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2_CROnews_aprile-giugno_07_Area Giovani

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in questo numero trimestrale 2007 - V. 1 (2) aprile 2007

I seminari in oncologia

Nuova terapia post chirurgica nelle donne anziane con tumore della 4 mammella

attualità

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NOTIZIE DELL’ULTIMA ORA Giovanni Del Ben nominato nuovo 6 Direttore Generale del CRO La Mammografia Digitale e la biopsia stereotassica della mammella

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PARLIAMO DI... Abitudini alimentari e tumore del fegato

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LA BIBLIOTECA PER I PAZIENTI Il “nuovo” Punto di Informazione Oncologica: quarto dente di pettine 18

incontri di cultura su temi sociali Istituzioni & Comunità sul filo della narrazione

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... a cura della Biblioteca Scientifica Blog

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Ogni donna dovrebbe sapere

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Uno spazio per ragazzi e giovani adulti

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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Le Associazioni si raccontano...: ANGOLO ONLUS ... le altre Associazioni di Volontariato: il volontariato al CRO

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ASSOCIAZIONI: ATTIVITÀ DI ROUTINE Le Associazioni giorno per giorno

ASSOCIAZIONI: CALENDARIO ATTIVITÀ 22

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Nei prossimi mesi...

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il cinque per mille alla ricerca

VIDEOTECA

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

Un film per stare insieme

Mostre d’arte al CRO

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Letture di svago per grandi e piccini

HIGHLIGHTS Recenti progressi nella diagnosi e terapia dei linfomi

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

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L’assenza di Fez1/Lzts1 compromette l’interazione del complesso Cdk1/Cdc25C durante la mitosi predisponendo lo sviluppo 3 tumorale

Attivazione del servizio di distribuzione diretta dei farmaci

Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

flash on... Nuovi vaccini per la terapia dei linfomi

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Un aiuto per la ricerca sul cancro 40


un nuovo progetto assistenziale multidisciplinare

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Uno spazio per ragazzi e giovani adulti Nella fascia di età che va dai 0 ai 15 anni si verificano ogni anno in Italia circa 1300 nuovi casi di tumori pediatrici, corrispondenti a 147 nuovi casi/anno per milione di abitanti di età inferiore ai 15 anni. Nella loro rarità costituiscono un importante problema sociosanitario, in quanto rappresentano la seconda causa di morte (dopo i traumi) in età pediatrica. Nella Regione Friuli Venezia Giulia il numero atteso è di circa 2225 nuovi casi/anno. I miglioramenti ottenuti negli ultimi decenni nel trattamento dei tumori pediatrici, hanno rappresentato uno dei progressi più Nel gennaio 2007 è iniziata presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano un’attività di ricovero e cura dedicata agli adolescenti ed ai giovani adulti affetti da malattia oncologica. Non è stato inaugurato un nuovo reparto bensì un’AREA, intendendo con questo termine un “laboratorio”, un “crocevia multidisciplinare” dove i pazienti possano beneficiare di un nuovo progetto assistenziale. Cosa sta alla base di questo progetto? Gli studi condotti nel corso degli ultimi anni ci hanno fatto rilevare come gli adolescenti ammalati di tumore non hanno ottenuto gli stessi miglioramenti terapeutici riscontrati in altre età (Figura 1 ).

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importanti nella storia della medicina e le strutture sanitarie che hanno supportato questo progresso sono fra quelle scientificamente più organizzate. I pazienti di età superiore (adolescenti e giovani adulti), come abbiamo detto in precedenza, non sempre hanno potuto trarre vantaggio da questo modello organizzativo. Anche se il numero di nuovi casi anno in questa fascia di età (200 nuovi casi/anno per milione di abitanti di età compresa fra 15 e 19 anni) è superiore a quanto riscontrato per l’età pediatrica, la sopravvivenza complessiva non ha visto gli

Incremento della sopravvivenza annuale dal 1975 al 1995, diviso per fasce di età

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Un’angolo dello spezio dedicato ai giovani

stessi miglioramenti riscontrati in età precedenti, in particolare per patologie quali i sarcomi delle parti molli e le leucemie. Il mondo scientifico, ha peraltro prodotto pochi progetti collaborativi nazionali mirati a questa fascia di età, traslando il più delle volte l’esperienza fatta in età pediatrica o nell’adulto. Se da una parte, i bambini hanno un buon accesso a trial clinici cooperativi (65%), la percentuale cala drasticamente se consideriamo gli adolescenti (10%) e ancor di più se consideriamo i giovani adulti (2%). Questo dato indica come le cure in questa fascia di età siano molto diversificate, a seconda della istituzione alla quale i ragazzi vengono riferiti. Negli ultimi anni l’interesse per l’adolescente affetto da tumore è tuttavia andato crescendo, tanto che organismi internazionali quali l’International society of Pediatric Oncology (SIOP) ed il Childen’s Oncology Group (COG) hanno fatto proprie iniziative e protocolli di studio specifici. Non c’è un’opinione comune su quale debba essere l’intervallo di età da considerare. Alcune pubblicazioni comprendono la fascia di età fra 15 e 19 anni, altre fra 15 e 21 anni, altre ancora si estendono fino a 29 anni. Il tumore più comune nella fa-

scia di età 15 - 19 anni è il linfoma di Hodgkin (16%), seguito dai tumori a cellule germinali (15%), dalla leucemia (11%), dai tumori cerebrali (10%), dai linfomi non Hodgkin (8%), dai tumori della tiroide (7%), dal melanoma maligno (7%), dai sarcomi delle parti molli (7%) e dai sarcomi dell’osso (7%). Sono presenti inoltre, seppur raramente i tumori ORL, del tratto aereo-digestivo, ginecologici e della mammella. Questo tipo di distribuzione non è riscontrabile né nel paziente più vecchio in cui predominano i carcinomi delle vie aeree, digestive o genito-urinarie, né nel bambino piccolo in cui prevalgono i tumori di origine embrionaria. La causa dei tumori in questa fascia di età è per lo più sconosciuta, anche se fattori di predisposizione genetica individuale, ambientali o di igiene personale (fumo, dieta, esposizione al sole, virus ecc) possono avere un ruolo proporzionalmente maggiore rispetto all’età pediatrica. Ma il motivo principale che ci ha spinto a sviluppare questo nuovo “progetto assistenziale” è l’impatto psico-sociale e la perturbazione dell’immagine corporea che una neoplasia nell’adolescente o nel giovane adulto può comportare. Spesso vengono meno il senso di autonomia che l’adolescente faticosamente si sta costruendo, la possibilità di frequentare adeguatamente la scuola e gli amici, la possibilità di avere un lavoro, di maturare sessualmente, di formare una famiglia e di avere dei figli. Non meno importante è l’aspetto che riguarda l’informazione sanitaria nei confronti dell’adolescente. Il personale spesso la gestisce con un certo imbarazzo o ancora peggio tratta l’adolescente alla stregua di un bambino. Questo probabilmente è conseguenza di una mancata formazione e della difficoltà che il personale sanitario incontra operando con questi pazienti, spesso considerati “difficili”.

Come spesso però accade gli spunti migliori per migliorare la qualità dell’assistenza giungono dagli stessi pazienti e dalle loro famiglie. Mi ricordo che qualche mese fa Lisa mi diceva: “quando sono arrivata al CRO ha visto dei corridoi lunghi e grigi…, e lì ho capito che il percorso della mia malattia sarebbe stato lungo e grigio”. Oppure Monica, mamma di Giacomo, che mi diceva: “…gli ospedali assomigliano spesso al letto di Procuste, crudele gigante della mitologia greca, che catturava i viandanti e li legava al suo letto di ferro, amputando loro le membra che sopravanzassero, o stirando violentemente le membra più corte del letto. Credo che spesso, nella nostra vita, ci siano delle frasi o degli attimi che sono in grado di modificare il nostro modo di operare molto più di interi libri o trattati. Abbiamo quindi ritenuto che l’organizzazione assistenziale che finora avevamo attuato nei confronti degli adolescenti fosse in parte inadeguata, e contrastasse con la possibilità di poter mettere in atto tutte quelle azioni cliniche, terapeutiche, di supporto e relazionali necessarie per questa fascia di età. Attraverso una condivisione degli obbiettivi con i nostri pazienti abbiamo dato corso alla progettazione partecipata volta alla realizzazione della nuova area. Il nostro Istituto, in un’ottica strategicamente innovativa nella modalità di ospitalità dei pazienti, ha individuato un’area interdipartimentale di degenza dove sono ricoverati tutti i giovani pazienti (adolescenti e giovani adulti di età compresa fra i 14 ed i 24 anni) affetti da patologie tumorali. Quest’area, chiamata Area Giovani, coinvolge attualmente due dipartimenti (il Dip. di Terapia Radiante e Metabolica ed il Dip. di Oncologia Medica) e cinque unità operative. Vi è inoltre uno stretto e continuo collegamento con l’Anestesia e Rianimazione (in particolare con la Terapia

AREA GIOVANI

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del Dolore), con il Servizio di Psicologia, con la Biblioteca per i Pazienti, con le Scuole, con le Associazioni di Volontariato e dei Genitori. I giovani pazienti vengono seguiti in modo multidisciplinare, nel rispetto delle specifiche competenze, attraverso una condivisione e discussione delle scelte clinico-terapeutiche. In tale area, abbiamo cercato di prevedere sia la modalità di ricovero in regime di ricovero ordinario che di day-hospital, modalità quest’ultima sicuramente da privilegiare nei giovani pazienti. Si è cercato di rompere quelle barriere che spesso dividono gli attuali dipartimenti, dando maggior peso alla specificità del paziente piuttosto che alla specificità delle terapie erogate. L’area è organizzata con 4 stanze di degenza, ognuna con due letti. Ogni ambiente è frutto di uno studio sulla cromoterapia che ha analizzato le tonalità del colore e le sensazioni che queste suscitano nei pazienti. Le camere sono dotate di bagno, TV, lettore DVD, computer con accesso a internet, “diario di bordo” e letto per l’eventuale assistenza. Attigua alle stanze di degenza è stata creata la “stanza delle lavagne” dove i ragazzi possono esprimersi in piena libertà ed infine un’area ricreativa all’interno della quale può essere realizzata la terapia occupazionale ed il supporto scolastico. Tutte queste opere sono state eseguite con fondi provenienti da spontanee manifestazioni di solidarietà o con donazioni di ditte della nostra regione. La Biblioteca per Pazienti ha infine contribuito alla realizzazione di una “biblioteca per i ragazzi”, realizzata attraverso il coinvolgimento delle Scuole Superiori della Provincia di Pordenone, quindi attraverso i coetanei dei ragazzi ricoverati. La nuova Area è operativa dall’8 gennaio 2007. I primi pazienti ricoverati sono stati Annalisa e Francesco ed a loro ed alle loro famiglie va

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il nostro ringraziamento per il continuo incitamento ad andare avanti e a migliorare, pur tra le mille difficoltà che l’apertura di una nuova sezione di degenza poteva comportare. Nei primi due mesi di attività sono stati effettuati 33 ricoveri ordinari per pazienti di età compresa tra i 13 ed i 24 anni. La patologia prevalente è stata caratterizzata dai sarcomi, seguita dai linfomi e dai tumori cerebrali, anche se non mancano patologie più tipiche dell’età adulta come i melanomi, i tumori gastrointestinali e i tumori della mammella. Il riscontro da parte dei ragazzi e delle loro famiglie ci è sembrato per il momento positivo, soprattutto se confrontato con le tradizionali modalità di ospe-

L’Area Giovani sita al terzo piano

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dalizzazione. Riceviamo spesso dai nostri ragazzi indicazioni positive sull’attività dell’Area, ma anche informazioni sul vissuto che l’esperienza di malattia comporta in soggetti così giovani. Il merito va a tutte le figure coinvolte nel progetto ed in particolare all’equipe infermieristica che attraverso un processo di formazione continua, sta sperimentando un nuovo percorso assistenziale nei confronti degli adolescenti e dei giovani affetti da tumore. Percorso che per la prima volta coinvolge insieme l’oncologo pediatra e l’oncologo dell’adulto, e che speriamo in futuro possa essere esportato ad altre realtà assistenziali ed ad altri IRCCS oncologici.


PROGETTO AREA GIOVANI

I ragazzi dell’Area Giovani incontrano Marc Chagall Il 7 marzo, su invito della Provincia di Pordenone una rappresentanza dei ragazzi ricoverati presso l’Area Giovani del CRO di Aviano si è recata presso gli Spazi Espositivi Provinciali di Corso Garibaldi, accolta dalla Responsabile della mostra Dr.ssa Flavia Leonarduzzi. I ragazzi e i genitori che li accompagnavano sono rimasti favorevolmen-

te impressionati dall’accoglienza a loro riservata. Ognuno di loro aveva un buon motivo per dedicare il pomeriggio all’evento e, soprattutto, la visita alla mostra è stata un’occasione per uscire dalla routine dell’Istituto e conoscere la realtà culturale di Pordenone. Un momento di svago e di interesse verso l’arte internazionale offerto dalla nostra Provincia a coloro che, provenienti da diverse zone d’Italia, si trovano a soggiornare, seppur per motivi di salute, nel nostro territorio.

La mostra a Pordenone Dal 16 dicembre 2006 all’11 marzo 2007, si è tenuta a Pordenone la mostra dedicata a Marc Chagall dal titolo “Marc Chagall 1887-1985. Segni e colori”, attraverso la quale la Triennale Europea dell’Incisione continua la sua opera di diffusione e valorizzazione del linguaggio incisorio. La mostra contribuisce a far scoprire l’interesse che Marc Chagall nutriva

verso l’incisione calcografica, tecnica che gli permetteva di esprimere in modo efficace il suo mondo fantastico e il suo sapiente uso del colore. Il pittore è dotato di un’esuberante fantasia, capace di far rivivere nelle sue coloratissime tele, nei ritmi rapidi dei suoi disegni le antiche leggende della sua terra, la Russia rurale nella quale, fin da bambino, affronta la vita sotto forma di favola. La mostra è stata allestita presso la nuova sede della Provincia di Pordenone, è un’esposizione di grande qualità artistica sostenuta con forza dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone. Alla mostra sono state presentate circa novanta opere, tra acqueforti e litografie a colori, provenienti dallo Sprengel Museum di Hannover, che documentano il genio artistico di Marc Chagall. In particolare sono stati presentati i cicli più importanti incisi dall’ artista come La Bibbia, anche nella prestigiosa e limitatissima versione a colori, Le mille e una notte, Il Circo e L’Esodo. Con questa mostra si è voluto offrire al territorio una opportunità di crescita che apre alla conoscenza artistica di livello internazionale. Si tratta di un insieme di percorsi che costituiscono anche un utile strumento didattico per il mondo della scuola.

L’11 Aprile l’Associazione “Magica Cleme” organizza per i ragazzi dell’Area Giovani una gita a Lignano e poi a Rivolto per ammirare le fantastiche esibizioni delle Frecce Tricolori I ragazzi del CRO in visita alla mostra di Chagall

Grazie all’aiuto di volontari, di genitori, di associazioni sportive e di manifestazioni di solidarietà, abbiamo raccolto una somma che ha contribuito alla realizzazione dei locali destinati a questo progetto. Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati nel realizzare queste manifestazioni, ricordando che le informazioni necessarie per coloro che volessero effettuare dei versamenti a favore del progetto sono reperibili chiamando il n° 0434-659523.

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