Anno LX • Aprile 2025 • N. 2
Le nuove del Pais BOLLETTINO DEL DECANATO DI LIVINALLONGO 32020 BL-I
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Pasqua: l’Alba della Gioia Eterna Carissimi, spesso diamo tutto per scontato e non riflettiamo a sufficienza su ciò che accadde nei giorni successivi alla crocifissione di Gesù. Dobbiamo immaginare il dolore immenso, il senso di vuoto incolmabile provato da coloro che lo avevano seguito e amato, riconoscendolo come Maestro, come la Via, la Verità e la Vita. Essi avevano riposto in Lui ogni speranza, scommettendo su di Lui la propria esistenza e felicità, presente e futura. Quando si ama profondamente qualcuno, la sua perdita è insopportabile. Gli apostoli non furono immuni da questo dolore, né lo fu Maria, sua Madre, né Maria Maddalena, né quanti avevano creduto in Lui con tutto il cuore. Oggi viviamo in un mondo che sembra aver ceduto il posto dell’amore all’egoismo, dimenticando che, spegnendo l’amore, si spegne anche la sorgente stessa della vita. Chi aveva amato davvero Gesù non poteva accettare che tutto fosse finito con la sua morte. Il suo corpo era stato sepolto con cura, ma i Giudei, temendo che potesse essere trafugato, avevano posto una grande pietra all’ingresso del sepolcro, sigillandolo e mettendo delle guardie a sorvegliarlo. Forse nel profondo temevano qualcosa di impensabile: che
quel “sepolto” potesse tornare a camminare tra i viventi. Molti credettero che con la crocifissione la storia di Gesù fosse giunta al termine. Lo pensano anche oggi in tanti: che si possa eliminare Dio, relegarlo nell’ombra, farlo tacere. Ma ogni volta che si cerca di seppellire Dio, ciò che realmente viene crocifisso è la dignità dell’uomo, la giustizia, la solidarietà, la bellezza stessa della vita, che porta l’impronta divina e non può essere cancellata senza cancellare l’uomo stesso. Eppure, chi aveva fatto di Gesù il cuore della propria esistenza non poteva accettarne la fine. A Pasqua, ricordiamo con emozione Maria Maddalena, perché il suo amore per il Maestro era così grande da non credere alla sua morte. Chi ama davvero sa che la vita non finisce con la morte, ma conti-
nua nell’eternità. Maria trovò il sepolcro vuoto e ne fu sconvolta. Rimase lì, piangendo, finché un uomo, che lei pensava fosse il giardiniere, le chiese: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Lei, ancora smarrita, rispose: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai messo e io andrò a prenderlo”. Quanta tenerezza in queste parole, piene di amore che non si arrende! Poi Gesù la chiamò per nome: “Maria”. Ed è in quell’istante che lei lo riconobbe. Quel nome, quella voce… era davvero Lui! La gioia fu immensa, come se la crocifissione fosse stata solo un brutto sogno. Non riuscì a dire altro che un rispettoso e colmo di amore: “Maestro”. Questa gioia è il cuore della Pasqua. È la gioia di chi ha visto il Signore risorto, una gioia che Maria Maddalena trasmise
agli apostoli, che gli apostoli trasmisero a noi, e che noi continueremo a tramandare fino al giorno in cui, anche noi, lo vedremo e sentiremo la Sua voce chiamarci per nome. Allora lo riconosceremo e risponderemo: “Maestro”. La Pasqua è il giorno della gioia che non finisce mai, l’eredità di chi segue Cristo come il sommo Bene. Talvolta possiamo perderne le orme, distratti da illusioni che non ci portano al bene ma ci rinchiudono nei nostri sepolcri interiori. Eppure, anche oggi, ci sono crocifissi che attendono di risorgere: i poveri, gli affamati, le vittime della guerra e della violenza, chi lotta per la giustizia, le famiglie in difficoltà, gli anziani soli, i giovani in cerca di speranza. La Pasqua è per tutti noi che ci sentiamo oppressi dal peccato, dal disordine morale, dalla lontananza da Dio, dalla solitudine, dall’egoismo. Possiamo risorgere con Cristo, vestendoci della fede di Maria Maddalena, recandoci al sepolcro con il desiderio di lasciarci illuminare dalla luce della Resurrezione. Ed è questo il mio augurio: che tutti voi possiate sentire la Sua voce che vi chiama per nome, e possiate rispondere con gioia: “Maestro!”. Cantiamo insieme il canto della gioia: “Alleluia!”. Il decano don Andrea