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Converter-Flessibili-Carta-Cartone may/june 2026

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Nuovo HMI

Dove il design incontra le performance. Un’interfaccia premiata a livello internazionale che ridefinisce l’esperienza uomo-macchina.

Selezionati

Vincitori

Scopri di più!

YEAR XXX - Number 180

May/June 2026

4 Nordmeccanica: intelligenza artificiale e sperimentazione avanzata per l'evoluzione del converting

6 Nordmeccanica: artificial intelligence and advanced experimentation for the evolution of converting

8 Plast 2026: specchio fedele di un'industria in trasformazione

10 Plast 2026: a true reflection of an industry in transformation

CONVERTER Tv

www.youtube.com/ converterwebtv www.linkedin.com/ company/converter-italy/

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4 22 30 38 46

14 News Tecnologie - Anteprima Plast 2026 News Technologies - Preview Plast 2026

22 ZerOWaste, alta definizione e inchiostri Nitro Free: la flexo del futuro è già qui!

24 ZerOWaste, high definition and nitro-free inks: flexo of the future is already here!

30 Taglio di precisione e materiali d'eccellenza: la collaborazione Temac-Luxoro al servizio del converting

32 Precision cutting and premium materials: Temac-Luxoro partnership serving converting industry

38 L'energia delle persone, la forza dell'innovazione: Emilabel cresce nel digitale con la nuova Durst TAU 340 RSC E-Led

40 The energy of people, the strength of innovation: Emilabel grows in digital with the new Durst TAU 340 RSC E-Led

46 ICAM e Simonazzi: dalla collaborazione strategica per lo stoccaggio di lastre e maniche flexo nasce una nuova soluzione brevettata

48 ICAM and Simonazzi: a patented new solution emerges from their strategic collaboration for storing flexo plates and sleeves

52 Metalfilms: l'eccellenza nei processi di metallizzazione di film

54 Metalfilms: excellence in film metallisation processes

58 Giornata del Made in Italy e packaging: tra cultura industriale, innovazione e responsabilità di filiera

60 Made in Italy day and packaging: between industrial culture, innovation, and supply chain responsibility

68 RFID in azione: successo del workshop Smart Labels RFID Technology presentato da Mark Andy e Talkin' Things

70 RFID technology in action: huge success of workshop about smart labels hosted by Mark Andy and Talking' Things

74 CHINAPLAS 2026: il mercato cinese accelera

76 CHINAPLAS 2026: Chinese market is accelerating

80 OMET risponde alle sfide del mercato con flessibilità, automazione e semplicità d'uso

82 OMET responds to market challenges with flexibility, automation, and ease to use

88 News Dall'Industria News from industry

98 Il packaging di lusso più green, leggero e intelligente

100 Luxury packaging goes greener, lighter and smarter

102 GSE: dove l'inchiostro incontra l'intelligenza

104 GSE: where inks meet intelligence

110 News Materiali News Materials

112 Indice inserzionisti Advertiser table

@ConverterFlexo

Iscritta al Registro Nazionale della Stampa n° 5360

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Autorizzazione del Tribunale di Milano n° 373 del 10 giugno 1996

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Direzione, redazione, amministrazione e pubblicità: Direction, editing, administration and advertising: CIESSEGI Editrice S.n.c. Via G. Di Vittorio 30 20048 Pantigliate - (Milano) Italy phone +39 02 90687158 flexo@converter.it www.converter.it

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Direttore responsabile/Editor: Stefano Giardini

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Coord. redazionale/Chief editor: Andrea Spadini

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Content e Social Manager Giada Chilà

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Redazione/Editorial staff: Barbara Bernardi Davide Benzi

Redazione/Editorial staff: Barbara Bernardi Massimo Giardini

Impaginazione e grafica/Graphics: Paola Barteselli

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© Copyright tutti i diritti sono riservati Nessuna parte di questa rivista può essere riprodotta senza autorizzazione. Manoscritti e fotografie (anche se non pubblicati) non si restituiscono.

The Gallus One now integrates all proven Gallus Labelmaster modules, offering unparalleled flexibility. Easily add, remove, or replace units up- and downstream, including flexo and screen printing, cold foiling, laminating, die-cutting and more. This advanced modularity ensures top-notch speed and quality, significantly reducing TCO and boosting profitability.

Additionally, the Gallus One is now available in 340mm and 430mm print widths, and features an extended color gamut with additional Orange and Violet HEIDELBERG Saphira inks.

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Nordmeccanica: intelligenza artificiale e sperimentazione avanzata per l’evoluzione del converting

Tra le principali direttrici di sviluppo rientrano aNDRomeda, il sistema di intelligenza artificiale applicato alle linee di coating e laminazione, e il nuovo Innovation Hub, spazio tecnologico dedicato allo sviluppo e alla validazione di materiali e processi innovativi.

ANDROMEDA:

INTELLIGENZA

ARTIFICIALE APPLICATA AL CONVERTING

aNDRomeda rappresenta l’evoluzione dei sistemi di automazione per il coating e la laminazione, grazie all’integrazione di algoritmi di machine learning e predictive analytics in grado di ottimizzare i processi produttivi in tempo reale.

La piattaforma consente di trasformare i dati di produzione in uno strumento operativo avanzato, contribuendo a migliorare efficienza, stabilità di processo e qualità finale del prodotto.

Tra le principali funzionalità del sistema:

• ottimizzazione continua dei parametri di processo per garantire prestazioni costanti;

• riduzione degli scarti attraverso la prevenzione proat-

NORDMECCANICA PROSEGUE

IL PROPRIO PERCORSO DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA

NEL SETTORE DEL CONVERTING

E DEL FLEXIBLE PACKAGING

ATTRAVERSO LO SVILUPPO DI SOLUZIONI AVANZATE DEDICATE

ALL’OTTIMIZZAZIONE DEI

PROCESSI PRODUTTIVI E ALLA

SPERIMENTAZIONE DI NUOVI

MATERIALI E APPLICAZIONI

tiva dei difetti;

• manutenzione predittiva mediante monitoraggio intelligente delle apparecchiature;

• controllo qualità avanzato con rilevamento e correzione automatica delle anomalie;

• gestione evoluta del sistema CWM per una uniformità di coating ancora più elevata.

L’obiettivo è supportare i converter con strumenti in grado di aumentare l’affidabilità produttiva e migliorare la sostenibilità dei processi, mantenendo elevati standard qualitativi anche nelle applicazioni più complesse.

L’INNOVATION HUB DI NORDMECCANICA: UN PARTNER PER LO SVILUPPO

Nell’Headquarters di Piacenza ha sede un Innovation Hub dedicato: una struttura progettata per supportare lo sviluppo, il collaudo e la validazione di nuovi prodotti e processi prima del passaggio alla produzione su larga scala.

L’Innovation Hub è dotato di avanzate apparecchiature per coating e laminazione, che consentono di effettuare prove complete su nuovi materiali, sistemi adesivi e strutture di packaging sostenibile.

Dallo studio di substrati a base carta, ai test sulle prestazioni barriera per nuove applicazioni, fino alla validazione dei processi ai fini della conformità normativa, il team tecnico di Nordmeccanica collabora con Clienti e Partner per individuare le soluzioni più efficaci.

PERCHÉ È IMPORTANTE:

La transizione verso nuovi materiali o processi comporta inevitabilmente rischi tecnici. L’Innovation Hub permette di ridurre tali rischi attraverso test e validazioni rigorose in un ambiente controllato, utilizzando la stessa tecnologia impiegata in produzione. Questo consente di affrontare investimenti in nuovi impianti o materiali sulla base di risultati concreti e verificati.

ENGLISH text

Nordmeccanica: artificial intelligence and advanced experimentation for the evolution of converting

NORDMECCANICA CONTINUES ITS PATH OF TECHNOLOGICAL INNOVATION IN THE CONVERTING AND FLEXIBLE PACKAGING SECTOR THROUGH THE DEVELOPMENT OF ADVANCED SOLUTIONS DEDICATED TO THE OPTIMIZATION OF PRODUCTION PROCESSES AND THE EXPERIMENTATION OF NEW MATERIALS AND APPLICATIONS

Among the main development guidelines are aNDRomeda, the artificial intelligence system applied to coating and laminating lines, and the new Innovation Hub, a technological space dedicated to the development and validation of innovative materials and processes.

ANDROMEDA: ARTIFICIAL INTELLIGENCE APPLIED TO CONVERTING

aNDRomeda represents the evolution of automation systems for coating and laminating, thanks to the integration of machine learning algorithms and predictive analytics capable of optimizing production processes in real time.

The platform makes it possible to transform production data into an advanced operational tool, helping to improve efficiency, process stability, and final product quality. Among the system’s main features:

• continuous optimization of process parameters to ensure consistent performance;

• reduction of waste through proactive defect prevention;

• predictive maintenance through intelligent equipment monitoring;

• advanced quality control with automatic detection and correction of anomalies;

• advanced management of the CWM system for even greater coating uniformity. The objective is to support converters with tools capable of increasing production reliability and improving process sustainability, while maintaining high quality standards even in the most complex applications.

NORDMECCANICA’S INNOVATION

HUB: A PARTNER FOR DEVELOPMENT

At the Piacenza Headquarters there is a dedicated Innovation Hub: a facility de-

COME FUNZIONA:

I clienti possono presentare le proprie esigenze specifiche all’Innovation Hub. Gli ingegneri di Nordmeccanica collaborano con i team tecnici per progettare le prove, testare diverse variabili e analizzare congiuntamente i risultati. Al termine del processo vengono forniti dati validati, parametri ottimizzati e un chiaro percorso verso la produzione.

Per le aziende impegnate nello sviluppo di nuove soluzioni di packaging, alternative sostenibili o miglioramenti prestazionali, l’Innovation Hub rappresenta uno strumento concreto di supporto tecnico e industriale. Con aNDRomeda e il nuovo Innovation Hub, Nordmeccanica conferma la propria strategia orientata all’innovazione concreta, combinando digitalizzazione avanzata, intelligenza artificiale e ricerca applicata per supportare i converter nell’affrontare le sfide future del packaging flessibile.

In un mercato sempre più competitivo e orientato alla sostenibilità, Nordmeccanica mette a disposizione tecnologie e competenze in grado di accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni, migliorare l’efficienza produttiva e garantire standard qualitativi sempre più elevati. 

signed to support the development, testing, and validation of new products and processes before the transition to largescale production.

The Innovation Hub is equipped with advanced coating and laminating equipment, enabling complete trials on new materials, adhesive systems, and sustainable packaging structures.

From the study of paper-based substrates, to testing barrier performance for new applications, up to process validation for regulatory compliance purposes, Nordmeccanica’s technical team collaborates with Clients and Partners to identify the most effective solutions.

WHY IT IS IMPORTANT:

The transition toward new materials or processes inevitably involves technical risks. The Innovation Hub makes it possible to reduce these risks through rigorous testing and validation in a controlled environment, using the same technology employed in production. This allows to do investments in new equipment or materials on the basis of concrete and verified results.

HOW IT WORKS:

Clients can present their specific requirements to the Innovation Hub. Nordmeccanica’s engineers collaborate with technical teams to design the trials, test different variables, and jointly analyze the results. At the end of the process, validated data, optimized parameters, and a clear path toward production are provided.

For companies engaged in the development of new packaging solutions, sustainable alternatives, or performance improvements, the Innovation Hub represents a concrete tool for technical and industrial support.

With aNDRomeda and the new Innovation Hub, Nordmeccanica confirms its strategy focused on concrete innovation, combining advanced digitalization, artificial intelligence, and applied research to support converters in addressing the future challenges of flexible packaging.

In an increasingly competitive and sustainability -oriented market, Nordmeccanica provides technologies and expertise capable of accelerating the development of new solutions, improving production efficiency, and ensuring increasingly high quality standards.

Plast 2026: specchio fedele di un’industria in trasformazione

OGNI TRE ANNI, PLAST RESTITUISCE UN’ISTANTANEA PRECISA DELLO STATO DELL’ARTE DELL’INDUSTRIA DELLE MATERIE PLASTICHE E DELLA GOMMA. LA VENTESIMA EDIZIONE, IN PROGRAMMA DAL 9 AL 12 GIUGNO 2026 A FIERA MILANO–RHO, NON FA ECCEZIONE: IL PROFILO DEGLI ESPOSITORI E LA NATURA

DELLE TECNOLOGIE IN MOSTRA RIFLETTONO FEDELMENTE LE TENSIONI E LE OPPORTUNITÀ CHE ATTRAVERSANO IL SETTORE A LIVELLO GLOBALE

Per i professionisti del film, della stampa e della trasformazione di imballaggi flessibili, la fiera offre un punto di osservazione privilegiato su tecnologie e tendenze che ridisegnano la filiera. Sul fronte tecnologico, le linee di estrusione di film, monostrato e multistrato, ricopriranno un ruolo essenziale, con crescente attenzione alle strutture che facilitano il riciclo: mono-materiale, facilmente separabili, compatibili con i flussi di raccolta esistenti. La spinta normativa europea, dal Regolamento imballaggi all’obbligo di contenuto riciclato minimo, ha trasformato queste soluzioni in priorità industriale.

Automazione, intelligenza artificiale e digitalizzazione non saranno semplici parole d’ordine nei corridoi della fiera, ma tecnologie integrate nelle macchine esposte. Nei processi di trasformazione questo si traduce in sistemi per il controllo in linea di spessore, tensione e registro, algoritmi predittivi per ridurre i fermi macchina, e interfacce che dialogano con i sistemi gestionali aziendali. La qualità costante su tirature brevi e la tracciabilità di processo sono oggi requisiti del mercato, non vantaggi riservati a chi investe di più.

La sostenibilità attraversa l’intera manifestazione. Le aziende del comparto film e trasformazione stanno davvero cambiando approccio, spinte da una convergenza di fattori: normative, pressione della grande distribuzione, sensibilità dei consumatori finali.

A Plast 2026 sarà possibile osservare questa transizione in atto: macchine progettate per lavorare polimeri da riciclo meccanico o chimico, soluzioni per la riduzione degli

spessori senza compromettere le prestazioni barriera, tecnologie di accoppiamento che eliminano componenti difficilmente separabili. Non si tratta di greenwashing: chi non si adegua rischia di perdere clienti prima ancora di perdere mercati.

Le sfide strutturali restano importanti: volatilità del costo delle materie prime e necessità di investire in R&S in un contesto di margini compressi. A questo si aggiunge la complessità crescente delle specifiche d’imballaggio, che richiedono strutture sempre più personalizzate. La fiera offre anche una funzione di orientamento strategico: il confronto diretto tra tecnologie concorrenti aiuta i trasformatori a scegliere con cognizione di causa. Plast non può competere con la fiera K né per dimensioni né come punto di riferimento per l’intera industria mondiale. Ma non è questo il suo mandato. La fiera italiana ha una specificità preziosa: è un luogo dove la filiera

Reagisci più rapidamente alle dinamiche di mercato grazie a tempi di avviamento drasticamente ridotti e a un funzionamento intuitivo ed ergonomico. La XD-Pro combina un‘elevata automazione con scarti minimi, assicurandoti la massima redditività anche con le tirature più brevi. Dalla carta ai moderni substrati in film plastico: ottieni la flessibilità richiesta dai tuoi clienti, elevando al contempo la tua efficienza operativa ad un nuovo livello koenig-bauer.com … con la XD-Pro, il „Working Horse“ „ ideale per le esigenze del mercato just-in-time

nazionale, tra le più qualificate al mondo nella costruzione di macchine per film, estrusione e trasformazione, incontra i trasformatori in modo diretto, senza intermediari. Per chi opera nel settore degli imballaggi flessibili, questa vicinanza fisica tra domanda e offerta è un vantaggio concreto: le risposte sono più rapide, i rapporti più solidi, le soluzioni più calibrate sulle esigenze reali.

IL RICCO PROGRAMMA DI CONVEGNI TECNICI

Questi incontri affronteranno il tema della plastica e dell’innovazione industriale da diverse prospettive.

Il 9 giugno, dalle 14:30 alle 16:00, si terrà il convegno intitolato “Plastica: nemico pubblico o vittima designata?”, organizzato in collaborazione con Ipackima srl e Largo Consumo. L’incontro sarà un momento di confronto aperto sui cambiamenti che stanno interessando il settore degli imballaggi, mettendo in luce sia le pressioni normative sia le opportunità offerte dall’economia circolare. Particolare attenzione verrà data anche al punto di vista dei consumatori e degli operatori della grande distribuzione, per comprendere meglio le dinamiche del mercato.

Il giorno successivo, 10 giugno, dalle 10:00 alle 12:00, si svolgeranno gli Stati Generali della Plastica, organizzati insieme ad Amaplast, Corepla,

ENGLISH text

Plast 2026: a true reflection of an industry in transformation

EVERY THREE YEARS, PLAST PROVIDES AN ACCURATE SNAPSHOT OF THE STATE OF THE ART IN THE PLASTICS AND RUBBER INDUSTRY. THE TWENTIETH EDITION, SCHEDULED FROM JUNE 9 TO 12, 2026 AT FIERA MILANO–RHO, IS NO EXCEPTION: THE PROFILE OF EXHIBITORS AND THE NATURE OF THE TECHNOLOGIES ON DISPLAY FAITHFULLY REFLECT THE TENSIONS AND OPPORTUNITIES SHAPING THE SECTOR AT A GLOBAL LEVEL

For professionals in film, printing, and flexible packaging converting, the exhibition offers a privileged vantage point on technologies and trends that are reshaping the supply chain. On the technological front, film extrusion lines, both monolayer and multilayer, will play a key role, with increasing focus on structures that facilitate recycling: mono-material solutions, easily separable components, and compatibility with existing collection streams. European regulatory pressure, from the Pack-

aging Regulation to mandatory minimum recycled content, has turned these solutions into an industrial priority.

Automation, artificial intelligence, and digitalization will not merely be buzzwords in the exhibition halls, but integrated technologies within the machines on display. In converting processes, this translates into systems for in-line control of thickness, tension, and register, predictive algorithms to reduce downtime, and interfaces that communicate with compa-

IPPR, PlasticsEurope Italia e Unionplast. Questo appuntamento sarà dedicato al dialogo tra istituzioni e industria, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo strategico della filiera della plastica all’interno del sistema produttivo italiano e sulle condizioni necessarie per renderla più competitiva e sostenibile in ottica circolare.

L’11 giugno sarà una giornata particolarmente ricca di eventi. Al mattino, dalle 10:00 alle 12:30, si parlerà del “Riciclo meccanico delle materie plastiche – Report 2025. Tutela, per rigenerare il sistema”, organizzato

ny management systems. Consistent quality in short runs and process traceability are now market requirements, no longer advantages reserved for those who invest more.

Sustainability runs throughout the entire exhibition. Companies in the film and

converting sector are genuinely changing their approach, driven by a convergence of factors: regulations, pressure from large-scale retail, and growing consumer awareness. At Plast 2026, this transition will be clearly visible: machines designed to process polymers from mechanical or

con ASSORIMAP. Giunto alla quinta edizione, questo appuntamento annuale presenterà i dati aggiornati al 2025 sulla produzione nazionale di materie prime seconde da post-consumo, approfondendo anche i temi legati alle normative e alle garanzie di tracciabilità, fondamentali per tutelare il comparto del riciclo meccanico.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 14:30 alle 16:00, si parlerà invece di innovazione con l’incontro dedicato a intelligenza artificiale, servi-

tizzazione, cioè quando un’azienda non si limita più a vendere un prodotto, ma offre insieme a esso un insieme di servizi continuativi, e digitalizzazione, organizzato in collaborazione con Made Competence Center. Il focus sarà sull’innovazione industriale, analizzata soprattutto dal punto di vista di chi utilizza le macchine, evidenziando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Non mancheranno inoltre approfondimenti sui temi della sostenibilità, della circolarità e dell’ecodesign. 

chemical recycling, solutions for reducing thickness without compromising barrier performance, and lamination technologies that eliminate components that are difficult to separate. This is not greenwashing, those who fail to adapt risk losing customers even before losing markets.

Structural challenges remain significant: volatility in raw material costs and the need to invest in R&D in a context of compressed margins. Added to this is the increasing complexity of packaging specifications, which require ever more customized structures. The exhibition also serves a strategic guidance function: direct comparison between competing technologies helps converters make informed decisions.

Plast cannot compete with the K fair in terms of size or as a global benchmark for the entire industry. But that is not its mission. The Italian exhibition has a valuable specificity: it is a place where the national supply chain, one of the most qualified in the world in the construction of film, extrusion, and converting machinery, meets converters directly,

without intermediaries. For those operating in the flexible packaging sector, this physical proximity between supply and demand is a concrete advantage: faster responses, stronger relationships, and solutions better tailored to real needs.

A RICH PROGRAM OF TECHNICAL CONFERENCES

These meetings will address the topic of plastics and industrial innovation from different perspectives.

On June 9, from 2:30 PM to 4:00 PM, the conference titled “Plastic: public enemy or designated victim?” will take place, organized in collaboration with Ipackima srl and Largo Consumo. The event will provide an open forum to discuss the changes affecting the packaging sector, highlighting both regulatory pressures and the opportunities offered by the circular economy. Particular attention will also be given to the perspectives of consumers and large-scale retail operators, to better understand market dynamics.

The following day, June 10, from 10:00 AM

to 12:00 PM, the General Assembly of Plastics will be held, organized together with Amaplast, Corepla, IPPR, PlasticsE urope Italia, and Unionplast. This event will focus on dialogue between institutions and industry, with the aim of reflecting on the strategic role of the plastics value chain within the Italian production system and on the conditions needed to make it more competitive and sustainable from a circular perspective. June 11 will be particularly rich in events. In the morning, from 10:00 AM to 12:30 PM, the focus will be on “Mechanical recycling of plastics – Report 2025. Protecting to regenerate the system”, organized with ASSORIMAP. Now in its fifth edition, this annual event will present updated 2025 data on the national production of post-consumer

secondary raw materials, also exploring regulatory issues and traceability guarantees, which are essential to protect the mechanical recycling sector.

In the afternoon of the same day, from 2:30 PM to 4:00 PM, the focus will shift to innovation with a meeting dedicated to artificial intelligence, servitization, that is when a company no longer simply sells a product but offers a bundle of ongoing services alongside it, and digitalization, organized in collaboration with Made Competence Center. The focus will be on industrial innovation, analyzed primarily from the perspective of machine users, highlighting the opportunities offered by new technologies. There will also be further indepth sessions on sustainability, circularity, and ecodesign.

www.newaerodinamica.com

BFM Srl

PAD15 | Stand S42

In occasione della prossima edizione di Plast Milano, BFM Srl si presenta con un’offerta tecnologica per mettere in evidenza soluzioni sviluppate per rispondere alle sfide del mercato: aumento dell’automazione, riduzione degli scarti, miglioramento della qualità di stampa e maggiore velocità produttiva.

Tra le principali proposte presentate a Plast spicca la linea completa per la produzione di sacchi FFS (Form, Fill & Seal), una soluzione integrata progettata per garantire affidabilità operativa e continuità produttiva. La linea è pensata per chi

necessita di elevati standard qualitativi e ottimizzazione dei processi, con applicazioni che spaziano dai materiali plastici come LDPE, HDPE e PP fino a settori come fertilizzanti, sali, mangimi e prodotti sfusi. La configurazione proposta

da BFM include uno svolgitore motorizzato per bobine fino a 1500 mm, una sezione di stampa flessografica fino a 6 colori (con possibilità di configurazioni alternative a 2, 4 o 8 colori), sistemi integrati di soffiettatura e goffratura e un

ENGLISH News Technologies

BFM Srl Hall 15P | Booth S42

At the upcoming Plast Milano, BFM Srl will present a technological offering to highlight solutions developed to meet market challenges: increased automation, reduced waste, improved print quality, and increased production speed.

Among the key offerings presented at Plast, the complete line for the production of FFS (Form, Fill & Seal) bags stands out, an integrated solution designed to ensure operational reliability and production continuity. The line is designed for those requiring high quality standards and process optimization, with applications ranging from plastic materials such as LDPE, HDPE, and PP to sectors such as fertilizers, salts, animal feed, and bulk products. The configuration proposed by BFM includes a motorized unwinder for rolls up to 1500 mm, a flexographic printing section for up to 6 colors (with alternative configurations of 2, 4, or 8 colors), integrated gusseting and embossing systems, and an automatic rewinder.

The goal is to offer a compact, flexible line that can be easily integrated into existing production processes, capable of ensuring high performance and consistent quality.

A distinctive feature of BFM’s offering at Plast will be the opportunity to visit the FFS line in operation at the company headquarters during the fair.

Alongside the FFS line, BFM will also present its high-performance flexographic printing solutions, with a particular focus on gearless technology. Among these, the 8-color

avvolgitore automatico.

L’obiettivo è offrire una linea compatta, flessibile e facilmente integrabile nei processi produttivi esistenti, capace di garantire performance elevate e costanza qualitativa.

Un elemento distintivo dell’offerta BFM a Plast sarà anche la possibilità, durante i giorni della fiera, di visitare direttamente presso la sede aziendale la linea FFS in funzione.

Accanto alla linea FFS, BFM presenta anche le proprie soluzioni dedicate alla stampa flessografica ad alte prestazioni, con particolare attenzione alla tecnologia gearless. Tra queste, la macchina Marte a 8 colori rappresenta uno dei modelli di riferimento, progettato per garantire precisione di registro, riduzione degli scarti e rapidità nei cambi lavoro. Con velocità fino a 400 m/min e diverse configurazioni di lunghezza di ripetizione, la soluzione si rivolge a produzioni che richiedono elevata efficienza e continuità operativa.

Marte machine is a key model, designed to ensure register precision, waste reduction, and rapid job changeovers. With speeds of up to 400 m/min and various repeat length configurations, the solution is designed for productions that require high efficiency and operational continuity.

Erhardt+Leimer

PAD15P | Stand

S49-T50

Erhardt+Leimer, fornitore globale di sistemi di guida, misura, ispezione e controllo, annuncia la propria partecipazione a PLAST 2026, consolidando il posizionamento della filiale italiana come hub strategico e centro di competenza della divisione macchine del Gruppo E+L.

Presso lo spazio espositivo, l’azienda presenterà un ecosistema tecnologico volto all’ottimizzazione dei processi e alla massima efficienza produttiva. Sotto i riflettori, i sistemi di gui-

da del nastro ELGUIDER e le soluzioni per il controllo della tensione ELTENS, fondamentali per una gestione continua e precisa dei processi produttivi. L’eccellenza nell’ispezione sarà rappresentata dai sistemi di monitoraggio del nastro EL-

ENGLISH News Technologies

Erhardt+Leimer Hall 15P | Booth S49-T50

Erhardt+Leimer, global leader in web guiding, measurement, inspection and control systems, is pleased to announce its participation in PLAST 2026, solidifying the Italian subsidiary’s position as a strategic hub and Centre of Competence for the E+L Group’s machinery division.

At the exhibition, E+L will showcase a comprehensive technological ecosystem designed for process optimization and maximum production efficiency.

Key highlights include: ELGUIDER web guiding systems and ELTENS tension control solutions, essential for continuous and precise process management. Excellence in inspection, represented by ELSCAN web monitoring and ELSIS surface defect detection. Advanced precision with ELTIM weight and thickness measurement system and the high-dynamic performance of EL.MOTION drives.

“PLAST 2026 is the perfect opportunity to demonstrate how our engineering translates into tangible competitive advantages for our customers” the company states.

In addition to the physical systems, visitors are invited to en-

SCAN e dal rilevamento dei difetti tramite ELSIS, supportati dalla precisione di misura del peso ELTIM e dalla dinamica avanzata degli azionamenti EL.MOTION.

“PLAST 2026 è l’occasione per mostrare come la nostra ingegneria si traduca in vantaggi competitivi tangibili per i nostri clienti” dichiarano in azienda. Oltre ai prodotti fisici, i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva: attraverso un tour virtuale sarà possibile testare le potenzialità del know-how ingegneristico e approfondire la visione di E+L come partner globale nell’automazione intelligente.

Ferrarini & Benelli

PAD15 | Stand L49 M50

Ferrarini & Benelli, punto di riferimento nell’innovazione tecnologica per i trattamenti superficiali corona e plasma, sarà presente a Plast 2026 con una gamma completa di soluzioni dedicate all’industria dell’estrusione e al miglioramento delle performance superficiali dei materiali plastici.

Durante la fiera l’azienda presenterà il sistema di trattamento corona Bikappa Rotary, progettato per ottimizzare i processi su linee di estrusione e di stampa flexo in linea a estrusori.

A supporto del sistema, sarà esposto il generatore Evo Smart, che combina performance elevate, che grazie al collegamento in cloud possono essere monitorate da remoto, a consumi energetici ridotti, garantendo efficienza e sostenibilità.

Sarà inoltre presentata la gamma di torce per trattamento plasma, ideale per incrementare la tensione superficiale di piccole aree di materiali plastici,

joy an immersive experience: through a virtual tour, guests can test the potential of E+L’s engineering know-how and explore the company’s vision as a global partner in intelligent automation.

Ferrarini & Benelli - Hall 15 | Booth L49 M50

Ferrarini & Benelli, a leading technological innovator in corona and plasma surface treatments, will be present at Plast 2026 with a complete range of solutions dedicated to the

Il Generatore digitale Evo Smart permette il controllo remoto dei parametri di sistema per assicurare la qualità

I dati di produzione vengono registrati dal generatore e inviati su cloud per essere monitorati in tempo reale e rielaborati in report.

Le informazioni raccolte sono visualizzabili su qualsiasi dispositivo connesso a Internet.

garantendo adesione e preparazione mirata per processi successivi come stampa, incollaggio o verniciatura.

A tal proposito, si segnala che sarà possibile partecipare a un focus tecnologico relativo alle caratteristiche e agli impieghi del trattamento plasma, a cura di Claudia Benelli, General Manager di Ferrarini & Benelli, nella sala convegni del Padiglione 11, il giorno 11 giugno dalle 12:00 alle 13:00.

Non mancheranno, infine, i prodotti Dyne, strumenti essenziali per la misurazione della tensione superficiale, indispensabili per garantire l’adesione di inchiostri, adesivi e rivestimenti su film e materiali plastici. L’evento sarà un’opportunità

unica per incontrare esperti del settore, approfondire le tecnologie più avanzate e scoprire come le soluzioni Ferrarini & Benelli possano migliorare efficienza, qualità e sostenibilità nella produzione industriale.

I&C-GAMA Group

PAD15 | Stand L49 M50

I&C-GAMA Group presenterà il nuovo LCSone Level Control System, sistema indipendente per il controllo automatico del livello, pensato per mantenere costante il livello del fluido, gestire allarmi di setpoint e integrarsi perfettamente con sistemi di rabbocco automatico. Questa soluzione consente di ottimizzare i consumi, ridurre l’impegno operativo degli ope-

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extrusion industry and improving of surface performance of plastic materials. During the trade fair, the company will present Bikappa Rotary, a corona treatment system, designed to optimize processes on extrusion lines and in-line flexo printing with extruders. The system will be supported by Evo Smart generator, which combines high performance, which can be remotely monitored thanks to its cloud connection, with reduced energy consumption, ensuring efficiency and sustainability.

The company will also present its range of plasma treatment nozzles, ideal for increasing the surface tension of small areas of plastic materials, ensuring adhesion and targeted preparation for subsequent processes such as printing, gluing, or coating.

In this regard, it will be possible to participate in a technological focus on the characteristics and uses of plasma treatment, led by Claudia Benelli, general manager of Ferrarini & Benelli, in the conference room in hall 11, on June 11th from 12:00 to 1:00 pm. Finally, Dyne products will be on display, essential tools for measuring surface tension, which are essential for ensuring the adhesion of inks, adhesives, and coatings on films and plastic materials.

The event will be a unique opportunity to meet industry experts, learn more about the most advanced technologies, and discover how Ferrarini & Benelli solutions can improve efficiency, quality, and sustainability in industrial production.

ratori e contenere i costi legati all’inchiostro, con un impatto diretto sulla produttività e sull’efficienza complessiva della linea di stampa.

Inoltre, I&C-GAMA Group presenterà una serie di soluzioni all’avanguardia per l’ottimizzazione dei processi di stampa, tra cui:

• FCSone, sistema avanzato per il controllo e la correzione dei fluidi;

• CCSone, sistema per il rilevamento del consumo di inchiostri, adesivi e vernici;

• FDSone, il nuovo sistema di distribuzione dei fluidi progettato per garantire massima efficienza, precisione e controllo nei processi produttivi;

• ATLAS by SisTrade, il software gestionale nativo che ottimizza i processi aziendali nella Printing Community con un approccio Omotenashi, incentrato su efficienza, qualità e centralità delle persone.

“Con questo ampliamento mettiamo a disposizione degli stampatori soluzioni concrete, facilmente integrabili e capaci di garantire un rapido ritorno sull’investimento”, sottolinea Federico Paulli, Sales Director di I&C-GAMA Group.

“Le nuove soluzioni rappresentano un passo significativo verso una maggiore produttività, un controllo più rigoroso dei processi e una qualità costante della stampa flessografica, supportando gli operatori nella

I&C-GAMA Group - Hall 15 | Booth L49 M50

I&C-GAMA Group will present the new LCSone Level Control System, an independent system for the automatic control of ink levels. It is designed to maintain a constant fluid level, manage setpoint alarms, and integrate seamlessly with automatic refill systems. This solution helps optimize consumption, reduce operator workload, and lower ink-related costs, with a direct impact on productivity and overall printing line efficiency.

In addition, I&C-GAMA Group will showcase a range of advanced solutions for optimizing printing processes, including:

• FCSone, an advanced system for fluid control and correction;

• CCSone, a system for monitoring the consumption of inks, adhesives, and coatings;

• FDSone, a new fluid distribution system designed to ensure maximum efficiency, precision, and control in production processes;

• ATLAS by SisTrade, a native management software that optimizes business processes in the Printing Community through an Omotenashi approach, focused on efficiency, quality, and people.

“With this expansion, we provide printers with practical, easily integrated solutions capable of delivering a rapid return on investment,” says Federico Paulli, Sales Director of I&C-GAMA Group. “These new solutions represent a significant step toward greater productivity,

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gestione quotidiana e nella riduzione dei fermi macchina. Il nostro impegno è fornire strumenti che non solo facilitino il lavoro, ma che contribuiscano in maniera tangibile al successo e alla competitività dei nostri clienti”.

Me.Ro

PAD15 | Stand S57-T58

Con oltre sessant’anni di esperienza e una reputazione consolidata a livello internazionale, Me.Ro si conferma tra i protagonisti di PLAST 2026 come uno dei principali punti di riferimento nel settore dei sistemi di trattamento corona e delle

tecnologie avanzate per il trattamento superficiale dei film. Me.Ro fornisce soluzioni su misura per un’ampia gamma di applicazioni, grazie a un range di generatori da 1 a 125 kW, articolato in oltre 25 taglie, e a più di 40 tipologie di stazioni di scarica, selezionabili in base alle specifiche esigenze di processo. Questo approccio consente di realizzare un trattamento corona perfettamente calibrato per ogni applicazione, garantendo uniformità e affidabilità nel tempo. “A tal proposito, siamo orgogliosi di comunicare che stiamo progettando un trattatore

ENGLISH News Technologies

stricter process control, and consistent flexographic print quality, supporting operators in daily management and reducing machine downtime. Our commitment is to deliver tools that not only simplify the work, but that also make a tangible contribution to our customers’ success and competitiveness”.

Me.Ro Hall 15 | Booth S57-T58

With over sixty years of experience and a well-established international reputation, Me.Ro confirms its position among the key players at PLAST 2026, standing out as one of the leading references in the field of corona treatment systems and advanced technologies for film surface treatment.

Me.Ro provides tailor-made solutions for a wide range of applications, thanks to a range of generators from 1 to 125 kW, available in over 25 sizes, and more than 40 types of discharge stations, selectable according to specific process requirements. This approach makes it possible to achieve perfectly calibrated corona treatment for each application, ensuring uniformity and long-term reliability. “In this regard, we are proud to announce that we are designing a corona treater for biaxially oriented films with a width of 12 meters, which will be the first in the world of this size and will be ready by the end of next year”, says Eng. Armando Mennucci, owner of Me.Ro.

corona per film bi-orientati, con larghezza di 12m, che sarà il primo al mondo con queste dimensioni, e che sarà pronto alla fine del prossimo anno”, dice l’Ing. Armando Mennucci titolae di MeRo.

Dalle linee bi-orientate al converting

Storicamente, uno dei principali ambiti applicativi di Me.Ro è quello delle linee di film biorientato (BOPP, BOPE, PET e nylon), settore nel quale l’azienda opera fin dagli anni ’80. In questo contesto, Me.Ro è fornitore del sistema di trattamento corona per le linee di estrusione Brückner.

Accanto al core business del bi-orientato, la Me.Ro ha sviluppato una presenza sempre più rilevante nel settore del converting, con applicazioni su macchine da stampa, accoppiatrici, impianti di extrusion coating e spalmatrici.

Un comparto cresciuto significativamente negli ultimi anni, trainato da standard qualitativi sempre più elevati.

Plasma atmosferico e sottovuoto: soluzioni per superfici evolute

Oltre al trattamento corona, l’offerta Me.Ro comprende sistemi di plasma atmosferico e plasma sottovuoto, tecnologie che consentono di ottenere prestazioni superiori su specifiche tipologie di film.

I sistemi di plasma sottovuoto, invece, trovano impiego soprattutto prima della metallizzazione o dei coating con ossidi di alluminio e silicio, migliorando l’adesione del rivestimento e le proprietà barriera del film, aspetto particolarmente strategico nel packaging alimentare. Con la partecipazione a PLAST 2026, Me.Ro rinnova il proprio impegno nel proporre soluzioni tecnologiche affidabili, personalizzate e orientate al futuro, confermandosi partner di riferimento per l’industria delle materie plastiche e del packaging.

From biaxially oriented lines to converting Historically, one of Me.Ro’s main application areas has been biaxially oriented film lines (BOPP, BOPE, PET, and nylon), a sector in which the company has been active since the 1980s. In this context, Me.Ro supplies corona treatment systems for Brückner extrusion lines.

Alongside its core business in biaxially oriented films, Me.Ro has developed an increasingly significant presence in the converting sector, with applications on printing presses, laminators, extrusion coating lines, and coating machines. This segment has grown significantly in recent years, driven by ever higher quality standards. Atmospheric and vacuum plasma: solutions for advanced surfaces

In addition to corona treatment, Me.Ro’s offering includes atmospheric plasma and vacuum plasma systems - technologies that enable superior performance on specific types of film. Vacuum plasma systems are mainly used prior to metallization or coatings with aluminum and silicon oxides, improving coating adhesion and the barrier properties of the film, a particularly strategic aspect in food packaging. With its participation in PLAST 2026, Me.Ro renews its commitment to delivering reliable, customized, and future-oriented technological solutions, confirming its role as a trusted partner for the plastics and packaging industry.

Inquadra il QR Code per vedere l’approfondimento video con Luigi Fiorenzato Sales & Marketing Manager di Expert

Zer0Waste, alta definizione e inchiostri Nitro Free: la flexo del futuro

è già qui!

Ha saputo ritagliarsi il proprio spazio sul mercato, proponendo da sempre soluzioni tecnologiche altamente innovative che ne hanno delineato il proprio tratto distintivo. Stiamo parlando di Expert, piccolo ma dinamico e flessibile costruttore di macchine da stampa flexo, che oltre al focus tecnologico, ha saputo proporre un servizio sempre più completo ai clienti, anticipando esigenze produttive e talvolta anche normative.

Lo scorso mese di marzo, in collaborazione con Huber Group, si sono aperte le porte dello stabilimento di Expert in provincia di Verona per un evento di successo, strutturato in sessioni dimostrative al mattino e al pomeriggio,

EXPERT HA APERTO LE PORTE DEL PROPRIO STABILIMENTO DI SAN MARTINO BUON ALBERGO (VR) LO SCORSO 18 E 19 MARZO PER UNA DUE GIORNI DI DEMO CHE HANNO PERMESSO A CLIENTI E OPERATORI DEL SETTORE DI OSSERVARE DAL VIVO SOLUZIONI TECNOLOGICHE CAPACI DI CONIUGARE QUALITÀ DI STAMPA, SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA PRODUTTIVA. NE PARLIAMO ANCHE NELL’APPROFONDIMENTO VIDEO CON LUIGI FIORENZATO SALES & MARKETING MANAGER DI EXPERT

ciascuna preceduta da una presentazione dell’azienda e delle tecnologie sviluppate, con particolare attenzione al sistema Zer0Waste, elemento centrale della filosofia

Expert orientata alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione dei processi produttivi.

Protagonista delle dimostrazioni è stata la macchina da stampa flessografica a tamburo centrale ACTIVE a 8 colori, modello 130, nella stessa configurazione presentata a Drupa 2024. La macchina, progettata per la stampa su film con inchiostri a solvente ma configurabile anche per supporti cartacei, integra il sistema di controllo qualità IPQ Check e il sistema Zer0Waste, consentendo un controllo completo del processo produttivo.

RETINATURA STOCASTICA E CLICHÉ AD ALTA DEFINIZIONE: QUALITÀ COMPARABILE

ALLA ROTOCALCO

Uno degli aspetti più significativi emersi durante le dimostrazioni ha riguardato la qualità di stampa ottenuta grazie all’utilizzo di cliché ad alta definizione con lineature stocastiche di 80 e 100 linee/cm, calibrate in combinazione con formulazioni di inchiostro specificamente ottimizzate.

Le prove hanno evidenziato risultati di livello estremamente elevato, con una resa visiva caratterizzata da uniformità del punto di stampa, transizioni tonali fluide e stabilità cromatica. L’adozione della retinatura stocastica ha consentito di

ENGLISH text

Zer0Waste, high definition and nitro-free inks: flexo of the future is already here!

EXPERT OPENED THE DOORS OF ITS FACTORY IN SAN MARTINO BUON ALBERGO (VERONA) ON MARCH 18 AND 19 FOR A TWO-DAY DEMO EVENT THAT ALLOWED CUSTOMERS AND INDUSTRY PROFESSIONALS TO SEE FIRSTHAND TECHNOLOGICAL SOLUTIONS CAPABLE OF COMBINING PRINT QUALITY, SUSTAINABILITY, AND PRODUCTION EFFICIENCY. WE ALSO DISCUSS THIS IN THE VIDEO FEATURE WITH LUIGI FIORENZATO, SALES AND MARKETING MANAGER OF EXPERT

The company has successfully carved out its own space in the market by consistently offering highly innovative technological solutions that define its distinctive identity. We are talking about Expert, a small but dynamic and flexible manufacturer of flexographic printing presses, which, beyond its technological focus, has been able to provide increasingly comprehensive service to its

customers, anticipating production needs and sometimes even regulatory requirements.

Last March, in collaboration with Huber Group, the doors of Expert in the province of Verona were opened for a successful event, structured into morning and afternoon demonstration sessions. Each session was preceded by a presentation of the company and the technologies developed,

eliminare gli effetti di moiré e di ottenere una qualità comparabile alla stampa rotocalco. Questa evoluzione rappresenta un passaggio fondamentale per il posizionamento della tecnologia flexo nei segmenti premium, dove la qualità grafica costituisce un elemento sempre più determinante.

ZER0WASTE: TRE AVVIAMENTI PRODUTTIVI A SCARTO ZERO IN MENO DI VENTI MINUTI

Il momento centrale dell’evento è stato rappresentato dalla dimostrazione operativa del sistema Zer0Waste, progettato per eliminare gli scarti durante le fasi di avviamento e cambio lavoro. Nel corso delle prove sono stati effettuati tre avviamenti produttivi completi in meno di venti minuti complessivi — circa dodici minuti nella dimostrazione più rapida — senza generare scarti di materiale. Il passaggio tra un lavoro e il successivo è avvenuto con uno spazio di separazione minimo, compreso tra 2 e 4 metri, grazie alla gestione sincronizzata dei gruppi colore e al controllo avanzato dei parametri di stampa.

La dimostrazione ha evidenziato concretamente come sia possibile eliminare gli scarti di avviamento, ridurre drasticamente i tempi di setup e migliorare la produttività complessiva della macchina, con benefici diretti sia in termini economici sia ambientali.

The star of the demonstrations was the 8-color central impression flexographic

printing press ACTIVE, model 130, in the same configuration presented at Drupa 2024.

The machine, designed for printing on film with solvent-based inks but also configurable for paper substrates, integrates the with particular attention to the Zer0Waste system, a central element of Expert’s philosophy focused on waste reduction and process optimization.

BMATIC 4.0

Il partner che si prende cura del processo di taglio dalla bobina madre al prodotto tagliato, pallettizzato pronto per la spedizione e non solo...

 Interconnessione con sistema gestionale aziendale e dispositivi portatili

 Preparazione macchina automatica in base a commessa

 Ciclo di carico, posizionamento mandrini, cambio, chiusura e scarico bobine finite senza alcun intervento dell’operatore

 Linea automatica di etichettatura, confezionamento e posizionamento su pallet

 Impianto completamente elettrico “oil-less”

In linea con il concetto di “Industry 4.0” la nuova taglierina a doppia torretta BMATIC 4.0 non solo rende automatizzato l’intero processo di taglio ma è in grado di colloquiare con il sistema gestionale aziendale monitorando in tempo reale l’intera commessa, dall’accettazione della bobina da tagliare, al pallet completamente imballato in asettico. L’elevata automazione e la flessibilità dell’impianto garantiscono così allo stesso tempo efficienza, produttività, pulizia e controllo del processo.

EFFICIENZA ENERGETICA E RIDUZIONE DEI CONSUMI: SOSTENIBILITÀ MISURABILE

Il sistema Zer0Waste si è inserito in una visione più ampia di sostenibilità produttiva, che include interventi concreti sull’efficienza energetica e sull’ottimizzazione dei consumi.

Tra le soluzioni presentate:

• un nuovo forno ad alta permanenza con sistema di ricircolo energetico ad elevata efficienza, in grado di ridurre significativamente i consumi energetici;

• l’utilizzo di svolgitori motorizzati capaci di generare energia durante il funzionamento, reinserita nel bus energetico della macchina;

• la riduzione dei consumi di solvente durante i cicli di lavaggio;

IPQ Check quality control system and the Zer0Waste system, enabling complete control of the production process.

STOCHASTIC SCREENING AND HIGH-DEFINITION PLATES: QUALITY COMPARABLE TO GRAVURE

One of the most significant aspects that emerged during the demonstrations was the print quality achieved thanks to the use of high-definition plates with stochastic screenings of 80 and 100 lines/cm, calibrated in combination with specifically optimized ink formulations.

The tests showed extremely high-level results, with visual output characterized by dot uniformity, smooth tonal transitions, and color stability. The adoption of stochastic screening eliminated moiré effects and made it possible to achieve quality comparable to gravure printing.

This evolution represents a key step in positioning flexo technology in premium segments, where graphic quality is becoming increasingly decisive.

ZER0WASTE: THREE PRODUCTION START-UPS WITH ZERO WASTE IN LESS THAN TWENTY MINUTES

The central moment of the event was the operational demonstration of the Zer0Waste

• un sistema predittivo per la gestione degli inchiostri Pantone, in grado di calcolare in tempo reale i consumi e ottimizzare le quantità utilizzate.

Queste soluzioni hanno dimostrato come l’efficienza energetica e la riduzione degli sprechi possano essere affrontate in modo sistemico, intervenendo sull’intero processo produttivo.

INCHIOSTRI SENZA NITROCELLULOSA E PPWR: VERSO LA REALE RICICLABILITÀ

DEL PACKAGING FLESSIBILE

Con l’entrata in vigore delle norme PPWR il prossimo 12 agosto 2026, l’attenzione si sta spostando verso elementi che storicamente hanno ricevuto meno attenzione, tra cui gli inchiostri da stampa. La nitrocellulosa (NC), storicamente il legante più utilizzato negli inchiostri per packaging flessibile, è ora oggetto di crescente attenzione. Pur essendo ancora consentita entro specifici limiti, la NC presenta criticità nei processi di riciclo meccanico, tra cui degradazione del colore, formazione di odori e rilascio di prodotti volatili di degradazione alle temperature di estrusione. Questi effetti possono compromettere la qualità del riciclato e ridurre l’idoneità dei polimeri riciclati per applicazioni ad alto valore.

system, designed to eliminate waste during start-up and job changeover phases.

During the tests, three complete production start-ups were carried out in less than twenty minutes overall, about twelve min-

utes in the fastest demonstration, without generating any material waste.

The transition from one job to the next took place with minimal separation space, between 2 and 4 meters, thanks to synchronized management of the color units and advanced control of printing parameters.

The demonstration clearly showed how it is possible to eliminate start-up waste, drastically reduce setup times, and improve the overall productivity of the press, with direct benefits both economically and environmentally.

ENERGY EFFICIENCY AND CONSUMPTION REDUCTION: MEASURABLE SUSTAINABILITY

The Zer0Waste system fits into a broader vision of sustainable production, which includes concrete measures to improve energy efficiency and optimize consumption. Among the solutions presented:

• a new long-path dryer with a highly efficient energy recirculation system, capable of significantly reducing energy consumption;

Per questo motivo, la transizione verso sistemi di inchiostri privi di nitrocellulosa rappresenta un passaggio fondamentale per raggiungere una reale circolarità del packaging. Sostituendo i leganti NC con tecnologie alternative – in particolare sistemi a base di poliuretani – è possibile combinare elevate prestazioni di stampa con una migliore compatibilità nei flussi di riciclo meccanico.

L’obiettivo è chiaro: rimuovere uno degli ultimi ostacoli che impediscono al packaging flessibile di raggiungere una piena riciclabilità.

Gli specialisti Hubergroup Print Solutions affrontano questa transizione proponendo una gamma di alternative complementari, nella convinzione che non esista un’unica soluzione per un packaging sostenibile in un contesto caratterizzato da applicazioni, substrati e requisiti normativi molto diversi. Al centro di questa strategia si trova la nuova serie Gecko a base poliuretanica appena sviluppata, per laminazione e per stampa esterna con/senza vernice di sovrastampa, e la gamma ad acqua Hydro X, un’alternativa alla stampa a solvente, ecologica e completamente riciclabile. Inoltre, Hubergroup offre come servizio il calcolo del contenuto di NC risultante, data una combinazione di inchiostri utilizzati, per valutarne la conformità ai nuovi criteri del D4R. Ciascun approccio consente a converter e a brand owner di

• the use of motorized unwinders capable of generating energy during operation, which is fed back into the machine’s energy bus;

• reduced solvent consumption during washing cycles;

• a predictive system for managing Pantone inks, capable of calculating consumption in real time and optimizing quantities used.

These solutions demonstrate how energy efficiency and waste reduction can be addressed systemically by acting on the entire production process.

NITROCELLULOSE-FREE INKS

AND PPWR: TOWARDS REAL RECYCLABILITY OF FLEXIBLE PACKAGING

With the PPWR regulations coming into force on August 12, 2026, attention is shifting toward elements that have historically received less focus, including printing inks.

Nitrocellulose (NC), historically the most widely used binder in inks for flexible pack-

aging, is now under increasing scrutiny. Although still permitted within specific limits, NC presents critical issues in mechanical recycling processes, including color degradation, odor formation, and the release of volatile degradation products at extrusion temperatures. These effects can compromise the quality of recycled material and reduce the suitability of recycled polymers for high-value applications.

For this reason, the transition to nitrocellulose-free ink systems represents a key step toward achieving true packaging circularity. By replacing NC binders with alternative technologies, particularly polyurethane-based systems, it is possible to combine high printing performance with improved compatibility in mechanical recycling streams. The goal is clear: to remove one of the last obstacles preventing flexible packaging from achieving full recyclability.

Hubergroup Print Solutions specialists are addressing this transition by offering a range of complementary alternatives, based on the

migliorare la riciclabilità mantenendo le elevate prestazioni richieste dal packaging moderno.

UNA FLESSOGRAFIA SEMPRE PIÙ COMPETITIVA E SOSTENIBILE

L’Open House Expert ha confermato come la flessografia stia attraversando una fase di profonda evoluzione tecnologica, caratterizzata da un miglioramento significativo della qualità di stampa, da una crescente attenzione alla sostenibilità e da una forte ottimizzazione dell’efficienza produttiva.

La possibilità di ottenere qualità comparabile alla rotocalco, eliminare gli scarti di avviamento e utilizzare formulazioni di inchiostro più sostenibili rappresenta un cambiamento concreto per l’intero settore.

Le dimostrazioni svolte a San Martino Buon Albergo hanno evidenziato come queste innovazioni non siano più prototipi o sviluppi sperimentali, ma soluzioni già mature e applicabili alla produzione industriale, confermando il ruolo della flessografia come tecnologia sempre più centrale nel futuro del packaging flessibile.

■

understanding that there is no single solution for sustainable packaging in a context characterized by widely varying applications, substrates, and regulatory requirements.

At the core of this strategy is the newly developed polyurethane-based Gecko series, designed for lamination and surface printing with or without overprint varnish, as well as the water-based Hydro X range, an ecological and fully recyclable alternative to solvent-based printing.

In addition, Hubergroup offers a service to calculate the resulting NC content based on the combination of inks used, in order to assess compliance with the new D4R criteria. Each approach enables converters and brand owners to improve recyclability while maintaining the high performance required by modern packaging.

AN INCREASINGLY COMPETITIVE AND SUSTAINABLE FLEXOGRAPHY

The Expert open house confirmed that flexography is undergoing a phase of profound technological evolution, marked by significant improvements in print quality, increasing attention to sustainability, and strong optimization of production efficiency. The ability to achieve quality comparable to gravure, eliminate start-up waste, and use more sustainable ink formulations represents a tangible shift for the entire industry.

The demonstrations held in San Martino Buon Albergo showed that these innovations are no longer prototypes or experimental developments, but already mature solutions applicable to industrial production, confirming flexography’s role as an increasingly central technology in the future of flexible packaging.

Leader nella produzione di cilindri per flexografia e rotocalco

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Ingranaggi

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video con Massimo Cerliani, titolare di Temac e Roberto Barbieri, responsabile produzione Luxoro

Taglio di precisione e materiali d’eccellenza: la collaborazione Temac–Luxoro al servizio del converting

NEL MONDO DEL PRINTING E CONVERTING ITALIANO ESISTONO ALLEANZE CHE VANNO OLTRE IL SEMPLICE RAPPORTO CLIENTE-FORNITORE. È IL

CASO DELLA PARTNERSHIP, ORMAI QUASI VENTENNALE, TRA TEMAC E LUXORO: UNA COLLABORAZIONE NATA NEL 2007 E CRESCIUTA NEL TEMPO

FINO A DIVENTARE UN ESEMPIO VIRTUOSO DI INTEGRAZIONE INDUSTRIALE ALL’INTERNO DELLA STESSA FILIERA. NE PARLIAMO IN QUESTO ARTICOLO E NELL’APPROFONDIMENTO VIDEO CON MASSIMO CERLIANI, TITOLARE DI TEMAC E ROBERTO BARBIERI, PRODUCTION MANAGER LUXORO

Da un lato Temac, costruttore varesino specializzato nello sviluppo di taglierine ribobinatrici ad alta precisione; dall’altro Luxoro, partner esclusivo per l’Italia del Gruppo KURZ, riferimento globale per tecnologie e soluzioni destinate alla stampa e alla nobilitazione, sia a caldo sia a freddo. Due realtà che operano nello stesso ecosistema industriale e si rivolgono a mercati altamente qualificati, dal commerciale all’editoriale, dalle etichette al packaging, fino ai settori della sicurezza, della cosmetica, dell’automotive e della moda, contribuendo insieme a rafforzare la competitività complessiva del comparto.

I prodotti per la nobilitazione delle superfici distribuiti da Luxoro rappresentano una delle massime espressioni

di qualità estetica e innovazione funzionale nel mondo della decorazione. Si tratta di materiali preziosi, tecnologicamente sofisticati e spesso estremamente delicati, la cui lavorazione richiede livelli di precisione e controllo assoluti. È proprio in questa fase che entra in gioco l’ingegneria Temac, con soluzioni progettate per garantire lavorazioni impeccabili anche sui supporti più sensibili.

17 MACCHINE IN 16 ANNI: UN PERCORSO CONDIVISO

La collaborazione tra le due aziende prende avvio nel 2007 con la fornitura della prima taglierina ribobinatrice SRS 845/S H da 1700 mm. Da quel momento si è sviluppato un percorso continuo di crescita tecnologica e produttiva che, nell’arco di sedici anni, ha portato all’installazione di ben 17 macchine presso lo stabilimento Luxoro di Parona Lomellina, in provincia di Pavia. Un traguardo significativo che ha consolidato Temac nel ruolo di fornitore esclusivo di taglierine per l’azienda. Il parco macchine installato non è il risultato di una

La Revisionatrice? Chiamala per

DATI TECNICI:

• Larghezza utile:

600/1.000 mm.

• Diametro massimo in svolgimento: 800 mm.

• Diametro massimo in avvolgimento: 800 mm.

• Velocità massima: 500 mt/min.

OPZIONI:

• Sistema di guida con carrello pivotante bidirezionale (solo nella versione bidirezionale)

• Gruppo di taglio rifili (solo nella versione monodirezionale)

TEMAC - LUXORO

Da sinistra Roberto Barbieri, responsabile di produzione di Luxoro a colloquio con Massimo Cerliani, titolare di Temac

standardizzazione, ma rappresenta piuttosto un ecosistema tecnologico altamente diversificato, costruito nel tempo per rispondere a esigenze operative specifiche. Le taglierine delle serie SRS 850 e SRS 853 sono state introdotte per la produzione di strisce di dimensioni maggiori, con configurazioni dotate anche di motorizzazioni indipendenti in fase di avvolgimento, mentre la THS 535 è stata progettata per il recupero delle rimanenze di magazzino e per il taglio di strisce estremamente strette, contribuendo a ottimizzare l’utilizzo dei materiali. Accanto a queste soluzioni, la TMS 840 è impiegata nella lavorazione di bobine di dimensioni più contenute, mentre le macchine DTR 800 e 803, note come doctor machine, svolgono un ruolo fondamentale nella revisio-

ENGLISH text

Precision cutting and premium materials: Temac–Luxoro partnership serving converting industry

IN THE ITALIAN PRINTING AND CONVERTING LANDSCAPE, SOME ALLIANCES GO WELL BEYOND A SIMPLE CUSTOMER–SUPPLIER RELATIONSHIP. THIS IS THE CASE WITH THE NEARLY TWENTY-YEAR PARTNERSHIP BETWEEN TEMAC AND LUXORO: A COLLABORATION THAT BEGAN IN 2007 AND HAS GROWN OVER TIME INTO A VIRTUOUS EXAMPLE OF INDUSTRIAL INTEGRATION WITHIN THE SAME SUPPLY CHAIN. WE EXPLORE IT IN THIS ARTICLE AND IN THE ACCOMPANYING VIDEO INTERVIEW WITH MASSIMO CERLIANI, OWNER OF TEMAC, AND ROBERTO BARBIERI, PRODUCTION MANAGER AT LUXORO

On one side there is Temac, a Varese-based manufacturer specialised in the development of high-precision slitter rewinders; on the other we find Luxoro, the exclusive Italian partner of KURZ Group, a global benchmark for technologies and solutions for printing and surface enhancement, both

with hot and cold application. Two companies operating within the same industrial ecosystem and serving highly qualified markets, from commercial printing to publishing, from labels to packaging, as well as security, cosmetics, automotive and fashion. Jointly, they contribute to strenghten the overall competitiveness of the sector.

ne preventiva delle bobine e nella correzione di eventuali difetti, garantendo così standard qualitativi costanti. Il parco tecnologico è completato dagli spooler RPL e SPL, utilizzati per il ridimensionamento dei rotoli e capaci di operare anche su mandrini da un pollice grazie a specifiche soluzioni meccaniche sviluppate ad hoc, oltre che dalla TML 20 per il taglio dei mandrini e dalla CR 76 152, destinata al recupero di mandrini schiacciati. Ogni macchina rappresenta il risultato di un percorso progettuale condiviso, sviluppato attraverso un dialogo tecnico continuo tra le due aziende, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni in funzione delle caratteristiche dei materiali e delle esigenze produttive.

IL NODO TECNOLOGICO:

TAGLIARE MATERIALI DELICATI

La preparazione dei materiali per la nobilitazione presenta complessità specifiche legate alla loro stessa natura. Si tratta infatti di supporti sottili e strutturalmente complessi, estremamente sensibili alla gestione della tensione e alla stabilità durante le fasi di svolgimento e riavvolgimento. Anche minime variazioni nei parametri di lavorazione possono compromettere l’integrità del materiale, causando rotture o imperfezioni superficiali. Per rispondere a queste criticità, Temac ha sviluppato

The surface enhancement materials distributed by Luxoro represent one of the highest expressions of aesthetic quality and functional innovation in the world of decoration. These are precious, technologically sophisticated and often extremely delicate materials, whose processing requires the highest levels of precision and control. It is precisely at this stage that Temac’s engineering comes into play, with solutions designed to ensure flawless processing even on the most sensitive substrates.

17 MACHINES IN 16 YEARS: A SHARED JOURNEY

The collaboration between the two companies began in 2007 with the supply of the first SRS 845/S H 1700 mm slitter rewinder. From that moment on, a continuous path of technological and production growth has unfolded, leading, over the span of sixteen years, to the installation of as many as 17 machines at Luxoro factory in Parona Lomellina, in the province of Pavia.

soluzioni ingegneristiche mirate, intervenendo in modo particolare sul controllo della tensione, sulla precisione dei sistemi di taglio e sulla stabilità dell’avvolgimento.

Ogni impianto viene calibrato in funzione delle specifiche caratteristiche dei prodotti Luxoro, traducendo l’esperienza maturata nel trattamento di materiali speciali in un know-how distintivo, capace di garantire la lavorazione di prodotti ad alto valore aggiunto senza comprometterne la qualità.

MODULARITÀ E SCALABILITÀ: UN INVESTIMENTO

GARANTITO NEL TEMPO

Uno degli elementi chiave della filosofia progettuale Temac è la modularità. Ogni macchina viene concepita fin dalla fase iniziale per poter essere aggiornata e implementata nel tempo, senza richiedere modifiche strutturali o costi aggiuntivi legati alla progettazione di base. Questo approccio consente alle aziende di investire anche in configurazioni iniziali essenziali, mantenendo la possibilità di evolvere progressivamente in funzione delle nuove esigenze produttive.

Nel corso del ciclo di vita della macchina è infatti possibile integrare componenti aggiuntivi come barre elettrostatiche, sistemi di scarico laterale più evoluti o differenti

A significant milestone that has established Temac as the company’s exclusive supplier of slitting machines.

The installed machine fleet is not the result of standardization; rather, it represents a highly diversified technological ecosystem, developed over time to meet specific operational needs. Slitters of SRS 850 and SRS 853 series were introduced for the production of wider strips, with configura-

tions also featuring independent winding drives, while THS 535 was designed to recover of leftover stock and to cut extremely narrow strips, helping to optimize material usage.

Alongside these solutions, TMS 840 is used for processing smaller reels, while DTR 800 and 803 machines, known as doctor machines, play a key role in the preventive inspection of reels and the cor-

tecnologie di taglio, passando ad esempio da lame di rasoio a coltelli circolari meccanici. Allo stesso modo, possono essere introdotti sistemi avanzati di ispezione, soluzioni per macro e microforazione o tecnologie laser, oltre ad aggiornamenti software e sistemi di interconnessione per lo scambio dati.

Negli ultimi anni, e in modo ancora più evidente nel biennio 2025-2026, le attività di aggiornamento e revamping delle macchine installate hanno assunto un peso crescente nel business Temac. In un contesto di mercato più prudente, dove il rallentamento fisiologico delle vendite segue anni di forte espansione, la possibilità

rection of any defects, thus ensuring consistent quality standards. The technological setup is completed by RPL and SPL spoolers, used for resizing rolls and capable of operating even on one-inch cores thanks to dedicated mechanical solutions, as well as by TML 20 for core cutting and CR 76 152 for recovering crushed cores. Each machine is the result of a shared design process, developed through continuous technical dialogue between the two companies, with the aim of optimizing performance according to material characteristics and production requirements.

THE

TECHNOLOGICAL

CHALLENGE: CUTTING DELICATE MATERIALS

The preparation of materials for surface enhancement involves specific complexities related to their very nature. These are thin, structurally complex substrates, highly sensitive to tension control and stability during unwinding and rewinding phases. Even minimal variations in processing parameters can compromise material in-

tegrity, causing breaks or surface imperfections.

To address these problems, Temac has developed targeted engineering solutions, particularly in tension control, cutting precision and winding stability. Each system is calibrated according to the specific characteristics of Luxoro materials, translating experience gained in handling specialty substrates into distinctive know-how, capable of ensuring the processing of high value-added products without compromising quality.

MODULARITY AND SCALABILITY: A LONG-TERM INVESTMENT

One of the key elements of Temac’s design philosophy is modularity. Each machine is conceived from the outset to be upgraded and expanded over time, without requiring structural modifications or additional costs related to basic design. This approach allows companies to invest even in essential initial configurations, while retaining the ability to progressively evolve according to

di intervenire sugli impianti esistenti consente di garantire continuità operativa sia al costruttore sia al cliente. Molte delle macchine installate presso Luxoro operano in modo continuativo su tre turni, sette giorni su sette: sistemi pienamente efficienti, ma che necessitano di evolvere per restare allineati alle nuove sfide produttive.

ASSISTENZA E MANUTENZIONE:

LA RELAZIONE OLTRE LA VENDITA

La collaborazione tra Temac e Luxoro si estende ben oltre la fornitura delle macchine. Temac gestisce infatti la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero parco installato, assicurando la disponibilità di ricambi e interventi tempestivi in caso di necessità. Un modello di servizio che l’azienda offre a numerosi clienti, tra cui anche realtà istituzionali come l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ma che nel caso di Luxoro assume un valore strategico ancora più rilevante.

Garantire continuità produttiva nella lavorazione di materiali ad alto valore significa infatti assicurare affidabilità e qualità costante in un mercato dove precisione e puntualità rappresentano fattori imprescindibili.

UNA VISIONE CONDIVISA

La scelta di Luxoro di affidarsi esclusivamente a Temac per le proprie taglierine è il risultato di un percorso co-

new production needs.

Over the machine’s lifecycle, additional components can be integrated, such as electrostatic bars, more advanced side discharge systems or different cutting technologies, for example, switching from razor blades to mechanical circular knives. Likewise, advanced inspection systems, macro- and micro-perforation solutions or laser technologies can be introduced, along with software upgrades and data exchange connectivity systems.

In recent years, and even more clearly in the 2025–2026 period, upgrade and revamping activities for installed machines

have taken on increasing importance in Temac’s business.

In a more cautious market environment, where a natural slowdown in sales follows years of strong expansion, the ability to intervene on existing equipment ensures operational continuity for both manufacturer and customer. Many of the machines installed at Luxoro operate continuously on three shifts, seven days a week: fully efficient systems that nonetheless need to evolve to keep pace with new production challenges.

SERVICE AND MAINTENANCE: THE RELATIONSHIP BEYOND THE SALE

The collaboration between Temac and Luxoro extends well beyond machine supply. Temac manages both routine and extraordinary maintenance for the entire installed base, ensuring spare parts availability and prompt intervention when needed. This service model is offered to many clients, including institutional entities such as the Italian Government Printing Office and

struito nel tempo, fondato su fiducia, competenza e capacità di innovazione. Temac non è semplicemente un fornitore, ma un partner tecnologico in grado di comprendere le esigenze del cliente e accompagnarlo nella sua evoluzione industriale.

Questa collaborazione dimostra come due aziende della stessa filiera possano lavorare in modo sinergico per creare valore, attraverso un approccio basato su qualità, innovazione e tutela dell’investimento. Una partnership solida e destinata a proseguire, che conferma come la forza della filiera rappresenti oggi uno dei principali fattori competitivi per il converting italiano.

Mint, but in Luxoro’s case it takes an even greater strategic value.

Ensuring production continuity in the processing of high-value materials means guaranteeing reliability and consistent quality in a market where precision and timeliness are essential.

A SHARED VISION

Luxoro’s decision to rely exclusively on Temac for its slitting machines is the result of a relationship built over time on trust, expertise and a strong capacity for

innovation. Temac is not simply a supplier, but a technology partner capable of understanding customer needs and supporting its industrial evolution.

This collaboration demonstrates how two companies within the same supply chain can work synergistically to create value, through an approach based on quality, innovation and investment protection.

A solid partnership set to continue, confirming how supply chain strength is now one of the key competitive factors for the Italian converting industry.

Nella foto da sinistra Matteo Venturi (Emilabel), Manuel Todeschi (Durst), Luisa Venturi (Emilabel) e il responsabile del reparto digitale di Emilabel Luca Bulgarelli

L’energia delle persone, la forza dell’innovazione:

Emilabel cresce nel digitale con la nuova Durst TAU 340 RSC E-Led

EMILABEL PROSEGUE IL PROPRIO PERCORSO DI CRESCITA NEL SETTORE ETICHETTE, TRA FLESSOGRAFIA E DIGITALE, CON L’INGRESSO DELLA NUOVA

DURST TAU 340 RSC E-LED CHE SEGNA UN NUOVO SALTO IN TERMINI DI QUALITÀ, EFFICIENZA E DINAMICITÀ PRODUTTIVA, RAFFORZANDO AL TEMPO STESSO IL RUOLO CENTRALE DELLE PERSONE IN AZIENDA

rima di iniziare a raccontare la storia e l’evoluzione di Emilabel, vorremmo chiedervi la gentilezza di dedicare questa intervista a nostro padre Romeo, scomparso circa un anno fa, perché se oggi siamo qui lo dobbiamo a lui, al suo coraggio di intraprendere questa avventura nella quale ha successivamente coinvolto anche noi”, esordiscono Matteo e Luisa Venturi, che oggi guidano l’azienda.

Una realtà giovane e dinamica con sede a Novi di Modena, 25 collaboratori, un fatturato di circa 5 milioni di euro e una forte voglia di crescere ed esplorare nuovi mercati, mantenendo però saldi i principi ereditati da papà Ro-

meo: etica, centralità delle persone, attenzione alla qualità e massima cura del servizio al cliente.

Entrare in Emilabel significa respirare un clima familiare autentico, fatto di relazioni vere e di una quotidianità in cui il lavoro scorre con naturalezza. È qualcosa che si percepisce immediatamente, ancora prima di parlare di macchine, tecnologie o mercati. Ci sono aziende che si descrivono con i numeri e altre che si raccontano attraverso le persone. Emilabel appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Matteo e Luisa ci accolgono con semplicità e con quel pizzico di emozione che accompagna questa che è, per loro, la prima intervista su una rivista di settore.

UNA STORIA COSTRUITA PASSO DOPO PASSO MA SEMPRE CON L’ETICHETTA

COME CORE BUSINESS

Emilabel nasce nel 1984 da un’intuizione di Romeo Venturi, già attivo nel settore come agente di commercio per un importante etichettificio milanese. L’idea iniziale è quella di avviare una realtà produttiva sul territorio emiliano in un momento in cui il mercato iniziava a mostrare segnali di sviluppo interessanti. Dopo una prima fase di collaborazione con altri partner, Romeo decide di proseguire autonomamente, costruendo nel tempo un’azienda solida, radicata e in costante evoluzione. Il passaggio generazionale con l’ingresso di Matteo negli anni Novanta e successivamente della sorella Luisa segna una nuova accelerazione nello sviluppo. Negli anni Emilabel cresce, cambia sede, investe e si struttura fino ad arrivare all’attuale assetto, con uno stabilimento produttivo di proprietà, moderno ed efficiente e con una prospettiva di ulteriore espansione, oggi sempre più concreta vista la saturazione degli spazi. Un elemento, però, resta immutato: l’attenzione al cliente e la volontà di mantenere un’identità precisa. “Abbiamo sempre preferito fare bene ciò che conosciamo, piuttosto che inseguire tutto”, racconta Matteo.

ENGLISH text

The energy of people, the strength of innovation: Emilabel grows in digital with the new Durst TAU 340 RSC E-Led

EMILABEL CONTINUES ITS GROWTH PATH IN THE LABEL SECTOR, BETWEEN FLEXOGRAPHY AND DIGITAL, WITH THE INTRODUCTION OF THE NEW DURST TAU 340 RSC E-LED, MARKING A NEW LEAP IN TERMS OF QUALITY, EFFICIENCY, AND PRODUCTION FLEXIBILITY, WHILE ALSO STRENGTHENING THE CENTRAL ROLE OF PEOPLE WITHIN THE COMPANY

efore we begin telling the story and evolution of Emilabel, we would kindly ask you to dedicate this interview to our father Romeo, who passed away about a year ago, because if we are here today, we owe it to him and to his courage in embarking on this adventure, in which he subsequently involved us too”, begin Matteo and Luisa Venturi, who now lead the company. A young and dy-

namic business based in Novi di Modena, with 25 employees, a turnover of around €5 million, and a strong desire to grow and explore new markets, while remaining firmly anchored to the principles inherited from their father Romeo: ethics, people-centred values, attention to quality, and utmost care in customer service. Walking into Emilabel means breathing an authentic family atmosphere, built on genuine relationships and a daily workflow that

Il percorso tecnologico segue l’evoluzione naturale del settore, passando dalla tipografia alla flessografia, che per anni rappresenta il cuore produttivo dell’azienda. L’apertura al digitale arriva circa cinque anni fa, come un primo passo importante ma non definitivo, che lascia spazio a ulteriori riflessioni e confronti tecnologici.

LA SCELTA DI DURST: QUALITÀ, AFFIDABILITÀ E VISIONE

Il percorso che porta all’introduzione della Durst TAU 340 RSC E-Led nasce, infatti, da un’analisi approfondita del mercato, da test comparativi e da visite al demo center di Bressanone. “Abbiamo testato gli stessi lavori presso diversi fornitori di tecnologia e alla fine la qualità che abbiamo visto con Durst era oggettivamente superiore”, raccontano.

La scelta non si basa però solo sulla qualità di stampa. A incidere sono anche l’affidabilità del sistema, la semplicità di gestione, la solidità del software, il servizio efficiente e la vicinanza del supporto tecnico. “Quando investi nel digitale, il sistema deve funzionare sempre, non puoi permetterti fermi macchina. E avere un supporto vicino fa la differenza”, aggiunge Matteo Venturi. Colpisce, inoltre, il racconto di come è stato percepito e vissuto l’approccio di Durst, che ha affiancato Emilabel

feels natural and seamless. This is something you perceive immediately, even before talking about machines, technologies, or markets. Some companies define themselves through numbers, oth-

ers through people, Emilabel undoubtedly belongs to the latter. Matteo and Luisa welcome us with simplicity and a touch of emotion, as this is their first interview for a trade magazine.

con continuità dalla fase di test a quella commerciale, fino all’installazione e alla formazione degli operatori.

DURST TAU 340 RSC E-LED: CARATTERISTICHE E VANTAGGI

La configurazione scelta è una quadricromia più bianco basata su tecnologia inkjet UV LED. La macchina garantisce una velocità fino a 52 metri al minuto anche con il bianco, un’elevata qualità di stampa e una capacità di riproduzione cromatica che raggiunge circa l’85% della gamma Pantone, oltre alla possibilità di futuri upgrade con colori spot aggiuntivi.

La tecnologia LED consente, inoltre, una significativa riduzione dei consumi energetici e della manutenzione, grazie all’assenza di lampade tradizionali e alla minore incidenza dei consumabili. Il tutto si inserisce in un percorso sempre più orientato alla sostenibilità, con minori scarti e una maggiore efficienza complessiva del processo produttivo.

In Emilabel il digitale non sostituisce la flessografia, ma la affianca in una logica di ottimizzazione produttiva.

“Oggi analizziamo lavoro per lavoro e decidiamo dove è più conveniente produrre. Il trend è chiaro: tirature più basse, maggiore frammentazione, versioning sempre più spinto. Il cliente non chiede come stampi. Vuole il pro-

A STORY BUILT STEP BY STEP, ALWAYS WITH LABELS AS THE CORE BUSINESS

Emilabel was founded in 1984 from an idea by Romeo Venturi, already active in the sector as a sales agent for an important label company in Milan.

The initial idea was to establish a production business in the Emilia region at a time when the market was beginning to show promising signs of growth. After an initial phase of collaboration with other partners, Romeo decided to continue independently, gradually building a solid, rooted, and constantly evolving company.

The generational transition, with Matteo joining in the 1990s and later his sister Luisa, marked a new acceleration in development. Over the years, Emilabel grew, relocated, invested, and structured itself, reaching its current setup: a modern, efficient, company-owned production facility, with concrete prospects for further expansion due to increasing space saturation. One element, however, has remained un-

dotto giusto, al prezzo giusto, nei tempi giusti”, racconta Matteo. Sempre più spesso lavori precedentemente realizzati in flexo vengono trasferiti sul digitale, soprattutto quando le tirature si riducono o le varianti aumentano.

NUOVE OPPORTUNITÀ: BEVERAGE E MERCATI DINAMICI

L’installazione della nuova macchina apre anche prospettive commerciali interessanti, in particolare nel settore beverage, dove Emilabel sta rafforzando il proprio posizionamento. “Prima su certi lavori eravamo fuori mercato. Oggi con TAU possiamo giocarcela con la consapevolezza di garantire un prodotto qualitativamente al top e un servizio che continua a fare la differenza. Oltre al mondo del wine & spirits, ci stiamo orientando verso nuovi mercati più dinamici e aperti all’innovazione”.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda l’impatto interno dell’investimento. “Questa macchina ha portato freschezza: non solo produttività e qualità, ma entusiasmo, coinvolgimento e curiosità”.

Il digitale cambia il modo di lavorare, introduce una maggiore possibilità di sperimentazione e rende più semplice correggere e migliorare i lavori. Si rafforza così l’integrazione tra reparti e cresce il livello di responsabilizzazione

changed: attention to the customer and the desire to maintain a clear identity. “We have always preferred to do well what we know, rather than chase everything”, says Matteo.

The technological journey has followed the natural evolution of the sector, moving from letterpress to flexography, which for years represented the company’s production core. The move into digital began about five years ago as an important first step, leaving room for further technological evaluation and comparison.

THE CHOICE OF DURST: QUALITY, RELIABILITY, AND VISION

The path leading to the introduction of the Durst TAU 340 RSC E-Led stems from an in-depth market analysis, comparative testing, and visits to the demo center in Brixen. “We tested the same jobs with different technology providers, and in the end, the quality we saw with Durst was objectively superior”, they explain. However, the decision was not based solely

Emilabel staff visiting the Durst stand at Labelexpo 2025
Lo staff di Emilabel in visita allo stand Durst a Labelexpo 2025

EQUIPMENTS FOR CONVERTING

TECHNOLOGY & EXPERIENCE

ALBERI FRIZIONATI DIFFERENTIAL REWINDING SHAFTS

REWINDING

ALBERI ESPANSIBILI PNEUMATICI EXPANDING AIR SHAFTS

ANDPERFORMANCE

ALBERI PORTA CONTROCOLTELLI

SUPPORTI AUTOCHIUDENTI SELF-LOCKING SAFETY CHUCKS

TESTATE PNEUMECCANICHE CON ADATTATORI PNEUMECHANICAL EXPANDING CHUCKS

ADATTATORI FINO A 12”

diffusa. Anche l’ufficio grafico beneficia di questa nuova dinamica, così come la produzione nel suo complesso.

UN MERCATO COMPLESSO, TRA PRESSIONI E OPPORTUNITÀ

Lo scenario di mercato resta tuttavia complesso, soprattutto per le dinamiche legate alle materie prime e alla loro volatilità. In questo contesto il digitale rappresenta anche uno strumento per affrontare meglio l’incertezza, grazie a una maggiore prevedibilità dei costi e dei risultati.

Lo sguardo di Emilabel resta comunque rivolto al futuro con pragmatismo.

L’azienda intende proseguire nel percorso di digitalizzazione, investire nella formazione del personale, mantenere flessibilità tecnologica e valutare nel medio periodo anche l’introduzione di una seconda macchina digitale o ibrida.

“Questo investimento ha

on print quality. Other decisive factors included system reliability, ease of management, software robustness, efficient service, and the proximity of technical support.

“When you invest in digital, the system must always work, you can’t afford downtime. And having nearby support makes all the difference”, adds Matteo Venturi. Also noteworthy is how Emilabel experienced Durst’s approach, which provided continuous support from the testing phase to the commercial stage, through to installation and operator training.

DURST TAU 340 RSC E-LED: FEATURES AND ADVANTAGES

The chosen configuration is CMYK plus white, based on UV LED inkjet technology. The machine ensures speeds of up to 52 meters per minute even with white, high print quality, and a color reproduction capability reaching approximately 85% of the Pantone range, with the possibility of future upgrades with additional spot colors. LED technology also enables a significant

portato dinamicità, velocità e soprattutto una nuova energia in azienda”, conclude Matteo Venturi. Al di là delle macchine, dei mercati e delle strategie, ciò che è emerso dall’incontro con Matteo e Luisa è il forte legame con l’imprinting originario, che si percepisce tutt’oggi nel rapporto con le persone, nella serietà e nella capacità di guardare al futuro mantenendo salda la propria identità. Un’eredità che continua a vivere ogni giorno e che porta ancora la firma discreta ma profonda di Romeo Venturi.

reduction in energy consumption and maintenance, thanks to the absence of traditional lamps and reduced use of consumables. All of this fits into an increasingly sustainability-oriented approach, with less waste and greater overall efficiency in the production process.

At Emilabel, digital does not replace flexography but complements it in a logic of production optimization. “Today we analyze each job and decide where it is most efficient to produce it. The trend is clear: shorter runs, greater fragmentation, and increasingly advanced versioning.

The customer doesn’t ask how you print, they want the right product, at the right price, at the right time”, says Matteo. More and more jobs previously produced in flexo are being shifted to digital, especially when runs decrease or variants increase.

NEW OPPORTUNITIES: BEVERAGE AND DYNAMIC MARKETS

The installation of the new machine also opens up interesting commercial opportu-

nities, particularly in the beverage sector, where Emilabel is strengthening its positioning. “Previously, we were not competitive on certain jobs.

Today, with TAU, we can compete confidently, knowing we can guarantee top-quality products and a level of service that continues to make the difference. In addition to the wine & spirits sector, we are also targeting new markets that are more dynamic and open to innovation”.

One of the most interesting aspects emerging from the interview concerns the internal impact of the investment.

“This machine has brought freshness, not just in productivity and quality, but also enthusiasm, engagement, and curiosity”.

Digital changes the way of working, introduces greater opportunities for experimentation, and makes it easier to correct and improve jobs. This strengthens integration between departments and increases overall responsibility. The graphics department also benefits from this new dynamic, as does production as a whole.

A COMPLEX MARKET, BETWEEN PRESSURES AND OPPORTUNITIES

The market scenario remains complex, especially due to raw material dynamics and their volatility. In this context, digital also represents a tool to better manage uncertainty, thanks to greater predictability of costs and results. Emilabel’s outlook remains focused on the future with pragmatism. The company intends to continue its digitalization path, invest in staff training, maintain technological flexibility, and, in the medium term, consider introducing a second digital or hybrid machine. “This investment has brought dynamism, speed, and above all, a new energy into the company”, concludes Matteo Venturi.

Beyond machines, markets, and strategies, what clearly emerges from the meeting with Matteo and Luisa is their strong connection to the company’s original imprint, still evident today in their relationships with people, their professionalism, and their ability to look to the future while staying true to their identity. A legacy that lives on every day, still bearing the discreet yet profound signature of Romeo Venturi.

Lo staff di Simonazzi, da sinistra: Massimiliano Colombo, Nicolò ed Enrico Albani, Luciana Simonazzi

ICAM e Simonazzi: dalla collaborazione strategica per lo stoccaggio di lastre e maniche flexo nasce una nuova soluzione brevettata

L’INCONTRO TRA ICAM E SIMONAZZI NATO QUASI PER CASO, SI È RAPIDAMENTE TRASFORMATO IN UNA COLLABORAZIONE STRUTTURATA DESTINATA A LASCIARE IL SEGNO. UN DIALOGO TECNICO, COSTRUITO PASSO DOPO PASSO, CHE HA PORTATO ALLO SVILUPPO DI SOLUZIONI DI MAGAZZINAGGIO COMPLETAMENTE NUOVE DEDICATE A CLICHÉ E MANICHE IN PARTICOLARE, CON UNA SOLUZIONE BREVETTATA

Tutto ha origine circa un anno fa, quando una conoscenza comune mette in contatto ICAM azienda pugliese specializzata in sistemi di magazzinaggio industriale altamente automatizzati, con Simonazzi, storico rappresentante per il mercato italiano di primari brand in ambito flexo.

ICAM nello specifico aveva avuto una richiesta di un magazzino per stoccare le sleeve da stampa e necessitava di una consulenza tecnica specifica per capire meglio come poter gestire queste componenti. È in questo contesto che entra in gioco Simonazzi, chiamata quindi inizialmente a svolgere un ruolo di consulenza tecnica e di orientamento sul mercato.

“L’incontro è stato quasi casuale – racconta Nicolò Albani

– siamo partiti da una richiesta di supporto per capire il settore: cliché, maniche e tutto ciò che riguarda l’equipaggiamento delle macchine da stampa. Da lì è nato un confronto tecnico molto approfondito con gli ingegneri di ICAM ma mai avremmo pensato che stavamo gettando le basi per una collaborazione”.

DAL CONFRONTO TECNICO A UNA SOLUZIONE BREVETTATA PER LO STOCCAGGIO DELLE SLEEVE IN ORIZZONTALE

Un confronto che si è trasformato rapidamente in progettazione vera e propria. ICAM stava infatti sviluppando un nuovo stabilimento per un’azienda leader nel settore della stampa di packaging flessibile, con l’obiettivo di archiviare fino a 2.500 maniche, equivalenti all’equipaggiamento di cinque macchine da stampa tamburo centrale. Le esigenze erano chiare: riduzione degli spazi occupati, tracciabilità dei componenti e monitoraggio della vita utile delle maniche. Da queste esigenze è nato un progetto innovativo, sviluppato congiuntamente, che ha portato anche alla presentazione di un brevetto per una nuova tecnologia di stoccaggio.

Il cuore dell’innovazione riguarda la disposizione orizzontale delle maniche, in alternativa ai tradizionali sistemi verticali. Una scelta che consente di ottimizzare

drasticamente lo spazio disponibile sfruttando l’altezza dei capannoni industriali –spesso tra i 6 e i 10 metri – e riducendo l’ingombro a terra.

“Lo stoccaggio verticale – ci racconta

Nicolò Albani di Simonazzi – porta rapidamente a saturare lo spazio in altezza. Con la disposizione orizzontale invece si lavora in larghezza, ma in modo molto più efficiente, sfruttando al massimo il volume disponibile”.

Il sistema si basa su una struttura a “T” dove la manica viene appoggiata su due punti di sostegno, evitando deformazioni nel tempo e garantendo stabilità del materiale. Sappiamo infatti quanto siano delicate le sleeve di stampa e se non opportunamente gestite nella fase di stoccaggio, come tendano a ovalizzarsi.

Il progetto, sviluppato e brevettato insieme, ha già portato all’installazione di due magazzini a quattro colonne presso lo stabilimento di questo cliente nel nord Italia. L’esperienza positiva ha aperto immediatamente la strada a una seconda fase: l’estensione della soluzione anche allo stoccaggio di pezzi di ricambio e cliché.

ENGLISH text

ICAM and Simonazzi: a patented new solution emerges from their strategic collaboration for storing flexo plates and sleeves

THE MEETING BETWEEN ICAM AND SIMONAZZI, WHICH BEGAN ALMOST BY CHANCE, QUICKLY EVOLVED INTO A STRUCTURED COLLABORATION DESTINED TO LEAVE ITS MARK. A TECHNICAL DIALOGUE, BUILT STEP BY STEP, LED TO THE DEVELOPMENT OF ENTIRELY NEW STORAGE SOLUTIONS SPECIFICALLY DESIGNED FOR CLICHÉS AND SLEEVES, CULMINATING IN A PATENTED SYSTEM

It all started about one year ago, when a mutual acquaintance connected ICAM, an Apulia-based company specializing in highly automated industrial storage systems, with Simonazzi, a historic representative in the Italian market of leading brands in the flexo sector. ICAM had received a request for a warehouse to store printing sleeves and needed specific technical consultancy to better

understand how to manage these components. In this context, Simonazzi stepped in, initially taking on a role of technical advisor and market guide.

“The meeting was almost accidental”, says Nicolò Albani. “We started with a request for support to better understand the sector: clichés, sleeves, and everything related to printing press equipment. From there, a very in-depth technical ex-

SOLUZIONI ALTAMENTE

FLESSIBILI E PERSONALIZZABILI

Un ulteriore elemento chiave della collaborazione è la flessibilità del sistema ICAM, che consente di gestire all’interno della stessa struttura sia maniche che cliché, configurando i vassoi in base alle esigenze del cliente. Il tutto è gestito da ICON, un software sviluppato internamente, accessibile via web e integrabile con qualsiasi gestionale aziendale (WMS). Il sistema permette una tracciabilità completa dei materiali: per i cliché, ad esempio, è possibile classificare per cliente, commessa o codice lavoro; per le maniche invece per passo stampa o referenze interne. Il risultato è una gestione evoluta dei dati di magazzino, con informazioni su utilizzi, cicli e movimentazioni.

Un approccio che si inserisce pienamente nella logica Industria 4.0 e 5.0, con ICAM che segue internamente anche tutta la gestione progettuale e amministrativa, grazie a una struttura tecnica composta da circa 30 ingegneri e consulenti specializzati.

Accanto alla tecnologia, resta centrale anche la filosofia produttiva: ogni impianto è realizzato su misura. “Non esiste un magazzino standard – sottolinea Nicolò – è il sistema che si adatta al cliente, non il contrario. Nessun sistema è uguale all’altro: ogni progetto è sviluppato

change with ICAM’s engineers developed, but we never imagined we were laying the foundations for a partnership”.

FROM TECHNICAL DISCUSSION TO A PATENTED HORIZONTAL SLEEVE STORAGE SOLUTION

What began as a technical exchange quickly turned into actual design work.

ICAM was developing a new facility for a

leading company in the flexible packaging printing sector, with the goal of storing up to 2,500 sleeves, equivalent to the equipment of five central drum printing presses. The requirements were clear: reducing occupied space, ensuring component traceability, and monitoring sleeve lifespan. These needs led to an innovative joint project, which resulted in the filing of a patent for a new storage technology.

in funzione delle dimensioni delle sleeve, degli spazi disponibili e delle modalità operative del cliente. Inoltre l’aspetto che più ci ha colpito quando abbiamo visitato lo stabilimento produttivo di ICAM a Putignano (BA) è stato quello di scoprire che tutto il processo produttivo di questi magazzini viene progettato, realizzato e gestito internamente, inclusa la verniciatura dei componenti, questo a testimonianza di una estrema cura del dettaglio da parte di ICAM”.

IL PROSSIMO PASSO:

NUOVI PROGETTI ANCHE PER IL

CARTONE ONDULATO

Con oltre 300 configurazioni possibili e sistemi che possono arrivare fino a sette colonne comandate da una singola baia di prelievo, la tecnologia ICAM si distingue per modularità e scalabilità. Elemento distintivo è anche la possibilità di installazione esterna, grazie a strutture autoportanti certificate sismicamente e configurabili anche in versione coibentata o refrigerata, in funzione delle esigenze produttive.

La recente acquisizione di HPiLOG, azienda di Riccione specializzata in magazzini per carichi pesanti, ha ulteriormente ampliato il campo applicativo delle soluzioni ICAM, aprendo nuove prospettive anche nel cartone

The core innovation lies in the horizontal arrangement of sleeves, as opposed to traditional vertical systems. This choice allows for a drastic optimization of available space by exploiting the height of industrial buildings, often between 6 and 10 meters, reducing floor footprint. “Vertical storage quickly leads to saturation in height”, explains Nicolò Albani of Simonazzi. “With horizontal arrangement, you work across the width, but in a much more efficient way, making full use of the available volume”. The system is based on a T-shaped structure where the sleeve rests on two support points, preventing deformation over time and ensuring material stability. Printing sleeves are known to be delicate, and if not properly handled during storage, they tend to become ovalized. The jointly developed and patented project has already led to the installation of two four-column warehouses at the client’s facility in northern Italy. The positive experience immediately paved the way for a second phase: extending the solution to the storage of spare parts and clichés.

HIGHLY FLEXIBLE AND CUSTOMIZABLE SOLUTIONS

Another key element of the collaboration is the flexibility of ICAM system, which allows both sleeves and clichés to be managed within the same structure by configuring trays according to customer needs. Everything is managed by ICON, an internally developed software accessible via web and integrable with any company management system (WMS). The system ensures full traceability of materials: clichés can be classified by customer, job order, or job code; sleeves by print repeat or internal references. The result is advanced warehouse data management, including information on usage, cycles, and movements. This approach fully aligns with Industry 4.0 and 5.0 principles, with ICAM also handling all design and administrative management internally, supported by a technical team of around 30 engineers and specialized consultants. Alongside the technology, the production philosophy remains central: every installa-

ondulato, in particolare per lo stoccaggio delle fustelle sia piane che rotative.

Un’evoluzione che rafforza il ruolo della collaborazione con Simonazzi, oggi sempre più centrale in un percorso che ha permesso a ICAM di entrare in un mercato fino a poco tempo fa inesplorato.

“È un mondo che non avevamo mai affrontato – aggiunge Enrico Albani – ma che si è rivelato estremamente ricco di opportunità. Ogni cliente porta esigenze diverse, spesso complesse, e il nostro lavoro insieme a Simonazzi è proprio quello di trasformarle in soluzioni concrete”.

Per le aziende interessate ad approfondire i dettagli di queste soluzioni, Simonazzi è disponibile per demo personalizzate presso la propria sede di Pessano con Bornago (Mi), dove ICAM ha installato un magazzino pilota per le demo. 

tion is tailor-made. “There is no such thing as a standard warehouse”, emphasizes Nicolò. “The system adapts to the customer, not the other way around. No two systems are the same: each project is developed based on sleeve dimensions, available space, and client’s operating methods. What impressed us most when we visited ICAM’s production facility in Putignano (Bari) was discovering that the entire production process for these warehouses is designed, built, and managed in-house, including component painting, demonstrating ICAM’s extreme attention to detail”.

THE NEXT STEP: NEW PROJECTS FOR CORRUGATED CARDBOARD

With over 300 possible configurations and systems that can reach up to seven columns operated by a single picking bay, ICAM technology stands out for its modularity and scalability. Another distinctive feature is the possibility of outdoor installation, thanks to self-supporting, earthquake-certified structures that can also be configured in insulated

or refrigerated versions, depending on production needs.

The recent acquisition of HPiLOG, a company based in Riccione specializing in heavyload warehouses, has further expanded ICAM’s application range, opening new opportunities in corrugated cardboard, particularly for storing flat and rotary dies.

This evolution strengthens the role of the collaboration with Simonazzi, which is now increasingly central in a journey that has allowed ICAM to enter a market that until recently had been unexplored. “It’s a world we had never approached before”, adds Enrico Albani, “but it has proven to be extremely rich in opportunities. Each client brings different, often complex needs, and our work together with Simonazzi is precisely to turn them into concrete solutions”.

For companies interested in learning more about these solutions, Simonazzi offers customized demos at its headquarters in Pessano con Bornago (Milan), where ICAM has installed a pilot warehouse for demonstrations.

Trasforma il tempo dedicato alla pulizia della ruota incollatrice in tempo produttivo per la macchina. Nessuna curva di apprendimento, nessuno spreco di colla, nessuna difficoltà per l’operatore.

Metalfilms: l’eccellenza nei processi di metallizzazione di film

All’interno del panorama della trasformazione dei materiali flessibili, la metallizzazione rappresenta una delle tecnologie più evolute per incrementare le prestazioni di film plastici e carta. In questo contesto, la Divisione Metallizzazione di Metalfilms si configura come un centro produttivo altamente specializzato, capace di coniugare know-how tecnico, controllo di processo e capacità di personalizzazione.

Il cuore dell’attività è rappresentato dal processo di metallizzazione sottovuoto, basato sulla tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition). Si tratta di una lavorazione che avviene in condizioni controllate di alto vuo-

TECNOLOGIA AVANZATA E CONTROLLO DI PROCESSO PER FILM METALLIZZATI AD ALTE PRESTAZIONI

to, all’interno delle quali un metallo viene vaporizzato e depositato in strati sottilissimi sulla superficie del materiale. Questo consente di migliorare notevolmente le proprietà barriera ossigeno e vapore del supporto mantenendo intatte le proprietà meccaniche e l’eventuale riciclabilità del prodotto.

La precisione del processo è un elemento determinante. Tutti i parametri macchina, come velocità, tiri avvolgimento e quantità alluminio depositato, solo per citarne alcuni, vengono costantemente controllati, monitorati, e registrati sui server aziendali. Questo consente di garantire la massima uniformità e ripetibilità del processo, oltre a permettere la ricostruzione della storia produttiva di ogni bobina anche a distanza di anni.

Il risultato è un materiale tecnicamente affidabile e costante nel tempo, condizione imprescindibile per applicazioni industriali complesse.

Metalfilms opera su una vasta gamma di supporti, come CARTA, OPP, BOPP, CAST, LDPE, MDO, HDPE, PET, PVC, PS, OPS, CPP, NYLON, nonché, CARTONCINO, Tessuto in CARBONIO, Tessuto in VETRO, TNT, film BIOdegradabili, ecc. Questa versatilità consente di rispondere a esigenze molto diverse tra loro, adattando il processo in funzione del settore applicativo e delle performance richieste. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le proprietà barriera. La metallizzazione permette infatti di ridurre in modo significativo la permeabilità del materiale a ossigeno, umidità e luce, elementi che incidono direttamente sulla conservazione dei prodotti. È proprio per questo che il settore del packaging, in particolare quello alimentare, rappresenta uno degli ambiti principali di applicazione. I film metallizzati contribuiscono ad aumentare la shelf-life dei prodotti confezionati, preservandone qualità, freschezza e caratteristiche organolettiche.

Il materiale metallizzato può essere successivamente accoppiato, stampato o trasformato mantenendo stabilità, e consentendo di realizzare strutture in monomateriale così da rendere l’imballo completamente riciclabile. In ambito tecnico, questi materiali trovano impiego in applicazioni dove è richiesta una barriera al calore irraggiato ma anche alla radiazione ultravioletta.

ENGLISH text

Metalfilms: excellence in film metallisation processes

ADVANCED TECHNOLOGY AND PROCESS CONTROL FOR HIGH-PERFORMANCE METALLISED FILMS

Within the field of processing flexible materials, metallisation represents one of the most advanced technologies for enhancing the performance of plastic films and paper.

In this context, Metalfilms’ Metallisation Division operates as a highly specialised production centre, capable of combining technical expertise, process control and customisation options.

At the heart of our business lies the vacuum metallisation process, which is based on PVD (Physical Vapour Deposition) technology. This is a process that takes place under controlled high-vacuum conditions, within which a metal is vaporised and deposited in extremely thin layers onto the surface of the material. This significantly

improves the oxygen and vapour barriers of the substrate whilst maintaining its original mechanical properties and recyclability of the product.

The precision of the process is a key factor. All machine parameters, such as speed, winding and the amount of aluminium deposited, to name but a few, are constantly controlled, monitored and recorded on the company’s servers. This ensures maximum uniformity and repetition of the process, as well as allowing the production history of each reel to be reconstructed even years later. The result is a technically reliable material that remains consistent over time, an essential requirement for complex industrial applications. Metalfilms works with a wide range

La quantità di alluminio estremamente ridotto non altera di fatto il peso del materiale di base.

Lo strato estremamente sottile di alluminio incide in minima parte sul peso complessivo del materiale così da non modificare l’eventuale riciclabilità del materiale

Non meno importante è l’aspetto estetico. Il deposito metallico consente di ottenere superfici con finiture brillanti e uniformi, capaci di valorizzare il prodotto anche dal punto di vista visivo. Questo apre applicazioni nel settore decorativo-olografico, dove la componente estetica si affianca alle prestazioni tecniche.

La forza di Metalfilms non risiede solo nel processo principale, ma anche nella capacità di integrare lavorazioni complementari. Metalfilms offre infatti una serie di trattamenti che completano il ciclo produttivo, tra cui metallizzazione trasparente ALOx, lavorazioni a bande, laccature, accoppiature e operazioni di taglio e ribobinatura. Questo approccio integrato consente di fornire al cliente un prodotto semilavorato pronto per le successive fasi industriali, riducendo tempi e complessità operative.

Il controllo qualità è un altro pilastro fondamentale. Ogni fase del processo viene monitorata per garantire standard elevati e costanti. La gestione delle bobine avviene secondo criteri strutturati e tracciabili, permettendo di

of substrates, such as PAPER, OPP, BOPP, CAST, LDPE, MDO, HDPE, PET, PVC, PS, OPS, CPP, NYLON, as well as CARDBOARD, CARBON FIBRE FABRIC, GLASS FIBRE FABRIC, NON-WOVEN FABRIC, BIODEGRADABLE FILMS, etc. This versatility enables us to meet a wide variety of requirements, adapting the process to suit the specific application and the required performance specifications.

One of the most significant aspects concerns barrier properties. Metallisation sig-

nificantly reduces the material’s permeability to oxygen, moisture and light – factors that directly affect product preservation. This is precisely why the packaging sector, particularly the food industry, is one of the main areas of application. Metallised films help to extend the shelf life of packaged products, preserving their quality, freshness and organoleptic characteristics.

The metallised material can subsequently be laminated, printed on or further processed whilst maintaining stability and enabling the

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seguire ogni lotto lungo tutto il ciclo produttivo. Questo sistema consente non solo di mantenere un elevato livello qualitativo, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di necessità, assicurando affidabilità e continuità.

L’aggiornamento continuo degli impianti e l’integrazione di sistemi digitali per il controllo dei processi permettono a Metalfilms di mantenere elevati livelli di efficienza

production of single-material structures, thereby making the packaging completely recyclable. In technical applications, these materials are used where a barrier against both radiant heat and ultraviolet radiation is required. The extremely small amount of aluminium does not, in fact, affect the weight of the base material.

The extremely thin layer of aluminium has a negligible impact on the material’s overall weight, so as not to affect its recyclability. No less important is the aesthetic aspect. The metallic coating produces surfaces with a shiny, uniform finish, enhancing the product’s visual appeal. This opens up applications in the decorative holographic sector, where aesthetic appeal complements technical performance.

Metalfilms’ strength lies not only in its core process, but also in its ability to integrate complementary processes. Metalfilms offers a range of treatments that complete the production cycle, including ALOx transparent metallisation, striped processing, coating, laminating, and

cutting & rewinding operations.

This integrated approach enables us to provide the customer with a semi-finished product ready for subsequent industrial stages, reducing lead times and operational complexity.

Quality control is another fundamental pillar. Every stage of the process is monitored to ensure consistently high standards. Reel management is carried out according to structured and traceable criteria, allowing each batch to be tracked throughout the entire production cycle.

This system not only maintains a high level of quality but also enables prompt intervention when necessary, ensuring reliability and continuity.

Continual upgrading of its facilities and integrating digital process control systems enables Metalfilms to maintain high levels of efficiency and reliability. Innovation is therefore not an afterthought, but a structural component of the production model. Metalfilms works in close collaboration with industrial partners, developing bespoke

e affidabilità. L’innovazione non è quindi un elemento accessorio, ma una componente strutturale del modello produttivo.

Metalfilms lavora in stretta collaborazione con i partner industriali, sviluppando soluzioni su misura a partire dalle esigenze specifiche. Questo significa analizzare il contesto applicativo, definire i requisiti tecnici e costruire un processo produttivo coerente con gli obiettivi finali. In un settore dove anche minime variazioni possono influire sulle performance del prodotto, questa capacità di personalizzazione rappresenta un vantaggio competitivo concreto.

Metalfilms opera da decenni nel settore della metallizzazione, consolidando competenze e affinando i propri processi. Questa continuità si traduce in una profonda conoscenza dei materiali, delle tecnologie e delle dinamiche industriali, elementi che oggi permettono all’azienda di posizionarsi come partner affidabile e competente. La metallizzazione non viene intesa come semplice trattamento superficiale, ma come un processo strategico capace di trasformare il materiale e ampliarne le possibilità di utilizzo. È proprio in questa capacità di generare valore attraverso la tecnologia che risiede il ruolo di Metalfilms all’interno della filiera industriale. 

solutions based on specific requirements. This involves analysing the application context, defining technical requirements and designing a production process consistent with the final objectives. In a sector where even the slightest variations can affect product performance, this ability to customise represents a tangible competitive advantage.

Metalfilms has been operating in the metallisation sector for decades, consolidating its expertise and refining its processes.

This continuity translates into a deep understanding of materials, technologies and industrial dynamics, elements that today enable the company to position itself as a reliable and competent partner.

Metallisation is not viewed as a simple surface treatment, but as a strategic process capable of transforming the material and expanding its potential applications. It is precisely in this ability to generate value through technology, that Metalfilms’ role within the industrial supply chain lies.

Giornata del Made in Italy e packaging: tra cultura industriale, innovazione e responsabilità di filiera

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DEL MADE IN ITALY, LA LAMINATI CAVANNA

ACADEMY HA OSPITATO UN MOMENTO DI CONFRONTO DEDICATO AL RUOLO

STRATEGICO DEL PACKAGING ALL’INTERNO DEL SISTEMA PRODUTTIVO NAZIONALE. UN APPUNTAMENTO CHE HA INTRECCIATO VISIONE INDUSTRIALE, CULTURA D’IMPRESA E RIFLESSIONI SUL FUTURO DEL SETTORE, A PARTIRE DALLA PRESENTAZIONE DEL WHITE PAPER PACKAGING E MADE IN ITALY

Il packaging come parte integrante del Made in Italy, non solo per la sua funzione industriale ma per il valore strategico che genera lungo tutta la filiera produttiva nazionale. È stato questo il filo conduttore dell’incontro ospitato lo scorso 15 aprile presso la Laminati Cavanna Academy, promosso in occasione della Giornata del Made in Italy e inserito nel calendario ufficiale delle manifestazioni promosse dal MIMIT (Ministero del Made in Italy), focalizzato sulla presentazione del White Paper Packaging e Made in Italy, ideato e promosso da Anna Paola Cavanna. Il White Paper, presentato lo scorso novembre in Senato è un documento in continua evoluzione, ed è giunto alla

sua terza revisione. “La novità che possiamo ora annunciare è che recentemente ho incontrato a Roma l’Ambasciatore di Haiti in Italia S.E. Thomas Gandy, che è anche Rappresentante permanente presso la FAO, al quale ho avuto modo di presentare il nostro lavoro”, racconta Anna Paola Cavanna – “e questo incontro è stata una preziosa occasione di confronto sul tema dello spreso alimentare e sul ruolo e il valore del packaging per contrastarlo. L’Ambasciatore è rimasto entusiasta del nostro lavoro tanto che mi ha invitato a presentare la White Paper sul Packaging in una prossima riunione della FAO”, prosegue con orgoglio Anna Paola. Oltre al programma di interventi previsti, sono intervenuti per un saluto anche Angelo Manfredini dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, Sante Conselvan Presidente di FTE Europe, Andrea Dallavalle Presidente Atif, Italo Vailati Segretario Giflex e Vincenzo Cerciello in rappresentanza di CONFAPI.

PACKAGING E MADE IN ITALY

Il packaging, in questo contesto, rappresenta un elemento centrale e spesso sottovalutato, ma profondamente integrato nelle principali filiere produttive italiane. La sua inclusione tra i comparti celebrati nella Giornata del Made in Italy è stata letta come un riconoscimento significativo del ruolo strategico che il settore riveste per la competitività del sistema Paese. Quando si parla di Made in Italy si pensa giustamente alla moda, al design,

al food, alla creatività. Ma il Made in Italy è anche tecnologia, macchine, materiali, processi produttivi avanzati e capacità di trasformare idee in prodotti competitivi sui mercati internazionali. Anche il packaging fa pienamente parte di questo racconto.

Un altro punto decisivo è la cultura di settore. Crescere culturalmente significa conoscere meglio il valore del packaging, comprenderne il ruolo economico e sociale, superare stereotipi e semplificazioni. Solo così sarà possibile affrontare le sfide future con maggiore consapevolezza. In un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione, è infine emersa la necessità di rafforzare investimento, innovazione e cultura industriale condivisa, valorizzando strumenti di analisi come il White Paper, pensato proprio per offrire una lettura strutturata del presente e delle prospettive future del comparto.

UN SETTORE IN EQUILIBRIO TRA STABILITÀ E TRASFORMAZIONE

Dal punto di vista economico, il quadro delineato da Barbara Iascone dell’Istituto Italiano Imballaggio (qui accanto nella foto), evidenzia un 2024 caratterizzato da stabilità, dopo le forti oscillazioni degli anni precedenti. Il settore mostra una dinamica complessiva contenuta, con andamenti differenziati tra i diversi comparti e una crescen-

ENGLISH text

Made in Italy day and packaging: between industrial culture, innovation, and supply chain responsibility

ON THE OCCASION OF MADE IN ITALY DAY, LAMINATI CAVANNA ACADEMY HOSTED A DISCUSSION FOCUSED ON THE STRATEGIC ROLE OF PACKAGING WITHIN THE NATIONAL PRODUCTION SYSTEM. THE EVENT COMBINED INDUSTRIAL VISION, BUSINESS CULTURE, AND REFLECTIONS ON THE FUTURE OF THE SECTOR, STARTING FROM THE PRESENTATION OF THE WHITE PAPER PACKAGING AND MADE IN ITALY

Packaging is an integral part of Made in Italy, not only for its industrial function but also for the strategic value it generates across the entire national supply chain. This was the central theme of the meeting held on April 15 at Laminati Cavanna Academy, organized for Made in Italy day and included in the official calendar of events promoted by the Ministry of Made in Italy

(MIMIT). The event focused on the presentation of the White Paper Packaging and Made in Italy, conceived and promoted by Anna Paola Cavanna.

The White Paper, presented last November in Italian Senate, is an evolving document and has now reached its third revision.

“The new development is that I recently met in Rome with the Ambassador of Haiti to Italy, H.E. Thomas Gandy, who is also

te polarizzazione tra segmenti maturi e aree di sviluppo. Le pressioni sui costi delle materie prime e la volatilità dei mercati hanno inciso sulle strategie industriali, portando a una maggiore attenzione all’efficienza lungo tutta la filiera. Le prime indicazioni sul 2025 suggeriscono una ripresa moderata, seppur in un contesto ancora influenzato da variabili geopolitiche ed energetiche.

IL PACKAGING COME SISTEMA DI RESPONSABILITÀ

Il tema della responsabilità del packaging è stato approfondito da Dario Zanoni della Fondazione Carta Etica del Packaging (qui accanto nella foto), che ha spiegato il Regolamento europeo (PPWR) e i cambiamenti nel settore del packaging fra obbligi normativi e opportunità di innovazione, evidenziando come l’imballaggio non possa più essere considerato un semplice elemento funzionale, ma parte di un sistema complesso che coinvolge industria, consumatori e ambiente. La “carta etica” viene interpretata come un orientamento condiviso per guidare le scelte progettuali, integrando innovazione tecnologica e responsabilità sociale. Centrale anche il tema

Permanent Representative at FAO, and I had the opportunity to present our work”, says Anna Paola Cavanna.

“This meeting was a valuable opportunity to discuss food waste and the role and value of packaging in combating it. The Ambassador was so enthusiastic about our work that he invited me to present the White Paper on Packaging at a future FAO meeting”, she adds with pride.

In addition to the scheduled speakers, greetings were also delivered by Angelo Manfredini from the Università Cattolica del Sacro Cuore in Piacenza, Sante Conselvan, President of FTA Europe, Andrea Dallavalle, President of Atif, Italo Vailati, Secretary of Giflex, and Vincenzo Cerciello representing CONFAPI.

PACKAGING AND MADE IN ITALY

In this context, packaging represents a central and often underestimated element yet deeply integrated into Italy’s main production supply chains. Its inclusion among the sectors celebrated on Made in Italy Day has

been interpreted as a significant recognition of the strategic role the sector plays for competitiveness of Italian system.

When we speak of Made in Italy, we rightly think of fashion, design, food, and creativity. But Made in Italy is also technology, machinery, materials, advanced production processes, and the ability to transform

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della comunicazione al consumatore, sempre più legata ai concetti di trasparenza e sostenibilità.

MERCATI GLOBALI E NUOVE

DINAMICHE COMPETITIVE

Andrea Formigoni di DEC Dynamic Environmental Corporation (qui accanto nella foto), ha posto l’attenzione sulle profonde differenze regolatorie e competitive tra Europa, Cina e India, sottolineando come circolarità ed efficienza saranno sempre più decisive nei prossimi anni. Il quadro internazionale è stato invece analizzato attraverso le differenze tra Europa, Cina e India, evidenziando scenari regolatori e industriali profondamente disomogenei. Le differenze tra questi sistemi generano un impatto diretto sulle strategie delle aziende del packaging, che devono operare in un equilibrio continuo tra compliance, competitività e sostenibilità economica. Il tema della circolarità diventa quindi sempre più centrale: non solo come principio ambientale, ma come approccio industriale concreto, capace di integrare riuso, riciclo e ottimizzazione delle risorse all’interno dei processi produttivi. In questo quadro, il packaging non è più soltanto un elemento tecnico o funzionale, ma un sistema complesso che riflette la capacità di un’indu-

stria di adattarsi a mercati globali profondamente disomogenei. L’Italia, in questo scenario, mantiene un ruolo rilevante grazie alla capacità di coniugare innovazione tecnologica, attenzione alla qualità e sviluppo di soluzioni avanzate nel campo della sostenibilità.

“In questo contesto si inserisce anche l’identità industriale di DEC Impianti, che incarna nel proprio DNA il concetto stesso di sostenibilità, attraverso lo sviluppo di sistemi per il recupero e il riciclo dei solventi, contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi nel settore del packaging. Tuttavia, la competitività del settore resta fortemente legata alla capacità di affrontare la volatilità dei mercati e la crescente pressione regolatoria internazionale”, commenta Andrea Formigoni.

IL PUNTO DI VISTA DI FABIO PAPA: IMPRESE, CAMBIAMENTO E DECISIONI

Il contributo dell’economista Fabio Papa, (qui accanto nella foto), molto atteso dai presenti, ha posto

ideas into products that can compete on international markets. Packaging is fully part of this narrative.

Another key aspect is sector culture. Cultural growth means better understanding the value of packaging, recognizing its economic and social role, and overcoming stereotypes and simplifications. Only in this way will it be possible to face future challenges with greater awareness.

In a complex and constantly evolving geopolitical context, the need to strengthen investment, innovation, and shared industrial culture also emerged, enhancing analytical tools such as the White Paper, designed to provide a structured interpretation of the present and future prospects of the sector.

A SECTOR BALANCING STABILITY AND TRANSFORMATION

From an economic perspective, the outlook presented by Barbara Iascone of Italian Packaging Institute highlights a 2024 marked by stability, following the strong fluctuations of previous years. The sector shows overall moderate dynamics, with differing trends across segments and increasing polarization between mature markets and growth areas.

Pressure on raw material costs and market volatility have

impacted industrial strategies, leading to greater focus on efficiency throughout the supply chain. Early indications for 2025 suggest moderate recovery, although still influenced by geopolitical and energy-related variables.

PACKAGING AS A SYSTEM OF RESPONSIBILITY

The theme of packaging responsibility was explored by Dario Zanoni of the Ethical Packaging Foundation, who explained the European PPWR regulation and the changes affecting the sector between regulatory obligations and innovation opportunities. He emphasized that packaging can no longer be considered merely a functional element, but part of a complex system involving industry, consumers, and the environment.

The “ethical charter” is interpreted as a shared framework to guide design choices, integrating technological innovation with social responsibility. Communication with consumers is also central, increasingly linked to transparency and sustainability.

GLOBAL MARKETS AND NEW COMPETITIVE DYNAMICS

Andrea Formigoni of DEC Dynamic Environmental Corporation highlighted the significant regulatory

l’attenzione su un contesto globale caratterizzato da instabilità strutturale, in cui le imprese sono chiamate a confrontarsi con trasformazioni rapide e continue.

Il Made in Italy rappresenta per Papa un asset ancora fortissimo, ma da difendere e rilanciare attraverso scelte strategiche precise. A fare la differenza sono le imprese che hanno saputo evolvere: innovazione, specializzazione e soprattutto capacità di distinguersi. «Chi si muove, chi non si lamenta e chi investe in innovazione continua a crescere. Gli altri restano indietro», è il messaggio del prof Papa.

Un passaggio chiave ha riguardato il sistema delle imprese familiari italiane, che rappresentano la struttura portante del tessuto produttivo nazionale. Secondo Papa, nei prossimi anni una quota significativa di aziende sarà chiamata ad affrontare un delicato passaggio generazionale, spesso ostacolato da fattori culturali oltre che organizzativi. Il risultato è un sistema in cui coesistono imprenditori over 60-70 ancora pienamente attivi e giovani spesso pronti, ma non sempre messi nelle condizioni di assumere ruoli decisionali.

and competitive differences between Europe, China, and India, noting that circularity and efficiency will become increasingly decisive in the coming years. The international landscape shows deeply uneven

regulatory and industrial scenarios, directly affecting packaging companies’ strategies, which must constantly balance compliance, competitiveness, and economic sustainability.

Il mercato, ha sottolineato, sta già operando una selezione naturale, premiando le imprese più dinamiche e strutturate, capaci di innovare e ripensare i propri modelli organizzativi.

La chiusura dell’intervento è stata netta: in uno scenario in accelerazione, la variabile decisiva diventa la capacità di decidere. “Decidere, decidere, decidere” è il messaggio sintetico che riassume la sfida per le imprese: non subire il cambiamento, ma anticiparlo.

IL PACKAGING COME CARTINA DI TORNASOLE DELL’INDUSTRIA ITALIANA

Dalla giornata è emersa una convinzione condivisa: il packaging rappresenta oggi una cartina di tornasole dello stato di salute dell’industria italiana. Riunisce manifattura, tecnologia, export, sostenibilità e capacità di adattamento ai mercati.

Ma soprattutto, come ricordato da Fabio Papa, il futuro non premierà chi aspetta condizioni migliori. Premierà chi saprà scegliere in fretta, investire bene e guidare il cambiamento prima di esserne travolto. 

Circularity is becoming a key theme, not only as an environmental principle but as a concrete industrial approach that integrates reuse, recycling, and resource optimization into production processes. In this framework, packaging is no longer just a technical or functional element but a complex system reflecting an industry’s ability to adapt to highly diverse global markets.

Italy maintains a strong position thanks to its ability to combine technological innovation, quality focus, and the development of advanced sustainability solutions.

“In this context, DEC Impianti’s industrial identity also stands out, embodying sustainability in its DNA through systems for solvent recovery and recycling, contributing concretely to reducing the environmental impact of production processes in the packaging sector.

However, the sector’s competitiveness remains strongly linked to its ability to cope with market volatility and increasing international regulatory pressure”, commented Andrea Formigoni.

FABIO PAPA’S PERSPECTIVE: COMPANIES, CHANGE, AND DECISIONS

Economist Fabio Papa’s highly anticipated contribution focused on a global context characterized by structural instability, where companies must deal with rapid and continuous transformation.

For Papa, Made in Italy remains a very strong asset, but one that must be defended and relaunched through precise strategic choices. The difference is made by companies that have evolved: innovation, specialization, and above all the ability to stand out.

“Those who act, who don’t complain, and who invest in innovation continue to grow.

The others fall behind”, is Professor Papa’s message.

A key point concerned Italy’s family business system, which forms the backbone of the national production structure. According to Papa, many companies will soon face generational transition challenges, often hindered by cultural as well as organizational factors. The result is a system

WHITE PAPER PACKAGING

LAMINATI CAVANNA FESTEGGIA I 57 ANNI DI ATTIVITÀ: INNOVAZIONE, FORMAZIONE E VISIONE DI LUNGO PERIODO

La giornata ha visto anche la celebrazione dei 57 anni di attività di Laminati Cavanna, fondata nel 1969 dal Sig. Giancarlo, papà di Anna Paola, emozionato e presente in sala. La sua storia rappresenta un esempio di evoluzione industriale fondata su innovazione e continuità. L’azienda ha sviluppato nel tempo un modello produttivo, unico in Europa, orientato alla qualità e al controllo dei processi, anticipando temi oggi centrali come certificazione e monitoraggio della produzione. L’headquarter, recentemente ristrutturato è oggi una struttura progettata

secondo criteri di efficienza e sostenibilità, pensata non solo come sede produttiva ma come espressione concreta di un approccio moderno all’impresa.

Accanto alla produzione, un ruolo centrale è affidato alla formazione attraverso la Laminati Cavanna Academy, spazio dedicato a collaboratori, clienti e giovani professionisti per la diffusione di cultura industriale e aggiornamento continuo. In questa visione, il packaging viene interpretato non come scarto o elemento marginale, ma come strumento essenziale per la sicurezza, la conservazione e la riduzione dello spreco alimentare, assumendo un ruolo attivo nella sostenibilità dei sistemi produttivi.

Foto ricordo di famiglia con tanto di torta e totem celebrativo, da sinistra: Alberto, Corrado, Valentina, il fondatore Giancarlo Cavanna, Veronica e Anna Paola

where entrepreneurs over 60–70 remain fully active, while younger generations are often ready but not always placed in decision-making roles.

The market, he noted, is already performing a natural selection, rewarding the most dynamic and structured companies capable

of innovating and rethinking their organizational models. He concluded clearly: in an accelerating scenario, the decisive variable is the ability to make decisions. “Decide, decide, decide” is the concise message summarizing the challenge for businesses, not to undergo change, but to anticipate it.

LAMINATI CAVANNA CELEBRATES 57 YEARS: INNOVATION, TRAINING, AND LONG-TERM VISION

The day also marked the celebration of Laminati Cavanna’s 57th anniversary, founded in 1969 by Mr. Giancarlo, father of Anna Paola, who was present and visibly moved.

The company’s history represents an example of industrial evolution based on innovation and continuity. Over time, it has developed a production model, unique in Europe, focused on quality and process control, anticipating today’s key themes such as certification and production monitoring.

PACKAGING AS A LITMUS TEST FOR ITALIAN INDUSTRY

The event highlighted a shared belief: packaging today represents a litmus test of the health of Italian industry. It brings together manufacturing, technology, exports, sustainability, and ad -

aptability to markets.

Above all, as Fabio Papa noted, the future will not reward those who wait for better conditions. It will reward those who can make quick decisions, invest wisely, and lead change before being overwhelmed by it.

The recently renovated headquarters is now a facility designed according to efficiency and sustainability criteria, conceived not only as a production site but as a tangible expression of a modern approach to business.

Alongside production, a central role is played by training through Laminati Cavanna Academy, a space dedicated to employees, clients, and young professionals to promote industrial culture and continuous learning.

In this vision, packaging is no longer seen as waste or a marginal element, but as an essential tool for safety, preservation, and the reduction of food waste, playing an active role in the sustainability of production systems.

RFID in azione: successo del workshop Smart Labels RFID Technology presentato da Mark Andy e Talkin’ Things

AL SEMINARIO HANNO PARTECIPATO OLTRE 70 PERSONE PROVENIENTI DA POLONIA, FRANCIA, SPAGNA, BULGARIA, ROMANIA E SLOVENIA, IN RAPPRESENTANZA DI VARI SEGMENTI DI MERCATO. L’EVENTO È STATO ORGANIZZATO DA MARK ANDY, IN COLLABORAZIONE CON TALKIN’ THINGS, E SI È SVOLTO LO SCORSO MARZO PRESSO IL CENTRO TECNOLOGICO EUROPEO DELL’AZIENDA A VARSAVIA. HA RIUNITO PRODUTTORI DI ETICHETTE E IMBALLAGGI, TRASFORMATORI DI ETICHETTE E PROPRIETARI DI MARCHI, OLTRE AI RESPONSABILI DELLA LOGISTICA E DELLA GESTIONE DELLA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO

Ipartecipanti hanno approfondito le ultime tendenze nel campo della tecnologia RFID e hanno visto concretamente la sua applicazione pratica. Il programma prevedeva una visita allo stabilimento produttivo di Talkin’Things, dove vengono realizzati i tag RFID, accompagnata da una dimostrazione dal vivo di una macchina da stampa flexo Mark Andy Evolution Series E5 che applica i tag RFID all’interno di un unico flusso di lavoro di stampa di etichette.

RFID ED ETICHETTE INTELLIGENTI: UNA TECNOLOGIA CHE PLASMA IL MERCATO

Il seminario si è concentrato sugli aspetti pratici dello sviluppo della tecnologia RFID e sul suo ruolo sempre più importante nel settore delle etichette e dell’imballaggio. La presentazione di apertura di Lukasz Chruslinski, responsabile vendite di Mark Andy, ha messo in luce le principali tendenze di mercato, tra cui la crescente importanza dell’identificazione dei prodotti, l’automazione dei processi logistici e gli sviluppi normativi, come il Digital Product Passport.

La tecnologia RFID trova già impiego in un’ampia gamma di applicazioni: dalla gestione del magazzino e dal monitoraggio della catena di approvvigionamento alla lotta alla contraffazione e all’automazione logistica. Allo stesso tempo, le nuove normative in materia di tracciabilità dei prodotti stanno accelerando l’adozione delle etichette intelligenti come componente fondamentale dell’infrastruttura moderna della catena di approvvigionamento.

Il seminario ha previsto una dimostrazione della stampa flexo di etichette sulla macchina da stampa Evolution Series E5, integrata con l’applicazione di tag RFID / The workshop featured a live demo of flexo label printing on Evolution Series E5 press, integrated with RFID tag application Foto/Photo Mark Andy©

In questo contesto, l’integrazione della tecnologia RFID nei processi di produzione delle etichette, compresi quelli realizzati sulle macchine da stampa Mark Andy, sta assumendo un’importanza sempre maggiore.

PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DI TAG RFID

Ha partecipato anche Jacek Terski, direttore vendite e sviluppo commerciale di Talkin’ Things, che si occupa della progettazione e della produzione di tag RFID. Fondata nel 2014, l’azienda, con sede a Varsavia serve

ENGLISH text

RFID technology in action: huge success of workshop about smart labels hosted by Mark Andy and Talkin’ Things

MORE THAN 70 PARTICIPANTS FROM POLAND, FRANCE, SPAIN, BULGARIA, ROMANIA AND SLOVENIA, REPRESENTING VARIOUS MARKET SEGMENTS ATTENDED THE WORKSHOP. THE EVENT WAS ORGANIZED BY MARK ANDY, IN COOPERATION WITH TALKIN’ THINGS, AND HELD LAST MARCH AT THE COMPANY’S EUROPEAN TECHNOLOGY CENTER IN WARSAW. IT BROUGHT TOGETHER LABEL AND PACKAGING MANUFACTURERS, LABEL CONVERTERS, AND BRAND OWNERS, AS WELL AS THOSE RESPONSIBLE FOR LOGISTICS AND SUPPLY CHAIN MANAGEMENT

articipants explored the latest trends in RFID technology and saw its practical implementation. The program included a visit to Talkin’ Things manufacturing facility, where

RFID tags are produced, accompanied by live demonstration of a Mark Andy Evolution Series E5 flexo press applying RFID tags as part of a single label printing workflow.

clienti in oltre 40 paesi e sviluppa soluzioni utilizzate nel settore della vendita al dettaglio, della logistica e in applicazioni industriali. Il suo portafoglio comprende oltre 80 modelli di antenne RFID, oltre a numerose soluzioni sviluppate per applicazioni specifiche.

Durante la presentazione, Terski ha illustrato le basi della tecnologia RFID e la sua crescente importanza. Ha descritto la struttura di un tag RFID, costituito da un’antenna, un circuito integrato e un supporto, e ha spiegato come i tag comunichino con i consumatori utilizzando le onde radio per trasmettere e ricevere dati. La tecnologia RFID viene sempre più utilizzata come contenitore di dati integrato direttamente nelle etichette dei prodotti, consentendo un accesso rapido e senza contatto alle informazioni lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Per illustrare il processo, i partecipanti sono stati invitati a visitare lo stabilimento produttivo di Talkin’ Things a Varsavia, dove hanno potuto osservare l’intero processo di produzione dei tag RFID: dalla progettazione e prototipazione alla produzione fino ai test effettuati nel laboratorio e nel reparto di controllo qualità dell’azienda. Lo stabilimento produce ogni anno centinaia

Le etichette intelligenti prodotte durante il workshop / The smart labels produced at the workshop Foto/Photo Mark Andy©

RFID AND SMART LABELS: TECHNOLOGY THAT SHAPES THE MARKET

The workshop focused on the practical development of RFID technology and its growing role in the label and packaging industry. The opening presentation by Lukasz Chruslinski, Sales Manager at Mark Andy, highlighted key market trends, including the increasing importance of product identification, automation of logistics processes, and regulatory developments such as the Digital Product Passport.

RFID technology is already being used across a wide range of applications, from inventory management and supply chain tracking to anti-counterfeiting and logistics automation. At the same time, new regulations related to product traceability are accelerating the adoption of smart labels as a core component of modern supply chain infrastructure. In this context, the integration of RFID technology with label production processes, including those carried out on Mark Andy presses, is becoming increasingly important.

Foto/Photo Mark Andy©

di milioni di tag RFID e NFC per clienti operanti in diversi settori. L’integrazione di ricerca e sviluppo e produzione in un’unica sede consente a Talkin’ Things di sviluppare rapidamente nuove soluzioni e di rispondere alle mutevoli esigenze del mercato.

INTEGRAZIONE DELLA

TECNOLOGIA RFID

NELLA

PRODUZIONE DI ETICHETTE

INTELLIGENTI

Le dimostrazioni pratiche presso il Mark Andy European Technology Center hanno costituito una parte im-

DESIGNING AND MANUFACTURING RFID TAGS

The workshop also included a presentation by Jacek Terski, Sales & Business Development Director at Talkin’ Things, on design and the manufacture of RFID tags. Founded in 2014, the company serves customers in more than 40 countries and develops solutions used in retail, logistics and industrial applications. Its portfolio includes more than 80 RFID antenna designs as well as numerous solutions developed for specific applications. During his presentation, Terski explained the basis of RFID technology and its growing importance. He described the structure of an RFID tag, consisting of an antenna, an integrated circuit and a substrate, and explained how tags communicate with consumers using radio waves to transmit and receive data. RFID technology is increasingly used as a data carrier integrated directly into product labels, enabling fast and contactless access to information throughout the supply chain.

To illustrate the process, participants visited Talkin’ Things manufacturing facility in Warsaw, where they explored the full RFID tag production process, from design and prototyping to manufacturing and testing carried out in the company’s laboratory and quality control department.

The facility produces hundreds of millions of RFID and NFC tags annually for customers across multiple industries. Integrating R&D and production in one location allows Talkin’ Things to rapidly develop new solutions and respond to evolving market needs.

INTEGRATING RFID INTO ‘SMART LABEL’ PRODUCTION

Live machine demonstrations at Mark Andy European Technology Center were an important part of the workshop. During these sessions, flexo printed labels were produced on an Evolution Series E5 press with the integration of RFID tag application. This showed how the integration of RFID technology in label production can

portante del seminario. Durante queste sessioni, sono state prodotte etichette stampate in flessografia su una macchina da stampa della serie Evolution E5, integrando l’applicazione di tag RFID.

Ciò ha dimostrato come sia possibile integrare la tecnologia RFID nella produzione di etichette senza compromettere l’efficienza e la qualità di stampa. Come funziona in pratica: la macchina flessografica è equipaggiata con moduli per l’inserimento di inlay RFID (UHF o HF) nel nastro, l’applicazione precisa dell’inlay/tag dentro l’etichetta, per produrre un’etichetta intelligente RFID/ NFC. Come opzione è possible aggiungere un eventuale lettura/controllo in linea.

Grazie a molti anni di ricerca e sviluppo, Mark Andy è in grado di offrire soluzioni per l’applicazione di tag RFID in un unico flusso di lavoro di produzione. Ciò significa che i trasformatori e i produttori possono introdurre gradualmente le etichette intelligenti nel loro portafoglio prodotti in risposta alla crescente domanda del mercato. Le dimostrazioni sulle macchine da stampa si sono

La macchina per il bonding di Mühlbauer DDA 40000 WF, installata presso Talkin’ Things nel 2024 per aumentare la produzione annuale di tag RFID / Mühlbauer DDA 40000 WF bonding machine, installed at Talkin’ Things in 2024 to increase annual production of RFID tags Foto/Photo Talkin’ Things©

be achieved without affecting print efficiency and quality. But how it works in practice: the flexo press is equipped with modules for inserting RFID inlays (UHF or HF) into the web, precisely placing the inlay/tag within the label, to produce a finished smart RFID/NFC label. Optionally it is possible to add in-line reading/writing verification.

Many years of R&D by Mark Andy has allowed the company to offer solutions for applying RFID tags in a single production workflow. This means that converters and manufacturers can gradually introduce smart labels into their portfolios in response to growing market demand.

The press demonstrations concluded with Q&A session, during which representatives of Mark Andy and Talkin’ Things answered questions covering topics such as RFID applications across different market sectors, future development potential of the technology, and its implementation in global retail networks such as Decathlon and Walmart.

A SHARED PERSPECTIVE

Tom Cavalco, Vice President International Sales at Mark Andy, commented: “We are extremely pleased that our international workshop created a platform for exchanging experiences between representatives of different countries and different market segments.

One of the key conclusions from the discussions was the growing role of RFID technology as a tool supporting product traceability, process automation and new models of consumer interaction. The event also demonstrated that development of smart labelling requires cooperation across the value chain: from RFID tag manufacturers and printing technology providers to companies implementing labels in real business applications.

We thank our partner Talkin’ Things for presenting this type of cooperation in practice, as well as all participants from across Europe for taking part in this important and highly engaging event”.

concluse con una sessione di domande e risposte, durante la quale i rappresentanti di Mark Andy e Talkin’ Things hanno risposto a domande riguardanti argomenti quali le applicazioni RFID in diversi settori di mercato, il potenziale di sviluppo futuro della tecnologia e la sua implementazione in reti di vendita al dettaglio globali come Decathlon e Walmart.

UNA VISIONE CONDIVISA

Tom Cavalco, vicepresidente delle vendite internazionali di Mark Andy, ha commentato: “siamo molto soddisfatti che il nostro seminario internazionale abbia creato una piattaforma per lo scambio di esperienze tra rappresentanti di diversi paesi e segmenti di mercato. Una delle conclusioni principali emerse dalle discussioni è stata il ruolo crescente della tecnologia RFID come strumento a supporto della tracciabilità dei prodotti, dell’automazione dei processi e di nuovi modelli di interazione con i consumatori.

L’evento ha inoltre dimostrato che lo sviluppo dell’etichettatura intelligente richiede una cooperazione lungo tutta la catena del valore: dai produttori di tag RFID e dai fornitori di tecnologie di stampa alle aziende che implementano le etichette in applicazioni aziendali reali.

Desideriamo ringraziare il nostro partner Talkin’ Things per aver presentato questo tipo di collaborazione nella pratica, e tutti i partecipanti provenienti da tutta Europa per aver preso parte a questo evento importante e di grande interesse”. 

Questi sono alcuni esempi dei piccoli ma preziosi prodotti realizzati da Talkin’ Things / These are some examples of the tiny but precious products manufactured by Talkin’ Things Foto/Photo Talkin’ Things©

Configurazione e controllo dell'ispezione della colla da un'unica schermata

Ridurre le attività di programmazione

Ispezione precisa su ogni tipo di materiale

CHINAPLAS 2026: il mercato cinese accelera

CHINAPLAS, LA PIÙ GRANDE FIERA MONDIALE DELLA PLASTICA E DELLA GOMMA TORNA A SHANGHAI E SI SUPERA ANCORA UNA VOLTA. QUATTRO GIORNI, 390.000 METRI QUADRI, OLTRE 350.000 VISITATORI. ENERGIA, INNOVAZIONE E DIREZIONE. CHINAPLAS 2026 NON È SOLO UNA FIERA: È LA FOTOGRAFIA DI UN MERCATO CHE ACCELERA, SI STRUTTURA E CHIEDE DI ESSERE OSSERVATO CON OCCHI NUOVI

è un momento, quando si entra per la prima volta a CHINAPLAS, in cui ci si ferma e ci si guarda intorno. Un attimo di disorientamento, seguito però da una sensazione molto chiara: qui sta succedendo qualcosa di importante. Sedici padiglioni, 390.000 metri quadri che occupano per il National Exhibition and Convention Center di Hongqiao, oltre 5.000 espositori da 46 paesi e regioni, più di 3.800 macchine in funzione contemporaneamente. I numeri da soli non basterebbero a restituire l’atmosfera, ma aiutano a comprenderne la scala. L’edizione 2026, svoltasi dal 21 al 24 aprile, ha segnato un nuovo record: 350.189 visitatori totali, con una crescita del 24,53% rispetto all’edizione precedente tenutasi a Shenzhen. Di questi, 86.440 provenivano dall’estero o dalle regioni di Hong Kong, Macao e Taiwan, quasi un visitatore su quattro, con un incremen-

to del 26,11% rispetto al 2025. Ciò che colpisce davvero è il significato che questi numeri portano con sé. Non si tratta solo di partecipazione, ma di centralità. La fiera di Shanghai si conferma come uno dei principali punti di riferimento globali per il mondo della plastica e della gomma, capace di attrarre operatori da tutto il mondo e di rappresentare un mercato, quello cinese, che non è più periferico, ma protagonista.

DENTRO LA FIERA: MOVIMENTO, VELOCITÀ, DIREZIONE

Gli stand sono costantemente animati, le macchine in funzione, le dimostrazioni continue. È una fiera dinamica, dove il concetto di esposizione si trasforma in esperienza diretta. In questo contesto, le aziende cinesi colpiscono per la velocità con cui si muovono, mostrano una capacità di esecuzione e adattamento estremamente rapida. La percezione è quella di un sistema industriale che non si limita a seguire i trend, ma li assimila e li rielabora in tempi molto brevi.

Accanto a loro, una presenza significativa di aziende italiane ed europee, molte delle quali operano già stabilmente su questo mercato, segno di un dialogo industriale che è ormai strutturato. Il packaging, e in particolare l’imballaggio flessibile, trova ampio spazio, con soluzioni sempre più integrate. Non si parla più solo di materiali o macchine, ma di sistemi completi, dove dialogano automazione, software e sostenibilità. Questa evoluzione trova conferma anche nei temi emersi durante i Media Days. Helen Chan, General Manager – Marketing Communications di Adsale Group, ha indicato chiaramente le direttrici: sostenibilità, circolarità, nuovi materiali, tecnologia e ricerca. Ma camminando tra

gli stand si percepisce qualcosa di ancora più profondo: una crescente maturità del sistema industriale cinese.

IL MERCATO CINESE:

DA OSSERVATO A PROTAGONISTA

Parlare con gli espositori, confrontarsi con le aziende, camminare tra i padiglioni porta alla considerazione condivisa che il mercato cinese non può più essere sottovalutato.

Negli ultimi anni, la qualità dei prodotti e delle soluzioni è cresciuta in modo significativo. Il livello tecnologico è aumentato, così come la capacità di proporre alternative competitive, non solo sul piano dei costi, ma anche delle prestazioni. Certo, esistono ancora differenze rispetto al know-how europeo, soprattutto in termini di esperienza, gestione delle dinamiche di mercato, rispetto delle normative e servizi post-vendita. Ed è proprio qui che emerge uno spazio interessante per le partnership.

Molte aziende cinesi cercano un confronto con l’Europa, non solo per una questione tecnologica, ma anche per comprendere meglio regole, standard e modelli di business. Allo stesso tempo, però, dimostrano una capacità di apprendimento estremamente veloce. Il risultato è un equilibrio in continua evoluzione: da un lato la solidità e l’esperienza italiana ed europea, dall’altro la rapidità e la competitività cinese.

ENGLISH text

CHINAPLAS 2026:

Chinese market is accelerating

CHINAPLAS, THE WORLD’S LARGEST PLASTICS AND RUBBER TRADE FAIR, RETURNS TO SHANGHAI AND ONCE AGAIN SURPASSES ITSELF. FOUR DAYS, 390,000 SQUARE METERS, OVER 350,000 VISITORS. ENERGY, INNOVATION, GUIDELINES. CHINAPLAS 2026 IS NOT JUST A TRADE FAIR: IT IS A SNAPSHOT OF A MARKET THAT IS ACCELERATING, STRUCTURING ITSELF, AND ASKING TO BE OBSERVED WITH FRESH EYES

There is a moment, when entering CHINAPLAS for the first time, when you stop and look around. A brief sense of disorientation, followed by a very clear feeling: something important is happening here. Sixteen halls, 390,000 square meters occupying the National Exhibition and Convention Center in Hongqiao, over 5,000 exhibitors from 46 countries and regions, more than 3,800 machines running simultaneously. Numbers alone are not enough to convey the atmosphere,

but they help to grasp its scale. The 2026 edition, held from April 21 to 24, set a new record: 350,189 total visitors, a 24.53% increase compared to the previous edition held in Shenzhen. Of these, 86.440 came from overseas or from Hong Kong, Macao, and Taiwan, nearly one in four visitors, marking a 26.11% increase compared to 2025. What truly stands out is the meaning behind these numbers. It is not just about participation, but centrality. Shanghai fair confirms itself as one of the

TECNOLOGIA, AUTOMAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Questo equilibrio si riflette anche sul piano tecnologico. Robotica, automazione e sistemi digitali sono ormai diffusi e trasversali: non rappresentano più un elemento distintivo, ma una base consolidata. Le linee produttive diventano sempre più intelligenti e integrate, progettate per essere efficienti, flessibili e scalabili.

In questo contesto, anche la sostenibilità assume una dimensione più concreta. Non più solo dichiarazioni, ma applicazioni reali: materiali innovativi, tecnologie di riciclo, ottimizzazione dei processi. È qui che si inserisce una riflessione più ampia. La plastica resta una delle invenzioni più straordinarie e utili del nostro tempo, ma

main global reference points for the plastics and rubber industry, capable of attracting operators from all over the world and representing a Chinese market that is no longer peripheral, but a key player.

INSIDE THE FAIR: MOVEMENT, SPEED, GUIDELINES

Stands are constantly lively, machines are running, demonstrations ongoing. It is a dynamic exhibition where the concept of display

turns into direct experience. In this context, Chinese companies stand out for the speed at which they move, showing an extremely rapid ability to execute and adapt. The impression is of an industrial system that does not merely follow trends but absorbs and reworks them in a very short time. Alongside them, there is a significant presence of Italian and European companies, many of which already operate steadily in this market, evidence of an industrial dia-

anche una delle più controverse. Il punto non è semplificare il dibattito o prendere posizione, ma ripensarla. La direzione è chiara: innovazione nei materiali, sviluppo di soluzioni circolari, investimenti in ricerca. È su questo terreno che il settore sta costruendo una risposta concreta, trasformando una criticità in uno spazio di progresso.

UN’ORGANIZZAZIONE PERFETTA!

A sorprendere, infine, è stata l’organizzazione complessiva. Gestire una manifestazione di queste dimensioni non è semplice, eppure per noi tutto è stato fluido, strutturato, funzionante. Dalla logistica agli accessi, dalla gestione dei flussi alla distribuzione degli spazi, CHINAPLAS dimostra un livello organizzativo elevato, capace di sostenere una macchina così complessa senza perdere efficienza.

logue that is now well established. Packaging, and flexible packaging in particular, is widely represented, with increasingly integrated solutions. The focus is no longer just on materials or machines, but on complete systems where automation, software, and sustainability interact.

This evolution is also reflected in the themes that emerged during the Media Days.

Helen Chan, General Manager, Marketing Communications of Adsale Group, clearly outlined the guidelines: sustainability, circularity, new materials, technology, and research. But walking through the stands, one senses something even deeper: the growing maturity of the Chinese industrial system.

THE CHINESE MARKET: FROM OBSERVED TO PROTAGONIST

Speaking with exhibitors, engaging with companies, and walking through the halls leads to a shared conclusion: the Chinese market can no longer be underestimated. In recent years, the quality of products

and solutions has grown significantly. The technological level has increased, as the ability to offer competitive alternatives, not only in terms of cost, but also performance. Certainly, differences still exist compared to European know-how, especially in terms of experience, market dynamics management, regulatory compliance, and after-sales services. And it is precisely here that an interesting space for partnerships emerges.

Many Chinese companies seek dialogue with Europe, not only for technological reasons, but also to better understand rules, standards, and business models. At the same time, however, they demonstrate an extremely fast learning capacity. The result is a constantly evolving balance: on one side the solidity and experience of Italy and Europe, on the other the speed and competitiveness of China.

TECHNOLOGY, AUTOMATION AND SUSTAINABILITY

This balance is also reflected on technological level. Robotics, automation, and digital

E forse è proprio questa la chiave di lettura più interessante. CHINAPLAS non è solo un evento espositivo, ma uno spazio in cui si riflettono i cambiamenti in atto nell’industria globale e, sempre più, nel mondo del packaging. La Cina non è più un mercato da osservare con distanza, ma un attore centrale, con una propria velocità e una propria direzione. È un mercato che affascina, ma che richiede attenzione e studio. Allo stesso tempo, il dialogo con l’Europa resta fondamentale, in un equilibrio che si muove tra competizione e collaborazione.

Perché se c’è una cosa che CHINAPLAS 2026 ha reso evidente, è che il futuro non è più qualcosa da aspettare, ma qualcosa che si sta già muovendo, velocemente. Appuntamento ad aprile 2027 per la nuova edizione, per vedere fin dove sarà arrivato. ■

systems are now widespread and transversal: they are no longer a distinguishing feature, but a consolidated foundation. Production lines are becoming increasingly intelligent and integrated, designed to be efficient, flexible, and scalable.

In this context, sustainability also takes on a more concrete dimension. No longer just statements, but real applications: innovative materials, recycling technologies, process optimization. This leads to a broader reflection. Plastic remains one of the most extraordinary and useful inventions of our time, but also one of the most controversial. The point is not to oversimplify the debate or take sides, but to rethink it. The direction is clear: innovation in materials, development of circular solutions, investment in research. It is on this ground that the sector is building a tangible response, transforming a critical issue into an opportunity for progress.

A FLAWLESS ORGANIZATION

Finally, what stood out was the overall organization. Managing an event of this

scale is no small feat, yet everything felt smooth, structured, and efficient for us. From logistics to access, from flow management to space distribution, CHINAPLAS demonstrates a high level of organization, capable of supporting such a complex system without losing efficiency. And perhaps this is the most interesting takeaway. CHINAPLAS is not just an exhibition event, but a space where ongoing changes in the global industry, and increasingly in the packaging world, are reflected. China is no longer a market to observe from a distance, but a central player, with its own pace and direction. It is a market that fascinates but also requires attention and study. At the same time, dialogue with Europe remains essential, in a balance that moves between competition and collaboration. Because if there is one thing CHINAPLAS 2026 made clear, it is that the future is no longer something to wait for, but something that is already moving, fast.

The next appointment is in April 2027, to see how far it will have gone.

OMET risponde alle sfide del mercato con flessibilità, automazione e semplicità d’uso

OLTRE 150 PARTECIPANTI INTERNAZIONALI HANNO PRESO PARTE

ALL’OPEN HOUSE OMET DEL 15-16 APRILE, UN MOMENTO DI CONFRONTO CONCRETO SULL’EVOLUZIONE DEL NARROW-WEB. LE DEMO PRATICHE SU KFLEX K6 E IFLEX 440 HANNO ALTERNATO CONTENUTI TECNICI, VISIONI STRATEGICHE E OCCASIONI DI NETWORKING, ARRICCHITE DA UN

PROGRAMMA COLLATERALE SUL LAGO DI COMO

Il futuro del converting e della stampa di etichette e packaging si gioca oggi sulla capacità di affrontare uno scenario sempre più complesso, instabile e competitivo. È questo il messaggio emerso con forza durante l’evento, dove il costruttore lecchese ha illustrato la propria visione strategica per il 2026 e oltre, in un mercato segnato da incertezze geopolitiche, volatilità dei costi, domanda irregolare e crescente pressione normativa.

La stampa continua a rappresentare il cuore della produzione e, tra le tecnologie disponibili, la flessografia si conferma la più versatile e pronta a rispondere alle esigenze attuali grazie alla capacità di coniugare qualità, velocità e ampia compatibilità applicativa.

“Perché scegliere OMET? La risposta non risiede soltanto nella qualità tecnica delle nostre macchine. Il vero elemento distintivo non è semplicemente cosa si stampa, ma come un’azienda riesce a competere sul mercato grazie alla tecnologia che sceglie”, ha dichiarato in apertura il CEO Antonio Bartesaghi. “Non vogliamo limitarci a vendere un impianto, ma offrire uno strumento capace di generare valore nel tempo”. Bartesaghi ha poi sottolineato l’importanza della personalizzazione: “ha senso acquistare una tecnologia standard, identica per tutti? Se tutti utilizzano le stesse soluzioni, l’unica leva competitiva rimane il prezzo. Noi vogliamo aiutare i clienti a differenziarsi con piattaforme flessibili, evolutive e capaci di crescere insieme al loro business”.

FOCUS SU IFLEX E KFLEX K6

Per rispondere alle esigenze di flessibilità e personalizzazione, OMET ha concentrato le demo sulla nuova KFlex K6 e sulla rinnovata iFLEX, ora disponibile anche nel formato 440 mm. Come confermato da Sergio Villa, Export Sales Manager OMET (qui accanto nella foto) si tratta di due piattaforme strategiche che sintetizzano la visione industriale dell’azienda.

La iFLEX rappresenta un’evoluzione significativa del concetto di macchina flexo narrow-web: progettata per garantire elevate performance attraverso operazioni rapide e intuitive, si distingue per design compatto, bassi consumi e dispositivi smart che ne semplificano utilizzo e manutenzione.

Tra le soluzioni integrate spiccano il sistema iDrive con direct drive sul cilindro di stampa, l’automazione con puntatore laser per il rapido posizionamento dei cliché, il sistema iVision con una telecamera per ogni unità flexo a supporto del registro e della correzione in tempo reale, oltre al gruppo fustellatura quick-change per cambi lavoro rapidi e precisi.

La demo su iFLEX è stata particolarmente apprezzata per la complessità del soggetto stampato e per la dimostrazione di competitività anche sulle brevi tirature.

Roberto Lofaro, Area Sales Manager OMET (qui accanto nella foto),

Antonio Bartesaghi CEO di OMET

e responsabile del mercato nordamericano, ha invece presentato la KFlex K6, concepita per ridefinire il processo di stampa attraverso un elevato livello di automazione, dallo start-up al cambio lavoro.

Il cuore della macchina è la nuova unità flexo con tecnologia Direct Drive e regolazione automatica delle pressioni di stampa. Il design modulare consente di integrare in linea diverse tecnologie di stampa e converting, ottenendo il prodotto finito in un unico passaggio. Il sistema SWITCH assicura la massima flessibilità grazie

ENGLISH text

OMET responds to market challenges with flexibility, automation, and ease of use

OVER 150 INTERNATIONAL PARTICIPANTS ATTENDED OMET OPEN HOUSE ON APRIL 15–16, A CONCRETE OPPORTUNITY TO DISCUSS THE EVOLUTION OF THE NARROW-WEB SECTOR. LIVE DEMONSTRATIONS ON THE KFLEX K6 AND IFLEX 440 ALTERNATED TECHNICAL INSIGHTS, STRATEGIC PERSPECTIVES, AND NETWORKING OPPORTUNITIES, ENRICHED BY A SIDE PROGRAM ON COMO LAKE

The future of converting and label and packaging printing now depends on the ability to navigate an increasingly complex, unstable, and competitive landscape. This was the key message that emerged during the event, where the Lecco-based manufacturer outlined its strategic vision for 2026 and beyond, in a market marked by geopolitical uncertainty, cost volatility, uneven demand, and growing regulatory pressure.

Printing continues to be at the core of production, and among available technologies, flexography confirms itself as the most versatile and ready to meet current needs, thanks to its ability to combine quality, speed, and broad application compatibility.

“Why choose OMET? The answer lies not only in the technical quality of our machines. The real differentiating factor is not simply what is printed, but how a company can com-

all’intercambiabilità tra unità di stampa e lavorazione. In esposizione anche il nuovo gruppo offset intercambiabile, mentre il sistema Multivision+ permette la regolazione automatica del registro con elevata ripetibilità e significativa riduzione degli scarti.

La demo sulla KFlex K6 ha mostrato due rapidi cambi lavoro completi per la produzione di tre soggetti su materiali differenti, con il supporto delle OMET Digital Solutions, che consentono anche il caricamento automatico delle ricette di stampa tramite la semplice scansione di un QR code.

OMET DIGITAL SOLUTIONS

Mattia Riviera, responsabile di OMET Digital Solutions, ha presentato la piattaforma proprietaria capace di dialogare con tecnologie flexo e ibride, gestendo dati variabili, personalizzazioni spinte e cambi rapidi, riducendo tempi di set-up e sprechi.

Altro punto chiave è l’integrazione tra digitale e flexo: non sistemi separati, ma piattaforme complementari che combinano la produttività e la qualità della flessografia con la libertà applicativa del digitale.

Forte anche il focus sull’automazione del workflow, con l’obiettivo di collegare prepress, stampa e finitura in un flusso continuo, riducendo gli interventi manuali

pete in the market thanks to the technology it adopts”, said CEO Antonio Bartesaghi in his opening remarks. “We don’t just want to sell equipment, we want to provide a tool capable of generating value over time”. Bartesaghi also emphasized the importance of customization: “does it make sense to buy standard technology, identical for everyone? If everyone uses the same solutions, the only competitive lever left is price. We aim to help customers differentiate themselves with flexible, scalable platforms that can grow alongside their business”.

FOCUS ON IFLEX AND KFLEX K6

To meet the need for flexibility and customization, OMET focused its demonstrations on the new KFlex K6 and the upgraded iFLEX, now also available in the 440 mm format. As confirmed by Sergio Villa, OMET Export Sales Manager, these are two strategic platforms that embody the company’s industrial vision.

The iFLEX represents a significant evolution in the concept of narrow-web flexo machines: designed to ensure high performance through fast and intuitive operations,

Sleeve Master Auto & Irisleeve HD Servo da oggi disponibili con il nuovo applicatore biadesivo Taper Slide 3.0.

Sleeve Master Auto & Irisleeve HD Servo are now available with the

e aumentando la ripetibilità dei processi. Le soluzioni OMET permettono inoltre controllo avanzato della produzione, monitoraggio in tempo reale, tracciabilità e ottimizzazione dei parametri di stampa.

SPAZIO AI PARTNER TESA E KURZ

Anders Stokholm di Tesa, (qui accanto nella foto), ha evidenziato come nella flexo siano spesso i piccoli dettagli a fare la differenza. Elementi apparentemente secondari, come il nastro adesivo o le modalità di applicazione, possono incidere in modo determinante sulla qualità finale. Il nastro di montaggio, ha spiegato, è un vero punto di

it stands out for its compact design, low energy consumption, and smart devices that simplify operation and maintenance.

Key integrated solutions include the iDrive system with direct drive on the printing cylinder, automation with a laser pointer for fast plate positioning, the iVision system with one camera per flexo unit to support register and real-time correction, and the quick-change die-cutting unit for fast and precise job changes.

The iFLEX demo was particularly appreciated for the complexity of the printed job and its ability to demonstrate competitiveness even for short runs.

Roberto Lofaro, OMET Area Sales Manager and head of the North American market, presented the KFlex K6, designed to redefine the printing process through a high level of automation, from start-up to job changeover.

The heart of the machine is the new flexo unit featuring Direct Drive technology and automatic adjustment of printing pressures. Its modular design allows the inte-

gration of different printing and converting technologies inline, delivering a finished product in a single pass.

The SWITCH system ensures maximum flexibility thanks to the interchangeability between printing and converting units. Also on display was the new interchangeable offset unit, while the Multivision+ system enables automatic register adjustment with high repeatability and significant waste reduction.

The KFlex K6 demo showcased two rapid full job changes for the production of three different designs on various substrates, supported by OMET Digital Solutions, which also enable automatic loading of print recipes via simple QR code scanning.

OMET DIGITAL SOLUTIONS

Mattia Riviera, head of OMET Digital Solutions, presented the company’s proprietary platform capable of interfacing with flexo and hybrid technologies, managing variable data, advanced customization, and fast job changes while reducing

controllo critico del processo: influisce sulla qualità di stampa, sulla riproduzione del punto, sulla riduzione delle vibrazioni e sulla stabilità della lastra durante la tiratura.

“La performance industriale nasce dalla standardizzazione dei processi e dalla qualità dei dati operativi, più ancora che dai materiali utilizzati”, ha concluso Stokholm. Marco Hanisch di Kurz, (qui accanto nella foto), ha invece illustrato la tecnologia cold transfer, un processo efficiente e versatile che consente di ottenere decorazioni metalliche di alta qualità, anche parziali, olografiche o con effetti tridimensionali, mantenendo una superficie liscia e perfettamente sovrastampabile.

Hanisch ha poi posto l’attenzione su sostenibilità ed efficienza produttiva. Il cold foil, ha spiegato, non introduce plastica aggiuntiva nel packaging e utilizza quantità minime di alluminio, risultando compatibile con i normali processi di riciclo. Parallelamente, Kurz sta lavorando alla riduzione degli sprechi con supporti sempre più sottili e bobine fino a 9.000 metri, per ridurre cambi lavoro e fermi macchina.

“Sostenibilità ed efficienza incidono direttamente sulla redditività: ridurre gli scarti e migliorare la produttività significa contenere i costi e rafforzare la competitività”, ha concluso Hanisch.

setup times and waste.

Another key aspect is the integration between digital and flexo: not separate systems, but complementary platforms that combine the productivity and quality of

flexography with the application flexibility of digital printing.

There is also a strong focus on workflow automation, with the goal of connecting prepress, printing, and finishing in

Colorgraf ha realizzato specifici inchiostri e relative vernici di sovrastampa a “basso odore e bassa migrazione” per la stampa di imballaggi primari:

Lithofood Plus, quadricromia offset e inchiostri base “convenzionali”.

Deltafood Plus, quadricromia offset e inchiostri base ad essiccazione UV.

Senolith WB FP, vernici a base acqua da utilizzare “in linea” con gli inchiostri Lithofood Plus.

Senolith UV FP, vernici UV, “basso odore e bassa migrazione”.

P.Guidotti

INNOVATION PARK ANCORA PROTAGONISTA

L’evento si è confermato un momento di confronto tecnico e strategico per il mercato narrow-web, in una fase in cui flessibilità produttiva, integrazione tecnologica e rapidità del workflow stanno assumendo un ruolo sempre più centrale.

“Sono convinto che giornate come questa abbiano un grande valore perché rappresentano un momento concreto di confronto e condivisione”, ha commentato

a continuous flow, reducing manual intervention and increasing process repeatability. OMET solutions also provide advanced production control, real-time monitoring, traceability, and optimization of printing parameters.

FOCUS ON PARTNERS TESA AND KURZ

Anders Stokholm of Tesa highlighted how, in flexography, small details often make a big difference. Seemingly secondary elements, such as adhesive tape or application methods, can significantly impact final quality. Mounting tape, he explained, is a critical control point in the process: it affects print quality, dot reproduction, vibration reduction, and plate stability during the run. “Industrial performance is driven more by process standardization and the quality of operational data than by the materials themselves”, Stokholm concluded.

Marco Hanisch of Kurz presented cold transfer technology, an efficient and versatile process that enables high-quality metallic decorations, including partial, holographic, or three-dimensional effects, while maintaining a smooth surface that can be easily overprinted. Hanisch also emphasized sustainability and production efficiency. Cold foil, he explained, does not introduce additional plastic into packaging and uses minimal amounts of aluminum, making it compatible with standard recycling processes.

Marco Calcagni Sales Manager di OMET, (qui accanto nella foto), a margine dell’evento, che in realtà era stato iniziato la sera del 15 aprile con una “Lake Experience” sul ramo lecchese del Lago di Como: tour in battello e cena sul lago che hanno favorito il networking tra ospiti, partner e team OMET.

Visto il successo dell’open house primaverile, OMET è già al lavoro su un secondo appuntamento in autunno, che vedrà ancora una volta protagonista l’Innovation Park, sempre più luogo di incontro e sviluppo condiviso tra l’azienda e il mercato.

At the same time, Kurz is working on waste reduction through increasingly thinner carriers and reels up to 9,000 meters long, reducing job changes and machine downtime. “Sustainability and efficiency directly impact profitability: reducing waste and improving productivity means lowering costs and strengthening competitiveness”, Hanisch concluded.

INNOVATION PARK STILL IN THE SPOTLIGHT

The event confirmed itself as a key moment for technical and strategic discussion in the narrow-web market, at a time when production flexibility, technological integration, and workflow speed are becoming increasingly central. “I believe that days like this are extremely valuable because they represent a concrete opportunity for exchange and sharing”, commented Marco Calcagni, OMET Sales Manager, at the end of the event. The event had actually begun on the evening of April 15 with a “Lake Experience” on the Lecco branch of Lake Como: a boat tour and lakeside dinner that fostered networking among guests, partners, and OMET team. Following the success of spring open house, OMET is already working on a second event in autumn, which will once again feature the Innovation Park, an increasingly important hub for collaboration and shared development between the company and the market.

Koenig & Bauer punta sulla flexo ai Technology Days 2026

In occasione dei Technology Days 2026, andati in scena il 21 e 22 aprile presso la sede di Würzburg, in Germania, Koenig & Bauer ha acceso i riflettori sulla tecnologia flessografica, presentando in anteprima mondiale il nuovo sistema EasyTronic CI Flexo e valorizzando il ruolo della macchina XD Pro CI Flexo nella moderna produzione di imballaggi.

L’evento ha riunito circa 170 partecipanti tra converter, partner tecnologici, esperti del settore e rappresentanti dei brand owner, offrendo una panoramica concreta sull’evoluzione della stampa flexo nei mercati contemporanei del packaging.

Ad aprire i lavori nel Customer Technology Centre è stato il CEO di Koenig & Bauer, Stephen Kimmich, che ha riconosciuto le complessità dell’attuale scenario economico internazionale, evidenziando al tempo stesso le opportunità

derivanti dalla presenza dell’azienda in differenti segmenti e tecnologie, dalla stampa flexo al digitale.

Le innovazioni presentate durante i Technology Days confermano la strategia del gruppo, sempre più orientata a presidiare i mercati mid-tech attraverso nuove soluzioni entry-level, senza rinunciare a sistemi altamente evoluti per applicazioni ad alto valore aggiunto.

Tra i protagonisti dell’evento, la XD Pro si è confermata il “workhorse” della moderna produzione flessografica.

Durante le dimostrazioni live, la macchina CI Flexo ha realizzato diverse applicazioni comples-

ENGLISH News from industry

Koenig & Bauer highlights flexo innovation at Technology Days 2026

At Technology Days 2026, held on April 21–22 at the Würzburg headquarters in Germany, Koenig & Bauer placed the spotlight on flexographic technology, unveiling the new EasyTronic CI Flexo system in a world premiere and showcasing the role of the XD Pro CI Flexo press in modern packaging production.

The event gathered around 170 participants, including converters, technology partners, industry experts, and brand representatives, offering a comprehensive overview of how flexographic printing is evolving to meet the demands of today’s packaging markets. Opening the event at the Customer Technology Centre, Stephen Kimmich acknowledged the challenges of the current global economic environment while highlighting the opportunities created by the company’s broad presence across multiple sectors and technologies, from flexo to digital printing. The innovations presented during the Technology Days reflect Koenig & Bauer’s overall strategy of increasingly addressing mid-tech markets with new entry-level solutions, alongside highly sophisticated systems for demanding applications. One of the highlights of the event was the XD Pro, described as the “workhorse” of modern flexographic production. During live demonstrations, the CI Flexo press produced a range of complex applications, including stand-up pouches, chocolate bar packaging, mono-material films, and fibre-based packaging, demonstrating its versatility across key packaging

se, tra cui stand-up pouches, packaging per barrette di cioccolato, film monomateriale e imballaggi a base fibra, mettendo in evidenza la propria versatilità nei principali segmenti del packaging. Tutti i lavori sono stati prodotti in tecnologia ECG (Extended Colour Gamut).

Particolare attenzione è stata dedicata alla prima dimostrazione mondiale di EasyTronic CI Flexo, sviluppato per supportare i converter nella gestione di avviamenti più efficienti, rapidi cambi lavoro e maggiore automazione dei processi.

A questa innovazione si affianca anche un nuovo sistema automatico di introduzione in

macchina del substrato da stampare, capace di ridurre fino all’80% i tempi rispetto ai sistemi convenzionali.

Entrambe le tecnologie nascono dall’esperienza maturata da Koenig & Bauer nel settore della stampa di quotidiani. “Technology Days 2026 ha dimostrato chiaramente che la flessografia continua a essere una tecnologia chiave per l’industria del packaging”, ha commentato Philipp Zimmermann, CEO di Koenig & Bauer Digital & Webfed - “Con la XD Pro proponiamo il vero workhorse della moderna produzione flexo e, grazie a innovazioni come EasyTronic CI Flexo e il nuovo sistema di incorsamento macchina, continuiamo a sviluppare questa tecnologia per rispondere alle nuove esigenze del mercato”.

segments. All jobs were printed using ECG (Extended Colour Gamut) technology. Special attention was given to the world premiere demonstration of EasyTronic CI Flexo, developed to help converters achieve more efficient start-ups, faster job changes, and greater process automation. The innovation was complemented by a new automatic web feed system capable of reducing setup times by up to 80% compared to conventional systems. Both technologies leverage decades of expertise gained by Koenig & Bauer in the newspaper printing sector.

“Technology Days 2026 clearly demonstrated that flexography remains a key technology for the packaging industry”, said Philipp Zimmermann, CEO of Koenig & Bauer Digital & Webfed - “With the XD Pro, we offer the true workhorse of modern flexo production and, through innovations such as EasyTronic CI Flexo and the new automatic web feed system, we continue to advance this technology to meet the evolving demands of the market”.

I sacchi di carta europei riducono l’impronta di carbonio del 9% tra il 2021 e il 2024

I sacchi di carta europei hanno migliorato significativamente la loro efficienza in termini di impatto climatico: la loro impronta di carbonio per sacco è diminuita del 9% tra il 2021 e il 2024. È quanto emerge da un recente studio condotto da RISE per conto dell’European Paper Sack Research Group (ESG), una collaborazione tra EUROSAC e CEPI Eurokraft. Nello stesso periodo, l’impronta di carbonio fossile per tonnellata di carta kraft per sacchi è stata ridotta del 5%. L’aumento dell’uso di energia rinnovabile nella produzione di carta kraft per sacchi e di sacchi di carta è stato uno dei principali fattori alla base di questi miglioramenti. I risultati evidenziano l’impegno costante del settore verso la decarbonizzazione.

La valutazione “cradle-to-gate” (dalla produzione delle materie

prime fino all’uscita dalla fabbrica) conferma una riduzione dell’impronta di carbonio fossile della carta kraft per sacchi e dei sacchi di carta europei medi nell’arco di tre anni. Tra il 2021 e il 2024, le emissioni per sacco di carta sono diminuite del 9%, passando da 106,7 g CO2e a 97,3 g CO2e. La produzione della carta kraft per sacchi acquistata rappresenta circa il 60% dell’impronta di

carbonio fossile cradle-to-gate dei sacchi di carta e costituisce quindi il principale contributo alle emissioni. Le emissioni derivanti dalla produzione di carta kraft per sacchi sono diminuite del 5% per tonnellata nello stesso periodo, passando da 484 kg CO2e nel 2021 a 462 kg CO2e nel 2024. “Questi risultati dimostrano come il nostro settore stia promuovendo la decarbonizzazione attraverso sforzi con-

ENGLISH News from industry

European paper sacks reduce carbon footprint by 9% between 2021 and 2024

European paper sacks have become significantly more climate-efficient: their carbon footprint per sack decreased by 9% between 2021 and 2024.

This is the outcome of a recent study conducted by RISE on behalf of the European Paper Sack Research Group (ESG), a collaboration between EUROSAC and CEPI Eurokraft. Over the same period, the fossil carbon footprint per tonne of sack kraft paper was reduced by 5%.

Increased use of renewable energy in sack kraft paper and paper sack production was a key driver behind these improvements. The results underline the industry’s ongoing commitment to decarbonisation. The cradle-to-gate assessment confirms a reduction in the fossil carbon footprint of average European sack kraft paper and paper sacks over a three-year period. Between 2021 and 2024, emissions per paper sack

giunti”, spiega Catherine Plitzko, General Delegate di EUROSAC. “I risultati di questo studio ci aiuteranno a perfezionare ulteriormente il nostro percorso verso le emissioni nette zero e ad individuare dove possiamo ottenere il maggiore impatto”.

Energia rinnovabile traina la riduzione delle emissioni

Un cambiamento nel mix elettrico utilizzato dalle cartiere e dagli impianti di trasformazione ha svolto un ruolo decisivo nella riduzione delle emissioni. La produzione di carta kraft per sacchi si basa già prevalentemente su energia rinnovabile. Un numero crescente di cartiere ha ampliato l’approvvigionamento

decreased by 9%, from 106.7 g CO2e to 97.3 g CO2e. The production of purchased sack kraft paper accounts for around 60% of the cradle-to-gate fossil carbon footprint of paper sacks and therefore represents the dominant emissions contributor. Emissions from sack kraft paper production were reduced by 5% per tonne over the same period, from 484 kg CO2e in 2021 to 462 kg CO2e in 2024. “These results demonstrate how our industry is driving decarbonisation through joint efforts,” explains Catherine Plitzko, General Delegate of EUROSAC. “The findings of this study will help us to further refine our net zero pathway and identify where we can achieve the greatest impact”.

Renewable energy drives emissions reductions

A shift in the electricity mix used by paper mills and converting plants played a decisive role in the emissions reductions. Sack kraft paper production already relies primarily on renewable energy. An increasing number of mills have ex-

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di elettricità a basse emissioni di carbonio, inclusa l’elettricità supportata da Garanzie di Origine. Nel 2024, il 54 % dell’elettricità consumata dalle cartiere di carta kraft per sacchi proveniva da fonti rinnovabili o a basse emissioni di carbonio – un aumento di 25 punti percentuali rispetto al 29 % del 2021. Inoltre, i biocarburanti rappresentano l’85 % di tutti i combustibili utilizzati in sito, con i biocarburanti interni che da soli costituiscono il 77 % del consumo energetico totale in sito. Le cartiere producono il 58 % del proprio fabbisogno di elettricità. Anche i trasformatori di sacchi hanno aumentato l’uso di elettricità rinnovabile. Le emissioni derivanti dall’elettricità acquistata dalla rete negli impianti di trasformazione sono diminuite del 44 % tra il 2021 e il 2024.

Nel 2024, il 41% dell’elettricità consumata nelle operazioni di trasformazione proveniva da fonti rinnovabili o a basse emissioni di carbonio.

Soluzione a basse emissioni di carbonio con un percorso chiaro

L’industria europea dei sacchi di carta e della carta kraft per sacchi raccoglie dati sulle prestazioni ambientali dal 2007 per migliorare continuamente

ENGLISH News from industry

panded their procurement of low-carbon electricity, including electricity backed by Guarantees of Origin. In 2024, 54% of the electricity consumed by sack kraft paper mills originated from renewable or low-carbon sources – an increase of 25 percentage points compared to 29% in 2021. In addition, biofuels account for 85% of all on-site fuels, with internal biofuels alone representing 77% of total on-site energy consumption. The mills generate 58% of their own electricity demand. Sack converters also increased their use of renewable electricity. Emissions from purchased grid electricity at converting plants decreased by 44% between 2021 and 2024. In 2024, 41% of the electricity consumed in converting operations came from renewable or low-carbon sources.

Low-carbon solution with a clear pathway

The European paper sack and sack kraft paper industry has been collecting environmental performance data since 2007 to continuously improve climate performance across the value chain and provide customers with reliable data to

le performance climatiche lungo l’intera catena del valore e fornire ai clienti dati affidabili a supporto della rendicontazione delle emissioni Scope 3. “Il nostro studio conferma che i sacchi di carta sono una soluzione di imballaggio a basse emissio-

ni di carbonio, con un’impronta di carbonio fossile in costante diminuzione”, afferma Catherine Plitzko.

“Stiamo costruendo su questi progressi e sulle conoscenze acquisite dagli studi realizzati, traducendo il nostro percorso verso il net zero in aree d’azione concrete ed espandendo le iniziative circolari. I sacchi di carta sono ampiamente riciclabili e progetti come ‘Paper Sacks Go Circular’, ora ampliato nell’associazione ‘Construction Goes Circular’, mirano ad aumentare la raccolta e il riciclo dopo l’uso, rafforzando così il loro contributo a un’economia circolare.”

Ulteriori informazioni

L’ultima valutazione si basa su criteri metodologici aggiornati e perfezionati per garantire l’allineamento con gli attuali standard scientifici. A causa di questi aggiornamenti metodologici, non è possibile effettuare confronti diretti con valutazioni precedenti.

support their Scope 3 emissions reporting.

“Our study confirms that paper sacks are a low-carbon packaging solution with a steadily declining fossil carbon footprint,” says Catherine Plitzko. “We are building on this progress and the insights gained from the study by translating our net-zero pathway into concrete action areas and expanding circular initiatives. Paper sacks are widely recyclable, and projects such as ‘Paper Sacks Go Circular’ which has now been scaled up to the Association ‘Construction Goes Circular’ aim at increasing collection and recycling after use, thereby strengthening their contribution to a circular economy”.

Further information

The latest assessment is based on updated and refined methodological criteria to ensure alignment with current scientific standards. Due to these methodological updates, direct comparisons with earlier assessments are not possible.

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Rulli e alberi speciali

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Smart, Fast, Flexible: come innovazione e tecnologia stanno trasformando l’industria delle etichette

Secondo un recente report FINAT, l’industria delle etichette è in piena evoluzione, guidata da innovazione, tecnologia e nuove esigenze di mercato. L’intelligenza artificiale (AI) sta

passando a strumento operativo concreto, migliorando manutenzione predittiva, pianificazione della produzione, controllo qualità e integrazione con i sistemi ERP.

Il flexible packaging, in particolare le stand-up pouch, si conferma un settore in forte crescita e rappresenta un’opportunità strategica anche per i converter

ENGLISH News from industry

Smart, Fast, Flexible: how innovation and technology are transforming the label industry

According to a recent FINAT report, the label industry is undergoing a significant transformation, driven by innovation, technology, and evolving market demands. Artificial Intelligence (AI) is moving from a buzzword to a practical operational tool, enhancing predictive maintenance, production planning, quality control, and ERP integration. AI does not replace people but supports them with data-driven decision-making, helping companies reduce waste, shorten lead times, and optimize job planning.

Flexible packaging, particularly stand-up pouches, is experiencing strong growth and represents a strategic opportunity for narrow-web converters, traditionally focused on labels. Shorter runs, increasing demand for customization, and digital printing make these segments well-suited to label converters, enabling them to expand into markets such as pet food, personal care, ready-to-drink beverages, and niche food products. The report also highlights the importance of blending narrow- and wide-web technologies, adopting hybrid solutions, automation, and digital embellishment, without giving up existing expertise. This evolution allows label converters to serve new markets, improve production efficiency, and respond more quickly to brand owner demands. Challenges remain: regulatory compliance, food-contact certifications, material engineering,

narrow web, tradizionalmente focalizzati sulle etichette.

La combinazione di tirature più brevi, esigenze di personalizzazione e digitalizzazione rende questi segmenti perfettamente compatibili con le capacità dei converter di etichette, che possono così ampliare la propria offerta in mercati come pet food, personal care, bevande pronte

e prodotti alimentari di nicchia. Il report sottolinea anche l’importanza di mixare tecnologie narrow e wide web, adottando soluzioni ibride, automazione e nobilitazioni digitali, senza dover rinunciare alle competenze consolidate.

Questa evoluzione consente ai converter di etichette di servire nuovi mercati, migliorare l’efficienza produttiva e rispondere più rapidamente alle richieste dei brand owner.

Non mancano però le sfide: conformità normativa, certificazioni per il contatto alimentare, ingegneria dei materiali e competenze specifiche nella laminazione sono fattori critici da affrontare per entrare con successo nel flexible packaging. In sintesi, il report FINAT evidenzia come agilità, automazione, digitalizzazione e innovazione tecnologica siano leve decisive per rafforzare la competitività dei converter di etichette, permettendo loro di crescere e consolidare il proprio ruolo nell’ecosistema globale del packaging.

and specialized lamination skills are critical factors for successfully entering flexible packaging. In summary, the FINAT report emphasizes that agility, automation, digitalization, and technological innovation are key levers for strengthening the competitiveness of label converters, enabling them to grow and consolidate their role in the global packaging ecosystem.

©depositphotos
Immagine genereta con AI
Elio Cavagna Srl - Italy

Studio di valutazione del ciclo di vita conferma le prestazioni sostenibili della stampa rotocalco

Global Rotogravure Association (GRA) ha completato lo studio di valutazione del ciclo di vita (LCA) che ha valutato l’impronta di carbonio del prodotto (PCF) della stampa rotocalco rispetto ad altre tecnologie di stampa. Condotto in collaborazione con SP³, Centro per la sostenibilità nella stampa, lavorazione e confezionamento presso l’Università di Scienze Applicate di Lipsia (HTWK), lo studio fornisce una valutazione standardizzata e basata su applicazioni reali dell’impatto ambientale nell’intero settore della stampa.

Il progetto si è concentrato sul confronto delle tecnologie di stampa in scenari applicativi reali, piuttosto che in isolamento. Sono stati analizzati tre casi studio rappresentativi: imballaggi in film flessibile (rotocalco rispetto alla flessografia), stampa commerciale (rotocalco rispetto a offset) e stampa decorativa su carta (rotocalco rispetto a inkjet

digitale). Utilizzando un quadro LCA armonizzato e misurando il potenziale di riscaldamento globale su 100 anni (GWP100), lo studio fornisce risultati equi e comparabili tra le diverse tecnologie. I risultati confermano che la stampa rotocalco ha prestazioni paragonabili ai processi alternativi in termini di impronta di carbonio, quando vengono applicati standardizzazione dei processi, efficienza dei materiali e condizioni di produzione ottimizzate.

ENGLISH News from industry

Life Cycle Assessment study confirms sustainable performance of rotogravure printing

The Global Rotogravure Association (GRA) announces the successful completion of its comprehensive Life Cycle Assessment (LCA) study evaluating the Product Carbon Footprint (PCF) of rotogravure printing in comparison with other major printing technologies. Initiated by the GRA and conducted in collaboration with the SP³ – Center for Sustainability in Printing, Processing and Packaging at Leipzig University of Applied Sciences (HTWK), the study provides a standardised and application-based assessment of environmental impact across the printing industry.

The project focused on comparing printing technologies within real application scenarios rather than in isolation. Three representative case studies were analysed: flexible film packaging (rotogravure vs. flexographic), commercial illustration printing (rotogravure vs. offset), and decorative paper printing (rotogravure vs. digital inkjet).

Using a harmonised LCA framework and measuring Global Warming Potential over 100 years (GWP100), the study delivers fair and comparable results across technologies. The findings confirm that rotogravure printing performs on par with alternative processes in terms of carbon footprint when process standardisation, material efficiency, and optimised production conditions are applied.

Un risultato chiave dello studio è che la sostenibilità nella stampa non è determinata unicamente dalla tecnologia. Fattori come la selezione del supporto, gli inchiostri e l’efficienza del processo giocano invece un ruolo decisivo. I risultati sottolineano l’importanza di metodologie standardizzate per consentire confronti trasparenti e progressi misurabili in tutto il settore. Il progetto evidenzia inoltre il valore di una stretta collabora-

zione tra il mondo accademico e l’industria, che unisce competenze scientifiche e conoscenze applicative pratiche per affrontare le sfide della sostenibilità in modo significativo e basato sui dati.

Con questo studio, GRA fornisce al settore un riferimento solido e scientificamente fondato per valutare le prestazioni ambientali e supporta l’impegno in atto verso soluzioni di stampa più sostenibili.

Lutz Engisch prof. of Center for Sustainability in Printing, Processing and Packaging at Leipzig University of Applied Sciences

A key outcome of the study is that sustainability in printing is not determined by the technology alone. Instead, factors such as substrate selection, ink systems, and process efficiency play a decisive role. The results underline the importance of standardised methodologies to enable transparent comparisons and measurable progress across the industry.

The project also highlights the value of close collaboration between academia and industry, bringing together scientific expertise and practical application knowledge to address sustainability challenges in a meaningful and data-driven way.

With this study, the GRA provides the industry with a robust and scientifically grounded reference for evaluating environmental performance and supports ongoing efforts towards more sustainable printing solutions.

Il packaging di lusso diventa più green, leggero e intelligente

IL REPORT DI BAIN & COMPANY E FEDRIGONI TRACCIA L’EVOLUZIONE SOSTENIBILE DEL SETTORE. UN’INDAGINE CONDOTTA SU OLTRE 500 PROFESSIONISTI

ATTIVI IN TUTTE LE FASI DELLA FILIERA DEL PACKAGING DI LUSSO LANCIA UN MESSAGGIO FORTE: PER I CLIENTI, LA SOSTENIBILITÀ È ORMAI UN REQUISITO, NON PIÙ UN’OPZIONE. IL 50% DEI LEADER DEL SETTORE STIMA CHE, NEI

PROSSIMI TRE ANNI, OLTRE IL 30% DELLE VENDITE SARÀ GENERATO DA SOLUZIONI SOSTENIBILI — SEGNANDO UNA SVOLTA SIGNIFICATIVA NEI MATERIALI UTILIZZATI, NEL DESIGN E NELLE MODALITÀ DI INTERAZIONE CON IL CLIENTE

Il packaging nel mondo del lusso sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda: diventando più intelligente, più sostenibile e più significativo.

Un report di Bain & Company, in collaborazione con il Gruppo Fedrigoni, produttore globale di carte speciali, materiali autoadesivi e tecnologie RFID (etichette a identificazione a radiofrequenza), evidenzia come la sostenibilità non sia più un compromesso nel mondo del packaging di alta gamma — ma stia diventando un vero e proprio vantaggio competitivo.

Secondo il report Luxury Packaging: Resolving the Tension Between Creativity and Impact, oltre il 30% delle vendite di packaging di lusso utilizzerà soluzioni sostenibili nei prossimi tre anni. I risultati, presentati lo scorso 5 giugno durante l’evento “Explore – Fedrigoni Creative Summit” a Parigi, si basano su un’indagine condotta su oltre 500 professionisti di primo piano in della filiera del packaging di lusso; tra cui designer, brand, fornitori, trasformatori in Europa, Medio Oriente e Africa.

“Il packaging non è più solo un involucro: è un touchpoint dinamico tra il brand e il consumatore”, ha dichiarato Claudia D’Arpizio, Senior Partner

e

e responsabile globale Moda e Lusso di Bain & Company. “Bellezza e responsabilità non si escludono a vicenda: convivono, e devono farlo. Oggi è possibile — e necessario — offrire entrambe”.

DAL PIACERE ALL’INNOVAZIONE

Nel lusso, l’esperienza è tutto: la consistenza di una carta pregiata, il design di una bottiglia su misura. Ma oggi, accanto all’estetica, con l’evolversi delle normative e delle preoccupazioni legate al cambiamento climatico, emerge con forza un nuovo imperativo: la responsabilità ambientale. I brand stanno ridefinendo il concetto stesso di packaging, trasformandolo in una dichiarazione concreta dei propri valori.

Marco Nespolo, CEO del Gruppo Fedrigoni, ha affermato: “Ogni giorno, attraverso la nostra stretta collaborazione con brand, designer e converter, assistiamo all’evoluzione di ciò che significa veramente lusso: non solo estetica ed esclusività, ma anche responsabilità, trasparenza

Claudia D’Arpizio, Senior Partner
responsabile globale Moda e Lusso di Bain & Company
Marco Nespolo, CEO del Gruppo Fedrigoni

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e impatto positivo. In questo contesto, il packaging diventa un potente simbolo culturale: bellezza che riflette valori e innovazione che abbraccia la sostenibilità. Come produttori di carte pregiate, materiali autoadesivi e RFID, il nostro ruolo è abilitare questa trasformazione offrendo soluzioni performanti, creative e sostenibili. Essere veri partner significa co-sviluppare con i clienti un ecosistema in cui ogni scelta di materiale diventa un punto di contatto strategico, sostenibile e narrativo”.

Il report evidenzia come i brand più all’avanguardia stiano reinterpretando i principi della sostenibilità — Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare — con un nuovo “linguaggio”. Si sperimentano materiali innovativi come carte avanzate, polimeri biodegradabili e persino soluzioni a base di micelio, derivato dalla struttura radicale dei funghi, che uniscono esclusività ed ecologia. Anche bottiglie in vetro più leggere e design modulari contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale senza sacrificare l’eleganza.

DOVE L’ESTETICA INCONTRA

L’ETICA

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la sostenibilità non frena la creatività: la potenzia. Il packaging diventa il primo passo per la narrazione di marca, soprattutto nell’era digitale. Confezioni con QR code

ENGLISH text

Luxury packaging goes greener, lighter and smarter

THE NEW REPORT BY BAIN & COMPANY AND FEDRIGONI TRACES THE SUSTAINABLE EVOLUTION OF THE SECTOR. A SURVEY OF OVER 500 PROFESSIONALS ACTIVE IN ALL STEPS OF THE LUXURY PACKAGING SUPPLY CHAIN SENDS A STRONG MESSAGE: FOR CUSTOMERS, SUSTAINABILITY IS NOW A REQUIREMENT, NO LONGER AN OPTION. 50% OF INDUSTRY LEADERS ESTIMATE THAT, IN THE NEXT THREE YEARS, OVER 30% OF SALES WILL BE GENERATED BY SUSTAINABLE SOLUTIONS, MARKING A SIGNIFICANT SHIFT IN MATERIALS USED, DESIGN, AND CUSTOMER INTERACTION METHODS

Packaging in the luxury sector is undergoing a quiet revolution, and it’s getting smarter, greener, and more purposeful. A new report from Bain & Company, in collaboration with Fedrigoni Group, the global manufacturer of specialty papers, self-adhesive materials, and RFID (radio-frequency identification tags), reveals that sustainability is no longer a trade-off in the world of high-end packag-

ing, it’s becoming a competitive advantage. The report, Luxury Packaging: Resolving the Tension Between Creativity and Impact, projects that, within the next three years, more than 30% of all luxury packaging sales are expected to use sustainable solutions. The findings, unveiled last June at “Explore – Fedrigoni Creative Summit” event, held in Paris, draw on a survey of more than 500 executives across the luxury packaging val-

integrati, etichette intelligenti e contenuti in realtà aumentata arricchiscono e trasformano il momento dell’unboxing in un’esperienza immersiva e informativa.

Al centro di questa evoluzione si inserisce il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP): uno strumento destinato a diventare standard, in grado di offrire trasparenza completa sull’intero ciclo di vita di un prodotto.

“Per i consumatori di lusso, la conoscenza è parte del valore,” sottolinea D’Arpizio. “Vogliono sapere dove nasce un prodotto, come è stato realizzato e che fine farà. Il packaging diventa il portale attraverso cui questa storia prende vita”.

Tuttavia, per rendere la sostenibilità una leva strategica, è essenziale una collaborazione e un dialogo più stretti tra brand e produttori di packaging, per sviluppare alternative innovative e convenienti. Coinvolgendosi sin dalle fasi iniziali, le aziende possono sviluppare soluzioni creative che rispondano agli obiettivi ambientali e ottimizzino anche il modello operativo.

ue chain in Europe, Middle East and Africa, including designers, suppliers, converters, and leading brands.

“Packaging is evolving from a static container into a dynamic brand touchpoint”, said Claudia D’Arpizio, senior partner and global head of the Fashion and Luxury practice at Bain & Company. “It’s no longer about choosing between beauty and responsibility. Today, you can and must deliver both”.

FROM INDULGENCE TO INNOVATION

Luxury has long been defined by sensory experiences: the feel of a hand-crafted box, the gleam of a bespoke bottle. But as environmental concerns and regulations reshape the industry, luxury brands are now reimagining their packaging not just as a container, but as a concrete statement of their values.

Marco Nespolo, Fedrigoni Group CEO, said: “every day, through our close collaboration with brands, designers and converters, we witness the evolution of what luxury truly means: no longer just aesthetics and exclusivity, but increasingly

LE PRIORITÀ DELLA FILIERA SOSTENIBILE: RIDUZIONE DEL PESO E DEL VOLUME

Tra le azioni più efficaci per rendere il packaging più sostenibile, il 43% degli intervistati indica la riduzione di peso e volume — elemento chiave per ottimizzare i trasporti e ridurre le emissioni. Seguono il riutilizzo delle confezioni (25%), l’impiego di materiali resistenti e leggeri per evitare danni (17%), e i design modulari e impilabili (10%). Solo il 5% considera prioritario l’uso di tecnologie smart per il tracciamento in tempo reale.

LA NORMATIVA COME

CATALIZZATORE, MA IL MOTORE

RIMANGONO I CONSUMATORI

Anche il quadro normativo — come la Direttiva UE sul Reporting di Sostenibilità e il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio — contribuisce a velocizzare questo cambiamento. Tuttavia, sebbene la regolamentazione rimanga un tema centrale, il vero motore restano i consumatori. Secondo lo studio, metà dei dirigenti del settore prevede che le vendite di packaging sostenibile supereranno il 30% entro tre anni. I materiali stanno migliorando, le tecnologie esistono, e l’interesse dei consumatori è in crescita.

responsibility, transparency and positive impact. In this context, packaging becomes a powerful cultural symbol, beauty that reflects values, and innovation that embraces sustainability. As manufacturers of premium papers, and self-adhesive and RFID materials, our role is to enable this transformation by delivering high-performance, creative and sustainable solutions. Being a true partner means co-developing with our clients an ecosystem where every material choice becomes a strategic, sustainable and narrative touchpoint”. The report emphasizes how leading brands are applying the “four Rs” (Reduce, Reuse, Recycle, Recover) with a new language. They are experimenting innovative materials as advanced papers, biodegradable polymers, and even mycelium-based solutions (a sustainable alternative harnessing the root structure of mushrooms) that combine exclusiveness and sustainable awareness. Slimmer glass bottles and modular packaging designs are also helping brands cut emissions without compromising elegance.

AESTHETIC MEETS ETHIC

Contrary to what one might think, sustainability does not curb creativity: it enhances it. Packaging is now the beginning of the telling process of a brand, especially in the digital realm. Think QR codes embedded in boxes, smart labels and augmented reality overlays that enhance the unboxing experience, that becomes an immersive and informative experience.

At the center of this digital evolution is the Digital Product Passport (DPP), a soonto-be-standard offering full transparency into a product’s lifecycle. “For today’s luxury consumer, knowledge is part of the value”, said D’Arpizio. “They want to know where something came from, how it was made, and what happens to it next. The packaging becomes the portal through which this story comes to life”.

However, integrating sustainability as a core focus requires brands and packaging manufacturers to collaborate more closely in developing innovative and cost-effective alternatives. By engaging early in the process,

I brand di lusso più lungimiranti non si limitano ad adeguarsi, ma abbracciano il cambiamento, per anticipare la concorrenza. Il report conclude che le aziende meglio posizionate sono quelle che investono in ricerca dei materiali, ridisegnano le supply chain e collaborano con esperti di packaging per creare soluzioni più significative — e conformi. Il futuro del packaging di lusso non sarà solo più leggero e intelligente, ma rappresenterà anche sempre di più la trasformazione più ampia del settore del lusso verso trasparenza, responsabilità e una connessione emotiva più profonda. 

both parties can align on creative solutions that not only meet environmental goals but also optimize the overall operating model.

REDUCING PACKAGING WEIGHT AND VOLUME SEEN AS TOP PRIORITY FOR SUSTAINABLE SUPPLY CHAINS

Among the most effective measures to make packaging more sustainable, 43% of respondents cite weight and volume reduction, a key element for optimizing transportation and reducing emissions. This is followed by reusing packaging (25%), using durable and lightweight materials to avoid damage (17%), and modular and stackable designs (10%).

Only 5% consider the use of smart technologies for real-time tracking a priority.

REGULATION AS A CATALYST, NOT A CONSTRAINT

Beyond regulations, such as the EU’s Corporate Sustainability Reporting Directive and its Packaging and Packaging Waste Regulation, are accelerating the change. While regulation remains a central

focus in discussions about industry transformation, what stands out prominently from the survey responses is the belief that customers are the true catalysts for change.

The survey found that half of managers of the sector predicted that sustainable packaging would make up more than 30% of industry sales within three years.

The materials are improving, the technologies are available, and the customer appetite is growing.

Forward-thinking luxury brands are not just adapting to these changes; they’re using them to get ahead, the report finds.

The report concludes that the best-positioned companies are those that invest in material research, redesign supply chains, and work closely with packaging experts to create more meaningful and more compliant solutions.

The future of luxury packaging isn’t just lighter and smarter but increasingly is symbolic of the luxury industry’s broader transformation toward transparency, responsibility, and deeper emotional connection.

GSE: dove l’inchiostro incontra l’intelligenza

GSE HA SUSCITATO GRANDE INTERESSE DA PARTE DEI CONVERTER DI ETICHETTE E IMBALLAGGI LO SCORSO ANNO A LABELEXPO EUROPE, DOVE L’AZIENDA PRESENTÒ NUOVI SISTEMI DI EROGAZIONE DEGLI INCHIOSTRI E SOFTWARE DI GESTIONE PENSATI PER RIDURRE GLI SPRECHI, FAVORIRE LA DIGITALIZZAZIONE ATTRAVERSO LA RACCOLTA DEI DATI SUGLI INCHIOSTRI E GARANTIRE LA QUALITÀ

Con il tema dello stand “dove l’inchiostro incontra l’intelligenza”, GSE ha dimostrato come l’automazione e l’integrazione dei dati nel flusso di lavoro degli inchiostri permettano di ottenere una qualità colore costante, supportando al contempo una produzione più rapida e sostenibile.

In fiera, avevamo visitato lo stand e avuto l’opportunità di parlare direttamente con Maarten Hummelen, marketing director di GSE, per scoprire le novità proposte dall’azienda olandese. GSE è un fornitore globale di attrezzature per il dosaggio, software e servizi finalizzati a ridurre gli sprechi legati agli inchiostri. Con 50 anni di esperienza nel settore, l’azienda vanta una base installata di 2.300 sistemi in tutto il mondo.

INNOVARE LA PREPARAZIONE DEL COLORE CON NUOVE SOLUZIONI DI DOSAGGIO

Un elemento di spicco nel portafoglio di sistemi di distribuzione dell’inchiostro per la stampa flessografica, rotocalco e serigrafica è stato il lancio dell’industrial Colorsat FCS (Formula Checkweigh System), un dosatore semi-automatico robusto e compatto, progettato per lavori occasionali con colori spot. Il sistema calcola e ridimensiona le ricette di inchiostro in base alla quantità richiesta, guidando gli operatori passo dopo passo in un processo di pesatura controllato e di precisione.

“La nuova versione dell’FCS ha riscosso particolare interesse tra i trasformatori PMI perché offre un accesso conveniente alla gestione professionale degli inchiostri, fornendo soluzioni sia per la miscelazione occasionale dei colori spot sia per la raccolta dei dati”, afferma Maarten Hummelen, “I moduli software opzionali Ink Manager non solo semplificano la preparazione del colore, ma possono anche collegarsi ai sistemi MIS e ai software di formulazione, rendendo disponibili i dati delle ricette su richiesta, garantendo tracciabilità e gestione dell’inventario”.

Le attrezzature di livello industriale possono inoltre fungere da stazione di pesatura per inchiostri residui a base acqua o UV, se integrate con un dosatore automatico ad alto volume e un sistema di trasporto, eliminando i colli di bottiglia e riducendo al minimo il lavoro manuale nella fase di avviamento.

In esposizione anche il dosatore Colorsat Switch per il settore della stampa di etichette e, integrato con l’FCS industriale, Colorsat Solo, per il dosaggio pulito di inchiostri monocomponente come colori di quadricromia,

Maarten Hummelen, marketing director di GSE

UN APPUNTAMENTO IRRINUNCIABILE

PER IL MONDO DELLA FLESSOGRAFIA E

DELL’INDUSTRIA DEL PACKAGING

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12 GIUGNO 2026

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GESTIONE INCHIOSTRI

vernici o bianchi direttamente da fusti di stoccaggio o IBC. Tutti i dosatori GSE sono dotati di componenti modulari e intercambiabili, che garantiscono espandibilità e facilità di adattamento a nuovi set di inchiostri, esigenze di capacità o layout produttivi.

GSE ha registrato una forte domanda di sistemi di dosaggio da installare con breve preavviso, segnale di portafogli ordini dinamici e della tendenza a usare colori spot, apprezzata per stabilità e coerenza.

SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI

INCHIOSTRI PER DECISIONI

BASATE SUI DATI

In fiera, la raccolta dei dati è stata un tema centrale, riconosciuto come un fattore chiave per decisioni più intelligenti e per la produzione a risposta rapida (QRM).

Allo stesso modo, l’accesso alle informazioni sugli inchiostri e la possibilità di condividerle all’interno dell’azienda sono fondamentali per migliorare le prestazioni in una filiera sempre più orientata ai servizi, veloce e regolamentata. La suite software Ink Manager (GIm) di GSE, unica nel suo genere per la capacità di tracciare gli inchiostri lungo percorsi non lineari che includono la miscelazione e il riutilizzo dei residui in nuovi lavori, risponde a questa esigenza.

ENGLISH text

GSE: where inks meet intelligence

GSE RECEIVED HIGH LEVELS OF INTEREST FROM LABEL AND PACKAGING CONVERTERS AT LABELEXPO EUROPE 2025, WHERE THE COMPANY EXHIBITED NEW INK DISPENSERS AND MANAGEMENT SOFTWARE FOR CUTTING WASTE, DRIVING DIGITALISATION THROUGH INK DATA COLLECTION, AND ASSURING QUALITY

Under the stand theme “Where ink meets intelligence”, GSE demonstrated how automation and data integration in the ink workflow deliver consistent colour quality while supporting faster, more sustainable production.

During the show, Converter Italy visited the booth and had the chance to speak directly with Maarten Hummelen, marketing director, GSE, to learn what was new from the Dutch company. GSE is a global provider of dispensing equipment, software and services to minimise ink-related waste in the printing workflow. With 50 years’ experience in the industry, the company

has an installed base of 2,300 systems worldwide.

ADVANCING COLOUR PREPARATION WITH NEW DISPENSING SOLUTIONS

A highlight in the company’s ink dispensing portfolio for flexo, gravure and screen process printing, was the launch of the industrial Colorsat FCS (Formula Checkweigh System), a robust, space-saving semi-automatic dispenser designed for occasional spot-colour jobs.

The system calculates and scales ink recipes to the required batch size, guiding operators step by step through a controlled, precision weighing process.

Con GIm, i trasformatori possono automatizzare gli acquisti, l’adattamento e la creazione delle ricette, la gestione dell’inventario, il dosaggio, il riutilizzo degli inchiostri residui e la tracciabilità dei lotti. Tutto ciò si traduce in processi più rapidi, minore burocrazia, riduzione degli sprechi, maggiore conformità alle norme di sicurezza e un utilizzo più efficace delle competenze del personale.

LA REPORTISTICA

AUTOMATIZZATA RENDE I DATI SUGLI INCHIOSTRI DISPONIBILI

SU RICHIESTA

I visitatori hanno potuto vedere anche il nuovo modulo di Advanced Reporting all’interno della suite GIm. Questo strumento genera e invia automaticamente via e-mail report personalizzati, come quelli su consumo degli inchiostri, disponibilità di magazzino e pianificazione della produzione, offrendo una visibilità in tempo reale su consumi, scorte e costi.

Le interfacce dei moduli software di GSE sono opzionalmente in grado di scambiare dati con altri sistemi MIS, con il cloud e con software di formulazione colore, rendendo i dati accessibili su richiesta, senza duplicazioni di lavoro.

“The new version of the FCS resonated with SME converters because it offers an affordable entry into professional ink management - providing solutions for both occasional spot colour mixing and data col-

lection,” says Maarten Hummelen. “Its optional Ink manager software modules not only streamline colour preparation, but can also connect with MIS systems and formulation software, for recipe

LA SCARSA CONSAPEVOLEZZA

DEL POTENZIALE DEL SOFTWARE OSTACOLA L’INTEGRAZIONE

DIGITALE

“Oggi gli stampatori spesso utilizzano solo una parte delle capacità del software”, afferma Maarten Hummelen. “Ma sta crescendo la consapevolezza che l’integrazione digitale non è una visione lontana. Grazie alla nostra architettura modulare di prodotti e software, automazione e digitalizzazione possono avvenire in modo incrementale. Un primo passo semplice può essere, ad esempio, l’automazione della preparazione del colore. Possiamo guidare i trasformatori in un percorso verso flussi di lavoro completamente automatizzati e basati sui dati, più semplici, intelligenti e sostenibili”.

UN’APP DI REALTÀ AUMENTATA

SEMPLIFICA L’INTEGRAZIONE

DELLA LOGISTICA DEGLI

INCHIOSTRI

Un’altra grande attrazione è stato il Virtual Showroom, che ha mostrato come i dosatori e il software possano contribuire a un flusso di lavoro degli inchiostri efficiente e senza intoppi. In fiera è stata presentata un’app basata sulla realtà aumentata (AR), disponibile all’interno

data on-demand, traceability and inventory management”.

The industrial-grade equipment can also serve as a weighing station for water-based or UV-curing press-return inks when integrated with a high-volume automated dispenser and conveyor, eliminating bottlenecks and minimising manual effort at makeready stage.

Also exhibited were the Colorsat Switch dispenser for the label printing market, and - integrated with the industrial FCS - the Colorsat Solo, for clean dispensing of single-ingredient inks such as process colours, coatings, or whites directly from storage drums or IBCs. All GSE dispensers feature modular, exchangeable parts, ensuring extendibility and easy adaptation to new ink sets, capacity needs or production layouts. GSE received strong demand for dispensing systems for installation at short notice - a sign of buoyant order books and flexo printers’ strengthened commitment to spot colour printing, for its stability and consistency.

INK MANAGEMENT SOFTWARE FOR DATA-LED DECISION-MAKING

At the show, data collection was a hot topic, recognised as a key driver for smarter decision-making and quick-response manufacturing (QRM). Similarly, gaining access to ink-related information, and the capability to share it across the business is vital for improving performance in a supply chain that is increasingly service-driven, fast-moving and regulated.

GSE’s Ink manager (GIm) software suite, uniquely capable of tracking inks through non-linear routes involving mixing and reuse of leftovers in new jobs, solves this challenge.

With GIm, converters can automate purchasing, recipe adjustment and creation, inventory management, dispensing, press-return reuse and traceability of ink batches. This brings accelerated processes, less administration, reduced waste, stronger safety compliance and better use of worker talent.

dello showroom, che aiuta i trasformatori a visualizzare come l’hardware di dosaggio GSE possa integrarsi al meglio con la loro attività. Lo strumento, utilizzabile al meglio su un tablet portatile, consente di posizionare, ruotare, ridimensionare e “guardare all’interno” delle attrezzature, rendendo i flussi di lavoro complessi più facili da comprendere per le squadre di lavoro.

A TU PER TU CON MAARTEN HUMMELEN, MARKETING DIRECTOR DI GSE

L’Italia ha una lunga tradizione nella stampa e negli imballaggi. Quanto è importante oggi il mercato italiano per GSE e in quali settori applicativi etichette, imballaggio flessibile, cartone, decorativo, siete più attivi?

“Abbiamo 30 installazioni in Italia, con clienti storici

AUTOMATED REPORTING BRINGS INK DATA ON-DEMAND

Visitors also saw the new Advanced reporting module within the GIm suite. This tool automatically generates and emails tailored reports such as ink usage, stock availability, and production schedules reports, to give converters real-time visibility of consumption, inventories and costs.

The interfaces of GSE’s software modules are optionally capable of exchanging data with other MIS systems, the cloud and colour formulation software, so data is accessible on-demand, without duplication of work.

LOW AWARENESS OF SOFTWARE POTENTIAL IMPEDES DIGITAL INTEGRATION

“Printers often use only a fraction of the software’s capability today,” says Maarten Hummelen. “But awareness is growing that digital integration isn’t a distant vision. With our modular product and software architecture, automation

and digitisation can occur incrementally. An easy first step can be to automate colour-preparation, for example.

We can guide converters on the journey to fully automated, data-led workflows that are simpler, smarter and more sustainable”.

AUGMENTED REALITY APP

SIMPLIFIES INTEGRATION OF INK LOGISTICS

Another star attraction was the Virtual Showroom that showed how dispensers and software can contribute to a smooth-running, efficient ink workflow.

Premièring at Labelexpo was an augmented reality (AR)-powered app, available within the showroom, that helps converters visualise how GSE dispensing hardware can best integrate into their own operations.

The tool, best viewed on a portable tablet screen, allows users to position, rotate, scale and look inside equipment, making complex workflows easier to understand for entire teams.

ORIGAMA LA CARTA

DAI UNA FORMA SOSTENIBILE AL TUO PENSIERO

Chi vive del bosco, lo protegge!

Così fa anche la carta. Piantala!

Ritrova il piacere di accarezzare la carta e lasciati travolgere dalle emozioni che trasmette.

La carta e la stampa sono le prime interessate a ripiantare il legno che utilizzano e a riciclare la carta. Lo sai che in Europa le foreste si estendono di 1500 campi da calcio al giorno e che l’80% circa della carta è riciclata?

Non restare indifferenziato.

Ogni foglio una storia, in ogni storia un ricordo. Crea la tua! Dai forma al tuo animale preferito.

GESTIONE INCHIOSTRI

Le vostre soluzioni di erogazione e gestione degli inchiostri interagiscono con un ecosistema sempre più digitalizzato. Collaborate anche con i produttori di macchine da stampa e i fornitori di tecnologia, oppure lavorate principalmente direttamente con stampatori e trasformatori?

“In effetti, GSE è attivamente impegnata a rafforzare la collaborazione con i partner della supply chain nel flusso di lavoro della stampa di imballaggi. Uno dei principali obiettivi è migliorare la raccolta e la condivisione dei dati relativi agli inchiostri tra diversi sistemi software. Molti stampatori di imballaggi preferiscono lavorare con colori spot, poiché rappresentano un metodo stabile per riprodurre colori speciali dei marchi. Tuttavia, i dati sugli inchiostri spot sono stati tradizionalmente difficili da acquisire e condividere tramite i sistemi ERP convenzionali, che si concentrano sul percorso lineare delle materie prime nel flusso di lavoro.

I colori spot seguono un percorso più complesso, che comprende la formulazione, la miscelazione degli ingre-

FACE-TO-FACE WITH MAARTEN HUMMELEN, GSE MARKETING DIRECTOR

Maarten, Italy has a long tradition in printing and packaging. How important is the Italian market for GSE today, and in which application sectors – labels, flexible packaging, board, decorative – are you most active?

“We have 30 installations in Italy, with longstanding customers active in labels, flexible packaging and paperboard converting”.

Your dispensing and ink management solutions interact with an increasingly digitalised ecosystem. Do you also collaborate with printing machine manufacturers and technology suppliers, or do you mainly work directly with printers and converters?

“Indeed, GSE is actively seeking greater collaboration with supply chain partners in attivi nei settori delle etichette, dell’imballaggio flessibile e della trasformazione del cartone”.

dienti, il rientro dei residui della macchina da stampa, il riutilizzo e, talvolta, lo smaltimento. Sebbene il software

Ink Manager (GIm) di GSE offra soluzioni per il tracciamento degli inchiostri, l’automazione dei processi e la visibilità su costi e inventari, questi dati devono essere scambiati con altri sistemi. Diversi sistemi software possono non comunicare tra loro, creando dei silos informativi. Di conseguenza, informazioni preziose su utilizzo degli inchiostri, costi e prestazioni possono rimanere intrappolate in database isolati.

Per superare questo problema, GSE sta portando avanti attivamente partnership con diversi attori della supply chain, tra cui:

• Fornitori di software per formulazione colore, come Datacolor e X-Rite, ad esempio per garantire uno scambio fluido relativo alle formulazioni degli inchiostri, evitando la duplicazione dell’inserimento dei dati durante il dosaggio o la modifica delle formule

• Produttori di inchiostri: GSE collabora con diversi produttori, ad esempio per supportare l’integrazione con database di formulazione o logistica degli inchiostri basati su cloud

• Fornitori di soluzioni MIS, come CERM: i dati sugli inchiostri possono essere importati dagli ordini di vendita per calcolare i volumi di inchiostro necessari a un lavoro

the packaging-printing workflow. One key driver for this is to enhance the collection and sharing of ink-related data between different software systems. Many packaging printers prefer to work with spot colours as they are a stable way of reproducing special brand colours. However, data about spot colour inks has traditionally been hard to capture and share using conventional ERP systems, which focus on a raw material’s linear route through the workflow. Spot colours take a more complex route, involving formulation, mixing of ingredients, the return of leftovers from the press, re-use and, sometimes, disposal. While GSE’s Ink manager (GIm) software provides solutions for tracking inks, automating processes, and providing visibility to costs and inventories, that data must be exchanged with other systems.

Different software systems may fail to communicate with each other, creating silos. As a result, valuable information about ink usage, costs and performance can be trapped in isolated databases.

To overcome this, GSE has been actively pursuing partnerships with several supply chain partners. These include:

• Colour formulation software providers such as Datacolor and Xrite - for example to ensure seamless exchange of ink formulations, so no duplication of data

entry is needed when dispensing or adjusting the formula

• Ink manufacturers - GSE partners with various manufacturers, for example to support the integration with cloudbased formulation or ink logistics databases

di stampa o per pianificare le commesse; i dati possono anche essere esportati per diversi scopi di reportistica Il software, e la possibilità di condividere dati tra sistemi MIS, offre una migliore comprensione dei propri processi legati agli inchiostri. Siamo interessati a sviluppare ulteriormente partnership con i fornitori, inclusi i produttori di macchine da stampa e gli specialisti dei flussi di lavoro di prestampa, per colmare il divario relativo ai dati sugli inchiostri”.

GSE è diventata sinonimo di innovazione nella gestione dei flussi di lavoro degli inchiostri. Dopo il lancio di soluzioni come Colorsat FCS e la suite Ink Manager, quali sono i prossimi passi della vostra innovazione tecnologica? State già sviluppando nuove soluzioni legate all’intelligenza artificiale, all’automazione avanzata o alla sostenibilità?

“GSE ha iniziato ad applicare il machine learning già negli anni ’90, molto prima che diventasse una tecnologia di uso comune. All’epoca, l’azienda sviluppò un algoritmo auto-apprendente per ottimizzare la velocità e la precisione dei sistemi di dosaggio gravimetrico. Questa precoce adozione dell’intelligenza artificiale ha

posto le basi per una cultura dell’innovazione che continua ancora oggi. Oggi utilizziamo principalmente l’IA per accelerare i nostri processi interni e assistere i clienti in modo più rapido ed efficace. Ad esempio, nell’assistenza clienti l’intelligenza artificiale aiuta a classificare e risolvere le richieste più velocemente. Esploriamo costantemente nuovi modi per supportare i nostri clienti. L’intelligenza artificiale offre opportunità per analisi dei dati più approfondite e per l’individuazione di tendenze che spesso rimangono nascosti all’occhio umano. Con l’aumento dello scambio di dati e della quantità di informazioni disponibili, l’IA avrà un ruolo sempre più importante, ad esempio nella manutenzione predittiva, nell’ottimizzazione della gestione delle scorte e nella pianificazione della produzione. Sul fronte software, lo sviluppo della reportistica sulla sostenibilità è un’area da tenere sotto osservazione. Stiamo già facendo progressi grazie a funzionalità software in grado di determinare la quantità di inchiostro necessaria per realizzare uno specifico lavoro. GSE sta inoltre lavorando attivamente su innovazioni volte a estendere la vita utile delle proprie apparecchiature e a ridurre l’impronta di carbonio lungo l’intero ciclo di vita. Questo include iniziative come le valutazioni del ciclo di vita (LCA) e strategie di progettazione circolare mirate a minimizzare l’impatto ambientale”. 

• MIS solutions providers, such as CERM - ink data can be imported from sales orders for calculating ink volume requirements for a print job, or informing job schedules; data may be exported for various reporting purposes

Software, and the ability to share data between MIS systems gives converters better insight into their ink processes. We are keen to pursue further supplier partnerships - including with press manufacturers and pre-press workflow specialists - to close the ink data gap.

GSE has become synonymous with innovation in ink workflow management. After launching solutions such as the Colorsat FCS and the Ink manager suite, what are the next steps in your technological roadmap? Are you already developing new solutions related to artificial intelligence, advanced automation, or sustainability?

“GSE began applying machine learning as early as the 1990s, long before it became a mainstream technology. At the time, the company developed a self-learning algorithm to optimize the speed and accuracy of gravimetric dosing systems. This early adoption of artificial

intelligence laid the foundation for a culture of innovation that continues to this day.

Today, we primarily use AI to accelerate our internal processes and serve our customers faster and more effectively. For example, in customer support, AI helps classify and resolve inquiries more quickly. We are constantly exploring new ways to support our customers. Artificial intelligence offers opportunities for deeper data analysis and the detection of trends that often remain hidden to humans.

As data exchange increases and the volume of available information grows, AI will play an increasingly important role – for instance, in predictive maintenance, optimizing inventory management, and production planning.On software, developments in sustainability reporting is an area to watch.

We are already making progress, thanks to software functionality that can determine the amount of ink needed to fulfil a specific job.

GSE is also actively working on innovations to extend the lifetime of its equipment and reduce the carbon footprint throughout the entire lifecycle. This includes initiatives such as life cycle assessments and circular design strategies aimed at minimizing environmental impact”.

Confezionamento sostenibile della pasta: la tecnologia lavabile ad acqua riduce le emissioni di CO2 del 60% nel processo di stampa flexo In risposta alle crescenti preoccupazioni sull’impatto ambientale degli imballaggi alimentari, le aziende giapponesi stanno adottando misure innovative per ridurre le emissioni senza compromettere la qualità. Una nuova collaborazione tra Don Quijote Co., Ltd. (Pan Pacific International Holdings Corporation), Sagawa Printing Co., Ltd. e Asahi Kasei, casa madre di Asahi Photoproducts, ha portato a una significativa riduzione delle emissioni di CO2 nella stampa di imballaggi di pasta surgelata.

Per la serie “Yaba Mori Pasta” a marchio privato, Don Quijote Co., Ltd. ha scelto di implementare la stampa flessografica a base acqua con la lastra flessografica lavabile ad acqua AWP™ di Asahi.

ENGLISH Materials

Questo metodo di stampa sostituisce la tradizionale stampa rotocalco a base solvente, una pratica dominante in Giappone, e segna un passo avanti nella produzione di imballaggi alimentari sostenibili. Sagawa Printing ha definito le condizioni di stampa ottimali per questa transizione in stretta collaborazione con Asahi Kasei. Secondo i loro calcoli, si prevede che questo metodo ridurrà le emissioni di CO2 del processo di stampa di circa il 60% rispetto ai sistemi rotocalco convenzionali. La stampa flessografica a base acqua genera intrinsecamente meno emissioni, grazie agli inchiostri a base acqua e al processo di

Sustainable pasta packaging: water-washable technology reduces CO2 Emissions by 60% in flexo printing process

In response to growing concerns over the environmental impact of food packaging, Japanese companies are taking innovative steps to cut emissions without compromising quality. A new collaboration between Don Quijote Co., Ltd. (Pan Pacific International Holdings Corporation), Sagawa Printing Co., Ltd., and Asahi Kasei—parent company of Asahi Photoproducts—has led to a significant reduction in CO2 emissions in the printing of frozen pasta packaging. For the private-label “Yaba Mori Pasta” series, Don Quijote Co., Ltd. has chosen to implement water-based flexographic printing, using Asahi’s AWP™ water-washable flexographic plate. This printing method replaces conventional solvent-based gravure printing, a dominant practice in Japan, and marks a forward-thinking step in sustainable food packaging. Sagawa Printing established the optimal printing conditions for this transition in close collaboration with Asahi Kasei. According to their calculations, this method is expected to reduce CO2 emissions from the printing process by approximately 60 percent compared to conventional gravure systems.

Water-based flexographic printing inherently generates fewer emissions, thanks to the water-based inks and the AWP™ plate’s development process. While solvent-based gravure printing continues to dominate Japan’s packaging industry, growing environmental aware-

sviluppo della lastra AWP™. La stampa rotocalco a base solvente continua a dominare l’industria giapponese degli imballaggi, ma la crescente consapevolezza ambientale sta alimentando l’interesse verso alternative più sostenibili. La confezione della “Pasta Yaba Mori” è un esempio tangibile di come i marchi alimentari possano ridurre il loro impatto ambientale attraverso l’innovazione nella tecnologia di stampa. Attraverso partnership come questa, Asahi mira a contribuire alla creazione di una società più sostenibile, promuovendo l’eliminazione dei COV e supportando processi di produzione più puliti in tutto il settore

degli imballaggi alimentari. La tabella di marcia del Giappone verso la neutralità carbonica prevede una riduzione delle emissioni del 46% entro il 2030 e la completa neutralità entro il 2050. L’industria giapponese degli imballaggi e della stampa, comprese le innovazioni di Asahi Kasei, è considerata un fattore chiave per il raggiungimento di questi obiettivi.

Innovia Films lancia

P2G: film riciclabile ad alte prestazioni per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi

Innovia Films ha presentato un film BOPP trasparente ad alta permeabilità ai gas, progettato specificamente per applicazioni flow-wrap, a flusso continuo, nel confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, comprese le verdure pronte all’uso. P2G è stata progettata per offrire prestazioni e versatilità superiori, aiutando i proprietari dei marchi e chi si occupa del

ness is driving interest in more sustainable alternatives. The “Yaba Mori Pasta” packaging serves as a tangible example of how food brands can reduce their environmental footprint through innovation in print technology. Through partnerships like this, Asahi aims to contribute to a more sustainable society, promoting the elimination of VOCs and supporting cleaner production processes across the food packaging sector.

© Asahi Photoproducts

confezionamento a mantenere la freschezza, la qualità e l’aspetto visivo dei prodotti ortofrutticoli freschi lungo tutta la catena di approvvigionamento. Ottimizzando i tassi di permeabilità ai gas, il film favorisce il controllo della traspirazione, migliorando la freschezza e prolungando la durata di conservazione, riducendo in definitiva gli sprechi alimentari.

Progettata per garantire affidabilità in ambienti difficili, P2G è termosaldabile su entrambi i lati, assicurando sigillature sicure e costanti. La sua eccellente trasparenza ottica mantiene una chiara visibilità dei prodotti, rendendo le verdure attraenti per i consumatori. Il film conserva inoltre la sua resistenza alla perforazione e agli urti anche a basse temperature, offrendo una solida protezione durante il trasporto e lo stoccaggio, senza risentire delle variazioni climatiche.

La sostenibilità al centro

La sostenibilità è un attributo fondamentale di P2G. Essendo

una soluzione monomateriale in polipropilene, il film è completamente riciclabile nel flusso di rifiuti di PP. La sua riciclabilità, unita alla capacità di prolungare significativamente la durata di conservazione, contribuisce a una riduzione degli sprechi alimentari lungo tutta la filiera. P2G è inoltre pienamente conforme al Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), entrato in vigore nel 2025. La pellicola supporta gli obiettivi del PPWR di ridurre i rifiuti di imballaggio e migliorare

la riciclabilità, aiutando i proprietari dei marchi a raggiungere l’obiettivo di imballaggi completamente riciclabili entro il 2030. Per rafforzare ulteriormente le sue credenziali di sostenibilità, P2G può incorporare polimeri certificati ISCC, riciclati chimicamente e di origine biologica, grazie al bilancio di massa. Questo approccio consente di rispettare gli obiettivi di contenuto riciclato, mantenendo al contempo gli elevati standard prestazionali richiesti per gli imballaggi dei prodotti freschi.

Innovia Films launches P2G: high-performance, recyclable film for fresh produce packaging

Innovia Films presented P2G, a clear high gas transmission BOPP film designed specifically for flow wrap applications in fresh produce packaging, including pre-prepared vegetables.

P2G has been engineered to deliver superior performance and versatility, helping brand owners and packers maintain the freshness, quality, and visual appeal of fresh produce throughout the supply chain. By optimising gas transmission rates, the film supports respiration control, enhancing freshness and extending shelf life, ultimately reducing food waste. Designed for reliability in demanding environments, P2G is heat-sealable on both sides, ensuring secure and consistent sealing performance. Its excellent optical clarity maintains clear visibility of produce, keeping vegetables attractive to consumers. The film also retains its puncture and impact resistance at low temperatures, offering robust protection during transportation and storage, while remaining unaffected by variations in climatic conditions.

Sustainability at its core

Sustainability is a key attribute of P2G. As a mono-material polypropylene solution, the film is fully recyclable in the PP waste steam, supporting the shift towards environmentally re-

Riduzione della CO2 lungo tutta la catena di approvvigionamento

Prolungando la durata di conservazione dei prodotti freschi, P2G contribuisce direttamente a ridurre l’impronta di carbonio della filiera alimentare. Minori livelli di spreco alimentare riducono la necessità di sovrapproduzione agricola, diminuendo le relative emissioni di gas serra. Inoltre, un minor numero di prodotti deteriorati significa minori esigenze di trasporto e rifornimento, con conseguente riduzione del consumo di carburante e delle emissioni.

Stampabile per branding e personalizzazione, P2G offre a chi si occupa di confezionamento e ai rivenditori una soluzione che non solo garantisce prestazioni eccezionali, ma aiuta anche i prodotti a distinguersi sugli scaffali. Che si tratti di confezionare verdure a foglia verde, ortaggi tritati o altri prodotti freschi, P2G offre freschezza, protezione e sostenibilità, senza compromessi.

sponsible packaging. Its recyclability, combined with its ability to significantly extend shelf life, contributes to a measurable reduction in food waste across the supply chain, one of the most effective ways to lower the environmental impact of food packaging.

To further enhance its sustainability credentials, P2G can incorporate chemically recycled and bio-sourced ISCC-certified polymers via mass balance. This approach enables compliance with recycled content targets while maintaining the high-performance standards required for fresh produce packaging. It also supports circular economy principles by reducing dependence on fossil-based resources.

Reducing carbon footprint across the supply chain

By extending the shelf life of fresh produce, P2G plays a direct role in reducing the carbon footprint of the food supply chain. Lower levels of food waste reduce the need for excess agricultural production, cutting associated greenhouse gas emissions. Additionally, fewer spoiled products mean fewer transport and restocking requirements, leading to reduced fuel consumption and emissions.

Printable for branding and customisation, P2G offers packers and retailers a solution that not only performs exceptionally but also helps products stand out on shelf. Whether packaging leafy greens, chopped vegetables, or other fresh produce, P2G delivers freshness, protection, and sustainability, without compromise.

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