


lo affumichiamo, l’alveare.

abbiamo un appuntamento.
tu vieni con me, fratellino di legno.
sentirai un po’ la mia mancanza?...
ma certo! sei il mio rosolio, bubulina mia... come no.
stavros !!!

ehi, musicista! sei sordo ocosa?
ehi, artista!
ti do quest’impressione?
cerchi di evitarmi?...
ah, se la metti così.
è una settimana che ti cerco... ma... ma ti do una possibilità
... chiaro che te la squagli. l’hashish che mi hai venduto è una vera merda, lucido da scarpe. hai osato fare questo a me! ne ho già scotennati altri per molto meno di così!...
ti do tempo fino a stasera per rimediare...

non mi ricordo!
non mi ricordo!
l’hashish mi fa un buco nel cervello!
l’hashish mi fa un buco nel cervello!
chiotis
chiotis ...
ma chi credi di essere? vieni a provocarmi senza neanche sapere se disturbi! interrompi il corso dei miei pensieri per dirmi cosa?... che non ti piace il lucido da scarpe!?!
ma chi credi di essere? vieni a provocarmi senza neanche sapere se disturbi! interrompi il corso dei miei pensieri per dirmi cosa?... che non ti piace il lucido da scarpe!?!
e mi scordo degli stronzi!
e mi scordo degli stronzi!
sottospecie di boss dei miei stivali, ti sei fatto fregare e adesso mangi la polvere! ecco la verità!
sottospecie di boss dei miei stivali, ti sei fatto fregare e adesso mangi la polvere! ecco la verità!
ma se non ti piace il lucido da scarpe...
ma se non ti piace il lucido da scarpe...
e portati la tua sorellina, è ben fatta e adora la mia musica.
assaggia questo!

pazienza... ti farai le seghe con l’altra mano!
tu sei morto!
ah, sì! se mi cerchi ancora, vieni ad ascoltarmi al mikra-asia. suono tutte le sere. avrai quello che ti spetta, se hai il coraggio...
fa male, eh?
ehi, stavros!!
cosa voleva da te il galletto?
fare il duro!
venite tutti!
ohé, batis

quel nanetto riesce proprio a mandarmi il sangue al cervello!
... perché non è possibile avere solo degli amici?
non si vede un cazzo! batis? ci sei?
arrivi da fuori, ma gli occhi si abituano! qui! qui!
dritto in fondo, compare... calma...
comincia ad abbagliarmi un altro genere di sole! mi scusi!... signore
se potesse spostarsi un po’...

vacci piano, amico!
dall’ingresso.
ecco, siediti qui, compare. togliti le scarpe!
non bisogna mai aver fretta di andare a singrou*.
*famoso penitenziario.
sta proiettando un’ombra sulla bellezza che ci spinge a scattare foto birichine...
vorremmo ottenere una luce radente...
aspettiamo la fine della posa e poi schiodiamo. vieni a sederti vicino a me. non senti che profumo?
batis!... dobbiamo vedere markos...
prendi il bouzouki e suona con me...
le ragazze ti servono un po’ di raki. rilassati, vecchio delinquente... guarda le ragazze che impazziscono per il mio baglamàs.

ah, sei tu, cane!
ah, sei tu, cane!
ah, sei tu, cane!
ah, sei tu, cane!
artemis!
artemis!
artemis!
artemis!
tsss... tss-tss-tss
tsss... tss-tss-tss
tsss... tss-tss-tss
tsss... tss-tss-tss
eh già, chi vuoi che sia? questo bastardino?
eh già, chi vuoi che sia? questo bastardino?
eh già, chi vuoi che sia? questo bastardino?
eh già, chi vuoi che sia? questo bastardino?
sss sss sii sei... fatto! ...
sss sss sii sei... fatto! ...
sss sss sii sei... fatto!
sss sss sii sei... fatto! ...
ah! possibile!
ah! possibile!
ah! possibile!
ah! possibile!
vieni con me?
vieni con me?
vieni con me?
vieni con me? dove?
dove?
naa! abbiamo fumato un bel tocco col baffone e il suo bravo cerbero
naa! abbiamo fumato un bel tocco col baffone e il suo bravo cerbero
naa! abbiamo fumato un bel tocco col baffone e il suo bravo cerbero
naa! abbiamo fumato un bel tocco col baffone e il suo bravo cerbero
era una discussione accesa su un argomento inesauribile con questa coppia esilarante.
era una discussione accesa su un argomento inesauribile con questa coppia esilarante.
era una discussione accesa su un argomento inesauribile con questa coppia esilarante.
era una discussione accesa su un argomento inesauribile con questa coppia esilarante.
mi chiamo marinos il baffo! vedi, sono in buona compagnia!
mi chiamo marinos il baffo! vedi, sono in buona compagnia!
mi chiamo marinos il baffo! vedi, sono in buona compagnia!
mi chiamo marinos il baffo! vedi, sono in buona compagnia!
eh?! a prendere markos. non ti ricordi?
eh?! a prendere markos. non ti ricordi?
eh?! a prendere markos. non ti ricordi?
eh?! a prendere markos. non ti ricordi?
uno ha l’aspetto amichevole...

allora, ci vieni o no?
... e l’altro l’animo! tssss tsss
non posso abbandonarli ora. sono sei mesi che markos è al fresco e ne facciamo a meno. mi ci sono abituato. può aspettare altri cinque minuti, no?
io non ho voglia di discutere.
mi fate venire mal di testa, te e la tua muta. raggiungici stasera al caffè apanemia.
non scordarti il bouzouki.
non te la prendere!
ehi! ci sarò!
tss tss tss!
bene! tornando a te! per quella nostra piccola controversia ... mia moglie!
ehi, amico mio, quando parlavo di markos, stavo scherzando!
è originale questo modo di portare la giacca! vuoi farti notare o ti manca un braccio?

no, brigadiere. ma è chiaro che non lavori... come si fa con questa manica che penzola?
allora, alza le mani. te la sistemo io questa, mangas.
ehi, tu, mangas, fermati!
ti libero io da questo impiccio. non mi dà fastidio, brigadiere.
chiaro! tu e i tuoi amici, i «turchi», i rebetes, non sapete far altro che «grattare» quei bouzouki di merda... sai, adesso ve li spacchiamo!... deprimono i lavoratori, mettiti nei loro panni.
devono sopportare dei buoni a nulla della tua razza, parassita, voi ve ne andate a spasso belli tranquilli mentre per loro sono lacrime e sangue...
Nella Grecia del dittatore Metaxas, il rebetiko è messo al bando. Così, quella musica popolare e passionale si fa clandestina: i rebetes la suonano e la ballano di nascosto nei caffè ma sono costretti a fughe e risse notturne. Con il suo tratto vibrante, Prudhomme ci trascina per le strade polverose di Atene, in una giornata del 1936, tra tormenti e peripezie che lasciano col fiato sospeso, mentre le tinte si fanno scure per poi lasciare spazio al chiarore dell’alba.

E 23,00