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Le nuove del Pais 2025_4

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Anno LX • Ottobre 2025 • N. 4

Le nuove del Pais BOLLETTINO DEL DECANATO DI LIVINALLONGO 32020 BL-I

Iscr. Tribunale di Belluno n. 4/82 - Poste Italiane spa - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, c. 2, NE/BL - In caso di mancato recapito restituire al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa Direttore redazionale don Andrea Constantini - Resp. ai sensi di legge don Lorenzo Sperti - Impaginazione Antonio Genuin - Stampa Gruppo DBS-SMAA srl, Seren del Grappa (BL) - Coordinamento: Lorenzo Vallazza e Giulia Tasser Per comunicare con la redazione e proporre i propri contributi (articoli, foto o altro materiale) inviare una email a: lenuovedelpais@gmail.com - Per sostenere la redazione e la stampa de "Le nuove del Pais": ccp 39808548

Tra estate che lascia e autunno che viene: segni di un’armonia sempre da riscoprire

Q

uando l’estate comincia a declinare – quei tramonti più precoci, le ore calde che cedono al fresco della sera, l’aria del mattino che sa già di rugiada – non avvertiamo soltanto un cambio di stagio­ ne: avvertiamo che la natura ci parla. Ci invita a fermarci, a contemplare, a meditare sul tempo che passa e sul dono che è ogni giorno. Questa bel­ lezza del creato – alberi che cambiano colore, campi che donano frutti – è segno della bontà di Dio, che non si stan­ ca mai di vestire il mondo di meraviglia. E proprio in questo passaggio tra estate e autunno possiamo ritrovare una “scuola di natura” che ci forma alla gra­ titudine, alla cura, al desiderio di rinnovamento. Papa Leone XIV ha più volte richiamato la comunità cristia­ na a riscoprire il rapporto con la natura come dimensione profonda della fede. Ecco al­ cuni punti che emergono dai suoi interventi, che risultano particolarmente pertinenti in questo momento di fine estate/ inizio autunno. Custodia del Creato: il Papa sottolinea che prendersi cura della terra non è solo un fatto etico o culturale, ma una responsabilità che scaturisce dall’essere cristiani. Il Creato è affidato all’uomo come custode

premuroso, non come padrone indiscriminato. Il che significa usare, non abusare; contempla­ re, non solo sfruttare. Una visione contempla­ tiva: Leone XIV parla spesso

della necessità di fermarsi, di guardare il Creato con stupore, e lasciare che questo stupore nutra la fede. È nella lentezza del mattino, nei suoni dei bo­ schi, negli odori dell’aria che si

raffredda, che possiamo risco­ prire la voce creatrice di Dio. Semi di speranza interio­ re e sociale: con il messag­ gio per la Giornata mondiale di Preghiera per la Cura del Creato dal titolo “Semi di pace e di speranza”, il Papa invita tutti noi a comprendere che ogni gesto concreto verso la tutela dell’ambiente ha valo­ re non solo per la terra, ma per la promozione di giustizia, di solidarietà, e di speranza per chi soffre le conseguenze dell’inquinamento, dei cambia­ menti climatici, dell’ingiustizia ambientale. Relazione tra uomo, cre­ ato e Dio: secondo Leone XIV, c’è una relazione profon­ da e indissolubile. Il Creato ci parla di Dio, ci sostiene, ci ricorda che tutto ha un senso. E quando la relazione si rom­ pe – quando la terra è trattata come mera risorsa, trascurata, danneggiata – anche l’anima umana soffre. Alla luce di questi insegna­ menti, vorrei proporre qualche traccia per vivere questo pas­ saggio stagionale con attenzio­ ne cristiana: 1. RINGRAZIARE PER I DONI VISIBILI. Ogni autun­ no ci regala frutti, colori, pro­ fumi. Facciamo spazio nella preghiera per ringraziare per CONTINUA A PAG. 3 


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