Continuano gli eventi per gli 80 anni di storia di Confartigianato nel nostro territorio. Serate a teatro, convegni dedicati ai temi più cogenti per l’impresa e un festoso appuntamento a Castrocaro Terme il prossimo venerdì 31 luglio con la musica dell’orchestra di Mirko Casadei, una serata gratuita e aperta a tutti, per stare assieme con il sorriso. Erede di una grande tradizione,
che affonda le radici negli anni venti del secolo scorso, con la nascita dell’orchestra del prozio Secondo Casadei, il musicista rilegge in chiave pop-folk la musica che ha in “Romagna Mia” la sua bandiera. Figlio dell’indimenticabile Raoul, Mirko Casadei proporrà il suo repertorio, offrendo a tutti i presenti un concerto ricco di suggestioni e voglia di ballare. Una serata estiva di divertimento, per festeggiare assieme, sulle note della tradizione che guarda al futuro. Tenendo alta l’attenzione sui comuni del territorio.
Ph Andrea Bonavita Crediti Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole
Confartigianato Servizi si rinnova
a cura del presidente Luca Morigi
È un anno speciale, ricco di appuntamenti pensati in occasione degli ottanta di storia della nostra Associazione a Forlì, ma è anche un anno di novità per le strutture di Confartigianato. Abbiamo, infatti, recentemente rinnovato le cariche della società di servizi, Confartigianato Servizi soc. coop. nominando presidente Marika Mambelli Rustignoli, imprenditrice con un’esperienza decennale da dirigente negli organi dell’Associazione forlivese, non ultima la vicepresidenza di Confartigianato di Forlì. Mambelli succede all’acconciatore Alberto Brunelli, che ringraziamo per aver in questi anni ricoperto numerosi incarichi di prestigio nell’ambito dell’Associazione e che rimarrà nelle file dei dirigenti in forza all’immobiliare Sata2 srl. Siamo molto orgogliosi della scelta del Consiglio di Amministrazione della società di servizi di nominare Marika Mambelli alla presidenza e Roberto Biondi come suo vice. Due imprenditori che da vent’anni vivono con passione l’attività dirigenziale e che in questo mandato triennale saranno supportati anche dall’amministratore delegato Mauro Collina, segretario dell’Associazione, dagli altri componenti del Cda, gli imprenditori Ilic Bosi, Luciano Ciocca, Matteo Greco, Davide Ragizi, Erica Rossi, oltre che da me. Un gruppo rinnovato con l’ingresso di giovani, per mettere in campo quello che stiamo ribadendo in ogni consesso, dobbiamo favorire il dialogo fra le generazioni, per preparare il naturale avvicendamento all’interno delle strutture del sistema, non solo fra i collaboratori che maturano l’età pensionabile, ma anche nel gruppo dirigente. Siamo particolarmente lieti che Marika abbia accettato l’incarico. Dopo aver militato nei movimenti dell’associazione, Gruppo Giovani e Donne Impresa, l’imprenditrice ha maturato numerose esperienze nella Giunta dell’Associazione, il recente traguardo raggiunto è un ulteriore tassello del suo percorso da dirigente. La società eroga i servizi agli associati di Confartigianato di Forlì; da quelli tradizionali come consulenza fiscale, tributaria e in materia di lavoro, a quelli più innovativi come la digitalizzazione e la transizione green, occupando circa 80 persone. Nonostante il contesto oggettivamente difficile in cui ci troviamo a operare, siamo un punto di riferimento per gli associati, che grazie alla nostra rete di consulenti possono trovare, oltre all’assistenza sindacale, tutto il supporto di cui hanno necessità. Siamo certi che la nuova dirigenza saprà continuare nel solco già tracciato, introducendo gli elementi innovativi di cui necessitiamo, per essere in linea con il progresso tecnologico sempre più frenetico.
IL SOMMARIO
Da pagina 4: Confartigianato ha presentato i servizi innovativi per le aziende associate. Dallo sportello digitale in collaborazione con Librasoft alla convenzione con Assoutenti, sono numerose le opportunità offerte, volte ad ampliare la rete di consulenti a disposizione degli imprenditori.
A pagina 6: Confartigianato e Studio Mantini organizzano il 24 settembre alle 17.30 nella sede di Confartigianato di Forlì, un incontro gratuito, dal titolo “Le Nuove Frontiere delle Risorse Umane. Tra valorizzazione del Talento e Trasparenza Retributiva” per riflettere assieme su uno dei temi centrali per la micro e piccola impresa: la gestione del personale.
A pagina 7: L’azienda associata a Confartigianato, Edilsavio srl ha tagliato il traguardo dei 35 anni di attività, i fondatori Marco Tontini e Vilmer Bertozzi si raccontano.
A pagina 11: È in vigore la Legge annuale PMI, che introduce una stretta sull’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale”, riservandone l’utilizzo alle imprese artigiane iscritte all’Albo.
ORGANO UFFICIALE DI STAMPA DI CONFARTIGIANATO FORLÌ FEDERIMPRESE
Anno XVI • n. 03 MAGGIO/GIUGNO 2026 redazione@confartigianato.fo.it www.confartigianato.fo.it
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"PH Albano Venturini"
presenta
80 ANNI DI CONFARTIGIANATO, LA MUSICA CONTINUA
31 luglio 2026
ore 21.00*
Pista di Pattinaggio, via G. Marconi, Castrocaro Terme
Festeggia con noi gli 80 anni di Confartigianato Forlì insieme a:
*Dj set e area food truck dalle 19.30
Una serata di festa e buona musica, gratuita e aperta a tutti.
Mirko Casadei e la sua orchestra portano la tradizione della Romagna in tutto il mondo da tre generazioni - testimonial ideali dei valori dell’impresa di famiglia, che si tramanda, si evolve e sa guardare al futuro.
Opportunità per gli associati
Sportello digitale al debutto
Confartigianato di Forlì assieme ai consulenti di Librasoft snc hanno organizzato, lo scorso 14 maggio, un incontro gratuito dal titolo “Quanto è digitale la tua impresa?”, per presentare il nuovo servizio fornito dal servizio credito, innovazione e sviluppo. Nella sede dell’Associazione forlivese in viale Oriani 1 si sono ritrovati una decina di imprenditori per affrontare assieme uno dei temi clou di questi tempi di grande trasformazione tecnologica. A illustrare l’iniziativa è stato Gianluigi Bandini responsabile del servizio “il digitale non è il futuro, è l’oggi; nessuna impresa, neppure la più piccola, può rimanere esclusa
Il valore dell’essere parte di un sistema
Presentati i servizi innovativi
Il 25 maggio è stato realizzato l’incontro “Il valore della consapevolezza” per presentare i servizi innovativi di Confartigianato Forlì. A partire da quello dedicato alle imprese in contabilità ordinaria e alle società di capitali che, attraverso l’utilizzo della piattaforma denominata Cruscotto di controllo, possono analizzare la propria realtà imprenditoriale secondo i principi della Balanced Scorecard (BSC), che traduce la missione e la strategia aziendale in obiettivi misurabili attraverso quattro prospettive chiave: finanziaria, clienti, processi interni, apprendimento e crescita. Ma non solo, rivolgendosi ai consulenti è possibile avere un’analisi dettagliata dei costi fissi e variabili per comprendere in modo preciso la struttura economica dell’azienda, valutando la marginalità dei singoli prodotti o servizi, individuando eventuali inefficienze e la reale redditività complessiva, per prendere decisioni strategiche su prezzi e investimenti. Gli associati possono giovarsi anche di un servizio dedicato alla ricerca di contributi e agevolazioni in linea con i progetti aziendali utilizzando vari strumenti, dalla Nuova Sabatini, agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e
dall’aggiornamento hardware e software. Una riflessione che abbiamo condiviso con i soci di Librasoft, impresa associata a Confartigianato e nostra partner nella gestione del sito internet associativo, decidendo di mettere in campo questo servizio.” Nel corso dell’appuntamento è stato infatti presentato il nuovo sportello digitale, che consente agli associati di farsi fare una valutazione gratuita su quanto l’azienda sia tecnologicamente evoluta. Continua Bandini “è un assessment sulla digitalizzazione, una fotografia dello stato attuale dell’azienda per poter valutare possibili strategie di miglioramento ed eventuali programmi gestionali a misura delle esigenze dell’azienda. A effettuare la verifica saranno i consulenti di Librasoft che metteranno al servizio degli imprenditori la propria professionalità per una prima analisi. Forte di questa nuova consapevolezza, l’imprenditore potrà decidere se avviare un percorso di crescita, pensato appositamente per le sue esigenze, in totale libertà.” Conclude Bandini “la nostra Regione, in Italia, è sul gradino più basso del podio per l’attitudine alla trasformazione digitale, mostrando una grande attenzione verso il tema. Vogliamo fornire un’opportunità ulteriore a tutti i nostri associati per superare le criticità che ancora frenano una piena adozione di tecnologie digitali.” Per fissare una prima consulenza gratuita e valutare i reali bisogni digitali della propria azienda è possibile contattare Gianluigi Bandini allo 0543452895.
del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese, ai bandi e contributi di varia natura promossi da Enti e strutture regionali e nazionali. Lo sportello Energia per Imprese e Imprenditori consente la verifica delle condizioni energetiche attuali e l’elaborazione di proposte migliorative, analizzando costi e opportunità di risparmio energetico. Come testimoniato anche da un case study di un’impresa associata intervenuta all’incontro, il servizio permette di pianificare i flussi di cassa futuri, prevenire criticità finanziarie, supportando la crescita aziendale, anche con una migliore gestione della
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Associazione
La partnership con Assoutenti
La tutela legale e contrattuale
Sempre nell’ambito del convegno realizzato il 25 maggio è stato presentato, dall’avvocato Alessandro Rocchi, il nuovo servizio in convenzione con Assoutenti per offrire un ulteriore supporto all’imprenditore. L’artigiano e la piccola impresa si trovano spesso a operare come parte debole nei rapporti con i grandi player del mercato. Grazie all’esperienza dei consulenti di Assoutenti, l’imprenditore può accedere a un servizio di assistenza legale e di risoluzione delle controversie per tutelare il patrimonio aziendale e garantire l’equità nei rapporti
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liquidità. Senza dimenticare l’analisi delle condizioni applicate dagli istituti di credito e la verifica dei dati presenti nelle principali banche dati (Centrale dei Rischi e CRIF). Allo scopo di ottimizzare il rapporto con il sistema bancario, riducendo i costi legati al credito, migliorando il merito creditizio dell’azienda e prevendendo eventuali anomalie o segnalazioni negative.
commerciali. Sulla base delle analisi finanziarie realizzate dai consulenti di Confartigianato, il servizio offre assistenza legale per contenzioso bancario e finanziario: Il supporto legale interviene per la contestazione di anomalie emerse dall’analisi delle condizioni bancarie (es. usura, anatocismo, commissioni illegittime) e per la difesa contro errate segnalazioni in Centrale Rischi. Fra le opportunità c’è anche la tutela degli investimenti aziendali, con assistenza legale in caso di controversie su strumenti finanziari complessi o inadeguati proposti all’azienda, a tutela della liquidità e del patrimonio aziendale e per procedure di sovraindebitamento. Un team a disposizione sia dell’imprenditore sia del cittadino che abbiano i requisiti per ottenere i benefici di legge. La collaborazione estende la tutela legale dell’impresa anche al contrasto alle clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette, coi consulenti sarà possibile ottenere un’analisi dei contratti imposti da grandi fornitori, franchising o piattaforme digitali, per invalidare clausole abusive e riequilibrare i rapporti di forza. Da non dimenticare la grande piaga delle frodi aziendali e cyber-truffe, grazie alla convenzione è possibile ottenere assistenza legale tempestiva in caso di frodi informatiche e bancarie (phishing, furto di identità aziendale, truffe sui pagamenti digitali) e raggiri contrattuali perpetrati attraverso canali web e telefonici. Gli ambiti d’intervento sono molteplici e includono anche il contenzioso assicurativo e il supporto nella gestione dei sinistri aziendali e nelle controversie con le compagnie di assicurazione per mancati indennizzi, ritardi o interpretazione restrittiva delle polizze.
Nel corso dell’incontro, è stato ribadito che i servizi di Assoutenti in convenzione sono accessibili alle persone fisiche e alla famiglia dell’imprenditore, evidenziando, ancora una volta la centralità dell’attenzione alla persona.
Il Fondo Pensione Fideuram(1) è un pensiero concreto da dedicare al proprio domani grazie ad una rendita integrativa del sistema previdenziale obbligatorio che ha come primo obiettivo il mantenimento del proprio tenore di vita nel tempo.
Il Fondo Pensione Fideuram propone sei comparti d’investimento per costruire la propria rendita integrativa nel tempo. Ogni soluzione d’investimento propone una specifica politica di gestione e un diverso profilo di rischio/rendimento(2), da valutare in base al numero di anni che separano dalla pensione, alla situazione lavorativa e al patrimonio personale.
Il Fondo Pensione Fideuram consente di beneficiare di un trattamento fiscale favorevole sui contributi versati, sui rendimenti e sulle prestazioni grazie a:
✓ deducibilità dei versamenti dal reddito complessivo, nei limiti previsti dalla legge;
✓ riduzione dell’imposta sostitutiva sul risultato netto maturato;
✓ riduzione della ritenuta a titolo di imposta sulle prestazioni pensionistiche erogate.
Consente, inoltre, di destinare il TFR al Fondo Pensione e scegliere di attivare le prestazioni assicurative accessorie, anche in un momento successivo all’adesione, per proteggere te e i tuoi cari dalle conseguenze di un’improvvisa scomparsa o da un’eventuale invalidità permanente, conseguente a malattia o infortunio, che sopraggiungano prima del pensionamento.
(1) Fondo pensione aperto ad adesione individuale, istituito da Fideuram Vita S.p.A.
(2) Il profilo di rischio indicato per ciascun comparto tende ad aumentare in caso di permanenza per un periodo inferiore a quello indicato
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Filippo Venturini
Private Banker*
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Ufficio dei Private Banker di Forlì Piazza Orsi Mangelli, 5 - Tel. 0543 451911 Cell. 338 2429932
rischi del Fondo Pensione Fideuram, si raccomanda di leggere la Sezione I della Nota informativa “Informazioni chiave per l’aderente”. La Nota Informativa completa e il Regolamento sono messi a disposizione presso gli uffici dei Private Banker* di Fideuram e sui siti internet di Fideuram S.p.A. (www.fideuram.it) e di Fideuram Vita S.p.A. (www.fideuramvita.it).
L’evoluzione del mercato del lavoro
Dare valore alla persona
Tra i temi maggiormente avvertiti da chi fa impresa c’è quello della gestione del personale. Una tematica estremamente delicata, alla quale, tuttavia, si dedica poca attenzione. Confartigianato di Forlì, ormai da anni, ha attivato una collaborazione con lo studio Mantini sas, che si occupa di ricerca e selezione del personale e proprio al titolare dello studio, Fabio Mantini, abbiamo chiesto di chiarire alcuni aspetti fondamentali nella relazione coi dipendenti. Racconta Mantini “Tra le lamentele più comuni dei neoassunti c’è la sensazione di essere lasciati soli. Un collaboratore junior ha bisogno di una figura di riferimento che lo accompagni nella fase iniziale, mentre una risorsa senior deve comunque comprendere rapidamente dinamiche, procedure e interlocutori della nuova organizzazione.” Il rischio concreto è che la persona lasci il lavoro al termine del periodo di prova, non riuscendo a entrare nelle dinamiche aziendali. Continua Mantini “in questo caso può venire in soccorso all’imprenditore il pda assessment, l’analisi del profilo comportamentale della persona
nel luogo di lavoro. Grande o piccola che sia, l’impresa è sempre un’organizzazione complessa. Questo tipo di analisi permette di comprendere le tendenze comportamentali della persona per capire se sia l’elemento giusto al posto giusto. È utile per creare il feeling necessario a una formazione più rapida, un inserimento più efficace e la fidelizzazione del nuovo collega. Una selezione strutturata e scientifica che non si limita alle competenze ma si estende a tutta la persona.” La selezione del personale richiede metodo, non si può selezionare sulla base della simpatia, o sulla base dell’effetto fotocopia, che porta a scegliere una persona con le medesime caratteristiche di chi ricopriva precedentemente il ruolo. Continua Mantini “c’è poi un altro elemento che entra in gioco nella fase di onboarding aziendale, bisogna ricercare figure che detengano competenze commisurate al budget disponibile. Occorre consapevolezza quando si va sul mercato e la società di consulenza può guidare il processo nel caso in cui non ci sia la necessaria chiarezza da par-
L’artigianato cerca personale
Il divario tra domanda e offerta di lavoro in Italia resta profondo. A maggio 2026 risulta difficile reperire il 42,9% delle entrate previste dalle aziende, un dato in leggero miglioramento rispetto al 46,6% registrato nel 2025, ma che continua a fotografare una vera e propria emergenza. Per il solo comparto artigiano, lo scorso anno la quota di personale introvabile ha addirittura sfiorato il 60%, lasciando scoperti ben 293.000 posti di lavoro. Questa carenza colpisce da vicino le attività a maggiore vocazione artigiana, partendo dal cuore del Made in Italy e della manifattura, dove mancano sarti, modellisti, attrezzisti di macchine utensili, falegnami e panettieri. L’emergenza si estende poi all’edilizia e all’impiantistica, con la ricerca di idraulici, elettricisti e saldatori che rallenta i cantieri della riqualificazione energetica, fino a raggiungere i profili tecnici e digitali, come meccatronici e programmatori per l’automazione, essenziali per un artigianato sempre più tecnologico.
te dell’azienda. Dalla mappatura delle competenze richieste, alle funzioni che dovranno essere svolte, occorre una visione lucida.” Esistono poi professioni, soprattutto tecniche, difficilmente rinvenibili, che richiedono lunghi periodi di ricerca, in questo caso è necessario che l’impresa stia ben attenta anche nello scarto del candidato e soprattutto nella retention, ovvero la capacità di trattenere il candidato. “Per fidelizzare una risorsa, si deve essere in grado di capire le sue esigenze più recondite, che non ha estrinsecato ma che sono fondamentali. Un esempio banale: c’è chi ha bisogno di avere delle linee guida nette e chi invece necessita di maggiore spazio di azione, è fondamentale cogliere le propensioni del singolo, perché soprattutto per certi ruoli, se si perde una figura difficilmente la si rimpiazzerà.” Avvalersi di un consulente significa scegliere e gestire meglio le persone, individuandone le qualità per inserirle nel ruolo giusto. “si devono valutare bene i soggetti, al di là delle competenze tecniche, comprendendo se dotati anche delle qualità umane e professionali per un determinato incarico. La preparazione tecnica non è indice di capacità di essere leader, individuare la persona sbagliata mette a rischio il funzionamento dell’intero sistema.” Questi temi, di grande attualità, saranno oggetto di un approfondimento che Confartigianato e Studio Mantini realizzeranno il 24 settembre alle 17.30 nella sede di Confartigianato di Forlì, aperto a tutti gli imprenditori e ai responsabili delle risorse umane, dal titolo “Le Nuove Frontiere delle Risorse Umane. Tra valorizzazione del Talento e Trasparenza Retributiva” a cui sarà possibile iscriversi gratuitamente fino a esaurimento dei posti disponibili.
Trentacinque anni di attività rappresentano un traguardo prestigioso, che merita di essere celebrato. Edilsavio srl, realtà con sede a Cesena ma da sempre associata a Confartigianato di Forlì, si racconta per voce dei due fondatori Marco Tontini e Vilmer Bertozzi. Soci e amici, dal 19 aprile del 1991 portano avanti una delle più quotate aziende edili della nostra provincia. Tontini racconta gli esordi, quando, dopo aver maturato un’esperienza nel settore come dipendente decise di mettersi in proprio per mettere a frutto le proprie conoscenze. Assieme a Bertozzi avviarono quindi un’attività che in pochi mesi occupava già alcuni dipendenti e, oggi, oltre a sette persone a tempo indeterminato, collabora con professionisti e maestranze per coprire i numerosi cantieri che seguono contemporaneamente. Spiegano “ci occupiamo di tutte le lavorazioni, dalle ristrutturazioni, alla costruzione di edifici civili e industriali, la nostra forza è proprio la gestione, siamo noi l’interfaccia col cliente e seguiamo ogni fase del progetto, dal preventivo alla consegna delle chiavi. Siamo i primi ad arrivare in cantiere e gli ultimi ad andare via, conosciamo i tempi di ogni lavorazione e questo ci consente di organizzare e ottimizzare il lavoro.” I due imprenditori, forti dell’esperienza maturata nel periodo in cui erano operativi, sono consapevoli dell’importanza dei collaboratori, che considerano essenziali “anche se negli anni il lavoro è evoluto, diventando meno pesante fisicamente, è co-
Trentacinque anni di storia dell’edilizia
Edilsavio srl si
racconta
munque impegnativo, per questo cerchiamo di gratificarli ed essere attenti ai loro bisogni.” Pochi giovani sono interessati a questo mestiere, spiegano infatti “la manodopera qualificata risulta praticamente introvabile. Sebbene, rispetto al passato, oggi ci sia moltissima attenzione alla salute e al controllo di tutte le funzioni. Ci sono strumenti per ridurre la fatica fisica e ci sono lavorazioni che danno enormi soddisfazioni, come le ristrutturazioni.” Un mestiere che consente di vedere il frutto del proprio impegno, dando vita a qualcosa di nuovo e di bello “abbiamo costruito ville di grande pregio e realizzato ristrutturazioni importanti. Seguiamo in maniera puntigliosa ogni aspetto, rispettando le tempistiche stabilite col cliente. Possiamo contare su una squadra di dipendenti fidelizzata che condivide la nostra filosofia di cantiere, attenti a ordine e pulizia. Diciamo sempre che il lavoro deve essere fatto bene per non essere fatto due volte e chi costruisce con noi lo sa.” Una scelta premiata dai fatti, clienti di pregio e lavori di livello attestano l’attenzione alla qualità che i due soci mettono nel lavoro. “Abbiamo la fortuna di poter contare sempre sul nostro legame, anche nei momenti più difficili e di tensione, come nel 2009 quando è iniziata la lunga crisi dell’edilizia, abbiamo sempre saputo di esserci l’uno per l’altro per le cose importanti.” Una sinergia che si percepisce vedendoli assieme “abbiamo festeggiato il traguardo dei 35 anni con una bellissima giornata di festa assieme ai nostri dipendenti, tecnici e collaboratori. Una giornata di sorrisi, di visi felici e di emozioni. Ci siamo commossi per le belle parole spese nei nostri confronti, che ci hanno emozionato e dato la carica per continuare.” Un anniversario da festeggiare e a cui si uniscono gli auguri di Confartigianato di Forlì, testimonianze come quelle di Bertozzi e Tontini contribuiscono a restituire la giusta immagine al lavoro artigianale, frutto di passione e impegno.
Categorie e Mercato
I
valori dell’artigianato nell’Enciclica di Papa Leone XIV
L’intelligenza artigiana supera quella artificiale
L’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, è un impegno di grande responsabilità per le imprese. La centralità della persona, espressa dall’artigianato è l’unica vera chiave per governare il progresso, come chiarisce il presidente di Confartigianato di Forlì Luca Morigi “nel 135° anniversario della “Rerum novarum”, il Pontefice è intervenuto proprio sui temi cari a chi fa impresa, un appello a custodire una magnifica umanità, promuovendo verità, dignità del lavoro, giustizia sociale e pace. Nell’era digitale, la spinta all’innovazione, pur fondamentale, delle nostre imprese non cancella l’umanità, ma si intreccia da sempre con la tradizione manifatturiera e con le radici della cultura produttiva italiana. Unendo l’abilità delle mani, la passione del cuore e le idee della mente, i nostri imprenditori esprimono intelligenza artigiana e
Autotrasporto
in fermento
dimostrano che la tecnologia serve a potenziare la qualità e non a sostituire l’ingegno e la creatività innovativa. È esattamente questo equilibrio etico a esprimere l’eccellenza del Made in Italy sui mercati internazionali”. Continua Morigi “la dignità della persona, il valore del lavoro, la destinazione universale dei beni, la solidarietà e la sussidiarietà, la cura del creato, la centralità della pace e della fraternità sono temi cari all’artigianato. Il messaggio contenuto nell’Enciclica Magnifica Humanitas ci sprona a essere presidio sociale contro l’isolamento del mondo virtuale e l’individualismo economico. L’impegno assunto da Confartigianato è di lavorare concretamente affinché lo sviluppo digitale sia guidato da principi etici, confermando che il futuro della società e il progresso economico passano, oggi più che mai, dal primato dell’uomo e della sua creatività sulla macchina.”
Apprezzata l’attenzione mostrata dal Governo
Il 22 maggio è stato scongiurato il paventato stop del settore autotrasporto, grazie al produttivo confronto a Palazzo Chigi tra il Governo e il coordinamento UNATRAS, di cui fa parte Confartigianato Trasporti, raggiungendo un’intesa cruciale per il settore dell’autotrasporto merci. A fronte delle risposte concrete messe sul tavolo dall’Esecutivo per contrastare la crisi dei carburanti, è stata
decisa la sospensione ufficiale del fermo dei servizi previsto per fine maggio. Un gesto di grande responsabilità che evidenzia come la via del dialogo sia fondamentale per ottenere risposte concrete, realmente efficaci per gli imprenditori. Come chiariscono i vertici di Confartigianato è stata raggiunta un’intesa sulle questioni economiche, con l’ottenimento di alcune misure ritenute prioritarie
per il settore, tra cui un credito d’imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte. È stato inoltre concordato l’avvio di un tavolo permanente presso
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Nei primi mesi del 2026 la produzione della moda scende del 2,8%, in decelerazione rispetto al più severo calo del -5,5% nel 2025, ma in controtendenza rispetto al recupero (+0,4%) della media della manifattura, nonostante il segnale positivo di marzo, con un aumento dell’export del +3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Per Vanessa Foschi responsabile del comparto per Confartigianato di Forlì “sul made in Italy della moda iniziano a farsi sentire gli effetti dei dazi e della svalutazione del dollaro. Nel periodo successivo all’introduzione dei dazi l’export della moda negli Stati Uniti è calato del 2,3% su base annua mentre nei primi sette mesi del 2025 cresceva del +4,9%. Nel dettaglio, negli otto mesi di applicazione dei dazi si registra una flessione per tessile (-10,3%) e abbigliamento (-4,3%) mentre tengono per pelli e calzature (+1%).” Le imprese della moda sono preoccupate dal possibile inasprimento del costo del denaro, non avendo ancora riassorbito gli effetti della precedente stretta del 2022, pagando ad aprile 2026 un costo del credito di 202 punti base superiore a quello del giugno 2022. Continua Foschi “una nuova stretta monetaria metterebbe un freno alla propensione delle imprese a investire, orientamento che nel primo trimestre del 2026 registrava
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il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzato a proseguire l’analisi delle altre questioni di carattere tecniconormativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore. Resta ferma la necessità di monitorare la concreta attuazione dei provvedimenti e, al contempo, di proseguire il percorso di confronto costante con le Istituzioni. La decisione assunta rappresenta un gesto di responsabilità nei confronti del Paese e del sistema economico nazionale, nella consapevolezza della necessità di garantire continuità ai servizi di trasporto e logistica. L’autotrasporto è una componente fondamentale della filiera logistica e produttiva del Paese. L’instabilità dei prezzi energetici e l’aumento dei costi operativi stanno pesando in modo particolare sulle imprese di piccole dimensioni, che rappresentano la parte più vulnerabile del settore, per questo Confartigianato continuerà a monitorare la situazione, per portare le istanze dei propri associati nelle sedi opportune.
Moda, congiuntura ancora debole
Timore per le imprese
un segnale di ripresa.” Su questo fronte, Confartigianato Moda sostiene con forza l’orientamento del legislatore a privilegiare le imprese che attuano interventi di consolidamento o potenziamento delle filiere attraverso interventi di verticalizzazione delle filiere stesse o aggregazioni orizzontali tra le varie aziende fornitrici di semilavorati nel settore moda operanti nel territorio nazionale. Per Foschi “le fasi chiave delle filiere di abbigliamento, calzature e accessori, in pratica dalla filatura alla tessitura fino al taglio e all’assemblaggio, sono oggi tra le più colpite dalla crisi e insieme le più decisive per garantire l’autenticità del prodotto 100% Made in Italy. In particolare i cri-
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Il mercato in cifre
Nel periodo di applicazione dei dazi, tra agosto 2025 e marzo 2026, le esportazioni italiane negli Stati Uniti dei comparti a maggiore presenza di micro e piccole imprese scendono del 10,4% su base tendenziale. Sulla flessione pesano anche la svalutazione del dollaro e il rallentamento del commercio mondiale. L’analisi dei più recenti dati sul commercio estero conferma il rallentamento della domanda internazionale in un contesto segnato dall’incertezza geopolitica e dagli effetti delle misure protezionistiche statunitensi. A marzo 2026 l’export italiano mostra un recupero del 7,4% su base annua, ma nel complesso del primo trimestre la crescita si limita al +1,3% in valore, mentre in volume si registra una flessione dello 0,8%. Nello stesso periodo emergono andamenti molto differenziati nei principali mercati di destinazione del made in Italy. Spicca la forte crescita dell’export verso la Svizzera (+44,1%), sostenuta dal commercio dei metalli preziosi, mentre aumentano le vendite in Cina (+11,4%), Polonia (+5,6%) e Austria (+4%). Più contenuta la crescita per Russia (+2%), Francia (+1,4%) e Stati Uniti (+1,3%). Su quest’ultimo mercato il trend cambia radicalmente se si esclude la componente farmaceutica, influenzata dalle movimentazioni infragruppo: al netto di questo settore, l’export verso gli USA registra una flessione del 6,3%. In calo l’export in Spagna con -1,8% e Cechia con -3,5%. Nel primo trimestre del 2026 torna a flettere l’export verso la Germania (-4,2%), il principale mercato per la manifattura italiana, dopo che nel 2025 era risalito del +2,4%. L’impatto dei dazi statunitensi appare particolarmente intenso nei comparti a maggiore presenza di micro e piccole imprese, settori che rappresentano il cuore del made in Italy ad alta vocazione artigiana: alimentare, moda, legno-arredo, gioielleria e occhialeria.
Categorie e Mercato
La convention annuale
Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro
Non uno slogan, ma l’impegno per dare senso e concretezza alla nuova rappresentanza, “80 voglia di futuro” è lo slogan della Convention 2026 di Confartigianato Imprese, svoltasi l’11 e il 12 maggio al Palacongressi di Rimini. Una due giorni intensa che ha visto la partecipazione straordinaria di 700 persone, tra cui la delegazione forlivese guidata dal segretario Mauro Collina, dirigenti e funzionari del Sistema Confartigianato, giunti da tutta Italia in occasione dell’ottantesimo anniversario della Confederazione. In apertura dei lavori, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e del presidente di Confartigianato Imprese Rimini Davide Cupioli, il presidente di Confartigianato Marco Granelli ha tracciato la rotta, legando la memoria storica all’ambizione verso il domani. “Questo ottantesimo anno di Confartigianato non è solo un traguardo, ma una tappa cruciale” ha dichiarato Granelli. “Il nostro passato è fatto di sacrifici e passione, ma oggi guardiamo al futuro con orgo-
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teri degli interventi previsti dalla legge sulle PMI (L. 34/2026) devono valorizzare esplicitamente gli investimenti nelle fasi principali del sistema produttivo tessile e pelli con particolare attenzione a quelle a maggiore intensità artigianale (filatura, tessitura, cucitura, lavorazione della pelle, accessoristica). Ma non vanno dimenticate le imprese del settore abbigliamento, confezione e realizzazione del prodotto finito che acquistano almeno il 50% dei semilavorati in Italia. Ultimo, ma non ultimo, la presenza di capacità produttiva effettiva sul territorio nazionale, certificabile attraverso parametri oggettivi, fatturato prodotto in Italia, ore lavoro per fase e la continuità della filiera come fattore premiale, a complemento del criterio della provenienza comunitaria degli input produttivi.”
glio e ambizione. L’impresa artigiana non produce solo valore economico, ma è il perno del PIL sociale italiano. Il nostro compito è restare accanto alle aziende affinché il nostro modello d’impresa resti un fattore vincente del Made in Italy, capace di attrarre i giovani e modernizzare il Paese.” Questa prospettiva è stata pienamente integrata nelle sessioni plenarie della Convention, concepite come spazi dove la relazione introduttiva e gli interventi tecnici si sono fusi con le testimonianze dirette dei rappresentanti delle Associazioni territorio, in un format che ha alternato la visione degli esperti e quella di numerosi funzionari, attivi nelle diverse Confartigianato di tutto il territorio nazionale, dal Trentino Alto Adige alla Sardegna. Il Segretario Generale di Confartigianato Vincenzo Mamoli, che ha introdotto e concluso i lavori, ha sottolineato l’energia di un Sistema in piena trasformazione. “A questa Convention abbiamo vissuto una partecipazione straordinaria, sia per numeri sia per qualità. Il senso della rappresentanza non è nostalgia del passato, ma carburante per un nuovo modo di essere organizzazione. Abbiamo messo in campo progetti per essere sempre più vicini ai bisogni delle imprese, utilizzando digitalizzazione e Intelligenza Artificiale non come fini, ma come strumenti per la crescita del Paese. L’obiettivo strategico emerso dalla due giorni è quello di un’organizzazione che agisca come un’infrastruttura di connessione tra dati e persone, potenziando le competenze interne e la capacità di rispondere ai bisogni reali del mercato”.
Una due giorni ricca di spunti
Nel corso dei lavori riminesi, articolati in quattro panel tematici, accademici ed esperti hanno dialogato con gli attori protagonisti dell’attività associativa quotidiana, che si sono confrontati portando con esperienze concrete. La prima giornata si è aperta con la riflessione sul valore associativo guidata dal politologo Paolo Feltrin. Sotto la lente di Stefano Bernacci, Direttore Organizzazione, Marketing e Comunicazione di Confartigianato e dell’imprenditore ed esperto di AI e innovazione digitale Walter Fausto Turco, si è discusso di come i servizi alle imprese stiano cambiando pelle. L’Intelligenza Artificiale è stata al centro del dibattito come leva per automatizzare i processi e liberare valore umano con i contributi di Mauro Colombo, direttore di Confartigianato Varese, Andrea Trevisani, direttore Politiche fiscali di Confartigianato e Andrea Bianchi, direttore di Confidi Systema. La seconda giornata è iniziata con il focus di Bruno Panieri, direttore Politiche economiche di Confartigianato, e del profes-
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Dal 7 aprile è in vigore la Legge annuale PMI, che introduce una stretta sull’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale”, riservandone l’utilizzo alle imprese artigiane iscritte all’Albo, con sanzioni fino all’1% del fatturato (minimo 25.000€) per chi usa il termine in modo improprio. Una vittoria di Confartigianato, che ha caldeggiato la legge designata a colmare una lacuna normativa che
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Vittoria di Confartigianato
Tutelata l’artigianalità
per decenni ha generato incertezza sul mercato. Chiarisce il vicesegretario di Confartigianato di Forlì Alberto Camporesi “il principio ora è nitido: l’uso delle denominazioni artigianato e artigianale è consentito esclusivamente alle imprese in possesso della qualifica artigiana ai sensi della legge vigente. Un’arma in più contro la concorrenza sleale, soprattutto per i settori più esposti come l’alimentare, la moda, l’artigianato artistico e tradizionale. Termina l’epoca di coloro che sfruttano il prestigio del termine artigianato senza averne titolo. Con la
Categorie e Mercato
sor Tommaso Buganza (docente del Politecnico di Milano). Confartigianato si candida a essere una “nuova infrastruttura”, una rete di piattaforme capaci di connettere dati e persone, potenziando i Centri di competenza. L’ultimo panel è stato dedicato al capitale umano, con gli interventi dei docenti ed esperti di The European House - Ambrosetti, Marco Grazioli, Mario Leoni e Samuele Cappelletti. Il messaggio è stato univoco: per raggiungere l’eccellenza occorre investire sulla valutazione e sulla crescita delle competenze dei collaboratori. Una convention vero laboratorio di idee, confermando che le sfide della digitalizzazione e del ricambio generazionale possono essere vinte solo attraverso una responsabilità collettiva.
Nuova apertura a Santa Sofia
Inaugurata
la sede di Mediolanum
Sabato 16 maggio è stata inaugurata la nuova sede di Mediolanum in piazza Matteotti a Santa Sofia. All’evento, a fianco di Filippo Cortezzi e Sauro Landi, associati a Confartigianato Forlì, c’era il vicesegretario dell’associazione Alberto Camporesi che ribadisce la centralità del ruolo di piccole imprese e consulenti che scelgono di investire nei territori collinari e montani. “Confartigianato pone l’accento sull’importanza di chi fa impresa nei comuni più piccoli, che pur gravato di ulteriori oneri determinati dalla maggiore distanza dalle principali vie di comunicazione continua a portare ricadute positive per l’intera comunità, offrendo servizi di prossimità, creando occupazione e, più in generale, contribuendo a mantenere alta la qualità della vita in tutti i territori.” La nuova apertura da parte di Banca Mediolanum è un segnale estremamente positivo e in controtendenza
norma anche i consumatori hanno la certezza legale che ciò che acquistano come artigiano è effettivamente frutto del lavoro, dell’ingegno e della passione dei nostri imprenditori.” Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi tentativo di abuso. Per ogni violazione commessa nell’uso improprio della denominazione, è prevista una sanzione minima di 25.000 euro. Conclude Camporesi “dopo questa vittoria, formuliamo un ulteriore auspicio: speriamo che i mass media e il grande pubblico cessino di utilizzare l’aggettivo artigianale in accezione dispregiativa, riferendosi a qualcosa di improvvisato e rudimentale. Ci battiamo quotidianamente per tutelare il vero artigianato di qualità, frutto di ricerca e passione e poi sentiamo utilizzare il termine artigianale come sinonimo di grossolano, rischiando di vedere vanificato il nostro lavoro. Le parole hanno un peso, vogliamo restituire all’artigianato e a chi lo crea la dignità che meritano.”
rispetto alla continua emorragia di attività, anche essenziali, proprio come gli sportelli bancari. Conclude Camporesi “motore economico e presidio sociale contro lo spopolamento, imprese e professionisti sono una risorsa essenziale. Collante delle comunità e strumento per ridurre l’isolamento, per Confartigianato d Forlì chi fa impresa nei territori resta una priorità da tutelare e per questo noi stessi ci impegniamo a mantenere sedi e mandamenti vicini ai nostri associati.”
Categorie e Mercato
Stretta monetaria e transizione green
Situazione delicata per le micro imprese
La decisione della BCE di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base arriva in una fase in cui il sistema produttivo sta ancora scontando gli effetti della stretta monetaria avviata nel 2022 e rischia di compromettere la ripresa degli investimenti, in particolare quelli destinati alla transizione digitale e ambientale. La posizione di Confartigianato è chiara, la Confederazione segnala il progressivo aumento del costo del credito. Ad aprile 2026 il tasso medio applicato alle imprese ha raggiunto il 3,65%, in crescita rispetto al 3,49% di marzo e superiore di 202 punti base rispetto a giugno 2022, prima dell’avvio della politica di rialzo dei tassi da parte della BCE per contrastare l’inflazione. La situazione diviene particolarmente gravosa per le piccole imprese. Per i finanziamenti fino a 125mila euro il costo del credito è infatti superiore di 160 punti base rispetto alla media, accentuando le difficoltà di accesso alle risorse finanziarie necessarie per sostenere investimenti e sviluppo. L’aumento degli oneri finanziari continua, inoltre, a incidere sulla domanda di credito. A marzo 2026 i prestiti alle piccole imprese registrano una diminuzione del 4,3% su base annua, confermando la stessa contrazione rilevata a fine 2025. Nello stesso periodo, i finanziamenti alle imprese medio-grandi crescono invece del 3,4%, evidenziando un divario sempre più marcato tra le diverse dimensioni aziendali. La stretta monetaria è intempestiva, interviene proprio mentre emergono segnali di ripresa degli investimenti produttivi. Nel primo trimestre del 2026 gli investimenti in macchinari sono aumentati del 2,3% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% su base annua, in accelerazione rispetto al +3,1% registrato nell’ultimo trimestre del 2025. Per le piccole imprese è una fase particolarmente delicata. Da un lato sono chiamate a investire per innovare processi e prodotti, migliorare l’efficienza energetica e rafforzare la competitività; dall’altro devono fare i conti con condizioni di accesso al cre-
dito sempre più onerose. È necessario evitare che gli obiettivi di contenimento dell’inflazione producano effetti restrittivi sull’economia reale e sulla crescita del Paese. Secondo le elaborazioni di Confartigianato, nel 2025 il 21% delle micro e piccole imprese ha investito in tecnologie e soluzioni green, mentre il 69,4% ha realizzato investimenti in almeno un ambito della transizione digitale. Confartigianato richiama quindi l’attenzione sulla necessità di preservare condizioni di finanziamento adeguate per le micro e piccole imprese, che rappresentano l’ossatura del sistema produttivo nazionale e un attore decisivo per il successo delle transizioni digitale e ambientale.
Dazi ed export
L’Emilia Romagna contiene i danni
ESSERE IMPRESA
SUPPLEMENTO
L’approfondimento tecnico continua online, per conoscere tutte le novità relative alla consulenza fiscale e a quella del lavoro, inquadra il QR Code.
La stretta protezionistica di Washington manifesta i propri effetti: le Pmi italiane registrano 5,3 milioni al giorno di mancate esportazioni negli Usa tra agosto 2025 e marzo 2026. Lo rileva un’analisi di Confartigianato sugli effetti dell’applicazione dei dazi statunitensi: in otto mesi le vendite verso gli Stati Uniti nei comparti a maggiore presenza di Pmi registrano una contrazione del 10,4%, pari a una perdita complessiva di export di 1.293 milioni di euro. L’impatto delle tariffe USA ha colpito il cuore della manifattura made in Italy, invertendo bruscamente un trend che fino a luglio 2025 mostrava una dinamica positiva. All’interno del perimetro delle Pmi, tra agosto 2025 e marzo 2026, le flessioni più accentuate riguardano il settore dei mobili, che cede il 16,2% con la tenuta del solo comparto del legno (+1,8%). Pesante anche il calo di export di alimentari e bevande, che arretra del 16%, mentre il macrosettore di gioielleria, occhialeria, articoli sportivi e giochi registra una contrazione dell’8,4%. Più contenuta la frenata della moda, che cala in media del 2,3% come sintesi di dinamiche interne opposte: soffrono la filiera tessile (-10,3%) e l’abbigliamento (-4,3%), mentre tiene il segmento pelli e calzature (+1%). In diminuzione anche le vendite negli Usa dei prodotti in metallo: - 5,7%. A livello territoriale, Confartigianato segnala differenti reazioni ai dazi Usa: tra le quattro grandi regioni che trainano il manifatturiero nazionale, nel 2025 l’export delle Pmi verso gli Stati Uniti subisce una forte battuta d’arresto in Lombardia, dove crolla del 10,4% e in Veneto, che flette del 4,1%. Al contrario, riescono a reggere l’urto e a chiudere in territorio positivo l’Emilia-Romagna, che cresce del 2,6%, e soprattutto la Toscana, che mette a segno un balzo del 10,6%.
La convention di Roma
Donne alla guida di un’azienda, primato europeo
Una situazione congiunturale delicata, quella fotografata dal Rapporto di Confartigianato “Donne risorsa strategica dell’economia: imprese, lavoro e welfare” recentemente presentato alla Convention di Donne Impresa Confartigianato a cui hanno preso parte anche le imprenditrici del movimento forlivese, assieme alla coordinatrice Elena Zanetti. Sono ben 43.535 le imprenditrici italiane maggiormente esposte all’impatto della crisi energetica. I settori più colpiti dai rincari di elettricità, gas, carburanti sono quelli di alimentare, tessile, metallurgia, carta, ceramica, vetro, chimica, gomma e materie plastiche, trasporto di merci e di persone e logistica. Oltre agli aumenti dei costi energetici, le imprenditrici italiane devono fare i conti con la carenza di manodopera: lo scorso anno il 48,7% del personale richiesto dalle micro e piccole imprese guidate da donne (pari a 276mila lavoratori) è risultato di difficile reperimento sul mercato del lavoro. Eppure, nonostante le difficoltà, l’Italia si conferma in testa alla classifica europea per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome: sono 1.574.000.
La crescita dell’occupazione indipendente tra il 2021 e il 2025 è trainata proprio dalle donne: 151mila in più, pari al +9,8%, rispetto al +5,3% del totale degli indipendenti e al +6,6% registrato nell’Ue. Soltanto lo scorso anno le donne
indipendenti sono aumentate del 4,1%, guidando la crescita annuale delle occupate. Il report evidenzia inoltre l’elevato profilo qualitativo dell’autoimpiego femminile: il 42,3% delle imprenditrici e lavoratrici autonome italiane è laureato, una quota quasi doppia rispetto al 22,3% riscontrato tra gli uomini. Secondo il rapporto di Confartigianato, nono-
stante questo sprint, l’Italia continua a detenere il record negativo in Europa per il numero di giovani inattive: non si offrono sul mercato del lavoro 1.031.000 donne tra 25 e 34 anni (di cui 265mila laureate). Contemporaneamente il nostro Paese registra forti criticità nell’Unione europea per il tasso di occupazione femminile, che si ferma al 38,8% a fronte del 49,5% di media. A pesare sul tasso di inattività femminile è la difficoltà a conciliare lavoro e vita privata: secondo il rapporto di Confartigianato, infatti, il 54,5% delle donne non lavora per motivi familiari. Lo dimostra anche la quota di occupazione delle donne tra 25 e 49 anni con figli a carico e in coppia che è la più bassa d’Europa: 63,1% a fronte della media Ue del 77,2%.
La causa principale risiede in un sistema di welfare lontano dagli standard europei: nel 2025 è pari al 35,5% la quota di bambini con meno di 3 anni che ha usufruito di servizi per l’infanzia, rispetto al 40,6% della media europea.
Lavoro e cura, realtà inconciliabili?
Una duplice ricorrenza di straordinario valore storico, civile ed economico ha caratterizzato l’appuntamento annuale di Donne Impresa Confartigianato, la convention svoltasi il 20 maggio a Roma. L’evento ha celebrato gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia e, contemporaneamente, gli 80 anni dalla nascita di Confartigianato: due percorsi paralleli che, dal 1946 a oggi, hanno costruito la democrazia, la rappresentanza e lo sviluppo del Paese.
La giornata è stata l’occasione per un’analisi lucida e profonda dei paradossi della condizione femminile in Italia, della parità di genere, del valore strategico dell’imprenditoria e del lavoro delle donne. Attenzione puntata anche sul paradosso italiano: le donne ottengono risultati scolastici e formativi sistematicamente superiori a quelli degli uomini, eppure questo vantaggio si dissolve all’ingresso nel mercato del lavoro a causa di culture organizzative rigide e di un sistema produttivo anacronistico, costruito attorno alla figura del lavoratore maschio privo di carichi di cura. Con l’aggravarsi dell’assistenza agli anziani in un Paese che invecchia, la maternità e il welfare familiare continuano a gravare quasi unicamente sulle donne, alimentando lo scenario dell’inverno demografico. La sfida non consiste nell’aiutare le donne ad adattarsi a un sistema che non funziona, ma nel compiere un passaggio radicale: attribuire valore anche alla cura, alle relazioni e alla qualità della vita condivisa. Liberare il potenziale di questa colonna invisibile è la chiave per costruire una società capace di futuro.
Alla scoperta della Tuscia
Anap Confartigianato Forlì, in collaborazione con ANCOS aps Forlì, propone una nuova opportunità per conoscere i luoghi più belli del nostro Paese. Un viaggio alla scoperta della Tuscia, una delle aree più suggestive del Centro Italia, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026. A illustrare l’iniziativa è la coordinatrice Silvia Foschi che spiega “è un itinerario di tre giorni pensato per immergersi nella storia, nell’arte e nelle tradizioni di un territorio ricco di incanto, caratterizzato da paesaggi unici, città medievali e
La mostra del barocco al San Domenico
Successo per la visita guidata
Lo scorso 30 maggio, in due turni per soddisfare le numerose richieste di partecipazione, è stata realizzata la visita culturale promossa da ANAP Confartigianato Persone Forlì in collaborazione con ANCOS aps Forlì alla mostra “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee”, al Museo Civico San Domenico di Forlì. L’iniziativa ha registrato grande interesse da parte dei presenti, confermando il valore delle attività culturali come occasioni di incontro, approfondimento e condivisione.
straordinari tesori architettonici. Tra le tappe più attese del viaggio figura Civita di Bagnoregio, la celebre “Città che Muore”, arroccata su uno sperone di tufo e raggiungibile attraverso il suggestivo ponte panoramico che regala scorci indimenticabili sui calanchi circostanti. Il percorso proseguirà a Pitigliano, conosciuta come la “Piccola Gerusalemme”, uno dei borghi più affascinanti della Maremma Toscana, famosa per il suo centro storico scavato nel tufo e per le testimonianze della storica comunità ebraica. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di visitare Tuscania, con
le sue antiche chiese romaniche e le atmosfere medievali che ne fanno una delle località più caratteristiche della provincia di Viterbo.” E continua “non mancherà una tappa a Viterbo, città dei Papi, dove sarà possibile ammirare il magnifico quartiere medievale di San Pellegrino e il celebre Palazzo dei Papi, simbolo della storia e della cultura della città. Il viaggio si concluderà con la visita guidata a Caprarola e al maestoso Palazzo Farnese, straordinario esempio di architettura rinascimentale, circondato da eleganti giardini che rappresentano una delle più importanti testimonianze artistiche del Cinquecento italiano. L’iniziativa rappresenta un’occasione speciale per condividere momenti di socialità e scoprire alcune delle più belle destinazioni del nostro patrimonio culturale.” Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Silvia Foschi allo 0543 452909 (dal lunedì al giovedì), email silviafoschi@confartigianato.fo.it fino a esaurimento dei posti disponibili.
Una gita all’insegna
dell’amicizia
Anap ha realizzato il viaggio culturale “Alla scoperta del Friuli Venezia Giulia”, un itinerario di più giorni svoltosi dal 15 al 17 maggio, che ha saputo coniugare memoria storica, bellezze paesaggistiche, momenti di socialità e tradizioni enogastronomiche del territorio. Un viaggio pieno di bellezza, che ha saputo dare ai partecipanti momenti di vera gioia. Come dichiarato dalla coordinatrice Silvia Foschi, che ha accompagnato il gruppo “questi viaggi per noi non sono solo turismo, ma occasioni per coltivare la socialità, per stare insieme, per far vivere ai partecipanti momenti di cultura, scoperta e leggerezza. La bellezza dei luoghi e il piacere della tavola sono il contorno perfetto per creare relazioni e ricordi condivisi”.
Tra le bellezze del Friuli Venezia Giulia
››› La Bacheca
Confartigianato di Forlì mette a disposizione dei propri associati la bacheca per tutti coloro che vogliono inserire annunci di compravendita di macchinari, licenze o attrezzature. Gli annunci vanno inviati a: bacheca@confartigianato.fo.it oppure chiamando il numero 0543 452909
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CEDO attività di parrucchiere già avviata, situata in ottima posizione Corso Mazzini 84, Forlì. Il locale è completamente arredato e pronto all’uso, ideale per chi desidera iniziare subito la propria attività senza ulteriori investimenti. Per informazioni: 389 1718992
CEDO per pensionamento attività di barbiere in Viale Roma 89 a Forlì. Per informazioni contattare 331 1086653
CEDO attività di parrucchiere in Forlimpopoli, ottima posizione. Per informazioni contattare 338 4822688
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