Skip to main content

Le nuove del Pais 2023_2

Page 1

Anno LVIII • aprile 2023 • N. 2

Le nuove del Pais BOLLETTINO DEL DECANATO DI LIVINALLONGO 32020 BL-I

Poste Italiane s.p.a. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 2, NE/BL - In caso di mancato recapito restituire al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.

C

arissimi parrocchiani, siamo arrivati a Pasqua dopo aver seguito Gesù, nel lungo tempo della Quaresima e nei suoi ultimi giorni di vita: al cenacolo, nell’orto degli ulivi e il giorno dopo lo abbiamo trovato in croce, solo e nudo, le guardie lo avevano spogliato della tunica; in realtà lui stesso si era già spogliato della sua vita. Davvero ha dato tutto se stesso per la nostra salvezza. Il sabato santo è un giorno triste, un giorno vuoto per tutti noi. Gesù stava oltre quella pesante pietra, che sigillava il suo sepolcro. Quante volte i suoi amici più cari, gli apostoli, gli avranno detto: “resta con noi, non continuare la tua corsa”. Resta con noi perché se tu te ne vai scenderà la sera e il buio scenderà anche nel nostro cuore. Il sabato santo è il simbolo di questo buio: il maestro non c’è più. Anche quando Maria Maddalena si recò al sepolcro il Vangelo dice: “che era ancora buio”. Era buio fuori, ma soprattutto dentro il cuore di quella donna e dentro il cuore degli apostoli: il buio era per la perdita dell’unico che li aveva capiti. E la Maddalena con il cuore triste si reca al sepolcro, quella domenica mattina. Ma questo è anche il buio che c’è nel mondo. È buio in tanta terra del mondo, pensiamo ai tanti paesi dilaniati dalle guerre, dalle malattie, dai terremoti, dalla fame e dalla sete. Guardando e ascoltando

Resta con noi Signore...

Cristo è risorto, veramente è risorto! Alleluia!

queste drammatiche litanie di tragedie sale ancora più forte la preghiera: “Resta con noi Signore”. Senza il Signore il mondo (quello lontano ma anche quello vicino) è più buio, e la vita più in pericolo e più triste. Sì, c’è troppo odio nel mondo, e la paura spinge tutti a rinchiudersi nelle proprie cose. L’annuncio della risurrezione però, mostra che il Signore non si è rassegnato al male e non è rimasto chiuso nella tomba. Egli ha vinto il male e la morte. Avevamo e abbiamo bisogno di questo annuncio. Abbiamo bisogno di sentire che il male può essere vinto, che la violenza può essere sconfitta, che la

morte può essere annientata. Dio ci ama di un amore senza limiti, non si è rassegnato ad un mondo in cui prevalga la logica della guerra, della vendetta, della violenza, dell’arroganza. E per questo non ha abbandonato il proprio Figlio. Lo ha risuscitato. E mentre tutti credevamo che il male avesse sconfitto Gesù, Egli è tornato in vita. L’amore è più forte della morte. Questa è la pasqua. E ci viene annunciato con forza perché il Signore vuole coinvolgerci nella sua risurrezione. Gesù non risorge da solo. Egli vuole risorgere con noi, con tutti noi, con ognuno di noi. A Gesù gli sarebbe bastato ben poco per fuggire

alla morte: bastava un guizzo di egoismo, bastava dire: “Ragazzi ho scherzato”. Non è vero che sono Figlio di Dio, l’avrebbero subito rimandato a casa. Ma i suoi amici sanno che è morto perché ha voluto bene a loro, a tutti, anche a Giuda. Un annuncio inatteso che sconvolge gli apostoli, in quel mattino di domenica. Un annuncio portato da Maria Maddalena che reca una cattiva nuova: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto”. Un sepolcro aperto, il corpo del Signore trafugato. Quello che era realmente accaduto era lontano dai suoi pensieri: che Gesù fosse risuscitato e vivo. È sulla base di questa notizia che Pietro e Giovanni si recano alla tomba. Corrono insieme. È una corsa che esprime l’ansia di ogni discepolo, direi di ogni comunità cristiana, che cerca il Signore. Non dovremmo forse anche noi riprendere a correre? La nostra andatura, dico quella dell’amore, della generosità, dell’incontro, è diventata troppo lenta. Bisogna ritornare a correre, bisogna lasciar quel cenacolo dalle porte chiuse, e uscire da noi stessi, per andare verso il Signore. La Pasqua è anche fretta. Giunti al sepolcro trovarono grande ordine: le Continua a pag. 2


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Le nuove del Pais 2023_2 by Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan - Issuu