CONGIUNTURA IMPRESE I trimestre 2018
Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi ufficiostudi@mi.camcom.it
Il sistema delle imprese dei territori della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi registra nel primo trimestre del 2018 una battuta d’arresto, riportando un saldo demografico negativo per 306 unità; un risultato che tuttavia migliora quello dello stesso periodo del 2017 (-635 unità). Scomponendo l’area aggregata, si osserva come si ponga in area positiva solo la città metropolitana di Milano, con un saldo favorevole di 90 unità, mentre in netta contrazione si presentano gli andamenti di Monza-Brianza (-286 unità) e Lodi (-110 imprese).
CI/N 01
IN SINTESI Il sistema delle imprese dei territori della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi registra nel primo trimestre del 2018 una battuta d’arresto, riportando un saldo demografico negativo per 306 unità; un risultato che tuttavia migliora quello dello stesso periodo del 2017 (-635 unità). Scomponendo l’area aggregata, si osserva come si ponga in area positiva solo la città metropolitana di Milano (con un saldo di 90 unità), mentre in netta contrazione si presentano gli andamenti di Monza-Brianza (-286 unità) e Lodi (-110). Le nuove iscrizioni nelle tre province sono state complessivamente 9.252, un numero in aumento rispetto al primo trimestre del 2017, quando erano state 8.893; le cessazioni sono state invece 9.558, anch’esse in crescita, seppur lieve, su base tendenziale (erano 9.528 unità). Il tasso di natalità è stato del 2%, in tenue progresso se confrontato con il primo trimestre del 2017 (1,9%), mentre quello di mortalità si è mantenuto stazionario (2,07%). Il tasso di crescita, dato dalla differenza tra i due, è dunque negativo, seppur di poco: -0,07% (era - 0,14% un anno prima). Migliore del dato generale il tasso di crescita della provincia di Milano (0,02%), mentre sono negativi quelli di Monza-Brianza (-0,4%) e di Lodi (-0,7%). Alla fine del periodo, negli archivi della Camera di Commercio si contano 468.568 imprese registrate: un numero in espansione rispetto al primo trimestre del 2017 (+1,2%); le imprese attive sono invece 378.398, anch’esse in aumento (+0,9%).
IL QUADRO GENERALE Il bilancio nazionale della nati-mortalità nel primo trimestre del 2018 fa segnare una perdita di 15.401 imprese; un resoconto in rosso tipico dell’inizio dell’anno, a causa principalmente di questioni di ordine amministrativo legate alla contabilizzazione a gennaio delle chiusure verificatesi negli ultimi giorni dell’anno precedente. Infatti, anche il saldo del primo trimestre del 2017 era stato negativo (-15.905 unità). I flussi mostrano un rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese (113.227 contro le 115.930 dello stesso trimestre del 2017): si tratta del dato peggiore dei corrispondenti trimestri dell’ultimo decennio, che fa tuttavia il paio con una parallela contrazione delle cancellazioni, passate da 131.835 a 128.628 (-2,5%). Il tasso di crescita delle imprese è stato del -0,25%, pressoché in linea con il 2017 (-0,26%). A livello territoriale, quasi tutte le regioni – con l’eccezione di Sicilia, Lazio e Campania – evidenziano saldi negativi. La Lombardia presenta un saldo tra iscritte e cessate negativo per 2.624 unità, con un tasso di crescita del -0,27% (era stato del -0,29% nel 2017). Come anticipato in apertura, il territorio di competenza della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi mostra un saldo negativo in termini assoluti e un tasso di crescita delle imprese del -0,07%, migliore di quello medio lombardo e di quello nazionale. Inoltre, i dati sui flussi evidenziano una buona crescita delle nuove imprese iscritte su base tendenziale (+359 unità, pari a +4%), mentre sul fronte della mortalità le chiusure di attività economiche (al netto delle cancellazioni praticate d’ufficio) si sono incrementate di sole 30 unità (+0,3%), ma hanno soverchiato le prime determinando un saldo negativo di 306 unità, dato tuttavia in calo rispetto al 2017 (-635 unità). Passando ai dati di stock, le imprese registrate presso la Camera di Commercio risultano essere 468.568, in incremento dell’1,2% rispetto al primo trimestre 2017. Di queste, le attive sono 378.398, anch’esse cresciute di poco meno di un punto percentuale in un anno (+0,9%). Sul piano settoriale, nei tre territori accorpati si conferma primario l’apporto allo sviluppo del sistema imprenditoriale esercitato dal terziario: i servizi, che rappresentano il 47,8% del totale, fanno registrare un incremento delle imprese attive del 2% su base tendenziale.
Pressoché stazionario il commercio, che registra un lieve incremento della propria base imprenditoriale rispetto al 2017 (+0,2%), mentre appare in flessione l’industria manifatturiera (-0,7%), settore che conta 39.551 imprese attive nelle tre province, pari al 10,5% del totale; positivo il trend dell’edilizia: +0,3% la variazione tendenziale. Per quanto riguarda le forme giuridiche, le società di capitale, che contano 205.096 imprese registrate (di cui 143.093 attive), si confermano in buona salute anche nell’area accorpata: +3,3% la variazione annua per entrambe le tipologie. Le ditte individuali (172.063 registrate e 165.563 attive) si mantengono grosso modo stazionarie, con una lieve progressione (rispettivamente +0,3% e +0,2%), mentre sono in difficoltà le società di persone (-1,8% le registrate e -2,5% le attive), il cui stock continua a ridursi; crescono infine le altre forme giuridiche. Forme giuridiche Società di capitale
Registrate
Attive
Iscrizioni
Cessazioni
Saldo
205.096
143.093
3.994
2.520
1.474
Tasso di natalità 2,0%
Tasso di mortalità 1,3%
Tasso di crescita 0,7%
Società di persone
74.220
59.132
645
1.418
-773
0,9%
1,9%
-1,0%
Imprese individuali
172.063
165.563
4.441
5.423
-982
2,6%
3,2%
-0,6% -0,1% -0,1%
Altre forme TOTALE
17.189
10.610
172
197
-25
1,0%
1,1%
468.568
378.398
9.252
9.558
-306
2,0%
2,0%
MILANO
TABELLA 1 Imprese registrate, attive, iscritte e cessate, saldi e tassi nelle province di Milano, Monza-Brianza e Lodi per forma giuridica (I trimestre 2018, valori assoluti e percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
Nel contesto della Camera di Commercio accorpata, l’apporto di Milano rimane decisivo considerato che è l’unica delle tre province a presentare un bilancio attivo (seppur risicato) tra iscrizioni e cancellazioni di imprese (+90 unità). Nel dettaglio, le nuove imprese nate nel trimestre sono state 7.473: un numero che tra l’altro si è incrementato rispetto allo stesso periodo del 2017 (+380 unità; +5,4%), mentre le cessazioni sono state 7.383, anch’esse in aumento, ma assai lieve, su base tendenziale (+0,2%; erano state 7.369 nel primo trimestre 2017). Il saldo positivo che ne è derivato è in ripresa rispetto a un anno fa, quando era stato negativo per 276 unità, ma comunque rimane il più basso dal 2012. Il tasso di natalità si presenta in leggero progresso (2% rispetto a 1,93%) e migliora anche quello di mortalità (1,98%); pertanto il tasso di crescita torna in terreno positivo, seppure prossimo allo zero (+0,02% rispetto allo -0,07%). Relativamente ai dati di stock, alla fine del primo trimestre 2018 sono 378.277 le imprese milanesi registrate, di cui 300.133 attive, rispettivamente in crescita dell’1,5% e dell’1,1% su base annua (variazioni migliori della media della Camera di Commercio accorpata). GRAFICO 1 Tassi di natalità, mortalità e crescita in provincia di Milano (I trimestre 2012-2018, valori percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
Anno
Registrate
2012 2013
Tasso di crescita (%) 0,27
Attive
Iscrizioni
354.939
285.216
7.254
6.282
972
353.467
283.794
7.222
6.374
848
0,24
2014
357.391
285.444
7.258
6.472
786
0,22
2015
361.942
288.967
7.403
6.474
929
0,26
2016
368.231
293.733
7.256
6.887
369
0,10
2017
372.820
296.730
7.093
7.369
-276
-0,07
2018
378.277
300.133
7.473
7.383
90
0,02
Cessazioni*
Saldo
TABELLA 2 Imprese registrate, iscritte, cessate, saldi e tassi di crescita in provincia di Milano (I trimestre anni 2012-2018, valori assoluti e percentualil) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
* al netto delle cessazioni d’ufficio
L’osservazione della dinamica settoriale conferma il ruolo rilevante del terziario nella crescita delle imprese milanesi: i servizi, che rappresentano il primo comparto economico con 150.261 imprese attive, pari al 50,1% del totale, mostrano un incremento della base imprenditoriale del 2,1% rispetto al primo trimestre del 2017. Gli andamenti migliori sono ascrivibili alle attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,9% la variazione delle attive), al segmento noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (+3,4%), alla finanza e assicurazioni (+4,2%) e ai servizi di informazione e comunicazione (+3,2%). Resiste il commercio, che riporta un incremento flebile del numero delle imprese attive (+0,3%), mentre continua la flessione dell’industria manifatturiera (-0,4% su base annua), un settore che raggruppa il 9,7% delle aziende milanesi (29.136 unità), ma che si conferma in ridimensionamento. Infine, migliora rispetto agli ultimi trimestri l’andamento dell’edilizia (+0,6%). SETTORE Agricoltura, silvicoltura e pesca Estrazione di minerali da cave e miniere Attività manifatturiere Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e di risanamento
I TRIMESTRE 2017
I TRIMESTRE 2018
VAR. % 2018/2017
Registrate
Attive
Registrate
Attive
Registrate
Attive
3.724
3.553
3.713
3.541
-0,3
-0,3
111
76
117
80
5,4
5,3
36.071
29.261
35.969
29.136
-0,3
-0,4
1.219
1.126
1.276
1.178
4,7
4,6
501
443
502
427
0,2
-3,6
Costruzioni
46.858
40.210
47.167
40.447
0,7
0,6
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione autoveicoli e motocicli
84.189
74.557
84.748
74.780
0,7
0,3
Trasporto e magazzinaggio
15.349
13.249
15.483
13.322
0,9
0,6
Attività dei servizi alloggio e ristorazione
22.307
18.903
22.896
19.310
2,6
2,2
Servizi di informazione e comunicazione
16.047
13.886
16.555
14.330
3,2
3,2
Attività finanziarie e assicurative
11.126
10.209
11.572
10.633
4,0
4,2
Attività immobiliari
34.529
29.819
34.610
29.746
0,2
-0,2
Attività professionali, scientifiche e tecniche
28.235
24.652
29.294
25.609
3,8
3,9
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese
17.856
15.763
18.507
16.292
3,6
3,4
21
14
20
14
-4,8
0,0
2.149
1.959
2.239
2.046
4,2
4,4
Sanità e assistenza sociale
2.681
2.372
2.765
2.443
3,1
3,0
Attività artistiche, sportive, intrattenimento e divertimento
4.254
3.615
4.389
3.719
3,2
2,9
Altre attività di servizi
13.513
12.711
13.639
12.795
0,9
0,7
4
2
4
2
0,0
0,0
Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria Istruzione
Attività di famiglie e convivenze Organizzazioni e organismi extraterritoriali Non classificabili TOTALE
3
3
3
3
0,0
0,0
32.073
347
32.809
280
2,3
-19,3
372.820
296.730
378.277
300.133
1,5
1,1
L’osservazione delle imprese per forma giuridica evidenzia la buona performance delle società di capitale: 177.696 registrate, di cui 122.839 le attive; numeri che su base tendenziale si sono incrementati per entrambe le tipologie del 3,4%. Con riferimento alle sole imprese attive, che rappresentano il 40,9% del totale, parliamo di 4.038 imprese in più in un anno. Un trend calante fanno segnare invece le società di persone, da tempo interessate da una contrazione della propria base imprenditoriale: 1.123 imprese attive in meno, -2,5% in termini percentuali (-1,7% le registrate). Tengono le ditte individuali, che registrano nel trimestre una variazione tendenziale positiva dello 0,4% (sia le registrate che le attive).
TABELLA 3 Imprese registrate e attive per settore di attività economica in provincia di Milano (I trimestre 2017-2018, valori assoluti e percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
2011
Società di Capitali 159.334
Anno
Peso % 44,5
Società di Persone 63.626
Peso %
Ditte Individuali
Peso %
Altre Forme
Peso %
17,8
119.922
17,8
14.855
4,2 4,1
2012
157.560
44,4
61.052
17,2
121.850
17,2
14.477
2013
156.241
44,2
60.596
17,1
122.283
17,1
14.347
4,1
2014
158.929
44,5
59.943
16,8
123.799
16,8
14.720
4,1
2015
162.933
45,0
59.195
16,4
125.615
16,4
14.199
3,9
2016
167.676
45,5
58.471
15,9
127.533
15,9
14.551
4,0
2017
171.832
46,1
57.406
15,4
128.718
15,4
14.864
4,0
2018
177.696
47,0
56.433
14,9
129.270
14,9
14.878
3,9
TABELLA 4 Imprese registrate per forma giuridica in provincia di Milano (I trimestre 2011-2018, valori assoluti e percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
MONZA-BRIANZA La dinamica della nati-mortalità nella provincia di Monza-Brianza evidenza un esito negativo in questo inizio d’anno: il saldo tra iscritte e cessate è stato infatti di -286 unità, il dato peggiore dal 2014 e in aumento rispetto allo stesso periodo del 2017, quando era stato di -231 unità. Il dettaglio dei flussi mostra la contemporanea flessione delle nuove imprese nate, che sono state infatti 1.468 contro le 1.534 del primo trimestre del 2017 (-4,3%), e delle chiusure (1.754 contro le 1.765 del 2017, pari a -0,6%). Il tasso di natalità è in lieve calo rispetto al 2017 (2% contro il 2,1%), mente quello di mortalità si è mantenuto costante (2,4%). Il tasso di crescita è ovviamente negativo (-0,4%) ed è aumentato di un decimo di punto su base tendenziale. Le imprese brianzole registrate al primo trimestre del 2018 sono 73.646, mentre le attive 63.738; numeri cresciuti su base annua rispettivamente dello 0,5% e dello 0,2%. GRAFICO 2 Tassi di natalità, mortalità e crescita in provincia di Monza-Brianza (I trimestre 2015-2018, valori percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
Registrate
Attive
Iscrizioni
Cessazioni
2014
71.626
62.684
1.559
1.746
-187
Tasso di crescita (%) -0,3
2015
72.250
62.983
1.593
1.797
-204
-0,3
2016
72.947
63.410
1.558
1.393
165
0,2
2017
73.313
63.610
1.534
1.765
-231
-0,3
2018
73.646
63.738
1.468
1.754
-286
-0,4
Anno
Saldo
La crescita delle imprese attive brianzole nel trimestre è dovuta prevalentemente ai servizi (25.558 unità, il 40,1% del totale), che hanno riportato infatti una variazione percentuale dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. Si segnala in particolare la performance espansiva dei settori noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (+4,2%), attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,8%) e attività finanziarie e assicurative (+3,2%), un trend speculare rispetto alla provincia di Milano. In leggera difficoltà l’andamento del commercio (-0,2%), mentre più intenso il calo dell’industria manifatturiera (-1,7%), con 155 imprese che mancano all’appello. Il settore conta 8.931 imprese attive, il 14% del totale contro il 9,7% di Milano. All’interno del manifatturiero hanno registrato un calo le divisioni più importanti della provincia come la produzione di metalli (-1,6%), la fabbricazione di
TABELLA 5 Imprese registrate, iscritte, cessate, saldi e tassi di crescita in provincia di Monza-Brianza (I trimestre anni 2014-2018, valori assoluti e percentualil) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
mobili (-1,1%) e la meccanica (-3,2%); di segno positivo invece l’andamento dell’alimentare, della farmaceutica e della produzione di autoveicoli. Relativamente alle forme giuridiche, la provincia di Monza-Brianza si caratterizza per la diffusa presenza di ditte individuali: 33.959 le imprese registrate, pari al 46,1% del totale, di cui 32.965 attive (51,7%). Il primo stock è cresciuto lievemente rispetto al primo trimestre del 2017 (+0,2%), mentre le attive sono pressoché invariate (-0,1%). Meno pervasive ma più vigorose appaiono le società di capitale, che contano 23.423 imprese registrate (17.332 le attive), vale a dire il 31,8% del totale; entrambi gli stock si sono incrementati del 2,5% su base tendenziale, a segnalare l’irrobustimento del sistema imprenditoriale locale. In difficoltà anche qui le società di persone: 14.493 le imprese registrate (di cui 12.225 le attive), calate del 2,1% in un anno (-2,4% le attive). I TRIMESTRE 2017
SETTORE Agricoltura, silvicoltura e pesca Estrazione di minerali da cave e miniere Attività manifatturiere Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e di risanamento
I TRIMESTRE 2018
VAR. % 2018/2017
Registrate
Attive
Registrate
Attive
Registrate
934
909
917
895
-1,8
Attive -1,5
8
8
9
9
12,5
12,5
10.140
9.086
9.985
8.931
-1,5
-1,7
49
44
55
50
12,2
13,6 -3,5
125
115
122
111
-2,4
Costruzioni
12.869
11.875
12.896
11.880
0,2
0,0
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione autoveicoli e motocicli
17.574
16.316
17.559
16.276
-0,1
-0,2
Trasporto e magazzinaggio
2.010
1.792
2.039
1.823
1,4
1,7
Attività dei servizi alloggio e ristorazione
3.943
3.432
4.018
3.467
1,9
1,0 0,9
Servizi di informazione e comunicazione
2.062
1.895
2.092
1.913
1,5
Attività finanziarie e assicurative
1.912
1.841
1.971
1.899
3,1
3,2
Attività immobiliari
6.241
5.591
6.186
5.526
-0,9
-1,2
Attività professionali, scientifiche e tecniche
3.394
3.101
3.454
3.157
1,8
1,8
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese
3.222
2.985
3.361
3.109
4,3
4,2 50,0
Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria
2
2
3
3
50,0
Istruzione
321
294
341
315
6,2
7,1
Sanità e assistenza sociale
638
591
644
590
0,9
-0,2 4,8
Attività artistiche, sportive, intrattenimento e divertimento
654
587
684
615
4,6
Altre attività di servizi
3.227
3.093
3.274
3.141
1,5
1,6
Non classificabili
3.988
53
4.036
28
1,2
-47,2
TOTALE
73.313
63.610
73.646
63.738
0,5
0,2
LODI La provincia di Lodi ha registrato nel primo trimestre del 2018 un saldo negativo tra iscrizioni e cancellazioni di 110 unità: un risultato che ridimensiona il calo del 2017, quando il bilancio era stato di -128 unità nello stesso trimestre. Le imprese iscritte nel periodo sono state 311, in aumento rispetto al 2017 (+45 unità); le cessazioni sono state invece 421, anch’esse in crescita su base tendenziale (+27 unità). Il tasso di natalità è dell’1,9%, incrementatosi su base annua di tre decimi di punto; stessa cosa dicasi per quello di mortalità (passato dal 2,3% all’attuale 2,5%). Il tasso di crescita è ovviamente negativo ma si è ridotto rispetto a un anno fa (-0,7% contro -0,8% del 2017). Passando agli stock, le imprese lodigiane registrate sono 16.645, di cui 14.527 quelle attive; entrambi i numeri risultano in calo rispetto al primo trimestre del 2017 (rispettivamente -0,5% e -0,7%; -79 unità e -102 unità). Anno
Registrate
Attive
Iscrizioni
Cessazioni
2014
17.235
15.228
354
435
-81
Tasso di crescita (%) -0,5
2015
17.225
15.089
344
402
-58
-0,3
2016
17.012
14.871
357
388
-31
-0,2
2017
16.724
14.629
266
394
-128
-0,8
2018
16.645
14.527
311
421
-110
-0,7
Saldo
TABELLA 6 Imprese registrate e attive per settore di attività economica in provincia di Monza-Brianza (I trimestre 2017-2018, valori assoluti e percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
TABELLA 7 Imprese registrate, iscritte, cessate, saldi e tassi di crescita in provincia di Lodi (I trimestre anni 2014-2018, valori assoluti e percentualil) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
La dinamica settoriale su base tendenziale evidenzia una diminuzione quasi generalizzata delle imprese attive, con le perdite più rilevanti che hanno interessato le costruzioni, il commercio (che è il secondo settore per numerosità dopo i servizi con un quarto delle imprese attive) e l’agricoltura. In sofferenza anche il manifatturiero, che conta 1.484 imprese attive, pari al 10,2% del totale, e vede ridursi la propria base imprenditoriale (-0,6%). In terreno positivo il terziario dei servizi (+0,4%), grazie al buon andamento dei servizi di informazione e comunicazione, al noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese e alle attività professionali e tecniche. Parliamo nel complesso di 5.235 imprese attive, che rappresentano il 36% del totale. L’osservazione delle imprese per forma giuridica evidenzia nel lodigiano una netta prevalenza di ditte individuali: 8.834 le imprese registrate, vale a dire il 53% del totale; di queste, le attive sono 8.536 (58,8%). Entrambi gli stock hanno riportato un andamento discendente rispetto al primo trimestre del 2017 (-0,9%). Meno capillari delle ditte individuali ma decisamente più in salute si rivelano le società di capitale, c\resciute del 2,3% su base tendenziale (+2,6% le attive); parliamo di 3.977 imprese registrate, pari al 24% del totale (2.922 le attive). In linea con gli altri territori della Camera di Commercio accorpata, si confermano in difficoltà le società di persone: 3.294 imprese registrate (2.726 le attive), che hanno perso in un anno 70 unità (-2,1%; -3,2% le attive). SETTORE Agricoltura, silvicoltura e pesca Estrazione di minerali da cave e miniere Attività manifatturiere
I TRIMESTRE 2017
TABELLA 8 Imprese registrate e attive per settore di attività economica in provincia di Lodi (I trimestre 2017-2018, valori assoluti e percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione CCIAA di Milano Monza-Brianza Lodi su dati Registro Imprese
I TRIMESTRE 2018
VAR. % 2018/2017
Registrate
Attive
Registrate
Attive
Registrate
1.349
1.336
1.330
1.316
-1,4
Attive -1,5
10
9
8
7
-20,0
-22,2
1.717
1.493
1.692
1.484
-1,5
-0,6
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
45
42
46
41
2,2
-2,4
Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e di risanamento
29
26
27
24
-6,9
-7,7
Costruzioni
3.250
2.987
3.201
2.936
-1,5
-1,7
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione autoveicoli e motocicli
3.758
3.518
3.730
3.480
-0,7
-1,1
Trasporto e magazzinaggio
533
472
537
473
0,8
0,2
Attività dei servizi alloggio e ristorazione
1.116
978
1.132
980
1,4
0,2
Servizi di informazione e comunicazione
336
310
345
318
2,7
2,6
Attività finanziarie e assicurative
416
402
423
407
1,7
1,2
1.047
914
1.041
896
-0,6
-2,0
Attività professionali, scientifiche e tecniche
475
430
484
438
1,9
1,9
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese
579
525
581
527
0,3
0,4 0,0
Attività immobiliari
Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria
2
2
2
2
0,0
Istruzione
49
48
51
49
4,1
2,1
Sanità e assistenza sociale
141
126
146
128
3,5
1,6
Attività artistiche, sportive, intrattenimento e divertimento
164
147
171
152
4,3
3,4
Altre attività di servizi
898
859
911
865
1,4
0,7
Non classificabili TOTALE
810
5
787
4
-2,8
-20,0
16.724
14.629
16.645
14.527
-0,5
-0,7
GLOSSARIO Imprese presenti nel Registro delle Imprese e non cessate, indipendentemente dallo stato di attività assunto (attiva, inattiva, sospesa, in liquidazione, fallita). Attive Imprese registrate al Registro delle Imprese che esercitano l'attività e che non hanno procedure concorsuali in atto. Iscritte Imprese che hanno effettuato un’operazione di iscrizione al Registro delle Imprese nel periodo considerato. Cessate Imprese registrate al Registro delle Imprese che nel periodo considerato hanno comunicato la cessazione dell'attività. Differenza tra imprese iscritte e imprese cessate. Saldo Causale di cessazione Le motivazioni che inducono l'imprenditore o la Camera di Commercio a cancellare una impresa dal Registro delle Imprese sono: 1. ritiro dagli affari; 2. trasferimento in altra provincia; 3. scioglimento; 4. cessazione d’ufficio. Cessazioni d’ufficio Con il D.P.R. 247 del 23/07/2004 e successiva circolare n° 3585/C del Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero dello Sviluppo Economico), il legislatore ha fornito alle Camere di Commercio uno strumento di semplificazione più efficace per migliorare la qualità del regime della pubblicità delle imprese, definendo i criteri e le procedure necessarie per giungere alla cessazione d’ufficio di quelle imprese non più operative e, tuttavia, ancora figurativamente iscritte al Registro stesso. Registrate
L’ampliamento delle possibilità per le Camere di Commercio di ricorrere alle procedure di cessazione d’ufficio comporta per ogni periodo una riduzione dello stock non derivante dall’andamento propriamente economico della congiuntura demografica, ma dalle decisioni di intervenire amministrativamente per regolarizzare la posizione di imprese non più operative. Di conseguenza, i confronti intertemporali tra stock possono incorrere in interpretazioni dell’andamento anagrafico non in linea con la congiuntura economica, in quanto potenzialmente influenzati da provvedimenti amministrativi. Per tali motivazioni le cessazioni d’ufficio sono contabilizzate distintamente per tutti i livelli di analisi (territoriali, sezioni e divisioni di attività economica, natura giuridica) rispetto al totale delle cessazioni rilevate in ogni periodo, e i dati sulle cessazioni che sono pubblicati sono considerati al netto delle cessazioni d’ufficio. Tasso di natalità Tasso di mortalità Tasso di crescita
Rapporto percentuale tra imprese iscritte nel periodo e imprese registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente. Rapporto percentuale tra imprese cessate nel periodo (al netto delle cessate d’ufficio) e imprese registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente. Differenza tra tasso di natalità e tasso di mortalità ottenibile anche come rapporto percentuale tra il saldo del periodo e imprese registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente.
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