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BOLLETTINO BASCO ROSSO NUMERO 2

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BOLLETTINO INFORMATIVO

DATA 06/11/2022 NUMERO 2

BASCO ROSSO

APPROFONDIMENTO DELLE ATTIVITA' SVOLTE DAL CORPO ITALIANO DI SOCCORSO DELL'ORDINE DI MALTA

V° MEETING NAZIONALE - INSIEME PER COSTRUIRE IL CISOM DI DOMANI Domenica 18 settembre u.s. si sono chiuse le porte dell'Aula plenaria del Collegio San Lorenzo da Brindisi, che per giorni ha ospitato il V° Meeting nazionale del CISOM. meeting fortemente voluto dal Presidente, Gerardo Solaro Borgo e dal Direttore Nazionale, Giovanni Strazzullo,

tre Un del un

incontro profondamente sentito da tutti i partecipanti. Tantissimi gli argomenti affrontati dai Capi Raggruppamento, Capi Gruppo e Responsabili delle sezioni operative nazionali che hanno lavorato insieme per costruire il CISOM di domani. La giornata di apertura dei lavori in Aula magna è stata onorata dalla presenza del Gran Cancelliere, S.E. Riccardo Paternò di Montecupo e del Ricevitore del Comun Tesoro, S.E. Fabrizio Colonna che hanno assistito in prima fila al dibattito in corso. Il meeting ha visto, inoltre, la partecipazione attiva e sentita del Gran Priore di Napoli e Sicilia, S.E. Fra' Nicolò Custoza de Cattani che ha parlato ai volontari ed è rimasto insieme a loro per tutta la durata dell'incontro. Protagonisti della seconda giornata, i nostri volontari che, suddivisi in gruppi di lavoro, hanno affrontato molte tematiche importanti, condiviso proposte e discusso sui problemi da risolvere. In un clima di grande amicizia tutti i partecipanti hanno dimostrato di voler realmente migliorare e lavorare insieme per crescere, guidati sempre dal comune obiettivo di assistere il prossimo con tutto l'amore e la dedizione che contraddistingue un volontario del CISOM.

La conclusione dei lavori in Aula plenaria e a seguire la Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Andrea Ripa, Vescovo di Cerveteri, hanno sancito la chiusura di un meeting decisivo, che ha evidenziato i numerosi punti di forza ed i progressi portati avanti dal Corpo Italiano di Soccorso in questi ultimi tre anni di emergenza nazionale, sottolineandone anche le criticità, emerse con spirito costruttivo e propositivo. Andare avanti sempre, in difesa della dignità umana, pronti e uniti sulle frontiere del servizio e dell'amore per tutti.

Niccolò d’Aquino di Caramanico - Direttore de L’Orma Delegato S.M.O.M. di Lombardia E’ sempre una buona notizia quando nasce un nuovo organo di informazione. Fa poca differenza che sia un quotidiano cartaceo (stanno sparendo ma ancora si…usano) oppure online; un periodico, un blog o anche soltanto un bollettino di settore. Perciò ho accolto con favore e interesse il primo numero del Basco Rosso. Credo che una organizzazione come il CISOM, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, lo saprà mettere bene a frutto... Segue a pag. 7

IN QUESTO NUMERO I° INCONTRO ASSISTENTI SPIRITUALI pag. 2

EMERGENZA MARCHE pag. 3

FORMAZIONE pag. 8

INTERNAZIONALE pag. 11

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BASCO ROSSO

#CISOManchio

Alla Casa dei Cavalieri di Rodi, il I Meeting per gli Assistenti Spirituali del CISOM Dalla fraternità e bellezza dell’incontro è nato il desiderio di potersi ritrovare nuovamente ogni anno DON RICCARDO SANTAGOSTINO BALDI RESPONSABILE ASSISTENTI SPIRITUALI CISOM

Sono arrivati da ogni parte d’Italia nel primo pomeriggio di martedì 18 ottobre, esattamente un mese dopo il meeting nazionale; sono arrivati alla sede nazionale CISOM curiosi e interessati dai relatori che avrebbero ascoltato e incontrato di persona ma, ancor più, con il desiderio nel cuore di conoscere la realtà multiforme del CISOM nella sua sede operativa centrale e nella persona del suo Direttore Nazionale, Giovanni Strazzullo. E così è successo: in due giorni di atmosfera amichevole e accogliente (soprattutto grazie ai preparativi puntuali della segreteria della direzione nazionale) ci siamo ritrovati a discernere ciò che è importante offrire ai nostri volontari nel percorso di vita spirituale. La modalità, la forma e il contenuto della formazione spirituale da offrire ai membri dell'Ordine e ai volontari sono stati ben delineati da fra’ Luigi Michele De Palma (Docente alla PUL) che nella sua relazione ha focalizzato lo sguardo sulla mission del CISOM e su quanto sia

importante la presenza attiva di un sacerdote che segua i volontari formandoli secondo le linee del Catechismo della Chiesa Cattolica e camminando con loro nel percorso di servizio. Da questi volontari, in particolare in ambito giovanile, possono emergere delle vocazioni alla vita melitense e, per questo, vanno seguiti in modo particolarmente attento proponendo ritiri spirituali, giornate di preghiera e convivialità oltre naturalmente alle Messe stabilite con i capi Gruppo. La presenza costante e preziosa di fra’ Nicolò Custoza de Cattani (Gran Priore di Napoli e Sicilia) durante tutto il meeting, ha permesso agli assistenti di respirare un’aria familiare e di conoscere pienamente la natura propria dell’Ordine di Malta e le sue articolazioni sanitarie ed emergenziali di servizio al prossimo e ai bisognosi. Sempre martedì 18 il pomeriggio di lavoro si è chiuso con la celebrazione nella Cappella Palatina presieduta da S. E. Mons. Andrea Ripa (segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica) che, nella festa dell’evangelista Luca, ci ha ricordato l’importanza di seminare sempre la parola buona del Vangelo nell’annuncio ai volontari che partecipano alle attività del CISOM. Mercoledì mattina dopo la preghiera corale dell’Ora terza sono ripresi i lavori coordinati da mons. Luis Cuna Ramos, già assistente nazionale, mettendo a punto ed adattando il Regolamento per gli Assistenti Spirituali CISOM secondo la nuova Carta Costituzionale

dell’Ordine. La sorpresa più grande e inattesa, è stata l’arrivo di S. E. il sig. cardinale Silvano Maria Tomasi (Delegato speciale del Santo Padre Francesco per l’Ordine di Malta) con largo anticipo rispetto alla celebrazione dell’Eucaristia: con grande semplicità e fraternità Sua Eminenza ha dialogato con gli Assistenti e ha chiarito alcuni aspetti della riforma in atto nell’Ordine, chiedendo di essere aiutato in questo compito e sostenendo i volontari nella formazione e nella preghiera. La Messa nella Cappella Palatina, celebrata per chiedere a Dio numerose vocazioni di cavalieri di Giustizia, ha chiuso il meeting degli Assistenti con una promessa: potersi ritrovare ogni anno per vivere un momento di formazione, di fraternità e uno scambio di sguardi sulla realtà del CISOM a livello nazionale.

Papa Francesco a Matera

I Volontari del CISOM del Raggruppamento Puglia e Lucania al Congresso Eucaristico Nazionale a Matera ANTONELLA LONOCE - GRUPPO CISOM BRINDISI

Papa Francesco è tornato nel territorio del Raggruppamento di Puglia e Lucania e anche questa volta i Volontari del CISOM sono stati presenti per “servire” e garantire la sicurezza dei partecipanti. Dopo Bari, nel 2005, questa volta è toccato alla città di Matera ospitare i lavori del Congresso Eucaristico Nazionale, che ha lo scopo di promuovere la devozione, il culto e la conoscenza dell'Eucaristia attraverso incontri e tavoli di lavoro con delegati provenienti da tutte le Diocesi d’Italia. I dati ufficiali parlano di 800 delegati e 80 vescovi in rappresentanza di tutta la Chiesa italiana. Il momento più importante ed emozionante, si è svolto domenica 25, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre con la partecipazione di

migliaia di fedeli. Il CISOM ha garantito la sicurezza sanitaria a 360° in coordinamento con la Centrale Operativa 118 e con un rappresentante presso il Centro di Coordinamento e Soccorso insediato presso la Prefettura. Per garantire l'assistenza necessaria sono intervenuti in supporto anche i Gruppi di Bari, Brindisi, Castellaneta e Taranto, oltre al Corpo Militare dell'ACISMOM. Presenti oltre 60 volontari di cui 9 medici e 3 infermieri con un Posto Medico Avanzato, due ambulanze e un'automedica. Le parole del Pontefice durante l'omelia hanno colpito profondamente i Volontari che le hanno fatte proprie, cogliendo nelle stesse lo spirito che ci guida ad aiutare i nostri fratelli in difficoltà.

“[…] E' Cristo che si offre e si spezza per noi e ci chiede di fare altrettanto, perché la nostra vita […] diventi pane che sfama i fratelli. […] donne e uomini che si spezzano come pane per tutti coloro che masticano la solitudine e la povertà […] piegarsi con compassione e tenerezza dinanzi alle ferite di chi soffre, sollevando i poveri, asciugando le lacrime di chi soffre, facendosi pane di speranza”. Ed è proprio questa la forza che ci spinge ad organizzare le varie attività sul territorio, ad intervenire nelle emergenze e ad essere “tempestivi nell’accorrere ed efficaci nel soccorrere”. PAGINA 2


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#CISOManchio

EMERGENZA MARCHE

Il racconto del Capo Raggruppamento CISOM Marche che con i suoi Volontari e insieme alle altre squadre CISOM provenienti da tutta Italia, sono intervenuti sul territorio per fare fronte all'emergenza alluvione spalando senza sosta il fango che ostruiva strade, scantinati e garage nel Comune di Senigallia SIMONA NASSO RAGGRUPPAMENTO CISOM MARCHE Si dice che i marchigiani siano persone riservate a tratti burbere e poco inclini ad aprirsi agli altri. Mai come dopo il 15 settembre del 2022 mi sento di poter smentire tutto questo. Da persona nata e cresciuta a San Severino Marche conosco bene il cuore grande degli abitanti di questa Regione e da Capo Raggruppamento del CISOM Marche verifico ogni giorno la disponibilità di quanti si dedicano al servizio per gli altri. Una terra spesso dilaniata da eventi naturali, come i terremoti, o atmosferici, come le alluvioni; eppure una terra capace di slanci d'umanità e di altruismo che sorprendono. Ricordo bene quando a Roma, dove mi trovavo per un convegno solo pochi giorni dopo la tragedia, tutti coloro che mi si avvicinavano, mi ponevano esclusivamente una domanda: "ma quel bambino lo hanno ritrovato?". Quasi un'unione di anime e di cuori che si fondevano per tenere ancora accesa la fiammella della speranza. E da buona Marchigiana non ho perso tempo in discussioni, perché noi siamo fatti così: poche parole e duro lavoro.

Già mentre rientravo a casa ho chiamato gli altri volontari del mio gruppo per chiedere massima disponibilità a tutti e per diffondere una buona notizia. Era stata allertata tutta la Colonna Mobile Nazionale. Da lì a qualche ora su Senigallia e dintorni si sarebbero riversate centinaia di volontari armati di scarponi e pale, pronti a dare una mano alla popolazione in qualunque modo possibile. Perché saremo anche persone che di norma non chiedono mai aiuto agli altri ma, nel passato, ne abbiamo sempre offerto molto.

E come in un abbraccio nazionale, sono arrivati in pochi giorni da mezza Italia i volontari di: Lombardia, Abruzzo, Molise, Umbria, Emilia Romagna e Toscana. Perché scopri in momenti come questi che la solidarietà si fa più forte. E ho sorriso, seppur nella difficoltà del momento, pensando a quanto bene si ottiene semplicemente offrendosi agli altri. Siamo arrivati a Senigallia alcune settimane dopo l'alluvione. E questo non per pigrizia, ma per lasciare ai professionisti la continua ricerca dei dispersi. Per chi come me svolge questo servizio da qualche anno ormai ha imparato che la macchina della protezione civile è fatta di tanti piccoli ingranaggi, dove ognuno deve fare la sua parte. All' arrivo tre cose mi hanno impressionato: la costante presenza del colore marrone in ogni cosa intorno a me, quel marrone fango che è stato portatore di distruzione, ma che sulle divise dei volontari (ricoperti spesso fino ai capelli) rappresenta la ripartenza della vita; le migliaia di ragazzi e ragazze presenti, vestiti nelle più diversificate divise, persone che hanno temporaneamente messo da parte i propri affetti e le proprie giornate libere per dare una mano ad altre persone, esattamente come loro, che stanno affrontando il baratro più duro, ripartire dopo aver perso tutto. La terza cosa che mi ha colpito, anche se potrebbe essere benissimo la prima per importanza, è il sorriso dei residenti. Gente che ha perso tutto, eppure ti ringrazia e ti fa entrare a casa propria, gente che si dispiace per il duro lavoro che ti sta facendo fare e che cerca una pala per lavorare insieme a te, che ti ricompensa con un caffè o un pezzo di dolce facendoti sentire come un componente della propria famiglia. Sono tornata a casa non solo con un servizio svolto in più, ma con la consapevolezza di aver trovato molti nuovi amici con i quali resterò legata per sempre. In fondo, a differenza di quanto si dice...un marchigiano sta bene sia dentro che..."fuori la porta". Grazie a tutti!

APPROFONDIMENTO Gli Accordi istituzionali tra il CISOM e la Protezione Civile della Regione Marche Proprio durante l'emergenza COVID 19, grazie al prezioso ed indispensabile supporto che il CISOM ha fornito alla Regione Marche, è stato sottoscritto un importante Protocollo di Intesa tra il CISOM ed il Servizio di Protezione Civile della Regione Marche. Grazie alla stretta sinergia tra i volontari del CISOM e le strutture sanitarie e di protezione civile della Regione è stato possibile realizzare in tempi record, solo 30 giorni, il Covid Hospital di Civitanova Marche; una struttura altamente all'avanguardia dotata di 84 posti letto: 42 posti di terapia intensiva e 42 di sub intensiva, un laboratorio di diagnostica TAC e una sala operatoria innovativa e altamente tecnologica. Gli Accordi territoriali che sono stati stipulati hanno come unica finalità lo sviluppo di una moderna ed efficiente struttura di protezione civile nell'ambito del territorio regionale. Una collaborazione sinergica tra il CISOM ed il sistema regionale di Protezione Civile che possa coinvolgere il Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta in attività operative di soccorso ed emergenza, ma anche in attività formative ed esercitative. L’accordo sottoscritto il 18 maggio 2020 rappresenta una data fondamentale per il raggruppamento Marche, finalmente riconosciuto a livello territoriale tra le articolazione di protezione civile a livello regionale.

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#CISOManchio #CISOMancheio

CUORE A MILLE

La testimonianza di una volontaria, una donna che nonostante gli impegni di mamma e moglie partecipa senza risparmiarsi mai ai numerosi servizi del suo Gruppo e del CISOM MASCIA LUSCHI

GRUPPO CISOM LIVORNO Sin da piccola il mio più grande desiderio è stato fare l'infermiera, poi nel tempo capisco che forse sì..sento qualcosa di forte dentro che mi spinge ad aiutare gli altri, ma non chiusa dentro quattro mura. Passano gli anni, divento adulta. Un forte sisma colpisce Amatrice, parto; l'anno dopo, una tremenda alluvione colpisce la mia città Livorno e parto anche questa volta. Terminata l'emergenza, decido di cercare un'associazione che operi sia sul territorio nazionale che internazionale, disponibile a far crescere i propri volontari. E così, quando capita l'opportunità di partecipare al Corso base di Protezione Civile organizzato dal CISOM di Livorno, non ci penso due volte e mi iscrivo. Terminato il corso e superato l'esame, tempo di capire quello che sono riuscita a fare e conoscere il meraviglioso gruppo di cui avrei fatto parte, ecco che il mondo intero viene improvvisamente travolto dalla pandemia...una guerra senza armi, che porta un numero di morti che mai ci saremmo immaginati. Allora, ricordo noi volontari del CISOM sfrecciare per la città silenziosa in aiuto ai cittadini e la sensazione di essere i protagonisti di un film di sopravvissuti. A breve sarebbe arrivata anche la guerra, quella vera con le bombe, non troppo lontana dal nostro paese. E così, allertati dalla Direzione Nazionale rispetto la possibilità di partire per supportare il Malteser International nella città di Siret in Romania, al confine con l'Ucraina, decido di tentare ed invio la mia disponibilità. Dopo poco arriva la convocazione, il giorno della partenza si avvicina e l'ansia si fa sempre più grande.

"Sto provando un'emozione dietro l'altra, ho trovato finalmente ciò che cercavo, il CISOM ormai fa parte della mia vita" Eccomi all’aeroporto, con gli altri della squadra, in aereo la musica nelle orecchie mi aiuta a riflettere, è il mio segreto quando devo affrontare cose più grandi di me...cerco di immaginare ciò che troveremo e se sarò all'altezza. Questa volta non è un terremoto, non è un alluvione, non sono bambini che ci aspettano per un tozzo di pane, cosa troverò? I miei occhi vedranno qualcosa che non hanno mai visto, dovrò essere forte e donare la mia stessa forza a chi purtroppo non l’ha più, dovrò farcela per loro. Non dimenticherò mai gli occhi pieni di paura, tristezza e odio…gli abbracci stretti che arricchivano le mie giornate come quelle della squadra, la sensazione che ho provato, quando una mamma stremata dal pianto insistente del figlio piccolo, ci ha chiesto aiuto per interrompere quel pianto disperato. Ci siamo impegnati in tutti i modi per riuscire a strappargli un sorriso, ma niente, i suoi occhi pieni di terrore; poi come per incanto nelle mie tasche, insieme ai tanti pupazzi, ecco spuntare delle bolle di sapone che magicamente fanno tornare il sorriso sul suo volto, ci siamo ritrovati a rincorrere insieme per mano delle magiche bolle di sapone. Durante il volo di ritorno la musica mi attanaglia la gola, ho come la sensazione di aver lasciato una parte di me a Siret, di non aver dato abbastanza, sicura di aver ricevuto più di quanto dato, più ricca dentro, Questa esperienza mi ha fatto capire che la vita è piena di sorprese improvvise, e per questo dobbiamo essere pronti a tutto. Dopo questa intensa missione, torno ai semplici, ma non meno importanti impegni del CISOM: parto per il NET - National Emergency Test, un'esercitazione per testare le nostre capacità, capire eventuali errori da correggere e perché no, stare insieme condividendo esperienze, unendo le nostre forze in un lavoro di squadra. Partiamo in Colonna Mobile come una vera emergenza, diretti a Monte Isola in provincia di Brescia; arriva puntuale la battuta di sempre dei miei amici volontari: “sembra che il camion viaggi da solo, sei così minuta che sparisci al posto di guida!”.

Arrivati al di là del lago d' Iseo, dobbiamo affrontare piccole strade di collina che mi mettono un po' di ansia con il grande mezzo che porto, mi tranquillizzo subito pensando a quello che mi dice sempre mio padre (camionista in pensione): la guida è come la vita, se incontri un ostacolo, non arrenderti, rifletti e cerca di risolverlo. mai perdere la speranza, e cosi arriviamo in cima a quelle grandi salite. Dopo un profondo sospiro, mi congratulo con me stessa e con la mia copilota volontaria Natalia, di supporto durante il viaggio. Non fa in tempo a concludersi il NET, che si riparte con la Colonna Mobile Nazionale, e questa volta non è un'esercitazione. Le Marche sono state colpite da una forte alluvione, ci sono morti e dispersi, fra cui un bambino di appena 8 anni. E' in questi momenti che il mio desiderio di aiutare diventa enorme come il dolore che sento dentro. Capo missione dei volontari della Toscana, tentenno un po' all’idea di dover coordinare un gruppo di persone; non mi sono mai sentita un leader, mi sento più portata a lavorare di braccia, e se ci sono riuscita è grazie a tutto il Gruppo che mi ha supportato con il lavoro di squadra. Quanto fango, quante persone in cerca di aiuto! Ci sono persone da liberare dal fango, intrappolate in uno scantinato, quelle in cerca di un abbraccio dietro un pianto di disperazione. Nessuno mai si è tirato indietro anche quando gli scenari sembravano irrisolvibili, noi uniti come gruppo siamo riusciti a superare le difficoltà. Affiancata da uomini e donne eccezionali, tra loro Claudia, una tosta come me, voglio dire grazie a tutti, con la speranza di essere stata capace di ricoprire il mio ruolo nel migliore dei modi. Con il tempo mi piacerebbe riuscire a formarmi in vista degli scenari più estremi, aiutare il maggior numero di persone possibili, questo è quello che mi fa battere il cuore a mille. PAGINA 4


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#CISOManchio

NET - NATIONAL EMERGENCY TEST

Nel secondo weekend di settembre Monte Isola ha ospitato la tre giorni del NET una grande esercitazione sanitaria e di Protezione Civile che ha coinvolto oltre 150 volontari del CISOM. Grazie al Gruppo di Brescia che ha organizzato tutto in maniera esemplare LEONARDO SPATARO GRUPPO CISOM BRESCIA La splendida Monte Isola, isola lacustre più grande d’Europa, ubicata al centro del lago d’Iseo fra le provincie di Brescia e Bergamo, è stato il contesto proposto dal gruppo di Brescia per il “NET 2022" - National Emergency Test”. Ci sembrava giusto avere una location di livello mondiale, dopo 2 anni di impossibilità a realizzare delle attività aggregative, esperienziali e formative. La filosofia pilastro di questo progetto è stata quella di dare ai partecipanti un percorso sia formativo che di verifica del lavoro svolto nelle proprie sedi.

Lo scopo era il raggiungimento dei livelli operativi che sono auspicabili per un corpo di soccorso, in termini di tempestività e di qualità. Inoltre le difficoltà logistiche hanno messo i soccorritori a dura prova anche solo per il raggiungimento del luogo dell’evento. L’altro grande obiettivo era di creare sinergia tra il CISOM e le realtà locali già presenti sul posto. Diversi sono stati gli scenari proposti: dalla logistica con la predisposizione di un campo accoglienza agli eventi di 118 (a rotazione), fino allo scenario pomeridiano con l’allestimento di un PMA per la maxi -emergenza: ricerca dispersi con le unità cinofile affiancate alle squadre di AIB dell’isola, recupero feriti nel lago in collaborazione con il gruppo sub dell’isola; squadra motosega, idrovore e sacchi di sabbia per costruire diga di deviazione acque e pescaggio con rimessa in alveo. Il tutto ovviamente si è svolto con la presenza degli psicologi per il supporto agli sfollati. Ogni scenario è stato seguito da osservatori esterni che al momento del debriefing hanno espresso le loro considerazioni con spunti estremamente interessanti e costruttivi. Anche se numerose sono state le assenze si è visto il coinvolgimento delle varie specializzazioni del CISOM (VePi, sanitari, soccorritori, psicologi, logisti, cinofili, cuochi…) con tanti volontari alla loro prima esperienza molto entusiasti e soprattutto motivati.

SISMAX - Sistema Integrati dei Soccorsi in Maxiemergenza Il 14 ottobre 2022 presso la sede della Fondazione CISOM si è tenuta la presentazione ufficiale del Comitato scientifico dell'Associazione SISMAX. Importanti ed illustri nomi costituiscono questo team di esperti nei diversi campi dell'emergenza, della protezione civile, della sanità e del volontariato. Anche il Presidente del CISOM Gerardo Solaro del Borgo, membro effettivo del board, è intervenuto in call conference, salutando i presenti e auspicando che la giornata odierna fosse solamente l'inizio di un nuovo percorso in cui la diffusione della cultura delle Maxiemergenze venisse

alimentata attraverso la condivisione di competenze tecnico scientifiche in diversi settori dell'emergenza con l'obiettivo ultimo di creare un modello scientifico di riferimento a livello nazionale.

Il prossimo appuntamento che vedrà i Volontari del CISOM impegnati in prima linea, è stato già fissato per i primi giorni del mese di dicembre, dove trenta sanitari del Corpo Italiano di Soccorso potranno accedere in presenza ad un corso di alta formazione in emergenza sul metodo SISMAX proprio nella sede del Gruppo CISOM di Firenze. Questo è solamente il primo di una serie di incontri formativi che vedranno coinvolti anche Volontari CISOM con una formazione non prettamente sanitaria: logisti, soccorritori 118, VePi ed altre specifiche figure tecniche . PAGINA 5


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#CISOManchio

Il racconto in prima persona del Capo Raggruppamento CISOM della Toscana che dal 2017 guida gli oltre seicento volontari che ne fanno parte e svolgono attività di protezione civile, socio-assistenziale e supporto sanitario su tutto territorio regionale PIER PAOLO SARDI

RAGGRUPPAMENTO CISOM TOSCANA È buio, squilla il cellulare, è l'operatore di turno in Sala operativa di Raggruppamento. Ancora una volta la natura è stata più forte dell'uomo, si parla di morti, di famiglie che in pochi secondi hanno visto scomparire risparmi di una vita, siano essi case, negozi o auto. Echeggia nella mia mente rapidi nell'accorrere, efficaci nel soccorrere; avverto la frenesia del mio interlocutore che attende indicazioni, scorrono rapide nella mia mente le attività ordinarie in convenzione che i Gruppi dovranno continuare a mantenere mentre interverremo, immagino l'esigenza di materiale e mezzi per svolgere una attività emergenziale successiva ad una alluvione, ed ancora, mi interrogo sui tempi di risposta dei volontari, sulle difficoltà di organizzare la colonna mobile di un Raggruppamento costituito da oltre seicento volontari e decine di mezzi che si dovranno unire nello sforzo comune di alleviare la sofferenza dei Signori Assistiti. In realtà tutto ciò accade in un secondo perché ci siamo formati e preparati; l'operatore di sala viene affiancato da altri, vengono attivati i referenti sanitario, psicologi, logistica e comunicazione del Raggruppamento, iniziano rapide le prime richieste di disponibilità agli undici Gruppi del territorio.

Si sente nelle comunicazioni la voglia di partire e chi non parte si rende disponibile per recarsi in sede a caricare il materiale, a prestare una divisa a chi ne possiede una sola e partirà (tanto si sa che la sera sarà sporca di fango). Di lì a poco la colonna avrà un capo a cui si uniranno i volontari nel punto di ammassamento. Si fa avanti la consapevolezza del raggiungimento del risultato che ci si era prefissati quanto abbiamo svolto tanto addestramento ed esercitazioni, tante manutenzioni continue e mirate su mezzi ed attrezzature; garantire la piena disponibilità delle risorse materiali in tempi stretti e la capacità e la confidenza dei volontari nell’usarle. Apro gli occhi, nessuna telefonata per fortuna.

Anche oggi il Raggruppamento sarà impiegato solo nell'assistere chi soffre; servizio 112 e di assistenza sanitaria, trasporto sociale e dei profughi ucraini, ambulatori sanitari e punti di ascolto psicologico, unità di strada, consegna pacchi alimentari alle famiglie bisognose, recupero dello spreco, presenza ai COC ancora attivi per l’emergenza Covid, servizi di informazione e controlli idraulici del territorio e servizi di supporto sanitario e logistico nelle Chiese del territorio.

L'impegno del Gruppo CISOM di Pistoia e Pescia durante la prima Domenica del mese La celebrazione della prima domenica è un compendio di alto valore spirituale, formativo e militante dell'Ordine e del CISOM. Durante la Messa della prima domenica del mese, presso il Santuario Madonna del Letto di Pistoia, viene fatto un costante riferimento al carisma e alla missione dell'Ordine di Malta. In particolare, il 2 Ottobre scorso, l'argomento trattato è stato la Fede, punto cardine dell'Ordine come ricorda il motto "Tuitio Fidei". Per essere volontari CISOM occorre rinnovare quotidianamente il proprio atto di fede. Si diceva una celebrazione speciale anche perché un lungo momento di intimità spirituale viene dedicato a ciascun sofferente che, assistito dal volontario, sosta davanti al letto miracoloso e all’immagine della Vergine. Il sofferente riceve così individualmente il conforto della benedizione speciale di Don Cristoforo Mielnik, assistente spirituale di Pistoia sempre pronto ad ascoltare i profondi bisogni del singolo. L'impegno del volontario va poi oltre l'orario della funzione.

Alla riflessione evangelica, alla formazione spirituale e al servizio per gli infermi in chiesa segue un momento altrettanto importante, fuori dal Santuario. Come ogni altra domenica del mese, i volontari si recano presso la stazione ferroviaria dove svolgono l’altro loro alto compito: quello del servizio ai poveri, che consiste nella distribuzione della cena e della colazione ai senza tetto. I Signori assistiti, sono in media 10 - 15 e attendono i volontari che, sorridenti, arrivano con bevande, pane, pasta, e un pasto caldo confezionato preparato per loro. I volontari non nutrono solo il corpo, ma anche l'anima. Portano cibo e qualche indumento, ma anche tanta allegria. I volti tristi dei Signori assistiti si illuminano di un sorriso; parlano, e i volontari li ascoltano e li rincuorano. Finita la distribuzione dei pasti, la giornata si chiude sulle parole, pienamente vissute, della preghiera del volontario:[...]Donaci di essere generosi nel donarci, tempestivi nell'accorrere, efficaci nel soccorrere: strumenti di bene ovunque... PAGINA 6


INSIEME CON GLI STESSI VALORI NICCOLO' D'AQUINO DI CARAMANICO DELEGATO S.M.O.M. DI LOMBARDIA …segue da pag. 1 Il Basco Rosso sarà anche una buona fonte di informazione per L'Orma, il trimestrale che dirigo da ormai 15 anni, e che con il recente ingresso del Gran Priorato di Napoli e Sicilia che si affianca a quello di Lombardia e Venezia e a quello di Roma, è diventato davvero la rivista dell’Ordine di Malta in Italia. Ho già concordato, per esempio, che una notizia segnalata sul Basco Rosso diventerà un ampio e approfondito articolo su L'Orma: non vi dico quale per tenere accesa la vostra curiosità. Credo che sia ben noto il mio guardare con ammirata attenzione alle varie e meritorie attività del CISOM nei suoi svariati campi di intervento. Su L'Orma, oltre agli articoli riguardanti i Gran Priorati e le loro Delegazioni ho sempre dato spazio alle notizie che mi sono sembrate interessanti provenienti dal CISOM. Così come a quelle provenienti dal Corpo Militare. Perché sono convinto - e chi mi conosce sa che lo ripeto fino allo sfinimento - che l'Ordine di Malta è uno solo. Come sottolineava il Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre, l'Ordine agisce e opera sul territorio con le sue diverse componenti o “anime”.

Ognuno con la propria specifica missione, senza “invasioni di campo”: ma uno solo. Il lavorare insieme, peraltro, non è certo una necessità soltanto per l’Ordine di Malta. Il creare stabilmente collegamenti interni e sinergie di azione, è sempre più fondamentale in questa era di informazione continua e praticamente istantanea. La profezia del sociologo Marshall McLuhan - “Il medium è il messaggio” - è più valida che mai. Ma con un adeguamento ai tempi vorticosi che stiamo vivendo: il messaggio deve essere il più costante e aggiornato possibile. E lo deve quindi essere anche il medium che lo veicola. Gli algoritmi non perdonano i lenti o i pigri. Ma non perdonano nemmeno i confusionari o i disorganizzati. Lavorare in sinergia significa, per esempio, evitare anche che le diverse componenti di una stessa grande istituzione si impegnino in contemporanea in eventi o iniziative che, accavallandosi, finirebbero con indebolirsi l'un l'altra. È per questo che sono convinto che più comunicazione - ovviamente corretta e veritiera - ci sia e meglio è. Dal mio punto di vista di giornalista, quindi, il Basco Rosso è più che benvenuto.

BASCO ROSSO APPROFONDIMENTO Struttura della Lombardia

Delegazione

di

Delegato Niccolò d'Aquino di Caramanico Cavaliere Gran Croce di Onore e Devozione in Obbedienza Vice Delegato Mario Terrasi Cavaliere di Grazia Magistrale in Obbedienza Consiglieri Maria Giulia Medolago Albani Dama di Onore e Devozione Gabriella Solaro del Borgo Dama di Onore e Devozione Marino Colosio Cavaliere di Grazia Magistrale Guido Ferraro di Silvi e Castiglione Cavaliere di Onore e Devozione in Obbedienza Revisori dei Conti Gianfranco Tosi Cavaliere Gran Croce di Grazia Magistrale in Obbedienza Mario Abate Cavaliere di Grazia Magistrale Fabio Maestri Cavaliere di Grazia Magistrale Responsabile Sezione di Brescia Giovanni Soncini Cavaliere di Onore e Devozione in Obbedienza Responsabile Sezione di Pavia Obizzo Malaspina Cavaliere di Onore e Devozione Responsabile Sezione di Varese Angelo Maria Calati Cavaliere di Grazia Magistrale e in Obbedienza Cappellano Capo Mons. Marco Maria Navoni Cappellano Gran Croce Conventuale 'ad honorem' Responsabile Ufficio Pellegrinaggi Patrizia Schmid Dama di Grazia Magistrale Responsabile Gruppo Giovani Matteo Maria Basilico Donato di Devozione Direttore responsabile de L'Orma Niccolò d'Aquino di Caramanico Cavaliere Gran Croce di Onore e Devozione in Obbedienza Responsabile Uff. Comunicazione e Relazioni Esterne Domenico Frasca Cavaliere di Grazia Magistrale

L'intervento del Delegato Niccolò d'Aquino di Caramanico al V° Meeting Nazionale del CISOM.

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FORMAZIONE

Il racconto del medico CISOM, direttore scientifico e docente di tutte e tre le edizioni del Corso di formazione nel primo soccorso in mare svoltosi nelle città di Catania, Milano e Roma, con alle spalle diverse missioni nel Mar Mediterraneo per la primissima assistenza ai migranti LUIGI BUONAIUTO MEDICO CISOM

Si è conclusa il 30 ottobre u.s. la III edizione del Corso Sanitario di alta formazione nel Soccorso in Mare, tenutosi a Roma dopo le precedenti edizioni organizzate a Catania e a Milano rispettivamente presso la Base aeromobili di Catania della Guardia Costiera e presso la sede operativa del CISOM di Milano. Durante le tre giornate di Corso sono stati addestrati circa 100 sanitari, tra medici e infermieri, volontari iscritti al CISOM e non, tutti impegnati in sessioni teoriche e pratiche su simulatori di alto profilo professionale. A tal proposito tengo molto a sottolineare il grande interesse dimostrato dai discenti verso gli argomenti trattati e la grande soddisfazione nel poter effettuare sui simulatori quelle manovre salvavita, la cui conoscenza e manualità risulta essere necessaria nelle missioni a mare.

In qualità di Direttore del Corso e a nome di tutti gli istruttori CISOM che si sono avvicendati nelle relazioni e nelle dimostrazioni pratiche, è importante sottolineare la grande partecipazione dei corsisti nelle discussioni che si sono aperte durante i corsi e il grande interesse verso gli argomenti trattati. Questo corso riveste un ruolo fondamentale nella formazione dei sanitari che si avvicendano nelle missioni nel Mar Mediterraneo.

Noi istruttori, veterani delle missioni nel Mediterraneo, abbiamo voluto trasmettere ai discenti, oltre che le nozioni di carattere sanitario, anche parte del bagaglio culturale acquisito negli anni in varie missioni, riportando testimonianze verbali e visive utili a formare e a sensibilizzare i giovani al tema del soccorso a mare. E' stato inoltre descritto il ruolo delle figure militari con i quali si collabora a bordo delle imbarcazioni e dei mezzi aero-navali sottolineando l’importanza dei ruoli e del rispetto delle figure professionali. In considerazione dell’enorme interesse mostrato nei confronti di questo corso in tutte e tre le sedi di svolgimento, siamo già in procinto di organizzare altre edizioni da replicare ovunque si richieda il supporto sanitario nelle missioni a mare.

GOZO PROJECT Quattro giorni dedicati alla formazione sanitaria dei colleghi maltesi: è l'inizio del gemellaggio tra il CISOM e l'Associazione Maltese GRAZIANO CASCONE GRUPPO CISOM RAGUSA

Gozo Project, prende vita ad agosto 2022 e si realizza subito dopo, precisamente dal 12 al 15 ottobre, su proposta di Danilo Tolomeo, medico e Responsabile sanitario del Gruppo CISOM di Ragusa, che me ne parla dopo il suo incontro con il Delegato S.M.O.M. di Gozo. Mr. Chris Gallea; il Delegato ha infatti urgente bisogno di effettuare corsi di formazione per i volontari dell'Ordine di Malta a Gozo. Dopo i primi contatti telefonici, ed una richiesta formale di aiuto per l'organizzazione dei corsi, accetto senza indugio di fornire tutto il supporto necessario, io che per carattere sono disposto ad aiutare chi ha bisogno anche fosse in capo al mondo. Nella mia testa, per un momento, ho ricordato il periodo storico del grande assedio di Malta, quando il 6 settembre del 1565 da Pozzallo partirono i vascelli in soccorso ai Cavalieri assediati a Malta, così nonostante seri problemi di salute in corso, un po' per incoscienza un po' per puro spirito melitense, ho iniziato a sognare un progetto più grande della sola formazione: un patto di collaborazione, di condivisione, un patto di fratellanza, e ho chiamato i "rinforzi": il medico CISOM Paolo Murabito, l'infermiere Gaetano D'Arrigo, entrambi con alle spalle molti anni di esperienza lavorativa e di missioni svolte con e per il CISOM.

Dopo centinaia di e-mail, telefonate e messaggi, e dopo aver organizzato la squadra, siamo pronti a partire per uno dei più grandi e bei progetti che abbia mai pensato. Grazie al supporto della Direzione Nazionale abbiamo realizzato gli attestati da consegnare ai corsi, e una volta arrivati a Malta con i volontari provenienti dai Gruppi CISOM di Ragusa, Catania, Caltanissetta, Trapani, e Letojanni, finalmente iniziamo il percorso formativo concordato: corsi di Primo Soccorso e BLS-D in lingua inglese e, grazie alla disponibilità della Dott.ssa Castronovo, Gruppo Caltanissetta, nel pomeriggio del 13 ottobre, organizziamo anche il corso per la gestione delle Emergenze Ostetriche, un'opportunità unica per i discenti. Giunti così, alla giornata conclusiva, sabato 15 ottobre, ci occupiamo della gestione logistica e sanitaria durante il pellegrinaggio Nazionale al Santuario di Ta' Pinu dove abbiamo allestito un posto medico di primo soccorso e dato assistenza a migliaia di ammalati arrivati in pellegrinaggio dalle isole Maltesi. Lo spirito di fratellanza ed unione sotto la stessa bandiera, ha risvegliato nei presenti quel forte senso di appartenenza che affonda le sue radici in oltre 900 anni di tradizione umanitaria e che contraddistingue la grande famiglia di cui facciamo parte.

Le parole del Presidente dell'Associazione Maltese, Marchesino Daniel de Petri Testaferrata sono state: "Grazie di cuore per tutto, spero che questo sia solo l'inizio di una grande collaborazione, ci auguriamo di contraccambiare la visita venendo in Sicilia." L'iniziativa ha sancito dunque il gemellaggio tra il CISOM ed i volontari Maltesi, gettando le basi per future collaborazioni. Sodisfatti dell'opera compiuta concludo il mio racconto con il motto che ha accompagnato il Gozo Project "E' il tempo che diamo alle persone che lo rende prezioso", consapevole di aver scritto la storia del CISOM a Malta e aver piantato dei semi che, se curati, diventeranno alberi di solidarietà, fraternità e collaborazione. PAGINA 8


BASCO ROSSO

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SALONE NAUTICO DI GENOVA Anche quest'anno i volontari del CISOM hanno garantito assistenza sanitaria e logistica ai numerosi visitatori del 62° Salone Nautico Internazionale di Genova JESSICA LAVARELLO GRUPPO CISOM GENOVA Per il secondo anno ho avuto il piacere di organizzare l’assistenza sanitaria CISOM presso il Salone Nautico Internazionale di Genova che si è svolto dal 22 al 27 settembre 2022. 52 volontari CISOM tra cui 11 medici, 12 infermieri e 29 tra soccorritori, logisti e addetti radio si sono alternati nei 6 giorni di mostra. I volontari sono arrivati a Genova dalla Liguria e da molti gruppi CISOM del Nord Italia. La chiave del successo e l’efficienza dell’assistenza sanitaria CISOM, è stata la squadra. Grazie a tutti i volontari presenti e ai mezzi messi a disposizione dal Gruppo Genova, dal Gruppo Milano e da alcuni sponsor che ci hanno prestato elettromedicali all’avanguardia abbiamo portato assistenza medica a circa 15 persone al giorno. I pazienti sono stati trattati in loco evitando diverse ospedalizzazioni. Su circa 90 pazienti le persone ricoverate sono state solamente 2. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di essere presenti sul posto per intervenire velocemente in caso di bisogno e di fare da tramite con il 118 alleggerendone il lavoro. Quest’anno abbiamo migliorato il servizio dello scorso anno predisponendo 1 tenda di coordinamento, 1 tenda sanitaria che poteva accogliere 5 pazienti, l’Ambulatorio Medico Mobile di Milano e una squadra in e-bike.

I sanitari sono stati abilmente coordinati dal dottor Filippo Marchese, Responsabile Sanitario del Gruppo Genova. Le e-bike si sono rivelate cruciali perché erano l’unico mezzo in grado di andare in pochissimi minuti da una parte all’altra del salone. La fiera di Genova in questi anni è ridotta perché l’area è parte di un rifacimento della zona a mare che verrà terminato nel 2025. L’unica zona di passaggio tra un padiglione e l’altro era una passerella pedonale accessibile alle biciclette CISOM. La seconda tenda è stata il Centro di Coordinamento del Salone Nautico.

Oltre alla postazione radio organizzata e gestita dal CISOM per coordinare gli interventi sanitari è stata il punto di riferimento per gli ingeneri responsabili della sicurezza della mostra e per gli operatori della Croce Verde di San Gottardo con le 3 ambulanze dislocate nei punti strategici. Ciò ci ha permesso di gestire efficacemente le operazioni e di consolidare la collaborazione con i nostri partner. La voglia di fare squadra per raggiungere un obiettivo comune e di stare insieme si poteva leggere sui loro volti. È davvero bello sentirsi dire “voglio tornare il prossimo anno e cercherò di trasmettere la voglia ai volontari del mio gruppo”, “appena finisco di lavorare vengo al Salone”, “qui posso mettere in pratica ciò che imparo ai corsi”. Ripaga tutti gli sforzi. Non sono una sanitaria quindi non posso comprendere pienamente la soddisfazione di un medico e di un infermiere che salvano la vita, ma posso vedere la riconoscenza di un paziente e la tranquillità che gli viene trasmessa dai nostri volontari. Molti si sorprendono quando vedono che siamo veloci negli interventi e capiscono che possiamo trattarli sul posto. Gli stranieri si sentono accolti quando possono parlare nella loro lingua con medici e infermieri o con un volontario che traduce per loro. Grazie a tutti quelli che sono stati parte della squadra CISOM!

REAS 2022 DIREZIONE NAZIONALE Anche quest’anno il CISOM ha partecipato al REAS 2022, il Salone Internazionale dell’Emergenza, la fiera leader in Italia per il settore dell’emergenza, primo soccorso e antincendio. Dal 7 al 9 ottobre, per l’undicesima volta, il CISOM è stato presente al Padiglione 4 su una superficie di 400 mq per esporre una parte dei propri mezzi speciali per il soccorso in emergenza, attrezzature e presidi in uso ai volontari per fronteggiare i diversi scenari di rischio, tra cui l’Ambulatorio Medico Mobile, una tenda pneumatica e un Defender.

Tre giorni pieni di eventi, workshop e formazione che hanno permesso ai nostri volontari, di raccontare il volontariato del Corpo di Soccorso, illustrare i numerosi progetti in campo e gli interventi concreti per rispondere in modo efficace e immediato alle tante emergenze nazionali e internazionali; dall’aiuto ai profughi ucraini, alla primissima assistenza in mare ai migranti, fino al recente intervento nei territori colpiti dall’alluvione nelle Marche, i nostri uomini e donne non si sono risparmiati, sempre pronti ad assistere la popolazione e supportare le Istituzioni. PAGINA 9


BASCO ROSSO

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GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL'ACCOGLIENZA

Ogni anno un ricordo e una preghiera Il 3 ottobre 2013 è una data che il CISOM non potrà mai dimenticare. La testimonianza dei Volontari CISOM che quel giorno erano lì, in prima linea, quando 368 persone persero la vita nel naufragio a largo dell’isola di Lampedusa ATTILIO DELLO VICARIO - ROSA CRECCA - EMILIO SCHIRRU GRUPPO CISOM PADOVA

Quando abbiamo dato l'adesione per i nostri otto giorni di servizio a Lampedusa, ci immaginavamo un periodo impegnativo come tante altre volte, ma anche bello, per quello che ti lascia dentro l'aiutare veramente chi è in difficoltà, per l'incontro con la splendida comunità di Lampedusa, che può insegnare cosa voglia dire accoglienza e amore verso gli altri, faticoso, ma che ti dà una carica incredibile quando si opera fianco a fianco con la grande famiglia di coloro che sono sempre pronti al soccorso di chi in mare è in difficoltà o in qualunque situazione di disagio. I ricordi sono tanti, a partire dal giorno prima, il 2 ottobre 2013, quando con la Capitaneria di Porto e la Finanza abbiamo soccorso e tratto in salvo quasi 500 migranti e fino alle cinque del mattino siamo stati al molo, a sorridere all'ultimo bambino accompagnato con un affetto incredibile sul ponticello, dalle vedette alla terra ferma. C’era per tutti una parola gentile, le famiglie che si riunivano appena sbarcate, i bambini che non vedendo per un attimo la mamma piangevano, ti apriva il cuore vedere la gioia di chi era riuscito a scappare dalla morte sicura di paesi in guerra e dalla miseria. Eravamo tutti lì, Capitaneria di Porto, Finanza, e quelli che per scelta di lavoro o di volontariato, hanno fatto del soccorso a chi ha bisogno, una scelta di vita come noi della grande famiglia del CISOM. Gli stessi, che la mattina del 3 ottobre alle 7.00 erano ancora li, il medico CISOM Emilio Schirru a raccogliere dal mare qualunque corpo si potesse tirare a bordo, e noi su quel molo ad accogliere i sopravvissuti, spaventati, nudi, disperati. Credo di non avere mai pregato tanto affinché non fossero vere le prime notizie che arrivavano.

Lampedusa, 3 ottobre 2013.

Eravamo lì quando sono arrivati i morti, ricomposti da coloro che le vite in mare le salvano, “con i militari li allineavamo sul molo uno dopo l’altro, uno dopo l'altro, ora dopo ora...c’era un silenzio terribile”; ad ogni arrivo, una preghiera per chi cercava solo di poter vivere, non una vita migliore, volevano solo vivere, perché da dove provengono sono destinati a morte certa, senza alcuna differenza uomini donne e bambini.

Porteremo con noi l’aver perso la cognizione del tempo in servizio, e che dato il numero dei deceduti sull’isola non c’erano più i sacchi neri per contenerli, e non esisteva più essere del CISOM, Capitaneria, Finanza, Militari, ci si faceva forza l'un l' altro. E poi c’è stato l’ultimo saluto alle vittime, l’odore terribile nell’hangar in aeroporto, dove sono stati portati tutti i defunti, e dove gli uomini della polizia scientifica hanno operato, senza tregua, affinché fosse possibile dare a loro un degno riconoscimento. Ma il momento che più resterà nei nostri pensieri è la disperazione dei sopravvissuti davanti alle bare allineate, venuti a salutare i loro cari, dove nel pianto generale e nella più totale commozione di tutti i presenti, uno per uno, accompagnati mano nella mano da tutti coloro che hanno prestato la loro opera nell’emergenza, hanno deposto un fiore su una bara, e non importava se non si sapeva a chi lo si portava, quel pensiero era in memoria della propria moglie del proprio marito o dei propri figli. Tutto quello che c’è stato dopo è ormai storia. Un’ultima cosa, il dispiacere di vedere come l’interesse, nei giorni successivi, ed ancora oggi, sia solo per il numero dei morti, non per le vite che giornalmente si salvano, nè per quello che sta avvenendo costantemente da anni, con la sofferenza di interi popoli, e che non sembra avere fine.

APPROFONDIMENTO

Laboratorio didattico - Il viaggio, il mare, il soccorso sanitario del CISOM

Proprio per non dimenticare la tragedia del 3 ottobre 2013, durante la “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”, quello stesso giorno di ogni anno il CISOM partecipa con un suo workshop al progetto di informazione ed educazione organizzato dal Comitato Tre ottobre a Lampedusa, un progetto rivolto alle scuole italiane ed europee per creare memoria e sostenere politiche di accoglienza e inclusione. Anche quest'anno, dunque il workshop interattivo “Il Viaggio, il mare, il soccorso sanitario del CISOM“, ha coinvolto gli studenti in un gioco dinamico e rappresentativo di un viaggio di sola andata, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’accoglienza dei migranti, anche attraverso la testimonianza del lavoro svolto dal CISOM a Lampedusa. Ormai da due anni il laboratorio CISOM, si svolge anche in lingua inglese, così da poter coinvolgere gli studenti stranieri. Il workshop, è stato organizzato e replicato in tre diverse sessioni alle quali hanno partecipato 45 giovani provenienti dalle scuole di tutta Italia: Lampedusa, Abruzzo, Liguria, Marche, Piemonte, etc… e dalle scuole europee di Belgio, Olanda e Spagna. I ragazzi, durante tutti e tre gli incontri, hanno dimostrato un forte coinvolgimento, lasciandosi trascinare dalle emozioni più profonde e dimostrando un reale interesse per l’attività che il CISOM svolge da anni sull’Isola, grazie al prezioso e straordinario lavoro dei suoi medici ed infermieri.

Laboratorio interattivo del CISOM a Lampedusa.

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BASCO ROSSO

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INTERNAZIONALE

Intervista a Silvio Vendettuoli, medico volontario del CISOM inviato in Polonia, per prestare supporto sanitario ai profughi ucraini presso la stazione dei treni di Cracovia

RACCOLTA FONDI

LAURA SARNI

GRUPPO CISOM CASTELPETROSO Il Dr. Silvio Vendettuoli è medico chirurgo, specializzato in odontoiatria e chirurgia orale, con esperienza trentennale nella Guardia Medica, a diretto contatto con le emergenze; volontario nel Gruppo Matese Alexis, sin dalla sua fondazione nell'aprile 2014, svolge servizio sanitario con frequente assiduità nelle città del comprensorio matesino, collabora con il personale sanitario del Posto di Primo Soccorso attivo nella Basilica Minore dell'Addolorata in Castelpetroso e presta assistenza odontoiatrica e ortodontica gratuita presso il proprio studio a persone indigenti o in precarie condizioni economiche. Nella settimana della Santa Pasqua si è offerto volontario per la turnazione settimanale di supporto sanitario nella stazione ferroviaria della città di Cracovia, in Polonia, insieme ai colleghi polacchi in favore dei rifugiati del conflitto russo-ucraino che arrivano nei luoghi accoglienti al confine territoriale. Raccontaci del tuo arrivo Quando ho deciso di partire l’ho fatto per spirito solidale, ma durante il viaggio ero pervaso da sentimenti contrastanti e dal dubbio di non essere all’altezza della situazione che mi si sarebbe potuta presentare. All’arrivo invece? Ho conosciuto il mio compagno di avventura che mi ha compiutamente istruito sul da farsi e sulle emergenze a cui fare fronte comune con altri volontari polacchi… Come ti sei trovato con i tuoi compagni di missione, provenienti da tutta Europa, pur conoscendo l’inglese, ci sono stati problemi di comunicazione? Nessun problema, anzi, mi sono sentito a casa, in famiglia. Qual era il tuo compito? Mi occupavo del pattugliamento, all’interno della stazione di Cracovia, dei punti di contatto che ci erano stati assegnati in cui vi erano persone in transito. Vi era un primo centro che ospitava madri con bambini piccoli; un secondo centro ospitava gli altri rifugiati. Alla stazione dei bus vi era un'area chiusa attrezzata per il soggiorno dei rifugiati con brandine per il riposo, distribuzione di cibo e un'area giochi per i più piccoli. Il nostro team faceva il giro dei vari punti di accoglienza dove i responsabili ci illustravano le criticità presenti al momento, che noi cercavamo di risolvere. Avevamo in dotazione una borsa medica con tutto il necessario per il primo intervento.

Che tipo di problematiche sanitarie hai dovuto affrontare? Per quanto riguarda i bambini/e erano prevalentemente affetti da febbre o gastroenteriti; gli adulti avevano difficoltà dovute alla scarsità di medicinali per ipertensione, iperglicemie, altri accusavano traumi fisici e, soprattutto, traumi psicologici.

Questa forse è stata la parte più difficile da gestire? Indubbiamente. Ho provato una enorme tristezza per ognuno di loro ma soprattutto verso i più piccoli, che vedevo inermi tra le braccia delle loro madri e ignari di quello che stava accadendo; molti chiedevano dove fossero i loro padri, purtroppo rimasti sul campo, a combattere. L'essere umano finisce dove la guerra inizia. Con me porterò sempre il ricordo dell’ultima notte di servizio quando, per carenza di medici, abbiamo creato un gruppo unico con il personale sanitario polacco. In quei momenti ci siamo sentiti molto uniti e dediti verso un unico scopo: aiutare chi avesse bisogno. Quali sono i tuoi sentimenti al termine di questa esperienza che sicuramente ti avrà cambiato? Guardando Cracovia dall’aereo, durante il viaggio di ritorno, ho provato molti sentimenti diversi: tristezza per il dramma che stanno vivendo i rifugiati; gioia per aver dato un seppur minimo contributo ad una emergenza che potrebbe diventare ancora più vasta; malinconia per la missione volgente al termine e che avrei voluto continuasse; piacere per aver arricchito il mio bagaglio di esperienze e cultura incontrando tante persone di nazionalità diverse dalla mia; senso di riconoscenza al CISOM per avermi dato la possibilità di vivere momenti come questi, ricchi di empatia e di aiuto verso i più deboli, in sinergia di intenti e collaborazione tra i vari popoli.

Alla fine di luglio è stata lanciata dal CISOM la campagna di raccolta fondi DONA UN BANCALE, per poter acquistare aiuti umanitari da inviare in Ucraina, a sostegno dei progetti e delle attività dell’Ambasciata S.M.O.M. nel Paese. E l’obiettivo è stato raggiunto. Con i soldi raccolti è stato infatti possibile acquistare ben 17 bancali di generi alimentari destinati alle famiglie ucraine con bambini e ragazzi ospitati nella Scuola Speciale n. 8 di Kyiv. L’istituto è specializzato nella didattica e riabilitazione dei bambini affetti da varie patologie, che l’Ambasciata S.M.O.M. sostiene da diversi anni. Il giorno 7 ottobre, il bilico del CISOM partito dal polo logistico nazionale di Milano carico delle provviste acquistate, unitamente ad altro materiale umanitario, è arrivato a destinazione e l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario del Sovrano Militare Ordine di Malta in Ucraina, S.E. Antonio Gazzanti Pugliese di Cotrone, ha potuto personalmente consegnare i 117 pacchi di generi alimentari forniti dal CISOM, a ciascuna famiglia di ogni studente della scuola. Di questi circa 50 pacchi sono stati distribuiti direttamente al domicilio dei bambini ed ulteriori generi alimentari sono stati donati alla mensa scolastica che quotidianamente fornisce il servizio di ristoro per gli studenti. Le famiglie e tutto l’istituto ringraziano sinceramente il CISOM per gli aiuti ricevuti, tutte le persone che hanno donato, e tutti i volontari che, insieme, hanno reso tutto questo possibile.

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Fondazione CISOM IT41D0200805038000105867301 Realizzazione a cura della Direzione Nazionale: Dr. Gianni Strazzullo D.ssa Giorgia Caprioli D.ssa Valentina Di Felice

Se vuoi contattare la redazione e ricevere il bollettino BASCO ROSSO scrivi a: bascorosso@cisom.org website: www.cisom.org


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