterna più sottile richiede l’impiego di meno plastica. Inoltre la versioni in PP può essere interamente riciclata. Promens (Lainate, MI) The Italian branch of the international group presents the thin walled 50 ml Eco Crystal cosmetic jar. It can be can be made in PP or SAN, customized according to the customer’s needs, and enables considerably reducing the quantity of materials used. Furthermore, the PP models can be fully recycled.

■ Punto Pack (Tavarnelle Val di Pesa, FI) Alle aziende del settore cosmetico, dieteticoalimentare e farmaceutico Punto Pack forni-

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Punto Pack (Tavarnelle Val di Pesa, FI) offers cosmetics, diet product-food and pharmaceutical concerns complete packaging solutions, proposing various types of containers with closures and accessories. Its offer responds to the needs of companies requiring a single solution of primary and secondary packaging devised by leading producers, and without neglecting quality, service and personalization, regardless of the quantities required. One of the last products is a 10 ml PP single-dose container named Unicadose.

■ Pusterla 1880 SpA (Venegono Inferiore, VA) punta su qualità, capacità produttiva e diversificazione dei servizi nel mercato del packaging dei beni di lusso. Nel 2009 Cartografica Pusterla acquista la francese Cazelles, che si unisce a Coffrets Création e Dacica Teca sotto il nome di Pusterla 1880, e all’inizio del 2010 entra nel gruppo anche Tépor, che disegna e produce termoformati da più di 50 anni. Nasce così una realtà aziendale di consolidata esperienza, dove la cura richiesta dai progetti realizzati su misura per il cliente si unisce a soluzioni tecniche innovative e all’elevata capacità produttiva (più di 100 milioni di pezzi all’anno tra astucci e cofanetti). Progettazione, stampa, decoro, assemblaggio e confezionamento del prodotto finito sono i servizi che permettono a Pusterla 1880 (certificata FSC) di seguire un progetto, dall’ideazione alla consegna. Pusterla 1880 SpA (Venegono Inferiore, VA) is wagering on quality, production capacity and service diversification in the luxury packaging market, Pusterla 1880. In 2009 indeed Cartografica Pusterla bought up the French concern Cazelles, that joins Coffrets Création and Dacica Teca under the name Pusterla 1880. At the beginning of 2010 Tépor, that has designed and produced thermoformed products for over 50 years, also became part of the group. Thus a group of consolidated

experience has come into being, where the care demanded from made-to-measure customised projects combines with innovatory technical solutions and high production capacity (more than 100 million pieces a year counting cases and caskets). Design, print, decoration, assembly and packaging of the finished product are the services that enable Pusterla 1880 to follow through a project from its conception to final delivery. The company is FSC certified.

■ S.A.P.I.C.I. SpA (Caronno Pertusella, VA) leader nel settore degli adesivi per flexible packaging, in particolare produce una vasta gamma di adesivi poliuretanici ed è in grado di offrire resine con un contenuto molto basso di monomero libero. L’azienda studia soluzioni ad hoc, che industrializza in tempi brevissimi. Molto attiva in R&S, ha di recente lanciato una serie di adesivi a marchio Polurflex a base solvente e senza solvente. S.A.P.I.C.I. SpA (Caronno Pertusella, VA) is a leader in the field of adhesives for flexible packaging; in particular, it offers a wide range of polyurethanic adhesives for flexible packaging and has further improved its production technology in order to offer polymers with a very low free TDI monomer content. The concern is able to study ad hoc solutions which can be produced and delivered in a very short time. Involved in strong R&S activities, it recently has launched the Polurflex new range of solvent based and solvent free adhesives.

■ Saint-Gobain Imballaggi Il nuovo marchio Verallia, lanciato a maggio 2010, si riferisce esclusivamente alle attività che afferiscono al settore vetro alimentare del gruppo Saint-Gobain. Il marchio rafforza e al tempo stesso semplifica l'immagine del comparto vetro alimentare nei confronti del mercato, dei clienti, degli azionisti e di tutti i partner in generale, aumentando la visibilità della rete industriale e rafforzando le posizioni commerciali. Saint-Gobain Imballaggi Dedicated exclusively to the food glass sector of the SaintGobain group, the Verallia brand (launched last May) strengthens and at the same time simplifies the image of its food glass division for the market, customers, stockholders and all of the concern’s partners in general, increasing the visibility of the industrial network and strengthening its commercial positions.


materiali

ITALIAIMBALLAGGIO

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■ Scandolara (Garbagnate Milanese, MI) vanta tra i propri clienti le grandi multinazionali del settore oral care, cosmetico e farmaceutico, e ha molti primati al proprio attivo: primo e unico produttore italiano a realizzare i tubetti di laminato, a oggi è l’unica realtà europea - e fra le poche al mondo - a realizzare tutte e tre le tipologie di tubetti (laminato, alluminio e polietilene) e con numeri che la posizionano ai vertici di mercato (800 milioni di pezzi/anno prodotti nei 5 stabilimenti). Punto di forza: l’attivissimo centro di R&D, impegnato a sviluppare soluzioni che soddisfino le richieste del mercato e le istanze ambientali, anche in collaborazione con staff di ricercatori universitari. Ultima proposta, Z47AgTube Sterilizing System: un tubetto di plastica di concezione innovativa, in cui l’argento metallico in dimensioni nanometriche addizionato in mescola assicura un effetto germicida duraturo, prevenendo nel tempo la contaminazione del contenuto. Scandolara (Garbagnate Milanese, MI) can boast among its customers the biggest multinationals in the oral care, cosmetic, pharmaceutical and food sectors, and has many records to its credit: it is the only Italian producer to make laminate tubes, and to date it is the only European concern - one of the few worldwide - to make all three styles of tubes (laminate, aluminium and polyethylene) with figures that place it at the top of the market (800 million pieces/year produced in 5 sites). The main Scandolara’s strongpoint is the R&D section constantly committed to developing solutions that best satisfy market demands and environmental requirements, also in cooperation with a staff of University research workers. Last proposal: an innovative plastic tube called the Z47AgTube Sterilizing System, where the nanometric sized metallic silver added to the mix ensures a longterm germicidal effect, preventing the contamination of the contents in the longterm.

■ Steba fornisce alle piccole e grandi aziende la gamma più completa di soluzioni per il packaging cosmetico. L’offerta comprende flaconi airless, flaconi di plastica e di vetro, pompe e dispenser, vasetti di plastica. Ampia la possibilità di personalizzazioni con servizi complementari (serigrafia e tampografia, stampa a caldo e metallizzazione), coniugando efficienza e velocità, standard di qualità e soddisfazione del cliente. Steba supplies small and large concerns with the most complete possible range of cosmetics packaging solutions. Their offer comprises airless dispenser, plastic or glass bottles & capsules, pumps & dispensers, plastic jars. Product customization is developed through the concern’s selection of complementary services (screenprinting and pad-printing, hot printing and metallization), combining efficiency and speed, quality standards and customer satisfaction.

■ Sutermeister (Paderno Dugnano, MI) produce etichette autoadesive, sleeve termoretraibili, stampa su film per packaging monodose, cavallotti, cartellini e decalcomanie a caldo, destinati ai settori tessile, alimentare, chimico, cosmetico-farmaceutico e automobilistico. Grazie a macchine da stampa e di controllo all’avanguardia, effettua la stampa fino a otto colori, con possibilità di verniciatura flexo, plastificazione, stampa sul lato adesivo, serigrafia e impressione a caldo. Sutermeister (Paderno Dugnano, MI) Its current production includes self-adhesive labels, heatshrink sleeves, printing for monodose packaging, riders, signs and heat transfers for the textile, food, chemicals, cosmetics-pharmaceuticals and automotive sectors. Thanks to high quality and hitech printing and control machines, it can print in up to eight colours, with the possibility of flexo varnishing, plasticising, printing on the adhesive side, screen printing and hot stamping.

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APPROFONDIMENTI

MACCHINE I trend del comparto macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. Da Ucima, i dati relativi al 2009 e ai primi sei mesi del 2010, con l’ultimo aggiornamento relativo ai mesi di luglio e agosto.

Caduta e ripresa I produttori italiani di macchine per il confezionamento e l’imballaggio sono i più forti del mondo, secondi solo ai tedeschi ma, stando alle statistiche europee, in questi ultimi tempi più dinamici e reattivi degli eterni concorrenti teutonici. Le difficoltà che hanno colpito, va da sè, anche questo comparto nell’ultimo biennio di crisi internazionale sembrano oggi superate, soprattutto grazie a una ripresa dell’esportazione che appare consistente e duratura.

UCIMA: NUOVE CARICHE - Ricordiamo che, nel corso dell’assemblea annuale di Ucima del 24 settembre scorso, sono state rinnovate le cariche dell'associazione. Eletto alla presidenza, Giuseppe Lesce (direttore generale della Divisione Closures & Containers di Sacmi Imola) sarà coadiuvato dai nuovi membri del consiglio direttivo: Gianmario Ronchi (Vice Presidente Ronchi Mario Spa), Alfredo Aureli (Aetna Group), Luciano Sottile (Ilapak Italia), Maurizio Marchesini (Marchesini Group), Riccardo Cavanna (Cavanna), Ernesto Gamberini (MG2), Daniele Vacchi (IMA), Luisa Quadalti Senzani (Senzani Brevetti). Davide Brancaleoni (Elau Systems Italia) sarà il rappresentante dei soci aggregati.

Ecco i dati resi pubblici dall’associazione confindustriale di settore, Ucima, con un’ultimissima appendice trasmessa all’inizio di ottobre e relativa ai due mesi estivi monitorati (luglio e agosto).

LA CADUTA DEL 2009 Nel corso del 2009 si è osservata una flessione del fatturato (a valori correnti) del 15,6% rispetto al 2008. Per effetto di tale contrazione, il valore assoluto del fatturato complessivo è stato, nell’anno

UCIMA: NEW HEADS - We remind that, during the Ucima annual assembly, 24th September, the new heads of the association were appointed. Elected as president, Giuseppe Lesce (General director of Closures & Containers Division, Sacmi Imola) will be supported by the new members of the steering committee: Gianmario Ronchi (Vice Presidente Ronchi Mario Spa), Alfredo Aureli (Aetna Group), Luciano Sottile (Ilapak Italia), Maurizio Marchesini (Marchesini Group), Riccardo Cavanna (Cavanna), Ernesto Gamberini (MG2), Daniele Vacchi (IMA), Luisa Quadalti Senzani (Senzani Brevetti). Davide Brancaleoni (Elau Systems Italia) will represent the associate members.

MACHINES The trends of the automatic packaging and wrapping machine segment. Ucima releases the figures for 2009 and the first six months of 2010, with ultimate updates available for July-August

Fall and recovery The Italian packaging and wrapping machine producers are the strongest in the world, second only to the Germans but, going by European statistics, in the latter period more dynamic and reactive then their eternal German competitors. The difficulties that have necessarily also hit this segment over the last two year of international crisis seem to have been overcome, aboveall thanks to the recovery of exports that appears sizeable and durable. Here are the figures released by the Confindustria trade association

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Ucima, with the latest additions transmitted at the end of October covering the two summer months monitored (July and August).

THE FALL OF 2009 During 2009 a drop in turnover was seen (at current values) of 15.6% compared to 2008. Due to this contraction, the absolute value of overall turnover in the year in question is set at 3,229 million euro: a result that has roughly brought the sector back to 2006 figures. Exports amounted to 2,844 million

in questione, di 3.229 milioni di euro: un risultato che ha riportato il settore grosso modo ai valori del 2006. Le esportazioni hanno raggiunto il valore di 2.844 milioni e sono diminuite del 16,1% (l’export è pari a quasi il 90% del fatturato di settore). Ciononostante, si tratta della performance migliore tra i costruttori di beni strumentali italiani, ed è superiore anche a quella dei costruttori tedeschi di macchine per il packaging che, nel 2009, hanno visto l’export ridursi del 25%. Quanto alla raccolta ordini, il settore macchine automatiche ha mostrato un andamento negativo fino a settembre, per poi tornare in positivo a ottobre.

LA RIPRESA DI INIZIO 2010 Nei primi 6 mesi del 2010 i nuovi ordinativi sono aumentati di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo del 2009 e anche nel mese di luglio la tendenza è apparsa in linea con il trimestre precedente. Nel secondo trimestre anche il fatturato di settore ha ricominciato a crescere dopo 5 trimestri consecutivi di flessione. Nel primo semestre 2010 le esportazioni italiane di macchine per il packaging sono aumentate del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un totale di 1.619,6 milioni di euro. È il risultato della media tra un primo trimestre ancora sostanzialmente stazionario (-1,3%) e un secondo trimestre caratterizzato da una buona dinamica (+12,5%). La ripresa delle esportazioni, è stata trainata dalle vendite in Cina

euro and are down by 16.1% (exports account for virtually 90% of sector turnover). Despite this, this is the best performance put in among Italian instrumental goods producers, and is also higher than that of the German packaging machine builders who in 2009 saw their exports drop by 25%. As for orders taken, the automatic machine sector showed a drop up to September, October featuring an upturn.

THE RECOVERY AT THE 2010

BEGINNING OF

In the first 6 months of 2010 new orders were up by almost 30% compared to the same period in 2009 and July too the trend was in line with the preceding quarter. In the second quarter sector turnover also returned to growth after 5 quarters of consecutive downturn.

In the first half of 2010 Italian packaging machine exports increased by 5.7% compared to the same period the year previous for a total of 1,619.6 million euro. It is the average result between a first quarter still seen to be substantially stationary (-1.3%) and a fairly dynamic second quarter (+12.5%). The recovery of exports was drawn by sales in China (+121.8% for a total of 153.8 millions), that has now become Italy’s first export market. Excellent results in the US (+29.2% for a total of 129.7 millions) and Brazil (+80.7% for a total of 53.6 millions). Imports are also on the up and confirm the presence of a recovery on the Italian domestic market. The EU is confirmed as the main market with 598.9 millions, back to growth (+2,0%) after a negative


(+121,8% per un totale di 153,8 milioni), divenuto per ora il nostro primo mercato di esportazione. Ottimi i risultati di Stati Uniti (+29,2% per un totale di 129,7 milioni) e Brasile (+80,7% per un totale di 53,6 milioni). Anche l’import è in crescita e conferma la presenza di una ripresa anche sul mercato domestico. L’Unione Europea si conferma come maggior mercato di sbocco in termini assoluti con 598,9 milioni, tornando a crescere (+2,0%) dopo un 2009 negativo. La seconda area di sbocco è l’Asia, a riprova del ruolo fondamentale che questo continente ha ormai assunto nell’economia mondiale. Le esportazioni verso i paesi asiatici, nella prima metà del 2010, sono aumentate del 31,7% per un totale di 398,8 milioni. Anche il Nord America è in ripresa (+34,0% per un totale di 145 milioni), mentre le altre aree geografiche sono ancora in flessione.

2009. The second outlet market is Asia, proof again of the fundamental role that this continent has now taken on in the world economy. Exports to Asian countries in the first half of 2010 increased by 31.7% for a total of 398.8 millions. North America too shows a recovery (+34.0% for a total of 145 millions), while the other geographic areas still show a drop. The improvement of the general economic situation and the sector in particular certainly constitute a positive feature, even if there is a long way to go before one is out of the crisis. Indeed, even if the orders of these months have enabled the order books to be filled, many companies are still suffering from financial difficulties and sales margins, that have been reduced during the crisis, and that are still far from returning to pre crisis figures.

THE LATEST (GOOD) UPDATES Last October Ucima figures for order intakes in the two summer months of July-August 2010 were made known: the figures show an upturn. Indeed in July the index of total orders (expressed in the average order base of 2009=100) amounted to 138.2 registering the second best monthly value of the year; in August it was down to 83.5, to be put down to the slowdown in activity due to the summer break. Summing things up hence, starting from October 2009 the orders taken were still above those of the same month the year previous, thus confirming a trend that has gone on uninterrupted for as many as eleven months. But one has to add: even if the figure is encouraging, it should be remembered that the overall orders

CAVANNA MARKETING

L’industria italiana delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. The Italian automatic packaging and wrapping machine industry 2007 2008 2009 08/07 09/08 Fatturato 3.610 3.827 3.229 6,0% -15,6% Turnover Export* 3.257 3.388 2.844 4,0% -16,1% Export* Consegne 353 439 385 24,4% -12,3% Deliveries Import* 326 348 268 6,7% -23,0% Import Consumo 679 787 653 15,9% -17,0% Consumption Saldo 2.931 3.040 2.576 3,7% -15,3% Balance Export/Fatturato 90,2% 88,5% 88,1 Turnover Export Import/Consumo 48,0% 44,2% 41,0 Consumption/Import * Valori espressi in mln di euro, al netto degli apparecchi per gassare le bevande *Figures in millions of euro, excluding carbonated beverage equipment

A world of needs A world of solutions Two customers having the same requirements? Impossible. Each customer has his own preferences. We are convinced that each customer requires a custom-tailored packaging solution suiting his needs. We wanted to build our Company on that basis and we are persuaded to have achieved the goal. SYNCHROSYS complete packaging line for rusks, toast bread, crisp bread. From the process exit to the selling unit.

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APPROFONDIMENTI

Il miglioramento della situazione economica generale e del settore in particolare rappresentano per certo elementi positivi, anche se resta ancora molta strada da percorrere prima di uscire dalla crisi. Infatti, anche se gli ordini di questi mesi hanno permesso di riempire i carnet, molte imprese scontano ancora difficoltà finanziarie e i margini sulle vendite, che si sono ridotti durante la crisi, stentano a riprendersi.

GLI ULTIMI (BUONI) AGGIORNAMENTI

Sono stati resi noti lo scorso ottobre i dati Ucima relativi all’acquisizione ordini nel bimestre estivo luglio-agosto 2010: le cifre riportano di un andamento positivo. A luglio, infatti, l’indice degli ordini totali (espresso nella base ordini medi 2009=100) si è attestato a 138,2 registrando il secondo miglior valore mensile dell’anno; ad agosto è sceso 83,5, il che si spiega con la riduzione dell’attività legata alla pausa estiva. Ricapitolando, dunque, a partire da ottobre 2009 la raccolta è apparsa sempre superiore a quella dello stesso mese dell’anno precedente, confermando così un trend che dura ininterrottamente da ormai undici mesi. Con una doverosa precisazione: anche se si tratta di un dato incoraggiante, non bisogna dimenticare che gli ordini complessivi dei primi otto mesi del 2010, seppur cresciuti rispetto allo stesso periodo del 2009, restano pur sempre

in the first eight months of 2010, while having grown compared to the same period in 2009, are still lower than pre crisis figures. Taking a look at the distribution of the orders taken on the domestic and international market, in the month of July the domestic market index stood at 119.9: above the previous year (108.1), and the second best figure registered during the year. In August the index stood at 82.1 against the 69 of the year previous. The trends in the two month period respectively stood at +11% and +18.9%. As far as the run of foreign orders is concerned an upswing was registered: in July figures stood at 141.8 and in August at 84. Comparing these results with those of the same month the year

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a un livello inferiore a quello pre-crisi. Passando all’analisi della distribuzione degli ordinativi acquisiti sul mercato domestico e internazionale, nel mese di luglio l’indice del mercato interno è stato pari a 119,9: al di sopra dell’anno precedente (108,1), e secondo miglior valore registrato nel corso dell’anno. Ad agosto è stato pari a 82,1 contro il 69 dell’anno precedente. Le variazioni tendenziali del bimestre sono state rispettivamente pari a +11% e a +18,9%. Per quanto riguarda l’andamento degli ordinativi esteri si registra una performance positiva: a luglio è stato pari a 141,8 e ad agosto a 84. Confrontando questi risultati con quelli degli stessi mesi dello scorso anno, si ottengono crescite tendenziali rispettivamente del +18,1% e del 10,8%. Nei mesi considerati (così come nei precedenti) l’indagine ha registrato un andamento disomogeneo nei diversi settori di utilizzo. Il generale andamento positivo deriva essenzialmente dalle prestazioni dei comparti Food, Beverage e Farmaceutico. Cosmetico & Health Care hanno vissuto un andamento positivo a luglio e negativo ad agosto, mentre i cosiddetti “Altri settori” hanno registrato performance decrescenti nei mesi estivi. Per quanto riguarda, infine, il ricorso alla cassa integrazione, nel bimestre luglioagosto è stato registrato il minimo “storico” dall’inizio della crisi economica. ■

previous, growth trends of respectively +18.1% and 10.8% were attained. In the months considered (like the preceding ones) the study registered a dishomogeneous run in the different sectors of use. Generally speaking the upswing is essentially due to the performance of the food, beverage and pharmaceutical segments. Cosmetics and healthcare showed an upturn in July and a downswing in August, while the socalled “other sectors” registered a drop in the summer months. Lastly, as far as resorting to supplementary benefit is concerned, the two months of July-August registered the lowest figures since the beginning of the economic crisis. ■

■ A.M.D. Electronic (Milano, MI) realizza e distribuisce sistemi di visione artificiale, selezionatrici ottiche, metal detector, dispositivi di controllo a raggi X e sistemi automatici di proof-reading per il controllo di artworks e testi per astucci, etichette, foglietti illustrativi e documentazione di prodotto. Assicura una puntuale assistenza post vendita e programmi di formazione sulla base delle esigenze del cliente. Fornisce inoltre un accurato servizio di calibrazione, certificazione e manutenzione programmata. A.M.D. Electronic (Milano, MI) produces and distributes artificial vision systems, optical sorting machines, me-tal detectors, x-ray and automated proofreading sy-stems for inspection of text and artwork for packaging material, leaflets, labels, and product documentation. The company ensures a timely post sales service and training programs formed around its customers’ needs.Thorough calibration, certification and programmed maintenance services also provided.

■ Aetna Group (Villa Verucchio, RN) produce e commercializza a livello mondiale macchine avvolgitrici per il confezionamento e l’imballaggio con film estensibile, fardellatrici, confezionatrici con film termoretraibile, incartonatrici e nastratrici. Ingranditosi con l’acquisizione di Prasmatic, conta più di 400 dipendenti, di cui oltre 80 tecnici impegnati nel servizio di post vendita, 100.000 macchine istallate, un fatturato di oltre 80 milioni di euro di cui il 6% reinvestito in R&D. Aaetna Group opera con cinque stabilimenti produttivi in Italia e nella Repubblica di San Marino, una joint venture in India e filiali dirette in Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e Russia. Aetna Group (Villa Verucchio, RN) produces and sells on a worldwide basis stretch film wrapping machinery, bundlers, shrink film wrappers, cartoning and taping machines. The group, having grown with the purchase of Prasmatic, counts over 400 employees, including 80 servicemen engaged in the after sales department, 100,000 machines installed, a yearly turnover of over 80 million euro, 6% of total revenues invested every year in R&D. Aetna Group works with five production plants in Italy and the Republic of San Marino, a joint venture in India and five foreign affiliates located in France, Great Britain, Germany, United States and in Russia.

■ Altech (Bareggio, MI) è fra i maggiori produttori europei di applicatori di etichette autoadesive, con una vasta gamma di sistemi per l’etichettatura automatica di articoli di qualsiasi tipo: per la decorazione, la codifica e l’identificazione dei prodotti e dei materiali in genere. Recentemente ha inserito nella pro-


macchine

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consumables (labels and thermal transfer foil). With 75 years of experience under its belt, it is ideally placed to respond to any request in the fields of identification and traceability.

pria gamma una linea di etichettatrici linerless, che utilizzano materiale adesivo privo di supporto siliconato. Altech (Bareggio, MI) is one of the key European producers of pressure sensitive label applicators with a wide range of automatic labeling systems for all types of products, including systems for decorating, coding and identifying products and materials in general. The concern recently inserted into its range a line of linerless labeling machines that use adhesive material with no siliconated support.

■ ARS (Arezzo, AR) è distributore esclusivo dei sistemi Adept; fornisce prodotti, tecnologie e soluzioni avanzate per l’automazione di fabbrica e, più in particolare, per il packaging e la manipolazione di prodotti alimentari, cosmetici, farmaceutici e paramedicali. In portafoglio:robot a cinematica parallela, scara, cartesiani ed antropomorfi; sistemi di visione per guida robot e controllo di qualità; unità di governo avanzate per la gestione di macchinari complessi; sistemi flessibili di alimentazione; servizi e supporti applicativi. ARS (Arezzo, AR) is exclusive distributor of Adept systems; it provides products, technologies and advanced solutions for factory automation and, more in particular, for the packaging and the handling of food, cosmetics, pharmaceuticals and paramedical products. In particolar ARS offers: parallel kinematic-, scara-, cartesian and 6-axis robots; vision systems for robot guidance and quality control; advanced control systems for running complex machines; flexible feeding systems; services.

■ Avery Dennison Ris Italia (Rho, MI) La divisione Printer Systems della multinazionale offre soluzioni di etichettatura automatica (applicazione di etichette, stampa, stampa&applica), software e consumabili (etichette e nastri a trasferimento termico). In virtù dei suoi 75 anni di esperienza, rappresenta il partner ideale per tutte le esigenze di identificazione e tracciabilità. Avery Dennison Ris Italia (Rho, MI) The global company’s Printer Systems division offers a vast range of automatic labelling machines (either label application only or print and apply), software and

■ Axomatic (Settimo Milanese, MI) Leader nella progettazione e costruzione di macchine intubettatrici, integrate da mescolatori sottovuoto e astucciatrici, offre una vasta gamma di modelli compresi tra 1.200 e i 18.000 pz/h, funzionanti in oltre 40 paesi nel mondo nei settori cosmetico, farmaceutico, chimico e alimentare. Completano l’offerta turboemulsori con capacità da 2 a 3.000 litri e le astucciatrici orizzontali, verticali e continue. Axomatic garantisce un servizio post vendita rapido e funzionale, con la consegna dei pezzi di ricambio in 24 ore.

Axomatic (Settimo Milanese, MI) Leader in the design and construction of tube filling machines, integrated with vacuum mixers and cartoning machines, this concern presents a vast range of mo-dels able to work at speeds of 1,200 to 18,000 pcs/h that are used in over 40 countries worldwide, in the cosmetics, pharmaceutical, chemicals and food sectors. The offer is completed by a broad range of turboemulsioners with capacity of 2 to 3,000 litres, as well as horizontal, vertical and continuous cartoning machines. Axomatic also offers an efficient and functional post sales assistance service, with delivery of spare parts within 24 hours.

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applicatons. Bocedi is also capable of designing and building “custom”.

■ C.T.A. (Civitanova Marche, MC) produce profilati modulari in alluminio e componenti per l’handling e la movimentazione automatizzata. CTA soddisfa le esigenze di clienti in svariati settori industriali - siano essi piccole imprese o grandi industrie - grazie alla modularità, alla semplicità e alla flessibilità dei suoi componenti, alla loro robustezza e al prezzo competitivo. C.T.A. (Civitanova Marche, MC) produces modular aluminium sections and components for handling and automated transfer. CTA satisfies the needs of its customers - whether small firms or large companies - in a whole host of industrial sectors thanks to the modularity, to the simplicity and the flexibility of its components, their sturdiness and competitive price.

■ Camozzi SpA (Brescia, BS) Può vantare una produzione qualificata e certificata UNI EN ISO 14001:2004, una rete commerciale globale, 21 filiali nel mondo, 53 distributori, una puntuale assistenza post vendita e un programma di formazione su misura del cliente. La produzione comprende una gamma completa di componenti pneumatici per l’automazione industriale, articolata nelle grandi famiglie di attuatori pneumatici, valvole, regolatori di flusso, filtri, regolatori di pressione e lubrificatori, raccordi e accessori, componenti per il vuoto. Camozzi SpA (Brescia, BS) can boast a UNI EN ISO 14001:2004 certified production, a global commercial network, 21 branches and 53 distributors throughout the world, a timely post sales service and customised training programs. Their output includes a complete range of pneumatic components for the industrial automation: pneumatic actuators, valves, flow regulators, filters, pressure regulators and lubricators, fittings and accessories, vacuum components.

■ Officina Bocedi (Scandiano, RE) vanta più di 40 anni di esperienza nella progettazione e costruzione di impianti di imballaggio per il fine linea. L’azienda ha saputo innovare i processi di termoretrazione migliorando i sistemi a tunnel, producendo i sistemi ad anello, per poi arrivare alla costruzione di macchine combinate per l’incappucciamento e la termoretrazione di carichi palettizzati nei diversi settori industriali. Bocedi progetta e costruisce anche macchine custom.

■ Cibra Nova (Cernusco sul Naviglio, MI) L’offerta originaria di saldatrici per la chiusura di sacchi e sacchetti in plastica e materiali accoppiati e coestrusi, è oggi integrata con una linea di macchine automatiche per la produzione di imballi sagomati (sacchetti a triangolo, trapezoidali, a fondo tondo ecc.) e oggetti monouso (guanti di protezione, copriscarpe, cuffie ecc). La società produce inoltre, su richiesta, saldatrici speciali e barre saldanti da montare su particolari impianti di imballaggio.

Officina Bocedi (Scandiano, RE) can boast more than 40 years of experience in the design and construction of packaging systems for the end of line. It has been able to renew its heatshrink process improving its tunnel systems, producing ring shrinking systems, to then attain the construction of combis for hooding and heatshrink of palletised loads foor different industrial

Cibra Nova (Cernusco sul Naviglio, MI) In addition to the basic range of all-purpose sealers for plastic and multi-layer bags, the company makes bag-making machines for high speed automatic production of special plastic bags (triangular or round-bottom bags, cone bags for flowers) and disposable items such as polyethylene gloves and shoe covers. Cibra can also

http://www.packmedia.net/webmagazine

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make on request special sealing units, and sealing bars to be placed on custom-made packaging machines.

■ Cicrespi SpA (Liscate, MI) Un secolo di storia alle spalle, un presente ricco di promesse mantenute e un futuro a cui continuare “a dar forma”. Cicrespi compie 100 anni e continua a seguire da vicino e con attenzione le promettenti tecnologie dell’identificazione automatica, facendole diventare (per via proprietaria o tramite accordi con altri costruttori) patrimonio attivo dell’azienda, offrendo sistemi e servizi allo stato dell’arte diversificati per settori di impiego. Oggi la società progetta e realizza soluzioni e servizi per l’identificazione automatica, la tracciabilità, la sicurezza e lo smistamento di prodotti, imballaggi, documenti, nelle fabbriche, nei magazzini, sui piazzali, negli uffici.

Cicrespi SpA (Liscate, MI) A century of history behind them, a present rich in promises kept and a future which it is continuing to “shape”. Cicrespi is celebrating the hundred years following the promising technologies of automatic identification close to, turning them (via proprietary measures or via agreements with other builders) into current company assets, offering state of the art systems diversified per sector of use. Today the concern designs and creates solutions and services for automatic identification, traceability, safety and handling of products, packaging, documents, in factories, warehouses, workyards, in offices.

■ Coatem (Corsico, MI) produce dal 1981 impianti di fusione per incollaggio con colle a caldo e a estrusione, per tutti i settori produttivi. Le sue macchine si contraddistinguono per la capacità di semplificare un ciclo produttivo rendendolo economicamente vantaggioso per i clienti. La severità nei collaudi pre-consegna permette all’azienda lombarda di assicurare al cliente una partenza rapida e sicura della propria produzione.

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Coatem (Corsico, MI) has been manufacturing and supplying hot melt application systems and extruders for all manufacturing sectors since 1981. His machines stand out for the capacity to simplify production cycles making them economically advantageous for customers. The severity of company pre-delivery tests enables the Lombard concern to ensure the customer a rapid and sure start-up of their manufacturing cycles.

■ Contract Italia (Borgaro Torinese, TO) è specializzata nella fornitura di soluzioni professionali per la marcatura dei dati variabili in produzione. Collabora con i più qualificati marchi internazionali, tra cui Citronix (codificatori ink jet); Linx e Laserpoint (marcatori laser); Purex (aspiratori fumi); HSA e Anser Coding (ink jet con tecnologia HP). Il suo team, che lavora nel settore della marcatura da oltre 20 anni ed è in grado di fornire una consulenza adeguata, creando con i clienti un rapporto di fiducia. Contract Italia (Borgaro Torinese, TO) is specialised in the supply of professional solutions for marking variable data in production and cooperates with the most qualified international brands: Citronix (inkjet coders); Linx and Laserpoint (laser markers); Purex (fume extraction systems); HSA and Anser Coding (inkjet with HP technology). Its team, that has been working in the marking sector for over 20 years, is capable of providing the required consultancy, creating a relationship of trust with the customer.

■ Control Techniques SpA (Rozzano, MI) Parte integrante della Divisione Emerson Industrial Automation, Control Techniques ha incentrato la propria attività sulla progettazione e costruzione di azionamenti a velocità variabile per il controllo di motori elettrici. I Drive Centre Control Techniques sono in grado di fornire studi di fattibilità, progettazione esecutiva del sistema di automazione, dimensionamento dei drive, sviluppo software su PLC e PC, assemblaggio quadri elettrici, assistenza all’avviamento e in esercizio, addestramento, assistenza telefonica 24h. Control Techniques SpA (Rozzano, MI) As integral part of the Emerson Industrial Automation Division, Control Techniques has focused its activities on the design and manufacture of variable speed drives for the control of electric motors. The Control Techniques Drive Centres can offer feasibility studies, feasible automation system design, drive dimensioning, software development on PLC or PC, systems assembly, startup and operational assistance, training and 24hr service.

■ Eidos S.p.A. (Chieri, TO) Progettazione, costruzione meccanica ed elettronica, ricambi, consegne rapide e un capillare ed efficiente servizio di assistenza tecnica: questo è realtà per chi acquista un marcatore Eidos. L’azienda offre una gamma completa e diversificata di stampanti per tutte le esigenze di codifica e per tutti gli ambienti industriali: print-apply, stampanti a trasferimento termico diretto su film, stampa diretta a caldo su oggetti non metallici ecc. Eidos SpA (Chieri, TO) Design, mechanical construction and electronics, spare parts, quick delivery anywhere and efficient technical assistance service: this is a reality for anyone purchasing an Eidos marker. This company offers a complete and diversified range of printers for all coding requirements and all industrial environments: print&apply system, thermal transfer systems direct to the packaging film, thermoprints directly on nonmetallic objects etc.

■ ELAU Systems Italia (San Lazzaro di Savena, BO) fornisce soluzioni di automazione per il settore delle macchine per i beni di largo consumo. Attraverso le più avanzate tecnologie, le competenze specialistiche e il supporto tecnico di alta qualità, è divenuta una delle società in più rapida crescita nel mercato dell’imballaggio. ELAU Systems Italia Srl opera dal 1994 a Bologna, fornendo applicazioni, assistenza altamente specializzata e formazione in loco ai clienti italiani; dal 2005 fa parte del gruppo Schneider Electric. ELAU Systems Italia (San Lazzaro di Savena, BO) has been providing automation solutions for the FMCG machine sector. Through its advanced technology, special skills and high quality technical support, it is now among the companies showing strongest growth in the packaging market. ELAU Systems Italia Srl has been operating from Bologna since 1994, providing applications, highly specialised assistance and on-the-spot training to Italian customers; from 2005 it has been part of the Schneider Electric group.

■ Elettric 80 SpA (Viano, RE) è fornitore globale di soluzioni per il fine linea. La sua offerta comprende palettizzatori-robot ad assi cartesiani e antropomorfi; LGV; software; consulenza. In particolare, Freeway® è un sistema di movimentazione altamente flessibile che utilizza robot di palettizzazione, veicoli a guida laser, fasciatori robotizzati ad alta velocità e un sistema di controllo palette. L’intero processo è gestito centralmente da


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un Sistema Gestione Magazzino di ultima generazione ideato da Elettric 80. Elettric 80 SpA (Viano, RE) Elettric 80 is a global supplier of end of line solutions. The concern’s offer includes palletizers-cartesian axes and anthropomorphic robots; LGV; software; consulting. In particolar, Freeway® is a highly flexible handling system that uses palletisation robots, laser-guided vehicles, high speed robotic strapping machines and a pallet control system. The entire process is centrally controlled by a latest generation Warehouse Management System (WMS) designed by Elettric 80.

■ ESSEGI 2 (Galliera Veneta, PD) sviluppa e crea sistemi e linee di pesatura, confezionamento, trasporto e automazione per i tipi di prodotto più svariati. La produzione di macchine confezionatrici copre una vasta gamma di pesi e formati, che va da pochi grammi fino a un massimo di 50 kg. Il campo d’azione è molto vasto, grazie a

un’ampia gamma di macchinari che possono lavorare con i più svariati formati e prodotti. La produzione ESSEGI 2 comprende anche svariati sistemi di dosatura e di alimentazione. ESSEGI 2 (Galliera Veneta, PD) develops and creates weighing, packing, handling and automation systems and lines for a wide range of different products. The company's choice of packing machines covers a vast range of weights and formats, from just a few grams to 50 kg. The field of action is indeed great, thanks to a broad range of machines that can handle all shapes and products. The company product range also includes several metering systems and various feed systems to complete packing lines.

■ Etipack SpA (Cinisello Balsamo, MI) dal 1978 è leader in Italia ed Europa nella progettazione e commercializzazione di soluzioni di etichettatura, codifica, feeder e pick&place. Oggi la sua offerta conta 18 linee di prodotto e oltre 100 soluzioni standard. Dal 1995 la certificazione di qualità, oggi UNI EN ISO 9001:2000, garantisce l’eccellenza dei criteri applicati in tutte le fasi di realizzazione dei prodotti Etipack.

Etipack SpA (Cinisello Balsamo, MI) has been a leader in Italy and Europe for the design and marketing of labeling, coding, feeder and pick&place solutions since 1978. Today his offer comprises 18 product lines and 100 standard solutions. Since 1995, quality certification, currently UNI EN ISO 9001:2000, guarantees the excellence of criteria applied to all phases of designing Etipack’s products.

■ Europack (Schio, VI) realizza impianti di palettizzazione ad alta tecnologia e affidabilità, per i vari settori merceologici. L’offerta comprende: palettizzatori robotizzati circolari tipo Winner; palettizzatori cartesiani a portale oppure traslanti al suolo; automazioni e movimentazioni interne per prodotto e pallet. L’azienda è anche in grado di fornire impianti completi di formacartoni, inscatolatori, manipolatori, fardellatrici, chiudicartoni, robot antropomorfi, etichettatrici, avvolgitori. Europack (Schio, VI) designs and manufactures high technology palletisation equipement of great reliability for several market sectors. His offer includes: Winner type robotised rotating palletisers; cartesian palletisers, portal type or ground-mounted; automation and internal transportation for products and pallets. The company is able to supply of complete plant, using box-formers, box-filling machines, manipulators, bundling machines, box-closing machines, anthropomorphic robots, labeling and wrapping machines.

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■ F.M. (Correggio, RE) Da oltre trent'anni progetta e realizza prodotti in materiale termoplastico in grado di soddisfare le più svariate esigenze dei clienti in mercati quali automazione, packaging, movimentazione interna, macchine per l'industria ceramica, del vetro, del legno e del fine linea. F.M. è stata inserita tra i laboratori accreditati dal Ministero dell'Università, ha vinto premi alla tecnologia, è certificata BS OSHAS 18001:2007 e da questo autunno ha avviato una filiale (FM Far East) in Malesia. F.M. (Correggio, RE) for more than three decades now is creating thermoplastic products able to satisfy the most specific of customer needs for markets like automation, packaging, internal handling, machines for the ceramics, glass, wood and end-of-line industry. F.M. has been included among M.I.U.R.-accredited laboratories, has been awarded for his R&S activity, is certified BS OSHAS18001:2007 and form September has opened its first branch in Far East (Malaysia).

■ FlexLink Systems SpA (Rivoli, TO) La multinazionale svedese Flexlink è leader mondiale nella produzione e vendita di sistemi di automazione nel settore alimentare, cosmetico, farmaceutico e dell’imballaggio. Da qualche anno, Techne (robotica e applicazioni speciali) è entrata a far parte di FlexLink EMEA Sud come fornitore di macchine speciali e attrezzature, realizzando soluzioni uniche per l’industria del packaging. FlexLink Systems SpA (Rivoli, TO) FlexLink, Swedish multinational, is world leader in the production and sale of automation systems for the the food, cosmetics, pharma and packaging sectors. For some years now Techne (robotics and special applications)

HOT MACHINES, Chivasso (TO, Italy) www.hotmachines.it Hot Machines Srl vanta un’esperienza di oltre venticinque anni nel campo degli applicatori per adesivi a caldo hot-melt. Negli ultimi due decenni ha sviluppato la tecnologia dei tubi elettroriscaldati flessibili, con eccellenti risultati di affidabilità e funzionamento. La gamma comprende due tipologie di tubi. La prima, a bassa temperatura (sino a 80 °C), viene prevalentemente impiegata nei settori automotive, cosmetico e farmaceutico per il trasferimento di sigillanti, mastici, gas, inchiostri ecc. La seconda tipologia è costituita da tubi ad alta temperatura (fino a 230 °C), che trovano impiego nei settori packaging e assembly per il trasferimento di adesivi hot-melt e resine. I tubi Hot Machines si adattano perfettamente a qualsiasi impianto di erogazione presente sul mercato. La notevole esperienza acquisita permette di soddisfare ogni tipo di esigenza - lunghezza e diametro del tubo, raccordi idraulici, connettori elettrici - anche personalizzata, garantendo sempre i massimi livelli di economicità, affidabilità, rapidità di consegna e assistenza e fa-

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has formed part of the FlexLink’s EMEA Sud as supplier of special machines and equipment, creating unique solutions for the packaging industry.

■ G.B. Gnudi Bruno SpA (Bologna, BO) Dal 1965 studia soluzioni personalizzate di confezionamento per le più diverse esigenze dei settori chimico-farmaceutico, alimentare, cosmetico, dolciario, della carta ecc. La gam-

ma produttiva CAM comprende: imbustinatrici per liquidi e polveri; termoformatrici per compresse, fiale, siringhe e flaconcini; riempitrici e tappatrici di flaconi per liquidi, creme e polveri; astucciatrici; fardellatrici/avvolgitrici; incartonatrici e wrap-around; palettizzatori e avvolgipallet. In aggiunta a questi: impianti L.B. Bohle per la preparazione di polveri farmaceutiche, letti fluidi, granulatori, film coater; microdosatrici e macrodosatrici per polveri Tecnotrend; contatrici Cremer di capsule e compresse. G.B. Gnudi Bruno SpA (Bologna, BO) Since 1965 it has been devising personalised solutions to satisfy the multiple packaging requirements in the chemical-pharmaceutical, food, cosmetics, confectionery and paper sectors etc. The CAM product range includes: pouch filling machines for liquids and powders; thermoforming machines for tablets, vials, syringes and small bottles; bottle filling and capping for liquids, creams and powders; cartoning machines; bundlers/wrappers; casepacking and wrap-

vorendo un ottimale rapporto con gli utilizzatori, prima e dopo la vendita. Tutto ciò ha permesso a Hot Machines una crescita costante, con la massima soddisfazione dei clienti. Hot Machines Ltd has over twenty five years experience in the field of the applicators for hot-hot-melt adhesives. Over the past two decades the company has developed the technology of electrically heated tubes, with excellent results of reliability and functioning. The range includes two types of tubes. The first type, at low temperature (up to 80 °C), is mainly used in the automotive, cosmetic and pharmaceutical industries for the transfer of sealants, adhesives, gas, ink, etc. The second type consists of high-temperature tubes (up to 230 ° C), used in the packaging and assembly sectors for the transfer of hot-melt adhesives and resins. Hot Machines tubes are perfectly suited to any dispensing unit present on the market. The considerable experience gained allows them to satisfy every need - length and diameter of the tube, hydraulic fittings, electrical connectors - adding customised solutions, always ensuring the highest levels of affordability, reliability, speed of delivery and assistance and optimum before-and-after-sales user relations. This has ensured Hot Machines a steady growth, with maximum customer satisfaction.

around machines; palletizers/pallet wrappers. In addition to these the company also supplies: L.B. Bohle preparation and handling systems for pharmaceuticals, fluid beds, film coaters; Tecnotrend micro and macrodosers for powders; Cremer counting machines for tablets and capsules.

■ Gamma Pack (Riolo Terme, RA) ha maturato un know-how tecnologico all’avanguardia, che le consente di affrontare le diverse problematiche di un mercato sempre più orientato verso la richiesta di impianti personalizzati. L’azienda fornisce astucciatrici verticali, a movimento continuo o alternato, per il confezionamento in astucci di cartoncino di prodotti in polvere, granulari e in pezzi; astucciatrici orizzontali per l’inserimento in astucci di cartoncino di ogni tipo di prodotto e per il confezionamento di pasta lunga. Gamma Pack (Riolo Terme, RA) have built up a cutting-edge know how that allows them to tackle the different problems posed by a market that is increasingly demanding personalised systems. This concern provides continuous or alternate movement, vertical cartoning machines for packaging powder, granular and portioned products in cardboard cases; horizontal cartoning machines for inserting all types of products into cardboard cases and for packaging long pasta.

■ Imballaggi P.K. (Vigevano, PV) commercializza i prodotti di Hade - Heinrich Dornseifer KG (dispenser manuali ed elettrici di etichette autoadesive), Better Packages Inc. (umettatrici per carta gommata e relaltivi consumables) Glue Dots International Ltd (sistemi di incollaggio a punti di colla removibili per campionature e accoppiamenti di materiali). Per il fine-linea propone inoltre una linea di formatrici di cuscini d’aria compatte ed economiche. Imballaggi P.K. (Vigevano, PV) is distributor for the products of Hade - Heinrich Dornseifer KG (manual and electric dispensers of pressure sensitive labels), Better Packages Inc. (dampening machines for gummed paper and consumables), Glue Dots International Ltd (gluing systems for samples and for the lamination of materials). P.K. also offers a line of compact and economic air cushion forming machines.

■ Nordson Italia SpA (Segrate, MI) Nordson Corporation è uno dei principali produttori al mondo di apparecchiature per l’applicazione di adesivi, sigillanti, rivestimenti e pol-

http://www.packmedia.net/webmagazine


CONSEGNE IMBATTIBILI

Meno spazio, meno tempo. Semplice no? M O TO R I A S I N C R O N I D A 1 A 2 0 0 W Tecnologia ed affidabilità Giapponese. Induzione (funzionamento continuo). Reversibili (frequenti start stop ed inversioni) Con freno elettromagnetico. IP67 (per ambienti particolari).

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ORIENTAL MOTOR ITALIA Srl, Mazzo di Rho (MI, Italy) - www.orientalmotor.it Un nuovo controllo di velocità della serie DC Brushless BLF ultracompatto, multifunzionale, facile da usare e con grado di protezione IP65. È progettato e costruito da Oriental Motor Giappone, che lo presenta come uno tra i più innovativi disponibili sia per il risparmio di spazio consentito dalle dimensioni ridotte sia per la facilità di utilizzo e le molte funzionalità. In particolare, si segnala che il riduttore piatto ad albero cavo è in grado di fornire una coppia di 68 Nm in una dimensione di 90 x 66 x 180 mm circa, mentre il tradizionale riduttore ad albero solido fornisce una coppia di 30Nm in una dimensione, motore compreso, di 90 x 90 x 118 mm. Cinque le taglie disponibili - 30, 60, 120, 200 e 400 watt, con azionamento alimentato a 230 Vac - e otto rapporti di riduzione, da 1:5 a 1:200, per ogni singola gamma di potenza. Studiato con cura anche il display digitale. Posizionabile a distanza dall’azionamento, è costruito con protezione IP65 e può visualizzare la velocità del motore, la velocità lineare e la percentuale del carico utilizzato. All’interno dell’azionamento si possono memorizzare fino a 8 velocità, con differenti rampe di accelerazione e decelerazione e possibilità di auto apprendimento. La regolazione della velocità da 80 a 4000 giri/min può avvenire tramite potenziometro su drive, potenziometro esterno o da sorgente analogica da 5 o 10 Vdc. Modalità di funzionamento PNP o NPN, selezionabile da switch. Il motore assicura grande stabilità di velocità e una coppia costante da 80 a 3000 giri/min grazie all’utilizzo di tre sensori a effetto di Hall, posti all’interno del motore. Gli stes-

si sensori vengono utilizzati per produrre un segnale di 30 impulsi per giro motore in uscita dal driver, utilizzabili per un eventuale controllo di velocità da un supervisore esterno ( PLC, CNC ecc.). A new speed control of the BLF Brushless DC Series, highly compact, multifuntional, easy to use and with IP65 grade protection has been designed and built by Oriental Motor, Japan, which presented it as one of the most innovative available both for space savings due to its small size and for ease of use and the many features. In particular of note that the flat hollow shaft reducer is able to provide a torque of 68 Nm in around 90 x 66 x 180 mm, while the traditional hollow shaft provides a torque of 30 Nm in 90 x 90 x 118 mm including motor. Five sizes are available - 30, 60, 120, 200 and 400 watts, with drive at 230 Vac and eight gear ratios from 1:5 to 1:200, for each single power range. The digital display has also been carefully designed. Remote locations from the drive, it comes with IP65 protection and displays of engine speed, linear speed and the percentage of load used. Inside the drive up to 8 speeds can be stored, with different acceleration and deceleration ramps and the possibility of teach in. The regulation of the speed from 80 to 4000 rpm can be done using a potentiometer on the drive, external potentiometer or 5 or 10 Vdc analog source. NPN or PNP mode of operation is selectable by switch. The motor provides high speed stability and a constant torque from 80 to 3000 rpm thanks to the use of three Hall effect sensors placed inside the saem. The same sensors are used to produce a signal of 30 pulses per motor revolution in output from the driver, usable for any speed control by an external supervisor (PLC, CNC, etc).

veri utilizzati nei processi produttivi di una vasta gamma di beni industriali e di largo consumo. L’azienda fabbrica anche apparecchiature per la verifica e l'ispezione di componenti elettronici nonché sistemi tecnologici per la reticolazione e il trattamento superficiale. Nordson Italia SpA (Segrate, MI) Nordson Corporation is one of the world’s leading producers of precision dispensing equipment that applies adhesives, sealants, coatings and other materials to a broad range of consumer and industrial products during manufacturing operations. The company also manufactures equipment used in the testing and inspection of electronic components as well as technology-based systems for curing and surface treatment processes.

■ Ocme Srl (Parma, PR) Anno di nascita: 1954; caratteristiche distintive: fornisce soluzioni complete di packaging, riempimento, movimentazione e palettizzazione; più di venti brevetti registrati; 5 filiali all’estero. Offerta: depaletizzatori automatici; etichettatrici; riempitrici a livello, volumetriche, in linea e rotative, a peso; fardellatrici e vassoiatrici; incartonatrici wrap-around; palettizzatori automatici; robot di palettizzazione navette automatiche a guida laser; sistemi di controllo computerizzato.

major announcement The biggest news in food production and distribution in years, tna has further expanded its roflo transfer and distribution range with

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confectionery

frozen

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the launch of the tna roflo®VM 3 a new vibratory motion distribution system. The introduction of the tna roflo®VM 3 (vibratory motion) to the existing tna roflo®HM 3 (horizontal motion) system makes us the only global single source supplier of both distribution technologies and you will get the best of both worlds with the ultimate in flexibility, simplicity and performance, energy savings and return on investment for any food production facility worldwide.

Importantly, both systems offer low maintenance and service as there are fewer parts to wear out or break leading to increased reliability and longer life. At tna, we want to provide you with the single-point solutions you need. Our internationally-renowned Project Management Team specialises in vibratory and horizontal technology and provides a single project management source to ensure your expectations are met on budget and on time as we are there every step of the way. We will be delighted to show you the latest additions to the tna distribution solutions range at the next major worldwide packaging show or you can visit us online at tnasolutions.com. We look forward to working with you.

the only food equipment manufacturer in the world installing Horizontal & Vibratory Distribution Systems peter pellizzari » regional manager » tna europe ltd m +39 39274 63151 » f +39 041658155 » info@tnasolutions.com Follow us on

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macchine

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Ocme Srl (Parma, PR) Set up in 1954; distinguishing features: complete solutions for packaging, filling, handling and palletization sector; more than twenty patents pending; 5 branches abroad. Offer: automatic depalletisers; labeller; level, volumetric and weight fillers; shrinkwrap and tray-packers; wraparound packers; automatic palletisers; robot palletisers; AGV - automated guided vehicle; computerised control system.

■ Omron Electronics SpA (Milano, MI) Società leader nell’automazione industriale, attiva in tutto il mondo. Sul mercato italiano opera con una struttura articolata nei 3 uffici regionali di Milano, Bologna e centro Italia; i responsabili commerciali sono affiancati da application engineer che, sulla base delle esigenze applicative, propongono soluzioni di automazione d’avanguardia e forniscono al cliente il supporto tecnico necessario. Oltre 150 distributori assicurano la reperibilità dell’offerta su tutto il territorio. Omron Electronics SpA (Milano, MI) Leading international company in the field of industrial automation, it serves the Italian market with 3 regional offices in Milan, Bologna and Central Italy. Heads of marketing departments are joined by application engineers who, on the basis of application needs, propose cutting edge automation solutions and provide customers with the technical assistance required. Over 150 distributors ensure accessibility to Omron’s pro-ducts throughout the whole of Italy.

■ Pilz Italia (Noverate, CO) Specializzata nella fornitura di componenti e sistemi di automazione ad alto contenuto innovativo. Oggi è particolarmente impagnata nella messa a punto di soluzioni di controllo per automatizzare in sicurezza macchine e impianti, attraverso lo sviluppo di piattaforme hardware e software scalabili secondo le diverse esigenze applicative. Criteri guida: semplicità d’uso, flessibilità, portabilità, autodiagnostica preventiva e autodattamento.

STIAVELLI-DIVISIONE PACKAGING DI PAVAN, Loc. Torricchio, Uzzano (PT, Italy) - www.stiavelli.it

Fondata nel 1962 a Borgo a Buggiano (in provincia di Pistoia) dai fratelli Stiavelli, questa società ha saputo affermare il proprio marchio sui mercati internazionali progettando e costruendo macchine di qualità per il confezionamento di pasta secca, grissini e altri succedanei del pane, biscotti, frutta secca, sale, mangimi. Nel 2000 Stiavelli è entrata nel Gruppo Pavan, costruttore globalizzato di impianti per il food, dove peraltro mantiene la propria autonomia sia dal punto di vista progettuale che costruttivo. Il potenziamento dell’azienda all’interno del gruppo veneto ha comportato, fra l’altro, l’ampliamento del sito industriale, che ora ha una superficie utile di 4.000 mq, garantisce maggiore capacità produttiva e permette di realizzare sistemi di confezionamento up to date, su misura delle singole esigenze. Stiavelli (gruppo Pavan) presenta la confezionatrice SVMAMIV: una macchina alternata e gestita da motori brushless che realizza confezioni a cuscino e a fondo quadro con o senza le 4 saldature. La SVMA-MIV è equipaggiata con saldatrice verticale a barra, traino film e gruppo ganasce motorizzati tramite motori brushless; inoltre dispone di sistema specifico per la realizzazione dei sacchetti a fondo quadro, piano di giunzione per cambio bobina facilitato, dispositivo di centratura automatica trasversale del film - che movimenta tutta la sezione posteriore della confezionatrice compresa la bobina - nonché sensori di arresto macchina per rottura del film. Questa confezionatrice è predisposta per essere integrata a una specifica pesatrice multiteste e viene gestita da un PLC industriale tramite un pannello operatore touch-screen. È indicata per il confezionamento di prodotti fragili grazie a un dispositivo che permette di inclinare fino ad un massimo di 40° la parte anteriore, che comprende i gruppi saldanti e il tubo formatore, evitando così rotture e traumi al prodotto confezionato in uscita dalla macchina. Founded in 1962 at Borgo a Buggiano (in the province of Pistoia) by the Stiavelli bros., this company has been able to establish its brand in international markets by designing and manufacturing quality machinery for packaging dry pasta, breadsticks and other bread substitutes, biscuits, dried fruit, salt, animal feed. In 2000 Stiavelli joined the Pavan Group, the global food installation constructor, within which it though maintains its independence both in design and

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Le confezionatrici flow-pack Dizma (Pavan Group) si distinguono per prestazioni elevate, robustezza e qualità costruttiva. Oggi, la società rinnova la propria offerta proponendo una gamma articolata, che incontra qualunque richiesta con soluzioni tecniche ed economiche avanzate, su misura del cliente. Innumerevoli i settori merceologici coperti: dalla pasta al pane, dai biscotti ai cracker, dalla cioccolata ai wafer, dai prodotti da forno lievitati agli snack, dai saponi ai prodotti cosmetici, dai prodotti medicali a quelli per la pulizia della casa, dalla carta alla plastica, dai prodotti monouso ai ricambi ecc. Dizma, inoltre, offre automazioni e alimentatori automatici di vari tipi e fasce di prezzo, fino ad arrivare a linee complete e automatiche con l’utilizzo di manipolatori e pickand-place robotizzati. Dizma’s flow-pack packaging machines stand out for their high performance, sturdiness and structural quality. The company has renewed its offer to propose a broad range of products responding to all needs with made-to-measure advanced technical and financial solutions. A vast number of goods sectors are served: from pasta to bread, biscuits to crackers, chocolate to wafers, leavened bakery products to snacks, soap to cosmetics, medication to household cleaning products, paper to plastics, disposable products to spare parts, and more besides. Moreover, Dizma offers automations and automatic power supplies of various types and price-ranges, up to complete and automatic lines with mechanical hands and pick-andplace robots.

construction terms. The empowerment of the company within the Veneto group has among other things resulted in the expansion of its industrial site, which now has a net floorspace of 4,000 square meters, providing a greater production capacity and enabling the creation of leading edge packaging systems tailored to suit individual needs. Stiavelli (Pavan Group) will be presenting the SVMA-MIV packaging machine, an alternate motion machine driven by brushless motors for filling and forming pillow or flat bottom bags either with or without four sided seals. The SVMA-MIV is equipped with a bar-type vertical sealing device, brushless motor driven sealing jaws and film drive; it also features a specific system for forming flat bottom bags, a film splicing surface for easier film reel change and a device for automatic transversal film centering - that shifts the entire rear of the machine including the reel. The machine also has sensors for machine-stop in the event of film breakage. This SVMA-MIV has been set to be connected up to a specific multi-headed checkweigher and is managed by an industrial PLC controlled by a touchscreen operator panel. The machine is ideal for packaging fragile products in that the front part of the same, comprising the sealing jaws and forming tube, can be tilted to a max. of 40°, thus avoiding jolting or breakage of the packed products in outfeed.

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Pilz Italia (Noverate, CO) is specialized in supplying automation components and systems with high innovation content. The technological trend on which Pilz focuses today is the development of control solutions to safely automate machines and installations, through hardware and software platforms that can be scaled according to different applicational requirements. Criteria: ease o fuse, flexibility, portability, but above all preventive self-diagnosis and self-adjustment.

■ Robatech Italia (Cesena FC) Attiva sul mercato da oltre vent’anni, è un punto di riferimento nell’ambito dell’applicazione industriale di adesivi. Offre un servizio post vendita competente e qualificato, che assicura l’invio tempestivo di ricambi, tempi rapidi di intervento e costi contenuti. Può inoltre contare su un team di oltre venti persone, uno stabilimento funzionale, un’officina per le manutenzioni e una sala per test d’applicazione a disposizione dei clienti. Robatech Italia (Cesena FC) Present on the market for over twenty years, is a benchmark in the field of the industrial application of adhesives. It offers a competent and qualified post sales service that ensures a fast delivery of spare parts, rapid intervention times and limited costs. Furthermore, it can count on a team of over twenty employees, as well as a large warehouse, a maintenance workshop and a room for application tests available to the customer.

■ Robopac SpA (Falciano, RSM) è leader globale nella tecnologia dell’avvolgimento con film estensibile con una produzione di oltre 5.000 macchine/anno, per il 70% esportate nei principali mercati del mondo. Quattro le tecnologie sviluppate dall’azienda: robot, tavole e bracci rotanti per la stabilizzazione di carichi palettizzati mediante film estensibile (core business), avvolgitori orizzontali con film estensibile per prodotti di forma allungata, macchine per l’applicazione di film termoretraibile e nastratrici. Robopac SpA (Falciano, RSM) is global leader in stretchfilm wrap techno-logy with an output of over 5.000 machines/year, 70% of which exported to the main markets around the world. The company has developed four technologies: robots, rotating arm tables for stabilising palettised loads using stretchfilm (core business), horizontal stretchfilm wrapping machines for elongated products, heatshrink film applicating machines and taping machines.

■ Robopac Sistemi, Aetna Group SpA (Verucchio, RN) produce una vasta gamma di macchine che possono soddisfare, attraverso le tre tecnologie della tavola rotante, del braccio rotante e dall’anello, tutte le esigenze dei clienti, con capacità produttive che variano dai 10 ai 170 pallet all’ora. A completamento della gamma, propone anche una serie di macchine automatiche orizzontali a grande diametro per la fasciatura con film estensibile di prodotti non palettizzati. Robopac Sistemi, Aetna Group SpA (Verucchio, RN) produces a vast range of machines to meet all customers’ requirements


macchine

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based on anthropomorphous robots and vision systems, feature quality control, from handling by the production, to packaging, carton filling, palletization, warehousing, running from the automatic making up of orders right up to shipment.

by using the three technologies, rotating table, rotating arm and ring. They are designed for a production capacity of 10 to 170 pallets per hour. To complete their range, the company also offers a series of large diameter horizontal automatic machines for wrapping non palletised products with stretchfilm.

■ Servotecnica SpA (Nova Milanese, MB), nata nel 1980 come società di riferimento nel settore dei servomotori e degli azionamenti, propone tecnologie d’avanguardia e supporta i clienti nello sviluppo di progetti di macchinari a elevate prestazioni. Offre soluzioni complete di meccatronica e una gamma completa di servomotori rotativi, lineari e torque; azionamenti analogici e digitali; controllori di assi; riduttori; trasduttori rotativi e lineari; slip rings/collettori rotanti; camme elettroniche programmabili; servoattuatori; sistemi di trasporto. Servotecnica SpA (Nova Milanese, MB) has been offering products and services to the motion control sector since 1980. Set up as a benchmark in the servomotors and drive sector, it offers leading edge technologies and supports its customers in developing projects of high performance machines. It offers complete mechatronic solutions and a complete range of rotary, linear and torque servomotors; analog and digital drives; motion controls; gears; rotary and linear transducers; slip rings/rotary joints; programmable electronic cams; servoactuators and transportation systems.

■ Siscodata Computer (Arcisate, VA), integratore di robotica Comau, è specializzata nella realizzazione di impianti automatizzati per l’industria nei settori più svariati (alimentare, tessile, farmaceutico, legno, chimico ecc.). Le soluzioni fornite, ad alto contenuto tecnologico, basate su robot antropomorfi e sistemi di visione, sono dedicati al controllo qualità, alla movimentazione dai reparti di produzione, all'imballaggio, al riempimento dei cartoni, alla palettizzazione, al magazzino, dalla creazione degli ordini in automatico sino alla spedizione. Siscodata Computer (Arcisate, VA), integrator of Comau robotics, specialises in the creation of automated systems for the most varied sectors (foodstuffs, textiles, pharmaceutical, wood, chemical etc.). The solutions supplied with high technical content,

■ Tecmes (Vaiano Cremasco, CR) progetta e produce macchine speciali per l’assemblaggio di componenti di piccole e medie dimensioni. Due esempi: - macchina lineare composta da un trasportatore a passo con pallet incernierati, su cui possono essere montati bracci lineari a comando meccanico, pneumatico o motorizzato. Nastro trasportatore e albero centrale sono comandati da un’unica motorizzazione in sincronismo meccanico garantendo affidabilità, precisione, velocità e semplicità;

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DIGEST 2010

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- macchina a tavola rotante con funzionamento interamente meccanico. Tecmes (Vaiano Cremasco, CR) designes and builds special machines for the assembly of small and medium size components. Two examples: a linear machine with conveyor composed of a step conveyor with hinge pallets, on which linear arms with mechanical, pneumatic or motorized command can be mounted. The conveyor belt and central shaft are commanded by a single mechanically synchronized motor, guaranteeing the reliability, precision, speed and simplicity typical of mechanical machines; - rotary bench machine with fully mechanical functioning.

■ TGM-Tecnomachines (Urgnano, BG) da oltre 30 anni progetta e costruisce intubettatrici automatiche in grado di riempire e chiudere tubetti di alluminio, polietilene, laminato. Inoltre realizza astucciatrici automatiche verticali e orizzontali a movimento alternato e continuo, per qualsiasi tipo di confezione; macchine speciali per riempire prodotti e imballaggi particolari (mascara, cartucce, dispenser,

SYNCHROSYS, San Mauro Torinese (TO, Italy) www.synchrosys.com Synchrosys nasce Torino nel 1995 per iniziativa di tre tecnici di grande esperienza nella progettazione ed esecuzione di impianti e macchine per il comparto alimentare, in particolare linee automatiche, sistemi e macchine confezionatrici per prodotti da forno, dolciari, patatine preformate e nidi di pasta. Ben presto alcune fra le marche alimentari più prestigiose ne hanno adottato con successo le soluzioni, e la fama guadagnata sul campo ha guidato il marchio verso l’integrazione nel gruppo Cavanna (leader nello stesso settore con oltre 260 operatori in tutto il mondo). Una parte importante del know-how di Synchrosys riguarda gli impianti per i prodotti secchi (pane a cassetta, fette biscottate, toast, minitoast, crackers, patate preformate, cracottes, biscotti). Il sistema per il trattamento dei filoni di pane prima del forno di tostatura, comprende linea di trasporto filoni, taglierina, trasportatore di accumulo, dispositivi di allineamento e di trasferimento, magazzino filoni e stendifette. Il trattamento dei prodotti in uscita dal forno è considerato un processo comune per tutti i prodotti secchi, anche se influenzato da diversità tecniche (larghezza del forno, particolarità, velocità e quantità dei prodotti in arrivo). In questo caso il sistema Synchrosys include unità di raccolta e raffreddamento all’uscita dal forno, incanalamento, suddivisione del flusso (separazione, riduzione o moltiplicazione delle file), messa di costa del prodotto, controllo degli accumuli, formazione delle dosi nei caricatori ed infine alimentazione delle confezionatrici primarie e/o multipacco. Synchrosys is born in Turin in 1995 thanks to the initiative

of three technicians, who have a great experience in the design and engineering of plants and machines for the food industry, in particolar automatic lines, systems and wrapping machines for bakery products, confectionary products, pre-formed potato chips and nests of noodles. Some of the major food brands trusted in Synchrosys and the company's growing popularity enabled the integration with Cavanna Group, leader in the same sector with over 260 employees all over the world. An important part of Synchrosys' know-how covers the plants for dried products (bread, rusks, mini rusks, crackers, cracottes, potato chips and cookies). The Synchrosys system for treating long loaves before the toasting oven includes: loaves conveying line, cutting machine, accumulation belt, aligning and transferring devices, magazine for loaves and slice spreader. The processing of outgoing products is considered the same for all dried products, even if influenced by technical discrepancies (oven width, peculiarities, speed and quantity of arriving products). Synchrosys systems include collecting and cooling groups at the oven exit, canalization systems, groups for the product flow division (rows separation, reduction or multiplication), units to put products on edge, buffering, dosing in the loaders and loading of primary and multipack wrapping machines.

http://www.packmedia.net/webmagazine

11-12/10 • 51


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DIGEST 2010

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ITALIAIMBALLAGGIO

siringhe, dentifrici a 2-3 colori ecc); macchine singole o linee complete. TGM-Tecnomachines (Urgnano, BG) has over 30 years experience in the field of automatic tube filling machines and horizontal and vertical cartoning machines for aluminium, polyethylene, polyfoil and laminated collapsible tubes. Special models are also built for filling and capping special packages such as mascara, cartridges, monodose strips, dispenser and syringes.

■ Verimec (Abbiategrasso, MI) Parte del gruppo Massilly, la sua offerta si articola in capsule, scatole e vassoi litografati personalizzabili, di ogni tipo, forma e colore; macchine tappatrici per ogni esigenza, da quelle semiautomatiche da 700 vasi/ora a quelle automatiche con produzione fino a 30.000 vasi/ora; macchine di controllo; servizio di assistenza tecnica sulle macchine e di consulenza nella realizzazione del mastice più idoneo al prodotto; vasi di vetro di diverse capacità. Verimec offre capsule twist di ogni tipo, con diametri da 33 a 110 mm. Verimec (Abbiategrasso, MI) Part of the Massilly group, it offers personalizable capsules of all types, diameters and colors; personalizable containers and trays in all shapes and colors; capping machine for all needs, from the semiautomatic 700 jars/hour to automatic machine with an output of up to

30,000 jars/hour; controlling machines; technical assistance on machines and consultancy for making special gluestuffs; glass jars of different capacities. Verimec also offers twist capsules of all types, with diameters from 33 to 110 mm.

■ Videojet Italia (Peschiera Borromeo, MI) Costruttore mondiale di sistemi per la codifica e la marcatura, propone un’ampia gamma di soluzioni di cui garantisce una qualità elevata e costi di gestione contenuti. L’offerta si compone di codificatori a getto d’inchiostro, laser, marcatori ed etichettatrici e materiali e sistemi per la codifica di qualsiasi articolo: dal getto di inchiostro alla marcatura di scatole ad alta definizione, dal laser al trasferimento termico su film ed etichette, sino alle tecnologie RFId. Videojet Italia (Peschiera Borromeo, MI) A global leader in the production of marking and coding systems, it offers a wide range of products for coding and guarantees great quality with low running costs: inkjet coders, lasers, markers and labelers and materials and coding systems for any product - from inkjet to marking boxes in high definition, from lasers to heat transfer on films and labels, as well as RFId technologies.

■ Weko Italia (Milano, MI) propone sistemi innovativi per umidificare e polverizzare e opera ormai da oltre 50 anni in diversi settori. Con quasi 170 collaboratori molto qualificati in tutto il mondo è in grado di garantire i propri standard di qualità nelle industrie della stampa (dall’offset al digitale), plastica (foglie), cartone ondulato e abrasivi; e poi ancora nel tissue, tessile e legno, nonché nella nobilitazione della carta e dei tessuti. Weko Italia è una delle filiali più attive. Weko Italia (Milano, MI) offers innovatory systems for humidifying and pulverizing and has by now been operating for more than 50 years in various sectors. With over 170 highly qualified co-workers around the world, the concern can guarantee its own quality standards in the print industry (from offset to digital), plastic (sheet), corrugated cardboard and abrasives; it also works in the tissue, textile and wood sectors as well as in the enhancement of paper and wovens. Weko Italia is one of the main Weko branches worldwide.


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FACTS & FIGURES

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Analisi di mercato

GLI IMBALLAGGI DI LEGNO DATI E FATTI Pallet, imballaggi industriali e cassette: queste le tre tipologie fondamentali considerate in questo report. Numeri del comparto Plinio Iascone

i stima che le aziende produttrici di imballaggi di legno siano all’incirca 2.290 con circa 11.000 dipen-

S

denti. Secondo elaborazioni effettuate da Rilegno l’area presenta la seguente struttura: il 40% è composto da aziende produttrici di pallet (compreso i riparatori), il 34% da aziende dell’area imballaggi industriali e il 9% è riconducibile ai produttori di cassette e bin per ortofrutta. Il 66,9% degli operatori del settore imballaggi di legno è dislocato nel Nord Italia, il 13,5% al Centro Italia e il 19,7% al Sud (Sardegna e Sicilia comprese).

Tabella 1 - Dati anagrafici di sintesi della filiera imballaggi di legno (produzione int/000). Table 1 - Data summing up the wood packaging sector (production t/000). Imballaggi industriali Industrial packging

Cassette ortofrutta Mkt garden crates

Pallet

721 707 700 724 707 530

359 323 312 315 315 303

1.870 1.937 1.931 2.131 2.089 1.510

2004 2005 2006 2007 2008 2009

CARATTERISTICHE E CIFRE DEL SETTORE In complesso gli imballaggi di legno hanno espresso nel 2009 un fatturato di 1460 milioni di euro, corrispondente a una produzione di 2.343 t/000: -24,7 rispetto al 2008 (che aveva peraltro già segnato un arretramento dell’1,8%). Le ripercussioni della crisi economica nazionale e internazionale sono state quindi pesanti per il comparto, coinvolgendo tutte e tre le settoriali. Il commercio estero globale ha segnato 123 tonn/ 000 di esportazioni (in netto calo rispetto al 2008) pari al 5% circa della produzione e 209 t/000 di importazioni (in

Fonte/Source: Banca dati Istituto Italiano Imballaggio

flessione rispetto all’anno precedente) pari a circa l’8,6% del consumo interno. La bilancia commerciale resta passiva: 86 t/000. Il commercio estero riguarda essenzialmente il settore pallet. Applicando i parametri previsionali forniti da Prometeia nell’analisi presentata a giugno 2010 a Venezia, durante il convegno organizzato dall’Istituto Italiano Imballaggio, le ipotesi evolutive evidenziano per il 2010 e 2011 il possibile inizio di una lenta ripresa: +1,5% nel 2010 e +1,7% nel 2011. I pallet Dalle molteplici applicazioni settoriali, questi imballaggi rigidi monomateriale sono costruiti assemblando tavole di legno e blocchetti di legno segato o di truciolare. I pallet piatti possono essere a uno o due piani, reversibili e non, a due vie e quattro vie, a travetti incavati e con piano inferiore a perimetro, ecc. Possono essere

Tabella 2 - Bilancio globale del settore imballaggi di legno. Table 2 - Total balance of the wood packaging sector. Fatturato Mln Euro Addetti n° Aziende operanti n° Produzione t/000 Esportazione Importazione Utilizzo apparente

2004

2005

2006

2007

2008

2009

1.616 2.950 110 311 3.151

1.640 2.967 117 239 3.089

1.650 2.943 132 347 3.158

1.700 3.169 138 343 3.374

1.720 3.111 137 278 3.252

1.460 11.000 2.290 2.343 123 209 2.429

Turnover mln Euro N° employed N° active concerns Production t/000 Exports Imports Visible use

Fonte/Source: Banca dati Istituto Italiano imballaggio

Photo: Rilegno

Market analysis

Wood packaging DATA AND FACTS Pallets, industrial packaging and crates: these are the three major types considered in this report. Figures for the sector. Plinio Iascone

It is estimated that there are approximately 2,290 wood packaging manufacturers with approximately 11,000 employees. According to calculations made by Rilegno, the area is composed of 40% pallet manufacturers (including repairers), 34% industrial packaging concerns and 9% manufacturers of crates and

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bins for produce. 66.9% of operators in the wood packaging sector are located in Northern Italy, 13.5% in Central Italy and 19.7% in the South (including Sardinia and Sicily).

CHARACTERISTICS AND FIGURES OF THE SECTOR

Overall, wood packaging had a

turnover of 1460 million euro in 2009, corresponding to a production of 2,343 t/000: -24.7% lower than in 2008 (which had already seen a drop of 1.8%). The repercussions of the economic crisis in Italy and abroad have thus been severe for the sector, affecting all three areas. Total trade abroad saw 123 tons/000 in exports (a net drop compared to 2008), equaling approximately 5% of production, and 209 t/000 in imports (less than the previous year), equaling approximately 8.6% of domestic consumption. The trade balance remains in deficit: -86 t/000. Trade abroad primarily concerns the pallet sector.

With the application of the forecast parameters provided by Prometeia in its analysis presented in Venice in June 2010 during the conference organized by Istituto Italiano Imballaggio, the growth hypotheses suggest the possible beginning of a slow recovery in 2010 and 2011: +1.5% in 2010 and +1.7% in 2011.

Pallets With many sector applications, this single material rigid packaging type is made by assembling wood planks and wood or chipboard blocks. Flat pallets can have one or two levels, can be reversible or not, can have two or four tracks, hollowed-in stringers and


inoltre standard e fuori standard. Tra gli standard, il più diffuso è denominato EurEpal, particolarmente adatto a essere riutilizzato, inserendosi perfettamente nel quadro delle direttive europee e delle leggi nazionali relative agli imballaggi. Il pallet fuori standard può essere a perdere o ad uso limitato. È doveroso citare la tipologia dei box-pallet (o bin), contenitori per prodotti ortofrutticoli costituiti da segati in legno accostati, con capacità variabile in funzione del bene contenuto, impiegati nella raccolta, nella conservazione e nella distribuzione. Andamento - In qualità di imballaggio da trasporto, il pallet di legno continua a essere ampiamente utilizzato (sebbene debba competere con altri materiali). È infatti la tipologia di pallet più diffusa sia in Italia che nel mondo, per le doti di economicità e sicurezza. È in atto la progressiva sostituzione dei pallet a perdere con quelli a rendere. Inoltre, da alcuni anni, si sta diffondendo la modalità dell’affitto dei pallet, con un aumento conseguente dei pallet personalizzati e un aumento progressivo della produzione di altre tipologie. Nel 2009 la produzione di pallet nuovi, a cui vanno aggiunti gli EPAL riparati, è stata di 1.510 t/000 (-28% rispetto al 2008, a sua volta in arretramento rispetto al 2007). Il calo va ascritto, oltre che alla crisi che

perimeter lower surface, etc. They can also be standard or non-standard. Of standard pallets, the most common one is called EUR?EPAL, particularly suited for re-use, complying perfectly with European directives and national laws governing packaging. Non-standard pallets can be nonreusable or “limited use only”. Also worth mention are box-pallets (or bins), containers for produce consisting of assembled cut wood, with capacity varying in accordance with the goods contained, employed in collection, storage and distribution. Progress - As a transport packaging type, the wood pallet continues to

enjoy widespread use (although it must compete with other materials). It is in fact the most widespread pallet type in Italy as well as worldwide, due to its economy and safety. Disposable pallets are currently in the process of being replaced by reusable ones. Moreover, in recent years, the pallet leasing has begun to spread, with a consequential increase in custom pallets and a progressive increase to the production of other types. In 2009, the production of new pallets, in addition to repaired EPALs, was 1,510 t/000 (-28% compared to 2008, in its turn lower than 2007). The drop can be attributed, in addition to the crisis which affected the


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FACTS & FIGURES

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GLI IMBALLAGGI DI LEGNO vengono fabbricati in prevalenza con tavole ricavate da legname di abete, pino, pioppo, betulla, faggio e in minor misura da altri legnami come larice, ontano e castagno. In alternativa vengono usati anche pannelli di legno compensato, MDF e OSB: i primi sono ampiamente utilizzati per la costruzione di casse rigide e pieghevoli, e destinate al trasporto via mare o via aerea di beni. I legnami destinati alla fabbricazione di imballaggi di legno devono avere una buona resistenza meccanica (ovvero la forza con la quale il legno si oppone alla deformazione oppure alla separazione delle sue parti strutturali) e la massa volumica o densità.

WOOD PACKAGING is primarily made from spruce, pine, poplar, birch, beech and, to a lesser extent, other woods such as larch, alder and chestnut. An alternative is represented by MDF and OSB plywood types: the former are widely used for the construction of rigid and foldable crates and destined for goods transport by air or sea. Wood destined for the manufacture of wood packaging needs to have high mechanical resistance (that is to say the degree to which the wood can withstand deformation or separation of its structural parts) and volume mass or density.

Photo: Rimagazine 42/09, Rilegno

Photo: Rimagazine, 40/08, Rilegno

ha colpito l’industria manifatturiera, anche all’aumento dei pallet a rendere, che ne ha di fatto allungato la vita. In calo il commercio estero: -9,6% le esportazioni e 27% le importazioni. Il consumo interno apparente ha segnato un calo del 28%. Imballaggi industriali Vengono utilizzati per oltre il 70% nelle aree della meccanica, elettromeccanica, ricambistica ecc. Il restante 30% riguarda un’ampia tipologia di prodotti (selle per il trasporto di tubature, rocchetti per cavi, cassette varie per vini e liquori, tappi di sughero ecc.).Nel contesto degli imballaggi di legno, sono espressione di un sistema di gestione specializzato, dove gli operatori gestiscono il servizio di allocazione di prodotti vari in contenitori progettati appositamente.La loro caratteristica peculiare deriva dal fatto di dover contenere prodotti industriali, macchinari o impianti e non ai criteri messi in atto

manufacturing industry, to the increase in reusable pallets, which has increased their life cycle. Trade abroad dropped: -9.6% for exports and -27% for imports. Visible domestic consumption saw a drop of 28%.

Industrial packaging 70% of packaging of this type is used in the areas of mechanics, electromechanics, spare parts, etc. The remaining 30% concerns a wide range of product types (spools for tubing and cable reels, various crates for wines and spirits, cork stoppers, etc.). In the

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per la loro produzione. Queste le principali tipologie: contenitori (casse in versione tradizionale e pieghevole, gabbie); supporti di legno e selle; bobine per l’avvolgimento e la posa di cavi. A queste vanno aggiunti altri contenitori destinati al trasporto e al confezionamento di beni di varia natura: cassette per vino e liquori, formaggi, confezioni di lusso e tappi di sughero. Andamento - È l’area che ha subito i contraccolpi più pesanti: -2,4% il calo produttivo nel 2008 e -25% nel 2009. Se è modesto il commercio estero di imballaggi industriali “vuoti”, risultano invece interessanti i flussi esportativi di cassette per liquori e tappi si sughero. Il 70% dell’offerta è riconducibile ad aziende specializzate che lavorano per più clienti, il restante 30% si riferisce ad autoproduzione o ad aziende che lavorano in esclusiva per un unico cliente.

context of wood packaging, they represent a specialized management system where operators manage the allocation of various products in specially designed containers. Their peculiarity lies in the fact that they must house industrial products, machinery or installations and not in any particular criteria applied in their production. The main types are: containers (traditional or foldable crates, cages); wood supports and spools; reels for winding and transporting cables. In addition to these, there are other containers destined for the transport and

Il principale comparto dell’area imballaggi industriali (80% circa) è costituito dalle casse di grosse dimensioni adibite al trasporto di macchinari o parte di essi. Il flusso delle casse industriali “piene” destinate fuori Italia è nettamente superiore alle spedizioni sul territorio nazionale. Le alternative agli imballaggi industriali di legno sono, in certi casi, i container. Cassette per ortofrutta Si tratta di imballaggi realizzate mediante assemblaggio di semilavorati, ricavati dalla sfogliatura o segagione del tronco di pioppo e/o resinoso, oppure prodotti con legno compensato, o con pannelli a matrice legno (MDF, fibrolegnosi). Ricordiamo che per la movimentazione dei prodotti ortofrutticoli freschi vengono impiegate due tipologie di imballaggi: bin e cassette di legno. I primi sono utilizzati per il trasporto dei prodotti ortofrutticoli dal campo ai centri di stoccaggio, mentre le cassette servono a trasportare la merce dai centri di stoccaggio alla distribuzione (GDO, mercati rionali ecc.). Andamento - Le cassette in legno ufficialmente sono tutte “a perdere”, ma nella realtà, esiste anche un “rendere” non ufficiale, che, secondo l’opinione di alcuni

packaging of various goods: crates for wines and spirits, cheeses, luxury packaging and cork stoppers. Progress - This is the area which has experienced the most severe repercussions of the crisis: -2.4% drop in production in 2008 and -25% in 2009. While trade abroad of “empty” industrial packaging is modest, the export flows of crates for spirits and cork stoppers, on the other hand, warrants interest. 70% of the offer is accounted for by specialized concerns working for multiple customers; the remaining 30% refers to self-

production and concerns that work exclusively for a single customer. The largest part of this industrial packaging sector (approximately 80%) consists of large format crates for transporting machinery and parts. The flow of “full” industrial crates leaving Italy significantly exceeds that of shipping into Italy. Alternatives to wood industrial packaging are, in certain cases, containers.

Crates This packaging type is made by assembling semi-processed wood components made from chipping or


Tabella 3 - Tipologie dei pallet (valori in %). Table 3 - Type of pallet (figures %). 2001

2006

2007

2008

2009

Pallet di legno 96,3 Pallet di plastica 3 Pallet di cartone ondulato 0,5

95,3 4 0,5

94,9 4,5 0,5

94 5,4 0,5

93.8 5,6 0,5

Pallet di acciaio

0,2

0,1

0,1

0,1

0,2

Wood pallets Plastic pallets Pallets in corrugated cardboard Steel pallets

Fonte: elaborazioni Istituto Italiano Imballaggio/Source: processing Istituto Italiano Imballaggio.

Casse e cassette di legno Cassette di cartone ondulato Casse di plastica a perdere Casse di plastica a rendere Mini bins di plastica a rendere Sacco in raffia

Raccolta Gathering 2008

Spedizione Shipment 2009

23 22 13 34 6 2

22 22 12 35 7 2

Wood boxes and crates Corrugated cardboard boxes Disposable plastic crates Reusable plastic crates Reusable plastic mini-bins Raffia bags

Nota: Valori % riferiti alle quantità di prodotto confezionato/Note: figures % for quantity of product packed. Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio

operatori del settore ortofrutticolo, è stimabile in un 3-5% circa. Le tipologie di cassette possono essere ricondotte a tre famiglie: plateaux, cassette aperte, gabbie, tutte caratterizzate dai formati 30x40cm, 30x50 cm e 40x60cm con altezze variabili. Se ne valuta, nel 2009, un impiego pari a 303 t/000, - 4% rispetto al 2008. Il calo è derivato in parte dal non positivo andamento del settore ortofrutticolo, ma anche dal lieve arretramento della posizione della cassetta di legno rispetto agli imballaggi alternativi (cassa di cartone ondulato e contenitori di plastica. ■ Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

cutting poplar and/or resinous logs, or products with plywood or composite wood (MDF, fiberboard). A reminder that, for handling fresh produce, two packaging types are employed: wood crates and bins. The latter are used for transporting garden produce from the fields to storage centers, while the crates are used to transport the goods from the storage centers to the distributors (department stores, markets, etc.). Progress - Wood crates are officially all “disposable”, but in reality, there also exists an informal “reusable” component, which, according to some operators in the produce sector,

amounts to approximately 3-5%. The crate types can be divided into three families: plateaux, open crates and cages, all of which come in 30x40cm, 30x50cm and 40x60cm formats, with varying heights. It is estimated, in 2009, that their use is equal to 303 t/000, -4% compared to 2008. The drop is due in part to the negative run of the produce sector, but also to a slight decline of the wood crate in relation to alternative packaging types (corrugated cardboard boxes and plastic containers). ■ Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

Photo: Rimagazine, 42/09, Rilegno

Tabella 4 - Mix del packaging destinato al confezionamento dei prodotti ortofrutticoli freschi (prodotti in Italia e consumati in Italia) Table 4 - Packaging mix used for the packaging of fresh market garden produce (produced and consumed in Italy).


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FACTS & FIGURES

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L’indagine FederGrafica conferma “l’andamento lento” della ripresa, il maggior dinamismo dei mercati internazionali e le difficoltà specifiche del segmento grafico. E rivela un cedimento delle aspettative di business nel terzo trimestre del 2010.

FRA LENTEZZA E DINAMISMO N el terzo trimestre dell’anno in corso la ripresa del settore cartario, grafico, cartotecnico e trasformatore appare, mediamente, lenta e trainata più dai mercati esteri che dalla domanda interna. Analizzando i singoli segmenti del comparto vediamo, in particolare, che cartotecnica, converting e macchine continuano a sfruttare gli effetti positivi di un’economia in ripresa, mentre la grafica resta al palo. Perdurano, infatti, le difficoltà della

Tabella 1 - Filiera produttiva FederGrafica (settore grafico, cartotecnico trasformatore e macchinari). Nella prima colonna il confronto tra II e I trimestre 2010; nella seconda la previsione dell’andamento del III trimestre rispetto al II trimestre 2010. Table 1 - FederGrafica production chain (graphics, paper&board converter and machine sector). In the first column, the comparison between the second quarter 2010; in the second column, forecast third quarter 2010 against first quarter 2010. II trim vs. I trim 2010 Previsione III trim vs II trim 2010 II quarter vs. I 2010 Forecast III quarter vs II 2010 Flessione Stabilità Incremento Flessione Stabilità Incremento Decrease Stability Increase Decrease Stability Increase Fatturato Interno 33% 34% 33% 30% 49% 21% Domestic turnover Fatturato Estero 20% 40% 41% 17% 65% 18% Foreign turnover Ordini Interni 32% 37% 31% 23% 53% 24% Domestic orders Ordini Esteri 20% 44% 36% 13% 63% 24% Foreign orders Occupazione 12% 78% 10% 15% 81% 5% Employment

The Federgrafica survey confirms the slowness of the recovery, the greater dynamism of international markets and the specific difficulties of the print segment. And reveals a slump in expectations for the third quarter of 2010.

Between sluggishness and dynamism In the third quarter of this year the recovery of the paper, printing, board and converting industry is on average slow and more driven by foreign markets than by domestic demand. Analysing the individual

segments we see, in particular, paper&board, converting and machines continue to exploit the positive effects of the economic recovery, while the print industry has been left at the post. The

grafica editoriale (aggravate dalla recente abolizione delle tariffe postali agevolate per l’editoria), dove la crisi ha generato fusioni, ristrutturazioni pesanti o, nel caso peggiore, chiusura di aziende. Il trend resta negativo anche nella grafica pubblicitaria e commerciale sia per i minori investimenti in advertising su carta stampata sia per il calo di domanda degli stessi prodotti stampati (diminuiscono le tirature). Queste le considerazioni - liberamente sintetizzate - con cui Piero Capodieci, presidente della Federazione della carta e della grafica riassume e commenta i risultati dell’ultima Indagine Federgrafica, relativa all’andamento del settore nel secondo e terzo trimestre 2010. A cui è seguito l’ormai rituale appello «all’ancor più urgente necessità di iniziative governative mirate allo sviluppo economico per sfruttare la ripresa o, nel caso del settore grafico, per invertire la tendenza negativa». Ecco i dati.

LA FILIERA NEL SUO INSIEME I risultati dell’indagine, illustrati da Alessandro Nova (docente in Bocconi) confermano dunque, nel complesso, il proseguire della ripresa congiunturale sia interna che internazionale, e testimoniano che le aspettative degli operatori sono intonate al recupero dell’espansio-

difficulties in publishing graphics remain (exacerbated by the recent abolition of subsidized postal rates for the publishing industry), where the crisis has led to mergers or heavy restructurings, or in the worst cases the closing down of enterprises. The trend remains negative even with advertising as well as commercial graphics, both due to lesser investment in advertising in the press as well as due to the drop in demand for printed products (circulation is down). These the considerations liberally summarized - with which Piero Capodieci, president of the

paper and print federation, comments on the results of the Federgrafica survey of the sector covering the second and third quarter of 2010. Which was followed by the now ritual appeal «for the even more urgent need for government initiatives aimed at economic development to take advantage of the recovery or in the case of the print sector, to reverse the negative trend». Here are the figures.

THE

INDUSTRY AS A WHOLE

The survey results, illustrated by Alessandro Nova (professor at the

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FACTS & FIGURES

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Tabella 2 - Settore grafico. Nella prima colonna il confronto tra II e I trimestre 2010; nella seconda la previsione dell’andamento del III trimestre rispetto al II trimestre 2010. Table 2 - Graphic sector. In the first column, the comparison between the second quarter 2010; in the second column, forecast third quarter 2010 against first quarter 2010. II trim vs. I trim 2010 Previsione III trim vs II trim 2010 II quarter vs. I 2010 Forecast III quarter vs II 2010 Flessione Stabilità Incremento Flessione Stabilità Incremento Decrease Stability Increase Decrease Stability Increase Fatturato Interno 43% 32% 25% 37% 41% 22% Domestic turnover Fatturato Estero 24% 48% 29% 19% 76% 5% Foreign turnover Ordini Interni 29% 39% 32% 25% 46% 29% Domestic orders Ordini Esteri 24% 52% 24% 13% 74% 13% Foreign orders Occupazione 18% 71% 11% 18% 78% 4% Employment

ne economica - seppure a un ritmo più lento di quanto ci si potesse aspettare, a dispetto del dinamismo di alcuni mercati esteri. Si conferma inoltre, per il secondo trimestre dell’anno in corso, il diverso andamento congiunturale dei vari comparti produttivi. • Le indicazioni delle imprese evidenziano che nel secondo trimestre 2010 un’elevata quota di aziende (come atteso nelle previsioni) ha registrato una crescita nel fatturato; la sorpresa deriva, piuttosto, dalla dinamicità dei mercati esteri, che hanno assorbito quote di produzione più elevate rispetto alle aspettative. L’aumento delle vendite sul mercato interno risulta infatti confermato dal 33% delle imprese, a cui si affianca un 34% che dichiara condizioni di stabilità. Il 41% ha invece indicato una crescita del commercio estero (percentuale ben più elevata rispetto a chi ha registrato un calo), mentre il 40% ha sperimentato una so-

Bocconi University) hence confirm the continuation of the economic recovery overall, both on the domestic front and internationally, and testify expectations of an ongoing economic recovery - albeit at a slower pace than might have been expected, this despite the dynamism of some foreign markets. The different economic situation of the various productive segments is also confirmed in the second quarter of the year. • Company indications show that in the second quarter of 2010 a high proportion of concerns (as expected in the forecast) recorded a growth in

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stanziale stabilità sul piano internazionale. Si conferma, inoltre, in (lieve) miglioramento il dato relativo all’occupazione, che risulta in incremento nel 10% delle aziende, mentre il 78% esprime stabilità e pochi, per fortuna, timori di contrazione. • Si fanno invece decisamente più prudenti le attese relative al terzo trimestre, soprattutto con riferimento al mercato interno. Il 70% delle imprese esprime previsioni di stabilità o crescita del fatturato interno, ma la maggior parte degli intervistati appare fortemente orientata alla stabilità (49%) e, con attese di stabilizzazione ancora più forti (65%) in riferimento al mercato estero. Le medesime indicazioni riguardano gli ordini, sia interni che esteri (dove i giudizi di stabilità sono, rispettivamente, al 53% e 63%) e ancora intonate alla stabilità restano le attese sull’occupazione, con qualche timore di riduzione.

turnover; the surprise comes from the performance of the foreign markets, which absorbed higher than expected shares of production. The increase in domestic sales was in fact confirmed by 33% of companies, 34% declaring conditions of stability. In turn 41% indicated a growth of foreign trade (percentage much higher than the companies that registered a drop), while 40% experienced a substantial stability in the international arena. Also confirmed a (slight) improvement in the employment figure, which are up in 10% of

La grafica - Nell’ambito dei tre comparti in cui si articola l’area di mercato della Federazione, le valutazioni esposte dalle aziende grafiche che partecipano al sondaggio sembrano mostrare per il secondo e terzo trimestre 2010 il sussistere di una domanda tendenzialmente debole, con effetti accentuati dalla stagionalità. Nel secondo trimestre 2010, rispetto al primo, risulta negativo soprattutto l’andamento del fatturato interno dichiarato in calo dal 43% delle imprese e in crescita solo dal 25% - mentre sono migliori i trend relativi all’export, aumentato per il 29% delle imprese. Sia sul fronte degli ordini interni che su quello degli ordini esteri prevalgono le aziende che indicano stazionarietà e, come da aspettative, l’occupazione risulta in calo nel 18% delle imprese ma resta stabile per il 71%. Le previsioni per il terzo trimestre 2010 sono abbastanza in linea con quanto detto, con un fatturato domestico ancora in flessione per il 37% delle imprese, un fatturato estero in calo per un 19% di pessimisti ma stazionario nel 76% delle risposte e attese in prevalenza positive riguardo agli ordini interni ed esteri. Ancora stazionaria l’occupazione per un rilevante 78% di aziende con, però, una diminuzione nel 18% delle rimanenti. Cartotecnica e trasformazione - Nella prima parte del 2010 ha vissuto una chiara fase di ripresa, trainata dall’export, con giudizi positivi sul secondo trimestre e

concerns, while 78% expressed stability and few, fortunately, expressed fears of a slowdown. • However, expectations for the third quarter are much more cautious, particularly with reference to the Italian domestic market. 70% of enterprises forecast stability or growth of internal sales, but most of the respondents appear to be strongly oriented towards stability (49%), expectations of stabilization being even stronger (65%) when considering the foreign market. Orders, both domestic and foreign (where the stability ratings are respectively at 53% and 63%) show

the same indications while expectations regarding employment are still tuned to stability, though some shortfalls are feared. Print - Under the three sectors that comprise the market area of the Federation, the assessments made by the printing companies that participated in the survey show the existence of a demand that tends to be weak for the second quarter of 2010, with effects accentuated by seasonal phenomena. In the second quarter of 2010 aboveall the trend in domestic turnover shows a downturn compared to the first


più cauti sul terzo, anche per effetto della stagionalità. Comparando il secondo trimestre con il precedente, infatti, il 38% delle risposte evidenzia una crescita del fatturato interno e il 56% di quello estero. Leggermente negativa, inoltre, la situazione relativa agli ordini interni (il 38% di imprese ha registrato una flessione) e performance senz’altro migliori per gli ordini esteri (in incremento nel 47% di aziende). Decisamente stabile, infine, l’occupazione (nell’82% dei casi). Le attese riguardanti il terzo trimestre 2010 mostrano invece una lieve prevalenza dei pessimisti sugli ottimisti riguardo al fatturato sia interno sia estero, anche se, in ogni caso, il 50% e oltre di imprese si attende una stazionarietà. Anche nel caso degli ordini, sono migliori le aspettative riguardanti sia l’estero (il 31% di imprese si attende una crescita) che l’interno (un 24% di imprese avrà una flessione), ma in entrambi i casi prevale la stazionarietà, che si attesta intorno al 55%. Ancora stabile l’occupazione nell’86% dei casi; solo un 9% di aziende indica un calo degli occupati. Le macchine - Nel secondo trimestre 2010 si consolida la ripresa per i co-

quarter - dropping in 43% of concerns and only increasing in 25% - while the trends are better for exports, 29% of concerns showing an increase. Both regarding domestic and foreign orders the majority of companies indicated a stationary situation and, as predicted, employment is declining in 18% of companies, but remains stable for 71%. The forecast for the third quarter of 2010 are quite in line with what has been stated, with domestic turnover still down for 37% of concerns, 19% pessimistically predicting a decline in foreign sales,

while 76% have mainly positive expectations concerning domestic and foreign orders. Employment is seen to be stationery in a sizeable 78% of companies, however, down in 18% of the remainder. Paper&board printing and converting - A clear upturn was experienced in the first part of 2010, driven by exports, the second quarter showing positive judgements, which grow more cautious for the third quarter, partly due to seasonal phenomena. Comparing the second quarter with the previous one, 38% of the


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FACTS & FIGURES

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struttori di macchine grafiche, cartotecniche e per il converting. Il 45% delle aziende ha indicato un incremento sia per il fatturato interno sia per quello estero; solo il 10% ha visto diminuire il proprio fatturato interno e il 20% quello estero. Anche la dinamica degli ordini risulta positiva: crescono quelli interni per il 33% delle aziende, mentre gli ordini esteri sono indicati in aumento dal 45% delle imprese. Quanto all’occupazione, il 90% delle aziende non ha introdotto variazioni. Passando al terzo trimestre, vediamo che

Tabella 3 - Settore cartotecnico trasformatore. Nella prima colonna il confronto tra II e I trim 2010; nella seconda la previsione dell’andamento del III trimestre rispetto al II trimestre 2010. Table 3 - Paper&board converter sector. In the first column, the comparison between the second quarter 2010; in the second column, forecast third quarter 2010 against first quarter 2010. II trim vs. I trim 2010 Previsione III trim vs II trim 2010 II quarter vs. I 2010 Forecast III quarter vs II 2010 Flessione Stabilità Incremento Flessione Stabilità Incremento Decrease Stability Increase Decrease Stability Increase Fatturato Interno 33% 29% 38% 19% 57% 24% Domestic turnover Fatturato Estero 13% 31% 56% 19% 50% 31% Foreign turnover Ordini Interni 38% 33% 29% 24% 57% 19% Domestic orders Ordini Esteri 13% 40% 47% 13% 56% 31% Foreign orders Occupazione 9% 82% 9% 9% 86% 5% Employment Tabella 4 - Settore macchine grafiche, cartotecniche e per il converting. Nella prima colonna il confronto tra II e I trim 2010; nella seconda la previsione dell’andamento del III trim. rispetto al II trim. 2010. Table 4 - Machines for graphics, paper&board and converter. In the first column, the comparison between the second quarter 2010; in the second column, forecast third quarter 2010 against first quarter 2010. II trim vs. I trim 2010 Previsione III trim vs II trim 2010 II quarter vs. I 2010 Forecast III quarter vs II 2010 Flessione Stabilità Incremento Flessione Stabilità Incremento Decrease Stability Increase Decrease Stability Increase Fatturato Interno 10% 45% 45% 30% 55% 15% Domestic turnover Fatturato Estero 20% 35% 45% 11% 63% 26% Foreign turnover Ordini Interni 28% 39% 33% 16% 63% 21% Domestic orders Ordini Esteri 22% 33% 45% 11% 50% 39% Foreign orders Occupazione 0% 90% 10% 15% 80% 5% Employment

migliorano le aspettative riguardanti l’export, dove la maggioranza delle imprese (26%) si aspetta un aumento del fatturato (contro l’11% di pessimisti). Se esaminiamo invece il fatturato interno, il 30% delle aziende prevede un calo e solo il 15% una crescita. Quanto agli ordini, sono più numerose le imprese che si aspettano un aumento degli ordinativi

responses show an increase in domestic turnover and 56% in turnover abroad. Slightly negative, in addition, the situation concerning domestic orders (38% of concerns reported a drop) with a significantly better performance for foreign orders (increasing in 47% of companies). Remarkably stable, finally, employment (82% of cases). With expectations regarding the third quarter of 2010, pessimists prevail slightly over optimists on both domestic and foreign sales, even if, to all intents and purposes, up to and over 50% of concerns expect things to stay as they are.

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The same goes for orders, where expectations for foreign orders (31% of concerns expect growth) outstrip those for domestic orders (24% of companies will experience a drop), but in both cases, for around 55% of respondents a stationary situation will prevail. Employment is still stable in 86% of cases with only 9% of companies indicating a drop in employees. The machines - The second quarter of 2010 saw the consolidation of the recovery for manufacturers of printing, paper&board manufacturing and

acquisiti sui mercati esteri (39%) di quelle che si prospettano un aumento di quelli interni (21%). Le attese riguardanti l’occupazione, infine, non sono particolarmente positive: anche se l’80% degli intervistati ha dichiarato che manterrà invariato il numero di addetti, il 15% delle aziende pensa di ridurlo e solo il 5% prevede di assumere personale. ■

converting machines. 45% of companies have indicated an increase in sales for both the domestic and foreign market, only 10% witnessed a fall in domestic turnover and 20% in turnover made abroad. The dynamics of the orders is also positive: domestic orders are up for 33% of companies, while foreign orders are up in 45% of companies. As for employment, 90% of concerns have not made changes. Turning to the third quarter, we see that expectations regarding exports improve, where the majority of firms (26%) expect an increase in turnover

(against 11% of pessimists). If we in turn take a look at domestic turnover, 30% of companies expect a decrease and only 15% expect growth. As for the orders, companies expecting an increase on foreign markets (39%) outweigh those expecting an increase on the domestic market (21%). Expectations regarding employment, lastly, are not particularly positive: although 80% of respondents said they will keep the same number of employees, 15% of companies plan to reduce employment and only 5% plan to ■ take on personnel.


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INDUSTRY & MANAGEMENT

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NEWS

Being there PROTAGONISTS A century of history behind them, a present rich in promises kept and a future which it is continuing to “shape”. Cicrespi is celebrating the hundred years since its founding along with all those customers, partners, co-workers, friends – who appreciate the reliability, solidity and skilfulness of the concern. Reliable and skilful as said, but also stubborn, curious and brave: these the genetic traits of a dynasty that has wished to build for itself and for others a strong reality, rooted in the surrounding territory but ever ready to look further afield geographically and technologically speaking. And the same way that Carlo Crespi & C. of 1910, with its stationery products, was able to grasp the signs of the new in the progress in binding and printing systems, the Cicrespi of more recent years has managed to follow the promising technologies of automatic identification close to, turning them (via proprietary measures or via agreements with other builders) into current company assets, offering state of the art systems diversified per sector of use. Hence today’s Cicrespi designs, produces, integrates and guarantees assistance of ID, traceability and safety systems for products, processes and paths, without ever falling short on the principle of working “with enthusiasm and commitment so that each situation is turned to everyone’s advantage”. The chronicle of the events organized to celebrate such a significant anniversary is thus full: full with encounters with the authorities and with guests from all around the world, that with their presence have paid homage to a partner of excellence, but also with the encounters with their employees and their families, to underline the profound sense of community; full the words and images, that have given rise to the book “Cicrespi and its century. The companies that made Italy”. Signed by leader writer Pino Farinotti, the author not only put down the many recollections of the “historic memory” of the concern (current President Carlo Monticelli, whose experiences are indissolubly linked to that of the company), but he managed to allow that characteristic feature emerge, the lead thread in a long series of concatenated events: the pride of those who know they are part of an economic and industrial system, who continue to need men and women capable of sharing the pleasure of doing what they do well.

Pharma: pluri-certified closures With the renewal of its ISO 9001 certification and EC marking, the Capsulit SpA (Roncello, MI) quality system was also found to be compliant with standard ISO 15378. This is an acknowledgement of great importance: the standard in fact establishes the requisites for applying GMP principles in the design, production and control of primary packaging materials for medicinal products, and ensures compliance with the rules governing the pharmaceutical sector, increasing patient safety. ISO 15378 certification is hence a certificate of technical competence and a further guarantee of continuous improvement in response to specific market needs. Capsulit is the first company in its sector to have been assigned the same (the certifying body: Certiquality), reflecting a commitment to pursuing market leadership via quality.

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Esserci Un secolo di storia alle spalle, un presente ricco di promesse mantenute e un futuro a cui continuare “a dar forma”. Cicrespi compie 100 anni e li festeggia insieme a quanti clienti, partner, collaboratori, amici - ne apprezzano serietà e competenza. ■ Serietà e competenza, dicevamo, ma anche caparbia curiosità e coraggio: tratti genetici di una dinastia che ha voluto costruire per sé e per “gli altri” una realtà forte, radicata nel territorio ma sempre disponibile a guardare oltre, in senso geografico e tecnologico. E così come la Carlo Crespi & C. del 1910, con i suoi articoli per cartoleria, aveva saputo cogliere i segni del nuovo nell’avanzamento dei sistemi per legatoria e tipografia, la Cicrespi degli anni più recenti ha seguito da vicino e con attenzione le promettenti tecnologie dell’identificazione automatica, facendole diventare (per via proprietaria o tramite accordi con altri costruttori) patrimonio attivo dell’azienda, offrendo sistemi e servizi allo stato dell’arte diversificati per settori di impiego. La Cicrespi di oggi, dunque, pro-

getta, produce, integra e garantisce assistenza di sistemi per identificazione, tracciabilità e sicurezza di prodotti, processi e percorsi, senza mai venir meno al principio che la vuole all’opera “con entusiasmo e impegno affinché ogni situazione sia vantaggiosa per tutti”. La cronaca degli eventi organizzati per celebrare a inizio ottobre un anniversario così significativo è fitta: fitta di incontri con autorità e con ospiti da tutto il mondo, che con la loro presenza hanno reso omaggio a un partner di eccellenza, ma anche con i dipendenti e le loro famiglie, a sottolineare il senso vivo della comunità; fitta di parole e di immagini, che hanno dato corpo al libro “La Cicrespi e il suo secolo. Quelle aziende che hanno fatto il Paese”. Firmato dall’editorialista Pino Farinotti, non ha semplicemente messo nero su bianco i tanti ricordi della “memoria storica” dell’azienda (l’attuale Presidente, Carlo Monticelli, le cui esperienze di vita si intrecciano in modo indissolubile con quelle della società), ma ha saputo far emergere quel tratto caratteristico, fil rouge di una lunga serie di eventi concatenati: l’orgoglio di chi sa di essere parte attiva di un Sistema economico e industriale, che continua ad aver bisogno di uomini e donne capaci di condividere il piacere di fare bene le cose che fanno.

Pharma: chiusure pluri-certificate ■ In occasione del rinnovo della certificazione ISO 9001 e della marcatura CE, il sistema qualità della Capsulit SpA (Roncello, MI) è stato dichiarato conforme anche alla norma ISO 15378. Si tratta di un riconoscimento di grande rilievo: questa norma, infatti, stabilisce i requisiti per l'applicazione dei principi delle GMP nella progettazione, produzione e controllo dei materiali di imballaggio primario per prodotti medicinali, e ne garantisce la rispondenza alle disposizioni che regolano il settore farmaceutico, aumentando la sicurezza dei pazienti. La certificazione ISO 15378 costituisce, dunque, un attestato di competenza tecnica e un’ulteriore garanzia di miglioramento continuo in risposta a concrete esigenze di mercato. Nel suo settore Capsulit è la prima azienda a ottenerla (ente: Certiquality), a testimonianza di un impegno che persegue la leadership di mercato con gli argomenti della qualità.

Acquisizioni nel PP cast ■ Il 1° ottobre Amcor ha annunciato di aver acquisito B-Pack Due, grande produttore italiano di film di PP cast, in mono e coestrusione sino a 5 strati, destinati al settore food e medicale. L’operazione vale 43 milioni di euro (con un EBITDA superiore di 4,9 volte rispetto all’EBITDA annuale di 8,8 milioni di euro, assicurando quindi un ritorno sull’investimento di tutto rilievo). I film della B-Pack Due, destinati ad applicazioni ad alte prestazioni ,sono prodotti usando una tecnologia complementare alla piattaforma Amcor (che peraltro già acquistava circa un terzo della produzione B-Pack Due). L’acquisizione prevede tra l’altro un accordo per la fornitura in esclusiva delle linee di estrusione di grande capacità della Colines SpA (già fornitore di B-Pack Due): l’esclusività consentirà di fatto ad Amcor sia l’accesso protetto a una tecnologia di produzione del PP cast leader al mondo, sia la possibilità di svilupparla per ulteriori espansioni.


Sacmi rilancia nel labeling ■ Sacmi Verona rafforza il management con l’obiettivo di mantenere la leadership del marchio Sacmi Labelling e chiama ai vertici due professionisti del calibro di Ermes Belicchi e John Pasqua. I nuovi manager affiancano i dirigenti storici Maurizio Pedercini (direttore tecnico e R&S), Fabio De Stefani (responsabile dell'amministrazione, finanza-controllo di gestione e personale) e Gianfranco Canteri (direttore operations). La società può così contare su un brand vincente, Sacmi Labelling, sostenuto da un team ancora più forte e da una struttura produttiva e commerciale all’avanguardia in grado, da un lato, di garantire il miglior ritorno negli investimenti e una risposta adeguata alle necessità del mercato, e dall’altro di svolgere il ruolo di fornitore “unico” di macchine automatiche per l’etichettatura in innumerevoli comparti, dal

beverage al food, dai detergenti al farmaceutico. Ermes Belicchi è in Sacmi Labelling dal 2005, dal 2007 ne dirige la programmazione della produzione e dei sistemi EDP e ora assume il ruolo di direttore generale. La sua nomina testimonia la progressiva attenzione per l’innovazione tecnologica come chiave di volta per incrementare la competitività, e va di pari passo con il potenziamento di efficienza ed efficacia della struttura commerciale. Non a caso, infatti, Belicchi ha chiamato a ricoprire il ruolo di direttore commerciale in Sacmi Verona un veterano delle vendite, ovvero l’italo-australiano John Bruno Pasqua. Particolarmente esperto di etichettatura, Pasqua approda in Sacmi dopo aver ricoperto incarichi prestigiosi nel gruppo Sidel, tra l’altro come responsabile commerciale per le Americhe e direttore R&S e marketing.

Sacmi relaunches in labeling Sacmi Verona has strengthened its management with the goal of maintaining Sacmi Labeling brand leadership and has called upon two high-calibre professionals the likes of Ermes Belicchi and John Pasqua. The new managers go to join the longstanding directors Maurizio Pedercini (Technical and R&D Director), Fabio De Stefani (administration, financial, and personnel manager) and Gianfranco Canteri (operations director). The company can count on a winning brand, Sacmi Labeling, supported by an even stronger team and a cutting edge commercial and manufacturing structure, firstly to ensure the best return on investment and an appropriate response to market needs, and secondly to act, as a sole supplier of automatic machines for labeling in a whole series of sectors, from beverage to food, from detergents to pharmaceuticals. Ermes Belicchi has been with Sacmi since 2005, since 2007 he has headed production programming and EDP systems and now takes on the role of general manager. His appointment demonstrates the increasing attention to technological innovation as a keystone to increasing competitiveness and goes hand in hand with the empowering of the efficiency and effectiveness of the commercial structure. Not by chance, to fill the role of commercial director in Verona Sacmi Belicchi called in a sales veteran, the Italian-Australian John Bruno Pasqua. Particularly expert in labeling, Pasqua comes to Sacmi after holding prestigious positions in the Sidel Group, including sales manager for the Americas and R&D and marketing director.

Cast PP acquisition On October 1st Amcor announced that it has acquired B-Pack Due, a large Italian manufacturer of PP cast films in mono and coextrusion up to 5 layers, intended for the food and medical sectors. The deal is worth 43 million euros (with an EBITDA multiple of 4.9 times the annualised EBITDA of 8.8 million euro, thus ensuring a sizeable return on investment). B-Pack Due’s films designated for high performance applications are produced using a complementary technology to Amcor ‘s existing platform (which formerly purchased about a third of B-Pack Due’s output). The acquisition among other things covers an agreement with Colines SpA (formerly B-Pack Due supplier) for the exclusive supply of large-capacity extrusion lines, providing Amcor with protected access to a world leading CPP manufacturing technology that will serve as a platform for anticipated further expansion in CPP films.


CAPSULE Enoplastic progetta un futuro ancora più internazionale e apre in Spagna. Per servire da vicino la vivace industria vitivinicola locale e promuovere prodotti e tecnologia Made in Italy. E.P.

CRESCERE IN SPAGNA ti come questi che bisogna mettere a frutto le proprie competenze: dai mutamenti in atto nascerà un sistema più stabile, fatto di attori più forti, dove Enoplastic potrà valorizzare l’esperienza maturata a livello di materiali e mettere in campo vantaggiose economie di scala nella produzione dei semilavorati».

uova società manifatturiera per il gruppo Enoplastic. L’azienda varesina (la sede centrale è a Bodio Lomnago) ha da poco inaugurato in Spagna la Escap Cápsulas, operativa nella regione spagnola del Penedés tra Barcellona e Tarragona. È qui che viene prodotto il Cava, ovvero lo “champagne” spagnolo, realizzato con metodo tradizionale in quantità che superano i 300 milioni di bottiglie all’anno. Ed è da qui, dunque, che Escap presidia il mercato locale con i propri capsuloni, oltre a promuovere le capsule termoretraibili, i tappi sintetici enoPE ed eno+ su cui ha avviato i primi test e i tappi a vite 30x60 (incluso il modello speciale Doubleseal).

N

La scommessa - Escap Cápsulas è una joint venture costruita intorno a un progetto che prevede l’utilizzo di materiali e tecnologia prodotti in Italia. La nuova società si affianca alle altre aziende manifatturiere fondate da Enoplastic in Nuova Zelanda (la Top Enz) e California (C&E Capsules), e alla rete di distributori e subfornitori, seguendo una logica coerente di globalizzazione: «Non si può operare in un mercato in continuo mutamento senza un progetto che guida lo sviluppo dell’impresa», dichiara Michele Moglia, direttore commerciale della società. «La Spagna - spiega il manager - è un mercato grande, per noi inesplorato, ricco di competenze tecniche e di potenzialità. Attualmente sta attraversando una fase impegnativa di cambiamento, ma è proprio in momen-

CAPSULES Enoplastic projects an even more international future and opens in Spain. To serve the lively local winegrowing industry and promote Italian products and technology. E.P

Growing in Spain New manufacturing company for the group Enoplastic. The Varese based company (head office in Bodio Lomnago) has just opened Escap Cápsulas in Spain, which operates in the Penedès region of the country, between Barcelona and Tarragona. This is where Cava - the Spanish "champagne"- is produced, made with traditional methods in amounts that exceed 300 million bottles a year. It is from here, hence, that Escap presides over the local market with their capsules as well as promoting heatshrink capsules, enoPE and

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eno+ synthetic corks on which it is carrying out the first tests, not to mention 30x60 screw caps (including the special Doubleseal model). The wager - Escap Cápsulas is a joint venture built around a project that involves the use of materials and technology produced in Italy. The new company thus joins other manufacturing firms founded by Enoplastic in New Zealand (Top Enz) and California (C&E Capsules), and a network of distributors and suppliers,

Il partner - Solo una seria presenza diretta sul territorio - sottolinea ancora Moglia - permette di competere per la piena affermazione sul mercato spagnolo con mezzi adeguati. Anche in fatto di uomini: «Il nostro referente locale, Roger Gonzalez Estevez, è un tecnico di grande esperienza e, inoltre, conosce bene il mercato e le relative logiche. Ma non solo: la sua presenza nella compagine azionaria ci garantisce continuità di visione e missione e, in ultima analisi, la coerenza con gli obiettivi che ci siamo posti». Escap Cápsulas è già in buona parte operativa. Attualmente alcune produzioni vengono ancora effettuate in Italia ma - secondo i piani di Enoplastic - entro la prossima estate sarà dotata di tutti gli impianti necessari a operare in modo totalmente autonomo sul territorio iberico. ■

according to a coherent logic of globalization: «We cannot operate in a continuously changing market without a plan that guides the development of the company» says Michele Moglia, company commercial director. «Spain - says the manager - is a big market, uncharted for us, rich in technical skills and potential. It is currently undergoing a challenging change, but it is precisely at times like these that one must build on ones skills: the changes taking place will create a more stable system, comprising the strongest players, where Enoplastic will build on experience gained on the level of materials and fielding economies of scale in the production of semifinished goods». The partner - Only a serious direct presence on the ground -

Moglia again emphasizes allows you to compete for full success on the Spanish market with adequate means. Even in terms of manpower: «Our local representative, Roger Gonzalez Estevez, is an engineer of great experience and also knows the market and its logic well. But not only that: his presence in the shareholder structure gives us continuity of vision and mission and, ultimately, the coherence with the objects we have set ourselves». Escap Cápsulas is already largely operational. Currently, some products are still made in Italy, but - according to Enoplastic’s plans - by next summer it will be equipped with all facilities required to operate in complete independence on the peninsula. ■


IMA prosegue l’espansione nel packaging alimentare ■ Il 13 ottobre 2010 scorso IMA ha sottoscritto con Fabelux Invest SA e Gema 96 SpA (rispettivamente titolari di una partecipazione pari al 97% e al 3% del capitale sociale) un contratto di compravendita per l’acquisizione della divisione “Dairy & Convenience Food” del Gruppo Sympak Corazza. Prezzo convenuto per l’acquisizione: 51 milioni di euro oltre all’assunzione di un debito finanziario netto stimato a fine anno a circa 16,5 milioni di euro. L’investimento di IMA si fonda su alcune considerazioni fondamentali: - grazie al consolidamento del business nel packaging alimentare sarà possibile integrare e dare maggiore respiro alla leadership conquistata dal Gruppo IMA nei

settori del confezionamento del tè e del caffè; - l’acquisizione consentirà di massimizzare i benefici e le sinergie derivanti dalla recente acquisizione di GIMA SpA, vista la presenza di clienti comuni e la possibilità di ottimizzare i costi, cui si presteranno le piattaforme produttive di entrambi i gruppi; - sarà anche possibile raggiungere la massa critica necessaria a sviluppare una autonoma rete di vendita al servizio del packaging alimentare; - l’operazione dovrebbe, infine, essere in grado di generare un forte effetto di trascinamento sulla produzione “fine linea” del Gruppo IMA, per la quale si prevedono incrementi di ricavi nei prossimi anni.

Sympak Corazza, insieme alle proprie controllate Stephan Machinery GmbH e RC SpA, detiene una quota di mercato stimabile attorno al 70%, nella produzione di macchine automatiche per il settore del dairy food (formaggio e burro) e convenience food (dadi per brodo, ketchup, maionese, baby food) con stabilimenti produttivi in Italia e Germania e una rete commerciale diretta in Nord America, Europa ed Asia. L’acquisizione da parte di IMA verrà preceduta dallo scorporo della divisione “Chocolate & Confectionery” attualmente nel Gruppo Sympak e l’efficacia del contratto di compravendita rimane soggetta all’avverarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità antitrust.

IMA's expansion continues in niche food packaging On 13 October 2010 IMA, world leader in the production of automatic packaging machines for the pharmaceutical and tea industries, signed a purchase/sale agreement for the acquisition of the “Dairy & Convenience Food” division of the Sympak Corazza Group, with Fabelux Invest SA and Gema 96 SpA, owners of 97% and 3% interests respectively. The agreed price for the acquisition amounts to 51 million euros, as well as taking on a net debt of around 16,5 million euros estimated at the end of the year. The investment is based on certain fundamental considerations: - by consolidating the food packaging business, it should be possible to integrate and build on the leadership that the IMA Group has long had in the tea and coffee packaging sectors; - the Corazza acquisition should make it possible to maximise the benefits and synergies generated by the recent acquisition of GIMA SpA, given that they have common customers, as well as to optimise costs, which should be possible at the production facilities of both groups; - the acquisition should also allow IMA to achieve the critical mass needed to develop an autonomous sales network just for the food packaging sector; - lastly, this operation should be able to generate a strong knock-on effect for the IMA Group's end-of-line products, for which an increase in revenues is foreseen in the next years. Sympak Corazza, together with its subsidiaries Stephan Machinery GmbH and RC S.p.A., is market leader, with a share of around 70%, in the production of automatic machines for the dairy food (cheese and butter) and convenience food (stock cubes, ketchup, mayonnaise, baby food) sectors with production sites in Italy and Germany and a direct commercial network in North America, Europe and Asia. Before this transaction, there will be the spin-off of the “Chocolate & Confectionery” division, currently included in the scope of consolidation of the Sympak Group. The agreement is subject to certain suspensive conditions taking place, including the required approvals by the various antitrust authorities.


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INDUSTRY & MANAGEMENT

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NEWS ADVERTORIAL

Gestione d’impresa

Una living organization Con Living Organization il Gruppo Gerosa ha sviluppato e applicato una comunicazione a tutto campo, attiva e dinamica, che consente agli attori della filiera alimentare, clienti, fornitori, aziende partner ed enti sociali, di migliorare i singoli processi della propria attività per assicurare gli standard di qualità e fornire un prodotto e un servizio di livello superiore. iving Organization diventa il principio di base sul quale ruota l’intero processo produttivo del Gruppo e delle sue aziende partner. L’alta condivisione di valori permette di sviluppare relazioni solide e costruttive che consentono di instaurare un processo di fidelizzazione concreto e di lunga durata tra tutti gli attori della filiera, partendo dai fornitori. Valori quali il rispetto dell’ambiente e dei requisiti igienico-sanitari, la valutazione dei rischi, l’ottimizzazione delle risorse permettono di offrire elasticità e velocità di risposta alle richieste dei clienti, nonché garanzie in termini di mezzi, controlli e standard produttivi. I fornitori scelti dall’azienda sono infat-

L

ti certificati, forniscono materie prime di alta qualità, valutano attentamente il rischio chimico, ottimizzano le risorse interne nel rispetto delle normative di sicurezza ed utilizzano un parco macchine caratterizzato da un elevato grado di avanzamento tecnologico (Euro 5). La qualità del prodotto, infatti, non può prescindere dalla qualità in termini di comunicazione e di servizio e, proprio per questa ragione, fornitore e

azienda diventano, in questo sistema, partner commerciali a tutti gli effetti. Paperless Laboratory Project - Living Organization si rivolge ai clienti del Gruppo Gerosa, che condividono da sempre i programmi di comunicazione proposti dall’azienda. Ultimo nato: il Paperless Laboratory Project, un sistema di condivisione della documentazione e delle normative, grazie al quale è

Il Gruppo Gerosa - leader a livello internazionale nel converting di imballaggi flessibili - è considerato, tra le aziende di settore, precursore della green philosophy. Negli anni ha adottato un sistema GMP “Good Manufacturing Practices”, studiando e apportando una serie di miglioramenti volti a creare una vera e propria Living Organization: una comunicazione trasversale e integrata all’interno della filiera alimentare per un’alta condivisione di valori. Gerosa Group (gerosagroup.com), a world leader in the converting of flexible packaging, is considered, among the companies in the industry, as a forerunner of green philosophy. Over the years, Gerosa has adopted a GMP “Good Manufacturing Practices” system, and has also studied and implemented a series of upgrade solutions suitable for creating a real Living Organization: by cross and integrated communications with partners in the food production chain for extensive mutual benefits.

Company management

A living organization With Living Organization, Gerosa Group has thus developed and applied active and dynamic 360° communications, able to allow all participants in the food production chain, customers, suppliers and partner companies to upgrade their individual business processes in order to achieve set quality standards and provide a top-ranking product and service.

The principles - Living Organization has thus become the basic principle on which the entire production process of the Gerosa Group and its partner companies operates. Extensive mutual benefits allows developing solid and constructive relations for setting up a profound

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and long-lasting loyalty-strengthening process between all the participants in the food production chain, starting from suppliers. Securing values, by taking care of the environment, the hygienic-sanitary requirements, risk assessment and the optimisation of resources, enables us to provide

flexible and prompt response to customer demands, as well as it guarantees set controls and standards in production. The suppliers selected by the company are in fact certified, and supply top-quality raw materials; they carefully evaluate chemical risks and optimise internal resources according to safety standards and use state of the art machinery (Euro 5). The quality of the product in fact is closely tied to the quality of communication and service, and because of this, supplier and company become business partners to all effects. Paperless Laboratory Project Living Organization is closely

focused on the Gerosa Group Customers, who have always shared the communication programs presented by the company. The latest development is the Paperless Laboratory Project, an information and standard sharing system, thanks to which paper has been totally eliminated; consequently not only being environmentally friendly, but at the same time providing efficient and effective service. On the website www.gerosagroup.com, the Gerosa Group has set aside an area dedicated to downloading documents required by the customer. Each individual company, according to its own specific interest, can access this area to obtain details of


ADVERTORIAL

stata totalmente eliminata la carta al fine di rispettare l’ambiente e fornire al tempo stesso un servizio efficiente ed efficace. Sul sito www.gerosagroup.com è stata così realizzata un’area riservata dove vengono caricati i documenti necessari al cliente. Ogni singola azienda, a seconda dello specifico interesse, può accedere alla propria area riservata per repe-

stampa della documentazione permette così di aiutare in maniera significativa l’ambiente e garantire al tempo stesso privacy e trasparenza verso i clienti.

rire le informazioni sulla policy aziendale in ambito di sicurezza alimentare (UNI EN ISO 22000:2005), sugli obblighi legislativi sottesi alla dichiarazione di contatto alimentare e in un’ottica di valutazione del rischio, nonché può reperire una panoramica relativa ai Regulatory Affairs, al rispetto delle prerogative e all’organizzazione stessa dell’azienda. La documentazione è disponibile in lingua italiana e inglese con un semplice download. Eliminare la carta nonché la

company policy regarding food safety (UNI EN ISO 22000:2005), legal obligations relating to the food contact statement in a risk assessment perspective and an overview on Regulatory Affairs on the conformity of company characteristics and company organisation itself. Documentation is available in Italian and English by means of a simple download. Eliminating paper and document printing gives a big hand to the environment and at the same time ensures privacy and transparency for the Customers. Investments - This year, the Gerosa Group has invested in putting in

Investimenti - Il Gruppo Gerosa, quest’anno, ha investito nella creazione di una colonna di distillazione che consente di raggiungere livelli di purezza sempre maggiore per i solventi utilizzati nei processi di stampa e laminazione. L’azienda, in questo modo, ha un ruolo attivo nella produzione del packaging, che proprio perché sposa tutti i requisiti di sicurezza e igiene, consente di allungare la vita del prodotto e quindi di generare economie. Il cliente finale ottiene un imballaggio sicuro, che rispecchia appieno le comunicazioni fornite all’azienda in termini di caratteristiche delle materie prime e dei processi produttivi stessi.

operation a distillation tower, leading to an increase in the purity level of solvents used in the printing process. This way, the company plays an active role in the production of packaging, which satisfies all safety and hygiene requirements. The end Customer thus obtains a safe packaging, fully reflecting the communication provided by the company in terms of characteristics of raw material and of the production process itself. Communication - Communicating with the participants in the food production chain also means triggering the internal company communications process to convey

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INDUSTRY & MANAGEMENT

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Comunicazione a tutto campo - Comunicare con gli attori della filiera alimentare significa anche attivare dei processi di comunicazione interni all’azienda che diano al lavoratore il senso di appartenenza al Gruppo, affinché possa partecipare in modo costante e attivo alla produzione e alla mission aziendale. Il Gruppo Gerosa ha così deciso di pubblicare in apposite bacheche all’interno dell’azienda messaggi chiari e visivamente impattanti che informino ogni utente in merito ai valori aziendali, agli aspetti inerenti l’innovazione di prodotto e la sicurezza ambientale, consentendo al singolo dipendente di sentirsi parte attiva di un team di lavoro. Living Organization, infine, si sviluppa anche con e verso gli enti sociali per l’ottenimento delle certificazioni (UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 14001:2004, UNI EN ISO 22000:2005, BRC/IoP issue3) che garantiscono la qualità e il mantenimento degli standard di produzione e dell’organizzazione intera in una gestione d’impresa che coniuga tutti gli input del mercato. Una comunicazione costruttiva favorisce infatti l’incontro tra le esigenze degli enti nel rispetto delle normative vigenti e le necessità dal punto di vista operativo dell’azienda produttrice, consentendo così di trovare la chiave per far fronte alle sfide del mercato globale in termini di qualità, tecno■ logia e sviluppo sostenibile.

to all employees a sense of belonging to the Group, so they can constantly and actively take part in the production and corporate mission. Gerosa Group will be publishing on special notice boards inside the company, clear and visually impacting messages, informing about company values, related aspects, product innovation and environmental safety and thereby allowing the individual employee to become an active part of the team. Finally, Living Organization also confirms compliance with internationally recognised certifications (UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO

14001:2004, UNI EN ISO 22000:2005, BRC/IoP issue3) which guarantee the quality and the maintaining of high standards of production and internal organisation in a company management system that brings together all the market inputs. Constructive communication does in fact adhere to the requirements of the Certification bodies in compliance with applicable regulations and manufacturing company requirements in terms of operation, thereby making it possible to find the key to tackle the growing challenges of the global market in terms of quality, technology and ■ development.

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CONFEZIONATE SU MISURA. Packed to measure. ESSE GI 2 S.r.l. sviluppa e crea sistemi e linee di pesatura, confezionamento, trasporto ed automazione per i più svariati prodotti. La filosofia aziendale è stata impostata su criteri di dinamismo e flessibilità, ed una continua collaborazione costruttore/cliente che ha permesso di soddisfare una vasta tipologia di clienti (dall’artigiano alla grande industria) con soluzioni personalizzate, semplici e sicure.

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STAMPA DI IMBALLAGGI

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A PROPOSITO DI...

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Le ricerche e gli sviluppi in merito alla LCA della stampa flessografica messi in campo da DuPont Packaging Graphics, che offre uno strumento importante all’industria dei beni di largo consumo per ridurre l’impatto ambientale del packaging. Charlotte Debare

Problema: sostenibilità. Risposta: flexo N ei mercati dove le disposizioni per la salvaguardia ambientale sono più stringenti, i produttori di generi di largo consumo sono alla continua ricerca di idee diverse per ridurre l’impatto ambientale dei propri packaging. Nel corso dell’ultimo decennio, hanno studiato prodotti nuovi e sperimentato l’uso di risorse naturali per sostituire polimeri chimici e per favorire il riciclo dei materiali. Ma… Cos’altro si può fare? Sono state davvero esplorate tutte le vie possibili verso una concezione eco-sostenibile del packaging? Ci si è forse dimenticati che la maggior parte degli imballaggi sugli scaffali sono stampati? Ed è corretto escludere la stampa nella valutazione

dell’impatto ambientale di un packaging? Proprio da questi interrogativi ha preso le mosse l’attività di ricerca della DuPont Packaging Graphics, che propone ora risultati di assoluto rigore scientifico.

PREGRESSI E PROGRESSI In Europa il mercato della stampa per l’imballaggio flessibile è ripartito tra due tecnologie di stampa: flessografia e rotocalco. Per DuPont - che è stata ed è tuttora attore attivo e leader nell’industria flessografica - era quindi importante documentare quanto la stampa flexo fosse più vantaggiosa, rispetto ad altre tecnologie di stampa, nell’ambito della sostenibilità. Per l’industria del packaging, la

On the subject of … printing packaging

Problem: sustainability. Answer: flexo

riduzione dell’impronta ambientale e l’aumento dell’efficienza energetica rappresentano una fondamentale area di miglioramento. Dieci anni fa DuPont Packaging Graphics lanciò la tecnologia termica DuPont™ Cyrel® FAST per la produzione di lastre flessografiche, che permise di eliminare completamente l’uso dei solventi chimici tradizionali e delle soluzioni di lavaggio a base d’acqua, riducendo al contempo i consumi di energia. Nel 2006, Du Pont decise di aumentare il proprio impegno su questo fronte individuando un gruppo di service e stampatori, in Europa e Nord America, con cui collaborare per misurare l’impatto ambientale dell’intero processo di stampa dei packaging. L’obiettivo di DuPont era contribuire a migliorare le modalità di produzione del

These doubts led to the research activity of DuPont Packaging Graphics, that now proposes results of absolute scientific rigour.

PREVIOUS SITUATIONS AND PROGRESS

The studies and developments regarding the LCA of flexographic printing fielded by DuPont Packaging Graphics, that offer an important tool for Consumer Packaged Goods Manufacturers to reduce the environmental footprint of their packaging. Charlotte Debare

Whereas environmental regulations are more and more demanding on consumer products, Consumer Packaged Goods Manufacturers (CPGs) must continue to look for new ideas to reduce the environmental footprint of their packaging. During the last decade, they have downgauged their material, tested natural sources to

ADVERTORIAL

replace chemical polymers and recycled wherever possible. What else can be done? Have we explored all possible leads of eco-conception on packaging? Haven’t we forgotten that most of the packages on the shelf are printed? Shall we disregard printing when calculating environmental footprint of a packaging?

In Europe, the print form market for flexible packaging is primarily split between two printing technologies: flexography and rotogravure. DuPont has been an active player and a leader in the flexographic industry. It was important to DuPont to document and confirm the sustainable benefits of flexographic processes when compared to some other printing technologies. The packaging industry is a large area of improvement for reduction of carbon footprint and energy efficiency. Ten years ago, DuPont

Charlotte Debare

Packaging Graphics launched the DuPont™ Cyrel® FAST thermal technology for flexographic plate processing, completely eliminating conventional chemical solvents and aqueous washout solutions and reducing associated energy consumption. In 2006, DuPont decided to do more and identified a group of tradeshops and converters in Europe and in North America to work with to measure the environmental footprint of the whole packaging printing process. For DuPont it was very important to contribute to best packaging practices and to make the findings publicly available. In Europe, the Confederation of the Food and Drink Industries (CIAA) was strongly recommending the use of ISO 14040 guidelines which were internationally

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A PROPOSITO DI...

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STAMPA DI IMBALLAGGI

packaging, rendendo pubblici i risultati dello studio. In Europa, alla Confederazione dell’Industria per i Prodotti Alimentari (CIAA), è fortemente raccomandato il rispetto delle linee guida ISO 14040, riconosciute a livello internazionale e ritenute affidabili dal punto di vista scientifico. Nel gennaio 2007, DuPont ha adottato una serie di metodologie ISO 14040 e ha lanciato una valutazione del ciclo di vita (LCA) per documentare l’impatto ambientale sia della preparazione delle matrici sia della stampa, confrontando fra loro flessografia e rotocalco. Lo studio ha esaminato tutti i materiali coinvolti e le emissioni ambientali primarie emissioni di gas serra e consumo di energia non rinnovabile. Sono stati considerati tutti gli input e output associati a chimici, substrati, inchiostri e ogni altro materiale utilizzato lungo le varie fasi di produzione del packaging, fino alla conclusione della stampa. L’analisi LCA ha valutato e valorizzato tutti i benefici ambientali derivati dai materiali riciclati o riutilizzati e i ritorni dovuti all’incenerimento dei materiali. Lo studio, infine, comprende anche un’analisi esterna dei risultati finali (formulata da Five Winds, società internazionale di consulenza sul ciclo di vita), che completa il tutto con una revisione critica di attendibilità dei risultati stessi. Secondo l’analisi, nel confronto fra le due tecnologie di produzione, la stampa rotocalco richiede un maggior uso di energia, inchiostro e solvente. Si è inoltre rilevato che gli stampatori a rotocalco hanno una maggiore percentuale di scarto rispetto agli stampatori flessografici,

recognized and which provided scientifically reliable conclusions. In January 2007, DuPont adopted ISO 14040 series methodology and launched a life cycle assessment (LCA) to document the environmental impacts of Flexographic and Rotogravure Imaging and Printing. DuPont examined all related materials and key environmental releases - in the form of greenhouse gas emissions and non-renewable energy consumption. It took into account inputs and outputs associated with the chemistries, substrates, inks, packaging and other materials that were needed during the phases of packaging production until the end of the press. The LCA considered and credited environmental benefits for recycled or reused materials. It also included

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dovuto a una procedura di stampa più complessa. Nella processo rotocalco, inoltre, è necessario un maggior consumo di elettricità, rispetto alla flessografia, richiesto per l’attività di asciugatura dello stampato. In conclusione i risultati dello studio sull’LCA indicano che la flessografia, come valore medio generale, ha un impatto ambientale inferiore rispetto alla stampa rotocalco del 43% nelle emissioni di gas serra e del 31% nell’utilizzo di energie non rinnovabili.

ELECTRICITY PRODUCTION IN EUROPE

MODELLI PER L’ENERGIA In Europa, le risorse energetiche differiscono notevolmente da Paese a Paese. DuPont ha quindi condotto uno specifico studio di sensitività che tenesse conto di questo elemento, per misurare l’impatto generale sulle emissioni di gas serra e sul consumo di energia per gli stampatori. Per sviluppare questo studio sono stati generati modelli allineati che consentissero di ridurre l’influenza dei diversi sistemi di fornitura elettrica, delle differenti tipologie di substrato, delle risorse di combustibile e della gestione degli scarti. È stato inoltre sviluppato un modello specifico che illustrasse le differenze tra la stampa flessografica e quella a rotocalco con substrati plastici. È stato preso in considerazione un campione mix di pellicole composto da 33.3% PET, 33.3% PE e 33.3% OPP. Le conclusioni derivanti dal modello allineato per la stampa su pellicole plastiche, indicano che con la stampa flessografica si ha una diminuzione del 51%

the heating credit for incinerated materials. The LCA included external gap analyses (provided by Five Winds, an International Life Cycle Consulting firm) and it also completed a critical peer review. In rotogravure compared to flexographic printing in the LCA, there are differences in the processes that may lead to higher energy, ink and solvent use. In addition, the LCA found some rotogravure printers that have a higher scrap percentage than flexographic printers due to the more complex printing procedure. Normally Rotogravure also requires increased electricity most especially for drying than a comparable flexographic printing press. In summary, the LCA results indicate that the average overall flexography

nelle emissioni di gas serra e un risparmio del 48% di energia non rinnovabile.

FLEXO MON AMOUR Per sostenere attivamente la crescita della flessografia, DuPont ha sviluppato un sistema di calcolo che fornisce dati precisi sui benefici derivanti dall’utilizzo della flessografia. Per esempio, la stampa rotocalco di 1 milione di metri quadri di substrato di plastica, genera 390 tonnellate di CO2. Questo valore scende a 195 t se si utilizza la tecnologia flessografica. La conversione alla flessografia permette inoltre un risparmio energetico di 992 Megawatt ora (MWh). Il sistema di calcolo Dupont traduce questi valori su una scala relativa ad un consumo domestico. Per esempio, lo stesso risparmio energetico si otterrebbe spegnendo, per un anno intero, 30.520 lampadine, oppure eliminando 8.700 televisori. DuPont si appresta a rendere pubblico il sistema di calcolo a tutti i CPGs che de-

greenhouse gas emissions impact is 43% lower and the non-renewable energy use is 31% lower than the rotogravure impact.

MODELS FOR ENERGY In Europe, energy sources vary very much from country to country and the impact on the overall greenhouse gas emissions and energy consumption for the printers has been highlighted by an additional sensitivity study. In order to reduce the impact of varying electricity grids, substrate types, fuel sources and waste practices, DuPont developed aligned models. A specific aligned model was developed for plastic substrates in order to illustrate the inherent technology differences between flexographic and rotogravure printing.

A substrate film mix was assumed based on 33.3% PET, 33.3% PE and 33.3% OPP. The conclusions from the aligned plastic model indicate that flexo printing results in an overall 51 % reduction of greenhouse gas emissions and 48 % savings in nonrenewable energy consumption.

FLEXO MON AMOUR In order to actively support the growth of flexography, DuPont has developed a computer calculator which provides accurate figures illustrating the benefits of using flexography. For instance, 1 million square meters of printed plastic packaging substrate generates 390 tons of CO2 eq. with rotogravure and only 195 tons of CO2 eq. in flexography. The conversion to


FLEXOGRAPHY VS. ROTOGRAVURE CALCULATOR

siderano quantificare i benefici ambientali di una scelta flessografica nella produzione dei loro packaging. Il calcolatore si occupa anche della tecnologia di produzione lastre mettendo a confronto la soluzione termica Cyrel® FAST con quella a solvente. Nella comparazione risulta che la produzione di una lastra 0.067 (1.70 mm di spessore) con il processo termico, consente di ridurre del 51% le emissioni di gas serra e del 60% il consumo di energia non rinnovabile, rispetto al processo a solvente. Oggi, la tecnologia di produzione lastre DuPont™ Cyrel® FAST è stata applicata anche alle maniche da stampa. I supporti Cyrel® FAST round sono i migliori della categoria per quanto riguarda precisione e consistenza, in particolare per lavori a ripetizione. Grazie ai numerosi vantaggi, tutti dimostrabili, offerti dalla moderna flessografia, è possibile sorprendere e convincere anche gli utilizzatori ed esperti più riluttanti. ■

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flexography also allows an energy savings of 992 Megawatt hours (MWh). The DuPont calculator translates the 992 MWh saving into a scale of household consumptions. For example, to obtain the same energy savings, we should switch 30,520 lamps off for one year or eliminate 8,700 TVs. DuPont is making this calculator available to all CPGs who want to quantify the environmental benefits of choosing flexography. The DuPont calculator also compares Cyrel® FAST thermal technology (with PET developer material) versus solvent-based digital plate making. Thermal imaging process results in a 51% savings in greenhouse gas emissions and a 60 % savings in non-renewable energy, when compared to the solvent flexo

ADVERTORIAL

technology for a 0.067 plate (1.70 mm thickness). Today, DuPont™ Cyrel® FAST plate making technology has been transposed into sleeve printing forms. Cyrel® FAST round image carriers provide best in class precision and consistency especially to repeat jobs. Modern flexography has still more than one string to its bow to surprise you and to convince the most reluctant marketers about infinite printing options. Full information about the results of the LCA study as well as sources of any other data mentioned above may be found under: www.cyrel.eu/sustainability. ■ Mrs. Charlotte Debare

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NEWS

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ENVIRONMENT & LEGISLATION

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Materiali che rispettano l’ambiente ■ La finlandese Plastiroll produce materiali da imballaggio eco-friendly e di alta qualità; precorrendo i tempi nello sviluppo di numerose soluzioni, oggi è uno dei maggiori produttori di film biodegradabili e di materiali a base di fibra. Il suo concetto Pack´n Save abbraccia numerose soluzioni “fibre based” in grado di rispettare tanto le istanze ambientali quanto le proprietà barriera di un imballaggio, con un occhio di riguardo alla maggiore efficienza economica. Ha declinato il range ispirandosi alla musica, combinando i materiali per imballaggio ottenuti con tecniche tradizionali di coestrusione (Classic), con l’improvvisazione della varietà infinita di soluzioni dispersion based (Jazz) e la new wave di Rock, ovvero le alternative biodegrabili ai prodotti tradizionali. Di Plastiroll ricordiamo anche sacchi (da 10 e 20 litri) e borse (shopping bag, fruit bag e food sample bag) compostabili a marchio Bioska in produzione dal 1997 e che, dopo l’uso, possono decomporsi in humus.

Scarti cellulosici: una risorsa ■ Purac (Gorinchem, NL) ha aderito a un consorzio nato per sviluppare il processo di produzione di materie prime dagli scarti cellulosici dell’industria cartaria. Le materie prime potrebbero poi essere utilizzate per produrre acido lattico. Gli altri partner del programma sono l’azienda cartaria Crown Van Gelder N.V. e Bumaga B.V., un centro di sviluppo che lavora per l’industria della carta e del cartone. Purac ha attivato altri importanti progetti per l’industria chimica, come quello dei lattidi per PLA. E, a questo proposito, i lavori del nuovo consorzio saranno utili anche per velocizzare un programma che le sta a cuore: quello di individuare alternative non alimentari (come i sottoprodotti dell’agricoltura) agli zuccheri, al glucosio e all’amido di tapioca utilizzati nei processi di fermentazione.

Environmentally friendly materials The Finish company Plastiroll produces high quality eco-friendly packaging materials; a forerunner in the development of many solutions, is today a leading manufacturer of biodegradable films and fibre-based materials. Its Pack'n Save concept embraces many “fibre based” solutions that can comply with such environmental issues as the barrier properties of packaging, with an additional focus on greater cost efficiency. It has declined the range inspired by music, combining the packaging materials obtained by conventional techniques of coextrusion (Classic), with the improvisation of the infinite variety of dispersion based solutions (Jazz) and the new wave of Rock, or that is biodegradabile alternatives to traditional products. Of note also Plastiroll compostable light (from 10 to 20 litres) and heavy bags (shopping bags, fruit bags and food sample bags) that come under Bioska brand in production since 1997 and that, after use, decomposes into humus.

Papermaking waste: a resource Purac (Gorinchem, NL) has signed a contract to participate in a consortium that will develop a process to produce feedstock from cellulosic waste derived from the pulp and paper industry. This feedstock is expected to be usable for production of lactic acid. The other partners in the program are Crown Van Gelder N.V., a paper producing company, and Bumaga B.V., a development center in the paper and board industry. Purac has activated other important projects for the chemical industry, such as lactides for Poly Lactic Acid (PLA). On this count the work of the new consortium will help Purac’s program to use alternative non-food substrates (such as agricultural byproducts) instead of sugars, glucose and tapioca starch as substrates for its fermentation processes.


11-12/10 novembre-dicembre

www.packmedia.net

TechnoMemo

Equipment - Materials & Machinery - Labeling & Coding - End of line & Handling - Automation & Controls - Components & Other Equipment - Materials

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RIFLETTERE SUL PACK

1 - Nuova Serie SP FlowPack Acma New Acma SP Flowpack series

PENSARE “LOCAL”

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MATERIALS & MACHINERY

A questo proposito il dipartimento Acma Engineering offre un servizio completo per la fornitura di impianti di imbottigliamento e confezionamento “chiavi in mano”: dalla fase di studio e progettazione fino all’installazione e alla messa in funzione presso il cliente. I vantaggi e i benefici derivanti dalla fornitura delle linee Acma sono evidenti in termini di responsabilità, efficienza, prestazioni, integrazione e comunicazione tra le varie macchine. In concreto, Acma desidera essere presente sul territorio con un’identità chiara, prodotti e competenze che rispondono alle necessità di ciascuno e un’organizzazione produttiva e commerciale capace di creare le necessarie sinergie ed economie di scala. ■

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3 - Linee di confezionamento per prodotti confectionery Packaging lines for confectionery products

2 - Linea di imbottigliamento per settore home care /Bottling Line for home care sector

In ottant’anni di storia Acma ha dato un contributo fondamentale alla nascita e allo sviluppo dell’industria italiana dell’imballaggio. Con le sue macchine sono stati confezionati prodotti del boom economico e i packaging sempre più sofisticati richiesti dal nuovo trade. E oggi si realizzano le confezioni “del domani”: a basso costo, con prestazioni calibrate ed eco-sostenibili.

avorare con il territorio e per il territorio. Questo il punto di partenza ideale che ha ispirato il rinnovamento di Acma. La società oggi si ripresenta con un’organizzazione commerciale e di servizio strutturata in quattro aree dedicate a grandi settori di sbocco: Chocolate and Wafers, Confectionery and Bakery, Solid soap and Detergent, Liquid filling. L’intento è di servire gli utilizzatori che operano in ciascuno di questi macrosettori manifatturieri con prodotti ad hoc e, soprattutto, con competenze adeguate ai rapidi cambiamenti del mercato. Soluzioni complete e dedicate, dal prezzo “giusto”, e un’assistenza adeguata sia in fase di progetto che di installazione e post vendita: questo chiede il mercato.

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In eighty years Acma has made a fundamental contribution to the birth and development of the Italian packaging industry. Its machines were used to pack products of the economic boom and are now applied the evermore sophisticated packaging required by the new trade. And now they are making the packs "of tomorrow": at a low cost, calibrated performance and environmentally sustainable.

Thinking "local" Working with the territory and for the territory. This is the ideal starting point that has inspired the renewal of Acma. The company now relaunches with sales and service organization made up of four areas dedicated to serving the big outlet sectors: Wafers and Chocolate, Confectionery and bakery, Solid Soap and Detergents, Liquid Filling. The intent is to serve the users operating in each of these manufacturing macrosectors with ad hoc products and, above all, with the expertise enabling them to face the rapid market changes. Complete and dedicated solutions at the "right" price, and assistance when and where it is needed both during project installation and after sales: this is what the market demands. On this count, the Acma Engineering department offers a complete service for the provision of turnkey bottling and packaging systems: from the study and design phase to installation and commissioning at the customer’s. The advantages and benefits arising from the supply of Acma lines are evident in terms of responsibility, efficiency, performance, integration and communication between the various machines. Acma wants to be present throughout the country with a clear identity, products and skills to meet the needs of each individual and a commercial and production organization capable of ■ creating the necessary synergies and economies of scale.


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MATERIALS & MACHINERY

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FOOD & BEVERAGE

Food packaging: a better barrier Extrusion Dies Industries, LLC (Wisconsin, USA) specialised in the construction of flat sheet, film and coating extrusion heads - has devised a technology that enables the selective multiplying of a layer of EVOH into several microlayers. Devised for high gauge films and heatforming plates, the technology enables a reduction of the OTR (oxygen transmission rate) prolonging the shelf life of products packed in flexible, retortable or hot fill packaging. At its Technology Center in Chippewa Falls, EDI has carried out the first scientifically rigorous study of the benefits and limitations of the new method of layer multiplication. The results are impressive. Transforming a single layer of a resin such as EVOH into several microlayers, the OTR can be reduced by 60 to 80%. And while EVOH is a crystalline, relatively brittle material, replacing a single thick layer with multiple microlayers increases formability for thermoforming. How it works - The layer multiplier is a special tool that can be engineered to multiply some or all of the layers within a coextrusion “sandwich” provided by a feedblock. The resulting microlayer structure then passes into the manifold of an extrusion die, where it is transformed into film or sheet of target width and thickness profile. No matter how many microlayers there are in the structure, the overall thickness is no greater than that of a conventional coextrusion, and the structure contains the same amount of raw material. EDI is represented in Italy by Leone Srl Turin.

Dedicated to flexible packaging Mydrin of Milan (Italian subsidiary of Bostik) has extended its range of adhesive solutions for flexible packaging with the Vitel® brand of products, a series of saturated linear polyesters with high molecular weight (more than twice the degrees of standard lamination), which appear in crystalline and amorphous form and with a variable glass transition temperature. They feature: dedicated reactor for the copolyester resins, direct pelletization and direct solvation. In compliance with FDA regulations for direct and indirect applications in food, Vitel products offer: a high initial “green tack” in terms of degree of lamination, high abrasion resistance, high chemical and electrical and good UV resistance. Applicable depending on their viscosity through gravure systems, extrusion coating or extrusion, they can be used on bi-oriented polyester film, nylon and metal.

Food packaging: più barriera ■ Extrusion Dies Industries, LLC (Wisconsin, USA) - specializzata nella costruzione di teste di estrusione piane per foglia, film e rivestimenti - ha messo a punto una tecnologia che consente di moltiplicare, in maniera selettiva, uno strato di EVOH in diversi microstrati. Sviluppata per film ad alto spessore e lastre per termoformatura, Microlayer permette di ridurre la percentuale di trasmissione dell’ossigeno (OTR) prolungando la shelf life dei prodotti confezionati in packaging flessibili, sterilizzabili o riempibili a caldo. Presso il proprio Technology Center di Chippewa Falls, EDI ha condotto uno studio scientifico per valutare limiti e vantaggi del nuovo metodo. I risultati sono tutt’altro che trascurabili. Trasformando infatti un singolo strato di una resina come l’EVOH in diversi microstrati, si riduce del 60-80% circa la percentuale di trasmissione dell’ossigeno. E, poiché l’EVOH è un materiale cristallino, relativamente fragile, sostituendo uno strato spesso con più microstrati migliora anche la lavorabilità nel processo di termoformatura.

Come funziona - Il moltiplicatore di strati è costituito da un’attrezzatura speciale che può essere progettata in modo da moltiplicare alcuni o tutti gli strati di una struttura “sandwich” coestrusa. La struttura a microstrati ottenuta passa poi attraverso una testa di estrusione per essere trasformata in un film o in una foglia dello spessore e della larghezza desiderati. Indipendentemente dal numero di microstrati che costituiscono la struttura, lo spessore non supera quello di un coestruso tradizionale, utilizzando lo stesso quantitativo di materia prima. EDI è rappresentata in Italia da Leone S.r.l. di Torino.

Dedicate all’imballaggio flessibile ■ Mydrin di Milano (filiale italiana del gruppo Bostik) amplia la propria offerta di soluzioni adesive per il flexible packaging con i prodotti a marchio Vitel®. Si tratta di poliesteri lineari saturi, con alto peso molecolare (più del doppio dei gradi di laminazione standard), che si presentano in forma amorfa e cristallina e con una temperatura di transizione vetrosa variabile. Sono caratterizzati da reattore dedicato per le resine copoliestere, pellettizzazione diretta e solvatazione diretta. Conformi alle norme FDA per applicazioni dirette e indirette con gli alimenti, i prodotti Vitel offrono un elevato green tack iniziale per gradi di laminazione, elevata resistenza all’abrasione, alta resistenza chimica ed elettrica e buona resistenza agli UV. Applicabili a seconda della viscosità tramite sistemi rotocalco, di extrusion coating o di estrusione, possono essere utilizzati su film di poliestere bi-orientati, nylon e metallo.


FOOD & BEVERAGE

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APPROFONDIMENTI

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NON TUTTO, MA DI TUTTO (solo perché siamo umani)

BEVERAGE Innovazione tecnologica? Un must per Krones che, presentando sistemi e servizi nel corso dell’ormai tradizionale Forum delle Opportunità, ne ha tracciato anche i denominatori comuni: progettazione lean, costi ottimizzati e sostenibilità. Temi con ribattute significative sulla gestione aziendale. Stefano Lavorini

resenti tanti nomi che contano nel beverage e nel dairy, anche quest’anno il Forum organizzato da Krones Italia (Bardolino, 6-7 ottobre) ha saputo puntare l’attenzione sui temi caldi del settore, passando dall’offerta di una tecnologia in continuo divenire, strumento fondamentale per gestire al meglio opportunità e sfide di mercato. Ben articolata la scaletta degli interventi, colloquiale e coinvolgente l’atmosfera dell’incontro, attenta l’ospitalità: non è un caso, dunque che tutti i partecipanti abbiano testimoniato, con le parole e con i fatti, sincera attenzione, interesse e apprezzamento. Franco Tomba, AD di Krones Italia, ha animato l’evento con competenza e spigliatezza, ma un riconoscimento per la sinteticità e la chiarezza va anche gli altri relatori (Paolo Sacconelli, Giuseppe Bosi e Francesco Ferrari di CCL Label Srl). I lavori sono stati aperti da Andrea Chiarini che, prima delle relazioni tecniche, ha avuto il compito di introdurre i concetti del-

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la lean manufacturing. Una pratica, questa, che è stata da indirizzo per lo sviluppo delle nuove proposte messe a punto da Krones con chiari obiettivi, resi pressanti dalla difficile situazione di mercato: migliorare l’efficienza, ovvero la struttura dei costi e aumentare la marginalità. Prioritaria, in questo senso, la “caccia agli sprechi”, ovvero alle attività che aggiungono costi ma non valore per il cliente: sprechi che, per esempio, possono essere ricondotti a un eccesso di produzione e di scorte, a movimentazioni non necessarie, a difettosità, a perdite nel processo produttivo o nell’erogazione di servizi, ai tempi morti. In altri termini, bisogna pensare, studiare e fare le scelte corrette, magari attingendo alle tante proposte Krones (realtà da oltre 2 miliardi di Euro di fatturato, con investimenti in R&S pari al 5% del fatturato, 3.000 brevetti, più di 10.000 dipendenti) che ci sono state presentate e che abbiamo cercato di sintetizzare. ■

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Proposta eco(nomica) per il pack secondario. Strapped pack è una semplice reggetta, con

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maniglia diagonale: sostituendo il film termoretraibile, consente di ridurre i costi per realizzare l’unità di vendita (6 bottiglie) di oltre il 70%. Tra l’altro, grazie alla disposizione in diagonale dei contenitori, si risparmia circa il 20% di spazio su una mezza paletta. L’idea è interessante, anche se l’appeal è modesto e l’applicabilità è condizionata dalla forma e dalla consistenza della bottiglia.

1 macchina, 4 funzioni. Sono già sette gli ErgoBloc L per liquidi alimentari (con indicazione certificata del Carbon Footprint) installati in Italia. Il sistema cambia radicalmente l’utilizzo dello spazio, concentrando in un’unica unità macchine standard per il soffiaggio delle bottiglie, il riempimento, la tappatura e l’etichettatura (spazio lay out –30%). Nuovo il fatto che l’etichettatrice lavori su bottiglie vuote, ma anche che i sistemi di messa in passo, di accumulo e di sfilamento dei contenitori siano stati eliminati. ErgoBloc L gestisce tutta la movimentazione con presa neck delle bottiglie (riducendo i tempi di cambio formato), ha un’etichettatrice modulare che può montare diversi aggregati, ed è dotata di un controllo unico di tutte le macchine con tre pannelli intercambiabili.

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L’area asciutta diventa intelligente. Nuove proposte anche per il fine linea, che migliorano la conduzione da parte dell’operatore. ErgoBloc D è caratterizzato dalla combinazione elettronica tra fardellatrice (in cui a breve verrà integrata anche la manigliatrice) e il palettizzatore. L’inserimento del gruppo intelligente Accucase tra le due macchine assicura un flusso in continuo delle bottiglie verso il palettizzatore e, se quest’ultimo dovesse fermarsi, evita che i fardelli restino nel forno di retrazione (peraltro disponibile con modulo di riscaldamento a metano).

English text on the web: www.packmedia.net/krones-forum-2010-beverage-dairy

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APPROFONDIMENTI

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FOOD & BEVERAGE

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Tecnologia per contenitori ovali. Soffiatrice ProShape con tecnologia di riscaldamento e stirosoffiaggio Contiform, combinata con un nuovo modulo d'orientamento e regolazione mirata della temperatura delle preforme, con piastre di alluminio di raffreddamento, che permette di ottenere un rapporto spessore parete fino a 1:2. La macchina è dotata di sistema ottico ad alta precisione per l’orientamento delle preforme. La resa è fino a 2.000 bph.

Obiettivo Carbon Neutral. Non solo efficienza, ma anche impiego corretto delle risorse; per Krones assume un'importanza fondamentale l'obiettivo di creare uno standard industriale sia in tema di efficienza di materie prime ed energia, sia in tema di compatibilità ambientale delle macchine. Con il programma enviro (certificato dall'istituto TÜV SÜD nel 2009) sono stati stabiliti i requisiti che prodotti e sistemi devono soddisfare in tema di rendimento, risparmio delle risorse, ergonomia e redditività. Queste direttive vengono poi applicate all'intero processo di creazione del prodotto, dalla fase di ricerca e sviluppo alla fase di vendita. Un esempio su tutti: meglio componenti macchina progettati in funzione del loro specifico utilizzo piuttosto che prodotti standardizzati e magari sovradimensionati.

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Riempitrice asettica pronta all’uso. Se dovete confezionare latte o prodotti a bassa acidità in asettico - mercato in cui cresce la necessità di differenziazione dei prodotti (flavor) e i lotti si fanno più piccoli - ecco l’alternativa ai contenitori poliaccoppiati. PET-AseptD-Compact può essere validata in fabbrica da Krones e poi spedita ai clienti in tutto il mondo (non è più larga di 2 m) con significativi benefici in termini di tempi di messa in produzione e di costi. Capace di un output di 12.000 b/ora, può riempire bottiglie da 1 e 2,5 litri. È una macchina con sterilizzazione mediante acqua ossigenata (residuo inferiore a 0,5 ppm), con tempi di lavaggio e sanitificazione ridotti: da ultima bottiglia a nuova bottiglia meno di 3 ore.

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Soluzione “flessibile” per bevande. Varioline è una macchina modulare per il confezionamento di unità di vendita (cluster, basket, ecc) e da trasporto. Permette di gestire la complessità nel confezionamento primario e secondario all’interno di una stessa isola attraverso l’intercambiabilità di moduli dedicati. La macchina, con movimenti interpolati e lineari gestiti da servomotori, copre qualsiasi esigenza applicativa, dal baby food al contenitore da 3 litri.

Cambiano le macchine di soffiaggio. Contiform può essere considerata il paradigma Krones in materia di riduzione dei costi. Maggiore efficienza energetica: -30% l’energia utilizzata per il riscaldamento delle preforme grazie a nuove lampade e alla riduzione del passo tra le preforme e tra lampade e preforme. Riduzione del 60% dei consumi di aria compressa: minore spazio morto all’interno del gruppo valvola, da 290 a 145 ml, recupero dell’aria finale di soffiaggio (e, ancora in fase di test, aria a circuito chiuso per le aste di stiro, servomotori per il controllo del movimento aste di stiro, uso di aria di soffiaggio a pressione intermedia). Aumento della resa per stazione di soffiaggio, fino a 2.500 b/ per cavità: minor peso, nuovo sistema di chiusura comandato da una sola camma invece che da camme singole. Più flessibilità: possibilità di lavorare materiali diversi, ma anche produrre bottiglie normali o per riempimento a caldo.

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FOOD & BEVERAGE

APPROFONDIMENTI

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Nuove frontiere per l’etichettatura. Triple S (Super Stretch Sleeve) sta

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Leggero come una piuma.

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Ispettore bottiglie di vetro piene. RotoCheck 775 la macchina ispezionatrice che riconosce la presenza di frammenti di vetro nei recipienti riempiti e tappati. L’ispezione del fondo viene effettuata in modo rotativo tramite telecamere, con le bottiglie che ruotano su se stesse e illuminazione laterale con led (sequenza video di 15 immagini per bottiglia). Gamma completa di macchine per produzioni da 14.000 a 72.000 bph. ▼ ▼ ▼

per etichettatura senza colla con sleeve stretch da 30 micron che garantiscono un’elasticità fino al 55%. Questa tecnologia, sviluppata per quanto riguarda il materiale, in collaborazione con la multinazionale canadese CCL, appare competitiva in termini di risparmio di materiale e di Carbon Footprint sia rispetto alla etichette roll-fed da 38 micron che alle sleeve termoretraibili. Tra i vantaggi, l’eliminazione della colla, la facilità di separazione in fase di recupero, il taglio preformato, la possibilità di applicarle su bottiglie bagnate, su contenitori squeezable e per il riempimento a caldo, lo stoccaggio e la spedizione senza refrigerazione.

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Il Krones PET lite 4.4 è un recipiente da 330 ml che pesa solo 4,4 g. Sviluppato secondo il concetto Krones Nitropouch, presenta pareti con spessore di 0,1-0,06 mm che consentono di resistere a una pressione interna dell'azoto di 1,5 bar. È straordinariamente leggera anche la baga, una Bericap Hexalite adattata alle esigenze specifiche del cliente: soltanto 1,3 g.

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rilizzazione con acqua ossigenata: log reduction rate interno delle preforme >4, esterno delle preforme >3. Residuo H2O2 inferiore a 0,2 mg/l.

Riscaldamento delle preforme con microonde. Nuova tecnologia FlexWave

Riempitrice senza basamento. La riempitrice Modulfill grazie al concetto d'azionamento senza basamento offre ottima accessibilità e facilità di lavaggio. I singoli elementi sono azionati da servomotori con inverter e controllo individuale. Il risultato? Meno componenti meccanici, manutenzione ridotta, maggiore accessibilità e sicurezza sotto il profilo igienico, maggiore flessibilità.

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Decontaminazione delle preforme. Modulo per la ste-

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Picking no problem. La logistica è la nuova frontiera per ridurre i costi del prodotto e Krones, dopo le soluzioni per il magazzino, propone ora un sistema per gestire la preparazione dei pallett destinati ai negozi. Si tratta dell’integrazione del software di prelievo e di un buffer da cui prelevare i prodotti per la palettizzazione. Anche questo capitolo è stato gestito in modo modulare per adattarsi alle più diverse esigenze.

Zero operatori, zero interruzioni.

che consente di svincolarsi dalle caratteristiche delle preforme. Unità di riscaldamento rotativa modulare, con controllo del processo per ogni singola stazione, abbinabile all’unità di soffiaggio standard (rapporto 2:1 fra stazioni di riscaldamento e soffiaggio).

Tanto non è ancora abbastanza. Ecco allora la fabbrica del futuro realizzabile con la tecnologia Krones oggi disponibile. È sufficiente prendere la riempitrice ErgoBlock L, i dispositivi H8 per la gestione dei materiali da imballo, il fine linea ErgoBloc D e aggiungere l’attrezzatura per il carico dei materiali da imballaggio e lo scarico del prodotto finito, una buona dose di controlli in linea, un bel sotware di background ed è subito pronta la fabbrica a luci spente che provvede a se stessa per 8 ore. Yes you can.

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Quando il PET vergine non basta. Quello della produzione di PET riciclato è un business ancora da interpretare per tutti, ma non per Krones. L’impianto di riciclaggio da 1.000 kg/h di scaglie partendo da contenitori di PET recuperati può avere ragioni di convenienza, considerando che da poco, anche in Italia, questo materiale decontaminato può essere utilizzato per produrre contenitori per alimenti.

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COSMOPHARMA

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PARLA L’END USER

Tintura per capelli IN 12 STEP Da oltre vent’anni Colomer Italia si affida alla tecnologia di Romaco Unipac per riempire i tubi di tinture per capelli. Compito non facile dato che, tra l’altro, processa ben 388 tonalità del proprio prodotto di punta, destinato al mercato italiano ma anche ai mercati europei ed extra europei. Il sistema, in linea con l’astucciatrice Romaco Promatic, raggiunge una produzione di 100 tubi/minuto. Vasco Mazzotti, Marco Mandrioli

Colomer Italia, Bologna. I prodotti per tingere i capelli, di elevato standard qualitativo e per applicazioni professionali sono dosati solo in tubi di alluminio. The high-quality Colomer hair dye products for professional applications are solely filled into aluminum tubes.

The end user speaks

Hair dye in 12 steps For more than twenty years, Colomer Italy has been relying on the technology of Romaco Unipac for filling hair dye into tubes. In no way a simple task given that, among other things 388 color shades of Colomer’s lead product Revlonissimo are processed for both the Italian, European and extra-European markets. The system, integrated with a Romaco Promatic cartoner, achieves an output of up to 100 tubes per minute. Vasco Mazzotti, Marco Mandrioli

From henna to indigo or with lead combs dipped in vinegar; the first chemical hair dye products appeared on the market at the end of the nineteenth century: practically speaking people have always loved changing their appearance by dying

their hair, using a series of different products and today an estimated 40 percent of all women in industrialised countries resort to this form of beauty treatment. The development of products for haircare is part of the skills of the

all’hennè all’indaco, dai pettini di piombo bagnati nell’aceto ai primi coloranti chimici comparsi alla fine del XIX secolo: in pratica da sempre, le persone hanno amato cambiare il proprio aspetto tingendosi i capelli, con metodi e prodotti diversi e oggi, nei paesi industrializzati, si stima che il 40% delle donne faccia ricorso a questa pratica di bellezza. Lo sviluppo di prodotti per la cura e per la tintura dei capelli rientra tra le competenze del Gruppo Colomer di Barcellona, fondato nel 1934 dal barbiere catalano José Colomer. A livello mondiale il gruppo impiega oltre 2.200 dipendenti in 5 stabilimenti di produzione dislocati in Europa, Nord e Centro America e in molti uffici vendita. L’azienda italiana Intercosmo (170 dipendenti) è entrata a far parte del Gruppo Colomer dal 2000 e, proprio nel nostro Paese, a Bologna, oggi come Colomer Italia produce la tintura per capelli in più di 520 diverse tonalità, per il mercato nazionale ma anche europeo ed extra europeo. I prodotti, al top per qualità e prezzo, sono studiati essenzialmente per i canali professionali della moda e dell’hair styling. Nel centro di Ricerca e Sviluppo a Barcellona, chimici, biologi e farmacisti sono costantemente al lavoro per migliorare le combinazioni degli ingredienti e, oltre alla cura dei capelli e all’igiene personale, focalizzano l’attenzione su produttività ed efficienza. L’intero processo di sviluppo e produzione risponde all’esigenza specifica della Colomer Italia di avere linee di prodotto di qualità prestigiosa. Gli agenti coloranti esclusivi, per esempio, vengono confezionati solo in

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Colomer Group, Barcelona, founded by the Catalan barber José Colomer in 1934. Worldwide the group employs more than 2,200 workers in five production facilities in Europe, North and Central America, and in several international sales offices. The Italian facility Intercosmo (170 employees) has been part of the Colomer Group since 2000 and indeed it is in Italy at Bologna that under the name of Colomer Italia that it produces most of their hair dye products in more than 520 different shades for the Italian, European and extra-European markets. The high-quality products in the upper price range are mainly intended for professional applications in areas such as fashion and hair styling. In the company-

owned Development and Research Center in Barcelona, a team of chemists, biologists and pharmacists are continuously working on improving the ingredient formulas. In addition to aspects of hair care and health, the laboratory work focuses on productivity and efficiency. The entire development and manufacturing process reflects the high-quality requirement of Colomer Italy for their product lines. The exclusive dyeing agents, for example, are solely filled into aluminum tubes. This type of primary packaging ensures that no undesired oxidation, which would damage the product, leaks after the tubes are opened. Colomer Italy produces a total of approximately 17 million tubes per year. For this, the

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COSMOPHARMA

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tubi di alluminio, una modalità questa che esclude a priori l’ossidazione, causa primaria del danneggiamento del prodotto. Colomer Italia produce in totale circa 17 milioni di tubi l’anno e, per questo motivo, ha a disposizione quattro diverse linee di riempimento fra cui anche una riempitrice di tubi Unipac non in linea, oltre a una linea di riempimento e confezionamento completa Romaco, che comprende una riempitrice tubi Unipac e un’astucciatrice Promatic.

IL PROTOTIPO DECOLLA Sin dai primi anni ‘80 Colomer Italia ha creduto nella tecnologia Unipac (azienda del gruppo internazionale Romaco, con casa madre a Karlsruhe, Germania). E quando, cinque anni fa, fu pianificata l’installazione di una nuova linea tubi, Colomer aveva già una conoscenza consolidata della tecnologia Romaco. «Scegliendo una macchina di nuova concezione, mi sono basato sull’esperienza dei tecnici di produzione, la maggior parte dei quali aveva un’opinione molto positiva della tecnologia Unipac spiega Manfredo Malpensa, Production Manager alla Colomer Italia - e sebbene la riempitrice tubi e l’astucciatrice fossero ancora prototipi, non abbiamo incontrato alcun ostacolo e non ci siamo mai pentiti dell’investimento». La linea è in funzione senza interruzioni dal settembre 2005 ed è stata prodotta da Romaco nello stabilimento di Rastignano, vicino a Bologna, sede delle divisioni Romaco Macofar, Promatic e Unipac, specialiste nell’imballaggio

organization has four different filling lines at its disposal - amongst others, a Unipac stand-alone tube filler and a complete tube filling line including a Promatic cartoner.

PROTOTYPE TAKES OFF Since the early eighties, Colomer Italy has been relying on the technology of Unipac (a brand of the international Romaco Group headquartered in Karlsruhe, Germany). When Colomer Italy planned the installation of a new tube filling line five years ago, they already had many years of experience with the Romaco technology. «When selecting the new machine concept, I relied on our production mechanics, most of whom felt very positive about the Unipac technology

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COSMOPHARMA

PARLA L’END USER

farmaceutico e cosmetico. La linea tubi lavora presso la Colomer Italia 5 giorni alla settimana su due turni, con 2 addetti per turno a supervisionare il processo. Il primo test produttivo e la validazione dei primi lotti sono stati eseguiti con la tintura per capelli “Revlonissimo”, la cui composizione è arricchita con nanoparticelle e cristalli liquidi che, oltre ad assicurare colore uniforme e resistente, offrono anche un’ottima cura per il capello. Grazie all’unanime apprezzamento di mercato, la linea di confezionamento lavora a pieno ritmo per il riempimento dell’agente colorante. Le 388 diverse tonalità di colore sono riempite in tubi da 50, 60, 70 e 100 ml: in funzione della dimensione del tubo, l’intubettatrice produce da 60 a 100 tubi/min. Su questa linea, Colomer Italia produce una media di 14 lotti diversi ogni settimana e la necessità di cambiare prodotto e formato viene rispettata senza particolari sforzi. «Dal nostro punto di vista, ogni cosa avviene in contemporanea e - puntualizza Malpensa - soprattutto constatiamo nella pratica come una linea di concezione innovativa sia di valido supporto nella gestione di un prodotto di successo».

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MATERIALS & MACHINERY

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giusta quantità di prodotto, tramite un tubo, all’iniettore di dosaggio che si immerge in verticale dentro il tubo aperto, riempiendolo in un’unica corsa dal basso verso l’alto. Le dimensioni degli iniettori, così come il rivestimento della pompa dose, possono essere adattati alla caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti. L’intubettatrice processa soluzioni liquide e semi-solide con densità e viscosità variabili. Il ricorso a motori brushless consente la completa riproducibilità dei processi, in riferimento al volume di riempimento e alla velocità. I tubi, che devono essere riempiti, arrivano in orizzontale dal magazzino al caricatore, che li trasferisce alla macchina; un ribaltatore, dotato di dispositivo di vuoto, ruota i tubi di 90°, inserendoli verticalmente nelle bussole porta-tubetti. Trasportati nelle bussole porta-tubi con movimento orario, vengono riempiti attraverso 12 stazioni di lavoro. In una prima fase i tubi sono orientati (per rispettare la grafica durante le operazioni di chiusura) e poi vengono puliti con aria compressa. In seguito avviene il riempimento: in caso di tintura per capelli, dopo il dosaggio del prodotto viene ag-

PROCESSI SICURI: UNA PRIORITÀ In Colomer, la tintura per capelli viene alimentata tramite una tubazione dedicata da un serbatoio carrellato direttamente alla tramoggia della riempitrice tubi Unipac 20100. Il prodotto viene poi aspirato sino alla camera di dosaggio della pompa dosatrice. Il pistone alimenta la

- Production Manager at Colomer Manfredo Malpensa Italy explains even the fact that the tube filling machine and the cartoner were prototypes was no obstacle for us and we never regretted the investment». The line has been in operation without interruption since September 2005 and was produced in Romaco's Italian facility in Rastignano, near Bologna. The packaging specialist's brands Macofar, Promatic and Unipac are based there. The tube filling line at Colomer Italy runs for five weekdays in a two-shift operation; two employees per shift supervise the process. The first test runs and validation batches were done with the professional hair

dyeing agent “Revlonissimo”. The composition is enriched with nanoparticles and liquid crystals, providing even and permanent hair coloration as well as high care effects. Due to the high demand, the packaging line is working to capacity with the filling of the dyeing agent. The 388 different color tones of the series are filled into aluminum tubes with a volume of 50, 60, 70 and 100 milliliters. Depending on tube size, the system reaches outputs of 60 to 100 tubes per minute. Per week, Colomer Italy produces an average of 14 different batches on the line. The required changing of product and packaging material is carried out by the machine operating staff without great effort. «From our point of view, everything is coming

together in this project - says Malpensa - we aboveall appraised how in practise an innovatory and successful line concept can offer a valid support for a successful product».

SAFE PROCESSES ARE A MUST At Colomer Italy, the hair dye is transported from the portable stock directly via a pipe to the reception container of the tube filling machine Unipac U 20100. From there, the product is sucked into the dosing chamber of the dosing pump. A piston presses the measured product amount through a hose into the dosing nozzle, which dips vertically into the open tube, filling it in one single upward move. The dimensions of the nozzles as well as


LA MECCATRONICA PRONTA

giunto nel tubo il bisolfito (l’agente chimico che assicura la stabilità del prodotto evitando il contatto con l’ossigeno presente nell’aria). In varie fasi la coda del tubo viene premuta e piegata meccanicamente. Dopo la saldatura, la Colomer Italia stampa il codice di serie della tintura su tutti i tubi con un sistema laser, fornendo le informazioni necessarie sia in merito alla tonalità di colore sia alle specifiche del lotto di prodotto. Prima di essere trasferiti all’astucciatrice, i tubi finiti passano attraverso un ulteriore controllo, per la verifica della chiusura: i prodotti non conformi vengono quindi espulsi prima che raggiungano il nastro di collegamento con l’astucciatrice. «Questo controllo speciale è stato implementato per essere conforme a quelli, molto severi, di processo. Nel caso di prodotti cosmetici di alta gamma e costosi come questi, dobbiamo mettere in atto tutti i controlli necessari ad accertare la sicurezza dell’intero processo produttivo», puntualizza

Sulla Unipac U 20100 i tubi passano senso orario attraverso 12 stazioni. On the Unipac U 20100 the tubes run through twelve stations in a clockwise movement.

Sinergia perfetta tra meccanica-elettronica-informatica Flessibili e Dinamici

i Servoattuatori

adatti per qualsiasi esigenza applicativa

t fas the coating of the dosing pump can be adapted to the physical and chemical properties of the product. The tube filler processes liquid and semi-solid solutions of varying density and in a wide viscosity range. In addition, the use of power-assisted technology enables fully reproducible processes with regard to fill amount and filling speed. The tubes to be filled arrive from the tube magazine horizontally in an elevator which transports them to the machine. They are taken from there by a vacuum assisted tilt system which turns the tubes by 90 degrees, inserting them vertically into the tube holders. In these transport receptacles, the tubes run through 12 stations of the filling process in a clockwise movement. First, the tubes are oriented in their bushes (in order

to respect the position of the graphic design during the closing operations) and immediately cleaned with air pressure. Then filling takes place: in the case of hair dye, bisulfite (the chemical ensures a stable combination of the hair color) is added to the tube. In several steps, the tails of the tubes are mechanically pressed and folded. After sealing, Colomer Italy marks all tubes of the dye series with a laser engraving gun, which provides information on the color tone and contains the necessary product batch specifications. Before being transferred to the cartoner, the finished tubes go through one more control station, which checks that all of them are tightly shut. Faulty tubes are rejected before reaching the

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COSMOPHARMA

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PARLA L’END USER

La struttura a balcone dell’astucciatrice PC 4200 assicura processi produttivi efficienti e sicuri. The strict balcony design of the high performance cartoner Promatic PC 4200 enables safe production processes.

Facili regolazione dei tubi con differenti dimensioni. Easy adjustments to different tube formats.

Malpensa. «E, in questo senso, il sistema Romaco ci consente di rispettare i parametri più elevati in fatto di sicurezza e qualità del prodotto».

segnale positivo; durante il processo di confezionamento sono presenti vari sensori: nel caso in cui venga rilevato un errore, questo viene immediatamente localizzato dal pannello operatore per ASTUCCIAMENTO PROGETTATO rimuoverne la causa. PER IL CONTROLLO PRODOTTO Concepita secondo le norme GMP, l’aIl trasferimento dei tubi riempiti all’astuc- stucciatrice ha una struttura a balcone ciatrice Promatic PC4200 avviene con che riduce al minimo la possibilità di framuna stazione di trasferimento robotizza- mischiamento di prodotti diversi; inoltre, ta. Il sistema pick & place è equipaggia- grazie alla struttura leggera, la parte anto con teste di aspirazione, che teriore della macchina non neprelevano i tubi e li posizionacessita di alcun supporto. La no sulla catena di trasporto a trasmissione del moto effettuata mediante pulegge e cinghie cassetti. L’astucciatrice orizdentate elimina la presenza di zontale a movimenti continui incatene, garantendo così, anche serisce nell’astuccio della tinalle alte velocità, la possibilità tura per capelli anche il libretto di fermare la macchina in breistruzioni. I prodotti vengono ve tempo e in qualsiasi momenscaricati dalla macchina dopo to e senza danni. la chiusura e la relativa appliQuesti accorgimenti hanno aucazione del codice. Gli astucmentato il grado di sicurezza ci passano attraverso un’ultima Alimentazione tubi alla sia per il prodotto sia per il labarriera di controllo, che rila- stazione di trasporto. Tube feeding into the voratore; inoltre l’azionamenscia gli astucci solo se tutti i si- transport stations to dei cinematismi mediante stemi di controllo hanno dato

conveyor belt of the cartoner. This special monitoring is implemented to comply with the strict process control. «Particularly for highly priced cosmetics, we are especially concerned with checking and safeguarding the entire production process two or three times over» Malpensa points out. «Hence, with Romaco's system concept, we can realize our high end requirements for product safety and quality, including in terms of packaging».

CARTONING DESIGNED FOR PRODUCT CONTROL

The transfer of the filled tubes to the cartoner Promatic PC 4200 takes place via a robotic transfer station. The vacuum-assisted pick & place system is equipped with suction heads, which pick up the tubes,

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transfer them to the transport chain of the cartoner and place them into the right bucket. The continuous horizontal cartoner packages the hair dye products, including user manual, into folding boxes. After closing the cartons and applying the required coding, the finished products are moved out of the machine. First they go through a last safety barrier, which only releases the folded boxes if all control systems have reported the appropriate signal. Several sensors monitor the process. If an error is reported, the operator panel immediately localizes the fault, so that the cause can be cleared promptly. The cartoner was developed strictly in accordance with the guidelines of Good Manufacturing Practices (GMP). Its consistent balcony

motori brushless elimina le vibrazioni e agevola il processo di pulizia. L’aspirazione generata mediante gruppo Venturi, anziché tramite pompe per vuoto, riduce di gran lunga la rumorosità dell’impianto, a tutto beneficio degli operatori. Il vuoto è necessario per gestire l’apertura forzata dell’astuccio e per l’alimentazione del foglietto illustrativo. Con l’aiuto di ventose, l’astuccio viene prelevato e aperto, in un processo privo di frizioni che evita di danneggiare il materiale e che, inoltre, permette la corretta gestione di astucci di diversa dimensione e tipologia. Con una velocità di oltre 230 astucci/min, l’astucciatrice si colloca nella fascia alta di produzione. Per sfruttare al meglio il potenziale del sistema, Colomer sta pianificando di integrare una seconda intubettatrice nella linea tubi. ■ Vasco Mazzotti, Product Manager, Romaco Unipac Marco Mandrioli, Product Manager, Romaco Promatic

construction means that packaging components cannot get jammed inside the machine. Due to its lightweight construction, the entire front cartoning area does not require any support. All chains and mechanical gears were replaced by plastic-sheathed tooth belts with mounted retaining fingers. This is why the kinetic energy of the moved machine body, even in highperformance operation, is so low that the cartoner can be stopped quickly at any time. This not only increases product safety but also work safety. In addition, four brushless drives ensure accurate, vibration free and clean processes. Thanks to the integration of lownoise Venturi nozzles instead of vacuum pumps, noise emission for the operating staff is drastically

lowered. A vacuum is needed to manage the package inserts and to open the folded boxes. With the aid of vacuum cups, an active, powerassisted movement pulls the packages apart. This friction-free procedure conserves the material and enables reliable handling of different packaging sizes and types. With a packaging speed of up to 230 packages per minute, the cartoner is in the upper performance range. In order to exploit the potential of the system optimally, Colomer plans to soon integrate a second tube filling ■ machine in the line. Vasco Mazzotti Product Manager Romaco Unipac Marco Mandrioli Product Manager Romaco Promatic


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MATERIALS & MACHINERY

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Awards

Bio beauty cerimonia di premiazione, il 13 settembre scorso al quartiere espositivo di BEYOND BEAUTY PARIS La fiera parigina della profumeria Porte de Versailles. Tendenza vincene della cosmesi (e relativo packaging) ha decretato i Beauty te dell’anno: il biologico. Ad essa si è Challenger Awards 2010. Tema dell’anno: il biologico. ispirata l’assoluta maggioranza dei 65 The Paris perfumery and cosmetics (and related packaging) fair has decreed the Beauty candidati all’edizione 2010, passati al Challenger Awards 2010. Theme of the year: going biological. vaglio da una duplice giuria composta dai buyer della distribuzione e da una er gli scopritori di nuovi talenti è un appuntamento da non cinquantina di esperti internazionali in rappresentanza della perdere, e per i visitatori di Cosmeeting Beyond Beauty stampa femminile e dei blog. Di seguito i premiati. Paris (Itec France) l’evento clou della fiera. Il motivo risiede, concretamente, nella sua efficacia: il concorso per la con- An encounter that talent scouts dare not miss, and the key event of quista dei Beauty Challenger Awards rappresenta un efficace the fair for visitors to Cosmeeting Beyond Beauty Paris (Itec trampolino di lancio e un moltiplicatore di visibilità per i prodot- France). The reason lies in its effectiveness: the Beauty Challenger ti e le imprese che si affacciano al mercato. Giunto all’ottava Awards constitutes an effective launchpad and a visibility edizione, anche quest’anno ha riempito la sala che ospitava la multiplicator for products and companies coming onto the market.

P

Garanzia di qualità Il marchio Beauty Challenger Awards ha suscitato l’interesse del grande pubblico e degli operatori del biologico, sostenuto dal successo commerciale delle aziende che se ne sono fregiate lo scorso anno (66º30, Aïny, Fleurs de Bach, Absolution). Guarantee of quality The Beauty Challenger Award brand that in France has aroused the interest of the general public and biological operators, upheld by the commercial success of the companies who won the awards last year (66º30, Aïny, Fleurs de Bach, Absolution).

Now in it eighth edition, this year too the hall hosting the awards ceremony at the Porte de Versailles exhibition quarter was full to the brim last September 13th. The dominant trend of the year: the biological approach. This was the inspiration for the vast majority of the 65 candidates for the 2010 edition, examined by a double jury made up of distribution buyers and by some fifty international experts representing women’s magazines and blogs. Here are the award winners.

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I membri della giuria/Members of the jury Le Bon Marché, Le Printemps, Les Galeries Lafayette, Ludwig Beck (D), La Rinascente (I), Lane Crawford (RPC), Seibu (J), Douglas, Sephora, Ombres Portées, LAB by Terry, Beauty Monop, Mademoiselle Bio, No Peg, Chic et Bio, Space NK (UK e USA), Being Content (UK), JC Apotecari (E), Edgarrs (Afrique du Sud), Magnolia (B), La Feuille (B), FEC, 2xplus distribution, True Affinità (UK), Bella Cosmetik (D), Stella Life (Scandinavia), Soling (R), Intersourcing (B), Bliss (USA), Parashop, Pharmavie, Pharmactive, Votre Beauté, Beauté Privée, Whole Foods, les Nouveaux Robinsons….

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Guardare avanti è da sempre la filosofia Tecnicoll, che basa la propria forza sulla capacità di ricercare nuove soluzioni che possono soddisfare le molteplici esigenze del mercato

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Beauty Pharma Award Pomarium La bella marca Bio ispirata alle nobili proprietà del frutteto ha sedotto la giuria di farmacisti e parafarmacisti, chiamata a eleggere il miglior prodotto nuovo distribuito in questo importante canale selettivo. Canale che meritava una categoria del concorso dedicata, quest’anno agli esordi.

Beauty Organic Award 66°30 Già insignita nel 2009 del riconoscimento al miglior marchio emergente, questa una linea di cosmetici da uomo conferma il suo valore nella categoria dei prodotti biologici certificati. Already awarded as the best emerging brand in 2009, this line of men’s cosmetics confirms its value in the certified biological products category.

This fine Bio brand inspired by the noble properties of the orchard won over the jury of pharmacists and parapharmacists, called upon to elect the best new product distributed in this important selective channel. Channel that duly merited its own dedicated competition category, this year at its outset.

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Beauty Challenger Awards Functionalab & Myeko Il premio alla marca emergente va alla canadese Functionalab che presenta una linea di alta gamma di complementi alimentari innovativ. È stata sviluppata da un’équipe di scienziati con l’intento di proporre una soluzione olistica a tutte le esigenze di bellezza, salute e nutrimento. In questa stessa categoria il premio al migliore marchio di nicchia è stato attribuito alla portoghese Lio per la linea Myeko di prodotti per la cura della persona. Qualità premium ed estetica sofisticata. The emerging brand award goes to the Canadian company Functionalab that presents a high-end range of innovatory food complements, developed by a team of scientists with the intent on proposing a holistic solution to all the beauty, health and nutritional needs. This same category includes the award to the best niche brand that went to the Portuguese firm Lio for the Myeko line of personal care products. Premium quality and sophisticated aesthetics.

Il premio della stampa e dei blog Erano 51 le redattrici della stampa femminile che, lo scorso 30 maggio, hanno esaminato i prodotti candidati ai Beauty Challenger Awards nel corso di un evento intitolato “Primo Sguardo”, e il loro sguardo si è posato su Studio 78 Paris, pregiata gamma di 31 referenze per un trucco “Bio Chic” e “Beau Green”. Quanto ai blogger, coinvolti per la prima volta nella selezione, hanno aderito in forze (30 partecipanti, esperti di bellezza) e hanno designato come favorito Pomarium, già insignito del premio Beauty Pharma.

The press and blog award As many as 51 editors or women’s magazines last May 30th examined the products of the Beauty Challenger Awards during an event entitled “First Sight”, and their gaze fell and rested on Studio 78 Paris, refined range of 31 references for a “Bio Chic”, “Beau Green” make-up. As far as the bloggers are concerned, involved for the first time in the selection, they were out in force (30 participants, beauty experts) designating Pomarium as their favourite, already the winner of the Beauty Pharma award.

Coup de Coeur du Jury Pulpe De Vie Infine, il premio “amore a prima vista” va a questa marca biologica, vivace, colorata e traboccante voglia di vivere. Per le donne che amano sorridere senza preoccuparsi delle rughe. Pulpe De Vie Lastly, the “love at first sight” award went to this biological brand, lively, colourful and brimming with love of life. For women who love to smile and don’t care about the wrinkles.

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costruzione modulare macchina in linea con telaio in acciaio inox ideale per confezionamento in camera sterile collegabile con qualsiasi macchina astucciatrice innovativo sistema di alimentazione tubetti magazzino tubetti di grande capacità estrema facilità di intervento regolazione con sistema elettronico cambio formato con sistema elettronico disponibile nella versione a doppia testata (alluminio polietilene e polifoil insieme) G uscita tubetti in posizione orizzontale G produzione da 1500 a 24000 pezzi/h

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MULTIMARKET

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MATERIALS & MACHINERY

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New standards in the performance of MDO films

Migliorano le prestazioni dei film MDO

Borealis AG (Vienna, A) has launched BorLite™, a new LLDPE range based on Borealis’ proprietary Borstar® LLD bimodal technology, setting new standards in the performance of MDO (Machine Direction Orientation) films. In particular it reduces the thickness of about 38% (from 130 to 80 mm) without compromising the puncture and tear resistance in the machine direction. The BorLite series - available in three grades to suit the need of different applications - also enables reduction in CO2 emissions (130 t out of 1000 t of products packed). These products can be used in various fields: from packaging to the food industry as labels and sleeves. Together at K - The Austrian concern (Italian branch at Monza) has been at the K show together with Borouge, a joint venture between Borealis and Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), one of the major oil companies in the world. Borouge based in Abu Dhabi (UAE) and Singapore - allows Borealis to extend its activities to the Middle East, Asia Pacific, the Indian subcontinent and Africa. Borealis and Borouge today produce 4.4 million tons of polyolefins (polyethylene and polypropylene) per year.

■ Borealis AG (Vienna, A) ha lanciato BorLite™, una nuova gamma di LLDPE che, basandosi sulla tecnologia proprietaria bimodale Borstar® LLD, migliora le prestazioni dei film MDO (Machine Direction Orientation). In particolare, consente di ridurre del 38% circa gli spessori (da 130 a 80 μm) senza per questo compromettere la resistenza alla perforazione e allo strappo in direzione macchina. La serie BorLite - disponibile in tre tipologie per soddisfare le diverse esigenze di applicazione - permette anche di abbattere le emissioni di CO2 (130 t su 1000 t di prodotti confezionati). Questi prodotti possono essere impiegati in svariati ambiti: dall’imballaggio per alimenti a quello industriale come etichette e sleeve. Insieme al K - L’azienda austriaca (filiale italiana a Monza) si è presentata alla fiera K insieme a Borouge, joint venture tra Borealis e Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), una delle principali società petrolifere al mondo. Borouge - con sede ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e a Singapore - permette a Borealis di estendere le proprie attività al Medio Oriente, all’Asia del Pacifico, al subcontinente indiano e all’Africa. Oggi Borealis e Borouge producono 4,4 milioni di t di poliolefine (polietilene e polipropilene) all’anno.

Vernissage Purse, the most innovative Launched on the Swedish market, Vernissage Purse is a robust bag-in-box system for wines. Boxmarche designed it for the Greek customer Oenoforos, aiming to maintain the practicality of traditional bag-in-box however combined in a truly innovative and attractive way (it practically looks like an elegant handbag handle included). The choice of materials, graphics, finishes (hot gold and gloss and matt lacquer), the refinement and elegance of the whole also help to give added value to the product, which won the “Most Innovative Design Ecma Award”. Intended for white wine drinkers who in Sweden are mainly adult women above 25 years of age, the new pack has contributed to a 500% in sales. Soon to be also launched on the German market, and an extension to rosé and red wines is scheduled. The production of the new packaging is simple, like the traditional solutions. Only the filling phase requires a bit more effort.

Vernissage Purse, il più innovativo Lanciato sul mercato svedese, Vernissage Purse è un robusto sistema bag-in-box per vini. Boxmarche l’ha progettato per il cliente greco Oenoforos puntando a mantenere la classica praticità dei bag in box unita però a una forma veramente innovativa e accattivante (sembra in pratica un’elegante borsa da passeggio con tanto di manico). Anche la scelta dei materiali, della grafica, delle finiture (oro a caldo e vernici lucide e opache), la raffinatezza e l’eleganza dell’insieme hanno contribuito a dare valore aggiunto al prodotto dal design innovativo, che ha vinto l’Ecma Award. Destinato ai consumatori di vino bianco che, in Svezia, sono soprattutto donne adulte sopra i 25 anni, il nuovo pack ha contribuito a far registrare un incremento del 500% nelle vendite. A breve verrà lanciato anche sul mercato tedesco, ed è programmata un’estensione della linea al vino rosso e a quello rosé. la produzione del nuovo packaging è semplice, al pari delle soluzioni tradizionali. Solo la fase di riempimento richiede un impegno leggermente maggiore.


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MATERIALS & MACHINERY

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MULTIMARKET

NOBILITAZIONE Da Kurz una linea di foglie metallizzate certificate per il contatto alimentare, per nobilitare senza rischi etichette e packaging primario.

Preziosi con le foglie de ecc. - e, su richiesta, vengono realizzate in tinte speciali. Si possono utilizzare su tutte macchine da stampa più diffuse e permettono di ottenere un’ottima stampa su cartone o carta ruvida in quanto garantiscono coprenza e aderenza adeguate. Un’altra caratteristica da segnalare riguarda la macchinabilità di queste lamiuxoro, distributore esclusivo per l’Italia dei prodotti Kurz per la stampa a caldo e a freddo, presenta Kgraphic: una gamma completa di lamine metallizzate per la nobilitazione di confezioni primarie, anche del settore alimentare. In particolare, Luxor e Alufin (di entrambe il marchio è registrato), sono state analizzate da un laboratorio indipendente accreditato, che ne ha attestato l’alimentarietà sia per quanto riguarda la composizione sia in merito ai rischi di trasferimento di sostanze dannose per la salute. Grazie al Certificato di Conformità per gli impieghi nel food, quindi, le lamine Kurz possono essere utilizzate in tutta sicurezza per decorare sia le etichette alimentari sia il lato esterno degli imballaggi. Inoltre, la stessa tecnologia di applicazione delle foglie risulta del tutto salubre: la stampa a caldo è un procedimento a secco, inodore e atossico, e dunque non impiega solventi né produce sostanze dannose per la salute e l’ambiente di lavoro.

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TUTTE LE TONALITÀ DEL METALLO Le lamine Luxor e Alufin Kgraphic si articolano in una vasta gamma di tonalità metallizzate standard - dai classici oro e argento, al rosso, azzurro, viola, blu, ver-

Prodotti e servizi a impatto zero Luxoro è da oltre 40 anni un punto di riferimento in Italia per il mercato della stampa a caldo e a freddo, grazie alle partnership esclusive con Hinderer+Muelich e con il Gruppo Kurz. Oltre alle foglie Kurz pigmentate (metallizzate o a tinta piena), sia per la decorazione e nobilitazione dei materiali impiegati nel packaging e in altri settori sia per la protezione e sicurezza di marchi e valori, Luxoro offre anche una gamma completa di prodotti per l’identificazione e codifica dei beni di largo consumo. L’azienda di Parona (PV) affianca ai prodotti tutti i servizi necessari a personalizzare le foglie e a evadere entro 24 ore le commesse, in bobine tagliate nel formato richiesto. Particolarmente sensibile alle problematiche ambientali, Luxoro è a impatto zero (le emissioni di CO2 sono compensate contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita); inoltre sostiene il FAI - Fondo Ambiente Italiano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Products and services with zero impact For over 40 years Luxoro has been a benchmark in Italy for the hot and cold printing market, thanks to exclusive partnerships with Hinderer+Muelich and the Kurz Group. In addition to the pigmented Kurz foils (in metalised or solid colors) for both decoration and facing packaging materials and in other areas for brand and asset protection and safety, Luxoro also offers a full range of products for the identification and coding of consumer goods. With its products the Parona (PV) based company offers all the necessary services to customize the sheets and fulfil orders within 24 hours, supplied in rolls cut to the required format. Particularly sensitive to environmental issues, Luxoro is zero impact (CO2 emissions are offset by contributing to the creation and protection of burgeoning forests); the company also supports the FAI - Italian Environmental Fund for the protection and promotion of Italy’s cultural and scenic heritage.

Embellished with foils FACINGS From Kurz a line of metal foils certified for food contact, for risk free facing of labels and primary packaging.

Luxoro, exclusive distributor for Italy of Kurz hot and cold stamping products, presents Kgraphic: a full range of metallized foils for facing primary packaging, also for use in the food industry. In particular, Luxor and Alufin (both registered brands) have been

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ne, che si possono applicare senza problemi anche su etichette in PVC, PE, PP e PET, ad altissime velocità, su unità di stampa in rotativa. Ma non solo: l’elevata qualità dei materiali impiegati nella loro composizione le rende in grado di “riprendere” i dettagli e di riportarli in fase di stampa in modo tale che anche le più sofisticate applicazioni in rilievo possono essere eseguite contemporaneamente alla stesura stessa della lamina.

analyzed by an accredited independent laboratory, that certified their suitability for food contact both in terms of their composition as well as concerning the risk of transferring hazardous substances harmful to human health. Thanks to the Certificate of Compliance for use in the food industry therefore, Kurz foils can be safely used on food labels as well for the external decoration of packaging. Moreover, the foil application

technology is totally salubrious: the hot stamping process is a dry, odourless and non toxic, and therefore does not require solvents or produce substances harmful to human health.

ALL THE SHADES OF METAL Luxor and Alufin Kgraphic come in a wide range of standard metallsed shades - from classic gold and silver to red, sky blue, purple, blue, green and so on - and, upon request, special colors can also be made. They can be used on all common print machines and enable good printing on rough

paper or cartonboard in that they provide adequate coverage and adherence. Another feature worth mentioning is the machinability of these foils, that can be applied problem free on labels in PVC, PE, PP and PET, at ultra high speeds on conventional printing press units. But there is more: the high quality of the materials used to make the same means they are able to "pick up" the details and render them in print, so that even the most sophisticated relief applications can be executed simultaneously during the foil application stage.


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Un sistema IML digitalizzato e modulare ■ Campetella (Montecassiano, MC) presenta un sistema modulare per la produzione e decorazione tramite in mould labelling (IML), di manufatti di plastica. La macchina può essere configurata con il numero desiderato (fino a 9) di servomotori ed è adatta anche per stampi del tipo Stack Mold. Le principali funzioni sono: regolazione manuale della posizione di ingresso nello stampo; palettizzazione dei prodotti stampati e depalettizzazione delle etichette; cambio stampo veloce con memorizzazione illimitata tramite USB; flessibilità massima, con inserimento etichette ed estrazione prodotto su lato fisso o mobile; touch screen e console comandi da remoto. Vengono forniti come optional anche il servizio di teleassistenza, la regolazione motorizzata della posizione di ingres-

A digitalised, modular IML system Campetella (Montecassiano, MC) presents a modular system dedicated to the production and decoration of plastic products via IML (in mould labeling). The machine can be configured with the desired number of (up to 9) servomotors and is also suitable for stack mold applications. The main functions are: manual adjustment of the entry position into the mold; palletizing and depalletizing of labels and printed products; quick mold change settings with unlimited storage via USB; maximum flexibility with label insertion and product extraction on the fixed side or mobile side of mold; touchscreen and portable remote control consol. Optional tele-maintenance service, motorized adjustment of the mold entry position, vacuum pump and vision control.

so nello stampo, la pompa del vuoto e il controllo di visione. Merito dell’elettronica - Una nota particolare merita la componente elettronica del sistema Campetella che, anzitutto, è governato da un controllo numerico CNC a trasmissione digitale per motore brushless, su ciascuno dei 9 assi. Il CNC è installato con sistema operativo professionale che consente applicazioni in tempo reale e funzioni multi-tasking per la gestione di operazioni parallele ai movimenti del robot. Anche l’interfaccia fra controllo e drive è completamente digitale e consente ottime prestazioni nella movimentazione assi. I segnali di posizione (setpoint e feedback) viaggiano su CAN-OPEN consentendo al controllo di ricevere e gestire, in una frazione di secondo, le informazioni relative alla posizione dei singoli assi. Questo insieme di funzioni permette di raggiungere tempi cicli inferiori ai 3,5 secondi. Particolarmente curata, inoltre, l’interfaccia uomo-macchina. Semplice e intuitiva, consente la visualizzazione delle quote correnti degli assi; l’impostazione e variazione digitale delle quote; l’impostazione delle velocità di lavoro differenziate per i movimenti in automatico, manuale e autoapprendimento (Teach-in Function), la gestione di controllo di visione. Il sistema di programmazione permette di intervenire nel ciclo di lavoro regolando tutte le funzioni della macchina.

Merit of electronics - The electronic component of the Campetella system deserves a special mention, aboveall governed by a digital transmission CNC numerical control for brushless motor on each of the 9 axes. The CNC is installed with a professional operative system that allows real time applications and multi-tasking system for controlling simultaneous movements parallel to those of the robot. The control/drive interface is also completely digital and allows top performance axial movement. The positioning signals (set point and feedback) move on CANOPEN, permitting the control to receive and transmit all the information referred to each axis position in a split second. All this enables cycle times below 3.5 secs to be reached. Much attention has been dedicated to the man-machine interface. Simple and intuitive, it enables the

LABELING & CODING

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Sistema di controllo etichettatrici ■ Wide Range (Cusago, MI) presenta Wrlabel, una soluzione avanzata per il controllo di etichettatrici con motore passo o brushless che - grazie al fatto di essere supportata da una buona meccanica e da un motore adeguato - può raggiungere i 100 metri/min con una frequenza di lavoro di oltre 1000 interventi/min. L’interfaccia con l'operatore, tramite tastiera e display LCD, avviene grazie a un menu manutentore per la configurazione della macchina e la programmazione dei 40 formati disponibili, e a un menu utente per le ordinarie regolazioni durante il lavoro. La versione di base effettua le seguenti funzioni: regolazione della velocità del prodotto da tastiera o rilevazione tramite encoder; gestione ritardo di start e di stop in millimetri; impostazione delle rampe di start e stop; conta dei prodotti etichettati; recupero automatico etichetta mancante; gestione allarme di fine bobina e quasi fine bobina; funzione multietichetta; gestione della stampante. Una versione speciale è stata sviluppata per le macchine rotative, in modo da poter seguire le rampe di accelerazione e decelerazione senza obbligo di arresto in fase. Permette, inoltre, di associare il nome del prodotto al diametro della bottiglia, per adeguare automaticamente la velocità periferica al variare del diametro. Un software dedicato è in grado di gestite la camma elettronica in modo particolarmente economico.

monitoring of the current axis position data; digital axes position data entry and setting, as well as manual, automatic and teach-in setting possibility for the workspeed of each axis and vision control management. The programming system enables the execution of work cycles driving all the machine operations.

Control system labeling Wide Range (Cusago, MI) presents Wrlabel, an advanced solution for the control of labeling machines with stepper or brushless motors that thanks to being supported by a good mechanics and a suitable engine can reach up to 100 meters/min with an operating frequency of more than 1000 operations/min. The operator interface, via keyboard and LCD display, is through a menu maintainer for the machine configuration and programming of the 40 available formats and a user menu for the ordinary workphase

adjustments. The basic version performs the following functions: speed control of the product from the keyboard or encoder detection, start and stop management delay in mm, setting of start and stop ramps; counting of labeled products; automatic recovery of missing label management; management of end-of-roll alarm when it has virtually run out; multilable function; printer management. A special version has been developed for rotary printing machines, enabling the following of the acceleration and deceleration ramps without being obliged to stop in phase. It also enables the name of the product to be associated with the diameter of the bottle, to automatically adapt the peripheral speed to the varying of the diameter. A dedicated software is able to run the electronic cam in a particularly economical fashion.

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LABELING & CODING

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I sistemi stampa e applica di Markem-Imaje alla Kraft Foods, per una migliore tracciabilità del cioccolato.

The Milka Way L a mucca lilla, simbolo della marca di cioccolato best seller di Kraft Foods, ha fatto il giro del mondo… Ogni anno, milioni di prodotti Milka escono dall’impianto di Lörrach nella Germania meridionale, dove l’incremento della domanda ha guidato il completo rinnovo delle linee di confezionamento. Quando il team Kraft Foods ha sviluppato un nuovo concetto di packaging, che prevedeva confezioni richiudibili e scatole da utilizzare per l’esposizione a scaffale, si è reso necessario trovare anche una nuova soluzione di etichettatura in grado di tenere il ritmo con la produzione e assicurare che ogni singola confezione in commercio venisse identificata accuratamente lungo l’intera filiera produttiva.

te alimentata da stazioni individuali, ed è in grado di processare fino a quattro lotti di produzione. Ciò significa che prodotti per clienti diversi, e perfino destinati a Paesi diversi, devono essere etichettati simultaneamente nel formato e nella sequenza corretti. A complicare ulteriormente la questione, la soluzione avrebbe dovuto essere installata in uno spazio estremamente limitato, di soli 800 mm, disponibile lungo il nastro trasportatore. Ciascuna etichetta di 70 x 110 mm include sia testo che informazioni contenute in codici a barre, con un codice EAN 128 che riporta data di scadenza, numero di lotto e dettagli sull’ordine. A causa dell’estrema importanza di questi dati per l’intera filiera produttiva e distributiva, Kraft Foods ha richiesto i più alti standard di leggibilità per i codici a barre.

UN IMPIANTO COMPLESSO A fronte di livelli di automazione più spinti - a cui corrispondevano ovviamente linee più veloci - Kraft Foods ha riconosciuto nell’affidabilità del processo di etichettatura degli astucci un elemento chiave per ridurre i tempi di fermo macchina nell’intera unità produttiva, attiva su tre turni. L’obiettivo dell’azienda era raggiungere una disponibilità del sistema di codifica vicina al 100%, con velocità di etichettatura fino a 60 confezioni al minuto. La linea di confezionamento è attualmen-

UNA SOLUZIONE INGEGNOSA Per soddisfare queste richieste, MarkemImaje ha sviluppato una soluzione basata sui sistemi stampa e applica automatizzati Serie 2000. Su ogni linea, due unità vengono connesse in modalità “tandem”: lavorando insieme, possono affrontare tutti i picchi di produzione; quando un sistema necessita la sostituzione del rotolo di etichette o del nastro di stampa, l’altra unità subentra in automatico nello svolgimento del lavoro per il breve tempo necessario

The Markem-Imaje print-n-apply systems to Kraft Foods, for a better track&trace of their chocolate.

The Milka Way The purple cow, brand symbol for Kraft Foods’ best selling chocolate, is known the world around… Every year, millions of Milka products leave their Lörrach installation in southern Germany, where the increase in demand has led to the complete overhaul of the packaging line. When the Kraft Foods team developed a new concept of packaging, that included reclosable packs and boxes to be used for shelf display, they also required a new labeling solution, capable of keeping up with production and ensuring that each single pack on sale be

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accurately identified along the entire production chain.

A complex system Having to tackle more pronounced levels of automation – meaning obviously faster lines - Kraft Foods saw pack labeling reliability as a key element in reducing machine downtime of the entire production unit, working on three shifts. The company’s objective was to reach a close to 100% coding availability of the system, with labeling speeds of up to 60 packs a minute. The packaging line is currently fed

alla sostituzione (90 secondi). I vincoli di spazio sono stati affrontati progettando uno speciale supporto per ciascun sistema. Un braccio girevole permette all’operatore di allontanare il sistema dalla linea per il rifornimento, mentre la seconda unità subentra nel processo di etichettatura; un meccanismo a molla assicura che la macchina ritorni esattamente nella posizione originaria (normalmente, l’intera operazione può essere compiuta nell’arco di tre minuti). Ecco come si sviluppa il processo. • Quando alla stazione di etichettatura arriva un segnale di “sistema pronto”, i prodotti vengono immessi nel sistema. Le confezioni, con le alette di chiusura ancora aperte, vengono scansionate dall’alto per identificarne il contenuto e i dati raccolti vengono trasmessi al print & apply per generare l’etichetta corretta. • Le confezioni vengono quindi chiuse e sigillate, trasmesso il relativo segnale alla Serie 2000 e attivate così una o entrambe le unità che stampano e applicano le etichette nella sequenza corretta. • Infine uno scanner verifica ogni codice a barre per assicurare che sia stata ap-

by individual stations, and can process up to four production lots. This means products for different customers, even directed to different countries, have to be labelled simultaneously in the right format and sequence. To make things even more complex, the solution had to be installed in an extremely confined space of only 800 mm, available along the conveyor belt. Each 70 x 110 mm label includes both wording as well as the information contained in the barcode, with an EAN 128 code that bears best before date, lot number and order details. Due to the extreme importance of these figures for the entire production and distribution chain, Kraft Foods has demanded the

highest readability standards for the barcodes.

An ingenious solution To satisfy these demands, MarkemImaje has devised a solution based on automated Series 2000 print-napply systems. Two units are connected up on each line, in tandem mode. Working together, they can handle all production peaks. When a system requires the replacement of label rolls or the print ribbon, another unit intervenes automatically in the process for the short time required for the replacement (90 seconds). The space limitations were overcome designing a special support for each system. A rotating


1) Uwe Ruf, Productivity Development Manager, responsabile dello sviluppo produttivo presso l’impianto di Lörrach, si dichiara particolarmente soddisfatto della soluzione sviluppata da Markem-Imaje per rispondere alle esigenze di Kraft Foods: «I sistemi stampa e applica Serie 2000 rispondono a tutte le nostre necessità; sono affidabili e semplici da utilizzare. Il team Markem-Imaje ha affrontato le fasi di progettazione e implementazione del sistema in modo molto professionale. Anche il supporto tecnico durante l’intero processo di installazione è stato davvero soddisfacente - esattamente quello che stavamo cercando». Uwe Ruf, Productivity Development Manager, responsible for developing production at the Lörrach installation, declares himself very pleased with the solution developed by Markem-Imaje to meet the needs of Kraft Foods: «The Series 2000 print-n-apply systems meet all our needs, are reliable and easy to use. The Markem-Imaje team has dealt with the design and implementation of the system in a very professional way. The technical support during the entire installation process was highly satisfactory exactly what we were looking for».

arm enables the operator to remove the system from the supply line, while a second unit takes its place in the labeling process. A spring mechanism ensures that the machine returns exactly to its original position. Normally the entire operation can be carried out in around three minutes. When the labeling station receives the “system ready” signal, the products pass into the system. The packs with still open flaps are scanned from above to identify their contents, and the data captured is transmitted to the print-n-apply system ensuring the right label is generated. The packs are hence closed and sealed, and a signal is sent to the Series 2000; one or both the units

THE END OF LINE FAST COMPACT RELIABLE

2) Tramite un braccio girevole progettato ad hoc, uno dei sistemi può essere allontanato dalla linea per il rifornimento, mentre l’altra unità subentra nell’etichettatura, con velocità fino a 60 confezioni al minuto. Using an ad hoc designed swivel arm, one of the systems may be removed from the line for replenishing, while the other unit takes over the labeling, with speeds up to 60 packs per minute

print and apply the labels in the right sequence. Lastly, a scanner checks each barcode to ensure the right label has been applied. If both coders are out of action, the line stops to ensure that no label-less packs are dispatched. Markem-Imaje also provided the software platform for managing the information required for the labeling process. The layouts are designed out of line and memorised in a database containing all the labeling models. The information on the production include the number of processing orders, the details of the orders, and a special code that provides the unique data demanded to enable traceability. All these data are processed by the software for ■ the creation of the right label.

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plicata l’etichetta corretta. Se entrambi i codificatori dovessero essere inutilizzabili, la linea si ferma in modo che non vengano effettuate spedizioni di prodotti senza etichetta. Markem-Imaje ha anche fornito la piattaforma software per la gestione delle informazioni necessarie al processo di etichettatura. I layout vengono progettati fuori linea e memorizzati in un database contenente tutti i modelli di etichetta. Le informazioni sulla produzione includono il numero d’ordine delle lavorazioni, i dettagli dell’ordine e un codice speciale che fornisce i dati univoci richiesti per un’efficace tracciabilità. Tutti questi dati vengono processati dal software per creare l’etichetta corretta. ■

PACKAGING TECHNOLOGY


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LABELING & CODING

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RFID FASHION PILOT L’impatto della tecnologia RFId nella supply chain della moda. Presentati il 30 settembre i risultati del progetto condotto dall’Università di Parma. Sotto esame, tutti i processi di assortimento della merce fino al controllo dei capi nei camerini.

Un tag per la moda

opo il progetto pilota RFId nel largo consumo (RFId Logistics Pilot), concluso nel 2008 con risultati estremamente positivi, e con il premio RFId Italia award 2009 come miglior progetto di filiera, il laboratorio RFId Lab dell’Università di Parma ha avviato un’analoga sperimentazione in ambito fashion. Avviato nel settembre 2009, ha permesso di realizzare una supply chain pilota in cui testare l’implementazione della tecnologia RFId e internet degli oggetti nel settore tessile e dell’abbigliamento.

D

IL PROGETTO: I PROTAGONISTI Al progetto pilota, che è durato complessivamente un anno, hanno partecipato cinque aziende aderenti al Board of

Advisors Fashion del laboratorio RFId Lab, quali, Branded Apparel Italia (gruppo DBA), Dolce &Gabbana Industria con i suoi due operatori logistici DHL e TNT, Imax e Diffusione Tessile (Gruppo Max Mara), Miroglio Fashion, Norbert Dentressangle, Trussardi. Il laboratorio RFId Lab ha svolto il ruolo di coordinatore scientifico, in collaborazione con altri atenei di tutto il mondo che aderiscono alla Global RF Lab Alliance Network. Nel progetto sono stati inoltre coinvolti i partner tecnologici di RFId Lab (Impinj, Motorola, MTI, Psion Teklogix, Skeye, Tele Servizi, UPM Raflatac, Zebra) che hanno fornito i dispositivi hardware e l’infrastruttura software necessaria alla sperimentazione. L’integrazione del proget-

RFID FASHION PILOT The impact of RFID technology in the fashion supply chain. Presented 30th September the results of the project carried out by the University of Parma. Under examination all the processes of product assortment up to the control of apparel in the changing booths.

A tag for fashion After the RFID pilot project in broadscale distribution (RFID Logistics Pilot), concluded in 2008 with extremely positive results, and with the RFID Italia Award 2009 as the best project in the segment, Parma University’s RFID Lab started up a similar experiment in the fashion field. Commenced September 2009, it has enabled the devising of the supply chain pilot for testing out the implementation of RFID technology and the Internet for objects in the textile and clothing industry.

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The project: the protagonists The pilot project, that lasted a year all told, witnessed the participation of five member companies of the Board of Fashion Advisors of the RFID Lab, these being: Branded Apparel Italia (DBA group), Dolce & Gabbana Industria with its two logistics operators DHL and TNT, Imax and Diffusione Tessile (Gruppo Max Mara), Miroglio Fashion, Norbert Dentressangle, Trussardi. The RFID Lab acted as a scientific coordinator, in cooperation with other centres of learning the world over that are part of the Global RF Lab Alliance Network.

to è stata seguita da Id-Solutions, spinoff dell’Università degli Studi di Parma e Alliance Partner di RFId Lab. Infine, l’RFId Fashion Pilot ha beneficiato del supporto tecnico di EPC Global tramite Indicod ECR, che ha fornito strumenti e standard della piattaforma EPCGlobal per la codifica e lo scambio delle informazioni. Le aziende partner del progetto hanno messo a disposizione i propri siti e i capi di abbigliamento su cui effettuare le sperimentazioni. Più precisamente, in questo caso la supply chain è costituita dal centro di distribuzione (CeDi) dell’azienda Miroglio fashion, sito in Pollenzo (CN), e da un punto vendita Elena Mirò, monomarca, sito all’interno dell’outlet Fidenza Village di Fidenza (PR). Durante il progetto sono stati taggati circa 15.000 capi di abbigliamento (item) relativi alla stagione primavera-estate 2010. I tag RFId UHF GEN2 sono stati applicati su tutti gli item destinati al punto vendita prescelto, tramite un processo di taggatura svolto presso il CeDi di Pollenzo. Anche il processo di spedizione dal CeDi al punto vendita viene gestito mediante tecnologia RFId, effettuando un controllo puntuale della merce in uscita. All’interno del punto vendita di Fidenza, la prima rilevazione dei capi spediti avviene in fase di ricevimento della merce nel retro negozio, dove i capi vengono presi in carico dopo aver controllato la conformità all’ordine. Un successivo punto di rilevazione RFId è stato collocato nel passaggio tra l’area di retro negozio e l’area di vendita, allo scopo di leg-

The project witnessed the involvement as technological partners of RFID Lab (Impinj, Motorola, MTI, Psion Teklogix, Skeye, Tele Servizi, UPM Raflatac, Zebra) that supplied the hardware devices and software infrastructure required for the experiment. Id-Solutions, a spin-off of Parma University and a RFID Lab alliance partner saw to the product integration. Indeed RFID Fashion Pilot benefited from the technical support of EPC Global via Indicod ECR, that provided tools and standards from the EPC Global platform for the coding and exchange of information. The partner companies of the project made their sites and garments involved in the experiment available. More precisely, the supply chain involved in the project comprised the

distribution centres (CeDi) of the company Miroglio fashion, located in Pollenzo (CN), and an Elena Mirò own brand salespoint, located within the outlet Fidenza Village, Fidenza (PR). During the project around 15.000 items of clothing covering the spring summer 2010 season were tagged. The RFID UHF GEN2 were applied to all the items destined for the chosen salespoint, via a process of tagging carried out at the Pollenzo CeDi or distribution centre. The process of shipment from the CeDi to the salespoint was also managed by RFID technology, by carrying out a regular check on outgoing products. Within the Fidenza salespoint the first scanning of the garments shipped was in the goods receival phase at the back of the shop, where the garments were checked in at the back-of-the-shop storage,


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LABELING & CODING

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RFID Lab Il laboratorio RFID Lab (www.rfidlab.unipr.it) è un laboratorio di eccellenza a livello mondiale del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Parma. Il laboratorio è attivo da più di tre anni, ed è stato il primo centro nato in Italia per la ricerca, sperimentazione e sviluppo della tecnologia RFID e delle sue applicazioni ai processi aziendali. Nel maggio 2008, il laboratorio RFID Lab ha avviato le attività di ricerca in ambito fashion mediante la costituzione di un gruppo di lavoro, denominato BoA Fashion, che si è rivelato un sistema estremamente virtuoso per favorire il trasferimento tecnologico, il benchmarking e l’aggiornamento continuo sulle tematiche inerenti alla tecnologia RFID e il sistema EPC. Le attività di ricerca avviate nell’ambito Fashion si propongono di affrontare i diversi ambiti relativi all’applicazione della tecnologia RFID al mondo fashion, spaziando dall’analisi delle prestazioni tecnologiche all’impatto sui processi di supply chain e di punto vendita, dalla contraffazione alla tutela della privacy del consumatore. Per l’anno 2008, al BoA Fashion hanno aderito 14 importanti aziende del settore tessile, calzaturiero, abbigliamento sportivo, accessori, etc., tra cui Aeffe, Artsana, Branded Apparel Italia, Dolce & Gabbana Industria, It-Holding, Lotto Sport Italia, Imax, Gruppo Miroglio, Trussardi, Vincenzo Zucchi. Le attività di ricerca del 2008 si sono orientate verso lo sviluppo del progetto “L’impatto della tecnologia RFID nella supply chain fashion” e verso la realizzazione di RFID fashion store. Il progetto di ricerca “L’impatto della tecnologia RFID nella supply chain fashion” ha avuto inizio in giugno 2008 e si è concluso in Dicembre 2008. Il progetto si è posto come obiettivo quello di progettare e verificare la fattibilità tecnico-economica di una soluzione basata su tecnologia RFID per ottimizzare i principali processi logistici forward e backward e di punto vendita della supply chain fashion. RFID fashion store è invece un punto vendita retail realizzato presso RFID Lab, in cui sono state integrate le più moderne tecnologie RFID per la gestione dei processi di punto vendita, dal ricevimento merci alla cassa, dalla gestione dell’inventario in tempo reale all’antitaccheggio. Il laboratorio conta su una partnership tecnologica con circa una trentina di aziende, leader di mercato nei rispettivi settori. I partner tecnologici forniscono le tecnologie hardware e software necessarie per la sperimentazione, e ricevono il relativo feed-back su prestazioni, compatibilità e facilità di integrazione nei processi di business. Altre partnership complementari riguardano partner istituzionali e media partner.

subsequent to checking the conformity of the order. Hence a subsequent RFID point was located in the area between the back of the shop and the sales area, with the purpose of scanning the garments in every phase of procedure and assigning them to the appropriate stock area. This scanning enabled the handling of two separate stocks within the salespoint: one in reserve and one covering the sales area. An ultimate scanning of the tagged garments was subsequently carried out during the moment of sale of the garment at the salespoint cash desk. On top of that, an item of clothing could be identified via inventory or fitting processes, respectively

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gere il capo ad ogni passaggio e assegnarlo all’appropriata area di stock. Questa rilevazione consente, all’interno del punto vendita, la gestione di due stock separati: uno relativo alla riserva e uno relativo all’area vendita. Un’ultima rilevazione dei capi taggati è quindi effettuata durante la vendita del capo alla cassa del punto vendita. In più, un capo può essere identificato mediante processi di inventory o fitting, corrispondenti rispettivamente alla realizzazione di un inventario fisico ovvero alla prova del capo in camerino da parte di un cliente. Tutti gli attori appartenenti alla supply chain hanno quindi potuto seguire il flusso fisico degli item fino alla cassa del punto vendita e condividere i dati ad essi relativi via internet: infatti, i processi a cui sono sottoposti i capi di abbigliamento sono stati monitorati costantemente tramite l’accesso a un cruscotto Internet, sviluppato ad hoc per il progetto, che permette di effettuare specifiche analisi dei flussi di prodotto. Il progetto si prefiggeva numerosi obiettivi. In primo luogo, grazie alla realizzazione di una supply chain pilota, RFId Fashion Pilot ha disegnato uno scenario per valutare la fattibilità tecnica dell’implementazione della tecnologia RFId nel contesto del fashion, misurando il livello di accuratezza ottenibile nell’identificazione dei capi nei diversi processi logistici. In secondo luogo, il progetto ha permesso di quantificare l’impatto economico della tecnologia sui processi logistici e di punto vendita, in termini di riduzione di ore-uomo, miglioramento dell’accura-

corresponding to the creation of a physical inventory or that is when the garment is being tried on by the customer in the changing booth. All the actors belonging to the supply chain were hence able to follow the physical flow of the items up to the salespoint cash desk, and to share the data relating to the same via the Internet of objects. Indeed, the processes the items of clothing are subject to were constantly monitored via access to an Internet dashboard, especially developed for the project, and that enables specific product flow analyses to be carried out. The project set numerous objectives. Firstly, thanks to the creation of a supply chain pilot, RFID Fashion Pilot

tezza dei dati di inventario, disponibilità di nuovi dati dai camerini, miglioramento del servizio al cliente, incremento del fatturato.

I RISULTATI La sperimentazione sul campo, condotta nel 2010, ha evidenziato molti risultati positivi imputabili dalla tecnologia RFId applicata al fashion.

• Dal punto di vista dell’efficienza del sistema, il progetto ha evidenziato che con l’impiego della tecnologia RFId è possibile ottenere una consistente riduzione dei tempi uomo. Ad esempio, nel controllo dei capi (effettuato sia in fase di ricevimento sia di spedizione), la tecnologia RFId permette incrementi di produttività di un fattore 20, passando da 78 capi al minuto a 120-130 capi; ne deriva un risparmio del 90-95% dei tempi-uomo. Questo consente di ottenere agevolmente un controllo, sia in quantità che in mix, in tutti i passaggi della supply chain, riducendo gli errori e aumentando l’efficienza dei processi.

has set up a scenario for rating the technical feasibility of the implementation of RFID technology in the fashion context, measuring the level of accuracy obtainable in the identification of the items of clothing in the various logistics processes. Secondly, the project has enabled the quantification of the economic impact of the technology on logistics and salespoint processes in terms of reduction of man hours, improvement of stocktaking accuracy, availability of up-to-date changing booth data, improvement of the customer service, increase in turnover.

The results The experimenting in the field, carried out in 2010, has shown many positive results obtainable by RFID

technology applied to the fashion industry. • From the point of view of system efficiency, the project highlighted that with the use of RFID technology a sizeable reduction in man hours can be obtained. For example, in the control of the items (carried out in both the receival and shipment phases), RFID technology enables the increase in productivity by a factor of 20, going from 7-8 items a minute to 120-130 items; this leads to a saving in man hours of 90-95%. This enables an easy control both in the quantity and in the mix in all phases of the supply chain, reducing errors and increasing the efficiency of the processes. • The same goes for stocktaking times, that are enormously


Links www.rfidlab.unipr.it www.rfp.unipr.it www.grfla.org www.trussardi.it www.mirogliofashion.com www.dolcegabbana.com www.maxmarafashiongroup.com www.brandedapparelitalia.it www.norbert-dentressangle.com

• Analogo discorso vale per i tempi di inventario, che si riducono enormemente, rientrando nell’ordine di decine di minuti/uomo - da un massimo di 30 a un minimo di 7-8 minuti - con un’accuratezza variabile tra il 97,9% e il 99,5%. Ne consegue la possibilità di eseguire l’inventario con cadenza quotidiana, mantenendo la giacenza del sistema informativo perfettamente allineata con quella fisica, e ottimizzando tutti i processi che si basano sui dati di inventario, dal riassortimento all’assistenza al cliente. • La presenza di tag RFId permette inoltre di accedere a un’altra importante fonte di informazione, rappresentata dai camerini del punto vendita. Questi ultimi, equipaggiati anch’essi con tecnologia RFId, consentono il monitoraggio delle prove dei capi, attività finora mai effettuata nell’ambito fashion. Ne derivano informazioni del tutto innovative, rappresentate da utili indicazioni inerenti la “vestibilità” dei capi di abbigliamento: ad esempio, monitorando i movimenti dei capi verso i camerini del punto vendita, è possibile sapere se il capo provato è anche acquistato dal cliente o se, viceversa, un capo vie-

reduced, falling within tens of man minutes, from a maximum of 30 to a minimum of 7-8 minutes, with an accuracy variable between 97.9% and 99.5%. This enables the performing of daily inventories, keeping the stock in the IT system perfectly aligned with actual physical stock, and optimising all the processes that are based on inventory data, from re-assortment to customer care. • The presence of RFID tags also enables access to another important information source, namely the salespoint dressing booths. The latter, these too equipped with RFID technology, enable the monitoring of item try-ons, activity hitherto never carried out in the fashion industry. This enables the accrual of totally

ne provato ripetutamente ma non è successivamente venduto. In quest’ultimo caso, gli stilisti dell’azienda potranno in tempo reale rivedere la vestibilità dei modelli provati, informazione critica in ambienti fast fashion. • La tecnologia RFId consente, infine, di accedere a informazioni utili per l’assistenza alla vendita: monitorando i dati RFId è, infatti, possibile sapere in maniera oggettiva in quali fasce della giornata, o in quale giorno della settimana, vi è il maggior numero di afflusso di clienti e prove di capi, prevedendo un adeguato numero di assistenti alla vendita all’interno del negozio.

COSTI ED BENEFICI I benefici maggiori derivano comunque dalla possibilità, offerta dalla tecnologia RFId, di incrementare il fatturato del negozio, tramite un monitoraggio puntuale della giacenza disponibile sull’area vendita e nel retro negozio. Nella generalità dei casi, un cliente del punto vendita che non trova un capo esposto nella taglia o colore desiderato, esce dal negozio senza chiedere; la disponibilità di

innovatory information, featuring useful indications on the “dressability” of items of clothing: for example, monitoring the movement of items of clothing to the changing booths in the salespoints, one can also find out if the item tried on is also purchased by the customer or if, against this, an item is repeatedly tried on but not subsequently sold. In the latter case, company fashion designers can re-examine the dressability of the models tried out, critical information in the fast fashion environment. • The RFID technology, lastly, enables access to information useful for sales assistance: monitoring the RFID data one can in fact find out objectively in what part

uno strumento che permetta di gestire tempestivamente il riassortimento delle taglie e dei modelli che sono stati venduti permette di dare una risposta concreta ai clienti, evitando la mancata vendita. Nell’RFId Fashion Pilot sono stati implementati due strumenti per misurare l’impatto della tecnologia RFId sul fatturato: - un primo strumento di assistenza alla vendita permette di identificare un capo mediante lettura RFId e di verificare la disponibilità in area vendita e retro negozio di capi di modelli in taglie e colori differenti. Questo strumento viene utilizzato

of day, or what day in the week the greatest amount of customer flow and customer try-ons occur, planning out the presence of instore sales assistants accordingly.

Costs and benefits The greatest benefits at any rate derive from the possibility, offered by RFID technology, of increasing shop turnover, via the regular monitoring of available stock in the sales area and back of shop. In most cases, a salespoint customer who does not find a garment displayed in the desired size or color leaves the shop without asking: the availability of a tool that enables the speedy management of the reassortment of the sizes and the models that have been sold means

the customer can be provided with a concrete response, avoiding non purchase of undisplayed items. In RFID Fashion Pilot two tools were implemented for measuring the impact of RFID technology on turnover: - A first tool of sales assistance enables the identifying of an item via RFID scanning and a check on availability in the sales area and back of shop of items of models in different sizes and colors. This tool is used by the salespoint staff to give a response to customer that enquire after different sizes/colors; - A second replenishment tool enables the sales staff to be informed on a daily basis what models/sizes/colors have been sold during the preceding days and are

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LABELING & CODING

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RFID Lab The RFID Lab (www.rfidlab.unipr.it) is a unit of excellence at world level of the Department of Industrial Engineering at Parma University. The unit has been active for over three years, and was the first centre created in Italy for research, experimenting and development of RFID technology and its application in company processes. In May 2008 the RFID Lab workshop started up the research activity in the field of fashion via the setting up of a work group, called BoA Fashion, that has turned out to be an extremely virtuous system for favoring technological transfer, the benchmarking and the continuous update of subjects covered by RFID technology and the EPC system. The study activity started up in the fashion field proposes tackling the different fields covered by the application of RFID technology in the fashion world, ranging from the analysis of technological performance to the impact on the processes of the supply chain and the salespoint, from combating counterfeiting to protecting the consumer’s privacy. In 2008 14 important companies in the textile, footwear, sports clothing, accessories sectors etc. subscribed to BoA Fashion, including Aeffe, Artsana, Branded Apparel Italia, Dolce & Gabbana Industria, It-Holding, Lotto Sport Italia, Imax, Gruppo Miroglio, Trussardi, Vincenzo Zucchi. The study activities for 2008 were oriented towards the development of the project “The impact of RFID technology in the fashion supply chain” and towards the creation of the RFID fashion store. The research project “The impact of RFID technology in the fashion supply chain” was started up in June 2008 and concluded in December 2008. The project set the objective of planning and verifying the technical-economic feasibility of a RFID technology based solution to optimize the main forward and backward logistics processes and point of sale of the fashion supply chain. RFID fashion store is in turn a retail salespoint created at the RFID Lab, in which the most modern RFID technologies have been integrated for the management of point of sale processes, from goods receival to the cash desk, to stocktaking in real time to anti-pilfer measures. The unit can count on a technological partnership with around thirty concerns that are market leaders in their respective sectors. The technological partners provide the technological hardware and software required for the experimenting, and receive the relative feedback on performance, compatibility and ease of integration of the business processes. Other complementary partnerships involved institutional and media partners.

no longer present in the sales area but are present in the back of shop. Thanks to this information the sales staff can replenish the sales area with what is effectively sold and what is actually lacking in that moment in time. As far as the sales assistance application, the use of the same was measured, correlated to the sale of the sought after item. The tool was used 326 times (corresponding to 2.68% of sold goods in that period) and on 45 occasions a sought-after item was also sold, with an increase in turnover at the salespoint of 0.37%.

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dalle addette di punto vendita per dare una risposta al cliente che chiede disponibilità di taglie/colori differenti; - un secondo strumento, di replenishment, permette di informare quotidianamente le addette di punto vendita quali modelli/taglia/colore sono stati venduti nei giorni precedenti e non sono più presenti in area vendita ma sono presenti in retro negozio. Grazie a questa informazione le addette di punto vendita possono quotidianamente rifornire l’area vendita con ciò che si vende effettivamente e che in quel momento manca. Per quanto riguarda l’applicazione di assistenza alla vendita se ne è misurato l’utilizzo, correlandolo alla vendita dei capi cercati. Lo strumento è stato utilizzato 326 volte (corrispondenti al 2,68% del venduto del periodo) e 45 volte un capo cercato è stato anche venduto, con un incremento del fatturato del punto vendita dello 0,37%. Il dato è conservativo in quanto bisogna ancora accertare se il sistema non sia stato utilizzato più frequentemente per dimenticanza o perché l’informazione era già in possesso dell’addetto del punto vendita. Nel caso invece dell’applicazione di re-

The figure is conservative inasmuch as it should be examined whether the system was used more frequently due to forgetfulness or as a matter of fact whether the information was actually already known to the salespoint staff member. In turn in the case of the replenishment application, this was used for 18 days out of the 72 for which it was available. 150 items were replenished, 140 subsequently being sold. Considering the impact on turnover conservatively, only counting the items sold within a week of the day

plenishment, questa è stata utilizzata per 18 giornate sulle 72 complessive. I capi ripristinati sono stati 150 di cui 140 successivamente venduti. Considerando solo i capi venduti entro una settimana dal giorno di replenishment, è stato stimato un impatto sul fatturato del 5,50%; se viceversa si considerassero tutti i capi ripristinati e poi venduti come vendite dovute al replenishment RFId, l’incremento del fatturato del punto vendita salirebbe al 9,58%. Quest’ultimo dato è particolarmente importante in quanto permette di giustificare ampiamente il ritorno economico dell’investimento nella tecnologia RFId. Il business case sviluppato da RFId Lab insieme alle aziende del Board of Advisors nel 2008 aveva infatti posto in evidenza come fosse proprio l’incremento di fatturato l’elemento critico su cui si giocasse gran parte della redditività dell’investimento: anche solo frazioni di punto percentuale del fatturato per ogni negozio permettevano di recuperare l’investimento nella tecnologia RFId in pochissimo tempo.

I PROSSIMI PASSI Grazie all’infrastruttura realizzata per la sperimentazione, tuttora presente sui siti e funzionante, e al supporto delle aziende fashion aderenti al progetto, la sperimentazione è stata prolungata a coprire la stagione Autunno/Inverno 2010, così da raccogliere un numero maggiore di dati e ricevere ulteriori informazioni utili. Al proseguimento del progetto possono partecipare anche nuove aziende che non hanno partecipato alla prima fase ma che sono interessate a seguire la sperimentazione. info@rfidlab.unipr.it ■

of replenishment, an impact of 5.50% on turnover was estimated. If against this all the items replenished and sold as sales due to RFID replenishment are considered, the increase of turnover at the salespoint would rise to 9.58%. This latter figure is particularly important in that it enables the broad justification of economic return on investment in RFID technology. The business case developed by RFID Lab along with the companies of the Board of Advisors in 2008 have in fact highlighted how the increase in turnover was the critical element on which most of the profitability of investment is played out: even only increases of fractions of a

percentage point of turnover for each salespoint enables the recovery of investments in RFID technology in but little time.

The next steps Thanks to the infrastructure created for the experimenting, still present on the sites and fully operational, and to the support of the fashion concerns who joined project, the experiment was extended to include the Autumn/Winter 2010 season, so as to gather more information and receive further useful information. New companies that did not take part in the first phase but that are interested in following the experiment can also join the continuation of the ■ project.


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Motori mandrino per macchine utensili ■ Ai visitatori di Bi-mu 2010 la divisione Drive Technologies di Siemens ha proposto il sistema di motori mandrino della serie 1PH8, dedicato al settore delle macchine utensili. Sono caratterizzati da elevata risposta dinamica, buona regolarità di moto e basso livello di vibrazioni e, utilizzati come mandrini nelle macchine utensili, permettono di incrementare in misura considerevole la produttività e la qualità del pezzo lavorato. I nuovi servomotori, progettati come mandrino principale, sono disponibili nella variante sincrona e asincrona. Rispetto alle precedenti versioni, garantiscono un maggiore spettro delle potenze disponibili, che ora coprono un intervallo compreso tra i 2,8 kW e i 1.340 kW. Differenti esecuzioni meccaniche dei cuscinetti ampliano, inoltre, la gamma delle applicazioni possibili. Gli elementi della serie 1PH8 sono concepiti per un adattamento specifico al sistema di azionamento Sinamics S120 di Siemens, di cui semplificano la messa in funzione e migliorano il controllo. La versione sincrona è ideale per gli utilizzi che richiedono un elevato grado di compattezza. I motori in questione sono disponibili con albero pieno o cavo, diversi metodi di raffreddamento - ad aria forzata, acqua e in futuro a raffreddamento naturale - e con encoder incrementali e assoluti. Grazie all’ampio intervallo di velocità a potenza costante, all’elevato range di velocità fino a 20.000 giri/min e alla progettazione fortemente modulare, possono essere utilizzati anche come mandrino standard di macchine utensili convenzionali.

AUTOMATION & CONTROLS

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Spindle motors for machine tools Visitors to Bi-mu 2010 could admire the Siemens Drive Technologies Division’s 1PH8 series system of spindle motors, dedicated to the machine tool sector. They are characterized by high dynamic response, good and smooth motion, a low vibration level and, used as mandrels in machine tools, they enable a significant increase in productivity and the quality of the workpiece. The new servomotors, designed as the main spindle, are available in synchronous and asynchronous variants. Compared to previous versions, they provide a greater range of available power which now goes from 2.8 kW to 1,340 kW. Different versions of the mechanical bearings further extend the range of possible applications. The elements of the 1PH8 series have been specifically designed to suit the Siemens Sinamics S120 drive system, simplifying the start-up and improving the control of the same. The synchronous version is ideal for applications requiring a high degree of compactness. The motors are available with solid or hollow shaft, different cooling methods - forced air, water and natural cooling in the future - and with incremental and absolute encoders. Thanks to a wide speed interval at constant power, to the high speed range of up to 20,000 rpm and their highly modular design, they can also be used as the standard mandrel of conventional machine tools.


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AUTOMATION & CONTROLS

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Luminescence scanners Sick introduces its luminescence scanners of the LUT series for the detection of “invisible” and luminescent signs, featuring a small dimension and maximum sensitivity and particularly suitable for applications in the packaging industry. To ensure optimal performance, this line of sensors - of which we note the recent LUT8, LUT9 and the new LUT2-2 models - meets stringent requirements for detection speed, wide measurement range and ease of use. It also has special features that enhance the performance such as the bar graph indicator that shows the intensity of the luminescent notches, increasing the reliability of detection and the optical filter through which special functions can be activated such as the luminescent background suppression and changes in wavelength. Summing up, the new LUT2-2 series provides reliable detection even with low luminous signs and a great tolerance to changes in working distance (nominal operating distance of up to 15 mm). And, last but not least, it offers excellent value for money.

Lettori di luminescenza ■ Sick presenta i lettori di luminescenza della serie LUT per la rilevazione di segni "invisibili" e luminescenti, caratterizzati da ingombro minimo e massima sensibilità e particolarmente indicati per le applicazioni nell’industria del packaging. Per assicurare prestazioni ottimali, questa linea di sensori - di cui si segnalano i recenti modelli LUT8, LUT9 e la nuovissima LUT2-2 - soddisfa requisiti severi di velocità di rilevazione, ampio range di misurazione e semplicità di utilizzo. Presenta, inoltre, caratteristiche peculiari che ne potenziano le prestazioni, come l’indicatore grafico a barre, che consente di visualizzare l’intensità delle tacche luminescenti, aumentando l’affidabilità del rilevamento, e il filtro ottico grazie a cui si possono attivare funzioni particolari, come la soppressione di sfondi luminescenti e la differenziazione della lunghezza d’onda. In sintesi, la nuova serie LUT2-2 garantisce una rilevazione affidabile anche di segni poco luminescenti e una grande tolleranza alle variazioni della distanza di lavoro (distanza di lavoro nominale fino a 15 mm). E, buon ultimo, presenta un ottimo rapporto qualità prezzo.

New generation PLC Omron introduces the new series of CJ2M programmable controllers designed to effectively respond to the growing demand for intelligence and flexibility while maintaining a competitive price. The CJ2M complete Omron’s offer of PLCs, and now join the latest CJ2H models that offer similar advantages in more complex applications. More power - Compared to the previous CJ1 series, adopted in tens of thousands of applications around the world, the new CJ2M offer a wider choice of CPUs, more speed, more memory and better communication interfaces, including the optional integrated Ethernet support. In addition (and the same goes for CJ2H) they have a common architecture across the range, thus ensuring the quick and easy up- and down-scaling of applications, and enabling updated support for function blocks. This latter feature enables the development of program blocks for the most common tasks, to be reused as needed in the same or in new projects, with significant reductions in programming and testing time. More communication - The CPUs of the CJ2M range cover all the automation needs thanks to this broad programming capacity: with 5 Ksteps with memory of 64 Kwords up to 60 Ksteps and 160 Kwords, rising to 400 Ksteps and 832 Kwords on the most powerful of CJ2H models. All versions come with a USB port to ensure convenient access for programming, maintenance and troubleshooting, all models also offer the choice between an integrated Ethernet port, Ethernet/IP data link function, or a RS-232C serial interface. For added versatility Ethernet models can be integrated with an option slot, applicable with a RS-232C/422/485 port. More speed - To complete the CJ2 range Omron has introduced new high speed I/O units. These modules include analog inputs with a conversion time of only 20 μs and speedy digital I/Os, in which data can be accessed instantly thanks to the special program instructions. The PLC of this series can also be connected to I/O units of the CJ1 series, making it easier and cheaper for users to upgrade or expand existing systems.

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PLC di nuova generazione ■ Omron presenta la nuova serie di controllori programmabili CJ2M, progettati per rispondere in modo adeguato alle crescenti richieste di intelligenza e flessibilità pur mantenendo un prezzo competitivo. I CJ2M completano l’offerta Omron di PLC, a fianco dei recenti modelli CJ2H che offrono vantaggi simili in applicazioni più complesse.

Più potenza - Rispetto alla precedente serie CJ1, adottata in decine di migliaia di applicazioni in tutto il mondo, i nuovi CJ2M offrono una scelta più ampia di CPU, maggiore velocità di esecuzione, più memoria e interfacce di comunicazione migliori, tra cui il supporto Ethernet opzionale integrato. Inoltre (e lo stesso vale per i CJ2H) presentano un’architettura comune a tutta la gamma, garantendo così il semplice e veloce up-sca-

ling e down-scaling delle applicazioni, ed effettuano il supporto aggiornato per i blocchi funzione. Quest’ultima funzione permette di sviluppare blocchi di programma per le operazioni più comuni, da riutilizzare secondo necessità nello stesso progetto o in progetti nuovi, con notevoli riduzioni di tempo in fase di programmazione e di test. Più comunicazione - Le CPU della gamma CJ2M coprono tutte le necessità di automazione grazie all’ampia capacità di programmazione: da 5 Kstep con memoria da 64 Kword fino a 60 Kstep e 160 Kword, che salgono a 400 Kstep e 832 Kword nel più potente modello CJ2H. Tutte le versioni sono dotate di porta USB in modo da garantire un accesso comodo per la programmazione, la manutenzione e la risoluzione dei problemi; tutte presentano, inoltre, la scelta tra una porta Ethernet integrata, con funzione di collegamento dati Ethernet/IP, o un'interfaccia seriale RS-232C. Per una maggiore versatilità i modelli Ethernet possono essere integrati con una slot opzionale, applicabile con una porta RS-232C/422/485. Più velocità - Per completare la gamma CJ2 Omron ha introdotto delle nuove unità I/O ad alta velocità. Queste includono moduli di ingresso analogico con un tempo di conversione di soli 20 μs e degli I/O digitali rapidi, ai cui dati è possibile accedere istantaneamente grazie alle istruzioni speciali del programma. I PLC di questa serie possono essere collegati anche alle unità I/O della serie CJ1, rendendo più semplice ed economico per gli utenti aggiornare o espandere le istallazioni esistenti.


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Caricare e scaricare… ■ … palettizzare e depalettizzare, riempire e svuotare cartoni: E6pos (Borgosatollo, BS) realizza impianti robotizzati industriali per la movimentazione e l’automazione che rispondono alle più svariate esigenze. Le isole robotizzate di manipolazione e lavorazione di prodotti alimentari e bevande in contenitori possono essere configurate con robot antropomorfi (con superficie levigata e verniciatura multilevel per clean room); robot palettizzatori (con area di lavoro fino a 3,7 m e capacità fino a 1.000 kg); cabine e recinzioni perimetrali in acciaio inox; gripper e unità di controllo; robot scara e ragni a cinematica parallela per applicazioni pick and place su conveyor; sistemi di visione artificiale per localizzazione e controllo dell’integrità del prodotto; involucri protettivi e configurazioni antidefla-

Loading and unloading… … palletizing and de-palletizing, filling and emptying cartons... E6pos (Borgosatollo, BS) develops industrial robotized systems for handling and automation to meet a wide array of requirements. The robotized islands for handling and processing food and beverage products in containers can be configured withanthropomorphic robots with smooth surfaces and multilevel varnish for clean rooms; palletizer robots with work space up to 3.7

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granti secondo la normativa Atex; robot per la manipolazione di bevande in bottiglia, fusti, contenitori in poliaccoppiato; robot per la palettizzazione di prodotti surgelati direttamente in celle frigorifere con temperature fino a -30 °C; robot per l’inserimento e il prelievo di alimenti in tubetti da cartoni. • Le isole robotizzate di imballaggio a fine linea consentono di: palettizzare prodotti sfusi o inscatolati; depositare su europallet e/o contenitori metallici; gestire il posizionamento di pallet e/o contenitore; ricercare la posizione di pallet e/o contenitore; seguire in automatico carico/scarico dell’imballo pieno. Sulle isole sono disponibili organi di presa compensati, nastri trasportatori con sistemi di ribaltamento 0180°, sistemi per la rintracciabilità prodotto, software parametrici di ottimizzazione dell’imballo. Soluzione compatta per grandi volumi - In meno di 8 m2, l’isola robotizzata EL2P08MQ consente di palettizzare il prodotto su due europallet fino a 2,2 m di altezza. Riconosce in automatico tipologia e altezza dei pallet, preleva le scatole in varie angolazioni da 0-180° e ottimizza le figure di palettizzazione tramite post-processor e software di parametrizzazione 3D.

meters and capacity up to 1,000 kg; stainless steel booths and perimeter fencing; completely stainless steel grippers and control units; parallel cinematics spinner scara robot for pick and place applications on conveyors; artificial vision systems for identification and control of product integrity; protective covers and anti-explosive configurations in accordance with Atex regulation; robots for handling beverages in bottles, drums, polylaminate containers; robots for palletization of frozen

products in refrigerator cells with temperatures as low as -30 °C; robots for inserting and picking up foods in tubes from cartons. • The robotized islands for end of line packaging enable conducting a wide array of operations, including palletizing loose or boxed products; depositing onto europallets and/or metallic containers; managing pallet and/or container positioning; finding pallet and/or container position; automatically loading/unloading full packaging. The islands are available with

compensated pick organs, conveyor belts with 0-180° turning system, product traceability systems and packaging optimization parametral software. A compact solution for large volumes: with less than 8 m2, the EL2P08MQ robotized island enables palletization of products onto two europallets up to 2.2 m in height. It automatically recognizes type and height of pallet, picks up the boxes at various 0-180° angles and optimizes palletization figures using a post-processor and 3D configuration software.

L.A.I.M. s.r.l. Via Prov. Francesca Sud 293 - 56020 S. Maria a Monte (PI) Italy Tel. +39/0587 707073 - Fax +39/0587 707093 e-mail: imbalaim@tiscali.it - www.imbalaim.it

L.A.I.M. produce angolari di cartone pressato riciclabili e cartone ondulato (cannetè) onda media da imballo, impiegato in particolare nella protezione di particolari meccanici, di precisione, vetro, ecc. e nei luoghi dove vengono eseguiti lavori di verniciatura, imbiancatura, restauri e simili. Gli angolari di cartone pressato, completamente riciclabili, rappresentano la principale attività della L.A.I.M. Questi prodotti sono stati sviluppati dopo una attenta e ampia ricerca di mercato, condotta da esperti, che ha evidenziato la tendenza a un sempre maggiore utilizzo di imballaggi realizzati con materiali ecologici e interamente riciclabili, come alternativa ad altri tipi di angolari prodotti con materiali misti, di difficile smaltimento o alto impatto ambientale. L.A.I.M. è costantemente impegnata, in collaborazione con l'ENEA di Pisa, nella ricerca di nuovi materiali per la realizzazione di imballaggi innovativi, e nel costantùe miglioramento della qualità della propria produzione.


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END OF LINE & HANDLING

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Da Cama Group nuove soluzioni per il confezionamento RRP - il cosiddetto Retail Ready Package - che molto interesse stanno riscuotendo anche sul mercato statunitense. E ancora… proposte “su misura” per il bakery e il confectionery all’Emballage di Parigi, dove si rinsalda la partnership con il Gruppo PFM.

Esperti in RRP L a definizione di nuove strategie commerciali - con la recente apertura di Cama USA Inc. a Paramus New Jersey - nonché la partecipazione a PackExpo di Chicago: questi gli impegni “americani” che Cama Group ha assolto con la consueta determinazione e lungimiranza. In particolare, a PackExpo, ha portato due linee per l’imballaggio: un’innovativa ed estremamente compatta isola di carico robotizzata (Monoblock Loading Unit) e un’incassatrice per display-box e wrap per soluzioni shelfready (o retail-ready package). Forti di 30 anni di esperienza nell’incassaggio, le soluzioni innovative per RRP si inseriscono quindi nell’ampia gamma di macchine sviluppate e fornite con successo nel corso del tempo. Il connubio tra alte prestazioni ed estrema affidabilità rende i sistemi Cama adatti all’integrazione in linee complete di produzione per applicazioni food e non-food.

Le incassatrici elettroniche Cama serie FW sono in grado di confezionare vari tipi di prodotti, sia in configurazione espositore wrap-around che in cassa display (imballi a due pezzi con fondo più coperchio). Il sistema Cama FW 749 proposto in fiera è stato sviluppato integrando nella stessa macchina un’incassatrice wraparound - in grado di imballare fino a 30 casse/minuto - con una macchina display-box che forma imballi a due pezzi (fondo più coperchio) di varie tipologie, toccando le 20-25 casse/minuto. In base alle configurazioni richieste, i prodotti possono essere caricati nelle casse di costa o in piedi. L'incassatrice Cama è standard al punto tale da essere estremamente affidabile ma anche abbastanza flessibile da adattarsi alle richieste di mercato; può essere infatti personalizzata in modo sem-

From Cama Group new solutions for Retail Ready Packaging (RRP), which is also enjoying a lot of interest on the US market. And again ... proposals tailored to the bakery and confectionery sectors at Emballage in Paris, where Cama has strengthened its partnership with the PFM Group.

Experts RRP The definition of new business strategies - with the recent opening of Cama USA Inc. in Paramus New Jersey - as well as participation in PackExpo in Chicago: these the American commitments that Cama Group has tackled with the usual determination and foresight. In particular it brought two packaging lines to PackExpo: two packaging lines: the innovative extremely compact Monoblock Loading Unit and the display-box and wrap-around Case Packer for

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Incassatrice serie FW

FOCUS SULLE INCASSATRICI

RRP solutions. With over 30 years’ experience in case packing applications, the Cama innovative solutions for RRP (retail-ready packaging) are amongst a wide range of successful machines, which have been developed over the years. The combination of high performance and excellent reliability makes it extremely suitable for integration into complete production lines for food and non-food applications.

plice, anche sulla base delle caratteristiche più insolite dell’imballo da realizzare, opportunamente sviluppato insieme al cliente dal servizio packaging Cama. Di prassi, al cliente viene regolarmente offerto un servizio di consulenza cartotecnica su misura, che tien conto della tipologie dell’imballo da realizzare e della sua meccanizzazione. Uno staff, composto da personale altamente qualificato, può proporre varie soluzioni di packaging personalizzate ricorrendo, in fase di definizione del progetto e dell’offerta, a numerosi prototipi.

FOCUS SULLA ROBOTICA Oltre ai sistemi RRP, a Emballage (nei circa 300 m2 di spazio espositivo condivisi con il Gruppo PFM, partner consolidato per sistemi completi dedicati ai settori bakery e confectionery) Cama presen-

FOCUS ON CASEPACKERS Cama’s FW electronic casepackers are capable of packing various types of products in a wrap-around case as well as in a two-piece display case, for retail-ready packaging solutions. The FW749 System, that will be displayed at PackExpo Chicago 2010, has been developed combining the features of a wraparound casepacker, capable of running up to 30 cases/minute, with a display box machine able to produce two-piece packages (tray and lid of various types and configurations), at a speed of up to 20-25 cases/minute. Depending upon the configuration required, the products can be loaded either on edge (landscape or portrait) or flat into the cases. The Cama casepacker is a tried-and-tested machine, guaranteeing extreme

reliability as well as flexibility in order to meet the various market requirements. It can be easily “customised” to suit the demands of particular packaging features and styles; these can be developed in co-operation with the Cama Packaging Service Dept. Consultation is also offered regarding new packaging styles and methods with personnel from Cama’s unique in-house packaging design department on hand, designing and constructing the best customized RRP packaging for the customer.

FOCUS ON ROBOTICS In addition to systems RRP at Emballage (in about 300 m2 of exhibition space shared with the PFM Group, established partner for complete systems dedicated to the


ta anche le ultime novità messe a punto dal Dipartimento di Robotica. L’azienda di Lecco ha infatti realizzato di recente un sistema innovativo, composto da 4 robot Delta “Triaflex” in un’unica cellula di carico. I Triaflex Cama sono guidati da un sistema di visione artificiale, che riconosce i prodotti in arrivo su un nastro per tipologia. Successivamente essi vengono ripartiti ai vari robot, per poi essere caricati in un imballo finale o in una macchina d’imballaggio. Lo sviluppo riguarda un sistema in grado di gestire, con un unico controllo assi, fino a 4 robot “Triaflex” a quattro assi ognuno (per un totale di 16 assi), più ulteriori due assi di servizio. Impianti affidabili e flessibili offrono svariati vantaggi all’utilizzatore finale: riduzione dei costi grazie all’impiego di un unico controllore; maggiore modularità; armadio elettrico con ingombri ridotti; hardware e software di sistema semplificati. Prima di questo sviluppo, i sistemi tradizionali richiedevano di equipaggiare ogni singolo robot con il relativo controllo assi per consentire la comunicazione tra gruppi di robot e il sistema “part-counter” (sistema intelligente di conta prodotti e ripartizione degli stessi ad altri robot). Il Multi Delta robots loading unit può essere abbinato a sistemi d’imballaggio primario o ad altre macchine d’imballaggio, sempre di produzione Cama, offrendo al cliente soluzioni “chiavi in mano”. ■

bakery and confectionery sectors) Cama willl also be presenting the latest innovations developed by its Department of Robotics. The Lecco based company recently completed an innovatory robotic system, consisting of four Delta “Triaflex” robots in a single load cell. The Cama Triaflex robots are guided by an artificial vision system, which guarantees automatic recognition of the various products, according to their type. The products are then conveyed to the different robots, to be loaded either in their final package or into the infeed of another packaging machine. The system is able, through one single axis control, to manage up to four “Triaflex” 4 axis robots (16 axis in total) plus, in addition, two more service axis. Taking advantage of the highly reliable and flexibility of the

Triaflex (particolare)

Cama systems, this application offers many different advantages to the final user: cost reduction, thank to the single axis control; higher system modularity; reduced footprint of electrical cabinet; simpler hardware and software system. Until this innovative application, the previous systems available in the market needed every single robot to be equipped with its own axis control so as to allow communication between the single robotic units and the “part-counter” system (intelligent system of products counting and distribution to the other robots). This Multi Delta robots loading unit can be combined to primary packaging systems or to other Cama packaging machines, so that turnkey solutions can be offered to the ■ customer.


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END OF LINE & HANDLING

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Manipolare veloce (e flessibile) PERFEZIONAMENTI Tiesse Robot ha chiuso con soddisfazione la recente open house, organizzata dal 23 al 25 settembre per presentare le ultime proposte delle rappresentate Kawasaki e Scara Toshiba. E rilancia i progetti di sviluppo a livello globale. opo la tempesta internazionale, che non ha certo risparmiato il settore dell’automazione industriale, si prospetta finalmente una chiara ripresa. È la sensazione che si registra in Tiesse Robot (Visano, BS), confermata dall’interesse mostrato dagli operatori per le ultime novità in fatto di robot (Kawasaki serie Rs e Scara Toshiba) e di controllori (tipo E per Kawasaki e Ts3000 per manipolazioni veloci per Scara), presentate durante l’open house di fine settembre. L’azienda, che non ha mai smesso di investire in innovazione e ricerca pur nella difficile congiuntura degli ultimi anni, introduce così sul mercato italiano una serie di proposte che mirano a rispondere alle esigenze di manipolazione veloce

D

Serie Robot Kawasaki

anche nel packaging e di palettizzazione compatta a basso costo. Al contempo - dichiarano i vertici aziendali - torna la volontà di guardare al futuro e di progettare un rilancio su scala internazionale, «anzitutto nell’area del Sud America dove, secondo le proiezioni, chiuderemo il 2010 con forniture per un valore complessivo di 4 milioni di euro». La gamma Kawasaki - Fra le novità presentate nel corso dell’open house ricordiamo la serie di robot RS antropomorfi a 6 assi e, in particolare, il modello RS5L con sbraccio di 900 mm, che, insieme al più piccolo RS5M, rappresenta una valida soluzione di inserimento nelle linee che richiedono elevate cadenze e bassi ingombri. In mostra a Visano anche i modelli da 20 e 80 kg di portata (gli RS partono da 3 kg) e il nuovo palettizzatore RD80. Tutti questi robot sono gestiti dal

nuovo controllore Kawasaki serie E che può arrivare a controllare fino a 14 assi permette l’esecuzione di comandi da 15 volte a 18 volte più veloci rispetto ai controllori precedenti. Altre caratteristiche: la capacità di 8 MB permette di memorizzare 80mila step di programma; le funzioni ausiliarie sono supportate da “help” online che ne descrivono la logica; una doppia porta Ethernet e il Seriale RS232C permettono la connessione ottimale con i sistemi di controllo linea e con ogni tipo di sensoristica. Questo controllore supporta funzioni di conveyor tracking a singolo e doppio trasportatore. La gamma Scara Toshiba - L’offerta di Tiesse Robot è completata dai velocissimi robot Scara della Toshiba che, con portate variabili da 1 a 20 Kg e sbracci da 180 a 1050 mm, ben si adattano alle manipolazioni in linee di packaging di svariati settori industriali. L’azienda brescia Toshiba TH450A

Toshiba TH650T

Toshiba TH650A

Fast (and flexible) handling FURTHER IMPROVEMENTS Tiesse Robot satisfactorily concluded its recent open house, held September 23rd to 25th to present the latest proposals from its represented companies Kawasaki and Toshiba Scara. And it is relaunching growth projects worldwide.

After the international storm, which certainly did not spare the industrial automation sector, a clear recovery finally seems to have set in. This is the sensation that permeates Tiesse Robot (Visano, BS), confirmed by the interest shown by the operators for

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the latest in robots (Kawasaki Rs series and Toshiba Scara) and controllers (Type E for Kawasaki and the Toshiba Scara Ts3000 for high-speed handling), as presented during the open house at the end of September. The company, which has never

stopped investing in innovation and research despite the difficult economic climate of recent years, thus introduces a series of proposals to the Italian market aimed at meeting the fast handling needs also in packaging and low cost compact palletising. At the same time – the company top management declares – the will to look to the future and plan a new start on an international scale is back, «aboveall in South America where, according to estimates, we will close 2010 with orders for a total of 4 million euro». The Kawasaki range - Among the

innovations presented during the open house the series of 6-axis anthropomorphic RS robots and, in particular the RS5L model with outreach of 900 mm, which, together with the smaller RS5M, is a valid solution in the lines requiring high production rates and low bulk. Also on show at Visano models of 20 and 80 kg capacity (the RSs start at 3 kg) and the new RD80 palletizer. All of these robots are managed by the new Kawasaki E series controller that can control up to 14 axes, enabling execution of commands from 15 to 18 times faster than previous controllers.


Tiesse Robot SpA opera nell’ambito dell’automazione robotizzata industriale dal 1976. Dal 1992 è partner commerciale di Kawasaki di cui, ad oggi, ha consegnato nel mondo oltre 5000 fra robot e isole robotizzate. Nella sede di Visano (18.000 mq) vengono messe a punto le soluzioni progettate per rispondere alle problematiche del singolo cliente, a cui è garantito il supporto dal primo contatto fino alla piena operatività dell'impianto. La politica aziendale è connotata da una forte espansione all’estero. Tiesse è presente direttamente con delle controllate in Brasile, Germania e nella Repubblica Ceca. Certificata Uni En Iso 9001/2000, è stata anche riconosciuta “Laboratorio di ricerca”, iscritta al relativo Albo del Ministero dell’Industria. Tiesse Robot SpA has been operating in robotic automation industry since 1976. it has been business partners of Kawaskaki since 1992, for which, to date, it has delivered over 5000 robots and robotised islands worldwide. Operating from its Visano headquarters (18,000 sqm) the company develops solutions designed to meet the challenges of each customer who get guaranteed support from first contact right through to having the system fully operational. Company policy features a strong expansion abroad. Tiesse is directly present with subsidiaries in Brazil, Germany and the Czech Republic. UNI EN ISO 9001/2000 registered, it has also been recognized as a "research laboratory" entered on the Roll of the Italian Ministry of Industry.

Kawasaki controllore E

Toshiba TS3000

na ha recentemente introdotto anche i nuovi Scara Toshiba sospesi, i sistemi di visione TS Vision (in fase di sviluppo il pacchetto 3D) collegabili a tutte le tipologie di robot, nonché l’ultimissimo modello di robot TH450 connesso al nuovo controllore tipo 3000, che diventerà lo standard per tutti gli Scara Toshiba e includerà sia la porta Ethernet e seriale, sia la scheda per conveyor tracking. ■

Other features: the 8 MB capacity enables storing of 80 thousand program steps; the auxiliary functions are supported by the online "help" that describes the logic; a dual Ethernet port and RS232C serial port allow the optimal connection with line control systems and with all types of sensors. This controller supports advanced conveyor tracking functions for single and double conveyors. The Scara Toshiba range - The Tiesse Robot offer is completed by the extremely fast Toshiba Scara robots, with capacities ranging

from 1 to 20 kg and outreach from 180 to 1050 mm, they are well suited to handling operations in packaging lines in a host of industrial sectors. The Brescia based concern has also recently introduced the new Toshiba Scara suspended robots, the TS vision systems (3D package under development) connectable to all types of robots and the latest model of TH450 robot connected to the new type 3000 controller, which will become the standard for all Toshiba Scara robots and will include both an Ethernet and serial port, as well as the conveyor tracking card. ■


Taglierine ribobinatrici ■ Cason (Montonate di Mornago, VA) ha presentato al K 2010 due taglierine ribobinatrici. • La prima rappresenta l’evoluzione della Innova Biback HPO, una macchina già consegnata in decine di esemplari (foto 1). La versione 2011 (impianto oil-free totalmente privo di idraulica) si distingue per l’elevato livello di automazione. Le principali novità riguardano il set-up automatico dei coltelli interfacciato con i laser per il posizionamento dei cartoni, scarico automatico e palettizzazione delle bobine prodotte. Sono rimaste invece invariate le caratteristiche che hanno decretato il successo del precedente modello: compattezza, percorso film aereo con passaggio operatore sotto-ponte, elevata velocità di taglio, facilità di posizionamento e incorsamento film, flessibilità nel trattare vari materiali.

Profilesystem

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La nuova versione è ora disponibile con larghezza utile fino a 2100 mm, diametro di svolgimento e avvolgimento rispettivamente di 1200 e 800 mm. • L’altra taglierina ribobinatrice in mostra è denominata Innova Front (foto 2) e presenta svolgimento e riavvolgimento sullo stesso fronte per consentire agevoli operazioni di controllo e set-up. In questa versione l’azienda ha integrato un dispositivo semi-automatico per lo scarico e la palettizzazione delle bobine tagliate, che riduce notevolmente i tempi di fermo macchina. Cason dispone di un ufficio tecnico specializzato e di un ciclo produttivo completo che le consente di personalizzare le proprie taglierine seguendo le specifiche esigenze dei clienti.

ALUMINIUM PIPING SYSTEM Slitter rewinders Cason (Montonate di Mornago, VA) has presented two slitter rewinders at K 2010. • First of all, the evolution of the Innova Biback HPO, dozens of units of which have already been supplied (photo 1). The 2011 edition (oil-free installation with no hydraulics) stands out for its high level of automation. The main novelties concern automatic blade setup interfaced with the laser beamers for core positioning, automatic finished reels handling and palletizing. Unchanged, on the other hand, are the features which led to the HPO’s success: compactness, overhead web path with under-bridge operations, high slitting speed, easy and fast slitter setup and film

insertion, and flexibility in processing many different materials. The new version is now available with width up to 2100 mm, unwind diameter up to 1200 mm and rewind diameter up to 800 mm. • The second slitter rewinder shown is the Innova Front (photo 2), with unwind and rewind at the same side so as to allow easy material control and setup. In this version, the concern has integrated a semi-automated device to unload and palletize the finished reels, which significantly reduces machine stops. Cason boasts a highly specialized technical department and a complete internal production cycle, enabling the concern to customize its slitter rewinders according to each customer’s specifications.

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COMPONENTS & OTHER EQUIPMENTS

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Electrostatic charges In a market characterized by increasingly fierce competition, there is a growing need to obtain reliable and high quality products, that are safely made and aboveall certifiable. That is why, in the context of electrostatic equipment, at times the traditional device comprising brush or anti-static bar is no longer sufficient. One has to be sure of its effectiveness, know whether it works properly and whether the treated material is effectively free of static electricity. To meet these needs, RPO Electronic Srl (Lainate, MI) offers Sices, the first system very similar to a brush or anti-static bar which, in addition to the elimination of static electricity, enables the display of the same, enabling you to check whether the material has actually been discharged (or that the residual value is within the established threshold), and enables the collecting of this data and the transfer of the same to a common Excel spreadsheet. In this way a documentable certification of the material produced can be provided. PLOTTERS The new EskoArtwork Kongsberg XP plotter cutter integrates automated functions to complete, at maximum speed, the digital production cycle of packaging and POP displays.

Cariche elettrostatiche ■ In un mercato caratterizzato da una concorrenza sempre più spinta, cresce la necessità di ottenere produzioni affidabili e di alta qualità, realizzate in sicurezza e soprattutto certificabili. Ecco perché, nell’ambito delle apparecchiature elettrostatiche, a volte, il tradizionale dispositivo costituito da spazzola o barra antistatica non è più sufficiente. Occorre infatti essere certi della sua efficacia, sapere se funziona correttamente e se il materiale trattato sia effettivamente esente da corrente elettrostatica. Per rispondere a queste esigenze, RPO Electronic Srl di Lainate (MI) propone Sices, il primo sistema del tutto simile a una spazzola o barra antistatica che, oltre a eliminare l’elettrostaticità, ne permette la visualizzazione, controlla che il materiale sia effettivamente scaricato (o che il valore residuo sia contenuto entro la soglia stabilita), e consente di raccogliere questi dati e trasferirli su un comune foglio di Excel. In questo modo è possibile fornire una certificazione documentabile relativa al materiale prodotto.

PLOTTER Il nuovo plotter da taglio Kongsberg XP di EskoArtwork integra funzioni automatizzate per completare, alla massima velocità, il ciclo di produzione digitale di imballaggi ed espositori per il punto vendita.

Digital finishing

Finishing digitale

EskoArtwork announces the Kongsberg XP Auto, an empowered version of the XP cutter plotter, that incorporates automatic loading and unloading. It is the perfect complement to a wide format digital printer, enabling a full digital production workflow for POP displays and short-run packaging work. Designed to work around the clock, seven days a

■ Kongsberg XP Auto è la versione potenziata del plotter da taglio XP , con carico e scarico automatico dei materiali della EskoArtwork. Rappresenta il complemento ideale delle stampanti digitali di grande formato, e assicura così un flusso di lavoro totalmente digitale per realizzare espositori e packaging a “tiratura limitata”. Progettato per lavorare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è configurato in modo da poter ge-


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stire una vasta gamma di materiali - dai fogli rigidi ad alta densità che richiedono attrezzature ad hoc, ai film flessibili che possono essere tagliati con lame - e accetta fogli con dimensioni massime di 2.310 x 3.600 mm. È inoltre disponibile una funzionalità di fresatura per materiali quali MDF, Forex, Dibond e pannelli acrilici.

week, it is configured in order to hande a wide range of materials - from high-density, rigid sheets requiring a milling tool to flexible materials that can be processed by knife cutting tools - with as maximum sheet size of 2310 x 3600 mm. A milling capability is optional for materials such as MDF, Forex, Dibond and acrylic panels.

Basse tirature a valore aggiunto «Con l’introduzione di stampanti digitali più veloci per grandi formati - spiega Tom Erik Naess, CAM Product Manager di EskoArtwork - è aumentata la richiesta di attrezzature che consentano di realizzare finiture in automatico per imballaggi ed espositori. XP Auto risponde a questa esigenza, creando valore aggiunto anche sulle basse tirature di imballaggi e espositori POP. Grazie a questo plotter gli utilizzatori possono infatti garantire ai clienti una produzione on-demand, con consegne in tempo reale». La gestione automatica dei supporti trasforma XP in un sistema di finitura completamente automatico, che può funzionare senza sorveglianza per lunghi periodi di tempo. Le operazioni in assenza di operatore vengono coadiuvate dal sistema di calibrazione automatica di XP e da una videocamera che consente una messa a registro precisa dello stampato da tagliare. Una caratteristica esclusiva di XP Auto è la capacità di mettere a registro i fogli con il lato stampato rivolto verso il basso, un’opzione estremamente utile nel caso si debba utilizzare cartoncino ondulato. «Il sistema Kongsberg XP Auto è ideale per i produttori di imballaggi ed espositori che desiderano eseguire tirature fino a 1.000 fogli o pile di materiale fino a un metro di altezza» spiega Naess. Rispetto ai sistemi di taglio e cordonatura tradizionali per imballaggi, questa soluzione consente di ridurre notevolmente i tempi di realizzazione e i costi di creazione delle fustelle.

Added value short runs «With the introduction of faster large format digital printers - explains Tom Erik Naess, CAM Product Manager at EskoArtwork - the demand for a higher capacity automatic finishing solution for printed packaging and display materials has increased. The XP Auto responds to this demand, helping to turn short-run packaging and POP work into profitable and value added jobs. Thanks to this plotter users can now offer their customers ondemand production with just-in time-delivery». The addition of automatic media handling transforms the XP into a fully automatic finishing system that can run unattended for long periods. Unattended operations are aided by the XP’s automatic tool calibration and a camera system for accurate print-to-cut registration. Exclusive for the XP Auto is the ability to register sheets with the print side facing down, most useful for processing corrugated board. «The Kongsberg XP Auto is optimized for packaging and display manufacturers who want to run production series up to about 1000 sheets or stacks of material up to one meter high» explains Naess. Compared with conventional cutting and creasing systems for packaging, this system considerably reduces lead times and costs of making cutting dies.

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Un gestionale per la cartotecnica SOFTWARE k10 è il nuovo gestionale di RTS Sistemi Informativi per le aziende cartotecniche, dotato di un’architettura intelligente, integrata e semplice da utilizzare. Permette di pianificare la produzione e controllare la qualità e i costi, consentendo di incrementare in tempi brevi l’efficienza dei processi. A cura di Daniela Binario 10 nasce dallo sviluppo delle soluzioni gestionali adottate da importanti cartotecniche, ed è frutto dell’esperienza maturata in 30 anni di lavoro da RTS (Forlì, FC).Basata su una versione aggiornata e potenziata dell’architettura RTS, la release è studiata per stare al passo con le esigenze delle imprese di questo settore. È dotata di un’architettura intelligente, integrata e semplice da utilizzare, che consente agli utilizzatori di incrementare rapidamente l’efficienza dei processi e di generare plusvalore grazie a una serie di funzionalità utili a pianificare la produzione, controllare la qualità e monitorare i costi, sviluppando i profitti.

K Gastone Partisani

I PUNTI DI FORZA DEL K10 I vantaggi offerti dalla nuova soluzione sono molteplici. Anzitutto va citato il sistema di “quotazione veloce” dei prodotti, del tutto integrato con il resto del programma. Accanto ad esso possiamo citare: massima integrabilità con i sistemi CAD di progettazione, stato di avanzamento ordini via web multi-piattaforma (iphone,

ipad, netbook, notebook, PC ecc.), gestione coordinata dei flussi informativi secondo logiche BPM (“orchestration” dei processi), gestione evoluta e automatizzata dei magazzini e delle spedizioni, sistema di stampa completamente integrato con la tecnologia Crystal Report, possibilità sia di integrare potenti sistemi di archiviazione elettronica di documenti sia di interfacciare in modo evoluto qualsiasi sistema esterno di mail e di web fax. Va ricordata inoltre la base dati ridondata su DB Oracle ad alte prestazioni e le applicazioni di B.I. integrabili, per un’analisi dinamica e in tempo reale di tutti i processi, con la possibilità di valutare in modo semplice e intuitivo scenari previsionali. La scalabilità (sia dell’architettu-

A management program for paper converting SOFTWARE k10 is the new management software of RTS Sistemi Informativi for the paper converting concerns, equipped with intelligent architecture that is integrated and easy to use. It enables planning production and controlling quality and costs, enabling the user to increase process efficiency in a short time. A cura di Daniela Binario

RTS k10 arose from the development of a diverse range of management solutions adopted by important paper converting concerns, and its creation is owed to experience acquired over the course of 30 years of work by RTS (Forlì, FC). Based on an updated and powerful version of RTS architecture, it is a release designed to keep up with the demands of concerns in this sector. It is equipped with intelligent

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architecture that is integrated and easy to use, which enables users to increase in short time the efficiency of processes and generate surplus value with the help of a series of functions useful for planning production, controlling quality and monitoring costs, thus increasing profits. The strongpoints of k10 The advantages offered by the new solutions are numerous. The first

ra che del processo) e il ritorno dell’investimento sono altrettanto importanti; anche per questo RTS k10 viene proposto come soluzione gestionale ideale per accompagnare le cartotecniche nel processo di crescita. Con un plus ulteriore, come sottolinea Gastone Partisani, presidente RTS Sistemi Informativi. «Insieme alle altre soluzioni RTS consente di ridurre del 15% circa le risorse di personale (anche in condizioni di aumento del fatturato o dei volumi); del 15-20% il tempo medio di attesa e carico di un camion; di 5 volte il tempo necessario all’emissione di un documento di trasporto; da 5 a 1 gli errori di imputazione e di oltre il 50% in un anno l’indice medio dei ritardi nelle consegne». ■

which deserves mentioning is the “quick quoting” of products, completely integrated with the rest of the program. Alongside this one shouldn’t forget: maximum integratability with CAD planning systems, orders progress status via multi-platform network (iphone, ipad, netbook, notebook, PC, etc.), coordinated management of information flows according to BPM logics (“orchestration” of processes), advanced and automated management of warehouses and deliveries, printing system completely integrated with Crystal Report technology, the possibility both of powerful electronic document archive systems and advanced interfacing of any external email or web fax system. Furthermore, let’s not forget the high performance backup database on DB Oracle and the integratable B.I. applications, for

dynamic analysis in real time of all processes, with the possibility of assessing future scenarios in an easy and intuitive way. The scalability (both of the architecture and of the process) and the ROI are for their part also highly advantageous; this is also why RTS k10 is proposed as a management solution suitable for accompanying paper converting concerns as they grow. «With another benefit - points out Gastone Partisani, president RTS Sistemi Informativi. Alongside the other RTS solutions, it enables reducing: personnel by approximately 15% (even when turnover and volumes increase); average waiting period and truck load by 15-20%; the time necessary in order to release a transport document fivefold; charge errors 5 to 1 and the average rate of late deliveries by 50% in a year. ■


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COMPANY INDEX

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11-12 - 2010

Enti, aziende e associazioni citate su questo numero A.M.D. ELECTRONIC SRL .............29 ACIMGA..........................................10 ACMA SPA .....................................83 AETNA GROUP SPA......................29 AETNA GROUP SPA......................40 ALBERTAZZI G. SPA .....................29 ALTECH SRL ..................................29 AMCOR FLEXIBLES ......................29 ARS SRL .........................................29 ASSOCARTA ..................................10 AVERY DENNISON ITALIA SRL ....29 AXOMATIC SRL .............................29 B-PACK DUE SPA....................29, 64 BOBST GROUP ITALIA SPA..........29 BOREALIS ITALIA SPA ..................99 BOX MARCHE SPA........................99 BROFIND SPA ..................................9 C.T.A. SRL .....................................29 CAMA GROUP.......................29, 116 CAMPETELLA ..............................101 CAMOZZI SPA ...............................29 CANON COMM. FRANCE INC.....15 CAPSULIT SPA...............................64 CARCANO ANTONIO SPA ............29 CASON SPA .................................121 CAVANNA SPA ........................29, 40 CELLOGRAFICA GEROSA SPA....70 CENTREXPO SPA ..........................16 CIBRA NOVA SNC .........................29 CICRESPI SPA................................29 CICRESPI SPA................................64 COATEM SRL.................................29 COCOON SRL................................29 COLOMER ITALY SPA...................89 CONFINDUSTRIA.............................9 CONTRACT ITALIA SRL ................29 CONTROL TECHNIQUES SPA......29

DELES IMBALLAGGI SPEC. SRL .29 DIMAC (AETNA GROUP SPA).......29 DUPONT GRAPHICS COMM. .......73 E6POS SRL...................................115 EIDOS SPA .....................................29 ELAU SYSTEMS ITALIA SRL...29, 40 ELETTRIC 80 SPA ..........................29 ENOPLASTIC SPA .........................66 ESKOARTWORK..........................122 ESSEGI 2 SRL ................................29 ETIPACK SPA .................................29 EUROLABEL SRL...........................29 EUROPACK SRL ............................29 EXTRUSION DIES IND. ..................84 F.M. SRL .........................................29 FEDERAZ. CARTA GRAFICA .......59 FELICE SRL(SYNCHROSIS) ..........29 FLEXLINK SYSTEMS SPA..............29 G.B. GNUDI BRUNO SPA..............29 GAMMA PACK SRL .......................29 GIFLEX..............................................8 GOGLIO SPA..................................29 GRUPPO COLINES SRL ................64 I.G.C. SRL.......................................29 ICA SPA ..........................................10 ICE - ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO......10 ILAPAK ITALIA SPA .......................40 IMA SPA ...................................40, 68 IMBALLAGGI P.K. SAS.................29 INNOVIA FILMS..............................29 IRCPACK SRL ................................20 ISTITUTO ITALIANO IMBALLAGGIO ................ 30, 33, 54 ITEC FRANCE ................................94

KAWASAKI HEAVY INDU.LTD ....118 KRONES SRL .................................85 LAMEPLAST SPA ...........................29 LEONHARD KURZ ......................100 LIUC - UNI. CARLO CATTANEO .....8 LUXORO SRL ...............................100 MARCHESINI GROUP SPA ...........40 MARKEM-IMAJE ..........................102 MESSE DÜSSELDORF GMBH ......16 MG2 SRL ........................................40 MININI IMBALLAGGI SRL .............29 MONDI PACKAGING ...................29 MYDRIN ..........................................84 NORDSON ITALIA SPA .................29 NUOVA DIZMA SRL.......................29 OCME SRL .....................................29 OFFICINA BOCEDI SRL ................29 OMRON ELECTRONICS SPA........29 OMRON ELECTRONICS SPA......112 ORIENTAL MOTOR ITALIA SRL....29 ORIEX COMMUNICATION ............14 OROPRESS SPA ............................29 PAVAN SRL ....................................29 PILZ ITALIA SRL.............................29 PLASTIROLL LTD...........................77 PROMATIC SRL ............................89 PROMENS LAINATE SRL ..............29 PROMETEIA ...................................54 PUNTO PACK SRL.........................29 PURAC............................................77 PUSTERLA 1880 SPA ....................29 RFID LAB UNI PARMA.................104 ROBATECH ITALIA SRL U.S. ........29 ROBERTO FURLANETTO..............18

ROBOPAC SISTEMI (AETNA GROUP SPA)..................................29 ROBOPAC SPA ..............................29 ROMACO SRL................................89 RPO ELECTRONIC SRL ..............122 RTS SRL.......................................124 SACMI IMOLA S.C. ........................40 SACMI LABELLING SPA................65 SAINT-GOBAIN VETRI SPA...........29 SALONI INTERN. FRANCESI SRL.26 SAPICI SPA.....................................29 SCANDOLARA SRL .......................29 SEALED AIR SRL ...........................29 SENZANI BREVETTI SPA...............40 SERVOTECNICA SPA ....................29 SICK SPA......................................112 SIEMENS SPA ..............................111 SISCODATA COMPUTER SRL ......29 STEBA SRL.....................................29 STIAVELLI ......................................29 STUDIO CORUZZI CORTESI RANDAZZI ZONI ...........22 SUTERMEISTER SRL .....................29 TARSUS GROUP PLC....................10 TECMES SRL..................................29 TGM TECNOMACHINES SRL .......29 TIESSE ROBOT SPA ....................118 TUYAP FAIR INC. ...........................10 UCIMA ............................................40 UNIVERSITÀ BOCCONI SDA AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE.59 VERIMEC SRL ................................29 VIDEOJET ITALIA SRL ...................29 WEKO ITALIA SRL..........................29 WISE MEDIA SPA...........................14

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11-12 - 2010

A ACMA ..............................................................11 AIGNEP .........................................................114 ALTECH...........................................................53 B BEVERFOOD ..................................................68 C C.T.A..............................................................121 CAMA GROUP ................................................82 CAVANNA .................................................41, 51 CDS .................................................................28 CICRESPI ........................................................19 CONTROL TECHNIQUES................................57 D DENIPRO.........................................................15 DUPONT DE NEMOURS ...................................4 E E6POS ...........................................................115 ELAU SYSTEMS ITALIA...................................12 ESSEGI 2 .........................................................72 ETIPACK..........................................................37 G G.B. GNUDI BRUNO..................................24-25 G.N.C.............................................................113 GAMMA PACK ................................................76 GERHARD SCHUBERT ..............................78-79 GRAFICHE REKORD.......................................32 H HOT MACHINES........................................46, 50

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I I.G.C. .................................................................3 IMBALLAGGI P.K. .........................................111 INTERNOVA PACK............................................6 INTERPACK 2011..............................................9 IPACK-IMA 2012 .............................................69 K KHS .................................................................45 KRONES ..........................................................81 L L.A.I.M. ..........................................................115 LAMEPLAST GROUP ......................................23 LANCIA..........................................................103 LINEARTECK...................................................77 M MARKEM-IMAJE............................................109 ME.RO .............................................................61 MININI IMBALLAGGI.......................................97 MONDI.............................................................63 MORC2..........................................................125 N NIMA ERRE.TI PACKAGING ...........................96 NORDSON ITALIA...................................IV Cop. O OFFICINA MECCANICA SESTESE..................55 OMRON ELECTRONICS ...........................67, 93 ORIENTAL MOTOR ITALIA .......................47, 48 ORIEX COMMUNICATION ..............................58 P PANASONIC ELECTRIC WORKS ITALIA ......120 PAVAN GROUP (STIAVELLI)...........................49 PILZ ITALIA .....................................................80 PLASTIROLL....................................................13 PUNTO PACK..................................................39

R REER ......................................................III° Cop. ROBATECH ITALIA .........................................95 ROMACO PHARMATECHNIK .........................52 RTC................................................................117 S S.A.P.I.C.I. .......................................................21 S.I.T. Gruppo .................................................127 SAINT-GOBAIN VETRI ............................II° Cop. SALES................................................................7 SCANDOLARA ................................................88 SERVICE AIR ...................................................16 SERVOTECNICA .............................................91 SICATEX ..........................................................84 SIDEL CORPORATE........................................65 SIREC ............................................................123 SYNCHROSYS ..........................................41, 51 T TECMES ........................................................110 TECNICOLL.....................................................94 TGM-TECNOMACHINES...............................119 THERMO FISHER SCIENTIFIC ........................17 TNA EUROPE ..................................................48 V VERIMEC .......................................................122 VILLA L. & FIGLIO ..........................................99 VIPA ITALIA .....................................................83 W WIDE RANGE ..................................................75 Z ZANASI..........................................................105 ZENITH ............................................................98

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q Italia € 60,00 q Estero € 96,00 q Italy € 60,00 q Aboad € 96,00

n. ................................................................................

Data di scadenza/Expiring date ...................................................... Titolare/Card holder ............................................................................ Data di nascita/Date of birth .............................................................. Firma/Signature .................................................................................. Data/Date .......................................................................................... q Pagamento a mezzo bollettino sul c/c postale 57798183

Provincia Stato Province ..............................................Country .................................. Tel........................................................Fax ........................................ Codice fiscale .................................................................................... Partita Iva International Vat number ....................................................................

q Bonifico bancario/Bankers draught € Intestato a/Made out to: Edizioni Dativo S.r.l - Banca Popolare di Sondrio, Ag. 15, Via G. Murat 76, 20159 Milano - Abi 05696 cab 01614 c/c 000002533X86 - Cin: B - Iban: IT/91/B/05696/01614/000002533X86 Spedire via fax/Send by fax +39/02/69007664; e-mail: info@dativo.it Garanzia di riservatezza Il trattamento dei dati personali che la riguardano, viene svolto nell’ambito della banca dati della Edizioni Dativo Srl e nel rispetto di quanto stabilito dalla Legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui le garantiamo la massima riservatezza, è effettuato al fine di aggiornarla su iniziative e offerte della società. I suoi dati non saranno comunicati o diffusi a terzi e per essi lei potrà richiedere, in qualsiasi momento, la modifica o la cancellazione, scrivendo all’attenzione del Responsabile Dati della Edizioni Dativo Srl. Solo se lei non desiderasse ricevere comunicazioni, barri la casella a fianco.

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