MANGIMI - Fonti proteiche alternative e sostenibili nella dieta dei suini. Parte 1
Alternative and sustainable protein sources in pig diet
A. Lestingi
Report Sigep
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Sigep World 2026: il foodservice italiano conquista il mondo - Tutto il buono delle farine italiane (C. M.) - L’arte bianca si tinge di nero - La nuova era della panificazione - Il palcoscenico dove la farina è ambizione
Cereali/Cereals
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Incidenza di temperatura e umidità sulla salubrità dei cereali conservati - Nuove prospettive sul mercato cerealicolo mondiale
Panificazione/Bread making
Pretrattamento a cavitazione ultrasonica dell’impasto - Caratteristiche delle miscele semolafarine di legumi e dei pani ottenuti - Fermentazione e trattamento enzimatico nel pane di orzo e frumento - Miglioramento del glutine e farina di triticale - La nanocellulosa migliora la consistenza del senza glutine
Pasta ..................................................................................................................................................................................................................
Siero di latte e bucce d’uva sulle proprietà della pasta - Vapore surriscaldato per migliorare la stabilità dei noodle congelati - Modifica del glutine di frumento e applicazione nella farina - Rete glutinica indotta dal processo di laminazione a strati - La senza glutine con polvere di foglie di mango - Sansa di mela d’anacardio come ingrediente funzionale - Aggiunta di farina di miglio indiano e di lenticchia
Mangimi/Feedstufs
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Miscela sinergica di oli essenziali naturali - Effetto di CABP, enzimi fibrolici e Lactobacillus spp. sui polli - Riduzione del metano ruminale con residui di germogli di fagiolo
Macchine/Machinery
Tecnologie di essiccazione continua per l’agricoltura italiana - Sguardo al 2026 con ambizione e continuità - Impianti su misura per la cubettatura - Nuovo impianto di stoccaggio e movimentazione - Tecnologie di qualità per la produzione di pasta alimentare e snack pellet - Produzione di mangimi composti: efficienza e benessere animale - Soluzioni di confezionamento per ingredienti - Ispezione avanzata di prodotti sfusi
Aggiornamenti legislativi sugli additivi per mangimi
Notizie/News
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Regole e innovazione nel commercio globale dei cereali - Stati Generali per il futuro della filiera - Bühler rafforza la posizione di mercato - Nuova fase di crescita - Italmopa: no allo stop delle Commissioni prezzi, CUN solo per il frumento duro di qualità - Celebrando sostenibilità e filiera - Partecipazione record al Marca di Bologna
SPS Italia: piattaforma di riferimento per l’innovazione industriale - La principale fiera internazionale sulle tecnologie di processing e packaging in Asia - Ad Hong Kong la scienza alimentare incontra il futuro - Swop diventa Interpack China - Calendario della manifestazioni Aziende/Companies 120
Antonia Lestingi
Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Bari Aldo Moro - S.P. Casamassima km 3 70010 Valenzano (Ba) - Italia
email: antonia.lestingi@uniba.it
Mangimi
Fonti proteiche alternative e sostenibili nella dieta dei suini
Parte 1
Alternative and sustainable protein sources in pig diet
Parole chiave: suini, larve di insetti, spirulina, farina di colza, legumi da granella, valore nutrizionale
Sommario
La ricerca di fonti proteiche alternative alla farina di estrazione di soia (SBM) nell’alimentazione animale è un obiettivo strategico per ridurre i costi di produzione e contribuire alla sostenibilità della produzione animale. La spirulina, grazie all’elevato contenuto proteico, ha recentemente suscitato un nuovo interesse come una potenziale risorsa alimentare economica, sostenibile, valida e ad alto valore nutrizionale per molte specie animali. Le larve di insetti (Tenebrio molitor e Hermetia illucens) sono anche considerate potenziali alternative alla SBM, data la loro elevata percentuale commestibile, pari a quasi il 100%, nonché un valore proteico superiore a quello delle proteine vegetali. La farina di colza e i semi di piante leguminose, come fave, piselli, lupini e ceci, possono essere utilizzati come ingredienti proteici producibili localmente. Tale studio esamina il valore nutrizionale di queste potenziali alternative alla SBM nelle diete dei suini e i loro effetti su prestazioni degli animali, digestione, sistema immunitario e caratteristiche fisico-chimiche e sensoriali della carne, compresi i prodotti trasformati a base di carne suina. Vengono inoltre esaminati i limiti del loro utilizzo nell’alimentazione dei suini, al fine di indicare le lacune da colmare nella futura ricerca sul livello di integrazione di queste potenziali fonti proteiche alternative nelle diete dei suini.
The search for alternative protein sources to soybean meal (SBM) in animal feeding is a strategic objective to reduce production costs and contribute to sustainable animal production. Spirulina, due to the high protein content, has emerged as a potential cost-effective, sustainable, viable, and high-nutritional-value food resource for many animal species. Insect larvae (Tenebrio molitor and Hermetia illucens) are also considered potential alternatives to SBM, given their high edible percentage of almost 100%, as well as a protein value higher than that of vegetable proteins. Rapeseed meal and grain legumes, such as fava beans, peas, lupins, and chickpea, can also be used as locally producible protein ingredients. This study reviews the nutritional value of these potential alternatives to SBM in pig diets, and their effects on animal performance, digestion, immune system, and the physicochemical and sensorial characteristics of meat, including processed pork products. The limits on their use in pig feeding are also reviewed to indicate gaps to be filled in future research on the supplementation level of these potential alternative protein sources in pig diets.
19,1 [68] al 37,7% [62], e può variare a seconda che sia stato sgrassato o meno (Fig. 1) [2]. Per quanto riguarda la composizione degli acidi grassi delle larve di Tenebrio molitor (sulla sostanza secca), è stato riportato che le percentuali di SFA e acidi grassi insaturi variano rispettivamente dal 22,2 [71] al 23,3% [68] e dal 77,7 [71] al 79,0% [72]. Sono stati rilevati anche acidi grassi polinsaturi essenziali (PUFA), delle serie n-3 e n-6 [2]. Tuttavia, le larve di T. molitor possono essere sottoposte non solo a un trattamento di sgrassatura ma anche a idrolisi prima della macinazione (Fig.1) [2].
Le larve di T. molitor contengono vari minerali come calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, zinco e rame. Tra i microelementi, i più rappresentati sono il ferro (63,0-100,0 mg/kg) e lo zinco (102,0-117,4 mg/kg) [68, 71]. È stato riportato che le larve di Tenebrio molitor sono facili da allevare e nutrire, poiché hanno un contenuto proteico stabile, indipendentemente dalla loro dieta [2]. Grazie a queste caratteristiche, sono state prodotte industrialmente come mangime per animali domestici, animali da zoo e bestiame [2].
Lu et al . (2022) [3] hanno recentemente esaminato studi riguardanti la composizione delle larve di mosca soldato nera ( Hermetia illucens L., BSFL) e il loro potenziale utilizzo come fonte proteica alternativa nelle diete animali. Le BSFL sono anche segnalate come una buona fonte di proteine (216-655 g/ kg di proteine grezze sulla sostanza secca per BSFL sgrassate) e aminoacidi essenziali, essendo anche ricche di altri nutrienti come grassi (298-515,3 g/kg di grasso grezzo sulla sostanza secca) e minerali (27-132 g/kg di ceneri sulla sostanza secca per BSFL non sgrassate) [3]. Inoltre, le BSFL sono una poten -
Fig. 1 - Rappresentazione schematica dei processi che le larve di Tenebrio molitor subiscono prima del consumo animale [2].
Tabella 2 - Composizione chimica e nutrizionale delle larve di mosca soldato nera (BSF, Hermetia illucens) e Tenebrio molitor (%) rispetto alla farina di estrazione di soia convenzionale (SBM).
REPORT SIGEP
Sigep World 2026: il foodservice italiano conquista il mondo
Dopo il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, Sigep World si conferma il punto di riferimento internazionale per il foodservice, unendo mercati, modelli di consumo e visioni di business. Organizzata in gennaio da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini, ha riaffermato il ruolo di piattaforma globale per le filiere di gelato, pasticceria, cioccolato, caffè, panificazione e pizza, in un comparto del fuori casa che in Italia vale 71 miliardi di euro (fonte Circana).
Numeri globali
L’incremento della componente internazionale, con un +33% di espositori esteri provenienti da 45 Paesi, ha rafforzato la presenza italiana solida e di eccellenza. Tra i nuovi ingressi figurano Canada, Arabia Saudita, Algeria, Ecuador, Estonia, Serbia, Singapore, Nepal e Repubblica Ceca.
Lo stand di Chiriotti Editori a Rimini (Foto Bononi)
La risposta dal lato della domanda è stata altrettanto significativa: operatori da 160 nazioni, con quasi un visitatore su quattro proveniente dall’estero. I top sei per presenze sono: Spagna (8,9%), Germania (6,6%), Romania (4,9%), Francia (4,1%), Grecia (4,0%) e Polonia (3,8%). In crescita Stati Uniti (+2%), Argentina (+40%), Filippine (+78%) e Serbia (+29%); presenti per la prima volta, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania, Zimbabwe e Guinea.
Il Top Buyer Program, frutto della collaborazione con ICE-Agenzia e Maeci, ha portato a Rimini 500 buyer da 75 nazioni e in totale si sono svolti 5.650 business meeting. Guest Country 2026 è stata l’India, con una delegazione di 50 top buyer, rappresentanti istituzionali ed espositori specializzati nelle tecnologie per il gelato. L’edizione ha registrato anche un aumento della stampa estera, con 802 giornalisti accreditati provenienti da decine di Paesi.
Il gelato, leva strategica per il foodservice globale
Il Gelato artigianale resta il pilastro identitario: non solo eccellenza del Made in Italy, ma anche strumento strategico per generare marginalità, differenziazione e nuove opportunità su mercati e format internazionali. Con Gelato Meets Chains, la fiera ha sviluppato progetti dedicati a catene di ristorazione, hotellerie, coffee shop e bakery, promuovendo l’integrazione del gelato nei menu globali. A supporto di questa visione, la campagna “What is Gelato?” e la guida “Gelato means Business” hanno offerto dati
Il palcoscenico dove la farina è ambizione
Leader italiano nella macinazione di grano, Molino Casillo si è presentato a Sigep World 2026 con The House of Flour, spazio multisensoriale in cui la tradizione secolare incontra l’innovazione e dove ogni chicco di grano racconta l’ambizione del brand, con la nuova visual identity dall’estetica elegante ma accessibile, sofisticata ma autentica.
Lo stand è stato così il palcoscenico ideale per raccontare i tre pilastri della visione aziendale: Altograno, frutto di anni di ricerca e dell’innovativo metodo di Lavorazione Circolare, è uno sfarinato genuino e nutriente, che offre fino a +50% di proteine, -25% di carboidrati e +40% di fibre; 100% solo grano, senza additivi. Origine, linea super premium con germe di grano, custodisce il sapore e il profumo del grano appena raccolto per farine dalle elevate caratteristiche sensoriali, ricche di nutrienti naturali e fonte di vitamina E, magnesio e zinco.
Le Speciali con Germe di Grano, gamma che combina performance e proprietà nutrizionali superiori, con la nuova referenza Oro con Germe, una semola rimacinata con germe di grano. www.molinocasillo.com
CEREALI
Incidenza di temperatura e umidità sulla salubrità dei cereali conservati
Dopo la raccolta, i cereali entrano in una fase delicata della filiera agroalimentare, in cui temperatura e umidità giocano un ruolo determinante per la qualità della granella e per il rischio di infestazioni da artropodi. La corretta gestione di tali parametri rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione delle perdite quantitative e qualitative durante lo stoccaggio.
I cereali appena raccolti presentano spesso un contenuto di umidità elevato che, se non adeguatamente ridotto, favorisce l’aumento della respirazione del chicco e lo sviluppo di microflora. L’attività metabolica che ne deriva genera calore, causando un innalzamento localizzato della temperatura nelle masse di granella. I “focolai termici” creano condizioni ideali per l’insediamento e la rapida moltiplicazione degli artropodi infestanti, come coleotteri e lepidotteri delle derrate.
La temperatura è infatti uno dei fattori chiave che regolano il ciclo biologico degli insetti. La maggior parte delle specie infestanti dei cereali immagazzinati mostra un’attività ottimale tra i 25° e i 35°C: in questo intervallo lo sviluppo da uovo ad adulto è accelerato e il numero di generazioni annuali aumenta sensibilmente. Al contrario, temperature inferiori ai 15°C rallentano o bloccano lo sviluppo, riducendo la pressione infestante.
Inquadra il QR code per accedere al link che mostra come temperatura e umidità incidono sulla conservazione dei cereali.
L’umidità della granella e dell’ambiente di stoccaggio è connessa alla temperatura. Valori di umidità del cereale superiori al 14/15% favoriscono non solo lo sviluppo fungino, ma anche la sopravvivenza degli insetti, che traggono dall’acqua libera un vantaggio fisiologico. Molti artropodi delle derrate, pur adattati ad ambienti secchi, aumentano la loro vitalità in presenza di umidità elevata. Il prodotto Zeolsil Green di Perrin’s Chemicals, grazie alla capacità di trattenere i liquidi, offre un valido supporto nel controllo dell’umidità.
PANIFICAZIONE
Pretrattamento a cavitazione ultrasonica dell’impasto
In un articolo uscito su Food Chemistry, ricercatori cinesi hanno esaminato un innovativo pretrattamento ultrasonico dell’impasto (UPB), applicato prima della miscelazione, al fine di migliorare la qualità dell’impasto per pane attraverso gli effetti della cavitazione indotta dagli ultrasuoni nei liquidi. I risultati hanno dimostrato che
l’UPB incrementa l’idratazione delle proteine e influisce in modo significativo sulla trasformazione di strutture beta disordinate, caratterizzate da legami a idrogeno deboli, in strutture più ordinate, con foglietto beta inter- e intramolecolare. Inoltre, l’UPB favorisce la formazione di legami disolfuro all’interno dell’impasto. Le analisi meccanicistiche hanno evidenziato che l’effetto di cavitazione dell’UPB si intensifica nel tempo, determinando un aumento del rilascio di iodio e dell’aggregazione proteica. Il trattamento facilita inoltre la formazione di ulteriori catene peptidiche costituite da residui di aminoacidi contenenti ossigeno e azoto, consentendo ai gruppi sulfidrilici delle catene laterali della cisteina di reagire con un maggior numero di radicali liberi e di formare ulteriori legami disolfuro.
Caratteristiche delle miscele semola-farine di legumi e dei pani ottenuti
In uno studio presentato su Foods , ricercatori del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA) di Acireale (Ct) hanno valutato gli effetti dell’integrazione di farine di fagiolo comune, pisello giallo e veccia (20, 30, 40%) nella semola di grano duro, analizzando le proprietà tecnologiche, fisiche e reologiche di farine, impasti e pani. L’unione delle farine di legumi con la semola migliora la lavorabilità dell’impasto e le prestazioni di processo, sfruttando le caratteristiche funzionali di entrambi gli ingredienti.
L’assorbimento d’acqua è aumentato con l’aggiunta di farine di legumi (in media 1,90 g H₂O/g di sostanza secca), sebbene percentuali più elevate di pisello giallo e veccia lo abbiano ridotto. Le variazioni cromatiche sono risultate più marcate con la farina di fagiolo comune. Le velocità di lievitazione hanno mostrato un’ampia variabilità, raggiungendo il 144% dopo 60 minuti con il 30% di pisello giallo e il 68,75% dopo 40 minuti con il 30% di fagiolo comune.
Dal punto di vista reologico, i tempi di sviluppo e stabilità dell’impasto sono aumentati, mentre forza ed estensibilità si sono ridotte, con un incremento della tenacità. Il volume del pane è sceso da 276,25 cm³ (controllo) a 208,75 cm³ con il 40% di farina di fagiolo. La porosità della mollica è diminuita, soprattutto nei pani con farina di fagiolo, che hanno mostrato alveoli più piccoli. La farina di veccia ha favorito l’imbrunimento, accentuando il contrasto di colore.
Le analisi di consistenza hanno evidenziato pani più duri e gommosi, con maggiore resistenza alla masticazione: la durezza variava da 15,85 N (20% fagiolo) a 30,45 N (40% pisello giallo).
PASTA
Siero di latte e bucce d’uva sulle proprietà della pasta
In una ricerca romena pubblicata su Ukrainian Journal of Food Science, la pasta è stata prodotta con farina di mais bianco nixtamalizzato, amido di mais, siero di latte in polvere (5, 10, 15%) e farina di bucce d’uva (1, 3, 5%). Le analisi hanno riguardato assorbimento d’acqua, perdita di cottura, consistenza (forza di rottura della pasta secca e compattezza della pasta cotta), colore, rugosità superficiale e profilo sensoriale.
I modelli quadratici hanno descritto in modo efficace le relazioni tra ingredienti e caratteristiche della pasta, mostrando ottimi livelli di accuratezza statistica (R²>0,82). Sia i singoli ingredienti che la loro interazione hanno influenzato perdita di solidi in cottura, assorbimento d’acqua, consistenza, rugosità e colore. L’aggiunta di siero in polvere al 5, 10 e 15% ha ridotto la perdita di solidi in cottura (da 15,48 a 14,24%) e la rugosità superficiale (da 17,75 a 14,80 µm), ma ha anche diminuito la compattezza della pasta (da 286,84 a 238,95 g). Al contrario, la buccia d’uva ha aumentato la perdita di solidi in cottura (da 15,52 a 17,58%) e la compattezza (da 244,16 a 325,83 g), incrementando la rugosità fino a un’aggiunta del 3%, oltre la quale la rugosità è diminuita. L’assorbimento d’acqua è calato da 230,74 a 217,56% con livelli crescenti di entrambi gli additivi. L’analisi della consistenza ha evidenziato un aumento della forza di rottura (da 3,239,00 a 3,910,91 g) con la buccia d’uva, mentre con quantità crescenti di siero si è osservata una diminuzione fino al 10%, seguita da un nuovo aumento.
Il siero ha aumentato il colore (Croma) nella pasta cruda (da 18,89 a 20,83) e in quella cotta (da 16,88 a 18,18), mentre la buccia d’uva lo ha ridotto nella pasta cruda (da 19,81 a 13,34) e in quella cotta (da
Modifica del glutine di frumento e applicazione nella farina
Il glutine di frumento è una proteina vegetale di alta qualità e a basso costo, ma presenta scarsa solubilità, rendendo necessario studiare modalità efficaci per il suo utilizzo negli alimenti. La tecnologia ad alta pressione (UHP) è una delle metodiche non termiche più diffuse nella lavorazione alimentare e, come metodo di modifica fisica, offre grande potenziale. In una ricerca cinese uscita su Journal of the Science of Food and Agriculture, il glutine di frumento è stato trattato con UHP per migliorarne la solubilità. Sono stati inoltre applicati metodi a singolo fattore e superficie di risposta per ottimizzare il processo di modifica. Infine, è stato valutato l’effetto del glutine modificato sulla qualità dei prodotti farinacei.
La solubilità ottimale del glutine è stata di 0,651 mg/mL con un tempo di trattamento di 13 minuti, pressione di 398 MPa e temperatura di 19°C. Con l’aumento della proporzione di glutine di frumento (0-50 g/kg), il contenuto di glutine umido, l’indice farinografico, l’energia di trazione e l’assorbimento d’acqua dei noodle sono migliorati. L’aggiunta di glutine modificato allo stesso dosaggio ha prodotto effetti ancora più evidenti.
Il glutine modificato migliora la qualità e il gusto dei prodotti farinacei rispetto al glutine non modificato. La qualità ottimale dei noodle è stata raggiunta con l’aggiunta di 20 g/kg di glutine modificato.
La senza glutine con polvere di foglie di mango
Le foglie di mango (Mangifera indica L.) rappresentano una risorsa vegetale poco valorizzata, ricca di composti fenolici e fibre alimentari, con potenziali applicazioni negli alimenti funzionali. In una ricerca presentata su Foods, ricercatori polacchi hanno valutato gli effetti dell’incorporazione di polvere di foglie di mango (MLP) proveniente da 5 cultivar (Nam Dok Mai, Julie, DLO, Irwin e Keitt) in pasta senza glutine a base di farina di castagne, concentrandosi sulle proprietà tecno-funzionali, reologiche e bioattive.
Tra le formulazioni testate, le cultivar Nam Dok Mai e Julie, con sostituzione al 10%, hanno mostrato il comportamento di pastificazione più favorevole e sono state selezionate per la produzione di spaghetti. Entrambe le varianti hanno presentato texture e qualità di cottura accettabili; tuttavia, gli spaghetti Nam Dok Mai hanno evidenziato una maggiore stabilità del colore dopo cottura e conservazione. Pur mostrando Julie una viscosità di retrogradazione più elevata, indicativa di un maggiore potenziale di retrogradazione dell’amido, le misurazioni della forza di taglio non hanno evidenziato differenze significative tra le due cultivar.
Le analisi antiossidanti (DPPH, ABTS, FRAP) e il contenuto totale di polifenoli hanno mostrato che Nam Dok Mai ha mantenuto un livello più elevato di composti bioattivi dopo il trattamento termico, soprattutto negli estratti acquosi.
I risultati indicano che l’incorporazione di foglie di mango può aumentare il valore funzionale della pasta senza glutine senza compromettere la qualità tecnologica, rendendo Nam Dok Mai la cultivar più promettente.
MANGIMI
Miscela sinergica di oli essenziali naturali
Su Poultry Science è stato pubblicato un articolo in cui ricercatori coreani hanno valutato gli effetti di una miscela sinergica di estratti vegetali naturali a base di origano, chiodi di garofano e cannella (Fytera Perform) su performance di crescita, salute intestinale, stato immunitario, caratteristiche della carcassa e qualità della carne nei polli.
MACCHINE
Tecnologie di essiccazione continua per l’agricoltura italiana
Controllo da remoto del processo di essiccazione (Bonfanti).
Nel contesto dell’agricoltura italiana, una corretta essiccazione del cereale è fondamentale per preservare la qualità del raccolto, garantirne la conservabilità e ottimizzare la gestione dello stoccaggio. Azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di essiccatoi a flusso continuo, Bonfanti propone soluzioni tecnologiche affidabili e performanti, pensate per aziende agricole, centri di stoccaggio, cooperative cerealicole. Gli essiccatoi operano secondo il principio del flusso continuo verticale, assicurando una distribuzione uniforme dell’aria e un controllo preciso della temperatura lungo tutta la colonna di prodotto, consentendo una riduzione efficace dell’umidità senza stress termici, preservando l’integrità naturale del cereale e riducendo al minimo le rotture. Il sistema si adatta in modo ottimale all’essic-
Impianti su misura per la cubettatura
Da oltre 60 anni General Dies si distingue nel settore della cubettatura per la capacità di coniugare esperienza, competenza tecnica e innovazione. Uno dei punti di forza è la progettazione, fase strategica che trasforma le esigenze del cliente in soluzioni concrete, sicure ed efficienti, integrate negli stabilimenti esistenti. Il percorso progettuale inizia presso il sito del cliente, dove i tecnici effettuano rilievi tridimensionali dettagliati mediante strumenti avanzati. Ogni elemento dello stabilimento, dalle strutture agli impianti esistenti, viene misurato e registrato con precisione, creando una base digitale fedele alla realtà. Questo approccio consente di affrontare la progettazione con piena consapevolezza degli spazi e dei vincoli presenti, riducendo il rischio di errori o imprevisti in fase di realizzazione.
La seconda fase prevede lo sviluppo completo dello stabilimento in ambiente digitale. Tutti gli elementi rilevati vengono ricreati in 3D, per un’analisi approfondita di ingombri, flussi operativi e possibili interferenze. In questa fase vengono definite le migliori soluzioni per l’inserimento delle macchine, ottimizzando gli spazi disponi-
Modello 3D dell’impianto: progettazione completa e inserimento delle macchine General Dies in funzione degli spazi disponibili.
Il modello X13, per ritmi di produzione fino a 5.000 kg/h, offre una soluzione efficace e conveniente, mentre l’X53, con tecnologia a doppio livello di energia e software avanzato di discriminazione dei materiali, permette di distinguere contaminanti difficili da rilevare e include funzioni di tracciabilità e automazione ideali per ambienti ad alta produttività o ad alto rischio.
Entrambi i sistemi supportano la connessione a ProdX per monitoraggio in tempo reale, reportistica e archiviazione digitale, garantendo piena conformità e controllo qualità.
Con design igienico e componenti rimovibili, la serie X3 ottimizza efficienza, sicurezza e affidabilità, aiutando i produttori a ridurre costi, prevenire richiami e rafforzare la fiducia dei consumatori. Grazie all’assistenza tecnica globale e alla disponibilità di ricambi, Mettler-Toledo supporta le aziende nel mantenere elevate prestazioni operative, mentre l’attenzione alla sostenibilità contribuisce a minimizzare sprechi e consumo energetico. www.mt.com
Sistema X3 a raggi-X per l’ispezione dei prodotti sfusi (Mettler Toledo).
LEGGI
Aggiornamenti legislativi sugli additivi per mangimi
Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 26/01/2026 sono riportati i seguenti regolamenti sugli additivi per mangimi:
“Regolamento di esecuzione (UE) 2026/154 della Commissione del 23 gennaio 2026 relativo all’autorizzazione dell’argilla sepiolitica come additivo per mangimi destinati a tutte le specie animali diverse da ruminanti per la produzione di latte o la riproduzione, suinetti svezzati di specie suine, specie suine da ingrasso, salmonidi e polli da ingrasso e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2023/263 per quanto riguarda i termini dell’autorizzazione dell’argilla sepiolitica come additivo per mangimi destinati a salmonidi e polli da ingrasso”;
“Regolamento di esecuzione (UE) 2026/155 della Commissione del 23 gennaio 2026 relativo al rinnovo dell’autorizzazione di un preparato di Saccharomyces cerevisiae NCYC R404 come additivo per mangimi destinati alle vacche (titolare dell’autorizzazione: Volac International Ltd) e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/502”;
“Regolamento di esecuzione (UE) 2026/178 della Commissione del 23 gennaio 2026 relativo all’autorizzazione della tintura di eucalipto ottenuta da Eucalyptus globulus Labill. come additivo per mangimi destinati a determinate specie animali”.
Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 27/01/2026 sono inclusi i seguenti regolamenti sugli additivi per mangimi:
“Regolamento di esecuzione (UE) 2026/164 della Commissione del 26 gennaio 2026 relativo al rinnovo dell’autorizzazione di una soluzione acquosa di cloruro di colina e di un preparato di cloruro di colina come additivi per mangimi destinati a tutte le
NOTIZIE
Regole e innovazione nel commercio globale dei cereali
I membri dell’International Grains Council (IGC) si sono riuniti lo scorso gennaio per la 63ª Sessione del Consiglio a Londra, sotto la presidenza di Amy Little, consigliere per l’Agricoltura presso l’Alta Commissione australiana nel Regno Unito. In concomitanza con la sessione, è stato organizzato il forum “Allineare regole e innovazione: superare le barriere normative e il gene-editing nel commercio globale dei cereali”.
Il segretariato ha fornito un’analisi completa della situazione e delle prospettive dei mercati globali di cereali, semi oleosi, riso, legumi e trasporti. Grazie all’aumento delle superfici coltivate e ai migliori rendimenti, la produzione mondiale di cereali nel 2025/26 è cresciuta del 6% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un record di 2.461 milioni di t, trainata principalmente da mais e frumento, con incrementi anche per orzo e sorgo. L’utilizzo totale è aumentato, mentre le scorte hanno registrato un accumulo significativo tra i principali esportatori. I volumi commercializzati sono stati stimati a 446 milioni di t, in crescita del 5% su base annua.
Per il 2026/27, si prevede una leggera riduzione delle superfici coltivate a frumento e, assumendo rese medie, una diminuzione del raccolto del 2% annuo. Con la domanda ai massimi storici, le scorte globali dovrebbero mostrare un lieve calo, pur rimanendo adeguate tra i principali esportatori.
La produzione mondiale di soia 2025/26 è stata di 427 milioni di t, leggermente sotto il picco dell’anno precedente, grazie anche a un possibile record in Brasile. L’utilizzo globale è aumentato del 3% grazie alla crescita dei consumi nei settori alimentare, zootecnico e industriale, mentre le scorte restano comunque adeguate, sebbene inferiori ai massimi storici tra i principali esportatori. I volumi commercializzati hanno raggiunto un nuovo record.
La produzione mondiale di riso 2025/26 è rimasta stabile rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1% nei principali Paesi esportatori. La domanda totale ha raggiunto un nuovo massimo, con un’ulteriore crescita delle scorte, principalmente in India. Le importazioni globali sono aumentate del 2% nel 2026.