
BILANCIO 2025 15 maggio 2026
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Relazione sulla gestione pag. 4
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BILANCIO 2025 15 maggio 2026
Relazione sulla gestione pag. 4
Gentili Colleghi,
Vi presentiamo il Bilancio Consuntivo al 31 dicembre 2025. Alla data della presente siamo 3.449, tra imprese ed unità operative, e rappresentiamo più di 194 mila collaboratori.
Vi riportiamo di seguito alcuni dati relativi alle attività svolte durante il 2025, confrontati con l’anno precedente:
Attività svolte
Risposte a quesiti
Pareri scritti
Nr. Partecipanti a seminari ed eventi
Nr. Visite in azienda ed incontri on line
Nr. Seminari tecnici ed eventi 187 186
Il sistema di monitoraggio della customer satisfaction, utile come indicatore qualitativo di tutti i nostri servizi resi alle imprese, restituisce per il 2025 i seguenti dati: 2.102 questionari compilati, con un punteggio medio di 4,9 in una scala da 1 a 5.
Ripercorriamo i progetti e le novità del 2025: È stato siglato e presentato a maggio scorso il progetto d’intesa tra Confindustria Emilia Area Centro, Questura di Bologna e Medici con l’Africa Cuamm per lo svolgimento di attività di volontariato presso gli sportelli dell’Ufficio Immigrazione, con l’obiettivo di ottimizzare l’accoglienza e diminuire i tempi di attesa agli sportelli dell’Ufficio Immigrazione. Sono circa 400 gli utenti che l’Ufficio Immigrazione della Questura di Bologna riceve quotidianamente per il disbrigo delle attività di competenza, tra queste la ricezione delle istanze di rinnovo/rilascio permesso di soggiorno, il fotosegnalamento, la ricezione di istanze di protezione internazionale, la consegna titoli di soggiorno elettronici. La molteplicità di queste attività richiede la presenza di diversi front office situati all’interno della struttura, dove il personale, con notevole impegno, si occupa di gestire l’elevato numero di utenti con efficienza e allo stesso tempo con rapidità. L’elevata mole di utenza non rende però sempre agevole il loro lavoro, motivo per cui è nata la collaborazione con Cuamm, la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Confindustria Emilia in tale contesto si è offerta di collaborare con Cuamm per finanziare il progetto di volontariato presso l’Ufficio Immigrazione, a supporto della Questura di Bologna, per migliorare e ottimizzare il servizio di accoglienza giornaliero dell’utenza, diminuendo i tempi di attesa. I volontari saranno formati dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione e verranno impiegati prevalentemente, ma non in via esclusiva, in attività di accoglienza, occupandosi di indirizzare gli utenti agli sportelli preposti, effettuando attività di mediazione linguistica e potenziando il servizio di informazione anche attraverso la distribuzione di opuscoli. Lo scorso 5 giugno, presso il polo tecnologico universitario di Modena e Reggio Emilia di via Corbolani a Carpi (MO), si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Liceo Steam International, che si aggiunge così alla sede già operativa a Bologna, in via Nosadella. Subito dopo, l’Open Day ha aperto le porte a studenti, studentesse e famiglie per scoprire da vicino
l’offerta formativa della scuola, con laboratori pratici dedicati a science & robotics. Il nuovo liceo STEAM di Carpi offre un ambiente stimolante, attento allo sviluppo delle competenze del futuro e alla valorizzazione dei talenti, con laboratori all’avanguardia, progetti in collaborazione con le imprese del territorio e un forte orientamento all’innovazione. Confindustria Emilia, in collaborazione con i Tribunali di Bologna, Ferrara e Modena, ha presentato lo scorso 12 giugno il nuovo Portale delle Procedure Concorsuali, uno strumento all’avanguardia pensato per supportare le imprese del territorio, nonché un innovativo servizio digitale per trasformare le crisi aziendali in opportunità di sviluppo. Il portale, accessibile tramite il sito web “Aree Industriali” di Confindustria Emilia, consente alle imprese associate di ricevere informazioni tempestive e dettagliate su aziende, rami d’impresa e lotti di beni aziendali soggetti a procedure concorsuali. L’obiettivo è favorire la riconversione di situazioni critiche in nuove opportunità di crescita e insediamento produttivo. Grazie a un sistema di matching avanzato, le imprese potranno consultare in tempo reale l’elenco delle procedure concorsuali attive; ricevere notifiche personalizzate via mail con la frequenza desiderata; selezionare il tipo di informazioni d’interesse (es. siti aziendali, lotti di beni, settori industriali specifici); contattare direttamente il professionista responsabile della procedura. Questo strumento rappresenta un’importante leva strategica per la competitività del tessuto imprenditoriale emiliano, offrendo la possibilità di intercettare in tempo utile occasioni di investimento e recupero di risorse produttive. ll protocollo d’Intesa siglato a giugno scorso tra Confindustria Emilia e il Parco nazionale Appennino tosco-emiliano in quanto soggetto coordinatore della omonima Riserva della Biosfera Mab Unesco, è finalizzato a promuovere il progetto “Crediti di Sostenibilità”. Lo scopo generale di questo innovativo progetto è di contribuire ad aumentare la resistenza climatica delle foreste appenniniche nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Lucca e Massa Carrara per preservarne la capacità di generare i loro importanti servizi ecosistemici, come l’assorbimento della CO2, la conservazione della biodiversità, la regolazione del ciclo idrico, la conservazione del suolo e le funzioni turistico-ricreative delle foreste.
Da parte sua, Confindustria Emilia sostiene il progetto acquistando direttamente 100 crediti e si impegna a promuovere tra le imprese associate la conoscenza e l’acquisto dei Crediti di Sostenibilità, nonché l’importanza e le corrette modalità per definire e attuare strategie climatiche aziendali (secondo le norme ISO14064 e 14067), finalizzate alla riduzione delle emissioni clima-alteranti, generati dai propri cicli produttivi e organizzativi, e alla compensazione di quelle non eliminabili. Il protocollo garantisce inoltre ai propri associati priorità nella assegnazione dei Crediti di Sostenibilità e una scontistica dedicata.
Per affrontare la crescente carenza di manodopera e offrire alle imprese nuove opportunità di incontro tra domanda e offerta, Confindustria Emilia ha avviato “Se Scappi, Ti Assumo”, un percorso di inclusione nel mondo del lavoro rivolto ai migranti già ospitati nei CAS – Centri di Accoglienza Straordinaria - presenti sul territorio, a partire da quello della Città Metropolitana di Bologna. Tra il 2024 e il 2028 si stima per l’Emilia-Romagna un fabbisogno di oltre 300.000 nuovi lavoratori, rappresentando l’8,4% del fabbisogno nazionale totale della forza lavoro. Secondo i dati Ocse, nel 2060 in Italia ci sarà una mancanza del 34% di forza lavoro.
Nel 2025 sono arrivate in Emilia-Romagna 4.290 persone di 47 nazionalità diverse, accolte in strutture CAS. Gli ospiti dei CAS possono essere assunti
dalle imprese, purché siano in possesso di un permesso di soggiorno che consenta l’accesso al mercato del lavoro. Nella Città Metropolitana di Bologna. Il progetto, realizzato in collaborazione con Seneca Impresa Sociale e Arca di Noè, ha preso il via il 16 settembre scorso con un incontro di presentazione alle imprese, dura 12 mesi comprensivi di fasi di selezione, formazione linguistica e civica, laboratori per il CV e corsi di formazione per lo sviluppo di competenze tecniche e ha l’obiettivo di inserire al lavoro 250 migranti. Grazie alla mappatura dei fabbisogni delle imprese, realizzata per raccogliere informazioni sui profili più richiesti e sulle competenze necessarie, sono emersi 174 profili professionali, tra cui i più ricercati sono: autisti, addetti ai servizi di pulizia, addetti alla produzione e assistenti alla persona. Contemporaneamente, è stato avviato il percorso di inclusione delle persone ospitate dalle strutture CAS che hanno manifestato interesse a intraprendere il percorso di inclusione lavorativa. I profili che hanno aderito sono stati colloquiati da Job Specialist che li hanno supportati nella creazione del bilancio delle competenze narrativo e del Curriculum Vitae e sono stati inoltre organizzati corsi di italiano di base e professionalizzante di durata diversa a seconda della competenza delle persone.
A gennaio 2026, poi, si sono svolte sessioni di formazione dedicate agli HR delle imprese, finalizzate a sviluppare competenze specifiche nella lettura e nella valutazione di CV non standardizzati e nella conduzione di laboratori con migranti, e si avvieranno in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL corsi sul tema “Diritti e doveri dei lavoratori”.
Ad oggi, una decina di candidati sono pronti alla fase di colloquio con le imprese e sono in fase di finalizzazione i primi inserimenti in aziende del territorio.
Si è svolta lo scorso ottobre la prima missione strategica in Arabia Saudita organizzata da Confindustria Emilia, in collaborazione con TEHA Group (The European House- Ambrosetti). Obiettivo del viaggio, a cui ha partecipato una delegazione composta da una trentina di imprenditori rappresentativi del tessuto produttivo del territorio, è stato quello di esplorare nuove opportunità di business e di rafforzare i legami economici e industriali tra le imprese italiane e saudite, in settori strategici quali l’energia, le infrastrutture, la meccanica avanzata, la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale. Il viaggio, della durata di cinque giorni, ha previsto un intenso programma di incontri istituzionali, momenti di confronto con le principali realtà imprenditoriali saudite e visite ad alcuni dei megaprogetti più importanti del Paese, simboli della trasformazione economica e sociale in corso. Nel 2016, infatti, l’Arabia Saudita ha lanciato Saudi Vision 2030, un ambizioso piano strategico volto a trasformare radicalmente il Paese, riducendo la sua dipendenza dal petrolio e diversificando l’economia, promossa dal principe ereditario Mohammad bin Salmān, la nuova visione mira a modernizzare la società saudita, potenziare i settori tecnologico, turistico e industriale, e a posizionare il Regno come hub globale per l’innovazione e la sostenibilità. Tra le tappe principali della missione ci sono state la visita a NEOM, una megalopoli futuristica in costruzione nel nord-ovest del Paese, esempio emblematico di urbanizzazione sostenibile e innovazione tecnologica; non solo dunque una semplice città, ma un intero ecosistema urbano concepito come laboratorio di tecnologie d’avanguardia che, con un investimento da oltre 500 miliardi di dollari, e destinato a ridefinire il concetto stesso di urbanizzazione sostenibile. Significativa e stata anche la visita a Riyadh, cuore politico ed economico del Regno, dove la delegazione ha incontrato diverse istituzioni, tra cui l’Ambasciatore d’Italia in Arabia Saudita Carlo Baldocci, rappresentanti del Ministero degli
Investimenti (MISA), investitori locali e imprenditori italiani che hanno portato le loro testimonianze di attori e realtà già attive in Arabia Saudita. La missione strategica di Confindustria Emilia in Arabia Saudita rappresenta un deployment del mio programma di presidenza, che punta a rafforzare la presenza del sistema industriale emiliano sui mercati globali.
Confindustria Emilia Area Centro, CGIL territoriali di Bologna e Imola, CISL Area Metropolitana Bolognese e UIL Emilia-Romagna hanno sottoscritto il 20 novembre 2025 un Protocollo per la promozione della mobilità sostenibile presso le imprese del territorio metropolitano di Bologna. Il documento nasce con l’obiettivo di favorire l’adozione di misure utili a ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti casa-lavoro, contribuendo al tempo stesso a migliorare la qualità e la sicurezza degli spostamenti dei lavoratori. Il Protocollo prevede la promozione, presso le imprese che rientrano nei requisiti di accesso alle agevolazioni pubbliche, di iniziative quali l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale con le relative forme di scontistica disponibili, la partecipazione al progetto “Bike-to-work 2024-2026” e ulteriori attività di sensibilizzazione sui temi della mobilità sostenibile.
A dicembre 2025 è stata pubblicata la 4^ edizione degli Osservatori di Filiera di Confindustria Emilia, realizzati in collaborazione con Crif, sui dati relativi al triennio 2022-2024. Gli Osservatori analizzano l’andamento delle imprese del territorio attraverso una serie di indicatori, effettuando un confronto puntuale con i dati provinciali, regionali e nazionali. Come nelle tre edizioni precedenti, anche questa quarta release degli Osservatori si propone di offrire una panoramica aggiornata sull’evoluzione delle filiere produttive. Confindustria Emilia
Area Centro è stata la prima territoriale del sistema Confindustria - e, più in generale, tra i sistemi di rappresentanza associativa - ad adottare un modello organizzativo basato sulle filiere, oggi articolate in 20 ambiti e con grande prevalenza dell’attività manifatturiera, evidenziandone l’andamento in relazione al contesto economico nazionale. Le imprese di Confindustria Emilia Area Centro si distinguono ancora per risultati economico-finanziari, export e occupazione. Le principali evidenze:
- nonostante una congiuntura economica molto difficile per il sistema impresa italiano e manifatturiero in particolare, si registra una tenuta complessiva delle imprese di Confindustria Emilia;
- il fatturato medio, il numero di dipendenti medi delle imprese e quasi tutti gli indicatori di redditività e di performance continuano ad essere superiori alla media nazionale, regionale e delle tre province interessate; - per circa il 54% si tratta di aziende esportatrici, con un’incidenza dell’export sul totale del fatturato pari al 34,6%. Entrambi i dati sono in crescita rispetto al precedente Osservatorio.
In un contesto complesso e in continua evoluzione come quello del periodo 2022-2024, la comunità di aziende di Confindustria Emilia ha dimostrato una significativa capacità di tenuta. I risultati relativi a fatturato, export, Ebitda e utile ante imposte, dipendenti, export e indice di innovazione confermano infatti la resilienza del sistema produttivo territoriale di fronte alle variabili che hanno caratterizzato il periodo e si mantengono superiori o in linea alle medie registrate nelle varie aree geografiche. Allo stesso modo, i livelli di investimento e la posizione finanziaria netta evidenziano strutture aziendali solide e orientate alla crescita futura.
Confindustria Emilia ha lanciato Fiere in Action, il nuovo portale dedicato alle fiere internazionali 2025-2026, pensato per chi punta a crescere sui mercati esteri e vuole farlo partendo da esperienze reali, raccontate dalle imprese. Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: mettere in rete le imprese italiane che
partecipano alle fiere mondiali e creare un luogo digitale dove condividere esperienze, valutazioni e risultati. Sul portale si trovano recensioni autentiche sulle 100 fiere internazionali più importanti, con dati aggiornati su espositori, visitatori e settori.
Le fiere sono state selezionate da Confindustria Emilia in base alla rilevanza per i diversi settori industriali, al numero di espositori e visitatori, e al valore che offrono in termini di business e networking. Durante lo svolgimento delle fiere, le imprese associate potranno inviare valutazioni qualitative e raccontare la propria esperienza diretta. Le testimonianze saranno pubblicate online per offrire una visione concreta di come cambiano le fiere nel tempo e quale impatto hanno sui diversi settori industriali. Partecipare a Fiere in Action significa contribuire a un patrimonio comune di conoscenze. Ogni recensione, ogni valutazione, ogni consiglio pratico aiuta altre imprese a scegliere le fiere più adatte al proprio business, rafforzare la rete associativa e lo scambio tra aziende, valorizzare la presenza delle imprese emiliane nei contesti internazionali più rilevanti.
Ricordiamo, inoltre, i principali momenti di aggregazione del 2025: L’Assemblea generale privata del 16 maggio è stata, per la sottoscritta, un appuntamento particolarmente importante, in quanto ha sancito l’inizio del mio mandato quadriennale alla Presidenza dell’associazione, insieme ai vicepresidenti da me indicati, Andrea Pizzardi e Fabio Tarozzi. L’incarico che ho assunto come Presidente di Confindustria Emilia nasce dalla consapevolezza che le imprese devono essere protagoniste del presente e attori responsabili del futuro. Questo è possibile solo se affrontiamo la complessità con spirito costruttivo, con concretezza e, soprattutto, insieme. La fase che ci aspetta non è solo di consolidamento ma e anche di evoluzione, per essere come imprese e imprenditori non solo esempio ma anche guida e supporto. Queste, quindi, sono le Linee Guida che mi sto proponendo di sviluppare e realizzare insieme nei prossimi anni:
- Sicurezza, Sostenibilità ed Efficacia sul Lavoro: un percorso di comunità
- Formazione e Digitalizzazione: competenze per far crescere l’impresa e noi come imprenditori
- L’Associazione come motore per accelerare il Business
- Nuove Filiere per continuare ad essere un’area attrattiva
- Networking per condividere esperienze formative e opportunità. Abbiamo davanti a noi sfide complesse, ma anche grandi opportunità. La transizione che stiamo attraversando non è solo tecnologica, ma culturale e sociale, e richiede un’attitudine ancor più costruttiva, coraggiosa, capace di unire visione e responsabilità. Per questo, auspico che le linee guida che ho proposto siano l’inizio di un percorso concreto da costruire insieme, passo dopo passo.
È con piacere che ricordiamo che, per la prima volta, la sede dell’assemblea annuale di Confindustria non è stata Roma, ma è stata scelta Bologna lo scorso 27 maggio: un segno tangibile di attenzione ai territori, un nuovo corso per sottolineare la profonda anima industriale dell’intero paese. Alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e dal palco il Presidente Emanuele Orsini, l’evento ha rimarcato la presenza capillare della nostra Associazione su tutto il territorio nazionale.
Lo scorso 29 maggio, nella Sala Stampa dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, l’Assemblea di Zona Permanente ha eletto Alessandro Curti nuovo Presidente della Delegazione Imolese. L’imprenditore, che succede a Marco
Gasparri, resterà in carica fino al 2029. L’Assemblea ha inoltre eletto Andrea Costa nuovo vicepresidente.
Mercoledì 3 e giovedì 4 settembre a BolognaFiere è andata in scena la dodicesima edizione di FARETE, la nostra due giorni di networking. “Costruire un nuovo futuro” è stato il claim dell’edizione 2025, inaugurata come da tradizione dall’Assemblea pubblica, che quest’anno ha proposto una riflessione aperta mettendo a confronto visioni, modelli e prospettive delle due grandi potenze mondiali: Stati Uniti e Cina.
Al termine dell’Assemblea pubblica si è entrati nel vivo dell’evento con l’attività degli stand nell’area espositiva di 10 mila metri quadrati, per un totale di circa 400 imprese coinvolte, e un fitto programma di oltre 90 workshop tematici, incontri B2B, momenti istituzionali e approfondimenti che hanno animato anche le aree tematiche di Confindustria Emilia per confrontarsi, condividere conoscenze ed esperienze, sviluppare nuove soluzioni e guardare al futuro con idee concrete. L’Intelligenza Artificiale generativa anche nell’edizione 2025, dopo il successo del 2024, è stata protagonista con uno spazio dedicato, il Villaggio dell’IA, all’interno del quale erano presenti un’area destinata agli stand espositivi, dove le imprese hanno potuto mostrare soluzioni concrete e applicazioni reali dell’IA per il settore manifatturiero, e una dedicata ai workshop delle aziende. L’edizione 2025 del Villaggio dell’IA ha inoltre visto il debutto di un’area riservata a incontri e approfondimenti promossi dalla filiera Digital di Confindustria Emilia per valorizzare buone pratiche, proporre spazi di confronto sui fabbisogni di competenze delle imprese del territorio e identificare spazi di miglioramento e intervento.
L’Open Hub ha rappresentato il punto d’incontro tra chi innova e chi investe, tra chi sviluppa tecnologia e chi la porta sul mercato e in azienda, lo spazio dove accelerare connessioni e idee. Un ambiente dove le imprese hanno potuto osservare da vicino come l’innovazione prende forma e come trasformarla in azione concreta. Quest’anno durante le due giornate, attraverso una serie di workshop tematici, tavole rotonde, pitch session e grazie alla partecipazione di esperti, imprenditori, ricercatori, innovatori, founder e attori dell’ecosistema dell’innovazione, si sono approfonditi alcuni ambiti strategici ad alto impatto come: Deep Tech, Green Tech, Aerospace, Intelligenza Artificiale, Open Innovation e Startup, Ricerca e Proprietà Intellettuale, Sostenibilità e Diversità, Equità e Inclusione.
Farete ha inoltre offerto alle aziende l’accesso privilegiato a incontri B2B con buyer internazionali selezionati, provenienti da Europa, Centro e Sud America, Medio Oriente e Nord Africa. Nell’ambito dell’International Club, infatti, le imprese manifatturiere associate a Confindustria Emilia hanno avuto l’occasione gratuita di incontrare 30 operatori internazionali, provenienti da 14 Paesi (Algeria, Argentina, Austria, Brasile, Germania, Guatemala, Marocco, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Tunisia, Turchia e Uruguay) per generare opportunità di business con potenziali clienti esteri attraverso incontri b2b dedicati (più di 420 gli appuntamenti che si sono svolti nella due giorni).
L’Area dell’International Club ha ospitato anche tre workshop: Analisi Dual Use con Intelligenza Artificiale; La normativa cinese sul Dual Use e Come entrare nel settore della difesa: obblighi, autorizzazioni e certificazioni. Per proiettare le imprese verso i mercati internazionali a Farete 2025 il Desk Tax & Legal Global Services ha messo a disposizione consulenze specialistiche one to one in ambito fiscale, legale e societario, con 40 professionisti esperti in normative italiane ed estere. Erano presenti professionisti esperti dei seguenti Paesi: Africa (Egitto, Ghana, Kenia, Nigeria, Ruanda, Sudafrica, Tanzania, Tunisia, Uganda), Austria, Bielorussia, Brasile, Cina, Hong Kong,
Francia, Germania, Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Oman, Qatar), Gran Bretagna, India, Indonesia, Iraq, Italia, Lussemburgo, Malesia, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, Ucraina, Vietnam. È stato possibile ottenere informazioni e aggiornamenti in materia di agevolazioni fiscali, investimenti transizione 5.0. industria 4.0, maxi-deduzione costo del lavoro, impatriates/expatriates, marchi e brevetti Italia/estero, MOG 231, Iva Italia/estero e seguire un calendario di 11 workshop organizzati dall’Area Fisco e Diritto d’Impresa di Confindustria Emilia. In occasione dell’edizione 2025 di Farete, e nata poi la Piazza della Subfornitura: un’area espositiva condivisa che ha accolto 13 imprese del mondo della subfornitura industriale con l’obiettivo di valorizzare competenze trasversali, aumentare la visibilità delle imprese partecipanti e favorire occasioni di networking mirato e qualificato. Queste aziende hanno potuto incontrare operatori sia italiani che esteri in diversi appuntamenti d’affari organizzati dall’Associazione.
Il Premio Estense è tornato protagonista con la sua 61^ edizione. Dal 1965 rappresenta un punto di riferimento per il giornalismo italiano, premiando l’eccellenza e offrendo occasioni di confronto sui temi più rilevanti della nostra attualità, attraverso la lettura. Nel 2025 il successo della manifestazione è confermato da un nuovo traguardo: 80 volumi candidati, il numero più alto mai registrato nella storia del premio. Lo scorso 10 giugno, nella suggestiva cornice di Palazzo Diamanti a Ferrara, si è riunita la giuria tecnica del Premio Estense, presieduta da Alberto Faustini e composta da Davide Berti, Giorgia Cardinaletti Francesco Costa, Tiziana Ferrario, Paolo Garimberti, Giancarlo Mazzuca, Agnes Pini, Venanzio Postiglione, Alessandra Sardoni, Fabio Tamburini e Luciano Tancredi.
Tra gli 80 volumi candidati, sono stati selezionati i quattro titoli finalisti: “Codice Rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato” di Milena Gabanelli e Simona Ravizza, “Gaza. Odio e amore per Israele” di Gad Lerner, “Volga Blues. Viaggio nel cuore della Russia” di Marzio G. Mian e “Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa” di Paolo Rumiz. Sabato 27 settembre, nel corso della cerimonia di premiazione in scena al Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara il conferimento ufficiale dell’Aquila d’Oro 2025, assegnata al vincitore Marzio G. Mian con “Volga Blues. Viaggio nel cuore della Russia”. Il verdetto è arrivato alla terza votazione, caratterizzata, come da tradizione, da un confronto vivace e partecipato tra la giuria tecnica e quella popolare.
Il turismo industriale sta diventando una delle forme più affascinanti e contemporanee di viaggio in Italia. Non più solo città d’arte, mare o montagne, ma esperienze che portano i visitatori “dietro le quinte” della produzione, nei luoghi dove nascono eccellenze, innovazione e cultura d’impresa. È un modo diverso di conoscere il territorio, che unisce il fascino della scoperta all’incontro diretto con chi ogni giorno dà forma al Made in Italy.
In questo scenario si è inserita la Borsa del Turismo Industriale (BTI), l’appuntamento nazionale dedicato al turismo d’impresa e produttivo, Giunta alla settima edizione, la BTI 2025 si è tenuta giovedì 30 ottobre presso lo storico Palazzo Magnani di Bologna. Una giornata interamente dedicata al networking e alla valorizzazione delle eccellenze e delle realtà produttive italiane, in cui si incontreranno tour operator, agenzie di viaggio, organizzatori di eventi, imprese, musei d’impresa, enti di promozione territoriale e brand del lusso. Un progetto in crescita che unisce territori e visioni.
La grande novità dell’edizione 2025 è l’ampliamento del progetto alle regioni Marche e Piemonte, che si affiancano all’Emilia-Romagna nel promuovere un
modello di turismo sostenibile, diffuso e destagionalizzato. Un passo importante per rafforzare la rete nazionale del turismo industriale e raccontare il patrimonio produttivo italiano in tutte le sue declinazioni, dal food al design, dalla meccanica al tessile, fino alla cultura tecnologica e artigianale. Il turismo industriale è molto più di una tendenza: è una nuova chiave di lettura del territorio. Visitare musei aziendali, archivi storici e imprese in attività significa entrare nella storia del lavoro, scoprire le comunità che hanno costruito i distretti industriali italiani e comprendere come la creatività, la competenza e la sostenibilità si traducano in valore economico e sociale. Si è tenuto il 19 novembre, presso il Teatro Duse di Bologna, l’evento “Codice Emilia”, dedicato agli anniversari aziendali ed al Premio Mascagni. L’idea è stata quella di creare un’occasione speciale per celebrare insieme la storia, il territorio, le sue tante anime produttive e la loro visione. E lo spettacolo, che ha visto la partecipazione della cantautrice e polistrumentista Dolcenera e del trombettista e compositore Paolo Fresu, insieme allo storico e docente universitario Giovanni Carlo Federico Villa, ha condotto via via la platea in un racconto corale fatto di parole, musica e immagini, alla riscoperta del legame tra passato e presente, tradizione e innovazione, memoria e futuro. Anche visto il riscontro, l’intenzione è fare di questa iniziativa un appuntamento annuale consolidato nel programma dell’associazione. In questo contesto, nella serata è stato dedicato uno spazio speciale agli anniversari aziendali: sono state celebrate con un riconoscimento 115 imprese associate che festeggiavano un compleanno importante, dai 25 anni in su, di cinque anni in cinque anni, fino ad arrivare ai 420 anni dell’Acetaia Giusti di Modena.
Nel corso della serata è stata inoltre proclamata l’azienda vincitrice della 14^ edizione del Premio Mascagni, il riconoscimento promosso in collaborazione con il Resto del Carlino, che nel 2025 ha visto la partecipazione di 30 aziende del territorio: è Tecnoferrari, gruppo di Fiorano Modenese fondato nel 1966 da Giancarlo Ferrari e giunto alla seconda generazione della famiglia con le figlie Donatella e Paola, da sempre attiva nell’ambito del mercato della ceramica e che oggi opera anche in settori come automotive, vetro, farmaceutico, food and beverage, paper and tissue.
La serata degli auguri si è declinata, nel 2025, in un nuovo modo: il 16 dicembre scorso si sono infatti aperte le porte delle tre sedi di Bologna, Modena e Ferrara per un momento conviviale di scambio degli auguri e per brindare insieme al Natale, offrendo poi, agli associati e alle loro famiglie, la possibilità di visitare gratuitamente una mostra o un luogo speciale in ognuna delle nostre tre città.
Passando in rassegna le nostre iniziative più recenti, ricordiamo il Progetto Albo Circular, la piattaforma digitale che mette in contatto le imprese impegnate nell’economia circolare: uno strumento gratuito e intuitivo pensato per aiutare le aziende a valorizzare gli scarti industriali e favorire il riutilizzo dei materiali, creando nuove occasioni di collaborazione. la piattaforma che si propone di unire domanda e offerta su scala nazionale. Nel corso di questi ultimi mesi sono stati pubblicati nuovi annunci sulla bacheca di Albo Circular: tra le tipologie di materiali attualmente disponibili si trovano materiali edili, plastica e gomma, fibre sintetiche e tessili, organici/alimentari, metalli, carta e cartone, RAEE.
Tra le nostre iniziative ormai consolidate rivolte alla formazione, ricordiamo il progetto S.e.T. (Scuola e Territorio), destinato alle scuole secondarie di primo e secondo grado rivolte alla formazione. S.e.T. punta a creare ponti tra scuole e
imprese, promuovendo orientamento precoce e cultura scientifica nei più giovani, perché l’interesse per le materie STEM nasce presto, e va coltivato fin dalle medie. Tra le attività più significative promosse nell’ambito del progetto, si collocano anche i laboratori di lingua inglese, pensati per rafforzare le competenze trasversali e l’occupabilità degli studenti e delle studentesse. A fine maggio si è tenuta, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Fermo Corni di Modena, la giornata finale di questi laboratori, con la consegna degli attestati a oltre 200 alunni e alunne delle classi quinte dell’Istituto Tecnico e del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate.
Il percorso formativo, tenuto da insegnanti madrelingua, ha accompagnato i ragazzi durante l’anno scolastico con attività mirate allo sviluppo delle soft skill, alla stesura di curriculum vitae e lettere di presentazione in inglese, e con simulazioni di colloqui di lavoro. Confindustria Emilia è stata inoltre tra i promotori dei SummerCamp gratuiti rivolti alle studentesse delle classi terze e quarte delle scuole superiori, organizzati da Fondazione Aldini Valeriani e dall’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore). Il progetto mira a contrastare gli stereotipi di genere, valorizzare il talento femminile e orientare le giovani verso percorsi formativi e professionali in ambito STEM e digitale. I camp si sono svolti tra giugno e luglio 2025 a Modena, in una varietà di contesti stimolanti: dai laboratori universitari ai centri di ricerca, fino alle imprese high-tech del territorio. Ogni percorso, della durata di 48 ore, ha offerto esperienze immersive in tre ambiti di grande attualità: programmazione e sviluppo videogiochi, elettronica applicata e bioinformatica.
Tutte le attività hanno adottato l’approccio learning by doing, con focus su problem solving, lavoro in team, incontri con role model femminili e visite ad aziende innovative del territorio. Un’opportunità concreta per avvicinare le nuove generazioni alle professioni del futuro. La frequenza dei Summer camp ha inoltre dato diritto all’ottenimento di 60 ore di crediti formativi (PCTO).
Ricordiamo, inoltre, Study in Action, la piattaforma che mette a disposizione degli utenti corsi di formazione e-learning gratuiti su materie specialistiche e non. Nella sezione Information Technology sono stati resi disponibili tre nuovi corsi dedicati all’Intelligenza Artificiale: “Intelligenza Artificiale Generativa: cos’è l’IA, quali benefici e rischi può comportare per la produttività e come utilizzarla in modo consapevole”; “Scrivere prompt efficaci per l’IA: tecniche per formulare prompt chiari e utili, l’importanza del prompting e le migliori pratiche per migliorare le proprie competenze”; “Come usare l’IA al lavoro: l’evoluzione dell’IA nel contesto professionale, le opportunità che offre e come integrarla nelle attività quotidiane trasformandola in un alleato strategico”. Nei prossimi mesi la piattaforma si continuerà ad arricchire con nuovi corsi sull’IA per affrontare con competenza le sfide digitali che ci aspettano.
Passando ad un sintetico commento sulla situazione patrimoniale dell’Associazione, si evidenzia una buona ripresa della liquidità complessiva (cassa, banca, titoli) con un aumento di 686 mila euro rispeto al 2024, nonostante il minor gettito conseguente alla riduzione 50% della sesta rata contributiva concessa alle Aziende Associate (euro 1,1 milioni), e l’ultima tranche della donazione all’Università di Modena e Reggio Emilia per la costruzione di un nuovo padiglione didattico presso il comparto di Ingegneria “Enzo Ferrari” (euro 240 mila).
Ci piace ricordare che, dal 2017, anno in cui si è perfezionata la fusione tra le sedi territoriali di Bologna, Modena e Ferrara, l’Associazione ha sempre mantenuto un atteggiamento di supporto e vicinanza ai propri associati con una politica di
valorizzazione delle competenze ed al tempo stesso di attenzione alle risorse contributive, che ci porta alla chiusura di questo esercizio, ad aver rilasciato complessivamente negli anni dal 2017 al 2025 riduzioni contributive per un totale di 11,8 milioni di euro.
L’Associazione investe la propria liquidità in forme a basso rischio e monitora costantemente l’andamento di tali investimenti. A partire già dall’anno 2022, vista la volatilità dei mercati ed il permanere dell’incertezza legata alla situazione internazionale, si è deciso di orientarsi verso sottoscrizioni di Titoli di Stato a tasso fisso e capitale garantito.
Permangono alcune posizioni di crediti oltre i 12 mesi, per gli associati in difficoltà che hanno richiesto piani di rientro pluriennali, il cui importo è comunque in riduzione rispetto all’esercizio precedente. Il fondo svalutazione crediti è stato allineato al valore dei crediti residui in essere.
Per quanto concerne le movimentazioni nell’attivo immobilizzato, nel corso dell’anno si è acquisita la quota residua, pari al 3,18%, della controllata Hit Servizi Emilia Srl per un importo di 90 mila euro; in tal modo la partecipazione in Hit Servizi Emilia Srl è divenuta totalitaria.
Per quanto riguarda il passivo, continua il progressivo rilascio del debito verso il Fondo Barcamper per il versamento di quote, pari a 65 mila euro nel 2025. Si ricorda che il Fondo è stato istituito da Primomiglio SGR S.p.A. nel 2016 con l’obiettivo di investire in start-up tecnologiche ad alto potenziale, e ha una durata decennale.
Passando ad un sintetico commento sulle voci del rendiconto economico, questo esercizio chiude con il raggiungimento dei principali obiettivi che la struttura associativa aveva ricevuto in termini di sviluppo associativo e di quote. La riduzione del 50% sulla quota del bimestre novembre-dicembre 2025, pari a circa 1,1 milioni di euro, è stata resa possibile senza nessun utilizzo del fondo iniziative future.
Entrando nella disamina di alcune voci del rendiconto economico si evidenzia un buon incremento dei ricavi per contributi associativi per circa 402 mila (rispetto ai 130 mila euro del 2024), al lordo della riduzione contributiva, a testimonianza della sempre maggiore capillarità dell’associazione sul territorio.
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti di Confindustria Emilia risultano 98 (109 nel 2024), di cui 8 dirigenti e 90 impiegati (8 dirigenti e 101 impiegati nel 2024), con un costo del personale complessivo di euro 7.718 mila (euro 8.003 mila nel 2024). La voce è in flessione rispetto all’anno precedente, conseguenza di un combinato effetto tra il minor costo per stipendi (a fine 2024 vi erano stati 4 pensionamenti di impiegati di alto livello) e del maggior impatto del Premio di Risultato collettivo. Il decremento dell’organico a dicembre 2025 rispetto all’esercizio precedente è dovuto alla partenza dell’Academy Sostenibilità (8 persone) a gennaio 2026. Ricordiamo infatti che ogni anno Confindustria Emilia, assume e forma per 8 mesi giovani neolaureati che vengono poi assunti dalle imprese associate.
La seconda voce più importante di costo è costituita dalle prestazioni di servizi,
prevalentemente relative ai costi per lo svolgimento dei progetti, pari a 4,7 milioni di euro (4,9 milioni nel 2024); si rimanda alla nota integrativa per i dettagli.
Il Consiglio Generale che approva questo bilancio, proponendolo all’Assemblea dei soci, è chiamato ad esprimersi sulla proposta di delibera contributiva 2027, che resta immutata rispetto al 2026.
Nel passare a commentare in sintesi gli eventi straordinari avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio evidenziamo:
- la cessione del 10% della quota di Almacube a Fondazione Golinelli, operazione deliberata dagli organi il 19 marzo 2026 e propedeutica all’apporto dell’incubatore Gfactor in Almacube, che si pone sempre più come riferimento a valenza regionale.
- La sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale di CAF dell’industria dell’Emilia-Romagna da parte di Hit Servizi Emilia, la nostra società di paghe. L’operazione consentirà un’integrazione verticale di servizi sul tema payroll e people a favore di una più ampia offerta di servizi per le imprese associate.
Il Consiglio Generale sottopone questa relazione all’Assemblea per la sua approvazione destinando l’utile d’esercizio a riserva di patrimonio per complessivi euro 216.317.
Emilia, 21 aprile 2026
La Presidente Sonia Bonfiglioli

Crediti esigibili entro 12 mesi:
Immobilizzazioni materiali ed immateriali:
Partecipazioni e Titoli immobilizzati:
Crediti esigibili oltre 12 mesi:
pagabili entro 12 mesi:
Contributi Associativi:
a) contributi associativi
17.712.439 - Riduzione contributiva (1.105.227) (1.115.131)
- Utilizzo f.do riduzione quote ass.ve 0 0
Contributi dovuti al sistema confederale:
a) Confindustria (1.626.276) (1.457.482)
b) Conf. Emilia-Romagna (639.917) (637.248)
(2.266.193) (2.094.730) + 8,2%
Spese per il personale:
a)
c) buoni pasto / assicuraz. Dipendenti
d) PDR collettivo
Prestazione di servizi:
a) progetti
b) canoni di locazione e manut. immobili e utenze
c) canoni di locazione e manutenzione attrezzat. e auto
d) postali-telefoniche
e)
g) altre prestazioni di servizi
Acquisti ed oneri:
a) cancelleria e stampati
b) banche dati, quotidiani, periodici, libri e audiovisivi
c) altri acquisti ed oneri
Ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamenti
d) svalutazioni crediti
Proventi ed oneri finanziari e straordinari:
a) proventi finanziari
b) oneri e sopravvenienze straordinari
FONTI DI LIQUIDITÀ
Avanzo d'esercizio 216 0
Accantonamento TFR 82 97
Ammortamenti e svalutazioni 1.272 1.233
Variazione crediti (218) (237)
Variazione ratei e risconti attivi (141) (109)
Variazione debiti 191 (310)
Variazione ratei e risconti passivi (190) (378)
IMPIEGHI DI LIQUIDITÀ
Acquisizioni di immobilizzazioni materiali 78 119 Movimentazione di partecipazioni (82) (140)
TOTALE VARIAZIONI ATTIVO IMMOBILIZZATO (a) (4) (21) Mov.ne
AL BILANCIO CONSUNTIVO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
In accordo con lo Statuto vigente viene presentato il Bilancio Consuntivo al 31 dicembre 2025 di Confindustria Emilia Area Centro, sottoposto ad approvazione da parte dell’Assemblea degli Associati.
Confindustria Emilia, in quanto ente di natura non commerciale, non rientra nel campo di applicazione del Decreto Legislativo n. 127, che ha recepito in Italia la IV direttiva CEE.
In conformità a quanto previsto dalla prassi, al fine di integrare i dati e le informazioni necessarie per la chiarezza e precisione del Bilancio Consuntivo di esercizio, in aggiunta ai prospetti di Stato Patrimoniale e Rendiconto Economico è stato predisposto il prospetto delle Fonti e degli Impieghi.
Il Bilancio Consuntivo si compone, pertanto, dello Stato Patrimoniale, del Rendiconto Economico, del prospetto delle Fonti e degli Impieghi e delle Note Esplicative.
Gli importi delle voci sono espressi in euro, salvo ove diversamente indicato.
Principi di redazione del bilancio
La valutazione delle voci di bilancio è stata operata secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.
Nella registrazione delle transazioni, Confindustria Emilia considera solo i proventi e gli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento.
I più significativi criteri di valutazione utilizzati sono i seguenti:
Titoli
I titoli sono valutati al minore fra il costo di acquisto specifico dei singoli titoli ed il valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato a fine esercizio.
Crediti
I crediti verso associati sono esposti al loro valore nominale e ricondotti al valore stimato di realizzo tramite il fondo svalutazione crediti. Si riferiscono principalmente a crediti verso associati per contributi da esigere.
Ratei e Risconti attivi e passivi
Sono iscritte in tali voci quote di proventi e costi, comuni a due o più esercizi, al fine di realizzare il principio della competenza temporale.
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
Le immobilizzazioni materiali ed immateriali sono rilevate al costo sostenuto per la loro acquisizione, maggiorato dei relativi oneri accessori direttamente imputabili e vengono sistematicamente ammortizzate in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione. L’ammortamento è calcolato secondo il metodo delle quote costanti applicando le seguenti aliquote, considerate rappresentative della presunta vita utile dei cespiti:
Categoria Aliquota
Macchine
per ufficio e CED
Partecipazioni e titoli immobilizzati
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese sono valutate con il metodo del costo.
Le partecipazioni valutate con il metodo del costo sono indicate al valore di iscrizione in bilancio, determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione.
Le partecipazioni il cui valore alla data di chiusura dell’esercizio risulti durevolmente inferiore a quello precedentemente descritto, sono rettificate e ricondotte a tale minor valore; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate.
Le partecipazioni in società quotate vengono prudenzialmente allineate al valore di mercato, laddove le quotazioni di mercato non permettano di supportare il valore di iscrizione delle stesse.
Qualora le perdite ritenute di natura durevole siano eccedenti il valore di carico delle partecipazioni si provvede all’accantonamento delle stesse in un apposito fondo rischi.
L’Associazione detiene direttamente partecipazioni di maggioranza nelle società Hit Servizi Emilia S.r.l., Fare S.r.l., Fondazione Premio Estense, Nuova Didactica S.c.a.r.l. in liquidazione e Steam School s. cons. a r.l., ed un controllo di fatto su Almacube S.r.l. e Fondazione Aldini Valeriani; si è provveduto, quindi, alla redazione del Bilancio Consolidato, come previsto dallo Statuto Associativo.
Debiti
I debiti verso fornitori ed altri creditori sono esposti al loro valore nominale.
Trattamento di Fine Rapporto
Riflette la passività maturata nei confronti di tutti i dipendenti in conformità alla legislazione vigente e ai contratti nazionali di lavoro.
I dipendenti hanno diritto a un’indennità che dovrà essere erogata nel momento della risoluzione del rapporto di lavoro (trattamento di fine rapporto). Il fondo in oggetto viene determinato in misura pari al debito verso il personale dipendente alla data di chiusura dell’esercizio, e conteggiato in base all’art. 2120 del c.c..
Fondi per rischi
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o passività di esistenza certa o probabile delle quali, tuttavia, alla chiusura dell’esercizio, non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti effettuati riflettono la miglior stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. Nella determinazione e valutazione di tali fondi, sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi generici.
Rendiconto Economico
Nel rendiconto economico vengono rilevati i costi della gestione associativa, che comprendono principalmente spese per contributi al sistema confederale, spese per progetti associativi, spese per prestazioni di lavoro, spese per consulenze e collaborazioni, spese per contributi passivi volontari e spese generali.
I ricavi vengono rilevati sulla base dei contributi associativi di competenza dell’esercizio.
2. Dettaglio delle poste delle attività, passività e patrimonio netto
Le disponibilità liquide sono costituite da depositi bancari su cui non sussistono vincoli di alcun genere.
I saldi di dettaglio al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono i seguenti:
Disponibilità liquide
Titoli ed Azioni
La voce Titoli ed Azioni ammonta ad euro 16.425 mila ed è invariata rispetto all’esercizio precedente. Il dettaglio della voce in oggetto è il seguente: 31/12/2025 31/12/2024 Variazione
patrimoniali bilanciate
Le gestioni patrimoniali ed i titoli a reddito fisso hanno generato nel 2025 interessi attivi per complessivi euro 404 mila (euro 282 mila nel 2024).
Le azioni di proprietà diretta si riferiscono principalmente a Bonifiche Ferraresi, per euro 1,35 milioni, e Intesa San Paolo, per euro 274 mila.
Crediti esigibili entro 12 mesi
I crediti al 31 dicembre 2025:
La voce Crediti verso associati per contributi associativi dell’anno si riferisce ai contributi di competenza dell’esercizio non incassati.
La voce Altri crediti include principalmente note di debito emesse a fronte di distacco di personale presso Società controllate (euro 244 mila).
Il Fondo svalutazione crediti è stato interessato nel corso dell’esercizio dai seguenti movimenti: utilizzi a fronte di stralcio di crediti di imprese cessate per euro 73 mila, riclassifica al fondo svalutazione crediti oltre 12 mesi per euro 63 mila e incrementi per nuovi accantonamenti per euro 235 mila.
Ratei e Risconti attivi
La voce si riferisce a risconti di costi di competenza dell’esercizio futuro ed a contratti di manutenzione, abbonamenti e costi vari liquidati nel corso dell’anno, ed a quote di competenza dell’esercizio di interessi attivi su titoli e conti correnti bancari.
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
Immobilizzazioni materiali:
Categoria
Valore netto al 31/12/2025
Valore netto al 31/12/2024
Variazione
Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 non risultano gravate da ipoteche, privilegi ed altre garanzie reali che ne limitino la disponibilità per l’Associazione.
Gli incrementi dell’anno si riferiscono principalmente alle ristrutturazioni della Sala Rossa e della Sala Biagi presso la sede di Via San Domenico, 4 a Bologna.
Le immobilizzazioni immateriali, composte principalmente da oneri pluriennali, non hanno registrato nuovi incrementi nel corso dell’anno.
a) SOCIETA' CONTROLLATE
b) ALTRE PARTECIPAZIONI
c) fondo perdite su partecipazioni (6.232.982) (6.232.982)
TOTALE PARTECIPAZIONI 24.303.275 24.385.168
Le partecipazioni in imprese controllate ed in altre imprese sono iscritte al costo d’acquisto o di sottoscrizione.
La voce “Partecipazioni e titoli immobilizzati” ammonta, al netto del fondo, ad euro 24.303 mila.
Nel corso del 2025, come già accennato nella relazione sulla gestione, è stata acquisita la residuale quota partecipativa Hit Servizi Emilia S.r.l per un valore di euro 90 mila, acquisendo in tal modo la totalità del controllo.
Nella voce altre partecipazioni minori, sono state allocate tutte le partecipate detenute con quote pari o inferiori allo 0,50% e si riferiscono, principalmente, per euro 50 mila alla partecipazione in Unifidi E.R., completamente svalutata e per euro 12 mila alla partecipazione CAAB.
Il Fondo perdite su partecipazioni, pari ad euro 6.232 mila, è invariato rispetto all’anno precedente.
Crediti esigibili oltre 12 mesi
La voce Crediti verso associati oltre 12 mesi riguarda alcune posizioni di difficile incasso, ed è stata valorizzata in euro 120 mila (euro 133 mila nel 2024).
La voce Altri crediti oltre 12 mesi è pari ad euro 100 mila (euro 102 mila nel 2024). Il saldo include il Credito verso Kiwa, pari a 87 mila, riferito ad un residuo incasso derivante dalla cessione della partecipazione di Cermet, sottoposto a condizione sospensiva ad oggi non ancora risolta, per cui rimane in essere il relativo fondo svalutazione.
Infine, sono inclusi depositi cauzionali per la differenza.
Si evidenzia che è stato ritenuto opportuno in ottica di prudenzialità allineare il relativo fondo svalutazione crediti al valore lordo dei crediti stessi.
Debiti pagabili entro 12 mesi
I debiti pagabili entro 12 mesi sono così composti:
31/12/2025
31/12/2024 Variazione
Debiti
La voce Altri debiti include, per euro 182 mila, l’impegno alla sottoscrizione nel Fondo Barcamper, verso il quale nel 2025 sono stati versati 65 mila euro. Sono inclusi, inoltre, 250 mila euro a titolo di residuo stanziamento per i lavori di restauro della Torre Garisenda di Bologna, pagati dopo la chiusura dell’esercizio a febbraio 2026.
Tale voce include, infine, il debito verso il personale dipendente ed i debiti relativi alle progettualità avviate nell’ambito della propria ordinaria funzione e/o di cui l’Associazione ha già assunto impegni.
Ratei e Risconti passivi
La composizione è la seguente:
Rateo oneri differiti del Personale
Altri ratei passivi
Totale ratei passivi
Risconti passivi
Totale
e risconti
31/12/2025
669.926
31/12/2024 Variazione
643.977 25.949
(214.966)
(717)
La voce Altri ratei passivi, che ammonta ad euro 651 mila, è costituita prevalentemente dai costi di competenza dell’anno 2025 la cui manifestazione numeraria è prevista negli esercizi successivi. In particolare, include il premio ai dipendenti, pari ad euro 440 mila, che viene erogato con la mensilità di gennaio 2026 e il saldo del contributo dovuto a Confindustria Emilia-Romagna, pari ad euro 151 mila.
Trattamento di Fine Rapporto
Il saldo, di euro 818 mila, risulta dopo l’accantonamento di periodo di euro 82 mila, le liquidazioni di TFR al personale dipendente per pensionamenti e dimissioni ed i trasferimenti ad altri fondi di previdenza integrativi.
Fondo Iniziative future
Il fondo a copertura di iniziative future, pari ad euro 3.160 mila al 31 dicembre 2025 (euro 2.425 mila nel 2024), è stato utilizzato nell’anno per complessivi euro 265 mila (di cui euro 240 mila a titolo di ultima tranche della donazione all’Università di Modena e Reggio Emilia per la costruzione di un nuovo padiglione didattico presso il comparto di Ingegneria “Enzo Ferrari”) ed ha avuto un incremento di euro 1 milione per nuovi accantonamenti.
Patrimonio Netto
Il patrimonio netto ammonta ad euro 33.156 mila ed include l’avanzo di gestione del periodo per euro 216 mila.
3. Rendiconto Economico
Contributi associativi
I Contributi associativi, costituiti dai versamenti degli Associati di competenza dell’esercizio 2025, ammontano ad euro 17.010 mila (euro 16.597 mila nel 2024).
Il Consiglio di Presidenza del 29 luglio 2025 ha deliberato lo sconto del 50% sull’ultima rata contributiva di novembre 2025, pari ad euro 1,1 milioni, interamente assorbito a conto economico e senza necessità di utilizzo del fondo riduzione quote associative.
Costi relativi alla gestione caratteristica
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti di Confindustria Emilia risultano 98, di cui
8 dirigenti e 90 impiegati, con un costo del personale di euro 8.350 mila, di cui 7.910 mila euro per costi fissi e circa euro 440 mila per l’erogazione del
premio collettivo di risultato 2025 al personale dipendente, liquidato nel mese di gennaio 2026.
I Costi per consulenze e collaborazioni, pari a euro 120 mila (euro 135 mila nel 2024), sono ascrivibili ai costi di professionisti per consulenze relative a tutte le aree dell’Associazione.
La voce Prestazioni di servizi comprende i progetti associativi per euro 2,4 milioni circa (euro 2,7 milioni nel 2024), tra i quali si ricordano i progetti rivolti all’area formazione per euro 761 mila, la manifestazione Farete per euro 243 mila, i progetti comunicazione-sito web per euro 265 mila, il Premio Estense per euro 153 mila ed il Premio Mascagni per euro 80 mila.
Gli altri costi per prestazioni di servizi, pari complessivamente ad euro 2,2 milioni (in linea con il 2024), fanno riferimento principalmente agli affitti degli immobili ed alla loro manutenzione.
La voce Acquisti ed oneri, già dettagliata in bilancio, ammonta ad euro 380 mila (euro 406 mila nel 2024). L’importo, in riduzione rispetto all’anno precedente, include l’imposta IRAP calcolata sul monte salari e stipendi (euro 219 mila nel 2025 e 234 mila del 2024).
Ammortamenti e accantonamenti ammontano ad euro 272 mila nel 2025 ed includono un accantonamento al fondo svalutazione crediti di euro 235 mila.
La voce Contributi ed erogazioni liberali ammonta ad euro 375 mila (euro 405 nel 2024). Include, principalmente, i costi di funzionamento delle Delegazioni di Imola, Carpi e Medolla (euro 120 mila), i contributi per Federmeccanica (euro 87 mila), i contributi per iniziative culturali (euro 152 mila).
Proventi ed oneri finanziari e straordinari
La voce Proventi finanziari è costituita da interessi attivi su titoli e gestioni patrimoniali e da interessi su depositi vincolati e conti correnti, per un importo totale di euro 654 mila. L’importo, in crescita rispetto ai 604 mila euro del 2024, è influenzato positivamente dagli interessi sulle gestioni patrimoniali e sui titoli di Stato sottoscritti in esercizi passati e dai maggiori dividendi incassati nell’anno.
La voce Oneri e sopravvenienze straordinari, negativa per euro 995 mila, include principalmente l’accantonamento al fondo iniziative future per 1 milione di euro di cui si è detto in precedenza.
Emilia, 21 aprile 2026
La Presidente Sonia Bonfiglioli

AL BILANCIO CONSUNTIVO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
Bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025
di Confindustria Emilia Area Centro
All’Assemblea Generale di Confindustria Emilia Area Centro
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 20 25, il Collegio dei Revisori Contabili ha svolto l’attività di vigilanza nei termini previ sti dall’art. 38 dello Statuto.
In particolare, il Collegio:
- ha vigilato sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e, per quanto di competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa dell’Associazione e del sistema amministrativo contabile ;
- ha assistito alle riunioni del Consiglio Generale;
- ha eseguito le verifiche periodiche per l’esame dei documenti contabili
Dall’attività svolta non sono emerse criticità da segnalare.
Esame del bilancio
Il Bilancio Consuntivo al 31 dicembre 20 25 dell’Associazione, predisposto dal Direttore Generale, approvato dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale, messo a disposizione del Collegio dei Revisori Contabili unitamente alla Relazione sulla Gestione si compendia nelle cifre di seguito esposte in raffronto con quelle re lative all’esercizio precedente:
STATO PATRIMONIALE
RENDICONTO ECONOMICO
Il Collegio non ha osservazioni o rilievi con riferimento all’impostazione generale data al Bilancio Consuntivo in esame.
La Relazione sulla Gestione e le Note Esplicative, comprensive degli allegati di dettaglio, contengono le informazioni utili per la chiarezza e la completezza del bilancio stesso.
La Relazione sulla Gestione illustra i dati e le informazioni salienti circa le attività svolte, commenta la situazione patrimoniale e le principali movimentazioni intervenute nelle poste dell’attivo e del passivo ed espone sinteticamente le principali evidenze del rendiconto economico.
Preso atto dei suddetti documenti e condivisa la loro impostazione generale, il Collegio ritiene che l’informativa resa illustri in modo esaustivo la situaz ione patrimoniale e finanziaria dell’Associazione e l’andamento della gestione nel suo complesso.
Deloitte & Touche S.p.A. , incaricata della revisione contabile volontaria del bilancio dell’Associazione, non ha evidenziato, in base all’attività svolta , criticità o rilievi, e nella propria relazione rilasciata in data 29 aprile 2026 ha riferito che a loro giudizio il bilancio
consuntivo di esercizio della Confindustria Emilia Area Centro al 31 dicembre 202 5 è stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai criteri di redazione illustrati nelle note esplicative . Il Collegio dei Revisori Contabili, conclusivamente, ritiene che il bilancio in commento sia formulato correttamente e che nulla osti alla sua approvazione.
Infine, il Collegio dei Revisori Contabili, ringraziando per la fiducia accordatagli, ricorda che con l’approvazione del presente Bilancio scade il proprio mandato, ed invita l’Assemblea Generale a voler deliberare in merito, confermando la propria disponibilità ad assumere la carica anche per il prossimo quadriennio.
Bologna, 29 aprile 2026
IL COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI

dott. Piero Aicardi


AL BILANCIO CONSUNTIVO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811
Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
All’Assemblea Generale della Confindustria Emilia Area Centro
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consuntivo di esercizio della Confindustria Emilia Area Centro (la “Associazione”), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2025, dal rendiconto economico e dal prospetto delle fonti e degli impieghi per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative.
A nostro giudizio, il bilancio consuntivo di esercizio della Confindustria Emilia Area Centro al 31 dicembre 2025 è stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai criteri di redazione illustrati nelle note esplicative.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consuntivo di esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Confindustria Emilia Area Centro in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Altri aspetti
La presente relazione non è emessa ai sensi di legge in quanto Confindustria Emilia Area Centro non è tenuta alla revisione legale dei conti.
Responsabilità del Consiglio Generale e del Collegio dei Revisori Contabili per il bilancio consuntivo di esercizio
Il Consiglio Generale è responsabile per la redazione del bilancio consuntivo di esercizio in conformità ai criteri di redazione illustrati nelle note esplicative e per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
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Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A.

Il Consiglio Generale è responsabile per la valutazione della capacità della Confindustria Emilia Area Centro di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consuntivo di esercizio, per l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Il Consiglio Generale utilizza il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consuntivo di esercizio a meno che abbia valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Confindustria Emilia Area Centro o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio dei Revisori Contabili ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dallo statuto, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria della Confindustria Emilia Area Centro.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consuntivo di esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consuntivo di esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consuntivo di esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile, svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consuntivo di esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno della Confindustria Emilia Area Centro.
Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dal Consiglio Generale, inclusa la relativa informativa.

Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte del Consiglio Generale del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Confindustria Emilia Area Centro di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Confindustria Emilia Area Centro cessi di operare come un’entità in funzionamento.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Valeria Brambilla Socio
Bologna, 29 aprile 2026
PREVENTIVO 2026
Contributi Associativi - Riduzione contributiva
Consuntivo 2025 Budget 2026 %
18.114.770 (1.105.227) 18.350.616 + 1,30
Contributi dovuti al sistema confederale (2.266.193) (2.288.133) + 0,97
RISORSE CONTRIBUTIVE DISPONIBILI 14.743.350 16.062.483 + 8,95
Spese per il personale (8.350.335) (8.612.686) + 3,13
Consulenze e collaborazioni (119.763) (161.982) +35,25
Prestazione di servizi (4.689.126) (5.953.153) + 26,96
Acquisti ed oneri (379.556) (460.359) + 21,29
Ammortamenti e accantonamenti (271.934) (50.000) - 81,61
Contributi ed erogazioni ad enti (374.804) (425.874) + 13,63
Proventi ed oneri finanziari e straordinari (341.515) (399.029) +16,84 AVANZO DI GESTIONE 216.317 0
Titoli:
e valori assimilati
a) Titoli ed azioni
b) Fondo oscillazione titoli
Crediti:
a) verso associati
b) verso clienti e altri
(252.000) 0
c) fondo svalutazione crediti (696.367) (540.081) (156.286)
e risconti attivi
Immobilizzazioni materiali ed immateriali:
a) valore originario
b) fondo ammortamento (22.786.536) (21.835.905) (950.631)
(438.632)
Partecipazioni e Titoli immobilizzati:
a) in Società controllate
b) altre partecipazioni
(164.393)
c) fondo perdite su partecipazioni (6.252.159) (6.232.983) (19.177)
Crediti esigibili oltre 12 mesi:
a) verso associati
b) verso clienti e altri oltre
Totale 10.692.109 10.875.678 (183.569)
(13.899)
(457.975)
c) fondo svalutazione crediti (219.834) (235.849) 16.015
Totale 365.461 821.320 (455.859)
TOTALE ATTIVITA' IMMOBILIZZATE
TOTALE ATTIVITÀ
29.564.281 (1.078.061)
Debiti:
b) debiti verso banche e altri finanziatori
Contributi Associativi
Ricavi da progetti e prestazione di servizi
Affitti attivi
Contributi dovuti al sistema confederale:
a) Confindustria
b) Confindustria Emilia-Romagna
Spese per il personale:
a) costo del personale
b) formazione
c) buoni pasto
d) PDR collettivo 519.620 350.947
Consulenze e collaborazioni
Prestazione di servizi:
a) progetti
b) canoni di locazione e manut. immobili ed utenze
c) canoni di locazione e manutenzione attrezzat. e auto
d) postali-telefoniche
e) viaggi e rappresentanze
f) immagine e stampa
g) altre prestazioni di servizi
Acquisti ed oneri:
a) cancelleria e stampati 52.651 54.709
b) banche dati, quotidiani, periodici, libri e audiovisivi 80.442 92.343
c) altri acquisti ed oneri
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti:
a) ammortamenti 1.140.443 1.144.732
b) svalutazioni crediti 346.566 261.246
c) svalutazioni titoli 19.177 0
d) accantonamenti
Proventi ed oneri finanziari e straordinari:
a) proventi finanziari
b) oneri e sopravvenienze straordinari
In accordo con lo Statuto vigente, viene presentato il Bilancio Consuntivo Consolidato al 31 dicembre 2025 di Confindustria Emilia Area Centro, sottoposto ad approvazione da parte dell’Assemblea degli Associati.
Confindustria Emilia, in quanto ente di natura non commerciale, non rientra nel campo di applicazione del Decreto Legislativo n. 127/91 e successivo Decreto Legislativo n. 139/15, che ha recepito in Italia la direttiva europea 2013/34, pertanto non è tenuta alla predisposizione del bilancio consolidato.
Ciononostante, Confindustria Emilia ha optato per la facoltà di presentazione, al fine di esporre la situazione complessiva delle Associazioni e Società sulle quali esercita un’influenza dominante. Gli importi delle voci sono espressi in euro, salvo ove diversamente indicato.
Il Bilancio Consuntivo Consolidato si compone dello Stato Patrimoniale, del Rendiconto Economico e delle Note Esplicative.
1. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato include il bilancio di Confindustria Emilia, Capogruppo, e di tutte le Società ed Associazioni controllate come definite dall’art. 26 del Decreto Legislativo n. 127/91. Si riepilogano le entità rientranti nell’area di consolidamento:
FARE S.r.l.
100% Confindustria Emilia
HIT SERVIZI EMILIA S.r.l.
100% Confindustria Emilia
FONDAZIONE PREMIO ESTENSE
100% Confindustria Emilia
FONDAZIONE ALDINI VALERIANI
Confindustria Emilia esercita influenza dominante
STEAM SCHOOL S.c.a r.l.
94,45% Confindustria Emilia
ALMACUBE S.r.l.
50% Confindustria Emilia
2. Bilanci delle Associazioni e Società consolidate I bilanci delle Società e Associazioni consolidate sono i bilanci approvati dalle singole Assemblee o predisposti dai relativi Consigli di Amministrazione o Comitati Direttivi, redatti in base ai principi contabili elaborati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; tali bilanci sono stati inoltre opportunamente riclassificati in linea con lo schema previsto dal regolamento XI sul bilancio di Confindustria al fine di renderne omogenea la presentazione.
Nei casi in cui la data di chiusura di una società inclusa nel consolidamento sia diversa da quella di riferimento del bilancio consolidato, tale società si include in base ad un bilancio annuale intermedio, riferito alla data del bilancio consolidato.
3. Criteri di consolidamento
I bilanci delle Società e Associazioni compresi nell’area di consolidamento sono stati consolidati con il metodo dell’integrazione globale che consiste nel recepire tutti gli elementi dell’attivo e del passivo nonché i proventi e gli oneri nel loro importo globale, prescindendo cioè dalla percentuale di possesso. Si riepilogano qui di seguito i criteri applicati:
a) la differenza tra il valore di carico e la quota di patrimonio netto, determinata con le modalità precedentemente descritte, è iscritta nella riserva da consolidamento, oppure quando, e nella misura in cui, fosse riconducibile ad una previsione di risultati sfavorevoli, nella voce fondo da consolidamento per rischi e oneri futuri;
b) nel processo di consolidamento, qualora significativi, sono eliminati gli effetti delle operazioni tra società consolidate e quindi i crediti, i debiti, i costi ed i ricavi e gli utili non ancora realizzati;
c) le quote del patrimonio netto e del risultato di competenza degli azionisti terzi delle controllate consolidate sono state esposte nelle apposite voci previste dagli schemi di bilancio.
4. Criteri di valutazione
La valutazione delle voci di bilancio è stata operata secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività.
Nella registrazione delle transazioni, Confindustria Emilia considera solo i proventi e gli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento.
I più significativi criteri di valutazione utilizzati sono i seguenti:
Titoli
I titoli sono valutati al minore fra il costo di acquisto specifico dei singoli titoli ed il valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato a fine esercizio.
Crediti
I crediti, principalmente costituiti dai crediti verso associati per contributi da esigere, sono esposti al loro valore nominale e ricondotti al valore stimato di realizzo tramite il fondo svalutazione crediti.
Rimanenze finali per servizi in esecuzione
Le rimanenze finali per servizi in esecuzione sono valutate in base al costo sostenuto per la loro realizzazione e determinate secondo il criterio della commessa completata.
Le eventuali perdite su commesse, stimate con ragionevole approssimazione, vengono interamente addebitate a conto economico nell’esercizio in cui le stesse divengono note.
Ratei e Risconti attivi e passivi
Sono iscritte in tali voci quote di proventi e costi, comuni a due o più esercizi, al fine di realizzare il principio della competenza temporale.
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
Le immobilizzazioni materiali ed immateriali sono rilevate al costo sostenuto per la loro acquisizione, maggiorato dei relativi oneri accessori direttamente imputabili, e vengono sistematicamente ammortizzate in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione. L’ammortamento è calcolato secondo il metodo delle quote costanti applicando le seguenti aliquote, considerate rappresentative della presunta vita utile dei cespiti:
Categoria Aliquota
Impianti
Macchine elettroniche per ufficio e CED
Partecipazioni e titoli immobilizzati
Le partecipazioni in imprese collegate e in altre imprese sono valutate con il metodo del costo.
Le partecipazioni valutate con il metodo del costo sono indicate al valore di iscrizione in bilancio, determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione. In alcuni casi la valutazione al costo è rettificata in applicazione di specifiche leggi di rivalutazione.
Le partecipazioni il cui valore alla data di chiusura dell’esercizio risulti durevolmente inferiore a quello precedentemente descritto, sono rettificate e ricondotte a tale minor valore; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate.
Le partecipazioni in società quotate vengono prudenzialmente allineate al valore di mercato, laddove le quotazioni di mercato non permettano di supportare il valore di iscrizione delle stesse.
Qualora le perdite ritenute di natura durevole siano eccedenti il valore di carico delle partecipazioni si provvede all’accantonamento delle stesse in un apposito fondo rischi.
Debiti
I debiti verso fornitori ed altri creditori sono esposti al loro valore nominale. Sono costituiti principalmente da fornitori di assistenza e manutenzione software, emettitori di buoni pasto e società di formazione aziendale.
Trattamento di Fine Rapporto
Il TFR riflette la passività maturata nei confronti di tutti i dipendenti in conformità alla legislazione vigente e ai contratti nazionali di lavoro, in base ai quali i dipendenti hanno diritto a un’indennità che dovrà essere erogata nel momento della risoluzione del rapporto di lavoro (trattamento di fine rapporto). Il fondo in oggetto viene determinato in misura pari al debito verso il personale dipendente alla data di chiusura dell’esercizio, e conteggiato in base all’art. 2120 del c.c.
Fondi per rischi
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o passività di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia, alla chiusura dell’esercizio, non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza.
Gli stanziamenti effettuati riflettono la miglior stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
Nella determinazione e valutazione di tali fondi, sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi generici.
Rendiconto Economico
Costi, ricavi e proventi sono rilevati in bilancio secondo i principi di prudenza e competenza con rilevazione dei relativi ratei e risconti. I ricavi per vendite di prodotti ed i costi per acquisto di prodotti, sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà.
I ricavi vengono rilevati sulla base dei contributi associativi di competenza dell’esercizio.
Costi e ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti dalla prestazione di servizi, vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.
I ricavi, i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
5. Dettaglio delle poste delle attività, passività e patrimonio netto
I saldi di dettaglio al 31 dicembre 2025:
Disponibilità liquide
La liquidità totale ammonta ad euro 5.637 mila, ascrivibile a Confindustria Emilia Area Centro per euro 1.001 mila, alla società FARE S.r.l., proprietaria degli immobili sedi delle tre territoriali Bologna, Modena e Ferrara, per euro 629 mila, alla Fondazione Aldini Valeriani per euro 2.639 mila, a Hit Servizi Emilia
S.r.l. per euro 598 mila, a Steam School per euro 440 mila, ad Almacube per 324 mila ed alla Fondazione Premio Estense per il residuo.
Titoli ed Azioni
La voce Titoli ed Azioni ammonta ad euro 23.548 mila. Il dettaglio della voce in oggetto è il seguente:
31/12/2025
Variazione
Le obbligazioni bancarie si riferiscono a titoli emessi da Unicredit e Intesa San Paolo.
La voce btp/ctz include gli investimenti in titoli di Stato e certificati di investimento effettuati da Confindustria Emilia e Fare S.r.l..
Le azioni di proprietà diretta si riferiscono principalmente a Bonifiche Ferraresi, per euro 1,3 milioni, e Intesa San Paolo, per euro 274 mila.
La voce “Titoli ed Azioni” è ricondotta al valore di mercato al 31 dicembre 2025 tramite uno specifico fondo, che ammonta ad euro 252 mila.
Crediti esigibili entro 12 mesi I crediti al 31 dicembre 2025 sono così suddivisi: 31/12/2025
Crediti verso associati
Crediti verso clienti e altri
(258.152)
Fondo svalutazione crediti (696.367) (540.081) (156.286)
Totale 7.603.947 7.949.574 (345.627)
La voce crediti verso associati per contributi associativi dell’anno si riferisce ai contributi di competenza dell’esercizio non incassati ed è riferita esclusivamente a Confindustria Emilia Area Centro.
La voce crediti verso clienti e altri è prevalentemente costituita dai crediti vantati dalle varie Società rientranti nel perimetro di consolidamento, verso clienti per la prestazione di servizi, ascrivibili principalmente alla Fondazione Aldini
Valeriani per euro 3.890 mila, a Hit Servizi Emilia per euro 3.097 mila ed a Fare per euro 605 mila. Nell’ottica della massima prudenzialità che caratterizza la gestione associativa, considerato il contesto di incertezza, si è ritenuto di mantenere in essere un fondo svalutazione crediti per esporli al loro presumibile valore di realizzo.
Rimanenze finali per servizi in esecuzione
La voce, pari ad euro 2.660 mila, si riferisce alle rimanenze per servizi in corso di esecuzione al 31 dicembre 2025 per progetti finanziati gestiti da Fonda-
zione Aldini Valeriani. Tali rimanenze sono valutate in base al costo sostenuto per la loro realizzazione e determinate secondo il criterio della commessa completata: in tale valutazione sono state tenute in debita considerazione le normative ed i vincoli posti in materia di rendicontazione dalla Regione Emilia-Romagna e dagli Enti preponenti.
Ratei e Risconti attivi
La voce si riferisce a risconti di costi per premi assicurativi di competenza dell’esercizio futuro ed a contratti di manutenzione, abbonamenti e costi vari liquidati nel corso dell’anno, ed a quote di competenza dell’esercizio di interessi attivi su titoli e conti correnti bancari.
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
Immobilizzazioni materiali:
Categoria
Valore netto 31/12/2025
Valore netto 31/12/2024
Terreni e fabbricati 16.165.996 16.819.921
Migliorie su beni di terzi
Variazione
La voce terreni e fabbricati è riferita interamente agli immobili di proprietà della società Fare S.r.l..
Le altre categorie di immobilizzazioni, il cui valore complessivo è pari ad euro 1.073 mila, si riferiscono prevalentemente ad attrezzature relative alle attività della Fondazione Aldini Valeriani e di Hit Servizi Emilia e ad arredi e attrezzature da laboratorio di Steam School.
Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 non risultano gravate da ipoteche, privilegi ed altre garanzie reali che ne limitino la disponibilità per l’Associazione.
Immobilizzazioni immateriali:
Categoria
Concessioni, licenze e marchi
Oneri pluriennali
Totale
Valore netto al 31/12/2025
Partecipazioni e titoli immobilizzati
Valore netto al 31/12/2024
Variazione
(39.580)
(6.991)
La voce Partecipazioni in Società controllate, pari ad euro 135 mila, riguarda la società Nuova Didactica, attualmente in liquidazione dopo la cessione di un ramo d’azienda a Fondazione Aldini Valeriani nel corso del 2024, e quindi non più consolidata.
La voce altre partecipazioni, pari ad euro 16.809 mila, è principalmente ascrivibile alle partecipazioni di Confindustria Emilia Area Centro e si rimanda alla nota integrativa del bilancio consuntivo separato per la sua illustrazione.
Le partecipazioni in altre imprese sono iscritte al costo d’acquisto o di sottoscrizione. Il “Fondo perdite su partecipazioni” è pari ad euro 6.252 mila (euro 6.233 mila nel 2024).
La voce “Partecipazioni e titoli immobilizzati” ammonta, al netto del fondo, ad euro 10.692 mila.
Crediti esigibili oltre 12 mesi
I crediti ed i depositi cauzionali esigibili oltre i 12 mesi sono così composti:
Crediti verso associati:
Altri crediti:
La voce crediti con esigibilità prevista oltre 12 mesi, in seguito ad alcune posizioni di difficile incasso nell’anno 2025, è stata valorizzata in euro 119 mila per i crediti verso associati.
Nella voce altri crediti si evidenzia l’importo di euro 353 mila di Almacube nei confronti di alcuni soggetti finanziatori di bandi pubblici, già assegnati, per i quali si prevede l’incasso oltre l’anno; si rileva, inoltre, il credito vantato da Confindustria Emilia verso Kiwa pari a euro 87 mila, relativo all’incasso residuo della cessione della partecipazione della società Cermet, sottoposto a condizione sospensiva ad oggi non ancora risolta, per cui rimane in essere il fondo svalutazione.
Si evidenzia che è stato ritenuto opportuno, in ottica di prudenzialità, allineare il relativo fondo svalutazione crediti in Confindustria Emilia al valore lordo dei crediti stessi.
Debiti
I debiti sono così composti:
31/12/2025
31/12/2024 Variazione
Debiti verso fornitori entro 12 mesi
Debiti verso banche e altri finanziatori: entro 12 mesi
La voce altri debiti include, per euro 182 mila, l’impegno alla sottoscrizione nel Fondo Barcamper, verso il quale nel 2025 sono stati versati 65 mila euro. La voce include inoltre il residuo stanziamento di 250 mila euro rispetto ai
500 mila iniziali effettuato nel bilancio di Confindustria Emilia del 2023, a favore del restauro della Torre Garisenda, pagati dopo la chiusura dell’esercizio a febbraio 2026.
L’ammontare restante è prevalentemente riferito ai debiti verso personale dipendente e relativi oneri sociali, delle varie società rientranti nel perimetro di consolidamento, relativi alla dodicesima e tredicesima mensilità maturate al 31 dicembre 2025 ma liquidate a gennaio 2026. La voce include, inoltre, i debiti vari connessi alle progettualità in corso dell’as- sociazione.
Ratei e Risconti passivi
La voce ratei e risconti passivi, che ammonta ad euro 4.054 mila, è costituita principalmente dalla somma residua di euro 722 mila che la Regione Emilia-Romagna ha concesso alla Società Fare S.r.l. (già SPIM S.r.l.) quale parziale risarcimento dei danni subiti dall’immobile di Via Montebello a Ferrara in seguito al terremoto; la parte rimanente è relativa ai costi di competenza dell’anno 2025, in particolare relativi ai ratei dipendenti, la cui manifestazione numeraria è relativa agli esercizi successivi.
Fondo rischi
La voce ammonta ad euro 35 mila, e riguardano accantonamenti effettuati da Almacube e Fondazione Aldini Valeriani a fronte, rispettivamente, di futuri investimenti pubblici oggetto di rendicontazioni periodiche e di prudenzialità legate a progettualità in corso.
Fondo Iniziative Future
Il fondo è stato costituito nel 2017 a copertura di iniziative varie con manifestazione futura. Nel 2025 tale voce ha avuto un incremento di euro 1 milione per nuovi accantonamenti, ed è stato utilizzato per complessivi euro 250 mila, di cui 240 mila a titolo di ultima tranche della donazione di Confindustria Emilia all’Università di Modena e Reggio Emilia per la costruzione di un nuovo padiglione didattico presso il comparto di Ingegneria “Enzo Ferrari”.
Trattamento di Fine Rapporto
Il TFR ammonta a euro 5.452 mila e rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità alle norme di legge ed ai contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo.
Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. Il personale in forza alla data del 31/12/2025 è pari a 340 addetti.
Patrimonio Netto
Il Patrimonio Netto ammonta ad euro 45.414 mila, di cui euro 252 mila di pertinenza di terzi, ed include gli avanzi di esercizi precedenti, la Riserva da consolidamento, nonché l’avanzo di gestione dell’esercizio 2025 pari ad euro 1.028 mila, di cui euro 24 mila di pertinenza di terzi.
(perdita) d’es di
6. Rendiconto Economico
Ricavi Il totale dei ricavi ammonta ad 41.154 mila euro.
Anno 2025 Anno 2024 Variazione
a) Contributi Associativi
b) Ricavi da progetti e prestazioni di servizi
c) Affitti attivi
d) Variazione dei lavori in corso
I contributi associativi si riferiscono interamente ai versamenti degli Associati di Confindustria Emilia, e si rimanda alla nota integrativa del bilancio consuntivo separato per la sua illustrazione.
La voce Ricavi da progetti e prestazioni di servizi è composta principalmente per 13,2 milioni di euro dalla Fondazione Aldini Valeriani, 7 milioni di euro da Hit Servizi Emilia e 1,8 milioni di euro da Almacube.
La variazione dei lavori in corso su ordinazione è riconducibile alla Fondazione Aldini Valeriani.
Spese per il personale
In merito alla voce a) costo del personale, all’interno del raggruppamento “Spese per il personale” si evidenzia il seguente dettaglio al 31/12/2025: in Euro/mln Costo personale N° Dip. Costo personale N° Dip. Anno 2025 Anno 2024
Emilia Area Centro
Servizi Emilia
Consulenze e collaborazioni
I costi per consulenze e collaborazioni, pari ad euro 1.023 mila, sono sostenuti nei confronti di professionisti per consulenze amministrative e fiscali, del lavoro e sistemi informativi e sono equamente riparametrate in tutte le società consolidate.
Prestazioni di servizi
I costi per prestazioni di servizi ammontano a euro 13.171 mila e si riferiscono per euro 9.265 mila ai costi sostenuti da Confindustria Emilia per i progetti associativi, oltre che ai costi sostenuti da Fondazione Aldini Valeriani e Fare per l’attuazione dei progetti erogati.
Gli altri costi sono riconducibili, per euro 1.681 mila, ai canoni di locazione ed i costi sostenuti in relazione ai beni mobili ed immobili affittati, quali manutenzione, utenze e spese varie; euro 153 mila a servizi telefonici e postali; euro 229 mila a spese viaggio e rappresentanza; euro 118 mila a spese relative ad immagine e stampa, oltre ad euro 1.725 mila riferiti a servizi generali.
Acquisti ed oneri
La voce ammonta ad euro 946 mila ed è prevalentemente costituita da altri acquisti e oneri per euro 813 mila, riferiti principalmente ad imposte e materiale di consumo.
Ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti
La voce ammonta complessivamente ad euro 1.513 mila, di cui euro 1.140 mila per ammortamenti, euro 347 mila per svalutazione crediti, euro 19 mila per svalutazione titoli ed euro 7 mila per altri accantonamenti.
Contributi ed erogazioni liberali
I contributi e le erogazioni ad enti ammontano ad euro 392 mila.
L’onere a bilancio comprende principalmente i costi sostenuti da Confindustria Emilia per iniziative delle delegazioni di Carpi, Imola e Medolla, i contributi al Gruppo Giovani, i contributi per Federmeccanica ed i contributi ad altri enti quali il Festival della Filosofia e la Borsa di studio alla Johns Hopkins University.
Proventi ed oneri finanziari e straordinari
La voce Proventi finanziari è costituita da interessi attivi su e da interessi su depositi vincolati e conti correnti per un importo totale di euro 853 mila.
La voce Oneri e sopravvenienze straordinari, negativa per euro 1.077 mila, include principalmente lo stanziamento al fondo iniziative future di euro 1 milione effettuato nel bilancio di Confindustria.
Emilia, 21 aprile 2026
La Presidente Sonia Bonfiglioli

