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"Le nostre stampanti flexo generalmente processano tre o quattro lavori a turno, anche se la Mark Andy HighSpeed 1200 può arrivare a circa 10. E i tempi di preparazione sono molto più corti - intorno a 60 minuti per il flexo in confronto a 20 per il digitale."
Jaime Mir Pastor, CEO - Mirmar
























































































































































































































































YEAR XXX - Number 179
March/April 2026


4 Interpack 2026: a Düsseldorf l'industria del packaging disegna il futuro tra AI, materiali innovativi e sostenibilità
6 Interpack 2026: in Düsseldorf the packaging industry shapes the future with AI, innovative materials and sustainability
10 Regolamento UE sugli imballaggi: la filiera italiana chiede regole chiare e un tavolo permanente per governare la transizione
12 EU Packaging Regulation: the Italian supply chain calls for clear rules and a permanent forum to manage the transition
18 Mavigrafica - SDR Pack: una pizza da primato per conquistare i palati europei
20 Mavigrafica - SDR Pack: a record-breaking pizza to conquer European palates

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26 BIO-PRO®: film innovativi per packaging flessibile ed etichette compostabili
28 BIO-PRO®: innovative films for flexible packaging and compostable labels
34 De Gobbi S.r.l.: innovazione e tradizione nei rivestimenti tecnici per cilindri industriali
36 De Gobbi S.r.l.: innovation and tradition in technical coatings for industrial rollers
40 D&D Flexo Italia: service flexo con competenza tecnica di alto livello
42 D&D Flexo Italia: flexo prepress service with high-level technical expertise
46 News Dall'Industria News from industry
50 Flexo Italia: qualità, innovazione e tecnologia avanzata per il 2026
52 Flexo Italia: quality, innovation and advanced technology for 2026
56 News Tecnologie News Technologies
66 Roadshow internazionale di All4Labels tra bellezza, strategia e innovazione
68 International roadshow of All4Labels: beauty, strategy and innovation
74 Comexi: l'impatto delle nuove tendenze demografiche sul packaging e la soluzione laser
76 Comexi: the impact of new demographic trends on packaging and the laser solution
80 Un riconoscimento che premia l'elevato standard qualitativo e tecnologico
82 An award recognizing outstanding quality and technological excellence
86 PPWR e riciclo: orientarsi nelle nuove regole del packaging sostenibile
88 PPWR and recycling: navigating the new rules of sustainable packaging
94 ITP, Dow e Macchi insieme per una nuova busta pouch in mono-polietilene con oltre il 50% di riciclato chimico
96 ITP, Dow and Macchi collaborate on a new mono-polyethylene pouch with over 50% chemical recycled content
102 Stampa digitale: soluzione ideale per principianti e per aggiornamenti a budget contenuto
104 For entry-level users and budget-conscious retrofitters in digital printing
110 News Materiali News Materials
112 Indice inserzionisti Advertiser table
Autorizzazione del Tribunale di Milano n° 373 del 10 giugno 1996
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Direzione, redazione, amministrazione e pubblicità: Direction, editing, administration and advertising: CIESSEGI Editrice S.n.c. Via G. Di Vittorio 30 20048 Pantigliate - (Milano) Italy phone +39 02 90687158 flexo@converter.it www.converter.it
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Direttore responsabile/Editor: Stefano Giardini
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© Copyright tutti i diritti sono riservati Nessuna parte di questa rivista può essere riprodotta senza autorizzazione. Manoscritti e fotografie (anche se non pubblicati) non si restituiscono.



DAL 7 AL 13 MAGGIO 2026, A DÜSSELDORF, TORNA INTERPACK, L’APPUNTAMENTO MONDIALE DI RIFERIMENTO PER IL PROCESSING E IL PACKAGING. CON CIRCA 2.800 ESPOSITORI ATTESI E OLTRE 1.000 AZIENDE NELL’AREA DEDICATA AI MATERIALI, LA MANIFESTAZIONE SI CONFERMA PIATTAFORMA STRATEGICA PER COMPRENDERE LE TRASFORMAZIONI CHE STANNO RIDISEGNANDO L’INTERA FILIERA, DALLA MATERIA PRIMA ALLA LINEA COMPLETA
edizione 2026 ruoterà attorno a tre “hot topic” –Smart Manufacturing, Innovative Materials e Future Skills – che sintetizzano le direttrici di cambiamento: automazione spinta, digitalizzazione dei processi, intelligenza artificiale, nuove competenze e sostenibilità integrata lungo tutta la catena del valore.
In un contesto segnato da nuove normative – a partire dal PPWR europeo – pressione sui costi, carenza di manodopera qualificata e instabilità geopolitica, interpack si propone come luogo di sintesi tra tecnologia, mercato e regolazione.
SMART MANUFACTURING: LINEE
INTEGRATE, AI E CONTROLLO
TOTALE DEL PROCESSO
La produzione intelligente non è più un’opzione ma una necessità competitiva. Le aziende chiedono linee complete, modulari e scalabili, capaci di integrare robotica, sistemi di visione AI-based, controllo dati in tempo reale

e manutenzione predittiva.
La complessità cresce in particolare nel food e nel dolciario, dove igiene, gestione di prodotti sensibili (alto contenuto di grassi, superfici appiccicose, sensibilità termica) e richieste estetiche elevate impongono soluzioni integrate. I costruttori mostreranno piattaforme flessibili capaci di lavorare materiali differenti – plastica, monomateriali, carta e compositi – mantenendo alte velocità e precisione di confezionamento.
Parallelamente, l’automazione robotica Robotics e i sistemi di pesatura e smistamento intelligenti rafforzano il paradigma di fabbrica connessa, dove efficienza e sicurezza alimentare convergono.
MATERIALI PLASTICI FLESSIBILI: EVOLUZIONE TECNOLOGICA
A livello globale, gli imballaggi plastici – flessibili e rigidi –rappresentano ancora circa il 65% del mercato consumer. La vera trasformazione non riguarda la loro sostituzione indiscriminata, ma la loro evoluzione in chiave circolare.
A interpack 2026 aziende come Taghleef Industries presenteranno film in PP monomateriale, soluzioni bio-based e varianti alleggerite, con forte attenzione a riciclabilità e riduzione dell’impiego di materia prima. Anche Schütz porterà concept di packaging industriale in plastica orientati all’efficienza logistica e alla sostenibilità ambientale, integrando innovazione di prodotto e servizi di recupero.



Uno dei nodi più critici resta l’impiego di riciclati a contatto alimentare. Le nuove certificazioni RecyClass e i progressi nel riciclo meccanico e chimico stanno però aprendo scenari concreti. Film shrink contenenti PCR chimicamente riciclato – come quelli sviluppati da Mopack – dimostrano come sia possibile ottenere omogeneità molecolare, neutralità olfattiva e stabilità di processo, mantenendo idoneità al contatto diretto con alimenti. Parallelamente, produttori di materie plastiche riciclate certificate per uso food stanno lavorando per anticipare i target PPWR 2030, offrendo ai converter maggiore sicurezza di pianificazione industriale.
Nel settore confectionery, tradizionalmente legato alla plastica per esigenze di barriera contro ossigeno, umidità e migrazione dei grassi, si affermano oggi strutture monomateriale riciclabili e film alternativi ad alte prestazioni. Sistemi di chiusura richiudibile aggiungono valore funzionale e migliorano l’esperienza utente, mentre la digitalizzazione consente tracciabilità completa tramite QR code e strumenti di tracking della filiera cacao, raffor-
Interpack
2026: in
Düsseldorf the packaging industry shapes the future with AI, innovative materials and
FROM MAY 7 TO 13, 2026, INTERPACK RETURNS TO DÜSSELDORF, THE GLOBAL BENCHMARK EVENT FOR PROCESSING AND PACKAGING. WITH APPROXIMATELY 2,800 EXHIBITORS EXPECTED AND OVER 1,000 COMPANIES IN THE AREA DEDICATED TO MATERIALS, THE EVENT CONFIRMS ITSELF AS A STRATEGIC PLATFORM FOR UNDERSTANDING THE TRANSFORMATIONS RESHAPING THE ENTIRE SUPPLY CHAIN, FROM RAW MATERIALS TO COMPLETE PRODUCTION LINES
026 edition will focus on three hot topics: Smart Manufacturing, Innovative Materials, and Future Skills, which summarize the main drivers of change: advanced automation, process digitalization, artificial intelligence, new skills, and integrated sustainability throughout the value chain. In a context shaped by new regulations, starting with the European PPWR, cost pressures,
shortage of skilled labor, and geopolitical instability, interpack positions itself as a meeting point for technology, market, and regulation.
SMART MANUFACTURING: INTEGRATED LINES, AI, AND FULL PROCESS CONTROL
Intelligent production is no longer optional but a competitive necessity. Companies are de-

zando la fiducia del consumatore.
Il packaging alimentare resta uno dei banchi di prova più impegnativi. Secondo l’UNEP, oltre un miliardo di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno, con un impatto significativo sulle emissioni globali. Materiali ad alte prestazioni, automazione spinta e packaging intelligente sono strumenti concreti per ridurre le perdite lungo la filiera. In questo senso, l’iniziativa SAVE FOOD – promossa da interpack con partner industriali e istituzionali – continua a rappresentare un riferimento culturale e operativo.
manding complete, modular, and scalable lines capable of integrating robotics, AI-based vision systems, real-time data monitoring, and predictive maintenance. Complexity is particularly high in the food and confectionery sectors, where hygiene, management of sensitive products (high-fat content, sticky surfaces, thermal sensitivity), and high aesthetic standards require integrated solutions. Manufacturers will showcase flexible platforms capable of processing different materials, plastic, mono-materials, paper, and composites, while maintaining high speed and packaging precision. At the same time, robotic automation and smart weighing and sorting systems reinforce the concept of a connected factory, where efficiency and food safety converge.
FLEXIBLE PLASTIC MATERIALS: TECHNOLOGICAL EVOLUTION AND RECYCLABILITY
Globally, plastic packaging, both flexible and rigid, still represents about 65% of the consumer goods market. The real transformation does not lie in indiscriminate
replacement but in evolution towards a circular approach.
MONO-MATERIALS AND BIO-BASED FILMS
At interpack 2026, companies like Taghleef Industries will present PP mono-material films, bio-based solutions, and lightweight variants, focusing on recyclability and reduced raw material use.
Schütz will also showcase industrial plastic packaging aimed at logistics efficiency and environmental sustainability, combining product innovation with recovery services.





FOOD-GRADE RECYCLED A ND CHEMICAL RECYCLING
Lo scorso 26 febbraio abbiamo partecipato alla presentazione ufficiale di interpack 2026, ultima tappa del press tour europeo che ha visto protagonisti Bernd Jablonowski, Executive Director di Messe Düsseldorf, Christian Traumann, Amministratore Delegato e Group CFO di MULTIVAC, e Riccardo Cavanna Presidente di UCIMA e di Cavanna Packaging Group, a testimoniare il peso strategico dell’industria italiana del packaging.
L’incontro ha confermato alcuni dati chiave della prossima edizione: spazi espositivi completamente prenotati, partecipazione altamente qualificata e una presenza internazionale sempre più marcata. Non è tanto la crescita in metri quadrati a colpire, quanto la solidità degli espositori e la capacità di attrarre i principali player globali. Particolarmente significativo il rafforzamento dell’Asia, con la Cina in prima linea e Paesi come India e Turchia in forte espansione, insieme al dinamismo del Brasile. Uno scenario che rende evidente come la competizione globale si stia intensificando e come il baricentro della crescita si stia progressivamente ampliando. Il messaggio condiviso nel corso della serata è stato chiaro: l’Europa deve fare sistema. Germania e Italia –

motori storici dell’innovazione tecnologica nel packaging e nel processing – sono chiamate a rafforzare cooperazione industriale, integrazione tecnologica e visione strategica comune per confrontarsi con mercati emergenti sempre più strutturati e competitivi.
Non una competizione interna, dunque, ma un’alleanza industriale capace di valorizzare competenze, filiere e capacità progettuale. In questo quadro, interpack 2026 si conferma non solo come la principale piattaforma mondiale del processing & packaging, con oltre 160 Paesi rappresentati, ma come un vero hub geopolitico dell’industria.
L’Italia sarà ancora protagonista con oltre 38.000 metri quadrati di superficie espositiva, seconda solo alla Germania, e con aziende pronte a portare a Düsseldorf il meglio dell’innovazione Made in Italy – tra automazione, sostenibilità e soluzioni integrate lungo l’intera catena del valore. Questo numero di Converter-Flessibili-Carta-Cartone sarà disponibile in fiera presso lo stand della stampa internazionale.
One of the most critical issues remains the use of recycled materials in contact with food. However, new RecyClass certifications and advances in mechanical and chemical recycling are creating tangible opportunities. Shrink films containing chemically recycled PCR, such as those developed by Mopack, demonstrate how molecular homogeneity, odour neutrality, and process stability can be achieved while remaining suitable for direct food contact. At the same time, producers of certified food-grade recycled plastics are working to anticipate the PPWR 2030 targets, offering converters greater industrial planning security.
CONFECTIONERY PACKAGING AND HIGH BARRIER SOLUTIONS
In the confectionery sector, traditionally reliant on plastic for barrier properties against oxygen, moisture, and fat migration, recyclable mono-material structures and high-performance alternative films are now emerging. Resealable closure systems add functional
value and improve user experience, while digitalization enables full traceability through QR codes and supply chain tracking tools, enhancing consumer trust.
PACKAGING: PROTECTION AND WASTE REDUCTION
Food packaging remains one of the most challenging arenas. According to UNEP, over one billion tons of food are wasted every year, with a significant impact on global emissions. High-performance materials, advanced automation, and smart packaging are concrete tools to reduce losses along the supply chain. In this context, the SAVE FOOD initiative promoted by interpack with industrial and institutional partners serves as both a cultural and operational reference.
On February 26, we attended the official presentation of interpack 2026, the final stop of the European press tour featuring Bernd Jablo-

nowski, Executive Director of Messe Düsseldorf; Christian Straumann, CEO and Group CFO of MULTIVAC; and Riccardo Cavanna, president of UCIMA and Cavanna Packaging Group, highlighting the strategic weight of Italian packaging industry.
The meeting confirmed key data for the next edition: fully booked exhibition spaces, highly qualified participation, and an increasingly international presence. It is not the growth in square meters that impresses but the solidity of the exhibitors and their ability to attract major global players. Participation from Asia has grown significantly, with China at the forefront and countries such as India and Turkey expanding rapidly, along with the dynamism of Brazil. This scenario shows how global competition is intensifying and how the growth center is progressively broadening. The message shared during the evening was
clear: Europe must work as a system. Germany and Italy, historical engines of technological innovation in packaging and processing, are called to strengthen industrial cooperation, technological integration, and shared strategic vision to compete with increasingly structured and competitive emerging markets. Not internal competition, but an industrial alliance capable of enhancing skills, supply chains, and design capabilities.
In this context, interpack 2026 confirms itself not only as the leading global platform for processing & packaging, with representation from over 160 countries, but also as a true geopolitical hub for the industry. Italy will continue to play a key role, with over 38,000 square meters of exhibition space, second only to Germany, and companies ready to bring the best of Made in Italy innovation to Düsseldorf, spanning automation, sustainability, and integrated solutions across the entire value chain.
This issue of Converter-Flessibili-Carta-Cartone will be available at the fair at the international press stand.
Affidatevi alla nostra conoscenza ed esperienza per soddisfare tutti i vostri obiettivi di sostenibilità.
Quando iniziate a separare i diversi film che compongono un multistrato, è facile capire perché sempre più stampatori scelgono l’imballaggio monomateriale. Non solo è più semplice da riciclare, ma la maggior leggerezza ne migliora il trasporto, il che si traduce in minori emissioni di carbonio. Se siete pronti ad affrontare le sfide della sostenibilità, collaborate con noi e portate la vostra attività a un livello superiore. Scoprite come possiamo aiutarvi a riprogettare il vostro imballaggio flessibile con soluzioni monomateriale su www.sunchemical.com/flexpackaging-transform


by Andrea Spadini
I protagonisti della tavola rotonda, da sinistra: Enrico Sbandi, Vittorio Cino, Andrea D’Amato, Alessandra Fazio, Alberto Palaveri, Riccardo Cavanna, Enrico Barboglio ed Erik Ciravegna
LA FILIERA ITALIANA DELL’IMBALLAGGIO, UNO DEI PILASTRI STRATEGICI DEL SISTEMA MANIFATTURIERO NAZIONALE, CHIEDE UN CONFRONTO STRUTTURATO CON LE ISTITUZIONI PER AFFRONTARE IN MODO EFFICACE LA TRANSIZIONE VERSO IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SUGLI IMBALLAGGI (PPWR). UN COMPARTO CHE VALE COMPLESSIVAMENTE 51,3 MILIARDI DI EURO –CONSIDERANDO SIA I PRODUTTORI DI IMBALLAGGI SIA I COSTRUTTORI DI TECNOLOGIE PER IL PACKAGING, LA STAMPA E IL CONVERTING, CONSIDERATO A PIENO TITOLO UN ELEMENTO CHIAVE PER LA COMPETITIVITÀ DEL MADE IN ITALY

Il tema è stato al centro del convegno “Filiera a confronto: l’Italia dell’imballaggio verso la nuova normativa europea”, promosso da Giflex e ospitato presso il Senato della Repubblica lo scorso 29 gennaio, su iniziativa del senatore Gianluca Cantalamessa.
L’incontro, moderato dal giornalista Enrico Sbandi, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, della ricerca e delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di analizzare le implicazioni del nuovo quadro normativo europeo e delineare strategie condivise per garantire sostenibilità, innovazione e competitività.
IL RUOLO STRATEGICO DEL PACKAGING PER IL SISTEMA
INDUSTRIALE ITALIANO
Ad aprire i lavori è stata la senatrice Elena Murelli, che ha portato un saluto istituzionale sottolineando come il packaging rappresenti non solo una questione ambientale, ma un asset strategico per l’intero sistema produttivo. L’imballaggio, ha evidenziato, è un elemento essenziale per garantire sicurezza, qualità e tutela dei prodotti, oltre a costituire un fattore di innovazione e competitività. Nel suo intervento ha ricordato che il passaggio dalle direttive



ai regolamenti europei comporta un cambiamento sostanziale: i regolamenti sono immediatamente applicabili in tutti gli Stati membri e richiedono quindi alle imprese capacità di adattamento rapide, ma anche un quadro normativo chiaro e prevedibile per pianificare investimenti e strategie. Da qui la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni e industria, per assicurare che le nuove norme tengano conto delle specificità del tessuto industriale italiano, caratterizzato da una forte presenza di PMI.
Alessandra Fazio, Presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio, ha ribadito il ruolo centrale del packaging come motore di innovazione, tecnologia e sicurezza. Non si tratta di un semplice contenitore, ma di una componente fondamentale per la protezione dei prodotti, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione delle filiere produttive. Il settore, ha ricordato, conta oltre 17.000 imprese e più di 115.000 addetti, con una produzione superiore ai 16 milioni di tonnellate e un fatturato di circa 38 miliardi di euro. Il comparto è fortemente legato all’alimentare, che rappresenta circa il 78% degli utilizzi, confermando il suo ruolo strategico per il Made in Italy e le esportazioni.
EU Packaging Regulation: the Italian supply chain calls for clear rules and a permanent forum to manage the transition
THE ITALIAN PACKAGING SUPPLY CHAIN, ONE OF THE STRATEGIC PILLARS OF THE NATIONAL MANUFACTURING SYSTEM, IS CALLING FOR STRUCTURED DIALOGUE WITH INSTITUTIONS TO EFFECTIVELY ADDRESS THE TRANSITION TOWARD THE NEW EUROPEAN PACKAGING AND PACKAGING WASTE REGULATION (PPWR). THE SECTOR IS WORTH A TOTAL OF €51.3 BILLION, CONSIDERING BOTH PACKAGING MANUFACTURERS AND PRODUCERS OF PACKAGING, PRINTING AND CONVERTING TECHNOLOGIES, WIDELY REGARDED AS A KEY ELEMENT FOR THE COMPETITIVENESS OF MADE IN ITALY
T29, following the initiative of Senator Gianluca Cantalamessa. The meeting, moderated by journalist Enrico Sbandi, brought together representatives from institutions, industry, research and trade associations, with the aim of analyzing the he issue was at the center of the conference “Supply chain in dialogue: Italy’s packaging sector towards the new European regulation”, promoted by Giflex and hosted at the Senate of the Republic on January
Fazio ha inoltre sottolineato come l’industria italiana del packaging sia già impegnata nello sviluppo di soluzioni sostenibili, riciclabili e a basso impatto ambientale, ma abbia bisogno di regole chiare e tempi definiti per continuare a innovare senza compromettere la competitività.

Nel suo intervento, Alberto Palaveri, Presidente di Giflex, ha evidenziato come la filiera italiana dell’imballaggio sia solida, tecnologicamente avanzata e pronta ad affrontare le sfide normative, ma abbia bisogno di strumenti adeguati per trasformare i nuovi obblighi in opportunità di crescita. Il packaging, ha sottolineato, non può essere considerato solo come un contenitore o un problema ambientale, ma come una piattaforma strategica per la sicurezza dei prodotti, la riduzione degli sprechi e la competitività industriale. Il settore ha già dimostrato una forte capacità di innovazione, sviluppando soluzioni sempre più leggere, efficienti e riciclabili.
implications of the new European regulatory framework and outlining shared strategies to ensure sustainability, innovation and competitiveness.
THE STRATEGIC ROLE OF PACKAGING FOR THE ITALIAN INDUSTRIAL SYSTEM
The proceedings were opened by Senator Elena Murelli, who delivered an institutional greeting emphasizing that packaging represents not only an environmental issue but also a strategic asset for the entire production system. Packaging, she noted, is an essential element in guaranteeing


Palaveri ha ribadito che ogni investimento in sostenibilità non rappresenta un costo, ma un investimento strategico per il futuro. La progettazione svolge un ruolo centrale: i produttori non sono semplici trasformatori, ma progettisti di soluzioni, capaci di integrare materiali, tecnologie e funzionalità per rispondere alle esigenze del mercato e agli obiettivi ambientali.
Tra le priorità indicate, la creazione di tavoli di lavoro permanenti tra industria e istituzioni, per garantire neutralità tecnologica, armonizzazione normativa e condizioni competitive eque a livello internazionale.
Erik Ciravegna, ricercatore dell’Università di Bologna, ha offerto una prospettiva sistemica sul ruolo del packaging, evidenziando come esso non sia semplicemente un oggetto fisico, ma un’infrastruttura che attraversa l’intera filiera e facilita lo scambio di informazioni tra produzione, distribuzione, consumo e fine vita.
Grazie allo sviluppo dello smart packaging e all’integrazione di tecnologie digitali, l’imballaggio può diventare una piattaforma informativa capace di migliorare tracciabilità, gestione dei rifiuti e sostenibilità complessiva
product safety, quality and protection, while also serving as a driver of innovation and competitiveness. In her speech, she recalled that the shift from directives to European regulations entails a substantial change: regulations are immediately applicable in all member states and therefore require companies to adapt quickly.
At the same time, businesses need a clear and predictable regulatory framework in order to plan investments and strategies. Hence the need to strengthen dialogue between institutions and industry to ensure that the new rules consider the specific characteristics of the Italian industrial fabric, which is strongly characterized by the presence of SMEs.
Alessandra Fazio, president of the Italian Packaging Institute, reiterated the central role of packaging as a driver of innovation, technology and safety. Packaging is not simply a container, but a fundamental
component for protecting products, reducing waste and enhancing production supply chains. The sector, she noted, includes more than 17,000 companies and over 115,000 employees, with production exceeding 16 million tonnes and a turnover of about €38 billion.
The sector is strongly linked to food industry, which accounts for around 78% of uses, confirming its strategic role for Made in Italy and exports.
Fazio also highlighted that the Italian packaging industry is already engaged in developing sustainable, recyclable and low-environmental-impact solutions, but needs clear rules and defined timelines in order to continue innovating without compromising competitiveness.
GIFLEX: “TURNING REGULATION INTO AN OPPORTUNITY TO STRENGTHEN ITALIAN LEADERSHIP”
In his speech, Alberto Palaveri, Giflex president, stressed that the Italian packaging supply chain is solid, technologically advanced
del sistema. In questo contesto, il design assume un ruolo strategico come elemento di integrazione tra esigenze industriali, ambientali e sociali.
Ciravegna ha sottolineato che la transizione sostenibile richiede una vera e propria “intelligenza di filiera”, basata sulla collaborazione tra università, industria e istituzioni, per sviluppare modelli operativi innovativi e resilienti, come proposto dal progetto da lui coordinato “FuturE-Pack” che punta a trasformare lo smart packaging come vero e proprio broadcaster di informazioni lungo l’intera filiera.

Andrea D’Amato, Presidente della Federazione Carta e Grafica, ha sottolineato il ruolo centrale del comparto cartario e grafico nella filiera del packaging, evidenziando come innovazione, sostenibilità e tecnologia siano fattori chiave per mantenere la competitività del settore.

Enrico Barboglio, Direttore di Acimga, ha evidenziato il contributo
and ready to face regulatory challenges, but needs adequate tools to turn new obligations into opportunities for growth.
Packaging, he emphasized, cannot be considered only as a container or an environmental issue, but rather as a strategic platform for product safety, waste reduction and industrial competitiveness. The sector has already demonstrated a strong capacity for innovation, developing increasingly lightweight, efficient and recyclable solutions.
Palaveri reiterated that every investment in sustainability should not be seen as a cost but as a strategic investment for the future. Design plays a central role: producers are not simple converters but solution designers, capable of integrating materials, technologies and functionalities to meet market needs and environmental objectives. Among the priorities he identified is the creation of permanent working groups between industry and institutions to ensure technological neutrality, regulatory harmonization and fair competitive conditions at the international level.
Erik Ciravegna, researcher at the University of Bologna, offered a systemic perspective on the role of packaging, highlighting that it is not merely a physical object but an infrastructure that runs across the entire supply chain and facilitates the exchange of information between production, distribution, consumption and end-oflife. Thanks to the development of smart packaging and the integration of digital technologies, packaging can become an information platform capable of improving traceability, waste management and the overall sustainability of the system. In this context, design takes on a strategic role as a point of integration between industrial, environmental and social needs.
Ciravegna emphasized that the sustainable transition requires a true “supply-chain intelligence”, based on collaboration between universities, industry and institutions in order to develop innovative and resilient



fondamentale delle tecnologie di stampa e converting, che garantiscono funzionalità, qualità e sicurezza degli imballaggi. L’Italia è leader mondiale nella produzione di macchine per la stampa e il converting, grazie a innovazione, automazione e sostenibilità.
Riccardo Cavanna, Presidente di Ucima, ha ricordato che circa un prodotto su cinque sugli scaffali globali è confezionato con tecnologie italiane, confermando la leadership internazionale del Paese nel settore. Ha sottolineato l’importanza della neutralità tecnologica e del supporto istituzionale per sostenere innovazione e competitività.
Vittorio Cino, Direttore di Centromarca, ha evidenziato come il packaging sia parte integrante del prodotto e della sua identità. Non solo protegge e conserva, ma comunica informazioni, rafforza il valore percepito e contribuisce all’esperienza del consumatore.
La sostenibilità, ha sottolineato, deve essere introdotta in modo graduale e pianificabile, per evitare effetti negativi sulla qualità, sulla funzionalità e sulla competitività dei prodotti.
operational models. This approach is reflected in the project he coordinates, FuturE-Pack, which aims to transform smart packaging into a true broadcaster of information throughout the entire supply chain.
PAPER, PRINTING AND TECHNOLOGIES: PILLARS OF THE SUPPLY
Andrea D’Amato, president of the Paper and Graphics Federation, highlighted the central role of the paper and graphic sector within the packaging supply chain, noting that innovation, sustainability and technology are key factors in maintaining the sector’s competitiveness.
Enrico Barboglio, director of Acimga, emphasized the fundamental contribution of printing and converting technologies, which ensure the functionality, quality and safety of packaging. Italy is a world leader in the production of printing and converting machinery thanks to innovation, automation and sustainability.
Riccardo Cavanna, president of Ucima,
recalled that approximately one in five products on global shelves is packaged using Italian technologies, confirming the country’s international leadership in the sector. He also stressed the importance of technological neutrality and institutional support in sustaining innovation and competitiveness.
Vittorio Cino, director of Centromarca, highlighted that packaging is an integral
Nelle conclusioni, il moderatore Enrico Sbandi ha sintetizzato i principali messaggi emersi dal confronto:
• il packaging è una componente essenziale del prodotto e della sua competitività;
• la sostenibilità rappresenta un’opportunità di innovazione, non un vincolo;
•la competitività richiede regole chiare, graduali e tecnologicamente neutrali;
• il dialogo tra istituzioni, industria e ricerca è fondamentale per governare la transizione.
Il messaggio emerso con forza dal convegno è la necessità di un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e filiera industriale, per accompagnare la transizione verso il nuovo regolamento europeo garantendo sostenibilità, innovazione e competitività.
In un contesto globale caratterizzato da rapidi cambiamenti economici, geopolitici e tecnologici, la capacità del sistema italiano di fare squadra rappresenta il fattore chiave per trasformare le sfide normative in opportunità di sviluppo, rafforzando la leadership internazionale dell’Italia nel settore del packaging
part of the product and its identity. It not only protects and preserves, but also communicates information, strengthens perceived value and contributes to the consumer experience. Sustainability, he noted, must be introduced gradually, in a way that companies can plan for, in order to avoid negative effects on product quality, functionality and competitiveness.
The supply chain’s request: dialogue, clear rules and an industrial vision
In the closing remarks, moderator Enrico Sbandi summarized the key messages that

emerged from the discussion:
• packaging is an essential component of the product and its competitiveness;
• sustainability represents an opportunity for innovation, not a constraint;
• competitiveness requires clear, gradual and technologically neutral rules;
• dialogue between institutions, industry and research is essential to manage the transition.
The strong message emerging from the conference is the need for a permanent forum for dialogue between institutions and the industrial supply chain, in order to accompany the transition toward the new European regulation while ensuring sustainability, innovation and competitiveness. In a global context characterized by rapid economic, geopolitical and technological changes, the ability of the Italian system to work together represents the key factor for turning regulatory challenges into opportunities for development, strengthening Italy’s international leadership in the packaging sector.
DATI TECNICI:
• Larghezza utile:
600/1.000 mm.
• Diametro massimo in svolgimento: 800 mm.
• Diametro massimo in avvolgimento: 800 mm.
• Velocità massima: 500 mt/min.

• Sistema di guida con carrello pivotante bidirezionale (solo nella versione bidirezionale)
• Gruppo di taglio rifili (solo nella versione monodirezionale)








by Andrea Spadini

TRA GLI OLTRE 200 LAVORI PRESENTATI AL CONCORSO BESTINFLEXO 2025, SDR PACK SUPPORTATA DALLA PRESTAMPA MAVIGRAFICA HA OTTENUTO IL PRIMO POSTO NELLA CATEGORIA “FILM BANDA MEDIA STAMPA INTERNA”, CON UN PACKAGING PER IL SETTORE SURGELATI, CONSENTENDO ALLE DUE AZIENDE DI ESSERE SELEZIONATE DALLA GIURIA COME MIGLIOR LAVORO FRA TUTTE LE CATEGORIE IN GARA. SIAMO ANDATI A TROVARE I PROTAGONISTI DI QUESTA PARTNERSHIP VINCENTE PER FARCI RACCONTARE TUTTO SULLA LORO COLLABORAZIONE E SUI RISULTATI OTTENUTI


Inquadra il QR Code qui sopra per vedere l’approfondimento video con Fabio Casavecchia, Mavigrafica, Ilary Omizzolo, Nicolò Barbieri e Marco Mattei di SDR Pack
La pizza è probabilmente il piatto Made In Italy più esportato e conosciuto nel Mondo, capace di racchiudere in sé tutta l’essenza della cucina mediterranea e del piacere italiano dello stare a tavola con allegria e convivialità. Ed è proprio con una proposta di packaging per pizza surgelata che lo scorso novembre a Milano Mavigrafica e SDR Pack sono saliti sul gradino più alto del podio, vincendo l’ambito riconoscimento del BestInShow, fra tutte le categorie in gara, con la seguente motivazione della giuria: “per la bella rappresentazione del packaging Made in Italy, ottenuta attraverso un uso intelligente di realizzazione grafica e capacità di stampa”. E proprio nella parte finale della motivazione possiamo

individuare la chiave di una partnership vincente che ha unito le competenze grafiche di prestampa di Mavigrafica con le capacità di stampa di SDR Pack. Mavigrafica, azienda di prestampa flexo con sede a Fisciano (Sa) e stabilimento produttivi in Toscana e Lombardia e l’azienda produttrice di packaging flessibile SDR Pack di Rosà in provincia di Vicenza non hanno certo bisogno di presentazioni, avendo già avuto modo di raccontare di entrambe le realtà sulle pagine di Converter, anche per quanto riguarda successi del passato al BestInFlexo di Atif, il concorso che premia la qualità di stampa e dà accesso agli FTA Diamond Awards, che si terranno a Barcellona il 29 ottobre 2026, mettendo a confronto i vincitori dei singoli riconoscimento nazionali in ambito stampa flexo.
Siamo stati nelle due realtà per parlare con i protagonisti che hanno dato vita a questo progetto, in particolare




per Mavigrafica nella sede di Pioltello in provincia di Milano che per vicinanza geografica con SDR Pack è il plant che segue da vicino i clienti del nord Italia.
Per Mavigrafica e SDR Pack il rapporto non si limita a forniture o rispetto delle tempistiche: è un confronto tecnico continuo, fondato sulla trasparenza e sul miglioramento costante. Ogni progetto parte dall’analisi del file, individuando criticità e opportunità di ottimizzazione.
Poi si sviluppano le soluzioni tecniche più adatte, sempre bilanciando qualità estetica e semplicità operativa. Il packaging finale deve distinguersi, ma la produzione non deve mai rallentare.
Negli anni questa collaborazione ha portato alla creazione di un modello standardizzato, con processi chiari, tempi ottimizzati e variabilità ridotta. Mavigrafica ha
Fabio Casavecchia e Giorgia Vitale di Mavigrafica
Mavigrafica - SDR Pack:
a record-breaking pizza to
AMONG THE MORE THAN 200 WORKS SUBMITTED TO THE BESTINFLEXO 2025 COMPETITION, SDR PACK, SUPPORTED BY MAVIGRAFICA’S PREPRESS, WON FIRST PLACE IN THE “MEDIUM WEB FILM – INSIDE PRINTING” CATEGORY WITH A PACKAGING SOLUTION FOR THE FROZEN FOOD SECTOR. THIS ACHIEVEMENT ALSO LED THE TWO COMPANIES TO BE SELECTED BY THE JURY AS THE BEST OVERALL ENTRY ACROSS ALL CATEGORIES. WE VISITED THE KEY PLAYERS BEHIND THIS SUCCESSFUL PARTNERSHIP TO HEAR ABOUT THEIR COLLABORATION AND THE RESULTS THEY ACHIEVED
Pizza is probably the most widely exported and internationally recognized Made in Italy food, capable of encapsulating the essence of Mediterranean cuisine and the Italian pleasure of sharing food with joy and conviviality. It was precisely with a frozen pizza packag-
ing proposal that, last November in Milan, Mavigrafica and SDR Pack reached the top step of the podium, winning the coveted Best in Show award across all categories, with this motivation of the jury: “for the beautiful representation of Made in Italy packaging, achieved through an
fornito un supporto costante, con controlli prestampa avanzati, digitalizzazione e profilazione mirata, mentre SDR Pack ha messo a disposizione know-how, volumi importanti e una collaborazione strutturata. Il risultato è un sistema industriale solido e affidabile, capace di trasformare un singolo lavoro in eccellenza ripetibile.
Fin dalla nascita, Mavigrafica ha scelto di non competere sul prezzo o sul prodotto standard, ma di costruire un sistema tecnico evoluto, replicabile e scalabile, capace di generare valore nel tempo. Non si tratta di proporre una novità temporanea, ma di anticipare il mercato. Quando gli stampatori hanno sperimentato maggiore stabilità, qualità costante e minor rischio operativo, quel modello è diventato uno standard riconosciuto.

intelligent use of graphic design and printing expertise”.
The final part of the jury’s motivation highlights the key to this successful partnership: the combination of graphic competence of Mavigrafica’s prepress with SDR Pack’s printing capabilities.
Mavigrafica, a flexographic prepress service headquartered in Fisciano (Salerno) with production facilities in Tuscany and Lombardy, and SDR Pack, a flexible packaging manufacturer based in Rosà in the province of Vicenza, hardly need an introduction. Converter magazine spoke already about these companies, including previous

successes at BestInFlexo organized by Atif, the competition that rewards printing quality and gives access to the FTA Diamond Awards, which will be held in Barcelona on 29 October 2026, comparing the winners of the individual national awards in the flexo printing sector.
BEHIND THE SCENES OF A WINNING PARTNERSHIP: THE STRENGTH OF A SHARED MODEL
We visited both companies to speak with the people who brought this project to life. We met Mavigrafica at its Pioltello site (MI): it is the nearest to SDR Pack, consequently they follow all customers in Northern Italy. For Mavigrafica and SDR Pack, the relationship goes far beyond supply agreements or meeting deadlines: it is an ongoing technical dialogue based on transparency and continuous improvement. Every project starts with a detailed file analysis to identify potential issues and optimization opportunities. From there, the most suitable technical solutions are









L’integrazione con SDR Pack ha accelerato questa evoluzione: oggi la collaborazione non è solo tecnica, ma industriale. L’obiettivo è un’integrazione sempre più stretta tra prestampa, incisione e stampa, con riduzione delle variabili legate a anilox e parametri macchina, costruendo un sistema riconoscibile e difficilmente replicabile. Non è una fase di consolidamento, ma di espansione qualitativa.
Fondata negli anni ’60 da Giorgio Ferracin, SDR Pack è cresciuta da un piccolo estrusore a una realtà di circa 150 addetti, guidato oggi dalla terza generazione.
L’azienda si distingue per lo sviluppo di soluzioni co-progettate con i clienti, privilegiando film monomateriale capaci di rispondere alle esigenze di conservazione,

developed, always balancing aesthetic quality with operational simplicity. The final packaging must stand out, but production must never slow down. Over the years, this collaboration has led to the creation of a standardized model with clear processes, optimized timelines, and reduced variability. Mavigrafica provides consistent support through advanced prepress controls, digitalization, and targeted profiling, while SDR Pack takes know-how, significant production volumes, and a structured collaboration framework. The result is a solid and reliable industrial system capable of turning a single project into repeatable excellence.
MAVIGRAFICA: INNOVATING WITHOUT CHASING THE MARKET
Since its foundation, Mavigrafica has chosen not to compete on price or standardized products, but instead to build an advanced technical system, replicable and scalable, capable of generating long-term value. The goal is not to introduce temporary novelties but to anticipate the market. If print-
ers experience greater stability, consistent quality, and reduced operational risk, that system becomes a recognized standard. Integration with SDR Pack accelerated this evolution: today the collaboration is not only technical but also industrial. The objective is increasingly tight integration between prepress, engraving, and printing, reducing variables related to anilox rollers and machine parameters, building a distinctive system that is difficult to replicate. This is not a phase of consolidation but of qualitative expansion.
Founded in the 1960s by Giorgio Ferracin, SDR Pack has grown from a small extrusion business into a group with around 150 employees, now led by the third generation of the family. The company stands out for developing solutions co-designed with customers, with a focus on mono-material films capable of meeting product preservation needs, shelf-life requirements, pro-

shelf life dei prodotti, standard produttivi e a richieste normative e di natura sostenibile. Il reparto R&D e la creazione di SDR Lab dà modo di creare soluzioni sempre più innovative e performanti per mercati complessi come surgelati, pasta fresca, latticini, ready to eat, personal care e detergenza. La filosofia di SDR Pack non è cambiata nel tempo: qualità, servizio e innovazione guidano la visione strategica. In questo contesto, le soluzioni tecniche di Mavigrafica trovano terreno fertile, permettendo alla stampa flessografica di esprimersi con standard elevati, affidabilità e performance estetica, dimostrando quanto la flexo sia competitiva anche nei packaging più complessi.

duction standards, and regulatory and sustainability demands. Its R&D department and the creation of the SDR Lab enable the development of increasingly innovative and high-performance solutions for complex markets such as frozen foods, fresh pasta, dairy products, ready-to-eat meals, personal care, and detergents.
SDR Pack’s philosophy has remained unchanged over time: quality, service, and innovation guide its strategic vision. In this environment, Mavigrafica’s technical solutions find fertile ground, allowing flexog-
raphic printing to perform at high standards of reliability and aesthetic performance, demonstrating how competitive flexo technology can be even for complex packaging.
The technical solutions proposed by Mavigrafica are welcomed enthusiastically at SDR Pack, both internally and by the market, because they address concrete, measurable needs. The evolution of flexographic printing, combined with rising customer


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Le soluzioni tecniche proposte da Mavigrafica sono accolte in SDR Pack con entusiasmo sia internamente che sul mercato, perché rispondono a esigenze concrete e misurabili. L’evoluzione della stampa flessografica, unita alle crescenti aspettative dei clienti, spinge entrambe le aziende a sviluppare costantemente innovazioni applicabili negli impianti e nei processi di produzione. L’obiettivo non è inseguire la tecnologia fine a sé stessa, ma trasformarla in strumenti reali, affidabili e capaci di alzare gli standard qualitativi e di servizio.
Il futuro della partnership si fonda su uno sguardo proatti-

expectations, pushes both companies to continuously develop innovations that can be effectively applied in production facilities and processes. The goal is not to pursue technology for its own sake, but to transform it into practical, reliable tools capable of raising quality and service standards. The future of the partnership is built on a proactive view of trends in technical
packaging, anticipating still-unexpressed needs and creating tangible, measurable, and useful solutions. Continuous listening to customers, the market, and partners guides every decision, because the most innovative and meaningful projects arise from daily collaboration.
For SDR Pack, this approach means continuing to deliver high value-added print-
vo verso le tendenze del packaging tecnico, anticipando bisogni ancora inespressi e creando soluzioni concrete, misurabili e utili. L’ascolto costante di clienti, mercato e partner guida ogni scelta, perché è dal confronto quotidiano che nascono i progetti più innovativi e significativi. Per SDR Pack, questo approccio significa continuare a garantire stampe di alto valore aggiunto, dimostrando le potenzialità della flexo come tecnologia capace di combinare qualità estetica e funzionalità operativa. Allo stesso tempo, l’R&D Department e l’SDR Lab alimentano l’innovazione, sviluppando soluzioni sempre più avanzate per i mercati serviti, con l’obiettivo di estendere la presenza europea dell’azienda e condividere competenze maturate nel packaging tecnico di alto livello.
Per entrambe le aziende, il Best in Show 2025 non è un punto di arrivo, ma la conferma che un metodo ben strutturato funziona. L’attenzione si sposta già sul futuro: rafforzare l’integrazione tra prestampa e stampa, sviluppare nuove soluzioni tecnologiche attraverso l’R&D e l’SDR Lab, portare oltre confine le competenze maturate e valorizzare la stampa flessografica come tecnologia capace di unire qualità estetica e funzionalità operativa.
ing, demonstrating the potential of flexographic printing as a technology capable of combining aesthetic quality with operational efficiency. At the same time, the R&D department and SDR Lab drive innovation by developing increasingly advanced solutions for the markets served, with the goal of expanding the company’s presence across Europe and sharing expertise gained in high-level technical packaging.
BEYOND THE AWARD: A EUROPEAN VISION AND FUTURE CHALLENGES
For both companies, the Best in Show 2025 award is not a final destination but confirmation that a well-structured method works. Attention is already shifting toward the future: strengthening integration between prepress and printing, developing new technological solutions through R&D and SDR Lab, expanding expertise beyond national borders, and enhancing flexographic printing as a technology capable of combining aesthetic quality with operational efficiency.








Tecnologia all’avanguardia e intelligenza di stampa
L’esperienza completa della nostra Optima² vi aspetta al SOMA Globe Technology Centre Con le macchine da stampa Optima², potrete provare l’emozione della stampa flessografica a 600 m/min grazie alla nostra tecnologia Advanced Bounce Control, che garantisce una qualità di stampa eccezionale anche alle velocità più elevate. Scoprite l’automazione all’avanguardia e l’intelligenza di Optima², che consentono cambi lavoro senza errori, aumentano l’efficienza operativa e riducono significativamente i tempi di fermo macchina.
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by Giada Chilà
BIO-PRO® è una realtà italiana costituita nel 2014 a seguito dell’ottenimento di un brevetto ottenuto insieme all’Università di Bologna di un processo ibrido termochimico biologico in grado di convertire scarti cellulosici in bioplastica (PHA) e energia. Il payoff scelto dall’azienda, “Rinnoviamo la materia”, sintetizza la mission aziendale di ripensare l’intero ciclo di vita del packaging per un futuro più sostenibile, partendo dal concetto di “fine vita” come elemento cardine di progettazione.
Uno degli elementi che caratterizzano BIO-PRO® è la sua identità “tridimensionale”. L’azienda non si limita a proporre un film compostabile, ma integra lo sviluppo del materiale con l’ingegnerizzazione del processo grazie alla sinergia con Synergic Solution, società consociata specializzata in consulenza per la logistica e distributrice di software per la progettazione e la vestizione del packaging, che vanta un profondo background nei processi di trasformazione di imballaggi flessibili e cartotecnici.
In un settore in cui spesso chi formula la materia prima non dialoga con chi la trasforma, BIO-PRO® sceglie di “unire i puntini”: formulazione, macchinabilità, stampabilità, saldatura, performance meccaniche e distribuzione vengono affrontate come parti di un unico sistema. Il risultato è un approccio progettuale che guarda al packaging non come a un semplice supporto, ma come a un ecosistema industriale.
“Mentre lo standard del mercato per i film compostabili per
SAPPIAMO QUANTO OGGI NEL SETTORE DEL PACKAGING LA SOSTENIBILITÀ
SIA UN ARGOMENTO AMPIAMENTE
DIBATTUTO E AL CENTRO DI OGNI
PROCESSO DECISIONALE. SI PARLA DI BIOPLASTICHE, DI COMPOSTABILITÀ, DI RICICLABILITÀ, DI RIDUZIONE DI CO2.
MA LA VERA DIFFERENZA, OGGI, NON LA FA CHI DICHIARA DI ESSERE
SOSTENIBILE. LA FA CHI RIPROGETTA IL PRODOTTO PARTENDO DAL FINE VITA

le etichette a bandiera varia tra i 230 e i 350 micron, la tecnologia BIO-PRO® offre le medesime prestazioni con soli 120 micron, ed un risparmio di materia prima superiore al 50%”, ci racconta Claudio Giacomelli amministratore delegato dell’azienda che poi prosegue – “parliamo di un monomateriale compostabile smaltibile nella raccolta differenziata organica secondo lo standard ISO EN 13432”. BIO-151119* inoltre è stato progettato per essere compatibile con le più comuni e utilizzate tecniche di stampa e confezionamento, essendo stampabile in Flexo UV, Flexo a solvente e digitale dove è stato testato su macchine HP Indigo. La saldabilità può avvenire sia a caldo che a ultrasuoni, e questa è una caratteristica fondamentale per l’accoppiamento con la rete tubolare BIONET®, anch’essa sviluppata da BIO-PRO® permettendo l’eliminazione di colle e clip metalliche nel confezionamento




LA PIÙ COMPATTA MACCHINA DA STAMPA
FLEXO
FLEXO IBRIDA AL MONDO. ZERO SCARTI. LA PIÙ COMPATTA MACCHINA DA STAMPA















ortofrutticoli o ittici. L’esempio dei cartellini per vivai racconta bene la filosofia dell’azienda. Il materiale deve sopportare cicli termici estremi: celle frigorifere con umidità al 90%, esposizione estiva nei campi, manipolazioni continue. Il film mantiene integrità e leggibilità fino al fine vita.
Uno dei luoghi comuni che accompagnano le bioplastiche è la presunta fragilità. BIO-151119 nasce invece per operare in condizioni reali: mantiene le proprie caratteristiche meccaniche tra +2°C e +40°C, resiste ad ambienti con umidità elevata. La compostabilità, dunque, non compromette la funzionalità industriale. E questo è un punto chiave per un mercato che non può permettersi rallentamenti di linea o inefficienze produttive.
TODAY, SUSTAINABILITY IN THE PACKAGING SECTOR IS WIDELY DEBATED AND CENTRAL TO EVERY DECISION-MAKING PROCESS. WE TALK ABOUT BIOPLASTICS, COMPOSTABILITY, RECYCLABILITY, AND CO2 REDUCTION. BUT THE REAL DIFFERENCE TODAY IS NOT MADE BY THOSE WHO SIMPLY CLAIM TO BE SUSTAINABLE. IT IS MADE BY THOSE WHO REDESIGN PRODUCTS STARTING FROM THEIR END-OF-LIFE
BIO-PRO® is an Italian company established in 2014 following the patent, together with University of Bologna, of a hybrid thermo-chemical biological process capable of converting cellulosic waste into bioplastic (PHA) and energy.
The company’s payoff, “We renew matter”, encapsulates its mission to rethink the entire packaging life cycle for a more sustainable future, starting from the concept of end-of-life as a key design element.
BIO-PRO®’S
One of the defining features of BIO-PRO® is its three-dimensional identity. The company does not simply offer a compostable film, but integrates material development with process engineering thanks to the synergy with Synergic Solution, an affiliated company specializing in logistics consulting and distributor of software for packaging design. Synergic Solution has deep expertise in converting processes of
BIOBOX è il nome commerciale dell’applicazione di BIO-151119 quando utilizzato in ambito cartotecnico accoppiato a cartone teso o microonda, grazie alle sue proprietà meccaniche è in grado di conferire al supporto una estrema resistenza alla lacerazione consentendo di ridurre la grammatura e lo spessore del cartone. Poiché il peso del film è sotto il 5% del totale, l’imballaggio finito è smaltibile interamente nella carta. Inoltre il materiale offre una sensazione tattile gradevole, una colorazione bianco latte, opaco e privo di odore. Il biofilm BIO-151119 è inoltre idoneo al contatto alimentare, pertanto è un materiale che può essere considerato ideale anche per applicazioni di packaging flessibile come i surgelati, vista la sua resistenza alle basse temperature, ma anche al settore delle shopper bags per il mondo del luxury. “Sappiamo quanto il greenwashing sia sempre dietro l’angolo, anche se oggi rispetto a qualche anno fala situazione è migliorata”, dice Giacomelli – “ma proprio per questo operiamo solo in mercati evoluti nei quali siano presenti consorzi per lo smaltimento efficienti ed in grado di valorizzare il sottoprodotto o capaci di creare materia prima seconda, siamo infatti critici verso quei sistemi che conferiscono la raccolta differenziata negli inceneritori, vanificando di fatto tutto il prezioso lavoro a monte della filiera”.
flexible and paper-based packaging.
In a sector where raw material formulators often do not communicate with converters, BIO-PRO® chooses to connect the dots: formulation, machinability, printability, sealing, mechanical performance, and distribution are addressed as parts of a single system. The result is a design-driven approach that views packaging not merely as a support, but as an industrial ecosystem.
“While the market standard for compostable films for flag labels ranges between 230 and 350 microns, BIO-PRO® technology
offers the same performance at just 120 microns, with raw material savings exceeding 50%”, explains Claudio Giacomelli, CEO of the company. “We are talking about a compostable monomaterial that can be disposed of in organic waste collection in accordance with ISO EN 13432”. BIO-151119* has also been designed to be compatible with the most common printing and packaging techniques. It can be printed in UV flexo, solvent-based flexo, and digital printing, since it has been tested on HP Indigo machines. Sealing can be


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In un momento storico in cui la regolamentazione europea sul packaging spinge verso modelli più responsabili, il concetto di “Design for Disposal” diventa centrale. Progettare pensando al fine vita non è più una scelta etica, ma una necessità competitiva. Quello che emerge, osservando il percorso di BIO-PRO®, è un cambio di prospettiva. Non si tratta di sostituire un materiale con un altro, ma di ripensare l’equilibrio tra materia, processo e prodotto finito. In un mercato chiamato a ridurre consumi, spessori e impatto ambientale senza sacrificare performance e brand identity, la vera sfida è industriale prima ancora che comunicativa. E forse la sostenibilità più credibile è proprio quella che non si limita a dichiarare di essere verde, ma dimostra – micron dopo micron – di usare meno materia per ottenere lo stesso risultato.
Se dovessi sintetizzare in una frase la sfida che BIO-PRO® vuole vincere nei prossimi dieci anni, quale sarebbe?
“La nostra sfida non è semplicemente sostituire la pla-
carried out either by heat or ultrasound, an essential feature for lamination with the tubular net BIONET®, also developed by BIO-PRO®, enabling the elimination of adhesives and metal clips in fruit, vegetable, or seafood packaging. The example of nursery tags clearly illustrates the company’s philosophy.
The material must withstand extreme thermal cycles: refrigerated storage with 90% humidity, summer exposure in fields, continuous handling. The film maintains integrity and legibility until the end of its life.
One common misconception about bioplastics is their presumed fragility. BIO151119, however, is designed to perform in real-world conditions: it maintains its mechanical properties between +2°C and +40°C and resists high-humidity environments. Compostability does not compromise industrial functionality. This is a key
point for a market that cannot afford line slowdowns or production inefficiencies.
BIOBOX is the commercial name of BIO151119 application when used in paper converting, laminated with solid board or microflute cardboard. Thanks to its mechanical properties, it provides exceptional tear resistance, allowing a reduction in cardboard grammage and thickness. Since

stica, ma rinnovare la materia e la cultura stessa del consumo, trasformando il ‘fine vita’ da problema ecologico a risorsa produttiva per consegnare alle future generazioni un mondo”.
Pensi che il mercato sia pronto a essere rinnovato davvero, o servirà ancora uno shock normativo o culturale?
“Il mercato della GDO e dei grandi Brand Owner è spesso più reattivo e pronto rispetto al legislatore, ma uno shock culturale e normativo è ancora necessario. Dalle nostre fonti emerge che oggi il packaging viene spesso demonizzato ingiustamente: il vero colpevole non è l’imballaggio in sé, ma l’incapacità del sistema di governarne la raccolta e il recupero. Attualmente, paradosso vuole che l’80% della plastica differenziata finisca ancora nei termovalorizzatori (bruciata) perché troppo costosa o difficile da riciclare. Il vero rinnovamento avverrà solo quando la normativa imporrà la coerenza assoluta nello smaltimento: vietare prodotti che costringono l’utente a separare (disaccoppiare) materiali diversi”.
the film accounts for less than 5% of the total weight, the finished packaging can be entirely disposed of in the paper stream.
The material also offers a pleasant tactile feel, a milky white color, a matte finish, and is odorless.
BIO-151119 biofilm is also suitable for food contact, making it ideal for flexible packaging applications such as frozen

foods, given its resistance to low temperatures, as well as for luxury shopping bags. “We know that greenwashing is always around the corner, even if the situation has improved compared to a few years ago”, says Giacomelli. “For this reason, we operate only in advanced markets where efficient waste management consortia are present, capable of enhancing by-products or generating secondary raw materials. We are critical of systems that send separately collected waste to incinerators, effectively nullifying all the valuable upstream work in the supply chain”.
At a time when European packaging regulations are pushing toward more responsible models, the concept of “Design for Disposal” is becoming central. Designing with end-of-life in mind is no longer just an ethical choice, it is a competitive necessity. What emerges from BIO-PRO®’s journey is a shift in perspective. It is not about replacing one material with another, but about




In un settore spesso dominato da logiche di costo, perchè investire in sostenibilità strutturale è la scelta giusta?
“Perché la sostenibilità strutturale, se fatta con il nostro approccio, genera efficienza economica e non solo etica. Investire in soluzioni di facciata (greenwashing) è un costo puro. Al contrario, il nostro modello dimostra che “l’ecologia è economia” attraverso il principio della riduzione (“Less is More”):
- Riduzione Materia Prima: Utilizzare il nostro biofilm BIO151119 per la produzione di etichette da 120 micron invece degli standard di mercato (230-350 micron) significa dimezzare l’acquisto di materia prima alla fonte; - Versatilità del materiale: La formulazione di BIO - 151119 consente molteplici applicazioni dall’imballaggio flessibile destinato al confezionamento di prodotti surgelati fino al prodotto accoppiato con cartoncino teso per l’ambito cartotecnico;
- Ottimizzazione logistica: Grazie al partner Synergic Solution, aiutiamo i nostri clienti a RI-PENSARE il packaging, talvolta è sufficiente ridurre uno spessore o ridisegnare un imballo perché anche un solo millimetro permette di trasportare più pezzi per pallet e abbattere i costi di trasporto. Si innova e si abbattono i costi per aumentare la marginalità e generare un vantaggio competitivo”.
rethinking the balance between material, process, and finished product.
In a market called upon to reduce consumption, thickness, and environmental impact without sacrificing performance and brand identity, the real challenge is industrial before it is communicative.
And perhaps the most credible sustainability is precisely the one that does not merely claim to be green, but demonstrates, micron by micron, that it uses less material to achieve the same result.
GIACOMELLI, CEO OF BIO-PRO®
If you had to summarize in one sentence the challenge BIO-PRO® aims to win over the next ten years, what would it be?
“Our challenge is not simply to replace plastic, but to renew both matter and the very culture of consumption, transforming ‘end-of-life’ from an ecological problem into a productive resource, in order to deliver a better world to future generations”.
Do you think the market is truly ready for renewal, or will it still require a regulatory or cultural shock?
“The large-scale retail and major brand owners are often more reactive and ready than legislators, but a cultural and regulatory shock is still necessary.
According to our sources, packaging is often unfairly demonized: the real culprit is not the packaging itself, but the system’s inability to manage its collection and recovery. Paradoxically, 80% of separately collected plastic still ends up in waste-to-energy plants (incinerated) because it is too costly or difficult to recycle. True renewal will occur only when regulations enforce absolute coherence in disposal, banning products that force users to de-laminate different materials”.
In a sector often dominated by cost and margin logic, why investing in structural sustainability, not just superficial sustainability, the right choice?
“Because structural sustainability, when
Rivolgendoti direttamente ai brand owner e ai decisori della GDO, cosa chiederesti loro oggi per accelerare davvero la transizione verso un packaging più responsabile?
“Chiederei loro di avere il coraggio di pretendere la semplicità per l’utente finale. Smettete di chiedere al consumatore di fare l’ingegnere dei rifiuti disassemblando le confezioni. La tecnologia per evitarlo esiste già ed è quella che offriamo. Adottate soluzioni monomateriale o saldate a ultrasuoni eliminando colle e clip metalliche. Pretendete che l’etichetta segua il destino del contenitore: se il sacchetto è bio, l’etichetta deve essere bio e finire tutto nell’umido.
Non lavorate a compartimenti stagni: sfruttate il nostro approccio “sartoriale” che unisce tecnologia, studio dei materiali e logistica. Accelerare la transizione significa rimuovere l’alibi dell’errore umano, progettando un packaging direttamente per il suo “fine vita”.
BIO-151119* certificato OK COMPOST INDUSTRIAL da Tuv Austria

implemented with our approach, generates economic efficiency, not just ethical value. Investing in superficial solutions (greenwashing) is a pure cost.
By contrast, our model demonstrates that ‘ecology is economy’ through the principle of reduction (‘Less is More’):
- Raw material reduction: using our BIO-151119 biofilm to produce 120-micron labels instead of the market standard (230–350 microns) halves raw material purchasing at the source.
- Material versatility: BIO-151119’s formulation enables multiple applications, from flexible packaging for frozen products to laminated solid board solutions for paper converting.
- Logistics optimization: thanks to our partner Synergic Solution, we help clients RETHINK packaging. Sometimes reducing thickness or redesigning packaging by just one millimeter allows more units per pallet, lowering transport costs. Innovation reduces costs, increases margins, and generates competitive advantage”.
Addressing brand owners and large-scale retail decision-makers directly, what would you ask of them today to truly accelerate the transition toward more responsible packaging?
“I would ask them to have the courage to demand simplicity for the end user. Stop asking consumers to act as waste engineers by disassembling packaging. The technology to avoid this already exists, and we provide it.
Adopt monomaterial solutions or ultrasonic sealing to eliminate adhesives and metal clips. Ensure that the label shares the same destiny as the container: if the bag is bio-based, the label must be biobased and everything should go into organic waste.
Do not work in closed departments. Exploit our ‘tailor-made’ approach that combines technology, material science, and logistics. Accelerating the transition means removing the excuse of human error by designing packaging directly for its end-of-life”.


by Andrea Spadini

DALLE ORIGINI NEL VICENTINO ALL’AFFERMAZIONE COME PARTNER
TECNOLOGICO PER L’INDUSTRIA DELLA STAMPA E DEL CONVERTING, DE GOBBI S.R.L. CONTINUA A INVESTIRE IN RICERCA E SOSTENIBILITÀ, CON UNO SGUARDO RIVOLTO ALLE ESIGENZE FUTURE DEL MERCATO
Nel mondo del converting e della stampa industriale, la qualità e l’affidabilità dei cilindri rivestiti rappresentano un fattore determinante per garantire prestazioni elevate, continuità produttiva e precisione di processo. È in questo contesto che si inserisce il percorso di crescita di De Gobbi S.r.l., azienda con oltre sessant’anni di storia che ha saputo evolvere mantenendo salde le proprie radici artigianali e sviluppando al contempo competenze tecnologiche avanzate. Fondata nel 1964 a Dueville, in provincia di Vicenza, l’azienda è oggi guidata dalla terza generazione e rappresenta un punto di riferimento nel settore dei rivestimenti di cilindri in gomma e poliuretano. Un’evoluzione costruita nel tempo grazie a una visione imprenditoriale solida, capace di coniugare esperienza, ricerca e capacità di adattamento alle esigenze di un mercato in continua trasformazione.

La storia di De Gobbi è scandita da tappe significative che ne hanno accompagnato lo sviluppo industriale. Già nel 1976, per rispondere alla crescente domanda, l’azienda si trasferisce a Settimo Milanese, avvicinandosi a uno dei principali poli industriali italiani. Negli anni successivi, l’espansione del parco macchine e delle strutture produttive consente di ampliare progressivamente le capacità operative.
Una svolta importante arriva nel 2019 con l’acquisizione di una nuova struttura produttiva dedicata, tra l’altro, alla lavorazione della fibra di carbonio, e con l’introduzione di un’autoclave di dodici metri, progettata per il rivestimento di cilindri di grandi dimensioni fino a 9,5 metri di lunghezza.
Più recentemente, nel 2023, l’azienda ha ulteriormente rafforzato il proprio reparto produttivo con l’acquisto di una nuova Ribbon Flow dotata di tecnologia 4.0, a conferma di un percorso di innovazione continua orientato al controllo dei processi e alla qualità del prodotto.
Parallelamente, De Gobbi ha intrapreso un percorso concreto verso la sostenibilità ambientale, installando nel 2022 un impianto fotovoltaico per ridurre il proprio impatto energetico e introducendo nel 2024 nuove pompe di calore per migliorare l’efficienza degli stabilimenti e il comfort degli ambienti di lavoro. Un approccio che riflette una visione industriale moderna, attenta non solo alle prestazioni produttive ma anche alla responsabilità ambientale e al benessere delle persone.




Tra gli ambiti di maggiore innovazione sviluppati dall’azienda spicca la lavorazione della fibra di carbonio, oggi elemento chiave per applicazioni industriali ad alte prestazioni, comprese quelle legate alla stampa e al converting.
Grazie alle sue caratteristiche di leggerezza, resistenza meccanica e stabilità dimensionale, la fibra di carbonio consente di realizzare rulli capaci di operare in modo affidabile anche ad alte velocità di rotazione, contribuendo a migliorare l’efficienza degli impianti e a ridurre le sollecitazioni meccaniche. Ogni rullo può essere progettato su misura, con rivestimenti specifici, bilanciatura dinamica di precisione e finiture personalizzate in funzione delle esigenze applicative.
Accanto alla produzione, De Gobbi offre anche servizi di rivestimento e riqualificazione di rulli in carbonio, consolidando il proprio ruolo di partner tecnico per le aziende che operano nei settori della stampa, del converting e della lavorazione industriale.

De Gobbi S.r.l.: innovation and tradition in technical coatings for industrial rollers
FROM ITS ORIGINS IN THE VICENZA AREA TO BECOMING A TECHNOLOGICAL PARTNER FOR PRINTING AND CONVERTING INDUSTRIES, DE GOBBI S.R.L. CONTINUES TO INVEST IN RESEARCH AND SUSTAINABILITY, WITH A FORWARD-LOOKING APPROACH FOCUSED ON FUTURE MARKET NEEDS
In the world of converting and industrial printing, the quality and reliability of coated rollers are key factors in ensuring high performance, production continuity, and process precision. It is within this context that the growth path of De Gobbi S.r.l. has developed: a company with over sixty years of history that has evolved while maintaining its strong artisanal roots and, at the same time, de-
veloping advanced technological expertise. Founded in 1964 in Dueville, in the province of Vicenza, the company is now led by the third generation and represents a benchmark in the field of rubber and polyurethane roller coverings. This evolution has been built over time thanks to a solid entrepreneurial vision, capable of combining experience, research, and adaptability to the needs of a constantly changing market.

Uno dei pilastri della filosofia aziendale è l’attenzione alle esigenze specifiche di ciascun cliente. Nel corso degli anni, De Gobbi ha sviluppato una gamma diversificata di mescole, progettate per rispondere alle differenti condizioni operative e ai requisiti tecnici dei vari settori industriali. La struttura produttiva è organizzata per garantire elevata flessibilità e rapidità di risposta, anche in presenza di richieste urgenti o lavorazioni complesse. L’azienda è in grado di realizzare mescole personalizzate, definire durezze specifiche e fornire lavorazioni di rettifica e finitura su misura, assicurando la piena conformità alle specifiche richieste.
INDUSTRIAL GROWTH AND TECHNOLOGICAL INVESTMENTS
De Gobbi’s history is marked by significant milestones that have accompanied its industrial development. As early as 1976, in response to growing demand, the company relocated to Settimo Milanese, moving closer to one of Italy’s main industrial hubs. In the following years, the expansion of machinery and production facilities progressively increased operational capacity. A major turning point came in 2019 with the
acquisition of a new production facility dedicated, among other activities, to carbon fiber processing, along with the introduction of a twelve-meter autoclave designed for coating large rollers up to 9.5 meters in length. More recently, in 2023, the company further strengthened its production department with the purchase of a new Ribbon Flow system equipped with Industry 4.0 technology, confirming a path of continuous innovation focused on process control and product quality. At the same time, De Gobbi embarked on













Ogni cilindro è sottoposto a rigorosi controlli dimensionali, verifiche di durezza e misurazioni della rugosità, al fine di garantire prestazioni costanti e affidabilità nel tempo. Su richiesta, vengono inoltre rilasciati certificati di collaudo e autocertificazioni, a ulteriore garanzia della qualità del prodotto. Un ulteriore elemento distintivo è la possibilità di fornire rulli e cilindri completi di parti metalliche, consentendo ai clienti di affidarsi a un unico interlocutore per l’intero processo, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione gestionale ed efficienza operativa.
a concrete path toward environmental sustainability, installing a photovoltaic system in 2022 to reduce its energy impact and introducing new heat pumps in 2024 to improve plant efficiency and workplace comfort. This approach reflects a modern industrial vision that pays attention not only to production performance but also to environmental responsibility and people’s well-being.
CARBON FIBER: MEETING NEW CONVERTING NEEDS
Among the company’s most innovative areas of development is carbon fiber processing, now a key element for high-performance industrial applications, including those related to printing and converting. Thanks to its light weight, mechanical strength, and dimensional stability, carbon fiber enables the production of rollers capable of operating reliably even at high rotational speeds, helping to improve plant efficiency and reduce mechanical stress. Each roller can be custom-designed with specific coverings, precision dynamic bal-
ancing, and customized finishes according to application requirements.
In addition to manufacturing, De Gobbi also offers coating and refurbishment services for carbon rollers, strengthening its role as a technical partner for companies operating in printing, converting, and industrial processing sectors.
One of the cornerstones of the company’s philosophy is attention to each customer’s specific needs. Over the years, De Gobbi has developed a diversified range of compounds designed to meet different operating conditions and technical requirements across various industrial sectors. The production structure is organized to ensure high flexibility and rapid response times, even in the case of urgent requests or complex processes. The company can develop customized compounds, define specific hardness levels, and provide tailor-made grinding and finishing processes, ensuring full compliance with required specifications.
Oggi De Gobbi S.r.l. rappresenta un esempio di continuità industriale capace di evolversi senza perdere la propria identità. La combinazione tra know-how consolidato e investimenti tecnologici consente all’azienda di offrire soluzioni affidabili e ad alto contenuto tecnico, rispondendo alle esigenze di un settore sempre più orientato verso prestazioni elevate, automazione e sostenibilità.
Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con nuovi investimenti previsti in impianti, tecnologie e sviluppo di mescole innovative, oltre al costante aggiornamento delle competenze interne. Un percorso che conferma la volontà di rafforzare il proprio ruolo di partner tecnologico per l’industria della stampa e del converting, continuando a coniugare qualità, flessibilità e capacità di innovazione.
Dopo oltre sessant’anni di attività, De Gobbi continua così a costruire il proprio futuro su basi solide, rimanendo fedele a quei valori di competenza, affidabilità e attenzione al cliente che ne hanno segnato la storia.

Each roller undergoes strict dimensional checks, hardness testing, and surface roughness measurements to guarantee consistent performance and long-term reliability. Upon request, test certificates and self-certifications are also issued as an additional guarantee of product quality.
Another distinctive element is the ability to supply rollers and cylinders complete with metal components, allowing customers to rely on a single partner for the entire process, with clear advantages in terms of management simplification and operational efficiency.
Today, De Gobbi S.r.l. represents an example of industrial continuity capable of evolving without losing its identity. The combination of consolidated know-how and technological investment enables the company to offer reliable, high-tech solutions that meet the needs of a sector increasingly focused on high performance, automation, and sustainability. The company’s focus is now on the future,
with new investments planned in facilities, technologies, and the development of innovative compounds, alongside continuous upgrading of internal expertise. This path confirms its commitment to strengthening its role as a technological partner for the printing and converting industries, continuing to combine quality, flexibility, and innovation capability. After more than sixty years of activity, De Gobbi continues to build its future on solid foundations, remaining faithful to the values of expertise, reliability, and customer focus that have defined its history.


by Barbara Bernardi
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l’approfondimento
video con Marco
Diamante, fondatore e titolare di D&D
Flexo Italiae
l’operatore grafico
Moreno Dalla Costa

La storia di D&D Flexo Italia è simile a tante altre aziende italiane, che nel loro piccolo fanno cosa davvero grandi: “all’inizio avevo un piccolo laboratorio, dedicato alla produzione di cliché per uno scatolificio della zona, e mi avvalevo dell’aiuto di una ragazza, poi divenuta mia moglie”, ci racconta Marco Diamante, fondatore e titolare del service, che oggi ha una squadra di 8 persone. “Certo siamo piccoli e proprio per questo dobbiamo garantire un servizio efficace alla nostra clientela: puntando sulla struttura societaria e sulle competenze maturate riusciamo a operare con efficienza. La nostra forza è quella di offrire servizi personalizzati e di altissima qualità con flessibilità e puntualità nelle consegne, ottimizzando i processi di stampa dei clienti che in questi anni si sono fidelizzati. Quando iniziammo per gli scatolifici era molto importante avere un service vicino per la preparazione dei clichè, perché risolveva molti problemi logistici. Ma oggi questo è superato ed è proprio per riuscire a competere con realtà più grandi per D&D seguire l’evoluzione tecnologica era l’unica strada percorribile. Per questo motivo oggi abbiamo diverse tecnologie e sistemi per produrre i cli-

NATA TRENT’ANNI FA COME SERVICE A POMEZIA (ROMA), È SPECIALIZZATA NELLA
FORNITURA DI IMPIANTI STAMPA
FLEXO E OFFSET PER I SETTORI
DELL’IMBALLAGGIO FLESSIBILE, SOPRATTUTTO ETICHETTE E DEL CARTONE ONDULATO.
D&D FLEXO ITALIA HA SCELTO DA SEMPRE HYBRID SOFTWARE
COME PARTNER, IN PARTICOLARE
L’EDITOR PACKZ, E IL FLUSSO DI LAVORO CLOUDFLOW. NE PARLIAMO IN QUESTO ARTICOLO E NELL’APPROFONDIMENTO VIDEO CON MARCO DIAMANTE TITOLARE
DELL’AZIENDA E L’OPERATORE
GRAFICO MORENO DALLA COSTA

ché, che ci permettono di affrontare ogni tipo di mercato, anche se attualmente il settore per il quale lavoriamo maggiormente è quello delle etichette”.
Forse pochi ricordano che Hybrid Software è nata “solo” nel 2013 fondata da Guido Van der Schueren, già fondatore di Artwork Systems, con l’obiettivo chiaro di ripensare da zero il software per il settore degli imballaggi e delle etichette, usando tecnologie moderne e un approccio modulare con moduli separati che possono essere combinati in base alle esigenze garantendo quindi scalabilità verticale e orizzontale. Packz non ha dipendenze legacy, ha prestazioni elevate e supporta standard moderni (PDF, automazione, VDP).
Anche il flusso Cloudflow di Hybrid Software ha fatto un salto incredibile, innanzitutto perché browser-based, ha un’architettura modulare pensata per evolversi verso nuovi standard senza restare bloccati, l’automazione è spinta e supporta integrazione API. Il flusso completo Cloudflow installato presso il service è abilitato anche





all’erogazione di servizi verso l’esterno tramite portali dedicati.
E tutto questo Marco Diamante lo sa molto bene: “conosciamo Hybrid Software praticamente da sempre e ci hanno dimostrato coi fatti di essere in grado non solo di ascoltarci, ma di proporci le soluzioni giuste in base a quello che volevamo raggiungere; fummo fra i primi a scegliere Packz, che dimostrò subito grande flessibilità ed efficienza, e i loro tecnici sono preparati e pronti a risolvere qualunque problema, e questo aspetto è molto importante per un’azienda come la nostra”. E inoltre l’evoluzione dei loro software è stata costante ma sempre molto mirata e concreta, proprio per poter rispondere alle esigenze della prestampa. Ma soprattutto, sottolinea Marco, “grazie alla loro esperienza i tecnici di Hybrid Software riescono a individuare con precisione le
FOUNDED THIRTY YEARS AGO AS A SERVICE BUREAU IN POMEZIA (ROME), D&D FLEXO ITALIA SPECIALIZES IN THE SUPPLY OF FLEXOGRAPHIC AND OFFSET PRINTING PLATES FOR FLEXIBLE PACKAGING SECTOR, PARTICULARLY LABELS AND CORRUGATED BOARD. D&D FLEXO ITALIA HAS ALWAYS CHOSEN HYBRID SOFTWARE AS ITS PARTNER, IN PARTICULAR PACKZ EDITOR AND CLOUDFLOW WORKFLOW. WE DISCUSS THIS IN THE ARTICLE AND THE IN-DEPTH VIDEO INTERVIEW WITH MARCO DIAMANTE FOUNDER OF THE COMPANY AND THE GRAPHIC OPERATOR MORENO DALLA COSTA
The story of D&D Flexo Italia is similar to that of many Italian companies that achieve great things on their small scale: “at the beginning I had a small workshop dedicated to producing printing plates for a local box manufacturer, and I was helped by a young woman who later became my wife”, says Marco Diamante, founder and owner of the service, which today has a team
criticità del lavoro e quindi fornire consulenza mirata per sfruttare appieno le potenzialità delle loro soluzioni che abbiamo installato. Quindi il processo di apprendimento si può dire che non finisca mai, perché in questo modo, man mano che usiamo queste soluzioni miglioriamo sempre di più, ottimizzando i processi produttivi”. Risulta evidente quindi che le soluzioni Hybrid aiutano D&D Flexo Italia non solo a migliorare la qualità, ma anche la velocità e l’efficienza, riducendo il margine d’errore. Il service utilizza anche i RIP di Hybrid Software, che sono basati su Global Graphics Harlequin con tecnologia nativa PDF 1,7 e PS RIP ad alta velocità per avere un unico dispositivo che gestisce tutte le attrezzature, consentendo l’output su vari dispositivi di uscita, sono inoltre dotati di un set completo di funzionalità per tutte le tecnologie di stampa con controllo completo dei set di retino e calibrazione.
Questa soluzione, basata sull’editor PACKZ e nativa in PDF, consente il trasferimento diretto e automatico dei dati verso i sistemi AV Flexologic, eliminando le impostazioni manuali che possono generare errori e garantendo maggiore precisione nel processo di montaggio.
who over the years have remained loyal to us. When we started, having a nearby service for plate production was very important for box manufacturers because it solved many logistical problems. Today that is no longer the case, and in order to compete with larger companies, following technological evolution was the only viable path for D&D. For this reason, we now have various technologies and systems for plate production, enabling us to serve every type of market, although currently the sector we work with most is labels”.
Few may remember that Hybrid Software of eight people. “We are certainly small, and precisely for that reason we must guarantee an effective service to our customers. By leveraging our company structure and the expertise we have developed, we are able to operate efficiently. Our strength lies in offering personalized, top-quality services with flexibility and punctual delivery times, optimizing our customers’ printing processes,
was founded “only” in 2013 by Guido Van der Schueren, already founder of Artwork Systems, with the clear goal of rethinking software for packaging and label industry from scratch, using modern technologies and a modular approach. Separate modules can be combined according to needs, ensuring both vertical and horizontal scalability. PACKZ has no legacy dependencies, offers high performance, and supports modern standards (PDF, automation, VDP). Cloudflow has also made an incredible leap forward: being browser-based, it features a modular architecture designed to evolve toward new standards without being locked in; automation is advanced, and API integration is supported. The full Cloudflow






































Nello specifico D&D Flexo Italia utilizza AV Flatmount di AV Flexologic. La soluzione, sviluppata all’interno del software PACKZ con esportazione dei dati verso AV Flexologic per il posizionamento automatico delle telecamere, aumenta in modo significativo efficienza e produttività nel sistema di montaggio. “Una soluzione pensata per ridurre costi, sprechi e lavorazioni manuali, in particolare nelle applicazioni su cartone ondulato”, spiega Marco.
Hybrid Software sta sviluppando per D&D Flexo Italia un “gestionale di produzione” personalizzato, con stati ad hoc e importazione dei dati direttamente dalle attrezzature di produzione, in modo da integrare al meglio i flussi produttivi, ad esempio senza più schede cartacee, ma un tracciamento della commessa in ogni reparto, quindi ottimizzando tempi di lavorazione e il processo produttivo. E questo tipo di controllo sarà esteso anche al magazzino per avere statistiche precise su consumi, scarti e molto altro. “Siamo certi che in base ai dati raccolti potremmo fare delle scelte con un impatto economico importante, perché capiremo dove sono i punti deboli, e quindi potremo modificare, e anche in questo caso Hybrid Software ci sta ascoltando e consigliando.
system installed at the service also enables the delivery of external services through dedicated portals.
Marco Diamante knows this very well: “we have known Hybrid Software practically from the beginning, and they have proven through facts that they are able not only to listen to us, but also to propose the right solutions based on what we wanted to achieve. We were among the first to choose PACKZ, which immediately demonstrated great flexibility and efficiency. Their technicians are skilled and ready to solve any problem, and this aspect is very important for a company like ours”. The evolution of their software has been constant, yet always targeted and practical, precisely to meet prepress needs. Above all, Marco emphasizes that “thanks to their experience, Hybrid Software’s technicians are able to accurately identify workflow criticalities and therefore provide targeted consultancy to fully exploit the potential of the solutions we have installed. The learning process never really ends, because as we continue
using these solutions, we keep improving and optimizing our production processes”.
It is clear that Hybrid’s solutions help D&D Flexo Italia not only improve quality but also increase speed and efficiency while reducing the margin of error.
The service also uses Hybrid Software RIPs, based on Global Graphics Harlequin technology with native PDF 1.7 and high-speed PS RIP, allowing a single device to manage all equipment and output to various devices. They are equipped with a complete set of features for all printing technologies, including full control of screening sets and calibration.
This solution, based on the PACKZ editor and native in PDF, enables the direct and automatic transfer of data to AV Flexologic systems, eliminating manual settings that can generate errors and ensuring greater precision in the mounting process. Specifically, D&D Flexo Italia uses the AV
È bello essere seguiti così, per loro tutti i clienti sono ugualmente importanti, a prescindere dalle dimensioni o dai fatturati, riuscendo a offrire sempre soluzioni ad hoc per ognuno”, afferma convinto Marco. E questo è fondamentale perché con questo approccio consentono a tutti di crescere e di ottimizzare le attrezzature disponibili senza dover necessariamente investire in nuovi macchinari, e quindi crescere professionalmente. Probabilmente un ulteriore passo sarà fatto per il colore: l’integrazione tra le soluzioni ColorLogic e le piattaforme
Hybrid Software consente una gestione del colore precisa e coerente, combinando strumenti evoluti e competenze specialistiche in un ecosistema unico.
“Il nostro modello di business testimonia come specializzazione tecnica, orientamento al cliente e competenze settoriali profonde possano fare la differenza anche per realtà di piccole medie dimensioni come la nostra”,

Flatmount system by AV Flexologic. The solution, developed within PACKZ with data export to AV Flexologic for automatic camera positioning, significantly increases efficiency and productivity in the mounting system. “A solution designed to reduce costs, waste, and manual operations, particularly in corrugated board applications”, explains Marco.
Hybrid Software is developing a customized production management system for D&D Flexo Italia, with ad hoc status and direct data import from production equipment to better integrate production workflows, for example, eliminating paper job tickets and enabling job tracking in every department, thereby optimizing processing times and the overall production process. This level of control will be also extended to the warehouse to provide precise statistics on consumption, waste, and much more.
“We are confident that based on the collected data we will be able to make decisions
with significant economic impact, because we will understand where the weak points are and therefore be able to make changes.
Once again, Hybrid Software is listening to us and advising us. It is great to be supported in this way; for them all customers are equally important, regardless of size or turnover, and they always manage to offer tailored solutions for everyone”, Marco states convinced. This approach is fundamental because it allows everyone to grow and optimize available equipment without necessarily investing in new machinery, thereby fostering professional growth.
A further step will likely be taken in color management: integration between ColorLogic solutions and Hybrid Software platforms enables precise and consistent color management, combining advanced tools and specialized expertise within a single ecosystem.
“Our business model shows how technical specialization, customer orientation, and deep industry expertise can make a difference even for small and medium-sized companies like ours”, Marco concludes.













Tech Talk, “Dal banco di scuola alla fabbrica del futuro”: competenze, valori ed emozioni
Lo scorso 29 gennaio si è svolto presso l’OMET Innovation Park il Tech Talk “Dal banco di scuola alla fabbrica del futuro”, organizzato da OMET e CAMA. L’evento ha rappresentato il momento conclusivo di una giornata interamente dedicata agli studenti, 284 quelli coinvolti in questa terza edizione, pensata per avvicinarli in modo concreto al mondo dell’industria e del lavoro. A moderare il confronto Luca Viscardi, giornalista e divulgatore, mentre ad aprire il Tech Talk è stata Annalisa Bellante, Vicepresidente di CAMA Group, che ha spiegato il senso profondo di questa terza edizione.
In un settore che corre velocissimo, tra automazione, robotica collaborativa e intelligenza artificiale, Bellante ha ribadito come la centralità della persona resti il vero punto fermo.

Ha raccontato l’impegno di CAMA sul fronte della formazione, del welfare e del benessere aziendale, ma anche l’attenzione all’arte e alla cultura come elementi identitari dell’impresa. Emblematica la metafora della sifonofora: un organismo complesso formato da singoli individui, ciascuno con un ruolo preciso, ma tutti indispensabili alla sopravvivenza del tutto. Un’immagine potente per descrivere il rapporto tra aziende, scuole e territorio, e la responsabilità condivisa nel costruire il futuro delle nuove generazioni.
Che cosa ci muove davvero? Il momento più intenso della
Tech Talk, “From school desk to the factory of the future”: skills, values and emotions
On Thursday, January 29, 2026, the Tech Talk “ From school desk to the factory of the future” took place at OMET Innovation Park, organized by OMET and CAMA. The event marked the concluding moment of a day entirely dedicated to students, 284 of them involved in this third edition, designed to bring them closer in a concrete way to the world of industry and work.
The discussion was moderated by journalist and technology communicator Luca Viscardi. The Tech Talk opened with Annalisa Bellante, vice president of CAMA Group, who explained the deeper meaning behind this third edition. In a sector evolving at extraordinary speed between automation, collaborative robotics, and artificial intelligence, Bellante emphasized how the central role of people remains the true constant. She spoke about CAMA’s commitment to training, corporate welfare, and employee well-being, as well as the company’s attention to art and culture as elements of its identity. Particularly striking was her metaphor of the siphonophore: a complex organism made up of individual entities, each with a precise role, yet all essential to the survival of the whole. A powerful image to describe the relationship between companies, schools, and local communities, and the shared
serata è stato senza dubbio l’intervento di Luigi Mazzola, ingegnere ed ex manager Ferrari, oggi performance coach e formatore.
Più che un racconto della Formula 1, il suo è stato un vero
viaggio dentro il concetto di intelligenza umana, intesa non solo come competenza tecnica o conoscenza, ma come capacità di utilizzare emozioni, consapevolezza e valori per esprimere il proprio potenziale. Mazzola ha chiarito fin da subito un punto chiave: la competenza è fondamentale, perché dà libertà, sicurezza e possibilità di scelta. Ma da sola non basta. La vera differenza, soprattutto oggi, la fanno le competenze emotive: la capacità di stare nel presente, di gestire paura e ansia, di lavorare in squadra, di rimanere lucidi sotto pressione. Attraverso esempi tratti dalla

responsibility in building the future for new generations. What truly drives us?
The most intense moment of the evening was undoubtedly the speech by Luigi Mazzola, engineer and former Ferrari manager, now a performance coach and trainer. Rather than simply recounting stories from Formula 1, his talk became a journey into the concept of human intelligence, understood not only as technical expertise or knowledge, but as the ability to use emotions, awareness, and values to express one’s potential. Mazzola immediately clarified a key point: competence is essential, because it provides freedom, security, and the possibility of choice. But on its own, it is not enough. The real difference today lies in emotional skills: the ability to stay present, manage fear and anxiety, work as part of a team, and remain clear-headed under pressure. Through examples drawn from Formula 1, he explained how outstanding performance does not come from obsessive control, but from a state of total presence, in which technical knowledge is “let go” so that emotional intelligence and the unconscious can guide action. In this way creativity, intuition, and rapid decision-making emerge. However, the core of his speech was the theme of values. According to Mazzola, the answer to the most difficult question, what do I really want to do, must be sought in one’s personal values.


Formula 1, ha spiegato come la prestazione eccellente non nasca dal controllo ossessivo, ma da uno stato di presenza totale, in cui il sapere tecnico viene “lasciato andare” per permettere all’intelligenza emotiva e all’inconscio di guidare l’azione. È lì che emergono creatività, intuizione e velocità decisionale. Il cuore del suo intervento, però, è stato il tema dei valori. Secondo Mazzola, è proprio nei valori personali che va cercata la risposta alla domanda più difficile: che cosa voglio fare davvero?
Conoscere i propri valori – libertà, sicurezza, curiosità, be-
nessere, realizzazione, contributo agli altri – significa capire che cosa ci motiva profondamente.
La motivazione autentica nasce quando ciò che facciamo è coerente con ciò che siamo. E da questa consapevolezza nasce la passione, non come entusiasmo passeggero, ma come energia stabile che permette di affrontare fatica, cambiamenti e difficoltà.
In un passaggio particolarmente attuale, Mazzola ha infine toccato il tema dell’intelligenza artificiale, sottolineando come il sapere tecnico sarà sempre più

accessibile e replicabile, mentre ciò che resterà distintivo dell’essere umano sarà la capacità di sentire, creare, intuire, dare senso. Le emozioni, la passione, la consapevolezza non sono un limite, ma il vero vantaggio competitivo del futuro.
A chiudere il Tech Talk è stato Antonio Bartesaghi, CEO di OMET, che ha sottolineato come momenti come questo non siano solo occasioni di confronto, ma vere opportunità di crescita reciproca: per gli
studenti, chiamati a interrogarsi sul proprio futuro, ma anche per le aziende, che tornano a casa con nuove domande, stimoli e responsabilità. Nel suo intervento ha ringraziato tutti i partecipanti, relatori, istituzioni, scuole e studenti, ribadendo l’importanza di continuare a investire nel dialogo tra formazione e impresa.
Un dialogo che non può essere unidirezionale, ma che richiede ascolto, apertura e capacità di mettersi in discussione.

Knowing one’s values, freedom, security, curiosity, well-being, fulfillment, contribution to others, means understanding what truly motivates us.
Authentic motivation arises when what we do is consistent with who we are. From this awareness comes passion, not as a fleeting enthusiasm, but as a stable energy that enables us to face effort, change, and difficulty.
In a particularly timely reflection, Mazzola also addressed the topic of artificial intelligence. Technical knowledge, he noted, will become increasingly accessible and replicable, while what will remain uniquely human is the ability to feel, create, intuit, and give meaning. Emotions, passion, and awareness are not limitations, they are the true competitive advantage of the future.
The Tech Talk concluded with remarks from Antonio Bartesaghi, CEO of OMET, who emphasized that moments like this are not only opportunities for discussion but also for mutual growth: for students, who are invited to reflect on their future, and for companies, which gather new questions, ideas, and responsibilities. In his closing remarks, he thanked all participants, speakers, institutions, schools, and students, reaffirming the importance of continuing to invest in dialogue between education and business.
A dialogue that cannot be one-directional but must be built on listening, openness, and the willingness to question oneself.
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by Andrea Spadini
DUE ANNI DOPO L’INSTALLAZIONE DEL CYREL FAST 2000 TD, SIAMO TORNATI
A INCONTRARE CARLO BETTI, TITOLARE DI FLEXO ITALIA, PER FARE IL PUNTO
SULL’AZIENDA E SULL’ULTIMO INVESTIMENTO TECNOLOGICO, IL SISTEMA ESKO
CDI CRYSTAL 5080 QUARTZ, INSTALLATO NEL 2025 CON IL QUALE L’AZIENDA DI CORSICO (MILANO) PUNTA A CRESCERE NEL SETTORE DELL’ALTA QUALITÀ

Negli ultimi due anni Flexo Italia ha continuato nel suo percorso di crescita, basato su cura della qualità, servizio, tempestività ed efficienza. Proprio per queste ragioni e per stare sempre al passo delle richieste del mercato, è stato portato avanti anche un percorso di rinnovamento tecnologico, che per la verità come ci confessa Carlo Betti, titolare dell’azienda, è sempre in continuo movimento, come testimoniato da più di un milione di € investiti dalla sua azienda nell’ultimo quinquennio in nuove tecnologie e software.
“Oggi i clienti ci chiedono risposte rapide e precise: dal momento dell’ordine alla consegna delle lastre deve passare pochissimo tempo. Abbiamo avuto occasioni in cui siamo riusciti a completare una linea di oltre dieci impianti, con incisione delle lastre e consegna in soli due giorni”, spiega Betti, reduce da un anno nel suo complesso positivo, dove la sua azienda ha consolidato la posizione sul mercato, mantenendo i clienti storici e cercando di sviluppare nuove opportunità.
Considerando la complessità del mercato, riuscire a sta-
bilizzare il business è già un risultato importante, e questo trend lo si registra anche in questo 2026. “Negli ultimi tempi la pressione è aumentata: i clienti vogliono poter contare su impianti pronti all’uso immediatamente. Grazie a investimenti mirati e alla nostra esperienza, riusciamo a soddisfare queste esigenze”, sottolinea Betti.
Il sistema Esko CDI Crystal 5080 Quartz rappresenta la naturale evoluzione tecnologica per Flexo Italia che con questo investimento punta decisamente al mercato di alta qualità, con l’obiettivo di acquisire clienti dal settore rotocalco. Il CDI Crystal 5080 Quartz consente l’esposizione della lastra a elevata risoluzione, con qualità di stampa superiore rispetto alle soluzioni tradizionali. “La macchina nasce già con ottica Quartz integrata, offrendo migliore contrasto, gamma tonale più ampia e densità di stampa superiore.
Inoltre, permette di ridurre l’uso di inchiostro e di ottimizzare il flusso di lavoro, con minori margini di errore”, aggiunge.










Questa tecnologia garantisce contrasti netti, transizioni tonali fluide, fondi pieni e uniformi e una densità d’inchiostro superiore. Il cuore del CDI Quarta è un innovativo sistema ottico doppio che unisce le già avanzate capacità delle ottiche CDI Crystal con la nuova tecnologia Quartz Optics. Questa combinazione offre un notevole incremento nella velocità d’incisione delle lastre e nella qualità di stampa. La tecnologia ottica Quartz consente di incidere strutture superficiali ad alta frequenza fino a 2000 Ipi (Q-Cells) con una risoluzione di 4000 ppi. Questo valore è quasi il doppio dello standard di settore e le microcelle
TWO YEARS AFTER THE INSTALLATION OF THE CYREL FAST 2000 TD, WE MET AGAIN WITH CARLO BETTI, OWNER OF FLEXO ITALIA, TO TAKE STOCK OF THE COMPANY AND ITS LATEST TECHNOLOGICAL INVESTMENT, ESKO CDI CRYSTAL 5080 QUARTZ SYSTEM, INSTALLED IN 2025, WITH WHICH THE CORSICO (MILAN)-BASED COMPANY AIMS TO GROW IN THE HIGH-QUALITY SEGMENT
Over the past two years, Flexo Italia has continued its growth path, based on attention to quality, service, responsiveness, and efficiency. For these reasons and to keep pace with market demands, the company has also pursued ongoing technological renewal. As Carlo Betti explains, this process is constantly evolving, as demonstrated by more than €1 million invested over the last five years in new technologies and software.
“Today customers ask for fast and precise responses: very little time must pass
between order placement and plate delivery. We’ve had occasions where we completed a line of more than ten jobs, including plate engraving and delivery, in just two days”, says Betti, coming off an overall positive year in which his company consolidated its market position, retaining long-standing clients while developing new opportunities. Given the complexity of the market, stabilizing the business is already an important achievement, and this trend is continuing into 2026. “Recently, pressure has increased: customers want ready-to-
incise nelle aree di inchiostro pieno a questa risoluzione migliorano notevolmente il trasferimento dell’inchiostro. L’ecosistema Esko Quartz è compatibile con gli inchiostri base acqua, garantendo un aumento della densità fino a 0.7 rispetto ai fondi pieni non strutturati. Questa compatibilità permette di utilizzare anilox a volume più basso con un risparmio d’inchiostro fino al 20% e vantaggi significativi anche in ottima sostenibilità. Prestazioni di densità simili possono comunque essere raggiunte anche con inchiostri UV e solvente.
“A livello pratico, la velocità e la qualità sono nettamente superiori”, commenta Betti. “Una lastra che prima richiedeva 40 minuti, oggi si realizza in 18. La macchina può lavorare anche in modalità parziale o senza ottica Quartz, aumentando comunque la produttività rispetto al passato. I feedback dei clienti sono estremamente positivi: riconoscono immediatamente i benefici in termini di qualità e affidabilità. Con l’inserimento di questo nuovo CDI abbiamo adottato anche un nuovo pacchetto retini, utilizzabile esclusivamente con tecnologia Quartz che ha portato a ulteriori miglioramenti qualitativi. Ovviamente noi facciamo la nostra parte, dall’altro lato ci sono i clienti che se decidono di stampare con queste

use printing plates immediately. Thanks to targeted investments and our experience, we are able to meet these needs”, Betti emphasizes.
CDI CRYSTAL 5080 QUARTZ: A QUALITY LEAP Esko CDI Crystal 5080 Quartz system
represents a natural technological evolution for Flexo Italia. With this investment, the company is clearly targeting the high-quality market, aiming to attract clients from the gravure sector.
CDI Crystal 5080 Quartz enables high-resolution plate imaging, delivering superior print quality compared to traditional solutions.

Colorgraf ha realizzato specifici inchiostri e relative vernici di sovrastampa a “basso odore e bassa migrazione” per la stampa di imballaggi primari:
Lithofood Plus, quadricromia offset e inchiostri base “convenzionali”.
Deltafood Plus, quadricromia offset e inchiostri base ad essiccazione UV.
Senolith WB FP, vernici a base acqua da utilizzare “in linea” con gli inchiostri Lithofood Plus.
Senolith UV FP, vernici UV, “basso odore e bassa migrazione”.
lastre devono equipaggiare la macchina da stampa con un set di anilox con lineatura superiore ai 400/500 e una portata dai 3.5 a scendere. Abbiamo alcuni clienti storici coi quali abbiamo sviluppato una partnership importante che hanno equipaggiato le loro macchine da stampa flexo per poter ottenere il meglio che la tecnologia Quartz oggi può offrire”, dice orgoglioso Carlo Betti.
L’installazione del CDI Crystal 5080 Quartz è stata rapida e lineare, grazie anche al supporto di Esko e in due giorni la macchina è diventata operativa. Gli operatori hanno apprezzato l’ergonomia, l’automazione e la facilità d’uso, elementi fondamentali per massimizzare l’efficienza, e in particolare, hanno anche sviluppato una miglioria, creando un impianto di illuminazione a led da posizionare sotto al famoso tavolo di cristallo da cui deriva il nome del CDI, che permette di poter controllare meglio, con la giusta illuminazione, la qualità della pellicola esposta, andando a eliminare eventuali imperfezioni che fanno parte del processo.
Guardando al futuro, Flexo Italia conferma la propria strategia di crescita: “Il nostro obiettivo per il 2026 è consolidare ulteriormente la qualità delle lastre prodotte, espandere l’offerta verso nuovi mercati e continuare a
“The machine comes with integrated Quartz optics, offering better contrast, a wider tonal range, and higher print density. It also reduces ink usage and optimizes workflow, with fewer margins for error,” Betti adds. This technology ensures sharp contrasts, smooth tonal transitions, full and uniform solids, and superior ink density.
At the heart of the CDI Quartz is an innovative dual optical system that combines the already advanced capabilities of CDI Crystal optics with the new Quartz Optics technology. This combination significantly increases both plate engraving speed and print quality.
Quartz optical technology allows engraving of high-frequency surface structures up to 2000 lpi (Q-Cells) with a resolution of 4000 ppi, almost double the industry standard. The microcells engraved in solids at this resolution significantly improve ink transfer. Esko Quartz ecosystem is compatible with water-based inks, ensuring a density increase of up to 0.7 compared to unstructured solids. This compatibility makes it
possible to use lower-volume anilox rolls, achieving ink savings of up to 20% and delivering important sustainability benefits. Similar density performance can also be achieved with UV and solvent-based inks.
“From a practical standpoint, both speed and quality are significantly higher”, comments Betti. “A plate that previously required 40 minutes can now be produced in 18. The machine can also operate in partial mode or without Quartz optics, still increasing productivity compared to the past. Customer feedback has been extremely positive: they immediately recognize the benefits in terms of quality and reliability.
“With the introduction of this new CDI, we also adopted a new screening package, usable exclusively with Quartz technology, which has led to further qualitative improvements. Of course, we do our part, but on the other side, customers who choose to print with these plates must equip their presses with anilox sets above 400/500 screen
investire in tecnologie all’avanguardia”, spiega Betti. L’azienda affronta con attenzione anche le grandi tematiche del settore: sostenibilità, digitalizzazione e automazione. “Il CDI Crystal 5080 Quartz si integra perfettamente nel nostro workflow digitale, contribuendo a ridurre consumi e sprechi. La digitalizzazione dei processi ci permette di offrire un servizio più rapido e preciso, rafforzando la competitività sul mercato nazionale e internazionale. Infine vorrei tornare a partecipare al Best In Flexo, è un po’ di tempo che non vi partecipiamo e anche grazie a questa nuova tecnologia è giusto e doveroso confrontarsi con il meglio che oggi offre il mercato”, conclude Betti.
Con questo nuovo passo tecnologico, Flexo Italia conferma la propria visione: un’azienda che cresce con il mercato, mettendo al centro la qualità, l’innovazione e la soddisfazione del cliente.

ruling and volumes starting from 3.5 and below. We have long-standing clients with whom we have developed important partnerships; they have upgraded their flexo presses to achieve the best that Quartz technology can offer today”, says Carlo Betti proudly.
The installation of the CDI Crystal 5080 Quartz was quick and smooth, thanks also to Esko’s support, and within two days the machine was operational.
Operators appreciated its ergonomics, automation, and ease of use, key elements for maximizing efficiency. They also developed an improvement of their own by creating a LED lighting system positioned beneath the famous crystal table, after which the CDI is named, allowing better inspection of the exposed film under proper lighting conditions and eliminating potential imperfections inherent in the process.
Looking ahead, Flexo Italia confirms its growth strategy: “Our goal for 2026 is to
further consolidate the quality of the plates we produce, expand our offering into new markets, and continue investing in cutting-edge technologies”, explains Betti.
The company is also carefully addressing major industry themes: sustainability, digitalization, and automation.
“The CDI Crystal 5080 Quartz integrates perfectly into our digital workflow, helping reduce consumption and waste. Process digitalization allows us to offer faster and more precise service, strengthening our competitiveness in both national and international markets.
Finally, I would like us to return to participating in the Best In Flexo awards, we haven’t partecipated for some time, and thanks to this new technology, it’s right and proper to measure ourselves against the best the market has to offer today”, Betti concludes. With this latest technological step, Flexo Italia reaffirms its vision: a company that grows alongside the market, placing quality, innovation, and customer satisfaction at the center of its strategy.









IRPLAST e TOPPAN per la prima volta insieme a Interpack: coniugare efficienza operativa, riduzione degli sprechi e responsabilità ambientale con i film BOPP multistrato monomateriali, idonei al riciclo –Pad. 10 - Stand D44
IRPLAST, per la prima volta insieme a TOPPAN, player mondiale del packaging, parteciperà a Interpack dove verranno presentate le principali innovazioni nel mondo dei film, dei nastri adesivi e delle etichette.
All’interno della propria area espositiva avranno infatti un posto di rilievo i film BOPP multistrato monomateriali 100%
idonei al riciclo, ad alta barriera per alimenti (ossigeno, umidità e luce), che prolungano la shelf-life e riducono il food waste. Nella cornice di visibilità più importante al mondo per il settore del packaging, IRPLAST, insieme a TOPPAN, potrà mostrare le prime integrazioni di una supply chain circolare e sostenibile per adeguarsi ad un quadro normativo sempre più stringente nel settore. Infatti, la PPWR sta diventando sempre più impattante nel concepimento e nel design di qualsiasi prodotto d’imballaggio, penalizzando progressivamente le strutture multistrato tradizionali a favore di pouch completamente monomateriali. In questo contesto, il GL BARRIER di
Toppan raggiunge la riciclabilità di Classe A, offrendo lo stesso livello di protezione grazie a uno strato barriera vaporizzato trasparente e ultra-sottile che non interferisce con i processi di riciclo della plastica. Allo stesso tempo, i film IRPLAST LOOPP (da post-consumer waste) aiutano i brand a soddisfare le quote obbligatorie di contenuto riciclato previste per il 2030. La scelta di TOPPAN di sviluppare film ad alta barriera basati su BOPP consente ai brand owners di creare pouches in cui lo strato esterno, la barriera e lo strato sigillante sono tutti in polipropilene, rappresentando una vera soluzione modello per l’economia circolare.

IRPLAST and TOPPAN together at Interpack for the first time: combining operational efficiency, waste reduction and environmental responsibility with recyclable monomaterial multilayer BOPP films – Hall 10 - Stand D44
For the first time, IRPLAST, together with TOPPAN, a global packaging player, will participate in Interpack to showcase the latest innovations in films, adhesive tapes, and labels. Within their exhibition area, particular attention will be given to 100% recyclable monomaterial multilayer BOPP films with high barrier properties for food (oxygen, moisture, and light), which extend shelf life and reduce food waste. At the world’s leading platform for packaging, IRPLAST, together with TOPPAN, will be able to demonstrate the first integrations of a circular and sustainable supply chain, in response to increasingly strict regulations in the sector. Indeed, the PPWR is becoming increasingly impactful in the design and development of any packaging product, progressively phasing out traditional multilayer structures in favor of fully monomaterial pouches.
In this context, Toppan’s GL BARRIER achieves Class A recyclability, providing the same level of protection through an ultra-thin, transparent vapor-deposited barrier layer that does not interfere with plastic recycling processes. At the same time, IRPLAST LOOPP films (made from post-consumer waste) help brands meet the mandatory recycled content targets set for 2030.
SCREEN presenta il futuro digitale della stampa per il packaging –Pad. 8A - Stand E50
SCREEN sarà presente a Interpack con un focus su come le soluzioni avanzate di stampa inkjet possano supportare converter e brand owner chiamati a operare in un contesto caratterizzato da tirature sempre più brevi, tempi di consegna ridotti e una crescente attenzione alla sostenibilità.
Al centro dello stand SCREEN si svolgeranno dimostrazioni di produzione dal vivo della SCREEN Truepress PAC 520P, la macchina da stampa inkjet digitale di SCREEN dedicata al packaging a base carta. Questa soluzione, orientata alla sostenibilità e recentemente entrata nella piena fase di produzione commerciale dopo la prima installazione globale presso Sacchital, è stata progettata per rendere il packaging flessibile a base carta una concreta opportunità industriale,
TOPPAN’s choice to develop high-barrier BOPP-based films allows brand owners to create pouches in which the outer layer, barrier, and sealing layer are all polypropylene, representing a true model solution for the circular economy.
SCREEN presents the digital future of packaging printing – Hall 8A - Stand E50 SCREEN will be exhibiting at Interpack 2026 with a focus on how advanced inkjet printing solutions can support converters and brand owners facing increasing pressure for shorter print runs, faster turnaround times and greater sustainability. At the center of the SCREEN stand, visitors will be able to attend live production demonstrations of the SCREEN Truepress PAC 520P, SCREEN’s digital inkjet press dedicated to paper-based packaging. This sustainability-oriented digital printing solution,







scalabile e competitiva.
Oltre alle applicazioni nel packaging flessibile a base carta, i visitatori potranno esplorare l’intero portafoglio di soluzioni inkjet digitali SCREEN, inclusi gli ultimi aggiornamenti sulla SCREEN Truepress PAC 830F, con nuovi campioni di produzione dedicati al packaging flessibile in plastica, e sulla SCREEN Truepress LABEL 350UV SAI, che ha recentemente superato le 350 installazioni a livello globale. La presenza di SCREEN a In-
terpack 2026 riflette le stesse dinamiche che stanno guidando lo sviluppo delle sue tecnologie e l’evoluzione dell’intero settore del converting: l’adozione di soluzioni digitali avanzate, automazione e connettività per aiutare i converter a rimanere competitivi in un mercato in rapida trasformazione. I visitatori sono invitati a scoprire come la stampa inkjet digitale stia contribuendo a definire la prossima generazione della produzione di packaging
• dimostrazioni personalizzate;
• nuovi case study di applicazione;
• campioni di stampa e materiali informativi.
Fotogra il seguente QR Code per registrate la tua visita allo stand SCREEN.

Sun Chemical presenterà “Experience. Transformation” a interpack 2026Hall 7a Stand B03
Sun Chemical porterà a interpack 2026 una nuova e audace visione con Experience. Transformation (Esperienza. Trasformazione).
Una dimostrazione coinvolgente di come la competenza sui materiali, la conoscenza dei dati e i servizi strategici si combinino per una crescita sostenibile lungo la catena del valore del packaging.
Partendo dall’argomento del 2023, Trasformare con l’imballaggio sostenibile, Sun Chemical rivelerà una proposta di valore ampliata, che allinea i materiali ad alte prestazioni negli inchiostri, nei rivestimenti e negli adesivi con la consulenza strategica, la capacità digitale e l’innovazione per supportare i clienti a trasformare le sfide dell’imballaggio in potenti opportunità commerciali.
A interpack 2026 i visitatori potranno scoprire:
Sun Chemical will bring a bold new vision to interpack 2026 with Experience. Transformation. An immersive demonstration of how materials expertise, data insight and strategic services combine to create sustainable growth across the packaging value chain. Building on the 2023 theme, Transform with Sustainable Packaging, Sun Chemical will which recently entered full commercial production following its first global installation at Sacchital, has been designed to make paper-based flexible packaging a practical and scalable opportunity.
In addition to paper-based flexible packaging applications, visitors will also be able to explore SCREEN’s broader portfolio of digital inkjet solutions, including the latest updates on the SCREEN Truepress PAC 830F, with new production samples for plastic flexible packaging, and the SCREEN Truepress LABEL 350UV SAI, which has recently surpassed 350 installations worldwide.
SCREEN’s presence at Interpack 2026 reflects the same forces driving the development of its technologies and the wider packaging converting industry: the adoption of advanced digital solutions, automation and connectivity to help converters remain competitive in a rapidly evolving market.
Visitors are invited to discover how digital inkjet printing is shaping the next generation of packaging production through:
- personalized demonstrations;
- new in-depth case studies; - free print samples and giveaways. Scan the QR Code above to register your visit to the SCREEN stand.
Sun Chemical to Showcase “Experience. Transformation.” at interpack 2026 Hall 7a Stand B03













• Una proposta unificata di materiali e servizi che dimostra come Sun Chemical supporti l’evoluzione del brand, l’efficienza, la riduzione dei rischi e la sostenibilità attraverso la metodologia 4Elements.
• Trasformazione in azione, per esplorare la nostra suite completa di inchiostri, rivestimenti, adesivi - tecnologie progettate per offrire prestazioni, efficienza e guadagnare fiducia.
• Sun Chemical Insight Lab, un ponte tra strategia ed esecuzione, che offre ai delegati l’opportunità esclusiva di saperne di più sulla legislazione in materia di imballaggi, le tendenze del design degli imballaggi, la gestione del colore e scoprire informazioni approfondite sul futuro degli imballaggi.
• Esperienze personalizzate e guidate da esperti che mettono in contatto ciascun visitatore con il giusto esperto in materia e la giusta opportunità di crescita.
“interpack 2026 rappresenta il prossimo capitolo della no-
stra evoluzione, da fornitore di materiali di fiducia a partner di soluzioni e servizi completi”, ha dichiarato Mehran Yazdani, Presidente Global Packaging and Specialties. “Invitiamo i visitatori a condividere la loro più grande sfida o opportunità nel campo del packaging e a scoprire come possiamo aiutarli nella trasformazione”.
GAMA Group amplia la propria offerta di prodotti e accessori per la stampa flessografica
GAMA Group rafforza ulteriormente la propria presenza nel settore della stampa flessografica, consolidando la propria offerta con una gamma ampliata di prodotti e accessori studiati per incrementare l’efficienza, l’affidabilità e la competitività degli impianti produttivi. L’obiettivo strategico dell’azienda è proporre soluzioni innovative che semplifichino il lavoro degli operatori e ottimizzino l’intero processo produttivo, dalla gestione dei materiali al reparto stampa, contribuendo a ridurre i tempi di fermo
macchina e a migliorare la qualità del prodotto finito.
In particolare, l’offerta di accessori professionali si arricchisce con lavacliché e lavanilox, montacliché brandizzati e magazzini per maniche e lastre, disponibili in versioni sia manuali sia automatiche.
Questi strumenti sono concepiti per garantire un’organizzazione più ordinata e funzionale del reparto stampa, migliorando la sicurezza operativa, riducendo gli sprechi e semplificando la gestione dei materiali di consumo. Grazie a una progettazione

reveal an expanded value proposition, one that aligns performance materials in inks, coatings and adhesives with strategic consulting, digital capability and innovation to help customers transform packaging challenges into powerful commercial opportunities.
At interpack 2026, visitors will discover:
• A unified materials + services proposition demonstrating how Sun Chemical supports brand evolution, efficiency, risk mitigation and sustainability through the 4Elements methodology.
• Transformation in action - explore our full suite of inks, coatings, adhesives - technologies engineered to deliver performance, efficiency and trust.
• Sun Chemical Insight Lab, a bridge between strategy and execution, offering delegates an exclusive opportunity to learn more about packaging legislation, packaging design trends, color management and insights into the future of packaging.
• Personalized, expert-led experiences that connect each visitor to the right subject matter expert and the right opportunity for growth.
“interpack 2026 marks the next chapter in our evolution, from trusted materials provider to complete solutions and services partner,” said Mehran Yazdani, President, Global Packaging and Specialties. “We invite visitors to share their greatest packaging challenge or opportunity and discover how we can help them transform”.
GAMA Group expands its range of products and accessories for flexographic printing
GAMA Group further strengthens its presence in the flexographic printing industry by expanding its portfolio with a broader range of products and accessories designed to increase efficiency, reliability, and competitiveness in production facilities.
The company’s strategic objective is to provide innovative solutions that simplify operators’ work and optimize the entire production process, from material handling to the pressroom. helping to reduce machine downtime and improve the quality of the finished product.
In particular, the range of professional accessories now includes plate washers and anilox washers, branded plate mounters, and storage systems for sleeves and plates, available in both manual and automatic versions.
These tools are designed to ensure a more organized and functional pressroom environment, improving operational safety, reducing waste, and simplifying the management of consumables. Thanks to targeted engineering, each component enables operators to quickly address critical production stages, optimizing timing and increasing overall plant reliability.
On the technological side, GAMA Group introduces new advanced solutions for monitoring and managing printing fluids, developed to ensure process stability and consistent





mirata, ogni componente permette agli operatori di intervenire rapidamente sulle fasi critiche della produzione, ottimizzando i tempi e aumentando l’affidabilità complessiva dell’impianto.
Sul fronte dei prodotti tecnologici, GAMA Group introduce nuove soluzioni avanzate per il controllo e la gestione dei fluidi di stampa, studiate per assicurare la stabilità dei processi e una qualità costante del risultato finale. Tra queste ACSone – Antifoam Control System, un sistema innovativo sviluppato per monitorare e gestire la formazione di schiuma nei processi di stampa su cartone con inchiostri a base d’acqua. Grazie a un dosaggio automatico e preciso dell’agente antischiuma, ACSone previene difetti di stampa e riduce gli sprechi, assicurando una produzione più regolare e sostenibile.
Inoltre, l’azienda propone un sistema indipendente per il controllo automatico del livello e dei consumi di inchiostro,
LCSone, pensato per mantenere costante il livello del fluido, gestire allarmi di setpoint e integrarsi perfettamente con sistemi di rabbocco automatico. Questa soluzione consente di ottimizzare i consumi, ridurre l’impegno operativo degli operatori e contenere i costi legati all’inchiostro, con un impatto diretto sulla produttività e sull’efficienza complessiva della linea di stampa.
“Con questo importante ampliamento mettiamo a disposizione degli stampatori soluzioni concrete, facilmente integrabili e capaci di garantire un rapido ritorno sull’investimento”, sottolinea Federico Paulli, Sales Director di GAMA Group.
“Le nuove soluzioni rappresentano un passo significativo verso una maggiore produttività, un controllo più rigoroso dei processi e una qualità costante della stampa flessografica, supportando gli operatori nella gestione quotidiana e nella riduzione dei fermi macchina. Il nostro impegno è fornire strumenti che non
final quality. Among them is ACSone – Antifoam Control System, an innovative system designed to monitor and control foam formation in corrugated board printing processes using water-based inks. Through precise and automatic dosing of the antifoaming agent, ACSone prevents print defects and reduces waste, ensuring smoother and more sustainable production.
In addition, the company offers an independent system for the automatic control of ink level and consumption, LCSone, designed to maintain a constant fluid level, manage setpoint alarms, and integrate seamlessly with automatic refill systems. This solution optimizes consumption, reduces operators’ workload, and lowers ink-related costs, with a direct impact on productivity and overall printing line efficiency.
“With this expansion, we provide printers with concrete, easily integrable solutions capable of delivering a rapid return on investment,” emphasizes Federico Paulli, Sales Director of GAMA Group.
“The new solutions represent a significant step toward higher productivity, stricter process control, and consistent flexographic print quality, supporting operators in their daily activities and reducing machine downtime. Our commitment is to supply tools that not only simplify operations but also make a tangible contribution to our customers’ success and competitiveness”.
solo facilitino il lavoro, ma che contribuiscano in maniera tangibile al successo e alla competitività dei nostri clienti”.
Asahi Photoproducts
lancia la lastra AWP™CLFQ certificata Esko Quartz
cialmente AWP™-CLFQ come la prima lastra senza solventi certificata per l’esposizione Esko Quartz. La nuova lastra combina precisione a livello di pixel con i vantaggi di produttività e sostenibilità di CleanPrint per aiutare i trasformatori a ottenere una qualità rotocalco

Asahi Photoproducts ha annunciato il lancio ufficiale della sua nuova lastra lavabile ad acqua AWP™-CLFQ. La certificazione da parte di Esko ha avuto luogo il 27 ottobre durante gli AWP Days 2025 in Giappone, confermando uffi-
nella stampa flessografica. AWP™-CLFQ segna una pietra miliare nella flessografia di fascia alta. La lastra è progettata per la retinatura Esko Quartz ed è anche compatibile con i flussi di lavoro Esko Crystal MCWSI. La sua certificazione conferma
Asahi Photoproducts launches Esko Quartz-Certified AWP™-CLFQ plate
Asahi Photoproducts announced the official launch of its new AWP™-CLFQ water-wash plate. The certification handover by Esko took place on October 27th during AWP Days 2025 in Japan, officially confirming AWP™-CLFQ as the first solventless plate certified for Esko Quartz imaging. The new plate combines pixel-level precision with CleanPrint productivity and sustainability benefits to help converters achieve gravure-type quality in flexographic printing.
AWP™-CLFQ marks a milestone in high-end flexography. The plate is designed for Esko Quartz screening and is also compatible with Esko Crystal MCWSI workflows. Its certification confirms the ability of AWP™-CLFQ to hold Esko’s finest pixel structures on the plate, which merge into a single stable printed dot on press, delivering sharp highlights, smooth transitions to zero, and dense solids. All within the familiar AWP™ water-wash platemaking process with CleanPrint.
“AWP™-CLFQ gives converters a decisive reason to switch from gravure to flexo,” said Aki Kato, Senior General Manager of the Photoproducts Division. “By combining the precision of Esko Quartz with the productivity of Asahi’s CleanPrint, we deliver a level of quality and process consistency previously exclusive to gravure, now with a sustainable solventless workflow”.
an Asahi Kasei company


Soluzioni sostenibili per la produzione di lastre flessografiche
CleanPrint per il futuro sostenibile della stampa flessografica.


Le nostre ultime lastre Ashi AWP™ necessitano solo di acqua per il processo di sviluppo, senza detergenti. Questo riduce l’impatto ambientale, migliora la continuità produttiva e aumenta l’efficienza, aiutando gli stampatori a ridurre la propria impronta di carbonio, migliorando al contempo qualità e velocità.
Step onto the Road to Solvent ZERO today!
Per una stampa flessografica più pulita, pensa a CleanPrint.
Pensa ad Asahi! Presentazione a Labelexpo Europe del nuovo Ecosistema AWP™:
• Sviluppo di lastre flessografiche a base d’acqua, senza detergenti
• Processore compatto all-in-one per stampatori di piccolo formato
• AWP-LOOP™ Petite, consente il riutilizzo fino al 90% dell’acqua


la capacità di AWP™-CLFQ di mantenere sulla lastra le strutture di pixel più fini di Esko, che si fondono in un unico punto, molto stabile in macchina da stampa, offrendo alte luci nitide, transizioni fluide verso lo zero e fondi pieni compatti. Tutto questo all’interno del processo di produzione di lastre AWP™ con lavaggio ad acqua e CleanPrint.
“AWP™-CLFQ offre ai trasformatori una valida e assoluta ragione per passare dalla rotocalco alla flexo”, ha affermato Aki Kato, Senior General Manager della Divisione Prodotti Fotogra-
fici. “Combinando la precisione di Esko Quartz con la produttività di CleanPrint di Asahi, offriamo un livello di qualità e uniformità di processo che poteva essere garantito solo dalla rotocalco, utilizzando un flusso di lavoro sostenibile senza solventi”. La nuova lastra AWP™-CLFQ è stata presentata e certificata di fronte a partner e clienti Asahi durante gli AWP Days 2025 in Giappone, un evento tecnologico che ha presentato il percorso Solvent ZERO di Asahi. Campioni di stampa sono stati presentati in anteprima anche
all’Automation Open House di Allstein all’inizio di questo mese, dove la lastra ha impressionato con bianchi ad alta densità, fondi pieni intensi e straordinarie dissolvenze verso lo zero su supporti complessi. In seguito alla certificazione, Asahi Photoproducts ha avviato il lancio commerciale controllato di AWP™-CLFQ per i trasformatori di tutto il mondo orientati alla qualità, con il supporto di Esko e dei partner di distribuzione locali di Asahi. Una maggiore disponibilità seguirà con l’aumento della capacità produttiva.
La lastra AWP™-CLFQ è specificamente progettata per imballaggi flessibili e supporti in film, dove la stampa rotocalco è da tempo dominante. Grazie alla formazione del punto precisa al pixel basata su tecnologia Quartz e al trasferimento pulito dell’inchiostro, la nuova lastra offre densità di stampa e gamma tonale eccezionali anche su film complessi. Questo lancio supporta la più ampia strategia Solvent ZERO di
Asahi, che prevede la sostituzione della produzione di lastre a base solvente con alternative sostenibili e ad alte prestazioni con lavaggio ad acqua, con un’attenzione primaria agli imballaggi flessibili per sostituire la stampa rotocalco con la flexo; la lastra offre ottime prestazioni anche nella stampa flexo UV a banda stretta. AWP™-CLFQ offre prestazioni eccezionali con i più recenti sviluppi nel settore degli inchiostri a base solvente e acqua poliuretanici (PU). Anche un legante dell’inchiostro leggermente più appiccicoso non lascia residui di inchiostro sulla lastra, grazie alla tecnologia superficiale CleanPrint di Asahi.

The new AWP™-CLFQ plate was unveiled and certified in front of Asahi’s partners and customers during the AWP Days 2025 in Japan, a technology event showcasing Asahi’s Solvent ZERO roadmap. Print samples were also previewed at Allstein’s Automation Open House earlier this month, where the plate impressed with high-density whites, strong solids and outstanding fades to zero on complex substrates. Following the certification, Asahi Photoproducts has initiated a controlled commercial roll-out of AWP™-CLFQ for quality-driven converters worldwide, supported by Esko and local Asahi distribution partners. Broader availability will follow as production capacity scales. The AWP™-CLFQ plate is specifically engineered for flexible packaging and film substrates, where gravure printing has long been dominant. With its Quartz-driven pixel-precise dot formation and clean ink transfer, the new plate delivers exceptional print density and tonal range even on demanding films. This launch supports Asahi’s broader Solvent ZERO strategy - replacing solvent-based platemaking with sustainable, high-performance water-wash alternatives - with a primary focus on flexible packaging to replace rotogravure with flexo; the plate also performs strongly in narrow-web UV flexo printing. AWP™-CLFQ shows outstanding performance with the latest polyurethane (PU) solvent and water-based ink developments in the industry. The slightly stickier ink binder leaves no ink residues on the plate, thanks to Asahi’s legacy CleanPrint surface energy technology.



by Giada Chilà
IL PACKAGING NEL SETTORE WINE & SPIRITS NON È PIÙ SOLO UN ELEMENTO ESTETICO O FUNZIONALE. È DIVENTATO UN LINGUAGGIO CAPACE DI RACCONTARE IDENTITÀ, COSTRUIRE VALORE E DIALOGARE CON UN CONSUMATORE SEMPRE PIÙ CONSAPEVOLE. IN UN MERCATO ALTAMENTE COMPETITIVO, L’ETICHETTA CONTRIBUISCE A DEFINIRE IL POSIZIONAMENTO DEL BRAND, ORIENTARE LA SCELTA SULLO SCAFFALE E RAFFORZARE LA RELAZIONE CON IL PUBBLICO
Proprio attorno a questi temi si è svolto il 5 marzo a Palazzo Visconti, a Milano, il secondo Wine Innovation Day di All4Labels: un appuntamento che riunisce i principali attori del segmento Wine all’interno di un roadshow internazionale.
UNA VISIONE GLOBALE
PER IL PACKAGING
Ad aprire la giornata è stato Enrico Valeri, EVP Segment Food di All4Labels, che ha sottolineato l’importanza del dialogo lungo tutta la filiera. A seguire, Paola Iannone, VP Marketing & Communication, ha presentato la visione che ha guidato la progettazione del
Roadshow Internazionale. L’iniziativa discende dall’approccio strategico di All4Labels e dalla convinzione che l’innovazione emerga dall’integrazione di competenze e dal confronto diretto con il mercato. È così che All4Labels interpreta il proprio ruolo di “partner in labels”: ascoltando le esigenze dei brand per creare soluzioni che generino valore, sfruttando le potenzialità delle tecnologie più avanzate per progettare etichette distintive e funzionali e facendo al contempo leva sul proprio ruolo di leader globale nello sviluppo di soluzioni innovative per le etichette.
L’Innovation Day di Milano rappresenta il cuore di questo percorso, un momento pensato per approfondire le sfide, comprese quelle lanciate dalle nuove normative in




materia di sostenibilità e anticipare soluzioni distintive.
A completare il quadro è stato Guido Iannone, Chief Sales Officer del gruppo, che ha raccontato il posizionamento internazionale del gruppo e il ruolo crescente dell’etichetta nello sviluppo dei brand. “Per noi creare valore non significa soltanto arricchire il prodotto con la stampa”, ha spiegato. “Significa essere al fianco dei clienti fin dalle prime fasi di progettazione per costruire insieme un’identità forte. Il packaging oggi è molto più di un supporto tecnico: è un elemento strategico nella relazione tra prodotto, marca e consumatore”.
PACKAGING IN THE WINE & SPIRITS SECTOR IS NO LONGER MERELY AN AESTHETIC OR FUNCTIONAL ELEMENT. IT HAS BECOME A LANGUAGE CAPABLE OF TELLING STORIES OF IDENTITY, BUILDING VALUE, AND ENGAGING WITH AN INCREASINGLY AWARE CONSUMER. IN A HIGHLY COMPETITIVE MARKET, THE LABEL HELPS DEFINE BRAND POSITIONING, GUIDE CHOICES ON THE SHELF, AND STRENGTHEN THE RELATIONSHIP WITH THE PUBLIC
It was precisely around these themes that the second Wine Innovation Day by All4Labels took place on March 5 at Palazzo Visconti in Milan: an event that brings together key players in the wine segment within an international roadshow.
A GLOBAL VISION FOR PACKAGING
Opening the day was Enrico Valeri, EVP Segment Food at All4Labels, who high-
lighted the importance of dialogue across the entire value chain. This was followed by Paola Iannone, VP Marketing & Communication, who presented the vision that guided the design of the international roadshow. The initiative stems from All4Labels’ strategic approach and from the belief that innovation emerges from the integration of expertise and direct engagement with the market. This is how All4Labels interprets its role as a “partner in labels”: listening to
A portare il punto di vista dell’industria vinicola è stato Giacomo Tarquini, Chief Marketing Officer del gruppo Argea, che ha raccontato come il packaging possa incidere concretamente sulle performance di mercato. Nel caso di un progetto destinato al mercato scandinavo il ripensamento dell’identità visiva ha contribuito a rilanciare un prodotto in difficoltà. “Il packaging non ci ha semplicemente spostato le vendite: in un certo senso ha salvato l’azienda”, ha raccontato. “Abbiamo cambiato paradigma: non raccontiamo più soltanto il prodotto in sé, ma quello che il consumatore vuole essere attraverso quel prodotto”. Secondo Tarquini, anche il settore del vino deve imparare a utilizzare strumenti di analisi più strutturati: “Si parla molto di tradizione e passione, ma il marketing resta una scienza economica: bisogna studiare i dati e capire i comportamenti dei consumatori”.
Se il packaging può diventare leva di mercato, è anche uno degli strumenti più potenti per costruire l’identità di marca. Lo ha raccontato con un approccio più ‘romantico’ Barbara Darra, marketing manager del Gruppo
the needs of brands to create solutions that generate value, leveraging the potential of the most advanced technologies to design distinctive and functional labels, while also capitalizing on its role as a global leader in the development of innovative labelling solutions.
The Milan Innovation Day represents the core of this journey, a moment designed to explore the industry’s challenges, including those posed by new sustainability regulations, and to anticipate distinctive solutions.
Completing the picture was Guido Iannone, the group’s Chief Sales Officer, who described the company’s international positioning and the growing role of labels in brand development. “For us, creating value does not simply mean enhancing the product through printing”, he explained. “It means standing alongside clients from the earliest design stages to build a strong identity together. Today packaging is much more than a technical support: it is a strategic element in the relationship between product, brand and consumer”.


www.newaerodinamica.com
Mezzacorona, che ha definito l’etichetta come “la prima pubblicità del vino. È il primo punto di contatto tra il prodotto e il consumatore”
Per un gruppo con un forte legame territoriale come Mezzacorona, il design diventa uno strumento per tradurre questa identità in un linguaggio visivo contemporaneo, capace di dialogare con i mercati internazionali. Proprio come in un film, ogni elemento deve seguire una precisa sceneggiatura, in cui il packaging diventa uno dei principali strumenti per mettere in scena i valori del brand e renderli riconoscibili nel tempo.
Uno dei momenti più evocativi della giornata è stato l’intervento di Mario Di Paolo, SPAZIO DI PAOLO, tra i designer più premiati nel mondo del wine packaging, che ha portato la riflessione su un piano più ampio, quasi filosofico, sul significato della bellezza nel progetto.

PACKAGING AND THE MARKET: WHEN DESIGN CHANGES SALES
Providing the perspective of the wine industry was Giacomo Tarquini, Chief Marketing Officer of Argea Group, who explained how packaging can have a tangible impact on market performance. In the case of a project aimed at the Scandinavian market, rethinking the visual identity helped relaunch a struggling product.
“Packaging didn’t just shift our sales; in a way it saved the company. We changed the paradigm: we no longer tell only the story of the product itself, but of what the consumer wants to be through that product”.
According to Tarquini, the wine sector must also learn to use more structured analytical tools: “there is a lot of talk about tradition and passion, but marketing remains an economic science: you have to study the data and understand consumer behaviour”.
BRANDING AND BRAND
STORYTELLING
If packaging can become a market lever, it is
also one of the most powerful tools for building brand identity. This was illustrated through a more “romantic” approach by Barbara Darra, Marketing Manager of Mezzacorona Group, who described the label as “the wine’s first advertisement. It is the first point of contact between the product and the consumer”. For a group with such a strong territorial connection as Mezzacorona, design becomes a tool to translate this identity into a contemporary visual language capable of engaging with international markets. Much like in a film, every element must follow a precise script, where packaging becomes one of the main instruments for staging the brand’s values and making them recognizable over time. The pursuit of beauty
One of the most evocative moments of the day was the talk by Mario Di Paolo of SPAZIO DI PAOLO, one of the most awarded designers in the world of wine packaging, who brought the discussion to a broader, almost philosophical, level about the meaning of beauty in design. Di Paolo emphasized that design cannot be limited
Di Paolo ha ricordato come il design non possa limitarsi a rispondere a esigenze tecniche o commerciali, ma debba continuare a coltivare una dimensione creativa capace di generare stupore e immaginazione. “La bellezza è qualcosa che dovremmo coltivare come un rituale”, ha spiegato. “È una forma di protezione dall’abitudine e una spinta a immaginare cose nuove”.
Nel packaging del vino questo significa avere il coraggio di uscire dalle soluzioni consolidate e di esplorare linguaggi espressivi inediti, lavorando sulla materia, sulle superfici e sui dettagli per costruire oggetti che parlino non solo al mercato ma anche alla sensibilità delle persone. “Essere un po’ strani, a volte, è un valore”, ha osservato il designer. “Bisogna avere il coraggio di rompere gli schemi e di uscire dall’ordinario, perché è proprio lì che possono nascere le idee più interessanti”.
È proprio nella materia che questa visione prende forma concreta. Carte, superfici e lavorazioni speciali diventano strumenti progettuali capaci di influenzare la percezione del prodotto e rafforzare il valore.
Per spiegare il ruolo delle nobilitazioni nel packaging, Alessandro Carnevale, Brand Ambassador di Luxoro
to responding to technical or commercial needs but must continue to cultivate a creative dimension capable of generating wonder and imagination. “Beauty is something we should cultivate like a ritual, it is a form of protection from habit and a drive to imagine new things”, he explained. In wine packaging, this means having the courage to move beyond established solu-
tions and explore new expressive languages, working with materials, surfaces and details to create objects that speak not only to the market but also to people’s sensibilities. “Being a little strange, sometimes, is a value” the designer observed. “You must have the courage to break the rules and step outside the ordinary, because that’s where the most interesting ideas can emerge”.










ha utilizzato una metafora musicale: “In una canzone memorabile spesso è un piccolo dettaglio a restare nella memoria. Nel packaging succede la stessa cosa: è quel particolare che cattura lo sguardo sullo scaffale e rende il prodotto riconoscibile”. Tecnologie come la stampa a caldo, le lamine e le microtexture permettono oggi di lavorare su questi dettagli con grande precisione.
Marco Gelain, International Business Development
Avery Dennison ha illustrato, invece, alcune delle evoluzioni più interessanti nel campo dei materiali autoadesivi, dalle carte sensoriali alle soluzioni progettate per migliorare la resistenza dell’etichetta in condizioni critiche.
Un altro tema centrale è stato quello della sostenibilità. Silvia D’Alesio, Politecnico di Milano, ha offerto una panoramica sulle sfide normative e progettuali legate al packaging circolare, con particolare riferimento al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi. In questo scenario l’etichetta assume un ruolo sempre più chiave, dovendo conciliare esigenze normative, comunicazione e sostenibilità.
A presentare le innovazioni sviluppate da All4Labels è stato poi Matteo Dosso Project Artworks & Innovation Manager, che ha illustrato alcune delle innova-

MATERIALS, EMBELLISHMENTS AND THE VALUE OF DETAIL
It is precisely in materials that this vision takes concrete form. Papers, surfaces and special finishing processes become design tools capable of influencing product perception and reinforcing value. To explain the role of embellishments in packaging, Alessandro Carnevale, Brand Ambassador of Luxoro, used a musical metaphor: “in a memorable song it is often a small detail that stays in your memory. The same happens in packaging: it’s that particular element that catches the eye on the shelf and makes the product recognizable”. Technologies such as hot stamping, foils
and microtextures now allow designers to work on these details with great precision.
Marco Gelain, International Business Development at Avery Dennison, instead illustrated some of the most interesting developments in the field of self-adhesive materials, from sensory papers to solutions designed to improve label resistance in critical conditions.
Another central topic was sustainability. Silvia D’Alesio, Politecnico di Milano, offered an overview of the regulatory and design challenges related to circular
zioni tecnologiche su cui il gruppo sta investendo per rendere il packaging sempre più efficiente e sostenibile. Tra queste StarDirect e StarShine, tecnologie pensate per ridurre l’uso di materiali e ottimizzare i processi produttivi, offrendo al tempo stesso nuove possibilità creative nel design delle etichette.
A completare il quadro è stato infine Simone Lombardo, che ha illustrato le soluzioni sviluppate da Integritag, società del gruppo All4Labels, specializzata nelle smart labels.Tecnologie come RFID e NFC permettono di integrare sicurezza, tracciabilità e contenuti digitali direttamente sull’etichetta.
Se c’è un elemento che questa giornata ha messo in evidenza è quanto il packaging nel settore wine & spirits sia diventato un territorio di incontro tra competenze diverse. Un campo in cui strategia, cultura del prodotto e innovazione industriale si intrecciano sempre di più. Il valore del roadshow All4Labels sta proprio in questo: creare occasioni di confronto tra mondi che spesso lavorano in parallelo e trasformare questo dialogo in nuove idee progettuali. Il prossimo appuntamento sarà a Santiago del Cile, dove il gruppo dispone di uno dei suoi stabilimenti. Una nuova tappa di un percorso che non si limita a raccontare il packaging del vino, ma anticipa le prossime evoluzioni.
packaging, with particular reference to the new European regulation on packaging. In this context, the label plays an increasingly key role, as it must reconcile regulatory requirements, communication and sustainability.
Matteo Dosso Project Artworks & Innovation Manager then presented some of the innovations developed by All4Labels, illustrating the technological solutions the group is investing to make packaging increasingly efficient and sustainable.
Among these are StarDirect and StarShine, technologies designed to reduce material usage and optimize production processes while offering new creative possibilities in label design.
Simone Lombardo presented the solutions developed by Integritag, a company part of All4Labels group, specialized in smart labels. Technologies such as RFID and NFC make it possible to integrate security, traceability and digital content directly into the label.
If there is one element that this day clearly
highlighted, it is how packaging in the wine & spirits sector has become a meeting ground for different areas of expertise.
A field where strategy, product culture and industrial innovation increasingly intersect.
The value of All4Labels roadshow lies precisely in this: creating opportunities for dialogue between worlds that often work in parallel and transforming that dialogue into new design ideas.
The next stop will be in Santiago, Chile, where the group operates one of its sites.
Another step in a journey that does not simply describe the world of wine packaging but anticipates its future evolution.





by Jordi Prat (Technical Sales Director

IL PANORAMA DELLE ABITUDINI ALIMENTARI E DI ACQUISTO NEI SUPERMERCATI STA ATTRAVERSANDO UNA TRASFORMAZIONE SIGNIFICATIVA, GUIDATA DA DUE IMPORTANTI TENDENZE DEMOGRAFICHE: L’INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE E L’AUMENTO DELLE FAMIGLIE MONOGENITORIALI O COMUNQUE DEI NUCLEI UNIPERSONALI. SEBBENE L’ASPETTO VISIVO DELLA CONFEZIONE CONTINUI A RAPPRESENTARE UN FATTORE CRUCIALE NELLE DECISIONI DI ACQUISTO, FUNZIONALITÀ E SOSTENIBILITÀ STANNO ASSUMENDO UN RUOLO SEMPRE PIÙ CENTRALE
La popolazione globale sta invecchiando rapidamente, con un conseguente progressivo declino di alcune capacità fisiche. Per questo segmento di consumatori, la funzionalità dell’imballaggio diventa più importante della sola estetica.
Numerosi studi accademici e pubblicazioni specializzate dimostrano che la difficoltà nell’apertura di alcune tipologie di confezioni può causare incidenti e lesioni, spesso costringendo i consumatori a utilizzare strumenti impropri come forbici, denti o cacciaviti. Questo evidenzia l’urgente necessità di soluzioni in grado di migliorare l’esperienza di apertura e manipolazione del prodotto.
La tecnologia laser rappresenta una risposta efficace a queste criticità, consentendo la realizzazione di confezioni con sistemi di apertura facilitata che migliorano sicurezza e praticità, soprattutto per i consumatori più anziani. Questo non solo incrementa la funzionalità del packaging, ma contribuisce anche ad accrescere il valore percepito del prodotto e del marchio.
FAMIGLIE MONOGENITORIALI E SINGLE
Le nuove dinamiche familiari, caratterizzate dalla crescita delle famiglie monogenitoriali e dei nuclei unipersonali, stanno generando una domanda crescente di prodotti in grado di adattarsi a stili di vita dinamici, con tempi limitati dedicati alla preparazione dei pasti.
Questi consumatori cercano prodotti che possano essere riscaldati direttamente nel microonde senza la
necessità di aprire o perforare la confezione in anticipo, evitando così fuoriuscite o contaminazioni. Allo stesso tempo, privilegiano formati monodose dotati di sistemi di apertura facilitata ed etichette richiudibili, che consentono di consumare solo la quantità necessaria e conservare il resto in modo sicuro.
Il mercato del pet food rappresenta un esempio significativo, poiché una percentuale elevata di famiglie monogenitoriali e single possiede animali domestici, determinando una forte domanda di confezioni monodose. Questi imballaggi richiedono sistemi di apertura facilitata con linee di pre-incisione precise, che non solo migliorano l’esperienza d’uso, ma facilitano anche la lavorazione sulle macchine confezionatrici orizzontali, aumentando l’efficienza produttiva.







Oltre a soddisfare le esigenze funzionali dei consumatori, la tecnologia laser svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di imballaggi sostenibili, un aspetto sempre più rilevante per il mercato.
• Micro e macro-perforazioni: Il laser consente di realizzare microperforazioni negli imballaggi per insalate e ortaggi destinati al confezionamento in atmosfera modificata (MAP), oltre a macro-perforazioni per im-

Comexi: the impact of new demographic trends on packaging and the laser solution
THE LANDSCAPE OF EATING AND SHOPPING HABITS IN SUPERMARKETS IS UNDERGOING A SIGNIFICANT TRANSFORMATION, PRIMARILY DRIVEN BY TWO KEY DEMOGRAPHIC TRENDS: THE AGING POPULATION AND THE RISE OF SINGLE-PARENT HOUSEHOLDS AND SINGLES. WHILE A PACKAGE’S VISUAL APPEAL REMAINS A CRUCIAL FACTOR IN PURCHASING DECISIONS, FUNCTIONALITY AND SUSTAINABILITY ARE GAINING GROUND AS ESSENTIAL PRIORITIES
The global population is rapidly aging, which leads to a gradual decline in certain physical capabilities. For this consumer segment, the functionality of the packaging becomes more important than its mere aesthetic.
Numerous studies from universities and journals show that the difficulty in opening certain types of packaging can lead to accidents and injuries, often requiring tools
like scissors, teeth, or screwdrivers. This highlights the urgent need for solutions that improve the product’s opening and handling experience.
Laser technology emerges as an effective answer to these problems. It allows for the creation of packages with easy-open features that increase safety and convenience for older consumers. This not only improves the product’s functionality but
ballaggi di frutta e applicazioni agricole come i film per pacciamatura. Questo contribuisce a preservare la freschezza del prodotto e a prolungarne la shelf life.
• Apertura facilitata e monomateriale: La capacità del laser di creare sistemi di apertura facilitata con forme personalizzate, combinati con etichette richiudibili, consente di eliminare elementi aggiuntivi come zip o componenti multimateriale che ostacolano il riciclo. Quando etichetta e confezione sono realizzate con lo stesso materiale, è possibile ottenere una struttura monomateriale completamente riciclabile.
• Design innovativi e sostenibili: Il laser consente inoltre la creazione di forme distintive per sacchetti destinati a prodotti come patate o frutta, anche in combinazione con laminati in rete di cellulosa, dando origine a confezioni sostenibili e riciclabili al 100%. La natura digitale di questa tecnologia riduce drasticamente il time-to-market, eliminando la necessità di fustelle e della loro gestione e stoccaggio.
La tecnologia laser offre un potenziale enorme, ancora in parte inesplorato nel settore del packaging flessibile.
also adds significant value for brands and their customers.
SINGLE-PARENT HOUSEHOLDS AND SINGLES
New family dynamics, with an increase in single-parent households and single individuals, have generated a growing demand for products that adapt to lifestyles with little time for cooking.
These consumers look for products that can be heated directly in the microwave, without needing to open or puncture the package beforehand, thus avoiding dirtying the microwave itself.
They also prioritize single-dose products with easy-open systems and resealable labels, which allow them to consume the necessary amount and store the rest safely.
Petfood market is a high percentage of these families and singles own pets, which
drives the demand for single-dose pouches for pet food. These packages also require easy-open solutions with pre-marked lines to facilitate their handling in horizontal packaging machines & to do more efficiency.
THE LASER’S CONTRIBUTION TO SUSTAINABILITY AND INNOVATION
In addition to addressing consumer functionality needs, laser technology plays a crucial role in creating sustainable packaging, an aspect increasingly valued by the market.


Comexi si posiziona come uno dei protagonisti di questa evoluzione, grazie a una soluzione laser digitale completa che integra diverse applicazioni in un unico sistema.
• Sistema unificato: Comexi ha sviluppato una piattaforma che integra lavorazioni tradizionalmente eseguite con tecnologie separate, come microperforazione ad aghi caldi, punzonatura, fustellatura, taglio trasversale e incisione, semplificando il processo produttivo e migliorandone l’efficienza.
• Supporto applicativo tramite CTEC: Attraverso il proprio CTEC (Centro Tecnologico), Comexi supporta i clienti nella scelta della soluzione più adatta alle loro esigenze. Il centro dispone di macchine dedicate a test, piccole produzioni e validazione tecnologica, consentendo di ottimizzare i parametri di lavorazione e ridurre tempi e costi di sviluppo di nuove applicazioni.
• Certificazioni e servizio integrato: I sistemi Comexi sono certificati secondo standard internazionali come CE, UL e CSA, garantendo un’unica soluzione con un solo interlocutore responsabile per assistenza e supporto tecnico. Questo approccio elimina la complessità derivante dalla gestione di più fornitori, assicurando maggiore affidabilità e continuità operativa.
• Micro and Macro Perforations:
Lasers enable the creation of micro -perforations in salad packaging for Modified Atmosphere Packaging (MAP) and in vegetable packaging, as well as macro-perforations in fruits and for agricultural mulching. This contributes to product preservation and freshness.
• Easy Open and Monoproducts:
The laser’s ability to create easy-open features with custom shapes and combine them with resealable labels can eliminate the need for zippers or other
elements that hinder recycling. If the label is made from the same material as the package, a completely sustainable and recyclable monoproduct is achieved.
• Innovative and Sustainable Designs:
The laser makes it possible to create distinct shapes in potato and fruit bags, which can be combined with cellulose mesh laminates, resulting in 100% sustainable and recyclable products. The digital nature of this technology drastically reduces “time to market” by

In sintesi, la tecnologia laser rappresenta uno strumento fondamentale per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, offrendo soluzioni avanzate in termini di funzionalità, praticità e sostenibilità.
Il suo potenziale di sviluppo è estremamente ampio e Comexi si colloca in prima linea nell’evoluzione e nell’applicazione di questa tecnologia, contribuendo a definire il futuro del packaging flessibile.

eliminating the need for dies and their storage for each shape.
COMEXI:
Laser technology offers immense potential that we are just beginning to explore in flexible packaging.
Comexi positions itself as a leader in this sector, offering a comprehensive digital laser solution that centralizes various milestones.
• Unified System: Comexi has developed a unique system that integrates applications traditionally requiring separate processes and machines, such as Hot Needles, Punch, Die Cutting, Cross Cutting, and Injeks.
• Customer Support Through CTEC: Comexi takes responsibility for the client’s application, advising on the best decision based on their needs. Their CTEC (Technology Center) has a machine available for testing, small productions, and technology validation.
This allows Comexi’s clients to save time on adjustments and testing new materials and applications, as the CTEC can optimize and send detailed work specifications.
• Certification and Integral Service: Comexi’s system holds CE, UL, or CSA certifications, guaranteeing a unique system with a single point of responsibility and technical service. This eliminates the complexity of dealing with multiple suppliers and divided responsibilities, providing total control and efficient support.
In summary, laser technology is a fundamental tool for adapting to changing consumer demands, offering innovative solutions in the functionality, convenience, and sustainability of flexible packaging.
Its future potential is vast, and Comexi is at the forefront of its development and application.



by Barbara Bernardi
Da sinistra:
Matteo Angiulli ed Enrico Zerbinati, Amministratori di Decograph
Fondata nel 1970, Decograph, che ha sede a Bozzole (AL) opera da oltre cinquant’anni nel settore della stampa di etichette adesive e delle soluzioni per l’etichettatura industriale. Nel corso della sua storia l’azienda ha costantemente investito in innovazione tecnologica, qualità di stampa e sviluppo produttivo, affermandosi come partner affidabile per numerosi settori, tra cui alimentare, vitivinicolo, cosmetico e industriale. Grazie a un’esperienza consolidata e a un forte orientamento al cliente, Decograph coniuga tradizione e modernità, offrendo soluzioni personalizzate e standard qualitativi elevati.

L’azienda si è classificata al terzo posto nella categoria “Tecniche Flessografiche Combinate”. L’etichetta è stata stampata su una macchina da stampa Mark Andy Evolution Series E3 che ha una larghezza di bobina di 33 cm e 150 m/min di velocità massima. Decograph ha presentato un’etichetta tratta dalla sua normale produzione commerciale, soddisfacendo così i requisiti BestinFlexo per etichette effettivamente immesse sul mercato. Il progetto è stato realizzato su un film in PP bianco con stampa flexo a quattro colori, inclusi due colori Pantone speciali (tra cui Pantone Gold applicato su un lato adesivo), oltre a processi di nobilitazione avan-
DECOGRAPH, AZIENDA ITALIANA
PRODUTTRICE DI ETICHETTE, ALLA PRIMA PARTECIPAZIONE
AL CONCORSO BESTINFLEXO
2025, VINCE IL 3° PREMIO GRAZIE
A UN’ETICHETTA STAMPATA SU UNA MACCHINA DA STAMPA
MARK ANDY EVOLUTION SERIES
E3, CON IL SUPPORTO DI FDM, CHE RAPPRESENTA MARK ANDY
IN ITALIA E DI FOTOINCISIONI
UNIVERSAL PER LA PRESTAMPA:
UN LAVORO DI SQUADRA CHE HA
PRODOTTO UN OTTIMO RISULTATO
zati: vernice opaca, elementi Braille e stampa a caldo. Come sottolineato da Matteo Angiulli, titolare di Decograph, ciò ha richiesto la precisa integrazione di diverse tecniche in un unico processo produttivo: “questo progetto riflette chiaramente la portata delle nostre capacità e il livello di qualità che intendiamo offrire. Raggiungere un simile risultato non sarebbe stato possibile senza una macchina da stampa stabile e precisa come la Mark Andy Evolution Series E3”.
La macchina da stampa Evolution Series E3 è stata installata presso Decograph nel 2022. Stampa materiali con spessori compresi tra 50 e 305 micron, e questa capacità, come sottolinea Matteo Angiulli, la rende una soluzione versatile per la produzione di etichette per i principali settori cui Decograph si rivolge, cioè l’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica. “La nostra Evolution Series E3 rappresenta attualmente uno degli elementi chiave del nostro portafoglio di apparecchiature, che includono due sistemi di stampa digitale e un’ampia gamma di attrezzature per la finitura e la nobilitazione”.
Il gran numero di trasformatori, il segmento premium ben sviluppato e l’elevata consapevolezza della qualità da
ALBERI FRIZIONATI DIFFERENTIAL REWINDING SHAFTS




ALBERI ESPANSIBILI PNEUMATICI EXPANDING AIR SHAFTS





SUPPORTI AUTOCHIUDENTI SELF-LOCKING SAFETY CHUCKS

TESTATE PNEUMECCANICHE CON ADATTATORI PNEUMECHANICAL EXPANDING CHUCKS

TESTATA BASE DA 70mm e 3”
ADATTATORI FINO A 12”

parte dei clienti implicano che le aziende italiane debbano investire in tecnologie che garantiscano stabilità, ripetibilità e la capacità di combinare più processi in un unico passaggio, come quelle offerte da Mark Andy. Questo è stato il motivo che ha fatto nascere la collaborazione tra FDM e Mark Andy, iniziato nel 2020.
L’investimento di Decograph nella tecnologia Mark Andy è stato il risultato della collaborazione con FDM, che si è occupata della consulenza (inclusa la selezione della macchina da stampa) e dell’implementazione, fornendo assistenza locale continua e supporto post-vendita. “La Evolution Series E3 è una soluzione che ben si adatta
alle esigenze di trasformatori di medie dimensioni e in rapida crescita come Decograph. Siamo lieti di essere riusciti a convincere il management dell’azienda a scegliere la tecnologia Mark Andy, soprattutto perché inizialmente era stata presa in considerazione una macchina da stampa offset semirotativa di un altro fornitore. È una soddisfazione contribuire allo sviluppo e al successo di Decograph”, afferma Enrico Firenze di FDM Josep Bacells, European Sales Manager di Mark Andy per il mercato italiano, aggiunge: “ci congratuliamo con Decograph per aver ricevuto questo prestigioso premio BestinFlexo. Il successo dei nostri clienti è la

An award recognizing outstanding quality and technological excellence
DECOGRAPH, AN ITALIAN LABEL MANUFACTURING COMPANY, AT ITS FIRST PARTICIPATION IN THE BESTINFLEXO 2025 COMPETITION, WON THE 3RD PRIZE THANKS TO A LABEL PRINTED ON A MARK ANDY EVOLUTION SERIES E3 PRINTING MACHINE, WITH THE SUPPORT OF FDM, WHICH REPRESENTS MARK ANDY IN ITALY AND FOTOINCISIONI UNIVERSAL FOR PREPRESS: A TEAM EFFORT THAT PRODUCED AN EXCELLENT RESULT
Founded in 1970, Decograph, headquartered in Bozzole (AL), has been operating for over fifty years in the field of self-adhesive label printing and industrial labeling solutions. Throughout its history, the company has consistently invested in technological innovation, print quality, and production development, establishing itself as a reliable partner for numerous sectors, including food, wine & spirits, cosmetics, and industrial mar-
kets. Thanks to its consolidated experience and strong customer focus, Decograph combines tradition and modernity, offering customized solutions and high quality standards.
The company placed third in the “Combined Flexographic Techniques” category. The label was printed on a Mark Andy Evolution Series E3 machine,
having a 33 cm web width and a maximum speed of 150 m/min. Decograph submitted a label from its regular commercial production, thereby meeting BestinFlexo’s requirement that entries must be products actually placed on the market.
The project was produced on white PP film, printed with four-color flexo, including two special Pantone colors (among them Pantone Gold applied on the adhesive side), as well as advanced finishing processes: matte varnish, Braille elements, and hot foil stamping. As emphasized by Matteo Angiulli, owner of Decograph, this required the precise integration of multiple techniques within a single production process: “this project clearly reflects the scope of our capabilities and the level of quality we aim to deliver. Achieving such a result would not have been possible without a stable and precise press like the Mark Andy Evolution Series E3”.
EVOLUTION SERIES E3: A KEY FLEXO SOLUTION FOR DECOGRAPH
The Evolution Series E3 machine was
installed at Decograph in 2022. It prints materials with thicknesses ranging from 50 to 305 microns, and this capability, as Matteo Angiulli points out, makes it a versatile solution for producing labels for the company’s main target sectors: food, cosmetics, and pharmaceuticals.


Il partner che si prende cura del processo di taglio dalla bobina madre al prodotto tagliato, pallettizzato pronto per la spedizione e non solo...
Interconnessione con sistema gestionale aziendale e dispositivi portatili
Preparazione macchina automatica in base a commessa
Ciclo di carico, posizionamento mandrini, cambio, chiusura e scarico bobine finite senza alcun intervento dell’operatore
Linea automatica di etichettatura, confezionamento e posizionamento su pallet
Impianto completamente elettrico “oil-less”
In linea con il concetto di “Industry 4.0” la nuova taglierina a doppia torretta BMATIC 4.0 non solo rende automatizzato l’intero processo di taglio ma è in grado di colloquiare con il sistema gestionale aziendale monitorando in tempo reale l’intera commessa, dall’accettazione della bobina da tagliare, al pallet completamente imballato in asettico. L’elevata automazione e la flessibilità dell’impianto garantiscono così allo stesso tempo efficienza, produttività, pulizia e controllo del processo.

migliore prova dell’elevata qualità e delle prestazioni delle macchine da stampa Mark Andy. Desideriamo ringraziare Decograph per la fiducia e la decisione di scegliere la macchina da stampa Mark Andy nel 2022, e FDM, con il quale abbiamo una pluriennale proficua collaborazione”.
UNIVERSAL
Sono stati molti gli stampatori che si sono affidati alla competenza di Fotoincisioni Universal per i loro lavori da presentare al premio BestInFlexo, uno di questi è stato Decograph. Il service di prestampa di Fotoincisioni Universal, che ha sede a Corsico (MI), produce cilindri rotocalco e lastre flexo. Grazie a un’esperienza pluriennale e a un costante investimento in tecnologie innovative, l’azienda offre soluzioni complete e personalizzate per garan-

“Our Evolution Series E3 currently represents one of the key elements of our equipment portfolio, which also includes two digital printing systems and a wide range of finishing and embellishment equipment”.
FDM: LONG-TERM LOCAL SALES AND SERVICE SUPPORT FOR MARK ANDY IN ITALY
The large number of converters, a well-developed premium segment, and customers’ high awareness of quality mean that Italian companies must invest in technologies that ensure stability, repeatability, and the ability to combine multiple processes in a single pass, such as those offered by Mark Andy. This was the reason behind the collaboration between FDM and Mark Andy, which began in 2020.
Decograph’s investment in Mark Andy technology was the result of cooperation
tire risultati di alta qualità, precisione e affidabilità. Fondata nel 1970 come realtà specializzata nella fotoincisione tradizionale, Fotoincisioni Universal ha attraversato tutte le trasformazioni tecnologiche del settore grafico: l’azienda ha saputo evolversi mantenendo al centro la qualità del risultato, diventando un partner sicuro per stampatori, trasformatori e marchi. La capacità di investire in innovazione e formazione continua del personale ha permesso di affrontare con successo il passaggio dalla prestampa convenzionale ai workflow completamente digitalizzati. Oggi il servizio di Fotoincisioni Universal va ben oltre la semplice preparazione degli impianti: analisi dei file, ottimizzazione grafica, gestione del colore e controllo qualità sono parte integrante di un processo altamente specializzato. L’approccio consulenziale permette di individuare eventuali criticità prima della produzione, ottimizzare i costi e migliorare l’efficienza complessiva del processo. In un settore dove ogni dettaglio può fare la differenza, la capacità di coniugare precisione tecnica e velocità operativa è molto importante.
Lucius Dry Gin, prodotto dalla distilleria Alfa Spirits nata 4 anni fa, è un innovativo gin ispirato a San Lucio, patrono dei casari, che utilizza il Gorgonzola DOP come ingrediente principale. È stato creato dai tre giovani piemontesi fondatori di Alfa Spirits, dopo mesi di sperimentazione per valorizzare un prodotto tipico del territorio. Il gin combina Gorgonzola, ginepro della Val d’Ossola e botaniche insolite come muschi e licheni, ottenendo un sapore complesso / Lucius Dry Gin, manufactured by Alfa Spirits distillery born 4 years ago, is an innovative gin inspired by Saint Lucius, the patron saint of cheesemakers, and features Gorgonzola DOP as its main ingredient. It was created by three young entrepreneurs from Piedmont, Alfa Spirits founders, after months of experimentation to enhance a typical product of the region. The gin combines Gorgonzola, juniper from the Val d’Ossola, and unusual botanicals such as mosses and lichens, creating a complex flavor
with FDM, which handled consulting (including press selection) and implementation, providing ongoing local service and after-sales support. “The Evolution Series E3 is a solution that perfectly fits the needs of medium-sized and rapidly growing converters such as Decograph. We are pleased to have convinced the company’s management to choose Mark Andy technology, especially since a semi-rotary offset press from another supplier had initially been considered. We are proud to contribute to Decograph’s development and success”, says Enrico Firenze of FDM. Josep Bacells, European Sales Manager at Mark Andy, adds: “we congratulate Decograph on receiving this prestigious BestinFlexo award.
The success of our customers is the best proof of the high quality and performance of Mark Andy machines. We would like to thank Decograph for its trust and decision
to choose a Mark Andy press in 2022, as well as FDM, with whom we have enjoyed a long and fruitful collaboration”.
EXCELLENT WORK REQUIRES
TOP-LEVEL PREPRESS: FOTOINCISIONI UNIVERSAL WAS THE CHOSEN PARTNER
Many printers relied on the expertise of Fotoincisioni Universal for their BestinFlexo submissions, Decograph among them.
The prepress service provider Fotoincisioni Universal, based in Corsico (MI), manufactures gravure cylinders and flexo plates. Thanks to many years of experience and continuous investment in innovative technologies, the company offers complete and customized solutions to ensure high-quality, precise, and reliable results.
Founded in 1970 as a company specializing in traditional photoengraving, Fotoincisioni Universal has gone through all the tech-
nological transformations in the graphic industry. The company has successfully evolved while keeping quality at the core of its work, becoming a trusted partner for printers, converters, and brand owners. Its ability to invest in innovation and continuous staff training has enabled it to successfully manage the transition from conventional prepress to fully digitalized workflows.
Today, Fotoincisioni Universal’s service goes far beyond the simple preparation of printing forms: file analysis, graphic optimization, color management, and quality control are integral parts of a highly specialized process. Its consultative approach makes it possible to identify potential critical issues before production, optimize costs, and improve overall process efficiency.
In an industry where every detail can make a difference, the ability to combine technical precision with operational speed is essential.
Zenit spa via I° Maggio , 26 29012 Caorso (PC) - Italy tel. +39 0523 821641 fax +39 0523 822577 e-mail: info@zenit-spa.com





Rulli per imballaggi flessibili
flexible packaging

Rulli per carta e cartone
Rollersforpaper industry

Rulli per lamiera
Rulli per cartiere
Rollers forpapermills

Rulli per tissue
Rollers for tissue
Rulli per macchine da stampa
Rollersforprinting machines
Rollers for sheet metal Rulli in alluminio
Alluminium rollers Rulli e alberi speciali
Specialrollers and shafts










by Andrea Spadini
incontro, pensato per il pubblico italiano, si è svolto lo scorso 5 marzo presso l’Innovation Park di OMET a Molteno e ha riunito oltre cento professionisti in rappresentanza di alcuni dei principali etichettifici italiani. L’obiettivo era aiutare le imprese a orientarsi in uno scenario normativo complesso, considerando che già il 12 agosto 2026 si avranno le prime deadline del Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), destinato a trasformare profondamente il mondo del packaging e della stampa.
Ad aprire i lavori è stata Alessia Gavezzoli, Technical Sales Specialist di Avery Dennison Label & Packaging Materials, che ha sottolineato come l’evento sia stato pensato per aiutare le aziende a porsi le domande giuste in vista delle scadenze del 2026 e degli obiettivi fissati al 2030. La mattinata è stata dedicata a interventi di carattere normativo e tecnico, mentre il pomeriggio ha visto la presentazione di soluzioni pratiche per diverse tipologie di packaging, rispondendo a una delle domande più ricorrenti tra i converter: “Questo materiale è riciclabile?”. Come ha spiegato Gavezzoli, la risposta non è mai

IN UN CONTESTO NORMATIVO EUROPEO IN RAPIDA EVOLUZIONE, AVERY DENNISON HA ORGANIZZATO UNA GIORNATA DI APPROFONDIMENTO DEDICATA A CHIARIRE DUBBI E FORNIRE STRUMENTI CONCRETI ALLE AZIENDE CHIAMATE AD AFFRONTARE LE SFIDE DELLA SOSTENIBILITÀ NEL PACKAGING, CON UN FOCUS SPECIFICO SUL SETTORE DELLE ETICHETTE

semplice – “Stiamo cercando di mostrare come funziona il processo di selezione dei materiali dal nostro punto di vista, analizzando le diverse tipologie di packaging e mettendo in evidenza sia i vantaggi sia le sfide che affrontiamo quotidianamente”.
L’incontro ha messo in luce il ruolo di Avery Dennison non solo come fornitore di materiali, ma come partner strategico e consulenziale, capace di supportare le aziende nell’interpretazione delle normative europee e






Bi-component Base and catalyst solventless adhesive Mixer with double refi lling system and “pump on board” MATRIX M10 for laminator, speeds up to 600mt/min 1300 / 1500mm. web width

























MATRIX M4S for laminator, speeds up to 450mt/min 1300mm. web width





















type 200/LB/PR




Heater/Dispenser for mono components solventless adhesives with pre heating pump. type 3-5 50L Three components solvent adhesives mixer
























nella progettazione di soluzioni sostenibili.
In questo contesto si inserisce anche il contributo di Emilie Bartolini, Director Government Affairs EMENA di Avery Dennison, che ha illustrato il lavoro del team con sede nei Paesi Bassi impegnato nel monitoraggio delle politiche europee e nel dialogo con le istituzioni e le associazioni di settore. L’obiettivo è portare ai decisori politici il punto di vista dell’industria delle etichette, evidenziando le sfide ma anche i progressi concreti compiuti dalla filiera in termini di sostenibilità e riciclabilità.
Un quadro dettagliato del nuovo regolamento è stato presentato da Marzia Scopelliti di EUROPEN, associazione multisettoriale che riunisce 81 membri lungo tutta la catena del valore del packaging. Il PPWR introduce requisiti chiari su numerosi aspetti: sostanze presenti negli imballaggi, riciclabilità, contenuto minimo di materiale riciclato, compostabilità, etichettatura e prevenzione dei rifiuti. Alcune disposizioni entreranno in vigore già nell’agosto 2026 – come le restrizioni sui PFAS – mentre altri obiettivi si svilupperanno nel tempo, con traguardi fissati per il 2028, il 2035 e il 2040.
PPWR and recycling: navigating the new rules of sustainable packaging
IN A RAPIDLY EVOLVING EUROPEAN REGULATORY LANDSCAPE, AVERY DENNISON ORGANIZED AN IN-DEPTH EVENT AIMED AT CLARIFYING DOUBTS AND PROVIDING PRACTICAL TOOLS FOR COMPANIES FACING THE CHALLENGES OF SUSTAINABILITY IN PACKAGING, WITH A SPECIFIC FOCUS ON THE LABEL SECTOR
The meeting, conceived for the Italian market, took place on March 5 at OMET Innovation Park in Molteno and brought together more than one hundred professionals representing some of the leading Italian label converters. The goal was to help companies navigate a complex regulatory environment, considering that the first deadlines of the European PPWR, set to profoundly transform the packaging and printing industry, will arrive as early as August 12, 2026.
AVERY DENNISON’S CONSULTATIVE APPROACH: BEYOND MATERIAL SUPPLY
The event was opened by Alessia Gavezzoli, Technical Sales Specialist at Avery Dennison Label & Packaging Materials, who explained that the initiative was designed to help companies ask the right questions ahead of the 2026 deadlines and the targets set for 2030.
The morning sessions focused on regulatory and technical aspects, while the
EUROPEN invita le aziende ad avviare fin da subito una valutazione del proprio portafoglio di packaging: verificare la conformità dei materiali, individuare eventuali criticità e sviluppare protocolli interni per affrontare la transizione normativa. L’associazione mette a disposizione anche diversi strumenti digitali e risorse tecniche per aiutare le imprese a orientarsi.
Il messaggio è chiaro: il regolamento non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma anche un’opportunità per accelerare la transizione verso un’economia circolare del packaging.
Il tema della riciclabilità è stato approfondito da Fabrizio Di Gregorio di Plastics Recyclers Europe e RecyClass, che ha ricordato come nei prossimi dieci anni l’Europa dovrà triplicare la propria capacità di riciclo della plastica.
RecyClass è oggi uno dei sistemi di riferimento per armonizzare i criteri di riciclabilità in Europa: oltre 135 aziende – tra riciclatori, brand owner, converter e produttori di materiali – utilizzano linee guida, protocolli di test e schemi di certificazione per garantire che gli imballaggi possano
afternoon featured practical solutions for different types of packaging, addressing one of the most common questions among converters: “is this material recyclable?”
As Gavezzoli explained, the answer is never simple. “We are trying to show how the material selection process works from our perspective, analyzing different types of
packaging and highlighting both the advantages and the challenges we face on a daily basis”. The event highlighted Avery Dennison’s role not only as a material supplier but also as a strategic and advisory partner capable of supporting companies in interpreting European regulations and designing sustainable solutions.

Il Generatore digitale Evo Smart permette il controllo remoto dei parametri di sistema per assicurare la qualità del

I dati di produzione vengono registrati dal generatore e inviati su cloud per essere monitorati in tempo reale e rielaborati in report.


Le informazioni raccolte sono visualizzabili su qualsiasi dispositivo connesso a Internet.











Fabrizio Di Gregorio di Plastics Recyclers
Europe e RecyClass

effettivamente essere trasformati in nuova materia prima. Un aspetto fondamentale riguarda la progettazione complessiva dell’imballaggio. Non conta solo il materiale principale: etichette, adesivi, inchiostri e chiusure possono influenzare in modo determinante il processo di riciclo. Una bottiglia in PET progettata correttamente, con etichetta e colle compatibili, può essere riciclata integralmente e trasformata in nuovo packaging di alta qualità. Per supportare le aziende, RecyClass mette a disposizione strumenti operativi come protocolli di laboratorio, sistemi di valutazione “a semaforo” e classificazioni della riciclabilità (A, B, C), che permettono di identificare rapidamente eventuali criticità progettuali.
In this context, Emilie Bartolini, Director of Government Affairs EMENA at Avery Dennison, illustrated the work carried out by the company’s Netherlands-based team in monitoring European policies and engaging with institutions and industry associations. The objective is to bring the label industry’s perspective to policymakers, highlighting both the challenges and the concrete progress the value chain has made in terms of sustainability and recyclability.
EUROPEAN REGULATION AND OUTLOOK: TURNING CHALLENGES INTO OPPORTUNITIES
A detailed overview of the new regulation was presented by Marzia Scopelliti of EUROPEN, the cross-industry association that brings together 81 members from across the entire packaging value chain.
The PPWR introduces clear requirements on several aspects: substances contained in packaging, recyclability, minimum recycled content, compostability, labeling, and waste prevention. Some provisions will come into force as early

as August 2026, such as restrictions on PFAS, while other targets will be phased in over time, with milestones set for 2028, 2035, and 2040.
EUROPEN encourages companies to begin evaluating their packaging portfolios immediately: verifying material compliance, identifying potential issues, and developing internal protocols to manage the regulatory transition. The association also provides a range of digital tools and technical resources to help companies navigate the changes.
The message is clear: the regulation should not be seen solely as a compliance require-
A completare il quadro Fiorella Perrucci di CONAI, che ha illustrato il ruolo del consorzio nel sistema italiano di gestione degli imballaggi e nel percorso di adattamento alle nuove normative europee. CONAI partecipa ai tavoli tecnici che stanno definendo standard e linee guida destinati a diventare obbligatori con il nuovo regolamento, con l’obiettivo di fornire rapidamente alle imprese strumenti operativi e indicazioni chiare. In questa prospettiva diventa centrale il concetto di eco-design, ovvero la progettazione di imballaggi pensati fin dall’origine per essere riciclabili e a ridotto impatto ambientale. Per supportare le aziende, CONAI mette a disposizione linee guida tecniche, strumenti di valutazione ambientale e iniziative di premialità come il progetto Ecopack. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Perrucci – è chiudere il cerchio: progettare imballaggi sempre più sostenibili, garantirne il recupero a fine vita e sostenere le aziende che investono in innovazione ambientale”.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha coinvolto, oltre ai relatori della mattinata, anche Elisabetta Brambilla (Eurolabel), Fabio Colli Medaglia
ment, but also as an opportunity to accelerate the transition toward a circular economy for packaging.
The topic of recyclability was explored further by Fabrizio Di Gregorio of Plastics Recyclers Europe and RecyClass, who pointed out that over the next ten years Europe will need to triple its plastic recycling capacity. RecyClass has become one of the key reference systems for harmonizing recyclability criteria across Europe. More than 135 companies, including recyclers, brand owners, converters, and material producers, use its guidelines, testing protocols, and certification schemes to ensure that packaging can actually be transformed into new raw materials. A crucial factor is the overall design of the packaging. The main material alone is not the only element that matters: labels, adhesives, inks, and closures can significantly affect the recycling process. A properly designed
PET bottle, with compatible labels and adhesives, can be fully recycled and turned into high-quality new packaging.
To support companies, RecyClass provides practical tools such as laboratory protocols, “traffic-light” evaluation systems, and recyclability classifications (A, B, C) that allow potential design issues to be identified quickly.
The framework was completed by Fiorella Perrucci, CONAI, who illustrated the role of the consortium in Italy’s packaging management system and in adapting to the new










(Eurostampa) e Italo Vailati (GIPEA).
Il confronto con il pubblico ha evidenziato un aspetto ormai evidente per l’intero settore: la sostenibilità del packaging non può più essere affrontata da un singolo attore. Sebbene la responsabilità formale delle dichiarazioni di conformità ricada sul brand owner, la progettazione di imballaggi realmente riciclabili richiede una collaborazione stretta tra produttori di materiali, stampatori, converter e proprietari dei marchi.
Uno dei temi più discussi è stato il ruolo delle etichette negli imballaggi. Come ha ricordato Vailati, l’etichetta non è soltanto un elemento informativo ma una componente strutturale del packaging, capace di influenzarne in modo significativo la riciclabilità. Materiali, adesivi e coperture grafiche devono quindi essere progettati come parte di un sistema integrato, in cui comunicazione, funzionalità e sostenibilità trovino un equilibrio.
Durante il dibattito è emersa anche l’importanza della
corretta circolazione delle informazioni lungo tutta la filiera. Dichiarare che un materiale è riciclabile non è sufficiente: è necessario chiarire in quali condizioni lo sia realmente e quali configurazioni progettuali possano invece comprometterne il recupero.
La discussione finale ha restituito l’immagine di una filiera consapevole delle sfide poste dal nuovo quadro normativo europeo. Un percorso complesso che richiede competenze tecniche, strumenti condivisi e un dialogo costante tra tutti gli attori coinvolti.
Ma, come emerso più volte durante la giornata, si tratta anche di un’opportunità per ripensare il packaging in chiave più sostenibile, innovativa e competitiva, rafforzando il ruolo dell’industria europea nella transizione verso un’economia realmente circolare. ■

European regulations. CONAI participates in technical working groups that are defining standards and guidelines expected to become mandatory under the new regulation, with the aim of quickly providing companies with practical tools and clear guidance. In this perspective, the concept of eco-design becomes central: designing packaging from the outset to be recyclable and to have a reduced environmental impact.
To support companies, CONAI offers technical guidelines, environmental assessment tools, and incentive initiatives such as the Ecopack project.
“Our goal”, Perrucci emphasized, “is to close the loop: design increasingly sustainable packaging, ensure its recovery at end of life, and support companies that invest in environmental innovation”.
The day concluded with a roundtable discussion involving the morning speakers as well as Elisabetta Brambilla (Eurolabel), Fabio Colli Medaglia (Eurostampa), and Italo Vailati (GIPEA).
The discussion with the audience highlighted an increasingly evident aspect for the entire sector: packaging sustainability can no longer be addressed by a single player. Although it is the brand owner that has formal responsibility for compliance declarations, designing truly recyclable packaging requires close collaboration among material producers, printers, converters, and brand owners. One of the most debated topics was the role of labels within packaging. As Vailati pointed out, a label is not merely an informational
element but a structural component of the packaging, capable of significantly influencing its recyclability. Materials, adhesives, and graphic coverings therefore need to be designed as part of an integrated system where communication, functionality, and sustainability are balanced. The debate also highlighted the importance of proper information flow across the entire value chain. Simply declaring that a material is recyclable is not enough: it is necessary to clarify under which conditions it is truly recyclable and which design configurations might instead compromise its recovery.
The final discussion portrayed a value chain that is fully aware of the challenges posed
by the new European regulatory framework. It is a complex path that requires technical expertise, shared tools, and constant dialogue among all stakeholders involved. But, as repeatedly emphasized during the day, it also represents an opportunity to rethink packaging in a more sustainable, innovative, and competitive way, strengthening the role of European industry in the transition toward a truly circular economy.



Tamburi Centrali
Cilindri Riscaldati o Raffreddati
Chill Roll

Mandrini ad aria
Mandrini in fibra di carbonio
Cilindri gommati
Rulli folli di precisione

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Adattatori in fibra di vetro o fibra di carbonio
Ingranaggi
PRESENTATO ALL’ULTIMA EDIZIONE DI K A DÜSSELDORF LO SCORSO ANNO, IL
NUOVO PROTOTIPO DI POUCH BUSTA IN MONO-POLIETILENE SI DISTINGUE PER L’ELEVATA COMPATIBILITÀ CON LE LINEE GUIDA DI RICICLABILITÀ DEL SETTORE E PER L’IDONEITÀ AL CONFEZIONAMENTO ALIMENTARE, GARANTITA DA OTTIME PROPRIETÀ BARRIERA A GAS E UMIDITÀ. LA BUSTA, PENSATA PER L’IMBALLAGGIO DI SNACK, INTEGRA OLTRE IL 50% DI MATERIA PRIMA DERIVANTE DA RICICLO AVANZATO (CHIMICO), CONTRIBUENDO ALLA CIRCOLARITÀ DEGLI IMBALLAGGI SENZA SACRIFICARE PRESTAZIONI O SICUREZZA
La collaborazione tra ITP, Dow e Macchi ha dato vita a una soluzione circolare per il packaging flessibile: una pouch busta in mono-PE progettata per la riciclabilità e realizzata con oltre il 50% di plastica da riciclo avanzato secondo l’approccio mass balance (bilancio di massa). Il progetto è nato da una cooperazione stretta lungo tutta la filiera: ITP ha gestito selezione del film, stampa, laminazione e formatura; Macchi ha fornito tecnologia di estrusione multistrato ad alte prestazioni; Dow ha messo a disposizione resine PE avanzate, capaci di coniugare processabilità e performance funzionali.

L’integrazione di contenuto riciclato da riciclo chimico permette di ampliare l’uso di materiale riciclato anche in applicazioni complesse o soggette a normative severe –come il packaging alimentare – non realizzabili su larga scala tramite riciclo meccanico convenzionale. Questa soluzione riduce la dipendenza da risorse vergini e garantisce piena sicurezza per il contatto diretto con gli alimenti, offrendo protezione contro gas e umidità e rassicurazioni al consumatore finale.
La nuova pouch risponde inoltre alle future quote percentuali di contenuto riciclato previste dal Regolamento UE sugli Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio (PPWR), che impone obiettivi specifici per tutti gli imballaggi plastici entro il 2030, incluso il 10% per i materiali destinati al contatto alimentare. Il progetto dimostra come sia possibile integrare percentuali elevate di riciclato avanzato senza compromessi in termini di sicurezza o prestazioni.
ITP – Industria Termoplastica Pavese Spa, produttore di film PE di alta qualità per il packaging alimentare e industriale, ha gestito selezione dei film, stampa digitale, laminazione e formatura delle buste. Macchi, player di riferimento nella produzione di linee di estrusione di film in bolla, ha contribuito con la propria tecnologia multistrato ad alte prestazioni.




Dow, leader mondiale nella scienza dei materiali, ha fornito resine PE di nuova generazione – tra cui INNATE™, ELITE™, AFFINITY™ e BYNEL™ – capaci di garantire processabilità superiore e prestazioni avanzate. Attiva dal 1961, Macchi ha costruito la propria leadership sull’evoluzione costante delle tecnologie di estrusione. Le sue linee di produzione di film barriera offrono oggi ampia flessibilità nella progettazione delle strutture, permettono una significativa riduzione degli spessori e assicurano efficienza nei consumi di materiale e nei costi di produzione. Un’evoluzione che risponde alla crescente richiesta di tecnologie a minor

ITP, Dow and Macchi collaborate on a new mono-polyethylene pouch with over 50% chemical recycled content
PRESENTED AT THE LATEST K FAIR IN DÜSSELDORF, THE NEW MONO-POLYETHYLENE POUCH PROTOTYPE STANDS OUT FOR ITS HIGH COMPATIBILITY WITH INDUSTRY RECYCLABILITY GUIDELINES AND ITS SUITABILITY FOR FOOD PACKAGING, GUARANTEED BY EXCELLENT GAS AND MOISTURE BARRIER PROPERTIES. THE POUCH, DESIGNED FOR SNACK PACKAGING, INTEGRATES OVER 50% OF MATERIAL DERIVED FROM ADVANCED (CHEMICAL) RECYCLING, CONTRIBUTING TO PACKAGING CIRCULARITY WITHOUT SACRIFICING PERFORMANCE OR SAFETY
The collaboration between ITP, Dow, and Macchi resulted in a circular solution for flexible packaging: a mono-PE pouch designed for recyclability and made with over 50% advanced recycled plastic using the mass balance approach. The project emerged from close cooperation along the entire supply chain:
ITP managed film selection, printing, lamination, and pouch forming; Macchi provided high-performance multilayer extrusion technology; and Dow supplied advanced PE resins that combine processability with functional performance.
The integration of chemical recycling content allows for the use of recycled material
impatto, orientate alla riduzione delle materie prime impiegate, alla facilità di riuso e a un riciclo più efficace a fine vita.
“Questa sinergia, nata dalla ricerca e dall’esperienza combinata di tre leader nei rispettivi settori, rappresenta una tappa fondamentale nel plasmare il futuro dell’industria della plastica”, ha dichiarato Anthony Michael Caprioli, CEO di Macchi.
ITP, azienda familiare italiana con oltre 50 anni di esperienza, è specializzata nell’estrusione di film in polietilene con tecnologie in singola e tripla bolla. Una produzione completamente integrata consente il controllo diretto di ogni fase, garantendo riciclabilità ottimizzata senza compromettere le performance richieste dal food & beverage. Questo approccio permette la realizzazione di strutture mono-PE multistrato ad alte prestazioni, in linea con la crescente domanda di packaging sostenibile che coniuga innovazione, sicurezza ed eccellenza Made in Italy.
“Attraverso questa collaborazione, ITP valorizza la propria esperienza nell’estrusione di PE per offrire film performanti con contenuto riciclato da riciclo chimico, pienamente conformi ai futuri requisiti PPWR e pronti a rispondere alle sfide del mercato”, conclude Carlo Poggi, Direttore Generale di ITP.
in complex applications or subject to stringent regulations, such as food packaging, that cannot be achieved on a large scale through conventional mechanical recycling. This solution reduces dependence on virgin resources and ensures full safety for direct food contact, offering protection against gases and moisture, and providing reassurance to the end consumer.
The new pouch also complies with future percentages of recycled content outlined in the EU Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), which sets specific
targets for all plastic packaging by 2030, including 10% for materials intended for food contact. The project demonstrates how it is possible to integrate high percentages of advanced recycled content without compromising safety or performance.
A THREE-WAY COLLABORATION TO ACCELERATE PACKAGING INNOVATION
ITP, Industria Termoplastica Pavese Spa, producer of high-quality PE films for food and industrial packaging, handled film






Questo progetto dimostra che è possibile integrare oltre il 50% di riciclato chimico anche in applicazioni alimentari. Quali sono state le sfide tecniche principali per garantire prestazioni e sicurezza senza compromessi?
“Questo progetto ha dimostrato che l’integrazione di oltre il 50% di riciclato chimico in applicazioni food contact è tecnicamente possibile, ma ha richiesto il superamento di diverse sfide chiave.
La prima riguarda la qualità e la costanza della materia prima. È stato quindi fondamentale lavorare a stretto contatto con il fornitore per garantire specifiche rigorose e una tracciabilità certificata.
Un secondo aspetto cruciale è stata la sicurezza alimentare, garantita dalla materia prima fornita in piena conformità alla normativa vigente, senza ricorrere a compromessi sul design del packaging.
Il terzo punto: le prestazioni del pack. La sfida principale è stata mantenere proprietà meccaniche, saldabilità, barriera e processabilità comparabili agli standard richiesti. Potremmo sintetizzare che il successo del progetto è derivato da un approccio integrato che ha combinato
selection, digital printing, lamination, and pouch forming.
Macchi, a leading player in the production of bubble film extrusion lines, contributed with its high-performance multilayer technology.
Dow, a global leader in material science, provided next-generation PE resins, including INNATE™, ELITE™, AFFINITY™, and BYNEL™, which ensure superior processability and advanced performance.

controllo della materia prima, validazione normativa, ottimizzazione di processo e collaborazione lungo la filiera, dimostrando che sostenibilità e prestazioni possono coesistere anche in applicazioni alimentari ad alta esigenza”.
ITP ha un controllo completo della filiera, dall’estrusione alla formatura della pouch. In che modo questa integrazione verticale ha contribuito allo sviluppo della nuova struttura mono-PE conforme ai futuri requisiti PPWR?
“Il controllo diretto dell’intera filiera ha rappresentato un fattore chiave di successo nello sviluppo della nuova struttura mono-PE. L’integrazione verticale ha permesso a ITP di lavorare in modo simultaneo su materiale, processo e applicazione finale, riducendo i compromessi tipici delle strutture sviluppate in modo frammentato. In particolare, la possibilità di gestire internamente la fase di R&D del prodotto e sua successiva industrializzazione ha consentito di ottimizzare la struttura fin dalle prime fasi di sviluppo, garantendo la piena compatibilità con i criteri di riciclabilità previsti dal PPWR.
Inoltre, grazie alla partecipazione della nostra responsabile R&D al gruppo CEN incaricato di definire le regole di riciclabilità previste dal PPWR, ITP dispone di un punto
Active since 1961, Macchi has built its leadership on the continuous evolution of extrusion technologies. Its barrier film production lines now offer great flexibility in structure design, enabling significant reduction in thickness and ensuring efficiency in material consumption and production costs. This evolution addresses the growing demand for low-impact technologies focused on reducing raw materials, promoting reuse, and improving recycling at the end of life.
“This synergy, born from the combined research and experience of three leaders in their respective fields, marks a crucial milestone in shaping the future of the plastic industry”, said Anthony Michael Caprioli,
CEO of Macchi.
ITP, a family-run Italian company with over 50 years of experience, is specialized in polyethylene film extrusion with single and triple bubble technologies. Fully integrated production allows for direct control of every phase, ensuring optimized recyclability without compromising the performance required
for food & beverage packaging. This approach enables the production of high-performance mono-PE multilayer structures, aligned with the growing demand for sustainable packaging that combines innovation, safety, and Made-in-Italy excellence.
“Through this collaboration, ITP leverages its expertise in PE extrusion to offer films with chemical recycled content, fully compliant with future PPWR requirements and ready to meet market challenges”, concludes Carlo Poggi, general manager of ITP.
This project demonstrates that it is possible to integrate more than 50% of chemical recycling even in food applications. What were the main technical challenges in ensuring performance and safety without compromise?
“This project has shown that integrating over 50% chemical recycling into food contact applications is technically

di vista privilegiato e di un know-how aggiornato sulle evoluzioni normative. Questo ci consente non solo di anticipare i requisiti futuri, ma anche di supportare i nostri clienti nel percorso verso la conformità, offrendo soluzioni tecniche e consulenza mirata”.
Guardando al mercato del packaging flessibile, quali ritiene saranno le evoluzioni più rilevanti nei prossimi anni in termini di riciclabilità, contenuto riciclato e soluzioni mono-materiale?
“Al di là del contesto europeo, che ha già avviato un percorso normativo stringente su questi temi, il resto

feasible, but it required overcoming several key challenges. The first challenge was the quality and consistency of the raw material. It was therefore crucial to work closely with the supplier to ensure strict specifications and certified traceability. A second critical aspect was food safety, which was ensured by sourcing the raw material in full compliance with current regulations, without compromising on packaging design. The third point was the performance of the pack. The main challenge was maintaining mechanical properties, scalability, barrier performance, and processability comparable to the required standards.
To summarize, the success of the project came from an integrated approach that combined raw material control, regulatory validation, process optimization, and collaboration across the supply chain, demonstrating that sustainability and performance can coexist even in high-demand food applications”.
ITP has full control over the supply chain, from extrusion to pouch forming. How did this vertical integration contribute to the development of the new mono-PE structure compliant with future PPWR requirements?
“Direct control over the entire supply chain has been a key success factor in the development of the new mono-PE structure. Vertical integration allowed ITP to simultaneously work on material, process, and final application, reducing the typical trade-offs seen in structures developed in a fragmented manner. In particular, the ability to manage the R&D phase of the product and its subsequent industrialization in-house allowed us to optimize the structure from the very early stages of development, ensuring full compatibility with the recyclability criteria outlined in the PPWR. Moreover, thanks to the involvement of our R&D manager in the CEN group responsible for defining the recyclability
del mondo sta convergendo verso le stesse priorità. Nei prossimi anni, il mercato del packaging flessibile sarà guidato da tre direttrici comuni a livello globale: una riciclabilità effettiva, l’incremento del contenuto riciclato e l’affermazione delle soluzioni mono-materiale. Questi trend, inizialmente spinti dalle normative europee, stanno diventando standard di riferimento anche in altri mercati, anticipando una trasformazione omogenea dell’intero settore.
Dal punto di vista della riciclabilità, si passerà progressivamente da approcci teorici a criteri sempre più misurabili e standardizzati, in linea con il PPWR.
Per quanto riguarda il contenuto riciclato, il riciclo avanzato (chimico) giocherà un ruolo strategico, soprattutto nelle applicazioni food contact, dove il riciclo meccanico presenta ancora limiti tecnici e normativi.
Infine, le soluzioni mono-materiale diventeranno un nuovo standard per molte applicazioni oggi considerate “complesse” nel settore food, proprio in virtù della loro riciclabilità. L’evoluzione delle resine, delle tecnologie di estrusione e delle competenze di converting consentirà di ottenere strutture in monomateriale con proprietà barriera e funzionali sempre più elevate, accelerando la transizione verso un packaging flessibile più circolare e conforme ai requisiti normativi futuri”.
rules foreseen by PPWR, ITP has a privileged perspective and updated know-how on regulatory developments. This allows us not only to anticipate future requirements but also to support our clients in their journey toward compliance, offering tailored technical solutions and advice”.
Looking at the flexible packaging market, what do you think will be the most relevant developments in the coming years in terms of recyclability, recycled content, and mono-material solutions?
“Beyond the European context, which has already initiated a stringent regulatory path on these issues, the rest of the world is converging toward the same priorities. In the coming years, the flexible packaging market will be driven by three common global trends: actual recyclability, the increase in recycled content, and the rise of mono-material solutions. These trends, initially driven by European regulations, are becoming
reference standards in other markets as well, anticipating a uniform transformation across the entire sector.
From a recyclability standpoint, we will gradually move from theoretical approaches to increasingly measurable and standardized criteria, in line with the PPWR. Regarding recycled content, advanced recycling (chemical recycling) will play a strategic role, especially in food contact applications, where mechanical recycling still faces technical and regulatory limits. Finally, mono-material solutions will become the new standard for many applications currently considered ‘complex’ in the food sector, precisely because of their recyclability.
The evolution of resins, extrusion technologies, and converting expertise will enable the development of mono-material structures with ever-increasing barrier and functional properties, accelerating the transition toward more circular flexible packaging that complies with future regulatory requirements”.

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Le goccioline di inchiostro vengono fissate immediatamente al contatto con il substrato tramite fissaggio monocolore / The ink droplets are fixed immediately upon contact with the substrate through single-colour pinning (Source: Gallus Ferd. Rüesch AG)
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The Web Video System can be integrated into the Vision System or used as a standalone solution. Additionally, the Vision System offers advanced functions such as enabling the operator to immediately detect register deviations. In register mode, it is instantly clear whether all colours are perfectly aligned. This web-video functionality ensures precise monitoring and control of the printing process, especially
can cause colour drift in solids. The system automatically checks nozzle performance multiple times per day; al ternatively, this check can be performed manually by the operator, which requires additional time.
Industrial Variable Data Printing (IVDP) refers to printing QR codes, EAN codes, or variable text within a specific area of a label, covering approximately 10–15% of the total label area.
This functionality is included in the stand ard configuration of the Gallus while full Variable Data Printing (VDP)where each label or larger portions of the print motif are printed fully variably - is offered as an optional feature. Full VDP requires sufficient computing power to generate the image data as quickly as at higher speeds where manual inspection is no longer practical.

tance, including remote login support if needed.
Starting January 2026, the new digital printing system can be experienced live at the Gallus Experience Centre.





































Esposizione e conferenza per trasformatori di cartone ondulato

















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Flint Group accelera sugli inchiostri senza nitrocellulosa per favorire il riciclo degli imballaggi flessibili
Flint Group rafforza in Europa il proprio impegno nello sviluppo e nella diffusione di sistemi di inchiostro privi di nitrocellulosa (NC-free), una soluzione pensata per migliorare la compatibilità degli imballaggi flessibili con i processi di riciclo e supportare gli obiettivi fissati dal Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR). In questo scenario, l’intera filie-
ra del packaging è chiamata a sviluppare soluzioni progettate per integrarsi in modo più efficace con le infrastrutture di riciclo esistenti.
Secondo Paul Winstanley, Vice President Technology & Product Management di Flint Group, “sebbene gli inchiostri a base di nitrocellulosa siano riciclabili, le formulazioni prive di NC mostrano una migliore compatibilità con i processi di riciclo meccanico”. Le alternative sviluppate dall’azienda, in particolare quelle basate su chimiche poliuretaniche (PU), offrono inoltre maggiore stabilità chimica alle alte tem-

Flint Group accelerates adoption of nitrocellulose-free inks to support recycling of flexible packaging
Flint Group is strengthening its commitment in Europe to the development and adoption of nitrocellulose-free (NC-free) ink systems, a solution designed to improve the compatibility of flexible packaging with recycling processes and support the objectives set by the Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR).
In this context, the entire packaging value chain is increasingly called upon to develop solutions that integrate more effectively with existing recycling infrastructures. According to Paul Winstanley, Vice President Technology & Product Management at Flint Group, “although nitrocellulose-based inks are recyclable, NC-free formulations show improved compatibility with mechanical recycling processes”. The alternatives developed by the company - particularly those based on polyurethane (PU) chemistry - also offer greater chemical stability at higher temperatures, helping to minimize potential interference during material recovery processes. Stephen Butler, European Product Manager Flexible Packaging, also highlights that these solutions are already fully operational in industrial production environments: “Our portfolio of nitrocellulose-free inks is successfully used in real production settings, delivering high print quality and consistent performance even at high press speeds, without requiring converters to compromise between performance and sustainability”.
perature, contribuendo a ridurre le possibili interferenze durante le fasi di recupero dei materiali.
Anche Stephen Butler, European Product Manager Flexible Packaging, sottolinea come queste soluzioni siano già pienamente operative in ambito industriale: “Il nostro portafoglio di inchiostri senza nitrocellulosa è utilizzato con successo in ambienti produttivi reali, garantendo qualità di stampa elevata e prestazioni costanti anche alle alte velocità, senza richiedere compromessi tra performance e sostenibilità”. Per il mercato del packaging flessibile, Flint Group propone in particolare le tecnologie di inchiostro VertixCode per la stampa flessografica e MatrixCode per la rotocalco, disponibili anche in formulazioni poliuretaniche prive di nitrocellulosa. Queste soluzioni sono adatte alla stampa superficiale e inversa e ai processi di laminazione, assicurando elevata intensità cromatica e ottime prestazioni di coprenza per i bianchi.
Bustine per liquidi: arriva una soluzione compostabile per uno dei formati più critici del packaging

Le bustine monodose per liquidi – utilizzate per condimenti, salse, creme cosmetiche e molti altri prodotti – sono da tempo al centro del dibattito sulla sostenibilità del packaging. Se da un lato rappresentano una soluzione pratica per il consumo “on the go”, dall’altro pongono importanti sfide ambientali, soprattutto nella fase di fine vita.
Secondo stime di Future Market Insights, nel 2018 a livello globale sono state utilizzate circa 855 miliardi di bustine. La maggior parte di queste confezioni è realizzata con strutture multistrato
For the flexible packaging market, Flint Group offers its VertixCode ink technology for flexographic printing and MatrixCode for gravure printing, both available in polyurethane-based formulations free of nitrocellulose. These solutions are suitable for surface and reverse printing as well as lamination processes, ensuring high color strength and excellent opacity for whites.
Liquid sachets: a compostable solution emerges for one of packaging’s most challenging formats
Single-use liquid sachets – widely used for condiments, sauces, cosmetics and many other products – have long been at the center of the sustainability debate in packaging. While they offer convenience for consumers and on-the-go use, they also pose significant environmental challenges, particularly at end of life.
According to estimates by Future Market Insights, around 855 billion sachets were used globally in 2018. Most of these packages are made from complex multilayer structures combining materials such as polyolefins, aluminum and polyester.
While this composition ensures the barrier properties needed to protect products throughout the supply chain and shelf life, it also makes the packaging extremely difficult to recycle. The very small size of sachets and the frequent presence of product residues further complicate material recovery.
complesse, spesso composte da poliolefine, alluminio e poliestere. Questa combinazione di materiali garantisce la necessaria barriera e la conservazione del prodotto lungo la catena di fornitura, ma rende il packaging estremamente difficile da riciclare. Le dimensioni ridotte delle bustine e la frequente contaminazione da residui alimentari complicano ulteriormente il recupero dei materiali.
Per affrontare questa criticità, Futamura, Repaq e GK Sondermaschinenbau hanno collaborato allo sviluppo di una nuova soluzione compostabile dedicata proprio a questo segmento di mercato. Dopo circa due anni di ricerca e numerosi test di ottimizzazione, le aziende presentano ora una struttura basata sulla tecnologia NatureFlex™, progettata per il confezionamento di prodotti liquidi come ketchup, senape, salse da cucina o creme per la cura della persona. Il nuovo laminato combina un film barriera in cellulosa sviluppato da Futamura con un biofilm
che garantisce la tenuta ermetica della confezione. Le strutture risultanti sono state certificate come compostabili sia a livello industriale sia domestico.
Le prove condotte sui nuovi macchinari progettati da GK Sondermaschinenbau hanno dimostrato che le bustine possono essere prodotte con prestazioni paragonabili a quelle delle strutture convenzionali. I test su scala industriale hanno confermato la macchinabilità del materiale e la capacità di garantire la protezione richiesta per diverse tipologie di salse, senza penalizzare l’efficienza delle linee di confezionamento.
Secondo Sven Seevers, Technology Manager di Repaq, l’obiettivo era sostituire un imballaggio difficilmente riciclabile con una soluzione più sostenibile senza compromessi sulle prestazioni.
La nuova struttura, spiega, offre un’elevata protezione del prodotto e consente di raggiungere valori di permeabilità all’ossigeno di circa 0,5 OTR (23 °C, 50% UR), con una durata di conservazione fino a 12 mesi.
Mondi aumenta la produzione di FunctionalBarrier Paper Ultimate

Mondi potenzia la carta barriera ad alte prestazioni
Dopo l’investimento da 16 milioni di euro nello stabilimento di Solec (Polonia), Mondi aumenta la produzione della sua carta con proprietà barriera avanzate, capace di proteggere da ossigeno, vapore acqueo e grassi, con OTR e WVTR inferiori a 0,5. Le valutazioni interne evidenziano emissioni di CO2 molto inferiori rispetto a plastica multistrato o materiali a base di alluminio. Il nuovo FunctionalBarrier Paper Ultimate fa parte della gamma FunctionalBarrier e rispetta
la Path to Circularity Scorecard. È progettato per il riciclo secondo il Cepi Recyclability Laboratory Test e il 4evergreen Recycling Evaluation Protocol, offrendo ai clienti un’alternativa più sostenibile agli imballaggi tradizionali non rinnovabili.
Ideale per bustine di caffè solubile, involucri per cialde, tè, condimenti secchi, muesli, barrette e dadi da brodo, garantisce lunga conservazione e praticità. Compatibile con linee “form-fill-seal” orizzontali e verticali, si integra facilmente nei processi produttivi esistenti, aiutando i brand a soddisfare requisiti normativi e obiettivi di economia circolare.

To address this issue, Futamura, Repaq and GK Sondermaschinenbau have collaborated to develop a new compostable solution specifically designed for this market segment. After around two years of development and numerous optimization trials, the partners are now introducing a structure based on NatureFlex™ technology, designed for packaging liquid products such as ketchup, mustard, cooking sauces or personal care creams. The new laminate combines a cellulose-based barrier film developed by Futamura with an additional biofilm layer to ensure hermetic sealing. The resulting structures have been certified as compostable in both industrial and home composting environments. Tests carried out on newly designed machinery from GK Sondermaschinenbau have shown that the sachets can be produced with performance comparable to conventional structures. Industrial-scale trials confirmed the machinability of the material and its ability to provide the protection required for a range of sauces, without compromising packaging line efficiency.
According to Sven Seevers, Technology Manager at Repaq, the goal was to replace a difficult-to-recycle packaging format with a more sustainable alternative without sacrificing performance. The new structure, he explains, offers strong product protection and achieves oxygen transmission rate values of around 0.5 OTR (23 °C, 50% RH), with a shelf life of up to 12 months.
Mondi boosts high-performance barrier paper
Following a €16 million investment at its Solec (Poland) plant, Mondi is ramping up production of its high-performance barrier paper, offering excellent protection against oxygen, moisture, and grease, with OTR and WVTR values below 0.5. Internal assessments show significantly lower CO2 emissions compared to conventional multilayer plastic or aluminum-based materials. The new FunctionalBarrier Paper Ultimate is part of Mondi’s FunctionalBarrier range and meets the Path to Circularity Scorecard criteria. It is designed for recycling according to the Cepi Recyclability Laboratory Test and the 4evergreen Recycling Evaluation Protocol, providing customers with a more sustainable alternative to traditional non-renewable packaging.
Ideal for soluble coffee sachets, pod wrappers, tea bags, dry seasonings, muesli, cereal bars, and vegetable stock cubes, it ensures long shelf life and convenience. Compatible with horizontal and vertical form-fill-seal lines, it can be efficiently integrated into existing production processes, helping brands meet regulatory requirements and circular economy goals.

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