Giorgio Battistelli
©Casa RicordiMilano
WAKE
(2018)
PARTITURA
RICORDI
©Casa RicordiMilano
© Copyright 2018 by CASA RICORDI S.r.l. - Milano
Tutti i diritti riservati - All rights reserved
Printed in Italy 141765
ISMN M-041-41765-¬_
Personaggi
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Lazarus, tenore
Jesus, baritono
Martha, mezzosoprano
Vasca piena d’acqua
Mary, soprano
Entourage, 8 voci sole (SSAATTBB)
Coro SSAATTBB
Pietre
Haschi
Bastoni
Strappi del vestito (coro uomini)
A ori
Megafoni o amplificazione microfonica
Pietre
Ratchet
Ornitofoni*
Orchestra
O avino I
Flauto I
Flauto II (anche O avino II)
Oboe (anche Corno inglese)
Clarine o piccolo I
Clarine o I in Si
Clarine o II in Si e La (anche Clarine o piccolo II)
Clarine o basso I
Clarine o contrabbasso (anche Clarine o basso II)
Fago o
Controfago o
4 Corni
2 Trombe
2 Tromboni
2 Tube wagneriane
Tuba
2 Fisarmoniche
4 Percussionisti:
Percussione 1
Grancassa, 3 Bongos, Pasteboard ra le, Tam tam, Pia o chiodato, Pia o crash, Triangolo, Bell plates (mi 3), Buckelgong (mi 2), Cymbales antiques (mi 3, mi 3, fa 3, fa 3, sol 3, sol 3, la 3, si 3, si 3, do 4, do 4, mi 4, mi 4, fa 4, fa 4, sol 4, sol 4, la 4, si 4), Glockenspiel, Guiro, Vibrafono 3, Wood block, Vasca con acqua
Percussione 2
Grancassa, Lion’s roar, Tam tam, Pia o, Bell plates (la 2), Buckelgong (la 1, do 2, mi 2), Tubolar bells, Guiro, Wood block (very low), Marimba, Vasca con acqua
Percussione 3 (postazione dislocata)
Grancassa, Lion’s roar, Lastra, Tam tam, Pia i a 2, Pia o chiodato, Vibratone, Bell plates (sol 2), Buckelgong (sol 1), Slide flute, Vasca con acqua
Percussione 4 (postazione dislocata)
Grancassa, Grancassa a tracolla, Pasteboard ra le, Tam tam, Vibratone, Bell plates (do 2), Buckelgong (do 1), Slide flute, Vasca con acqua
Pianoforte a coda I, ple ro
Pianoforte a coda II, ple ro Arpa, tuning key
Chitarra
Violino I
Violino II
Viola
Violoncello
Contrabbasso
*beccaccino (snipe), tordo (song thrush), quaglia (common quail), tortora (turtle dove), pavoncella (peewit), soffio allodola (lark [whistle]), folaga (coot), merlo mantice (blackbird [bellows]), germano e anitre (mallard and duck), fischione imbuto (widgeon [funnel]), gazza ottone (magpie [brass]), chiurlo (curlew), alzavola (common teal), anitre (ducks), piviere (dotterel), colombo (pigeon), cornacchia (crow), passero (sparrow), allodola legno (lark [wooden whistle]), ghiandaia (jay)
senza timbro without timbre 1)
parlato spoken 2)
declamato declaimed 3)
declamato senza timbro declaimed (without timbre) 4)
parlato con altezze diverse speaking (at various pitch levels) 5)
sprechgesang 6)
estremo acuto as high as possible 7)
estremo grave as low as possible 8)
il più grave possibile a bocca chiusa as low as possible, mouth shut 9)
bocca chiusa mouth shut 10)
falsetto 11)
suoni articolari con altezze diverse articulated sounds at different speeds 12)
nota con libera intonazione free pitch 13)
sussurrato (senza timbro) whispered (without timbre) 14)
sussurrato con timbro whispered (with timbre) 15)
espirare exhale 16)
inspirare inhale 17)
mormorato più acuro possibile whispered as high as possible 18)
mormorato più grave possibile whispered as low as possible 19)
tremolo dentale senza timbro dental tremolo without timbre 20)
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fischio con suono di gola whistle with guttural sound 21)
labbra battute con altezze diverse beating lips, variable pitch 22)
mormorato glissando (dall’acuto al grave) whispering-glissando (from high to low) 23)
mormorato glissando (dal grave all’acuto) whispering-glissando (from low to high) 24)
colpo di tosse cough 25)
suono rinofaringeo (liquido) rhinopharyngeal sound (liquid) 26) ss
suono rinofaringeo (secco) rhinopharyngeal sound (dry) 27) . .
colpo di glottide glottal stop 28)
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INTRODUZIONE
INTRODUZIONE
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Wake è proge ata per un vasto spazio scenico. L’opera è composta da un numero di azioni sceniche fa e partire su chiamata del dire ore d’orchestra a raverso la proiezione del numero corrispondente alla scena in diversi punti dello spazio scenico in modo che possa essere visibile da tu i gli interpreti. I numeri sono indicati in partitura e sulle parti e danno un riferimento preciso agli interpreti non solo su ciò che dovranno compiere ma anche sull’ordine degli interventi. In alcuni casi alcuni strumenti ovoci hanno un alto margine di libertà anche sulla durata del proprio intervento (vedi A o II – Mourning) e sarà il dire ore a regolarsi sul momento in cui far terminare quell’azione scenica in base alla durata dell’intervento vocale o strumentale. La proiezione dei numeri consente a chi si trova in scena di avere una certa indipendenza e libertà dal gesto del dire ore d’orchestra. Il dire ore dirige gli strumenti che si trovano posizionati nella sede principale (denominata “orchestra”) e dirige gli altri gruppi strumentali e le voci per mezzo dei numeri che vengono proie ati. Tu avia sussistono parti in misura (sopra u o le “arie”) che necessitano di una direzione unitaria tra i solisti e l’orchestra. A seconda dei casi è possibile trovare la soluzione o imale per questi momenti sia con il dire ore principale (visibile dire amente o a raverso monitor) oppure a raverso assistenti posizionati vicino agli interpreti.
Atto I – Death [numeri 1-7]
Violoncello in scena (un alter ego di Lazzaro), Coro e a ori, strumenti a percussione
Gli interventi vocali del coro e strumentali delle percussioni e del violoncello, emergono poco a poco dal rumore di fondo del pubblico che entra.
Per meglio rappresentare l’agonia di Lazzaro, il violoncellista può essere opportunamente vestito o truccato, oppure coperto da un telo bianco. Il suo suonare appare come un fremito e un lamento. Per questo motivo è essenziale che la parte venga eseguita a memoria. La parte del violoncello è modulare e alterna senza soluzione di continuità un tremolo sulla quarta corda scordata a nove frammenti indicati con le ere da A ad I.
Le percussioni III e IV, distanti fra loro e dall’ensemble, delimitano lo spazio entro cui si svolge l’azione.
Atto I – Bo y [numeri 8-11]
In scena Martha, Coro e a ori Il Violoncellista, non visto, lascia la sua postazione e prende posizione in orchestra. Per i suoni dalle vasche con acqua (Percussioni I e III) è preferibile l’uso di un’amplificazione microfonica.
Atto II – Mo rning [numeri 12-36]
Gruppi strumentali e corali
Tra il pubblico si formano poco per volta qua ro piccoli gruppi strumentali/corali che uno alla volta iniziano il lamento delle persone in lu o. Il primo gruppo è composto dai bassi del coro, il corno inglese, la tromba II e la fisarmonica I. Il secondo gruppo dai tenori I del coro, il trombone II, la tuba e la chitarra. Il terzo gruppo dai baritoni del coro, l’o avino I, il trombone I e la fisarmonica II. Il quarto gruppo dai tenori II del coro, la tromba I e le due tube wagneriane. I gruppi dovranno manifestarsi al pubblico non appena iniziano ad intonare il lamento funebre e dovranno essere sufficientemente distanti tra loro per creare una sorta di campo sonoro. Ciascun gruppo di coristi dovrà essere composto da circa una decina di elementi e dovrà prevedere un leader per ogni gruppo che coordina la sezione. Gli strumentisti sono dotati di leggio portatile e partecipano insieme al coro e ai solisti agli eventuali movimenti scenici. Nella figura successiva, un esempio di come possono essere posizionati i gruppi all’interno dello spazio scenico.
ORCHESTRA
Dire ore Perc. I
GRUPPO 2
Tenori 1
Trbn. II
Tb. Chit.
pubblico
Perc. III
pubblico
GRUPPO 3
Baritoni O . I Trbn. I Fis. II
pubblico
Perc. II
GRUPPO 1
Bassi C.i. Trb. II Fis. I
GRUPPO 4
Tenori 2
Trb. I
Tb.W. I
Tb.W. II
Perc. IV
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Dal numero 34 - azione musicale dei coristi che individualmente strappano drappi di tela o parti dei vestiti - gli strumentisti dei qua ro gruppi lasciano le proprie postazioni e si dispongono lentamente a orno a Martha in semicerchio per accompagnare l’aria al numero 36, compresi i percussionisti III e IV.
Atto II – Martha an Jesus [37-48]
Jesus, Martha, Coro, Entourage
Al termine dell’aria di Martha, al numero 37, tu i gli strumentisti in scena lentamente prendono posizione in orchestra, prima della fine dell’a o al numero 49. Le parti in misura rappresentano situazioni di sincronia e allineamento tra scena e orchestra, altrimenti il dire ore si preoccupa di comandare la scena semplicemente a raverso il cambio di numero e l’orchestra con il gesto. Nelle parti di maggior complessità per il coro (n. 44 e segg.) si consiglia la presenza di un dire ore di coro in scena.
L’Entourage è un gruppo di o o solisti che si muove sempre unito seguendo Jesus come un’ombra e facendo da eco a quello che dice, senza avere una voce propria.
Atto II – Mary an Jesus [49]
Coro, Mary, Jesus
A questo punto tu i gli strumentisti che erano sparsi sulla scena hanno raggiunto l’ “orchestra” pronti per eseguire il terzo a o che non prevede un dislocamento degli strumenti sulla scena. La percussione III si posiziona a fianco della percussione I, la percussione IV a fianco della percussione II.
Atto III – Pyre [50-56]
Martha, Coro, Jesu, Lazarus, a ori, Mary
Processione verso il luogo di sepoltura di Lazarus. Jesus parla con le guardie. Non appena alza gli occhi al cielo, la musica si ferma [51] in un suono statico, lunghissimo. La vita si ferma. La morte si ferma. Almeno quindici a ori [53] iniziano a suonare raganelle di legno, producendo un suono penetrante e assordante che vuole allontanare l’oscurità e la morte. L’a acco e la fine di ogni intervento dovrà essere esa amente sincrono per tu i gli a ori. Lazarus [55] ascolta il proprio corpo, suoni misteriosi e profondi vengono da lontano. È la voce dei suoi organi.
Atto III – La arus [57-58]
Coro, A ori, Mary, Lazarus, Martha Alcuni cantori del coro suoneranno 8 tom-tom e 2 grancasse al ritmo indicato. Lazarus, mentre viene accompagnato verso casa dalle sorelle, ascolta qualcosa che solo lui sente, corre da ogni parte per trovare la sorgente sonora. Alcuni a ori recitano frammenti di testo con un’amplificazione microfonica con effe o di riverberazione. In alternativa si potranno usare megafoni per rendere la voce assolutamente non naturale. Anche l’orchestra contribuisce all’effe o di straniamento e di distorsione della percezione della realtà. Ogni strumento ripete il pa ern indicato fino alla chiusura data dal dire ore [58].
Atto IV – Feast [59-75]
Lazarus, Coro, Martha, Mary, Entourage, Lazarus, Jesus Sei giorni prima della Pasqua ebraica. Lazarus è fuori, nel cortile. Si torce le mani a raversando la scena, il suo viso si contorce nel dolore. Martha esce per prendere bastoncini di pesce arrostito appesi in posizione verticale. Lazarus - e noi - sentiamo il suono che Martha produce mentre prepara il cibo. Il coro amplifica dapprima il suono delle mani sul viso di Lazarus, con un movimento ritmico e sincronico, e poi il suono dei bastoncini (bacche e hashi e bastoni grandi).
Casa di Lazarus. Jesus, Entourage e altri sono seduti a tavola. Martha corre avanti e indietro dal cortile. I componenti dell’Entourage sussurrano tra loro, trasme endosi notizie che passano da una persona all’altra [65]. Lazarus si alza e si muove tra i tavoli. Prova a cantare, quasi per sé stesso, ma nessuno sembra sentirlo [68]. Jesus si rivolge a Lazarus con urgenza e disperazione [75].
Atto IV – Mo ent 1-7 [76-82]
L’a enzione di Lazarus è ca urata da “se e momenti”, se e situazioni teatrali che si svolgono simultaneamente nello spazio scenico. La durata di questo episodio sarà complessivamente di se e minuti e Lazarus conduce il pubblico all’ascolto e alla visione di ciascun momento.
Atto V – Re oval [83-94]
A ori, Coro, Martha, Mary, Lazarus Alcuni giorni dopo le guardie, poco prima dell’alba, entrano da ogni direzione, muovendosi tra il pubblico. Stanno cercando Lazarus. Sentiamo bussare [85]. Forte. Da tu e le posizioni. Martha, Mary e Lazarus cantano l’uno all’altro con disperazione, si forma un “canto dei sopravvissuti” [91].
Atto V – The Sea o Humanity [95-106]
A ori, Coro, Martha, Mary, Lazarus Prima che si esaurisca il suono dell’accordo finale [95], almeno venti a ori iniziano a suonare degli ornitofoni creando un intreccio di canti di uccelli mentre Martha, Mary e Lazarus sono spinti sopra una barca. Finalmente, sostenuto dalle voci che sente, sostenuto dal coro e dalle sorelle, Lazarus canta. Canta al mondo intero [102].
ACT I
Legenda Violoncello
/ A percuotere con il palmo della mano sulla tastiera f ? gliss
B 5 gliss. (non trem.) improvvisando all'interno del range indicato Y 6 ? C 5 6 gliss. gliss. tremolato ? D Y Y W X Y trem. X ord. W trem. X
mf pmf pmf mf & E Y agitato Y trem. W ord. f gliss ? F Y Y pont. Y W trem. X W ord. trem. ord. X W mf p f p fp ? cantato espress.
G Y jeté vibr. 00112233445566554433221100 f pppmfpp ? H Y W Y W Y W pmfp gliss gliss ? I W arco col legno battuto liberamente irregolare W W W X W X W W W f
RicordiMilano
Giorgio Battistelli WAKE
ACT I (2018)
DEATH
The audience enters. Lazarus, unseen and unheard, is dying.
Ricordi-
BODY Martha comes out from behind the curtain, carrying a bowl of water and a cloth. Consumed by shock and grief, but determined to keep going. She staggers out to the courtyard.
Empties the bowl of water. Then starts to pump water to refill it. She lets the water run. Looks at
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As they sing, the MOURNERS walk through the
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The Chorus eyes are on the scene of mourning. Jesus and his entourage enter the space, the same way as the AUDIENCE did.
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He is behind them. One by one, the Chorus gaze moves from the mourners to Jesus.
The audience turn and see Jesus and his entourage walking towards Martha’s house, in SILENCE.
Martha comes out of the house. She sees Jesus...
NB: gli strumenti che suonano nel num. 36 si dispongono a semicerchio intorno a Martha.
Lazarus appears, bound in grave clothes, his face
With
People
People move away from him now. He is not what they expected.
Martha comes out to get a platter of food. She takes fish off sticks where they have been roasting,
As Martha moves back into the house with the bread, lights come up in the house. We see the table, with Jesus, his entourage and a few others sitting around it. Martha rushes backwards and forwards from the courtyard with dishes of food. Mary kneels by Jesus, anointing his feet with nard.
Jesus’ Entourage sing at the dinner table, as though whispering and passing news between each other, repeated, passed from one person to another.
Lazarus moves to stand near the table. He is becoming aware again of other lives and moments around him. He starts to sing, but almost to himself. Nobody seems to hear.
LAZARUS’ attention is taken by:
MOMENT 1:A TINY GIRL walks in front of the scene, slowly. Very carefully, she carries a tray with five candles on it. Each candle has a name written on it. LAZARUS is the only one to see her. She stops and puts the candles onto a shelf or wall. She counts them.
TINY GIRL (speaks): She says their names.
One Two Three Four Five Yassin William Lucas Biruk Jessica
LAZARUS looks at her with utter anguish, watching her pass. His eyes fill with tears as she goes again. Wherever LAZARUS has been, he has brought all of these moments back with him: connections to other events in other times. They play out around the space; starting with this one, then another, and another, until they all play at the same time, repeating. We hear JESUS speak to someone near to LAZARUS.
JESUS (speaks): Remain in me, and I remain in you.
MOMENT 2: A Man speaks to us – maybe from the AUDIENCE, or from the house.
MAN (speaks):Growing up in a small town in the North of England, thinking I was the only gay person. I didn’t tell anyone. I belonged to an evangelical church – it was how I was brought up.
MOMENT 3:A sofa. A WHITE MAN lies on the floor next to it, his face bloodied. A BLACK WOMAN lies on top of the WHITE MAN, face up, trying to protect him. She looks into the barrel of a gun, held by a BLACK MAN wearing a balaclava. He cocks the gun.
WOMAN (speaks): Please, don’t shoot, don’t shoot!
BLACK MAN (speaks):I won’t hurt you – you’re a nigger like us.
MOMENT 4:An IRANIAN ARAB MAN stands, dirty and dishevelled from a long journey to the UK. He is in a police cell.
POLICE OFFICER (speaks):Do you mind if I search you?
ARAB-IRANIAN MAN: WORDLESS SOUND
The ARAB IRANIAN MAN sobs.
MOMENT 5:A barrel bomb explodes. Some screaming and shouting. As the air clears, we see a 12-year-old BOY standing near to the blast, his man-made fibre jacket falls off him in sections, where the stitching has burnt away. The BOY’S FATHER shouts for him, desperately.
FATHER (shouts):Kaveh!
The BOY does not respond.
MOMENT 6:A middle aged WOMAN speaks to us.
WOMAN (speaks):
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He sat at the dining table and he put his feet on the table – which he never would have done when he lived here and he, he crossed his legs and said “This is my house”. And I said “I want you to leave”. And he started to laugh. I said “I’ll call the police”. And he said “Go on, then”.
MOMENT 7:The TINY GIRL enters. She walks to the tray of candles and counts them.
TINY GIRL (speaks):One Two Three Four Five
LAZARUS is drawn to her. He walks out of the meal, to the courtyard. She says the names on the candles.
TINY GIRL (speaks):Yassin William Lucas Biruk Jessica
Now moments and stories fire around the space like shooting stars. LAZARUS tracks them, feeling as well as seeing them. As he does, the GUESTS leave and MARTHA and MARY clear away. After a while, MARY comes to the doorway to call him in.
MARY (speaks):Lazarus. What is it?
LAZARUS looks at her. Will he answer? MARTHA enters.
MARTHA: Lazarus.
LAZARUS turns to go inside. As he does, a few last creakings and cracklings from the MOMENTS make him turn back. They settle. He exits. Lights out.
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Guards enter from all directions, moving through the audience, appearing on every stage, looking for Lazarus. We can see nothing clearly, just lamps and shapes.
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Lazarus looks over the edge of the boat. He trails a hand in the water and finds he has turned a person’s face towards him. As the scene continues, we realise that the whole sea is a sea of heads: a sea of humanity, of all those who have been persecuted, othered and oppressed. The person speaks to him.
We thought there'd be people to help us.
And then - "What's going on, what's going on?"
There were people sleeping along the side of the roads.
Very angry
The pain was Crying, crying
He cocked the barrel over his face
Not thinking about the past. Pushing the past to the past