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La guida del Comune di Genova

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GUIDA GENOVA

LA DEL COMUNE DI Come muoversi • Numeri utili • Genova per i bambini • Mappe

• Genova da non perdere Arte e cultura • Musei • I Palazzi dei Rolli • Palazzo Ducale • Teatri • Galleria Mazzini • Chiese • Cimitero di Staglieno • Botteghe storiche • Edicole votive • La città medievale • Porto Antico • Ville e parchi • Passeggiate e panorami • Waterfront • Mura e forti • Acquedotto storico • Mare e spiagge • Eventi • Salone Nautico

Per un piacevole soggiorno • Hotel • Ristoranti • Mangiare al mercato • Sciamadde


EDITORIALE

Care visitatrici, cari visitatori, benvenuti a Genova. Questa guida nasce per accompagnarvi alla scoperta una città che chiede di essere guardata senza fretta, passo dopo passo. Genova è fatta di pietra e vento, di luce improvvisa e di vicoli che si aprono quando meno ce lo si aspetta. Una città antica, ma mai immobile: ogni strada conserva la propria memoria e, insieme, racconta il nostro presente. Chi arriva qui incontra il centro storico, i Palazzi dei Rolli, il Porto Antico, le passeggiate al tramonto, i forti, i parchi, i musei, quartieri che custodiscono identità diverse e profondamente genovesi. Ma incontra soprattutto una comunità che ha imparato, nei secoli, a vivere la sua anima multiforme tra l’apertura al mondo e un carattere fortemente radicato, tra lavoro e bellezza, tra il mare e le alture. Vogliamo che Genova sia una città accogliente e accessibile. Accogliere significa offrire servizi, percorsi, occasioni di scoperta. Ma significa anche chiedere a chi visita la città di attraversarla con cura e attenzione, riconoscendo il valore dei suoi luoghi, dei suoi abitanti, delle sue fragilità e della sua straordinaria energia. Questa guida è un invito a scoprire Genova nella sua complessità: dalle grandi mete conosciute agli angoli meno attesi, dai luoghi della cultura agli spazi della vita quotidiana. Ogni visita può diventare un incontro, se nasce dalla curiosità di scoprire una città pronta ad aprirsi davanti ai vostri occhi. A nome dell’amministrazione comunale, vi do il benvenuto. Spero che queste pagine possano indicarvi la strada. Vi invito a lasciarvi sorprendere: Genova sa restare nella memoria di chi la attraversa. Buona visita, e buon cammino in città.

Silvia Salis Sindaca di Genova

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Foto: C. Fanni


EDITORIALE

Benvenuti a Genova, una città unica nel suo genere, capace di sorprendere per la sua anima molteplice e autentica. Siamo stretti tra colline e mare, un abbraccio secolare che definisce il nostro carattere: qui le mura e i forti raccontano storie di difesa e comunità, mentre la natura si riprende i suoi spazi in un equilibrio sorprendente. Camminando tra i caruggi del nostro centro storico – Patrimonio UNESCO – si respira la storia più viva d’Europa, ma bastano pochi passi per ritrovarsi tra borghi antichi, ville aristocratiche affacciate su pendii terrazzati e percorsi che si inerpicano verso l’alto, regalando panorami senza tempo. Il nostro mare non è solo uno scenario: è un patrimonio di biodiversità raro per un contesto urbano, un ecosistema prezioso che custodiamo con responsabilità. In questa guida troverete una città che sceglie la sostenibilità come chiave per accogliere, consapevole che il turismo di domani è quello che sa rispettare i luoghi, valorizzare le comunità e far vivere esperienze autentiche. Genova è tutto questo: una città dalle mille anime, compatta e insieme sconfinata, pronta a raccontarsi a chi la visita con curiosità e rispetto. Lasciatevi guidare dalla sua bellezza stratificata, dai borghi nascosti alle meraviglie del mare, dai sentieri tra i forti allo splendore dei Palazzi dei Rolli. A nome dell’amministrazione comunale, vi auguro di portare con voi un pezzo di questa terra, certa che Genova saprà conquistarvi, una volta per tutte. Tiziana Beghin Assessora al Turismo Comune di Genova

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Contenuti 6 13 14 18 28

Come muoversi

Infopoint IAT - City Pass - Visite guidate - Taxi Noleggio auto - Noleggio biciclette - Segway Trasporti pubblici - Biglietti

Emergenze e numeri utili Genova per i bambini Genova da non perdere Mappe

Arte e cultura 36 Musei 48 Palazzi dei Rolli 72 Palazzo Ducale 74 Teatri 78 Galleria Mazzini 80 Chiese 90 Botteghe storiche 104 Locali di tradizione 106 Cimitero di Staglieno 107 Edicole votive 108 La città medievale 112 Porto Antico 118 Ville e parchi 128 Passeggiate e panorami 130 Waterfront 132 Mura e forti 134 Acquedotto storico 138 Mare e spiagge 140 Eventi 154 Salone Nautico

Per un piacevole soggiorno 158 Hotel 164 Ristoranti 172 Mangiare al mercato 174 Sciamadde 178 Didascalie e crediti delle immagini Editore Edizioni Liguri S.r.l. via XX Settembre 41/3 - 16121 Genova tel. 010 5532701 amministrazione@edizioniliguri.it

Stampato da TIBER Officine grafiche Via Industriale, 24/26 25050 Rodengo Saiano (BS)

Elaborazione e produzione ARTA Studio editoriale www.artastudio.it Direzione artistica & Impaginazione Rolando Cassinari

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Come muoversi

• Infopoint IAT • Visite guidate • Biglietti e card

INFOPOINT IAT

GENOVA CITY PASS

Per informazioni turistiche contattare: info@visitgenoa.it Tel. 010 5572903

È il pass turistico ufficiale per Genova, che accompagna nella scoperta della città. Viene creato automaticamente e gratuitamente all’atto del primo acquisto di una card e può essere ricaricato più volte e liberamente, senza limiti, per offrire il massimo risparmio e il piacere della visita a Genova. Sono disponibili diversi tipi di card da 24, 48 o 72 ore, che includono il trasporto pubblico AMT e l’accesso ad attrazioni e musei, a seconda della tipologia scelta. www.genovacitypass.it

IAT Garibaldi Via Garibaldi 12 r Orario: da lunedì a domenica 9-18.20 IAT Porto Antico Ponte Spinola Orario: da lunedì a domenica 9.30-18.20 (da aprile a ottobre) 9.30-16.50 (da novembre a marzo) IAT Aeroporto Cristoforo Colombo Piano Arrivi Orario: 9-18 in concomitanza con gli orari di arrivo dei voli IAT Stazione Marittima Ponte dei Mille Aperto in concomitanza con l’arrivo delle navi da crociera

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COME MUOVERSI

VISIT GENOA Visit Genoa è l’app ufficiale del Comune di Genova che fornisce tutte le informazioni necessarie per arrivare e soggiornare a Genova, per muoversi agilmente, per vivere le bellezze e le attrazioni della città. Attraverso tour virtuali, immagini in 3D e audiotesti in sei lingue, il visitatore può scoprire i luoghi più iconici di Genova.

VISITE GUIDATE Dall’ufficio IAT di via Garibaldi partono percorsi guidati nel centro storico genovese alla scoperta dei suggestivi vicoli e delle minuscole piazzette, orgogliose custodi di chiese antiche, torri, raffinati portali, edicole votive; dei Palazzi dei Rolli, dimore lussuosissime dalle magnifiche facciate con decorazioni in stucco, marmo o dipinte, atri grandiosi, splendidi giardini con fontane e ninfei, e all’interno saloni affrescati, sontuosi arredi, pregiate collezioni, ricche quadrerie; delle botteghe storiche, negozi e attività artigianali tradizionali attive da almeno 70 anni; dei tesori più affascinanti del centro storico e dei quartieri più caratteristici di Genova. Per informazioni: www.visitgenoa.it/it/store

TAXI Il servizio taxi a Genova è gestito dalla cooperativa Radiotaxi. I punti di sosta si trovano nei pressi delle stazioni ferroviarie, dell’Aeroporto Cristoforo Colombo e della Stazione Marittima, e in diverse zone della città. La corsa è prenotabile attraverso diversi canali: • telefonando al numero +39 010 5966 • online sul sito www.5966.it • attraverso l'app su smartphone YOUR TAXI

Il pagamento della corsa può avvenire in contanti, con pagamento elettronico tramite POS, ma anche Apple Pay, Google Pay e tramite l'app YOUR TAXI.

AUTO Per chi arriva in auto a Genova è consigliabile posteggiare in uno dei tanti parcheggi pubblici cittadini. Il centro storico si trova in una zona a traffico limitato (ZTL); il traffico e il parcheggio all’interno di questa ZTL sono riservati ai residenti. Nelle “Zone Blu”, identificate da una segnaletica orizzontale di colore blu, il posteggio di veicoli di non residenti è limitato nel tempo e soggetto a pagamento. Per tutte le informazioni: www.genovaparcheggi.it

NOLEGGIO AUTO In aeroporto www.airport.genova.it

Alamo Tel. 010 6143056 - www.alamo.it Autovia Tel. 010 6502051 - www.autovia.it Avis Tel. 010 6507280 www.avisautonoleggio.it Budget Tel. 010 6512467 www.budgetautonoleggio.it Dollar Tel. 010 6512525 - www.dollar.it Drivalia Tel. 010 6140046 - www.drivalia.com Enterprise Tel. 010 6143056 www.enterpriserentacar.it Europcar Tel. 010 6504881 - www.europcar.it Hertz Tel. 010 6012525 - www.hertz.it 7


Locauto Tel. 010 6143056 - www.locautorent.com Maggiore Tel. 010 6507280 - www.maggiore.it Sicily by Car Tel. 010 6591536 - www.sicilybycar.it Sixt Tel. 010 6512111 - www.sixt.it

Thrifty Tel. 010 6012525 - www.thrifty.it

NOLEGGIO AUTO In città Cairocar (solo con autista / only with driver) Via Milano 164F/r - 16126 Genova Tel. 010 587017 - www.cairocar.it Europcar Via Giuseppe Casaregis 46/1 16129 Genova Tel. 010 5955428 - www.europcar.it Eurorent Via Milano 71 - 16126 Genova Tel. 010 2466801 - www.eurorentge.it Ferrari Via Albaro 39 - 16145 Genova Tel. 010 316923 ww.autonoleggioferrari.com Genovarent Via Eugenio Ruspoli 11A/r - 16129 Genova Tel. 010 564003 - www.genovarent.it Hertz Via Eugenio Ruspoli 12 r - 16129 Genova Tel. 010 5531003 - www.hertz.it Hertz - Terminal Traghetti Piazzale Iqbal Masih - 16126 Genova Tel. 010 8907068 - www.hertz.it Maggiore Corso Sardegna 275 r - 16142 Genova Tel. 010 8392153 - www.maggiore.it RentalPlus Via Giuseppe Casaregis 42/1 16129 Genova Tel. 010 8565580 - www.rentalplus.it 8

Sixt Piazza Giuseppe Verdi 2 - 16121 Genova Tel. 010 6512111 - www.sixt.it Toprent (solo con autista / only with driver) Via Antonio Cecchi 5/2 - 16129 Genova Tel. 335 7943004 - www.toprent.it

NOLEGGIO BICICLETTE ZENAbyBIKE https://genovaparcheggi.com/it/bike-sharing1.html Bikappa Bikes Corso Europa 186A - 16132 Genova Tel. 328 2472228 https://bikappabikes.com/ Da martedì a sabato 9-13/15-19; domenica chiuso. Si consiglia la prenotazione. Bike Fever 24/7 Via Lomellini 22 r - 16123 Genova Tel. 010 3752824 / 351 8512959 www.bikefever.it Futurebike • Via al Ponte Reale 8 r - 16124 Genova Tel. 010 4552918 ge2@futurebikeitalia.it • Viale Brigate Partigiane 138 r 16129 Genova Tel. 010 8178369 ge4@futurebikeitalia.it • Via Sestri 194 r 16154 Genova Sestri Ponente Tel. 010 4550312 ge3@futurebikeitalia.it www.futurebikeitalia.it Noleggio Biciclette e Pattini Corso Italia (presso la chiesa di Boccadasse) Tel. 349 8499737 Dal lunedì al venerdì 15-20; sabato, domenica e festivi 10-20. noleggiobicicletteepattinigenova @fastwebnet.it


COME MUOVERSI

Seifuori Piazza Sciolla 9r - Stazione FS 16167 Genova Nervi Tel. 351 5525365 www.seifuori.it

Le Bighe del Bigo Genova Segway Tours Calata Cattaneo 18 - 16128 Genova Tel. 010 0897269 - www.genovasegway.it

Treecycle c/o Stazioni Marittime Via di Prè 121 r -16126 Genova Tel. 340 4155861 www.treecycle.eu/noleggio/

SEGWAY TOURS Il Segway è un dispositivo di trasporto personale dotato di una pedana con due ruote parallele, azionata da due motori elettrici a batteria: è quindi un mezzo pedonale che consente di esplorare luoghi altrimenti raggiungibili solo a piedi. Genova Segway Tours propone diversi percorsi, di durata variabile, per visitare a bordo delle Bighe del Bigo, guidati da un accompagnatore, i luoghi principali e gli angoli più caratteristici del centro storico pedonale più grande d’Europa.

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TRASPORTI PUBBLICI AUTOBUS URBANI, METRO, ASCENSORI E FUNICOLARI Il servizio di trasporto pubblico è svolto da AMT. Una rete capillare che collega tutta la città permette di spostarsi facilmente in ogni direzione. Il sistema completo e integrato comprende autobus, metropolitana, funicolari, ascensori, un battello, ferrovie a cremagliera e a scartamento ridotto: 139 linee bus collegano l’asse costiero, da Voltri a Nervi, alle alture cittadine e alle due valli, la Valbisagno e la Valpolcevera. 1 linea metropolitana collega la zona di Rivarolo, in Valpolcevera, al centro città, con otto stazioni che si aprono sulle due stazioni ferroviarie principali e su punti turistici, culturali e commerciali della città: Brin, Dinegro, Principe, Darsena, San Giorgio, Sarzano/Sant’Agostino, De Ferrari, Brignole. 2 funicolari – Sant’Anna e Zecca-Righi – collegano il centro alle alture. 1 ferrovia a cremagliera, storico impianto risalente al 1901, si snoda tra la stazione ferroviaria di Principe e il pittoresco quartiere collinare di Granarolo. 14 ascensori permettono di raggiungere rapidamente i quartieri collinari e diversi punti panoramici. 1 ferrovia a scartamento ridotto unisce Genova al paese di Casella, nell’entroterra, lungo un percorso panoramico immerso nel verde che attraversa le tre valli: Bisagno, Polcevera e Scrivia. Per informazioni su storia, percorso e acquisto biglietti: www.ferroviagenovacasella.it. 1 linea di battello – Navebus – collega via mare Pegli al Porto Antico. Questo servizio permette di raggiungere il centro della città da ponente in soli 30 minuti. È anche un modo per scoprire la città da un punto di vista privilegiato ed evitare il traffico. 10

1 servizio navetta Airlink integrato con il treno per raggiungere l’aeroporto Cristoforo Colombo dalla stazione di Sestri Ponente. Volabus Volabus è il servizio che in circa 30 minuti collega l’aeroporto alle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Genova Piazza Principe, passando per il centro città. Orari e tariffe su www.amt.genova.it Come acquistare I biglietti per l’utilizzo della rete AMT sono in vendita nelle biglietterie aziendali e presso le edicole, le tabaccherie e molti altri esercizi commerciali. I biglietti sono acquistabili tramite la app AMT; presso i totem ILA presenti sulle principali fermate; con SMS (per i clienti Tim, Vodafone e Wind Tre). I biglietti turistici sono in vendita anche presso gli Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT).


COME MUOVERSI

Biglietti •

2,00 € - Ordinario valido per 110 minuti valido per tutta la rete della Città Metropolitana

•

2,20 € - AMT + Trenitalia 110 minuti

valido per tutta la rete della Città Metropolitana + Trenitalia compresa l’area urbana (da Nervi a Voltri, da Acquasanta a Pontedecimo)

•

5,00 € - Ordinario 5 ore

valido per tutta la rete della Città Metropolitana

• 10,00 € - Met Daily - 24 ore

valido per tutta la rete della Città Metropolitana (altre soluzioni sono disponibili sul sito inquadrando il qr code presente nell’inserto)

• 30,00 € - 24 ore 4 persone

valido per tutta la rete della Città Metropolitana

•

5,00 € - Corsa singola sulla linea 782 Santa Margherita Ligure - Portofino

Per altre informazioni: www.amt.genova.it

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APP AMT Genova Attraverso l’applicazione mobile ufficiale della rete del trasporto pubblico della città (scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play, nonché dal sito AMT) si possono cercare informazioni su linee, fermate, percorsi, orari e acquistare la maggior parte delle tipologie di biglietti. I biglietti acquistati tramite app AMT hanno validità immediata. Per maggiori informazioni: www.amt.genova.it

GoGoGe È l’applicazione che permette di accedere a più servizi di mobilità, pubblici e privati, integrarne l’utilizzo e procedere al loro pagamento. Tramite la piattaforma è possibile organizzare i propri viaggi scegliendo fra queste diverse opzioni di mobilità: • AMT - Trasporto Pubblico urbano integrato con il treno e rete provinciale; • Genova Parcheggi - l’articolata offerta di sosta cittadina; • Genova Elettra - car sharing, servizio free floating; • Treno - biglietti per tutte le destinazioni italiane. L’integrazione di questi servizi punta a promuovere l’utilizzo di soluzioni di trasporto sostenibili e a migliorare la user experience sia dal punto di vista della pianificazione sia dal punto di vista della semplicità d’uso, al fine di rispondere in modo personalizzato alle differenti esigenze di trasporto.

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Emergenze e numeri utili Il numero unico per le emergenze è il 112 (Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Soccorso sanitario). Comando Polizia Municipale Tel. 010 5570 - www.pmgenova.it Guardia medica Tel. 800 893580 dalle 20 alle 8 nei giorni feriali, 24 ore su 24 il sabato, prefestivi e festivi P.A. Croce Bianca Genovese Piazza Palermo 25 - 16129 Genova Tel. 010 363636 - www.crocebianca.it

OSPEDALI Azienda Ospedaliera Villa Scassi Ospedale Civile Sampierdarena Corso Onofrio Scassi 1 - 16149 Genova Tel. 010 84911 http://www.asl3.liguria.it/ospedali/villa-scassisampierdarena.html Ente Ospedaliero Ospedali Galliera Via Alessandro Volta 8 - 16128 Genova Tel. 010 56321 - www.galliera.it Istituto Giannina Gaslini Ospedale pediatrico Via Gerolamo Gaslini 5 - 16148 Genova Tel. 010 56361 - www.gaslini.org Ospedale Evangelico Internazionale Sede di Castelletto: Corso Solferino 1A 16122 Genova Presidio di Voltri: Piazzale Gianasso 4 16158 Genova Voltri Tel. 010 55221 - www.ospedale-evangelico.it Ospedale Policlinico San Martino Largo Rosanna Benzi 10 16132 Genova Tel. 010 5551 - www.ospedalesanmartino.it

CENTRO ANTIVELENI c/o Ospedale Policlinico San Martino Viale Benedetto XV 10 - 16132 Genova Tel. 010 352808

FARMACIE www.federfarmagenova.it Farmacie aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7: Farmacia Europa Corso Europa 676 r - 16148 Genova Tel. 010 380239 Farmacia Ghersi Corso Buenos Aires 18 r - 16129 Genova Tel. 010 541661 - www.farmaciaghersi.it Farmacia Pescetto Via Balbi 185 r - 16126 Genova Tel. 010 261609 - www.farmaciapescetto.it

EMERGENZE VETERINARIE Pronto soccorso animali 24 ore su 24: Centro Veterinario Genovese Via Carlo Barabino 102 r canc. 16129 Genova Tel. 010 5955028 - 347 3356222 Clinica Veterinaria Foce Via Eugenio Baroni 26 r - 16129 Genova Tel. 010 593949 Croce Bianca servizio soccorso animali Tel. 010 363636 Lipu Tel. 335 1316084 www.lipugenova.org

EMERGENZA IN AUTO Soccorso Stradale ACI: 803116 Polizia Stradale Pronto Intervento: Tel. 010 369011

EMERGENZA IN MARE Numero Blu Guardia Costiera: 1530 Capitaneria di Porto: 010 27771

EMERGENZA AMBIENTALE Corpo forestale dello Stato: 1515 13


Genova per i bambini Genova è una città raccolta, facilmente visitabile a piedi e con i mezzi pubblici, e questa caratteristica la rende a misura di bambino, ma anche il mare offre diverse opportunità di divertimento per i più piccini.

PORTO ANTICO, NON SOLO ACQUARIO Oltre che all’Acquario di Genova, i bambini potranno divertirsi al Galata Museo del Mare, ascoltare storie di navi, marinai ed esploratori, salire su una galea o un brigantino, sperimentare il brivido di condurre una

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imbarcazione in mezzo a una tempesta e scoprire come si sono trasformate nei secoli le navi della flotta genovese. Di fronte all’ingresso del Galata è ormeggiato il sommergibile Nazario Sauro S518, l’unico sommergibile italiano visitabile in mare. Voci di equipaggio, motori, sonar, radar, il suono dei lanciasiluri accompagnano l’emozionante esperienza. A integrazione della visita in acqua, all’interno del Museo è stata allestita un’area che, attraverso numerose attività multimediali, consente di imparare a muoversi negli spazi ridotti del natante e a pilotare un sommergibile. A Ponte Calvi è ormeggiato il galeone Neptune utilizzato come set per il film Pirati di Roman Polanski. Lungo 63 metri, con una superficie velica di 4.500 m² e una stazza di 11 tonnellate, si presenta in tutta la sua imponente fierezza, ricca di sculture in legno. Offre la possibilità di salire a bordo e curiosare tra cabine, cannoni e boccaporti in un percorso indubbiamente affascinante.


GENOVA PER I BAMBINI

scoperte, per avvicinarsi alla scienza e alla tecnologia in modo divertente; in alternativa si può trascorrere qualche ora alla Biblioteca De Amicis, specializzata in libri e attività per i bambini e i ragazzi. Prima di uscire dalla zona del Porto Antico si può salire sul Bigo, l’ascensore panoramico per vedere tutta la città dall’alto.

Nel piazzale Mandraccio si trova il Giardino di Betty, area giochi inclusiva che può essere fruita da bambini normodotati e con disabilità, senza separazioni, grazie a postazioni gioco facilmente accessibili. Nella Città dei Bambini e dei Ragazzi (dai 2 ai 12 anni) si possono fare “piccole e grandi”

Whale Watching Genova si trova a poche miglia dal Santuario Internazionale dei Cetacei, un’area marina protetta di interesse internazionale dove vivono diversi cetacei, dalle balenottere comuni ai capodogli e ai delfini. Tantissime sono le mini crociere che partono dal Ponte Spinola in Porto Antico per l’avvistamento di questi bellissimi animali, e vederli può essere davvero un’esperienza emozionante. A bordo dell’imbarcazione è sempre presente un biologo per fornire informazioni e commentare gli avvistamenti. Per informazioni e prenotazioni: www.whalewatchliguria.it 15


Escursioni in battello Da aprile a settembre, salire a bordo di uno dei battelli della cooperativa Liguria Via Mare e della società Golfo Paradiso è il modo migliore per raggiungere Portofino, San Fruttuoso di Camogli e le Cinque Terre, costeggiando la riviera sui battelli coperti che toccano le principali località. Consorzio Liguria via mare Tel. 010 265712 - 010 256775 www.liguriaviamare.it Golfo Paradiso Tel. 0185 772091 - www.golfoparadiso.it I trenini turistici I trenini turistici di Genova permetteranno di ammirare la città con due percorsi differenti (verde e rosso) e visitare i luoghi più importanti comodamente seduti per una panoramica della Superba. Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti, con partenza dal Green Hub in piazza Caricamento al Porto Antico. ORARIO: tutti i giorni dalle 10 alle 18.30. www.treninituristicigenova.it

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GENOVA PER I BAMBINI

Genova dall’alto Genova è una città tutta in salita. Gli ascensori e le funicolari, gestiti dal servizio di trasporto urbano, offrono un’esperienza unica: l’ascensore di Castelletto, l’ascensore di Montegalletto (che si muove in orizzontale e in verticale), la funicolare di Sant’Anna, la cremagliera Principe-Granarolo e la funicolare Zecca-Righi consentono di raggiungere le alture della città e scoprire insoliti panorami.

City Sightseeing Genova Se i bambini sono stanchi la soluzione può essere un tour per la città in bus scoperto a due piani: si ammireranno non solo il centro cittadino ma anche il lungomare di corso Italia con la possibilità di visitare il famoso borgo di Boccadasse e gustare un gelato. Tel. 335 5417825 www.city-sightseeing.it/it/genova

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Genova da non perdere Un primo approccio alla città per orientare il visitatore. Informazioni più dettagliate vengono fornite nei capitoli dedicati a ciascun tema.

1. Centro storico, Patrimonio dell’Unesco È uno dei centri storici medievali più vasti d’Europa, il maggiore per densità abitativa: un intricato dedalo di vicoli (caruggi) che si apro-

nano a botteghe storiche in attività da oltre cent’anni e negozi di ogni genere. Agli incroci sollevate lo sguardo per apprezzare le magnifiche edicole votive, in buona parte dedicate a Maria, Regina di Genova, che venivano donate dalle corporazioni per illuminare le strade di notte (p. 107). Percorretelo aiutandovi con i quattro tour colorati che lo attraversano: i palazzi dei Rolli (tour 1 rosso), nel cuore della Superba (tour 2 verde), la città medievale (tour 3 giallo), la via dei cavalieri (tour 4 azzurro). Scoprite la città medievale, da Torre Embriaci a Santa Maria di Castello, il primo sito abitato di Genova nell’antichità, spostatevi da Campo Pisano alla chiesa di San Donato a Porta Soprana, ripercorrendo alcune delle pagine più significative della storia della Superba e provando a seguire il percorso della cinta di mura medievale. Visitate il quartiere del Carmine, caratterizzato da angoli dai nomi insoliti ed evocativi, dove il tempo pare essersi fermato. Da qui si può raggiungere uno dei punti panoramici più belli di Genova, Spianata Castelletto.

2. Le chiese del centro storico

no inaspettatamente in piccole piazze dove si mischiano odori, sapori e culture diverse. Ammirate gli antichi palazzi nobiliari, le piazzette e le splendide chiese che si alter18

Se passeggiando tra i vicoli di Genova vi trovate di fronte a una chiesa, entratevi senza indugio: scoprirete molti scrigni nascosti di arte e devozione. La chiesa del Gesù (p. 81) rappresenta un prestigioso esempio di barocco genovese. La basi-


GENOVA DA NON PERDERE

lica di Santa Maria di Castello (p. 86), con il quattrocentesco convento domenicano e il museo, costituisce un complesso monumentale di grande importanza. Romanica è anche la chiesa di San Donato (p. 83), con la bellissima torre nolare ottagonale. Santa Maria delle Vigne (p. 86), fondata prima dell’anno Mille, è caratterizzata dal campanile e dal chiostro romanici, mentre l’interno è soprattutto barocco e i brillanti affreschi risalgono al Sette-Ottocento. La chiesa di San Luca (p. 84) è un piccolo gioiello seicentesco della famiglia Spinola. La basilica della Santissima Annunziata del Vastato (p. 80) merita di essere visitata in una giornata luminosa, quando il sole fa splendere le dorature, gli intarsi marmorei, gli affreschi, la vertiginosa cupola.

3. Porta Soprana e la Casa di Colombo La Porta Soprana (p. 110) è una delle principali architetture medievali di Genova. Si apre nelle cosiddette Mura del Barbarossa, costruite nel 1159 contro le mire espansionistiche dell’imperatore Federico Barbarossa. Di fronte alla porta sorgeva l’antico monastero benedettino

di Sant’Andrea, di cui sopravvive oggi il bellissimo chiostro con capitelli figurati della metà del XII secolo. Poco distante si trova la Casa di Colombo (p. 42), ricostruzione settecentesca dell’originario edificio medievale in cui visse in gioventù lo scopritore delle Americhe.

4. Piazza De Ferrari e Palazzo Ducale La piazza principale di Genova è intitolata al duca Raffaele De Ferrari, benefattore della città. Al centro sorge una monumentale fontana in bronzo del 1936. Da un lato il Teatro Carlo Felice (p. 74) e l’Accademia Ligustica di Belle Arti (p. 38), entrambi progettati nell’Ottocento da Carlo Barabino; dall’altro il novecentesco Palazzo della Regione Liguria e il Palazzo della Nuova Borsa, in stile Liberty. Tra questi edifici si allunga la facciata laterale del Palazzo Ducale (p. 72), il cuore culturale della città, dove si tengono mostre d’arte di rilievo internazionale, convegni, cicli di incontri e attività didattiche. Sede del governo della Repubblica, ha un nucleo medievale (la

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torre Grimaldina) e un corpo centrale costruito tra Cinquecento e Seicento.

5. Piazza San Matteo e piazza Banchi Piazza San Matteo (p. 111) è un salto nel tempo: un insediamento nobiliare medievale ottimamente conservato, il segno del potere privato di una grande famiglia genovese, i

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Doria, ai quali appartenevano tutti i palazzi della piazza e la chiesa di San Matteo (p. 87) con il suo chiostro. Piazza Banchi prese il nome dai banchi dei cambiavalute che operavano sotto i portici dei vari palazzi. Nel 1595 la Loggia dei Mercanti, progettata da Andrea Ceresola, detto il Vannone, offrì un’illustre sede coperta ai banchie-


GENOVA DA NON PERDERE

ri e nel 1855 divenne la prima Borsa Merci e Valori in Italia. La cinquecentesca chiesa di San Pietro in Banchi (p. 88), elevata sopra le botteghe, rappresenta una curiosa commistione tra sacro e profano.

6. Cattedrale di San Lorenzo e Museo Diocesano La Cattedrale (p. 80) di Genova risale ai primi del Medioevo. L’edificio attuale, costruito tra il XII e il XIV secolo, presenta le fiancate e i bellissimi portali laterali in stile romanico, mentre la maestosa facciata è gotica. Nei secoli ha poi subito diversi rimaneggiamenti che ne hanno modificato lo stile interno. È possibile salire alle Torri per vedere la città di Genova in uno scorcio unico. Le suggestive sale sotterranee del Museo del Tesoro (p. 38) conservano importanti reliquie e pregevoli opere d’arte sacra dal XII al XVIII secolo. Nel Museo Diocesano (p. 39), attiguo alla Cattedrale, è possibile ammirare i pregiati Teli della Passione, considerati gli antesignani del jeans. 7. Genova verticale Genova ha una dimensione tutta verticale, fatta di strette crêuze, i tipici viottoli che si inerpicano su per le colline che circondano la città. Dalla fine dell’Ottocento, molti impianti speciali di trasporto uniscono il centro alle alture: oggi sono efficienti mezzi di collegamento per i genovesi e attrazioni uniche per i turisti (p. 10). L’ascensore Liberty di Castelletto Levante da piazza Portello raggiunge la Spianata Castelletto, uno dei più bei punti panoramici cittadini. Offrono spettacolari vedute anche la funicolare Zecca-Righi, l’ascensore combinato orizzontale-verticale di Montegalletto e la cremagliera di Granarolo. Con la funicolare di Sant’Anna è possibile raggiungere l’Antica Farmacia Sant’Anna (p. 90) che opera da secoli all’interno del convento dei frati Carmelitani Scalzi, specializzata in rimedi erboristici e galenici. 21


8. Corso Italia e Boccadasse Il lungomare di Genova, corso Italia (p. 128), è frequentato da famiglie e sportivi e affiancato da locali e stabilimenti balneari. Si estende lungo una facile e piacevole passeggiata fino a Boccadasse (p. 139), un suggestivo borgo marinaro ligure che mantiene tutto il suo fascino senza tempo e che oggi è rinomato per le gelaterie e i tipici ristoranti con specialità di pesce. Dal belvedere si può scendere alla spiaggetta e da qui arrivare al Capo di Santa Chiara, da cui si gode di un’ampia vista sul Golfo Paradiso fino al promontorio di Portofino.

9. Nervi, la sua passeggiata, parchi e musei Grazie al suo clima mite e gradevole, molte ricche famiglie europee scelsero Nervi come meta prediletta di villeggiatura sin dall’Ottocento. Oggi vanta la romantica passeggiata Anita Garibaldi (p. 129) a picco sul mare e la Torre Gropallo oltre ad un esteso sistema di parchi appartenenti alle ville sto22

riche Gropallo, Serra e Grimaldi Fassio (p. 126). Al loro interno si trovano alcuni importanti musei di arte moderna e contemporanea: la Galleria d’Arte Moderna (p. 40), le Raccolte Frugone (p. 41) e la Wolfsoniana (p. 41). A questi si aggiunge il Museo Luxoro (p. 42), residenza signorile di primo Novecento.

10. Cimitero Monumentale di Staglieno Considerato uno dei più belli e affascinanti d’Europa, oggi è un vero e proprio museo all’aria aperta (p. 106). Progettato in stile neoclassico da Carlo Barabino nel 1835, conserva nel Pantheon la memoria dei grandi genovesi. All’interno del Boschetto Irregolare, ispirato invece ai giardini romantici, si trovano le tombe di Giuseppe Mazzini e di altri eroi del Risorgimento. Lungo le gallerie e i porticati si allineano centinaia di sculture funerarie dell’Ottocento e del Novecento, opera di importanti artisti.


GENOVA DA NON PERDERE

11. I Palazzi dei Rolli, via Garibaldi, Musei di Strada Nuova e Sale Paganiniane, Palazzo Reale e Palazzo Spinola Al tempo dell’antica Repubblica, i Rolli erano gli elenchi, o ruoli, delle più ricche dimore nobiliari genovesi. Da queste liste venivano estratti a sorte i palazzi che avrebbero avuto l’onore di ospitare importanti personalità straniere in occasione di visite di Stato. Nel 2006 42 degli oltre 150 palazzi sono stati inseriti dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità (p. 48). Alcuni tra i più prestigiosi Palazzi dei Rolli si affacciano su via Garibaldi, l’antica Strada Nuova: Palazzo Rosso, Bianco e Tursi conservano, all’interno di un unico percorso museale, uno straordinario patrimonio artistico. Palazzo Rosso (p. 36) mantiene il carattere di casa-museo: nelle sale decorate dai maggiori esponenti della scuola pittorica genovese si trovano gli arredi storici e le collezioni della famiglia Brignole Sale, con opere di artisti genovesi, italiani e stranieri. Palazzo Bianco (p. 37) è una pinacoteca che vanta preziosi dipinti di pittori fiamminghi, spagnoli, italiani e genovesi. Il percorso espositivo continua nel Palazzo

Doria Tursi (p. 37), una delle dimore più illustri, oggi sede del Comune. L’ala museale del palazzo custodisce, all’interno delle Sale Paganiniane, il famoso Cannone, il violino prediletto di Paganini. Altri due Palazzi dei Rolli sono oggi importanti musei e conservano gli affreschi, le sculture, i dipinti, gli arredi e le suppellettili delle nobili famiglie che li abitarono: Palazzo Reale (p. 37), grande dimora sei-settecentesca dei Balbi e dei Durazzo (poi acquistata dai Savoia, da qui l’appellativo “Reale”) e la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (p. 37), che possiede una ricchissima quadreria dei maggiori artisti genovesi, fiamminghi ed europei.

12. Porto Antico, Acquario e Museo del Mare L’antica zona portuale, riprogettata da Renzo Piano nel 1992, è oggi il centro turistico della città. Qui si trova l’Acquario di Genova (p. 112), uno dei più grandi d’Europa: delfini, squali, foche, pinguini e pesci di ogni forma e colore vi accompagneranno alla scoperta del mondo marino attraverso un’esperienza emozionante.

23


Al Porto Antico troverete anche l’ascensore panoramico Bigo e la Biosfera (pp. 114115), una scenografica struttura di vetro e acciaio che ospita al suo interno una foresta tropicale. Sullo specchio d’acqua dell’antica Darsena si affaccia il Galata Museo del Mare (p. 46), il più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo, con il sottomarino Nazario Sauro ormeggiato di fronte. Poco distante sorge il complesso romanico della Commenda di San Giovanni di Prè (p. 108), costituito da due chiese sovrapposte e da un ospitale medievale destinato ai pellegrini e ai crociati diretti in Terra Santa, dove è allestito il MEI – Museo dell’Emigrazione Italiana (p. 43).

snoda per circa 800 metri lungo le mura seicentesche e ottocentesche. All’interno delle fortificazioni è suggestivamente allestito il Museo della Lanterna (p. 46). Dalla prima terrazza si gode di uno splendido panorama sul porto, sulla città e sull’intero Golfo di Genova. La Villa del Principe (pp. 38, 122), palazzo di Andrea Doria, è una delle principali ville storiche di Genova, edificata nel Cinquecento in una zona che, al tempo della costruzione, si trovava fuori dalle mura della città. Costruita come residenza strettamente privata del principe ammiraglio genovese Andrea Doria, non fu censita come Palazzo dei Rolli della Repubblica di Genova in quanto villa suburbana e non palazzo di città.

13. Lanterna e Villa del Principe

14. Villa Durazzo Pallavicini, Villa Duchessa di Galliera e il Museo di Archeologia Ligure

La Lanterna, simbolo storico di Genova, con i suoi 77 metri è il faro più alto del Mediterraneo e uno dei più antichi tuttora in funzione. È raggiungibile tramite una passeggiata che si 24

A Pegli il parco ottocentesco di Villa Durazzo Pallavicini (p. 119) è un sublime


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esempio di giardino storico romantico. La visita del Parco segue un percorso scenografico-teatrale in quanto è stato concepito come un vero e proprio racconto teatrale, che si snoda in più atti fra tempietti, grotte, laghi, cascate, capanne e alberi secolari. All’interno della villa è possibile visitare il Museo di Archeologia Ligure (p. 42), che conserva le sepolture paleolitiche della Caverna delle Arene Candide e i ricchi corredi della necropoli preromana di Genova. Parco e Villa sono facilmente raggiungibili con il treno oppure con il Navebus (p. 10) che collega il Porto Antico con il quartiere occidentale di Pegli. Con questa breve escursione in battello attraverso uno dei porti più grandi d’Europa potrete godere dell’incantevole panorama di Genova da una prospettiva privilegiata: dal mare. Sulla collina che domina Voltri, invece, nell’estremo ponente genovese, si può ammirare il parco storico più esteso della Liguria (32 ettari e 28 km di viali): la Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera (p. 118), edificata a fine Seicento, che ha ospitato nobili e visitatori provenienti da tutta Europa. La villa offre una varietà di ambienti: dal giardino all’italiana al bosco romantico, dal teatro settecentesco al castello neoromanico con cascate artificiali, sino all’antico Santuario della Madonna delle Grazie dove riposano i duchi di Galliera.

Foto: Giovanni Dall'Orto

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15. Forti e Acquedotto storico Il Parco delle Mura (p. 132), una vasta area naturale protetta sulle alture alle spalle

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della città, comprende numerose fortificazioni erette tra il Seicento e l’Ottocento intorno alle quali si snodano sentieri escursionistici percorribili a piedi e in bici con splendide vedute panoramiche su Genova e sulle valli dell’entroterra. Il parco è facilmente raggiungibile dal centro con la funicolare Zecca-Righi oppure con la storica ferrovia Genova-Casella (p. 10) che da piazza Manin raggiunge l’entroterra. Per gli amanti dell’escursionismo, l’Acquedotto storico (p. 134) di origini romane è oggi un percorso pedonale di circa 28 km che si snoda nel verde della Valbisagno. Emozionanti gli attraversamenti dei grandiosi ponti canale e ponti sifone.


Luminous Destination è un progetto di Visit Italy srl


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16

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17

Palazzo Ottavio Imperiale (Palazzo del Melograno – sec. XVI)

18

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Arte e cultura Genova è una città di musei: se ne contano 33 nel raggio di 10 km, molti in location esclusive, con panorami stupefacenti oppure immersi nel verde. Sono 8 le dimore museo, e 3 i Siti Patrimonio Unesco.

Per maggiori informazioni, in particolare sugli orari di apertura, ove non diversamente indicato consultare il sito www.museidigenova.it

MUSEI D’ARTE Musei di Strada Nuova Nella straordinaria cornice della magnifica “Strada Nuova” rinascimentale e barocca tracciata a metà Cinquecento per ospitare le dimore della ricca e potente aristocrazia cittadina, un singolare percorso museale che collega tre palazzi si snoda su diversi livelli fra corti, loggia-

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ti, giardini e terrazze, offrendo così molte viste panoramiche sulla città e sul centro storico.

Palazzo Rosso via Garibaldi 18 “Casa-museo” dove rivive il fascino della dimora seicentesca, ospita ancora le ricche collezioni d’arte e gli arredi storici della famiglia Brignole Sale in ambienti sontuosamente decorati da affreschi e stucchi.


MUSEI

Palazzo Bianco

Palazzo Spinola piazza Pellicceria 1

via Garibaldi 11 È la principale pinacoteca della Liguria, capace di offrire uno spaccato ricco e articolato della scuola pittorica ligure dal Cinquecento, con aperture di alto livello alle realtà fiamminga, spagnola e italiana. Il nuovo collegamento fra Palazzo Bianco e Palazzo Tursi attraversa il sito dove si ergeva la chiesa del distrutto convento di San Francesco di Castelletto, di cui si vedono i resti in un contesto suggestivo e assolutamente unico.

Mirabile esempio di modello abitativo aristocratico, espone ancora nei suoi lussuosi ambienti sei-settecenteschi, impreziositi da affreschi e arredi, tessuti e porcellane orientali, una quadreria storica tra le più rilevanti della città.

Palazzo Doria-Tursi via Garibaldi 9 Nato come la più grandiosa residenza privata costruita in città fra Cinquecento e Seicento, nel cosiddetto “Secolo dei Genovesi”, è oggi sede del Municipio. Qui si conclude il percorso dedicato alla pittura del XVIII secolo e il visitatore trova una ricca selezione di opere d’arte decorativa e applicata: arazzi, ceramiche genovesi, monete, pesi e misure ufficiali dell’antica Repubblica di Genova. È qui che si conservano anche i cimeli e il violino di Niccolò Paganini: un Guarneri del Gesù del 1743.

Palazzo Reale via Balbi 10 I suoi interni, completi di arredi originali e opere d’arte, mostrano tutti i passaggi dal Seicento fino alla trasformazione in reggia dei Savoia. La visita del palazzo, con i capolavori di Veronese e Van Dyck, la Galleria degli Specchi, le terrazze e il giardino pensile affacciati sul porto, prova come le famiglie nobili genovesi abbiano saputo trasformare la ricchezza in bellezza. palazzorealegenova.cultura.gov.it

Mostra anche ambienti inaspettati, come le cucine storiche ottocentesche e la piccola ma elegantissima Galleria degli Specchi. palazzospinola.cultura.gov.it

Museo di Sant’Agostino piazza Sarzano 35 Connubio perfetto fra antico e contemporaneo, sorge negli spazi di un complesso conventuale del XIII secolo restaurato e ristrutturato fra il 1977 e il 1992. Presenta una panoramica completa della scultura genovese dal X al XVIII 37


secolo, reperti lapidei e affreschi. Il percorso comprende anche la chiesa agostiniana con torre campanaria del XV secolo e il chiostro medievale di forma triangolare.

Villa del Principe piazza del Principe 4

Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti largo Pertini 4 Lo storico edificio dell’Accademia Ligustica, fondata nel 1751, conserva anche il suo museo: dipinti, disegni, stampe, matrici calcografiche, calchi in gesso, sculture in bronzo e in marmo, elementi architettonici in pietra, bozzetti in gesso e terracotta, ceramiche, un fondo di fotografie e di lastre fotografiche, volumi d’arte, arredi storici e medaglie. L’importante pinacoteca offre una significativa testimonianza dell’arte in Liguria dal XIV al XXI secolo. http://museo.accademialigustica.it/

Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce via Jacopo Ruffini 3 Nella cornice di una villa ottocentesca affacciata sul mare e circondata da un ampio parco è ospitato il museo che è punto di riferimento per la contemporaneità a Genova. Le collezioni sono costituite da più di 4.000 opere, esposte con selezioni antologiche, che documentano l’arte moderna e contemporanea a partire dagli anni trenta del Novecento.

Museo del Tesoro di San Lorenzo Cattedrale, piazza San Lorenzo

Grande edificio cinquecentesco circondato da uno scenografico giardino all’italiana (p. 122) e un tempo collegato direttamente all’attracco portuale, la villa venne costruita per l’ammiraglio Andrea Doria e fu sede dell’unica vera corte della Repubblica genovese. Dalla sua reggia, posta immediatamente al di fuori dell’antica porta di San Tomaso, verso Capo di Faro ove sorge la Lanterna, Andrea Doria manteneva la sua influenza sulla città pur rimanendo a distanza dal Palazzo Ducale, dove l’oligarchia aristocratica decideva ufficialmente le sorti della Repubblica. La visita, in un susseguirsi di ambienti riccamente decorati e arredati, consente di rivivere i fasti della famiglia e della stessa Repubblica. www.doriapamphilj.it/genova/ 38

Vero e proprio scrigno di opere di oreficeria e argenteria di epoca medievale, rinascimentale e barocca, tra cui il celebre “Sacro Catino” in


MUSEI

vetro mediorientale verde, rappresenta un esempio di museografia moderna, ospitato nella cripta medievale della cattedrale, i cui spazi sono stati rivisitati dall’intervento architettonico di Franco Albini nel 1956.

ricco patrimonio di beni artistici proveniente dai conventi del territorio ligure: opere dei più noti pittori genovesi del Cinquecento e Seicento,

Museo Diocesano via Tommaso Reggio 20 r Entrando nel museo si scoprono un chiostro medievale ricco di affreschi, costruito su un’antica domus romana, e un patrimonio di dipinti e sculture, tessuti, codici miniati, argenti, reliquiari, strumenti musicali e una iniziale sezione archeologica, per raccontare la storia artistica della città. Unica al mondo la sala dei cinquecenteschi Teli della Passione: 14 grandi teli di lino tinti con indaco e dipinti a biacca, considerati gli antesignani del tessuto jeans (che a Genova deve il suo nome). www.museodiocesanogenova.it

preziosi arredi sacri e oggetti dell’artigianato e dell’arte povera cappuccina quali paliotti, sculture lignee, presepi e argenti. http://www.bccgenova.it/

Museo dei Cappuccini viale IV Novembre 5 Annesso alla chiesa della SS. Annunziata di Portoria, dove si conserva il mausoleo di santa Caterina Fieschi Adorno, il museo raccoglie il 39


Museo Ebraico via Giovanni Bertora 6 Conserva le opere della collezione “Viaggio nel mondo ebraico” di Emanuele Luzzati, donata dall'artista alla Comunità ebraica di Genova. Le visite prevedono anche l’accesso alla Sinagoga maggiore, utilizzata nel periodo estivo e in occasione delle festività più importanti, nonché alla Sinagoga minore, dove si trovano gli arredi lignei originali del Settecento, ospitati fino al 1935 nella vecchia Sinagoga di Mura della Malapaga. Il museo è temporaneamente chiuso. www.cegenova.it/

Museo d’Arte Orientale E. Chiossone piazzale Giuseppe Mazzini 4 Nel parco ottocentesco di Villetta Di Negro, rivolto verso il mare, sorge un edificio in perfetto stile razionalista, appositamente progettato da Mario Labò per custodire la collezione donata alla città di Genova da Edoardo Chiossone, abilissimo incisore genovese, che visse a Tokyo dal 1875 al 1898 e lavorò all’Officina Carte e Valori del ministero delle Finanze giapponese. Il museo a lui intitolato è il primo dedicato all’arte giapponese ad essere fondato in Italia, nel 1905, e conserva la più grande, preziosa e varia collezione d’arte nipponica in Italia nonché una delle più importanti in Europa.

MUSEI DI NERVI Palazzi e ville, sedi di prestigio di importanti musei, impreziosiscono un contesto paesaggistico e naturale di indiscussa bellezza: la

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Galleria d’Arte Moderna di Villa Saluzzo Serra, le Raccolte Frugone di Villa Grimaldi Fassio, il Museo Giannettino Luxoro e Wolfsoniana sono le soste culturali di una piacevole passeggiata all’interno dei grandi parchi storici pubblici (p. 126), con piante mediterranee ed esotiche, collegati al roseto di Villa Grimaldi Fassio, da cui si coglie la magica presenza del mare.

GAM - Galleria d’Arte Moderna Villa Saluzzo Serra, via Capolungo 3 Collocato in una dimora nobiliare cinquecentesca inserita nel contesto dei parchi con un affaccio a mare, ampliata e decorata tra la metà del Settecento e l’inizio del Novecento, il museo espone una selezione degli oltre tremila pezzi che costituiscono le raccolte della civica Galleria d’Arte Moderna, nata dalla donazione del principe Odone di Savoia del 1866, con dipinti, sculture, disegni e incisioni e che raccontano l’ampio e fertile periodo che si snoda dall’Ottocento fino alla contemporaneità.


MUSEI

Raccolte Frugone Villa Grimaldi Fassio, via Capolungo 9 La villa immersa nei parchi ospita le collezioni dei fratelli imprenditori Lazzaro e Luigi Frugone, donate alla città rispettivamente nel 1935 e nel 1953. Tele, marmi e bronzi che testimoniano la frizzante atmosfera nazionale e internazionale Belle Époque tra fine Ottocento e inizio Novecento, fra cui tre straordinarie opere di Giovanni Boldini.

Wolfsoniana via Serra Gropallo 4 La collezione, creata dal filantropo statunitense Mitchell “Micky” Wolfson Jr. e da lui donata alla città, è costituita da un’ampia tipologia di materiali: dipinti, sculture, mobili,

arredi completi, vetri, ceramiche, ferri battuti, argenti, tessuti, disegni di architettura, grafica, manifesti e materiali pubblicitari, bozzetti e disegni, libri e riviste. Si focalizza principalmente sulle arti decorative e di propaganda dal 1880 al 1945, periodo in cui le espressioni artistiche dialogano strettamente con il contesto politico e sociale, economico, tecnologico ed estetico in cui hanno visto la luce.

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Museo Giannettino Luxoro

Museo del Risorgimento

viale Mafalda di Savoia Visitando questa villa si ha l’illusione di entrare in una residenza ancora abitata, nella quale i Luxoro, membri di un’antica famiglia genovese, hanno disseminato le loro straordinarie collezioni. Attraversando i vari ambienti si nota come il suggestivo paesaggio costiero faccia da cornice ai dipinti di scuola genovese del XVII e XVIII secolo, ai preziosi orologi notturni di fine Seicento, agli arredi settecenteschi, agli argenti, alle ceramiche e alla originale raccolta di statuine del presepe.

via Lomellini 11

MUSEI DI STORIA E MEMORIA, ARCHIVI Museo di Archeologia Ligure Villa Durazzo Pallavicini, via Ignazio Pallavicini 13

Nella casa natale di Giuseppe Mazzini viene conservato ed esposto un ricco patrimonio storico, artistico e documentario attraverso il quale rivivono le figure simbolo del Risorgimento: Giuseppe Mazzini e il movimento repubblicano e democratico; Giuseppe Garibaldi e le Camicie Rosse; Goffredo Mameli e l’Inno d’Italia. Il percorso espositivo ripercorre le vicende storiche che hanno portato all’Unità d’Italia, dalla rivolta genovese antiaustriaca del 1746 all’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto nel 1915.

Casa di Colombo via di Porta Soprana Ospitato nell’antica dimora nobiliare di Pegli, il museo racconta le vicende, i cambiamenti climatici, ambientali, economici e tecnologici di più di centomila anni – dalla preistoria fino all’età antica – di un territorio che è da sempre luogo di passaggio e di incontro di popoli, culture e idee tra Europa e Mediterraneo. Fra i reperti più celebri qui esposti la sepoltura del Principe delle Arene Candide, la Tavola di Polcevera, il sarcofago di Pasherienaset. 42


MUSEI

Nella salita che conduce alla Porta Soprana, accesso alla città medievale da levante, sorge la piccola dimora su due piani individuata come abitazione della famiglia Colombo nel periodo fra il 1455 e il 1460, quando Cristoforo aveva fra i 4 e i 9 anni. Si tratta di un piccolo memoriale del grande navigatore, al cui interno alcuni pannelli e materiali ne raccontano la storia e, soprattutto, la quotidianità.

dedicato al territorio della Val Polcevera, al paesaggio agrario e alla gestione delle risorse rurali del territorio.

Museo Biblioteca dell’Attore via del Seminario 10

MEI Museo dell’Emigrazione Italiana piazza della Commenda 1

Allestito in uno degli edifici medievali più antichi della città, che in origine dava ospitalità ai pellegrini, questo museo interamente multimediale è dedicato al racconto delle migrazioni italiane verso il mondo. Il percorso di visita si snoda attraverso 16 aree che ripercorrono le storie delle migrazioni dall’Unità d’Italia all’epoca contemporanea, attraverso un ordine cronologico arricchito da approfondimenti tematici. www.museomei.it

MUCE Museo Certosa di Genova via Ludovico Ariosto 8 Il Museo sta nascendo nello straordinario complesso monumentale creato dall’ordine certosino in Val Polcevera nel 1297. Diverse sezioni espositive racconteranno la storia del paesaggio e delle comunità della Val Polcevera, dalle tribù dei Liguri di oltre duemila anni fa agli insediamenti produttivi di età romana sino alla gestione delle risorse agricole e alle tradizioni degli ultimi secoli. Il primo spazio espositivo è

È uno dei pochi musei italiani dedicati al teatro e allo spettacolo. Nato nel 1966, è oggi una fondazione per lo studio storico e critico del teatro, dell’arte scenica e delle condizioni dell’attore italiano. L’archivio conserva migliaia di autografi, fotografie, copioni, bozzetti, figurini, caricature, disegni originali, manifesti, locandine, ritagli stampa, programmi di sala. Si possono ammirare gli studi di Gilberto Govi, Tommaso Salvini, Alessandro Fersen, Sabatino Lopez, assieme ad altre interessanti memorabilia, nonché un’importante collezione di costumi teatrali. 43


Viadelcampo29rosso via del Campo 29 r

Nel cuore della città vecchia, nell'omonima strada cantata da Fabrizio De André, dove aveva sede lo storico negozio “Musica Gianni Tassio”, si trova l’emporio-museo dedicato ai cantautori della “scuola genovese” – Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Ivano Fossati – che custodisce vinili originali, fotografie e memorabilia come la chitarra appartenuta a Faber. Il sito ha come mission la conservazione del suo patrimonio artistico e la cura dei rapporti fra la città e la musica: organizza manifestazioni, itinerari tematici sul territorio, showcases, laboratori per le scuole.

Museo della storia del Genoa via al Porto Antico 4 Il percorso espositivo è tematico e cronologico: attraverso due secoli di storia, mette in relazione sport, cultura e società, grazie a emozionanti installazioni interattive e multimediali e centinaia di cimeli, trofei, documenti e fotografie. www.fondazionegenoa.com

Archivio di Stato via Santa Chiara 28 r Nella prestigiosa cornice del complesso monumentale di Sant’Ignazio, l’Archivio di 44

Stato di Genova conserva migliaia di documenti prodotti dalle magistrature che si sono susseguite nel governo della città a partire dall’XI secolo: il Comune, la Repubblica aristocratica, l’Impero napoleonico, il Regno di Sardegna, il Regno d’Italia, la Repubblica Sociale Italiana, la Repubblica Italiana, nonché l’Archivio della Casa delle Compere e dei Banchi di San Giorgio, alcuni archivi di famiglie private e gli atti rogati dai notai genovesi a partire dal 1154. L’Archivio organizza mostre, cicli di conferenze e visite guidate. archiviodistatogenova.cultura.gov.it

Archivio storico del Comune piazza Giacomo Matteotti 10 La parte più antica della collezione è costituita dai fondi delle Magistrature preposte sotto la Repubblica di Genova all’amministrazione e al vettovagliamento della città: i Padri del Comune, i Censori, l’Abbondanza e i Provvisori del vino. Sono conservati, inoltre, una raccolta di manoscritti relativi alla storia di Genova (XVXVIII secolo), i documenti del Capitanato di Voltri (XVI-XVIII secolo), una curiosa collezione di autografi (XVI-XX secolo), gli archivi dei Comuni annessi a Genova nel 1926, gli archivi delle famiglie Brignole Sale e De Ferrari.


MUSEI

Il centro, collocato nelle dipendenze di Palazzo Rosso, mette a disposizione la più importante biblioteca di storia dell’arte della Liguria. La Collezione topografica e cartografica comprende circa 8.000 pezzi fra stampe antiche, acquerelli, dipinti, progetti; l’Archivio fotografico offre uno spaccato della vita economica, sociale e artistica della città dalla metà dell’Ottocento fino agli anni sessanta del Novecento.

MUSEI DI NATURA, SCIENZA E NAVIGAZIONE Museo di Storia Naturale G. Doria via Brigata Liguria 9

Centro Docsai via ai Quattro Canti di San Francesco 49-51

Nato nel 1867, è il più antico museo della città e possiede 4 milioni e mezzo di reperti ed esemplari provenienti da ogni parte del mondo: animali, fossili, piante e minerali. Quelli esposti sono 6.000, distribuiti in 23 sale: paleontologia, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci, insetti, minerali. La sala della cellula ospita la ricostruzione tridimensionale di una cellula ingrandita 100.000 volte. Il ricco percorso di visita è un viaggio nella biodiversità del pianeta ed è particolarmente attrattivo per bambini, ragazzi e famiglie. Il museo è temporaneamente chiuso. 45


Galata Museo del Mare calata De Mari 1 A pochi passi dall’Acquario di Genova, il Galata nasce da un progetto di riqualificazione dell’area dell’antica Darsena e delle vestigia dell’Arsenale della Repubblica. Il percorso di visita si snoda fra la parte museale, nell’edificio principale, e il waterfront del museo, dove è ormeggiato il sottomarino Nazario Sauro, unico in Italia visitabile in mare. Nelle sale interne si attraversano ambienti dall’allestimento scenografico che creano un contesto suggestivo per i preziosi oggetti delle collezioni: dipinti, carte nautiche medievali, atlanti, strumenti di bordo, modelli. www.galatamuseodelmare.it

Complesso monumentale della Lanterna rampa della Lanterna La Lanterna di Genova, monumento simbolo della città, è il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa. La sua forma attuale risale 46


MUSEI

al 1543, quando fu ricostruita dopo la distruzione del vecchio faro avvenuta nel 1514. La visita inizia dalla passeggiata che conduce all’antico faro, affacciata sul porto di Genova; si prosegue nel museo open air, che si snoda adiacente alle fortificazioni seicentesche e alla Porta Nuova della Lanterna, l’antico portale occidentale di accesso alla città. Alla base del faro, all’interno delle antiche fortificazioni si trova il Museo della Lanterna, che è in fase di aggiornamento: nelle prime sale si racconta la storia della Lanterna; le ultime sale, dette dei “Cannoni”, ospitano fari e fanali. All’uscita del museo si prosegue verso il faro, dove i visitatori hanno la possibilità di salire 172 gradini fino alla prima terrazza panoramica per ammirare una vista a 360° sulla città e sul porto.

Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo corso Dogali 18 Questo insolito museo-dimora, ospitato in un castello neogotico, offre la straordinaria opportunità di entrare nella casa del Capitano Enrico Alberto D’Albertis, suo ideatore. Viag-

giando per mare e per terra nei cinque continenti fra Ottocento e Novecento, egli ha racchiuso il proprio mondo in una cornice romantica, tra “camere delle meraviglie”, suggestioni marinaresche, evocazioni colombiane e trofei coloniali.

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I Palazzi dei Rolli Nel 1576 il Senato della Repubblica di Genova istituì degli elenchi, i Rolli degli alloggiamenti pubblici, che comprendevano i principali palazzi aristocratici della città.

Negli anni precedenti le famiglie dell’aristocrazia genovese avevano totalmente rinnovato molte delle antiche dimore del centro storico, mentre le famiglie più importanti avevano costruito nuove, ricchissime residenze in Strada Nuova, l’attuale via Garibaldi. Dato che, per ragioni politiche nonché logistiche, non era possibile accogliere gli ospiti di stato a Palazzo Ducale, i proprietari dei palazzi inseriti negli elenchi erano obbligati a ricevere nelle proprie residenze – estratte a sorte di volta in volta – diplomatici, dignitari e aristocratici in visita alla Repubblica, facendosi carico di tutte le spese di rappresentanza. I palazzi erano suddivisi in tre bussoli, corrispondenti a livelli diversi sulla base della grandezza e sontuosità dell’edificio, del prestigio dell’ospite e dell’importanza sociale ed economica del proprietario del palazzo. 48

Il modello di ospitalità pubblica creato a Genova è unico: grazie ai suoi ospiti internazionali, come il celebre pittore fiammingo Peter Paul Rubens, che ne celebrò i palazzi in un volume pubblicato ad Anversa nel 1622, Genova divenne nota in tutta Europa per la qualità delle sue architetture e per uno stile di vita raffinato e di altissimo livello. Dal 2006 l’Unesco riconosce gli splendidi palazzi rinascimentali e barocchi dell’aristocrazia genovese come Patrimonio dell’Umanità, con il nome ufficiale “Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli”. Il sito Unesco comprende 42 palazzi, fra gli oltre cento ancora esistenti in tutto il centro storico della città. In molti casi gli edifici sono di proprietà privata, sedi di aziende e uffici, o tuttora abitati da famiglie nobili, ma molti palazzi dei Rolli sono visitabili tutto l’anno: alcuni sono diventati musei, altri sono sedi di enti e istituzioni che permettono di visitarli almeno in parte; altri ancora, di proprietà privata, ospitano mostre e iniziative culturali. Passeggiando per il centro storico se ne possono ammirare gli atrii e i cortili decorati. A partire dal 2009 in alcuni fine settimana si svolgono i Rolli Days, giornate in cui molti palazzi, sia pubblici sia privati, sono aperti al pubblico con visite guidate a cura di divulgatori scientifici. Si possono visitare anche palazzi esterni al sistema dei Rolli, chiese e ville nobiliari. www.rolliestradenuove.it https://landing.visitgenoa.it/rollidays-online/


I PALAZZI DEI ROLLI

CONDIVIDERE È PROTEGGERE: IL VENTENNALE DELL’INGRESSO DI GENOVA E DEI PALAZZI DEI ROLLI NEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO Nel 2026 ricorrono i vent’anni dall’iscrizione del sito “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli” di Genova nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il riconoscimento Unesco riguarda 42 palazzi rinascimentali e barocchi che fanno parte di una costellazione di residenze nobiliari di grande bellezza e raffinatezza, diffuse in tutto il cuore antico della città. Unesco ha riconosciuto il valore eccezionale di questo sistema per la sua straordinaria qualità artistica, celebrata da Rubens e apprezzata in tutta Europa, e per un originale modello di ospitalità pubblica: erano palazzi privati, ma la Repubblica di Genova chiedeva ai proprietari di metterli a disposizione per accogliere gli ospiti di Stato. Genova celebra questo importante anniversario con un messaggio preciso: condividere è proteggere. La città vuole che lo splendore e le storie conservate nei suoi palazzi siano accessibili a chiunque, perché far conoscere e amare i Palazzi dei Rolli è lo strumento più potente per proteggerli, conservarli e mantenerli vivi.

Il 2026, quindi, sarà ricco di attività e iniziative culturali: mostre, eventi, appuntamenti culturali e scientifici, restauri, momenti di coinvolgimento dei cittadini, a partire dai più giovani. Il programma degli eventi è disponibile qui: https://www.rolliestradenuove.it/progetti/2006-2026-il-sito-di-genova-e-da-20-anni-patrimonio-mondiale-unesco-condividere-e-proteggere/ 49


La numerazione dei Palazzi corrisponde all’ordine di iscrizione dell’edificio all’Unesco. 1. Palazzo di Antonio Doria Largo Lanfranco 1 Ad uso pubblico: Prefettura Antonio Doria, committente d’eccezione, fu tra i primi a importare in città i modelli architettonici rinascimentali. Il progetto del palazzo, edificato poco prima della metà del XVI secolo su un’area a ridosso della prima cerchia muraria, fu definito, con ogni probabilità, dal lombardo Bernardino Cantone, che di lì a poco si trovò a lavorare alla realizzazione di buona parte dei palazzi di Strada Nuova. Cuore rappresentativo della dimora è il sistema atrio-cortile, cui si sovrappone la galleria loggiata del primo piano; notevole la decorazione che il Doria commissionò ai principali artisti del momento. Pervenuto al Comune di Genova nel 1876, il palazzo subì un’importante serie di adeguamenti e modifiche a seguito dell’apertura di via Roma. 50

2. Palazzo di Clemente della Rovere Piazza Rovere 1 All’inizio degli anni ottanta del Cinquecento Clemente della Rovere fece erigere il proprio palazzo nell’area urbana che connetteva piaz-


I PALAZZI DEI ROLLI

za Fontane Marose, e quindi Strada Nuova, con la porta dell’Acquasola, facente parte del circuito murario cinquecentesco. Affacciato su una piccola piazza, il palazzo presenta un’architettura complessa, formata da due distinte unità edilizie. Divenuto proprietà di Francesco Maria della Rovere, doge nel biennio 1765-1767, il palazzo subì importanti rivisitazioni negli interni, che si arricchirono di decorazioni a stucco, mobili “alla francese” e una notevole collezione di dipinti. Attualmente è sede di residenze private. 3. Palazzo di Giorgio Spinola Salita Santa Caterina 4 Edificato intorno alla metà del Cinquecento, il palazzo venne realizzato in un’area contigua a quella occupata dal convento delle clarisse di Santa Caterina e limitrofa a piazza Fontane Marose. A determinare l’assetto dell’edificio fu fondamentale il contatto diretto con le novità architettoniche e decorative rinascimentali, che in quel periodo prendevano corpo nei vicini cantieri. In tale contesto è inseribile la spettacolare sequenza atrio-cortileninfeo-scalone, organizzata su due differenti

livelli, terminante con un ninfeo decorato da rocce naturali, concrezioni calcaree e dalla statua di un satiro. Alle spalle del ninfeo lo scalone monumentale, vero e proprio fondale scenografico. Attualmente è sede di uffici a uso privato. 4. Palazzo di Tomaso Spinola Salita Santa Caterina 3 Realizzato per Tommaso Spinola su progetto di Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco tra il 1558 e il 1561, il palazzo venne eretto nell’allora piazza degli Spinola di Luccoli, in prossimità di piazza Fontane Marose e Strada Nuova, all’epoca veri e propri cantieri dell’aggiornamento in chiave rinascimentale della città, e iscritto nel terzo bussolo del Rollo del 1664. Il prospetto è riccamente definito dagli stucchi eseguiti da Andrea Aprile da Carona su progetto del Bergamasco, raffiguranti erme, mascheroni, festoni di fiori e frutta. Di grande interesse la decorazione interna che vide all’opera, nella maggior parte degli ambienti del primo piano nobile, la bottega dei Semino. Il palazzo è oggi sede di abitazioni e uffici a uso privato.

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5. Palazzo di Giacomo Spinola Piazza Fontane Marose 6 Affacciato sul lato breve dell’odierna piazza Fontane Marose, un tempo piazza di Luccoli, il palazzo sorse intorno alla metà del Quattrocento per volere della famiglia Spinola, che lo detenne fino all’inizio del XIX secolo. La facciata presenta la caratteristica alternanza di fasce bicrome bianche e nere, realizzate utilizzando marmo bianco di Carrara e la tipica pietra di Promontorio. A memoria degli antenati della famiglia vennero poste, in apposite nicchie, cinque statue, di cui l’ultima non ben identificata, raffiguranti, da sinistra verso destra, Oberto, Corrado, Opizzino, Calvot. Dopo una lunga serie di modifiche apportate

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in conseguenza dell’apertura di via Carlo Felice, l’odierna via XXV Aprile, e alla riorganizzazione dei dislivelli del terreno, l’edificio fu acquistato da un Istituto di credito tra la fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta del secolo scorso e sottoposto a un generale restauro ad opera degli architetti Tommaso Badano e Lionello Calza. 6. Palazzo di Agostino Ayrolo Piazza Fontane Marose 4 Nelle forme attuali il palazzo è il frutto di vari interventi edilizi succedutisi tra il Cinquecento e l’Ottocento. Passato nella seconda metà del Seicento ai Negrone, che ne restano i proprietari fino ad oggi, l’edificio fu nuovamente al centro di un vasto rinnovamento alla fine del Settecento, quando il capo d’opera Antonio Barabino compì un generale riordino del prospetto sulla piazza. In conseguenza della sistemazione dell’area e dell’apertura di via Carlo

Felice (oggi via XXV Aprile) tra il 1825 e il 1828, Carlo Barabino realizzò il secondo portale di accesso, modulato sull’architettura di quello già esistente. L’interno vanta una notevole ricchezza decorativa su committenza di Agostino Ayrolo. Intorno al 1700 Gio Antonio Negrone commissionò a Domenico Parodi l’affresco della volta di una sala con “La gloria della famiglia Negrone”. 7. Palazzo di Paolo e Niccolò Interiano Piazza Fontane Marose 2 Collocato in un’area particolarmente importante per lo sviluppo urbano della città, a margine di Strada Nuova, in una zona di orti di proprietà degli Spinola, il palazzo venne edificato tra il 1565 e il 1567 per volere di Paolo Battista e Niccolò Interiano da Francesco Casella, che operò sui resti di una preesistente costruzione. 53


Grazie alla sua magnificenza, il palazzo fu inserito da Rubens nella sua raccolta dedicata ai Palazzi Moderni di Genova, nonché iscritto in tutte le liste dei Rolli. L’edificio ebbe vari proprietari: alla fine del XVII secolo pervenne ai Grimaldi Pasqua, che lo ampliarono verso monte; l’ultimo passaggio di proprietà lo assegnò ai Pallavicino, che lo detengono ancora oggi. Particolarmente interessante la facciata sulla piazza, interamente dipinta dai fratelli Lazzaro e Pantaleo Calvi, quale strumento di comunicazione e magnificazione della figura di uno dei due committenti, Niccolò Interiano. 8. Palazzo di Agostino Pallavicino Via Garibaldi 1 Primo edificio ad aprire Strada Nuova sul lato a monte, il palazzo venne edificato per volere di Agostino Pallavicino a partire dal 1558 e presto inserito nel Rollo del 1576 al primo bussolo. Il palazzo, opera di Bernardino Cantone, affaccia sulla strada con un prospetto

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fortemente strutturato dal punto di vista architettonico. Il raffinato portale in marmo bianco presenta un frontone centinato spezzato che accoglie lo scudo con l’arma familiare. Il consueto cannocchiale ottico che vedeva lo sviluppo in sequenza di atrio, cortile e giardino (scomparso in seguito all’apertura dei tunnel veicolari di Portello) è oggi falsato dall’allestimento che l’Istituto di credito, attuale proprietario, ha dato al cortile chiudendolo a tetto. Di grande interesse la decorazione a fresco con episodi di storia antica realizzata da Andrea e Ottavio Semino. Con l’apertura di via Interiano, tracciata dall’architetto Ignazio Gardella senior nel 1854, il palazzo venne tagliato su un fianco e rivestito da un paramento in pietra e marmo a modello del prospetto preesistente. 9. Palazzo di Pantaleo Spinola Via Garibaldi 2


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Il palazzo, il primo di Strada Nuova sul lato a valle, venne edificato dall’architetto Bernardo Spazio e dal maestro Giovanni Pietro Orsolino su commissione di Pantaleo Spinola. Terminati i lavori nel 1564, la dimora fu inserita nella prima delle liste dei Rolli, nel 1576, al primo bussolo; passata agli Spinola di Tassarolo già nel 1563 e, poco dopo, ad Andrea Spinola dei signori di Arquata, subì un importante cambiamento strutturale nel terzo decennio del XVII secolo. Differentemente dagli altri palazzi, l’edificio affaccia su Strada Nuova con un prospetto spoglio, semplicemente intonacato e privo di qualsivoglia decorazione fatta eccezione per il portale, di marmo bianco, sormontato dalle statue della Prudenza e della Vigilanza. Passato in proprietà dei Giustiniani, dei Cambiaso e poi dei Gambaro nel corso dell’Ottocento, nel 1823 il palazzo divenne proprietà di un Istituto di credito che vi apportò ulteriori modifiche.

Megollo Lercari, antenato del committente e specchio delle sue stesse virtù e capacità di negoziazione. 11. Palazzo di Tobia Pallavicino Via Garibaldi 4

10. Palazzo di Franco Lercari Via Garibaldi 3 Edificato tra il 1571 e il 1578 per Franco Lercari, potente politico e banchiere genovese al servizio di Carlo V, grazie alla sua magnificenza il palazzo venne iscritto nelle liste dei Rolli fin dal 1576, sempre al primo bussolo. Passò in possesso della famiglia Parodi nel 1845, che ne detiene ancora la proprietà. Trattato a bugnato, interamente realizzato in pietra di Finale, l’edificio è scandito da lesene di ordine dorico “rustico” con bugne a punta di diamante e aperto in corrispondenza del portale marmoreo, realizzato da Taddeo Carlone e composto da due telamoni dai nasi mozzi, riferimento diretto alla singolare vicenda che vide protagonista

Opera dell’architetto Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, il palazzo fu edificato per volontà di Tobia Pallavicino, finanziere colto e aggiornato sulle ultime novità romane che costruì le sue ricchezze sul monopolio dell’allume di Tolfa. Acquistato nel 1704 da Giacomo Filippo Carrega, il palazzo venne 55


ampliato e sopraelevato: è in questo contesto che si colloca la complessa macchina decorativa che Lorenzo De Ferrari – qui in veste di progettista, pittore e decoratore – allestì tra il 1734 e il 1744. La straordinaria galleria dorata si pone infatti a chiusura degli ampliamenti verso valle e diviene il nuovo luogo di rappresentanza della magnificenza della famiglia. Passato in proprietà ai Cataldi nel 1830 e, infine, nel 1922, alla Camera di Commercio, che lo detiene ancora oggi, il palazzo subì una generale revisione degli spazi da parte dell’architetto Giuseppe Crosa di Vergagni. 12. Palazzo di Angelo Giovanni Spinola Via Garibaldi 5 Eretto a partire dal 1558 per volere di Angelo Giovanni Spinola di Luccoli, banchiere del Re e Ambasciatore della Repubblica, il palazzo, opera dell’architetto Giovanni Ponzello, venne presto ampliato, e da subito iscritto nel Rollo del 1576, al primo bussolo. Nei primi decenni del Novecento fu acquistato da Isti-

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tuti di credito che ne detengono a tutt’oggi la proprietà. Il blocco compatto dell’edificio è sfondato illusivamente da un ampio prospetto, che si affaccia sulla Strada Nuova con un’importante decorazione a fresco dalla vivace policromia, opera dei fratelli Lazzaro e Pantaleo Calvi e del Semino. Particolarmente interessanti gli affreschi di una sala del piano nobile affacciata sul giardino a monte del palazzo, recentemente riscoperti e restaurati: opera di Lazzaro Tavarone, raffigurano il palazzo stesso nella sua completa veste decorativa, nonché alcuni aspetti del giardino nella sua forma primigenia. 13. Palazzo di Gio Battista Spinola Via Garibaldi 6 Edificato intorno al 1563 su commissione dei fratelli Andrea e Gio Batta del ramo di Vergagni della famiglia Spinola – terzo palazzo della famiglia in Strada Nuova – passò ai Doria, attuali detentori, nel 1723. Il possente volume cubico affaccia imponente sulla via, mentre l’organizzazione spaziale del piano terreno è fondata sul cannocchiale ottico che mette in comunicazione visiva diretta il giardino con l’atrio, passando per il cortile colonnato. Il bombardamento navale voluto dal Re Sole nel 1684 provocò ingenti danni all’edificio, che vide la ricostruzione della facciata e un generale rifacimento dei suoi spazi. All’interno si distinguono decorazioni ad affresco, realizzate da Andrea Semino, totalmente dedicate alle imprese della famiglia Spinola.


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14. Palazzo di Nicolosio Lomellino Via Garibaldi 7 Edificato tra il 1563 e il 1569 da Nicolosio Lomellino, la cui fortuna derivava dalla pesca del corallo nell’isola di Tabarca, nel corso dei secoli il palazzo ha subito svariati passaggi di proprietà che hanno contribuito a definire gli aspetti architettonici e decorativi odierni; nel 1865 venne acquisito dal barone Andrea Podestà e infine dalla famiglia Bruzzo, che lo detiene tuttora. Iscritto fin da subito nel primo bussolo del Rollo del 1576, fu come tale degno di ospitare papi, re e imperatori.

Edificato da Bernardino Cantone su progetto di Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, il palazzo, organizzato su due piani nobili, si apre su Strada Nuova con una straordinaria sequenza atrio-androne-cortile e con una facciata interamente decorata a stucco, unica in tutta la via. Lo spettacolare ninfeo mette in connessione con i giardini a monte, organizzati seguendo i dislivelli della collina. Nel primo quarto del XVIII secolo furono rinnovati anche gli spazi del secondo piano nobile, affrescati da Domenico Parodi, Lorenzo De Ferrari e Giacomo Antonio Boni. Notevoli gli affreschi che

Luigi Centurione commissionò nel 1623 a Bernardo Strozzi per le sale del primo piano nobile, raffiguranti l’Allegoria dell’evangelizzazione del Nuovo Mondo e l’Allegoria della navigazione. Il palazzo è visitabile. www.palazzolomellino.org 15. Palazzo di Lazzaro e Giacomo Spinola Via Garibaldi 10 Il palazzo venne edificato a partire dal 1583 per i due fratelli Spinola, Giacomo e Pantaleo, secondo un progetto che accosta due case

speculari cui si accede dalla via da due portali identici, impreziositi da marmo e pietra di Finale. Le due dimore differiscono nelle decorazioni interne, commissionate dai vari proprietari che si susseguirono nel tempo. Nel 1624 Lazzaro Tavarone affrescò per gli Adorno imprese familiari negli spazi dell’atrio e del piano nobile; il corpo a levante è invece caratterizzato da una decorazione ottocentesca commissionata dai Cattaneo. Recentemente restaurato, il palazzo ha potuto recuperare l’assetto decorativo, definito da architetture illusive, mascheroni e finestre a cartella a monocromo. 57


16. Palazzo di Niccolò Grimaldi Via Garibaldi 9 - Ad uso pubblico: Municipio

17. Palazzo di Baldassarre Lomellini Via Garibaldi 12

Il palazzo venne edificato dai fratelli Domenico e Giovanni Ponzello a partire dalla metà degli anni settanta del Cinquecento per Niccolò Grimaldi, chiamato “il Monarca” per la sua proverbiale ricchezza. L’ampiezza del terreno disponibile e la particolare posizione dell’edificio consentirono una disposizione degli spazi decisamente scenografica: dall’atrio, al livello della via, si passa

Costruito a partire dal 1562 per volere di Baldassarre Lomellini dall’architetto Giovanni Ponzello, l’edificio appartenne per un lungo periodo ai Salvago, che ne acquisirono la proprietà alla fine del Cinquecento per poi venderla a Cristoforo Spinola, ambasciatore della Repubblica di Genova a Parigi. In seguito venne acquisito da Domenico Serra e dalla famiglia Campanella e più tardi pesantemente danneggiato dai bombardamenti

a un cortile sul quale affacciano il loggiato del piano nobile e, sul fondo, lo scalone monumentale a doppia rampa affrontata. Il palazzo venne presto venduto a Giovanni Andrea I Doria, duca di Tursi e principe di Melfi nonché nipote di Andrea Doria e iscritto fin da subito nei Rolli al primo bussolo. Dal 1850 il palazzo è sede del Municipio di Genova. Fa parte del polo museale di Strada Nuova (p. 36).

della seconda guerra mondiale. Della prima fase dell’edificio, affrescato da Andrea Semino e Giovanni Battista Castello con episodi di storia romana e Storie di Enea, rimane oggi testimonianza grazie ai rilievi di Rubens. Gli interventi settecenteschi voluti da Cristoforo Spinola dotarono la dimora di un nuovo assetto neoclassico e di un atrio ovale a piano terreno. Furono poi completamente rinnovati il salone al piano nobile e i due tempietti neoclassici sul terrazzo.

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pubblico nel 1950 con un allestimento completamente rinnovato curato dall’architetto Franco Albini e dalla nuova direttrice Caterina Marcenaro. Il percorso museale è stato poi ampliato con gli spazi esterni del giardino posteriore, che comprende i resti della chiesa di San Francesco di Castelletto, demolita a inizio Ottocento (p. 37). 18. Palazzo di Luca Grimaldi Via Garibaldi 11 Ad uso pubblico: Museo di Palazzo Bianco Edificato su una precedente costruzione ideata da Luca Grimaldi in epoca antecedente all’apertura di Strada Nuova, giungerà soltanto nel 1711 a Maria Durazzo Brignole Sale, già proprietaria di Palazzo Rosso, la quale fece ristrutturare questo palazzo dall’architetto Giacomo Viano, che lavorò sui moduli architettonici e formali degli edifici cinquecenteschi, dando alla residenza un nuovo accesso da Strada Nuova. Nel 1889 la duchessa di Galliera, Maria Brignole Sale De Ferrari, donò l’edificio e le preziose opere d’arte custodite al suo interno al Comune di Genova, che vi allestì un’esposizione di arte antica. Pesantemente danneggiato dai bombardamenti del 1942 e ricostruito nelle sue forme architettoniche settecentesche, il museo venne riaperto al

19. Palazzo di Francesco e Ridolfo Brignole Sale Via Garibaldi 18 Ad uso pubblico: Museo di Palazzo Rosso Progettato tra il 1671 e il 1677 dall’architetto Pietro Antonio per Francesco e Ridolfo Brignole Sale, il palazzo presenta due piani nobili sovrapposti, al fine di fornire un’abitazione di identico prestigio per i due fratelli. Le fasi di decorazione e arricchimento del palazzo furono numerose.

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Il secondo piano nobile venne affrescato, a partire dal 1687, dai principali protagonisti del barocco genovese: Gregorio De Ferrari e Domenico Piola, e in una seconda fase, dal 1691, da Giovanni Andrea Carlone, Carlo Antonio Tavella e Domenico Guidobono. Nel 1874 l’ultima erede, Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, decise di donare la dimora, completa di tutti i suoi arredi e delle collezioni, alla città di Genova; il palazzo divenne così una pregiata sede museale, destinata ad accogliere anche gli arredi della dimora parigina della famiglia. Sottoposto a due successivi interventi di restauro, nel 1953 e nel 1961, il palazzo, che si distingue per il colore rosso della facciata, custodisce dipinti raccolti nell’arco di più di due secoli dalla nobile famiglia (p. 36). 20. Palazzo di Gerolamo Grimaldi Salita San Francesco 4

Le caratteristiche dell’edificio, costruito tra il 1536 e il 1545, e la cultura del committente, Gerolamo Grimaldi Oliva, ricco mercante e potente banchiere, nonché diplomatico in stretto rapporto con la Spagna e il Portogallo, contribuirono a dar vita a una tipologia residenziale inedita per Genova. Rimasta in proprietà dei Grimaldi fino all’Ottocento, la dimora viene acquistata a inizio Novecento da Evan Mackenzie che vi sistemò la sede della propria società assicurativa, chiamando anche l’architetto Gino Coppedè, che apportò alcune modifiche alla struttura e alla decorazione, tra cui la copertura del cortile sulla salita di San Francesco con un lucernario liberty. I desideri e le scelte dei committenti che si avvicendarono nel corso del tempo portarono a soluzioni innovative anche nella decorazione degli ambienti interni, realizzate da Lazzaro Calvi, Giovanni Battista Castello il Bergamasco e Luca Cambiaso. Adibito a ospedale militare durante la prima guerra mondiale, l’edificio è oggi proprietà di una società privata che, dopo averlo restaurato, lo ha aperto al pubblico come sede di mostre temporanee, attività culturali e ricevimenti. www.palazzodellameridiana.it 21. Palazzo di Gio Carlo Brignole Piazza della Meridiana 2 Affacciato su piazza della Meridiana, per più di un secolo il palazzo fece da sfondo a Strada Nuova, impedendo, con il palazzo di Gerolamo Grimaldi, posto direttamente di fronte, la naturale prosecuzione verso ponente, avvenu-

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ta solo nel 1786 con l’apertura di Strada Nuovissima (oggi via Cairoli). L’edificio sorse tra il 1626 e il 1628 su committenza di Giovanni Battista Brignole a Bartolomeo Bianco. La magnificenza che i Brignole vollero per la propria dimora nel corso del Seicento e del Settecento è ancora oggi testimoniata dagli affreschi delle volte delle sale del piano nobile di Gregorio e Lorenzo De Ferrari. Di altissimo pregio anche i busti marmorei conservati nel salone principale del piano nobile.

ze, adorno di marmi e fontane. Di grande interesse l’intervento dell’architetto Emanuele Andrea Tagliafichi, che nel 1769, oltre ad una generale riorganizzazione del giardino, operò per conto del doge Agostino Lomellini sugli interni e sulle decorazioni a stucco di alcuni ambienti, in parte oggi ancora leggibili all’interno degli esercizi commerciali affacciati su via Carlo Targa.

22. Palazzo di Bartolomeo Lomellino Largo della Zecca 4

Incluso negli elenchi dei Rolli dal 1588, il palazzo attuale è frutto di un ampliamento settecentesco opera dell’architetto ticinese Gregorio Petondi a partire dal 1775. Passato in proprietà ai Lomellini e infine ai Doria Lamba, che lo detengono ancora oggi, l’edificio è frutto di un lungo percorso progettuale che si modifica di pari passo con l’evolversi delle operazioni per l’apertura di Strada Nuovissima, oggi via Cairoli, avvenuta tra il 1778 e il 1786 ad opera dello stesso Petondi.

Edificato tra il 1565 e il 1570 su committenza di Bartolomeo Lomellino, il palazzo fu costruito nell’area di Vallechiara, circondata dalle proprietà dell’albergo dei Lomellini. L’edificio si relazionò sin da subito con l’abbazia di San Bernardo dell’Olivella, di cui il committente era anche patrono. L’orografia del terreno, con forti dislivelli, consentì un’organizzazione del giardino a terraz-

23. Palazzo di Stefano Lomellini Via Cairoli 18

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Il palazzo presenta una soluzione architettonica particolarmente interessante, che mette in Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi comunicazione i due differenti e contrapposti ingressi, dando vita ad un sistema di cortili e atri. L’interno fu riorganizzato nei suoi spazi secondo la “moderna” disposizione francese, con camere, salotti e gallerie en enfilade che consentono di percorrere gli ambienti dell’appartamento con un percorso ad anello. 24. Palazzo di Giacomo Patrone Lomellini Largo della Zecca 2 Ad uso pubblico: Comando Militare di Zona Collocato nell’area di Vallechiara, ai margini del Guastato (oggi piazza della Nunziata) e lungo la strada che saliva al borgo del Carmine, il palazzo, inizialmente sorto come dimora suburbana dei Lomellini, venne riedificato per 62

volere di Giacomo Lomellini, ricco e colto esponente della famiglia che aveva fatto fortuna con il monopolio del corallo di Tabarca. In seguito a vari passaggi di proprietà, dal 1945 divenne sede del Comando Militare di Zona. Il palazzo, entrato a far parte del circuito urbano solo con l’apertura di Strada Nuovissima (via Cairoli) negli anni settanta del Settecento, risentì delle grandi trasformazioni che caratterizzarono la zona circostante fin dal XVIII secolo. Di grande pregio gli affreschi destinati ad abbellire gli interni, realizzati da Domenico Fiasella e Giovanni Carlone. 25. Palazzo di Antoniotto Cattaneo Piazza della Nunziata 2 Ad uso pubblico: Università di Genova L’aspetto attuale del palazzo, donato all’Università nel 1999 dai Belimbau, ultimi proprie-


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Bartolomeo Bianco, segnò una nuova lettura delle tipologie architettoniche monumentali già messe in opera cinquant’anni prima in Strada Nuova. Rimasto in proprietà dei Balbi fino al 1709, il palazzo passò poi a Marcello Durazzo, marchese di Gabiano, ai Durazzo Pallavicini, ai Negrotto Cambiaso e, infine, ai Cattaneo Adorno, che lo detengono ancora oggi. Di grande interesse la composizione planimetrica dell’edificio, organizzata intorno ad una doppia U sviluppata in ali loggiate, gallerie e giardini pensili, soluzione che permette di adattare gli spazi alla forte pendenza. Ricco negli ambienti interni di affreschi settecenteschi, il palazzo conserva una pregiata collezione di dipinti. 27. Palazzo di Gio Francesco Balbi Via Balbi 2 Ad uso pubblico: Università di Genova

tari, è frutto di una serie di interventi che ne hanno interessato gli aspetti architettonici e decorativi sia interni che esterni. Verso la fine del Settecento la dimora passò alla famiglia Cambiaso, che si preoccupò di rinnovarne la facciata e alcuni spazi interni affidando spesso i lavori all’architetto ticinese Giovanni Battista Pellegrini. Nell’appartamento del piano nobile è possibile ammirare la straordinaria decorazione illusiva a fresco di Lazzaro Tavarone realizzata attorno al 1610. 26. Palazzo di Gio Agostino Balbi Via Balbi 1 Stretto fra le pendici collinari e il convento francescano della SS. Annunziata del Guastato, il palazzo, edificato a partire dal 1618 per Gio Agostino Balbi dall’architetto camerale

Posto sul lato a mare del nuovo asse stradale finanziato dai Balbi, il palazzo si delineò in un primo tempo come ampliamento e ricomposizione volumetrica della domus magna, edificio che la famiglia possedeva da diverse generazioni ancor prima del tracciamento della via. Fu successivamente riorganizzato per volere di Stefano Balbi, che nel 1614 fece approvare dai Padri del Comune il progetto per un nuovo prospetto sulla strada e la generale riorganizzazione dei volumi. Alla fine degli anni settanta del Settecento la proprietà passò ai Cattaneo della Volta, mentre alla fine degli anni trenta del Novecento l’immobile fu acquistato dalla compagnia assicuratrice Levante che, in seguito ai danni bellici, si fece carico di un vasto progetto di restauro. Nel 2001 l’Università di Genova ha acquisito la proprietà del palazzo, adibendolo a sede della Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel salone al piano nobile (oggi Aula Magna) è conservata la quadreria che i Cattaneo pensarono per la propria dimora. 63


28. Palazzo di Giacomo e Pantaleo Balbi Via Balbi 4 Ad uso pubblico: Università di Genova L’edificazione del palazzo, posto sul lato a mare del nuovo asse urbano, prese avvio nel 1618 per volere dei fratelli Giacomo e Pantaleo Balbi. La famiglia Balbi ne conservò la proprietà, custodendo con essa la preziosa quadreria. L’edificio fu acquistato nel 1972 dall’Università di Genova, che vi organizzò una delle sedi della Facoltà di Lettere e Filosofia. L’iniziale progetto dell’architetto Bartolomeo Bianco vide in seguito gli interventi di Pietro Antonio Corradi, tra cui la realizzazione di un luminoso giardino pensile, abbellito da un ninfeo. Il Corradi intervenne anche nei piani superiori del complesso edilizio, ampliandolo con due ali protese verso sud e chiudendo il loggiato del secondo piano nobile. Trasformato così in galleria, questo spazio divenne, intorno al 1655, il luogo per eccellenza della celebrazione familiare: qui trovarono posto i busti della collezione antiquaria del committente e venne realizzata da Valerio Castello la straordinaria decorazione a fresco della volta. 29. Palazzo di Francesco Maria Balbi Piovera Via Balbi 6 Ad uso pubblico: Università di Genova Terzo palazzo sul lato a mare della via dei Balbi, ma ultimo nella vicenda edilizia della strada seicentesca, venne eretto tra il 1656 e il 1674 per volere di Francesco Maria Balbi, che ne affidò la progettazione all’architetto Pietro Antonio Corradi. Nel primo Settecento i nuovi proprietari diedero avvio a un importante cantiere di rinnovo architettonico e di decorazione, insieme all’acquisizione di una magnifica collezione di dipinti, poi in gran parte alienata con il passaggio dell’edificio a Marcello Luigi Durazzo nel 1824. Nel 1890 il palazzo fu acquistato dall’imprenditore genovese Edilio Raggio che avviò un’ulteriore trasformazione, demolendo gli interni e 64

ricavandone appartamenti. Contestualmente venne ridisegnata la facciata, creato il vasto atrio affacciato su un piccolo cortile retrostan-


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te e lo scalone monumentale, sulla volta del quale fu realizzato un ciclo di tempere murali dedicate ad allegorie risorgimentali e alla cele-

brazione della monarchia sabauda e dello Stato unitario. A partire dagli anni cinquanta del Novecento il palazzo è divenuto sede della Facoltà di Lettere. 30. Palazzo di Stefano Balbi Via Balbi 10 Ad uso pubblico: Museo di Palazzo Reale Il palazzo fu edificato a partire dal 1643 per Stefano Balbi, artefice dell’apertura della Strada dei Signori Balbi, dagli architetti Pier Francesco Cantone, Michele Moncino e Angelo Falcone. L’edificio, sorto inizialmente con una planimetria a U, continuò ad ampliarsi e arricchirsi grazie agli interventi promossi dalle famiglie Balbi e Durazzo tra Seicento e Settecento. Oggi si presenta come uno dei più vasti complessi architettonici genovesi che abbia conservato intatti i suoi interni, con decorazioni ad affresco e stucco, dipinti, sculture, mobili e suppellettili. 65


Il palazzo fu acquisito dai Savoia nel 1842 quale residenza reale e oggi appartiene allo Stato italiano, che vi ha insediato la sede del Museo di Palazzo Reale (p. 37). Sono visitabili l’atrio monumentale con stucchi settecenteschi, il cortile d’onore, il giardino pensile affacciato sul mare e l’appartamento nobile al secondo piano con splendidi ambienti di rappresentanza fra cui la Galleria degli Specchi, realizzata nella prima metà del Settecento, per la quale vennero presi a modello le gallerie dei Palazzi Colonna e Doria Pamphilj a Roma e la Galerie des Glaces di Versailles.

ta a canoni cinquecenteschi, venne sostanzialmente modificata negli spazi dell’atrio, dello scalone monumentale e delle facciate. L’intervento prevedeva anche una nuova distribuzione degli spazi interni dell’appartamento di rappresentanza del secondo piano nobile, i cui vani furono decorati dagli affreschi di Domenico Parodi e dagli stucchi di Mutoni e Giacomo Antonio Boni. Tra il 1756 e il 1763 la costruzione si arricchì di un piccolo giardino pensile sito al primo piano, sopra le stalle e le scuderie. Recentemente restaurato, il palazzo è oggi sede di appartamenti privati e uffici.

31. Palazzo di Cosmo Centurione Palazzo Durazzo Pallavicini via Lomellini 8

32. Palazzo di Giorgio Centurione via Lomellini 5

Edificato per la famiglia di Giorgio Centurione, il palazzo subì varie fasi di rinnovamento nel corso del Settecento ad opera dei Pallavicini, famiglia che intratteneva proficui rapporti finanziari con la Spagna e con il ducato di Milano. Una prima fase risale al periodo 17181724: l’architettura della dimora, ancora lega66

Vi sono poche notizie sulla vicenda architettonica di questo palazzo. Con buona probabilità la costruzione venne terminata attorno al 1594 per opera dell’architetto Gaspare Corte su incarico di Giorgio Centurione, doge della Repubblica di Genova nel 1621-1622. La famiglia Centurione lo cederà ai Doria nel corso del XVIII secolo, mentre nei primi anni


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dell’Ottocento diventerà proprietà dei Cambiaso, che a quel tempo possedevano diversi altri edifici nella contrada Lomellini. Di stampo cinquecentesco rimane principalmente il monumentale portale d’ingresso, il cui frontone accoglie, al centro, una scultura raffigurante la Madonna col Bambino. La dimora ha un ulteriore elemento di interesse per la storia genovese, in quanto fu abitata per molti anni dalla figlia di Giorgio Centurione, Virginia (1587-1651), sposata poi con Gaspare Grimaldi Bracelli. Rimasta vedova nel 1607, Virginia si dedicò a una vita di carità e di servizio al prossimo e fondò un ordine monastico. Virginia Centurione Bracelli è stata canonizzata nel 2003 da Giovanni Paolo II. 33. Palazzo di Gio Battista Centurione Piazza Fossatello 3 Edificato da Battista Centurione a partire dal 1612, il palazzo restò proprietà della famiglia fino alla fine del XVIII secolo, quando passò ai Saluzzo Brignole e, quasi un secolo dopo, ai Cambiaso. Iscritto nel Rollo del 1664, l’edificio fu realizzato dall’architetto Battista Cantone in collaborazione con il figlio Filippo. Il portale in marmo bianco dà accesso a un ampio atrio e a uno scalone monumentale. Di grande valore le decorazioni a fresco del

secondo piano nobile: due sale sono state affrescate da Giovanni Battista Semino con raffigurazioni delle Quattro Stagioni, mentre in quelle successive si ammirano affreschi di Domenico Piola, Gregorio De Ferrari, Bartolomeo Guidobono, oltre alla straordinaria galleria passante – modello architettonico unico nel panorama cittadino – la cui volta a botte è decorata con figure mitologiche. 34. Palazzo di Cipriano Pallavicini Piazza Fossatello 2 Il palazzo sorse tra il 1494 e il 1505 su preesistenti edifici medievali nell’area di Fossatello, posta all’incrocio di importanti assi viari. Nel 1540 il cardinale Cipriano Pallavicini chiese ai Padri del Comune di poter rinnovare la sua dimora in Fossatello. In quell’occasione si giunse anche a un considerevole ampliamento e alla regolarizzazione del perimetro della piazza. Il cardinale volle rifarsi a un progetto di Donato Bramante per un palazzo romano, con botteghe al piano terreno e residenza ai piani superiori. Passata nel corso del Settecento ai Grillo e poi ai Saporiti, la dimora giunse nel 1840 a Federico Rayper, fornitore della Regia Marina sarda, che ne rinnovò completamente l’assetto architettonico per ricavarne appartamenti 67


da reddito: l’edificio acquistò così il prospetto neoclassico con cui ancora oggi si affaccia sulla piazza. 35. Palazzo di Nicolò Spinola Via San Luca 14

ta da Ottavio Semino (1650) e Gio Andrea Ansaldo (1610 ca.). Il monumentale portale fu probabilmente realizzato da Giovanni Giacomo Parraca da Valsoldo intorno al 1560. Nel salone del secondo piano nobile è affrescata una scena di banchetto degli dèi eseguita nella seconda metà del Cinquecento. La decorazione è di difficile lettura a causa dei danni subiti durante la seconda guerra mondiale. 36. Palazzo di Francesco Grimaldi Piazza di Pellicceria 1

Il palazzo sorse su un precedente edificio medievale, ancora ben visibile al piano terreno nelle colonne a blocchi bianchi e neri che delimitavano i portici aperti su Vico Dritto, l’asse portante del tessuto viario della Genova medievale che si snodava dalla Porta dei Vacca fino alle pendici della collina di Castello. Ristrutturato da Nicolò Spinola e dai suoi successori nel XVI e XVII secolo, il palazzo si distingue per una scenografica facciata dipin68

Ad uso pubblico: Museo di Palazzo Spinola. Costruito per Francesco Grimaldi prima del 1593, nel corso della sua storia il palazzo cambiò numerosi proprietari: gli ultimi furono Paolo e Franco Spinola che, nel 1958, decisero di donarlo allo Stato italiano unitamente a tutto il patrimonio artistico. La famiglia volle che l’edificio conservasse l’aspetto di dimora storica nobiliare, ad esclusione degli ultimi due piani, pesantemente danneggiati durante la seconda guerra mondiale, dove oggi trova sede la Galleria Nazionale della Liguria, un moderno spazio museale che ospita straordinarie opere provenienti dalla donazione Spinola (p. 37). All’inizio del Seicento i saloni del primo e del secondo piano nobile furono arricchiti dagli affreschi di Lazzaro Tavarone che glorificano la casata dei Grimaldi e i suoi legami con la corona spagnola. Tra il 1734 e il 1736 fu rinnovato il secondo piano nobile, in un cantiere architettonico organizzato da Bartolomeo Orsolino: il nuovo allestimento dell’appartamento, arricchito dagli affreschi di Sebastiano Galeotti e Giovanni Battista Natali e da opere


I PALAZZI DEI ROLLI

su tela, troverà il suo capolavoro nella Galleria degli Specchi progettata da Lorenzo De Ferrari e ispirata ai più aggiornati modelli settecenteschi.

si ritrovano alcune colonnine di ordine corinzio murate in facciata. Attraverso il portale si accede all’atrio e quindi allo scalone monumentale loggiato.

37. Palazzo di Gio Battista Grimaldi Vico San Luca 4

39. Palazzo di Stefano De Mari Via San Luca 5

Il palazzo nacque intorno al 1610 dalla fusione di quattro edifici a schiera di origine duecentesca. Gio Battista Grimaldi affidò forse i lavori all’architetto Andrea Ceresola, detto il Vannone, già attivo nella vicina area di piazza Banchi. Il prospetto è rimasto sostanzialmente invariato nei secoli: un alto piano terreno, concepito come area commerciale e di stoccaggio, sormontato da due piani nobili sovrapposti. Sul tetto si trovava una sorta di torretta terrazzata, poi modificata nell’Ottocento. Organizzato oggi in appartamenti, l’edificio presenta ancora ambienti con decorazioni di grandissimo interesse: al primo piano un salotto con pareti e volta interamente affrescati da Lorenzo De Ferrari, che intervenne anche al piano nobile. Nello stesso appartamento si trova anche una piccola cappella con stucchi rocaille. 38. Palazzo di Gio Battista Grimaldi Piazza San Luca 2 Il palazzo, che si affaccia su piazza San Luca insieme all’omonima chiesa gentilizia della famiglia Spinola, si presenta con una sobria facciata: basamento bugnato del piano terreno, marcapiani e finestre a edicola con poggioli dalla balaustrata marmorea. La conformazione attuale deriva dalla fusione di preesistenze medievali, i cui portici al piano terreno vennero chiusi nel corso del Cinquecento. Resti medievali sono ancora visibili sul retro, dove si erge un portale quattrocentesco in pietra nera, e sul fronte dell’edificio, dove

Il palazzo, costruito nel Cinquecento su edifici preesistenti appartenenti alla famiglia Spinola, sorge nel tratto centrale di quello che era il Vico Dritto e prende il nome da Stefano De Mari, doge di Genova nel 1663. La facciata è organizzata da un’architettura illusiva che inquadra le finestre ai diversi piani. Il monumentale portale tardo cinquecentesco conduce a un atrio ristrutturato nell’Ottocento. Il palazzo si organizza intorno al luminoso cortile interno loggiato, lungo quale si Palazzo Grimaldi dellailMeridiana 69


snoda lo scalone che dà accesso ai vari piani e appartamenti privati nei quali l’edificio è oggi suddiviso.

40. Palazzo di Ambrogio Di Negro Via San Luca 2 Il palazzo fu costruito su precedenti edifici di origine medievale in un’area urbana di grande rilevanza, antica sede di mercato immediatamente alle spalle del porto e crocevia di importanti assi urbani, per Ambrogio Di Negro, più volte magistrato, governatore e ambasciatore per la Repubblica aristocratica genovese, doge nel 1585-1587. L’edificio presenta due facciate principali a quadratura affrescata su un alto basamento bugnato che comprende il piano terreno e l’ammezzato, destinati a botteghe secondo l’aulico modello bramantesco già sperimentato da Cipriano Pallavicini nel palazzo di Fossatello. Gli spazi interni del primo piano nobile sono chiara manifestazione dell’ampia cultura umanistica dei committenti che, nelle volte delle sale e dei salotti, fecero affrescare soggetti tratti da favole mitologiche accompagnati da motti latini. Nel salone vi sono chiari riferimenti al superamento delle avversità, allusione forse alle vicende di rivalità fra nobili “vecchi” e “nuovi”. 70

41. Palazzo di Emanuele Filiberto Di Negro Via al Ponte Reale 2 Costruito nel XVII secolo per Emanuele Filiberto Di Negro con la demolizione delle case medievali dei “De Nigro”, che qui possedevano una torre, il palazzo compare per la prima volta nei Rolli del 1614 a nome di Pietro Maria Gentile. Le facciate, riccamente decorate con stucchi, si ammirano agevolmente – caso raro a Genova – da ampie prospettive; alla grandiosità esterna rispondono atrio e ninfeo del cortile loggiato e scalone a stucchi. Nell’Ottocento la realizzazione della carrettiera Carlo Alberto di Savoia (oggi via Antonio Gramsci), che altrove rimosse le casupole addossate alla Ripa, lasciò intatto il prospetto del palazzo, divenuto all’epoca Hotel Feder. Recentemente restaurato, è oggi destinato ad appartamenti e attività commerciali. 42. Palazzo Croce De Marini Piazza De Marini 1 Il palazzo venne edificato nel corso della seconda metà del Cinquecento per la famiglia De Marini sui resti di costruzioni di epoca medievale già appartenuti al medesimo albergo nobiliare cui la famiglia stessa dava il nome, in un’area di grande importanza strategica, immediatamente alle spalle della Ripa Maris e aperta sui traffici portuali. L’aspetto attuale è frutto di un generale rifacimento del XVIII secolo voluto dalla famiglia Negrone. Di particolare interesse il portale marmoreo cinquecentesco, ad arco e con fregio decorato da elementi vegetali: opera dello scultore Gian Giacomo Della Porta, è sormontato da figure allegoriche richiamanti la pace. Venduto nel 1830 ad Andrea Croce, l’edificio è oggi sede di uffici e abitazioni private.


I PALAZZI DEI ROLLI

Palazzo Grimaldi della Meridiana

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Palazzo Ducale Palazzo Ducale è uno dei luoghi storici simbolici di Genova e il principale centro di produzione culturale: durante tutto l’anno vi svolgono mostre d’arte, convegni, cicli di incontri, festival, rassegne e attività didattiche. La costruzione del Palazzo fu avviata nel 1298, all’indomani della vittoria della battaglia della Meloria contro i Pisani e di quella di Curzola contro i Veneziani, quando Genova si afferma come potenza economica nel Mediterraneo, scalzando le altre Repubbliche marinare. Sede del governo della Repubblica di Genova e residenza del doge dal 1339, il Palazzo si è ampliato sino alla fine del Cinquecento con l’aggiunta di nuove parti, divenendo una vera e propria fortezza. Il segno più evidente che oggi rimane dell’originaria costruzione medievale è la torre Grimaldina, che dal XIV secolo sino agli inizi del Novecento ha svolto la funzione di carcere per

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prigionieri politici, cospiratori e anarchici. Soltanto nel corso del XVI secolo si decise di conferire all’edificio una più moderna fisionomia in stile rinascimentale: l’incarico venne affidato nel 1591 all’architetto ticinese Andrea Ceresola, detto il Vannone. Al suo intervento si deve l’impianto monumentale del Palazzo, caratterizzato da un grandioso atrio fiancheggiato da due cortili porticati e da un ampio scalone che conduce alle logge del piano nobile, dove si trovano il salone del Maggior Consiglio, il salone del Minor Consiglio, l’appartamento del doge e la cappella dogale, affrescata da Giovanni Battista Carlone alla metà del Seicento. Lo stile tipicamente neoclassico dei saloni di rappresentanza – in cui si riuniva il Senato della Repubblica – è legato a un rovinoso incendio del 1777, che distrusse parte del piano nobile e la facciata.


PALAZZO DUCALE

La ricostruzione venne affidata a Simone Cantoni, al quale si deve anche la Scala Cantoni, un esempio di virtuosismo neoclassico per collegare il loggiato con l’ultimo piano. Oggetto fra il XIX e il XX secolo di ulteriori interventi decorativi e del recupero dei resti medievali (Loggia degli Abati e Munizioniere), il Palazzo ha ritrovato l’antico splendore grazie a una complessa opera di ristrutturazione, ed è stato aperto alla città nel 1992, in occasione delle celebrazioni colombiane.

Palazzo Ducale ospita la sede dell’Archivio Storico del Comune (p. 44), della Società Ligure di Storia Patria, dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere nonché Casa Luzzati, centro di produzione culturale e artistica dedicato all’opera del celebre illustratore (www.casaluzzati.it). Palazzo Ducale Piazza Matteotti 9 - 16123 Genova Tel. 010 8171600 www.palazzoducale.genova.it

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Teatri Genova è “città di teatri” e offre ogni anno un ricco cartellone che include diversi generi: opera lirica, danza, concerti sinfonici, classici della prosa e avanguardia, teatro comico e cabaret, proposte per i più piccoli. Attraverso il portale web GenovaTeatro è possibile consultare la programmazione di tutti i teatri genovesi, avere informazioni su spettacoli e servizi e acquistare i biglietti online (https://www.genovateatro.it/).

In centro città

Il Teatro Carlo Felice è il teatro dell’Opera cittadino e offre ogni anno una stagione operistica e sinfonica di grande livello. La sua magnifica struttura ospita anche la stagione musicale della Giovine Orchestra Genovese, che coniuga l’alta qualità delle proposte con un forte spirito di innovazione. Il Teatro di Genova, la nuova realtà nata dall’unione fra il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto, è stato nominato Teatro Nazionale dalla Commissione consultiva del ministero della Cultura. 74

Attualmente opera in quattro sale dislocate fra il centro di Genova e Sampierdarena: il Teatro della Corte, il Teatro Duse, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato.

Ma i palchi e le compagnie teatrali del centro città sono ancora molti: il Teatro della Tosse, che con le sue tre storiche sale in Sant’Agostino, il Teatro del Ponente a Voltri e


TEATRI

un foyer sempre animato da incontri, letture e iniziative diverse, non è solo una casa per la Compagnia della Tosse, ma un crocevia per artisti e compagnie da ogni parte del mondo; il Politeama Genovese, un teatro dal ricco cartellone con proposte di vario genere che spaziano fra teatro comico, prosa, commedia, musical, danza, balletto classico, teatro civile; il TIQU Teatro Internazionale di Quartiere, caratterizzato da sperimentazione e contaminazione artistica; l’associazione culturale Lunaria Teatro, che porta in scena poesia classica, da Euripide a Shakespeare, ma anche eventi di valorizzazione museale e festival. Suq Genova Festival e Teatro organizza dal 1999 un festival teatrale interculturale e ha poi dato vita alla Compagnia teatrale del Suq.

Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale 4 tel. 010 5381433 - 5381399 Orario biglietteria: da lunedì a sabato 9.30-19. operacarlofelicegenova.it/

Teatro Nazionale di Genova Piazza Borgo Pila 42 tel. 010 5342720 Orario biglietteria: da martedì a sabato dalle 18 a inizio spettacolo; domenica 15-18. Biglietteria telefonica 010 5342400 da martedì a sabato 10-13 e 15-18. www.teatronazionalegenova.it/

Teatro della Tosse Piazza Renato Negri 6 tel. 010 2470793 Orario biglietteria: da martedì a sabato 15-19. www.teatrodellatosse.it/

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Politeama Genovese Via Bacigalupo 2 tel. 010 8393589 Orario biglietteria: da lunedì a venerdì 11-13; nelle sere di spettacolo dalle 20 alle 21. www.politeamagenovese.it/

TIQU Teatro Internazionale di Quartiere Piazzetta Cambiaso 1 Orario biglietteria: nelle sere di spettacolo da un’ora prima dell’inizio. www.sarabanda-associazione.it/

Lunaria Teatro Piazza San Matteo 18 tel. 010 2477045 www.lunariateatro.it/

Suq Genova Festival e Teatro Via Giosuè Carducci 3/16 tel. 329 2054579 www.suqgenova.it/

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TEATRI

A Levante Nel quartiere di San Fruttuoso è situato il Teatro Garage, che si occupa principalmente di drammaturgia contemporanea. Salendo verso la zona di Molassana si trova il Teatro dell’Ortica, teatro sociale che oltre a proporre spettacoli per bambini si adopera per il reinserimento in comunità di persone in condizione di disagio ed emarginazione.

Teatro Akropolis Via Mario Boeddu 10 - tel. 329 1639577 Orario biglietteria: nelle sere di spettacolo da un’ora prima dell’inizio. www.teatroakropolis.com/

Teatro Garage Via Paggi 43b tel. 010 511447 www.teatrogarage.it/

Teatro dell’Ortica Via Salvador Allende 48 tel. 010 8380120 www.teatrortica.it/

A Ponente Spostandosi verso ponente si incontrano il Teatro Akropolis, uno spazio dedicato alla ricerca nel campo delle performing arts contemporanee a livello internazionale; a Bolzaneto si trova il Teatro Rina e Gilberto Govi, protagonista nel campo delle sceneggiature in dialetto genovese, spesso comiche, con un cartellone che propone anche musica e spettacoli per ragazzi.

Teatro Rina e Gilberto Govi Via Pasquale Pastorino 23 - tel. 010 7404707 Orario biglietteria: il giovedì 9.30-12.30 e 15.30-18.30. www.teatrogovi.it/

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Galleria Mazzini Nel cuore della città, incastonata tra piazza Corvetto e piazza De Ferrari e adiacente alla elegantissima via Roma, a pochi passi dal Teatro Carlo Felice, Galleria Mazzini rappresenta un punto d’incontro tra passato, presente e futuro. Intitolata al patriota Giuseppe Mazzini, fu realizzata tra il 1866 e 1877 ispirandosi ai celebri passages di Parigi e alla famosa Galleria Vit-

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GALLERIA MAZZINI

torio Emanuele II di Milano. Appena inaugurata la Galleria fu un vanto e un motivo di orgoglio per tutta la città: considerata sfarzosa e raffinata, divenne il salotto degli intellettuali e delle personalità illustri dell’epoca. Negli anni novanta, in occasione delle celebrazioni colombiane per i 500 anni dalla scoperta dell’America, la Galleria è stata interessata da un importante intervento di restauro con la nuova pavimentazione, ulteriormente arricchita nel 2001 con i grandi mosaici ottagonali in marmo e ottone. Alzando invece lo sguardo

verso la copertura si possono ammirare le scintillanti vetrate e le cupole, i sontuosi lampadari in bronzo con Giano, simbolo della città, e i grifoni in ghisa che paiono dominare il tutto. Camminare in questa piccola, elegante passeggiata in stile liberty, tra negozi, bar e ristoranti è un’esperienza imperdibile per chi ha l’occasione di visitare Genova. Ogni quarto mercoledì e giovedì del mese (tranne agosto e dicembre) la Galleria ospita il mercatino dell’antiquariato e in dicembre la tradizionale Fiera del Libro.

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Chiese

Gli orari di visita delle chiese sono soggetti a variazioni in base alle necessità parrocchiali e alle celebrazioni liturgiche.

Cattedrale di San Lorenzo Piazza San Lorenzo Orario di visita: 8-12 e 15-19. Per informazioni e prenotazioni delle visite alle Torri: www.midaticket.it/eventi/torri-cattedrale-san-lorenzo

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Fondata nel IX secolo, la basilica di San Lorenzo andò a sostituire la basilica dei Dodici Apostoli, dedicata nel VI secolo a San Siro, vescovo di Genova, che all’epoca si trovava al di fuori dell’antico nucleo cittadino. Grazie al trasferimento della cattedrale e alla costruzione delle mura, la zona divenne il cuore della città e il sagrato di San Lorenzo costituì per tutto il medioevo un palcoscenico fondamentale per la vita politica e civile. Papa Gelasio II la consacrò a cattedrale nel 1118; con fondi provenienti da tasse comunali e da imprese militari come le Crociate prese avvio la sua ricostruzione in forma di chiesa romanica. Dal 1133 la chiesa ottenne il rango arcivescovile. Dopo l’incendio del 1296 l’edificio venne in parte restaurato e in parte ricostruito nelle forme dell’architettura gotica. Tra il XIV e il XV secolo la cattedrale si arricchì di nuovi altari e cappelle, fra cui la splendida cappella che conserva le ceneri di san Giovanni Battista, giunte a Genova alla fine della prima Crociata. Nell’anno 1455 venne costruita la piccola loggia sulla torre nord-est, in facciata, cui si aggiunse nel 1522 quella opposta, nelle forme tipiche dell’architettura manierista. A metà del XVI secolo, su ordine delle magistrature cittadine, l’architetto perugino Galeazzo Alessi riprogettò l’intero edificio; nel Seicento Lazzaro Tavarone realizzò gli


CHIESE

volte furono affrescate dai fratelli Carlone e nel medesimo periodo le famiglie nobili genovesi commissionarono le pale d’altare a grandi artisti europei. La chiesa racchiude capolavori assoluti come la Circoncisione e il Miracolo di Sant’Ignazio di Peter Paul Rubens e l’Assunzione di Guido Reni, oltre a dipinti e affreschi di molti importanti pittori della scuola genovese e non solo, tra cui Domenico Piola, Domenico Fiasella, Valerio e Bernardo Castello, Giovanni Andrea e Lorenzo De Ferrari. affreschi delle Storie di San Lorenzo. Un restauro di fine Ottocento ha valorizzato le parti medievali che caratterizzano l’aspetto attuale. Nel corso del bombardamento navale inglese del 1941 la cattedrale fu colpita da un proiettile d’artiglieria, che rimase inesploso.

Chiesa del Gesù Piazza Matteotti Orario di visita: 8-12.30 e 16-19; domenica e festivi 10-12. www.chiesagesugenova.org Intitolata ai santi Ambrogio e Andrea (il tempio originario del VI secolo era dedicato ad Ambrogio vescovo di Milano), la chiesa assunse le attuali forme e dedicazione dopo la grande ricostruzione del XVI secolo ad opera della Compagnia di Gesù, su progetto dell’architetto e pittore gesuita Giuseppe Valeriano. La facciata attuale risale al 1894, mentre il campanile è di primo Novecento. L’interno della chiesa è rivestito di pregiati marmi policromi, ori e stucchi e rappresenta un prestigioso esempio di barocco genovese. Nel XVII secolo le 81


Santissima Annunziata del Vastato

Santi Cosma e Damiano

Piazza della Nunziata 4 Orario di visita: 7.30-20; chiuso sabato 12-14. www.basilicaannunziatadelvastato.it

Piazza San Cosimo

Dall’inizio del Cinquecento diversi rami della comunità francescana si succedettero nel complesso del Vastato; alla fine del secolo la cappella maggiore fu venduta in giuspatronato ai Lomellini. Nel Seicento, sotto la guida di Taddeo Carlone, la chiesa assunse forme barocche. La facciata neoclassica con due campanili e grandioso pronao a sei colonne in stile ionico fu realizzata nel 1867 su progetti di Carlo Barabino rielaborati da Giovanni Battista Resasco. Nella cupola Andrea Ansaldo ha realizzato una complessa macchina prospettica, costruita con affreschi a trompe-l’œil e figure in oro a tutto tondo, un importante esempio dello splendore e della teatralità della pittura genovese di inizio Seicento. La chiesa ospita grandi opere pittoriche di straordinari artisti della scuola genovese del tardo manierismo, del barocco e del Settecento. Grazie a un recente importante restauro oggi possiamo godere i 40 m2 dell’Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini in tutto il loro originario splendore. 82

Attraverso i vicoli ai piedi della collina di Castello si raggiunge questa piccola chiesa situata in un angolo raccolto e suggestivo del centro storico. La facciata, perfettamente conservata, presenta tombe ad arcosolio e la particolare

tomba Barisone ad arco acuto e con colonnine. La chiesa è interamente originale e risalente all’XI secolo, mentre la torre nolare, i portali e le arcate interne sono del XII. La copertura a volte venne realizzata alla fine del Seicento. Oltre a qualche interessante tela seicentesca l’interno conserva il bel Sepolcro dei Barbieri e dei Chirurghi (1476), di cui i santi Cosma e Damiano sono i protettori.


CHIESE

San Donato Via San Donato 10 Orario di visita: 10-12 e 15-18.30; domenica e festivi 10-12. www.sandonato.org Eretta nell’XI secolo e poi ampliata e modificata nel corso dei secoli, la chiesa vanta sul fianco destro la meravigliosa torre nolare ottagonale, emblema di un romanico molto precoce, che è possibile ammirare attentamente percorrendo lo stradone di Sant’Agostino. La facciata è movimentata dal portale originale con strombature. All’interno si distinguono le colonne romane di reimpiego dal primo edificio esistente e quelle a rocchi bianconeri, risalenti all’ampliamento del XII secolo. Imperdibili la trecentesca tavola della Vergine col Bimbo di Nicolò da Voltri, nell’abside di destra, il celebre il trittico dell’Adorazione dei Magi di Joos van Cleve (1515), custodito in una cappella laterale, e la pala d’altare di Domenico Piola raffigurante

la Sacra Famiglia. La chiesa custodisce inoltre il certificato di battesimo di Niccolò Paganini, sacramento ricevuto dal celebre musicista genovese nella vicina chiesa di San Salvatore.

San Giovanni di Prè Piazza della Commenda 1 La chiesa superiore, oggi intitolata a san Giovanni Evangelista, spicca nell’intrico dei vicoli

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navate con eleganti volte a crociera, era in origine dedicata a sant’Ugo e usata come luogo di raduno dei pellegrini; successivamente venne destinata alle confraternite.

San Luca Piazza San Luca 1 Orario di visita: 8-12.30 e 15-18.30 www.spinola.it Situata nel cuore del centro storico, la piccola, deliziosa chiesa di San Luca era la chiesa gentilizia delle famiglie Spinola e Grimaldi. Edificata nel 1188, presenta oggi l’aspetto derivante dal restauro di metà Seicento. L’interno, a pianta centrale con cupola, fu interamente decorato da Domenico Piola nel 1695 e conserva la preziosa Natività del Grechetto (1645). Impossibile non soffermarsi al cospetto della Vergine Immacolata di Filippo Parodi (1649) posta sull’altare maggiore: in marmo bianco di Carrara, rappresenta la Vergine in piedi su una nube di angeli che la sorreggono.

per il severo campanile, dalle tipiche forme del romanico genovese, con i quattro pinnacoli, l’elegante cuspide piramidale e i tre ordini di trifore. La basilica fu costruita senza facciata perché era riservata ai cavalieri, che vi accedevano da un passaggio interno alla Commenda. Una volta aperta la chiesa al pubblico culto, nel Settecento, se ne capovolse l’orientamento aprendo nell’abside il portale che ancora oggi accoglie i fedeli. Varcata questa inconsueta soglia si accede ad un interno altrettanto sorprendente, per la luce particolarissima data dalla pietra nera di Promontorio, che spicca sul chiaro degli intonaci in un elegante contrasto ripreso dal pavimento a scacchi. La chiesa inferiore, a tre luminose 84


CHIESE

San Marco al Molo Via del Molo 18 Alle spalle di Porta Siberia, nei pressi dell’antico scalo portuale del Mandraccio, sorge la minuscola chiesa curiosamente dedicata al santo protettore della Repubblica marinara di Venezia, acerrima nemica di Genova. L’edificio in stile romanico, terminato nel 1177, nel corso dei secoli ha subito modifiche e restauri e si presenta oggi nelle forme barocche di fine Settecento. Custodisce pregevoli opere d’arte realizzate tra il XVII e il XVIII secolo. Sul fianco sinistro sono murate alcune iscrizioni e un bassorilievo che raffigura il leone di San Marco, strappato alla città di Pola nel 1380, quando i Genovesi la saccheggiarono nel corso della cosiddetta guerra di Chioggia.

Santa Maria Assunta di Carignano Piazza Carignano 8 feriali 7.30-12 e 16.30-19; festivi 8-12.30 e 16.30-19.30. www.basilicadicarignano.it Per informazioni e prenotazioni delle visite guidate degli antichi camminamenti panoramici: www.kalata.it Raffinato capolavoro rinascimentale, questa basilica a croce greca venne progettata nel 1549 come chiesa gentilizia della famiglia Sauli dal celebre architetto Galeazzo Alessi, artefice di alcune fra le più importanti ville patrizie di Genova. La costruzione si svolse in

un arco temporale amplissimo: la cupola, infatti, fu conclusa nel 1602, il decoro della facciata principale nel 1722, mentre le gradinate risalgono all’Ottocento. L’interno sobrio e luminoso, dominato dalla grande cupola, è caratterizzato da capitelli corinzi, decorazioni geometriche e imponenti statue dei Santi; tra le più prestigiose quelle di San Sebastiano e del Beato Alessandro Sauli, opera di Pierre Puget (1668). Notevoli le tele che decorano gli altari: in particolare San Pietro risana uno zoppo di Domenico Piola (1694), il Martirio di San Biagio di Carlo Maratta (1680) e la Pietà di Luca Cambiaso (1571). 85


pittura rinascimentale dipinto nel 1451 da Giusto da Ravensburg. Tele antiche, codici miniati, affreschi del Quattrocento, marmi antichi e una bella collezione di icone russe sono ospitati nel Museo che occupa gli spazi del convento.

Santa Maria delle Vigne Piazza delle Vigne Il nome della piazza deriva dal fatto che nei secoli X-XI qui si trovavano dei vigneti, poi

Santa Maria di Castello Salita di Santa Maria di Castello 15 Orario di visita: 10-13 e 15-18. www.santamariadicastello.it Il complesso monumentale di Santa Maria di Castello, con l’annesso convento e il museo, sorge nel sito preromano dove si è sviluppato il primo insediamento fortificato della città, poco sopra al riparo naturale della costa del porto antico. Qui, nel 658, il re longobardo Ariperto avrebbe fatto costruire un primo luogo di culto, che poi i magistri antelami hanno ricostruito all’inizio del XII secolo nelle forme di una basilica romanica, riutilizzando materiali recuperati da rovine di architettura romana. Nel 1442 la chiesa venne assegnata ai Domenicani, che nei decenni successivi eressero il convento con tre chiostri. L’interno, oggi luminosamente settecentesco, conserva l’impianto a tre navate della basilica romanica. Sulle volte e nelle cappelle laterali una preziosa serie di dipinti e affreschi di artisti di scuola genovese e non solo. Nel primo chiostro affrescato si può ammirare l’Annunciazione, capolavoro della 86


CHIESE

scomparsi con l’urbanizzazione dell’area da parte dei Grillo, proprietari dei palazzi che vi si affacciano. La basilica di Santa Maria delle Vigne, una delle più antiche e importanti chiese genovesi, venne fondata nel 981 e di

San Matteo

quell’epoca è oggi visibile solo l’alto campanile con bifore e pentafore e cuspide ottagonale affiancata da pinnacoli. L’imponente facciata neoclassica fu realizzata nel 1842 sulla precedente struttura del 1640, che ancora si rivela nelle sontuose decorazioni dell’interno che decreta il trionfo del barocco genovese. Uscendo dal portoncino laterale della navata destra è possibile ammirare il portale quattrocentesco sormontato da una statua del Padreterno e da una lunetta affrescata dal Piola. Tornando sulla piazza, a sinistra della facciata principale, dopo aver imboccato vico del Campanile delle Vigne, è possibile intravvedere il chiostro dei Canonici delle Vigne (XII secolo). Sotto l’archivolto la tomba sospesa di Incisa Vivaldi, del 1304, arricchita da un fronte di sarcofago romano del II secolo, che raffigura La morte di Fedra.

La splendida chiesa gentilizia della famiglia Doria, con la caratteristica decorazione a bande bianche e nere, fu edificata nel 1125 e rinnovata nel 1278 in forme gotiche. La facciata ha conservato l’eleganza originale, impreziosita dal sarcofago tardoromano di Lamba Doria con l’Allegoria dell’autunno e dalla lunetta decorata a mosaico sopra il portale (1280). Sulle strisce di marmo bianco diverse iscrizioni esaltano le gesta della famiglia Doria. L’interno venne profondamente trasformato per volontà di Andrea Doria a metà del Cinquecento e oggi si presenta in una ricchissima veste barocca curata da Gian Battista Castello e da Luca Cambiaso, con affreschi, dipinti, stucchi e sculture lignee. La cripta custodisce la tomba di Andrea Doria, sormontata da putti con fiaccole e bassorilievi di arpie. Accanto alla chiesa si trova il suggestivo il chiostro trecentesco quadrangolare, con colonnine binate e archi acuti.

Piazza San Matteo 18 Orario di visita: da martedì a sabato 10-12 e 1519; domenica e festivi 9-12; lunedì chiuso. www.parrocchiasanmatteo.org

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desiderio della popolazione di erigere una chiesa per adempiere a un voto. Il porticato è sormontato da una facciata affrescata su cui si apre una doppia fila di tre normali finestre; la cupola dell’abside si può solo intravedere guardandola dal basso.

San Siro Via San Siro 4

San Pietro in Banchi Piazza Banchi La chiesa, sopraelevata rispetto al livello della piazza, rappresenta un esempio unico di edificio religioso situato sopra ad esercizi commerciali, in una curiosa commistione fra sacro e profano. La chiesa fu infatti edificata grazie ai proventi derivanti dalla vendita degli spazi adibiti ad esercizio commerciale, dando luogo ad un compromesso tra la volontà della famiglia Lomellino, che intendeva destinare l’area ad usi commerciali, e il 88

Fu la prima cattedrale della città, eretta nel IV secolo sul sito di un antichissimo luogo di culto intitolato ai Dodici Apostoli. Riedificata tra il 1585 e il 1620 a seguito di un incendio, è oggi uno dei più pregevoli esempi di chiesa barocca; la facciata neoclassica è un progetto di Carlo Barabino (1821). L’interno è decorato con stucchi e affreschi dei fratelli Carlone e contiene numerose tele di artisti genovesi. L’altare maggiore in marmo nero e bronzo è opera di Pierre Puget (1670). La Legenda Aurea di Jacopo da Varagine riporta il miracolo di san Siro, raffigurato nel coro della chiesa in un meraviglioso affresco: il santo riuscì a far uscire dal pozzo il basilisco, orrenda creatura infernale con il corpo di serpente e la testa di gallo, che infestava la zona con il suo alito pestilenziale e gli impose di scomparire in mare. In questa chiesa il 23 giugno 1805 venne battezzato Giuseppe Mazzini.


CHIESE

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Botteghe storiche Genova ha saputo conservare come poche altre città italiane il fascino delle botteghe storiche: “andar per botteghe” fra caruggi e piazzette è un’esperienza particolare e irripetibile. Per tutelare questa unicità e tramandarla alle generazioni future, nel 2011 è stato istituito l’Albo delle Botteghe storiche. Si tratta di esercizi commerciali in attività da almeno 70 anni: confetterie e cioccolaterie, caffè, enoteche,

negozi di tessuti e abbigliamento, farmacie, drogherie, trattorie, friggitorie e pollerie, laboratori che tengono vive tecniche tradizionali e che hanno sede in edifici antichi, inseriti nel tessuto dei quartieri storici della città, con arredi e attrezzature d’epoca, che custodiscono una sapienza d’altri tempi. Per informazioni e itinerari di visita consultare il sito www.botteghestorichegenova.it

Antica Farmacia Sant’Anna (1650) All’interno del convento di Sant’Anna, fondato nel 1584, la farmacia, aperta al pubblico nell’Ottocento, mantiene la sua tradizione galenica e fitoterapica e conserva la suggestiva struttura originaria. Propone antichi rimedi, prodotti dell’alveare, infusi di rose coltivate con cura e passione. Piazza Sant’Anna 8 - tel. 010 2513285 www.erboristeriadeifrati.it

Antica Farmacia della Maddalena (1680) Occupa una piccola cella in un edificio medievale con copertura voltata; sulla facciata una grande lampada liberty in ferro battuto che rappresenta un grifone che sorregge una lanterna. Oltre ai seicenteschi mortai in bronzo, in farmacia ci sono una collezione di inalatori in ottone e bachelite di inizio Novecento, antichi vasi di ceramica di Albissola e di Faenza, densimetri a mercurio, bilance e vecchi suppositori e stampi per ovuli, nonché custodie di farmaci dell’Ottocento e documenti antichi. Piazza della Maddalena 16 r tel. 010 2474242 www.farmaciamaddalena.com Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano (1780) La bottega di piazza Soziglia, attiva dal 1814, è un vero gioiello: soffitto affrescato su seta, scaffali e banconi intarsiati, specchi e marmi. In una atmosfera magica, simile a quella delle confetterie parigine, propone frutta candita, conserve, fondants, confetti, cioccolatini e le violette che hanno conquistato il mondo. Il negozio di via Roma, aperto alla fine degli anni venti del Novecento, è un semplice insolito ambiente, elegante ma casalingo, con belle specchiere, lampadari e mobili del genovese Bisso, ottimo artigiano dell’epoca.

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BOTTEGHE STORICHE

Piazza Soziglia 74-76 r - tel. 010 2474574 Via Roma 51 r - tel. 010 819051 www.romanengo.it Pasticceria liquoreria Marescotti (1780) Fondata nel 1780 come Cioccolateria Cassottana, nel 1906 prese il nome di Marescotti. Dal 2008, dopo anni di chiusura, la pasticceria è gestita da Alessandro Cavo, quinta generazione di pasticceri che alla fine dell’Ottocento inventarono i celebri amaretti di Voltaggio. Si trova nella duecentesca loggia Gattilusio e conserva pregiati arredi in stile Carlo X. Via di Fossatello 35-37 r - tel. 010 2091226 www.pasticceriacavo.it Macelleria Nico (1790) Il suo pezzo forte è il bancone in marmo bianco di Carrara, composto da un piano e da una balaustra a fascia, sorretta da pilastri, dalle eleganti e raffinate linee, con sculture in altorilievo di eccellente fattura, alcune delle quali raffigurano protagonisti del Risorgimento italiano. Via Macelli di Soziglia 8 r - tel. 010 2474597 91


Giovanni Rivara fu Luigi (1802) Il negozio, dove si vendevano stoffe di vario tipo per biancheria personale e per la casa e i famosi macramè di Chiavari, è passato di padre in figlio. Una ricca documentazione racconta una parte importante della storia economica genovese e non solo: le stoffe giungevano infatti dalla ricca Lombardia ma anche via mare dall’Inghilterra, dall’Irlanda, dall’Olanda e dal Belgio. Piazza San Lorenzo 36 r - tel. 010 2473252 www.rivara1802.it

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Pasticceria Villa di Profumo (1827) In una scenografica fantasia di colori, e a seconda delle stagioni, nelle vetrine sono esposti i colorati confetti al cioccolato e i classici Avola, le praline, i marron glacé, i quaresimali, la frutta candita, le polpe di frutta, le originali olive di cioccolato, la pasticceria mignon e il tipico pandolce genovese. Via Portello 2 r - tel. 010 2770002 www.villa1827.it


BOTTEGHE STORICHE

Bar pasticceria Klainguti (1828) Salotto culturale per la buona società, venne frequentato da Giuseppe Verdi, per il quale i Klainguti crearono una particolare brioche chiamata “Falstaff”. Specchi, stucchi, lampadari ricordano atmosfere da Belle Époque. Piazza Soziglia 98 r - tel. 010 8683358 www.klainguti.it

Luico fabbrica turaccioli (1855) Tappi normali e più elaborati in varie misure e per ogni esigenza, etichette e accessori per l’imbottigliamento; in bella mostra su scaffali e cassettiere in legno degli inizi del Novecento antichi attrezzi per la lavorazione del sughero e la medaglia d’oro ricevuta già nel 1870. Salita Santa Caterina 17 r - tel. 010 588445 www.luicoenologia.com

Laboratorio del rame (1860) Nei decenni il laboratorio di Rivarolo ha perfezionato molte lavorazioni, anche di elevato pregio artistico, ma il suo punto di forza rimane l’inimitabile stagnatura del rame. Tra gli elementi di maggior interesse si segnalano i banchi di lavoro con piastra per spianatura, una cavallina originale di fine Ottocento e numerose attrezzature. Via Celesia 55 tel. 010 7457216 www.laboratoriodelrame.it Trattoria detta del Bruxaboschi (1862) Una vera e propria istituzione della gastronomia genovese. Gestita da cinque generazioni della stessa famiglia, ha visto la storia d’Italia dall’unità fino alla seconda guerra mondiale, quando il maestro De Barbieri, lì sfollato, vi suonava il violino. Via Francesco Mignone 8 - tel. 010 3450302 www.bruxaboschi.com

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Romeo Viganotti fabbrica di cioccolato (1866) Qui il cioccolato viene ancora lavorato in macchinari e stampi d’epoca, seguendo antiche ricette tramandate da ben tre secoli. Fra i prodotti storici, frutto di una lunga e curata lavorazione manuale, i boeri, le scorzette d’arancia, i croccantini, i cremini e gli zuccherini. Vico dei Castagna 14 r - tel. 010 2514061 www.romeoviganotti.it Arduino antiquariato (1870) Piccolo ma intrigante negozio che propone gioielli antichi e vintage, bigiotteria d’epoca e contemporanea, medaglie e decorazioni delle due guerre mondiali, monete della Repubblica genovese, ceramiche, vasi in vetro di Murano, oggetti inglesi in argento e Sheffield e anche proprie originali creazioni prodotte artigianalmente. Via Garibaldi 15-17 - tel. 347 7816534 www.arduino1870.it

Mangini caffè confetteria e pasticceria (1876) In una delle più eleganti e ampie piazze della città, evoca atmosfere di altri tempi; mantiene la tradizione dolciaria del locale producendo torte, pasticcini, praline, torroni, la torta “Sacripantina” e la torta “Zena”, tradizionalmente di forma quadrata. Piazza Corvetto 3 r - tel. 010 564013 Cartoleria Barisione (1878) Propone raffinati oggetti di cancelleria e articoli da regalo, ma il fiore all’occhiello sono i biglietti di partecipazione, attraverso i quali si racconta quasi un secolo e mezzo di storia pubblica e privata della città e dei genovesi. Al piano superiore sono conservate attrezzature d’epoca come taglierine, bottiglie di inchiostro e matrici varie. Piazza Soziglia 86 - tel. 010 2475389 Sa’ Pesta antica trattoria (1889) Nell’antico forno a legna si cuociono la farinata, sottile e dorata, le acciughe ripiene e le torte di verdura preparate con la tradizionale cagliata di latte fresco: la prescinsêua. Via dei Giustiniani 16 r - tel. 010 2468336 www.anticasapesta.com Tripperia Casana (1890) All’esterno un bel sovrapporta e una semplice vetrina, all’interno pavimento alla genovese, soffitto voltato a botte, pareti con piastrelle di maiolica bianca così come il ronfò, fasciato da piccole maioliche marroni, e la grande cappa sopra i pentoloni di rame. Vico Casana 3 r - tel. 010 2474357 Merceria Fassio (1890) Varcata la soglia, con vetrina e insegna originali dell’epoca così come la pavimentazione in marmo e ardesia, si entra nella più antica merceria di Genova, dove il banco da lavoro per foderare e fare bottoni, il bancone e le scaffalature a muro in legno, che rivestono completamente le pareti, risalgono al periodo di fondazione dell’attività. Il bel registratore di cassa è dei primi del Novecento. I vecchi cassettini in legno conservano ed espongono l’ampia varietà di

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BOTTEGHE STORICHE

merce: nastri, bottoni, pizzi, passamanerie, perline e tanto altro. Via Colombo 69 r - tel. 339 7507685 www.merceriafassio.com Ghiglino 1893 abbigliamento (1893) Il negozio conserva buona parte degli elementi originali: le vetrine con l’insegna e, varcata la soglia, la colonna con capitello di inizio Novecento, i banconi in legno e i lampadari degli anni trenta così come la scala che conduce ai piani superiori, metri, forbici, la bella cassa d’epoca, fotografie e diplomi. Via XX Settembre 26-28 r - tel. 010 580473 www.ghiglino.it

Luigi Busellato timbri, targhe e incisioni (1896) Nella bottega si trovano scatole e cassetti centenari contenenti timbri, punzoni, ceralacca, targhe, borchie e ricambi di ogni genere: qui per decenni sono stati ordinati i timbri per le bolle di carico e i sigilli per i pacchi e le lettere in partenza dal porto. Via al Ponte Reale 3 r - tel. 010 2472344 www.busellato1896.it 95


Pissimbono abbigliamento (1898) Punto di riferimento dei genovesi per l’abbigliamento maschile, conserva parte degli arredi e delle suppellettili originali, tra cui macchine per cucire, tavoli da sartoria in marmo verde e una cassa National di fine Ottocento perfettamente funzionante. Via XXV Aprile 64 r - tel. 010 2474248 www.pissimbono.it Finollo abbigliamento (1899) Circondati da profumi dell’antica casa inglese Floris e boiserie d’epoca, si respira aria di fine Ottocento tra le famose cravatte e le camicie disegnate dai proprietari. Via Roma 38 r - tel. 010 562073 www.finollo.it

antiche scale; tra gli arredi significativi un’antica cisterna in legno, diversi appendiabiti e lampadari in ferro e mobili di servizio. Via delle Baracche 2 tel. 331 6305719 Cantine Moretti (1906) Le cantine vennero aperte sui resti del seicentesco monastero cistercense di San Bernardo e infatti alcune cisterne per il vino sono state costruite all’interno di un altare della chiesa. Nel locale si conservano molti attrezzi d’epoca utilizzati per la mescita e la vendita dei vini. Piazza San Bernardo 73 - tel. 349 5473697 www.cantinemoretti.it Farmacia Alvigini (1906) Piastrelle bianche decorate in stile liberty con ciclamini abbelliscono le armoniose nicchie; lo stesso motivo decorativo floreale ritorna sui tanti vasi da farmacia e sullo storico contenitore per sanguisughe che, insieme a mortai, bilance e altre attrezzature da laboratorio, è parte di una collezione di grande valore. Via Francesco Petrarca 14 r - tel. 010 561024 www.farmaciaalvigini.com

Ostaia de Baracche (18xx) Collocata lungo l’antica Via del Sale, nella zona dei Forti, è ancora leggibile la sua originale funzione di luogo di sosta e ristoro per i viaggiatori e i convogli che la percorrevano alla fine dell’Ottocento. Pavimenti in graniglia, travi a vista, 96

Ferramenta Caffarena (1907) Vetrina e insegna originali d’epoca e, all’interno, antica pavimentazione in marmo e soffitti voltati. Il negozio mantiene un insieme coerente di arredi risalenti ai primi decenni della sua attività: cassettiere, scaffalature e bancone, e conserva documenti storici. Via Chiabrera 60 - tel. 010 2471919


BOTTEGHE STORICHE

Barberia Giacalone (1908) Collocata in un palazzo del XVII secolo, è stata rinnovata e decorata in stile liberty nel 1922 ad opera della Vetreria Bottaro. Un piccolo gioiello di eleganza e raffinatezza restaurato e riaperto dal FAI nel 1992. Vico Caprettari 14 r - tel. 340 3477055 Caffè degli specchi (1908) Di notevolissima coerenza e indubbio valore la boiserie, il rivestimento in piastrelle di ceramica bianca, le mensole del bar e le ampie specchiature che danno il nome al locale, punto di incontro per artisti, intellettuali e letterati negli anni venti. Salita Pollaiuoli 43 r - tel. 010 256685 www.caffedeglispecchi.it Casella accessori calzature e pelletteria (1908) Aperta nel quartiere di Marassi, dove erano attive numerose fabbriche per la concia delle pelli, la ditta realizzava calzature su misura e

vendeva accessori, con l’intento di fornire alla città una calzoleria d’eccellenza. Il negozio conserva tanti attrezzi del mestiere: calzanti in ferro, bilancia per pesare le pelli, tacchi di bronzo decorato, tendiscarpe e forme di legno e di ferro. Via del Piano 11 r - tel. 010 870025 www.casellaaccessoricalzature.it Aresu antica polleria (1910) Un negozio colorato e allegro, una scenografica mostra di pollame e cacciagione assortita, dove quasi tutto è originale dei primi del Novecento: la massiccia porta in ferro battuto, la vetrina, il soffitto con ganci e travetti, il rivestimento dei muri in maiolica bianca con decori liberty e il bancone intarsiato in marmo bianco con decorazioni a losanghe. Ben conservate le porte in legno e acciaio delle celle frigorifere ove all’epoca si utilizzavano blocchi di ghiaccio per conservare le carni. Vico Inferiore del Ferro 1 r tel. 010 2474246

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Pasticceria Svizzera (1910) Situato nel palazzo dove dimorò Lord Byron, il negozio ha vetrine, insegna, scaffali, banconi e credenze di inizi Novecento e conserva formine e antichi stampi in rame per cioccolatini tramandati dai vari maestri pasticceri. Via Albaro 9 r - tel. 010 0921318 www.pasticceriasvizzera.com

Gioielleria Magnone (1914) Collocata nel centro storico di Sestri Ponente, conserva qualche attestazione documentaria e cospicuo materiale fotografico, nonché una cassaforte antica di pregevole fattura. Piazzetta Banchero 6 r - tel. 010 6048122 www.magnone1914.it Luigi Stagno calzature (1915) Una bomboniera liberty: le vetrine tonde “a invito” sono decorate con festoni e ghirlande legati da nastri di gusto neoclassico. All’interno, vetrine con specchi e decori dorati, un tavolino che serve da banco, poltroncine, sgabelli, la poltroncina da toilette e appliques in bronzo. Anche il soffitto è in legno, con un rosone centrale decorato con oro zecchino. Largo Sandro Pertini 5 - tel. 010 566743 www.stagnocalzature.com Lucarda abbigliamento (1920) La “bottega della gente di mare” è rimasta quella delle origini: vecchi scaffali, muri a strisce bianche e nere secondo la tradizione genovese e, salite le scale dell’antico palazzo in Sottoripa, un vero e proprio “scagno” con le pareti in legno ancora del precedente magazzino di iuta, adornate di cimeli del secolo dei transatlantici. Via di Sottoripa 61 r - tel. 010 2476913 www.lucardagenova.com Pescetto abbigliamento (1922) Riferimento per i genovesi per le selezionate griffe di moda, la maglieria in cashmere, alpaca, cammello, shetland e merino nei raffinati ambienti al piano terreno. Via di Scurreria 8 r tel. 010 2473433 - www.pescetto.it

Antica Osteria del Giallo (1913) Affacciata sui terrazzamenti coltivati a viti e ulivi fino al torrente Bisagno, la trattoria, che offre piatti genovesi fedeli alle antiche ricette, conserva i tavoli originali, una credenza, una madia in legno ancora utilizzata per impastare e un ronfò. In cucina ci sono ancora mortai, pestelli e cannelli in legno, testi in rame per farinata, schiumarole e pentoloni in alluminio. Via alla Costa di Bavari 3 - tel. 010 804758 98

Sormani farmacia operaia (1927) Gioiello artistico di fronte alla Ripa Maris, vi si accede attraverso un bel portale scolpito. Gli arredi mostrano intagli a effetto chiaroscuro, lesene con mascheroni, stemmi, festoni, motivi vegetali che rivestono a boiserie l’intero ambiente, dal pavimento in marmo bianco e nero al soffitto a vela. Molti i preziosi oggetti esposti: ampolle in vetro, pilloliere in metallo, vasi in ceramica, mortai in bronzo e la celebre bottiglia per fare il seltz. Piazza della Raibetta 6 r - tel. 010 2468811


BOTTEGHE STORICHE

Drogheria Viganego (1930) La bottega conserva le vecchie tramezze, i solai lignei con travature coperte da canniccio, il pavimento originale di piastrelle “cementine” in uso all’epoca, la porta, i banconi e le cassettiere per i prodotti sfusi. Tutto all’interno testimonia il modo di vendere di altri tempi: i barattoli di latta decorati di inizio secolo, la bilancia a due piatti con specchi, il registratore di cassa che risale al 1920. Via Colombo 22 r - tel. 331 5956753 www.drogheriaviganego.com M. Torielli drogheria e coloniali (1930) Il fascino e gli aromi di oltre 250 tipi di spezie dai cinque continenti, tè, caffè, miele, cioccolato, essenze, caramelle e molto altro, tutto conservato in vasi di vetro con etichette ancora scritte in bella calligrafia. L’atmosfera è unica e antica, con arredo e oggetti di fine Ottocentoinizi Novecento: il bancone liberty di legno laccato bianco, gli scaffali, le vetrine, i recipienti di vetro e i piccoli cassetti per i tanti prodotti. Via San Bernardo 32 r - tel. 010 2468359

Trattoria da Maria (1930) All’interno si custodiscono, con particolare cura e sensibilità conservativa, oltre a diversi documenti d’epoca, numerosissimi biglietti di avventori riportanti ringraziamenti, attestazioni di apprezzamento per la cucina, espressioni di stima e affetto. Sono originali il retrobanco, la cella frigorifera e l’antica scala in legno. Vico Testadoro 14 r - tel. 010 581080 Enoteca bar Ricci Giacomo (1932) Storica vineria di Pegli che mantiene l’antica insegna e le vetrine in pitchpine inserite in pannellature in ardesia. All’interno gli affascinanti arredi originali: botti in legno di rovere, mobili e scaffalature con elementi decorativi, sedie e sgabelli Thonet, il bancone in legno pannellato in ardesia e numerosi oggetti d’epoca come cavatappi, brocche per acqua e per whisky, un imbuto “ladra” per testare la qualità del vino nella botte. Via Gerolamo Rovetta 4 r tel. 010 6967500 99


Polleria Fratelli Parodi (1932) Nella bottega, inserita in un palazzo novecentesco del centro di Pegli, quasi tutto risale all’epoca dell’apertura: le vetrine in legno, i pavimenti in graniglia e i soffitti in stucco, l’imponente bancone in marmo dei Pirenei e di Carrara con altorilievi, la cappa in mattoni e legno, i lampadari in ferro battuto. E poi tanti attrezzi, tra cui lo “specchia uova” per determinarne la freschezza, un piede di porco per sballare i bancali di uova e antiche stadere. Via Ignazio Pallavicini 6 tel. 010 6981135

Costa abbigliamento (1939) La vetrina e il bancone sono caratterizzati da una decorazione a pannelli in legno di ciliegio, con intarsi a losanga a motivi floreali. All’interno una boiserie in legno di ciliegio orna la parete sinistra, ove sono cassettiere lunghe e sottili che disegnano linee di fuga che confluiscono nel grande specchio sul fondo, mentre quella destra è decorata con lastre di marmo entro cui sono formelle di stucco con decori dall’antico. Corso Buenos Ayres 15 r - tel. 010 566723 www.costa1939.com

Zuccotti fabbrica di cioccolato (1933) I semplici arredi – l’insegna esterna, il banco di vendita, gli scaffali – restituiscono l’immagine originaria del laboratorio, dove sono ancora in uso, tra documenti e ricettari antichi, le attrezzature originali per le principali lavorazioni: raffinatrice, tostatrice, stampi e conche in rame. Via di Santa Zita 36 r - tel. 010 580504 www.zuccotticioccolato.it

Dallai libreria antiquaria (1939) Situato di fianco al portale di un palazzo dei Rolli, il piccolo negozio è uno “scagno” ricco di rarità selezionate con cura e perizia. Ha una bella vetrina in legno e vetro a carrega che, tutt’uno con l’insegna, regge un poggiolino fiorito. Un ambiente magico che racconta secoli di storia, tra libri antichi e stampe appese agli scaffali, quasi a proteggere le preziose rilegature. Piazza De Marini 38 r - tel. 010 2472338 www.libreriadallai.it

Bottega artigiana del vetro (1937) All’interno restano ancora tracce dell’antica pavimentazione e i soffitti voltati a padiglione lunettato. Tuttora in uso, o conservati in apposite vetrine, sono vari attrezzi per la lavorazione del vetro, tagliavetri, rotelle per sinopie, tiralinee per vetri d’arredo e una smerigliatrice, alcuni dei quali realizzati appositamente a mano. Piazza delle Scuole Pie 3A tel. 010 2477752 Elettrauto Battifora (1938) L’officina si trova a Sestri Ponente, al piano terra di un palazzo in stile eclettico. Le scaffalature, il bancone per la vendita e quello da lavoro sono sempre gli stessi dal 1938. Molto affascinante il banco di prova costruito dal fondatore e ancora funzionante. Alle pareti vecchie targhe pubblicitarie; sugli scaffali e negli armadi antichi ricambi per motori, voltometri e amperometri da museo. Via Hermada 10 - tel. 010 6507181 100


BOTTEGHE STORICHE

Pasticceria Sansebastiano (1939) Il negozio ha sede sul colle di Carignano, tra la basilica alessiana dell’Assunta e la chiesa medievale di Santa Maria in Via Lata. Presenta arredi in legno di noce – il bancone in legno, le vetrine e i mobili espositivi – e un interessante insieme di attrezzature: teglie, piastre, una macchina per la produzione di caramelle, macchine impastatrici, utensili vari. Via Galeazzo Alessi 9 r - tel. 010 543289 www.pasticceriasansebastiano.it

Antica friggitoria Carega (1942) Sotto i portici medievali di Sottoripa il locale mantiene un complesso organico di elementi originali: il rivestimento in maiolica del bancone con piano in marmo, la grande cappa soprastante i bracieri a carbone, il forno a legna in muratura rivestito da tasselli a mosaico, il ronfò. Bella la cucina a carbone in ghisa, immancabile il pavimento in graniglia genovese. Quasi tutte ancora in uso piccole attrezzature come pentoloni e paioli di ferro, una bilancia a molla del 1948 e testi per la farinata. Via di Sottoripa 113 r - tel. 010 2470617

Athos abbigliamento (1946) Il locale sotterraneo ospita un vero e proprio museo: banconi, scaffali e armadi a muro, una collezione di abiti degli anni cinquanta ancora con etichette e cartellini, molti oggetti d’epoca come il registratore di cassa, la macchina per cucire, quella per scrivere, le antiche forbici e un paio di originali metri in legno da sartoria tarati ufficialmente dalle autorità competenti. Piazza Dante 16 r - tel. 010 591467 www.athosgenova1946.it

Gioielleria Zaccaria (1946) Le vetrine con basamento in marmo giallo sono dell’epoca dell’apertura; all’interno arredi di fine Ottocento: il bancone in legno, poltrone, sgabelli, tavolini, vetrinette, bauli, mobili espositivi, una cassettiera per monete e naturalmente la cassaforte. Sono conservate anche molte attrezzature, alcune delle quali ancora in uso, tra cui un tornio per orologeria, la manica per la regolazione della larghezza degli anelli, calibro, pinze, tenaglie, due bilance di precisione in legno e piatti in ottone per la pesatura di metalli nobili. Corso Buenos Aires 130 - tel. 010 581994 101


Attività recentemente inserite nell’Albo delle Botteghe storiche Albergo Ristorante Nazionale Via Gallino 25 r tel. 010 7211632 nazionale1891.wordpress.com Bernardini Legno Via Tripoli 28 tel. 010 507300 www.bernardinilegno.com

Farmacia Giusto Via Bruno Buozzi 59 r tel. 010 261962 Fratelli Armanino Frutta secca Via di Sottoripa 105 r tel. 010 2476905

Gaudio Carni 1930 Via Germano Jori 41 r La Bottega dello Stoccafisso tel. 010 6442928 Via dei Macelli di Soziglia 20-22 r www.gaudiocarni1930.it tel. 010 2476390 Gioielleria Cavo Casa della Calza Via San Lorenzo 101 r Via Guglielmo Oberdan 221 r tel. 010 2469401 tel. 010 321359 Gioielleria Pisano Corderia Nazionale Via Fieschi 2/12 Via Antonio Gramsci 53 r tel. 010 581507 tel. 010 2476824 www.pisanogenova.it www.corderianazionale.it Cuoi e Pellami Via R.A. Vigna 78 r tel. 010 6048121 www.cuoiepellami.it 102

Just Balilla Via Cesarea 121 r tel. 010 2924980 www.justbalilla.com

Les Gourmandises Via Sapello 26 r tel. 010 660508 www.lesgourmandises.it Ostaja San Vincenzo Via San Vincenzo 64 tel. 010 565765 Panarello Via Galata 67 r tel. 010 561037 www.panarello.com Pasticceria Quaglia Via Antonio Cantore 113 r tel. 010 6451587 Pasticceria Tagliafico Via Galata 31 r tel. 010 565714 www.pasticceriatagliafico.it v Pedemonte Materiale Elettrico Via del Campo 54 r tel. 010 2472096


BOTTEGHE STORICHE

Pittaluga Tessuti Piazza del Monastero 10 r tel. 010 6457456 www.pitcasa.com Ristorante Vittorio al Mare Belvedere Edoardo Firpo 1 tel. 010 3760141 www.vittorioalmare.it

Steri Giovanni & C. Via Sottoripa 125 r tel. 010 2476923

Trattoria del Parroco Via Righetti 2 r tel. 010 3620428

Studio d’Arte e Architettura Albertella Via Orsini 29-31 r Tel. 010 3623472 www.vetratealbertella.it

Trattoria La Ruota Via Oberdan 215 r tel. 010 3726027 www.trattorialaruota.com

Botteghe Storiche e Locali di tradizione

@VegieBotteghe @BottegheStoricheGenova 103


Locali di tradizione Agraria Grasso Via Celesia 27 r tel. 010 7492318

Drogheria Campanella Via della Libertà 73 r Tel. 348 7387573

Kafè di Stefania Ricciardi Via Borgoratti 102 r tel. 010 3741903

Alimentari Morando Via Molassana 121 r tel. 010 8362992

Farmacia Cairoli Via Cairoli 42 r tel. 010 2461612

Libreria San Paolo Piazza Matteotti 31-33 r tel. 010 2469292

Farmacia del Duomo Piazza San Lorenzo 38 r tel. 010 2468626

Li-Si Maglierie Piazza Campetto 27 r tel. 010 2469159 www.li-si-maglierie.it

Alimentari Nicora Via Struppa 334-336 r tel. 339 6423695 Allegretti Ortopedia Salita di Santa Caterina 44 r tel. 010 561604 www.ortopediaallegretti.it Bar Franca Pegli Piazza Mario Rapisardi 25 r tel. 338 4304542 Bar Pasticceria Buzzi Via Celesia 134 r tel. 010 3045558 Buffa cioccolateria Via Fiasella 9 tel. 010 6143198 www.buffacioccolato.it Alfio Censi orologiaio Via Canevari 264 r tel. 010 881024 www.alfiocensi.it Corsetteria Bottino Via Colombo 25 r Tel. 010 580723 www.bottinocorsetteria.com Cremeria Buonafede Via Luccoli 12 r Via degli Orefici 59 r tel. 010 2474219 www.cremeriabuonafede.it 104

Farmacia Garbarini Via T.M. Canepari 179 r tel. 010 6456528 Galleria d’Arte Guidi Via David Chiossone 19 r tel. 346 0904291 www.galleriaguidi.com Gastronomia De Micheli Via dei Macelli di Soziglia 54 r tel. 010 2474215 www.gastronomiademicheli.it Gelateria Chicco Via Guglielmo Oberdan 120 r tel. 010 3728049 www.gelateriachicco.it Giacobbe Arredamenti Via Teglia 125 r tel. 338 5220942 www.arredamentigiacobbe.it Gioielleria Natoli Via XX Settembre 137 r tel. 010 585809 www.natoligioielli.com

Negri Elettricità Via Ilva 14 r tel. 010 561516 Oliva Abbigliamento Via Paolo Anfossi 118 r tel. 010 715606 www.oliva1907.it Osteria da Genio Salita San Leonardo 61 r tel. 010 588463 Osteria Maria Via Sampierdarena 14 r tel. 010 460478 www.osteriamariadal1943.it Ottica Les Lunettes già Ottica Moradei Via Balbi 111 r tel. 010 2472163 Ottica Speich Piazza della Meridiana 6 r tel. 010 2461690

Hb Cafè Via Balbi 145 r tel. 010 261950

Panarello Via XX Settembre 154 r tel. 010 562238 Corso Buenos Ayres 43 r tel. 010 591638 www.panarello.com

Istituto Ottico Isolani Corso Buenos Aires 75 r tel. 010 3623053 www.isolani.com

Queirolo Biancheria Piazza Colombo 4-6-8 r tel. 010 593408 www.queirolobiancheria.it


LOCALI DI TRADIZIONE

Radif Cristalleria Via San Lorenzo 52 r tel. 010 2485543 www.radif.it

Trattoria Serra Via Sampierdarena 261 r tel. 010 412903 www.trattoriaserra.com

Trattoria Trattoria Ugo Archivolto Mongiardino Via dei Giustiniani 86 r Via Archivolto Mongiardino 2 tel. 010 2469302 tel. 010 2477610 www.archivoltomongiardino.it

Trattoria Vegia Arbà Piazza Leopardi 16 r tel. 010 363324 Tullio La Celere riparazione calzature Galleria Mazzini 65 r tel. 010 586012

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Cimitero di Staglieno Progettato nel 1835 da Carlo Barabino in forme neoclassiche e realizzato poi, dopo la sua scomparsa, dall’allievo Giovanni Battista Resasco, il cimitero venne inaugurato, sebbene ancora incompiuto, il 1° gennaio 1851. La struttura del nucleo originario è quadrangolare; l’espansione dei decenni successivi si è accompagnata a un intenso sviluppo della vegetazione, che ha conferito all’insieme un aspetto del tutto peculiare di fusione con l’ambiente naturale, ricco di suggestione, in cui convivono monumenti che rappresentano i linguaggi artistici di oltre un secolo, dal neoclassicismo al realismo, fino al simbolismo, al Liberty, al Déco. Qui sono seppelliti esponenti delle famiglie altolocate e cittadini di Genova, oltre a stranieri illustri che vi hanno soggiornato, come la moglie di Oscar Wilde, Constance Mary Lloyd Wilde: tra gli altri, Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Raffaele Rubattino, Gian Carlo Di Negro,

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Enrico Alberto d’Albertis, Gilberto e Rina Govi, Fabrizio De André, Edoardo Sanguineti. Nel Boschetto Irregolare, ispirato agli schemi dei giardini romantici, si trovano le tombe dei Mille e di altri eroi del Risorgimento. Nietzsche, Guy de Maupassant, Mark Twain, l’imperatrice “Sissi”, Elisabetta d’Austria, Hemingway sono solo alcuni dei personaggi che sono rimasti affascinati da Staglieno e hanno lasciato testimonianza delle loro visite. Cimitero di Staglieno Piazzale Resasco Infopoint turistico-culturale aperto da lunedì a venerdì 9-15, tel. 010 5576470 www.staglieno.comune.genova.it/it Per informazioni e prenotazioni di visite guidate: www.exploratour.it/staglieno/ ORARIO: tutti i giorni 7.30-17; chiuso il 1° e 6 gennaio, lunedì dell’Angelo, 24 giugno, 15 agosto, 26 dicembre.


Edicole votive Segno tangibile della grande devozione dei Genovesi, le edicole votive vedono la loro nascita nella tradizione cristiana risalente al Medioevo e principalmente legata al culto di Maria. Una tradizione destinata a raggiungere la sua massima diffusione nel Seicento, in virtù della consacrazione della città alla Madonna, nominata Regina di Genova. Nel 1630 papa Urbano VIII stabilì che nel cerimoniale la precedenza dovesse essere concessa ai cardinali e agli elettori ecclesiastici su chiunque non avesse rango regale. La mancanza di una monarchia sembrava dunque essere un elemento di debolezza per Genova, che rispose proclamando regina della città colei contro la quale nessuno avrebbe potuto combattere. Fu una risposta politica, più che religiosa, che rivela tutta l’astuzia e la diplomazia dei vertici della Repubblica. Dopo la solenne incoronazione, avvenuta in cattedrale il 25 marzo 1637 per le mani dell’arcivescovo Giovanni Domenico Spinola, l’effigie della Madonna venne rappresentata sulle monete. Gli scudi d’oro della Repubblica, che fino ad allora avevano riportato l’immagine della città turrita, dopo cinquecento anni sostituirono il soggetto con la Madonna sulle nubi, coronata di stelle, con il Bambino in braccio e lo scettro. Il Gran Consiglio della Repubblica ordinò che il motto “ET REGE EOS” venisse inciso su ogni porta della città e, per legittimare il nuovo Regno, le immagini mariane furono poste su edifici pubblici e privati. Le edicole votive divennero un modo per consacrare la città alla Madonna e per questo, tra XVII e XVIII secolo, furono poste in ogni strada, vico e piazza, tanto che nell’Ottocento si arrivò a contarne ben 849. Per scoprire alcune tra le più significative edicole votive della città si possono seguire due diversi itinerari dedicati: www.loquis.com/it/channel/61340/Comune+di+Genova+Le+Edicole+Votive+Tour+Regina+di+Genova www.loquis.com/it/channel/60109/Comune+di+Genova+Le+Edicole+Votive+Tour+dell+Immacolata 107


La città medievale COMMENDA DI PRÈ La Commenda di Prè era l’antico hospitale dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme: un edificio complesso tra i più interessanti del periodo romanico, costruito a partire dal 1180. Qui veniva fornita assistenza ai pellegrini e ai crociati in viaggio da e verso la Terrasanta; alla funzione di ostello si affiancò poi quella di ospedale per i malati e gli indigenti della città. La struttura si sviluppa su tre piani, che comprendevano il convento, l’hospitale e due chiese sovrapposte dedicate a San Giovanni (p. 83) e si riflettono in facciata con due eleganti serie di arcate e un loggiato. Il piano terreno si compone di un’unica grande sala con alte colonne in pietra dove dormivano i pelle-

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grini. Dal salone si dipartiva un cunicolo che consentiva di raggiungere i moli senza uscire dall’edificio. La Commenda ospita oggi il MEI Museo dell’Emigrazione Italiana (p. 43).

PORTA DEI VACCA La porta, che prende nome dalla famiglia Vachero, proprietaria di molti edifici nella zona, chiude a ponente la cinta muraria detta “del Barbarossa”. Le mura furono infatti costruite per difendere l’autonomia della Repubblica dalle mire espansionistiche dell’imperatore del Sacro Romano Impero Federico il Barbarossa. La realizzazione di questa importante opera, terminata in tempi brevissimi fra il 1155 e il 1159, occupò sia material-


LA CITTÀ MEDIEVALE

PALAZZO SAN GIORGIO

mente che finanziariamente la gran parte dei cittadini genovesi. Le due torri semicircolari sono collegate da un arco a sesto acuto; la torre a monte è stata inglobata nel Settecento nel palazzo Serra, mentre quella a mare è tornata visibile grazie ai restauri del 1960. Notevole il fronte interno, con doppie colonne con capitelli fitomorfi e zoomorfi.

Genova non possedeva un edificio pubblico finché nel 1257 il Capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra decise di costruirne uno presso la Ripa Maris, centro economico dell’epoca. I Magistri antelamici giunti dalla Lombardia, sotto la guida del frate Oliverio, realizzarono l’edificio come un pontile proteso fra le onde. Il palazzo fu sede del Comune per soli due anni, fino a quando, nel 1262, il Boccanegra venne deposto ed esiliato. La sede del governo cittadino fu trasferita a Palazzo Ducale e Palazzo San Giorgio divenne la sede delle magistrature di controllo dei traffici portuali dove poi si insediarono la dogana e gli uffici delle “Compere”, incaricati della gestione dei prestiti in denaro fatti dai cittadini al Comune. Secondo la tradizione nel 1298, dopo la battaglia della Meloria, vi fu tenuto prigioniero il veneziano Marco Polo, che dettò il suo capolavoro Il Milione a Rustichello da Pisa, anch’egli lì incarcerato. Nel XV secolo il palazzo passò al Banco di San Giorgio, il potentissimo istituto di credito che gestiva il debito pubblico della Repubblica e amministrava le gabelle e le colonie d’oltremare. L’istituto curò anche la ristrutturazione del palazzo

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con la facciata a mare affrescata originariamente da Lazzaro Tavarone (1606-1608) con l’immagine di San Giorgio che uccide il drago. La parte medievale, con portico a cinque arcate in pietra grigia e mattoni a vista ai piani superiori, trifore e quadrifore e merlatura ghibellina, è stata restaurata e ampiamente rimaneggiata nel 1890 da Alfredo D’Andrade. Il palazzo è oggi sede dell’Autorità Portuale.

del palazzo sorge la torre del XII secolo, caratterizzata dall’aspetto a blocchi di pietra bugnata e coronata da archetti e merlatura. La torre è la più alta di Genova, nonché l’unica a essere sopravvissuta all’ordinanza del 1296 che imponeva di ridurre l’altezza di tutte le torri cittadine per rendere omaggio alla figura di Guglielmo Embriaco, conquistatore di Gerusalemme nel 1099.

CAMPO PISANO È uno dei luoghi più nascosti, suggestivi e affascinanti di Genova, appartato e silenzioso, circondato da case alte, strette e variopinte; un angolo intimo e raccolto, dove il tempo sembra essersi fermato. Il sito venne usato, già a partire dal 1039, per seppellire i prigionieri stranieri. Si tramanda che nel 1284, dopo la battaglia della Meloria contro Pisa, qui vennero accolti i corpi di migliaia di marinai pisani catturati. Solo dal 1500 venne concessa l’autorizzazione alla costruzione delle case che ammiriamo oggi. La piazza è pavimentata da un evocativo risseu, il tipico mosaico ligure di ciottoli bianchi e neri.

TORRE EMBRIACI

PORTA SOPRANA

Su tutto il perimetro della piazza Embriaci, antico dominio della potente omonima famiglia, sono numerose le tracce dello splendore medievale, come le colonne marmoree, rivelate da recenti restauri, e i paramuri di palazzo Embriaci, con il prezioso portale cinquecentesco voluto dalla famiglia Cattaneo. Alle spalle

Sul Piano di Sant’Andrea sorge la maestosa Porta Soprana, risalente al XII secolo e caratterizzata da due torri separate da un arco a sesto acuto. La porta, detta Superana poiché era collocata in posizione dominante sul colle, era uno dei cinque varchi che si aprivano nella cinta muraria “del Barbarossa” e costituiva

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LA CITTÀ MEDIEVALE

l’accesso principale alla città venendo da levante. Vi sono affisse lapidi celebrative delle glorie di Genova. “Se pace tu porti, ti è permesso toccare queste porte” recita un’epigrafe in latino che ammonisce lo straniero a non avere intenzioni aggressive, perché i genovesi si sanno difendere molto bene.

PIAZZA SAN MATTEO Esempio di insediamento nobiliare altomedievale ben conservato, piazza San Matteo, con l’omonima chiesa trecentesca (p. 85) circondata da palazzi con le caratteristiche bande in marmo bianco e pietra nera di Promontorio, costituiva la curia della famiglia Doria e il segno tangibile del potere di una grande famiglia nella vita genovese del Medioevo. Il palazzo più antico è quello di Branca Doria (n. 13), costruito contemporaneamente alla chiesa, con prospetto originale su vico Falamonica. Dietro al palazzo, che si affaccia sulla piazza con l’arcone del portico, a inizio Trecento fu realizzato il prezioso chiostro quadrangolare, con colonnine binate e archi acuti. Branca Doria viene ricordato nel canto XXXIII dell’Inferno: Dante lo pone fra i traditori degli ospiti per aver fatto trucidare il suocero. La facciata del palazzo di Domenicaccio Doria (n. 16) presenta ancora un portico a tre arcate ogivali con pilastri ottagonali. Il palazzo Doria Quartara (n. 14) venne edificato nel XV secolo da Giorgio Doria accorpando alcune case medievali e fu inserito nella lista dei Palazzi dei Rolli. Il magnifico sovrapporta di Giovanni Gagini del 1457 raffigura San Giorgio e il drago, emblema riservato a un ristretto numero di famiglie benemerite alla patria. Sul prospetto principale e in vico San

Matteo sono visibili tracce di una decorazione a quadrature, mentre in vico dell’Umiltà emergono il paramento murario medievale e il portico tamponato. Il palazzo di Lamba Doria (n. 15) è connotato dal portico a quattro arcate e pilastri ottagonali e dalle polifore trasformate in finestre nel XVII secolo. Venne donato dalla Repubblica di Genova a Lamba Doria in riconoscimento del suo valore di condottiero durante la battaglia di Curzola (1298), dove i Genovesi riportarono un’importante vittoria sui Veneziani. Pesantemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, è stato recuperato a partire dal 1950. Di epoca rinascimentale è invece il palazzo di Andrea Doria (n. 17), costruito nel 1468 per Lazzaro Doria e donato all’Ammiraglio dal Senato della Repubblica nel 1528, come testimonia l’epigrafe sopra al portale. Andrea Doria preferì però sempre risiedere nella villa suburbana di Fassolo.

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Porto Antico

Nel 1992, in occasione delle celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America, l’architetto Renzo Piano ha progettato il recupero dell’antica zona portuale in funzione della sua restituzione alla città: agli edifici preesistenti, di varie epoche, si sono aggiunte diverse nuove strutture. Nell’area del Porto Antico, divenuta così un vero e proprio parco urbano che si estende da piazza Cavour fino a Ponte Parodi, è possibile passeggiare, prendere un aperitivo o un gelato, cenare, fare shopping, andare al cinema o a un concerto, pattinare sul ghiaccio o tuffarsi in piscina. Per consultare il calendario degli eventi in programma: https://portoantico.it/

ACQUARIO DI GENOVA

L’Acquario di Genova è uno dei principali acquari europei con un’amplissima rappresentazione degli ambienti acquatici del nostro pianeta. Nelle sue 70 vasche offre un’incredibile esposizione di biodiversità: dai pesci tropicali alle 112

meduse, dagli anfibi ai vegetali che sopravvivono nelle grandi profondità marine. Il grande Padiglione Cetacei consente di ammirare i delfini da ogni punto di vista. Il Padiglione Biodiversità è la prosecuzione “verde” della visita all’Acquario: il percorso si snoda lungo la Nave Blu per illustrare la costa rocciosa del Mediterraneo con una


PORTO ANTICO

vasca tattile dove si possono accarezzare le razze; il paesaggio del Madagascar è ricostruito con la vasca della laguna tropicale, gli alligatori, i coralli e la fitta vegetazione della foresta tipica. Ponte Spinola Tel. 010 23451 www.acquariodigenova.it ORARIO: aperto 365 giorni all’anno con orario variabile a seconda della stagione; si consiglia la prenotazione online: www.acquariodigenova.it/biglietti

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BIGO – ASCENSORE PANORAMICO Simbolo del Porto Antico, amato e iconico quasi quanto la Lanterna, il Bigo è l’ascensore panoramico che offre un punto di vista unico su Genova. Progettato da Renzo Piano, il Bigo ricorda le antiche gru che movimentavano le merci in porto. Tutti i giorni dell’anno, ogni 10 minuti, la struttura circolare sale dolcemente a 40 metri

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di altezza e offre un orizzonte a 360° su porto e città. Alcuni pannelli fotografici multilingue e una registrazione audio illustrano da un lato la città, con i suoi palazzi antichi, il labirinto dei caruggi, i campanili che svettano sui tetti in ardesia; dall’altro lato il porto, con la frenetica attività dei suoi moli. Per orari e acquisto biglietti: www.acquariodigenova.it/biglietti/


PORTO ANTICO

BIOSFERA La Biosfera – una bolla di acciaio e vetro – è la scenografica struttura sferica progettata da Renzo Piano. È il luogo dove imparare a conoscere la fauna e la flora delle foreste tropicali, delicati ecosistemi minacciati dallo sfruttamento umano. È possibile osservare da vicino oltre 150 specie vegetali e animali,

ammirarne la bellezza e coglierne la fragilità. Sono presenti rari esemplari di piante tropicali tradizionalmente utilizzate dall’uomo, come l’albero della gomma da masticare, la pianta del caffè, il banano e la cannella. Per orari e acquisto biglietti: www.acquariodigenova.it/biglietti/

LA CITTÀ DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Un percorso espositivo che utilizza i “cinque sensi” come strumento per trasmettere conoscenze e divertirsi, guidando i bambini e i ragazzi in un vero e proprio viaggio alla scoperta di sé e del mondo attraverso il gioco e l’esperienza diretta. Nella visita è possibile spostarsi liberamente da una stanza all’altra per scoprire, giocare ed esplorare i propri sensi in un ambiente tecnologico, colorato, contemporaneo, sorprendente anche negli allestimenti scenografici. La Città dei bambini e dei ragazzi si sviluppa attraverso un percorso di oltre 2.000 m2 caratterizzato da aree attrezzate. Sono ovviamente presenti anche spazi pensati per i più piccoli, da 2 ai 4 anni, con una particolare attenzione alle mamme, ai papà e alle loro esigenze. Tanti i servizi dedicati: area feste, area relax, area nursery, shop e punto ristoro. Ponte Spinola 4 - Tel. 010 2345920 www.cittadeibambini.net ORARIO: tutti i giorni dalle 10 alle 18; si consiglia la prenotazione online. 115


BIBLIOTECA DE AMICIS Situata nel cuore del Porto Antico di Genova, nei Magazzini del Cotone, la biblioteca occupa uno spazio di 2.000 m2, luminosi e confortevoli, con una splendida vista sui vecchi moli del porto. Un luogo accogliente pensato per la lettura ma anche per le attività che propone quotidianamente sia a bambini e ragazzi, sia a insegnanti, genitori ed educatori. La biblioteca dispone di circa 180 posti di lettura, uno “spazio morbido” per leggere con

PORTA SIBERIA Massiccio edificio risalente al 1551-53, opera di Galeazzo Alessi, Porta Siberia faceva parte delle mura cinquecentesche ed è stata utilizzata come area doganale. Pare che il suo nome derivi da “cibaria” poiché attraverso questo varco transitavano le derrate alimentari destinate alla città che giungevano via mare e quelle in partenza per altri porti del Mediterraneo. Il recupero degli spazi interni ha consentito l’allestimento di strutture che accolgono mostre artistiche e fotografiche. 116

i più piccini, tavolini a misura di piccoli lettori, scaffali aperti che ospitano più di 75.000 volumi e fumetti, dalla narrativa per ragazzi a quella per adulti, con una speciale attenzione al settore della pedagogia. Magazzini del Cotone - 1° Modulo 2° piano Tel. 010 5579560 www.bibliotechedigenova.it/contenuto/sede-5 ORARIO: da lunedì a venerdì 9-19; sabato 9-13.30; chiuso la domenica e i festivi.


PORTO ANTICO

MAGAZZINI DEL COTONE Costruiti tra fine Ottocento e primo Novecento come magazzini generali per ovviare alla carenza di strutture per lo stoccaggio delle merci in attesa di essere spedite, i due

ponente, alla porta cinquecentesca detta della Mercanzia, varco di accesso al pontile omonimo e a Palazzo San Giorgio. Oggi le quattro palazzine superstiti, insieme all’ottocentesco edificio Millo, fanno parte del Porto Antico di Genova.

grandi fabbricati sono stati poi collegati tra di loro da una gru a ponte e destinati a magazzini del cotone. Il nuovo complesso ospita oggi un centro congressi, una multisala cinematografica, spazi espositivi, commerciali e per la ristorazione.

PALAZZINE DEL PORTOFRANCO I quattro edifici sono gli ultimi conservati dell’area portuale libera da dazi nella quale era depositata la merce in transito, sia in arrivo che in partenza. Facevano parte di un quartiere molto vasto, che comprendeva ben undici fabbricati, realizzati fra la metà e la fine del XVII isolatiSmith dal Bigo.secolo, Foto: Benjamin resto della città da mura e collegati, a 117


Ville e parchi A Ponente Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera Vico Nicolò da Corte 2 - Genova Voltri www.villaduchessadigalliera.it ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. 32 ettari e 18 chilometri di viali compongono questo parco del XVIII secolo, che presenta un giardino all’italiana, un bosco romantico, un castello neoromanico con grotte e cascate artificiali, ulivi, daini, caprette e un antico santuario realizzati sulle colline che dominano Voltri e il Mar Ligure. Nel 1699 il marchese Anton Giulio Brignole Sale commissionò i lavori di costruzione del giardino formale, terminati nel 1711. Nel 1803 vi lavorò Emanuele Andrea Tagliafichi, che progettò un parco all’inglese; nel 1814 Carlo Barabino completò il bosco “del Leone” e nel 1872 Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, fece realizzare il vasto giardino romantico progettato da Giuseppe

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Rovelli. Nel 1888 la duchessa lasciò la villa in eredità perpetua all’Opera Pia Brignole Sale. Dal 1931 è in uso al Comune di Genova. Oltrepassato il magnifico giardino all’italiana si sale verso la “Valletta del Leone”, un percorso ispirato alla Divina Commedia, recentemente oggetto di restauri, composto da scenografie in grado di emozionare il visitatore tra rovine, marmi (tra cui il Leone) e la grotta dell’Eremita. L’arco segnava idealmente il passaggio negli inferi e, da lì, un percorso di elevazione conduceva all’area – attualmente recintata per i daini – che era attraversata dall’acqua purificatrice, il cui ruscello invitava a innalzare lo sguardo verso il Santuario delle Grazie. Alle spalle della villa si trova il bosco romantico all’inglese. Nell’area del Belvedere sorgono la Coffee house (1803), il castello, i laghetti rocciosi e il sistema di grotte, che rappresentano uno degli esempi più significativi di bosco romantico della Liguria. All’interno del parco si trovano anche dei bunker e un reticolo di cunicoli sotterranei realizzati durante la seconda guerra mondiale.


VILLE E PARCHI

Villa Durazzo Pallavicini Via Ignazio Pallavicini 13 - Genova Pegli www.villadurazzopallavicini.it ORARIO: dal 1° marzo al 31 ottobre aperto da martedì a domenica, con orari che seguono il variare delle stagioni; chiuso dal 1° novembre

al 29 febbraio, salvo aperture straordinarie. Ingresso a pagamento. Il parco storico di Villa Durazzo Pallavicini, nominato nel 2017 “Parco più bello d’Italia”, vanta caratteristiche architettoniche, artistiche, paesaggistiche e botaniche uniche.

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È stato costruito a partire dal 1840 e inaugurato il 23 settembre 1846 in occasione del Congresso degli Scienziati Italiani. Realizzato su progetto dell’architetto Michele Canzio, scenografo del Teatro Carlo Felice, per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, è un’eccellenza nell’ambito del giardino storico romantico italiano ed europeo. Si sviluppa sull’impervio fianco di una collina completamente trasformata per generare spazi pianeggianti, ampi bacini idrici e un intrico di percorsi che si arroccano dall’ingresso fino a 134 m di altitudine. Fra le sue particolarità spicca quella di essere strutturato su un racconto teatrale con sfumature esoteriche e massoniche che 120

ne rendono la visita un’esperienza storica e culturale, paesaggistica e botanica, ma anche meditativa e filosofica. Il percorso è articolato in tre atti, ognuno composto da quattro scene caratterizzate da artifici scenografici capaci di appropriarsi del panorama. L’uso di vegetazione esotica e indigena crea atmosfere emozionali. Di notevole impatto è il ricco impianto di acque superficiali che comprende due laghi, cascatelle, ruscelli, fontane e molteplici architetture da giardino in stile neoclassico, neogotico, rustico, cineseggiante ed esotico. Il parco, divenuto nell’Ottocento tappa del Grand Tour, è stato ceduto al Comune di Genova nel 1928 dalla principessa Matilde Giustiniani. L’itinerario si sviluppa dall’ingresso principale della villa, situato accanto alla stazione ferroviaria di Genova Pegli. Il viale d’accesso conduce all’edificio che in passato fu residenza estiva dei marchesi, oggi sede del Museo Archeologico (p. 42). Poco distante si trova il bellissimo Orto botanico, avviato nel 1794 dalla marchesa Clelia Durazzo, esperta botanica. Si accede quindi al parco vero e proprio, con le sue scenografie quasi teatrali: oltrepassata la Tribuna gotica, si passeggia fino alla Coffee house dove i nobili ospiti sorseggiavano la preziosa bevanda e si procede lungo il Viale Classico fino all’Arco di Trionfo, e poi templi, obelischi, grotte, laghi, pagode, alberi rari e maestosi.


VILLE E PARCHI

Villa Doria Piazza Bonavino 7 - Genova Pegli ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. Con 115.000 m2 di parco a sfondo della villa costruita nel XVI secolo per il ricchissimo banchiere Centurione consuocero di Andrea

Doria e abitata dal principe Gian Andrea Doria e dai suoi discendenti, il complesso rappresenta un’importante testimonianza del modello cinquecentesco genovese di villa suburbana, che conserva diversi elementi di valore storico, culturale e vegetazionale, come il laghetto artificiale realizzato nella seconda metà del XVI secolo dall’architetto Galeazzo Alessi. Al centro del lago si trova un’isola sulla quale erano collocate due statue di satiri che gettavano acqua; un ponticello univa le due sponde, consentendo di compiere il giro completo intorno al bacino.

Questa villa nobiliare genovese, più conosciuta con il semplice appellativo di Villa Rossi, fu fatta costruire dalla nobile famiglia Lomellini nel XVII secolo e venne presto ceduta ai Centurione Spinola. Nel 1855 fu acquistata all’asta dalla famiglia Rossi Martini, che ne ampliò il bel parco. Giunto fino ad oggi praticamente integro, il parco misura circa 40.000 m2 e rappresenta il polmone verde del quartiere di Sestri Ponente. La progettazione in stile inglese è stata realizzata dal paesaggista Giuseppe Rovelli, che utilizzò diverse specie di palme, all’epoca considerate piante molto ricercate. Verso nord si estende una ampia radura interamente circondata da alberi d’alto fusto: pini, cedri, lecci, cipressi e palme. Il parco viene spesso utilizzato per manifestazioni culturali e di svago, soprattutto nella stagione estiva.

Villa Rossi Martini Piazza Poch 4 Genova Sestri Ponente ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. 121


Villa Durazzo Bombrini Via Lodovico Antonio Muratori 5 Genova Cornigliano www.percornigliano.it ORARIO: tutti i giorni dalle 8.30 al tramonto. Costruita a partire dal 1752 per il marchese di Gabiano, Giacomo Filippo Durazzo II, è un prezioso e innovativo esempio di architettura residenziale del XVIII secolo. L’impianto è quello tipico delle dimore aristocratiche francesi, con un corpo di fabbrica centrale e due ali laterali attorno ad una vasta corte; l’inter-

no dell’edificio è caratterizzato da un imponente scalone marmoreo a sbalzo e ospita due tele di Francesco Solimena datate intorno al 1717. Nel 1856 la costruzione della nuova ferrovia Genova-Voltri ha modificato la fisionomia del parco, tagliando il legame dell’edificio con il mare. Nel 1865 la villa divenne proprietà di casa Savoia, e il re Vittorio Emanuele II la elesse a residenza estiva del figlio, il principe Oddone di Savoia. Dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1866, la villa venne messa nuovamente in vendita. Nel 1872 passò al cavaliere Patrone e alla fine del XIX secolo alla famiglia Bombrini. 122

Il parco di circa 6.000 m2 è stato ristrutturato dalla società “Per Cornigliano” e aperto al pubblico nel 2009; ogni estate ospita eventi culturali di vario genere, mostre, concerti, spettacoli e conferenze.

In centro città Villa del Principe Piazza del Principe 4 - Genova www.doriapamphilj.it/genova/ ORARIO: da lunedì a domenica 10-18, ultimo accesso ore 17. Ingresso a pagamento. Nel corso dei secoli il giardino di Villa del Principe ha cambiato forma più volte, mantenendo però del tutto inalterato il suo doppio ruolo di meraviglia naturale e testimonianza storica. Andrea Doria dotò la sua dimora di splendidi giardini, che si estendevano dal mare alla collina di Granarolo. All’intervento di Perin del Vaga è probabilmente legata la creazione degli “amenissimi giardini” che accolsero l’imperatore Carlo V durante il suo soggiorno alla Villa nel 1533. Di questa fase è giunta sino a noi la fontana dei Delfini. Doria affidò poi al fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli il compito di creare “nuove aggiunte di fabbriche e di giardini bellissimi”: la fontana del Tritone ne è evidente testimonianza. Fu poi Giovanni Andrea a commissionare all’architetto Giovanni Ponzello i lavori destinati a donare al complesso monumentale la fisionomia definitiva. Alla fine del XVI secolo il giardino a mare si presentava come un grande spazio articolato


VILLE E PARCHI

in forme geometriche, intorno al perno centrale della fontana del Nettuno. Due architetture “di delizia” colpivano i visitatori: la grande uccelliera, che nella sua ornata struttura in ferro lunga un centinaio di metri ospitava migliaia di uccelli, e la grotta, ancora oggi esistente ma totalmente decontestualizzata, rivestita di mosaici. Negli anni cinquanta dell’Ottocento il principe Filippo Andrea V trasformò il giardino a mare in un piccolo parco “all’inglese” di gusto romantico: cancellati gli assi di simmetria preesistenti, si preferirono percorsi sinuosi e boschetti. Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti causarono distruzioni notevoli. Recentemente è stato avviato un intervento di recupero del giardino a mare teso a riproporne l’assetto tardo cinquecentesco.

Villa Gruber De Mari Corso Solferino 25 - Genova ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. La villa, costruita dalla nobile famiglia De Mari nel quartiere di Castelletto, presenta un ampio parco all’inglese tra macchie alberate, caratterizzato dalla villa neoclassica che comprende la torre dell’edificio originario, risalente al XVI secolo.

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Villetta Di Negro Piazzale Giuseppe Mazzini - Genova ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. Adiacente a piazza Corvetto, la Villetta deve la sua posizione sopraelevata all’originaria funzione difensiva dell’area, su cui sorgevano le mura cinquecentesche della città. Decaduto l’uso militare, nel 1785 il terreno fu ceduto in concessione a Ippolito Durazzo, che ne fece un orto botanico. Nel 1802 il marchese Gian Carlo Di Negro acquistò il sito e affidò alla progettazione dell’architetto Carlo Barabino la villa in stile neoclassico, che destinò poi a sua residenza, e il parco all’inglese. Alla ricchezza botanica del parco il marchese aggiunse la sua collezione di reperti dell’antichità classica e successivamente inaugurò una serie di busti di genovesi illustri, in parte ancora oggi visibili. Grazie al marchese Di Negro, mecenate e letterato, la Villetta rimarrà luogo di ricevimenti, d’arte e di cultura fino alla sua morte nel 1857. Acquistata successivamente dal Comune, divenne un parco pubblico. Tra il 1863 e il 1892 furono realizzate le grotte, la cascata artificiale e la casa del giardiniere. I bombardamenti navali su Genova del 1942 colpirono e 124

distrussero la villa. Per conservare Villetta Di Negro quale importante luogo di cultura, nel dopoguerra il Comune affidò all’architetto Mario Labò la progettazione di un nuovo edificio sulle rovine della precedente villa, divenuto sede del Museo d’Arte Orientale “Edoardo Chiossone” (p. 40).


VILLE E PARCHI

Ancora oggi il parco, che si estende per circa 2 ettari, è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione, con particolarità botaniche risalenti all’uso originario. Risalendo i viali alberati si possono raggiungere diversi punti panoramici che offrono una spettacolare vista sulla città e la straordinaria cascata artificiale.

Dalla parte opposta, verso la via San Vincenzo, la spianata venne cintata da un forte muraglione, eseguito alla maniera militare. Il parco, che ha un’estensione di 2 ettari e mezzo, è di fatto un giardino dall’impianto rettangolare e di assoluto rigore formale, concepito per il passeggio a piedi e in carrozza.

Spianata dell’Acquasola

A Levante

Viale IV Novembre - Genova ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. Un giardino nel cuore di Genova che custodisce un grande segreto: l’area dove sorge l’attuale parco poggia infatti su una parte delle antiche mura medievali ed è stata edificata sopra la necropoli che accoglie gli scheletri di chi non sopravvisse alla Peste nera del Seicento, la stessa epidemia raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi. Il parco dell’Acquasola, primo parco pubblico della città, fu progettato nel 1821 dall’architetto Barabino sull’area di un bastione medievale raccordato alla cinta muraria del XVI secolo. Il progetto, ispirato ai boulevards francesi, venne eseguito nel 1825 con una struttura terrazzata che andava a congiungersi con il vicino parco della Villetta Di Negro.

Villa Imperiale Cattaneo Via San Fruttuoso 70 - Genova ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto.

Il parco circonda la villa costruita alla fine del XV secolo per il nobile Lorenzo Cristoforo Cattaneo, che ospitò nel 1502 il re di Francia Luigi XII e che passò poi ai Salvago, agli Imperiale di Sant’Angelo e infine al Comune di Genova. Attualmente la villa è sede della Biblioteca civica Lercari. Il giardino della villa, disposto a più livelli su terrazze geometriche, fu completato a metà del Cinquecento con un ninfeo e arricchito da rampe con balaustre e lunghi corridoi con pergolato. La successiva sistemazione con prato all’inglese e boschi di leccio, cedro e cipresso è più recente e risale al XIX secolo. 125


Parchi di Nervi ORARIO: tutti i giorni dalle 8 al tramonto. Nervi è un elegante borgo marinaro a pochi chilometri dal centro di Genova. Oltre al caratteristico porticciolo e alla passeggiata, la zona permette di godere degli splendidi Parchi: una grande area verde formata da diversi giardini che anticamente appartenevano alle ville Gropallo, Saluzzo Serra, Grimaldi Fassio e Luxoro, oggi sede di preziosi musei di arte moderna e contemporanea (p. 40), così come di importanti eventi culturali come il Festival Internazionale di Nervi. Con i prati all’inglese, le palme e gli altri alberi rari e preziosi, le fontane, il Roseto, i Parchi sono pensati per richiamare le vite raffinate degli aristocratici proprietari di un tempo. Passeggiando lungo i percorsi verdi si giunge alla scogliera di Capolungo, godendo di un panorama straordinario sul Golfo Paradiso e il promontorio di Portofino. Fra i Parchi e la scogliera si snoda la passeggiata Anita Garibaldi. La prima villa che si incontra partendo dal centro città è Villa Gropallo (via Aldo Casotti 1): ristrutturata alla metà dell’Ottocento dal marchese Gropallo come residenza di campagna, ha ospitato Gabriele D’Annunzio ed Eleo126

nora Duse. Oggi è sede della Biblioteca civica Brocchi. Proseguendo verso est, superato un piccolo ponte di collegamento si raggiunge Villa Saluzzo Serra (via Capolungo 1). Edificata con ogni probabilità nel Cinquecento, è appartenuta in origine alla famiglia Romeo e, successivamente, ai marchesi Saluzzo. Nel 1815 Gerolamo Serra acquiParco dell’Acquasola stò la villa, iniziando i lavori di trasformazione della proprietà in parco paesaggistico. Il complesso fu ceduto al Comune nel 1927 e dal 1928 la villa ospita la Galleria d’Arte Moderna della città. La terza è Villa Grimaldi Fassio (via Capolungo 2): acquistata nel 1956 dall’armatore Ernesto Fassio, è stata l’ultima ad entrare fra le proprietà del Comune. Oggi è sede di un museo e conserva le pregiate Raccolte Frugone, con sculture e dipinti di diversi artisti italiani ed europei.


VILLE E PARCHI

L’ultima, e più recente, è Villa Luxoro (viale Mafalda di Savoia), realizzata nel 1903 come residenza estiva della famiglia Luxoro, oggi un’affascinante dimora-museo. Elemento di spicco all’interno dei Parchi è il Roseto Luigi Viacava: restaurato nel 2012 e suddiviso in aree che raggruppano

rose antiche, moderne e da concorso, vanta la presenza di oltre 200 varietà di rose dai colori straordinari.

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Passeggiate e panorami Passeggiate a mare e punti panoramici Vicino o un po’ più distante, come sfondo e magnifica cornice, il mare non manca mai nelle passeggiate genovesi. Una delle più belle passeggiate della città è quella al Porto Antico, girando intorno ai Magazzini del Cotone per arrivare fino all’estremo opposto, costeggiando l’Acquario e la sfera di Renzo Piano fino a raggiungere l’isola delle Chiatte. Una passeggiata brevissima ma suggestiva per vedere il porto moderno molto da vicino è quella che si percorre sospesi su assi di legno di tek dal parcheggio del Terminal Traghetti di Genova per raggiungere la Lanterna. La promenade per eccellenza dei genovesi è corso Italia, zona residenziale affacciata sul mare e costellata di locali e stabilimenti balneari. Da qui si arriva all’incantevole borgo di Boccadasse. Corso Italia è anche una delle mete del fitness, luogo ideale per correre e pattinare, mentre tutto il quartiere è sede di piscine, palestre, impianti da tennis e squash. Una stradina romantica e di grande charme è

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quella che, dalla spiaggia di Vernazzola, altro antico borgo di pescatori, conduce a Sturla. Consigliata sul calar della sera per poi cenare in uno dei locali che si trovano nei dintorni.

Tra le passeggiate più panoramiche c’è quella che costeggia la Circonvallazione a Monte e approda in Spianata Castelletto, dal cui belvedere si ha una meravigliosa vista aperta


PASSEGGIATE E PANORAMI

sul centro storico e sul porto. Anche in Carignano è possibile godere di uno splendido panorama sul mare e sulla città dal Poggio della Giovine Italia, dalle antiche mura dello Zerbino e di Santa Chiara, fino a scrutare l’orizzonte dalle terrazze del museo di arte contemporanea di Villa Croce (p. 38).

La funicolare Zecca-Righi, con un rapido cambio di paesaggio dal centro della città alla collina del Righi, consente di raggiungere il punto d’inizio dei sentieri che portano agli

antichi Forti della città. A più di 300 metri slm il panorama è unico. A ponente, il porticciolo della marina di Sestri è un luogo incantevole per una passeggiata e un aperitivo al tramonto. Così pure l’elegante e un po’ rétro lungomare di Pegli, raggiungibile con il battello dal Porto Antico, che l’ultima domenica del mese ospita un mercatino di antiquariato e modernariato. Molto amata dagli sportivi e dai residenti anche la moderna fascia di rispetto di Pra’ affacciata sul mare. A levante sono da segnalare, specie tra Sturla e Nervi, i tratti dell’Aurelia lungo la costa dove si può passeggiare o fare jogging godendo uno splendido panorama, con la possibilità di fare una sosta sulle spiagge che si incontrano o in prossimità dello scoglio dei Mille. La più celebre e romantica resta però la passeggiata Anita Garibaldi, che si snoda a picco sulla scogliera dal porticciolo di Nervi all’antico scalo di Capolungo: due chilometri di ringhiera celeste, sospesi in un’atmosfera senza tempo tra il verde della macchia mediterranea, il blu del mare e i gozzi dei pescatori.

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Antica zona portuale riprogettata da Renzo Piano nel 1992, il Porto Antico di Genova (p. 112) è il cuore del Waterfront, l’anima del centro storico e la più grande piazza sul Mediterraneo, è lo spazio sempre aperto in cui ogni giorno si incontrano turismo, cultura, congressi, fiere, spettacoli, sport, nautica, ristorazione e shopping. Gli spazi del Porto Antico sono diventati la cittadella dell’intrattenimento e del tempo libero: l’Arena del Mare e la Piazza delle Feste, che d’inverno si trasforma in pista per il pattinaggio su ghiaccio, ospitano concerti di importanti artisti italiani e internazionali, rassegne, festival dedicati a tutte le espressioni della cultura e dell’arte, cinema e spettacoli di ogni genere. I Magazzini del Cotone rappresentano un’eccezionale opportunità per congressi e seminari di livello internazionale. Oltre all’Acquario, altre attrazioni dell’area sono il Bigo, ascensore panoramico che riprende nella forma e nel nome le antiche gru da carico manuali, la Biosfera, spettacolare struttura sferica in vetro e acciaio che ospita oltre 150 specie vegetali e animali, e la Città dei Bambini e dei Ragazzi, museo ludico e interattivo per bambini tra i 2 e i 12 anni.

Waterfront di Levante Il Porto Antico di Genova è attualmente protagonista nel nuovo Waterfront cittadino: 130

i cardini del progetto di Renzo Piano sono l’attività cantieristica, che prosegue nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, le aree della Fiera del Mare, rinnovate e competitive a livello europeo, la nautica da diporto, in grado di essere al primo posto nel Mediterraneo, il Palasport, sede di sport indoor di alto livello e una passeggiata a mare che si estende dal Porto Antico a Boccadasse. Il progetto comprende anche un grande parco urbano che sarà l’elemento connettivo tra la città e il porto, tra le mura storiche e il nuovo Porto Canale. Sarà il punto di arrivo di corso Italia, simmetrico, verso ponente, a quello di Boccadasse. Nell’ambito del progetto del Waterfront di Levante piazzale Kennedy verrà rinaturalizzato con una “spiaggia urbana”. Il parco urbano prevede infatti una massa arborea caratteriz-


WATERFRONT

zata da specie autoctone tipiche della macchia mediterranea che prolunghi idealmente la spiaggia di piazzale Kennedy verso il Porto Antico, mitigando la presenza della sopraelevata e della nuova viabilità, che avrà caratteristiche più urbane che infrastrutturali. Il parco urbano sarà disegnato come un giardino lineare lungo le mura storiche, in parte a terra e in parte a giardino pensile sopra i parcheggi interrati. Ci sarà poi la passeggiata

a mare che collegherà Boccadasse fino al Porto Antico, con un percorso ciclo-pedonale che rappresenta la continuazione ideale di corso Italia. Un ascensore panoramico a ridosso delle mura storiche consentirà un collegamento verticale diretto tra il parco urbano e corso Aurelio Saffi, garantendo in questo modo la connessione urbana tra il Waterfront di Levante e il quartiere di Carignano. Il progetto prevede infine una Casa della Vela, che con il suo belvedere si affaccerà sui campi di regata, come un vero e proprio “stadio della vela”.

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Mura e forti Il Parco delle Mura Il fascino di Genova “superba per uomini e per mura”, come scrisse Francesco Petrarca, sta anche nell’estrema varietà del paesaggio del suo territorio: Genova di mare e di scogli, di colline e di boschi, di forti e di mura… una straordinaria città verticale.

e successivamente del Regno Sardo) e rappresenta un esempio unico nel panorama europeo, secondo solo alla Grande Muraglia cinese. Oltre alle mura seicentesche, il parco comprende 16 forti militari, costruiti tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, gemme di una corona che ha conosciuto le ferite del tempo. Istituito nel 2008, il Parco tutela ben 617 ettari di verdi colline a cavallo tra le due principali valli cittadine, la Valbisagno e la Valpolcevera. Le mura e i forti sono collegati da oltre 16 km di strade e sentieri immersi in un paesaggio fatto di prati, pascoli e boschi, popolato da specie animali e vegetali, alcune delle quali protette perché rare o endemiche.

Il percorso Il magnifico paesaggio dell’Area Naturale Protetta d’interesse locale Parco delle Mura deve il suo nome alle Mura Nuove, erette nel Seicento a maggior difesa della città e del suo bacino portuale, che circondano Genova in un abbraccio alto e quasi invisibile per chi vive e si muove nelle vie del centro. Ancora ben conservata, con i suoi 12 km questa cinta muraria è la più lunga d’Europa. Tale sistema difensivo è la sintesi di tecnologie militari che derivano dalle principali scuole europee (quella francese, in particolare, 132

L’itinerario classico inizia dal capolinea superiore della funicolare ZeccaRighi e prosegue verso Forte Castellaccio e Forte Sperone. L’escursione può continuare per raggiungere l’ottocentesco Forte


MURA E FORTI

con altri percorsi e consentono di modulare la visita a Forte Sperone seconda delle singole esiForte Begato G del P a i genze di tempo, difficoltà a v i o F err 1 V A utostrada A 12 G enova - Livorno FREGOSO e interesse. o lt ra to Pe ga el i Be La Ferrovia Genovad d e o or t al F Via Casella connette il Parco delle Mura con il centro città. 1 INFORMA ZIONI Lo storico impianto ferroviaUscita Autostrada Percorso: 3,5 km Genova Est rio a scartamento ridotto si SANT’ANTONINO Durata: 1/2 ore, a seconda snoda lungo un panoramico Castellaccio del “passo” o m eo percorso immerso nel verde Partenza: largo Giorgio SAN PANTALEO ia Caproni, Righi V(capolinea zi Torre della Specola e rappresenta, assieme alla n ta os .C funicolare) LAGACCIO aG funicolare del Righi, il Vi Vi A rrivo: cancello d’ingresso aC ar mezzo di trasporto più so V ia D del forte Begato . comodo e affascinante per via Mura di Begato RIGHI raggiungere i Forti. Begato verso la Valpolcevera oppure verso Altre magnifiche fortificazioni si ergono sul l’interno per raggiungere Forte Puin, Forte crinale che scende a ponente verso il quartieFratello Minore e il magnifico Forte Dia- re di Sampierdarena – Forte Tenaglia, mante, che domina l’area a quota 660 m. Forte Crocetta e Forte Belvedere – e L’itinerario attraversa pascoli, prati, boschi, sulle colline a est, alle spalle dei quartieri di ruderi di un passato agreste e pastorizio. San Fruttuoso e Marassi: Forte Santa Dal sentiero principale si distaccano delle Tecla, Forte Quezzi, Forte Ratti e Forte deviazioni che permettono il collegamento Richelieu. egos o

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Per scaricare la brochure I Forti e il Parco delle Mura: www.visitgenoa.it/sites/default/files/2023-08/I%20Forti%20e%20il%20Parco%20delle%20Mura_0.pdf

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Acquedotto storico

L’acquedotto storico di Genova è una struttura imponente, edificata già in epoca romana a partire dal fondovalle del torrente Bisagno. Durante tutto il Medioevo e fino al

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Seicento venne ulteriormente ampliato ed elevato per rispondere alle esigenze di una città in rapida espansione. Parte dei suoi 40 km sono scomparsi con lo sviluppo del tessuto urbano, ma rimangono lunghi tratti pianeggianti che disegnano un itinerario escursionistico pedonale (non ciclabile) interessantissimo dal punto di vista sia storico che naturalistico: le architetture civili e monumentali di cui abbiamo esempio nel ponte canale sul rio Torbido o nel portale del Barabino della Galleria della Rovinata, i capolavori di ingegneria dei ponti sifone sul Geirato e sul Veilino, gli antichi lavatoi, i ceppi in marmo che delimitavano i confini delle proprietà, i boschi di querce e castagni e i versanti assolati a macchia mediterranea. Così, nel corso dei secoli, l’acquedotto si è trasformato e mimetizzato fra le case e gli orti dei vecchi borghi, giungendo fin nel centro cittadino.


ACQUEDOTTO STORICO

Il percorso inizia in località Cavassolo, in alta Valbisagno, attraversa le alture dei quartieri di Prato e di Struppa, dove è possibile visitare l’abbazia romanica di San Siro, edificata nel XII secolo, e prosegue verso il quartiere di Molassana; qui, sul rio Geirato, si attraversa il primo ponte canale, un’opera ingegneristica che consentiva il passaggio dell’acqua attraverso un sifone posto nella struttura del ponte stesso, per permettere all’impianto idrico di attraversare la valle senza doverne seguire il profilo, molto più lungo e spesso soggetto a frane e smottamenti. Il ponte, costruito nel 1777, è lungo più di 600 m ed è sorretto da 22 arcate. L’acquedotto continua il suo percorso lungo la Valbisagno attraversando le valli del rio Trensasco e la valle Cicala: ci si addentra così in un ambiente selvaggio di macchia mediterranea e ripidi versanti boscosi, con il Forte Diamante che domina dall’alto, sulla vetta dell’omonimo colle.

Si prosegue ancora qualche chilometro fino alla chiesa di San Bartolomeo di Staglieno; poco distante vi è la casetta dei filtri, una delle stazioni di filtraggio dell’impianto, da cui inizia lo spettacolare ponte canale sul rio Veilino, una meraviglia risalente al 1837 su progetto dell’architetto Barabino: lungo 450 m e alto 20, è sorretto da 19 arcate e percorso da una coppia di tubi in ferro nei quali scorreva l’acqua destinata a raggiungere il centro città; la tubatura a monte è ancora quella originale della costruzione. Il ponte si sviluppa quasi “a volo d’angelo” sulle guglie e sulle cupole del Cimitero monumentale di Staglieno, offrendone una visione estremamente panoramica. Superati i 200 gradini del ponte, si giunge alla galleria che attraversa la collina di via delle Ginestre, oltre la quale si arriva in via Burlando. Qui il tracciato dell’acquedotto si perde, inglobato dalle case, ed è possibile raggiungere il centro città a piedi o in bus.

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Cavassolo - Molassana Località di partenza: Cavassolo Località di arrivo: Molassana

Accessi intermedi: Prato via Struppa, Sviluppo totale: 7 km via Trossarelli, Via di Creto, Via San Felice Brughe Difficoltà: T nc as ca

1

via San Felice 6

Co

via Trossarelli 15

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via di Creto 2

Molassana

Struppa/ Trossarelli

Struppa/Creto

Cavassolo/ Struppa/ Capolinea bivio per Benedetto Prato/ Davagna Da Porto Pian Martello

La Presa

Voi siete qui You are here

Molassana linee 13 14 715 725 728 cod. fer. 0232 linee 470 481 (capolinea) cod. fer. 2046 linea 477 479 (capolinea) cod. fer. 2043

Via San Felice Brughe 6 linea 477 cod. fer. 1378 Struppa 6/Creto linee 13 14 470 479 715 725 728 cod. fer. 0241 Struppa 8/Trossarelli linee 13 14 715 725 cod. fer. 0243 Struppa/Suppini linee 13 14 715 725 cod. fer. 0245

Prato/Pian Martello linee 13 14 (capolinea) cod. fer. 0246 linee 715 725 726 linee 824 831 832 (capolinea) cod. fer. 8253 Cavassolo/bivio per Davagna linee 715 725 824 832 cod. fer. 4597 La Presa linee 715 725 824 832 cod. fer. 4599

La Presa linee 715 725 824 832 cod. fer. 4708 Cavassolo/bivio per Davagna linee 715 725 726 824 831 832 cod. fer. 4421 Prato/Pian Martello linee13 14 (capolinea) cod. fer. 0246 linee 715 725 726 linee 824 831 832 (capolinea) cod. fer. 8253

Struppa/Benedetto Da Porto Via San Felice Brughe 6 linee 13 14 715 725 linea 477 cod. fer. 2497 cod. fer. 1353 Via Trossarelli 15 Molassana linee 470 479 linea 48 cod. fer. 2045 cod. fer. 2181 (capolinea) Struppa 3/Trossarelli linea 14/ cod. fer. 0288 linee 13 14 470 479 715 725 (capolinea) cod. fer. 0248 linee 13 14 715 725 728 Struppa 5/Creto cod. fer. 0259 linee 13 14 470 479 715 725 linee 470 481 (capolinea) cod. fer. 0250 cod. fermata 2046 Via di Creto 2 linea 477 479 cod. fer. 2043 linee 470 728 cod. fer. 2653 (capolinea) linea i27 cod. fer. i566

2 Anello del Geirato - Percorso seicentesco Località di partenza: Molassana Località di arrivo: Molassana

Accessi intermedi: Via S. Felice Brughe, via Geirato, San Giacomo via Rio Maggiore, Pino Sottano Codeviola

Sviluppo totale: 6 km Difficoltà: E

via Rio Maggiore

Voi siete qui You are here

via Geirato

via San Felice Brughe

Ponte Sifone

Pino 2 Codeviola

Molassana

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DIREZIONE MONTE Molassana linee 13 14 715 725 728 cod. fermata 0232 linee 470 481 cod. fermata 2046 linea 477 479 cod. fermata 2043 Pino 2/Codeviola linea 481 cod. fermata 2311 Via San Felice Brughe linea 477 cod. fermata 1378 Via Riomaggiore linea 477 cod. fermata 2250

DIREZIONE CENTRO Via Riomaggiore linea 477 cod. fermata 2260 Geirato linea 477 cod. fermata 1365 Via San Felice Brughe linea 477 cod. fermata 1353 Molassana linea 48 cod. fermata 2045 linea 14/ cod. fermata 0288 linee 13 14 715 725 728 cod. fermata 0259 linee 470 481 cod. fermata 2046 linee 477 479 cod. fermata 2043


ACQUEDOTTO STORICO

3 Molassana - Staglieno Località di partenza: Molassana Località di arrivo: Staglieno

Accessi intermedi: Pino Sottano Codeviola, via Lodi, Crosa dei Morchi, Salita alla Chiesa di San Gottardo, Sciorba, Fidenza, Salita Preli da via Lodi, Salita alla Chiesa di San Bartolomeo/Staglieno.

Difficoltà: E

Sifone Geirato

Pino 2 Codeviola Salita alla Chiesa via Lodi di Staglieno

Sviluppo totale: 8 km

Crosa dei Morchi

Chiesa San Gottardo

Sifone Veilino Molassana Sciorba San Gottardo Fidenza San Sebastiano

Voi siete qui You are here

via Piacenza/Ponte Veronelli Staglieno piazzale Resasco via delle Gavette

4 Manin, Circonvallazione a monte, Porto Antico Località di partenza: Piazza Manin Impianti di risalita visitati: Ascensori Manin-Contardo, Magenta-Crocco, Castelletto Levante e Ponente, Funicolare S.Anna

Accessi intermedi: L’itinerario si sviluppa Sviluppo totale: 3,5 km lungo il centro urbano ed è accessibile Dislivello: -85mt dalla rete AMT lungo tutto il suo sviluppo. Difficoltà: T Località di arrivo: Porto Antico via alla stazione trenino di Casella

Ascensori Castelletto Ponente e Levante

Ascensore Magenta Crocco

Funicolare Sant’Anna

Ascensore Manin Contardo

piazza Manin

Ramo delle Fucine

Voi siete qui You are here

piazza Caricamento

via Turati Lampiunea

piazza Manin linea 34 cod. 0570 linea 36 cod. 0558 piazza Caricamento linea 1 cod. 0170 linea 32 cod. 0001 via Turati linea 13 cod. 0207

via alla Stazione di Casella

Trenino Genova Casella cod. fer. 4001 piazza Manin linea 34 cod. 0565 linea 36 cod. 0526

Castelletto Levante e Ponente tutti i giorni dalle ore 6.40 alle ore 24.00

Funicolare Sant’Anna tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 00.30

Manin-Contardo feriali dalle ore 6.05 alle ore 24.00 festivi dalle ore 7.20 alle ore 24.00

Magenta-Crocco tutti i giorni dalle ore 6.55 alle ore 00.40

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Mare e spiagge

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MARE E SPIAGGE

Un tuffo nel blu, per chi si trova a Genova, è possibile anche in città. A pochi minuti dal centro, in corso Italia, si concentra la maggior parte degli stabilimenti balneari cittadini, spesso dotati di piscine. Proseguendo si raggiunge la piccolissima baia di Boccadasse, ideale per chi ama prendere il sole, fare una passeggiata e godersi i tramonti in una cornice caratteristica. Più a levante, in posizione riparata sotto al Castello Türke – uno dei capolavori di Coppedè – è raggiungibile attraverso una lunga scalinata lo stabilimento balneare di Capo Santa Chiara. Proseguendo sempre in direzione levante si incontrano le spiagge di Vernazzola e Sturla, molto frequentate d’estate, ma dove è bello prendere il sole anche nei mesi invernali, tra i gozzi tirati in secca dai pescatori, o dedicarsi a sport acquatici. A Quarto la nota spiaggia di Priaruggia e a Quinto alcuni stabilimenti balneari sono tra le località marine “cittadine” più frequentate dai genovesi.

Alla scogliera e agli stabilimenti balneari di Nervi si accede dalla passeggiata Anita Garibaldi. Nervi ha alcune piccole spiagge: a levante Capolungo, a ponente la spiaggia del porticciolo, e, proseguendo ancora a ponente, sul confine tra Quinto e Nervi, si trova la spiaggia di Caprafico. Nel ponente cittadino le prime spiagge balneabili sono quelle di Multedo e Pegli, ma se ci si spinge più in là, a Voltri e oltre, l’acqua è più pulita e gli arenili sono più grandi. A Vesima, località che si raggiunge comodamente in treno, lontano dalle abitazioni, sotto la via Aurelia, ci sono alcuni stabilimenti balneari, un paio di ristoranti e una bella caletta libera attrezzata, dove le correnti regalano quasi sempre un’acqua limpida. Uscendo dal capoluogo, a pochi chilometri di distanza, la costa ligure è incastonata di belle spiagge e acque cristalline, con un record nazionale di bandiere blu e riconoscimenti alla qualità del mare.

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Eventi

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EVENTI

Salone Nautico

Descrizione evento Il Salone Nautico Internazionale di Genova giunge quest’anno alla sua 66esima edizione e si conferma l’appuntamento irrinunciabile sia per il mercato internazionale della nautica da diporto sia per tutti gli appassionati del mare. È espressione di un patrimonio unico, capace di coniugare storia, conoscenza, competenza, saper fare, design, tecnologia, innovazione, ricerca, sviluppo e business. Un evento che riflette l’eccellenza a livello mondiale del settore della nautica da diporto italiana, e si conferma specchio di un mercato caratterizzato da un trend di crescita molto sostenuto. L’area espositiva conta oggi oltre 200mila metri quadrati fra terra e acqua e la presenza di oltre 1.000 imbarcazioni e di oltre 1.000 brand in esposizione.

18-23 Data 1-6 ottobre Location Waterfront di Levante Target Aperto a tutti

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Maledetti Architetti

Descrizione evento Maledetti Architetti è un ciclo di visite guidate, eventi ed esplorazioni urbane gratuite che ha l’obiettivo di portare alla luce il patrimonio architettonico del Novecento genovese. Un weekend e diverse location per un racconto organico che – grazie a una squadra di cultori della materia – porterà alla luce peculiarità, segreti, bellezze e storie di un vasto repertorio di edifici firmati da progettisti di prima grandezza quali Renzo Piano, Piero Gambacciani, Robaldo Morozzo della Rocca e Gino Coppedè. Il nome di questo evento, organizzato da Comune di Genova e Fondazione Ordine Architetti Genova, prende scherzosamente spunto dal pamphlet di Tom Wolfe e descrive bene l’approccio dei genovesi verso la produzione architettonica del ventesimo secolo: un rapporto spesso conflittuale, fatto di incomprensioni, insofferenza, polemiche e rancori. Una relazione difficile, un secolo di amore e odio, che è giunto il momento di conoscere e comprendere fino in fondo.

Data TBD Location Centro città Target Pubblico adulto

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EVENTI

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EVENTI

Animazioni natalizie

Descrizione evento Nel mese che precede il Natale, Genova si anima di eventi e occasioni di intrattenimento per grandi e piccini. Giochi luminosi, giocolieri e trampolieri, eventi nelle scuole. Dicembre viene dedicato alle famiglie, con spettacoli itineranti non solo in centro città ma anche nelle delegazioni. Inoltre, attraverso la creazione di un Passaporto dei presepi, turisti e cittadini sono invitati a visitare tutti i presepi partecipanti all’iniziativa. Chi ne visita di più viene premiato al termine del periodo dei presepi.

Data Dicembre Location Centro storico e tutta la città Target Bambini e famiglie

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Accensione albero di Natale

Descrizione evento In collaborazione con Regione Liguria, la città di Genova accende l’albero di Natale in Piazza De Ferrari, accompagnando questo momento con uno spettacolo musicale a tema. Cori gospel e DJ set con le principali canzoni natalizie si alternano animando la piazza prima di un momento molto atteso da grandi e piccini.

Data Verso l’8 dicembre Location Piazza De Ferrari Target Pubblico adulto, pubblico giovane, bambini e famiglie

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EVENTI

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EVENTI

Confeugo Descrizione evento La cerimonia del Confeugo riprende un’antica tradizione della Repubblica di Genova, documentata dal XIV secolo. In occasione del Natale, e dell’imminente inizio di un nuovo anno, il popolo rendeva un omaggio beneaugurante alle massime autorità della Repubblica, presentando un tronco d’alloro decorato con nastri bianchi e rossi. In rappresentanza della popolazione, il dono era recato dall’Abate del Popolo al Doge. Il tronco veniva poi bruciato, sempre per buon auspicio, e i presenti cercavano di portarne a casa un tizzone, come amuleto. La tradizione fu poi ripresa nel 1923 da “A Compagna”, associazione nata in quell’anno per la tutela e la conservazione della cultura e delle tradizioni genovesi. Da allora è il presidente della Compagna che impersona l’Abate del Popolo, portando il tradizionale tronco d’alloro al Sindaco. Le due personalità si incontrano davanti al Palazzo Ducale, dopo che un corteo di figuranti in costume e sbandieratori ha accompagnato l’Abate da via San Vincenzo fino a piazza Matteotti.

L’Abate saluta il Sindaco con la storica formula “Ben trovòu, Messê ro Duxe” (Ben trovato, signor Doge), ricevendone come risposta “Ben vegnuo Messê l’Abbòu” (Benvenuto, signor Abate); gli offre il tradizionale “Confeugo” che subito viene acceso, e mentre rintocca dall’alto il “Campanon de Päxo” (la campana del Palazzo Ducale, collocata sulla Torre Grimaldina) l’alloro brucia in un suggestivo contesto coreografico.

Data Dicembre Location Piazza De Ferrari Target Pubblico adulto, pubblico giovane, bambini e famiglie

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Capodanno

Descrizione evento Chiudere bene l’anno per iniziare il nuovo ancora meglio, questo è l’obiettivo del Capodanno genovese. Tanta musica e iniziative coinvolgenti per una città sempre più viva.

Data Fine dicembre Location Porto Antico - Piazza De Ferrari Target Pubblico adulto, pubblico giovane, bambini e famiglie

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EVENTI

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66a EDIZIONE - 1 - 6 OTTOBRE 2026 Il Salone Nautico Internazionale di Genova organizzato da Confindustria Nautica, evento che conta ben 65 edizioni già all’attivo, è espressione di un patrimonio unico, capace di coniugare storia, conoscenza, competenza, saper fare, design, tecnologia, innovazione, ricerca, sviluppo e business. Una realtà in grado di saldare la solidità del passato con la visione del futuro, affermandosi come modello di evento all’avanguardia, efficace e concreto, che ha dato prova di forza e resilienza. Il Salone Nautico è un appuntamento irrinunciabile per il mercato internazionale della nautica e per gli appassionati del mare. La manifestazione è caratterizzata da appuntamenti speciali, eventi sportivi, convegni, seminari tecnici e tutte le novità della nautica internazionale ed è inoltre una piattaforma globale di confronto istituzionale, tecnico e di mercato per tutto il settore. L’evento è contenitore di cinque Saloni, assolutamente complementari e allo stesso tempo caratterizzati da una propria identità. L’offerta si articola in un Salone Tech Trade dedicato alla componentistica e agli accessori, un Salone della vela (Sailing World), un Salone del

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mondo del fuoribordo (Boating Discovery), un Salone Yacht e Superyacht e un Salone Living the Sea,ognuno con rinnovati servizi dedicati e sviluppati per garantire a ogni segmento e clientela un servizio sempre più vicino alle specifiche esigenze. Il Salone Nautico Internazionale si sviluppa su una superficie di oltre 200.000 m2 fra terra e acqua, con l’85% delle aree completamente


SALONE NAUTICO

all’aperto, e ospita oltre 1.000 imbarcazioni. Proseguendo l’intervento di trasformazione disegnato dall’architetto Renzo Piano, il Salone Nautico entra nel futuro. Un concept avveniristico consentirà di godere di una piattaforma unica al mondo per ospitare le eccellenze dell’industria nautica internazionale. Il nuovo Waterfront di Levante prende forma, con l’apertura dei canali navigabili, la realizzazione della scenografica isola che incornicia il Padiglione Blu e le nuove banchine espositive che con i loro ormeggi restituiscono più mare al Salone Nautico. La prossima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova si terrà dall’1 al 6 ottobre 2026.

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Genova rafforza il proprio legame con Niccolò Paganini lanciando OTTOBRE PAGANINI, un nuovo festival autunnale dedicato al grande violinista genovese. Il progetto è sostenuto da un’ampia rete di collaborazione tra importanti istituzioni: il Premio Paganini - Concorso Internazionale di Violino, la Fondazione Teatro Carlo Felice, il Conservatorio Niccolò Paganini, la GOG - Giovine Orchestra Genovese, l’Associazione Amici di Paganini, il Centro Paganini per la Ricerca e la Didattica, l’EPR - European Paganini Route e l’OPA - Orchestra Paganini. 156


Genova dedica un nuovo festival al suo grande violinista

Il festival, a cadenza annuale, si svolge per tutto il mese di ottobre, con un programma diffuso in città che valorizza i luoghi più legati al musicista. Il calendario comprende: • concerti e musica da camera • masterclass internazionali • conferenze e incontri • laboratori per bambini • eventi pop-up, flash mob e iniziative diffuse • visite guidate ed esperienze enogastronomiche a tema Tra i momenti salienti figurano concerti dedicati ai temi centrali dell’opera di Paganini – il virtuosismo, la vocalità e l’ispirazione popolare – con interpreti di fama internazionale. Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla chitarra e agli altri strumenti ad arco di Paganini, insieme ad approfondimenti culturali e attività di coinvolgimento del pubblico. Negli anni in cui si svolge il Premio Paganini a cadenza biennale, il prestigioso concorso internazionale di violino diventerà il fulcro della programmazione del festival. 157


Per un piacevole soggiorno Genova dispone di un’ampia offerta ricettiva, strutturata nelle diverse tipologie: alberghi, bed & breakfast, appartamenti, case vacanza, agriturismi, ville, ostelli, prenotabili su varie piattaforme. Presentiamo qui gli hotel classificati a cinque, quattro e tre stelle.

5 stelle Bristol Palace Via XX Settembre 35 16121 Genova tel. 010 592541 email: info.bristolpalace@duetorrihotels.com www.hotelbristolpalace.it

Capitolo Riviera Viale delle Palme 16 A 16167 Genova Nervi tel. 010 7001616 email: info@capitoloriviera.com www.capitoloriviera.com

Grand Hotel Savoia Via Arsenale di Terra 5 16126 Genova tel. 010 27721 email: info@hotelsavoiagenova.it www.grandhotelsavoia.it

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Melià Genova Via Corsica 4 16128 Genova tel. 010 5315111 email: reservations.melia.genova@melia.com www.meliahotels.com

Palazzo Durazzo Suites Via del Campo 12 / Via Gramsci 1C 16124 Genova tel. 010 2344753 email: info@palazzodurazzo.com www.palazzodurazzo.com


HOTEL

4 stelle

CHC Airport Best Western Premier

AC Hotel

Via Albareto 15 16153 Genova Sestri Ponente tel. 010 6018963 email: reservations@chcairport.it www.gruppochc.it

Corso Europa 1075 16148 Genova Quarto tel. 010 3071180 email: reception.genova@achmhotels.com www.marriott.com

Astoria piazza Brignole 4 16122 Genova tel. 010 4556125 email: info@astoriagenova.it www.astoriagenova.it

Best Western City Hotel Via San Sebastiano 6 16123 Genova tel. 010 584707 email: city.ge@bestwestern.it www.hotelcitygenova.it

Continental Via Arsenale di Terra 1 16126 Genova tel. 010 261641 email: info@hotelcontinentalgenova.it www.hotelcontinentalgenova.it

Holiday Inn Genoa City Via Milano 47 16126 Genova tel. 010 2534060 email: reservations@higenova.it www.higenova.it

Best Western Hotel Moderno Verdi

Hotel de Ville

Piazza Giuseppe Verdi 5 16121 Genova tel. 010 5532104 email: info@modernoverdi.it www.modernoverdi.it

Via di Sottoripa 5 16124 Genova tel. 010 7960686 email: info@hoteldeville.it www.hoteldeville.it 159


MarinaPlace Resort

Novotel Genova City

Via Pionieri e Aviatori d’Italia 129 16154 Genova Sestri Ponente tel. 010 659401 email: info@marinaplace.it www.marinaplace.it

Via Antonio Cantore 8 16149 Genova Sampierdarena tel. 010 09991 email: h1709@accor.com www.novotelgenovacity.it

Mercure Genova San Biagio

Palazzo Grillo

Via Romairone 14 16163 Genova tel. 010 989751 email: h9617@accor.com www.mercuregenovasanbiagio.it

NH Genova Centro Via Martin Piaggio 11 16122 Genova tel. 010 83161 email: nhgenovacentro@nh-hotels.com www.nh-hotels.com

Piazza delle Vigne 4 16123 Genova tel. 010 2477356 email: ciao@hotelpalazzogrillo.it www.hotelpalazzogrillo.it

Starhotels President Corte Lambruschini 4 16129 Genova tel. 010 5727 email: president.ge@starhotels.it www.starhotels.com/it/i-nostri-hotel/president-genova/

NH Marina Genova

Tower Genova Airport Hotel & Conference Center

Molo Ponte Calvi 5 16124 Genova tel. 010 25391 email: nhcollectionmarina@nh-hotels.com www.nh-hotels.com

Via Pionieri e Aviatori d’Italia 44 16154 Genova Sestri Ponente tel. 010 65491 email: reservations@towergenova.com towergenova.ideahotel.it

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HOTEL

3 stelle Acquario Hotel Vico San Pancrazio 9 16124 Genova tel. 010 2461456 email: info@hotelacquariogenova.com www.hotelacquariogenova.com

Actor Via Goito 20 16122 Genova tel. 010 0963236 email: info@hotelactor.it www.hotelactor.it

Assarotti Via Assarotti 40 C 16122 Genova tel. 010 885822 email: mail@hotelassarotti.it www.hotelassarotti.it

B&B Hotel Genova Piazza Acquaverde 2 16126 Genova tel. 010 4030343 email: genova@hotelbb.com www.hotelbb.com

Best Western Hotel Metropoli Vico dei Migliorini 8 16123 Genova tel. 010 2468888 email: metropoli.ge@bestwestern.it www.hotelmetropoli.it

B&B Hotel Genova City Center

Best Western Hotel Porto Antico

Corso Andrea Podestà 18 16121 Genova tel. 010 593061 email: ge.citycenter@hotelbb.com www.hotelbb.com

Via al Ponte Calvi 5 16124 Genova tel. 010 2518249 email: portoantico.ge@bestwestern.it www.hotelportoantico.it

Bel Soggiorno

Boccascena

Via XX Settembre 19/2 16121 Genova tel. 010 542880 email: info@belsoggiornohotel.com www.belsoggiornohotel.com

Via Carlo Barabino 62/R 16129 Genova tel. 010 5740006 email: info@hotelboccascena.it www.hotelboccascena.it

Bellevue

Brignole

Salita della Provvidenza 1 16134 Genova tel. 010 2462400 email: info@bellevue.genova.it www@hotelbellevuegenova.it

Vico del Corallo 13 R 16122 Genova tel. 010 561651 email: info@hotelbrignole.it www.hotelbrignole.it 161


Britannia Via Balbi 38 16126 Genova tel. 389 8361991 email: booking.genova@ostellobello.com www.cithotelsbritanniagenoa-hrez.com

Cairoli Via Cairoli 14/4 16124 Genova tel. 010 2461454 email: info@hotelcairoligenova.com www.hotelcairoligenova.com

Cantore Via Cantore 32 B 16149 Genova Sampierdarena tel. 391 3074786 email: hotelcantoresrl@gmail.com www.hotelcantoregenova.it

Castello Miramare Via Pegli 2 16156 Genova Pegli tel. 010 6969690 email: info@castellomiramare.it www.castellomiramare.it

Della Posta Via Balbi 24 - 16126 Genova 162

tel. 010 252929 email: hotelpost@tiscali.it

Doria Vico dei Garibaldi 3 16123 Genova tel. 010 2474278 email: info@hoteldoriagenova.com www.hoteldoriagenova.com

Esperia Via Val Cismon 1 16167 Genova Nervi tel. 010 321777 email: info@hotelesperia.it www.hotelesperia.it

Galata Via Andrea Doria 4a 16126 Genova tel. 010 261517 email: info@hotelgalata.it www.galatahotel.it

Genova Liberty Via XX Settembre 23/6 16121 Genova tel. 010 4590519 email: hotelgenoa@gmail.com www.hotelgenovaliberty.it


HOTEL

Helvetia

New Alexander Hotel

Piazza della Nunziata 1 16124 Genova tel. 010 2465468 email: info@hotelhelvetiagenova.it www.hotelhelvetiagenova.it

Via Bersaglieri d’Italia 19 16126 Genova tel. 010 0993941 email: newalexanderhotel@gmail.com www.alexandergenova.com

HNN Luxury Suites

Nuovo Nord

Via Balbi 29/8 Reception: via Balbi 153r 16126 Genova tel. 010 2469901 email: reservation@hnnsuite.it www.hnnsuite.it

Via Balbi 153 r 16126 Genova tel. 010 2464470 email: reservation@hotelnuovonord.com www.hotelnuovonord.com

Il Giardino di Albaro

Via Don Giovanni Verità 4 R 16158 Genova Voltri tel. 010 6101787 email: info@sirenellahotel.it www.sirenellahotel.it

Via Oreste De Gaspari 19/C 16146 Genova Albaro tel. 010 366276 email: info@ilgiardinodialbaro.it www.ilgiardinodialbaro.com

Iris Via Gabriele Rossetti 3-5 16148 Genova Quarto tel. 010 3760703 email: info@hoteliris.it www.hoteliris.it

La Capannina Via Tito Speri 7 16146 Genova Albaro tel. 010 317131 email: info@lacapanninagenova.it www.lacapanninagenova.it

La Superba Via Bersaglieri d’Italia 13 16126 Genova tel. 010 2462820 email: info@hotelsuperba.it www.hotelsuperba.it

Mediterranée Lungomare di Pegli 69 16155 Genova Pegli tel. 010 6973850 email: info@hotel-mediterranee.it www.hotel-mediterranee.it

Sirenella

Tirreno Via dei Mille 17 16147 Genova Sturla tel. 010 386342 email: info@hoteltirrenogenova.it www.hoteltirrenogenova.it

Torre degli Orefici Vico Carlone 4 16123 Genova tel. 010 5290809 - 392 5296921 email: luxuryrentals.it@gmail.com www.hoteltorredegliorefici.it

Veronese Vico Cicala 3 16124 Genova tel. 010 9915732 email: info@hotelveronese.com www.hotelveronese.com

Vittoria & Orlandini Via Balbi 33 16126 Genova tel. 010 261923 email: info@hotel-vittoria-genova.it www.hotel-vittoria-genova.it

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Ristoranti Genova Liguria Gourmet è il marchio collettivo geografico per la ristorazione ligure ideato, registrato e garantito da Regione Liguria e dal Sistema Camerale Ligure, per valorizzare e tutelare l’eccellenza e la tipicità della gastronomia locale, certificando la “Vera Liguria nel piatto”.

Il marchio viene rilasciato dalla Camera di Commercio ai ristoranti che si impegnano ad applicare le disposizioni del Regolamento d’uso, che garantisce l’origine e la qualità dei piatti realizzati secondo le ricette dell’antica tradizione ligure, preparati con i prodotti del territorio, abbinati ai vini DO-IG liguri.

AC Hotel Lounge Restaurant Corso Europa 1075 16148 Genova Quarto tel. 010 3071180

Cantine Camilla Vico Indoratori 20 r 16123 Genova tel. 010 2757608 email: cantinaecamilla@gmail.com

Antica Osteria della Castagna Via Romana della Castagna 20 r 16148 Genova Quarto tel. 010 3990265 email: osteriadellacastagna@virgilio.it

Le Cantine di Mattelin Via del Boschetto 15 r 16152 Genova Coronata tel. 010 6515145 www.cantinedimattelin.it

Cacio & Pepe Via Lomellini 14 r 16124 Genova tel. 010 8983348

Cavour modo21 Piazza Cavour 21 r 16128 Genova tel. 393 8511140 email: info@modo21.it - www.modo21.it

Cafè de Mar Via Pietro Paolo Rubens 34 r 16158 Genova Vesima tel. 010 6399998 email: cafedemar.vesima@gmail.com

Le Cicale in città Via Giuseppe Macaggi 53 r 16121 Genova tel. 010 592581 email: ristorante@lecicalegenova.it www.lecicalegenova.it/ristorante

La Cantina Clandestina Salita Pallavicini 25 r 16123 Genova tel. 010 8596069 email: lacantinaclandestina@gmail.com www.lacantinaclandestina.it

Le Cicale in Trattoria Via Eugenio Ruspoli 55 r 16129 Genova tel. 010 9910724 email: ristorante@lecicalegenova.it www.lecicalegenova.it/trattoria

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RISTORANTI

Cocò sul mare Via V Maggio 10C 16147 Genova Quarto tel. 010 2380314 email: info@cocosulmare.it www.cocosulmare.it

Isi Bistrot Via Ilva 1H 16128 Genova tel. 010 0899083 email: isibistrotgenova@gmail.com www.isibistrotgenova.com

Cucina Valoria Piazza Valoria 9-11 r 16123 Genova tel. 010 9917841 email: cucinavaloria@gmail.com www.cucinavaloria.it

Kapperi Vico dei Lavatoi 6 r 16128 Genova tel. 010 8696901 email: ristorantekapperi@gmail.com

Il Genovese cucina ligure Via Galata 35 r 16121 Genova tel. 010 8692937 www.ilgenovese.com

La Lanterna Trattoria Piazza Nicolò Barabino 25-27 r 16149 Genova Sampierdarena tel. 339 6367635 email: lalanternatrattoria@gmail.com 165


Life ristorante sano Viale Cambiaso 13 r 16145 Genova Albaro tel. 349 8798227 www.lifecibosano.it/ristorante-sano/

La Mandragola Piazza San Cosimo 2 r 16128 Genova tel. 010 2518206 email: zarmandragola@hotmail.com

La Locanda del Monte Salita nuova di N.S del Monte 13 16143 Genova tel. 010 4044678 email: lalocandadelmonte@gmail.com

Le Mani in Pasta Via del Molo 45 r 16128 Genova tel. 010 255646

Locanda Spinola Vico della Scienza 17 r 16123 Genova tel. 010 4077266 email: locandaspinola@virgilio.it

Il Marin Calata Cattaneo 3 16128 Genova tel. 010 8698722 email: info@ilmarin.it www.ilmarin.it

Locanda Tortuga Via di Ravecca 13 r 16128 Genova tel. 010 2462961 email: prenotazioni@locandatortuga.it www.locandatortuga.it

Meliá Via Corsica 4 16128 Genova tel. 010 5315111 www.melia.com

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RISTORANTI

Il Michelaccio Via Innocenzo Frugoni 47-49 r 16121 Genova tel. 010 5704274 email: info@ilmichelaccio.it www.ilmichelaccio.it

Osteria Rustichello Via San Vincenzo 59 r 16121 Genova tel. 010 588556 email: osteriarustichello@gmail.com www.osteriarustichello.com

Murena Suite Via XX Settembre 157 16121 Genova tel. 010 591887 email: info@murenasuite.it

Osteria Sant’Ilario Via Scuola di Agricoltura 5-6-7 16167 Genova Nervi tel. 010 321598 email: dallosteriacarmello@gmail.com

L’Ostaia in Darsena Piazza dello Statuto 7 16126 Genova tel. 320 6888933 email: ostaiaindarsena@gmail.com Osteria Le Colonne Piazza Invrea 3 r 16123 Genova tel. 010 2927649 email: info@osterialecolonne.it www.osterialecolonne.it

Osteria della Triglia Passo Renato 1 r 16165 Genova Struppa tel. 010 3906120 Patanegra Boccadasse Piazza Enrico Bassano 2 16138 Genova tel. 010 4559740 - 344 2884135 email: info@patanegragenova.it www.patanegragenova.it

Osteria della Foce Via Eugenio Ruspoli 72 r 16129 Genova tel. 010 3027696 www.osteriadellafocegenova.it Osteria da Genio Salita San Leonardo 61 r 16128 Genova tel. 010 588463 Osteria Gigino Via Romana della Castagna 27 r 16148 Genova Quarto tel. 010 3772080 – 339 8732013 email: info@osteriagigino.com www.osteriagigino.com Osteria della Piazza Piazza Colombo 30 r 16121 Genova tel. 010 5760308 email: info@fratellimanzella.it 167


Patanegra Molassana Via Molassana 132A r 16138 Genova tel. 010 4550500 email: info@patanegragenova.it www.patanegragenova.it

Rossocarne Via di Ravecca 75 r 16128 Genova tel. 010 2530518 email: inforossocarne@gmail.com www.rossocarne.it

Le Perlage Via Mascherpa 4 r 16129 Genova tel. 010 588551 email: info@leperlage.com www.leperlage.com

Rossopomodoro Calata Molo Vecchio 16 16128 Genova tel. 010 2466376 www.rossopomodoro.it

La Pineta Via Gualco 82 16165 Genova Struppa tel. 010 802772 email: lapinetastruppa@gmail.com Rollipop Bistrot Salita di Santa Caterina 2 r 16123 Genova tel. 010 8594602 email: bistrotrollipop@gmail.com 168

Rossovino Bistrot Piazza Lavagna 6A r 16123 Genova tel. 329 1761889 email: bistrotrossovino@gmail.com Le Rune Salita inf. Sant’Anna 13 r 16125 Genova tel. 010 594951 - 349 1728910 email: info@ristorantelerune.it www.ristorantelerune.it


RISTORANTI

San Giorgio Viale Brigata Bisagno 69 16121 Genova tel. 010 5955205 - 347 9106338 email: info@ristorantesangiorgiogenova.it www.ristorantesangiorgiogenova.it

The Cook al Cavo Vico Falamonica 9 r 16123 Genova tel. 375 5004773 email: thecookrestaurant@gmail.com www.thecookrestaurant.com

Soul Kitchen Il Ristorante Piazza dell’Agnello 41 r 16124 Genova tel. 010 8623196 - 333 3531515 email: info@soulkitchengenova.it www.soulkitchengenova.it

Tiflis Vico del Fico 35 r 16128 Genova tel. 346 8810911 email: info.tiflis.it - www.tiflis.it

Stallone Piazza Brignole 3 r 16122 Genova tel. 010 582456 email: ristorantestallone@fastwebnet.it

Toe Drue Antica Osteria Via Carlo Corsi 44 r 16154 Genova Sestri Ponente tel. 010 6500100 email: info@toedrue.it www.toedrue.it

Teresa Piazza Lido di Pegli 5-6 r 16156 Genova Pegli tel. 010 6937774 email: info@ristoranteteresa.com www.ristoranteteresa.it

Trattoria dell’Acciughetta Piazza Sant’Elena 16126 Genova tel. 010 8693918 email: postmaster@acciughetta.it www.acciughetta.com/tda/

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Trattoria Archivolto Mongiardino Archivolto Mongiardino 2 16123 Genova tel. 010 2477610 email: info@archivoltomongiardino.it www.archivoltomongiardino.it

Trattoria Rosmarino Salita del Fondaco 30 16123 Genova tel. 010 2510475 – 339 8301524 email: info@trattoriarosmarino.it www.trattoriarosmarino.it

Trattoria Arvigo Via Cremeno 31A 16162 Genova Bolzaneto fraz. Cremeno tel. 010 7170001 - 348 2599904 email: trattoriaarvigo@virgilio.it www.trattoriaarvigo.it

Trattoria La Ruota Via Guglielmo Oberdan 215 r 16167 Genova Nervi tel. 010 3726027 email: info@trattorialaruota.com www.trattorialaruota.com

Trattoria detta del Bruxaboschi 1862 Via Francesco Mignone 8 16133 Genova San Desiderio tel. 010 3450302 email: info@bruxaboschi.com www.bruxaboschi.com

Trattoria Tralalêro Genovese c/o Hotel Continental Via Arsenale di Terra 3 r - 1C r 16126 Genova tel. 010 2772834 email: info@trattoriatralalero.it www.hotelcontinentalgenova.it

Trattoria Gianna by Bambi la mia cucina Vico delle Camelie 26 r 16128 Genova tel. 010 2468659 email: info@trattoriagianna.it www.bambilamiacucina.it 170

Trattoria dallo Zio Via Varenna 212 r 16155 Genova Pegli tel. 010 6980871 email: trattoriadallozio@gmail.com


RISTORANTI

I Tre Merli Porto Antico Calata Cattaneo 17 16128 Genova tel. 010 2464416 email: portoantico@itremerli.it www.itremerli.it

La voglia matta Via Cerusa 63 r 16158 Genova Voltri tel. 010 6101889 email: info@lavogliamatta.org www.lavogliamatta.org

Tuna cantina e pescato Piazza Sarzano 8 r 16128 Genova tel. 392 4259350 - 340 4105180 email: tunarestaurant7@gmail.com www.tunacantinaepescato.it

Voltalacarta Via Assarotti 60 r 16122 Genova tel. 010 8312046 email: info@voltalacartagenova.it www.voltalacartagenova.it

Le Vecchie Mura Via alla Calata Marinetta 12 16128 Genova tel. 010 8690866 email: levecchiemurasrl@gmail.com www.levecchiemura.eu

Zeffirino Via XX Settembre 20 16121 Genova tel. 010 591990 email: info@zeffirino.com www.zeffirino.com

Vegia Ostaia da-o Pöulu Via Superiore Gazzo 30 16153 Genova Sestri Ponente tel. 392 9473588 email: vegiaostaiadaopoulu@gmail.com

Zena Zuena Via Cesarea 78 r 16121 Genova tel. 010 530199

Al Veliero Via Ponte Calvi 10 r 16124 Genova tel. 010 2465773

Zupp Piazza San Matteo 6A r 16123 Genova tel. 010 0899262 www.zupp.it

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Mangiare al mercato

Ogni quartiere della città ha mercati, in strutture al coperto o all’aperto, che si tengono ogni giorno e dove ci si può immergere nei colori e nei profumi di frutta e verdura, pane e focaccia.

Signora della Consolazione, sorto nel 1699; il progetto del convento non venne mai portato a termine e gli spazi del chiostro furono in parte dedicati a ospitare botteghe e venditori. Alla fine dell’Ottocento il Comune di Genova decise di trasformarlo stabilmente in un mercato coperto, utilizzando il sistema Hennebique di calcestruzzo armato con ferri. L’inaugurazione si tenne nel maggio del 1899 con una grande esposizione floreale. La struttura che è possibile ammirare oggi è frutto del progetto di restauro del 2019. I banchi del MOG sono un tripudio di colori: frutta e verdura di stagione si alternano a pescato del giorno, salumi e formaggi, spezie e frutta secca. Un filo collega le materie prime in vendita nei banchi dei corridoi laterali ai piatti serviti nella corte centrale, dove si trovano diversi ristoranti che propongono specialità genovesi e ricette del mondo. La balconata ospita varie iniziative volte a far conoscere la tradizione gastronomica locale, oltre a corsi di cucina e panificazione tenuti nell’“Aula fornelli” e nell’“Aula mani in pasta”. MOG - Mercato Orientale Genova Via XX Settembre 75 r tel. 010 8973000 www.moggenova.it ORARIO: banchi vendita da lunedì a sabato 8.30-12.30 e 16.30-19; area ristorazione lunedì 10-16, martedì e mercoledì 10-22, giovedì, venerdì e sabato 10-23, domenica chiuso.

Il più noto è il Mercato Orientale, nella centrale via XX Settembre, nato sulla struttura del chiostro annesso al convento di Nostra 172

In una struttura in stile liberty costruita nel 1921 si trova il Mercato del Carmine. Recentemente restaurato, il mercato ospita alcuni banchi di generi alimentari e un ristorante che offre la possibilità di mangiare nell’ampio salone: dalla pizza all’hamburger, dai primi piatti alla carne ognuno può scegliere la propria pietanza preferita.


MANGIARE AL MERCATO

Mercato del Carmine Piazza del Carmine www.mercatodelcarmine.it ORARIO: aperto da lunedì a sabato; banchi vendita 8-19; bar, ristorante ed enoteca 8-24.

la memoria architettonica del complesso. Oltre a negozi, ristoranti e servizi, il mercato accoglie un ampio parco con area giochi, campo polivalente, aree relax. Il parco è stato studiato per ottimizzare gli aspetti ambientali, dal riuso delle acque piovane all’illuminazione a led.

Il Mercato di corso Sardegna è un punto di riferimento non solo per la Valbisagno ma anche per tutti i genovesi: l’antica struttura che dal 1926 al 2009 aveva ospitato il mercato ortofrutticolo di Genova è stata recentemente riqualificata e restituita ai cittadini, conservando

Mercato Corso Sardegna Corso Sardegna 165 tel. 010 7940680 www.mercatocorsosardegna.it ORARIO: aperto tutti i giorni; negozi 9-20; ristoranti 11-24; parco pubblico 7-1.

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Sciamadde In dialetto genovese sciamadda significa “fiammata”. Le sciamadde sono piccoli locali, con non più di tre o quattro posti a sedere, che prendono il nome dall’antico forno a legna che li caratterizza. Sono il simbolo dello street food della città e si trovano quasi tutte nei pressi del porto, perché un tempo erano i luoghi di incontro e della pausa pranzo dei portuali. La farinata di ceci è il piatto di elezione delle sciamadde, oltre alle torte salate declinate a seconda della stagione: dalla torta di bietole a quella di carciofi, dalla torta di riso a quella di cipolle. Antica Sciamadda di via San Giorgio È la più antica: esiste da ben 700 anni, con un forno che ne ha appena compiuti 200. Oltre a farinata e torte di verdure propone un ampio corredo di fritti: panisse e frisceu, piccole palline di pasta aromatizzate alle erbe. Nel menu si trovano anche piatti tipici come lo stoccafisso e il minestrone. Via San Giorgio 14 r - 16128 Genova tel. 010 2468516 Antica friggitoria Carega Giunta ormai alla sesta generazione (è aperta da 133 anni), continua a sfornare deliziose specialità salate. Un forno a legna e una cucina a carbone sostengono una proposta di grande livello immutata nel tempo dove dominano le fritture, specialmente quelle di pesce. Una su tutte quella di pigneu, piccoli esemplari di acciuga e altri tipi di pesce azzurro. Calamari, gamberi, baccalà in pastella proseguono la linea dei fritti intorno all’immancabile farinata. Via di Sottoripa 113 r - 16124 Genova tel. 010 2470617 174


SCIAMADDE

Sa’ Pesta Collocata nel cuore pulsante del centro storico rivela una duplice anima, a metà fra la sciamadda tradizionale e la vera e propria osteria, coniugata dal grande forno dove tutto si compone in un “misto” memorabile. La farinata, le verdure ripiene, il polpettone di patate e fagiolini, la torta di cipolle, quella di bietole e la pasqualina sono preparate come un tempo. Una breve carta ripercorre i piatti tipici della cucina genovese offrendo un’ulteriore scelta: dal minestrone alla cima, dal baccalà allo stoccafisso, alle trippe fino alla pasta al pesto, tutto di ottimo livello. Via dei Giustiniani 16 r - 16123 Genova tel. 010 2468336

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Sciamadda In via di Ravecca, a due passi da Porta Soprana, si trova questo microscopico farinotto che, oltre a farinata e panisse, propone anche un’ampia selezione di torte salate di verdura accompagnate dai frisceu, fino ad arrivare alle portate dolci. Da menzionare le frittelle di baccalà e il latte brusco, una sorta di besciamella aromatizzata, addensata e poi fritta, imprescindibile nella composizione del fritto misto alla genovese. Via di Ravecca 19 r - 16128 Genova tel. 345 7689233

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SCIAMADDE

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Didascalie e crediti delle immagini

pp. 2-3 p. 12 p. 14 p. 15 p. 16 p. 17 p. 18 p. 19 p. 20 p. 21 p. 22 p. 23 p. 24 178

Panorama da Spianata Castelletto - Foto: Diego Sgrò Ferrovia di Granarolo - Foto: Torsten Maue Galata Museo del Mare - Foto: Christine Zenino Sommergibile Nazario Sauro Galeone Neptune - Foto: Zairon La Città dei Bambini e dei Ragazzi - Foto: Family Welcome e Andrea Beggi Trenino turistico - Foto: treninituristici.it Belvedere Castelletto - Foto: Alessandro Vecchi City Sightseeing Genova - Foto: gregorio (ettorre(at)gmail(dot)com) Palazzo Doria Tursi Piazza De Ferrari - Foto: Maurizio Beatrici Ascensore di Castelletto Cattedrale di San Lorenzo - Foto: Paola Leoni Funicolare di Sant’Anna Boccadasse Cimitero di Staglieno Il Bigo - Foto: Lorenzo Trombetta


DIDASCALIE E CREDITI DELLE IMMAGINI

p. 25

La Lanterna Museo di Archeologia Ligure - Foto: Giovanni Dall’Orto p. 26 Forte Puin Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera - Foto: GiuF80 p. 36 Bernardo Strozzi, La cuoca (Palazzo Rosso) p. 37 Antoon Van Dyck, Ritratto di Caterina Balbi Durazzo (Palazzo Reale) p. 38 Sebastiano del Piombo, Ritratto di Andrea Doria (Villa del Principe) Sacro Catino (Museo del Tesoro di San Lorenzo) p. 39 Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce Teli della Passione (Museo Diocesano) Antependium (Museo di Vita Cappuccina) p. 40 GAM - Galleria d’Arte Moderna pp. 40-41 Katsushika Hokusai, La grande onda (Museo d’Arte Orientale) p. 41 Giovanni Boldini, Miss Bell (Raccolte Frugone) Wolfsoniana - Foto: Sailko p. 42 Museo di Archeologia Ligure Manoscritto dell’Inno di Mameli (Museo del Risorgimento) Casa di Colombo p. 43 MEI Museo dell’Emigrazione Italiana Museo Biblioteca dell’Attore - Foto: Elisabetta Castellano p. 44 ViadelCampo29rosso Elenco dei rolli (Archivio di Stato) p. 45 Archivio Storico del Comune Museo di Storia Naturale p. 46 Galata Museo del Mare Museo della Lanterna p. 47 Castello D’Albertis Museo delle culture del mondo Foto: Maurizio Beatrici Cristoforo Grassi, Veduta di Genova nel 1481 (Galata Museo del Mare) p. 49 Via Garibaldi - Foto: I. Murtas per Comune di Genova p. 50 Palazzo di Antonio Doria - Foto: Superchilum Palazzo di Clemente della Rovere - Foto: Zenawiki p. 51 Palazzo di Tomaso Spinola p. 52 Palazzo di Giacomo Spinola Palazzo di Agostino Ayrolo - Foto: Carlo Dell’Orto p. 53 Palazzo di Paolo e Niccolò Interiano p. 54 Palazzo di Agostino Pallavicino p. 55 Palazzo di Tobia Pallavicino p. 56 Palazzo di Angelo Giovanni Spinola p. 57 Palazzo di Nicolosio Lomellino p. 58 Palazzo di Niccolò Grimaldi - Foto: Studio Leoni p. 59 Palazzo di Luca Grimaldi Palazzo di Francesco e Ridolfo Brignole Sale p. 60 Palazzo di Gerolamo Grimaldi - Foto: Superchilum p. 61 Palazzo di Gio Carlo Brignole 179


pp. 62-63 Palazzo di Giacomo Patrone Lomellini pp. 64-65 Palazzo di Giacomo e Pantaleo Balbi - Foto: G. Cavalieri Palazzo di Stefano Balbi - Foto: Steven Lek p. 66 Palazzo di Cosmo Centurione p. 67 Palazzo di Gio Battista Centurione p. 68 Palazzo di Francesco Grimaldi p. 69 Palazzo di Gio Battista Grimaldi p. 70 Palazzo di Ambrogio Di Negro p. 71 Palazzo di Gerolamo Grimaldi (Palazzo della Meridiana) p. 72 Palazzo Ducale, facciata su piazza Matteotti - Foto: Graziella Taibi p. 73 Palazzo Ducale, cortile inferiore Torre Grimaldina Salone del Maggior Consiglio - Foto: Alessandro.di. p. 74 Teatro Carlo Felice - Foto: Maurizio Beatrici p. 75 Teatro Nazionale di Genova p. 76 TIQU Teatro Internazionale di Quartiere Politeama Genovese Moni Ovadia e Don Gallo al Suq Festival - Foto: Najjar88 p. 77 Teatro Akropolis Teatro Rina e Gilberto Govi p. 78 Galleria Mazzini - Foto: Federico Parodi p. 80 Cattedrale di San Lorenzo - Foto: Twice25 & Rinina25 p. 81 Cattedrale di San Lorenzo - Foto: Fabrizio Binello Peter Paul Rubens, Circoncisione (Chiesa del Gesù) p. 82 Santissima Annunziata del Vastato - Foto: Betti1955 Santi Cosma e Damiano p. 83 San Donato - Foto: Anonimogenovese San Giovanni di Prè - Foto: Maurizio Beatrici p. 84 Filippo Parodi, Vergine Immacolata (San Luca) - Foto: John Samuel Domenico Fiasella, Il martirio di santa Barbara (San Marco al Molo) p. 85 Carlo Maratta, Martirio di san Biagio (Santa Maria Assunta di Carignano) Santa Maria Assunta di Carignano - Foto: Luca Dea p. 86 Ludovico Brea, Pala di Ognissanti (Santa Maria di Castello) Santa Maria delle Vigne p. 87 San Matteo p. 88 San Pietro in Banchi - Foto: Bengt Nyman San Siro p. 89 Chiesa del Gesù p. 106 Cimitero di Staglieno - Foto: Sven Kaiser p. 107 Edicole votive p. 108 Commenda di Prè - Foto: Faber1893 p. 109 Porta dei Vacca Palazzo San Giorgio - Foto: Captain Raju p. 110 Campo Pisano 180


DIDASCALIE E CREDITI DELLE IMMAGINI

p. 111

Porta Soprana - Foto: Maurizio Beatrici Palazzo di Andrea Doria e Palazzo di Lamba Doria p. 112 Acquario di Genova - Foto: Gian Luca Sgaggero p. 113 Foto: Superchilum p. 114 Biosfera - Foto: Cristina.Sanvito pp. 114-115 Bigo - Foto: Benjamin Smith p. 115 La Città dei bambini e dei ragazzi p. 116 Biblioteca De Amicis - Foto: Anagrafe delle biblioteche italiane Porta Siberia - Foto: Rinina 25 p. 117 Magazzini del Cotone Palazzine del Portofranco pp. 118-119 Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera – Foto: Lorenzo Piccardo p. 119 Villa Durazzo Pallavicini - Foto: Maurizio Beatrici p. 120 Villa Durazzo Pallavicini - Foto: Zairon p. 121 Villa Doria Villa Rossi Martini - Foto: Angelo G. Valle p. 122 Villa Durazzo Bombrini - Foto: Catalogo generale dei Beni Culturali p. 123 Villa del Principe - Foto: Marta1977 Villa Gruber De Mari - Foto: Zenawiki p. 124 Villetta di Negro - Foto: Faber1893 pp. 124-125 Villetta di Negro p. 125 Villa Imperiale Cattaneo p. 126 Villa Gropallo - Foto: Alessio Sbarbaro pp. 126-127 Villa Grimaldi Fassio - Foto: Maurizio Beatrici p. 127 Villa Saluzzo Serra - Foto: Faber1893 Villa Luxoro - Foto: Faber1893 p. 128 Panorama da Spianata Castelletto Boccadasse p. 129 Funicolare Zecca-Righi Porticciolo di Nervi - Foto: M. Niccolai pp. 138-139 Lungomare di Pegli - Foto: Kent Wang p. 165 Pesto p. 166 Farinata - Foto: Gianluca Grassano p. 167 Cappon magro p. 168 Torta pasqualina - Foto: GabeD p. 169 Cima genovese - Foto: So Said Ellie p. 170 Focaccia di Recco - Foto: Michele Ursino p. 171 Foto: Lucas Law p. 175 Frisceau - Foto: chefpercaso p. 176 Fugassin Panissa con acciughe ripiene - Foto: Pampuco p. 177 Neccio - Foto: Claudio Minghi Pesto con focaccia Fritto misto 181


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