Macchine strumenti - La flessibilità al servizio di liquidi densi e viscosi - Quando il fine linea esce dai confini del molino - Tutta l’innovazione tecnologica AI-based a bordo delle macchine etichettatrici - L’evoluzione del processo di miscelazione e pastorizzazione nel beverage - Mixer colloidale per bevande più stabili - Etichettatura ad alta precisione per un importante produttore vitivinicolo
16
Analisi controllo - Vino analcolico: quanto alcol contiene?Misura del colore delle bevande con trasmissione spettrale
20
Contenitori tappi - La leggerezza che pesa sul futuro del beverage - Più tempo per l’attuazione della Direttiva europea sulle plastiche monouso - Amorim Cork Italia chiude il 2025 confermando solidità e prospettive per il settore - Va forte il riciclo del vetro opaco in Europa - Un nuovo protagonista per chiusure e stampi ad alte performance
28
Prodotti - La chiarifica liquida che rivoluziona la flottazione - Acque botaniche zero alcol in bottiglia per la ristorazione di alta gamma - Brut Dargent senz’alcol - Ruffino firma il Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 - Senza alcol e con un buon sapore - Note e aromi insoliti nel gin - Distillato d’UvaCaffè monorigine - Agave e Rum Monkai
38
Igiene ambienti - Pavimenti industriali: sicurezza e igiene al servizio delle bevande
40
Ricerca applicata - Un migliore controllo termico delle fermentazioni - Sviluppo di bevande a base di ceci - Influenza del pH del vino sull’interazione fra mannoproteine e composti fenolici - Favorire la formazione di pigmenti stabili nei vini rossi con gli ultrasuoni - Effetti dell’elettrospray ad alta tensione sul succo d’aranciaComposti azotati dalle fecce di lievito e fermentazione malolattica
46
Mercati consumi - Il settore delle bevande verso nuovi trend - Una panoramica sui succhi di frutta e verdura - Il caffè nel canale Ho.Re.Ca. - L’export di vino verso nuove destinazioni
58
Notizie dal mondo - Cresce il salone della beverage & bar industry - Slow Wine Fair 2026: una visione condivisa per il vino del futuro - Boom di presenze al Salone del Vermouth - Edizione record per il 25° anniversario della Paris Packaging Week - Barcelona Wine Week rafforza l’espansione internazionale - A Düsseldorf il settore del vino si compatta e guarda al futuro - Approvata la semplificazione delle etichette per le IG delle bevande spiritose - Buono il 2025 di Franciacorta - Norme di mercato e misure di sostegno nel settore vitivinicolo
68
Agenda - Torna in Alto Adige Summa - Vinitaly 2026 amplia l’offerta e rafforza il business internazionale - I distillati indipendenti protagonisti a Milano - Ad Essen la vetrina mondiale dell’imballaggio metallico - Torna a Düsseldorf la fiera del packaging e materiali innovativi - SPS Italia: piattaforma di riferimento per l’innovazione industriale - 31a edizione del Simei - Calendario
77 Birra & malto - Analisi LCA e decarbonizzazione della filiera del malto d’orzo in Italia (M. Moresi, A. Cimini) - La birra analcolica piace - Nuova immagine per la birra BrewDogBirra Metodo Lento - Novità in casa Carlsberg Italia - Birra al melograno
Le aziende
DEPARTMENTS
3
Machines & equipment - Flexibility to bottle dense and viscous products - When the end-of-line goes beyond the confines of the mill - All the AI-based technological innovation on board the labeling machines - The evolution of mixing and pasteurization processes in the beverage industry - Colloid mixer elevates beverage stability - High-precision labelling for a leading wine producer
16
Analysis & control - Non-alcoholic wine: how much alcohol is really in it? - Beverage color measurement through spectral transmission
20 Containers & closures - Lightness that weighs on the future of beverages - More time for the implementation of the Eu single-use plastics Directive - Amorim Cork Italia closes 2025 confirming stability and prospects for the sector - Opaque glass recycling strong in Europe - A new player in highperformance closures and moulds
28
Products - The liquid clarification that is revolutionizing flotation - Alcohol-free botanical waters in bottles for high-end dining - Brut Dargent alcohol free - Ruffino signs the Garzaia Bolgheri Superiore DOC 2023 - Alcohol-free, with great taste - Unusual notes and aromas in gin - Grape distillate - Single-origin coffee - Agave and Rum Monkai
38
Hygiene - Industrial flooring: safety and hygiene for the beverage industry
40 Applied research - Improved temperature control of fermentations - Development of chickpea beverages - Wine pH influence on the interaction between yeast mannoproteins and flavanolic compounds - High-power ultrasounds for the formation of stable pigments of red wines - Effects of high-voltage electrospray on orange juice - Nitrogen compounds from different yeast lees on malolactic fermentation
46
Marketing - The beverage sector embracing new trends - An overview of the fruit and vegetable juice market - The Ho.Re. Ca. coffee market - Wine exports toward new destinations
58
News - The growth of the beverage & bar industry exhibition - Slow Wine Fair 2026: a shared vision for the wine of the future - Record attendance at the Salone del VermouthRecord edition for the 25th anniversary of Paris Packaging Week - Barcelona Wine Week strengthens the international expansion - In Düsseldorf the wine sector is drawing closer together and looking to the future - Simplification of labels for Geographical Indications of spirits approved - Good 2025 for Franciacorta - Market rules and support measures in the wine sector
68
Agenda - Summa returns to South Tyrol - Vinitaly 2026 expands its offer and strengthens international businessIndependent spirits take center stage in Milan - In Essen, the global showcase for metal packaging - The packaging and innovative materials fair returns to Düsseldorf - SPS Italia: a reference platform for industrial innovation - 31st edition of Simei - Agenda
77 Beer & malt - LCA analysis and decarbonization of the barley malt supply chain in Italy (M. Moresi, A. Cimini) - Non-acoholic beer is gaining popularity - New image for BrewDog beerMetodo Lento Beer - News from Carlsberg Italia - Carlsberg Group continues to grow - Pomegrate beer
list & companies’ address
MACCHINE STRUMENTI machines & equipment
La flessibilità al servizio di liquidi densi e viscosi
L’imbottigliamento di prodotti ad elevata viscosità rappresenta un settore che ha storicamente impegnato Gai Macchine, azienda leader nella progettazione e produzione di monoblocchi per l’imbottigliamento di vini di pregio. La gestione di fluidi densi impone l’adozione di accorgimenti supplementari che richiedono di elaborare soluzioni dedicate, tecnologicamente avanzate e in grado di assicurare elevata flessibilità e controllo. Formati, contenitori, livelli, volumi, viscosità dei prodotti, sanificazione sono le principali variabili in gioco in questo campo. La versatilità di Gai Macchine nella lavorazione di prodotti densi del settore beverage riscrive le tecnologie di riempimento, offrendo macchine altamente personalizzabili, capaci di lavorare oli d’oliva, creme liquorose, succhi e sciroppi con precisione e affidabilità.
Per i prodotti in vetro, Gai utilizza sistemi cosiddetti overflow con valvole di riempimento a leggera pressione e a livello. Per contenitori in Pet, invece, la tecnologia vira su riempitrici vo-
lumetriche, con valvole dotate di misuratori di portata induttivi o massicci adatti al controllo di volume. Esistono anche soluzio-
ni ibride che sommano il meglio delle due tecnologie portando la flessibilità e la customizzazione ad un livello superiore.
Flexibility to bottle dense and viscous products
The bottling of high-viscosity products is a sector that has historically engaged Gai Macchine, a leading company in the design and production of monoblock systems for the bottling of premium wines. Handling dense fluids requires additional measures and the development of dedicated, technologically advanced solutions capable of ensuring high flexibility and control. Formats, containers, fill levels, volumes, product viscosity, and sanitation are the main variables involved in this field.
Gai Macchine’s versatility in processing dense beverage products redefines filling technologies, offering highly customizable machines capable of handling olive oils, cream liqueurs, juices, and syrups with precision and reliability.
For glass containers, Gai uses overflow systems with low-pressure filling valves operating on a level-filling principle. For PET containers, the technology shifts to volumetric fillers, with valves equipped with inductive or mass flow meters suitable for precise volume control. Hybrid solutions are also available, combining the best features of both technologies and bringing flexibility and customization to an even higher level.
Tutte le soluzioni Gai per liquidi densi e viscosi sono meticolosamente concepite in funzione delle caratteristiche intrinseche del prodotto da trattare e delle esigenze specifiche dell’imbottigliatore. Le configurazioni per l’olio, ad esempio, prevedono la possibilità di inserire gas in bottiglia inertizzando i
contenitori prima del riempimento. Quelle dedicate ai prodotti alcolici lavorano in leggera pressione, prevenendo il vuoto che potrebbe alterare il grado alcolico.
È stata dedicata particolare attenzione alla gestione del cambio formato: le soluzioni Gai consentono di trattare formati che
All Gai solutions for dense and viscous liquids are carefully designed according to the intrinsic characteristics of the product being processed and the specific needs of the bottler. Configurations for oil, for example, allow gas to be injected into the bottle to inert the containers before filling. Systems dedicated to alcoholic products operate under slight pressure, preventing the formation of vacuum that could alter the alcohol content.
Particular attention has been devoted to changeover management (format change): Gai solutions allow processing of formats ranging
spaziano dalle mignon ai contenitori più capienti.
La libertà progettuale ha inoltre favorito l’ottimizzazione delle procedure di sanificazione CIP (Cleaning-In-Place), operazione spesso fondamentale nel trattamento di fluidi ad alta densità. www.gai-it.com
from miniature bottles to larger containers. Design flexibility has also made it possible to optimize CIP (Cleaning-In-Place) sanitation procedures, an operation that is often essential when handling highdensity fluids.
Riempitrice elettropneumatica 2531 FE HP./Electropneumatic Filling Machine 2531 FE HP (Gai).
CONTENITORI TAPPI containers
& closures
La leggerezza che pesa sul futuro del beverage
Nel panorama del beverage, dove design e sostenibilità si intrecciano sempre più strettamente, emerge un nuovo paradigma progettuale: lo SmartWeighting. Con il progetto Minera SmartWeighting Water, Gentlebrand e Competek introducono un approccio che va oltre il semplice alleggerimento del packaging, trasformandolo in una leva strategica per efficienza, qualità percepita e posizionamento di marca.
L’idea nasce dall’esigenza di coniugare sostenibilità e riduzione dei costi con un’immagine premium. In un mercato in cui le bottiglie leggere sono spesso associate a brand economici, lo SmartWeighting consente di mantenere un posizionamento
Lightness that weighs on the future of beverages
In an industry where design and sustainability are becoming increasingly intertwined, a new design paradigm is emerging: SmartWeighting.
Through the Minera SmartWeighting Water project, Gentlebrand and Competek are introducing an approach that goes beyond merely lightening packaging. It transforms packaging into a strategic tool for improving efficiency, perceived quality, and brand positioning. This concept arose from the need to combine sustainability and cost reduction with a premium image. In a market where lightweight bottles are often associated with budget brands, SmartWeighting enables companies to maintain an upper-mainstream positioning by optimising the weight of the container without compromising its performance or, most importantly, its appeal.
The technical challenge was complex: developing a structure capable of guaranteeing strength and stability during all stages of production –from blowing to storage – without compromising aesthetics.
The design alternates clean, minimalist areas with technical and functional elements that reinforce the structure. The neck finish was also optimised to reduce excess material and improve the user experience, thanks to the collaboration with international partners in the beverage industry.
upper-mainstream, ottimizzando il peso del contenitore senza comprometterne performance e soprattutto appeal.
La sfida tecnica è stata complessa: sviluppare una struttura capace di garantire resistenza e stabilità durante tutte le fasi produttive – dal soffiaggio allo stoccaggio – senza rinunciare all’estetica.
Il design alterna zone pulite e minimaliste a elementi tecni-
co-funzionali che ne rafforzano la struttura. Decisiva anche la scelta del neckfinish, ottimizzato per ridurre il materiale superfluo e migliorare l’esperienza d’uso, grazie alla collaborazione con partner internazionali del settore beverage.
I benefici dello SmartWeighting si estendono lungo l’intera filiera: minore consumo di PET, riduzione dei costi logistici e impatto ambientale contenuto, senza sacrificare la percezione di
La bottiglia Minera SmartWeighting Water./The bottle Minera SmartWeighting Water (Gentlebrand e Competek).
Va forte il riciclo del vetro opaco in Europa
Un nuovo rapporto tecnico della Stazione Sperimentale del Vetro (SSV) fornisce solide evidenze scientifiche sulle effettive performance di riciclo del vetro opaco in Europa.
Lo studio, commissionato da FEVE – l’Associazione europea dei produttori di contenitori di vetro – e condotto con il supporto operativo dei membri FERVER – Federazione europea delle aziende che lo riciclano –, identifica la soglia minima di trasmittanza della luce visibile alla quale i frammenti di vetro opaco possono ancora essere correttamente riconosciuti come vetro dai sistemi di separazione ottica attualmente utilizzati negli impianti di trattamento del vetro (Cullet Treatment Plants – CTP).
Attraverso misurazioni di laboratorio approfondite e test su scala industriale, la ricerca offre un quadro chiaro e basato sui dati sulle performance all’avanguardia delle infrastrutture europee di riciclo del vetro.
I risultati dello studio supportano la conclusione che oggi, in Europa, le tecnologie di separazione ottica possono identificare in modo affidabile i frammenti di vetro opaco con una trasmittanza media della luce visibile superiore al 2,5%, misurata secondo
Opaque glass recycling strong in Europe
A new technical report by Stazione Sperimentale del Vetro (SSV) provides solid scientific evidence on the actual recycling performance of opaque glass in Europe.
The study, commissioned by FEVE – the European manufacturers of glass containers – and conducted with operational support from FERVER – the European Federation of glass recycling companies –identifies the minimum visible light transmittance threshold at which opaque glass fragments can still be correctly recognized as glass by the optical sorting systems currently used in Cullet Treatment Plants (CTPs). Through extensive laboratory measurements and industrialscale tests, the research provides a clear, data-driven overview of the cutting-edge performance of European glass recycling infrastructure. The study’s results support the conclusion that today, in Europe, optical separation technologies can reliably identify opaque glass fragments
il protocollo di opacità attualmente in fase di definizione dal Comitato Europeo di Normazione (CEN), tenendo conto del contributo dell’International Technical Center for Bottling and Related Packaging (CETIE). Ciò conferma che, per quanto riguarda le
with an average visible light transmittance above 2.5%, measured according to the opacity protocol currently being defined by the European Committee on Standardization (CEN), with input from the International Technical Center for Bottling and Related Packaging (CETIE). This confirms that, regarding actual glass recycling performance in Europe, the current capacities of CTPs far
PRODOTTI products
La chiarifica liquida che rivoluziona la flottazione
Negli ultimi anni gli step di vinificazione si sono affinati molto: le pratiche enologiche sono in continua evoluzione grazie a tecnologie sempre più all’avanguardia e ad una continua crescita nell’informazione da parte degli operatori del settore. La chiarifica è un passaggio indispensabile per la lavorazione dei mosti e per l’avvio di una corretta fermentazione al -
colica. L’obiettivo è illimpidire il mosto e separare i solidi sospesi come i residui di buccia e materiale peptidico, permettendo di creare una separazione netta solido-liquido. L’impegno costante del dipartimento di R&D di Enartis e la ricerca di soluzioni migliorative del processo di chiarifica hanno permesso di ottenere un prodotto dalle capacità di chiarifica eccellenti,
The liquid clarification that is revolutionizing flotation
In recent years, the steps involved in winemaking have been greatly refined: winemaking practices are constantly evolving thanks to increasingly advanced technologies and a continuous growth in information available to operators in the sector. Must clarification is an essential step in must processing and in initiating proper alcoholic fermentation. The goal is to clarify the must and separate suspended solids such as skin residues and peptide material, allowing for a clear solid-liquid separation. The constant commitment of Enartis’ R&D department and the search for solutions to improve the clarification process have led to the creation of a unique product with excellent clarification capabilities, designed to make flotation an even simpler and more effective process.
Plantis L, the latest liquid clarifier developed by Enartis, is the bestperforming pea protein produced to date. Its specific hydration process increases its surface charge, resulting in particularly high protein reactivity and allowing the product to achieve the best performance. Its liquid format makes it particularly easy to use and apply in the winery, without the need for prior dissolution, and makes it suitable for flotation, where time is a decisive factor.
atto a rendere la flottazione un processo ancora più semplice ed efficace.
Plantis L, l’ultimo chiarificante liquido sviluppato dall’azienda novarese, rappresenta la proteina di pisello più performante prodotta finora. Il suo processo di idratazione specifico ne aumenta la carica superficiale, permetten-
Brut Dargent senz’alcol
La produzione francese di vini spumanti non si limita allo Champagne. Altre regioni offrono bollicine di qualità, realizzate con metodi e stili simili a quelli delle etichette più nobili del Nord-Est della Francia, ma a prezzi più accessibili. Tra queste si colloca Brut Dargent, il brand sparkling del Jura del Gruppo Les Grands Chais de France.
Brut Dargent propone spumanti ottenuti con il metodo tradizionale a partire da uve di qualità dei principali vitigni francesi: Chardonnay, Pinot Noir e, in modo meno comune per gli spumanti, anche Merlot. I vini sono pensati per un consumo gastronomico e per aperitivi, con un’attenzione particolare all’innovazione.
La linea Free include due prodotti analcolici che si affiancano alla gamma tradizionale:
Brut Dargent Free Chardonnay: spumante no alcol 100% Chardonnay, di colore oro pallido con riflessi dorati. Al palato risulta morbido e cremoso, con note di fiori bianchi e agrumi e perlage fine. È indicato come aperitivo, in abbinamento a dessert o per la preparazione di cocktail.
Brut Dargent Free Pinot Noir: spumante no alcol 100% Pinot Noir in versione rosé, con sentori di frutti rossi e una beva fresca e piacevole. È adatto agli stessi abbinamenti della versione Chardonnay. Entrambi i vini sono prodotti con tecnologie innovative. Dopo la vinificazione tradizionale, l’al-
Brut Dargent alcohol free
French sparkling wine production is not limited to Champagne. Other regions produce high-quality sparkling wines using methods and styles similar to those of the more prestigious labels from the Northeast of France, but at more accessible prices. Among these is Brut Dargent, the sparkling brand from the Jura region of the Les Grands Chais de France Group.
Brut Dargent produces traditional-method sparkling wines from highquality grapes of the main French varieties: Chardonnay, Pinot Noir, and, less commonly for sparkling wines, Merlot. The wines are designed for gastronomic consumption and aperitifs, with a focus on innovation. The Free line includes two non-alcoholic products that complement the traditional range:
Brut Dargent Free Chardonnay: a 100% Chardonnay non-alcoholic sparkling wine, pale gold in color with golden reflections. On the palate it is soft and creamy, with notes of white flowers and citrus, and a fine perlage. It is suitable as an aperitif, paired with desserts, or used in cocktails.
Brut Dargent Free Pinot Noir: a 100% Pinot Noir non-alcoholic sparkling wine in rosé style, with red fruit aromas and a fresh, pleasant taste. It pairs well with the same dishes and uses as the Chardonnay version.
col viene rimosso tramite distillazione sottovuoto con il metodo della “colonna centrifuga a cono”, un processo che non richiede ag-
Both wines are produced using innovative technologies. After traditional vinification, the alcohol is removed through vacuum distillation using the “conical centrifuge column” method, a process that does not require chemical additives or heating. This delicate procedure, lasting approximately 30 hours, preserves the wine’s structure and natural aromas without adding external flavors.
For those who enjoy traditional sparkling wines, Brut Dargent also offers Brut Dargent Blanc de Blancs, an Extra Brut made exclusively from Chardonnay. The wine has a bright straw-yellow
Il Brut Dargent senz’alcol./The Brut Dargent alcohol free.
IGIENE AMBIENTI hygiene
Pavimenti industriali: sicurezza e igiene al servizio delle bevande
Nell’industria delle bevande e nelle cantine, ogni dettaglio conta. La scelta del pavimento industriale non è solo estetica: influisce su sicurezza, igiene e durata degli impianti. Una pavimentazione resistente e facilmente sanificabile protegge la produzione,
Industrial flooring: safety and hygiene for the beverage industry
In the beverage industry and wineries, every detail matters. Choosing the right industrial flooring is not just about aesthetics: it directly impacts safety, hygiene, and the longevity of facilities. A durable, easyto-sanitize floor protects production, reduces maintenance costs, and ensures uninterrupted operations.
riduce i costi di manutenzione e garantisce continuità operativa.
Sirec è il partner strategico per aziende che cercano soluzioni su misura e di alta qualità. Con esperienza consolidata nel settore alimentare, guida i clienti nella scelta dei materiali più adatti, offrendo consulenza tecnica completa e supporto in ogni fase del progetto, dalla progettazione alla posa in opera.
Le soluzioni proposte combinano performance e praticità: resina antibatterica e asettica, ideale per reparti in cui l’igiene è imprescindibile, facile da puli-
Sirec is the strategic partner for companies seeking tailored, high-quality solutions. With extensive experience in the food sector, it guides clients in selecting the most suitable materials, offering complete technical consultancy and support at every stage, from design to installation. The proposed solutions combine performance with practicality: antibacterial and aseptic resin, ideal for areas where hygiene is critical, easy to clean, and resistant to daily wear, or klinker and porcelain stoneware, robust and chemically stable materials, perfect for production areas, bottling lines, and cold storage rooms.
Sirec offers personalized consultancy ensures durable solutions, compliant with the highest quality standards, while reducing risks and inefficiencies.
Whether resin or tiles, every Sirec floor is designed to last, guarantee safety and hygiene, and withstand the most demanding operations in the beverage industry.
re e resistente alle sollecitazioni quotidiane, oppure klinker e gres porcellanato, materiali robusti e chimicamente stabili, perfetti per aree di produzione, linee di imbottigliamento e celle frigorifere.
Sirec offre una consulenza personalizzata dei tecnici per soluzioni durature, conformi ai più
alti standard qualitativi, riducendo rischi e inefficienze.
Che si tratti di resina o piastrelle, ogni pavimento Sirec è progettato per resistere nel tempo, garantire sicurezza e igiene e sostenere le attività più critiche del settore bevande. www.sirec.it
RICERCA APPLICATA applied research
Un migliore controllo termico delle fermentazioni
Un recente studio italiano, pubblicato su Applied Food Research, analizza la fattibilità dell’uso dei materiali a cambiamento di fase (PCM) per la gestione della temperatura durante la fermentazione del mosto d’uva, offrendo spunti su potenziali strategie di risparmio energetico.
Vengono descritti l’allestimento e la procedura delle prove di fermentazione su scala di laboratorio, con e senza PCM incapsulati immersi nel mosto; un’equazione energetica complessiva ha tenuto conto del calore generato dalla fermentazione e dello scambio
termico attraverso le pareti del contenitore.
La fermentazione con PCM mostra un aumento di temperatura più lento rispetto al controllo: mentre quest’ultimo raggiunge i 30°C in circa 50 ore, la fermentazione con PCM raggiunge un picco medio di 29,5°C oltre 30 ore dopo. La temperatura media di fermentazione è di 24°C con PCM, contro i 27°C del controllo, dimostrando l’efficacia dei materiali a cambiamento di fase nell’assorbire il calore prodotto dalla fermentazione e nel mantenere la temperatura al di sotto della soglia dei 30°C.
Improved temperature control of fermentations
A recent study, published in Applied Food Research, investigates the feasibility of using phase change materials (PCM) for temperature management during grape must fermentation, providing insights into potential energy-saving strategies.
The setup and procedure of fermentation tests at lab-scale with and without encapsulated PCM immersed in grape must are described; a global energy equation accounted for heat generated by fermentation and heat exchange by vessel walls.
Fermentation with PCM shows a slower temperature increase compared to the control. While the control hits 30°C in about 50
h, the PCM fermentation approaches this over 30 h later, peaking at 29.5°C on average. The average fermentation temperature is 24°C with PCM versus 27°C for the control, indicating PCM’s effectiveness in absorbing fermentation heat and maintaining temperatures below the 30°C target.
Favorire la formazione di pigmenti stabili nei vini rossi con gli ultrasuoni
Gli ultrasuoni ad alta potenza (US) si sono confermati uno strumento utile per ottenere vini con alti livelli di composti fenolici e aromatici. Tuttavia, la mancanza di studi su scala semi-industriale riguardanti l’invecchiamento di questi vini ha messo in evidenza la necessità di indagare i potenziali effetti della sonificazione delle uve sui processi evolutivi del vino.
All’Università spagnola di Murcia, uno studio pubblicato su Food and Bioprocess Technology.
18, (8): 7749-7761, 2025 ha analizzato la composizione fenolica in diverse fasi (imbottigliamento e dopo 6 e 12 mesi di invecchiamento in bottiglia) su vini prodotti utilizzando US su uve pigiate e con diversi tempi di macerazione (48 h, 72 h e 7 giorni).
I risultati non solo mostrano una concentrazione più elevata di composti fenolici all’imbottigliamento dovuta all’applicazione degli US, ma dimostrano anche un potenziale di invecchiamento superiore in tali vini,
High-power ultrasounds for the formation of stable pigments of red wines
High-power ultrasounds (US) have been consolidated as a useful tool for obtaining wines with high levels of phenolic and aromatic compounds. However, the lack of semi-industrialscale studies on the aging of these wines highlights the need to study the potential effects of grape sonication on the wine evolution processes. At the Spanish University of Murcia, a study published in Food and Bioprocess Technology, 18(8): 7749–7761, 2025, phenolic composition analysis were conducted at different stages (bottling, and after 6 and 12 months of aging in bottle) on wines made using US on crushed grapes and with different maceration times (48 h, 72 h, and 7 days). The results not only show a higher concentration of phenolic compounds at bottling due to the application of US but also demonstrate an enhanced aging potential in those wines, attributed to the presence of polymerization reactions and the formation of stable pigments. This was observed even in wines with short maceration times, which also exhibited greater stability of their phenolic composition. Thus, the increase in the concentration of polymerized compounds observed after 6 months
attribuito alla presenza di reazioni di polimerizzazione e alla formazione di pigmenti stabili. Il fenomeno è stato osservato anche nei vini con brevi tempi di macerazione, che hanno mostrato una maggiore stabilità della composizione fenolica.
L’aumento della concentrazione di composti polimerizzati osservato dopo 6 mesi nei vini ottenuti da uve sonicate è stato infatti di circa il 35% superiore rispetto al vino di controllo, e di circa il 42% dopo 12 mesi.
in wines made from sonicated grapes was around 35% higher than that of the control wine and around 42% after 12 months.
Una panoramica sui succhi di frutta e verdura
Un report dell’analista Market Research rivela che il mercato globale dei succhi di frutta e verdura, stimato in 184 miliardi di dollari nel 2024, è destinato a raggiungere un valore di 221,1 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto del 3,1% nel periodo analizzato. Tra i vari segmenti, quello dei succhi di frutta dovrebbe crescere con la stessa percentuale, fino a raggiungere i 104 miliardi di dollari alla fine del periodo considerato, mentre le miscele di frutta e verdura dovrebbero registrare una crescita leggermente superiore, pari al 3,4%.
Negli Stati Uniti il mercato è stimato in 37,2 miliardi di dollari nel 2024, mentre la Cina, seconda economia
An overview of the fruit and vegetable juice market
A report by Market Research reveals that the global market for fruit and vegetable juices, estimated at $184 billion in 2024, is expected to reach $221.1 billion by 2030, growing at a compound annual growth rate (CAGR) of 3.1% over the analysis period. Among the different segments, fruit juices are projected to grow at the same rate, reaching $104 billion by the end of the period, while fruit and vegetable blends are expected to register slightly higher growth at 3.4%.
In the United States, the market is estimated at $37.2 billion in 2024, whereas China, the world’s second-largest economy, is expected to reach $32.8 billion by 2030, with a significantly higher
mondiale, è destinata a raggiungere un valore di 32,8 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita molto più elevato, pari al 7,8%. Altri mercati significativi sono il Giappone e il Canada, che dovrebbero crescere rispettivamente del 2,3% e registrare una lieve contrazione dello 0,4%. In Europa, la Germania è prevista in leggero calo, con una variazione media annua negativa dell’1,1%.
I succhi di frutta e verdura rappresentano oggi una componente fondamentale dell’industria delle bevande, offrendo una gamma ampia e diversificata di prodotti capaci di soddisfare gusti, esigenze nutrizionali e stili di vita sempre più variegati. Si va dai succhi puri e monofrutto alle miscele complesse di frutta e verdura, spesso arricchite con vitamine, minerali, probiotici e proteine vegetali. La loro popolarità deriva dalla praticità e dal valore nutrizionale,
growth rate of 7.8%. Other notable markets include Japan and Canada, which are projected to grow by 2.3% and experience a slight decline of 0.4%, respectively. In Europe, Germany is expected to show a modest decrease, with an average annual change of -1.1%.
Today, fruit and vegetable juices are a key component of the beverage industry, offering a wide and diverse range of products that cater to varied tastes, nutritional needs, and lifestyles. The offerings range from pure, single-fruit juices to complex fruit and vegetable blends, often enriched with vitamins, minerals, probiotics, and plantbased proteins. Their popularity stems from both convenience and nutritional value, as they help consumers easily meet their daily recommended intake of fruits and vegetables. Producers have refined processing techniques to preserve the natural flavor and nutritional profile of raw ingredients, using methods such as cold-pressing and high-pressure processing, which maintain vitamins and enzymes without the need for preservatives.
Trends for today and tomorrow
Technological innovations are profoundly transforming this sector, expanding the variety and quality of products while responding to consumers’ growing focus on health and wellness. Modern extraction and preservation techniques
poiché permettono di integrare facilmente nella dieta quotidiana la giusta quantità di frutta e verdura. I produttori hanno perfezionato le tecniche di lavorazione per conservare al meglio il sapore naturale e le proprietà nutritive delle materie prime, utilizzando processi come la spremitura a freddo e il trattamento ad alta pressione, che preservano vitamine ed enzimi senza ricorrere a conservanti.
Tendenze per oggi e domani
Le innovazioni tecnologiche stanno trasformando profondamente questo settore, ampliando la varietà e la qualità dei prodotti disponibili e rispondendo alle nuove preferenze dei consumatori orientate alla salute e al benessere. Le moderne tecniche di estrazione e conservazione permettono di ottenere succhi più ricchi di nutrienti e più vicini al profilo naturale de-
Il caffè nel canale Ho.Re.Ca.
Competitive Data ha pubblicato l’edizione 2025 del report sul mercato del caffè nel canale Ho.Re. Ca., analizzando l’andamento dell’ultimo triennio e fornendo previsioni fino al 2029. Le torrefazioni analizzate rappresentano la gran parte del mercato ita-
liano e generano un fatturato complessivo di quasi cinque miliardi di euro. Nel 2024 le vendite a valore nel canale Ho.Re.Ca. sono cresciute del 4,4%, raggiungendo 738 milioni di euro, ma questo risultato è stato sostenuto principalmente dall’aumento dei
The Ho.Re.Ca. coffee market
Competitive Data has published the 2025 edition of its report on the Ho.Re.Ca. coffee market, analyzing trends over the last three years and providing forecasts through 2029. The roasters analyzed represent the majority of the Italian market and generate a total turnover of nearly five billion euros. In 2024, sales in the Ho.Re.Ca. channel grew by 4.4%, reaching €738 million, but this result was primarily driven by rising average prices, while volumes declined. Roasters faced severe pressure from rising raw material costs, particularly for green Arabica coffee, and logistical challenges exacerbated by the conflict in the Middle East, only partially managing to pass these price increases on to price lists. The environment was further complicated by continuing high interest rates, limited access to credit, and penalizing changes in consumer behavior. The most fragile companies, already experiencing financial difficulties, were forced to rapidly increase prices and review their commercial terms. Conversely, the most solid roasters, capable of containing price increases and ensuring continuity of service, benefited from the competitive environment, acquiring customers
L’export di vino verso nuove destinazioni
Il mercato statunitense del vino ha registrato nel 2025 una significativa contrazione delle importazioni, scese di circa il 12% in valore e attestatesi intorno ai 5,5 miliardi di euro. A determinare questo andamento hanno contribuito diversi fattori: l’indebolimento del dollaro, l’introduzione dei dazi e, soprattutto, un calo dei consumi già in atto da alcuni anni ma temporaneamente mascherato dalla ripresa post-pandemica. In questo contesto, produttori e importatori hanno in parte assorbito l’impatto dei dazi riducendo i propri
Wine exports toward new destinations
In 2025, the U.S. wine market recorded a significant decline in imports, which fell by about 12% in value to around €5.5 billion. Several factors contributed to this trend: the weakening of the dollar, the introduction of tariffs, and above all a decline in consumption that had already been underway for several years but had been temporarily masked by the post-pandemic recovery. In this context, producers and importers partly absorbed the impact of the tariffs by reducing their margins, a choice that helped prevent a sharper drop in imported volumes. According to the latest survey by Wine Monitor – Nomisma’s observatory dedicated to the wine market – exports of Italian PDO wines to
Buono il 2025 di Franciacorta
L’Osservatorio Economico del Franciacorta segnala per il 2025 un andamento stabile, con risultati in linea alle aspettative, evidenziando la capacità del settore di mantenere valore e posizionamento nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Il venduto complessivo supera i 18,9 milioni di bottiglie, con un leggero calo rispetto al 2024 (-1,0%) e un prezzo medio di vendita a scaffale stabile a 24,45 euro per bottiglia.
Il mercato domestico resta predominante con l’87,2% dei volumi, mentre l’export cresce del 5,3%, trainato da mercati strategici come Svizzera, Giappone e Stati Uniti. Germania e Belgio mostrano dinamiche positive, così come i Paesi Bassi, evidenziando una progressiva diversificazione geografica della domanda. Rispetto al 2019, i volumi registrano un +7,8% e i prezzi medi un +14,3%, confermando la solidità e la resilienza di Franciacorta. franciacorta.wine
Good 2025 for Franciacorta
The Franciacorta Economic Observatory reports a stable performance for 2025, with results in line with expectations, highlighting the sector’s ability to maintain value and positioning despite a complex macroeconomic and geopolitical context. Total sales exceed 18.9 million bottles, with a slight decrease compared to 2024 (-1.0%) and an average shelf price remaining stable at €24.45 per bottle. The domestic market remains predominant, accounting for 87.2% of volumes, while exports grow by 5.3%, driven by strategic markets such as Switzerland, Japan, and the United States. Germany and Belgium show positive trends, as do the Netherlands, indicating a progressive geographic diversification of demand. Compared to 2019, volumes have increased by 7.8% and average prices by 14.3%, confirming the solidity and resilience of Franciacorta.
NORME DI MERCATO E MISURE DI SOSTEGNO NEL SETTORE VITIVINICOLO
La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 26 febbraio pubblica il Regolamento (UE) 2026/471 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 febbraio 2026, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 251/2014 e (UE) 2021/2115 per quanto riguarda alcune norme di mercato e misure settoriali di sostegno nel settore vitivinicolo e per i prodotti vitivinicoli aromatizzati, e il regolamento (UE) 2024/1143 per quanto riguarda alcune norme in materia di etichettatura delle bevande spiritose.
MARKET RULES AND SUPPORT MEASURES IN THE WINE SECTOR
The Official Journal of the European Union of 26 February publishes Regulation (EU) 2026/471 of the European Parliament and of the Council of 24 February 2026, amending Regulations (EU) No 1308/2013, (EU) No 251/2014 and (EU) 2021/2115 as regards certain market rules and sectoral support measures in the wine sector and for aromatised wine products, and Regulation (EU) 2024/1143 as regards certain rules on the labelling of spirit drinks.
BIRRA & MALTO
Organo ufficiale dell’Associazione Italiana dei Tecnici della Birra e del Malto Rivista Fondata dal dr. Mario Baglia Bamberci
Archivio storico di Assobirra - Piazza di Vigevano dove nacque la Birra Peroni nel 1846
Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali, Università della Tuscia, Viterbo.
Analisi LCA e decarbonizzazione della filiera del malto d’orzo in Italia
LCA analysis and decarbonization of the barley malt supply chain in Italy
Parole chiave: economia circolare, life cycle assessment (LCA), malterie italiane, malto d’orzo, Product Environmental Footprint (PEF ), sostenibilità ambientale
Keywords: barley malt, circular economy, decarbonization, environmental sustainability italian malthouses, life cycle assessment (LCA), Product Environmental Footprint (PEF)
RIASSUNTO
Questo studio analizza il profilo ambientale della produzione di malto d’orzo in Italia attraverso la metodologia Life Cycle Assessment (LCA), adottando un approccio cradle-to-gate. In un contesto di mercato caratterizzato da incertezza e ristrutturazione dei grandi player globali, la sostenibilità emerge come leva di resilienza economica. L’analisi ha coinvolto tre malterie italiane di diversa scala (A, B, C) e uno scenario delocalizzato in Germania (D), utilizzando l’impronta ambientale di prodotto (PEF) come indicatore principale. I risultati evidenziano che la fase agricola è il principale hotspot ambientale, contribuendo per il 79-92% al punteggio PEF totale, a causa dell’uso di fertilizzanti e agrofarmaci che influenzano l’ecotossicità delle acque dolci (36-43% dell’impatto). Lo studio rivela un’importante dicotomia tra efficienza energetica e logistica: se gli impianti di grande scala (Malteria C) vantano consumi termici ottimizzati (~605 kWh/ Mg), la malteria locale di media scala (Malteria B) ottiene il profilo ambientale migliore (PEF di 177 µPt/kg) grazie alla drastica riduzione degli impatti legati al trasporto. Per migliorare la sostenibilità del settore, sono stati identificati quattro pilastri: sourcing agricolo a basso input, innovazione di processo (utilizzo del malto verde), integrazione di energie rinnovabili e riciclo idrico. L’applicazione sinergica di queste misure potrebbe ridurre le emissioni di gas serra del 38,8% e il PEF complessivo di oltre il 63%. In conclusione, la competitività della filiera italiana risiede nello sviluppo di contratti di filiera sostenibili e nella valorizzazione della prossimità territoriale.
SUMMARY
This study evaluates the environmental profile of Italian barley malt production using a cradle-to-gate Life Cycle Assessment (LCA). In a global market shaped by industrial restructuring, sustainability serves as a critical driver for economic resilience. The research benchmarks three Italian malthouses of varying scales (A, B, C) against a relocated German scenario (D), using the Product Environmental Footprint (PEF) as the primary metric. Results identify the agricultural phase as the dominant environmental hotspot, accounting for 79-92% of the total PEF due to fertilizer and pesticide use, which significantly drives freshwater ecotoxicity (36-43%). A key trade-off between energy efficiency and logistics was observed: while large-scale facilities (Malthouse C) achieve optimized thermal efficiency (~605 kWh/Mg), the medium-scale local facility (Malthouse B) delivers the superior environmental profile (177 µPt/kg) by minimizing transport impacts. The study proposes four pillars for industry decarbonization: 1) Low-input agricultural sourcing; 2) Process innovation (green malt utilization); 3) Renewable energy integration; 4) Water recycling. Implementing these measures synergistically can reduce greenhouse gas emissions by 38.8% and the overall PEF by over 63%. Ultimately, the competitiveness of the Italian sector depends on sustainable supply chain contracts and leveraging territorial proximity.
Fig. 1 - Confini del sistema per la produzione di malto d’orzo, dal centro di raccolta dell’orzo al birrificio. Simboli utilizzati: EE, energia elettrica; ET, energia termica; TR, trasporto; WE, acqua evaporata; PW, acqua di processo./
Fig. 1 - System boundaries for barley malt production, from the barley collection center to the brewery. Symbols used: EE, electrical energy; PW, process water; ET, thermal energy; TR, transport; WE, evaporated water.
mite questionari diretti alle malterie.
Per 1 kg di malto, sono necessari circa 1,267 kg di orzo.
Il consumo elettrico presenta una forte variabilità dovuta alla taglia e alla tecnologia. La Malteria A mostra il valore più alto (1,19 kWh/ kg) a causa del riscaldamento elettrico, contro lo 0,145 kWh/kg della Malteria C. Il consumo termico è dominato dalla fase di kilning (circa il 90% del calore totale), con valori per i grandi impianti di circa 605 kWh/Mg, in linea con i benchmark internazionali.
I dati secondari per i processi di background (energia elettrica di rete, trasporti) provengono dal database Ecoinvent v. 3.10 (modello Allocation, cut-off, EN15804).
La modellizzazione è stata effettuata con il software SimaPro 10.2.0.0 (Prè Consultants, Amersfoort, Paesi Bassi).
Valutazione degli impatti (LCIA) e analisi di sensibilità
L’impatto è stato valutato tramite il metodo standard dell’Impronta Ambientale di Prodotto (Product Environmental Footprint, PEF, v. 3.1) (European Commission, 2012; Zampori e Pant, 2019),
Electrical energy consumption exhibits significant variability depending on plant scale and technology. Malthouse A shows the highest value (1.19 kWh/kg) due to the use of electrical resistance heating, compared to 0.145 kWh/kg for Malthouse C.
Thermal energy consumption is dominated by the kilning phase (accounting for approximately 90% of total heat), with values for large-scale plants around 605 kWh/Mg, which aligns with international benchmarks.
Secondary data for background processes (grid electricity, transport) were sourced from the Ecoinvent v. 3.10 database (Allocation, cut-off, EN15804 model).
Modeling was performed using SimaPro 10.2.0.0 software (Pré Consultants, Amersfoort, Netherlands).
Life cycle impact assessment (LCIA) and sensitivity analysis
Environmental impact was assessed using the standard Product Environmental Footprint (PEF v. 3.1) method (European Commission, 2012; Zampori and Pant, 2019), which evaluates 16 impact categories: Climate Change (CC): kg CO2e; Ozone Depletion (OD): kg CFC-11e; Ionizing Radiation (IR): kBq 235U e; Photochemical Ozone Formation (PhOF): kg NMVOC e; Particulate Matter (PM): disease incidence; Acidification (AC): mol H+ e; Freshwater Eutrophication (FWE): kg Pe; Marine Eutrophication (ME): kg N e; Terrestrial Eutrophication (TE): mol Ne; Freshwater Ecotoxicity (ETWE): CTU e; Human Cancer Toxicity (C-HT): CTUh; Non-cancer Toxicity (NC-HT): CTUh; Land Use (LU): Pt; Water Use (WU): m3 water deprived; Resource Use –Fossil (RUF): MJ; Resource Use – Minerals & Metals (RUMM): kg Sbe .
che considera16 categorie di impatto: Cambiamento climatico (CC, espresso in kg CO2e); Riduzione dell’ozono stratosferico (OD: kg CFC-11e); Radiazioni ionizzanti (IR: kBq 235Ue); Formazione di ozono fotochimico (PhOF: kg NMVOCe); Particolato (PM: incidenza di malat-
tie); Acidificazione (AC: mol H+e); Eutrofizzazione delle acque dolci (FWE: kg Pe), marina (ME: kg Ne) e terrestre (TE: mol Ne); Ecotossicità delle acque dolci (ETWE: CTUe); Tossicità umana cancerogena (CHT: CTUh) e non cancerogena (NCHT: CTUh); Uso del suolo (LU: Pt);
La birra analcolica piace
Un recente test di degustazione al buio realizzato da AstraRicerche per Heineken Italia evidenzia come la birra analcolica sia sempre più apprezzata per gusto, sapore e intensità. I risultati mostrano che circa un italiano su due rimane positivamente sorpreso dal profilo sensoriale delle birre 0.0, confermando un cambiamento significativo nella percezione di questa categoria.
In particolare, tra i giovani appartenenti alla Generazione Z e ai Millennials, la birra analcolica è considerata una scelta attuale e in linea con le nuove abitudini di consumo. Per circa 6,5 milioni di giovani rappresenta un prodotto percepito come moderno, inclusivo e adatto a contesti diversi, dal tempo libero alla socialità quotidiana.
Il blind test, condotto senza che i partecipanti fossero consapevoli di degustare birra analcolica, mostra che oltre il 70% degli intervistati assegna alle 0.0 un punteggio compreso tra 6 e 10 su una scala di valutazione, con più della metà che colloca il giudizio tra 7 e 10. Anche l’intensità del sapore ottiene riscontri simili a quelli delle versioni alcoliche, con livelli di apprezzamento sostanzialmente comparabili. Il colore viene valutato positivamente da circa tre quarti del campione, mentre anche l’intensità del profumo riceve giudizi favorevoli da oltre il 60% degli intervistati.
Parallelamente, una ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together conferma la crescente dif-
Non-alcoholic beer is gaining popularity
A recent blind tasting conducted by AstraRicerche for Heineken Italy highlights how non-alcoholic beer is increasingly appreciated for its taste, flavor, and intensity. The results show that about one in two Italians is positively surprised by the sensory profile of 0.0 beers, confirming a significant shift in the perception of this category. In particular, among young people from Generation Z and Millennials, non-alcoholic beer is considered a contemporary choice that aligns with new consumption habits. For around 6.5 million young people, it is perceived as a modern, inclusive product suitable for various contexts, from leisure time to everyday socializing. The blind test, conducted without participants knowing they were tasting non-alcoholic beer, shows that over 70% of respondents gave the 0.0 beers a score between 6 and 10 on a rating scale, with more than half placing their judgment between 7 and 10. Even the intensity of the flavor receives feedback similar to that of alcoholic versions, with appreciation levels largely comparable. About threequarters of the sample rated the color positively, while the intensity of the aroma received favorable judgments from over 60% of respondents.
At the same time, research conducted by Heineken Italy in collaboration with AstraRicerche as part of the Together campaign confirms the growing popularity of non-alcoholic beer among younger consumers. A significant portion of the sample reports consuming it regularly: around 2.4 million people drink it weekly, while over
fusione della birra analcolica tra i più giovani. Una parte significativa del campione dichiara di consumarla con regolarità: circa 2,4 milioni di persone la bevono ogni settimana, mentre oltre un terzo la sceglie almeno una volta al mese. Il gusto viene considerato paragonabile a quello delle birre tradizionali dal 61% dei Millen-