COORDINAMENTO DELLA RICERCA E GESTIONE DELLE CONOSCENZE
SEGRETARIATO DELL’OML POLIZIA
Per facilitare la lettura, un elenco con la spiegazione di tutte le abbreviazioni è disponibile alla penultima pagina della presente pubblicazione.
MAGGIORE
INFORMATICA E LOGISTICA
SERVIZIO LINGUISTICO
SERVIZIO GIURIDICO
CGF 2025: UN ANNO DI SVOLTA
FINANZE E CONTI ANNUALI
IS WHO DELLA FORMAZIONE DI POLIZIA
BILANCIO E PROSPETTIVE
Il 2025 è stato un anno cruciale: l’ISP ha portato a termine la strategia 2022 – 2025 e il Concetto generale di formazione (CGF), entrambi con l’obiettivo di preparare la formazione di polizia in Svizzera a una trasformazione fondamentale. L’anno è stato inoltre caratterizzato da importanti cambiamenti interni. In particolare, il direttore ha presentato le sue dimissioni e il suo posto vacante è stato occupato ad interim dall’ex vice-presidente del Consiglio di fondazione, che ha avviato un cambiamento globale della cultura aziendale. Cosa succederà ora? Quali sono le conseguenze per la missione e per le attività dell’ISP? Ecco alcune domande poste da Rastislav Valach (capo settore Comunicazione ) a Philippe Müller (presidente del Consiglio di fondazione), Fritz Lehmann (direttore ad interim) e Roberto Torrente (nuovo vicepresidente del Consiglio di fondazione), invitati a riflettere sul futuro dell’Istituto.
Dopo dieci anni, di cui quattro da direttore, il 30 novembre 2025 Stefan Aegerter ha lasciato l’ISP. Cosa è successo all’Istituto durante questo periodo?
Philippe Müller (PHM): Sono stati dieci anni movimentati sia per l’ISP, sia per la riorganizzazione della formazione di base e continua della polizia, introdotta per affrontare le sfide del futuro. Questo periodo è stato segnato anche dalla pandemia di COVID-19 e dalla scomparsa del precedente direttore, Reto Habermacher. Stefan Aegerter ha assunto la guida dell’Istituto in un momento difficile, inizialmente ad interim. In seguito, il Consiglio di fondazione gli ha confermato l’incarico dopo che il direttore inizialmente nominato, Stefan Blättler, è stato eletto Procuratore generale della Confederazione.
Come valuta il periodo del suo mandato da direttore?
PHM: Stefan Aegerter ha contribuito con grande impegno allo sviluppo dell’ISP. Ha aiutato a rendere l’Istituto un centro di competenze nazionale per la formazione continua della polizia, come ora riconosciuto anche dalle organizzazioni partner e straniere. Ha inoltre contribuito in modo decisivo alla riorganizzazione della formazione di polizia, partecipando allo sviluppo del Concetto generale di formazione (CGF). A lui vanno i ringraziamenti di tutto il Consiglio di fondazione.
In qualità di presidente del Consiglio di fondazione, quali misure ha introdotto dopo le dimissioni di Stefan Aegerter per assicurare continuità all’ISP?
PHM: Abbiamo la fortuna di avere Fritz Lehmann, che ha accettato di dirigere l’ISP fino all’insediamento del suo successore. Ciò ci ha permesso di garantire
una transizione fluida. I processi strategici proseguono sulla buona strada, a dimostrazione della solidità dei processi in corso. Se, da un lato, l’aumento delle sovvenzioni per il periodo 2024 – 2027 assicura stabilità finanziaria, dall’altro, abbiamo dovuto rivalutare i vincoli di bilancio nonché la loro gestione, e fissare nuove priorità.
Ciò presuppone anche un riorientamento dell’ISP?
PHM: No, la descriverei piuttosto come un’evoluzione controllata. L’ISP è in un’ottima posizione per continuare le sue attività ai massimi livelli di qualità e di sicurezza, grazie soprattutto all’impegno del suo personale, alla continuità garantita per i progetti più importanti e a un processo di trasformazione già ben rodato.
Ci dica qualcosa in più sulla posizione in cui si trova l’Istituto.
PHM: Nell’80° anniversario dalla sua fondazione, l’ISP si trova a un importante punto di svolta. La sua funzione di mediatore e di ponte all’interno del sistema federale della polizia è oggi più cruciale che mai.
La società è messa a dura prova a vari livelli e il ruolo che ricopre la polizia come garante della sicurezza pubblica e della democrazia si rivela centrale. A ciò si aggiunge la carenza di personale qualificato, già tangibile in molti corpi di polizia. Va quindi da sé che le aspettative nei confronti del futuro direttore dell’Istituto sono molto elevate.
Anche il dipartimento Coordinamento della ricerca e gestione delle conoscenze fornisce un importante contributo ponendosi come centro di competenza e punto di contatto unico per le questioni scientifiche nel campo della formazione e della ricerca di polizia.
Fritz Lehmann (FLE): È vero, lo Swiss Police Research Dialogue (SPRD), istituito quest’anno, darà un importante contributo grazie alla sua visione d’insieme sui progetti, sugli specialisti e sulle organizzazioni nel settore della ricerca di polizia, di cui rafforza anche la visibilità. L’ISP provvede al trasferimento delle conoscenze e delle scoperte scientifiche ed è coinvolto in progetti di ricerca. Il monitoraggio dello stato dell’arte scientifico ci permetterà di anticipare le esigenze in materia di formazione.
Nel processo di selezione del direttore, ci si è assicurati che la persona scelta avesse già esperienza relativa alle questioni strategiche fondamentali dell’ISP?
PHM: Per noi era molto importante che la persona avesse già una buona conoscenza di queste questioni e fosse riconosciuta e ben integrata nel mondo della polizia. Altri criteri chiave sono stati l’integrità, la resistenza allo stress, l’esemplarità, l’abilità di dirigere in modo cooperativo ma con assertività e sapendo prendere decisioni, nonché la volontà di innovare e cercare soluzioni pragmatiche.
Il 5 dicembre 2025, il Consiglio di fondazione ha eletto direttore Philippe Allain, che assumerà il suo nuovo incarico il 1° luglio 2026. Cosa lo rende adatto alla funzione di direttore dell’ISP?
PHM: Philippe Allain è stato per sette anni a capo della Polizia cantonale Friburgo, oltre ad essere da anni responsabile di diversi cicli di formazione dell’ISP, membro della direzione operativa del CGF dal 2022 e, in passato, anche insegnante nella scuola dell’obbligo. Con Philippe Allain, l’Istituto ha acquisito una figura competente e unanimemente riconosciuta, costantemente impegnata per una polizia svizzera moderna e preparata ad affrontare le sfide di domani.
L’obiettivo del CGF è quello di istituire una formazione continua che risponda alle reali esigenze di quadri e specialisti, al fine di garantire il loro sviluppo e le loro traiettorie di carriera. Cosa può dirci su questo obiettivo?
PHM: I principi di base sono tre: modularizzazione, armonizzazione e modernizzazione. Vogliamo offrire nuove prospettive al sistema di formazione di polizia creando un modello di carriera strutturato. Con quattro livelli di condotta coordinati, profili di competenze moderni e un’attenzione particolare ai cambiamenti sociali, alla digitalizzazione e alla comunicazione, questo nuovo modello prepara quadri e specialisti alle sfide di domani.
Quali sono le principali difficoltà in termini di riconoscimento, equivalenza e creazione di passerelle, che dovrebbero facilitare il passaggio tra diversi sistemi di formazione?
FLE: Penso soprattutto all’armonizzazione con i diversi sistemi, sia in termini di contenuti che di equivalenza dei diplomi. Ad esempio la sincronizzazione con l’Associazione Svizzera per la Formazione nella Conduzione (ASFC) o tra le formazioni di polizia e i diplomi di università e scuole universitarie. Anche il quadro giuridico e istituzionale deve essere preso in considerazione, soprattutto perché le procedure di riconoscimento devono spesso soddisfare requisiti formali, competenze cantonali o disposizioni universitarie.
Che dire della questione chiave delle passerelle?
FLE: Le passerelle promuovono la mobilità, aprono prospettive di carriera e di sviluppo professionale e ancorano saldamente il CGF nel sistema svizzero di formazione e di polizia. La loro creazione richiede uno stretto coordinamento tra le istituzioni coinvolte per garantire fiducia, trasparenza e criteri di qualità comuni. Queste sfide dimostrano che il riconoscimento e la permeabilità sono difficili da ottenere, ma essenziali per il successo di questo progetto.
Quali misure ha adottato l’ISP per spiegare queste complessità?
FLE: L’ISP ha pubblicato un opuscolo ufficiale il 1° luglio 2025 e ha creato un sito web (www.bgk-cgf.ch) per raccogliere in un’unica piattaforma documenti di riferimento e informazioni aggiornate sulla riforma. Lo scopo è aiutare i corpi di polizia e gli istituti di formazione a mettere in pratica i principi del CGF.
Come sono stati coinvolti i corpi di polizia?
PHM: Organizzando una serie di roadshow , cerchiamo di stabilire un dialogo diretto con i professionisti sul terreno. Questo scambio favorisce una comprensione comune del CGF, genera un grande interesse e fornisce feedback preziosi su aspettative, preoccupazioni e necessità pratiche. I roadshow sono quindi essenziali per il proseguimento del progetto, in quanto incoraggiano le istituzioni interessate a interiorizzare il CGF, rafforzano l’accettazione del cambiamento e creano una solida base per l’ulteriore sviluppo del CGF attraverso i gruppi di lavoro, mantenendo un occhio di riguardo per la realtà operativa delle forze di polizia svizzere.
«NELL’80° ANNIVERSARIO DELLA SUA FONDAZIONE, L’ISP SI TROVA A UN IMPORTANTE PUNTO DI SVOLTA.»
Philippe Müller, presidente del Consiglio di fondazione
Fritz Lehmann, lei è direttore ad interim dell’ISP dal 1° ottobre 2025. Prima, aveva già lavorato presso l’Istituto. Quali cambiamenti ha notato?
FLE: La digitalizzazione ha fatto passi avanti, con un forte impatto sull’ISP, che è un istituto di formazione. Con le nuove possibilità tecnologiche cambiano gli strumenti e, di conseguenza, il quadro pedagogico. Le ripercussioni però si vedono anche a livello di management: l’Istituto, che offre un ampio ventaglio di prestazioni e conta su 1500 formatori nonché su un pool di 22 000 potenziali clienti, ha ormai superato uno spartiacque e, da piccola impresa, sta diventando un fornitore di servizi di formazione di medie dimensioni.
Dal suo arrivo all’ISP, ha già adottato una serie di misure che hanno avuto ripercussioni soprattutto a livello organizzativo. Da dove ha cominciato?
FLE: Data la crescita dell’Istituto, ho ritenuto essenziale rendere le sue strutture più scalabili. Abbiamo sviluppato un portfolio di progetti, così da raccoglierli e gestirli in maniera centralizzata, facendo in modo di migliorare il coordinamento e di fare un uso migliore delle risorse finanziarie, con un alleggerimento significativo dell carico dei nostri team. Inoltre, la direzione ha adottato un nuovo regolamento interno e una carta per la governance, per garantire una gestione strutturata, trasparente ed efficiente, in linea con gli orientamenti strategici del Consiglio di fondazione.
All’inizio di febbraio 2026 è stata annunciata anche una riorganizzazione della direzione. Cosa significa per l’ISP?
PHM: La richiesta è arrivata dall’Ufficio di presidenza del Consiglio di fondazione, spinto dalla volontà di allontanare l’ISP da uno stile classico di gestione d’impresa. L’idea è creare una direzione che rispecchi in misura maggiore la struttura di un istituto di formazione. La riduzione del numero di membri della direzione dell’Istituto permette di semplificare i processi decisionali, mentre la riorganizzazione dei settori li adegua alle dimensioni dell’ISP.
Fritz Lehmann, qual è il suo compito principale fino a quando non subentrerà Philippe Allain?
FLE: Il mio ruolo, così come lo percepisco io, è di apire la strada alla nuova governance dell’ISP, con l’obiettivo di creare le migliori condizioni possibili per Philippe Allain e di fare entrare l’Istituto in una nuova era. Do molta importanza al coinvolgimento attivo del personale in questa fase di trasformazione e alcune misure in questo senso sono già state introdotte in accordo con la direzione.
Cosa l’ha spinta a coinvolgere maggiormente il personale in questo processo?
FLE: Quando facevo ancora parte del Consiglio di fondazione, abbiamo esaminato la cultura del lavoro e di condotta dell’ISP e ci siamo rivolti a una società specializzata in questo settore che, nella primavera del 2025, ha condotto un sondaggio anonimo per evidenziare i punti di tensione esistenti.
Quali sono le conclusioni principali che sono state tratte da questo sondaggio?
FLE: Siamo stati lieti di constatare un elevato tasso di soddisfazione all’interno dei singoli team. Tuttavia, la maggior parte del personale ha ritenuto che la cultura di condotta dell’ISP fosse problematica. È stata evinta anche una mancanza di fiducia e di trasparenza, oltre a diverse aree di conflitto. Alla luce di queste constatazioni, abbiamo avviato un cambiamento culturale.
Quali sono gli aspetti che caratterizzano questo cambiamento?
FLE: Presenza, ascolto e dialogo. La direzione incarna il cambiamento culturale e si sforza di costruire fiducia attraverso il dialogo. Inoltre, stiamo portando maggiore trasparenza nel processo decisionale: la direzione spiega le ragioni, gli obiettivi e le conseguenze delle decisioni, riducendo i dubbi, e integra il parere del personale nel processo decisionale. Anche se è un cambiamento che richiede tempo, le misure adottate e in particolare la comunicazione trasparente stanno già contribuendo a creare un’atmosfera di progresso.
Roberto Torrente, lei è subentrato a Fritz Lehmann come vicepresidente del Consiglio di fondazione il 1° ottobre 2025. Quali sono le sue aspettative per questo nuovo ruolo?
Roberto Torrente (RTO): Sono molto soddisfatto di questa nomina, che mi permetterà di contribuire più attivamente alla riorganizzazione della formazione di polizia. È il coronamento di 35 anni di carriera in polizia, 22 dei quali trascorsi al comando della Polizia comunale di Lugano. Da anni, sono coinvolto in diversi gruppi di lavoro e organizzazioni professionali a livello svizzero, oltre che a impegnarmi direttamente negli esami di polizia. Ciò mi ha permesso di ampliare e affinare la mia percezione delle sfide che deve affrontare la polizia e delle aspettative per la relativa formazione in Svizzera.
«DA PICCOLA IMPRESA, L’ISTITUTO STA DIVENTANDO UN FORNITORE DI SERVIZI DI FORMAZIONE DI MEDIE DIMENSIONI.»
Fritz Lehrmann, direttore ad interim dell’ISP
Lei fungerà anche da persona di riferimento per la persona di fiducia in azienda: in caso di situazioni critiche, il personale dell’ISP può rivolgersi in forma anonima a a una società esterna, che opera da persona di fiducia in azienda. A sua volta, tramite la persona di riferimento, la società esterna contatta poi il Consiglio di fondazione.
RTO: Sì, è un ruolo molto importante per me. Un’istituzione come l’ISP può instillare fiducia e offrire mediazione solo se esiste un clima di fiducia anche all’interno dell’istituzione stessa.
Vede un cambiamento nel rapporto tra ISP e Ticino?
RTO: L’ISP ha un legame stretto con il Ticino e viceversa. Con Matteo Cocchi alla presidenza della CCPCS, il Ticino è ora ben rappresentato a livello nazionale. In quanto regione linguistica più piccola rispetto alle altre, il Ticino è ben consapevole dell’importanza di avere un organo di mediazione all’interno delle strutture federali. Coltiviamo uno stretto scambio con tutte le regioni del Paese. Io ad esempio, come ambasciatore della mia regione, mi sento dappertutto «a casa», cosa che mi permette di scoprire gli elementi che ci distinguono dagli altri e quelli che ci uniscono. Avere questa consapevolezza su differenze e punti in comune facilita la mediazione. E ciò che ci unisce ci rende forti. In questo, secondo me, l’ISP ricopre un ruolo fondamentale.
PHM: Come indicato nella sua visione, l’ISP «funge da piattaforma e da think tank che riunisce attori politici, accademici e della polizia per assicurare una formazione di polizia di qualità». Questa intenzione fondamentale dell’Istituto si traduce in linee d’azione concrete che hanno dato forma alla strategia 2022 – 2025.
In particolare, quali misure ha adottato l’ISP l’anno scorso in questo contesto?
PHM: È stata affrontata la questione dello sviluppo del personale formatore, attraverso l’unità di dottrina per la didattica di polizia, l’SPRD è stato consolidato come piattaforma di networking, si è tenuta per la prima volta la nuova Conferenza dei responsabili della formazione e l’ISP ha continuato a rafforzare il suo ruolo di piattaforma per la formazione della polizia oltre i nostri confini. Allo stesso tempo, l’Istituto ha dedicato gran parte dell’anno a diversi workshop e seminari sulla nuova strategia 2026 – 2030.
Sebbene lo sviluppo della nuova strategia 2026 – 2030 sia stato temporaneamente sospeso in attesa che Philippe Allain assuma il suo incarico, il Consiglio di fondazione e la direzione continuano a lavorare sugli orientamenti generali. Quali aspetti meriteranno maggiore attenzione negli anni a venire?
PHM: Già oggi è chiaro che serve una riorganizzazione dell’ISP che gli permetta di affrontare le sfide future. La priorità è quindi quella di creare una base solida per la nuova direzione strategica. Per raggiungere questo obiettivo, è essenziale modernizzare il modello imprenditoriale dei mezzi didattici e portare avanti attivamente la digitalizzazione interna dell’Istituto.
Perché la modernizzazione del modello imprenditoriale dei mezzi didattici è così importante?
PHM: I corpi di polizia chiedono sempre più spesso che le formazioni dell’ISP siano offerte in formato digitale. Stiamo lavorando a una nuova piattaforma di apprendimento digitale che consentirà di adattare e aggiornare i contenuti più rapidamente. Naturalmente, teniamo conto anche delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale e dall’apprendimento autonomo.
Quali sono i piani per un’ulteriore digitalizzazione interna?
FLE: Un’ampia indagine interna ha identificato le necessità in questo contesto, che si declinano su più dimensioni. Vogliamo rendere più efficienti ed efficaci le nostre operazioni interne e i processi di lavoro.
Da settembre 2026 è previsto un nuovo fornitore di servizi informatici. Che ruolo ricopre questo cambiamento?
FLE: Questo cambiamento risponde alla necessità di superare i vincoli esistenti in termini di flessibilità, gestione dei software e possibilità di sviluppo, poiché l’ISP non è un partner principale del Cantone di Neuchâtel e le soluzioni attuali sono limitate. I criteri chiave sono la sicurezza informatica, la sostenibilità, lo spazio di archiviazione condiviso e la modernizzazione completa dell’infrastruttura.
Per far fronte ai nuovi progetti, l’ISP prevede di trasferirsi in una nuova sede il 1° settembre 2026. Quali vantaggi offre questo trasferimento?
PHM: Il trasferimento offre all’ISP un quadro più adatto alla sua realtà attuale e futura. A seguito della sua costante crescita, la sede attuale è diventata troppo piccola. Visti gli stretti legami dell’Istituto con Neuchâtel ci stava a cuore trovare una sede adeguata nella regione. Inoltre, avere tutti i team su un unico piano rafforza la coesione e permette molte facilitazioni in un momento in cui è particolarmente importante aiutarsi a vicenda.
«E CIÒ CHE CI UNISCE CI RENDE FORTI. IN QUESTO, SECONDO ME, L’ISP RICOPRE UN RUOLO FONDAMENTALE.»
Roberto Torrente, vicepresidente del Consiglio di fondazione
L’ISP sta compiendo questo passo al fine di creare le basi per un’accademia nazionale di condotta per il settore della sicurezza?
PHM: No, non c’è alcun legame tra le due cose. Il trasferimento consentirà piuttosto all’ISP di posizionarsi in modo ottimale per tutte le direzioni strategiche future. Nei prossimi due anni verrà condotto uno studio di fattibilità approfondito relativo alla creazione di un’accademia di condotta. Lo sviluppo e la professionalizzazione della formazione di condotta e di specializzazione per i quadri della polizia svizzera risponde a un’esigenza reale? Dobbiamo limitarci alla polizia o estendere la nostra offerta al settore della sicurezza? Un’accademia di condotta di questo tipo dovrebbe avere lo status di università o di scuola universitaria specializzata? Quali sono i modelli imprenditoriali e le sedi possibili? Queste e molte altre domande dovranno trovare risposta prima che il progetto sia pronto a partire.
Il sistema di milizia è messo in discussione?
RTO: Il sistema di formazione di polizia si basa e continuerà a basarsi sul principio della milizia, che gode di un ampio sostegno, soprattutto a livello federale. L’ISP rafforza questo sistema offrendo ai formatori di milizia condizioni quadro attraenti,
affidabili e professionali, fornendo loro una formazione mirata e un sostegno metodico e didattico. Ciò permette la persistenza e l’innovazione del sistema di milizia, che rimane un elemento centrale dell’orientamento alle competenze della formazione di polizia.
Philippe Müller, dove vede l’ISP tra dieci anni?
PHM: La formazione, in particolare di condotta, sarà riconosciuta ampiamente e al di là del mondo della polizia, a vantaggio anche del riconoscimento della formazione della polizia. Lo studio di fattibilità sull’accademia di polizia e la prossima strategia lo dimostreranno. Una cosa è certa: tra dieci anni, l’ISP sarà perfettamente in grado di svolgere la missione affidatagli dai suoi partner in modo competente, efficiente e moderno. Sono convinto che il ruolo di mediazione e di networking dell’Istituto all’interno del settore della polizia diventerà ancora più importante.
Grazie per questo scambio interessante.
ORGANIZZAZIONE
CONSIGLIO DI FONDAZIONE
Consiglio di fondazione
L’ISP è diretto da un Consiglio di fondazione composto da 13 membri che rappresentano la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e la Federazione Svizzera dei Funzionari di Polizia.
Ufficio di presidenza del Consiglio di fondazione
Composto dal presidente e dal vicepresidente del Consiglio di fondazione, l’Ufficio di presidenza prepara le attività del Consiglio di fondazione e lo rappresenta nei rapporti con le autorità e gli enti esterni. Il direttore dell’ISP partecipa alle sue riunioni a titolo consultivo.
Presidenza
Philippe Müller, presidente
Consigliere di Stato e direttore della sicurezza del Cantone di Berna; CDDGP
Roberto Torrente, vicepresidente
Comandante della Polizia comunale di Lugano; SCPCS
Membri
Monica Bonfanti
Comandante della Polizia cantonale Ginevra; CCPCS
Matteo Cocchi
Comandante della Polizia cantonale Ticino; CCPCS
Laura Dittli
Consigliera di Stato, Zugo; CDDGP
Emre Ertan
Vicedirettore di fedpol
Emmanuel Fivaz
Presidente della FSFP
Pierre-Antoine Hildbrand
Consigliere comunale, Losanna; CDSCS
Carole-Anne Kast
Consigliera di Stato, Ginevra; CDDGP
Fabian Kühner
Comandante della Polizia comunale di San Gallo; SCPCS
Johanna Lott Fischer
Consigliera comunale, Neuchâtel
Damien Rérat
Comandante della Polizia cantonale Giura; CCPCS
Cornelia Stamm Hurter
Consigliera di Stato di Sciaffusa; CCDGP
ORGANIGRAMMA
Concetto generale di formazione (CGF)
Organo di coordinamento nazionale
Direzioni di corso
Direttore ad interim
Fritz Lehmann
Segreteria di direzione
Relazioni esterne
Stato Maggiore
Marlis Jacot-Guillarmod
– Informatica e logistica
– Servizio linguistico
– Qualità
– Servizio giuridico
Corsi e cicli di formazione
Julien Schwab
– Amministrazione dei corsi
– PNFP
– Finanze
Segretariato dell’OML polizia
Philipp Hochstrasser
Risorse umane
Kim Ingold
Comunicazione
Strategia di formazione e mezzi didattici
Dilini Jeanneret
– Sviluppo dei contenuti e dei prodotti
– Didattica e consulenza
Coordinamento della ricerca e gestione delle conoscenze
Signe Maria Ghelfi
– Coordinamento della ricerca
– Analisi
– Gestione delle conoscenze
UNO SGUARDO AL 2025
IN 12 CIFRE
esami preliminari
(CHF)
giorni di corso
566 giorni di partecipazione SEGRETARIATO
esami principali
esami professionali superiori (EPS)
esami di modulo ASP
MANAGEMENT SUMMARY
IL 2025 IN SINTESI
Mentre la strategia 2022 – 2025 volge al termine, l’ISP continua la modernizzazione, l’armonizzazione e la modularizzazione della formazione di polizia in Svizzera. A tal fine, sta sviluppando standard didattici unificati che incorporano i risultati della ricerca scientifica e sta adattando la sua politica di reclutamento per rispondere alle sfide attuali e future della professione.
Bilancio dell’anno passato e prospettive strategiche
Tra il 2022 e il 2025, l’ISP ha riunito attori politici, agenti di polizia e accademici per garantire l’eccellenza della formazione di polizia: l’unità di dottrina per la didattica di polizia ha proseguito l’innovazione a favore del personale formatore, lo Swiss Police Research Dialogue (SPRD) è stato consolidato e si è tenuta la prima Conferenza dei responsabili della formazione. Nonostante, a causa delle dimissioni del precedente direttore, l’elaborazione della nuova strategia sia stata messa temporaneamente in sospeso, per il periodo 2026– 2030 sono state definite quattro priorità: modernizzazione del modello imprenditoriale per i mezzi didattici, leadership tematica nella formazione della polizia, utilizzo moderno del personale di milizia e proseguimento della digitalizzazione interna.
Formazioni innovative e protezione dei dati Nell’ultimo anno, il volume di attività dei corsi ISP è rimasto stabile, ma sono stati aggiunti quattro nuovi corsi alla gamma. Sono stati organizzati con successo anche tre corsi internazionali. L’integrazione della PNFP nei prodotti TIP è stata avviata, allo scopo di garantire una migliore protezione dei dati, in linea con la direzione strategica stabilita dall’ISP nel 2024.
Giornata ISP 2025: leadership e condotta
Il 6 giugno 2025, la Giornata ISP ha riunito a Olten un centinaio di persone per riflettere sul futuro della condotta di polizia. La giornata ha favorito il dialogo e lo scambio con i partner, ma è stata anche un’occasione per celebrare la nomina dei nuovi direttori dei corsi e ringraziare i direttori uscenti. Il graphic recording di Felix Sandhofer ha fornito un riassunto visivo dei punti chiave della giornata, offrendo una rappresentazione vivida delle idee e dei dibattiti.
Modernizzazione e innovazioni pedagogiche
Nel 2025, il dipartimento Strategia di formazione e mezzi didattici si è concentrato sugli sviluppi tecnologici e metodologici, in particolare sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla formazione professionale.
La formazione pedagogica per insegnanti di polizia certificata dalla FSEA è stata ristrutturata e modernizzata, sono stati introdotti nuovi metodi di apprendimento online ed è stato formalizzato un concetto di didattica professionale dedicato agli agenti di polizia. È stata sviluppata inoltre una serie di ulteriori corsi di formazione continua per il personale formatore, accompagnata da nuovi materiali didattici ed e-learning, rafforzando così la coerenza e l’aggiornamento dell’offerta formativa a livello nazionale.
Perennizzazione dell’SPRD e proseguimento dei progetti internazionali
L’attuazione della piattaforma SPRD ha continuato a concentrarsi su aree tematiche basate su megatrend e identificate in due riunioni. Lo sviluppo della Swiss Police Research Map (SPRM), una mappa degli individui attivi nella ricerca di polizia, è stato completato in una versione pilota alla fine dell’anno. Il progetto Piano d’azione nazionale (PAN) ha analizzato il fenomeno della radicalizzazione e dell’estremismo all’interno delle organizzazioni di sicurezza svizzere e dei servizi di polizia europei. I risultati dello studio saranno presentati alla conferenza ISP 2026. Il dipartimento Coordinamento della ricerca e gestione delle conoscenze ha inoltre collaborato con il Comitato tecnico della ricerca di FRANCOPOL per pubblicare entro il 2027 un compendio sul trasferimento dei risultati della ricerca di polizia nella pratica.
Consolidamento e qualità del sistema di certificazione
Nel 2025, il Segretariato dell’Organizzazione del mondo del lavoro (OML) polizia ha concentrato le sue attività sul consolidamento del sistema di certificazione e sul mantenimento dell’alta qualità delle procedure d’esame in un contesto di evoluzione delle competenze e dei profili professionali. L’anno è stato inoltre caratterizzato dalla garanzia della qualità degli esami federali, proseguita anche nel 2025, dallo sviluppo continuo della certificazione per gli assistenti di sicurezza pubblica, con un tasso di successo esemplare, e dalla gestione rigorosa di formazioni e licenze specifiche, in particolare nel settore del brillamento, garantendo sicurezza, conformità e adeguamento alle esigenze operative.
Stato Maggiore: orientamento e sostegno strategico
Nel 2025, lo Stato Maggiore dell’ISP è stato riorganizzato in quattro sezioni (Informatica e logistica, Servizio linguistico, Qualità e Servizio giuridico). La riorganizzazione permette di assicurare la pianifi-
cazione strategica e la gestione di progetti trasversali. La sezione Informatica e logistica ha guidato il progetto MOVE, comprendente il trasferimento e il cambio di fornitore di servizi informatici. Si è inoltre occupato dell’integrazione dell’intelligenza artificiale, del rafforzamento della sicurezza informatica e della spedizione di circa una tonnellata di materiale didattico in tutta la Svizzera. Il Servizio linguistico ha visto crescere le proprie attività del 24%, rendendo prioritaria l’integrazione di nuove tecnologie di ottimizzazione. Il sistema di gestione della qualità è stato consolidato grazie allo strumento QM Pilot e agli audit interni ed esterni, che hanno confermato la conformità alle norme ISO e la solidità dei processi. Infine, il Servizio giuridico ha rafforzato il suo ruolo strategico garantendo la conformità dei progetti alle disposizioni di legge, ottimizzando la gestione delle assicurazioni e introducendo una solida governance dei dati, il tutto nell’ottica di preparare l’ISP alle sfide future e di assicurare il futuro a lungo termine delle sue attività.
Riorganizzazione delle risorse umane e persona di fiducia in azienda
Il 2025 è stato caratterizzato da una valutazione esterna del clima di lavoro, che ha rivelato importanti aree di miglioramento. In particolare, è stato istituito un dispositivo che mette a disposizione del personale una persona di fiducia e il settore delle risorse umane è stato riorganizzato. Il sistema di registrazione delle ore è stato adattato per garantire flessibilità ed equità al personale a tempo parziale. Le formazioni continue interne (lingue nazionali, CAS/MAS, informatica, salute in azienda, comunicazione) sono continuate con sempre maggior successo.
Attuazione del CGF
Nel 2025, il Concetto di generale di formazione (CGF) ha conseguito una tappa importante, passando dalla fase di sviluppo strategico ai preparativi concreti per la sua attuazione. L’anno è stato dedicato alla definizione degli obiettivi, alla strutturazione dei percorsi di formazione modulari e alla comunicazione con i corpi di polizia e i partner istituzionali, con la creazione di strumenti quali un sito web dedicato, un opuscolo esplicativo e dei roadshow. Sono stati inoltre convalidati i profili di competenze per i livelli di condotta da I a IV, che forniscono ora una base comune per
la formazione dei quadri. Il riconoscimento nazionale tra certificati «Leadership» e «Management» rilasciati dall’Associazione Svizzera per la Formazione nella Conduzione (ASFC) e i corsi per quadri I e II dell’ISP, nonché l’integrazione di tematiche di attualità, pongono le basi per una formazione armonizzata, flessibile e orientata al futuro, in grado di preparare i quadri di polizia alle sfide professionali e sociali.
Risultato solido a lungo termine grazie ai Cantoni
L’esercizio 2025 si è chiuso con un risultato equilibrato, grazie a un prelievo dalle riserve dell’ISP per finanziare il progetto CGF. Il risultato positivo di CHF 14 359 è in linea con le previsioni di bilancio, che prevedevano un leggero utile di CHF 3 440. Nel bilancio, l’attivo circolante è diminuito rispetto al 2024, ma copre comunque ampiamente i debiti a breve termine. L’aumento graduale del contributo dei Cantoni (aumentato di 2 centesimi per abitante) rappresenta una leva decisiva per garantire la stabilità e la sostenibilità delle finanze dell’ISP. Inoltre, nel corso dell’anno è stato rafforzato il sistema di controllo interno, migliorando la governance finanziaria e la gestione del rischio.
CORSI E CICLI DI FORMAZIONE
Nel 2025, l’ISP ha continuato a offrire formazioni innovative e adatte alle sfide attuali. Combinando qualità pedagogica, scambi nazionali e collaborazione internazionale, l’Istituto promuove la coesione dei corpi di polizia e sostiene la loro cooperazione per affrontare insieme le sfide di oggi e di domani.
Stabilità duratura
Il volume delle attività di formazione dell’ISP è rimasto a un livello stabile da diversi anni. Sebbene il numero di corsi possa oscillare leggermente da un anno all’altro, rimane in linea di massima comparabile, con un aumento modesto registrato nel 2025.
L’ISP HA MESSO IN ATTO MISURE PREVENTIVE PER LIMITARE I RISCHI ASSOCIATI AI DATI SENSIBILI DELLA PNFP.
Nuovi corsi nel 2025
Nel 2025, l’offerta dei corsi dell’ISP si è arricchita delle seguenti formazioni:
– 7.05.001.01.f: Premiers secours tactiques (PST) (f)
– 4.23.100.01.df: Cours de base – Évaluation des résultats // Grundkurs Befundbewertung (d/f)
– 6.14.002.01.df : Groupes d’intervention – Chef eng lors de situations particulières – Cours de base // Interventionseinheiten – GEL von Sonderlagen / LEBEL / a. o. Bedrohungslagen – Grundkurs (d/f)
Corso Évaluation des résultats / Befundbewertung per la polizia giudiziaria
Il corso, previsto per 60 persone, ha raccolto più di 130 iscrizioni. Il suo formato è stata una novità: dieci sessioni settimanali di due ore online, che potevano essere seguite anche in differita tramite la piattaforma apposita dell’Università di Losanna. Questa formazione, che termina con un e-test, prevedeva anche due moduli opzionali di workshop, il primo a giugno e il secondo a settembre.
Ricertificazione di mentori, referenti di pratica e periti d’esame
Valida per cinque anni, la certificazione di mentori, referenti di pratica e periti d’esame attivi nell’ambito dell’attestato federale di agente di polizia richiede un rinnovo regolare. Le prime ricertificazioni delle persone formate nel 2020 sono iniziate nel 2025 per i referenti di pratica (nelle tre lingue), i mentori e i periti dell’esame preliminare (in tedesco e in italiano).
All’inizio del 2026, il corso per periti dell’esame preliminare sarà offerto anche in francese, mentre quello per periti dell’esame principale sarà disponibile solo alla fine del 2026 in tedesco e italiano, e poi all’inizio del 2027 in francese.
Nel 2025, si contano 35 periti d’esame, 93 referenti di pratica e 28 mentori ricertificati.
Fig. 1: Cifre dei corsi ISP 2020 – 2025
Rapporto
Formazioni transfrontaliere
In qualità di principale punto di contatto con le organizzazioni europee della formazione di polizia, l’ISP coordina la procedura di iscrizione degli agenti di polizia svizzeri che desiderano frequentare corsi all’estero.
Oltre a varie organizzazioni come ambasciate e scuole di polizia, anche l’Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) e il Bundeskriminalamt (BKA) tedesco offrono un’ampia gamma di corsi di formazione, seminari, webinar e corsi online. Le formazioni disponibili e le condizioni di iscrizione vengono pubblicati e aggiornati regolarmente sul sito dell’Istituto, alla voce «Corsi internazionali». Il coordinamento di queste formazioni è garantito da un team di due persone.
Nel 2025, si sono svolte tre formazioni dell’Accademia di polizia dell’Europa centrale (MEPA):
– Zertifizierter Kurs: formazione per agenti di polizia attivi nella polizia giudiziaria (dal 24 al 28 marzo 2025 a Berna).
– Fachseminar Fahrzeugkriminalität-Durchsuchung: seminario per funzionari doganali e polizie di frontiera (dal 19 al 21 maggio 2025 a Interlaken).
– Spezialkurs: corso per polizie di frontiera, funzionari doganali e guardie di confine (dal 29 settembre al 3 ottobre 2025 a Costanza, Germania).
In totale, nel 2025 ben 106 membri dei corpi di polizia svizzeri hanno partecipato a formazioni fuori dalla Svizzera con il sostegno dell’ISP.
Piattaforma nazionale della formazione di polizia (PNFP): prime tappe del progetto EduPolice 2.0 In linea con la direzione strategica decisa dall’Istituto nel 2024, il comitato operativo e l’assemblea operativa del programma nazionale «Tecnica e Informatica di Polizia» (TIP) hanno ufficialmente integrato la PNFP nella gamma di prodotti TIP, dando così il via al progetto EduPolice 2.0. L’ISP siede negli organi direttivi e nei tre gruppi di lavoro e profonde il massimo impegno in questo progetto. Nel 2026, una volta completata la fase di inizializzazione del progetto, si deciderà il futuro della PNFP. Nei prossimi anni dovrebbe quindi essere creata una nuova piattaforma per la formazione di polizia.
Rapporto
RESOCONTO DI EVENTO: GIORNATA ISP 2025
La Giornata ISP, tenutasi il 6 giugno 2025, si è concentrata sulla Police leadership e sull’evoluzione della condotta di polizia. La conferenza annuale ha visto la partecipazione di un centinaio di persone presso la Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) di Olten.
Le presentazioni di specialisti del settore hanno fornito approfondimenti e punti di vista diversi sullo sviluppo e sul futuro promettente della condotta di polizia.
LA POLICE LEADERSHIP SVOLGERÀ UN RUOLO IMPORTANTE IN FUTURO, COME UNANIMAMENTE RICONOSCIUTO.
Titoli delle presentazioni
Evoluzione del ruolo di quadro: sfide, insegnamenti e prospettive
Positive Leadership nella polizia
Contributi e scambi sul tema: «Le nostre aspettative sulla police leadership: come immaginare l’attività di condotta di polizia nel 2035»
Competenze di condotta: tra paragrafi e personalità
Tavola rotonda sulle esigenze a cui dovranno rispondere i quadri di polizia di domani
Oratori
Primo tenente Bernard Borcard capo unità Formazione, Polizia cantonale Friburgo
Dott. Bernd Bürger direttore di polizia, Istituto di perfezionamento della polizia bavarese
Anna Stein e Merlin Eichholzer
Agenti di polizia che hanno concluso la formazione di base nel 2024
Prof. Dott. Hubert Annen docente di psicologia e pedagogia militare, Accademia militare/ETHZ
Moderata da Adrian Plachesi responsabile settore Comunicazione, Polizia cantonale Basilea Città; partecipanti alla tavola rotonda: tutti gli oratori e Stefan Aegerter, direttore dell’ISP
Aprirsi al dialogo
Durante la giornata, i partner dell’ISP hanno potuto porre domande, scambiare punti di vista e ampliare la loro rete in un’atmosfera conviviale. È stata anche l’occasione per congratularsi con i nuovi direttori di corso e per ringraziare quelli uscenti.
Per concludere le varie presentazioni, Felix Sandhofer ha illustrato il graphic recording che ha creato nel corso della giornata. Questa vivace illustrazione ha fornito un riassunto visivo delle idee e dei principali temi discussi.
Rapporto d’esercizio
STRATEGIA DI FORMAZIONE E MEZZI DIDATTICI
Il 2025 è stato un anno molto ricco per il dipartimento Strategia di formazione e mezzi didattici . Da un lato, in collaborazione con i nostri partner, il lavoro di comprensione e di presa in considerazione degli sviluppi tecnologici e metodologici nonché del loro impatto sulla formazione professionale ha portato all’introduzione di diverse iniziative. Dall’altro, sono state pubblicate diverse revisioni di titoli esistenti e di nuovi mezzi didattici.
Nel 2025, le attività del dipartimento sono proseguite, sulla scia dei risultati ottenuti nel 2024. Grazie alla stretta collaborazione con il comitato di pilotaggio specializzato nella formazione degli adulti, un lavoro approfondito ha permesso di armonizzare e modernizzare i contenuti della formazione pedagogica per insegnanti di polizia certificata dalla FSEA. Quest’anno è stato anche formalizzato un concetto di didattica professionale specifico per la professione di agente di polizia. Allo stesso tempo, il dipartimento si è concentrato anche sullo sviluppo delle formazioni di ricertificazione per il personale addetto alla formazione di polizia di base, nonché sullo sviluppo e sulla revisione di un gran numero di mezzi didattici dell’ISP.
Costituzione del comitato di pilotaggio per la formazione pedagogica per insegnanti di polizia Nell’ambito del suo mandato, il comitato di pilotaggio ha ristrutturato a livello nazionale il corso certificato dalla FSEA «Formazione pedagogica per insegnanti di polizia». Così facendo, ha ridefinito un piano armonizzato che garantisce la coerenza dei contenuti e degli obiettivi didattici.
A seguito della riorganizzazione, sono previsti due giorni aggiuntivi di formazione online che integrano l’insegnamento esistente, rafforzano la flessibilità del sistema e incoraggiano l’appropriazione dei contenuti.
Il corso incorpora ora anche i principali insegnamenti appresi sulle sfide legate all’uso dell’intelligenza artificiale (IA) generativa nella formazione della polizia. Questi insegnamenti sono il frutto di una serie di workshop con partner del sistema di milizia che collaborano con l’ISP.
Da questi scambi è nato un concetto nazionale che guiderà la futura revisione del manuale di formazione continua ISP Précis de méthodologie et de didactique.
È STATO SVOLTO UN LAVORO APPROFONDITO PER CAPIRE E PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE SFIDE LEGATE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
Edizione pilota di un corso di perfezionamento Sin dalla sua prima edizione nel 2007, sono tanti gli istruttori in vari settori della polizia che hanno partecipato alla formazione pedagogica per insegnanti di polizia. Negli anni, però, non è stata offerta loro alcuna formazione di perfezionamento. Questa lacuna è stata colmata organizzando un corso pilota incentrato sull’aggiornamento delle basi metodologiche, didattiche e pedagogiche. Sono stati approfonditi i metodi di apprendimento immersivi, basati sulle competenze e orientati alla «gen Z», ma anche l’integrazione dell’IA e di altri strumenti digitali nella pianificazione, nella preparazione, nell’erogazione e nel monitoraggio dell’insegnamento.
Nuove pubblicazioni
Nel 2025 sono stati stampati e/o pubblicati in formato digitale i seguenti manuali ISP: Droit de l’homme et éthique professionnelle / Menschenrechte und Berufsethik, Polizia di prossimità, Extrémisme / Extremismus. Questi si aggiungono alle circa settanta opere in vendita sull’e-shop e accessibili integralmente in formato digitale sulla PNFP. L’anno è stato segnato anche dallo sviluppo di nuovi e-learning ed e-test per la ricertificazione di referenti di pratica, mentori e periti d’esame, ossia il personale coinvolto nella formazione di base della polizia.
Come mostra la tabella seguente, la creazione e la gestione di e-test e di e-learning, nonché la vendita di manuali elettronici e stampati, costituiscono la spina dorsale delle attività del dipartimento Strategia di formazione e mezzi didattici e sono la principale fonte di entrate finanziarie.
Anno
Fig. 2: Panoramica delle prestazioni del settore Strategia di formazione e mezzi didattici tra il 2020 e il 2025
Rapporto
COORDINAMENTO DELLA RICERCA E GESTIONE DELLE CONOSCENZE
Nel 2025, il dipartimento Coordinamento della ricerca e gestione delle conoscenze ha continuato l’impegno profuso per diventare un centro di competenza per le questioni scientifiche nel campo della formazione e della ricerca di polizia. L’istituzionalizzazione dello Swiss Police Research Dialogue (SPRD), avviato nel 2024, e la creazione di una Swiss Police Research Map (SPRM) hanno fornito un importante contributo al raggiungimento questo obiettivo.
Swiss Police Research Dialogue (SPRD) Nel 2025 si sono tenute due riunioni dell’SPRD.
La prima si è concentrata sulla struttura futura dell’SPRD, che verterà attorno ad assi tematici basati sui megatrend, veri e propri vettori di cambiamento nell’economia e nella società che plasmeranno il futuro in tutti i settori. Durante i workshop, i membri dell’SPRD hanno determinato la rilevanza di queste tendenze per la polizia e per lo stesso SPRD. Pertanto, sono state gettate le basi per orientare il lavoro di ricerca dell’SPRD verso le esigenze della società, individuare in anticipo gli sviluppi e i cambiamenti e identificare i partner chiave per le future attività di ricerca.
UNA COLLABORAZIONE SOSTENIBILE TRA LA POLIZIA E LE COMUNITÀ SCIENTIFICHE PORTERÀ BENEFICI A TUTTI I PARTNER.
La seconda riunione è stata l’occasione per definire il portafoglio di prestazioni e delineare la struttura organizzativa. La struttura comprende un comitato di amministrazione , un’assemblea generale e tre comitati permanenti tematici, basati sul portafoglio. Nel 2026, l’SPRD diventerà sempre più concreto e sotto la sua egida verrà lanciato un primo progetto pilota. Stiamo quindi gradualmente instaurando una collaborazione duratura tra la polizia e le comunità scientifiche, che andrà a vantaggio di tutti i partner.
Swiss Police Research Map (SPRM)
Nel 2025, lo sviluppo della Swiss Police Research Map (SPRM) è proseguito con l’ingresso nella fase di programmazione e la produzione di una versione pilota a dicembre. Lanciata a metà del 2026 sul sito dell’ISP, questa interfaccia permetterà la mappatura degli esperti in ricerca di polizia e rappresenta una concretizzazione della missione dell’SPRD legata al networking. I criteri di iscrizione sono stati perfezionati e inclusi nei moduli per i futuri membri. Il progetto ha ricevuto anche un riconoscimento internazionale: dopo essere stato presentato in occasione di un workshop all’8° Congresso internazionale di FRANCOPOL, l’SPRM è stata riconosciuta da tutti come una risposta concreta a una reale esigenza di coordinamento della ricerca di polizia in Svizzera.
Progetto legato al Piano d’azione nazionale (PAN)
In collaborazione con la Polizia Cantonale Basilea Città e la Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften (ZHAW), l’Istituto sta portando avanti un progetto di cooperazione sostenuto dal Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento.
Esiste già un progetto precedente che aveva studiato il fenomeno della radicalizzazione e dell’estremismo all’interno delle forze di polizia svizzere, ora però è previsto un pool più ampio che includa altri organismi di sicurezza svizzeri e organizzazioni di polizia europee. Combinando approcci qualitativi e quantitativi, il progetto mira a identificare le migliori pratiche nella lotta a questi fenomeni, al fine di sviluppare raccomandazioni e possibili programmi di formazione.
I risultati saranno presentati alla conferenza ISP nel marzo 2026, per poi riassumerli in un rapporto confidenziale e metterli a disposizione dei partner nazionali.
Gestione delle conoscenze e CentreDoc Il CentreDoc è una biblioteca specializzata in tutti gli ambiti attinenti all’attività di polizia e alla relativa ricerca e coordina la gestione delle conoscenze all’interno dell’ISP. La sua missione principale consiste nel mettere a disposizione della polizia e della comunità scientifica una ricca collezione di opere e pubblicazioni, in particolare documenti dedicati alla polizia e
lavori di ricerca scritti da agenti di polizia. Nel 2025, il CentreDoc ha rimesso al centro delle sue priorità lo sviluppo della sua offerta digitale; ad esempio, ha portato avanti un progetto di digitalizzazione di vecchi lavori di polizia e ha riflettuto sulle sfide dell’ open access.
Il centro di documentazione fornisce anche un servizio di consulenza per i ricercatori, gli studenti e i partner dell’Istituto e risponde su un’ampia gamma di argomenti alle richieste degli agenti di polizia che conducono ricerche. Anche nel 2025, ha ricevuto numerose richieste da parte di organizzazioni e amministrazioni di polizia, in particolare per quanto riguarda la prevenzione della violenza nonché le competenze e le tecnologie di polizia. Inoltre, il CentreDoc ha accolto una tirocinante addetta all’informazione documentale, offrendole nuove prospettive.
Compendio sulle sfide e le buone pratiche nella ricerca di polizia
Nell’ambito del Comitato tecnico di ricerca di FRANCOPOL, il dipartimento ha partecipato a un progetto per la pubblicazione di un compendio sulle sfide e le buone pratiche in materia di trasferimento di dati, di metodi e di risultati della ricerca di polizia. Il tutto, con un’attenzione particolare per il mondo francofono.
Il dipartimento ha partecipato alla stesura delle linee guida redazionali, alla diffusione dell’invito a presentare contributi e alla ricerca attiva di contributi. È stato deciso che l’ISP sarà l’editore di questa pubblicazione, che sarà diretta da Jonas Hagmann (Fachhochschule Nordwestschweiz – FHNW, Svizzera) e Anne Wuilleumier (Institut des hautes études du ministère de l’Intérieur – IHEMI, Francia). Il compendio, che sarà pubblicato in francese tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, sarà disponibile in formato digitale sul sito web dell’ISP.
SEGRETARIATO DELL’OML POLIZIA
In un contesto di crescenti competenze professionali e di un’evoluzione costante dei profili professionali, il Segretariato dell’Organizzazione del mondo del lavoro (OML) polizia ha concentrato le sue attività sul consolidamento del sistema esistente, sulla garanzia della qualità delle procedure di certificazione e sulla preparazione degli adeguamenti futuri.
Commissione d’esame (CE) – esame di professione (EP)
Nel 2025, gli esami preliminari (esame della capacità operativa) e principali (esame di professione) si sono svolti in conformità al regolamento e alle direttive in vigore. La formazione di base su due anni ha confermato la sua efficacia nel trasmettere le competenze professionali.
Il sistema ha dimostrato la sua validità: i tassi di superamento si sono mantenuti a un livello ele-
Anno
Fig. 3: Panoramica dell’esame preliminare (ECO) – cifre e valori
vato, paragonabile a quello degli anni precedenti, attestando la buona corrispondenza tra obiettivi didattici, contenuti insegnati ed elementi richiesti in sede d’esame. La CE ha continuato il suo lavoro di coordinamento per garantire che gli standard siano applicati in modo uniforme in tutti i circondari d’esame, tenendo conto delle specificità regionali e linguistiche e adattando gli esami all’intelligenza artificiale.
Fig. 4: Panoramica dell’esame preliminare 2025 per circondario d’esame
Esame di professione di agente di polizia con attestato professionale federale
Conformemente al sistema di formazione adattato e alla relativa procedura di qualificazione, per conseguire l’attestato professionale federale è necessario completare la formazione di due anni e superare l’esame preliminare e l’esame principale. Di seguito è indicato il numero di esami preliminari e principali superati.
Anno
Numero di candidati 908 785
Esami principali superati 880 763
Esami principali superati in % 97,0 97,1
Fig. 5: Panoramica dell’esame principale (EP) –cifre e valori
«CE 1» Circondario d’esame Svizzera romanda
«CE 2» Circondario d’esame Svizzera centrale e nord-occidentale
«CE 3» Circondario d’esame Zurigo
«CE 4» Circondario d’esame Svizzera orientale
«CE 5» Circondario d’esame Ticino
Esame preliminare
931 candidati hanno superato l’esame preliminare; in termini percentuali, si tratta del 99 % di tutti coloro che hanno sostenuto l’esame. La media delle note (4,8) rientra in una forbice simile a quella degli anni scorsi.
Esame principale
880 candidati hanno superato l’esame principale; in termini percentuali, si tratta del 97 % di tutti coloro che hanno sostenuto l’esame. La media delle note è di 5,0 per l’insieme delle sessioni d’esame e rientra in una forbice simile a quella dell’anno scorso.
Anno 2025
6: Panoramica dell’esame
Fig.
Commissione per la garanzia della qualità (CGQ)
− esame professionale superiore (EPS)
Nel 2025, l’EPS ha mantenuto il suo ruolo centrale nel sistema svizzero della formazione di polizia. Nel contesto del CGF sulla formazione di quadri e specialisti, e in particolare del sottoprogetto V, la CGQ lavorerà a breve alla revisione del regolamento e delle direttive.
Nel 2025, la CGQ ha convalidato il superamento degli esami federali e i nuovi dossier di iscrizione per i candidati della futura ammissione.
Esame professionale superiore di agente di polizia con diploma federale
Sono stati ammessi all’EPS 51 candidati, di cui 46 (ossia il 90,2 %) hanno superato l’esame, con un aumento rispetto all’anno precedente. La media delle note è identica a quella dell’anno precedente e corrisponde a 4,6. L’appartenenza dei candidati alle tre regioni linguistiche è stata la seguente: 41 germanofoni, quattro francofoni e sei italofoni. Per il 2026, in totale sono iscritti all’esame 51 candidati. Di questi,
Anno 2025 2024 2023 2022 2021
Numero di candidati 51 40 44 47 52
Esami superati 46 35 41 43 44
Esami superati in % 90,2 87,5 93,2 91,5 84,6
Numero di periti d’esame 33 33 36 28 34
Numero di giorni d’esame 17 14 14 14 18
47 sono iscritti ai moduli obbligatori di preparazione (che non è necessario seguire se si ripete l’esame).
Commissione di certificazione (CoCer) − assistenti di sicurezza pubblica (ASP)
Il sistema di certificazione ASP ha continuato a svilupparsi nel 2025, mentre gli esami di modulo hanno continuato a soddisfare le esigenze specifiche delle polizie e a rafforzare la trasversalità all’interno del sistema di formazione. I gruppi di concezione dei moduli stanno lavorando per aggiornare i contenuti e perfezionare le modalità d’esame. La priorità continua a essere l’orientamento alle competenze operative, in linea con le realtà sul campo e le aspettative dei datori di lavoro.
Esami di modulo per la certificazione degli ASP
Il 2025 è stato il settimo anno operativo per gli esami di modulo ASP. Il sistema è in costante evoluzione e segue le esigenze dei corpi di polizia. Le cifre dimostrano che il sistema di certificazione è riconosciuto nel paesaggio di polizia svizzero e che permette un certo grado di trasversalità. Nel 2025 tutti gli esami sono stati superati, quindi con un tasso esemplare del 100 %.
Anno 2025 2024 2023 2022 2021
Numero di candidati 203 231 206 157 165
Numero di esami di modulo 448
Esami superati in % 100
Numero di periti d’esame 135 94 91 113 97
Numero di giorni d’esame 70 78,5 75,5 71 71
Fig. 8: Panoramica degli esami ASP – cifre e valori
Fig. 7: Panoramica dell’EPS – cifre e valori
Commissione d’esame sugli esplosivi (CEE)
Nel 2025, i corsi e gli esami sono stati organizzati in conformità con il regolamento e la guida metodologica in vigore. Il Segretariato dell’OML polizia ha continuato a svolgere il suo ruolo di ente responsabile della formazione e degli esami per l’ottenimento dei permessi d’uso di esplosivi con abilitazione al brillamento.
Il permesso d’uso di esplosivi P viene rilasciato alle forze di polizia per attività specifiche. Attualmente ci sono sei tipi di autorizzazioni:
– Amministrazione (VW)
– Primo valutatore (EA)
– Intervento (IE)
– Artificiere (E)
– Distruzione di esplosivi (VE)
– Brillamento di metalli (ME)
Tutte queste operazioni di brillamento possono essere svolte solo da membri delle forze di polizia.
Permessi di brillamento per la polizia I permessi di brillamento ottenuti per le attività della polizia figurano sul permesso d’uso di esplosivi P.
Numero di abilitazioni con esame
*(riconoscimento dell’abilitazione per lavori speciali di brillamento)
Numero di abilitazioni senza esame * Artificiere (E)
*(riconoscimento di formazioni supplementari in Svizzera e all’estero)
COMUNICAZIONE
Nel 2025, il settore Comunicazione si è particolarmente impegnato per l’aumento della visibilità del progetto CGF e ha beneficiato di nuovi canali di comunicazione interni ed esterni. Lo sviluppo di una pagina LinkedIn e l’avvio dell’intranet hanno facilitato la diffusione delle informazioni e aperto nuove prospettive.
Strategia 2022 – 2025
Il settore ha potenziato le numerose attività dell’ISP e consolidato la sua presenza istituzionale attraverso nuove misure.
Ha fornito copertura audiovisiva, supporto alla progettazione e articoli web per diversi eventi chiave (Giornata ISP, giornata di porte aperte IPH, cerimonie di consegna dei diplomi CAS FIP, CAS CEP ed EPS).
Ha inoltre informato i partner delle dimissioni dell’ex direttore e ha rilasciato un comunicato stampa per annunciare il suo successore, che assumerà l’incarico nel 2026.
Inoltre, il settore ha rafforzato la sua rete di professionisti della comunicazione stringendo rapporti interpersonali alla conferenza SKMP 2025, cosa che gli ha permesso di arricchirsi con nuove pratiche.
A seguito di una revisione del proprio concetto strategico, l’ISP ha anche aperto un account istituzionale su LinkedIn. In precedenza, il settore concentrava le proprie risorse sulla creazione di pubblicazioni per il profilo del direttore. Attivo dalla fine del 2025, l’account istituzionale di LinkedIn ottimizza la condivisione dei contenuti dell’ISP e promuove quelli dei suoi partner. La stretta collaborazione con il dipartimento Coordinamento della ricerca e gestione delle conoscenze è proseguita con lo sviluppo della Swiss Police Research Map (SPRM), che è stata presentata congiuntamente all’8° Congresso internazionale di FRANCOPOL, contribuendo ad aumentare la visibilità del progetto e dell’ISP a livello internazionale.
Rapporto d’esercizio 2024
Nella sua prefazione, il Presidente Philippe Müller ha accolto con favore i progressi compiuti dal CGF, in particolare la pubblicazione dei profili di competenza per i livelli di condotta I e II e la ricertificazione FSEA ottenuta dall’ISP, garanzia del rispetto di elevati standard in termini di metodologia e didattica. Ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare i legami tra ricerca e pratica, un obiettivo al quale l’ISP sta contribuendo attivamente attraverso lo Swiss Police Research Dialogue (SPRD).
Newsletter
Nel 2025 sono stati pubblicati due numeri della newsletter dell’ISP, che hanno offerto una panora-
mica delle attività dell’Istituto e hanno incluso tre video sui principali eventi: l’inaugurazione dello Swiss Police Research Dialogue , il lancio del sottoprogetto IV (CGF) e la Giornata ISP 2025. Sono stati fatti anche alcuni annunci strategici, come l’integrazione della Piattaforma nazionale della formazione di polizia (PNFP) nei prodotti TIP, la prima Conferenza dei responsabili della formazione della CCPCS e la terza conferenza ISP, dedicata alla radicalizzazione.
Le newsletter hanno evidenziato l’offerta formativa dell’ISP, con corsi mirati come «Police de la navigation» e corsi di ricertificazione, nonché nuove risorse pedagogiche, tra cui il manuale «Diritti umani ed etica professionale» e l’e-learning «Cooperazione internazionale di polizia».
La comunicazione interna è proseguita attraverso sei newsletter inviate al personale dell’ISP, integrate da un ulteriore canale interno: l’intranet sviluppato dal settore Informatica e logistica per migliorare il flusso quotidiano di informazioni.
Infine, va notato che la newsletter della CGF ha cambiato forma: la trasmissione e la condivisione delle notizie relative alla CGF avviene ora tramite l’apposito sito.
CGF
Nel 2025, il settore Comunicazione ha ricoperto un ruolo chiave per l’avanzamento del Concetto generale di formazione (CGF). Il rafforzamento del team con una specialista ha permesso di sviluppare risorse dedicate: un opuscolo che presenta i tre pilastri del CGF, un sito web dedicato (www.bgk-cgf.ch) che centralizza contenuti e informazioni, nonché un video di presentazione e sei video infografici. I supporti digitali per i roadshow, iniziati alla fine dell’estate del 2025, sono stati progettati per garantire una diffusione attiva del progetto.
Siti internet
Se da un lato il sito dell’ISP (www.institut-police.ch) informa sulla missione e sulle diverse attività dell’Istituto, la Piattaforma nazionale della formazione di polizia (PNFP, www.edupolice.ch) funge da piattaforma di prestazioni (cfr. pag. 24). Il sito www.bgk-cgf.ch riporta invece le ultime informazioni sul CGF.
RISORSE UMANE
Il 2025 è stato caratterizzato da una valutazione esterna del clima di lavoro, che ha rivelato importanti aree di miglioramento. Oltre al dispositivo che mette a disposizione del personale una persona di fiducia e alla riorganizzazione del settore Risorse Umane , le dimissioni del direttore e l’arrivo del direttore ad interim sono stati eventi importanti che hanno influenzato in modo significativo il clima di lavoro.
Ripristino del clima di lavoro e riorganizzazione del settore Risorse Umane
Una società esterna ha condotto una valutazione del clima di lavoro. Ogni membro del personale è stato sottoposto a un’intervista confidenziale, i cui risultati hanno evidenziato la necessità di intervenire in termini di governance delle risorse umane (mancanza di fiducia nella direzione e mancanza di trasparenza). La struttura è stata ripensata: l’Ufficio di presidenza ha esternalizzato le risorse umane, spostate sotto la gestione del direttore ad interim al fine di ripristinare la fiducia, di gestire l’attività quotidiana e di ottimizzare i processi per migliorare l’esperienza dei collaboratori.
Dispositivo «Persona di fiducia in azienda»
Per prevenire i rischi psicosociali, l’ISP ha fatto appello al dispositivo «Persona di fiducia in azienda», che offre al personale un supporto esterno, neutrale e confidenziale in caso di problemi di salute sul lavoro. Questo dispositivo garantisce al datore di lavoro il rispetto delle disposizioni di legge in materia di tutela dei lavoratori. Roberto Torrente, vicepresidente del Consiglio di fondazione, è l’interlocutore tra il servizio esterno e il Consiglio di fondazione.
Adeguamento dei piani orari – Abacus
La direzione dell’Istituto ha sostituito il precedente sistema di registrazione delle ore, distribuito su tutta la settimana (ore teoriche giornaliere), con un sistema basato sul tempo effettivamente lavorato, che riflette le condizioni di lavoro flessibili. Il nuovo sistema consente una pianificazione più realistica, facilita
l’organizzazione e il monitoraggio da parte dei responsabili dei team, semplifica l’inserimento dei dati e garantisce equità, in particolare per i collaboratori a tempo parziale o con orari variabili.
Formazione continua
Il mantenimento e lo sviluppo delle competenze sono al centro della politica delle risorse umane dell’ISP.
Nel 2025, le formazioni hanno riguardato le lingue nazionali (tedesco, italiano e svizzero tedesco) e i certificati CAS/MAS. Il programma interno di formazione continua KUF ( Keep Us Fit ) è stato potenziato: 27 workshop e 204 partecipazioni, rispetto ai 14 workshop e alle 118 partecipazioni del 2024.
Le sessioni, incentrate soprattutto sull’utilizzo degli strumenti informatici, sul benessere e sulla comunicazione, sono state condotte da esperti esterni e da personale interno.
Indicatori risorse umane
Nel complesso, gli indicatori sono rimasti stabili rispetto al 2024. Tuttavia, il numero medio di giorni di assenza è aumentato notevolmente, in parte a causa delle carenze constatate a livello dell’ambiente di lavoro.
Infine, il settore Comunicazione è stato consolidato grazie al coinvolgimento di una specialista della comunicazione, con l’obiettivo di aumentare la visibilità dell’Istituto e sostenere il progetto CGF.
*posti vacanti non inclusi.
Fig. 9: Indicatori RU 2021 – 2025
STATO MAGGIORE
INFORMATICA E LOGISTICA
Il 2025 è stato segnato da una decisione importante: l’Istituto trasferirà la sua sede, pur rimanendo a Neuchâtel, e cambierà il suo fornitore di servizi informatici. Questi importanti cambiamenti consentiranno all’ISP di modernizzarsi, di prepararsi meglio alle sfide future e di garantire un elevato livello di soddisfazione a lungo termine.
Progetto MOVE – Trasferimento dell’ISP
Con il significativo aumento del personale negli ultimi anni, l’attuale sede di Avenue du Vignoble 3 ha raggiunto i suoi limiti.
Poiché l’ISP è una fondazione privata che opera in tutta la Svizzera, è opportuno scegliere un fornitore di servizi informatici agile e orientato al futuro.
La gestione di questo progetto, sia materiale che digitale, è di competenza del team Informatica e logistica. L’ampio lavoro necessario per la realizzazione di un tale progetto è iniziato nel 2024 e proseguirà nel 2025 e nel 2026. L’obiettivo è di chiudere il progetto entro il 1° settembre 2026 con l’arrivo ufficiale nei nuovi uffici.
Chi dice futuro, dice IA
Data la rapidità dei cambiamenti tecnologici, è essenziale che l’Istituto si tenga aggiornato e che consenta al suo personale di incorporare queste nuove tecnologie nel lavoro quotidiano. È stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale sull’IA per identificare le esigenze specifiche dei diversi settori e dipartimenti. Uno dei punti chiave è stato – e continuerà a essere – la sicurezza e la confidenzialità degli strumenti di lavoro messi a disposizione.
Formazione sulla sicurezza informatica
Poiché la sicurezza informatica sta diventando sempre più importante, sono state organizzate campagne di formazione utilizzando brevi video pedagogici, quiz e simulazioni di phishing. L’obiettivo è quello di sensibilizzare ogni membro del personale sulla necessità di rimanere (o diventare più) vigili. Una delle e-mail di phishing tentava di recuperare le password generiche degli utenti. L’intento non era quello di ingannare i colleghi, ma di ricordare loro l’importanza di leggere attentamente ogni messaggio, anche se sembra provenire dalla propria sezione IT. L’obiettivo di queste formazioni obbligatorie è ridurre il rischio di fuga di informazioni in caso di attacco informatico.
Logistica: quasi una tonnellata di materiale didattico consegnato nel 2025 Durante l’esercizio 2025, i team competenti per l’informatica e la logistica hanno assicurato la consegna dei materiali per oltre 280 corsi in tutta la Svizzera. Sono stati stampati più di 6000 attestati, diplomi e certificati; quasi una tonnellata di materiale è stata consegnata ai quattro angoli della Svizzera e il suo ritorno è stato scrupolosamente monitorato. Si tratta di una grande sfida logistica, che l’ISP gestisce in particolare attraverso la dematerializzazione dei documenti.
SERVIZIO LINGUISTICO
Nel 2025, il volume dei servizi forniti dal Servizio linguistico è aumentato del 24 % rispetto al 2024. L’integrazione e lo sviluppo di metodi di lavoro basati sulle nuove tecnologie è un obiettivo prioritario.
Servizi forniti nell’ultimo anno
I numerosi servizi offerti dal Servizio linguistico comprendono la traduzione, la revisione linguistica e il sottotitolaggio in tre lingue, nonché l’interpretazione in modalità consecutiva e simultanea, ma anche la formazione e la consulenza linguistica per il personale interno (su temi come gli strumenti di traduzione automatica e il linguaggio inclusivo).
Evoluzione del volume delle attività
Nel 2025, il volume dei servizi forniti dal Servizio linguistico è aumentato del 24 % rispetto all’anno precedente. Questo aumento è dovuto in particolare a progetti importanti come la ricertificazione di referenti di pratica, mentori e periti d’esame (21 % del fatturato), a vari progetti relativi alla pubblicazione o alla revisione di mezzi didattici (manuali ed e-learning: 18 % del fatturato), nonché ai lavori linguistici relativi al CGF (9,5 % del fatturato).
Attività di interpretazione
Gli incarichi di interpretazione organizzati e svolti dal Servizio linguistico nel 2025 hanno permesso di soddisfare le esigenze dei corsi e degli eventi ISP, nonché di alcune conferenze programmate in collaborazione con i partner dell’Istituto. Il loro numero è rimasto stabile rispetto al 2024.
Innovazione e nuove tecnologie
L’integrazione e lo sviluppo di metodi di lavoro basati sulle nuove tecnologie è un obiettivo prioritario per il Servizio linguistico, che ha continuato l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare l’efficienza della propria attività, nel rispetto di elevati standard qualitativi e delle direttive sulla protezione dei dati.
QUALITÀ
Nel 2025, il sistema di gestione della qualità dell’ISP è stato consolidato attraverso un audit esterno di ricertificazione SQS, che ha confermato la conformità alle norme ISO 9001:2015 e ISO 21001:2018. L’introduzione del nuovo strumento QM-Pilot è un importante passo avanti, che rafforza la solidità e la trasparenza dei nostri processi di qualità.
Audit esterno di ricertificazione sulle norme
ISO:9001:2015 e ISO:21001:2018
L’audit esterno di ricertificazione SQS si è svolto il 6 novembre 2025 presso l’IPH Hitzkirch. Il rapporto di audit contiene solo commenti positivi, come: «Il progetto QM-Pilot è stato strutturato molto bene, gli audit interni sono stati condotti in maniera ottimale e non sono state individuate non conformità».
Integrazione del nuovo strumento QM-Pilot
All’inizio del 2025, l’ISP ha acquisito un nuovo strumento di gestione della qualità: QM-Pilot. Nel corso dell’anno si è lavorato molto per integrare questo nuovo strumento.
I processi e i documenti esistenti, inizialmente ospitati sulla piattaforma DiPP, sono stati ripresi, rivisti e adattati in modo da essere pienamente operativi nel nuovo sistema a partire dal novembre 2025. In sintesi, l’introduzione di QM Pilot rappresenta un’importante evoluzione del nostro sistema di qualità: i processi ereditati dalla DiPP sono stati modernizzati, consolidati e resi operativi a partire da novembre 2025, garantendo una gestione più solida, trasparente e allineata ai nostri obiettivi strategici.
Audit interni
Gli 8 audit interni sono stati svolti secondo il programma redatto insieme agli auditor interni. A causa di una prolungata assenza per malattia, un audit non è stato effettuato alla data prevista ed è stato rimandato al 2026. Gli audit interni, obbligatori secondo le norme ISO e molto utili in un sistema di miglioramento continuo, generano ottimi spunti di riflessione sotto forma di raccomandazioni, che sono state inserite nel piano d’azione ISP per essere analizzate dalla direzione.
Audit degli esami EP e ASP
I sette audit previsti per gli esami ASP e gli otto audit previsti per gli esami EP, programmati per l’inizio del 2025, sono stati effettuati. I rapporti di audit pubblicati sulla piattaforma PNFP sono accessibili a tutti gli auditor. Nel complesso, non sono state rilevate non conformità. Le raccomandazioni per migliorare il modo in cui vengono condotti gli esami sono contenute nei rapporti di audit e vengono poi prese in considerazione dalle varie commissioni gestite dal Segretariato dell’OML polizia.
L’ISP desidera esprimere la propria gratitudine ai 16 auditor esterni, che esercitano questa funzione in aggiunta alle loro normali funzioni. Tutti hanno avuto l’opportunità di partecipare alla giornata di condivisione delle esperienze «ERFA 2025», che ha riunito tutti coloro che si occupano di esami — periti d’esame, mentori, referenti di pratica, segreterie d’esame e auditor — per discutere il tema dell’anno: l’IA negli esami.
Il bilancio complessivo di questa giornata di scambio è molto positivo. I partecipanti hanno espresso il desiderio di organizzare nuovamente l’evento nel 2026, con la prospettiva di un unico incontro nazionale.
SERVIZIO GIURIDICO
Nel 2025, il Servizio giuridico ha consolidato il suo ruolo strategico all’interno dell’ISP, garantendo la conformità legale dei progetti e rafforzando la gestione dei rischi e delle assicurazioni. Il suo approccio proattivo ha permesso di anticipare le sfide normative e di accompagnare tutti i dipartimenti nel loro processo decisionale.
Supporto legale
Il 2025 è stato caratterizzato da una maggiore attività nel Servizio giuridico , che ha svolto un ruolo centrale nel sostenere e garantire la conformità delle politiche interne dell’ISP ai nuovi requisiti legali.
Il Servizio è coinvolto fin dalla fase di progettazione di ogni iniziativa o progetto dell’ISP, per garantire qualità e conformità fin dall’inizio, in linea con il principio della quality by design. Questo approccio garantisce che i requisiti legali siano presi in considerazione in una fase iniziale, riducendo il rischio di non conformità in un secondo momento.
Nel corso dell’anno, il Servizio giuridico ha chiuso con successo il fascicolo sull’incidente di brillamento del 2009. Ha inoltre redatto numerosi pareri legali su richiesta della direzione e dei vari dipartimenti, tra cui l’OML, consentendo di prendere decisioni consapevoli e conformi ai quadri normativi.
Assicurazioni e gestione del rischio
Per le questioni assicurative, il Servizio giuridico ha rivalutato il piano pensionistico, tenendo conto dell’aumento del numero di collaboratori e delle
nuove regole per la conversione dei fondi pensione in rendite. È stato condotto uno studio esaustivo del mercato assicurativo al fine di ottenere le migliori condizioni possibili per il personale. Allo stesso tempo, è stata elaborata un’analisi strutturata della gestione del rischio per identificare e anticipare le minacce che potrebbero avere un impatto sull’attività dell’ISP. Questo approccio migliora la gestione assicurativa, rafforza la resilienza dell’organizzazione e ne garantisce la continuità a fronte di eventi imprevisti.
Sicurezza informatica
Nell’ambito del progetto di migrazione verso un nuovo fornitore di servizi informatici, il Servizio giuridico ha lavorato a stretto contatto con il team responsabile delle questioni informatiche per costituire una solida governance dei dati.
L’obiettivo di questa iniziativa è garantire la conformità del trattamento dei dati personali e sensibili, assicurando la tracciabilità e la sicurezza delle informazioni.
CGF 2025: UN ANNO DI SVOLTA
Nel 2025, i lavori sul Concetto generale di formazione (CGF) sono entrati in una fase di transizione, tra lo sviluppo strategico e la preparazione all’attuazione. L’accento è stato posto sul chiarimento degli obiettivi, sulla strutturazione degli strumenti e sulla comunicazione con gli attori coinvolti, al fine di creare le condizioni necessarie per uno sviluppo coordinato e duraturo della formazione di polizia di I e II livello in Svizzera.
Dal 2023, l’elaborazione e poi la convalida di profili di competenze uniformi per i livelli di condotta I (sottoufficiali), II (sottoufficiali superiori) e III (ufficiali) hanno permesso di creare una prima base comune svizzera per la formazione di condotta della polizia. Sviluppati dai membri del sottoprogetto III in collaborazione con Ectaveo AG, questi profili definiscono le competenze chiave dei quadri a diversi livelli gerarchici. Il profilo di livello IV (ufficiale superiore) è stato ufficialmente convalidato dalla CCPCS alla fine del 2025, completando così la catena della condotta.
I progressi compiuti nel 2024 hanno guidato le discussioni sullo sviluppo dei corsi di condotta e sulla riorganizzazione della formazione di livello I e II nel quadro del sottoprogetto IV. L’anno ha segnato il passaggio da una fase di definizione strategica a una fase di preparazione concreta al lancio di formazioni armonizzate, modulari e permanenti su scala nazionale.
Visibilità e dialogo intorno al CGF
Nel 2025, il CGF ha raggiunto una tappa decisiva a livello di strategia e comunicazione. Dopo le fasi di concezione e convalida, il lavoro si è concentrato sulla presentazione del progetto ai corpi di polizia e ai partner istituzionali. L’obiettivo è far sì che il CGF diventi il quadro di riferimento nazionale per lo sviluppo della formazione di polizia in Svizzera. È stata data priorità alla comunicazione e al dialogo con il terreno, in particolare attraverso un sito web dedicato (www.bgk-cgf.ch) e un opuscolo esplicativo sulle carriere di condotta nella polizia, ma anche attraver-
DALLO SVILUPPO STRATEGICO DEL CGF ALLA PREPARAZIONE DELLA SUA ATTUAZIONE.
so formati di scambio come i roadshow. L’obiettivo di questi strumenti è di rendere la riforma più facile da capire, di raccogliere il feedback degli interessati e di gettare le basi per un’integrazione graduale e duratura del CGF nella pratica della polizia.
Strutturazione di percorsi formativi e riconoscimento
In termini di contenuti, il 2025 ci ha permesso di continuare a strutturare i nostri programmi di formazione su base modulare e progressiva. Il CGF mira a offrire percorsi chiari, flessibili e permeabili, incoraggiando la convalida delle competenze acquisite nel corso della carriera. Ogni fase fa parte di un sistema coerente, costruito intorno a certificati e diplomi riconosciuti. In quest’ottica, l’ISP ha lavorato per ottenere un riconoscimento sia a livello nazionale che al di fuori del mondo della polizia. Ora, infatti, chi segue i corsi per quadri I e II dell’Istituto riceve anche i certificati «Leadership» e «Management» rilasciati dall’Associazione Svizzera per la Formazione nella Conduzione (ASFC).
Questo approccio non solo promuove l’armonizzazione nazionale, ma anche la compatibilità con altri sistemi di formazione, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del lavoro di polizia. È un approccio che rende più attraenti i percorsi professionali e sostiene lo sviluppo delle competenze di condotta e di gestione.
Focus sulle sfide attuali e future
Il CGF è decisamente orientato al futuro. Nel 2025, l’attenzione si è concentrata su come preparare i quadri ai cambiamenti sociali, tecnologici e organizzativi. Al livello I si può ora seguire una formazione per il proprio settore di specializzazione (gendarmeria/pubblica sicurezza, polizia giudiziaria o polizia stradale). I temi dell’etica, della responsabilità, della comunicazione e dell’uso delle nuove tecnologie, che sono al centro di questa visione, saranno riuniti in un codice deontologico per la condotta della polizia. La formazione è concepita come un processo continuo, che accompagna i quadri per tutta la loro carriera e permette loro di adattare le proprie competenze alle mutevoli esigenze del loro lavoro. Di conseguenza, i membri del sottoprogetto III hanno aggiunto un quarto profilo ai tre già esistenti, sviluppando così il livello IV.
A tal proposito, un gruppo di lavoro si è riunito per la prima volta nel 2025 per iniziare a progettare i mezzi didattici sulla base dell’ampio lavoro svolto per formulare gli obiettivi e creare i moduli. Gli specialisti continueranno su questa linea anche nel 2026.
Consolidamento delle basi per le fasi successive
In sintesi, l’anno in esame è stato caratterizzato da un importante consolidamento del CGF. Il chiarimento degli obiettivi, il rafforzamento della comunicazione e la graduale strutturazione dei percorsi forniscono una solida base per le fasi operative a venire. Dal 2026, questi risultati consentiranno di continuare a sviluppare il CGF e di garantirne la sostenibilità a lungo termine.
CGF
FINANZE E CONTI ANNUALI
L’esercizio 2025 si è chiuso con un risultato equilibrato, grazie a un prelievo dalle riserve dell’ISP per finanziare il progetto CGF. L’aumento graduale del contributo dei Cantoni rappresenta una leva decisiva per garantire la stabilità e la sostenibilità delle finanze dell’ISP. Inoltre, nel corso dell’anno è stato rafforzato il sistema di controllo interno.
Conti 2025
I ricavi d’esercizio sono stati di CHF 17 592 586, con un aumento del 5,3 % rispetto al 2024 (cfr. pag. 59). I costi d’esercizio sono stati pari a CHF 18 180 086, con un aumento del 6,8 %. Il risultato prima della variazione dei fondi presenta un eccedenza di costi pari a CHF 531 201. Dopo l’assegnazione regolamentare di CHF 113 430 ai fondi di compensazione per gli esami e lo scioglimento di riserve pari a CHF 659 000 per coprire i costi effettivi del progetto CGF, l’esercizio finanziario ha registrato un risultato positivo di CHF 14 369. Questo risultato è molto vicino alle previsioni di bilancio, che prevedevano un leggero utile di CHF 3440.
Nel bilancio (cfr. pag. 58), l’attivo circolante ammonta a CHF 6 384 016, con una diminuzione di CHF 606 488 rispetto al 2024. Tuttavia, è più che sufficiente a coprire i debiti a breve termine, che ammontano a CHF 2 106 824. Al 31 dicembre 2025, le riserve dell’ISP ammontavano a CHF 4 137 139, con un calo di CHF 659 000 rispetto all’anno precedente.
Contributi dei Cantoni
Nel 2025, la sovvenzione dei Cantoni è stata aumentata di 2 centesimi per abitante e ha raggiunto i 17 centesimi. Nella sua riunione plenaria della primavera del 2025, la CDDGP ha deciso di aumentare gradualmente questo contributo a 19 centesimi per abitante nel 2026, poi a 21 centesimi nel 2027. Questo sviluppo è un forte segnale a favore dell’Istituto.
Garantire la sostenibilità finanziaria dell’ISP
L’ISP registra deficit dal 2023, compensati attraverso lo scioglimento di riserve. Queste perdite sono legate al progetto CGF, finanziato esclusivamente dall’Istituto e il cui completamento è previsto per la fine del 2027.
Per garantire la sostenibilità economica dell’ISP, mantenere un livello sufficiente di riserve e assicurare la capacità di investimento, a partire dal 2026 sono previste misure per il controllo dei costi e lo sviluppo dei ricavi.
Attività del dipartimento
Dopo la prima revisione contabile dell’ISP in regime di revisione ordinaria nel 2024, il 2025 è stato dedicato all’attuazione delle raccomandazioni formulate dall’organo di revisione. L’attenzione si è concentrata sulla messa in atto di misure aggiuntive per rafforzare il sistema di controllo interno, contribuendo così a migliorare la governance finanziaria e la gestione del rischio dell’Istituto. Il volume totale delle attività quotidiane del servizio della compatibilità è leggermente aumentato.
Attività
Indennità
Fig. 10: Cifre relative alle attività del servizio contabilità 2021 – 2025
Bilancio al 31 dicembre in
franchi svizzeri
Conto economico per l’esercizio chiuso il 31 dicembre
Allegato ai conti annuali 2025
1. Principi di valutazione applicati nei conti annuali
I presenti conti annuali sono stati allestiti conformemente alle disposizioni sulla contabilità commerciale del Codice svizzero delle obbligazioni. Le principali voci di bilancio sono contabilizzate nel modo seguente:
1.1. Crediti da forniture e prestazioni
I crediti da forniture e prestazioni e gli altri crediti a breve termine sono contabilizzati al loro valore nominale.
1.2. Scorte
Le scorte dei mezzi di formazione sono valutate al prezzo di vendita, deduzione fatta di un margine. Si procede a una rettifica di valore forfettaria pari a una percentuale del valore delle scorte, che permette di tenere conto delle perdite di valore legate ad articoli a bassa rotazione o invendibili.
1.3. Contabilizzazione dei ricavi
Il fatturato comprende le sovvenzioni ricevute e tutti i ricavi generati dalla vendita di corsi, mezzi di formazione, esami ed altre prestazioni della fondazione Istituto Svizzero di Polizia (ISP).
Il fatturato è calcolato sulla base della prestazione fornita al cliente alla data del bilancio.
È contabilizzato quando la somma dei ricavi può essere determinata in maniera affidabile e quando la probabilità che l’ISP ne trarrà vantaggio è sufficientemente elevata.
1.4. Contabilizzazione del settore degli esami e delle certificazioni
L’ISP opera come intermediario dell’Organizzazione del mondo del lavoro polizia e riconosce i relativi ricavi e costi.
1.5. Attivo fisso
L’attivo fisso figura in bilancio al costo d’acquisto, detrazione fatta degli ammortamenti, calcolati dal 2025 secondo il metodo lineare.
Al fine del calcolo degli ammortamenti si applicano i metodi e le durate seguenti:
Immobilizzazioni
Metodo / Durata
Mobilio e infrastruttura lineare / 8 e 10 anni
Informatica e tecnologia della comunicazione lineare / 5 anni
Software lineare / 5 anni
Piattaforma nazionale della formazione di polizia lineare / 5 anni
2. Informazioni, struttura dettagliata e commenti sui conti annuali
2.1. Altri crediti a breve termine 2025 2024
Rimborso dell’imposta preventiva 3 793 3 186
Totale altri crediti a breve termine 3 793 3 186
2.2. Scorte 2025 2024
Prodotti finiti (scorte Mezzi di formazione)
613
Rettifiche di valore (riserva latente) – 90 213 – 91 709
Totale scorte
2.3. Altri debiti a breve termine
di compensazione
altri debiti a breve termine
2.4. Debiti di locazione finanziaria
(nella misura in cui non scadono o non possono essere disdetti nei 12 mesi seguenti la data del bilancio)
Debiti di locazione finanziaria Durata residua
Contratto di locazione (immobile) 11 anni 3 092 345 352 800 Stampanti 6 anni 118 887 27 105
2.5. Riserve e fondi
Le riserve e i fondi sono assimilati a riserve latenti.
2.6. Ammontare totale delle riserve di sostituzione sciolte e di altri importanti scioglimenti di riserve latenti
Durante l’esercizio in rassegna, sono state sciolte riserve latenti nette pari a CHF 660 496 (CHF 545 829 nel 2024), di cui CHF 659 000 (CHF 537 500 nel 2024) corrispondono a un prelievo dalla riserva di sviluppo volto a finanziare il progetto Concetto generale di formazione (CGF).
2.7. Spiegazioni relative alle voci straordinarie, uniche o estranee all’esercizio
Costi straordinari
La causa relativa all’incidente di brillamento del 2009 si è definitivamente conclusa nel 2025 per CHF 28 081. Ciò ha portato allo scioglimento dell’eccedenza relativa all’accantonamento del 2024.
3. Altre informazioni
3.1. Numero di impieghi
Al 31 dicembre 2025, l’ISP conta di 46 collaboratori (44 nel 2024), corrispondenti a 39,5 impieghi a tempo pieno (37,3 nel 2024).
3.2. Eventi occorsi dopo la data di chiusura dei conti Nessuno.
Relazione dell’ufficio di revisione al Consiglio di fondazione della Istituto Svizzero di Polizia (ISP), Neuchâtel
Relazione sulla revisione del conto annuale
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione del conto annuale della Istituto Svizzero di Polizia (ISP) (la fondazione), costituito dal bilancio al 31 dicembre 2025, dal conto economico per l’esercizio chiuso a tale data, come pure dall’allegato, che include anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il conto annuale (pagine 58 - 61) è conforme alla legge svizzera, all’atto di fondazione ed ai regolamenti.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la nostra revisione contabile conformemente alla legge svizzera e agli Standard svizzeri di revisione contabile (SR-CH). Le nostre responsabilità ai sensi di tali norme e standard sono ulteriormente descritte nella sezione «Responsabilità dell’ufficio di revisione per la revisione del conto annuale» della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla fondazione, conformemente alle disposizioni legali svizzere e ai requisiti della categoria professionale. Abbiamo inoltre adempiuto agli altri nostri obblighi di condotta professionale nel rispetto di tali requisiti.
Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Altre informazioni
Il Consiglio di fondazione è responsabile delle altre informazioni. Le altre informazioni comprendono le informazioni riportate nella relazione sulla gestione, ad eccezione del conto annuale e della nostra relativa relazione.
Il nostro giudizio sul conto annuale non si estende alle altre informazioni e non esprimiamo alcuna forma di conclusione di revisione a riguardo.
Nell’ambito della nostra revisione contabile, è nostra responsabilità leggere le altre informazioni e, nel farlo, valutare se sussistano delle incoerenze significative rispetto al conto annuale o a quanto da noi appreso durante la revisione contabile, o se le altre informazioni sembrino contenere in altro modo delle anomalie significative.
Qualora, sulla base del lavoro da noi svolto, dovessimo giungere alla conclusione che vi è un’anomalia significativa nelle altre informazioni, siamo tenuti a comunicarlo. Non abbiamo alcuna osservazione da formulare a tale riguardo.
Responsabilità del Consiglio di fondazione per il conto annuale
Il Consiglio di fondazione è responsabile dell’allestimento del conto annuale in conformità alle disposizioni legali, all’atto di fondazione ed ai regolamenti, nonché per i controlli interni da esso ritenuti necessari per consentire l’allestimento di un conto annuale che sia esente da anomalie significative imputabili a frodi o errori.
Nell’allestimento del conto annuale, il Consiglio di fondazione è responsabile per la valutazione della capacità della fondazione di continuare l’attività aziendale, per l’informativa, se del caso, sugli aspetti correlati alla continuità aziendale,
PricewaterhouseCoopers SA, Rue des Epancheurs 6, 2000 Neuchâtel +41 58 792 67 00
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PricewaterhouseCoopers SA fa parte della rete globale PwC, una rete di società giuridicamente autonome e indipendenti tra loro.
nonché per l’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, a meno che il Consiglio di fondazione intenda liquidare la fondazione o cessare l’attività, oppure non abbia alternative realistiche a tali scelte.
Responsabilità dell’ufficio di revisione per la revisione del conto annuale
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il conto annuale nel suo complesso sia esente da anomalie significative, imputabili a frodi o errori, e l’emissione di una relazione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile eseguita in conformità alla legge svizzera e agli SR-CH individui sempre un’anomalia significativa, qualora esistente. Le anomalie possono derivare da frodi o errori e sono considerate significative qualora si possa ragionevolmente attendere che esse, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del conto annuale.
Una descrizione più dettagliata delle nostre responsabilità per la revisione del conto annuale è disponibile sul sito web di EXPERTsuisse: http://www.expertsuisse.ch/it/revisione-relazione-di-revisione. Tale descrizione costituisce parte integrante della nostra relazione.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Conformemente all’art. 83b cpv. 3 CC in combinazione con l'art. 728a cpv. 1 cifra 3 CO e allo SR-CH 890, confermiamo l’esistenza di un sistema di controllo interno per l’allestimento del conto annuale concepito secondo le direttive del Consiglio di fondazione.
Raccomandiamo di approvare il conto annuale che vi è stato sottoposto.
PricewaterhouseCoopers SA
Patrick Wagner
Perito revisore abilitato
Revisore responsabile
Neuchâtel, 8 maggio 2026
Mégane Vallat
Perito revisore abilitato
Relazione dell’ufficio di revisione al Consiglio di fondazione della Istituto Svizzero di Polizia (ISP), Neuchâtel
WHO IS WHO
DELLA FORMAZIONE DI POLIZIA SVIZZERA
In questa sezione sono indicati solo i direttori di corso, i direttori d’esame, i responsabili dei gruppi di autori, i presidenti di commissione, i capi dipartimento dell’ISP, i membri del Consiglio di fondazione, dell’Ufficio di presidenza e della Commissione paritetica (CoPa) per l’anno in rassegna.
Achermann Adi
Polizia di Lucerna
Corsi: CAS FIP; Fortbildung – Lehren aus der Praxis
Aegerter Stefan
Istituto Svizzero di Polizia
Direttore (fino al 30.9.2025)
OCN (fino al 30.9.2025)
CE (fino al 30.9.2025)
CoPa (fino al 30.9.2025)
Aepli Stefan
Polizia cantonale Zurigo
Corso: Verdeckte Ermittlungsmassnahmen und Quellenführung
Allain Philippe
Polizia cantonale Friburgo
Corso: CAS CEP – Cours tactique
Bächer Peter
Polizia cantonale Zurigo
Corso: FLG II
Birrer Alex
Scuola di polizia intercantonale di Hitzkirch
Corso: Modul AdA-FA-M1 «Lernveranstaltungen mit Erwachsenen durchführen» SVEB-Zertifikat
Kursleiterin/Kursleiter
Blaser Manfred
Scuola di polizia della Svizzera orientale
Corso: Polizei-Sportleiter/-in
Bonfanti Monica
Polizia cantonale Ginevra
Consiglio di fondazione
CCPCS
CoPa
Corso: CAS CEP – Compétences relationnelles
Borcard Bernard
Polizia cantonale Friburgo
Esame preliminare ed esame principale
Esame di modulo ASP
Baechler Simon
Polizia di Neuchâtel
Corso: Audition des victimes mineures d’abus et de violences sexuels – Cours de base (protocole NICHD)
Bauder Daniel
Polizia cantonale San Gallo
Esame di modulo ASP
Corsi (formazione di base) ed e-learning (ricertificazione) (d/f/i): EP – Referenti di pratica / Mentori / Periti all’esame preliminare / principale; ASP – Periti d’esame – Formazione di base
Bieri Oliver Marco
Polizia cantonale Zurigo
Corso: ASPECT® – Methodik zur Erkennung von verdächtigen Personen und Situationen / Nichtpolizeiliches Verhalten
Brunner Reinhard
Polizia cantonale Zurigo
Corsi: Radikalisierung und Extremismus; Interkulturelle Kompetenz / Brückenbauer; Diskriminierung und Hate Crime
Bucher Stefan
Polizia di Zugo
Esame principale
Büchler Sandro
Polizia comunale di Zurigo
Esame principale
Corso: Tir de police (d/f)
Manuale: Tiro di polizia (d/f/i)
Buehlmann Serge
Polizia cantonale Friburgo
Corsi: Police scientifique;
Traces mécaniques – Cours pour spécialistes
(module I) (d/f)
Bula Sylvie
Polizia cantonale Vaud
Corso: CAS CEP – Droit et éthique policière
Cartier Julien
Polizia cantonale Vaud
Corso: Cours cyber pour enquêtrice / enquêteur
(Niveau II)
Düring Harald
Polizia cantonale San Gallo
Manuale: Principi di polizia di sicurezza (d/f/i)
Champerlin Alexandre
Polizia cantonale Vaud
Esame preliminare
Champod Christophe
Università di Losanna
Corso: Cours de base – Évaluation des résultats (d/f)
Chapuis Florent
Polizia cantonale Ginevra
Esame principale
Esame di modulo ASP
Chevalier Frédéric
Polizia di Neuchâtel
Esame principale
Cocchi Matteo
Polizia cantonale Ticino
Consiglio di fondazione (dal 1.1.2025)
Presidente della CCPCS (dal 1.1.2025)
Dittli Laura
Consigliera di Stato, Zugo
Consiglio di fondazione (dal 1.1.2025)
CDDGP
Engler Jara Patrik Polizia cantonale Zurigo
Corso: Einführung in den polizeilichen Führungsrhythmus
Ertan Emre fedpol
Consiglio di fondazione (dal 7.3.2025)
Etter André Corsi (formazione di base) ed e-learning (ricertificazione) (d/f/i): EP – Referenti di pratica / Mentori / Periti all’esame preliminare / principale; ASP – Periti d’esame – Formazione di base
Feser Alexandre
Tribunale distrettuale di Losanna
Corso: Droit pénal – Cours de perfectionnement
Fichter Iff Michael Polizia cantonale Berna
Corso: Polizeiprävention
Fivaz Emmanuel FSFP
Consiglio di fondazione CoPa
Dumartheray Marc
Police Nord Vaudois
Corso: Bike Police
Fivaz Jean-Marc Polizia cantonale Vaud
Corso: Auditions et interrogatoires
Froidevaux Eric Polizia cantonale Giura
Corso: CC II
Fuchs Tanja
Polizia cantonale Zurigo
Corso: Wirtschaftskriminalität
Fürst Nicolas
Polizia cantonale Friburgo
Corso: CC I
Guggisberg Christian
Polizia cantonale Berna
Manuale: Comportamento tattico (d/f/i)
Gallinet Valérie
Polizia cantonale Argovia
Corso: Daktyloskopie – Formation pour expert·e (Niveau III) (d/f)
Gerber Thomas
Polizia cantonale Zurigo
Manuale: Estremismo (d/f/i)
Ghelfi Signe
Istituto Svizzero di Polizia
Membro della direzione
Capo dipartimento Coordinamento della ricerca e gestione delle conoscenze
Glaeser Axel fedpol
Corso: Daktyloskopie (Niveau II)
Gloor Ulrich
Polizia cantonale Turgovia
Corso: Stabsarbeit Polizei
Gort Silvan
Polizia comunale di Zurigo
Corso e manuale: Sicurezza personale (d/f/i)
Griessen Manuel
Polizia cantonale Berna
Esame di modulo ASP
Günal Rütsche Serdar
Polizia cantonale Zurigo
Corso: Cyber-Ermittlung (Niveau II)
Hediger Philipp Scuola di polizia di Zurigo
Esame preliminare
Hemmi Roland Polizia comunale di Coira
Corso: Urbane Sicherheit
Hildbrand Pierre-Antoine Consigliere comunale, Losanna Consiglio di fondazione
Hochstrasser Philipp
Istituto Svizzero di Polizia
Membro della direzione
Capo del Segretariato dell’OML polizia; CoCer; CGQ
Corsi: EPS – Expert·e aux examens – Formation de base; EPS – Briefing per mentori (d/f/i); EP – Scambio di esperienze (d/f/i); Workshop ASP – Sviluppo dei moduli (d/f/i)
Hofer Ulrich
Polizia cantonale Berna
Commissione di sicurezza (SiKo)
Corsi: FLG I; Groupes d’intervention (d/f)
Manuale: Situazioni particolari (d/f/i)
Holland Fabienne
Polizia cantonale Basilea Campagna
Corso: Das Opfer im polizeilichen Ermittlungsverfahren
Hollenstein Markus Polizia comunale di Zurigo
Corsi: Tir de police (d/f) ; MO – Maintien de l’ordre (d/f)
Corso: Community Policing Weiterbildungskurs –Netzwerke und Kommunikation
Hutter Lorenzo
Polizia cantonale Ticino
Corso: CEH (d/f)
Imhof Thorsten
Polizia cantonale Uri
Corso: Schwerverkehr – SDR/ADR
Ingold Kim
Istituto Svizzero di Polizia
Membro della direzione (dal 20.10.2025)
Capo settore Risorse umane (dal 20.10.2025)
Jaccard Raoul
Polizia di Neuchâtel
Corso: Gestion des menaces
Manuale: Piramide dei fattori di rischio (d/f/i)
Jacot-Guillarmod Marlis
Istituto Svizzero di Polizia
Vicedirettrice
Capo dipartimento Stato Maggiore
Jallard Raphaël
Centro interregionale della formazione di polizia
Corso: Police et société en mutation
Jaquier Sébastien
Haute école de gestion Arc
Corso: CAS CEP
Jeanneret Dilini
Istituto Svizzero di Polizia
Membro della direzione
Capo dipartimento Strategia di formazione e mezzi didattici
Jug-Höhener Andrea
Polizia cantonale Zurigo
Associazione dei capi di polizia giudiziaria dei
Cantoni svizzeri
Kast Carole-Anne
Consigliera di Stato, Ginevra
Consiglio di fondazione (dal 1.10.2025)
CDDGP
Keller Ivan Polizia di Neuchâtel
Corso: Cours tactique pour of EM
Kradolfer Marcus
Scuola di polizia della Svizzera orientale
Esame preliminare
Corso: Das Recht in der Polizeiführung
Manuale: Diritti umani ed etica professionale (d/f/i)
Kramer Fabian Polizia di Lucerna
Corso: Verkehrspolizei
Kübli Patrick fedpol
Corso: Seminar Zielfahndung
Kühne Stefan Polizia cantonale San Gallo
Corso: Kriminalpolizei – Kurs für Generalisten/-innen
Kühner Fabian
Polizia comunale di San Gallo
Consiglio di fondazione (dal 5.12.2025)
Lehmann Fritz
Istituto Svizzero di Polizia
Direttore ad interim (dal 1.10.2025)
CoPa (fino al 1.10.2025); CE (fino al 1.10.2025)
Vice presidente del Consiglio di fondazione (fino al 30.9.2025)
Ufficio di presidenza del Consiglio di fondazione (fino al 30.9.2025)
Leupold Michael
Polizia cantonale Argovia
Corso: Spécialistes en délinquance juvénile (d/f)
Lips Gerhard
Corso: Polizei und Gesellschaft im Wandel
Lo Cicero Alessio
Polizia cantonale Ticino
Corso: Corso cyber per inquirenti (Livello II)
Lott Fischer Johanna
Consigliera comunale, Neuchâtel
Consiglio di fondazione
Mateo Francisco
Accademia di polizia di Savatan
Esame di modulo ASP
Meier Monica
Scuola di polizia intercantonale di Hitzkirch
Esame preliminare
Minetti Patrick
Polizia cantonale Ticino
Esame di modulo ASP
Moos Wolfgang Polizia di Zugo
Corso: PERMA®-Lead – Positive Leadership in der Polizeiführung
Morin Cédric
Polizia cantonale Vaud
Esame principale
Moser Patrick Polizia cantonale Zurigo
Esame di modulo ASP Müller Philippe
Consigliere di Stato e direttore della sicurezza del Cantone di Berna
Presidente del Consiglio di fondazione
Ufficio di presidenza del Consiglio di fondazione
CDDGP
Noth Jürg
Corso: Betäubungsmittelkriminalität I–III
Oertli Jürg
Polizia cantonale Turgovia
Manuale: Protezione di personalità (d/f/i)
Oppliger Beat Polizia comunale di Zurigo
Corso: Veranstaltungssicherheit
Ottiker Thomas
Istituto forense di Zurigo
Corsi: Kriminaltechnik Diplomkurs; Specialista nel campo dell’autenticazione dei documenti d’identità (d/f/i); Cours de base – Évaluation des résultats (d/f)
Manuale: Polizia scientifica (d/f/i)
Perler Julien
Police de l’Ouest lausannois
Corso: Module FFA CF-AF « Animer des sessions de formation pour des groupes d’adultes » Certificat FSEA formatrice/formateur
Pronzini Andrea Polizia cantonale Ticino
Esame preliminare ed esame principale
Corsi (formazione di base): Formazione pedagogica per insegnanti di polizia; EP – Referenti di pratica (d/f/i); ASP – Periti d’esame (d/f/i);
E-Learning (ricertificazione) (d/f/i): EP – Referenti di pratica / Mentori / Periti all’esame preliminare / principale
Ramoni Veren
Polizia cantonale Ginevra
Corso: Rapatriements par voie aérienne
Regniet Eva
Polizia cantonale Zurigo
Corso: Begleitete Rückführungen
Rérat Damien
Polizia cantonale Giura
Consiglio di fondazione CCPCS
Ribaux Alain
Cantone di Neuchâtel
Consiglio di fondazione (fino al 16.5.2025)
Copresidente della CDDGP (fino al 16.5.2025)
Rippert Andreas
Polizia cantonale San Gallo
Corso: Fachspezialisten/-innen Schuhspuren
Ritter Manuel
Polizia cantonale Turgovia
Corso: Lernveranstaltungen mit Erwachsenen durchführen – Fortbildungskurs – Pilotkurs
Rohr Martin
Polizia cantonale Berna
Corsi: Weiterbildungskurs Gewässerpolizei; Police de la navigation (d/f); Polizei-Einsatztaucher –Grundkurs / Flusstauchen / Führung von Polizeitaucheinsätzen
Santacroce Giancarlo
Polizia cantonale Ticino
Corso: Traces mécaniques – Cours pour spécialistes (module I) (d/f)
Sauterel Jean-Christophe
Polizia cantonale Vaud
Corsi: Instructrices et instructeurs en éducation routière; Relations publiques
Scherer Benedikt fedpol
Corso: Coopération policière internationale de la Suisse (d/f)
Schieferstein Frederik Polizia cantonale Vallese Esame principale
Schiesser Stefan Polizia cantonale Zurigo
Corso: Polizeiliche Verhandlungsführung I–IV
Schlegel Walter Polizia cantonale Grigioni Commissione della circolazione (CC) (fino al 19.11.2025)