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Essere Impresa - Supplemento maggio 2026

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ESSERE IMPRESA SUPPLEMENTO

IL SOMMARIO

CONSULENZA FISCALE:

Le novità del decreto PNRR 2026.

Da pag. 2

CREAZIONE E CONSULENZA D’IMPRESA:

Start up innovative, il nuovo bando Mepa. Da pag. 4

SCHEDA CANTIERE

A pag. 5

››› CONSULENZA FISCALE

a cura di Francesco Bandini

LE NOVITÀ DEL DECRETO PNRR 2026

La Legge n.50/2026 di conversione del cosiddetto “Decreto PNRR 2026” pubblicata lo scorso 20 aprile in G.U., presenta alcune novità.

Si rilevano quelle di maggior interesse.

 ISEE: Scuole, Università, Comuni e Amministrazioni Pubbliche, ai fini della concessione di agevolazioni sociali, potranno acquisire i dati ISEE direttamente dall’Inps tramite PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) limitatamente ai dati necessari all’erogazione della prestazione agevolata.

 CONSERVAZIONE RICEVUTE POS: L’esercente deve conservare per 10 anni la ricevuta cartacea emessa dal terminale POS, quale prova dell’avvenuto pagamento. Dette ricevute possono ora essere sostituite dalle comunicazioni fornite, anche in formato digitale, da banche e intermediari finanziari purché esse riportino tutte le informazioni circa l’operazione effettuata e vengano conservati 10 anni (art.2220 cod.civ.).

 CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA: Le carte di identità emesse a partire dal 30 luglio 2026 a cittadini che abbiano compiuto i 70 anni al momento della richiesta, hanno durata illimitata. Tuttavia mantengono la loro validità di certificato di autenticazione solo per 10 anni, trascorsi i quali il cittadino ha comunque facoltà di richiederne il rinnovo.

 START UP: è riconosciuta una detrazione pari al 65% dell’importo investito in capitale sociale di una Start Up se la quota è “non qualificata” ovvero inferiore al 25%.

Prima di effettuare l’investimento, va presentata un’istanza ad Invitalia tramite la piattaforma “Incentivi fiscali in regime de minimis per investimenti in start up e PMI innovative”

Nell’istanza devono essere comunicati gli elementi identificativi dell’impresa beneficiaria e dell’investitore; l’ammontare dell’investimento e la detrazione che si intende richiedere.

Per i soli investimenti effettuati nei primi 6 mesi del 2025, l’istanza può essere presentata successivamente all’investimento ma entro il 31 maggio 2026 indicando l’investimento effettivo. È compito del MiMiT, tramite RNA (Registro nazionale aiuti di Stato) verificare il rispetto della de minimis e notificare l’esito all’investitore e all’Agenzia delle Entrate.

Transizione 5.0 per le imprese esodate

Per le imprese che pur avendo presentato comunicazione preventiva all’investimento “Transizione 5.0” e avendo ricevuto la comunicazione di rispondenza ai requisiti richiesti ma ne sono rimaste escluse per l’esaurimento dei fondi, è concessa la possibilità di accedere ad un credito di imposta pari al 35% dell’importo richiesto aumentato SEGUE ›››

dei costi sostenuti per gli obblighi di certificazione. Il credito non è tassato ai fini IRPEF/IRES/IRAP.

Il GSE entro il 30 aprile comunicherà alle imprese e all’Agenzia delle Entrate il credito utilizzabile in compensazione in F24 entro il 31 dicembre 2026. Per questo credito non opera il limite alla compensazione fino alla concorrenza dei debiti di importo superiore ai 1.500,00 euro per imposte erariali e accessori iscritte a ruolo con termine di pagamento scaduto.

Il codice tributo utilizzabile è il 7079 con anno di riferimento quello in cui l’investimento è stato completato.

La revisione degli ISA per il 2025

L’informativa fiscale analizza le novità riguardanti gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA). Il MEF ha approvato la revisione di 85 nuovi Indici Sintetici di Affidabilità ISA (contraddistinti dalle lettere “D”, “E” e “F”) che coprono diverse categorie economiche:

 Commercio: 24 indici.

 Servizi: 26 indici.

 Manifatture: 15 indici.

 Professionisti: 20 indici.

Tredici di questi sono stati oggetto di una revisione anticipata per allinearsi all’aggiornamento della classificazione ATECO 2025.

Gli ISA hanno lo scopo di misurare l’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10, facilitando l’accesso a regimi premiali. Per scegliere l’indice corretto, bisogna fare riferimento all’attività che genera la maggior parte dei ricavi o compensi. Se si svolgono sia attività d’impresa che di lavoro autonomo, vanno individuati ISA distinti per ciascuna categoria reddituale.

Per alcuni settori (es. bar, tabacchi, stazioni di servizio), il calcolo del punteggio esclude i ricavi derivanti da beni soggetti ad aggio o ricavo fisso.

Gli ISA non si applicano in specifiche situazioni:

 Inizio o cessazione dell’attività.

 Ricavi o compensi superiori a € 5.164.569.

 Adesione al regime forfetario o dei minimi.

 Svolgimento di più attività non rientranti nello stesso indice, se i ricavi secondari superano il 30% del totale.

 Partecipazione a un Gruppo IVA.

Nonostante la biennale revisione ordinaria abbia già assorbito parte degli effetti economici recenti (2016-2023), sono previsti ulteriori interventi straordinari per gestire l’impatto delle tensioni geopolitiche e dei costi energetici. Questi correttivi agiranno su indicatori come il reddito per addetto e le soglie di durata delle scorte. Per semplificare la loro compilazione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di ogni contribuente le informazioni in suo possesso e rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici. Tra gli ISA revisionati, tra gli altri si annoverano quelli relativi a:

 COMMERCIO: frutta e verdura, pesce, mobili, elettrodomestici.

 SERVIZI: parrucchieri, ristoranti, tinteggiatura, trasporto su strada, costruzioni.

 MANIFATTURE: fabbricazione calzature, produzione derivati del latte.

 PROFESSIONISTI: Ingegneri, Geometri, Architetti, Avvocati, Infermieri, Commercialisti.

››› CREAZIONE E CONSULENZA D’IMPRESA

a cura di Paolo Liverani

Start up innovative, bando Mepa

È attivo sul portale Acquisti in Rete PA il nuovo bando “Startup Innovative”, un’iniziativa di Consip pensata per facilitare l’incontro tra la Pubblica Amministrazione e le imprese ad alto valore tecnologico. Il bando introduce un nuovo schema, non si parte più solo dalla merceologia, ma dalla capacità innovativa dell’offerta.

Il bando offre vantaggi concreti per distinguersi in un mercato di oltre 290.000 operatori:

 Riduzione dell’effort amministrativo: procedure di abilitazione semplificate rispetto alle categorie ordinarie.

 Vetrina Dedicata: ogni startup può creare una vetrina nazionale gratuita per presentare le proprie soluzioni e il proprio profilo aziendale alle Amministrazioni.

 Flessibilità: possibilità di abilitarsi a più categorie e aggiornare costantemente l’offerta in base all’evoluzione tecnologica.

L’offerta è organizzata in cluster che riflettono i principali ambiti di innovazione:

 Deep Tech: AI, Quantum Computing, Cybersecurity e Blockchain.

 GovTech: Digitalizzazione e servizi per l’efficienza della PA.

 AgriFood: Agricoltura 4.0, tracciabilità e automazione.

 Salute e Biotech: Telemedicina, stampa 3D medica e nuovi farmaci.

 Industria 4.0: Robotica avanzata e Digital Twin.

 Green & Sostenibilità: Economia circolare, comunità energetiche e smart mobility.

 Turismo, Cultura e Media: Tecnologie immersive ed EdTech.

Per questo bando non è previsto l’acquisto diretto da catalogo. Le negoziazioni avvengono esclusivamente tramite trattativa Diretta (TD), per un confronto rapido con un singolo operatore o richiesta di Offerta (RdO), per procedure competitive semplificate. Le imprese interessate devono possedere i requisiti di Startup Innovativa ai sensi del D.L. 179/2012 e successive modifiche. Per avviare l’abilitazione è necessario disporre di SPID e firma digitale. Gli uffici di Confartigianato di Forlì restano, come di consueto, a completa disposizione degli associati per fornire ogni ulteriore chiarimento o supporto in merito.

SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE, COME EVITARLA

L’elenco dei documenti che devono essere presenti nella sede operativa aziendale per evitare di incorrere nella sospensione dell’attività imprenditoriale anche nelle micro imprese:

 DVR munito di data certa o, in caso di più sedi operative, frontespizio dello stesso (corredato di firme e data certa).

 Documentazione attestante l’istituzione del servizio di prevenzione e protezione, corredata di nomina RSPP esterno (ex art.32 D.lgs. 81/08), interno o RSPP Datore di Lavoro (allegato attestato frequenza corso di formazione ex art.34 D.lgs. 81/08 e ASR 17/04/2025).

 Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.

 Manuale d’uso delle attrezzature di lavoro, da cui si evinca che i dispositivi di sicurezza, segnalazione e controllo non siano stati modificati o rimossi.

 Piano di emergenza ed evacuazione (PEE), obbligatorio, ex art.43 D.lgs. 81/08 per le aziende con dieci o più dipendenti e per quelle che svolgono attività soggette al controllo dei vigili del fuoco ai sensi del DPR 151/2011.

 POS, obbligatorio nei cantieri di lavoro temporaneo.

 Ricevuta di consegna DPI anti caduta ai lavoratori che svolgono attività in quota oltre i 2mt da terra, ove non siano presenti misure di protezione collettiva.

 Notifica preventiva agli organi di vigilanza di lavori che possono comportare un rischio connesso all’amianto.

 Elenco provvedimenti preventivi adottati per l’esecuzione di lavori in prossimità di linee elettriche.

 Registro delle attività di addestramento (obbligatorio dal 21/12/2021 ex L.215/2021), previsto per:

1. addetti alla movimentazione manuale dei carichi,

2. utilizzo DPI III categoria e otoprotettori,

3. addetti agli spazi confinati,

4. utilizzo sistemi di accesso a fune,

5. preposti al montaggio di ponteggi,

6. utilizzo attrezzature di lavoro nei casi previsti dall’Accordo Stato Regioni 17/04/2025.

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