VERSO UNA CULTURA DELL’INTEGRAZIONE Il tema della disabilità e del avoro interessa molte famiglie che si interrogano sul futuro dei loro figli, portatori di handicap. Ma non solo. È un tema che interpella ’intera società ed esige una seria riflessione. Cosa vuol dire “integrazione”, sinonimo di completamento, perfezionamento, compimento, fusione, collaborazione? Tutti termini positivi che rimandano all’immagine di un tutto, costituito da una molteplicità di elementi con una propria specificità che organicamente si compongono. Se la società ignora o addirittura rifiuta una parte di sé, in questo caso il disabile, ’armonia non si realizza, siamo come di fronte ad un corpo mutilato. Detto questo, ci chiediamo da dove nasce il pregiudizio, cosa ancora ostacola il coinvolgimento del disabile nei vari contesti, in particolare in quello avorativo? L’ostacolo è di natura culturale, perché vi è un’incapacità a guardare l uomo in quanto tale, piutpiut tosto che la patologia che lo ha reso disabile, e un’incapacità a trattarlo da pari e non come soggetto verso cui nutrire pietà. Se l’obiettivo è quello di collaborare alla costruzione di una società giusta e completa, dobbiamo guardare ciascun uomo nella sua totalità, riconoscendo la ricchezza di cui è portatore e valorizzando le sue reali
potenzialità, favorendo e Attraverso queste risorse, non mortificando la realizrealiz queste storie è possibile zazione delle dimensioni costruire un sapere nuovo e a fondamentali della persona: volte sorprendente. Ciò l’affettività e il lavoro. Il coincoin permette il passaggio da una volgimento lavorativo del cultura della compassione e disabile, da un lato, lo sottrae dell’assistenza alla cultura inevitabilmente all’isolamendel rispetto delle risorse to e alla percezione di inutilipersonali dell’altro in quanto tà e, dall’altro, rappresenta soggetto lui stesso desideranun contributo irrinunciabile te e con le proprie abilità. per la comunità. Ciò è stato Siccome, dunque, siamo ampiamente documentato chiamati ad un cambiacambia dall’esperienza quotidiana di mento culturale, e in questo il Alberto Malini, direttore della CSV “San Nicola” è particopartico cooperativa per l’integrazioarmente impegnato, si tratta ne lavorativa dei disabili “Il di coinvolgere tutti i soggetti Portico” di Rho, riportata in mplicati a vario titolo in occasione del convegno questa trasformazione. Non è “Disabilità e lavoro: verso un problema di singola cateuna reale integrazione”, goria o di ente locale o della organizzato dal CSV “San persona sensibile, è un camNicola” ad Andria lo scorso biamento che è richiesto a aprile e moderato da Rosanna tutti i soggetti - ASL, cittadini, Lallone. Malini ribadisce che enti locali, Terzo Settore e via “disabile non è tale per una dicendo - che, partendo non funzionalità, ma perché dalla specifica funzione si sente privato di qualcosa affidata, possono lavorare in che inerisce alla dignità della maniera sistemica per persona, ossia la possibilità di portare a compimento una svolgere un ruolo, di essere reale integrazione. parte integrante e funzionale Rosa Franco - Presidente CSVSN di un progetto di società e, dunque, di sviluppo”. Il lavoro rappresenta l’occasione parpar Alla ricerca della formazione che non c’è ticolarmente privilegiata del desiderio di generare e 3-4 SOS lavoro. I disabili chiedono più assunzioni costruire che è inciso profon5 Crescere in un orto botanico damente nella struttura •Scuola di Sussidiarietà antropologica di tutte le 6-7 •Sussidiarietà: tra federalismo e persone. Il valore intrinsecainnovazione del Welfare •Le ODV partecipano alle scelte mente positivo del lavoro, della Regione Puglia inoltre, è dato dalla possibiliCostruire le reti dell’innovazione tà di crescita della persona Il bilancio sociale nella direzione dell’acquisizione dell’autonomia, dell’assunCorsi di formazione Convegno zione di responsabilità, di Sportello per il Volontariato CSVSN sviluppo di un sentimento di efficacia e di utilità. Bandi
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Periodico mensile del CSVSN Direttore Responsabile: Marilena De Nigris Redazione: Oriana Discornia Antonio Loconte Stampa: Tipolitografia Ragusa Grafica Moderna Bari Autorizzazione Tribunale di Bari n. 1722 del 15/09/2005
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