Iscritta al Registro Nazionale della Stampa n° 5360
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28 Automation, colour and productivity: the winning partnership between ISMA Color and Hybrid Software
34 BOBST e Michelman: partnership per nuove soluzioni riciclabili conformi alle normative
36 BOBST and Michelman: collaboration into new regulation-ready recyclable solutions
42 Zincografia Empolese e Flexograf: visione condivisa al servizio della flexo del futuro
44 Zincografia Empolese and Flexograf: a shared vision serving the flexo of the future
48 Intelligenza Artificiale, competenze e nuovi mercati: la strategia GIPEA per il futuro delle etichette
50 Artificial Intelligence, skills and new markets: GIPEA's strategy for the future of labels
54 News Tecnologie News Technologies
62 Flexo Day Sud - Tra arte e innovazione, la flessografia immagina il futuro
64 Flexo Day Sud - Between art and innovation, flexography envisions the future
70 News Dall'Industria News from industry
76 Vetaphone: una leggenda nata nel 1951
78 Vetaphone: a legend born in 1951
84 Congresso EUROSAC 2026: trasformare la regolamentazione in opportunità
86 EUROSAC Congress 2026: turning regulation into opportunities
92 Da azienda familiare a leader degli imballaggi flessibili in polietilene: Plastotecnica festeggia 50 anni
93 From a family-owned business to a leader in flexible polyethylene packaging: Plastotecnica celebrates 50 years
96 Indice inserzionisti Advertiser table
Autorizzazione del Tribunale di Milano n° 373 del 10 giugno 1996
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Direzione, redazione, amministrazione e pubblicità: Direction, editing, administration and advertising: CIESSEGI Editrice S.n.c. Via G. Di Vittorio 30 20048 Pantigliate - (Milano) Italy phone +39 02 90687158 flexo@converter.it www.converter.it
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Direttore responsabile/Editor: Stefano Giardini
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by Andrea Spadini
Flessibile, un packaging essenziale
Un settore solido sotto il profilo economico, capace di continuare a investire nonostante le incertezze dello scenario internazionale, ma sempre più chiamato a confrontarsi con una complessità normativa senza precedenti. È questa l’immagine emersa dal Congresso Giflex 2026, intitolato “Flessibile, un packaging essenziale”, che il 26 e 27 maggio ha riunito nella Capitale circa 300 rappresentanti della filiera dell’imballaggio flessibile.
Due giornate dense di contenuti e significati, che hanno alternato momenti istituzionali, riflessioni sul futuro del packaging, approfondimenti tecnici e confronti sul nuovo quadro legislativo europeo. Un appuntamento che ha segnato anche un importante passaggio nella vita associativa di Giflex, con l’avvicendamento alla presidenza tra Alberto Palaveri e Neni Rossini, chiamata a guidare l’associazione in una fase cruciale per l’intero comparto.
IL PASSAGGIO DI TESTIMONE ALLA GUIDA DI GIFLEX
L’apertura della seconda giornata è stata affidata proprio a Neni Rossini, che ha esordito con un intervento, ripercorrendo il proprio legame con l’associazione sin dall’infanzia.
“Posso dire che, in un certo senso, sono nata in Giflex”, ha raccontato la neo presidente, ricordando le assemblee e gli incontri associativi ai quali partecipava da bambina insieme alla famiglia. Un’esperienza che le ha permesso di conoscere prima le persone e poi le aziende, comprendendo fin da subito il valore di una realtà che va oltre la semplice rappresentanza di categoria. Nel suo intervento Neni ha ribadito uno dei principi che da sempre caratterizzano Giflex: la capacità di fare sistema pur mantenendo l’autonomia e la competitività
TRA STABILITÀ ECONOMICA, NUOVE SFIDE NORMATIVE E IL RISCHIO DI RIAPRIRE IL PPWR, IL CONGRESSO GIFLEX 2026
FOTOGRAFA UN SETTORE
CHIAMATO A GOVERNARE LA COMPLESSITÀ CON LA GUIDA DELLA NUOVA
PRESIDENTE NENI ROSSINI IN CARICA PER I PROSSIMI 3 ANNI
delle singole imprese. Una caratteristica che oggi assume un valore ancora maggiore alla luce delle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore.
Sostenibilità, PPWR, evoluzione delle normative europee, cambiamenti nelle abitudini di consumo e crescente complessità tecnica rappresentano infatti sfide che nessuna azienda può affrontare da sola.
“Alcune sfide non possono essere affrontate individualmente”, ha sottolineato - “È proprio nei momenti di grande trasformazione che un settore come il nostro può esprimere ancora di più il proprio valore”.
La Presidente ha inoltre evidenziato il ruolo crescente che Giflex ha conquistato negli anni all’interno del panorama europeo, grazie alla qualità industriale delle aziende italiane, alla loro capacità innovativa e alla partecipazione attiva ai lavori di Flexible Packaging Europe (FPE).
Un percorso costruito nel tempo da presidenti, imprenditori, comitati tecnici e aziende associate, che oggi consente al packaging flessibile italiano di essere riconosciuto come uno degli interlocutori più autorevoli a livello continentale.
UN SETTORE CHE CONSOLIDA LA PROPRIA CRESCITA
Nel corso dell’assemblea privata è stata presentata la tradizionale analisi economica elaborata dal Centro Studi MECS, che conferma la sostanziale solidità del comparto.
Secondo l’Indagine Statistica di Settore riferita al 2025, presentata da Luca Baraldi, Chief Research Manager di MECS, il fatturato complessivo dell’imballaggio flessibile ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro, con una crescita dell’1,2%, mentre i volumi produttivi sono aumentati del 2,2%.
Più che una nuova fase espansiva, gli analisti parlano di
Alberto Palaveri, past President di Giflex
Neni Rossini neo eletta Presidente di Giflex
una progressiva normalizzazione del mercato dopo le forti oscillazioni registrate negli ultimi anni.
Particolarmente significativo il dato relativo agli investimenti. Nonostante il contesto geopolitico ed economico continui a presentare elementi di incertezza, le imprese confermano una forte propensione all’innovazione, destinando mediamente tra l’1% e il 3% del fatturato all’acquisto di nuovi impianti, all’ammodernamento delle linee produttive e ad attività di revamping.
Anche le prospettive per il 2026 risultano orientate alla continuità: circa la metà delle aziende prevede una crescita del mercato, mentre l’altra metà si attende una sostanziale stabilità.
L’indagine evidenzia inoltre come la sostenibilità stia progressivamente assumendo una dimensione sempre più concreta e industriale. La plastica continua a rappresentare il materiale predominante nelle applicazioni flessibili, ma la transizione in atto appare guidata da un progressivo riequilibrio verso soluzioni riciclate e più facilmente gestibili a fine vita.
NORME, SCIENZA E CIRCOLARITÀ: IL 2026 COME ANNO SPARTIACQUE
Uno dei momenti più significativi del Congresso è stato l’intervento congiunto di Andrea Cassinari, coordinatore dei Comitati Scientifici Giflex, e di Rosi Barrale, coordinatrice del Comitato Tecnico, che hanno illustrato il lavoro svolto dall’associazione per accompagnare le imprese nell’affrontare un contesto normativo e scientifico in continua evoluzione.
Il messaggio emerso con chiarezza è che il 2026 rappresenterà un vero spartiacque per l’intera filiera del packaging flessibile.
PPWR, PFAS, bisfenolo A, sostanze preoccupanti, materiali riciclati, sicurezza alimentare e obiettivi di decarbonizzazione stanno infatti ridefinendo il concetto stesso di conformità.
“La complessità non finirà. Dobbiamo imparare a gestirla e a trasformarla in un patrimonio di conoscenza condiviso”, ha spiegato Cassinari.
Negli ultimi anni il lavoro dei comitati si è intensificato su numerosi fronti, dalla gestione degli idrocarburi minerali MOSH-MOAH fino alle nuove restrizioni sui bisfenoli e sulle sostanze perfluoroalchiliche.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio al tema del bisfenolo A, i cui nuovi limiti impongono approcci analitici
ENGLISH text
Flexible Packaging: an essential packaging
AMID ECONOMIC STABILITY, NEW REGULATORY CHALLENGES, AND THE RISK OF REOPENING THE PPWR, THE GIFLEX CONGRESS 2026 PORTRAYED AN INDUSTRY CALLED UPON TO MANAGE GROWING COMPLEXITY UNDER THE LEADERSHIP OF ITS NEW PRESIDENT, NENI ROSSINI, WHO WILL SERVE FOR THE NEXT THREE YEARS
Asector that remains economically solid and continues to invest despite uncertainties in the international landscape is increasingly facing unprecedented regulatory complexity. This was the picture that emerged from the Giflex Congress 2026, titled “Flexible packaging: an essential packaging”, which brought together around 300 representatives of the flexible packaging supply chain in Rome on May 26–27.
The two-day event combined institutional sessions, reflections on the future of packaging, technical insights, and discussions on the new European legislative framework. It also marked an important transition within Giflex, with the presidency passing from Alberto Palaveri to Neni Rossini, who takes the helm at a crucial moment for the entire industry.
THE LEADERSHIP TRANSITION AT GIFLEX
The second day opened with an address by Neni Rossini, who reflected on her lifelong connection with the association. “In a way, I can say I was born in Giflex”, said the new president, recalling the assemblies and association meetings she attended as a child with her family. This experience allowed her to first get to know the people and then the companies, helping her understand the value of an organization that goes beyond simple industry representation.
Rossini reaffirmed one of Giflex’s defining principles: the ability to act collectively while preserving the autonomy and competitiveness of individual companies. This characteristic is even more valuable today as the sector undergoes profound transformation. Sustainability, PPWR, evolving European regulations, changing consumer habits, and increasing technical complexity are challenges that no company can tackle alone. “Some challenges cannot be addressed individually. It is precisely during times of great transformation that a sector like ours can demonstrate even more its value”.
She also highlighted Giflex’s growing role within the European landscape, achieved through the industrial excellence of Italian companies, their innovative capabilities, and active participation in the work of Flexible Packaging Europe (FPE). Thanks to the efforts of presidents, entrepreneurs, technical committees, and member companies, Italian flexible packaging is now recognized as one of the most authoritative voices in Europe.
A SECTOR CONSOLIDATING ITS GROWTH
During the private assembly, the traditional economic analysis prepared by the MECS Research Center confirmed the sector’s overall strength. According to the 2025 Industry Statistical Survey presented by Luca Baraldi, Chief Research Manager at MECS, total flexible packaging turnover reached €4.4 billion, up 1.2%, while production volumes increased by 2.2%. Rather than signaling a new expansion phase, analysts described the trend as a gradual market normalization following the strong fluctuations of recent years.
Particularly noteworthy was the data related to investments. Despite ongoing geopolitical and economic uncertainty, companies continue to show a strong commitment to innovation, allocating on average
Andrea Cassinari
Rosi Barrale
between 1% and 3% of their turnover to new equipment, production line upgrades, and revamping activities. Prospects for 2026 also indicate continuity: approximately half of the companies expect market growth, while the other half foresee substantial stability. The survey further highlighted how sustainability is increasingly becoming a practical and industrial reality. Plastic remains the dominant material in flexible packaging applications, but the transition underway is driven by a gradual shift toward recycled materials and solutions that are easier to manage at end of life.
REGULATIONS, SCIENCE, AND CIRCULARITY: 2026 AS A TURNING POINT
One of the most significant moments of the Congress was the joint presentation by Andrea Cassinari, Coordinator of Giflex Scientific Committees, and Rosi Barrale, coordinator of the Technical Committee. They outlined the association’s efforts to help companies navigate an ever-evolving regulatory and scientific environment. The key message was clear: 2026 will represent a true turning point for the entire flexible packaging value chain. PPWR, PFAS, bisphenol A, substances of concern, recycled materials, food safety, and decarbonization goals are redefining the very concept of compliance. “Complexity will not disappear. We must learn how to manage it and turn it into shared knowledge”, said Cassinari.
In recent years, committee activities have intensified across numerous areas, from MOSH-MOAH mineral oil hydrocarbons to new restrictions on bisphenols and per- and polyfluoroalkyl substances (PFAS). Particular attention has been devoted to bisphenol A, whose new limits require far more sophisticated analytical approaches than in the past.
Regarding PFAS, Giflex has already launched monitoring activities and The goal is to collect primary data on films, adhesives, inks, and other components to improve Life Cycle Assessment (LCA) accuracy and support decarbonization efforts.
Rosi Barrale emphasized that compliance is taking on a much broader meaning. “A declaration of compliance can no longer be considered a static document. It is a living document that must evolve alongside scientific knowledge and legislative changes”.
According to Barrale, 2026 will be particularly demanding because it coincides with the end of transition periods for several regulations that will directly impact food-contact flexible packaging. Compliance can no longer be approached as a purely documentary exercise; it requires
molto più sofisticati rispetto al passato.
Sul fronte PFAS, invece, Giflex ha già avviato attività di monitoraggio e sviluppo di protocolli tecnici condivisi, coinvolgendo laboratori di prova e operatori della filiera per definire criteri applicativi omogenei.
Un altro progetto strategico riguarda la costruzione di una banca dati settoriale dedicata all’impronta ambientale degli imballaggi flessibili. L’obiettivo è raccogliere dati primari relativi a film, adesivi, inchiostri e altri componenti per rendere più accurate le analisi LCA e supportare concretamente i percorsi di decarbonizzazione.
A completare il quadro è intervenuta Rosi Barrale, che ha evidenziato come il concetto di conformità stia assumendo una portata sempre più ampia. “La dichiarazione di conformità non può più essere considerata un documento statico. È un documento vivo che deve evolvere insieme alle conoscenze scientifiche e alle modifiche legislative”.
Secondo la Barrale, il 2026 sarà particolarmente impegnativo perché coinciderà con la fine dei periodi transitori di diverse normative destinate ad avere un impatto diretto sul packaging flessibile destinato al contatto con gli alimenti.
La conformità non può più essere affrontata come una semplice attività documentale, ma richiede competenze specialistiche, formazione continua e una sempre maggiore collaborazione tra aziende, fornitori, laboratori e associazioni.
“La sicurezza e la sostenibilità sono ormai due facce della stessa medaglia”, ha sintetizzato la coordinatrice del Comitato Tecnico.
PPWR, IL RISCHIO CHE PREOCCUPA
L’INDUSTRIA EUROPEA
Se c’è stato un tema capace di catalizzare l’attenzione dei partecipanti, questo è stato senza dubbio il Packaging and Packaging Waste Regulation.
A fare il punto sullo stato di avanzamento del regolamento è stata Roberta Colotta, Public Affairs Manager di Flexible Packaging Europe, che ha illustrato le attività in corso presso la Commissione Europea e le principali criticità ancora aperte.
Il PPWR è ormai entrato nella fase di definizione degli atti attuativi e delle linee guida che dovranno tradurre il regolamento in obblighi concreti per le imprese. Tuttavia, proprio mentre il settore è impegnato a prepararsi alla sua applicazione, si affaccia una nuova incognita: la possibilità che il testo venga riaperto.
“Il rischio di una riapertura è reale”, ha spiegato Colotta. Secondo la manager di FPE, non esiste infatti una revisione limitata a singoli aspetti del regolamento. Qualsiasi modifica potrebbe consentire a Parlamento e Consiglio di intervenire nuovamente sull’intero impianto normativo.
Tra i temi ancora oggetto di confronto figurano l’applicazione dell’articolo 5 sulle sostanze da minimizzare, il tema PFAS e le modalità operative per dimostrare la conformità ai nuovi requisiti.
Per questo Flexible Packaging Europe sta lavorando affinché le criticità ancora aperte vengano risolte attraverso linee guida e atti attuativi, evitando una revisione legislativa che potrebbe riportare il settore in una situazione di incertezza.
COMPETITIVITÀ, INNOVAZIONE E NUOVE OPPORTUNITÀ
La tavola rotonda conclusiva, moderata dal Segretario Generale Italo Vailati, ha consentito di allargare la riflessione al posizionamento competitivo dell’industria europea. Roberta Colotta ha ribadito la necessità di preservare la stabilità normativa, mentre Michele Guala, vicepresidente FPE e Italo Vailati, al centro nella foto, premiato dagli ultimi due Presidenti dell’associazione per i suoi 20 anni di carriera in Giflex
specialized expertise, continuous training, and greater collaboration among companies, suppliers, laboratories, and industry associations. “Safety and sustainability are now two sides of the same coin”.
PPWR: A CONCERN FOR EUROPEAN INDUSTRY
If one topic captured the attention of participants more than any other, it was undoubtedly the Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR). Roberta Colotta, Public Affairs Manager at Flexible Packaging Europe, provided an update on the regulation’s implementation and the key issues still under discussion. The PPWR has entered the phase in which implementing acts and guidelines are being defined to translate the regulation into concrete obligations for businesses. However, while the sector is preparing for compliance, a new uncertainty has emerged: the possibility of reopening the regulation itself. “The risk of reopening the text is real”, Colotta warned. According to FPE, there is no such thing as a limited revision affecting only selected aspects. Any modification could allow both Parliament and Council to revisit the entire regulatory framework. Issues still under discussion include the implementation of Article 5 concerning substances to be minimized, PFAS-related requirements, and the operational methods for demonstrating compliance with new obligations. For this reason, Flexible Packaging Europe is advocating for unresolved issues to be addressed through guidelines and implementing acts, avoiding a legislative revision that could plunge the sector back into uncertainty.
membro del Comitato Esecutivo Giflex, ha invitato a leggere il PPWR anche come un’opportunità.
Secondo Guala, le normative europee stanno già influenzando i mercati internazionali e numerosi brand multinazionali utilizzano gli standard comunitari come riferimento anche in Paesi privi di regolamentazioni specifiche. “Lavorare in anticipo sulla conformità può trasformarsi in un vantaggio competitivo”, ha osservato.
Una visione condivisa anche da Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano, che ha invitato le imprese ad abbandonare una logica puramente difensiva.
“Non dobbiamo limitarci a difendere il Made in Italy. Dobbiamo attaccare il mercato”, ha affermato.
Secondo Taisch, sostenibilità, digitalizzazione e intelligenza artificiale rappresentano oggi leve strategiche per costruire nuovi modelli di competitività. Le aziende dovranno diventare sempre più data-driven, trasformando i dati in conoscenza utile per migliorare prodotti, processi e organizzazione. Una sfida che richiederà investimenti, collaborazione e nuove competenze multidisciplinari.
GOVERNARE LA COMPLESSITÀ
Il Congresso Giflex 2026 ha lasciato in eredità un messaggio chiaro: il packaging flessibile italiano gode di buona salute, continua a investire e mantiene una posizione di leadership nel panorama europeo.
Ma il futuro del settore non dipenderà soltanto dalla capacità di innovare prodotti e processi. La vera sfida sarà governare una complessità normativa, tecnica e scientifica destinata ad aumentare nei prossimi anni.
PPWR, sicurezza alimentare, sostanze di preoccupazione, riciclabilità, decarbonizzazione e digitalizzazione non sono più temi separati. Sono elementi di un unico scenario nel quale imprese, associazioni e istituzioni saranno chiamate a collaborare per costruire un modello industriale capace di coniugare sostenibilità, competitività e crescita.
Ed è proprio su questo terreno che il packaging flessibile italiano si prepara a giocare la sua partita più importante.
COMPETITIVENESS, INNOVATION, AND NEW OPPORTUNITIES
The concluding roundtable, moderated by Secretary General Italo Vailati, broadened the discussion to the competitive positioning of European industry. Roberta Colotta reiterated the need to preserve regulatory stability, while Michele Guala, FPE Vice President and member of Giflex Executive Committee, encouraged participants to view the PPWR as an opportunity rather than merely a challenge. According to Guala, European regulations are already influencing international markets, and many multinational brands use EU standards as benchmarks even in countries without equivalent regulations. “Working ahead of compliance requirements can become a competitive advantage”.
This view was shared by Marco Taisch, Professor at Politecnico di Milano, who urged companies to move beyond a purely defensive mindset. “We must not limit ourselves to defending Made in Italy. We must attack the market”. Taisch argued that sustainability, digitalization, and artificial intelligence are now strategic drivers for building new models of competitiveness. Companies will need to become increasingly data-driven, transforming data into actionable knowledge to improve products, processes, and organizational performance. This challenge will require investment, collaboration, and new multidisciplinary skills.
MANAGING COMPLEXITY
Giflex Congress 2026 delivered a clear message: the Italian flexible packaging industry is in good health, continues to invest, and maintains a leadership position within Europe. However, the future of the sector will depend not only on its ability to innovate products and processes. The real challenge will be managing a regulatory, technical, and scientific complexity that is set to increase in the coming years.
PPWR, food safety, substances of concern, recyclability, decarbonization, and digitalization are no longer separate topics. They are interconnected elements of a single landscape in which companies, associations, and institutions must work together to build an industrial model capable of combining sustainability, competitiveness, and growth. It is on this ground that the Italian flexible packaging industry is preparing to play its most important game.
I PARTNER DEL CONGRESSO: TECNOLOGIE, INNOVAZIONE E CONNESSIONI PER LA FILIERA
Da sinistra Neni Rossini, Sante Conselvan di I&C Gama e Alberto Palaveri
Accanto ai temi normativi e strategici che hanno caratterizzato il Congresso Giflex, alcuni partner dell’evento hanno portato il proprio contributo sulle direttrici che stanno guidando l’evoluzione del packaging flessibile: sostenibilità, innovazione tecnologica, formazione e sviluppo delle relazioni di filiera.
Gruppo Sapio ha posto l’attenzione sul tema della riduzione delle emissioni nei processi industriali. Anna Marigo, responsabile Sviluppo Business, ha illustrato il ruolo dei gas tecnici come strumento a supporto dell’efficienza produttiva e della sostenibilità, presentando soluzioni dedicate al contenimento e all’abbattimento delle emissioni, al trattamento delle acque e all’ottimizzazione dei processi. Un approccio che conferma come il raggiungimento degli obiettivi ambientali richieda una sempre maggiore collaborazione tra tutti gli attori della filiera.
Da sinistra Neni Rossini, Alberto Moroni di INX e Alberto Palaveri
Lo sguardo al futuro del printing e del converting è arrivato da Print4All, rappresentata da Paola Sarco, Head of Business Unit Building & Industrial Exhibitions di Fiera Milano. In vista dell’edizione 2027, la manifestazione punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di innovazione attraverso il progetto PrintMatters, sviluppato con l’Università Sapienza di Roma e dedicato ai materiali sostenibili, alle nuove superfici stampabili e alle tecnologie digitali. Grande attenzione anche alla formazione e al ricambio generazionale, con iniziative rivolte agli studenti e ai giovani professionisti destinati a entrare nel settore.
Da sinistra Neni Rossini, Anna Marigo del Gruppo Sapio e Alberto Palaveri
Sul fronte fieristico e delle relazioni internazionali, Ipack-Ima ha presentato la propria evoluzione verso un modello sempre più orientato alla creazione di un ecosistema integrato tra tecnologie, mercati e competenze. Simone Castelli e Annarita Rondelli hanno illustrato le strategie che accompagneranno il percorso verso Ipack-Ima 2028, con un forte focus sull’internazionalizzazione, sull’innovazione dei materiali e sulla creazione di momenti permanenti di confronto per la filiera. Tra le novità annunciate figurano il rafforzamento del progetto Ipack-Mat, la nascita del Comitato Tecnico Scientifico e lo sviluppo di nuove iniziative dedicate ai comparti emergenti del packaging e del processing. Tre contributi differenti ma accomunati da un messaggio condiviso: affrontare le sfide del futuro richiederà investimenti, innovazione e una crescente capacità di fare sistema lungo tutta la catena del valore.
Un sentito ringraziamento anche altri sponsor I&C Gama, INX e Taghleef Industries.
Da sinistra Neni Rossini, Mario Molinaro di Taghleef Industries e Alberto Palaveri
by Andrea Spadini
A tu per tu con Neni Rossini, Presidente Giflex
Nel tuo discorso hai detto di essere ‘nata in Giflex’. Oggi che ne sei diventata presidente, quali valori e insegnamenti ricevuti dalle generazioni che ti hanno preceduta porti con te e quale contributo personale vorresti dare all’associazione?
“È vero, Giflex fa parte della mia storia prima ancora che del mio percorso professionale. Da bambina ho frequentato gli incontri e gli eventi associativi al fianco di mia madre, e quella prospettiva privilegiata mi ha permesso di conoscere questa realtà in modo del tutto particolare: attraverso le persone, le famiglie, gli imprenditori che con il loro lavoro e la loro visione hanno costruito qualcosa di duraturo. Ho conosciuto prima i volti e i valori, poi le aziende.
I valori che ho respirato in quegli anni sono gli stessi che ritrovo nelle nostre imprese: serietà, responsabilità, correttezza, etica del lavoro e rispetto per le persone. Ma anche la consapevolezza del valore dell’unione. Perché esistono sfide che ci coinvolgono tutti e che possono essere affrontate
ENGLISH text
Face to face with Neni Rossini, President of Giflex
In your speech, you said that you were “born in Giflex”. Now that you have become its president, which values and lessons passed down by previous generations do you carry with you, and what personal contribution would you like to make to the association?
“It’s true, Giflex is part of my story even before it became part of my professional journey. As a child, I attended association meetings and events alongside my mother, and that privileged perspective allowed me to experience this organization in a very special way: through people, families, and entrepreneurs who, through their work and vision, built something lasting. I got to know the faces and the values before I got to know the companies.
The values I absorbed during those years are the same ones I still see in our companies today: integrity, responsibility, fairness, a strong work ethic, and respect for people. But also an awareness of the value of unity. There are challenges that affect all of us and can only be addressed by bringing together different skills, experiences, and perspectives. From this comes the ability to listen, to work as a system, and to collaborate in creating value for the entire sector. After all, working in packaging means taking on a tangible responsibility toward society. The products that our packaging protect become part of people’s daily lives, and that requires an ethical and industrial standard that cannot be compromised.
The contribution I would like to make is building on these foundations, further strengthening the cohesion of the association while expanding our ability to create networks in an increasingly European and global context. The challenges we face today do not stop at national borders and require responses that match this complexity”.
If you had to identify the challenge that will most shape the future of flexible packaging in the coming years, what would it be?
“If I had to choose just one, I would say that the most important and complex challenge will be finding solutions capable of simultaneously reducing environmental impact, using resources more efficiently, delivering high performance, and remaining economically accessible. True sustainability lies precisely in the ability to balance these different elements and advance them together, because a solution that excels in only one area while failing in others can hardly be considered an effective and lasting answer.
Our sector is working hard to develop packaging that uses resources more efficiently, has a lower environmental impact throughout its lifecycle, and is designed to be more easily recovered, recycled, and reintegrated into the circular economy. This is a necessary direction, and the progress made in recent years demonstrates that. However, it would be naïve and inaccurate to consider environmental performance as the only variable at play.
Packaging that achieves maximum circularity but cannot adequately protect the product it contains fails in its primary purpose. Likewise, packaging that delivers outstanding environmental and functional performance but comes at a cost so high that it becomes inaccessible to most consumers and manufacturers is not a viable solution. Authentic sustainability is not what works in a laboratory or in policy documents; it is what works in the marketplace, in real life, and at industrial scale. This challenge requires technological innovation, systems thinking, and deep collaboration throughout the value chain, from materials research
and packaging design to collection and recycling systems, as well as the industrial policies needed to support and enable this transition. And our sector has the expertise to meet that challenge”.
During the congress, it emerged the possibility that the PPWR could be revised. How concerned are member companies about this scenario, and what role should Giflex play in protecting the sector during such a delicate phase?
“We are in a period of significant regulatory complexity, and all our member companies clearly feel it. PPWR represents a structural milestone for the future of packaging. It is not merely a matter of regulatory compliance; it concerns how the entire industry will be required to evolve in the coming years. Translating political objectives into practical rules and coherent targets requires time, technical expertise, and continuous dialogue between institutions and industry.
We recognize that the regulation, in its current form, contains aspects that require substantial clarification and refinement, and we certainly cannot claim to be completely satisfied with every provision. At the same time, however, we believe it provides a foundation on which it is both possible and necessary to build. For this reason, the prospect of reopening the entire regulation is a serious concern, one that we fully share with our European colleagues at Flexible Packaging Europe (FPE). Reopening the text would not automatically improve it. Instead, it would risk undoing a difficult process that has already achieved some important balances, further delaying the establishment of rules that the sector urgently needs, and above all creating new uncertainty at precisely the moment when companies are seeking stability and clarity. We believe it is far more sensible and constructive to focus efforts on secondary legislation, namely implementing acts and operational guidelines. This is where the aspects that remain insufficiently defined can be clarified, improved, and made genuinely workable in industrial practice.
Giflex’s contribution, together with that of other industry associations, will be crucial in bringing the sector’s technical expertise, practical industrial experience, and the results of years of research and innovation to the appropriate decision-making forums. Through this commitment, we fulfill our role as an active and authoritative stakeholder in shaping rules that are ambitious in their objectives and credible in their implementation”.
Flexible packaging is often at the center of environmental debates. In your view, what is the biggest misconception that continues to shape perceptions of the sector, and what should we do to better communicate its value?
“I believe the most widespread misconception is that packaging is judged almost exclusively at the end of its life, without considering the value it creates throughout its entire lifecycle. Packaging pays the price for its own effectiveness: when it performs its role well, it becomes
solo mettendo insieme competenze, esperienze e punti di vista diversi. Da qui, la capacità di ascolto, di fare sistema e di lavorare uniti per creare valore per l’intero comparto.
D’altronde operare nel packaging significa assumersi una responsabilità concreta nei confronti della società. I prodotti che i nostri imballaggi proteggono, entrano nella vita quotidiana di ogni persona, e questo impone uno standard etico e industriale che non può essere negoziato.
Il contributo che vorrei dare è costruire su queste fondamenta, rafforzando ulteriormente la coesione dell’associazione e ampliando al tempo stesso tempo la nostra capacità di fare rete in una dimensione sempre più europea e globale. Le sfide che affrontiamo oggi non si fermano ai confini nazionali e richiedono risposte all’altezza di questa complessità”.
Se dovessi individuare la sfida che più di tutte segnerà il futuro del packaging flessibile nei prossimi anni, quale sarebbe?
“Se dovessi individuarne una sola, direi che la sfida più importante e complessa sarà trovare soluzioni capaci, allo stesso tempo, di ridurre concretamente l’impatto ambientale, utilizzare le risorse in modo sempre più efficiente, garantire prestazioni elevate e rimanere economicamente accessibili. La vera sostenibilità nasce proprio dalla capacità di tenere insieme questi diversi elementi e di farli avanzare contemporaneamente, perché una soluzione che eccelle sotto un singolo profilo ma fallisce sugli altri, difficilmente può rappresentare una risposta efficace e duratura. Il nostro settore sta lavorando con grande impegno per sviluppare imballaggi sempre più efficienti nell’utilizzo delle risorse, con un impatto ambientale ridotto lungo l’intero ciclo di vita, progettati per essere meglio recuperati, riciclati e reimmessi nel circuito dell’economia circolare. È una direzione necessaria e i progressi compiuti negli ultimi anni lo dimostrano. Ma sarebbe ingenuo e non corretto considerare la dimensione ambientale come l’unica variabile in gioco. Un imballaggio che garantisce la massima circolarità, ma non è in grado di proteggere adeguatamente il prodotto che contiene, non assolve al suo scopo primario. Così come un imballaggio che raggiunge prestazioni eccellenti sul piano ambientale e funzionale, ma a un costo talmente elevato da renderlo inaccessibile per la maggior parte dei consumatori e dei produttori. La sostenibilità autentica non è quella che funziona in laboratorio o nei documenti di policy
ma è quella che funziona sul mercato, nella vita reale, su scala industriale.
È una sfida che richiede innovazione tecnologica, visione sistemica e una collaborazione profonda lungo tutta la catena del valore, dalla ricerca sui materiali alla progettazione degli imballaggi, dai sistemi di raccolta e riciclo fino alle politiche industriali che devono accompagnare e sostenere questa transizione. E il nostro settore ha le competenze per affrontarla.
Dal Congresso è emersa la possibilità che il PPWR possa essere oggetto di una revisione. Quanto preoccupa questo scenario le aziende associate e quale ruolo dovrà avere Giflex per tutelare il settore in questa fase così delicata?
“Siamo in una fase di grande complessità regolatoria, e tutte le imprese associate lo percepiscono con chiarezza. Il PPWR rappresenta un passaggio strutturale per il futuro del packaging: non è solo una questione di adempimenti normativi, ma di come l’intera industria sarà chiamata a evolvere nei prossimi anni. E tradurre questi indirizzi politici in regole concretamente applicabili e obiettivi coerenti richiede tempo, competenza tecnica e un dialogo costante tra istituzioni e industria.
Riconosciamo che il regolamento, nella sua formulazione attuale, presenta aspetti che necessitano di chiarimenti e affinamenti significativi, e certo non possiamo dirci completamente soddisfatti di ogni sua previsione. Allo stesso tempo, però, riteniamo che rappresenti comunque una base di lavoro su cui è possibile e doveroso costruire. Ed è proprio per questo che l’ipotesi di una riapertura complessiva ci preoccupa seriamente – posizione che condividiamo pienamente con i nostri colleghi europei di FPE. Perché rimettere in discussione tutto ciò che è già stato definito non significherebbe di per sé migliorare il regolamento, significherebbe invece azzerare un percorso faticoso che ha consentito di raggiungere alcuni equilibri, rallentare ulteriormente la definizione di regole di cui il settore ha urgente bisogno e, soprattutto, generare nuova incertezza proprio nel momento in cui le imprese chiedono stabilità e chiarezza. Riteniamo sia decisamente più sensato e costruttivo ora concentrare gli sforzi sulla legislazione di secondo livello, ovvero sui decreti attuativi e sulle indicazioni operative. È lì che gli aspetti ancora insufficientemente definiti possono
almost invisible. We do not notice the packaging itself; we notice the intact product on the shelf, the food that lasts longer, and the safety ensured during transportation and distribution. Only when its function is over, it suddenly becomes visible, and at that point it is perceived merely as waste, a problem to be managed. This cognitive disconnect lies at the root of many distorted perceptions of our sector.
In reality, we know how crucial it is to evaluate packaging’s contribution to the entire system. Communicating this effectively is one of the most demanding communication challenges we face. As an industry, we have a responsibility to participate in this dialogue with transparency, expertise, and credibility, helping to build greater awareness of the real value that packaging creates every day”.
If we were speaking again at the end of your term, what concrete achievement would you most like to point to as Giflex’s and the Italian flexible packaging sector’s greatest success?
“I would like to be able to say that Italian flexible packaging is recognized as an authoritative point of reference in decision-making processes, both in Italy and across Europe, not simply as a representative of sector interests, but as an expression of world-class technical, scientific, and industrial expertise capable of making a meaningful contribution to the development of effective and realistic policies.
We are living through a period in which regulatory decisions will profoundly shape the future of innovation, sustainability, and industrial competitiveness in Europe. Being present, prepared, and heard in these discussions is a responsibility we owe to companies and to the broader economic and industrial system of which we are part.
Alongside this institutional objective, there is another goal that is equally important to me: seeing flexible packaging recognized as a sector capable of attracting talent and new generations. We are an industry that combines manufacturing excellence, technological innovation, complex sustainability challenges, and international openness. We have everything needed to be perceived as an environment where people can build stimulating, meaningful, and long-term careers.
If, in a few years’ time, we could say that we helped strengthen both of these aspects, the sector’s authority in the places where rules are shaped and its ability to attract new people, skills, and energy, I would consider that an important achievement for Giflex and for the entire industry”.
Il Generatore digitale Evo Smart permette il controllo remoto dei parametri di sistema per assicurare la qualità del
I dati di produzione vengono registrati dal generatore e inviati su cloud per essere monitorati in tempo reale e rielaborati in report.
Le informazioni raccolte sono visualizzabili su qualsiasi dispositivo connesso a Internet.
essere precisati, migliorati e resi davvero applicabili nella pratica industriale.
Il contributo di Giflex, insieme alle altre associazioni coinvolte, sarà determinante nel portare nelle sedi appropriate la competenza tecnica del settore, la concretezza dei processi industriali e i risultati della ricerca e dell’innovazione che le nostre imprese hanno sviluppato negli anni. In questo impegno si esprime il nostro ruolo di interlocutori attivi e autorevoli nella definizione di regole che siano ambiziose negli obiettivi e credibili nella loro applicazione”.
Il packaging flessibile è spesso al centro del dibattito ambientale. Qual è il più grande equivoco che, secondo te, continua a condizionare la percezione del settore e cosa dovremmo fare per raccontarne meglio il valore?
“Credo che l’equivoco più diffuso sia quello di “giudicare” il packaging quasi esclusivamente nel momento in cui termina la sua funzione, senza considerare il valore che genera durante tutto il suo ciclo di vita.
In un certo senso, il packaging paga il prezzo della propria efficacia: quando svolge bene il suo compito diventa quasi invisibile. Allora non vediamo l’imballaggio, vediamo piuttosto il prodotto integro sullo scaffale, il cibo che si conserva più a lungo, la sicurezza che viene garantita durante il trasporto e la distribuzione. È solo nel momento in cui la sua funzione si esaurisce, che diventa improvvisamente visibile, e in quel momento viene percepito come un rifiuto, un problema da gestire. Questo corto-
circuito cognitivo è alla base di molte valutazioni distorte sul nostro settore.
In realtà, sappiamo quanto sia cruciale e corretto misurare il contributo dell’imballaggio sull’intero sistema. E raccontarlo in modo efficace è una delle sfide comunicative più impegnative che ci troviamo ad affrontare. Come industria abbiamo la responsabilità di partecipare a questo dialogo con trasparenza, competenza e credibilità, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza del valore reale che il packaging genera ogni giorno”.
Se ci ritrovassimo alla fine del tuo mandato, quale risultato concreto ti piacerebbe poter indicare come il più importante raggiunto da Giflex e dal settore del packaging flessibile italiano?
“Mi piacerebbe poter dire che packaging flessibile italiano è riconosciuto come un punto di riferimento autorevole nei processi decisionali, in Italia e in Europa. Non come semplice rappresentante di interessi di settore, ma come espressione di competenze tecniche, scientifiche e industriali di altissimo livello, in grado di contribuire concretamente alla costruzione di politiche efficaci e realistiche. Stiamo vivendo una fase in cui le decisioni normative condizioneranno profondamente il futuro dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività industriale europea. Essere presenti, preparati e ascoltati in questi contesti è la responsabilità che abbiamo verso le imprese e verso il sistema economico e produttivo di cui facciamo parte.
Accanto a questo obiettivo istituzionale, ce n’è un altro che mi sta altrettanto a cuore. Vedere il packaging flessibile riconosciuto come un settore capace di attrarre talenti e nuove generazioni. Siamo un comparto che unisce manifattura d’eccellenza, innovazione tecnologica, sfide di sostenibilità complesse e apertura internazionale. Abbiamo tutto ciò che occorre per essere percepiti come un ambiente in cui costruire percorsi professionali stimolanti, di valore e di lungo periodo.
Se tra qualche anno potessimo dire di aver contribuito a rafforzare questi due aspetti – l’autorevolezza del settore nei luoghi in cui si costruiscono le regole e la sua capacità di attrarre persone, competenze ed energie nuove – lo considererei un risultato importante per Giflex e per l’intero comparto”.
AFZ Solutions, una nuova generazione di competenze per stampa e converting
Nel mondo della stampa, del converting e della fustellatura, dove qualità, precisione e continuità produttiva rappresentano fattori determinanti per la competitività delle aziende, si affaccia una nuova realtà imprenditoriale che guarda al futuro partendo da solide radici professionali. Si tratta di AFZ Solutions, azienda italiana fondata da Stefano Fadda con l’obiettivo di proporre un approccio innovativo al supporto tecnico per il settore del packaging e dell’etichettatura.
Dietro la nascita dell’azienda non vi è soltanto l’intuizione di una nuova opportunità di mercato, ma una visione ben precisa del ruolo che un partner tecnologico può svolgere all’interno dei processi produttivi. Una visione maturata attraverso l’esperienza diretta e alimentata da una tradizione familiare che da oltre quarant’anni opera nel comparto della stampa e del converting.
DALL’ESPERIENZA MATURATA IN OLTRE QUARANT’ANNI DI ATTIVITÀ FAMILIARE NASCE UN PROGETTO CHE PUNTA A CONIUGARE FORNITURA TECNICA, MANUTENZIONE PREVENTIVA E CONSULENZA DI PROCESSO PER ACCOMPAGNARE LE AZIENDE VERSO UNA MAGGIORE EFFICIENZA PRODUTTIVA
CONVERTING, TRADIZIONE DI FAMIGLIA
Stefano Fadda, attualmente impegnato nel percorso di studi in Ingegneria presso il Politecnico di Milano, ha sviluppato fin da giovane una profonda familiarità con le dinamiche produttive del settore. Crescere in un contesto dove le problematiche tecniche, la ricerca delle soluzioni e il confronto quotidiano con le esigenze dei clienti fanno parte della normalità ha contribuito a costruire una sensibilità particolare verso gli aspetti operativi della produzione.
Da questa esperienza nasce AFZ Solutions, con l’obiettivo di andare oltre il tradizionale rapporto fornitore-cliente. “Con AFZ Solutions ho voluto portare qualcosa di diverso in questo settore”, spiega Fadda.
“Un approccio che non si limiti alla fornitura di prodotti o servizi, ma che aiuti le aziende a mantenere il controllo dell’intero processo produttivo”.
OLTRE LA FORNITURA: UNA VISIONE ORIENTATA AL PROCESSO
Nel comparto della stampa e del converting l’attenzione è spesso concentrata sulle prestazioni delle macchine, sugli utensili e sul raggiungimento di standard qualitativi sempre più elevati. Elementi fondamentali, ma che secondo AFZ Solutions devono essere inseriti all’interno di una visione più ampia, in cui il monitoraggio costante dei processi e la prevenzione delle criticità assumono un ruolo strategico.
È proprio in questa direzione che si sviluppa una delle principali aree di attività dell’azienda: la manutenzione
Da sinistra: Alessandro Fadda - Amministratore, Laura Calvi - Responsabile Ufficio Amministrativo, Stefano Fadda - Socio Fondatore, Roberto De Marco - Responsabile vendite e supporto tecnico, Massimiliano Bianchi - Responsabile vendite e supporto tecnico
AFZ Solutions Srls
Tecnologia,esperienzaesoluzionisumisura per stampa e
fustellatura
Tooling ad alte prestazioni
Lamierini flessibili e fustellerotative
Cilindri magnetici e di stampa
Sleeve in carbonio o materiali sintetici
Cilindri di contropressione e ingranaggi
Stazioni di fustellatura
Consulenza tecnica e strategica
Ottimizzazione performancedistampa
Supporto nelle scelte tecniche
Soluzioni per qualità e sostenibilità
Assistenza per avviamenti e cambi produzione
AFZ Solutions Srls è una startup innovativa che offre soluzioni tecniche ad alto valore aggiunto per i settori e applicazioni speciali. La forza di AFZ Solutions è l'unione tra una struttura giovane e flessibile e professionisti con oltre 30 anni di esperienza, capaci di trasformare ogni esigenza produttiva in una soluzione concreta ed efficiente.
Unità Operativa
Sede Legale
Località Capoluogo snc 11028 Valtournenche (AO) PI CF 01311210072
Assistenza tecnica
Macchinedastampa per etichette
Tavoli di controllo e sistemi di ispezione
Linee di fustellatura e finishing
Perché scegliere AFZ Solutions
Esperienza tecnica consolidata
Soluzioni su misura, approccio flessibile
Focus su efficienza, qualità e costi
Unico interlocutore per tooling e consulenza
Contatti
�� +39 02 2106 9904
Via A. Vivaldi 3 Riozzo di Cerro al Lambro, 20070 (MI)
TECNOLOGIE DI FUSTELLATURA
preventiva. L’obiettivo è ridurre il rischio di fermate impreviste, mantenere costante la qualità produttiva e garantire la massima affidabilità delle attrezzature nel tempo.
LA MANUTENZIONE PREVENTIVA COME LEVA DI EFFICIENZA
Attraverso programmi di manutenzione pianificata e attività di monitoraggio continuo, AFZ Solutions supporta i propri clienti nel controllo dello stato di macchine e utensili, contribuendo a migliorare la continuità operativa e a limitare la necessità di interventi d’emergenza, spesso costosi sia in termini economici sia organizzativi. Accanto alla manutenzione, l’azienda ha sviluppato un’offerta dedicata alla consulenza tecnica di processo.
ENGLISH text
AFZ Solutions, a new generation of expertise for printing and converting
DRAWING ON MORE THAN FORTY YEARS OF FAMILY EXPERIENCE, A NEW VENTURE HAS BEEN LAUNCHED WITH THE GOAL OF COMBINING TECHNICAL SUPPLY, PREVENTIVE MAINTENANCE, AND PROCESS CONSULTING TO HELP COMPANIES ACHIEVE GREATER PRODUCTION EFFICIENCY
In the world of printing, converting, and die-cutting, where quality, precision, and production continuity are critical factors for business competitiveness, a new Italian company is emerging, looking to the future while building on solid professional foundations. This is AFZ Solutions, founded by Stefano Fadda with the aim of introducing an innovative approach to technical support for the packaging and labelling industry.
The company’s creation is not simply the result of identifying a new market opportunity, but rather the expression of a clear vision of
the role that a technology partner can play within production processes. This vision has been shaped through direct experience and strengthened by a family tradition that has operated in the printing and converting sector for more than four decades.
CONVERTING: A FAMILY TRADITION
Stefano Fadda, currently pursuing an engineering degree at Politecnico di Milano, developed a deep understanding of the industry’s production dynamics from an early age. Growing up in an environment where technical challenges, problem-solving, and
Un’attività che parte dall’analisi delle metodologie operative e si traduce nell’individuazione di possibili aree di miglioramento, nell’ottimizzazione dei flussi produttivi e nella formazione del personale.
L’approccio adottato da AFZ Solutions si basa infatti su una domanda semplice ma fondamentale: il processo produttivo sta realmente lavorando nelle condizioni più efficienti possibili? Da qui prendono forma interventi di analisi tecnica, revisione delle procedure operative e programmi di miglioramento continuo costruiti sulle esigenze specifiche di ogni azienda.
In un mercato sempre più orientato all’efficienza, alla riduzione degli sprechi e alla massimizzazione delle prestazioni, AFZ Solutions punta quindi a ritagliarsi uno spazio proponendo un modello di collaborazione basato sulla prevenzione e sul supporto continuativo.
Un approccio che sposta l’attenzione dalla gestione dell’emergenza al controllo proattivo del processo, con l’obiettivo di trasformare la manutenzione e la consulenza tecnica in strumenti concreti per creare valore lungo tutta la filiera produttiva.
daily interaction with customer needs were part of everyday life helped him develop a strong sensitivity toward the operational aspects of manufacturing.
From this experience, AFZ Solutions was born with the objective of going beyond the traditional supplier-customer relationship. “With AFZ Solutions, I wanted to bring something different to this industry”, explains Fadda. “An approach that goes beyond simply supplying products or services, helping companies maintain control over their entire production process”.
BEYOND SUPPLY: A PROCESSORIENTED VISION
In the printing and converting industry, attention is often focused on machine performance, tooling, and achieving increasingly demanding quality standards. While these elements are fundamental, AFZ Solutions believes they should be integrated into a broader vision in which continuous process monitoring and the prevention of critical issues play a strategic role. This philosophy is reflected in one of the company’s core business areas: preventive
The Gallus One now integrates all proven Gallus Labelmaster modules, offering unparalleled flexibility. Easily add, remove, or replace units up- and downstream, including flexo and screen printing, cold foiling, laminating, die-cutting and more. This advanced modularity ensures top-notch speed and quality, significantly reducing TCO and boosting profitability.
Additionally, the Gallus One is now available in 340mm and 430mm print widths, and features an extended color gamut with additional Orange and Violet HEIDELBERG Saphira inks.
Choose the Gallus One today, to grow and adapt in the future.
TECNOLOGIE DI FUSTELLATURA
A TU PER TU CON STEFANO FADDA, FONDATORE DI AFZ SOLUTIONS
Quali esigenze del mercato l’hanno spinta a fondare AFZ Solutions?
“Ho riscontrato un approccio spesso reattivo: si interviene solo quando nasce un problema. AFZ Solutions nasce per colmare questo gap, affiancando le aziende in modo continuativo. Puntiamo su prevenzione e controllo del processo, non solo fornitura o intervento tecnico. Questo ci distingue dai modelli tradizionali”.
Quanto incide la manutenzione preventiva su produttività e competitività?
“Incide in modo diretto: meno fermi imprevisti significa più continuità produttiva e rispetto delle consegne. Inoltre migliora qualità e riduce scarti. Il risultato è un processo più stabile, efficiente e competitivo nel tempo”.
maintenance. The goal is to reduce the risk of unexpected downtime, maintain consistent production quality, and ensure maximum equipment reliability over time.
PREVENTIVE MAINTENANCE AS A DRIVER OF EFFICIENCY
Through planned maintenance programs and continuous monitoring activities, AFZ Solutions supports its customers in controlling the condition of machinery and tooling, helping improve operational continuity and reduce the need for emergency interventions, which are often costly both financially and organizationally.
Alongside maintenance services, the company has developed a technical process consulting offering. This activity begins with an analysis of operational methodologies and leads to the identification of potential improvement areas, the optimization of production workflows, and staff training.
The approach adopted by AFZ Solutions is based on a simple yet fundamental question: Is the production process truly operating under the most efficient conditions possible? This question forms the basis for technical assessments, operational procedure reviews, and continuous improvement programs tailored to the specific needs of each company.
In a market increasingly focused on efficiency, waste reduction, and performance optimization, AFZ Solutions aims to establish its position through a collaborative model based on prevention and ongoing support. This approach shifts attention away from emergency management toward proactive process control, with the objective of transforming maintenance and technical consulting into tangible tools for creating value throughout the entire production chain.
FACE TO FACE WITH STEFANO FADDA, FOUNDER OF AFZ SOLUTIONS
What market needs led you to establish AFZ Solutions?
“I noticed that companies often adopt a reactive approach, intervening only when a problem
Quali risultati concreti avete osservato nelle aziende clienti?
“Abbiamo registrato riduzione dei fermi macchina e maggiore stabilità qualitativa. Spesso emergono inefficienze nascoste, migliorando la produttività senza nuovi investimenti. Cresce anche la consapevolezza operativa del personale”.
arises. AFZ Solutions was created to bridge this gap by supporting businesses on an ongoing basis. We focus on prevention and process control, not just product supply or technical intervention. This is what differentiates us from traditional models”.
How much does preventive maintenance impact productivity and competitiveness?
“It has a direct impact: fewer unexpected stoppages mean greater production continuity and better adherence to delivery schedules. It also improves quality and reduces waste. The result is a more stable, efficient, and competitive process over the long term”.
What tangible results have you observed among your clients?
“We have seen reductions in machine downtime and greater quality consistency. Hidden inefficiencies often emerge, allowing companies to improve productivity without requiring new investments. We have also observed increased operational awareness among personnel”.
ISMA COLOR - HYBRID SOFTWARE
by Barbara Bernardi
Inquadra il QR Code per vedere l’approfondimento video con Mario Mancini titolare di ISMA COLOR e l’operatore grafico Otis Okunseri
Automazione, colore e produttività: la partnership vincente tra ISMA Color e Hybrid Software
SMA Color, che compie quest’anno 30 anni, è da sempre una realtà molto orientata all’innovazione nel settore flexo: caratterizzata da un costante aggiornamento tecnologico e investimenti continui, purtroppo segnati anche dall’alluvione del 2022, che ha devastato l’area di Ostra, Senigallia e la valle del Misa.
“I danni subiti sono stati importanti e abbiamo perso molti macchinari a causa dell’acqua e del fango, ma con grande forza e impegno tutti noi, collaboratori compresi, che per me sono una grande famiglia, siamo riusciti a ripartire, anche con il prezioso supporto dei nostri fornitori e di alcuni concorrenti-amici che non si sono tirati indietro nel momento del bisogno”, afferma Mario Mancini, fondatore dell’azienda, oggi affiancato con la sua stessa passione dai figli Andrea e Marco.
Da allora ISMA Color ha ricostruito gran parte del reparto produttivo, aggiornato il parco macchine, accelerato gli investimenti in tecnologie sostenibili e automatizzate.
EVOLUZIONE TECNOLOGICA E MERCATO DI RIFERIMENTO
Nel lontano 2003 Mario ha deciso di dotarsi di un CtP Termoflex Creo formato 120×160, che ha dato il via a un successo crescente e quindi a investimenti costanti: nel 2011 è stato installato un distillatore per il recupero e riciclo del solvente; nel 2013 ha scelto un CtP Kodak FlexCel NX con laminatore e nel 2017 un CtP FlexCel NX Wide-C Imager che consente l’incisione sia di lastre offset con o senza sviluppo che TIL (Thermal Image Layer) per polimeri con tecnologia Kodak Flexcel NX. Oggi questa tecnologia è offerta da Miraclon.
In azienda sono operativi anche due espositori XPS Crystal 5080 con tecnologia LED UV, più veloce e con consumi notevolmente ridotti; un CDI Spark 5080, un CDI 4260, una FlexLine Compact 520 che integra in un’unica linea lavaggio, forno ed espositore e una linea tradizionale. Con l’AWP 4260 PLF di Asahi è stato compiuto il primo significativo passo verso il risciacquo ad acqua. Questa tecnologia ha ottenuto la certificazione Carbon Neutral dal Carbon Trust in conformità allo standard PAS 2060, che attesta una minore impronta di carbonio lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione alla gestione a fine vita, rispetto alle altre tecnologie di sviluppo lastre, garantendo al contempo qualità superiore, tempi di lavorazione più rapidi e una maggiore sostenibilità complessiva del processo.
ISMA COLOR - HYBRID SOFTWARE
“In totale abbiamo tre line di produzione lastre, con le quali soddisfiamo le esigenze dei nostri clienti che appartengono al settore alimentare e industriale, che vediamo sempre più interessati alla sostenibilità, per questo motivo ci siamo dotati di impianti senza solventi perché alcuni clienti vogliono solo lastre prodotte con questi sistemi, inoltre puntiamo molto sul servizio, perché è quello che oggi fa la differenza”, spiega Andrea.
CON HYBRID SOFTWARE
GESTIONE COLORE
SICUREZZA E MASSIME PRESTAZIONI SONO UNA CERTEZZA
Il rapporto tra ISMA Color e Hybrid Software è iniziato oltre dieci anni fa, quando l’azienda ha scelto Packz come software di editing, partendo da una singola licenza per poi estenderlo progressivamente a tutte le stazioni di lavoro. Packz, per chi non lo conoscesse, è un editor professionale PDF nativo progettato specificamente per la prestampa nel settore imballaggi, etichette e flexo: consente agli operatori di aprire, verificare, modificare e preparare file grafici destinati alla stampa lavorando direttamente sul PDF, senza conversioni intermedie. A seguire ISMA Color ha installato anche Cloudflow di Hybrid Software. “Ci siamo innamorati dei loro prodotti perché sono flessibili e ci danno sicurezza, il nostro obiettivo costante è aumentare la produttività, ridurre gli errori e automatizzare i processi. Questo flusso di lavoro è stato progettato specificamente per la prestampa flexo professionale,
ENGLISH text
Automation, colour and productivity: the winning partnership between ISMA Color and Hybrid Software
ISMA COLOR HAS CHOSEN HYBRID SOFTWARE TO BUILD A MODERN, INTEGRATED AND HIGHLY AUTOMATED PREPRESS WORKFLOW, CAPABLE OF ENSURING GREATER PRODUCTION EFFICIENCY, COLOUR CONTROL AND HIGH QUALITY STANDARDS IN FLEXO PRINTING. WE DISCUSS THIS IN THIS ARTICLE AND IN AN IN-DEPTH VIDEO INTERVIEW WITH MARIO MANCINI, OWNER OF THE MARCHE-BASED PREPRESS SERVICE PROVIDER
ISMA Color, which celebrates its 30th anniversary this year, has always been highly innovation-driven in the flexo sector: characterised by continuous technological upgrades and ongoing investments, although also marked by 2022 flood that devastated Ostra, Senigallia and Misa Valley area. “The damage was significant and we lost many machines due to water and mud, but with great strength and commitment all of us, including our staff, whom I consider a real family, managed to restart, also thanks to the valuable support of our suppliers and even some competitor-friends who stood by us in our time of need”, says Mario Mancini, founder of the company, now supported with the same passion by his sons Andrea and Marco. Since then, ISMA Color has rebuilt much of its production department, upgraded its machinery fleet, and accelerated investments in sustainable and automated technologies.
TECHNOLOGICAL EVOLUTION AND TARGET MARKET
Back in 2003, Mario decided to invest in a Creo Thermoflex CtP system in 120×160 format, which marked the beginning of growing success and continuous investment: in 2011 a solvent recovery and recycling distillation system was installed; in 2013 a Kodak FlexCel NX CtP with
laminator was chosen; and in 2017 a FlexCel NX Wide-C Imager was added, enabling the imaging of both offset plates (with or without processing) and TIL (Thermal Image Layer) for plates with Kodak Flexcel NX technology. Today this technology is offered by Miraclon.
The company also operates two XPS Crystal 5080 LED UV exposure units, which are faster and significantly more energy efficient; a CDI Spark 5080, a CDI 4260, a FlexLine Compact 520 that integrates washing, oven and imaging in a single line, and a traditional line. With the AWP 4260 PLF from Asahi, the company took its first major step towards water-wash processing. This technology has received Carbon Neutral certification from the Carbon Trust in compliance with PAS 2060, confirming a lower carbon footprint across the entire product lifecycle, from production to end-of-life, compared to other plate processing technologies, while also ensuring higher quality, faster processing times and greater overall sustainability.
“In total we have three plate production lines, which allow us to meet the needs of our customers in the food and industrial sectors, who are increasingly focused on sustainability. For this reason we have invested in solvent-free systems, because some clients require plates produced only with these technologies. We also place great emphasis on service, because that is what makes the difference today”, explains Andrea.
WITH HYBRID SOFTWARE, AUTOMATION, PRECISE COLOUR MANAGEMENT, SAFETY AND TOP PERFORMANCE ARE GUARANTEED
The relationship between ISMA Color and Hybrid Software began over ten years ago, when the company chose Packz as its editing software, starting with a single license and gradually extending it to all workstations. Packz, for anyone who doesn’t know it, is a professional native PDF editor specifically designed for prepress in packaging, label and flexo printing: it allows operators to open, check, edit and prepare printready artwork directly in PDF format without intermediate conversions.
ISMA Color later also implemented Hybrid Software’s Cloudflow.
“We fell in love with their products because they are flexible and give us security. Our constant goal is to increase productivity, reduce errors and automate processes. This workflow was designed specifically for professional flexo prepress, where speed, precision and standardisation are essential. We saw something special in their solutions and never left them”, says Andrea.
“Furthermore”, adds Mario, “Hybrid Software is a supplier that listens to customer needs; in fact, before every investment they analysed how we work, because their approach is not standardised. Hybrid Software listens to users and prefers operational dialogue, seeking to deeply understand real workflows before proposing technical solutions or automation. For a prepress service provider this is essential, because it allows you to build customised workflows based on production needs, customers and existing technologies. Every service provider is unique, with equally unique characteristics, so the workflow is designed tailor-made, like a bespoke suit”.
Post-installation support has also proven to be timely and precise, allowing the company to fully exploit the remarkable potential of the software thanks to constant guidance from Hybrid Software technicians. Even if these software are highly intuitive: “we recently hired two new operators, and they learned to use the systems very quickly”, Andrea confirms.
dove velocità, precisione e standardizzazione sono fondamentali. Nelle loro soluzioni abbiamo visto una marcia in più e non li abbiamo più lasciati”, afferma Andrea.
“Inoltre”, aggiunge Mario, “Hybrid Software è un fornitore che ascolta le esigenze dei clienti; infatti, prima di ogni investimento è stato analizzato il modo in cui lavoriamo, perché il loro approccio non è standardizzato. Hybrid Software ascolta gli utilizzatori e preferisce un confronto operativo, cercando di comprendere a fondo i flussi di lavoro reali prima di proporre soluzioni tecniche o automazioni e questo per un service di prestampa è fondamentale perché significa poter costruire flussi di lavoro personalizzati sulla base delle esigenze produttive, dei clienti gestiti e delle tecnologie presenti. Ogni service è unico con caratteristiche altrettanto uniche, insomma il flusso di lavoro è stato concepito su misura, come un capo sartoriale”. Anche il supporto post-installazione si è rivelato puntuale e preciso, permettendo di sfruttare al meglio le straordinarie potenzialità di questi software grazie alla guida costante dei tecnici di Hybrid Software. Anche se questi software risultano intuitivi: “abbiamo recentemente assunto due nuovi operatori, che hanno imparato a usarli con grande rapidità”, conferma Andrea.
CON CLOUDFLOW E STATO COSTRUITO UN SOFTWARE DI GESTIONE COMMESSE
A proposito di Cloudflow Andrea sottolinea che si tratta di “una piattaforma completamente web-based: gran parte delle funzionalità viene utilizzata tramite interfaccia browser, senza necessità di installare client pesanti sulle postazioni operative. L’ambiente di lavoro consente di gestire workflow, commesse, approvazioni, dashboard, file e automazioni direttamente tramite pagine web responsive”. Questo permette agli operatori, ai reparti produttivi e anche ai clienti esterni, di accedere alle informazioni in modo centralizzato, con permessi differenziati in base al ruolo. Il modulo Jobs di Hybrid Software all’interno di Cloudflow è stato personalizzato per adattarsi ai processi di ISMA Color. I clienti possono caricare i file dei propri lavori e monitorarne lo stato di avanzamento, poiché la piattaforma consente di configurare i lavori in base a una logica operativa specifica, trasformando il lavoro in un repository centralizzato per dati, file, versioni, approvazioni e automazione. Ogni lavoro può includere campi personalizzati, stati di avanzamento dedicati,
regole automatiche e flussi di lavoro diversi in base al tipo di lavoro, al cliente o alla tecnologia di stampa utilizzata.
GESTIONE COLORE E PROFILI ICC
Per garantire la qualità dei clichè, ISMA Color ha scelto ColorAnt e CoPrA, due software di ColorLogic, parte del gruppo Hybrid Software, dedicati alla gestione professionale del colore.
ColorAnt è uno strumento di ottimizzazione e correzione dei dati colore, utilizzato prima della creazione dei profili ICC per pulire, verificare e migliorare i dati di misurazione controllando la qualità delle letture spettrofotometriche, correggendo anomalie, eliminando errori di misurazione e ottimizzando la linearizzazione del processo di stampa. CoPrA è il software dedicato alla creazione dei profili ICC, che utilizza i dati ottimizzati da ColorAnt per generare profili colore accurati e permette di creare profili CMYK, RGB, multicolor e DeviceLink, con controlli avanzati sulla separazione del nero, il mantenimento dei colori primari e l’ottimizzazione della resa cromatica.
UN PERCORSO DI INNOVAZIONE E RECIPROCA CRESCITA
La relazione tra ISMA Color e Hybrid Software va ben oltre una semplice partnership tecnologica: si fonda su stima e fiducia reciproca, su sfide, obiettivi e successi condivisi. “Il rapporto si è costruito nel tempo e si è evoluto seguendo le esigenze del mercato cercando di trasformare ogni nuova sfida in un’opportunità di crescita. Con basi così solide sicuramente il cammino insieme promette di continuare ancora a lungo”, conclude Mario.
A JOB MANAGEMENT SYSTEM HAS BEEN BUILT WITH CLOUDFLOW
Regarding Cloudflow, Andrea highlights that it is “a fully web-based platform: most features are accessed via a browser interface, without the need to install heavy client software on workstations. The working environment allows users to manage workflows, jobs, approvals, dashboards, files and automation directly through responsive web pages”. This enables operators, production departments and even external clients to access information centrally, with differentiated permissions based on roles. The Jobs module within Cloudflow has been customised to fit ISMA Color’s processes. Clients can upload their files and monitor job progress, as the platform allows jobs to be configured according to specific operational logic, turning work into a centralised repository for data, files, versions, approvals and automation. Each job can include custom fields, dedicated status tracking, automated rules and different workflows depending on job type, client or printing technology used.
COLOUR MANAGEMENT AND ICC PROFILES
To ensure plate quality, ISMA Color has chosen ColorAnt and CoPrA, two ColorLogic software tools (part of the Hybrid Software group) dedicated to professional colour management.
ColorAnt is a tool for colour data optimisation and correction, used before ICC profile creation to clean, verify and improve measurement data by checking spectrophotometric readings, correcting anomalies, eliminating measurement errors and optimising print linearisation. CoPrA is the software used to create ICC profiles, using the optimised data from ColorAnt to generate accurate colour profiles. It supports CMYK, RGB, multicolour and DeviceLink profiles, with advanced controls for black separation, preservation of primary colours and optimisation of colour reproduction.
A JOURNEY OF INNOVATION AND MUTUAL GROWTH
The relationship between ISMA Color and Hybrid Software goes far beyond a simple technology partnership: it is based on mutual trust and respect, and on shared challenges, goals and successes. “The relationship has been built over time and has evolved following market needs, turning every new challenge into a growth opportunity. With such solid foundations, the journey together is certainly set to continue for a long time”, concludes Mario.
Da sinistra Andrea, Marco e Mario Mancini di ISMA Color con Luca Rossi e Michele Api di Hybrid Software
Montacliché Machina da stampa flessografiche Taglierine ribobinatrici Accoppiatrici
Registro e pressione di stampa
Cambio maniche
Inchiostro
Impostazione del lavoro
Supporti di stampa
Montaggio dei cliché
Shocking
Riduzione dei tempi e degli sprechi con Color Mind
Correzione del colore
La fase più lunga di ogni avviamento macchina è la correzione del colore. Richiede tempo, consuma materiale e dipende fortemente dall’esperienza dell’operatore. Color Mind cambia tutto questo. Con Color Mind, la correzione del colore diventa semplice e veloce. Quello che prima richiedeva numerose iterazioni, nella maggior parte dei casi si riduce a un unico passaggio di correzione* per tutti i colori spot e di processo, consentendo di risparmiare minuti preziosi su ogni lavoro e di ridurre sensibilmente gli sprechi. Ma il vero punto di forza di Color Mind è la sua semplicità. Chiunque lavori nella stampa può utilizzarlo: non è necessario essere un esperto di gestione del colore.
Elio Cavagna Srl - Italy
Produzione inchiostri da stampa
OFFSET CONVENZIONALE
OFFSET UV / UV-LED
FLEXO BASE ACQUA
METAL DECORATING CONVENZIONALE, METAL DECORATING UV / UV-LED
Italian Printing Inks srl
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BMATIC 4.0
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Interconnessione con sistema gestionale aziendale e dispositivi portatili
Preparazione macchina automatica in base a commessa
Ciclo di carico, posizionamento mandrini, cambio, chiusura e scarico bobine finite senza alcun intervento dell’operatore
Linea automatica di etichettatura, confezionamento e posizionamento su pallet
Impianto completamente elettrico “oil-less”
In linea con il concetto di “Industry 4.0” la nuova taglierina a doppia torretta BMATIC 4.0 non solo rende automatizzato l’intero processo di taglio ma è in grado di colloquiare con il sistema gestionale aziendale monitorando in tempo reale l’intera commessa, dall’accettazione della bobina da tagliare, al pallet completamente imballato in asettico. L’elevata automazione e la flessibilità dell’impianto garantiscono così allo stesso tempo efficienza, produttività, pulizia e controllo del processo.
BOBST e Michelman: partnership per nuove soluzioni riciclabili conformi alle normative
THIERRY VAN MIGEM, DIRETTORE VENDITE PER LA REGIONE EUROPEA PRESSO
MICHELMAN E NICK COPELAND, DIRETTORE R&D - BARRIER SOLUTIONS DI BOBST HANNO PRESENTATO ALL’ULTIMA EDIZIONE DI INTERPACK 2026 I PIÙ
RECENTI SVILUPPI DELLE TECNOLOGIE RICICLABILI AD ALTA BARRIERA E IL
LORO RUOLO NEL PERMETTERE A CONVERTER E BRAND OWNER DI ADEGUARSI ALLA FUTURA NORMATIVA (PPWR)
Apartire dal 1° gennaio 2030, tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE dovranno soddisfare soglie minime di riciclabilità (inizialmente di grado C / circa 70% riciclabile). Mancano quindi solo tre anni a quella scadenza e per i trasformatori, il PPWR sta già esercitando una forte pressione, poiché gli imballaggi sostenibili diventano un requisito operativo immediato. I converter devono muoversi rapidamente per adottare tecnologie e processi in grado di sostituire le complesse strutture multistrato in plastica con soluzioni riciclabili monomateriale o a base fibra
Come BOBST e Michelman sanno bene, ci vuole molto tempo per sviluppare, perfezionare, industrializzare
e ampliare nuove soluzioni alternative che soddisfino i requisiti del PPWR.
UNA PARTNERSHIP CHE
HA COMPIUTO PROGRESSI SIGNIFICATIVI
Fortunatamente, BOBST e Michelman hanno riconosciuto la necessità di sviluppare substrati sostenibili ad alta barriera già molti anni fa, e le soluzioni sono in fase di sviluppo da tempo.
Le alternative sostenibili si sono generalmente concentrate su imballaggi flessibili monomateriale, imballaggi a base di fibre/carta e strutture compostabili e di origine biologica. BOBST e Michelman hanno iniziato la loro collaborazione con lo sviluppo di rivestimenti protettivi per tecnologie di barriera trasparente inorganica come AlOx e SiOx. Da allora, la collaborazione si è estesa a strutture di imballaggio avanzate, sia monomateriali che a base carta, in grado di offrire elevate prestazioni di barriera pur mantenendo la riciclabilità.
Lungo il percorso si sono presentate sfide significative, ed è proprio in questi momenti che la collaborazione diventa fondamentale.
“Avevamo bisogno di ottenere le stesse prestazioni di
Da sinistra Thierry Van Migem, Business Director Printing and Packaging, Coatings and Industrial Manufacturing at Michelman e Nick Copeland R&D Director at BOBST
Sustain ability
PACKAGING SOSTENIBILI
barriera su substrati molto più difficili e meno performanti”, ha spiegato Nick Copeland. “Quel livello di prestazioni doveva essere raggiunto e mantenuto in ogni fase della trasformazione”.
Le due aziende hanno combinato l’expertise di Michelman nei rivestimenti funzionali a base acqua con le tecnologie di metallizzazione sotto vuoto, coating e converting di BOBST per sviluppare soluzioni scalabili in grado di soddisfare sia i requisiti di sostenibilità sia quelli di performance.
ENGLISH text
Uno degli sviluppi di punta è oneBARRIER PrimeCycle, una soluzione in polietilene monomateriale riciclabile progettata per applicazioni di imballaggio flessibile ad alta barriera, sviluppata da BOBST, Michelman e diversi altri partner del settore.
La struttura combina una pellicola MDO-PE con primer Michelman ultrasottili e la tecnologia di metallizzazio-
La presentazione di questa parnership sullo stand Michelman durante interpack 2026 dello scorso maggio / The presentation of this partnership, on Michelman’s booth at interpack 2026 last May
BOBST and Michelman: collaboration into new regulation-ready recyclable solutions
THIERRY VAN MIGEM, SALES DIRECTOR FOR THE EUROPEAN REGION AT MICHELMAN, AND NICK COPELAND, R&D DIRECTOR – BARRIER SOLUTIONS AT BOBST, PRESENTED THE LATEST DEVELOPMENTS IN HIGH-BARRIER RECYCLABLE TECHNOLOGIES AT INTERPACK 2026. THEIR PRESENTATION HIGHLIGHTED THE KEY ROLE THESE INNOVATIONS PLAY IN ENABLING CONVERTERS AND BRAND OWNERS TO COMPLY WITH THE UPCOMING PACKAGING AND PACKAGING WASTE REGULATION (PPWR)
Starting from 1 January 2030, all packaging placed on the EU market must meet minimum recyclability thresholds (initially Grade C / ~70% recyclable). That deadline is only three years away and for converters, PPWR is creating pressure now as sustainable packaging becomes an immediate operational requirement. Converters must act
soon to have the technology and processes in place to replace difficult-to-recycle multilayer plastic structures with recyclable mono-material or fiber-based alternatives.
As BOBST and Michelman know well, it takes considerable time to develop, refine, industrialize and scale up new alternative solutions that meet the PPWR requirements.
ne sottovuoto BOBST. Il risultato è una struttura ad alte prestazioni a base di PE, in grado di raggiungere livelli di permeabilità all’ossigeno e all’acqua paragonabili alle altissime prestazioni di barriera della lamina di alluminio, indicatori fondamentali per la shelf life e la protezione del prodotto. Come ha osservato Nick Copeland, “Nessuno accetterà una soluzione con prestazioni inferiori”. In termini di riciclabilità, la struttura non stampata contenente AlOx presenta un contenuto di polietilene fino al 98% e ha raggiunto un punteggio di riciclabilità del 98% attraverso test esterni con cyclos-HTP. La struttura dimostra inoltre come strati funzionali estremamente sottili possano offrire benefici significativi in termini di prestazioni.
“Stiamo parlando di strati di metallizzazione sottovuoto circa 1.000 volte più sottili di un capello umano”, ha affermato Copeland.
ONEBARRIER FIBRECYCLE: ACCELERARE L’INNOVAZIONE NEL PACKAGING A BASE CARTA
BOBST e Michelman hanno inoltre presentato i più recenti sviluppi di oneBARRIER FibreCycle, la loro soluzione a base carta ad alta barriera A differenza dei film polimerici, i substrati in carta non offrono praticamente
A PARTNERSHIP THAT HAS MADE SIGNIFICANT PROGRESS
Fortunately, BOBST and Michelman recognized the need to develop high-barrier sustainable substrates many years ago, and solutions have been long in development.
Sustainable alternatives have generally focused on mono-material flexible packaging, fiber / paper-based packaging, and compostable and bio-based structures.
BOBST and Michelman began their partnership with the development of protective coatings for inorganic transparent barrier technologies such as AlOx and SiOx. Since then, the collaboration has expanded into advanced mono-material and paper-based packaging structures capable of delivering high barrier performance while maintaining recyclability. There have been significant challenges along the way – which is where the collaboration becomes so important.
“We needed to get the same barrier performance on much more challenging, less
performing substrates”, explained Nick Copeland. “That performance had to be achieved but also maintained through each conversion step”.
The two companies combined Michelman’s expertise in water-based functional coatings with BOBST’s vacuum metallization, coating and converting technologies to develop scalable solutions capable of meeting both sustainability and performance requirements.
One of the flagship developments is oneBARRIER PrimeCycle, a recyclable mono-material polyethylene solution designed for high-barrier flexible packaging applications, developed by BOBST, Michelman and several other industry partners.
The structure combines MDO-PE film with ultra-thin Michelman primers and BOBST vacuum metallization technology.
The result is a high-performance PE-based structure capable of achieving oxygen and water transmission levels comparable to ultra-high barrier performance of Al foil –critical indicators of shelf-life and product
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alcuna barriera intrinseca, rendendo essenziali i coating funzionali e la metallizzazione.
“Una delle difficoltà con la carta è che si parte da un substrato che non presenta alcuna barriera funzionale”, ha affermato Copeland.
La struttura oneBARRIER FibreCycle prevede due fasi di coating a umido: un primer prima della metallizzazione e un top coat termosaldabile successivamente. Utilizzando carta accuratamente selezionata dal nostro terzo partner di progetto, UPM Specialty Materials, combinata con primer barriera all’ossigeno, metallizzazione sottovuoto e rivestimenti termosaldabili, i partner hanno dimostrato la realizzazione di strutture cartacee in grado di raggiungere prestazioni di barriera ultra-elevate pur mante-
protection performance. As Nick Copeland noted, “No one’s going to accept an inferior performance solution”.
In terms of recyclability, the unprinted AlOx containing structure contains up to 98% polyethylene content and achieved a recyclability score of 98% through external testing with cyclos-HTP. The structure also demonstrates how extremely thin functional layers can deliver significant perfor-
Nick Copeland R&D Director at BOBST mostra ai presenti una busta pouch, risultato della partnership con Michelman / Nick Copeland, R&D Director at BOBST, shows attendees a pouch produced as a result of the partnership with Michelman
mance benefits.
“We’re talking about vacuum metallizing layers around 1,000 times thinner than a human hair”, said Copeland.
BOBST and Michelman also presented the latest developments within oneBARRIER
nendo la riciclabilità.
Le aziende hanno evidenziato come la scelta del substrato, la qualità del coating e l’ottimizzazione dei processi siano elementi chiave per garantire performance barriera costanti. Le strutture finali hanno raggiunto tassi di trasmissione dell’ossigeno pari a 0,02-0,1, mantenendo al contempo un’elevata capacità di barriera contro l’umidità anche in condizioni tropicali. Nel frattempo, i test di riciclabilità – condotti secondo protocolli internazionali di riferimento come CEPI harmonized e WMU (Western Michigan University) – hanno dimostrato un’eccellente performance di riciclabilità della struttura.
SOLUZIONI BIO-BASED E ALTRE SOLUZIONI DEL FUTURO
La presentazione ha inoltre esplorato la nuova generazione di materiali per il packaging sostenibile, inclusi sistemi di coating bio-based e privi di plastica. L’obiettivo è creare strutture di imballaggio che siano al contempo riciclabili e compostabili, nel rispetto della Direttiva UE sulla plastica monouso (SUPD), volta a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti in plastica monouso, in particolare imballaggi e articoli per la ristorazione. È importante sottolineare che entrambe le aziende
FibreCycle, their paper-based high-barrier solution. Unlike polymer films, paper substrates provide virtually no inherent barrier performance, making functional coatings and metallization essential.
“One of the challenges with paper is that we’re starting from a substrate that has absolutely no functional barrier”, said Copeland.
The oneBARRIER FibreCycle structure
involves two phases of wet coating: primer coating before metallization and a heat-sealable top-coat afterwards. Using carefully selected paper from our third project partner, UPM Specialty Materials combined with oxygen barrier primers, vacuum metallization and heat seal coatings, the partners demonstrated paper structures capable of approaching ultra-high barrier performance while maintaining recyclability.
The companies emphasized the importance of substrate selection, coating application quality and process optimization in achieving consistent barrier results. The final structures achieved oxygen transmission rates as low as 0.02–0.1 while maintaining strong moisture barrier performance even under tropical conditions. Meanwhile, recyclability testing – conducted via leading international protocols such as CEPI harmonized and WMU (Western Michigan University) – demonstrated excellent recyclability performance for the structure.
hanno evidenziato come la sostenibilità non possa andare a discapito della funzionalità o della processabilità del packaging.
“Non possiamo permetterci di compromettere le prestazioni”, ha affermato Van Migem. “Le persone vogliono che i loro prodotti mantengano la stessa shelf life.”
I team hanno dimostrato prototipi di packaging (proof of concept) testati con successo su macchine industriali, a velocità fino a 350 buste al minuto, con prestazioni di sigillatura del 100%.
Un altro importante sviluppo presentato a Interpack è stato l’utilizzo di tecniche di laminazione a film ultrasottile per imballaggi in carta ad alta barriera. La tecnologia combina film BOPP metallizzati estremamente sottili con substrati in carta per creare strutture che si avvicinano ai livelli di barriera del foglio di alluminio.
Quando si tratta di determinare le prestazioni di una barriera, “la chimica della superficie è più importante dello spessore”, ha spiegato Copeland. Combinando la tecnologia dei film sottili con i primer di Michelman che favoriscono la barriera all’ossigeno, le aziende stanno ora raggiungendo livelli di prestazione ultra-barriera adatti anche alle applicazioni di packaging più esigenti.
AL FIANCO DEI CLIENTI NEL LORO PERCORSO VERSO LA SOSTENIBILITÀ
In definitiva, queste innovazioni consentiranno ai trasformatori di conformarsi al PPWR, ottenere un vantaggio competitivo e soddisfare gli obiettivi di sostenibilità dei propri clienti.
Per garantire che l’innovazione sia applicabile a livello pratico, i clienti BOBST e Michelman possono utilizzare i Competence Center globali di BOBST e i Global Technology Center di Michelman per testare e accelerare lo sviluppo e l’industrializzazione. Questi centri permettono a clienti e partner di condurre prove su scala industriale nei processi di rivestimento, metallizzazione, stampa e laminazione.
Nel frattempo, combinando competenze nella scienza dei materiali, nella chimica dei coating, nella metallizzazione e nelle tecnologie di converting, BOBST e Michelman continuano a spingersi oltre i limiti del packaging riciclabile ad alta barriera. Con l’avvicinarsi dell’implementazione del PPWR, partnership come questa saranno essenziali per aiutare il settore a passare a soluzioni di imballaggio sostenibili, scalabili e commercialmente valide.
BIO-BASED AND OTHER SOLUTIONS OF THE FUTURE
The presentation also explored the next generation of sustainable packaging materials, including bio-based, plastic-free coating systems. The goal is to create packaging structures that are both recyclable and compostable while complying with The EU Single-Use Plastics Directive (SUPD), aimed at reducing the environmental impact of disposable plastic products, especially packaging and foodservice items.
Importantly, both companies stressed that sustainability cannot come at the expense of packaging functionality or processability. “We cannot give in on performance”, said Van Migem. “People want their products to retain the same shelf life”.
The teams demonstrated proof-of-concept packaging running successfully on industrial packaging equipment at speeds up to 350 envelopes per minute, with 100% sealing performance.
Another key development presented at interpack was the use of ultra-thin film
lamination approaches for high-barrier paper packaging. The technology combines extremely thin metallized BOPP films with paper substrates to create structures approaching aluminum foil replacement barrier levels.
When it comes to determining barrier performance, “the surface chemistry is more important than the thickness”, Copeland explained. By combining thin film technology with Michelman’s oxygen-promoting primers, the companies are now approaching ultra-high barrier performance suitable for even more demanding packaging applications.
HERE TO SUPPORT CUSTOMER SUSTAINABILITY JOURNEYS
Ultimately, these innovations will enable converters to comply with PPWR, gain a competitive advantage, and fulfil their customers’ sustainability goals.
To ensure innovation is applicable on a practical level, BOBST and Michelman customers can use BOBST’s global Competence
Centers and Michelman’s Global Technology Centers to test and accelerate development and industrialization. These enable customers and partners to conduct industrial-scale trials across coating, metallization, printing and lamination processes.
In the meantime, by combining expertise in materials science, coating chemistry,
metallization and converting technologies, BOBST and Michelman continue to push the boundaries of recyclable high-barrier packaging. As PPWR implementation approaches, partnerships like this will be essential in helping the industry transition toward scalable, commercially viable sustainable packaging solutions.
Zincografia Empolese e Flexograf: visione condivisa al servizio della flexo del futuro
Ci sono collaborazioni che nascono da una semplice convergenza di interessi e altre che prendono forma dall’incontro tra competenze capaci di completarsi e generare nuovo valore.
È questo il caso del percorso che oggi vede protagoniste Flexograf e Zincografia Empolese, due aziende toscane che hanno costruito la propria identità attraverso storie differenti, ma accomunate dalla stessa attenzione alla qualità, al servizio e all’innovazione.
Fondata nel 1966 a Sesto Fiorentino dalla famiglia Bramanti, Flexograf rappresenta una delle realtà storiche della prestampa flessografica italiana. In quasi sessant’anni di attività ha accompagnato l’evoluzione del settore, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e alle nuove esigenze del mercato.
Zincografia Empolese, nata nel 2001, ha invece sviluppato il proprio percorso attraverso continui investimenti nella digitalizzazione dei processi, nell’automazione e nelle tecnologie di ultima generazione, consolidando una presenza significativa nel mondo del packaging e della stampa flessografica ad alta qualità. L’incontro tra queste due esperienze nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio tecnico costruito nel tempo e di creare nuove opportunità per i clienti, facendo leva sulla complementarità delle rispettive competenze.
L’ESPERIENZA MATURATA DA FLEXOGRAF IN QUASI SESSANT’ANNI DI ATTIVITÀ INCONTRA IL PERCORSO DI CRESCITA E INNOVAZIONE
SVILUPPATO DA ZINCOGRAFIA EMPOLESE NEGLI ULTIMI VENTICINQUE ANNI. DALLA COLLABORAZIONE TRA LE DUE REALTÀ TOSCANE NASCE UN PROGETTO CONDIVISO CHE VALORIZZA COMPETENZE COMPLEMENTARI, TECNOLOGIE AVANZATE E UNA COMUNE VISIONE
DEL MERCATO, CON L’OBIETTIVO DI OFFRIRE UN SUPPORTO SEMPRE PIÙ
QUALIFICATO A STAMPATORI, CONVERTER E AZIENDE DEL PACKAGING
COMPETENZE CHE SI INTEGRANO
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda proprio la diversa specializzazione maturata dalle due aziende nel corso degli anni.
Flexograf ha consolidato una presenza significativa nel settore cartario e nelle applicazioni decorative, sviluppando una profonda esperienza nella realizzazione di impianti per il mondo dei decori e acquisendo competenze specifiche legate alla tecnologia Miraclon Kodak Flexcel NX, considerata uno dei principali riferimenti internazionali per qualità e precisione nella produzione di cliché flessografici. Zincografia Empolese ha invece costruito il proprio know-how nei settori del packaging alimentare, degli imballaggi flessibili e delle etichette, mercati nei quali qualità di stampa, stabilità produttiva e ripetibilità dei risultati rappresentano requisiti imprescindibili.
In quest’ambito l’azienda ha investito nelle più recenti tecnologie Esko Crystal, adottando soluzioni avanzate per la produzione di impianti ad alte prestazioni.
La sinergia tra queste competenze permette oggi di mettere a disposizione del mercato un patrimonio tecnico ancora più ampio, capace di rispondere alle esigenze di
applicazioni e segmenti produttivi differenti ma sempre più interconnessi.
LA PRESTAMPA COME FATTORE STRATEGICO
Negli ultimi anni il settore del packaging ha attraversato una trasformazione profonda. La riduzione delle tirature, la moltiplicazione delle referenze, la crescente richiesta di qualità e l’attenzione verso la sostenibilità hanno cambiato il modo di lavorare di stampatori e converter. In questo scenario la prestampa assume un ruolo sempre più strategico. La gestione corretta dei file, il controllo del colore, la qualità degli impianti e la stabilità del processo incidono direttamente sull’efficienza produttiva e sul risultato finale.
ENGLISH text
Zincografia Empolese and Flexograf: a shared vision serving the flexo of the future
FLEXOGRAF’S EXPERIENCE GAINED OVER NEARLY SIXTY YEARS OF BUSINESS MEETS THE GROWTH AND INNOVATION PATH DEVELOPED BY ZINCOGRAFIA EMPOLESE OVER THE PAST TWENTY-FIVE YEARS. THE COLLABORATION BETWEEN THESE TWO TUSCAN COMPANIES HAS GIVEN RISE TO A SHARED PROJECT THAT VALORIZES COMPLEMENTARY SKILLS, ADVANCED TECHNOLOGIES, AND A SHARED MARKET VISION, WITH THE AIM OF OFFERING INCREASINGLY QUALIFIED SUPPORT TO PRINTERS, CONVERTERS, AND PACKAGING COMPANIES
Some collaborations arise from a simple convergence of interests, while others take shape from the convergence of skills capable of complementing each other and generating new value. This is the case with the journey currently underway between Flexograf and Zincografia Empolese, two Tuscan companies that have built their identities through
different histories, yet share the same focus on quality, service, and innovation.
Founded in 1966 in Sesto Fiorentino by Bramanti family, Flexograf is one of the historic names in Italian flexographic prepress.
In nearly sixty years of business, it has accompanied the evolution of the sector, adapting to technological changes and new market needs. Zincografia Empolese, founded in
Per questo motivo sia Flexograf sia Zincografia Empolese hanno investito costantemente nell’aggiornamento tecnologico e nella crescita delle proprie competenze, sviluppando un approccio orientato non soltanto alla fornitura di impianti, ma anche al supporto tecnico, alla consulenza e alla collaborazione con il cliente.
UNO SGUARDO AL FUTURO
Il progetto condiviso nasce dalla consapevolezza che il futuro della flessografia richiede realtà sempre più specializzate, organizzate e capaci di integrare competenze differenti.
Da una parte l’esperienza maturata da Flexograf in quasi sessant’anni di attività, dall’altra la spinta innovativa e gli investimenti tecnologici sviluppati da Zincografia Empolese. Due percorsi che oggi convergono in una visione comune orientata alla qualità, al servizio e al miglioramento continuo.
Un percorso costruito sulla continuità, sulle persone e sulla volontà di mettere a disposizione del mercato una struttura ancora più preparata ad accompagnare stampatori, converter e aziende del packaging nell’evoluzione delle loro esigenze produttive.
“Dopo quasi sessant’anni di attività, siamo orgogliosi di mettere l’esperienza di Flexograf a disposizione di un progetto che condivide i nostri stessi valori. Un percorso
2001, has developed its own path through continuous investments in process digitalization, automation, and latest-generation technologies, consolidating a significant presence in the world of packaging and high-quality flexographic printing. The merger of these two companies stems from the desire to give value to the technical heritage built over time and create new opportunities for customers, exploiting the complementary nature of their respective expertise.
INTEGRATING SKILLS
One of the most interesting aspects of the project concerns the different specializations developed by the two companies over the years. Flexograf has consolidated a significant presence in the paper and decorative applications sectors, developing in-depth experience in the creation of
systems for the world of decorations and acquiring specific skills related to the Miraclon Kodak Flexcel NX technology, considered one of the main international benchmarks for quality and precision in the production of flexographic plates.
Zincografia Empolese has built its expertise in the food packaging, flexible packaging, and label sectors, markets where print quality, production stability, and repeatability are essential requirements.
In this area, the company has invested in the latest Esko Crystal technologies, adopting advanced solutions for the production of high-performance systems. The synergy between these skills allows the company to offer the market an even broader technical portfolio, capable of meeting the needs of diverse yet increasingly interconnected applications and production segments.
Ilaria Chesi
Amministratore
Delegato
Zincografia
Empolese
Alberto Bramanti
Amministratore
Flexograf
costruito sulla continuità, sulle competenze e sulla volontà di crescere insieme”, commenta Alberto Bramanti Amministratore Flexograf, cui fa eco il commento di Ilaria Chesi Amministratore Delegato, Zincografia Empolese: “Questo progetto condiviso nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio costruito da entrambe le aziende nel corso della loro storia. L’aspetto più interessante è la complementarità delle competenze sviluppate nel tempo: Flexograf porta con sé una grande esperienza nei mercati delle cartiere e dei decori, mentre Zincografia Empolese ha costruito la propria specializzazione nel packaging alimentare e nelle applicazioni flessografiche ad alta qualità. Mettere insieme queste esperienze significa ampliare le opportunità per i nostri clienti e rafforzare ulteriormente il nostro patrimonio tecnico”.
A TU PER TU CON ALBERTO BRAMANTI E ILARIA CHESI
Le due aziende operano in mercati in parte differenti e utilizzano tecnologie complementari. Quali opportunità si aprono oggi per i clienti grazie a questa convergenza di competenze?
zioni, mettendo a disposizione un know-how condiviso che aumenta il valore del servizio e la capacità di rispondere alle diverse esigenze del mercato”.
Il mercato della prestampa sta cambiando rapidamente, tra automazione, digitalizzazione e crescente attenzione alla sostenibilità. Quali sono oggi le principali richieste che arrivano da stampatori e converter?
“Oggi i clienti chiedono soprattutto consulenza tecnica qualificata, flessibilità operativa e tempi di risposta sempre più rapidi, oltre a soluzioni che garantiscano qualità, efficienza e ottimizzazione dei processi produttivi”.
Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi che vi siete posti per questo progetto condiviso e quale contributo pensate possa offrire allo sviluppo della flessografia italiana?
“L’obiettivo è consolidare ulteriormente il rapporto con i clienti, ampliare la nostra presenza sul mercato europeo e continuare a investire nelle competenze. Crediamo che questa collaborazione possa contribuire alla crescita della flessografia italiana, valorizzando innovazione, professionalità e qualità del servizio”.
“La collaborazione ci permette di offrire ai clienti un patrimonio più ampio di competenze, tecnologie e solu- ■
PREPRESS AS A STRATEGIC FACTOR
In recent years, the packaging industry has undergone a profound transformation. Shorter print runs, a growing number of products, a growing demand for quality, and a focus on sustainability have changed the way printers and converters work.
In this scenario, prepress takes on an increasingly strategic role. Proper file management, color control, equipment quality, and process stability directly impact production efficiency and the final result.
For this reason, both Flexograf and Zincografia Empolese have consistently invested in technological innovation and the growth of their expertise, developing an approach focused not only on equipment supply, but also on technical support, consulting, and customer collaboration.
A LOOK TO THE FUTURE
This shared project stems from the awareness that the future of flexography requires increasingly specialized, organized organizations capable of integrating diverse skills.
On the one hand, Flexograf’s experience gained in nearly sixty years of business; on the other, the innovative drive and technological investments developed by Zincografia Empolese. Two paths that today converge in a shared vision focused on quality, service, and continuous improvement.
A path built on continuity, people, and the desire to provide the market with an even more well-equipped organization to support printers, converters, and packaging companies in the evolution of their production needs.
“After nearly sixty years of business, we are proud to offer Flexograf’s experience to a project that shares our values.
A journey built on continuity, expertise, and the desire to grow together”, comments Alberto Bramanti, CEO of Flexograf, echoing the comments of Ilaria Chesi, CEO of Zincografia Empolese: “This joint project stems from the desire to leverage the heritage built by both companies over the course of their history.
The most interesting aspect is the comple-
mentary skills developed over time. Flexograf brings extensive experience in the paper mill and decoration markets, while Zincografia Empolese has built its specialization in food packaging and high-quality flexographic applications. Combining these experiences means expanding opportunities for our customers and further strengthening our technical expertise”.
FACE TO FACE WITH ALBERTO BRAMANTI AND ILARIA CHIESI
The two companies operate in somewhat different markets and use complementary technologies. What opportunities does this convergence of expertise open up for customers today?
“The collaboration allows us to offer customers a broader range of skills, technologies, and solutions, providing shared expertise that increases the value of the service and the ability to respond to diverse market needs”.
The prepress market is changing rapidly, driven by automation, digitalization, and a growing focus on sustainability. What are the main demands from printers and converters today?
“Today, customers primarily demand qualified technical advice, operational flexibility, and increasingly rapid response times, as well as solutions that guarantee quality, efficiency, and production process optimization”.
Looking to the future, what goals have you set for this shared project, and what contribution do you think it can make to the development of Italian flexography?
“The goal is to further strengthen our relationships with our customers, expand our presence in the European market, and continue investing in our expertise.
We believe this collaboration can contribute to the growth of Italian flexography, enhancing innovation, professionalism, and quality of service”.
CONGRESSO PRIMAVERILE GIPEA
by Andrea Spadini
Intelligenza Artificiale, competenze e nuovi mercati: la strategia GIPEA per il futuro delle etichette
TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, SOSTENIBILITÀ, SCENARI GEOPOLITICI E NUOVE REGOLE EUROPEE, IL CONGRESSO DI PRIMAVERA GIPEA HA FOTOGRAFATO LE GRANDI TRASFORMAZIONI CHE STANNO RIDEFINENDO IL SETTORE DELLE ETICHETTE, METTENDO AL CENTRO COMPETENZE, INNOVAZIONE E COLLABORAZIONE LUNGO LA FILIERA
Carlo Montedoro, Presidente di Assografici
Innovazione tecnologica, Intelligenza Artificiale, sostenibilità, nuove normative europee e uno scenario geopolitico sempre più instabile stanno ridefinendo il settore delle etichette. È questo il filo conduttore emerso dal Congresso di Primavera GIPEA, che il 16 e 17 giugno ha riunito a Mogliano Veneto (TV) oltre cento partecipanti tra associati, aziende della filiera, esperti e partner tecnologici. Un programma che ha alternato approfondimenti tecnici, scenari economici e normativi, casi applicativi e momenti di confronto con un obiettivo preciso: offrire agli etichettifici strumenti concreti per affrontare le trasformazioni che interesseranno il comparto nei prossimi anni.
FARE SISTEMA PER AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO
MERCATI: OLTRE LA CRISI, VERSO NUOVI EQUILIBRI
Pierluigi Gava, Presidente del Gruppo Cartario, Cartotecnico, Grafico Editori di Confindustria Veneto Est
Ad aprire il Congresso è stato Carlo Montedoro, Presidente di Assografici, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico di GIPEA nel confronto con il sistema CONAI e sulla necessità di investire nella formazione e nel ricambio generazionale. “Dobbiamo riuscire a trasmettere ai giovani il valore del nostro settore, fatto di innovazione, creatività e tecnologia. Spesso non siamo abbastanza bravi a raccontare ciò che realmente facciamo”, ha sottolineato.
A seguire Pierluigi Gava, Presidente del Gruppo Cartario, Cartotecnico, Grafico Editori di Confindustria Veneto Est, ha evidenziato come le continue discontinuità dei mercati rendano sempre più indispensabile fare rete: “Nessuna impresa può affrontare da sola le sfide del mercato. La forza nasce dalla capacità di condividere esperienze e trasformare le relazioni in opportunità concrete”.
Il Presidente GIPEA Stefano Salvemini, (qui accanto nella foto), ha aperto i lavori offrendo una panoramica sull’evoluzione del mercato mondiale delle etichette attraverso i dati FINAT. Nonostante le forti oscillazioni generate negli ultimi anni da pandemia, crisi energetica e tensioni geopolitiche, il settore continua a mostrare una crescita strutturale, accompagnata dall’evoluzione dei materiali e dalla crescente domanda nei comparti alimentare e del packaging flessibile. Il messaggio centrale del suo intervento è stato l’invito a distinguere tra crisi congiunturali e cambiamenti destinati a modificare stabilmente il mercato.
“Le crisi passano. I cambiamenti strutturali restano. La vera sfida è capire quali fenomeni modificheranno il nostro settore nel lungo periodo e prepararci ad affrontarli. Non dobbiamo avere paura delle regole, ma chiedere norme chiare, applicabili e uguali per tutti”.
LE COMPETENZE COME MOTORE DELL’INNOVAZIONE
Il Coordinatore del Comitato Tecnico GIPEA Alberto Quaglia ha presentato il nuovo percorso con cui l’associazione intende rafforzare il supporto tecnico agli associati. Al centro della strategia ci sono le competenze,
La Revisionatrice? Chiamala per
DATI TECNICI:
• Larghezza utile:
600/1.000 mm.
• Diametro massimo in svolgimento: 800 mm.
• Diametro massimo in avvolgimento: 800 mm.
• Velocità massima: 500 mt/min.
OPZIONI:
• Sistema di guida con carrello pivotante bidirezionale (solo nella versione bidirezionale)
• Gruppo di taglio rifili (solo nella versione monodirezionale)
CONGRESSO PRIMAVERILE GIPEA
Alberto Quaglia, Coordinatore
Comitato Tecnico
GIPEA
considerate il principale fattore competitivo anche nell’era dell’automazione.
“Possiamo acquistare le macchine più evolute del mercato, ma la differenza continueranno a farla le persone”, ha affermato Quaglia.
Tra le iniziative illustrate figurano l’aggiornamento dei manuali tecnici GIPEA e la creazione di gruppi di lavoro permanenti dedicati ai principali temi del settore, dai processi produttivi ai materiali, dalle normative all’applicazione concreta dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio di conoscenze condivise dell’associazione e rafforzare la collaborazione tra aziende e fornitori.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: IL VANTAGGIO COMPETITIVO
RESTA UMANO
Tra gli interventi più seguiti del Congresso quello del professor Manuel Frontoni, direttore del Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab dell’Università di Macerata, (qui accanto nella foto), che ha proposto una lettura concreta dell’Intelligenza Artificiale come strumento per valorizzare il patrimonio di competenze delle imprese.
Frontoni ha richiamato l’attenzione sul fenomeno della
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Artificial Intelligence, skills and new markets: GIPEA’s strategy for the future of labels
AMID AI, SUSTAINABILITY CHALLENGES, GEOPOLITICAL UNCERTAINTY, AND NEW EUROPEAN REGULATIONS, GIPEA SPRING CONGRESS PROVIDED A COMPREHENSIVE OVERVIEW OF THE MAJOR TRANSFORMATIONS RESHAPING THE LABEL INDUSTRY, PLACING SKILLS, INNOVATION, AND COLLABORATION ACROSS THE VALUE CHAIN AT THE HEART OF ITS STRATEGY
Technological innovation, AI, sustainability, new European regulations, and an increasingly unstable geopolitical landscape are redefining the label industry. These were the key themes emerging from GIPEA spring congress, held on 16 and 17 June in Mogliano Veneto (Treviso), which brought together more than one hundred participants, including GIPEA members, label manufacturers, industry experts, and technology partners. The programme combined technical insights, market and regulatory analysis, practical case studies, and networking opportunities, with a clear objective: to provide label converters with practical tools to address the transformations that will shape the industry in the years ahead.
WORKING TOGETHER TO MANAGE CHANGE
The congress opened with remarks by Carlo Montedoro, president of Assografici, who highlighted GIPEA’s strategic role in discussions with the CONAI system and stressed
Shadow AI, ovvero l’utilizzo spontaneo di piattaforme di IA generativa da parte dei dipendenti, evidenziando come il tema non vada affrontato con divieti ma attraverso formazione, policy aziendali e strumenti autorizzati.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli AI Agent, assistenti intelligenti specializzati in attività come preventivazione, verifica normativa, controllo delle etichette, gestione documentale e supporto ai processi produttivi. Il vero patrimonio competitivo delle aziende, ha sottolineato il relatore, non sarà rappresentato dai software, ma dai dati, dalle procedure e dalle competenze costruite nel tempo.
Il messaggio conclusivo ha riportato al centro il ruolo delle persone: “L’Intelligenza Artificiale genera risultati
the importance of investing in education and generational renewal. “We must succeed in conveying to younger generations the value of our industry, built on innovation, creativity, and technology. Too often, we fail to communicate what we actually do”, he said.
Pierluigi Gava, president of Paper, Packaging, Printing and Publishing Group of Confindustria Veneto Est, emphasized how increasingly volatile markets make collaboration more essential than ever. “No company can face today’s market challenges alone. Real strength comes from sharing experience and turning relationships into concrete opportunities”.
MARKETS: BEYOND THE CRISIS, TOWARDS NEW EQUILIBRIA
GIPEA president Stefano Salvemini opened the conference sessions with an overview of global label market trends based on FINAT data. Despite the severe fluctuations caused in recent years by the pandemic, the energy crisis, and geopolitical tensions, the sector continues to demonstrate long-term structural growth, supported by the evolution of materials and increasing demand from the food and flexible packaging sectors. The central message of his presentation was the need to distinguish between temporary crises and structural changes that will permanently reshape the market. “Crises come and go. Structural changes remain. The real challenge is understanding which trends will transform our industry over the long term and preparing accordingly. We should not fear regulation; instead, we need clear, practical rules that apply equally to everyone”.
SKILLS AS THE DRIVING FORCE BEHIND INNOVATION
Alberto Quaglia, Coordinator of GIPEA Technical Committee, presented the association’s new strategy to strengthen technical support for its members. At the core of this initiative are skills, regarded as the industry’s primary competitive advantage even in the age of automation. “We can invest in the most advanced machinery available, but people
CONGRESSO PRIMAVERILE GIPEA
solo se qualcuno è capace di avere un’idea”. In un mercato in cui gli strumenti saranno sempre più accessibili, saranno creatività, esperienza e capacità di innovare a fare la differenza.
PPWR: LE ETICHETTE DIVENTANO PARTE DELLA STRATEGIA DI RICICLO
Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) rappresenta una delle principali sfide normative per il settore. A illustrarne gli impatti è stato Paolo Glerean, Chair of the Steering Board di RecyClass, (qui accanto nella foto), la piattaforma europea che riunisce oltre 140 aziende della filiera delle materie plastiche. Il messaggio rivolto agli etichettifici è stato chiaro: il tempo dell’attesa è finito. Le nuove disposizioni europee richiederanno di ripensare fin da subito prodotti e processi secondo i principi del Design for Recycling. In questo scenario l’etichetta assume un ruolo strategico, diventando parte integrante dell’imballaggio e contribuendo direttamente alla sua riciclabilità. Supporti, adesivi e inchiostri dovranno quindi essere progettati per non interferire con le operazioni di selezione e riciclo, mentre produttori di etichette, converter e utilizzatori finali saranno chiamati a collaborare già nelle fasi di
will continue to make the difference”, Quaglia stated. Among the initiatives presented were the revision of GIPEA’s technical manuals and the establishment of permanent working groups dedicated to the industry’s key topics, including production processes, materials, regulations, and the practical implementation of AI. The objective is to enhance the association’s collective expertise while strengthening collaboration between manufacturers and suppliers.
AI: THE COMPETITIVE ADVANTAGE REMAINS HUMAN
One of the congress’s most anticipated presentations was delivered by Manuel Frontoni, director of Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab at the University of Macerata, who offered a practical perspective on AI as a tool for enhancing companies’ knowledge and expertise. Frontoni drew attention to the growing phenomenon of Shadow AI, the informal use of generative AI platforms by employees, and argued that the issue should not be addressed through prohibitions, but through appropriate training, clear corporate policies, and approved AI tools.
Significant attention was also devoted to AI Agents, intelligent assistants capable of supporting activities such as quotation management, regulatory compliance, label verification, document management, and production processes. According to Frontoni, the true competitive asset of companies will not be software itself, but rather the proprietary data, procedures, and expertise developed over time. His concluding message placed people back at the centre of innovation: “AI produces results only when someone is capable of generating an idea”. In a market where AI tools will become increasingly accessible, creativity, experience, and the ability to innovate will remain the real differentiators.
PPWR: LABELS BECOME PART OF THE RECYCLING STRATEGY
The new European Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) represents one
sviluppo del packaging.
Glerean ha inoltre evidenziato come i futuri obblighi relativi al contenuto di materiale riciclato dipenderanno dalla tipologia di imballaggio e dall’incidenza dei singoli componenti sul peso complessivo, rendendo ancora più importante il dialogo lungo la filiera.
Per supportare questo percorso, RecyClass mette già oggi a disposizione linee guida, protocolli di prova, banche dati e sistemi di certificazione che consentono alle aziende di anticipare i futuri requisiti normativi.
UNO SGUARDO AL FUTURO
Più che fornire risposte definitive, il Congresso di Primavera GIPEA ha fotografato un settore in piena evoluzione. Dall’Intelligenza Artificiale alla formazione tecnica, dalla sostenibilità al nuovo quadro normativo europeo, il filo conduttore emerso è che la competitività degli etichettifici dipenderà sempre meno dalla sola efficienza produttiva e sempre più dalla capacità di integrare competenze, innovazione e collaborazione lungo tutta la filiera.
GIPEA ha così confermato la volontà di rafforzare il proprio ruolo di punto di riferimento tecnico e culturale per accompagnare le imprese in una trasformazione destinata a incidere profondamente sul futuro del settore.
of the industry’s most significant regulatory challenges. Paolo Glerean, Chair of the Steering Board of RecyClass, the European platform bringing together more than 140 companies across the plastics value chain, outlined its implications for the label industry. His message to label manufacturers was clear: the time for waiting is over. The new European requirements make it necessary to rethink products and processes immediately according to Design for Recycling principles. In this context, labels become a strategic component of packaging, directly contributing to its recyclability. Label facestocks, adhesives, and inks must therefore be designed to avoid interfering with sorting and recycling operations, while label manufacturers, converters, and brand owners will need to collaborate from the earliest stages of packaging development.
Glerean also pointed out that future recycled-content obligations will depend on packaging type and on the relative weight of each component, making cooperation throughout the value chain even more important. To support companies during this transition, RecyClass already provides design guidelines, testing protocols, databases, and certification schemes that enable businesses to prepare in advance for future regulatory requirements.
LOOKING AHEAD
Rather than providing definitive answers, GIPEA spring congress offered a clear snapshot of an industry undergoing profound transformation. From AI and technical education to sustainability and the evolving European regulatory framework, one message emerged consistently: the competitiveness of label converters will depend increasingly less on production efficiency alone and increasingly more on their ability to combine expertise, innovation, and collaboration throughout the entire value chain.
GIPEA therefore reaffirmed its commitment to strengthening its role as the industry’s technical and cultural reference point, supporting companies through a transformation that is set to shape the future of the label sector for years to come.
Bimec compie cinquant’anni e rinnova la gamma di taglierine ribobinatrici
Nel 1976 Luciano Bottoli fondava Bimec con un obiettivo preciso: progettare e produrre taglierine ribobinatrici di qualità superiore per un mercato in rapida evoluzione. Quella visione ha guidato 50 anni di scelte e si è tramandata ai figli Elena e Davide, oggi alla guida di un’azienda presente in tutto il mondo con oltre 1.800 impianti installati e una fitta rete di agenti internazionali.
La continuità con cui i clienti Bimec tornano a scegliere l’azienda, spesso a distanza di anni dal primo impianto, racconta meglio di ogni slogan il rapporto di fiducia costruito in questi cinquant’anni. E il 2026 è l’anno in cui tutto questo si celebra: con un anniversario importante, con una gamma rinnovata e con un invito a chi ha contribuito a scrivere questa storia.
Il 24 settembre Bimec apre infatti le porte del proprio stabili-
mento ai clienti storici per una giornata di Open House: un’occasione per ritrovarsi, toccare con mano l’intera gamma di taglierine ribobinatrici e festeggiare insieme cinquant’anni di collaborazione e fiducia reciproca. “Cinquant’anni di attività non sono un punto di arrivo, ma la conferma che la strada intrapresa nel 1976 è quella giusta. Continuiamo a percorrerla con la stessa cura e l’entusiasmo che ci contraddistinguono da sempre”,
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Bimec turns fifty and refreshes its range of slitter rewinder
In 1976, Luciano Bottoli founded Bimec with a clear purpose: to design and manufacture superior-quality slitter rewinders for a rapidly evolving market. That vision has guided fifty years of decisions and has been carried forward by his children, Elena and Davide, who today lead a company with a global presence, counting over 1,800 installed systems and an extensive network of international agents.
More than any slogan, it is the loyalty of Bimec’s customersmany of whom return years after their first installation - that reflects fifty years of trust. And 2026 is the year in which all of this is celebrated: with a milestone anniversary, a renewed product range, and an invitation to those who have been part of this story.
dichiarano Davide e Elena Bottoli.
Ed è proprio in questo anno di festeggiamenti e dopo il successo della linea Futura, che Bimec presenta Essentia, la nuova linea che riunisce i modelli TBS, STB 550 e STB 560 sotto una famiglia di prodotti unificata.
Gli upgrade riguardano il software di gestione e una lista di accessori selezionabili significativamente ampliata, che consente di configurare ogni impianto sulle reali esigenze produttive.
On September 24th, Bimec will open the doors of its facility to longstanding customers for an Open House Day: an opportunity to reconnect, experience the entire range of slitter rewinders firsthand, and celebrate fifty years of collaboration and mutual trust together.
Il risultato è una gamma di macchine essenziali nella configurazione ma capaci di lavorare tutti i materiali tipici dell’imballaggio flessibile con performance elevate e affidabilità costante, offrendo il miglior rapporto tra efficienza produttiva e investimento.
Mezzo secolo di esperienza e una gamma completamente rinnovata: Bimec scrive così il primo capitolo dei prossimi cinquant’anni.
“Fifty years in business are not a finish line, but confirmation that the path we set out on in 1976 is the right one. We continue down it with the same care and enthusiasm that have always defined us” say Davide and Elena Bottoli.
And it is precisely in this year of celebrations, following the success of the Futura line, that Bimec launches Essentia, the new line that brings together the TBS, STB 550 and STB 560 models under a unified product family.
The upgrades involve the management software and a significantly expanded list of selectable accessories, allowing each system to be configured according to actual production needs. The result is a range of slitter rewinders that combine an essential configuration with the ability to process all materials typical of flexible packaging, delivering high performance, consistent reliability, and the best balance between production efficiency and investment.
Half a century of experience and a completely renewed range: this is how Bimec begins writing the first chapter of the next fifty years.
Durst rivoluziona il settore Label e Flexible Packaging: quando automazione e Intelligenza Artificiale ridisegnano la stampa digitale
La trasformazione digitale degli etichettifici passa sempre più dall’integrazione tra hardware, software e Intelligenza Artificiale. È questa la visione illustrata da Manuel Todeschi, Sales Support Manager Divisione Vendite Italia di Durst Group, durante il Congresso di Primavera GIPEA, dove l’azienda, in qualità di Gold Sponsor, ha presentato l’evoluzione della propria piattaforma per la stampa digitale di etichette.
Cuore della strategia è la nuova piattaforma G3, disponibile nelle versioni Core e Peak, progettata per rispondere a esigenze produttive differenti. Il sistema arriva fino a 510 mm di larghezza di stampa e raggiunge velocità fino a 100 metri al minuto, mantenendo una risoluzione di 1.200 dpi.
Accanto alle prestazioni, un capitolo centrale dello speech è stato dedicato all’automazione.
Le ultime innovazioni introdotte da Durst mirano a ridurre al minimo l’intervento dell’operatore, grazie a funzioni come il registro automatico dei colori, la compensazione intelligente e automatica degli ugelli e sistemi evoluti di protezione delle testine di stampa, pensati per garantire continuità operativa an-
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Durst revolutionizes the label and flexible packaging industry: when automation and artificial intelligence reshape digital printing
The digital transformation of label printers increasingly relies on the integration of hardware, software, and Artificial Intelligence. This is the vision outlined by Manuel Todeschi, Sales Support Manager for the Italian Sales Division at Durst Group, during GIPEA spring congress, where the company, as a Gold Sponsor, presented the evolution of its digital label printing platform.
At the heart of the strategy is the new G3 platform, available in Core and Peak versions, designed to meet different production needs. The system prints up to 510 mm in width and reaches speeds of up to 100 meters per minute, maintaining a resolution of 1,200 dpi. Alongside performance, a central chapter of the speech was dedicated to automation. Durst’s latest innovations aim to minimize operator intervention, thanks to features such as automatic color registration, intelligent and automatic nozzle compensation, and advanced printhead protection systems, designed to ensure operational continuity even during longer runs. Artificial Intelligence, integrated into quality control systems, is playing an increasingly important role. The developed algorithms distinguish truly critical defects from marginal ones, triggering targeted interventions and thus helping to reduce machine downtime and material waste.
che nelle lavorazioni più lunghe. Un ruolo sempre più rilevante è affidato all’Intelligenza Artificiale, integrata nei sistemi di controllo qualità. Gli algoritmi sviluppati consentono di distinguere i difetti realmente critici da quelli marginali, attivando interventi mirati e contribuendo così a ridurre fermi macchina e sprechi di materiale.
Parallelamente, il software Analytics di Durst consente di
raccogliere e analizzare in tempo reale i dati di produzione, offrendo agli stampatori strumenti concreti per monitorare efficienza, produttività e prestazioni delle macchine.
L’ecosistema Durst si completa infine con una piattaforma software che integra gestione aziendale, workflow, web-to-print e analisi dati, con l’obiettivo di accompagnare gli etichettifici in un percorso di digitalizzazione sempre più connesso e automatizzato.
T&K a Gipea focus sul gamut esteso: più colori, meno complessità e maggiore efficienza in stampa etichette
Dal superamento della quadricromia alla riduzione delle tinte spot: T&K illustra al Congresso GIPEA il valore del gamut esteso come tecnologia chiave per aumentare produttività, stabilità di processo e qualità cromatica nella stampa etichette.
La stampa etichette sta entrando in una fase in cui efficienza,
At the same time, Durst’s Analytics software allows for the collection and analysis of production data in real time, offering printers concrete tools to monitor efficiency, productivity, and machine performance.
The Durst ecosystem is completed with a software platform that integrates business management, workflow, web-to-print, and data analysis, with the aim of supporting label printers on an increasingly connected and automated digitalization journey.
T&K at Gipea focuses on extended gamut: more colors, less complexity, and greater efficiency in label printing
From moving beyond four-color process to reduction of spot colors: T&K illustrates at GIPEA congress the value of extended gamut as a key technology for increasing productivity, process stability, and color quality in label printing.
Label printing is entering a phase in which efficiency, standardization, and color control are becoming increasingly central elements. In this scenario, extended gamut represents one of the most interesting technological levers for simplifying production processes and expanding color possibilities.
This was the central message by Luca Mauri, Technical Director of T&K, during GIPEA spring congress, where the company presented the concrete advantages of extended
Manuel Todeschi, Sales Support Manager Divisione Vendite Italia di Durst Group
standardizzazione e controllo del colore diventano elementi sempre più centrali.
In questo scenario, il gamut esteso rappresenta una delle leve tecnologiche più interessanti per semplificare i processi produttivi e ampliare le possibilità cromatiche.
È il messaggio al centro dell’intervento di Luca Mauri, Technical Director di T&K, durante il Congresso di Primavera GIPEA, dove l’azienda ha presentato i vantaggi concreti della stampa in gamut esteso applicata al settore etichette.
L’approccio si basa sull’evoluzione della classica quadricromia CMYK attraverso l’aggiunta di colori supplementari, come arancione, verde e viola, che permettono di ampliare in modo significativo lo spazio colore disponibile. Il risultato è una capacità di riproduzione molto più ampia, con una riduzione importante della dipendenza dagli inchiostri spot e dalle tinte Pantone.
Uno dei principali benefici evidenziati riguarda proprio la sem-
plificazione della produzione.
Con il gamut esteso è possibile coprire una percentuale molto elevata delle tinte speciali – fino a circa il 90% in condizioni ottimali – riducendo in modo significativo i cambi lavoro e la gestione degli inchiostri dedicati.
Questo si traduce in una produzione più fluida, tempi di avviamento più rapidi e minori fermi macchina, con un impatto diretto sull’efficienza complessiva del processo.
Anche la gestione del magaz-
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gamut printing applied to the label industry.
The approach is based on the evolution of the classic CMYK four-color process through the addition of supplementary colors, such as orange, green, and purple, which significantly expand the available color space. The result is a much broader reproduction capacity, significantly reducing dependence on spot inks and Pantone colors.
One of the main benefits highlighted concerns production simplification. With the extended gamut, it is possible to cover a very high percentage of special colors, up to approximately 90% under optimal conditions, significantly reducing job changes and the management of dedicated inks. This translates into smoother production, faster makeready times, and fewer machine downtimes, with a direct impact on overall process efficiency. Ink inventory management is also streamlined, thanks to the reduction in required SKUs.
In addition to production advantages, the extended gamut also brings benefits in terms of stability and sustainability. Reducing washes and start-up waste helps reduce consumption and waste, improving the environmental footprint of the printing process. From an operational standpoint, the technology requires more advanced color management, supported by advanced process profiles and dedicated software tools. This ensures consistent and repeatable color reproduction, reducing manual operator intervention and making the process more standardized.
zino inchiostri risulta più snella, grazie alla diminuzione delle referenze necessarie.
Accanto ai vantaggi produttivi, il gamut esteso porta benefici anche in termini di stabilità e sostenibilità.
La riduzione dei lavaggi e degli scarti di avviamento contri-
buisce a contenere consumi e sprechi, migliorando l’impronta ambientale del processo di stampa.
Dal punto di vista operativo, la tecnologia richiede una gestione più avanzata del colore, supportata da profili di processo evoluti e strumenti software dedicati. Questo consente di garantire una riproduzione cromatica coerente e ripetibile, riducendo l’intervento manuale dell’operatore e rendendo il processo più standardizzato. Il passaggio al gamut esteso segna così una trasformazione più ampia: dalla gestione tradizionale del colore a un modello industriale basato su dati, profili e automazione. Un’evoluzione che consente agli stampatori di lavorare con maggiore prevedibilità, efficienza e controllo lungo tutto il flusso produttivo.
The transition to extended color gamut thus marks a broader transformation: from traditional color management to an industrial model based on data, profiles, and automation. This evolution allows printers to work with greater predictability, efficiency, and control throughout the entire production flow.
Mark Andy launches SmartPress program, delivering application-ready press configurations to converters in eight weeks
Mark Andy, the leading global printing and labels solutions company, announces the SmartPress Program, bringing 80 years of engineering expertise into a set of application-ready press configurations that cut delivery time in half, from 16 weeks to eight. Available on the Pro Series, E5, and P7 platforms, SmartPress helps converters start capturing revenue earlier with configurations optimized for labels, film + label, or shrink + label, with
Luca Mauri, Technical Director di T&K
On the left the image in CMYK and on the right, the same graphic subject printed in ECG
Sulla sinistra l’immagine in CMYK e sulla destra, lo stesso soggetto grafico stampa in ECG
Mark Andy lancia SmartPress: configurazioni
standardizzate e consegne in 8 settimane
Mark Andy ha presentato il programma SmartPress, che consiste in una serie di configurazioni di macchine da stampa delle piattaforme Pro Series, E5 e P7, pronte all’uso, riducendo i tempi di consegna a 8 settimane.
“I converter sono sottoposti a una pressione crescente per migliorare il ritorno sull’investimento (ROI), e ogni settimana di ritardo incide sul tempo necessario per avviare la produzione, sulla produttività e sul recupero dell’investimento”, ha detto Duane Pekar, CEO di Mark Andy. “SmartPress nasce da ciò che i clienti apprezzano maggiormente: macchine da stampa affidabili, in grado di produrre applicazioni di qualità in modo efficiente ogni giorno. In questo modo i trasformatori possono investire con fiducia, sapendo di ottenere una configurazione
collaudata che soddisfa le loro esigenze fin dal primo giorno, senza dover affrontare incertezze, spendere più del necessario o compromettere la produttività. SmartPress garantisce il ritorno sull’investimento nel minor tempo possibile, lasciando ai clienti il controllo delle funzionalità necessarie per competere sul mercato”.
I primi clienti SmartPress stanno già riscontrando i vantaggi di tempi di consegna più rapidi e di un processo d’acquisto semplificato.
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optional packages to match specific production needs.
“Converters are under growing pressure to improve ROI, and every week of delay impacts time-to-production, productivity, and payback”, said Duane Pekar, CEO, Mark Andy. “SmartPress is built on what customers value most: reliable presses printing quality applications productively every day. It lets converters invest with confidence, knowing they’re getting a proven configuration that meets their needs on day one without guessing, overspending, or leaving an ounce of productivity on the table. SmartPress delivers the fastest path to ROI while giving customers control of the capabilities they need to compete”.
Early SmartPress customers are already seeing the value of faster lead times and a streamlined buying process. “We’re excited to add another Mark Andy press to our operation with the new E-Series. This will be our third flexo press purchase from Mark Andy, and the experience continues to reinforce why we keep coming back”, said Lindsey Clark, Marketing Manager for Natural State Label Company. “The fast production lead time played a major role in helping us move forward quickly, and their team made the entire process simple from quoting to planning. Mark Andy has always been responsive, easy to work with, and willing to go the extra mile whenever support is needed. We’re looking forward to getting the new press installed and continuing to grow with a partner we trust”. The SmartPress Program organizes press configurations by application, enabling convert-
“Siamo felici di aggiungere un’altra macchina da stampa Mark Andy alla nostra produzione con la nuova E-Series. Questo sarà il nostro terzo acquisto di una macchina flexo Mark Andy e l’esperienza continua a confermare il motivo per cui scegliamo sempre loro”, ha dichiarato Lindsey Clark, Marketing Manager di Natural State Label Company. “I tempi di produzione rapidi hanno avuto un ruolo fondamentale nel permetterci di procedere velocemente, e la loro squadra
ha reso l’intero processo semplice, dalla richiesta di preventivo alla pianificazione”.
Per garantire la massima flessibilità, il programma SmartPress include inoltre un catalogo di pacchetti opzionali che possono essere aggiunti in base alle esigenze applicative, tra cui: essiccazione ad aria calda, polimerizzazione UV, taglio in fogli e sistemi di trasporto, stampa con lamina a freddo, funzionalità per lunghe tirature e pacchetti per cambi lavoro rapidi. SmartPress riflette l’approccio di Mark Andy all’ingegneria delle macchine da stampa, orientato alla robustezza e alla produttività: le configurazioni si basano su decenni di esperienza e sono progettate per garantire una produzione affidabile e ripetibile, con scarti minimi e tempi di avviamento più rapidi. Le configurazioni pronte per la produzione favoriscono inoltre un’installazione e una formazione più fluide, consentendo agli operatori di raggiungere più rapidamente la piena operatività.
ers to choose a purpose-built starting point aligned to their production goals. SmartPress configurations include label, film, and shrink, offered across Mark Andy’s Performance Series and Evolution Series platforms, with a SmartPress Label configuration also available on the Pro Series.
To ensure flexibility, the SmartPress Program also includes a menu of optional packages that can be added based on application needs including: hot air drying, UV curing, sheeting and conveying, cold foil, extended-run features, and quick-changeover packages.
SmartPress reflects Mark Andy’s approach to robust, productivity-led press engineering: configurations are based on decades of know-how and are designed to deliver reliable, repeatable output with minimal waste and a faster ramp-up. The program’s production-ready setups support smoother installation and training, helping teams become proficient sooner.
by Giada Chilà
Tra arte e innovazione, la flessografia immagina il futuro
NON CAPITA SPESSO DI DISCUTERE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, GEOPOLITICA, SOSTENIBILITÀ E TECNOLOGIE DI STAMPA CIRCONDATI DA CHIOSTRI RINASCIMENTALI, OPERE D’ARTE E SECOLI DI STORIA. EPPURE, È PROPRIO CIÒ CHE È ACCADUTO AL FLEXO DAY SUD, OSPITATO NEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA LA NOVA, UNO DEI LUOGHI PIÙ AFFASCINANTI DEL CENTRO STORICO DI NAPOLI
Tornato nel capoluogo campano a distanza di oltre un decennio dalla prima edizione del 2012, l’evento organizzato da ATIF – Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia e svoltosi il 12 giugno, ha riunito 150 partecipanti tra aziende, stampatori, converter, fornitori, istituzioni e mondo accademico per una giornata di confronto sulle sfide che attendono il settore.
“Mi piace pensare che questa cornice non sia casuale. Per un settore che fa dell’eccellenza tecnica e della creatività la propria ragion d’essere, un luogo come questo è particolarmente appropriato”, ha detto in apertura Andrea Dallavalle, Presidente ATIF, (qui accanto nella foto).
Nel suo intervento, Dallavalle ha evidenziato il ruolo sempre più importante del Mezzogiorno all’interno della filiera nazionale della stampa e del packaging. Un territorio che, pur confrontandosi spesso con difficoltà strutturali, continua a distinguersi per vitalità imprenditoriale, resilienza e capacità di innovazione, riuscendo spesso a ottenere risultati importanti anche con risorse più limitate.
Una considerazione che si lega a un altro tema centrale della giornata: la necessità di affrontare con consapevolezza le trasformazioni che stanno investendo il settore. Dalla sostenibilità alle nuove normative, dalla digitalizzazione alla formazione, il comparto è chiamato a confrontarsi con cambiamenti sempre più rapidi e
Il Flexo Day Sud è stato preceduto dall’Assemblea annuale dei Soci ATIF, durante la quale è stata annunciata la nomina di Enrico Albani a vicepresidente dell’associazione con delega al Comitato Tecnico, in sostituzione di Silvano Tamai.
complessi. In questo scenario, la flessografia continua a confermare la propria centralità, grazie alla capacità di rispondere alle richieste del mercato e ai nuovi requisiti normativi attraverso innovazione, ricerca e competenze.
Accanto a Dallavalle sono intervenuti Marco Mensitieri, presidente della Sezione Packaging, Cartotecnici e Grafici dell’Unione Industriali Napoli, e Antonio Sada, presidente di Confindustria Salerno. Il primo ha condiviso dati che confermano il ruolo strategico del distretto campano all’interno della filiera flessografica nazionale, mentre il secondo ha posto l’attenzione sul comparto del cartone ondulato, segmento che continua a rappresentare una componente rilevante dell’industria del territorio.
A guidare la giornata è stata Angela Conti, coordinatrice del Comitato Tecnico ATIF, (qui accanto nella foto), che ha ricordato il lavoro svolto quotidianamente dietro le quinte dall’associazione e dai suoi gruppi tecnici. Un’attività spesso poco vi-
sibile, ma fondamentale per favorire la diffusione delle competenze e il confronto tra le aziende.
Nel suo intervento non è mancato un richiamo a un tema sempre più attuale, ovvero la necessità di ampliare la partecipazione e valorizzare maggiormente il contributo femminile all’interno del settore: “Donne, dove siete? Ho bisogno di voi”.
QUANDO LA GEOPOLITICA
INFLUENZA LE FILIERE
A completare il quadro introduttivo è stato il professor Aldo Barba dell’Università Federico II di Napoli, (qui sotto nella foto), che ha analizzato le tensioni geopolitiche e le nuove dinamiche del commercio internazionale. Il sistema internazionale sta attraversando una fase di profonda ridefinizione, segnata dalla competizione tra Stati Uniti e Cina e dalle difficoltà dell’Europa nel costruire una risposta comune.
Uno scenario che non riguarda soltanto la macroeconomia, ma che ha ripercussioni dirette sulle filiere industriali, sulla disponibilità delle materie prime e sulle strategie delle imprese. Un tema che è tornato più volte nel corso della giornata, dimostrando quanto le dinamiche geopolitiche influenzano oggi anche aspetti apparentemente lontani come gli inchiostri e le catene di approvvigionamento.
ENGLISH text
Between art and innovation, flexography envisions the future
IT IS NOT OFTEN TALKING ABOUT ARTIFICIAL INTELLIGENCE, GEOPOLITICS, SUSTAINABILITY, AND PRINTING TECHNOLOGIES SURROUNDED BY RENAISSANCE CLOISTERS, WORKS OF ART, AND CENTURIES OF HISTORY. YET THIS IS EXACTLY WHAT HAPPENED AT FLEXO DAY SUD, HOSTED AT THE MONUMENTAL COMPLEX OF SANTA MARIA LA NOVA, ONE OF THE MOST FASCINATING PLACES IN THE HISTORIC CENTER OF NAPLES
Returning to the Campanian capital more than a decade after its first edition in 2012, the event organized by ATIF, the Italian Technical Association for Flexography, took place on June 12 and brought together 150 participants, including companies, printers, converters, suppliers, institutions, and representatives from academia for a day of discussion about the challenges facing the industry.
Flexo Day Sud was preceded by the annual ATIF Members’ Assembly, during which the appointment of Enrico Albani as vice president of the association, responsible for the Technical Committee, was announced, replacing Silvano Tamai.
“I like to think that this setting is no coincidence. For an industry whose very essence lies in technical excellence and creativity,
GLI INCHIOSTRI TRA SOSTENIBILITÀ, RICERCA E NUOVE NORMATIVE
Tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse vi è stato quello dell’evoluzione degli inchiostri, oggi al centro di una trasformazione guidata contemporaneamente da esigenze normative, obiettivi di sostenibilità e innovazione tecnologica.
Antonella Benzi di Sun Chemical, (qui accanto nella foto), ha illustrato il percorso che sta accompagnando il settore verso nuove formulazioni e nuovi materiali, soffermandosi in particolare sul tema degli inchiostri nitro-free. Come emerso nel corso dell’intervento, sostituire una materia prima non significa semplicemente cambiare una formulazione. Significa ripensare equilibri chimici consolidati, investire in ricerca, validare nuove soluzioni e collaborare strettamente con gli stampatori per garantire prestazioni adeguate.
a place like this is particularly fitting”, said ATIF President Andrea Dallavalle in his opening remarks.
In his speech, Dallavalle highlighted the increasingly important role of Southern Italy within the national printing and packaging supply chain. Although the region often faces structural challenges, it continues to stand out for its entrepreneurial vitality, resilience, and capacity for innovation, frequently achieving significant results despite more limited resources.
This observation was closely linked to another key theme of the day: the need to address the transformations affecting the industry with awareness and preparedness. From sustainability and new regulations to digitalization and workforce development, the sector is being called upon to respond to increasingly rapid and complex changes. In this context, flexography continues to confirm its central role thanks to its ability to meet market demands and new regulatory requirements through innovation,
Un concetto ripreso anche da Fabio Cavazzi e Francesco Talamonti, (nella foto a pagina 64), che hanno approfondito le principali variabili che oggi un formulatore deve considerare nello sviluppo di nuovi inchiostri.
Dall’evoluzione della normativa europea alle limitazioni che interessano alcune famiglie di pigmenti, dai PFAS ai biocidi fino all’utilizzo di materie prime bio-rinnovabili, i relatori hanno mostrato come la sicurezza dei materiali e dei processi sia destinata a diventare un fattore sempre più strategico. Una trasformazione che richiede un dialogo sempre più stretto tra produttori di inchiostri, stampatori e converter.
LA QUALITÀ NASCE DAL
CONTROLLO DEL PROCESSO
Il Flexo Day Sud ha ricordato come la competitività continui a passare anche dalla qualità dell’esecuzione. Gerardo Budetti ed Eno Tordini, (qui accanto nella foto), in rappresentanza del Comitato Tecnico ATIF, hanno riportato l’attenzione sulla preparazione del sistema di stampa e sul controllo del prodotto in sala stampa.
Dal corretto utilizzo del foglio di lavorazione al montaggio della matrice, dalla scelta degli strumenti di
misura al controllo dei parametri cromatici, ogni fase del processo contribuisce al risultato finale. Una procedura corretta non permette soltanto di migliorare la qualità, ma consente anche di ridurre sprechi, tempi di avviamento e costi operativi, garantendo al tempo stesso la ripetibilità del processo.
FORMARE LE COMPETENZE
DEL FUTURO
A chiudere il programma tecnico è stato Savio Martinico, direttore di ENIP-GCT, (qui sotto nella foto), che ha affrontato una delle priorità per il futuro della filiera: la formazione.
In un contesto in cui le aziende segnalano sempre più frequentemente difficoltà nel reperire personale qualificato, il rafforzamento del dialogo tra scuola e industria assume un’importanza decisiva. Martinico ha illustrato le attività sviluppate da ENIP-GCT, le collaborazioni con gli istituti scolastici e le nuove opportunità offerte dall’intelligenza artificiale applicata alla formazione. Tra le novità presentate figura una piattaforma basata sull’AI pensata per mettere a disposizione di studenti, docenti e imprese contenuti certificati e aggiornati.
research, and expertise.
Joining Dallavalle were Marco Mensitieri, president of the Packaging, Paper Converting and Graphic Arts Section of the Industrial Union of Naples, and Antonio Sada, president of Confindustria Salerno. The former shared data confirming the strategic role of the Campania district within the national flexographic supply chain, while the latter focused on the corrugated board sector, which continues to represent a significant component of the region’s industrial landscape. The event was moderated by Angela Conti, Coordinator of ATIF Technical Committee, who highlighted the daily work carried out behind the scenes by the association and its technical groups. Although often invisible, this activity is essential for promoting knowledge sharing and fostering dialogue among companies. Her speech also addressed an increasingly relevant issue: the need to broaden participation and enhance the role of women within the industry. “Women, where are you? I need you”, she remarked.
WHEN GEOPOLITICS INFLUENCES SUPPLY CHAINS
Completing the introductory session was Professor Aldo Barba of the University of Naples Federico II, who analyzed geopolitical tensions and the evolving dynamics of international trade. The global system is currently undergoing a profound redefinition, marked by competition between the United States and China and by Europe’s difficulties in developing a unified response. This scenario affects not only the macroeconomic environment but also has direct repercussions on industrial supply chains, raw material availability, and corporate strategies. The topic resurfaced several times throughout the day, demonstrating how geopolitical dynamics now influence even seemingly distant aspects such as inks and sourcing networks.
INKS BETWEEN SUSTAINABILITY, RESEARCH, AND NEW REGULATIONS
Among the topics that generated the greatest interest was the evolution of inks, which
are currently at the center of a transformation driven simultaneously by regulatory requirements, sustainability goals, and technological innovation.
Antonella Benzi, Sun Chemical, illustrated the path the industry is taking toward new formulations and materials, focusing particularly on nitrocellulose-free inks. As highlighted during her presentation, replacing a raw material is not simply a matter of changing a formulation. It means rethinking established chemical balances, investing in research, validating new solu-
tions, and working closely with printers to ensure adequate performance. This concept was further explored by Fabio Cavazzi and Francesco Talamonti, who examined the key variables that formulators must now consider when developing new inks.
From the evolution of European regulations to restrictions affecting certain pigment families, from PFAS and biocides to the use of bio-renewable raw materials, the speakers demonstrated how material and process safety are becoming increasingly strategic factors.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al recente inserimento della curvatura cartotecnica nell’indirizzo “Grafica e Comunicazione” degli Istituti Tecnici, oltre alla proiezione del docufilm “Mattia fa le scatole. Storie di Giovani in Fabbrica”, realizzato per raccontare alle nuove generazioni le opportunità professionali offerte dal settore.
UNA FILIERA CHE
GUARDA AVANTI
Il Flexo Day Sud ha offerto una fotografia di una filiera che continua a evolvere e a interrogarsi sul proprio futuro. Un futuro che non dipenderà soltanto dalle tecnologie disponibili, ma dalla capacità di mettere in relazione competenze, ricerca, formazione e visione
This transformation requires ever-closer collaboration among ink manufacturers, printers, and converters.
QUALITY STARTS WITH PROCESS CONTROL
Flexo Day Sud also highlighted how competitiveness continues to depend on execution quality. Gerardo Budetti and Eno Tordini, representing ATIF Technical Committee, drew attention to print system preparation and product control in the pressroom. From the correct use of job tickets to plate mounting, from selecting measurement instruments to monitoring color parameters, every stage of the process contributes to the final result. Proper procedures not only improve quality but also reduce waste, shorten setup times, lower operating costs, and ensure process repeatability.
DEVELOPING THE SKILLS OF THE FUTURE
The technical program concluded with a presentation by Savio Martinico, direc-
tor of ENIP-GCT, who addressed one of the supply chain’s most pressing priorities: education and training.
At a time when companies are increasingly reporting difficulties in recruiting qualified personnel, strengthening the relationship between schools and industry has become essential. Martinico outlined ENIP-GCT’s initiatives, its collaborations with educational institutions, and the new opportunities offered by artificial intelligence in training. Among the innovations presented was an AI-based platform designed to provide students, teachers, and companies with certified and up-to-date content.
Particular attention was also devoted to the recent introduction of packaging and paper converting specialization within “Graphics and Communication” course of studies of Italian Technical Institutes, as well as the showing of the documentary Mattia makes boxes: stories of young people in manufacturing, created to showcase the career opportunities available to younger generations within the sector.
industriale. Forse è proprio questo il messaggio più interessante emerso dalla giornata napoletana: la flessografia continua a cambiare, ma la sua forza resta la stessa. La capacità di unire tecnica e creatività, tradizione e innovazione, esperienza e nuove competenze per affrontare le sfide di un mercato in continua trasformazione.
Il calendario dei prossimi appuntamenti dedicati alla flessografia si aprirà il 29 ottobre a Barcellona con la cerimonia di premiazione degli FTA Europe Diamond Awards preceduta dal Packaging Forum, un evento di riferimento per il settore a livello europeo. L’attenzione si sposterà poi in Italia, dove il 25 e 26 novembre Milano ospiterà Bestinflexo e FlexoDay 2026, gli appuntamenti che ogni anno riuniscono i principali protagonisti della filiera flessografica nazionale, confermandosi come il più importante momento di confronto e networking per il comparto.
A SUPPLY CHAIN LOOKING AHEAD
Flexo Day Sud provided a snapshot of a supply chain that continues to evolve and reflect on its future. A future that will depend not only on available technologies but also on the ability to connect expertise, research, education, and industrial vision. Perhaps this was the most significant message to emerge from the Naples event: flexography continues to change, but its core strength remains the same: the ability to combine technology and creativity, tradition and innovation, experience and new skills in order to meet the challenges of an ever-changing market.
The calendar of upcoming flexography events will begin on October 29 in Barcelona with the FTA Europe Diamond Awards ceremony, preceded by the Packaging Forum, one of Europe’s leading industry events. Attention will then shift to Italy, where Milan will host Bestinflexo and FlexoDay 2026 on November 25–26. These events bring together the leading players in the national flexographic supply chain each year and continue to represent the industry’s most important opportunity for networking and professional exchange.
Sante Conselvan, Presidente FTA Europe
DIAMOND DIAMOND AWARDS
THURSDAY 29th OCTOBER 2026 · BARCELONA
HOTEL CATALONIA BARCELONA PLAZA
13:30 - 15:00h : Attendees arrival. Finger buffet
15:00 - 17:00h : Conferences
19:00 - 20:00h : Reception & Welcome drink
20:00 - 22:45h : Awards Ceremony & Dinner
22:45 - 00:00h : After party
SEI Laser conclude con successo
“Labels of Wonder –Open House 2026”
Grande partecipazione per le nuove soluzioni digitali dedicate al mondo delle etichette adesive.
Si è chiusa con ottimi riscontri
Labels of Wonder – Open House 2026, l’evento organizzato da SEI Laser lo scorso12 giugno nella sede di Curno (Bg) e dedicato alle più recenti tecnologie digitali per la produzione e la finitura di etichette. La due giorni ha riunito converter, partner e professionisti del settore,
confermando l’interesse crescente verso soluzioni ad alta produttività ed automazione. Durante l’evento sono state presentate demo live e approfondimenti tecnici sulle piattaforme digitali SEI Laser. Tra le novità più attese, il nuovo modulo KlymtJet, progettato per ampliare le possibilità applicative di finishing digitale e le sessioni dedicate alla KyoJet, che ha attirato particolare attenzione per qualità, stabilità e flessibilità operativa.
L’Open House ha offerto ai partecipanti un’occasione concre-
SEI Laser successfully concludes “Labels of Wonder – open house 2026”
Great attendance for the new digital solutions dedicated to the world of adhesive labels. Labels of Wonder – open house 2026, the event organized by SEI Laser on June 12th at its Curno (Bergamo) headquarters and dedicated to the latest digital technologies for label production and finishing, concluded with excellent feedback. The two-day event brought together converters, partners, and industry professionals, confirming the growing interest in high-productivity and automated solutions.
The event featured live demos and technical insights into SEI Laser’s digital platforms. Among the most anticipated innovations were the new KlymtJet module, designed to expand the application possibilities of digital finishing, and sessions dedicated to the KyoJet, which attracted particular attention for its quality, stability, and operational flexibility. The open house offered attendees a concrete opportunity to discuss productivity, reduced setup times, sustainability, and new business opportunities. The broad participation confirms the centrality of digital technologies in the future of converting.
“The interest shown by customers confirms that we are moving in the right direction: integrated digital solutions that are increasingly faster, more automated, and capable of generating real value for the production of adhesive labels”, said Ettore Colico, Converting Director, closing the event.
ta di confronto su produttività, riduzione dei tempi di setup, sostenibilità e nuove opportunità di business. L’ampia parte-
cipazione conferma la centralità delle tecnologie digitali nel futuro del converting.
“L’interesse dimostrato dai clienti conferma che la direzione intrapresa è quella giusta: soluzioni digitali integrate, sempre più veloci, automatiche e capaci di generare valore reale per la produzione di etichette adesive”, ha detto Ettore Colico, Converting Director in chiusura di evento.
Plastica sotto accusa?
A Plast 2026 il confronto si sposta sul sistema
Al convegno promosso dal Comitato Tecnico Scientifico di IPACK-IMA con Largo Consumo, istituzioni europee, industria e utilizzatori hanno discusso gli effetti del nuovo PPWR e il futuro del packaging. Il messaggio condiviso è chiaro: la sfida non è sostituire un materiale, ma costruire una filiera capace di coniugare sostenibilità, innovazione e competitività. C’è una domanda provocatoria nel titolo del convegno organizzato da IPACK-IMA
Ettore Colico, Converting Director SEI Laser
e Largo Consumo durante Plast 2026: “Imballaggi in plastica: nemico pubblico o comodo capro espiatorio?” Più che mettere la plastica sul banco degli imputati, l’incontro ha cercato di riportare il dibattito su basi tecniche, affrontando uno dei temi più delicati che accompagneranno l’industria del packaging nei prossimi anni: l’applicazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
A inaugurare i lavori è stato Luciano Sottile, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di IPACK-IMA, ricordando come il nuovo organismo nasca con l’obiettivo di offrire un luogo di confronto indipendente tra industria, ricerca e istituzioni. “La domanda non è se la plastica sia il problema, ma se sia diventata il bersaglio più semplice di un dibattito che richiede invece competenze tecniche e analisi oggettive”, ha sintetizzato. La cornice normativa è stata illustrata da Francesca Siciliano Stevens, segretario
generale di EUROPEN, che ha ripercorso le principali novità del PPWR. Dall’agosto 2026 entreranno progressivamente in vigore i primi obblighi, a partire dalle restrizioni relative ai PFAS e ad altre sostanze considerate critiche. Successivamente arriveranno i requisiti di riciclabilità, le quote minime di contenuto riciclato, i target di riutilizzo e il nuovo sistema europeo di etichettatura.
Più che gli obiettivi, condivisi dall’intera filiera, a preoccupare l’industria sono però le modalità applicative. Molti atti attuativi
ENGLISH News from industry
Plastics on trial? At Plast 2026, the debate shifts to the system
At the conference organized by IPACK-IMA’s Technical Scientific Committee together with Largo Consumo, European institutions, industry representatives, and end users discussed the impact of the new PPWR and the future of packaging. The shared message was clear: the challenge is not going to replace a material, but to build a supply chain capable of combining sustainability, innovation, and competitiveness. There was a deliberately provocative question in the title of the conference organized by IPACK-IMA and Largo Consumo during Plast 2026: “Packaging plastics: Public enemy or convenient scapegoat? “Rather than putting plastics in the dock, the event sought to bring the debate back to a technical and evidence-based level, addressing one of the most critical issues that will shape the packaging industry in the coming years: the implementation of the new European Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR). Opening the conference, Luciano Sottile, president of IPACK-IMA’s Technical Scientific Committee, explained that the new body was created to provide an independent platform for dialogue among industry, research, and institutions. “The question is not whether plastics are the problem, but whether they have become the easiest target in a debate that instead requires technical expertise and objective analysis”, he summarized. The regulatory framework was outlined by Francesca Siciliano Stevens, Secretary General
sono ancora in fase di definizione e mancano criteri armonizzati per dimostrare la conformità degli imballaggi. Una situazione che rende difficile pianificare gli investimenti e adeguare i prodotti nei tempi richiesti.
A fornire una fotografia del mercato è stato Luca Baraldi, Chief Research Manager di MECS-UCIMA. La produzione mondiale di materie plastiche continua infatti a crescere e gli imballaggi rappresentano il principale settore di utilizzo. Tuttavia, il dibattito pubblico tende spesso a semplificare
eccessivamente il tema, parlando genericamente di “plastica” come se si trattasse di un unico materiale. In realtà esistono centinaia di polimeri differenti, ciascuno con caratteristiche tecniche, prestazioni e possibilità di riciclo specifiche. Cambiare materiale, inoltre, non significa semplicemente sostituire una materia prima. Ogni modifica influisce sulle prestazioni del packaging, sulla produttività delle linee, sulla logistica e sui costi industriali. Per questo motivo la transizione richiede un approccio sistemico che coinvolga contemporaneamente materiali, macchine e processi.
Le testimonianze delle aziende hanno confermato questa visione. Giuseppe Scicchitano, Packaging Manager Henkel Italia ha raccontato un percorso iniziato oltre quarant’anni fa con l’introduzione progressiva di plastica riciclata nei propri flaconi e con interventi progettuali apparentemente semplici, come la sostituzione dei pigmenti neri con colorazioni rilevabili dagli
of EUROPEN, who reviewed the main innovations introduced by the PPWR. Starting in August 2026, the first obligations will gradually come into force, beginning with restrictions on PFAS and other substances considered critical. These will be followed by recyclability requirements, minimum recycled-content targets, reuse objectives, and the new European labelling system. More than the objectives themselves, which are broadly shared across the value chain, the industry’s concerns focus on implementation. Many delegated and implementing acts are still being defined, and harmonized criteria for demonstrating packaging compliance are not yet available. This uncertainty makes it difficult for companies to plan investments and adapt products within the required timelines.
Providing an overview of the market, Luca Baraldi, Chief Research Manager at MECS-UCIMA, noted that global plastics production continues to grow, with packaging remaining the largest application sector. However, public debate often oversimplifies the issue by referring to “plastic” as though it were a single material. In reality, there are hundreds of different polymers, each with its own technical characteristics, performance levels, and recycling potential.
Moreover, changing materials does not simply mean replacing one raw material with another. Any modification affects packaging performance, production line efficiency, logistics, and industrial costs. For this reason, the transition requires a systemic approach that
Leader nella produzione di cilindri per flexografia e rotocalco
Tamburi Centrali
Cilindri Riscaldati o Raffreddati
Chill Roll
Mandrini ad aria
Mandrini in fibra di carbonio
Cilindri gommati
Rulli folli di precisione
Sleeve anilox
Sleeve clichè
Adattatori in fibra di vetro o fibra di carbonio
Ingranaggi
impianti di selezione automatica.
Fabio
Fiorelli,
Purchasing e R&D Packaging Manager
Esselunga ha illustrato come il redesign degli imballaggi venga oggi valutato attraverso indicatori ambientali misurabili e come una nuova progettazione possa migliorare contemporaneamente riciclabilità, logistica ed efficienza distributiva.
Per finire Emiliano Squarza, Responsabile Acquisti Packaging, Tecnici e Generali Noberasco ha ribadito che ogni innovazione deve trovare un equilibrio tra sostenibilità, sicurezza alimentare, prestazioni dei materiali e continuità produttiva.
Il messaggio emerso dal confronto è stato condiviso da tutti i relatori: il futuro del packaging europeo non dipenderà dalla contrapposizione tra materiali diversi, ma dalla capacità dell’intera filiera di progettare soluzioni realmente circolari, sostenute da regole chiare, investimenti e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Il PPWR rappresenta certamente una svolta normativa, ma il vero banco di prova sarà trasformare gli obblighi legislativi in un’opportunità di innovazione industriale, mantenendo competitività e valore per il manifatturiero europeo.
ENGLISH News from industry
simultaneously involves materials, machinery, and processes. The company case studies reinforced this perspective.
Henkel Italy described a journey that began more than forty years ago with the gradual introduction of recycled plastic into its bottles, alongside seemingly simple design interventions such as replacing black pigments with colors that can be detected by automated sorting systems.
Esselunga illustrated how packaging redesign is now assessed through measurable environmental indicators and how new designs can simultaneously improve recyclability, logistics, and distribution efficiency.
Noberasco emphasized that every innovation must strike a balance between sustainability, food safety, material performance, and production continuity.
The message emerging from the discussion was shared by all speakers: the future of European packaging will not depend on competition between different materials, but on the ability of the entire value chain to develop genuinely circular solutions supported by clear regulations, investments, and collaboration among all stakeholders involved. The PPWR undoubtedly represents a major regulatory turning point, but the real challenge will be transforming legislative obligations into opportunities for industrial innovation while preserving competitiveness and value creation for European manufacturing.
Mondi e SwissKrono:
la carta sostituisce la plastica negli imballaggi per pavimenti
Mondi e SwissKrono collaborano per sostituire gli imballaggi in plastica con soluzioni in carta dedicate ai pavimenti in laminato. Per l’imballaggio dei pacchi di pannelli, SwissKrono utilizza Eco/Vantage Kraft Pro, una carta kraft ad alta resistenza con il 20% di fibra riciclata, riciclabile nei normali flussi della carta. La soluzione protegge efficacemente i prodotti, offre un’elevata stampabilità e, secondo le valutazioni interne di Mondi, garantisce un impatto ambientale inferiore rispetto ai tradizionali film termoretraibili in polietilene. Il passaggio alla carta porta anche vantaggi pratici: consentendo al legno di “respirare” durante il trasporto, elimina il periodo di
acclimatazione di 24 ore richiesto dai prodotti confezionati in plastica, permettendo la posa immediata del pavimento.
Per la stabilizzazione dei bancali, SwissKrono impiega invece Ad/Vantage StretchWrap, una carta kraft da 70 g/m², priva di rivestimenti plastici e completamente riciclabile. Anche in questo caso, le analisi interne di Mondi evidenziano una significativa riduzione delle emissioni di CO2 rispetto ai film estensibili convenzionali.
L’adozione delle nuove soluzioni ha inoltre consentito di eliminare il tunnel di termoretrazione, riducendo il consumo energetico e ottimizzando il processo produttivo. Grazie all’integrazione tra stampa e confezionamento, SwissKrono registra anche risparmi in termini di tempi, materiali e costi operativi.
Mondi and Swiss Krono: paper replaces plastic in flooring packaging
Mondi and Swiss Krono are collaborating to replace plastic packaging with paper-based solutions for laminate flooring products.
For packaging flooring panel packs, Swiss Krono uses Eco/Vantage Kraft Pro, a highstrength kraft paper containing 20% recycled fibre that is recyclable in standard paper waste streams. The solution provides excellent product protection, outstanding printability and, according to Mondi’s internal assessments, a lower environmental impact than conventional polyethylene shrink film.
The switch to paper also offers practical benefits. By allowing the wood panels to breathe during transport, it eliminates the 24-hour acclimatisation period previously required for plastic-wrapped products, enabling flooring to be installed immediately upon delivery.
For pallet stabilisation, the company uses Ad/Vantage StretchWrap, a 70 gsm kraft paper that contains no plastic coating and is fully recyclable. Mondi’s internal assessments also indicate a significant reduction in CO2 emissions compared with conventional plastic stretch wrap.
The new packaging solution has also eliminated the need for a heat-shrink tunnel, reducing energy consumption and streamlining production. By integrating printing and wrapping operations, Swiss Krono has achieved savings in time, materials and operating costs.
By Nick Coombes
Vetaphone: una leggenda nata nel 1951
L’AZIENDA CON SEDE A KOLDING (DK) È STATA FONDATA DALL’INGEGNERE DANESE VERNER EISBY, CHE HA INVENTATO IL TRATTAMENTO CORONA: È UNA DELLE AZIENDE PIÙ IMPORTANTI AL MONDO NEL SETTORE DEL TRATTAMENTO SUPERFICIALE DI MATERIALI PLASTICI, FILM, FOGLI METALLICI E SUPPORTI PER STAMPA E IMBALLAGGI. OGGI OPERA IN OLTRE 75 PAESI E OFFRE SISTEMI CORONA, LA SOLUZIONE IDEALE PER OLTRE IL 95% DELLE APPLICAZIONI INDUSTRIALI, E PLASMA, CHE VIENE UTILIZZATO PER MATERIALI PARTICOLARMENTE DIFFICILI O QUANDO SERVONO LIVELLI DI ADESIONE ESTREMAMENTE ELEVATI
Vetaphone è considerata uno dei riferimenti tecnologici del settore grazie alla sua specializzazione esclusiva nel trattamento delle superfici. I vantaggi principali di Vetaphone sono soprattutto nel know-how applicativo, nell’affidabilità industriale e nell’integrazione con il settore della trasformazione e della stampa a banda stretta. Quindi spesso Vetaphone non vende solo una macchina, ma una soluzione già validata per un’applicazione specifica. Un altro aspetto da sottolineare è la garanzia dei livelli di dyne (energia superficiale del materiale) sulle prestazioni di trattamento e sui livelli dyne ottenibili sul materiale specifico del cliente. Questo è molto importante perché trattamenti superficiali non uniformi possono causare scarsa adesione dell’inchiostro o della vernice/rivestimento e delaminazione del laminato (distacco degli strati).
Diciotto mesi dopo la sua nomina a CEO di Vetaphone
A/S, Michael Behrens ha parlato con Nick Coombes del suo ruolo e della responsabilità di proseguire il percorso costruito dalla famiglia Eisby, sviluppando ulteriormente le basi che hanno reso l’azienda pioniera nelle tecnologie di trattamento superficiale.
Michael Behrens è il primo CEO non appartenente alla famiglia / Michael Behrens is the first non Eisby-family CEO of Vetaphone
È diventato CEO di Vetaphone alla fine del 2024. Qual è stata la sua prima impressione del ruolo?
Fin dal primo giorno ho capito che stavo assumendo una responsabilità che andava ben oltre un semplice titolo professionale. È stato subito chiaro che questo ruolo riguarda tanto la tutela e la continuità dell’azienda quanto la leadership. Vetaphone è un’azienda a conduzione familiare costruita sull’eccellenza ingegneristica e su un forte senso di responsabilità verso il settore, e questa eredità definisce chiaramente il modo in cui l’azienda deve essere guidata.
Lei è il primo CEO non appartenente alla famiglia. In che modo questo influenza il suo approccio alla leadership?
La continuità è fondamentale. Sono il primo CEO esterno alla famiglia, ma Frank e Jan Eisby continuano a essere attivamente coinvolti attraverso il Management Board. Il mio compito non è reinventare l’azienda, bensì valorizzarne i punti di forza, aggiungendo struttura, capacità di crescita e slancio, preservando al contempo il DNA unico di Vetaphone.
Cosa l’ha colpita maggiormente quando è entrato in azienda?
Ciò che mi ha impressionato di più è stato l’orgoglio e la professionalità presenti in tutta l’organizzazione. Dall’ingegneria alla produzione, dalle vendite all’assistenza, tutti condividono l’obiettivo di fornire la soluzione giusta
La capacità del SERBATOIO può essere implementata in un secondo m omento. TANK capacity can be implemented in the future, when needed.
MAV 100 - 200 - 300 - 500 NON AVRETE PIÙ LA NECESSITÀ DI SOSTITUIRE
L’INTERO IMPIANTO MA SOLO IL MODULO CALDAIA.
MAV 100 - 200 - 300 - 500 YOU WILL NO LONGER NEED TO REPLACE THE ENTIRE SYSTEM BUT ONLY THE BOILER MODULE.
Impianto a Batch continui e sequenziali automatici. Automatic continuous and sequential batching system.
al cliente, anziché limitarsi a consegnare un’attrezzatura. Il trattamento superficiale sta evolvendo rapidamente: velocità di produzione più elevate, maggiore disponibilità di dati, più uniformità e minori tempi di fermo. Dobbiamo essere in grado di rispondere a questi cambiamenti. È essenziale continuare ad ascoltare attentamente i nostri clienti per offrire prodotti e servizi premium in un mercato sempre più competitivo.
Come definisce la sua principale responsabilità come CEO?
La mia responsabilità è garantire che Vetaphone continui a crescere e ad avere successo come azienda realmente globale. Oggi serviamo clienti in oltre 75 Paesi, supportati da circa 100 collaboratori distribuiti in sette
ENGLISH text
Vetaphone: a legend born in 1951
THE COMPANY, HEADQUARTERED IN KOLDING (D), WAS FOUNDED BY DANISH ENGINEER VERNER EISBY, THE INVENTOR OF CORONA TREATMENT. TODAY, IT IS ONE OF THE WORLD’S LEADING COMPANIES IN THE FIELD OF SURFACE TREATMENT FOR PLASTICS, FILMS, METAL FOILS, AND PRINTING AND PACKAGING SUBSTRATES. OPERATING IN MORE THAN 75 COUNTRIES, THE COMPANY OFFERS BOTH CORONA AND PLASMA TREATMENT SYSTEMS. CORONA TREATMENT IS THE IDEAL SOLUTION FOR MORE THAN 95% OF INDUSTRIAL APPLICATIONS, WHILE PLASMA TREATMENT IS USED FOR PARTICULARLY CHALLENGING MATERIALS OR WHEN EXCEPTIONALLY HIGH LEVELS OF ADHESION ARE REQUIRED
Vetaphone is widely recognized as a technological benchmark in the industry thanks to its exclusive specialization in surface treatment. Vetaphone’s key strengths lie in its application expertise, its industrial reliability, and its strong integration with the narrow-web converting and printing industry.
As a result, Vetaphone often provides not just a machine, but a proven solution already validated for a specific application. Another important aspect is the company’s ability to guarantee dyne levels (the surface energy of the material), both in terms of treatment performance and the achievable dyne levels on the customer’s
nazioni. Altrettanto importante è la nostra rete mondiale di agenti e partner commerciali, che svolge un ruolo cruciale nel nostro successo grazie alla presenza locale, alla competenza applicativa e alle relazioni di lungo termine con i clienti, il tutto supportato dal know-how centrale di Vetaphone.
Come riesce Vetaphone a mantenere la leadership in un mercato così competitivo e dinamico?
Rimaniamo all’avanguardia offrendo molto più di una semplice unità di trattamento Corona. Il nostro ruolo è fornire il know-how necessario affinché i clienti ottengano la soluzione corretta fin dal primo momento, in base alle loro specifiche applicazioni e necessità produttive. Costruiamo il nostro futuro su oltre 75 anni di esperienza, migliorando continuamente la tecnologia: elettronica più intelligente, maggiore efficienza energetica e sistemi più sicuri e semplici da utilizzare. Altrettanto importante è la nostra capacità di supportare i clienti a livello locale, con
Il laboratorio prove di Vetaphone sottolinea il costante impegno nell’attività di R&D nell’ambito dei trattamenti superficiali / Vetaphone’s Test Lab highlights the company’s ongoing commitment to surface treatment R&D
specific substrate. This is crucial because non-uniform surface treatment can lead to poor ink or coating adhesion and laminate delamination (the separation of bonded layers).
Eighteen months after his appointment as CEO at Vetaphone A/S, Michael Behrens spoke with Nick Coombes about his role and responsibility to build on the foundation laid by the Eisby family in pioneering surface treatment technology.
You became CEO of Vetaphone in late 2024. What was your first impression of the role?
From the very first day, I understood that I was taking on a responsibility that went far beyond a simple job title. It was clear that this role is about stewardship as much as leadership. Vetaphone is a family-owned company built on engineering excellence and a strong sense of responsibility to the industry, and this heritage sets a clear direction for how the company should be led.
You are the first non-family CEO. How does that influence your leadership approach?
Continuity is essential. I am the first non-family CEO, but Frank and Jan Eisby remain actively involved through the Management Board. My role is therefore not to reinvent the company, but to build on its strengths by adding structure, scale, and momentum while preserving Vetaphone’s unique DNA.
What stood out to you when you joined the company?
What impressed me most was the pride and professionalism across the organisation. From engineering and production to sales and support, there is a shared focus on delivering the right solution for the customer rather than simply shipping equipment. Surface treatment is evolving fast: higher running speeds, more data, more consistency and less downtime. We must be able to respond to these changes. It’s important that we continue to listen carefully to our
EQUIPMENTS FOR CONVERTING
TECHNOLOGY & EXPERIENCE
ALBERI FRIZIONATI DIFFERENTIAL REWINDING SHAFTS
REWINDING
ALBERI ESPANSIBILI PNEUMATICI EXPANDING AIR SHAFTS
ANDPERFORMANCE
ALBERI PORTA CONTROCOLTELLI
NOT JUST DIFFERENT: BETTER
SUPPORTI AUTOCHIUDENTI SELF-LOCKING SAFETY CHUCKS
TESTATE PNEUMECCANICHE CON ADATTATORI PNEUMECHANICAL EXPANDING CHUCKS
ADATTATORI FINO A 12”
assistenza disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno. Questo permette manutenzione predittiva e ottimizzazione continua, garantendo processi produttivi affidabili ed efficienti.
La condivisione della conoscenza sembra essere un tema ricorrente. Perché è così importante?
La condivisione della conoscenza è parte integrante del nostro ruolo di inventori originali della tecnologia Corona. Vetaphone ha sviluppato la tecnologia Corona oggi utilizzata in tutto il mondo, e questa posizione comporta sia autorevolezza sia responsabilità. Nel corso dei decenni abbiamo accumulato una conoscenza applicativa e di processo senza pari, e riteniamo nostro dovere definire le migliori pratiche e condividere questa esperienza con i clienti, affinché possano ottenere una produzione stabile, una qualità costante e prestazioni operative durature.
Come state preparando Vetaphone alla crescita futura?
Investiamo continuamente in strumenti, processi e persone per assicurarci di poter crescere in modo controllato e prevedibile. Allo stesso tempo, ESG e soste-
nibilità rimangono priorità fondamentali e utilizziamo il framework Ecovadis come riferimento strutturato per misurare e migliorare le nostre prestazioni.
Come immagina il successo a lungo termine di Vetaphone sotto la sua guida?
Per me significa costruire un’azienda capace di crescere senza perdere la propria identità; un’azienda che continui a essere un punto di riferimento nel trattamento superficiale e che sia pronta per il futuro, non soltanto per il prossimo ordine. Il mio obiettivo è mantenere Vetaphone il nome più affidabile del settore per i nostri clienti, i nostri partner e le persone che lavorano con noi. Abbiamo una storia straordinaria, una tecnologia eccellente e persone di grande valore. Il futuro non consiste nel cambiare ciò che siamo, ma nel rafforzare ulteriormente ciò che ci rende speciali. Sono orgoglioso di guidare Vetaphone nel suo prossimo capitolo e ancora più orgoglioso della nostra squadra che rende possibile tutto questo ogni giorno.
Vetaphone lancia a Plast 2026 un nuovo modello Corona per gli estrusori
VE2C-K è un modello progettato specificamente per il mercato del film in bolla. Questo modello si adatta
customers so that we can provide premium products and service in what is an ever-increasingly competitive marketplace.
How do you define your main responsibility as CEO?
My responsibility is to ensure that Vetaphone continues to perform and grow as a truly global business. Today we serve customers in more than 75 countries, supported by around 100 employees across seven countries. Equally important is our global agent network, which plays a critical role in our success by providing strong local presence, application expertise, and long-term customer relationships, all backed by Vetaphone’s core know-how.
How does Vetaphone stay ahead in such a competitive and fast-moving market?
We stay ahead by delivering far more than a corona treatment unit. Our role is to provide the know-how that ensures customers get the right solution the first time, based on their specific application and production requirements. We build our future on more than 75 years of experience by continuously improving our technology, smarter electronics, better energy efficiency, and systems that are safer and easier to operate. Equally important is our ability to support customers locally, with service and support available 24/7/365. This enables predictive maintenance and continuous optimisation, so our customers’ production always runs reliably and efficiently.
Lo stand Vetaphone all’ultima edizione di Plast a Milano dal 9 al 12 giugno 2026 / Vetaphone’s booth at the latest edition of Plast, held in Milan from June 9 to 12, 2026
perfettamente al percorso verticale del film tipico di questo processo di estrusione, garantendo un accesso completamente libero per l’incorsamento del materiale e integrando di serie rulli da 200 mm di diametro, in grado di gestire elevate potenze di trattamento Corona quando richiesto.
“Il VE2C-K è una stazione Corona completa per la produzione di film in bolla. Combina la nostra esperienza nel trattamento superficiale con le più moderne tecniche di produzione, offrendo agli estrusori un sistema che può essere semplicemente impostato e dimenticato”, afferma Kevin McKell, Chief Sales Officer di Vetaphone. La chiave per garantire livelli di trattamento (dyne) costanti su una vasta gamma di supporti risiede nella combinazione di generatori ad altissima efficienza e di una stazione Corona progettata con elettrodi avanzati, che assicurano uniformità e affidabilità del trattamento. I generatori
Knowledge sharing seems to be a recurring theme. Why is that important?
Knowledge sharing is integral to our role as the original inventor of corona treatment technology. Vetaphone pioneered the corona technology that is used worldwide today, and that position carries both authority and responsibility. Over decades, we have built unmatched application and process knowledge, and we consider it our obligation to define best practice and share that expertise with our customers, so they achieve stable production, consistent quality, and long-term operational performance.
How are you preparing Vetaphone for future growth?
We invest continuously in tools, processes, and people to ensure we can scale in a controlled and predictable way. At the same time, ESG and sustainability remain priorities, and we use Ecovadis as a structured framework to measure and improve our performance.
What does long-term success look like for Vetaphone under your leadership?
For me, it’s about building a company that can scale with-
Vetaphone sono disponibili anche in versione OEM integrata, consentendo ai costruttori di macchine di ottimizzare il design complessivo e ridurre il costo totale del sistema. Inoltre, oltre all’interfaccia uomo-macchina iCC8 HMI sviluppata da Vetaphone, sono disponibili diverse opzioni di comunicazione industriale, tra cui Profinet, Modbus e Powerlink, per integrarsi perfettamente con il sistema di supervisione del costruttore OEM.
Come tutte le stazioni Corona Vetaphone, il VE2C-K consente all’operatore di configurare rapidamente il trattamento segmentato, sia per il trattamento intermittente sia per il trattamento a settori, oltre a effettuare la manutenzione in pochi minuti, massimizzando così il tempo di produzione. Queste le caratteristiche di VE2C-K: larghezze di trattamento standard da 950 mm a 2.600 mm; larghezze personalizzate e disponibili su richiesta; velocità operativa massima di 500 m/min; elettrodi in alluminio o acciaio inox e il rivestimento dei rulli può essere in silicone, gomma vulcanizzata o ceramica. La velocità massima supera ampiamente le attuali velocità operative delle linee film in bolla, rendendo il sistema già pronto per le future evoluzioni del settore e garantendo un investimento a lungo termine.
out losing its character, that can continue to lead the way in surface treatment and build a business that is ready for the future, not just the next order. My goal is to keep Vetaphone the most reliable name in surface treatment for our customers, our partners, and those who work here. We have the heritage, the technology and the people. The future is not about changing what we are, it’s about becoming even more of what makes us special. I’m proud to lead Vetaphone into its next chapter, and even prouder of the team that makes this possible every day.
Vetaphone launches new Corona model for extruders at Plast 2026
VE2C-K is spcifically designed for the blown film market. This model is ideally suited to the vertical web path of this method of extrusion with unrestricted access for web threading and the standard fitment of 200mm diameter rollers to handle the high corona power when needed.
“The VE2C-K is a full-functioning corona treater for blown film production. It combines our expertise in surface treatment with the latest manufacturing techniques to provide a corona treater that extruders can set and forget”, says Kevin McKell, Chief Sales Officer at Vetaphone The key to
opzionali
providing consistent dyne levels across a variety of substrates is the combination of ultra-efficient generators and superior design of the corona station fitted with advanced electrodes that guarantee the highest efficiency and reliability of the treatment. Vetaphone generators are available in an OEM integrated version, giving manufacturers the possibility to optimise design and total cost. Furthermore, in addition to Vetaphone’s own iCC8 HMI, several proprietary field bus options are available including Profinet, Modbus, and Powerlink, to match the OEM’s supervisor. Like all Vetaphone corona stations, the VE2C-K allows the operator to perform segment set-up for partial or lane-treatment, and maintenance in minutes, providing maximum uptime for production. These are the specifications of VE2C-K: treatment widths from 950mm to 2600mm as standard, but other widths are available on request; operating speed is up to 500m/min; electrodes can be aluminium or stainless steel, and roller coverings include silicone, vulcanised rubber, or ceramic. The maximum speed far exceeds the current operating speeds of blown film lines, making the system fully prepared for future developments in the industry and ensuring a longterm investment.
VE2C-K di Vetaphone per film in bolla, mostrato con rulli di guida
/ Vetaphone VE2C-K corona treater for blown film shown with optional guide rollers
Bi-component Base and catalyst solventless adhesive Mixer with double refi lling system and “pump on board” MATRIX M10 for laminator, speeds up to 600mt/min 1300 / 1500mm. web width
Three components solvent adhesives mixer
over2000installations
MATRIX M4S for laminator, speeds up to 450mt/min 1300mm. web width
type 200/LB/PR
Heater/Dispenser for mono components solventless adhesives with pre heating pump. type 3-5 50L
MATRIX MT
Solventless mixer for short lamination application process
Congresso EUROSAC 2026: trasformare la regolamentazione in opportunità
CON UNA PARTECIPAZIONE RECORD DI OLTRE 160 ESPERTI DEL SETTORE, IL CONGRESSO EUROSAC 2026 SI È SVOLTO A BORDEAUX, IN FRANCIA, DAL 28 AL 30 MAGGIO. ALL’INSEGNA DEL TEMA «TRASFORMARE LA REGOLAMENTAZIONE IN OPPORTUNITÀ», I PARTECIPANTI HANNO APPROFONDITO IL MODO IN CUI L’EVOLUZIONE DELLA LEGISLAZIONE, I REQUISITI DI SOSTENIBILITÀ E LE INIZIATIVE DI ECONOMIA CIRCOLARE POSSANO DIVENTARE MOTORI DI INNOVAZIONE, COMPETITIVITÀ E CRESCITA AZIENDALE
“G
li sviluppi normativi, economici e geopolitici stanno creando una complessità senza precedenti per il nostro settore”, ha dichiarato il Presidente di EUROSAC Alessandro Selmin in apertura del congresso, fresco di riconferma per ulteriori 2 anni. «In un contesto in così rapida evoluzione, EUROSAC è il punto di riferimento per il settore. Mettendo in contatto i leader dell’industria, favorendo la condivisione delle conoscenze e impegnandoci sui temi chiave a livello europeo, contribuiamo a trasformare le sfide in opportunità.
PROSEGUE L’ANDAMENTO POSITIVO DEL MERCATO
Nel 2025 il mercato europeo dei sacchi di carta ha mantenuto il proprio slancio positivo, con consegne in aumento del 2,7%, fino a raggiungere 5,69 miliardi di unità. La crescita è stata trainata principalmente dai materiali da costruzione (escluso il cemento) (+2,2%), dai prodotti alimentari (+5,4%) e dal latte in polvere (+6,3%). L’Italia si è confermata il mercato più importan-
Roberta Colotta di Flexible Packaging Europe ha illustrato le sfide e le opportunità che il PPWR presenta per l’industria dei sacchi di carta / Roberta Colotta from Flexible Packaging Europe outlined the challenges and opportunities arising from the PPWR for the paper sack industry. Copyright: EUROSAC
te, seguita da Germania e Turchia. Il primo trimestre del 2026 ha tuttavia mostrato un quadro più eterogeneo, con un calo complessivo delle consegne pari all’1,4%. Nonostante ciò, il segmento dei materiali da costruzione ha continuato a crescere, mentre il latte in polvere ha registrato forti incrementi in tutti i mercati, evidenziando la resilienza di questi settori in un contesto economico complesso. Una tendenza analoga si osserva negli Stati Uniti, dove le spedizioni nazionali di sacchi di carta sono aumentate del 2,2% nel 2025, seguite da una diminuzione del 3,6% nel primo trimestre del 2026.
ORIENTARSI NEL PANORAMA NORMATIVO
Il tema del congresso si è riflesso nelle discussioni dedicate all’evoluzione del quadro normativo europeo. Roberta Colotta di Flexible Packaging Europe ha illustrato come il Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR) stia accelerando la transizione verso un’economia più circolare e creando nuove opportunità per le soluzioni di imballaggio sostenibili. La sua conclusione è stata chiara: i sacchi di carta sono già sulla buona strada per offrire molte delle caratteristiche che il regolamento intende promuovere, tra cui la riciclabilità e l’uso
Alessandro Selmin Presidente di EUROSAC
efficiente delle risorse. Mentre la Colotta si è concentrata sugli sviluppi normativi, Bernard Lombard di CEPI ha ampliato la prospettiva con un’analisi delle evoluzioni geopolitiche e commerciali che stanno plasmando la filiera europea della cellulosa e della carta. In un contesto globale sempre più complesso, caratterizzato da significativi cambiamenti nei flussi commerciali, ha sottolineato l’importanza di mantenere un’industria europea competitiva e resiliente in un quadro di concorrenza leale.
SOSTENERE IL PERCORSO
DEL SETTORE VERSO LA SOSTENIBILITÀ
I partecipanti hanno inoltre ricevuto aggiornamenti su una serie di iniziative a sostegno degli obiettivi di sostenibilità del settore, tra cui il più recente studio LCI e sull’impronta di carbonio, il percorso dell’industria verso
ENGLISH text
EUROSAC Congress 2026: turning regulation into opportunities
WITH A RECORD ATTENDANCE OF MORE THAN 160 INDUSTRY EXPERTS, THE EUROSAC CONGRESS 2026 TOOK PLACE IN BORDEAUX, FRANCE, FROM 28–30 MAY. UNDER THE THEME “TURNING REGULATION INTO OPPORTUNITIES”, PARTICIPANTS EXPLORED HOW EVOLVING LEGISLATION, SUSTAINABILITY REQUIREMENTS AND CIRCULAR ECONOMY INITIATIVES CAN BECOME DRIVERS OF INNOVATION, COMPETITIVENESS AND BUSINESS GROWTH
“Regulatory, economic and geopolitical developments are creating unprecedented complexity for our industry”, said EUROSAC President Alessandro Selmin at the opening. “In this rapidly changing environment, EUROSAC is the place to be. By connecting industry leaders, sharing knowledge and engaging on key issues at the European level, we help to transform challenges into opportunities.
POSITIVE MARKET DEVELOPMENT CONTINUES
The European paper sack market maintained its positive momentum in 2025, with deliveries increasing by 2.7% to reach 5.69 billion units. Growth was primarily driven by building materials (excluding cement) at +2.2%, food products at +5.4% and milk powder at +6.3%. Italy remained the largest market, followed by Germany and Turkey. The first quarter of 2026, however,
le emissioni nette pari a zero, l’iniziativa di riciclo Construction Goes Circular e un nuovo calcolatore dell’impronta di carbonio. La transizione verso un’economia circolare è stata ulteriormente approfondita da Arne Jost di CEFLEX, che ha illustrato le modalità per accelerare lo sviluppo di soluzioni di imballaggio flessibile sempre più circolari. Il suo messaggio principale è stato che la circolarità inizia dalla progettazione. Insieme ai progressi nelle tecnologie di riciclo e alla crescente domanda di contenuti riciclati, la progettazione sostenibile degli imballaggi deve continuare ad acquisire importanza come pilastro fondamentale dell’economia circolare.
VINCITORI DEL GRAND PRIX 2026
Il Premio Oro è stato assegnato a SingleLip Paper di Gascogne . Sviluppata per i mercati degli ingredienti alimentari e non alimentari, questa innovativa soluzione di imballaggio risponde alla crescente domanda di una riduzione dell’uso della plastica senza compromettere la protezione del prodotto né le prestazioni. Con un contenuto di fibre pari all’85%, il sacco com -
presented a mixed picture, with overall deliveries declining by 1.4%. Despite this, the building materials segment continued to grow, while milk powder recorded strong increases across all markets, underlining the resilience of these sectors in a challenging economic environment. A similar trend can be observed in the United States, where domestic paper sack shipments grew by 2.2% in 2025, followed by a decline of 3.6% in the first quarter of 2026.
NAVIGATING THE REGULATORY LANDSCAPE
The congress theme was reflected in discussions on Europe’s evolving regulatory framework. Roberta Colotta from Flexible Packaging Europe highlighted how the Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) is accelerating the transition towards a more circular economy and creating new opportunities for sustainable packaging solutions. Her conclusion: paper sacks are already on a good path to deliver many of the characteristics that the regu-
lation seeks to promote, including recyclability, and the efficient use of resources. While Colotta focused on regulatory developments, Bernard Lombard from CEPI broadened the perspective with insights into the geopolitical and trade developments shaping Europe’s pulp and paper value chain. In an increasingly complex global environment with significantly shifting trade flows, he stressed the importance of maintaining a competitive and resilient European industry in a context of fair competition.
SUPPORTING THE INDUSTRY’S SUSTAINABILITY JOURNEY
Participants also received updates on a range of collaborative initiatives supporting the industry’s sustainability ambitions, including the latest LCI and carbon footprint study, the industry’s net-zero pathway, the Construction Goes Circular recycling initiative as well as a new carbon footprint calculator. The transition towards a circular economy was further explored by Arne Jost from CEFLEX, who discussed ways to accelerate the transition
Colorgraf ha realizzato specifici inchiostri e relative vernici di sovrastampa a “basso odore e bassa migrazione” per la stampa di imballaggi primari:
Lithofood Plus, quadricromia offset e inchiostri base “convenzionali”.
Deltafood Plus, quadricromia offset e inchiostri base ad essiccazione UV.
Senolith WB FP, vernici a base acqua da utilizzare “in linea” con gli inchiostri Lithofood Plus.
Senolith UV FP, vernici UV, “basso odore e bassa migrazione”.
P.Guidotti
bina una barriera ad alte prestazioni, un sistema di chiusura ermetica e la compatibilità con le linee di produzione esistenti.
Riciclabile nei normali flussi di riciclo della carta e privo di PFAS, offre ai marchi una soluzione concreta per avanzare verso imballaggi più circolari, anticipando al contempo i futuri requisiti normativi. La giuria è rimasta particolarmente colpita dalla ridotta dipendenza dalla plastica e dal potenziale di recuperare applicazioni che in passato erano migrate verso soluzioni di imballaggio alternative.
Il Premio Argento è stato conferito a Billerud per QuickFill® Plus Xcel , una nuova generazione di carta kraft per sacchi che combina una porosità estremamente elevata con una resistenza eccezionale. Progettata per prodotti di riempimento sempre più fini, come i cementi a basse emissioni di carbonio, consente operazioni di riempimento più rapide, più pulite e con un minore consumo di materiale senza compromettere le prestazioni. Una maggiore produttività, un peso inferiore dell’imballaggio e una riduzione delle perdite di prodotto contribuiscono a ridurre costi ed emissioni
towards more circular flexible packaging solutions. His key takeaway: circularity starts with design. Combined with advances in recycling technologies and demand for recycled content, sustainable packaging design must continue to gather pace as a cornerstone of the circular economy.
GRAND PRIX AWARD WINNERS 2026
The Gold Award went to SingleLip Paper from Gascogne. Developed for the food ingredient and non-food ingredient markets, the innovative packaging solution responds to a growing demand for reduced plastic use without compromising product protection or performance. With a fibre content of 85%, the sack combines a high-performance barrier, a hermetic closure system and compatibility with existing production lines. Recyclable in conventional paper streams and free from PFAS, it offers brands a practical way towards more circular packaging solutions while anticipating future regulatory requirements. The jury was particularly impressed by its reduced
plastic dependency and its potential to reclaim applications that had shifted towards alternative packaging in the past.
The Silver Award was presented to Billerud for QuickFill® Plus Xcel, a new generation of sack kraft paper combining ultra-high porosity with exceptional strength. Designed for increasingly fine filling goods such as low-carbon cements, it enables faster filling, cleaner operations and reduced material consumption without compromising performance. Higher productivity, lower packaging weight and reduced product losses contribute to lower costs and carbon emissions across the value chain, while also improving workplace cleanliness. The jury particularly valued how the innovation takes the relationship between porosity and strength to a new level, delivering both economic and environmental benefits. With handy², dy-pack earned the Bronze Award for rethinking how heavy building materials are handled. The innovative sack concept puts ergonomics at the centre of packaging design. Its novel two-sided carry-
di carbonio lungo tutta la catena del valore, migliorando al contempo la pulizia degli ambienti di lavoro. La giuria ha particolarmente apprezzato il modo in cui questa innovazione porta il rapporto tra porosità e resistenza a un nuovo livello, generando benefici sia economici che ambientali.
Con handy² , dy-pack ha conquistato il Premio Bronzo per aver ripensato la movimentazione dei materiali da costruzione pesanti. L’innovativo concetto di sacco pone l’ergonomia al centro della progettazione dell’imballaggio. La nuova maniglia di trasporto su due lati, con aletta piegata integrata, consente di trasportare carichi pesanti in modo più confortevole e controllato, riducendo lo sforzo fisico e migliorando la sicurezza sul lavoro. Allo stesso tempo, il design favorisce strutture di sacco più leggere e con un minore impiego di plastica. La giuria ha riconosciuto il potenziale della soluzione nel rispondere a una sfida storica del settore delle costruzioni, rendendo la movimentazione dei prodotti pesanti più sicura e più agevole per l’utilizzatore.
ing handle with integrated folded flap allows heavy loads to be carried more comfortably and with greater control, reducing physical strain and improving workplace safety. At the same time, the design supports lighter sack constructions with lower plastic usage. The jury recognised the solution’s potential to address a long-standing challenge in the construction sector by making the handling of heavy products safer and more user-friendly.
Mondi received the Industry Special Award for Ad/Vantage StretchWrap, a paper-based alternative to conventional plastic stretch film for pallet wrapping. Combining high load stability with compatibility for existing wrapping processes, the solution enables companies to significantly reduce their dependence on fossil-based plastics. Recyclable in established paper streams, made from renewable materials and offering a substantially lower carbon footprint than conventional stretch film, it supports companies in advancing their sustainability goals. The jury recognised its considerable potential to replace
plastic wrapping not only in the paper sack industry, but across a wide range of industrial applications.
A clear favourite among congress participants, DosePack from Gascogne was voted the winner of the Public Choice Award
While the industry has made major advances in barrier performance, strength and recyclability, DosePack puts the end user at the centre of packaging design. Created for applications such as pet food, animal feed and food ingredients, the innovative paper sack rethinks how products are handled. Its integrated dispensing and dosing system enables cleaner, more intuitive handling while maintaining the high protection standards required for sensitive products.
OTHER GRAND PRIX ENTRIES
With its Climate-Neutral Sack On-Demand, Advanced Industries Packaging showcased a system for delivering product-specific sustainability documentation, including carbon footprint, life-cycle assessment and environmental product declaration
Mondi ha ricevuto il Premio Speciale dell’Industria per Ad/Vantage StretchWrap, un’alternativa a base di carta al tradizionale film estensibile in plastica per l’avvolgimento dei pallet. Combinando un’elevata stabilità del carico con la compatibilità con i processi di avvolgimento esistenti, la soluzione consente alle aziende di ridurre significativamente la propria dipendenza dalle plastiche di origine fossile. Riciclabile nei consolidati flussi di riciclo della carta, realizzata con materiali rinnovabili e caratterizzata da un’impronta di carbonio sensibilmente inferiore rispetto ai film estensibili convenzionali, supporta le aziende nel raggiungimento dei propri obiettivi di sostenibilità. La giuria ne ha riconosciuto il notevole potenziale per sostituire gli imballaggi plastici non solo nell’industria dei sacchi di carta, ma anche in un’ampia gamma di applicazioni industriali.
Tra i partecipanti al congresso, DosePack di Gascogne è stato il chiaro favorito e ha ottenuto il Premio del Pubblico. Se il settore ha compiuto notevoli progressi in termini di prestazioni barriera, resistenza e riciclabilità, DosePack mette l’utilizzatore finale al centro della progettazione dell’imballaggio. Sviluppato per applicazioni quali
data. Based on recognised standards and independent verification, the concept helps customers navigate increasing regulatory and reporting requirements while ensuring consistency and transparency.
Billerud also highlighted the value of transparency in sustainability reporting by introducing the Sustainability Leading Sack Kraft Paper Portfolio. Combining low fossil carbon emissions with independently verified
Environmental Product Declarations (EPDs), the initiative provides customers with reliable data well below the industry average to support procurement decisions, emissions reporting and climate commitments.
1Euro-Sack from dy-pack is a paperbased collection sack designed for environmental clean-up campaigns and recycling initiatives. Developed as a reusable and recyclable alternative to conventional plas-
alimenti per animali domestici, mangimi e ingredienti alimentari, questo innovativo sacco di carta ripensa il modo in cui i prodotti vengono utilizzati. Il sistema integrato di erogazione e dosaggio consente una gestione più pulita e intuitiva, mantenendo al contempo gli elevati standard di protezione richiesti per i prodotti sensibili.
ALTRE CANDIDATURE AL GRAND PRIX
Con Climate-Neutral Sack On-Demand, Advanced
Industries Packaging ha presentato un sistema per fornire documentazione di sostenibilità specifica per prodotto, comprendente di dati relativi all’impronta di carbonio, all’analisi del ciclo di vita e alle dichiarazioni ambientali di prodotto. Basato su standard riconosciuti e verifiche indipendenti, il concetto aiuta i clienti a orientarsi tra requisiti normativi e obblighi di rendicontazione sempre più complessi, garantendo al contempo coerenza e trasparenza.
Billerud ha inoltre evidenziato il valore della trasparenza nella rendicontazione della sostenibilità
tic collection bags, the 1Euro-Sack brings together environmental protection, circular economy principles and community engagement, while supporting local social and environmental projects through an innovative fundraising model.
Addressing the growing e-commerce bicycle market, Mondi developed the re/cycle ProtectorBAG – WheelBAG
The paper-based solution protects disassembled bicycle wheels during transport while replacing multiple plastic and foam packaging elements with a single fibre
-based component.
The result is a simpler, more efficient and recyclable packaging system that reduces complexity throughout the supply chain.
From regulatory readiness and verified sustainability data to circular design, user-centric packaging and new fibre-based applications, the presentations and award-winning projects demonstrated how challenges can be transformed into opportunities.
Together, they embody the spirit of the 2026 Congress theme: “Turning regulation into opportunities”.
I vincitori e i partecipanti al Grand Prix, da sinistra a destra: il moderatore Ingo Theissen, Mark van der Merwe (Billerud), Wilhelm Dyckerhoff (dy-pack), Fabio Barbieri (Mondi), Alessandro Selmin, Presidente di EUROSAC (Corazza), Lena Schwarz (Advanced Industries Packaging), Alexandre Pinsolle (Gascogne), Lara Saenz e David Barrios (Mondi) / The Grand Prix winners and participants from left to right: moderator Ingo Theissen, Mark van der Merwe (Billerud), Wilhelm Dyckerhoff (dy-pack), Fabio Barbieri (Mondi), EUROSAC president Alessandro Selmin (Corazza), Lena Schwarz (Advanced Industries Packaging), Alexandre Pinsolle (Gascogne), Lara Saenz and David Barrios (Mondi). Copyright: EUROSAC
presentando il Sustainability Leading Sack Kraft Paper Portfolio. Combinando basse emissioni di carbonio di origine fossile con Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) verificate da enti indipendenti, l’iniziativa mette a disposizione dei clienti dati affidabili, significativamente inferiori alla media del settore, a supporto delle decisioni di approvvigionamento, della rendicontazione delle emissioni e degli impegni climatici.
1Euro-Sack di dy-pack è un sacco di raccolta a base di carta progettato per campagne di pulizia ambientale e iniziative di riciclo. Sviluppato come alternativa riutilizzabile e riciclabile ai tradizionali sacchi di raccolta in plastica, 1Euro-Sack unisce tutela dell’ambiente, principi di economia circolare e coinvolgimento della comunità, sostenendo al contempo progetti sociali e ambientali locali attraverso un innovativo modello di raccolta fondi.
Per rispondere alla crescita del mercato delle biciclette nell’e-commerce, Mondi ha sviluppato re/cycle ProtectorBAG – WheelBAG. Questa soluzione a base di carta protegge le ruote della bicicletta smontate durante il trasporto, sostituendo diversi elementi di imballaggio in plastica e schiuma con un unico componente in fibra. Il risultato è un sistema di imballaggio più semplice, efficiente e riciclabile, che riduce la complessità lungo l’intera catena di fornitura.
Dalla preparazione alle nuove normative alla disponibilità di dati di sostenibilità verificati, dalla progettazione circolare agli imballaggi incentrati sull’utente fino alle nuove applicazioni a base di fibre, le presentazioni e i progetti premiati hanno dimostrato come le sfide possano essere trasformate in opportunità. Insieme incarnano perfettamente lo spirito del motto del Congresso 2026: «Trasformare la regolamentazione in opportunità».
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Da azienda familiare a leader degli imballaggi flessibili in polietilene: Plastotecnica festeggia 50 anni
FONDATA NEL 1976, LA SOCIETÀ PADOVANA HA SAPUTO IMPORSI NEL
SETTORE DEL PACKAGING FLESSIBILE. NEL 2026 CRESCONO FATTURATO E REDDITIVITÀ. L’AD LUCA IAZZOLINO: “GLI ULTIMI ANNI, COSÌ SFIDANTI, CI HANNO SPINTI A PUNTARE SULL’ALTA QUALITÀ DEI PRODOTTI E A RINNOVARE
COMPLETAMENTE IL NOSTRO MANAGEMENT, CHE HA UN’ETÀ MEDIA DI CIRCA
40 ANNI, SENZA RICORRERE A RISORSE ESTERNE”
Una storia di successo costruita intorno ai bisogni dei clienti sin dal 1976. Tempo di brindisi per Plastotecnica, azienda B2B produttrice di imballaggi flessibili in polietilene, che propone soluzioni personalizzabili e che lo scorso 1 luglio ha festeggiato i cinquant’anni di attività con un evento per i clienti, fornitori, collaboratori e istituzioni nella cornice di Villa Selvatico a Battaglia Terme. Dopo i saluti di Luca Iazzolino, Amministratore Delegato di Plastotecnica, sono intervenuti la Presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron e l’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto Elisa Venturini, che hanno espresso il loro apprezzamento per il traguardo tagliato dall’azienda e per il contributo dato allo sviluppo del territorio. Presente all’evento anche il Vicepresidente di Confindustria Leopoldo Destro.
Plastotecnica produce packaging flessibile, riciclabile e di alta qualità nei due stabilimenti di Pernumia e di Bagnoli di Sopra, e in collaborazione con la controllata ReFilm, joint venture a Occhiobello (Rovigo) di cui detiene il 51%. L’azienda impiega oggi 334 dipendenti. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 155 milioni di euro. L’andamento del 2026 conferma un percorso di crescita: nel primo semestre l’azienda ha registrato un incremento dei volumi del 5% e dei ricavi del 15%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un export del 32%. Sulla base di questi risultati, la società prevede di chiudere il 2026 con un fatturato nell’ordine dei 200 milioni di euro, accompagnato da un significativo miglioramento della marginalità.
DAGLI ESORDI ALLA DIMENSIONE INDUSTRIALE
L’avventura di Plastotecnica prende avvio a luglio 1976 grazie ai coniugi Lorenza Dal Prà e Mario Iazzolino in un garage di Padova, dove iniziano a produrre sacchettame destinato a punti vendita e negozi di vicinato. L’attività familiare, nata come “Plastotecnica di Dal Prà Lorenza”, cresce convincendo i due fondatori a spostarsi dal garage ai primi capannoni in affitto e poi, dal 1981, nel nuovo stabilimento di Pernumia. Nel 1984 la proprietà decide di convertire l’attività dalla produzione di sacchettame per il commercio alla fornitura di imballaggi per l’industria, in particolare per importanti marchi di acqua minerale. È la grande svolta, che porterà Plastotecnica a crescere in maniera esponenziale e a diventare leader italiana del packaging nel settore dell’imballaggio flessibile.
LA CRESCITA INDUSTRIALE DEL SITO DI BAGNOLI E LA NEONATA REFILM
Giunta in pochi anni alla saturazione delle capacità produttive dello stabilimento di Pernumia, nel 1992 l’azienda avvia il nuovo stabilimento a Bagnoli di Sopra, dove si realizza un importante sviluppo industriale e dove, dal 2000, trova spazio anche la sede direzionale. Nel 2024, assieme ad altri soci, Plastotecnica costituisce, nel rodigino, ReFilm, società che produce plastica di seconda vita certificata, derivante da imballaggi esausti, destinata a realizzare prodotti di alta qualità.
“Il traguardo dei cinquant’anni testimonia l’intraprendenza e la lungimiranza dei miei genitori, che hanno saputo interpretare i bisogni di un mercato in rapida espansione - dichiara Luca Iazzolino, Amministratore Delegato di Plastotecnica e Presidente della Federazione Gomma Plastica di Confindustria dal 2025 (qui accanto nella foto). A rendere possibile il successo della nostra realtà imprenditoriale sono state la
passione e la motivazione dei dipendenti e collaboratori, la partecipazione dei clienti e la fiducia dei fornitori e istituti di credito. A tutti loro va il nostro ringraziamento”.
“Per fronteggiare la concorrenza di Paesi esportatori come Cina, Turchia ed Egitto – continua l’Amministratore
Delegato Iazzolino – abbiamo deciso di puntare sull’alta qualità dei prodotti e su un approccio tailor made, condividendo la nostra ricerca e sviluppo con i nostri clienti per creare soluzioni su misura. Per ridurre ulteriormente il nostro impatto ambientale e rispettare i target Ue in tema di sostenibilità, da sempre lavoriamo per diminuire la grammatura degli imballaggi e incrementare il contenuto di plastica di seconda vita nei manufatti. Gli ultimi anni, così sfidanti, ci hanno peraltro spinti a rinnovare completamente il nostro management, che ha un’età media di circa 40 anni e sta operando con grande soddisfazione. E lo abbiamo fatto senza ricorrere a risorse esterne, ma facendo crescere le figure interne. Inoltre, nell’ottica della ENGLISH text
From a family-owned business to a leader in flexible polyethylene packaging: Plastotecnica celebrates 50 Years
FOUNDED IN 1976, THE PADUA-BASED COMPANY HAS ESTABLISHED ITSELF IN THE FLEXIBLE PACKAGING SECTOR. REVENUE AND PROFITABILITY ARE ON THE RISE IN 2026. CEO LUCA IAZZOLINO: “THE PAST FEW YEARS, WHICH HAVE BEEN SO CHALLENGING, HAVE DRIVEN US TO FOCUS ON HIGH-QUALITY PRODUCTS AND TO COMPLETELY REVAMP OUR MANAGEMENT TEAM – WHICH HAS AN AVERAGE AGE OF ABOUT 40 – WITHOUT RESORTING TO EXTERNAL HIRES”.
Asuccess story built around customer needs since 1976. It’s time to raise a toast to Plastotecnica, a B2B manufacturer of flexible polyethylene packaging that offers customizable solutions and last 1st july celebrated its 50th anniversary with an event for customers, suppliers, employees, and local institutions at Villa Selvatico in Battaglia Terme. Following opening remarks by Luca Iazzolino, CEO of
clable flexible packaging at its two plants in Pernumia and Bagnoli di Sopra, and in collaboration with its subsidiary ReFilm, a joint venture in Occhiobello (Rovigo) in which it holds a 51% stake. The company currently employs 334 people, including approximately 30 temporary workers who are subject to the same terms and benefits as direct employees. The year 2025 closed with revenue of 155 million euros. Performance in 2026 confirms a growth trajectory: in the first half of the year, the company recorded a 5% increase in volume and a 15% increase in revenue compared to the same period the previous year, with exports accounting for Plastotecnica, Paola Carron, President of Confindustria Veneto Est, and Elisa Venturini, Regional Councilor for the Environment of the Veneto Region, took the stage to express their appreciation for the company’s milestone and its contribution to the region’s development. Leopoldo Destro, Vice President of Confindustria, was also present at the event.
Plastotecnica produces high-quality, recy-
32%. Based on these results, the company expects to close 2026 with revenue in the range of 200 million euros, accompanied by a significant improvement in profit margins.
FROM THE EARLY DAYS TO INDUSTRIAL SCALE
Plastotecnica’s journey began in July 1976 thanks to Lorenza Dal Prà and her husband Mario Iazzolino in a garage in Padua, where they started producing plastic bags for retail outlets and neighborhood stores. The family business, originally named “Plastotecnica di Dal Prà Lorenza”, grew, prompting the two founders to move from the garage to their
ANNIVERSARIO PLASTOTECNICA
sempre maggiore attenzione ai temi ambientali e in aderenza alle nuove regolamentazioni europee in merito, la costituzione nel 2024 della controllata ReFilm in collaborazione con un partner industriale ci consente di guardare al futuro da nuove prospettive”.
LE CONSIDERAZIONI DEGLI STAKEHOLDERS
“In un contesto geopolitico ed economico complesso, che impatta direttamente sulle imprese e sulle loro prospettive
first rented warehouses and then, in 1981, to the new plant in Pernumia. In 1984, the owners decided to shift the business from producing bags for retail to supplying packaging for industry, particularly for major mineral water brands. This was a major turning point that led Plastotecnica to grow exponentially and become the Italian leader in flexible packaging.
INDUSTRIAL GROWTH AT THE BAGNOLI SITE AND THE NEWLY FORMED REFILM
Having reached full production capacity at the Pernumia plant within just a few years, the company launched its new facility in Bagnoli di Sopra in 1992, where significant industrial development took place and where, since 2000, the corporate head-
di crescita – dichiara Paola Carron, Presidente di Confindustria Veneto Est – l’esperienza di Plastotecnica è una prova concreta di quanto sia forte e vitale il nostro tessuto imprenditoriale, grazie all’alta qualità dei prodotti, all’innovazione continua e agli investimenti nell’economia circolare. Un’azienda solida, fortemente radicata e aperta ai mercati internazionali, con prospettive importanti di crescita anche nel 2026, dimostrando visione strategica e volontà di investire sulla ricerca e sulle persone come leve di sviluppo. All’Amministratore Delegato Luca Iazzolino, che negli anni si è sempre dedicato con valore alla rappresentanza associativa, alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno contribuito a questi primi cinquant’anni, rivolgo le mie congratulazioni, con la fiducia e la certezza che la storia di Plastotecnica sarà ancora lunga e ricca di successi”.
“I cinquant’anni di Plastotecnica rappresentano un traguardo d’eccellenza che sottolinea la vitalità e la centralità della filiera della plastica nel nostro tessuto produttivo regionale – dichiara Elisa Venturini, Assessore
quarters has also been located. In 2024, together with other partners, Plastotecnica founded ReFilm in the Rovigo area, a company that produces certified post-consumer recycled plastic derived from used packaging, intended for the manufacture of high-quality products.
“Reaching this 50-year milestone is a testament to the initiative and foresight of my parents, who were able to anticipate the needs of a rapidly expanding market”, says Luca Iazzolino, CEO of Plastotecnica and President of Confindustria’s Rubber and Plastics Federation since 2025. “The success of our company has been made possible by the passion and motivation of our employees and partners, the support of our customers, and the trust of our suppliers and financial institutions. To all of them, we extend our heartfelt thanks”.
“To compete with exporting countries such as China, Turkey, and Egypt”, continues CEO Iazzolino, “we have decided to focus on high-quality products and a tailor-made approach, sharing our research and de-
velopment with our customers to create customized solutions. To further reduce our environmental impact and meet EU sustainability targets, we have always worked to reduce the weight of our packaging and increase the content of post-consumer recycled plastic in our products. These past few challenging years have also prompted us to completely revamp our management team, which has an average age of about 40 and is performing very well. And we’ve done this without relying on external resources, but by developing our internal talent. Furthermore, in light of the growing focus on environmental issues and in compliance with new European regulations in this area, the establishment in 2024 of our subsidiary ReFilm in collaboration with an industrial partner allows us to look to the future from new perspectives”.
STAKEHOLDER PERSPECTIVES
“In a complex geopolitical and economic context that directly impacts businesses and their growth prospects”, says Paola
all’Ambiente della Regione Veneto. È fondamentale riconoscere il valore strategico di questo comparto, che non solo genera innovazione e occupazione, ma sta affrontando con determinazione la sfida della transizione ecologica. La corretta gestione della filiera, attraverso il recupero e la valorizzazione dei materiali, è la chiave per trasformare quello che un tempo era considerato un rifiuto in una risorsa preziosa. In questo senso, l’impegno di Plastotecnica nel promuovere l’economia circolare e l’investimento in realtà come ReFilm dimostrano come una gestione oculata e lungimirante della materia prima possa coniugare competitività industriale e tutela dell’ambiente, rendendo il Veneto un punto di riferimento per l’economia verde”.
PLASTOTECNICA
Carron, President of Confindustria Veneto Est, “Plastotecnica’s experience is concrete proof of just how strong and vital our entrepreneurial fabric is, thanks to high-quality products, continuous innovation, and investments in the circular economy. A solid company, deeply rooted in the local community and open to international markets, with significant growth prospects even in 2026, demonstrating strategic vision and a willingness to invest in research and people as drivers of development. “I extend my congratulations to CEO Luca Iazzolino, who over the years
Fondata nel 1976, Plastotecnica ha sede a Bagnoli di Sopra (PD) ed è leader italiana nella produzione di film in polietilene per imballaggi industriali, realizzati con tecnologie avanzate di estrusione cast e bolla. Gli imballaggi di Plastotecnica, personalizzabili con stampa flessografica, taglio, saldatura e ribobinatura, garantiscono massima resistenza, eccellente allungamento e ottime proprietà meccaniche e ottiche, trovando applicazione in diversi settori (arredamento, beverage, chimica e gomma, converting tecnico, edilizia e costruzioni, imballaggio alimentare primario, industria alimentare e pet food, pellet di legno, produttori di sale, trasporti e logistica, vetrerie). In cinquant’anni di attività, Plastotecnica si è sviluppata grazie alla garanzia di elevati standard qualitativi, combinata alla ricerca di soluzioni sempre innovative, alla sperimentazione di nuove tecnologie e agli investimenti costanti, rimanendo fedele a tre caratteristiche di base strettamente correlate e complementari tra loro: sostenibilità, innovazione tecnologica e valore alle persone.
has consistently dedicated himself with distinction to representing the association, to his family, and to all those who have contributed to these first fifty years - with the confidence and certainty that Plastotecnica’s history will continue to be long and filled with success”.
“Plastotecnica’s 50th anniversary marks a milestone of excellence that underscores the vitality and central role of the plastics industry in our region’s manufacturing sector”, said Elisa Venturini, Councilor for the Environment of the Veneto Region. It is essential to recognize the strategic val-
ue of this sector, which not only generates innovation and jobs but is also resolutely tackling the challenge of the ecological transition. Proper management of the supply chain - through the recovery and reuse of materials - is the key to transforming what was once considered waste into a valuable resource. In this sense, Plastotec-
nica’s commitment to promoting the circular economy and its investment in companies like ReFilm demonstrate how prudent and forward-thinking management of raw materials can combine industrial competitiveness with environmental protection, making the Veneto Region a leader in the green economy”.
PLASTOTECNICA
Founded in 1976, Plastotecnica is headquartered in Bagnoli di Sopra (PD) and is the leading Italian manufacturer of polyethylene films for industrial packaging, produced using advanced cast and bubble extrusion technologies. Plastotecnica’s packaging, which can be customized through flexographic printing, cutting, sealing, and rewinding, guarantees maximum strength, excellent elongation, and outstanding mechanical and optical properties, and is used in various sectors (furniture, beverages, chemicals and rubber, technical converting, building and construction, primary food packaging, the food and pet food industries, wood pellets, salt producers, transportation and logistics, and glassware). Over fifty years in business, Plastotecnica has grown by upholding high quality standards, combined with a commitment to finding innovative solutions, experimenting with new technologies, and making consistent investments, while remaining true to three closely related and complementary core values: sustainability, technological innovation, and a focus on people.
Da sinistra: Paola Carron, Elisa Venturini, Luca Iazzolino, Filippo Giacinti e Leopoldo Destro
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