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Congiuntura Import-Export 1 trimestre 2020

Page 1

IMPORT EXPORT I trimestre 2020

Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ufficiostudi@mi.camcom.it

Il lockdown prolungato ha inciso in misura rilevante sul commercio internazionale, con la stagnazione delle esportazioni (+0,5% su base annua) e la flessione dell’import (-5,1%) dell’area di Milano, Monza e Lodi nel primo trimestre 2020. Il dettaglio territoriale declinato sui settori indica un arretramento diffuso tra i principali comparti esportativi: solo gli alimentari e la farmaceutica presentano un profilo di crescita. Il blocco delle relazioni commerciali ha compromesso la capacità esportativa verso i mercati dell’UE, mentre verso le aree extraeuropee, pur in un contesto di rilevante involuzione, si è registrata una sostenuta ripresa verso gli USA, sia per Milano (+56,4%) che per Monza Brianza (+8%).

IE/N 01


IN SINTESI Il lockdown prolungato ha inciso in misura rilevante sul commercio internazionale, in tal senso deve essere letta la stagnazione delle esportazioni (+0,5% su base annua) e la flessione dell’import (-5,1%) dell’area di Milano, Monza e Lodi nel primo trimestre 2020. Il dettaglio territoriale declinato sui settori indica un arretramento diffuso tra i principali comparti esportativi. Una lettura comparata delle performance dell’export tra le tre aree indica che solo gli alimentari e la farmaceutica presentano un profilo di crescita. In particolare, l’espansione delle esportazioni in quest’ultimo settore (+75,4% rispetto allo scorso anno) ha permesso al territorio milanese, e indirettamente anche all’area vasta, di chiudere in aumento il primo trimestre 2020. Su un piano differente si colloca il settore dei prodotti alimentari e bevande: le progressioni registrate sono più limitate sia a Lodi (+5,1%) sia a Milano (+4,9%) sia a Monza (+1,9%). Tra i comparti in fase di accentuata contrazione e più incidenti sulla struttura dell’export, si osserva una rilevante difficoltà per i macchinari e per la filiera del tessile, abbigliamento, pelli e accessori. Per quanto concerne la chimica, anch’essa in flessione, le perdite dell’export più significative hanno interessato in particolare Monza (-6,6%) e Lodi (-7,6%). Se guardiamo alle peculiarità settoriali dei territori, il comparto dell’elettronica e ottica evidenzia un incremento rilevante nella provincia di Lodi (+16,8%), dove rappresenta circa un terzo del totale export, mentre nel territorio di Monza si distingue per resilienza il settore dei prodotti elettrici (+17,5% nel primo trimestre 2020). Il focus sui mercati di sbocco evidenzia delle performance uniformi nei confronti dell’Europa, meta principale dell’esportazioni dei tre territori. Nel dettaglio, si osserva una dinamica in flessione sia per il territorio milanese (-3,2%) sia per le province di Monza (-3,6%) e di Lodi (-5,4%). Il blocco delle relazioni commerciali ha compromesso la capacità esportativa in primis verso i mercati dell’Unione Europea, sebbene per l’area milanese si sia aggiunta anche la diminuzione dei volumi esportati verso i mercati esterni alla UE. In relazione alle aree extraeuropee, pur in un contesto di rilevante involuzione delle esportazioni, si è registrata una sostenuta ripresa dell’export verso gli Stati Uniti, un mercato rilevante sia per Milano (+56,4%) sia per Monza Brianza (+8%). Gli effetti del lockdown imposto in Cina si sono riflessi in misura massiccia sulle esportazioni dirette verso l’Asia, evidenziando delle significative differenziazioni tra i territori che spaziano dalla netta flessione per l’area milanese (-8,4%), il sistema esportativo più esposto verso il continente (20,9% del totale export), alla stagnazione del territorio di Monza (+0,2%), fino alla sostenuta espansione per la provincia di Lodi (+36,1%). In particolare, per l’area milanese si registra una contrazione dei volumi verso la Cina (-4,2%), a cui è connesso il crollo dell’export diretto a Hong Kong (-32,5%), e una flessione più ampia per la Corea del Sud (-7,1%), mentre il Giappone costituisce l’unico mercato in crescita (+18,1%).


IL QUADRO GENERALE Gli effetti del blocco delle relazioni commerciali internazionali si sono espressi nel primo trimestre 2020 a livello nazionale attraverso una netta flessione su base annua delle importazioni (-5,9%) e delle esportazioni (-1,9%) [tabella 1]. Sul piano dell’export la dinamica ha subìto in misura massiccia i consistenti arretramenti registrati dalle regioni del Nord-Ovest (-2,2%) e del Nord-Est (-2,5%), ai quali si sono aggiunte le contrazioni minori delle esportazioni subite dalle regioni centrali (-1,5%) e del Sud (-1,3%), mentre in controtendenza si sono collocate le Isole, dove si è manifestata una crescita consistente dei volumi esportati (+7,5%). Focalizzando l’analisi all’area vasta compresa nelle province di Milano, Lodi e Monza Brianza, la stagnazione dell’export (+0,5%) è da contestualizzare rispetto al trend negativo osservato nella ripartizione nord occidentale e in Lombardia in particolare (-3%), dove la flessione è superiore rispetto al benchmark territoriale di riferimento. Sulla dinamica complessiva insistono gli andamenti ampiamente negativi registrati nei territori di Monza Brianza (-1,8%) e Lodi (-3,5%), mentre la dinamica si è palesata in aumento nell’area metropolitana milanese (+1,3%). Dal lato delle importazioni, la dinamica della domanda nazionale ha registrato una significativa flessione (-5,9%), ascrivibile principalmente al crollo rilevato nelle regioni del Nord-Est (-9,9%) e alla robusta contrazione registrata nel Nord-Ovest (-5,1%), le partizioni geografiche più incidenti sulla struttura nazionale dell’import. La dinamica si è mostrata invece in contenuta diminuzione nelle regioni centrali (-0,8%), mentre nel Mezzogiorno si è palesata una rilevante contrazione delle importazioni delle regioni continentali del Sud (-2,8%) e una crescita sostenuta da parte delle Isole (+9,6%). Riguardo all’area di Milano, Monza Brianza e Lodi, la flessione rilevata (-5,2%) si inserisce nella dinamica regressiva registrata in Lombardia e in generale nell’Italia nord occidentale. In relazione ai territori, l’intensità di scala della flessione ha registrato un’accentuazione nelle province di Lodi (-7,5%) e di Monza (-6,7%), mentre si è collocata a un livello inferiore per la provincia di Milano (-4,8%). AREA GEOGRAFICA Milano

I TRIMESTRE 2020 (provvisorio)

VARIAZIONE % 2020/2019

Import

Export

Import

Export

16.860.038.730

10.865.444.704

-4,8

1,3

Lodi

1.376.157.643

701.437.774

-7,5

-3,5

Monza Brianza

1.890.301.240

2.283.844.737

-6,7

-1,8

20.126.497.613

13.850.727.215

-5,2

0,5

Lombardia

32.202.570.592

29.952.349.303

-5,0

-3,0

Nord-Ovest

42.393.469.540

43.262.752.969

-5,1

-2,2

Nord-Est

23.672.415.874

36.540.039.777

-9,9

-2,5

Centro

MI-LO-MB

18.198.687.769

20.240.409.954

-0,8

-1,5

Sud

7.443.158.781

8.154.130.761

-2,8

-1,3

Isole Diverse o non specificate Italia

5.485.559.355

3.367.262.947

9,6

7,5

3.083.279.653

1.028.240.534

-34,0

-3,6

100.276.570.972

112.592.836.942

-5,9

-1,9

TABELLA 1 Interscambio estero per area geografica (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi,Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


50

GRAFICO 1 Esportazioni delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi (anni 2012-2020, variazioni tendenziali trimestrali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

40 30 20 10 0 -10 -20 I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I 2012

2013

2014

2015

Milano

2016 Lodi

2017

2018

2019

2020

Monza

50

GRAFICO 2 Importazioni delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi (anni 2012-2020, variaizoni tendenziali trimestrali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat

40 30 20 10 0 -10 -20 -30 I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I II III IV I 2012

2013

2014

2015

Milano

2016

Lodi

2017

2018

Monza

2019

2020


IE/MILANO

La dinamica dell’interscambio milanese


I SETTORI Il dettaglio territoriale per Milano declinato sui settori indica un arretramento diffuso tra i comparti, evidenziando inoltre in termini di incidenza sulla struttura esportativa milanese, il sorpasso dei prodotti farmaceutici (18,7%) rispetto alla filiera del tessile e abbigliamento (15,5%) e del settore dei macchinari (15%). Considerando i settori portanti dell’export milanese, nel primo trimestre 2020 si è registrata – su base annua – un’espansione a due cifre di ampia portata solo per la farmaceutica (+75,4%), il valore complessivo delle esportazioni si è quasi raddoppiato rispetto al primo trimestre dello scorso anno (da 1,1 miliardi a oltre 2). La dinamica trimestrale ha registrato, inoltre, un sensibile incremento anche per l’export dei prodotti alimentari e delle bevande (+2,4%) [tabella 2]. Proseguendo nell’analisi, tra i comparti di punta dell’export ambrosiano si sono osservate significative flessioni delle esportazioni per il settore della meccanica strumentale (-12,5%) e per la filiera del tessile, abbigliamento, pelli e accessori (-9,8%), mentre sono state più contenute le perdite per il comparto dei prodotti chimici (-0,6%). Ampie contrazioni si sono registrate, inoltre, per i settori dei prodotti elettronici e ottici (-13,1%) e in metallo (-10,9%) e per i comparti dei prodotti elettrici (-6,3%) e in gomma-plastica (-3,8%). Relativamente ai flussi importativi, si è registrata una generalizzata flessione dei prodotti e delle merceologie in entrata, unica eccezione a tale trend è rappresentata dall’aumento registrato dalla farmaceutica (+5,6%). Tra i settori principali si evidenziano le cospicue flessioni dei prodotti in metallo (-13,3%), dei macchinari (-7,6%), dei mezzi di trasporto (-7,2%) e dei prodotti chimici (-6,9%). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

SETTORE Import

Export

Import

Export

Agricoltura, silvicoltura e pesca

319.679.232

46.673.751

-3,5

-9,2

Estrazione minerali

26.064.221

17.567.224

-64,8

111,2

Alimentari, bevande e tabacco

688.664.630

384.589.888

2,4

4,9

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

1.182.327.825

1.683.471.070

-6,1

-9,8

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

179.043.841

137.806.252

-12,1

-2,8

Coke e prodotti petroliferi

110.503.218

48.645.721

42,0

-14,0

Sostanze e prodotti chimici

1.967.919.210

1.323.375.097

-6,9

-0,6

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

1.775.949.086

2.028.278.452

5,6

75,4

521.868.028

436.288.805

-6,4

-3,8

1.149.997.950

695.936.809

-13,3

-10,9

Computer, apparecchi elettronici e ottici

2.922.225.167

545.630.033

-1,8

-13,1

Apparecchi elettrici

1.288.084.922

737.918.815

-1,6

-6,3

1.569.171.555

1.627.722.621

-7,6

-12,5 -21,4

Gomma e materie plastiche Metalli di base e prodotti in metallo

Macchinari e apparecchi Mezzi di trasporto

2.069.499.792

313.301.598

-7,2

945.564.289

452.190.109

-5,7

-5,2

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

30.473.488

56.585.448

-34,3

24,5

Attività servizi informazione

60.760.415

Altre attività manifatturiere

41.515.986

-25,9

-15,0

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi

32.088

49.862

-63,9

-85,0

5.906.808

18.227.164

-66,4

4,8

0

0

-

-

Merci non specificate

46.302.965

269.669.999

-0,6

7,3

16.860.038.730

10.865.444.704

-4,8

1,3

Totale settori

LE AREE GEOECONOMICHE Le direttrici geografiche dell’export milanese evidenziano che nel primo trimestre 2020 la tenuta delle esportazioni è stata sostenuta dalle Americhe, in particolare dalla crescita rilevante registrata negli Stati Uniti, mentre il mercato principale di sbocco, ossia l’Europa, ha sofferto gli effetti del blocco delle relazioni commerciali

TABELLA 2 Interscambio estero della provincia di Milano per settori merceologici (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


internazionali, tale dinamica si è inoltre manifestata in misura più intensa nei confronti delle principali piazze esportative dell’Asia. Relativamente ai mercati extraeuropei, la ripresa delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+56,4%) ha contribuito in misura rilevante a sostenere complessivamente i mercati americani di sbocco (+39,4%) sui quali ha invece insistito il lieve aumento dell’export verso l’America Latina (+1%), a eccezione del Brasile dove la dinamica dell’export è stata improntata verso un rilevante incremento (+8,6%) [tabella 3]. Per quanto concerne i mercati del continente asiatico, il primo trimestre 2020 ha registrato una significativa flessione dell’export (-8,4%), sulla quale hanno inciso in misura particolare le perdite di rilevanti dimensioni riscontrate nei mercati del Medio Oriente (-13,4%) e dell’Asia Orientale (-5,3%), rispettivamente il secondo e il primo mercato in valore nel continente per l’area milanese. A tali trend si è associato il crollo dell’export diretto verso i mercati minori dell’Asia Centrale (-17,2%) e dell’India in particolare (-24,9%). Nelle piazze dell’estremo oriente asiatico, gli effetti del lockdown si sono riflessi attraverso una rilevante contrazione della dinamica esportativa verso la Cina (-4,2%) e un crollo dell’export diretto verso la zona speciale cinese di Hong Kong (-32,4%), uno degli hub più importanti di ingresso dell’export milanese verso Asia e Cina. Tali trend sono stati rafforzati dalle rilevanti flessioni riscontrate nei confronti della Corea del Sud (-7,1%) e dalle piazze minori di Taiwan (-8,4%) e Singapore (-1,2%), mentre il Giappone rappresenta l’unico mercato in crescita rilevante dell’Asia (+18,1%). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

12.705.223.030

5.832.657.350

-5,5

-3,2

Unione Europea 28

11.212.384.911

3.930.067.718

-4,2

-2,1

Uem 19

9.865.826.529

3.061.618.223

-5,3

-2,7

Paesi europei non UE

1.492.838.119

1.902.589.632

-14,0

-5,4

Regno Unito

352.789.880

325.332.461

-26,8

-11,1

Svizzera

591.772.112

895.091.607

-8,9

-3,2

Turchia

263.707.724

236.892.231

-7,7

7,8

Russia

193.280.840

239.489.010

-22,2

-8,1

AMERICA

754.122.696

2.218.580.988

3,4

39,4

Nord America

519.345.382

1.882.018.116

-2,3

49,6

Stati Uniti

502.848.616

1.753.931.603

-2,1

56,4

Centro-Sud America

234.777.314

336.562.872

18,7

1,0

Brasile

47.778.103

111.176.687

-11,8

8,6

EUROPA

ASIA

3.169.083.933

2.273.221.990

-4,6

-8,4

Medio Oriente

82.465.835

517.575.175

-12,6

-13,4

Asia Centrale

304.325.914

204.844.195

24,4

-17,2

India

256.561.081

124.983.859

28,5

-24,9

Asia Orientale

2.782.292.184

1.550.802.620

-6,7

-5,3

Cina

1.444.240.915

463.691.080

-9,3

-4,2

Giappone

248.070.950

364.284.357

13,7

18,1

Nies

442.800.018

533.473.415

-14,0

-17,9

Singapore

7.076.692

67.758.126

-73,5

-1,2

Corea del Sud

300.792.831

227.185.739

-21,0

-7,1

Taiwan

110.536.275

41.535.737

18,5

-8,4

Hong Kong

24.394.220

196.993.813

71,7

-32,4

AFRICA

219.707.747

354.031.531

10,6

-16,4

OCEANIA

11.901.324

186.952.845

-22,2

-8,8

MONDO

16.860.038.730

10.865.444.704

-4,8

1,3

Gli effetti del lockdown si sono rapidamente traslati nel primo trimestre 2020 sulla capacità esportativa complessiva dell’area milanese verso il continente europeo (-3,2%), coinvolgendo sia i mercati inclusi nello spazio comune europeo (-2,1%) sia i Paesi non aderenti all’Unione nei cui confronti la flessione ha assunto delle caratteristiche più marcate (-5,4%) venendo meno l’apporto dei mercati di Svizzera (-3,2%), Regno Unito (-11,1%) e Russia (-8,1%), mentre solo nei confronti della Turchia i flussi esportativi non hanno cessato di crescere (+7,8%) [tabella 4].

TABELLA 3 Interscambio estero della provincia di Milano per area geoeconomica (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


La disamina più approfondita della dinamica dell’export verso l’Unione europea evidenzia che la flessione ha coinvolto il 73% dei mercati di destino. Tra i partner comunitari più rilevanti per il sistema esportativo milanese, possiamo osservare che la contrazione registrata nel primo trimestre 2020 è stata trainata in particolare dalle significative perdite subite dai mercati di Francia (-9,1%), Spagna (-7,9%) e Germania (-4,4%) e di quello emergente della Polonia (-4,5%), a cui si sono associate le contrazioni registrate in Austria (-7,1%) e Repubblica Ceca (-3%). A tale quadro fanno eccezione i robusti incrementi delle esportazioni ottenuti in Olanda (+17,8%) e Belgio (+32,8%), due tra i mercati più rilevanti per l’export milanese. Tali trend sono stati rafforzati dagli aumenti registrati nei confronti dei mercati secondari di Grecia (+7,9%), Slovenia (+7,4%), Svezia (+6,6%) e Bulgaria (+16,9%). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

PAESE Import

Export

Import

Francia

1.729.758.522

795.597.526

-12,7

Export -9,1

Paesi Bassi

1.950.581.190

266.855.651

-2,3

17,8

Germania

3.552.822.531

829.831.735

-4,8

-4,4

Irlanda

250.596.939

30.826.069

15,0

-4,4

Danimarca

183.203.534

63.103.579

41,0

-7,2

Grecia

86.002.050

114.471.943

-9,9

7,9

Portogallo

56.466.132

77.749.706

-6,1

-1,9

Spagna

872.898.781

376.817.456

9,1

-7,9

Belgio

782.580.949

203.957.207

-6,6

32,8

Lussemburgo

33.488.410

17.793.633

-64,5

-5,3

180.270.949

66.729.107

-0,8

6,6

Finlandia

51.029.664

34.626.021

7,2

7,3

Austria

177.379.130

120.067.735

-9,5

-7,1

Malta

7.224.388

21.584.197

10,0

-21,7

Estonia

2.411.242

5.975.349

-18,2

-14,4

Svezia

Lettonia

3.266.191

8.604.674

28,2

7,6

Lituania

10.182.691

20.734.691

-4,9

59,9

Polonia

259.690.232

206.917.405

-12,5

-4,5

Repubblica Ceca

382.946.738

106.867.317

11,2

-3,0

Slovacchia

232.554.149

44.700.052

-16,1

-22,1

Ungheria

212.072.511

77.219.376

1,0

0,6

Romania

67.244.013

120.553.709

-11,0

-3,0

Bulgaria

43.725.383

48.655.200

57,0

16,9

Slovenia

65.153.829

82.339.399

10,5

7,4

Croazia

16.298.989

40.689.020

-4,8

-16,6

Cipro

1.429.741

9.085.179

-5,7

-67,5

Paesi non specificati

1.106.033

137.714.782

-16,3

56,6

11.212.384.911

3.930.067.718

-4,2

-2,1

Totale UE

TABELLA 4 Interscambio estero della provincia di Milano per Paese dell’Unione Europea (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


IE/MONZA BRIANZA

La dinamica dell’interscambio brianzolo


I SETTORI Osserviamo in dettaglio lo spaccato per settori dei flussi commerciali della provincia di Monza Brianza nel primo trimestre del 2020. La meccanica rimane il principale comparto dell’export manifatturiero brianzolo; macchinari e prodotti in metallo costituiscono quasi esattamente un terzo (33,4%) del valore delle merci esportate dalle imprese monzesi nel trimestre. In valori assoluti i prodotti in metallo valgono 439 milioni di euro, mentre l’export di macchinari ammonta a 323 milioni. Segue per rilevanza il comparto della chimica, per un totale di 321 milioni di euro di merci esportate (14,1% del totale), quindi l’elettronica con 225 milioni. La categoria residuale delle altre attività manifatturiere vale circa 200 milioni di euro, la gran parte dei quali (circa 175 milioni) è rappresentata dai mobili. Con oltre 100 milioni di euro di merci esportate nel trimestre troviamo, in ordine di valore decrescente, farmaceutica, gomma-plastica, abbigliamento e apparecchi elettrici [tabella 5]. Per quanto riguarda le importazioni di merci delle imprese brianzole nel primo trimestre del 2020, la chimica è il primo comparto con 284 milioni di euro di merci importate, il 15% del totale provinciale. Seguono per importanza i prodotti in metallo (circa 260 milioni) e i macchinari (poco meno di 240 milioni). Molto rilevanti anche le importazioni di prodotti farmaceutici (227 milioni) e di elettronica (poco meno di 225 milioni). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

SETTORE Import

Export

Import

Export

10.749.028

4.277.145

3,8

92,3

2.110.949

824.541

-10,5

18,4

Alimentari, bevande e tabacco

94.329.866

33.695.638

3,3

1,9

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

121.505.602

114.264.469

0,2

-4,9

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

56.656.229

52.200.886

-18,5

-3,5

991.834

320.008

4,5

332,8

Agricoltura, silvicoltura e pesca Estrazione minerali

Coke e prodotti petroliferi

284.070.209

321.005.954

-13,3

-6,6

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

227.513.413

174.263.533

31,3

35,5

Gomma e materie plastiche

89.792.334

171.667.769

-8,4

-5,9

Metalli di base e prodotti in metallo

259.914.996

439.157.442

-19,8

-0,4

Computer, apparecchi elettronici e ottici

224.705.085

225.001.433

-6,5

-6,0

Apparecchi elettrici

126.817.026

108.996.741

-11,4

17,5

Macchinari e apparecchi

239.851.622

323.135.200

0,2

-9,9

Mezzi di trasporto

44.526.933

59.375.663

-9,7

-4,7

Altre attività manifatturiere

77.743.321

201.618.372

-23,6

-6,0

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

0

0

-

-

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

9.386.974

26.041.557

-34,1

14,3

Attività servizi informazione

2.194.968

8.121.140

29,0

5,5

795.378

4.858.697

5,4

-19,8

870.365

98.238

122,7

-67,5

Sostanze e prodotti chimici

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi Merci non specificate Totale settori

0

0

-

-

15.775.108

14.920.311

-4,2

-1,8

1.890.301.240

2.283.844.737

-6,7

-1,8

La dinamica annua negativa dell’export brianzolo (-1,8%) risulta quanto mai diversificata se divisa nel dettaglio delle performance dei singoli comparti, frutto di dinamiche già differenziate alle quali si sono aggiunti gli effetti del lockdown di molte attività economiche nel mese di marzo. Due comparti si contraddistinguono per una crescita particolarmente rilevante, si tratta della farmaceutica che registra un incremento del 35,5% (oltre 45 milioni di euro in più rispetto al primo trimestre 2019) e degli apparecchi elettrici cresciuti del 17,5%. La variazione di segno negativo più pesante riguarda i macchinari (-9,9%) mentre i prodotti in metallo contengono le perdite al -0,4%. Piuttosto importanti anche le perdite annue subite dall’export di prodotti chimici (-6,6%), dall’elettronica (-6%) e dalla gomma-plastica (-5,9%).

TABELLA 5 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per settori merceologici (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


L’import del primo trimestre 2020 subisce una contrazione annua del 6,7%, circa 136 milioni di merci importate in meno rispetto al 2019. La farmaceutica registra flussi di merci in crescita anche in entrata dall’estero, aumentati di quasi un terzo (+31,3%). Rimane pressoché invariato l’import di macchinari (+0,2%), si riduce invece quello di tutte le altre merceologie più rilevanti. L’import di prodotti elettronici registra un -6,5%, gli apparecchi elettrici segnano un -11,4%, i prodotti chimici -13,3% e infine i prodotti in metallo subiscono la flessione più pesante in termini percentuali, pari al -19,8%.

LE AREE GEOECONOMICHE Circa i due terzi dell’export delle imprese brianzole del primo trimestre 2020 è diretto verso Paesi del continente europeo. In valori assoluti si tratta di 1,5 miliardi di euro, che corrispondono al 67,9% del totale. Quasi la metà esatta (50,8%) dell’export è diretto a Paesi dell’Unione Europea (da cui a partire da questo trimestre viene escluso il Regno Unito, analogamente alle statistiche diffuse da Istat); poco meno di 390 milioni sono diretti ai Paesi europei non facenti parte dell’Unione, il più importante dei quali è la vicina Svizzera (196 milioni). Poco più di 400 milioni di euro di merci sono dirette in Asia, il 17,8% del totale provinciale; la maggioranza di questi flussi è diretta verso l’Asia orientale (286 milioni), principalmente la Cina (64 milioni), mentre Medio Oriente e Asia centrale pesano rispettivamente soltanto per il 4,1% e l’1,2% dell’export brianzolo. L’export diretto verso le Americhe vale oltre 240 milioni di euro, dei quali 159 milioni è il valore delle merci dirette negli Stati Uniti [tabella 6]. Sotto il profilo dell’import, il 70% degli approvvigionamenti di merci della Brianza proviene da Paesi europei, si tratta di 1,3 miliardi di euro. Più di un miliardo proviene da Paesi dell’Unione Europea, i rimanenti 259 milioni dagli altri Paesi del vecchio continente, principalmente la Svizzera. Un consistente 23% delle importazioni proviene dall’Asia, principalmente dalla Cina (183 milioni di euro su 434). Relativamente più contenuti i flussi di merci provenienti dal continente americano, che valgono 122 milioni di euro, il 6,5% del totale provinciale. La scomposizione della dinamica dell’export brianzolo per continente porta a individuare i mercati europei quali principali “responsabili” della flessione complessiva; la dinamica del vecchio continente è infatti negativa (-3,6%), a fronte di una variazione quasi nulla verso l’Asia (+0,2%) e di un forte incremento dell’America (+6,8%). Il dato dell’Europa risente di una marcata flessione dei Paesi UE (-5,5%), mentre i mercati del continente non facenti parte dell’Unione hanno registrato un incremento nell’ordine del 2,5%; tra questi ultimi, è la Svizzera a contribuire maggiormente alla crescita (+27,7%), mentre il Regno Unito segna un calo piuttosto marcato (-19,7%). In Asia si segnala il dato negativo delle “quattro tigri” (-12,4%), in particolare la flessione del -18,6% che ha riguardato Singapore. Molto positivo il dato cinese, pur essendo stato il primo Paese colpito dalla pandemia (+9,4%), in forte calo l’India (-22,7%). Nel continente americano, gli Stati Uniti presentano una dinamica di crescita piuttosto robusta (+8%). Anche l’analisi dell’import vede i mercati europei in maggiore difficoltà, con un calo annuo del 8,9%, che coinvolge soprattutto i Paesi non UE (-24,2%). Le merci di provenienza asiatica segnalano una flessione del 4,7%, che riguarda tanto la Cina (-14,8%) quanto le altre economie emergenti (-9,3%). Molto positiva invece la dinamica del continente americano (+12,1%), in particolare degli Stati Uniti (+18,7%).


I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

EUROPA

1.322.313.456

1.549.707.165

-8,9

-3,6

Unione Europea

1.063.442.948

1.160.091.766

-4,2

-5,5

Uem 19

909.016.860

959.795.885

-2,3

-4,3

Paesi europei non UE

258.870.508

389.615.399

-24,2

2,5

Regno Unito

32.098.402

87.993.114

-24,7

-19,7

Svizzera

168.543.189

196.486.039

-28,7

27,7

Turchia

40.282.084

41.748.045

-10,2

2,4

Russia

9.652.220

36.747.704

2,6

13,5 6,8

AMERICA

122.367.323

241.967.485

12,1

Nord America

117.872.553

176.382.817

16,2

6,5

Stati Uniti

112.191.489

159.073.867

18,7

8,0

Centro-Sud America

4.494.770

65.584.668

-41,6

7,8

Brasile

1.439.129

19.747.026

-27,4

-9,9 0,2

ASIA

434.669.873

406.805.191

-4,7

Medio Oriente

10.283.883

94.075.875

0,1

0,1

Asia Centrale

40.118.801

26.563.037

64,9

-18,8 -22,7

India

30.594.290

16.375.264

56,6

Asia Orientale

384.267.189

286.166.279

-8,8

2,4

Cina

183.048.566

64.261.679

-14,8

9,4

Giappone

30.278.751

20.675.611

-30,8

14,0

Nies

86.899.931

110.689.225

-9,3

-12,4

Singapore

28.139.353

50.981.009

-3,7

-18,6

Corea del Sud

24.588.592

27.868.705

1,8

-14,0

Taiwan

33.443.121

15.635.131

-18,7

40,6

728.865

16.204.380

-41,1

-19,4

Hong Kong AFRICA

9.407.822

72.881.246

4,2

2,5

OCEANIA

1.542.766

12.483.650

42,8

-9,1

MONDO

1.890.301.240

2.283.844.737

-6,7

-1,8

I principali partner europei delle imprese brianzole sono Germania e Francia, sia per le merci in arrivo che in partenza. Nel primo trimestre del 2020, l’export verso questi due Paesi vale rispettivamente 350 e 217 milioni di euro, quasi la metà (49%) delle esportazioni dirette a Paesi UE. La Spagna è il terzo partner comunitario per dimensione dei flussi, si tratta di 115 milioni di euro. La Polonia è il mercato più importante dell’Europa dell’Est con oltre 66 milioni di euro, più del doppio della Repubblica Ceca (28 milioni). Piuttosto rilevanti anche i flussi di merci dirette in Olanda (62 milioni) e Belgio (53 milioni) [tabella 7]. La graduatoria in base all’import ricalca piuttosto da vicino quella dell’export. Poco meno della metà delle importazioni europee della Brianza arriva da Germania (350 milioni di euro) e Francia (139 milioni), seguite da Paesi Bassi (128 milioni) e Belgio (102 milioni). La dinamica annua negativa dell’export brianzolo verso i partner UE (-5,5%) riguarda la gran parte dei singoli Paesi. Germania e Francia subiscono un calo di entità molto simile (rispettivamente -6,1% e -6,5%), più contenuta la flessione del mercato spagnolo (-2,5%). Anche i Paesi Bassi registrano un calo (-6,6%), mentre il Belgio (+14,4%) è una delle eccezioni positive insieme alla Polonia (+4,5%). La gran parte dei restanti Paesi denuncia riduzioni dell’export superiori al 10%, fino al -25,2% della Svezia e al -28,7% dell’Ungheria. Per quanto riguarda le importazioni, alcuni mercati risultano in forte crescita (Paesi Bassi +26,4%, Belgio +18,6%), compensata però da riduzioni altrettanto forti che riguardano proprio i principali Paesi di approvvigionamento per la Brianza, in primo luogo la Germania (-8%); ancora più rilevante il calo dell’import da Francia (-19,4%) e Spagna (-18,3%).

TABELLA 6 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per area geoeconomica (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza-Brianza Lodi su dati istat


I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

PAESE Import

Export

Import

Francia

139.607.538

217.813.971

-19,4

-6,5

Paesi Bassi

128.114.736

62.247.622

26,4

-6,6

Germania

350.097.127

350.240.278

-8,0

-6,1

6.984.529

14.382.973

5,1

265,3

Irlanda

Export

Danimarca

9.865.517

14.163.763

31,7

10,9

Grecia

13.446.981

15.980.009

13,2

-5,5 -23,1

Portogallo

6.131.413

17.892.551

-2,2

Spagna

67.763.562

115.790.216

-18,3

-2,5

Belgio

102.751.433

53.575.074

18,6

14,4

Lussemburgo

1.696.669

3.313.886

-1,3

-31,9

Svezia

31.896.440

27.644.502

-5,6

-25,2

Finlandia

3.990.871

13.997.161

-15,1

12,0

46.206.596

38.468.596

15,6

-10,3

Malta

2.625.723

15.997.657

6,4

-22,5

Estonia

559.646

2.196.258

-21,6

-6,5

Lettonia

340.966

4.198.688

-12,5

65,8 23,2

Austria

Lituania

2.720.890

5.798.118

-5,2

Polonia

44.534.961

66.672.571

-18,5

4,5

Repubblica Ceca

27.346.640

28.554.564

-19,2

-14,8

Slovacchia

17.333.659

13.944.922

56,8

-4,5

Ungheria

23.144.994

21.305.274

-9,9

-28,7

Romania

10.839.200

25.256.195

-27,4

-12,2

Bulgaria

4.482.382

6.227.533

-12,4

-10,9

Slovenia

18.434.414

11.680.338

11,7

-10,5

Croazia

2.315.723

10.137.933

-40,3

-15,1

210.107

2.277.567

31,0

1,9

231

333.546

-85,0

-19,4

1.063.442.948

1.160.091.766

-4,2

-5,5

Cipro Paesi non specificati Totale UE

TABELLA 7 Interscambio estero della provincia di Monza Brianza per Paese dell’Unione Europea (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


IE/LODI

La dinamica dell’interscambio lodigiano


I SETTORI L’export delle imprese lodigiane nel primo trimestre del 2020 è pari a circa 700 milioni di euro, contro oltre 1,3 miliardi di euro di import. L’elettronica si conferma il comparto principale, da sola vale 224 milioni di euro che risultano pari al 32% delle esportazioni provinciali nel complesso. La chimica è il secondo comparto per dimensione, per un ammontare di 125 milioni di euro, il 17,8% del totale; supera di poco la soglia dei 100 milioni di euro l’export del comparto alimentare in terza posizione. Seguono in ordine di importanza i macchinari (59 milioni di euro) e gli apparecchi elettrici (56 milioni). L’elettronica guida la graduatoria anche per quanto riguarda le importazioni di merci, si tratta di 361 milioni di euro ovvero il 26,3% del totale. Molto rilevante la quota della farmaceutica, in valori assoluti pari a 328 milioni di euro che significa il 23,9% del totale. L’alimentare vale 222 milioni di euro, seguito dalla chimica a quota 182 milioni. Vari comparti minori si collocano attorno ai 50 milioni di euro di merci importate, si tratta di macchinari, prodotti in metallo, gomma-plastica e abbigliamento. Il calo tendenziale delle esportazioni lodigiane nel primo trimestre del 2020, è relativamente importante (-3,5%), in parte dovuto probabilmente agli effetti della pandemia e del lockdown, nonostante due dei tre maggiori comparti risultino in crescita. La dinamica dell’elettronica in primo luogo è particolarmente robusta, si tratta di una crescita del 16,8%, più modesto ma comunque molto positivo il dato dell’alimentare (+5,1%). La variazione negativa complessiva si spiega dunque dal calo che contraddistingue tutti i restanti comparti (tranne i poco rilevanti prodotti petroliferi e farmaceutici). La chimica, il più rilevante per volumi, segna un -7,6%, la gomma-plastica -5,7%, mentre in termini percentuali spiccano in negativo le performance dei macchinari (-24,2%) e degli apparecchi elettrici (-33,2%) [tabella 8]. Del tutto simile lo scenario delle importazioni, che risultano in calo nel complesso (-7,5%) mentre aumentano quelle relative all’elettronica, il comparto più rilevante per volumi, cresciuto in un anno del 9,3%. La riduzione dei flussi di import caratterizza dunque quasi tutte le restanti merceologie. Piuttosto rilevante sia in termini di valori che di riduzioni percentuali il dato della farmaceutica (-16,1%, circa 63 milioni di euro in meno). Si riduce l’import di prodotti alimentari (-8%), aumenta invece quello di prodotti chimici (+3,1%). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

SETTORE Import

Export

Import

Export

Agricoltura, silvicoltura e pesca

7.712.548

562.720

-9,5

13,6

Estrazione minerali

3.332.379

495.484

-8,6

-1,1

Alimentari, bevande e tabacco

222.532.772

101.146.803

-8,0

5,1

Tessili, abbigliamento, pelli e accessori

51.468.128

15.338.293

14,7

-26,2 -13,2

Legno e prodotti in legno, carta e stampa

7.452.918

1.370.878

-33,2

Coke e prodotti petroliferi

6.182.885

5.816.937

-39,5

10,1

Sostanze e prodotti chimici

182.512.527

125.189.701

3,1

-7,6

Farmaceutici, chimico-medicinali e botanici

85,1

328.905.919

26.887.753

-16,1

Gomma e materie plastiche

53.431.016

44.087.251

-12,5

-5,7

Metalli di base e prodotti in metallo

56.255.772

19.698.288

-12,5

-21,0

Computer, apparecchi elettronici e ottici

361.538.017

224.351.433

9,3

16,8

Apparecchi elettrici

18.914.125

56.237.544

-14,9

-33,2

Macchinari e apparecchi

53.291.281

59.570.396

-42,5

-24,2

Mezzi di trasporto

3.039.242

10.698.818

-39,1

-27,8

Altre attività manifatturiere

14.285.504

3.763.264

-19,1

-17,3

0

0

-

-

Attività di trattamento rifiuti e risanamento

327.570

2.870.178

17,1

3,3

Attività servizi informazione

664.426

374.285

94,8

-6,8

0

0

-100,0

-

35.115

267.656

-22,0

208,3

Energia elettr., gas, vapore e aria condizionata

Attività profess., scientifiche e tecniche Attività artist., sportive, intratt. e divertimento Altre attività di servizi Merci non specificate Totale settori

0

0

-

-

4.275.499

2.710.092

-5,9

-0,7

1.376.157.643

701.437.774

-7,5

-3,5

TABELLA 8 Interscambio estero della provincia di Lodi per settori merceologici (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


LE AREE GEOECONOMICHE Come di consueto la larga maggioranza dell’export lodigiano si dirige verso Paesi europei: si tratta di 629 milioni di euro sui 701 milioni complessivi, ovvero poco meno del 90% del totale provinciale. 577 milioni di euro è il valore dei flussi di merci diretti dal lodigiano ai Paesi dell’Unione Europea, che da questo trimestre non comprendono più il Regno Unito, come avviene nelle statistiche diffuse da Istat. Lo stesso Regno Unito vale 28 milioni di euro di export ed è ora il mercato extra-UE più importante nel continente. I flussi diretti in Asia nel primo trimestre 2020 valgono 43 milioni di euro, il 6,2% del totale, la maggioranza dei quali proviene dall’estremo oriente (Cina e Hong Kong insieme arrivano a superare i 18 milioni di euro). Il continente americano vale poco meno di 17 milioni di euro, di cui 10 milioni diretti verso gli Stati Uniti [tabella 9]. Per quanto riguarda l’import, i mercati europei rilevano per il 70% dei flussi totali, quasi esclusivamente riguardanti Paesi UE (919 milioni di euro). Al di fuori dell’Europa, oltre 400 milioni di euro di merci provengono dall’Asia, contro poco meno di 6 milioni da America, Africa e Oceania insieme. Di fatto dalla sola Cina provengono 360 milioni di euro di beni importati, il 26,2% del totale. Il calo dell’export delle imprese lodigiane nel primo trimestre 2020 si deve in primo luogo alla riduzione delle esportazioni dirette in Europa (-5,4%); particolarmente negativo il dato relativo ai Paesi dell’Eurozona (-11,6%) e a quello del Regno Unito postBrexit (-15,5%). Una forte crescita caratterizza invece alcuni mercati europei meno rilevanti (Svizzera +62,9%, Turchia +49,5%). Il continente asiatico realizza una crescita consistente (+36,1%), dovuta in buona parte all’export cinese che è parti a quattro volte quello del primo trimestre 2019, pur rimanendo su valori assoluti relativamente contenuti. Si riduce l’export verso il continente americano (-6,9%), in particolare gli Stati Uniti (-14,8%), di segno opposto la dinamica del continente africano (+7,4%). La scomposizione geografica della dinamica dell’import segue da vicino quella dell’export. Le merci di provenienza europea subiscono una riduzione rilevante (-14,4%), negativa anche la dinamica delle Americhe (-9,6%) mentre sono cresciute le merci di provenienza asiatica (+13,9%). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

AREA GEOGRAFICA Import

Export

Import

Export

EUROPA

963.910.212

629.154.317

-14,4

-5,4

Unione Europea

919.055.207

577.852.921

-14,4

-5,9

Uem 19

832.337.406

467.350.591

-10,6

-11,6

Paesi europei non UE

44.855.005

51.301.396

-15,1

0,1

Regno Unito

24.852.983

28.454.016

-40,1

-15,5

Svizzera

9.290.765

9.554.017

15,7

62,9

Turchia

3.201.943

7.084.867

28,9

49,5

Russia

4.312.922

2.436.525

2090,9

5,1

AMERICA

4.630.447

16.928.610

-9,6

-6,9

Nord America

4.011.866

11.225.548

-15,3

-15,0

Stati Uniti

3.256.194

10.168.815

-12,1

-14,8

Centro-Sud America

618.581

5.703.062

60,2

14,3

Brasile

280.942

1.196.203

188,8

-36,4 36,1

ASIA

406.270.629

43.782.840

13,9

Medio Oriente

1.120.576

14.591.935

45,7

37,8

Asia Centrale

37.954.375

1.415.073

44,6

-38,8 -40,5

India

9.018.327

1.266.644

223,7

Asia Orientale

367.195.678

27.775.832

11,3

44,1

Cina

360.923.963

11.367.923

11,5

301,7 -49,5

Giappone

103.576

1.256.276

-78,0

3.184.532

13.376.346

42,8

15,7

27.228

3.587.340

444,6

84,7

Corea del Sud

2.049.510

2.176.177

397,4

-10,1

Taiwan

1.083.811

727.702

-25,6

-6,6

Nies Singapore

Hong Kong AFRICA

23.983

6.885.127

-93,3

7,3

1.336.847

10.678.139

858,1

7,4

OCEANIA

9.508

893.868

-8,3

-20,3

MONDO

1.376.157.643

701.437.774

-7,5

-3,5

TABELLA 9 Interscambio estero della provincia di Lodi per area geoeconomica (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


La Spagna si conferma il mercato europeo più importante per le esportazioni delle imprese lodigiane, vicino ai 180 milioni di euro di export, quasi un terzo dell’intera UE (31,1%). La Francia è il secondo mercato con merci esportate per un valore di 106 milioni di euro, più distanziata la Germania (62 milioni); al quarto posto la Repubblica Ceca (55 milioni) che da sola vale più di Belgio e Paesi Bassi insieme (27 e 21 milioni rispettivamente) [tabella 10]. Più della metà degli approvvigionamenti di merci del lodigiano da partner europei riguarda Germania e Francia, con volumi di scambi pari a 277 e 226 milioni di euro rispettivamente. Circa 103 milioni di euro di merci provengono dai Paesi Bassi, 84 milioni dalla Spagna e 81 milioni dal Belgio. I tre maggiori partner europei dell’export lodigiano risultano fortemente in calo rispetto al primo trimestre 2019: la Spagna segna un -12,3% (circa 25 milioni di euro in meno), la Francia -17,8%, mentre la Germania contiene le perdite entro un più modesto -3,5%. Per contro, la Repubblica Ceca passa dai 14 milioni di un anno fa ai quasi 56 milioni attuali, incremento dovuto principalmente ai prodotti di elettronica. La gran parte dei mercati meno rilevanti risulta in calo, a iniziare da Belgio (-7,2%) e Paesi Bassi (-5,5%). Lo scenario è simile per quanto riguarda le importazioni, la quasi totalità dei Paesi registra infatti flussi di merci inferiori rispetto al 2019. Le importazioni dalla Germania si sono contratte di circa 68 milioni di euro in valori assoluti (-19,7%); una forte riduzione dei flussi di import riguarda anche Paesi Bassi (-12,5%) e Spagna (-12,3%), in misura minore la Francia (-6,4%), vicino allo zero invece il Belgio (-0,6%). I TRIMESTRE 2020

VARIAZIONE %

(provvisorio)

2020/2019

PAESE Import

Export

Import

Export

Francia

226.257.542

106.543.732

-6,4

-17,8

Paesi Bassi

103.805.365

21.703.977

-12,5

-5,5

Germania

277.900.952

62.815.974

-19,7

-3,5

Irlanda

8.243.729

2.079.867

5,0

-21,4

Danimarca

3.676.695

7.657.622

-26,0

-13,1

Grecia

9.573.882

17.555.959

43,6

-15,1

Portogallo

5.145.080

17.287.541

4,4

-5,7

Spagna

84.422.308

179.753.026

-12,3

-12,3

Belgio

81.869.752

27.325.086

-0,6

-7,2

646.143

2.557.904

-32,5

-0,3

3.874.058

5.030.823

-50,8

-5,1

590.609

1.746.437

58,6

-27,0

Austria

16.687.756

8.199.424

63,4

-7,2

Malta

4.752.472

1.760.633

752,7

-21,6

Estonia

32.526

546.572

363,3

-18,7

Lettonia

677.592

434.577

-16,6

-47,7

Lussemburgo Svezia Finlandia

Lituania

2.990.740

1.483.806

-1,7

3,2

Polonia

17.822.965

15.280.334

-26,6

-31,3

Repubblica Ceca

30.183.285

55.953.154

-49,9

289,5

Slovacchia

6.994.225

13.072.072

-18,3

11,3

Ungheria

18.702.250

10.368.652

-35,9

-23,4

Romania

7.210.263

12.181.117

9,2

-2,6

Bulgaria

1.283.934

2.406.509

9,5

-56,5

Slovenia

1.592.466

2.077.607

-11,0

-47,3

Croazia

3.964.351

1.600.798

-50,0

-42,9

154.267

406.397

206,3

-38,8

0

23.321

-

-26,8

919.055.207

577.852.921

-14,4

-5,9

Cipro Paesi non specificati Totale UE

TABELLA 10 Interscambio estero della provincia di Lodi per Paese dell’Unione Europea (I trimestre 2020, valori in euro e variazioni percentuali) Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati istat


NOTA METODOLOGICA La fonte dei dati della nota congiunturale dell’interscambio estero della provincia di Milano è costituita dalla banca dati Coeweb dell’istat (www.coeweb.istat.it), che dall’anno 2009 utilizza la classificazione ateco 2007. Tale suddivisione merceologica è molto più articolata della versione del 2002, in quanto riflette i cambiamenti intervenuti nel mondo produttivo ed economico negli ultimi due decenni e coglie le specificità della struttura produttiva italiana, con particolare riguardo a realtà economiche che negli anni hanno accresciuto la loro importanza. Per tali motivazioni, i contenuti di molte voci della nuova ateco 2007 (disponibili su www.istat.it/it/strumenti/definizioni-e-classificazioni/ateco-2007), seppur in apparenza simili, risultano sostanzialmente diversi da quelli delle corrispondenti voci della versione ateco 2002 utilizzata nelle note congiunturali fino al 2008. Il passaggio dalla classificazione ateco 2002 ad ateco 2007 può quindi determinare per alcuni settori una diversa composizione merceologica interna (per ulteriori approfondimenti si veda la nota istat del 19 maggio 2009, disponibile su www. coeweb.istat.it/testointegrale20090519.pdf). Nei confronti dell’anno 2010, l’istat ha aggiornato i dati e gli indici in linea con quanto previsto dagli standard di qualità definiti a livello comunitario. A livello geografico è stata inclusa l'area uem a 19 Paesi in cui dal 1° gennaio 2015 è compresa anche la Lituania. L'area uem a 19 Paesi è stata quindi ricalcolata per tutti gli anni precedenti, per i quali sono disponibili i relativi Paesi. A seguito della costituzione delle nuove province, i dati della provincia di Milano, a partire dal primo trimestre 2010, sono stati depurati dai flussi commerciali riconducibili alla provincia di Monza e della Brianza.

GLOSSARIO Variazione tendenziale variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente Variazione congiunturale variazione rispetto al periodo precedente


IE/N_01 CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI Studi, Statistica e Programmazione via Meravigli, 9/b | 20123 Milano www.milomb.camcom.it


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Congiuntura Import-Export 1 trimestre 2020 by Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi - Issuu