Supplemento a Noi Artigiani n. 33 del 19 Settembre 2026 Anno XXVII
INSIEME l’impresa Newsletter settimanale di Confartigianato Imprese Rieti Fondo deindustrializzazione, il fondo perduto per le imprese manifatturiere. Manca poco al via alle domande. Il Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud – Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso Invitalia, mette a disposizione un incentivo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili per sostenere le imprese manifatturiere (sezione C dei codici Ateco) localizzate nei Comuni della regione Lazio ricompresi nelle zone dei Consorzi industriali, colpiti da fenomeni di deindustrializzazione. L’agevolazione è finalizzata a promuovere investimenti per il potenziamento e la riqualificazione di insediamenti produttivi esistenti, oltre che per l’apertura di nuove unità produttive, rafforzando così la competitività del tessuto produttivo locale. Beneficiari Le imprese manifatturiere (con codice attività ATECO C) devono essere già insediate oppure dovranno insediare nuove unità produttive nei territori comunali di competenza dell’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio; per la provincia di Rieti: Amatrice, Cittaducale, Borgorose, Fara in Sabina, Frasso Sabino, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Rieti, Scandriglia, Pescorocchiano, Magliano Sabina. Non è necessario che le imprese siano ubicate nell’area del nucleo industriale, ma è sufficiente che abbiano almeno una sede operativa nei comuni sopra menzionati. Inoltre, le imprese beneficiarie devono: • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; • non devono risultare in stato di liquidazione, fallimento, soggette a procedura di fallimento o di concordato preventivo alla data di presentazione della domanda; • essere in possesso della polizza catastrofale (Legge 213/2023, articolo 1, commi 101-111) al momento della presentazione della domanda. • essere in possesso di titolo di disponibilità dell’unità produttiva interessata dal progetto di investimenti e sua conformità alla normativa vigente (edilizia, urbanistica, catastale, preven-
zione incendio, ambientale sicurezza sul lavoro). Contributo Si tratta di un contributo a fondo perduto, fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimo di € 300.000 per impresa. Spese Ammissibili Sono finanziabili le spese sostenute a partire dall’8 maggio 2024 per: • Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature • Arredi strumentali e beni immateriali • Opere murarie e impiantistiche funzionali • Conversione verso modelli sostenibili • Innovazione e nuove unità produttive Scadenze La piattaforma è già aperta per il preinserimento delle domande di contributo, che potranno essere inviate dalle ore 12 del 28 settembre, fino alle ore 12 del 28 novembre 2026. Le domande saranno accolte secondo l’ordine cronologico di invio. Il termine per la rendicontazione è fissato al 31 dicembre 2028. Vista l’imminente apertura della piattaforma e il meccanismo tipo “Click-Day” dell’invio delle domande, invitiamo le imprese interessate a contattare al più presto l’Ufficio Credito dell’Associazione. Non aspettare: contatta gli uffici di Confartigianato Imprese Rieti. Le risorse stanziate sono limitate. Agire per tempo significa aumentare le possibilità di successo. Confartigianato Imprese Rieti è pronta a ricevere le imprese interessate per una prima verifica gratuita dei requisiti e per avviare insieme il percorso di candidatura. Per informazioni, per consulenze e per l’invio delle domande contattare l’Ufficio Credito di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746218131 (tasto 2) credito@confartigianatorieti.it.
Confartigianato Imprese Rieti è anche Sportello Eblart. Contattaci per avere informazioni su tutte le prestazioni per le imprese artigiane, per i lavoratori e per le famiglie di dipendenti, titolari e soci. Per richiedere la modulistica e per inoltrare le domande: Sportello Eblart di Confartigianato, Clara Odorici - Elisa De Paola tel. 0746218131 (tasto 2) eblart@confartigianatorieti.it Seguici anche su Facebook Confartigianato Imprese Rieti e su Instagram @confartigianatorieti
I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA CORSO
LUOGO
DATA
PRIMO SOCCORSO gruppi B-C
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
24 e 28 settembre 2026 ore 14.30
AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
28 settembre 2026 ore 14.30
FORMAZIONE LAVORATORI
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
6 ottobre 2026 ore 15.30
ANTINCENDIO liv. 2
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
9 ottobre 2026 ore 9.00
AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
9 ottobre 2026 ore 14.00
Per aderire ai corsi è necessario contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 218131 e-mail formazione@confartigianatorieti.it NOI ARTIGIANI Periodico di Confartigianato Imprese Rieti Autorizzazione del Tribunale di Rieti n. 1 /2000 del 21 gennaio 2000 Direzione, Redazione, Amministrazione Via F.lli Sebastiani,121 02100 RIETI tel. 0746/491435 - 218131 e-mail info@confartigianatorieti.it sito web www.confartigianatorieti.it Editore Confartigianato Imprese Rieti Direttore Responsabile Raffaella Fabi Direttore Editoriale Maurizio Aluffi Comitato di redazione Maurizio Aluffi, Clara Odorici Progettazione Grafica Clara Odorici
Il catalogo completo dei corsi di formazione è consultabile sul sito www.confartigianatorieti.it. Organizziamo anche corsi di formazione direttamente in azienda, contattaci per una consulenza sui fabbisogni formativi della tua impresa.
Confartigianato rilascia SPID e firma digitale È possibile richiedere lo SPID e la firma digitale presso i nostri uffici, che rilasceranno direttamente all’interessato i codici per l’identità digitale e il token per la firma. Per richiedere lo SPID è necessario presentare: documento di identità, Codice Fiscale e indirizzo email. È inoltre necessario essere in possesso di smartphone per l’installazione dell’applicazione necessaria all’utilizzo dello SPID. Per informazioni contattare gli uffici di Confartigianato, Matteo Corradini tel. 0746 218131 info@confartigianatorieti.it.
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Imprese del cratere sismico 2016: in scadenza il Bando a fondo perduto La Regione Lazio, tramite l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, apre un bando con contributi a fondo perduto per far crescere le micro, piccole e medie imprese del territorio. Un’occasione concreta da non lasciarsi sfuggire. I numeri del bando • Fino all’80% delle spese a fondo perduto • Investimenti da 20.000 € a 1.500.000 € • Contributo massimo: 300.000 € per impresa • Dotazione complessiva: 3,5 milioni di euro Quali imprese possono presentare domanda • micro, piccole e medie imprese già costituite oppure in fase di costituzione • con sede operativa in uno dei Comuni del cratere sismico (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri) Cosa puoi finanziare tramite il bando • Nuove attività, ampliamento e diversificazione (opere murarie, impianti, acquisto attrezzature e macchinari, arredi, ecc) • Innovazione e digitalizzazione (software, hardware, licenze
Internazionalizzazione, gratuiti per le imprese
webinar
La Camera di Commercio di Rieti Viterbo promuove la partecipazione delle imprese dell'Alto Lazio agli appuntamenti formativi gratuiti in tema di internazionalizzazione riservati alle imprese, organizzati da Unioncamere con il supporto di Promos Italia nel quadro del Progetto SEI-Sostegno all’Export dell’Italia. Di seguito gli appuntamenti a cui ci si può iscrivere: - “Sostenibilità come leva strategica per la competitività internazionale” - 24 settembre 2026 (10.00–12.00) - “INDIA: accesso al mercato e sviluppo commerciale” - 01 ottobre 2026 (9.30–12.30) - “Cina e Sud Est Asiatico a confronto” - 08 ottobre 2026 (10.00–12.00) - “Rotte interrotte e Supply Chain resilienti: Evoluzione delle supply chain e della logistica in Asia e come proteggere la logistica euro-asiatica” - 15 ottobre 2026 (14.30–16.30) - “La mappa geopolitica del business e Go-To-Market in Asia” - 04 novembre 2026 (14.30–16.30) Per ulteriori informazioni sui webinar e per iscriversi, consultare il seguente link: https://www.rivt.camcom.it/it/news/internazionalizzazione-webinar-gratuiti-per-le-imprese_2815.htm Come partecipare: accedere all'area riservata su www.sostegnoexport.it con le proprie credenziali e nella sezione "Formazione", cliccare sulla pagina dell'evento e completare l'iscrizione. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Turismo Marketing Supporto alle Imprese Internazionalizzazione e Progetti Europei della Camera di Commercio Rieti Viterbo al numero 0761.23403, email internazionalizzazione@rivt.camcom.it.
d’uso, creazione piattaforme digitali, ecc) • Iniziative volte a una maggiore sostenibilità ambientale (efficientamento energetico, riduzione rifiuti, economia circolare, ecc) Scadenze Le domande possono essere inviate, in via telematica, dal 1° settembre fino alle ore 12 del 28 settembre 2026. È una procedura con graduatoria di merito: vince la qualità del progetto. Serve una domanda solida e ben costruita. Confartigianato Imprese Rieti ti accompagna in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla rendicontazione finale. Contatta l’Ufficio Credito e incentivi alle imprese, tel. 0746 218131 (tasto 2), credito@confartigianatorieti.it Dato l’approssimarsi della scadenza del Bando, Confartigianato invita le imprese interessate a contattare l’Ufficio Credito dell’Associazione per avere informazioni approfondite e l’elenco dei documenti necessari alla presentazione della domanda. Trasformiamo insieme questa opportunità in crescita reale per la tua impresa!
UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto La Presidenza di UNATRAS, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto di cui fa parte Confartigianato Trasporti, ha inviato una lettera al Governo per chiedere la ripresa del confronto con la categoria. L’obiettivo è dare seguito all’intesa raggiunta a Palazzo Chigi il 22 maggio scorso, verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti e affrontare le questioni ancora aperte per il settore. Al primo posto le misure che il Governo sta studiando contro il caro carburanti, che continua a incidere pesantemente sui costi delle imprese di autotrasporto e sull’intera filiera logistica e produttiva. Il coordinamento riconosce al Governo di aver tenuto conto delle specificità dell’autotrasporto nei provvedimenti adottati in materia di riduzione delle accise, con risorse destinate al credito d’imposta complessivamente vicine alle aspettative del trasporto professionale. Ora viene chiesto che queste risorse arrivino rapidamente alle imprese, alle prese con l’aumento dei costi di esercizio, il prezzo del carburante e gli investimenti necessari per il rinnovo dei mezzi. Nella lettera vengono richiamati anche alcuni dossier sui quali proseguire il confronto con i Ministeri competenti: le modalità di gestione del rimborso trimestrale delle accise, la ricostituzione del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, l’operatività del fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare e il coinvolgimento delle rappresentanze del settore nel confronto sul nuovo Codice della strada. Per UNATRAS occorre evitare che l’aumento dei costi del carburante venga scaricato interamente sulle imprese di trasporto, con conseguenze sui prezzi e sull’intera catena produttiva.
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Certificati di malattia – Circolare INPS n. 92/2026 La Circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026 ha modificato le indicazioni relative alla decorrenza della tutela previdenziale in caso di malattia, ammettendo, a determinate condizioni, il riconoscimento del giorno precedente a quello di rilascio del certificato medico. In particolare, quando il medico non può effettuare la visita o ricevere il lavoratore nella giornata in cui è insorta la malattia, per ragioni organizzative o assistenziali, il certificato può essere emesso il giorno successivo e la tutela può decorrere dal giorno precedente. La novità vale anche quando la visita viene effettuata in ambulatorio e riguarda pure le certificazioni di continuazione e di ricaduta. La retrodatazione è comunque limitata a un solo giorno e non opera quando il giorno precedente coincide con un sabato, una domenica o una festività, giornate nelle quali è possibile rivolgersi al servizio di continuità assistenziale (comunemente noto come “guardia medica”). Ma su questo aspetto torneremo meglio in avanti. EFFETTI SUI RAPPORTI REGOLATI DAI CCNL DELL’ARTIGIANATO E PMI Le nuove istruzioni dell’INPS riguardano esclusivamente il riconoscimento previdenziale dell’evento di malattia e la relativa decorrenza. Non modificano, non sostituiscono e non incidono sulle clausole previste dai CCNL dell’Artigianato e delle PMI sottoscritti da Confartigianato Imprese in materia di comunicazione dell’assenza al datore di lavoro. Restano quindi pienamente validi gli obblighi contrattuali che impongono al lavoratore di: • comunicare tempestivamente al datore di lavoro l’insorgenza della malattia e l’impossibilità di prendere servizio; • rispettare le modalità e i termini stabiliti dal CCNL applicato, dal regolamento aziendale o dalle procedure interne; • trasmettere o comunicare, nei tempi previsti, il numero di protocollo del certificato medico; • comunicare eventuali prosecuzioni, ricadute o variazioni dell’indirizzo di reperibilità. Il riconoscimento INPS della copertura dal giorno precedente non sana automaticamente un’eventuale comunicazione tar-
diva al datore di lavoro. Il mancato rispetto degli obblighi contrattuali può pertanto produrre conseguenze sul rapporto di lavoro, anche quando l’assenza risulta successivamente coperta dal certificato medico. ASSENZE CHE INIZIANO IL LUNEDÌ Occorre prestare particolare attenzione quando la malattia insorge il lunedì. Il lavoratore che non è in condizioni di presentarsi al lavoro deve avvisare l’azienda nei termini previsti dal CCNL, senza attendere la visita medica o l’emissione del certificato. Se il medico non può visitarlo nella stessa giornata e redige il certificato il martedì, l’INPS può riconoscere la copertura anche dal lunedì, purché ricorrano le condizioni indicate nella Circolare n. 92. Ciò non autorizza, tuttavia, il lavoratore a rinviare al martedì la comunicazione dell’assenza all’impresa. Se invece la malattia è insorta già nella giornata di domenica, il certificato rilasciato dal medico di base il lunedì non può retroagire alla domenica. Per certificare l’evento festivo è necessario rivolgersi alla continuità assistenziale. Occorre pertanto operare la necessaria distinzione tra la data di decorrenza riconosciuta dall’INPS e gli autonomi obblighi di comunicazione stabiliti dalla contrattazione collettiva. MALATTIA INSORTA DURANTE IL FINE SETTIMANA O IN UN GIORNO FESTIVO Se la malattia insorge durante un sabato non lavorato, di domenica o in una giornata festiva, il lavoratore deve rivolgersi al servizio di continuità assistenziale, per ottenere il certificato dalla data effettiva di inizio dell’evento. In questi casi, infatti, come sottolineato dall’ente previdenziale - non è possibile attendere il primo giorno feriale e chiedere al medico di famiglia di retrodatare il certificato. Se, per esempio, la malattia comincia domenica e il certificato viene rilasciato lunedì, la tutela decorrerà dal lunedì e non potrà coprire la domenica. Restano inoltre validi gli obblighi previsti dal CCNL applicato: qualora la malattia determini l’assenza dal lavoro, il dipendente deve informare tempestivamente il datore secondo le modalità e i termini contrattuali.
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Bonus colonnine domestiche 2026: invio domande dal 22 settembre Bonus colonnine domestiche operativo dal 22 settembre 2026: persone fisiche residenti in Italia e condomìni possono presentare domanda per ottenere un contributo all‘80% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, fino a 1.500 euro per gli interventi privati e 8.000 euro per quelli sulle parti comuni condominiali. La richiesta deve essere inviata tramite la piattaforma Invitalia entro il 31 gennaio 2027. Bonus colonnine domestiche nel DPCM Automotive Il DPCM automotive del 10 giugno 2026 conferma il bonus colonnine domestiche previsto dall’articolo 6, con un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, fino a 1.500 euro per le persone fisiche e fino a 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni condominiali. La misura rientra tra gli interventi finanziati dal Fondo automotive destinato al sostegno della domanda e della filiera industriale del settore della mobilità sostenibile. Alla misura per le colonnine domestiche sono destinati complessivamente 68 milioni di euro fino al 2030, secondo la seguente ripartizione: ANNUALITÀ
RISORSE PER LE COLONNINE DOMESTICHE
2026
15 milioni di euro
2027
15 milioni di euro
2028
15 milioni di euro
2029
15 milioni di euro
2030
8 milioni di euro
Le domande vengono accolte nei limiti delle risorse disponibili secondo le modalità previste dal decreto e dai successivi provvedimenti attuativi. Beneficiari del bonus colonnine domestiche Possono richiedere il bonus le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, questi ultimi per le installazioni effettuate sulle parti comuni degli edifici. Titolari di ditte individuali, società e partite IVA non rientrano tra i beneficiari del contributo, riservato agli utenti domestici. Le imprese e i professionisti che installano infrastrutture di ricarica per l’attività economica possono accedere a misure dedicate con regole differenti. Importo del contributo e spese ammissibili L’articolo 6 del decreto stabilisce un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, entro i limiti massimi previsti per ciascuna categoria di beneficiario. RICHIEDENTE
TETTO MASSIMO DEL CONTRIBUTO
Persona fisica per uso privato
1.500 euro
Condominio per parti comuni
8.000 euro
Il limite massimo opera anche quando l’80% della spesa sostenuta supera la soglia prevista. Per esempio, una spesa di 1.600 euro genera un contributo teorico di 1.280 euro, mentre una spesa di 2.200 euro produce un contributo di 1.500 euro, pari al tetto massimo previsto. Sono ammesse le spese relative all’intero intervento di installazione: • l’acquisto e la posa in opera di colonnine o wall box; • gli impianti elettrici e le opere edili necessarie; • gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio; • la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza e i collaudi; • la connessione alla rete elettrica tramite nuovo punto di fornitura. L’acquisto della sola infrastruttura senza installazione non consente l’accesso al contributo. I pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili intestati al beneficiario. Documenti per privati e condomìni La domanda richiede una documentazione specifica relativa all’intervento realizzato e alle spese sostenute. DOCUMENTI PER I PRIVATI Il privato deve allegare alla domanda: • codice fiscale e documento d’identità del richiedente; • fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione; • documentazione dei pagamenti effettuati; • relazione finale sull’investimento e sulle spese sostenute; • certificazione di conformità dell’impianto rilasciata dall’installatore; • coordinate bancarie per l’accredito del contributo. DOCUMENTI PER I CONDOMÌNI Il condominio deve inoltre presentare: • la dichiarazione dell’amministratore sul possesso dei requisiti previsti dalla normativa; • la delibera assembleare relativa ai lavori sulle parti comuni; • la documentazione relativa alle spese sostenute e ai pagamenti effettuati; • la certificazione di conformità dell’installazione. Domande bonus colonnine domestiche: apertura piattaforma Invitalia La piattaforma per presentare la domanda di bonus colonnine domestiche apre alle ore 12 del 22 settembre 2026. Le richieste possono essere inviate fino alle ore 12 del 31 gennaio 2027 attraverso il portale Invitalia. L’accesso alla procedura avviene tramite SPID, CIE o CNS e richiede una casella PEC attiva. La domanda deve contenere i dati del beneficiario, le informazioni sull’intervento realizzato e la documentazione relativa alle spese sostenute. Per l’annualità 2026 sono ammesse le installazioni completate dal 26 giugno 2026 al 31 dicembre 2026. Le spese devono essere documentate attraverso fatture elettroniche e pagamenti effettuati con strumenti tracciabili. Invitalia gestisce la procedura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, verificando le richieste entro i limiti delle risorse disponibili.
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