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Continuano le eco-avventure di RIChI e CLOe

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Continuano le eco-avventure di

Storie di Yuri Bosetti illustrate da Sarah Tress

Quaderni del volontariato

Edizione 2024

Cesvol

Centro Servizi Volontariato Umbria

Sede legale:

Via Campo di Marte n. 9 - 06124 Perugia tel 075 5271976

www.cesvolumbria.org

editoriasocialepg@cesvolumbria.org

Edizione ottobre 2024

Coordinamento editoriale di StefaniaIacono

Immagine di copertina: Stampa Digital Editor - Umbertide

Per le riproduzioni fotografiche, grafiche e citazioni giornalistiche appartenenti alla proprietà di terzi, l’editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire. È vietata la riproduzione, anche parziale e ad uso interno didattico, con qualsiasi mezzo, non autorizzato.

ISBN 9788831491778

I QUADERNI DEL VOLONTARIATO

UN VIAGGIO NEL MONDO DEL SOCIALE PER COMUNICARE IL BENE

I valori positivi, le buone notizie, il bene che opera nel mondo hanno bisogno di chi abbia il coraggio di aprire gli occhi per vederli, le orecchie e il cuore per imparare a sentirli e aiutare gli altri a riconoscerli. Il bene va diffuso ed è necessario che i comportamenti ispirati a quei valori siano raccontati. Ci sono tanti modi per raccontare l’impegno e la cittadinanza attiva. Anche chi opera nel volontariato e nell’associazionismo è ormai pienamente consapevole della potenza e della varietà dei mezzi di comunicazione che il nuovo sistema dei media propone. Il Cesvol ha in un certo senso aderito ai nuovi linguaggi del web ma non ha mai dimenticato quelle modalità di trasmissione della conoscenza e dell’informazione che sembrano comunque aver retto all’urto dei nuovi media. Tra queste la scrittura e, per riflesso, la lettura dei libri di carta. Scrivere un libro per un autore è come un atto di generosa donazione di contenuti. Leggerlo è una risposta al proprio bisogno di vivere il mondo attraverso l’anima, le parole, i segni di un altro. Intraprendendo la lettura di un libro, il lettore comincia una nuova avventura con se stesso, il libro viene ospitato nel proprio vissuto quotidiano, viene accolto in spazi privati, sul comodino accanto al letto, per diventare un amico prezioso che, lontano dal fracasso abituale, sussurra all’orecchio parole cariche di significati e di valore. Ad un libro ci si affeziona. Con il tempo diventa come un maglione che indossavamo in stagioni passate e del quale cerchiamo di privarcene più tardi possibile. Diventa come altri grandi segni che provengono dal passato recente o più antico, per consegnarci insegnamenti e visioni.

Quelle visioni che i cari autori di questa collana hanno voluto donare al lettore affinché sapesse di loro, delle vite che hanno incrociato, dei sorrisi cui non hanno saputo rinunciare. Gli autori di questi testi, e di tutti quelli che dal 2006 hanno contribuito ad arricchire la Biblioteca del Cesvol, hanno fatto una scelta coraggiosa perché hanno pensato di testimoniare la propria esperienza, al di là di qualsiasi tipo di conformismo e disillusione. Il Cesvol propone la Collana dei Quaderni del Volontariato per contribuire alla diffusione e valorizzazione della cittadinanza attiva e dei suoi protagonisti attraverso la pubblicazione di storie, racconti e quant’altro consenta a quel mondo di emergere e di rappresentarsi, con consapevolezza, al popolo dei lettori e degli appassionati. Un modo di trasmettere saperi e conoscenza così antico e consolidato nel passato dall’apparire, oggi, estremamente innovativo.

Salvatore Fabrizio Cesvol Umbria

di RIChI e CLOe

Storie di Yuri Bosetti illustrate da Sarah Tress

Prefazione Il Gruppo Ecologista “Il Riccio” di Città della Pieve che si occupa in particolare di educazione ambientale ha accettato con interesse la proposta del Cesvol e dell’autore, Yuri Bosetti, di proseguire nella pubblicazione di nuove eco-avventure di RIChI e CLOe, due simpatici giovani impegnati nel difendere l’ambiente e divulgare corretti stili di vita.

Questo testo è infatti la prosecuzione di “Le ecoavventure di RIChI e CLOe” pubblicato dall’Editoria Sociale del Cesvol di Perugia nel 2020. Storie istruttive e divertenti di bambini per bambini.

I nostri due protagonisti sono in lotta continua con chi vuol distruggere il Pianeta e alla ricerca costante di sistemi per opporsi al degrado e alla sopraffazione.

Questa volta si occupano soprattutto di difendere la terra dal surriscaldamento climatico ed escogitano di tutto pur di non lasciare il mondo indifeso.

Il testo, come quello precedente, contiene attività e giochi, curiosità e approfondimenti. Per un’Associazione che, come la nostra, opera soprattutto con le scuole primarie e secondarie di primo grado, collaborare alla pubblicazione di ecostorie è un vero piacere.

Un ringraziamento anche all’illustratrice Sarah Tress che ha sostituito Cristiana Sarchioni che aveva rappresentato graficamente il testo precedente.

NOTE DELL’AUTORE

Cari piccoli e grandi lettori, dopo aver scritto “Le (prime) eco-avventure…” e continuando a documentarmi su argomenti riguardanti la natura (piante, animali, umani compresi) e la sua salvaguardia, mi sono reso conto che RIChI e CLOe, i due protagonisti di questi racconti, devono avere la possibilità di farsi conoscere avventurandosi in altre vicende emozionanti per trovare soluzioni ad alcune situazioni tristi e spiacevoli.

Ecco che, grazie alle Associazioni di volontariato Gruppo Ecologista “Il Riccio” e il Cesvol di Perugia, nasce un secondo libro di racconti dove i due ragazzini hanno tempo a disposizione per giocare, studiare, imparare, scrivere agli amici e viaggiare con la fantasia, fattori essenziali per la vita dei bambini e non solo.

Dico questo perché, come adulto che scrive d’inquinamento e di cambiamenti climatici, non voglio sembrare sfacciato ed egoista, ponendo davanti ai vostri occhi solo problematiche nate, ahimè, anche da mani adulte o chiedere di essere Voi, bambini, gli unici a trovare delle soluzioni; cerco di narrare e illustrare soprattutto la GRANDE forza e l’ENORME energia che avete a disposizione. L’insegnamento che ho ricevuto, dal vostro modo genuino e spontaneo di affermare che è possibile migliorare la vita di tutti i giorni, è il “combustibile eco-sostenibile” (derivante da questa vostra energia

rinnovabile) che mi fa continuare ad andare avanti, nel mio piccolo, per cercare di donare un futuro migliore soprattutto a Voi adulti di domani e a tutti noi.

Alla domanda che mi sono posto: “Per contrastare il cambiamento climatico cosa posso fare?”

Rispondo:

Non ho la presunzione di avere in una mano la verità assoluta e nell’altra la bacchetta magica, ma è bello impegnarmi nel cercare di trovare il modo per contrastare il cambiamento climatico.

È un atto dovuto, siete semplicemente meravigliosi da preservare come l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo.

GLI ECO-AMICI DI PENNA

Avete sentito parlare di RIChI e CLOe? Se non li conoscete, sono due bambini come voi né più né meno. In questo momento si trovano sotto il portico di casa e maneggiano vecchi giornali tagliuzzandoli, hanno riempito una bacinella con dell’acqua piovana e hanno preso il ferro da stiro della mamma. Sono davvero indaffarati.

Mamma BRUNA, incuriosita e anche un po’ sospettosa, chiede al marito se avesse notato lo strano atteggiamento dei ragazzi.

“Sai GIORGIO, sono un po’ allarmata per RIChI e CLOe, si comportano in modo diverso dal solito”.

Effettivamente, quando escono, giocano, corrono e si scatenano fino a che sudatissimi e stremati rientrano in casa per farsi la doccia. Questa mattina invece sono tranquilli e fermi.

GIORGIO la tranquillizza: “Non preoccuparti, è vero che non hanno mai voglia di studiare e pensano solo a giocare fino allo sfinimento, ma in questo momento stanno creando della carta riciclata da utilizzare per scrivere ai loro amici di penna”.

BRUNA fa un bel sospiro, si allontana e rientra in casa quasi rasserenata.

“Attenti con quel ferro da stiro!” esclama la mamma prima di chiudere la porta. Anche il papà, sorridendo perché i figli non hanno dato segno di aver sentito, rientra in casa. “Hai detto qualcosa CLOe?” chiede

RIChI, con sguardo beffardo, alla sorella.

I due continuano a immergere nella bacinella pagine e pagine di giornale. “Non era più veloce e comodo

scrivere un’e-mail?” domanda CLOe al fratello.

“Vuoi mettere?! Sarà divertente e creativo fare così, senza apparecchi elettronici, fidati; poi sai quanto COz, il distruttore, ne va matto e si fa grande con tutte le e-mail che si spediscono, no?” Il riccio

SPUNTO, loro carissimo amico nonché abitante del loro giardino, li osserva.

RIChI ha ragione, ogni semplice e-mail fa ingrassare di dieci grammi quel pallone gonfiato di COz. Per spedire lettere e cartoline in tutto il mondo le poste del paese dei due fratelli usano droni elettrici che non fanno uscire fumi fastidiosi. Tutta la corrente elettrica degli uffici postali è generata da scudi termici posti sul tetto, che non provocano l’inquinamento che ammala la nostra amata Terra.

Pronta la carta, i due bambini la mettono ad asciugare e poi entrano in casa e vanno a scrivere a SALOMONE ed ENEA, i loro amici di penna; rileggono prima la lettera ricevuta… non sanno, però, di essere spiati da COz.

SPUNTO, che controlla fuori in giardino, lo vede e inizia a pungerlo per mandarlo via. Purtroppo, quel delinquente ha scoperto dove vivono i loro amici di penna e si allontana ridendo; ha in mente sicuramente qualcosa di malvagio.

“Mi merito proprio una bella vacanza!” dice COz gonfiandosi qua e gonfiandosi là.

Intanto i nostri amici, all’oscuro di tutto, aprono la busta dell’ultima lettera ricevuta e iniziano a rileggerla:

Ciao RIChI, ciao CLOe, come state? Noi sempre bene e speriamo anche voi. A proposito COz sapete cosa sta facendo? In questa lettera vi vogliamo descrivere l’isola in cui viviamo sperando che un giorno voi riuscirete a venire a trovarci. Il verde è il colore dominante con tutte le sue variazioni da brillante a scuro da sfumato a intenso. Le foreste sono attraversate da corsi d’acqua, fiumi, dove a noi piace giocare costruendo piccole dighe con sassi raccolti sulle sponde. L’acqua limpida compie dei salti tra le rocce e la luce del sole, che colpisce le gocce, fa nascere innumerevoli arcobaleni. Quando finiamo i compiti, saliamo sugli alberi e ci lanciamo con le liane dai rami contorti alla ricerca di qualche animale da osservare. È grazie agli alberi e alle piante che noi tutti respiriamo, grazie al lavoro instancabile di fotosintesi delle foglie, ma questo ovviamente lo sapete. Per questo motivo rispettiamo gli alberi e la mattina l’umidità che si trasforma in nebbia, avvolge e nasconde i contorni dell’isola per poi salire e svelarci la bellezza di tutto quello che ci circonda: mare e terra. Tornando alla foresta, qui ci vivono innumerevoli specie di animali tra cui coloratissimi pappagalli, silenziosi serpenti, rumorose rane, enormi elefanti e perfino dispettose scimmie; inoltre i nostri dottori trasformano alcune piante in medicine naturali. La temperatura è piuttosto costante intorno ai trenta gradi per quasi tutto l’anno ma le nuvole e le frequenti piogge ci rinfrescano, l’acqua dell’oceano che ci circonda è tiepida: sapeste che belle nuotate facciamo e che pesci

bellissimi vediamo! La barriera corallina è come un giardino pieno di colori (ma senza altalene come nel vostro...) e la sera, stanchi, torniamo nelle nostre case di paglia e ci riposiamo.

Potete scriverci anzi descriverci meglio il luogo dove vivete? Siamo curiosi, anche, di avere altre notizie su quel delinquente di COz, speriamo che non faccia altri danni.

Alla prossima.

Con affetto, i vostri eco-amici

Salomone ed Enea.

“Mi piacerebbe andare a trovarli un giorno, deve essere fantastico vivere tutti i giorni, immersi nella natura, ascoltare i versi degli animali della giungla, immergersi nelle acque cristalline dell’oceano, osservare i pesci che nuotano vicino alla barriera corallina, godersi il clima caldo quasi tutto l’anno, riposarsi nelle case di paglia e nutrirsi di quello che la natura ti dona senza abusarne, senza inutili sprechi” dice RIChI con lo sguardo sognante perso nel vuoto. “La carta si è asciugata!” “Iniziamo a scrivere!” esclama CLOe. Così i due bambini possono iniziare a scrivere di come sia tanto diverso il paesaggio collinare in cui vivono rispetto a quello dei loro amici, con zone verdi costellate da ulivi, alberi da frutto, girasoli, girandole che producono energia elettrica grazie alla forza del vento. Scrivono anche che ci sono tante macchine che fanno uscire gas dalle loro marmitte, che è il cibo preferito di COz; raccontano del castello di quel

furfante, dei suoi scherzi di cattivo, pessimo gusto, dei suoi orribili orchi, delle frane, dei rifiuti, non sempre differenziati correttamente, di aver aiutato Babbo

Natale e la Terra intera.

Descrivono Elektra, la loro bici elettrica a quattro posti e informano i loro amici di penna, che per combattere COz, il loro papà ha comprato dei particolari scudi di vetro. Questi, montati sul tetto, raccolgono i raggi del Sole trasformandoli in energia elettrica che serve per accendere le lampadine di casa e scaldare l’acqua senza dare forza a quel delinquente così non cresce e se ne sta buono nel suo castello, senza dare fastidio. Eh sì, COz è veramente terribile, un birbone... infatti, mentre loro stanno scrivendo, quella losca figura, insieme ad alcuni suoi orchi, è partito in direzione polo sud per andare a svegliare il suo amico OZZO BUCO, un altro delinquente cui piace aprire il cielo per far passare i raggi del sole soprattutto quelli cattivi che bruciano la pelle. Prima di lasciare il suo castello ha fatto buttare dalle finestre, per creare un po’ di caos, alcuni vecchi frigoriferi, i quali schiantandosi sul terreno, si sono rotti. Così CLORaldO, FLUORenzO e CARloalBURO, degli strani gas domestici che vivevano rinchiusi da anni lì dentro, appena liberi di muoversi sono saliti subito in cielo creando scompiglio e buchi nell’aria. “Come sarà contento OZZO quando saprà quello che ho fatto”, pensa soddisfatto COz. Ovviamente, nel suo viaggio, combina un po’ di disastri sporcando terre e contaminando fiumi e mari. Giunto al Polo organizza un party con il suo amico

OZZO divertendosi a far aumentare la temperatura. “Aiuto… il ghiaccio si scioglie, dove vivremo adesso?” urlano, spaventati, alcuni pinguini del posto. Poveri pinguini…

Finita la festa, la banda di COz, si dirige verso l’isola di SALOMONE ed ENEA, perché vuole trasformare quel luogo incontaminato in una sua tetra dimora estiva. Non perde tempo, appena arrivato, per farsi voler bene dagli abitanti dell’isola e per impadronirsene, li avverte che devono spostarsi nelle zone collinari o montuose perché l’oceano presto allagherà le spiagge e l’entroterra. Che furbastro, ha creato lui l’innalzamento dell’oceano scongelando il polo e adesso vuol far credere che cerca di salvarli. COz così non si fa!

Gli isolani vedendo che effettivamente le coste iniziano a sparire sotto la forza dell’oceano, si spostano nelle alture, anche perché le loro abitazioni sono ormai sommerse. Come ringraziamento per averli salvati, iniziano ad adorarlo e a seguire tutti i suoi ordini: “Ormai sono sotto il mio controllo e potrò trasformare quest’isola come piace a me” pensa COz tutto fiero.

L’indomani avverte che i bellissimi alberi della foresta saranno abbattuti per far spazio ad allevamenti di maiali e bovini così ci sarà cibo per la popolazione, la quale, abbagliata dal solo pensiero di mangiare di più, si mette subito al lavoro. Tagliano gli alberi e inizia un fuggi fuggi generale di uccelli, rettili e altri animali.

Costruiscono stalle e campi dove poter ammassare i poveri animali.

“Oh, guarda laggiù! Tagliamo anche quelli, ci sta proprio bene una bella miniera di carbone per generare tutta la corrente che vi serve” dice con voce calma e gentile COz agli isolani. Il sindaco chiede dove potranno mettere tutta la legna degli alberi tagliati e il delinquente chiede di prepararla, tutta ammucchiata, in un lato dell’isola. Gran parte dei tronchi vengono bruciati; un caldo terribile sale in cielo, a cui contribuiscono anche i fumi che fuoriescono dai grossi tubi verticali posti vicino a dove sorgerà la miniera.

SALOMONE ed ENEA riconoscono, grazie agli avvertimenti di RIChI e CLOe, quel losco personaggio che ha cambiato l’aspetto e la vita della loro terra e cercano di convincere gli isolani che tutto questo non porterà a niente di buono.

COz, infastidito dai discorsi dei due ragazzi, tranquillizza la popolazione dicendo che non capiterà nulla di male, ma anzi che regalerà oggetti nuovi così potranno buttare quelli vecchi quando e dove vorranno; vivranno nella ricchezza. Non contento si fa aiutare da OZZO BUCO che, nel frattempo, apre con la sua punta perforante qualche altra parte di cielo e cerca di colpire i ragazzi con dei raggi solari scottanti; per fortuna i due riescono a mettersi al riparo dentro una casetta sopra uno degli ultimi alberi rimasti.

Nello stesso tempo, dall’altra parte del pianeta, RIChI e CLOe si mettono seduti sul divano e ascoltano le ultime notizie alla TV: “Non c’è più tempo, bisogna cambiare il nostro modo di vivere” dice uno scienziato

mentre scorrono le immagini di due bambini di un’isola tropicale che sventolano una bandiera bianca, rifugiati in una casetta su un albero. Gran parte dell’isola è sommersa dall’oceano che si sta gonfiando e vi sono smottamenti, uragani incessanti e in questo preciso momento sta anche nevicando; è evidente che molte persone saranno obbligate a lasciare casa per spostarsi in altre zone dove le condizioni climatiche siano più favorevoli, al sicuro da inondazioni, da forti venti e da violente precipitazioni.

“Sono SALOMONE ed ENEA!” grida stupita e preoccupata CLOe puntando il dito verso lo schermo della loro televisione. Compresa l’urgenza, decidono di intervenire immediatamente e si mettono in viaggio, chiedendo aiuto anche a mamma e papà. Salgono tutti e quattro su ELEKTRA, passano davanti casa del nonno che, ovviamente capisce che stanno partendo per una loro eco-avventura, dona loro una busta di juta contenente delle palline di semi di piante esotiche. “Vi serviranno, buona fortuna!” dice il nonno incoraggiandoli.

“Grazie e saluta la nonna!” - risponde RIChI.

Giunti al porto attaccano, su una colonnina di ricarica, ELEKTRA poi affittano una barca a idrogeno: l’ASPIRAPOLVERE DELL’OCEANO; nessun rumore, niente odori sgradevoli, le sole sostanze rilasciate sono ossigeno e acqua distillata. Inoltre, con una grande rete, raccoglie la plastica che si trova in acqua lungo tutta la rotta verso l’isola in pericolo. COz, mentre sta oziando in acqua, viene a sapere

dai suoi fidati orchi che RIChI e CLOe si stanno avvicinando via mare allora con un soffio enorme crea un uragano e lo indirizza verso di loro. Gli strumenti di bordo dell’imbarcazione guidata dai due fratelli, segnalano il pericolo e riescono così a dirigersi verso dei piccoli porti naturali per proteggersi dal vento. Ormeggiano la barca, scendono a terra e si mettono al sicuro aspettando che l’uragano diminuisca la sua forza distruttrice. Da lontano vedono come l’isola sia circondata da nuvole che sputano neve sotto gli ordini di COz. I venti spazzano via le case dei poveri abitanti. Qualche giorno dopo SALOMONE ed ENEA, sempre rinchiusi nella casetta sull’albero, all’improvviso sentono un canto melodioso, si affacciano e vedono RIChI e CLOe che galoppano a tutta velocità sopra un cetaceo scortati da un gruppo di balene. Queste, appena giunte vicino a COz, con la coda, lo scaraventano fuori dall’acqua. COz, trullo trullo, stava facendo il bagno insieme ai suoi orchi, acidificando e scaldando l’oceano con il loro sudore in modo da creare altre tempeste, uragani e perfino ingrigire la coloratissima e vivace barriera corallina. Finalmente ha avuto una bella batosta!

“Adesso torna dentro il tuo castello!” Dicono i due fratelli. Appena messo piede sulla sabbia dorata della spiaggia dell’isola i nostri eroi sono accolti da tutti gli isolani con balli e canti; i due amici di penna si abbracciano e corrono, finalmente liberi e contenti, verso RIChI e CLOe.

“Grazie! Osservando la devastazione e le condizioni

proibitive per vivere ancora qui, dove siamo nati, abbiamo pensato di chiedervi se potevamo trasferirci nel vostro paese”.

“Siate ottimisti, dobbiamo sistemare un po’ di cose ma per fortuna non tutto è perduto…” - dice fiducioso

RIChI alzando le maniche della sua camicetta a quadri - “Ho un’idea!”

Con la legna degli alberi tagliata, ma non bruciata, costruiscono una scala a chiocciola altissima, ci salgono e arrivati all’ultimo gradino vanno a cucire i buchi creati da OZZO BUCO e gli tolgono la sua punta perforante. L’amico di COz così non può più bucare il cielo e si va a nascondere in alto nell’atmosfera senza dare più fastidio.

“Da quassù si vede benissimo tutto l’oceano e le isole; è veramente fantastico il nostro pianeta!” esclamano

RIChI e CLOe. Ancora estasiati dal panorama scendono sull’isola spargendo le palline di semi regalate dal loro nonno in tutta la zona disboscata. “Fra qualche anno la foresta riprenderà il suo posto e sarà nuovamente ripopolata dagli animali che erano scappati” dice CLOe tutta contenta. Appena finito il suo pensiero, osserva il cielo; un puntino si avvicina sempre più… è un drone che fa cadere delle piantine da interrare e un bigliettino con scritto: Volevo partecipare, sto studiando agricoltura 4.0, il vostro caro nonnino. Al posto della miniera costruiscono un parco con tanti scudi simili a quelli che hanno nel tetto della loro casa, così COz ci penserà più di una volta prima di ricapitare da quelle parti e l’isola

utilizzerà l’energia elettrica trasformando la luce del sole senza usare carbone. In lontananza si sente di nuovo il canto delle balene che sono riuscite con la loro pelle ad assorbire il sudore di COz, rimasto in acqua. La barriera corallina riprende pian piano il suo splendore e tutti gli animali marini sono felici. “Anche la temperatura si abbasserà” dice RIChI, che viene lanciato in aria, insieme alla sorella, da tutta la popolazione, in segno di ringraziamento. Felici e contenti non smettono più di ridere per la bizzarra soluzione scoperta quasi per caso magicamente grazie alle balene. Questa risata continuò per diverse settimane… come dargli torto in fin dei conti, hanno salvato un’isola e forse il mondo intero. Ah, dimenticavo… anche i pinguini, al Polo, hanno tirato un sospiro di sollievo.

LA SFIDA FINALE (forse…)

RIChI è in uscita scolastica con la sua classe e in questo momento stanno ascoltando un climatologo che presenta gli strumenti usati per studiare la temperatura, l’umidità e tutti i fattori che possono cambiare il clima.

“Allora sei come quel signore alla TV che ci dice se domani dovremo uscire con l’ombrello oppure con i pantaloncini corti?” chiede RIChI un po’ annoiato.

“No ragazzo quello è un meteorologo, lui studia le stesse cose ma in un periodo breve diciamo di alcuni giorni, io studio l’atmosfera e il clima com’erano tantissimi anni fa, come potranno essere in futuro e analizzo i loro cambiamenti nell’arco di alcuni decenni”.

Sempre più annoiato RIChI pensa a come starebbe meglio al parco a giocare a pallone con i suoi amici o in giardino con sua sorella e il riccio SPUNTO.

Senza farsi notare si allontana dal gruppo e va a farsi un giro per l’Osservatorio Climatologico: “Non ne posso proprio più di ascoltare queste noiose chiacchiere”.

Nel frattempo il nonno di RIChI, con CLOe, sta aggiustando la serra che, dopo l’ultimo attacco di COz con la sua arma “Tromba di vento”, ha subito parecchi danni. Infatti, quel delinquente ha preso alcune nuvole, poi ha scaldato un po’ i mari e infine ha soffiato forte sulle nuvole facendole girare velocemente e questa tromba d’aria e di pioggia ha sollevato la serra per poi frantumarla sul terreno.

“Nonno, una volta questi forti venti non c’erano vero?” chiede CLOe.

“Purtroppo COz, in questi ultimi tempi, da quando è cresciuto, si diverte spesso con tutte le sue forze a farci dispetti e a cambiare le stagioni e i climi”.

“Scusa nonno se cambio discorso… hai notato che ultimamente RIChI è spesso triste e svogliato?” domanda con un filo di voce CLOe. “Certo che sì cara nipote” - risponde il nonno con voce quieta - “avete affrontato COz con impegno e ingegno in molte occasioni ma quel delinquente è sempre pronto a inventarsi qualche scherzo da fare, non migliora mai nel suo atteggiamento, quindi, RIChI, in questo momento non sopporta più la situazione e reagisce comportandosi in quel modo”.

“Che cosa possiamo fare? In fin dei conti siamo solo bambini!” dice sempre più triste CLOe. Il nonno, senza proferire parola, affettuosamente, l’abbraccia stringendola forte forte.

Dopo qualche ora, RIChI torna dall’uscita scolastica tutto mogio.

“Che succede non ti sei divertito?” chiede CLOe al fratello.

“Una noia… un signore ha iniziato a parlare delle glaciazioni, degli uragani sempre più frequenti, della siccità, dell’aumento delle zone desertiche, bla bla bla”.

“Vi ha detto la causa di questi cambiamenti e le conseguenze?” domanda il nonno.

RIChI diventa rosso in viso e, mentre abbassa lo sguardo, dice che non ha ascoltato tutto quello che diceva il climatologo e si è addirittura allontanato.

“Peccato, nipote mio” - lo rimprovera il nonno - “la causa di tutto questo è anche di COz e dei suoi orchi che inquinano, tagliano le foreste e aumentano la temperatura della Terra, sciolgono i ghiacciai, con il conseguente innalzamento dei mari. Sai che se si continua così, stando disattenti a quello che ci dicono gli scienziati e a come ci comportiamo, molte isole e città fra qualche anno saranno sommerse? Per non parlare degli uragani che distruggeranno sempre più ambienti e città”. “Per noi, e per gli altri esseri viventi della Terra, sarà difficile sopravvivere”.

RIChI si scusa, ha capito la lezione. Cambia subito atteggiamento, si tira su le maniche della sua camicia a quadri per dare una mano al nonno a riparare la serra e nello stesso momento pensa: “Adesso è ora di farla finita con COz, non ho più voglia di aspettare, oggi stesso andrò a proporgli una sfida. Se perde, tornerà piccolo per permettere la vita serena sulla Terra e non darà mai più fastidio. Vivremo sempre in armonia con gli ambienti che ci circondano, respireremo aria pulita, l’acqua sarà sempre limpida e potabile e le strade senza rifiuti. Se vince lui, invece, farà quello che gli pare: prosciugherà i mari, avvelenerà le terre, disboscherà foreste e boschi, creerà scompiglio con allagamenti, uragani, smottamenti; saremo suoi servitori per sempre!”.

Una volta aggiustata la serra, si avvia a piedi verso il castello di COz; man mano che si avvicina nota che liquidi puzzolenti escono dalle finestre e s’infiltrano nel terreno vicino. Dalle lunghe torri cilindriche

fuoriesce sempre del caldo gas nero e grigio, sulla testa sente della polvere che gli arriva dall’alto, si deve mettere il cappello per proteggersi. Mentre sta per bussare all’enorme portone, sente un boato e fa appena in tempo a spostarsi che a pochi centimetri da lui, cadono frigoriferi vecchissimi che COz teneva rinchiusi da anni lì dentro e che rompendosi liberano

CLORaldO, FLUORenzO e CARloalBURO, strani gas “domestici”. Questi, appena liberi di muoversi salgono subito in cielo creando scompiglio e buchi nell’aria. Da questi buchi COz ordina al suo amico

OZZO BUCO di colpire RIChI con dei raggi scottanti e bruciacchiosi.

“Fermo, fermo COz! Non sono qui per litigare, voglio farti una proposta!”

COz, incuriosito, ferma l’attacco: “Una proposta? Dimmi moccioso, cosa hai da proporre al grande

COz in persona?”

“Ti sfido in una serie di gare: chi vince avrà il potere di gestire il pianeta come meglio crede e chi perde, dovrà rispettare le regole che l’altro indicherà. Allora cosa ne pensi? Ci stai?” dice con decisione il ragazzo, molto sicuro di sé.

“Ah Ah certo che accetto… finalmente sarete miei schiavi, il mondo sarà di un bel grigio, puzzolente e regneranno la malattia e la paura in ogni angolo della Terra”.

“Affare fatto” dicono in coro i due contendenti.

“Ci vediamo al centro del paese fra una settimana alle ore 23:58” precisa COz.

RIChI torna a casa, racconta tutto alla sua famiglia e si mette subito al lavoro per organizzare la sfida e la squadra. I giorni passano veloci, ed eccoci giunti alla fatidica sera della gara. La piazza è divisa in due, da una parte ci sono gli abitanti del paese tutti uniti sotto il simbolo, ideato dai nostri due amici, di un enorme cuore rotante, composto da tante cannucce colorate create con la plastica raccolta in giro e riusata per l’occasione. Ovviamente fanno il tifo per RIChI e CLOe.

Nella parte opposta ci sono gli Orchi di COz, che sono arrivati con una macchina infernale, sputa cemento e fumi neri; fanno un baccano assordante e imbrattano tutti i muri.

Dopo qualche minuto la nube nera si dissolve e finalmente può iniziare la gara.

Gara 1 - LA GELIDA SCALATA

Nella piazza, sono state create due montagnette di ghiaccio, il primo che salirà in cima per prendere una bandiera vincerà la prima gara.

Nella squadra di RIChI e CLOe (Eco-Team) gareggia il puntiglioso riccio SPUNTO, per la squadra di COz (Nocivi-Team) invece il terribile OZZO BUCO. “Pronti, partenza, viaaa!” annuncia lo speaker. SPUNTO prende subito vantaggio lanciando i suoi aculei sulla parete ghiacciata conficcandoli per aiutarsi a salire, OZZO BUCO visto lo svantaggio inizia a riscaldare l’aria vicino alla montagna di ghiaccio, dove si sta arrampicando SPUNTO; dopo pochi

attimi questa inizia a sciogliersi e il riccio non avendo più appigli rotola giù mentre l’avversario riesce ad arrivare in cima e afferrare la bandiera.

Prima gara vinta dalla squadra di COz, Uno a Zero…

Gara 2 – CUCINA VELOCE

In questa seconda gara vince chi prepara un piatto tipico nel minor tempo, facendo attenzione agli ingredienti usati.

“Pronti, partenza, buon appetitooo!”

COz, manda suo cugino NOx, autista di un enorme camion con marmitte fumanti, a centinaia di chilometri di distanza per comprare la farina per fare la pasta e a prendere la carne di animali da macello, allevati tutti ammassati nei pascoli e nelle stalle dove prima c’erano foreste rigogliose, per preparare un “ottimo” hamburger. Invece i nonni di RIChI e CLOe portano dal loro orto spinaci freschi, mentre per le salsicce di maiale ci pensa il sindaco BEPPE, il suo allevamento di maiali si trova a cento metri dal centro del paese, dove gli animali si possono muovere allo stato brado nell’immensa tenuta e sono nutriti esclusivamente di cereali integrali che non hanno subito particolari lavorazioni e trattamenti chimici. Gli agricoltori dei campi di grano vicini portano la farina, dalla fontana raccolgono qualche litro di acqua e in quindici minuti impastano gli ingredienti con un po’ di lievito e sale. L’impasto è steso con il mattarello, che un orco riceve in testa, perché voleva rubare gli spinaci. Un altro quarto d’ora per scaldare una pietra

circolare dove cuocere il tutto, e via... anche le salsicce e gli spinaci sono pronti per farcire la torta salata che è squisitissima.

NOx che fine avrà fatto? Poco importa l’ECO-TEAM ha vinto questa seconda gara. Uno pari…

Gara 3 - STAFFETTA CON I SACCHI

I partecipanti a questa gara sono pronti nelle loro postazioni di partenza, le gambe sono dentro i sacchi e saltellando devono arrivare primi al traguardo posto a cinquanta metri dalla partenza.

“Tre, Due, Uno viaaa!”

Partiti, l’orco di COz usa un sacco di plastica mentre un bambino della scuola primaria del paese ha le gambe dentro un sacco di fibra tessile naturale.

I due contendenti sono a spalla a spalla, mancano pochi metri all’arrivo; all’improvviso la busta di plastica dell’orco si rompe e il malcapitato cade bruscamente sul pavimento della piazza. Anche questa gara è vinta dalla squadra di RIChI e CLOe.

Sorpasso Due a Uno per l’ECO-TEAM… ma ci sono ancora altre due gare per sapere chi vincerà questa sfida.

Gara 4 - NON FARE LA FRITTATA

Lo scopo di questa quarta manche è di fare il giro, nel minor tempo possibile, della piazza avendo un cucchiaio in bocca con sopra un uovo che non bisogna far cadere.

SOx, altro cugino di COz, parte per primo incitato da

tutti gli orchi, è veramente veloce in ventisei secondi compie il suo giro della piazza senza farlo cadere. È il turno di GIORGIO, il padre di RIChI e CLOe, che si sta comportando da vero campione; purtroppo NOx, appena tornato con il suo camion, senza farsi notare, versa dell’olio motore, poco prima del traguardo; il papà dei due fratelli camminandoci sopra scivola malamente e l’uovo cade. “Hai fatto la frittata” urlano ridendo tutti i membri della squadra di COz. Con questa scorrettezza pareggiano Due a Due…

Gara 5 - LA STAFFETTA

Ultima e decisiva prova, i concorrenti devono correre più velocemente possibile con una brocca piena d’acqua in testa facendo il giro del paese per due volte passando la brocca al proprio compagno che terminerà anch’esso il suo giro, per tutto il percorso dovranno anche raccogliere il maggior numero di rifiuti.

ANNA e PIETRO, due atleti del paese gareggiano per l’ECO-TEAM mentre NOx e SOx, i cugini acidi di COz, pronti per iniziare la gara, se la ridono… cosa staranno escogitando?

In tutta la piazza non si sente volare una mosca, per un attimo solo il ronzio o meglio il bombito di un’ape, venuta per dare il supporto morale alla causa di RIChI e CLOe, interrompe il silenzio. C’è molta tensione, la posta in palio è altissima…

Lo speaker sta per dare il via con il suo fischietto… “Fhhiii”… Partiti!

ANNA è velocissima, si ferma per raccoglier due bottigliette di plastica e delle cartacce dal bordo della strada, riparte e consegna la brocca a PIETRO in anticipo rispetto a NOx che è in ritardo e non ha raccolto nessun rifiuto da terra, anzi per dirla tutta ha buttato lungo tutto il percorso rifiuti di vario genere e arriva qualche secondo dopo. Girato l’angolo, nascosta all’insaputa di tutti, ecco la macchina sputa cemento di COz e con questa SOx supera PIETRO. “Ahh Ahh respira la mia polvere moccioso” grida voltandosi indietro il furfante. Sfortunatamente per lui non fa in tempo a rigirarsi che s’incaglia su una stradina troppo stretta per il suo mezzo lurido e puzzolente. Così, PIETRO a passo veloce salta sulla testa di SOx e arriva primo a tagliare il traguardo buttando nei contenitori giusti i rifiuti raccolti. Un boato di gioia avvolge la piazza, l’ECO-TEAM ha vinto!

RIChI e CLOe salgono sul campanile e suonano la campana in segno di vittoria.

COz, se prima della sfida si sentiva bello e grosso, gongolandosi nella sua enormità, adesso è triste e si avvia, insieme al suo esercito di orchi, verso il suo castello, diventando passo dopo passo sempre più piccolo: ha riconosciuto la sconfitta.

RIChI e CLOe vedendolo così capiscono che non devono più farlo crescere tanto e per tirargli su il morale gli spiegano che lui è dentro ad ognuno di noi e se si contiene, è indispensabile per tutta la comunità mondiale… dalle piante, agli animali e per tutte le

forme di vita: “Del resto se non esistesse COz, non ci saremmo neanche noi cari lettori, l’importante che non ce ne sia troppo perché condiziona il clima sulla Terra”.

COz avrà capito?

ADESSO TOCCA A TE VINCERE LA SFIDA

(Ogni prova corretta vale venticinque punti).

- 1 Il tempo meteorologico e il clima sono la stessa cosa.

a) Vero

b) Falso - 2 L’effetto serra è...?

a) la diminuzione della temperatura sulla superficie terrestre.

b) l’aumento della temperatura sulla superficie terrestre.

c) l’assenza di ossigeno.

- 3 Segna con una X le possibili conseguenze del riscaldamento globale (più di una risposta)

a) La Terra smette di girare su se stessa

b) S’innalza il livello degli oceani e dei mari

c) Si sciolgono i ghiacciai

d) Aumentano gli uragani

e) Regalano gelati tutti i giorni

f) Aumenta la siccità

- 4 Segna con una X le possibili soluzioni al problema del riscaldamento globale (più di una risposta)

a) Ridurre l’uso del carbone

b) Usare spesso aerei e automobili

c) Utilizzo fonti energetiche rinnovabili (sole, vento e acqua)

d) Buttare carta, plastica e vetro nello stesso contenitore

e) Riciclare

f) Piantare alberi

Punteggio totale ottenuto (le soluzioni sono in fondo al libro ma non sbirciare prima…)

ZERO PUNTI: Non ti abbattere parlane con i tuoi genitori o gli insegnanti e fatti spiegare questi argomenti.

25 PUNTI: A scuola quando la maestra spiegherà il riciclo e il clima stai attento e prendi appunti.

50 - 75 PUNTI: Rileggi ancora qualche volta questi due racconti e vedrai che saprai rispondere a tutto correttamente.

100 PUNTI: IL MASSIMO BRAVISSIMO

Sei un difensore della Terra se ti capita leggi o rileggi anche “Le Eco-avventure di RIChI e CLOe”.

Curiosità

Vi ricordate l’orario dell’inizio della sfida? Bene non è un orario scritto a caso, ma è l’ora, che indica un particolare orologio simbolico, l’orologio dell’Apocalisse, ideato da alcuni scienziati nel 1947, calcolando azioni buone e azioni cattive dell’uomo rispetto se stesso e la natura. La mezzanotte rappresenta il punto più critico, in cui l’umanità è in grave pericolo…, prossima alla fine. Attualmente, si stima che le lancette siano posizionate circa alle 23:58:30 quindi novanta secondi alla mezzanotte! Dobbiamo affrettarci nel correre ai ripari! Abbiamo il dovere di effettuare azioni positive verso la nostra cara amica Terra, RIChI e CLOe ci stanno provando!

Avete presente le sfide svolte dai nostri amici? In una di queste si devono raccogliere anche dei rifiuti… questo “esercizio” si chiama PLOGGING una vera e propria attività sportiva che consiste nella raccolta dei rifiuti durante la corsa e deve il suo nome all’unione della parola inglese jogging con il termine svedese plocka upp, letteralmente “raccogliere”.

RIChI e CLOe vorrebbero proporlo per le prossime Olimpiadi…

Le balene (anche quelle viste nei racconti che avete appena letto) giocano un ruolo importante nell’eliminazione dell’anidride carbonica (CO2) immessa in atmosfera, contribuendo a contrastare il riscaldamento globale alla base dei cambiamenti climatici. Catturano ogni anno il 40 % del principale dei gas serra prodotto naturalmente e dall’uomo. Ottimo lavoro!!!

a cura di Riccardo Testa

Gruppo Ecologista “Il Riccio”

L’approfondimento sul surriscaldamento globale risponde alle domande: cos’è, chi lo provoca, quali problemi ne conseguono, cosa possiamo fare.

Cari piccoli amici, il nostro amato pianeta, la Terra, che miracolosamente permette la vita a piante ed animali, quindi a noi umani, ha la febbre. Come a noi che, se con il termometro misuriamo la temperatura del nostro corpo, basta un grado o due di aumento per capire che non stiamo bene, che abbiamo qualche malattia, nello stesso modo se la temperatura media della Terra sale di uno o due gradi, ci sono gravi problemi, perché un delicato equilibrio si è perso.

A volte fa molto più caldo per lunghi periodi, ma all’improvviso arrivano temporali terribili e vento, trombe d’aria e tempeste, sembrano cose naturali, che sono sempre accadute, ma così non è.

In tempi antichi è vero che sono successe cose simili, come nell’era glaciale o quando si sono estinti i dinosauri per colpa del grande meteorite caduto sulla terra 65 milioni di anni fa, ma ora la situazione è molto diversa.

Il clima cambia a causa della temperatura più alta in media, i ghiacciai nel mondo, sia quelli enormi

del polo nord e del polo sud, ma anche i ghiacciai delle nostre montagne, si stanno sciogliendo e sono in diminuzione ovunque, la temperatura dei mari, a cominciare dal nostro meraviglioso Mediterraneo, specie in estate è troppo alta e ci sono gravi problemi per animali e piante che popolano il mare, che soffrono e muoiono per varie cause, oltre all’inquinamento da sostanze chimiche, plastiche e altri cattivi comportamenti dell’uomo. Lo scioglimento dei ghiacciai provoca inoltre l’aumento del livello del mare con conseguente scomparsa delle coste e ingenti danni alle infrastrutture.

Da RIChI e CLOe abbiamo imparato come alcuni gas quali l’anidride carbonica (CO2), i gas di azoto e zolfo (NOx e SOx), il metano (CH4), i clorofluorocarburi, sono responsabili dell’effetto serra, per cui i benefici raggi del sole vengono intrappolati a causa di questi gas, che fanno riscaldare l’atmosfera intorno alla terra e distruggono una parte della difesa del gas ozono (O3) che ferma i pericolosi raggi ultravioletti, nocivi, capaci di provocare malattie gravi e altri danni a piante e animali.

Ormai gli scienziati ci dicono che a provocare tutto questo sono in gran parte gli uomini, che specie negli ultimi cento anni, e sempre di più, stanno sfruttando le risorse della terra in modo insostenibile.

Tutte le conquiste della scienza e della tecnica hanno permesso all’uomo di utilizzare quantità enormi

di energia per le industrie e tutte le attività da esse derivate (aerei, treni, automobili, trattori, macchinari di ogni tipo), per costruire città, coltivare utilizzando prodotti chimici in grandissime quantità, allevare animali e piante in modo innaturale ed eccessivo oltre il bisogno di una sana alimentazione, consumando (e sprecando) immense quantità di acqua potabile e cibo. Da considerare inoltre che la scarsità di acqua può provocare effetti negativi anche sulla produzione del cibo. Tutto questo genera un riscaldamento diretto del nostro pianeta, e la produzione dei gas serra nocivi di cui abbiamo prima parlato, ecco come il riscaldamento globale e il cambiamento del clima è causato dall’uomo.

Questo fatto porta anche alle migrazioni da paesi dove le condizioni di vita sono difficilissime, in cui cibo e acqua scarseggiano e tante persone muoiono anche per le guerre e cercano di migrare in paesi più ricchi. Ma le ingiustizie (ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri) spesso provocano guerre, morte e distruzioni, causa anch’esse di un peggioramento del clima con temperature più alte, e la “febbre” non guarisce.

Cosa si può fare per fermare tutto questo e cercare di ritrovare un equilibrio?

Le azioni da mettere in atto sono tante ma difficili da realizzare, per prima cosa ognuno di noi dovrebbe cambiare abitudini di vita:

Mangiare cibi più salutari e in quantità minore, possibilmente da agricoltura biologica e sostenibile, meno carne e prodotti derivati dagli animali.

Consumare ed usare meno vestiti, scarpe, giocattoli, strumenti elettronici (cellulari, tv, elettrodomestici eccetera), automobili, veicoli a motore di tutti i tipi, viaggi in aereo.

Consumare il meno possibile energia di qualsiasi tipo (elettricità, benzina e combustibili liquidi, solidi e gas).

Isolare dal freddo e dal caldo le nostre case, per risparmiare sul riscaldamento e i condizionatori d’aria.

Utilizzare mezzi di trasporto sostenibili ed ecologici come la bicicletta e camminare a piedi, che fa anche bene alla salute.

Evitare di bruciare tutto quello che non sia indispensabile e rinunciare al fumo delle sigarette (dannose per la salute e inquinanti di aria, acque e terra), ai fuochi d’artificio nelle feste e a capodanno (causa di pericolosi incidenti, moria di animali, inquinamento e gas serra).

Ma soprattutto gli adulti, che sono a capo delle nazioni e ai governi di tutto il mondo, dovrebbero con leggi giuste fare in modo che sia possibile un

grande cambiamento verso la “CONVERSIONE ECOLOGICA” affinché tutte le attività dell’uomo rispettino la natura e siano sostenibili, con la produzione di energia rinnovabile, usata con parsimonia e responsabilità, in modo che tutte le attività agricole e industriali debbano seguire questi principi e ognuno lavorare per il BENE COMUNE.

Garantire i principi di uguaglianza e giustizia tra tutti gli esseri umani, anche animali e piante, quindi per tutti i viventi.

Le guerre dovrebbero essere eliminate, come pure tutte le spese militari e la produzione di armi, ricercando modi pacifici per VIVERE IN ARMONIA, insomma fratellanza e solidarietà tra tutti i viventi.

Molti dicono che questo è un sogno irrealizzabile, che solo i bambini e gli ingenui possono immaginare, e credere nella sua realizzazione.

Se nel mondo reale non possiamo neanche sognare, allora certamente dobbiamo rassegnarci a possibili catastrofi e distruzioni.

Un suggerimento: Continuiamo a sognare, a credere fermamente nei bei sogni e a fare in modo che si avverino, anche se non completamente, almeno in buona parte, come RIChI e CLOe ci insegnano.

RINGRAZIAMENTI

Per diversi anni Cristiana e Ivonne (Gruppo Ecologista “Il Riccio”), con pazienza più unica che rara hanno letto e riletto le righe dei racconti che cercavo di creare perfezionandoli e correggendoli. In queste “Nuove avventure” purtroppo per motivi personali Cristiana non ha potuto inserire i suoi disegni che, in questo lavoro, sono stati realizzati egregiamente da Sarah che ha risposto con gioia, tempestività (visto il breve preavviso ricevuto) e professionalità alla mia richiesta. Grazie di cuore Sarah!

Ringrazio il Gruppo Ecologista “Il Riccio” e il Cesvol per il loro impegno nel sociale e per aver nuovamente accolto un mio progetto dandomi la possibilità di pubblicarlo.

Per ultimi, ma non ultimi, ringrazio infinitamente la mia famiglia e le tante bambine e bambini, incontrati in questi anni, che con amore mi hanno ispirato e fatto scoprire la bellezza di scrivere e la voglia di migliorarmi non solo in ambito di ecologia e rispetto della natura che ci circonda.

Posso dire con sincerità che senza di loro voi non avreste in mano questi brevi racconti e io non avrei continuato a vivere un sogno, un viaggio chiamato scrittura.

Nato a Torino nel 1972 Yuri si trasferisce in Umbria nel marzo 2006 dove, quando si toglie le vesti di tempista e metodista, vive dei suoi figli Diego e Giulio e della sua compagna Morena, e si ricava un piccolo spazio la notte per scrivere.

Ha pubblicato con Aletti Editore: “Incertezza” poesia inserita nell’antologia “HABERE ARTEM” volume XVIII(2016).

“Quel bagliore nel cuore” poesia inserita nell’antologia “Dedicato a… Poesie per ricordare” volume 14 (2017).

Sette sue poesie sono raccolte ne: ”Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei” (2019).

Ha pubblicato con A.L.I. Penna d’Autore: “Quiete dopo la passione” poesia semifinalista, meritevole di menzione d’onore, inserita nell’ Ebook della nona edizione del concorso nazionale “Poesie d’Amore” (2018).

Ha pubblicato con Paguro Edizioni: “S.O.S. Natale” breve racconto epistolare inserito

nell’antologia “Lettere da Babbo Natale e regali indimenticabili” (2019)

Ha pubblicato con Pagine Editore: Cinque sue poesie sono raccolte nell’antologia poetica: ”M’illumino d’immenso” (2021).

Ha partecipato alla mostra “Distinctive Marks” allestita da Nartwork a Venezia con una sua poesia “Ti ho trovato!” (2022)

Prima di “Continuano le eco-avventure di RIChI e CLOe” ha pubblicato sempre con CESVOL PERUGIA in collaborazione con RICCIO “Le eco-avventure di Richi e Cloe” (2020)

Grafica e illustratrice, nata in Germania e cresciuta in Italia, dove ha sviluppato il suo talento artistico. La sua passione per il disegno e per l’arte inizia da piccola, grazie al padre e al nonno, entrambi artisti e scultori.

Cresciuta in una casa in mezzo alle montagne umbre e senza corrente elettrica, è particolarmente sensibile ai temi della salvaguardia del pianeta.

Attualmente vive a Perugia, dove lavora presso uno studio grafico, specializzandosi in progetti di design visivo e illustrazione.

Oltre alla sua attività professionale, fa parte del collettivo artistico Becoming X Art & Sound Collective, un gruppo che riunisce creativi di varie discipline. Con loro ha partecipato a numerosi eventi culturali, contribuendo con le sue illustrazioni a creare esperienze visive coinvolgenti. La sua arte riflette un profondo impegno verso temi sociali e di attualità, affrontando questioni come la giustizia ambientale, i diritti umani e l’uguaglianza, con l’obiettivo di stimolare riflessioni e dialoghi attraverso il suo lavoro.

(Foto di Fabio Cesarini)

L’effetto serra è un processo naturale di aumento di temperatura della superficie terrestre, causato da alcuni gas che intrappolano l’energia solare. Questi come il vapore acqueo, il diossido di carbonio ),2(CO il metano )4(CH e l’ossido di azoto O)2(N sono anche chiamati gas serra perché, come il vetro di una serra, intrappolano una certa quantità di energia del sole in uscita, trattenendo il calore sulla terra. Il risultato è che la temperatura sulla terra aumenta. - 3 - Risposta: b, c, d, f - 4 - Risposta: a, c, e, f

Il clima invece è misurato per un periodo di tempo lungo e si riferisce a come “reagisce” l’atmosfera in quel periodo di tempo. - 2 - Risposta: b

Il tempo metereologico descrive le condizioni dell’atmosfera in un breve periodo di tempo (fenomeni meteorologici e condizioni climatiche come le precipitazioni atmosferiche, i venti, la nuvolosità o la temperatura).

RISPOSTE - ADESSO TOCCA A TE - 1 - Risposta: b

Indice

Prefazione p.7

Note dell’autore p.9

Gli Eco-Amici di penna p.11

La sfida finale (forse… ) p.25

Adesso tocca a te vincere la sfida p.37

Curiosità p.39

Per saperne di più p.42

Ringraziamenti p.47

Biografia Yuri Bosetti p.49

Biografia Sarah Tress p.51

Soluzioni: Adesso tocca a te vincere la sfida p.53

"Non c'è più tempo, bisogna cambiare il nostro modo di vivere"

dice uno scienziato mentre scorrono le immagini di due bambini di un'isola tropicale che sventolano una bandiera bianca…

Il libro è stampato su carta riciclata

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