Numismatica MILANO 09 FEBBRAIO 2022
NUMISMATICA NUMISMATICS MERCOLEDÌ 09 FEBBRAIO 2022 ore 15.00 - Lotti 1 - 104
WEDNESDAY 09 FEBRUARY 2022 h 3.00 pm - Lots 1 - 104
Asta 691 - Auction 691
ESPOSIZIONE - VIEWING MILANO
via San Marco 22 Da lunedì 10 gennaio a mercoledì 9 febbraio I lotti sono visibili esclusivamente su appuntamento
CAMBI LIVE In questa vendita sarà possibile partecipare in diretta tramite il servizio Cambi Live su: In this sale is possible to participate directly through Cambi Live service at: www.cambiaste.com
INFORMAZIONI PER QUESTA VENDITA DIRETTORE E ESPERTO DI DIPARTIMENTO PAOLO GIOVANNI CRIPPA CONSULENTE DI DIPARTIMENTO LUCA ALAGNA
OFFERTE/BIDS Le persone impossibilitate a presenziare alla vendita possono concorrere all’asta tramite offerta scritta o telefonica che deve pervenire almeno 5 ore lavorative prima dell’asta all’indirizzo e-mail: offerte@cambiaste.com Clients who cannot attend the auction in person may participate by absentee or telephone bid to be received at least 5 working hours prior to the sale by e-mail at:
ASSISTENTI DI DIPARTIMENTO BARBARA GALBIATI CARLO D’AMBROSIO
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NOTE STORICHE A CURA DI SILVANA CRIPPA
DIRITTI D’ASTA/BUYER’S PREMIUM 25%
DIPARTIMENTI
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La base d’asta corrisponde alla prima cifra indicata
DIREZIONE Presidente
CEO
Direttore
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Sebastian Cambi sebastian@cambiaste.com
Giulio Cambi giulio@cambiaste.com
Argenti
Arte Orientale
Dipinti del XIX-XX secolo
Dipinti e Disegni Antichi
Carlo Peruzzo c.peruzzo@cambiaste.com
Dario Mottola d.mottola@cambiaste.com
Tiziano Panconi t.panconi@cambiaste.com
Gianni Minozzi g.minozzi@cambiaste.com
Filatelia
Libri e Stampe Antiche
Maioliche e Porcellane
Mobili e Arredi
Alessandro Arseni a.arseni@cambiaste.com
Gianni Rossi g.rossi@cambiaste.com
Enrico Caviglia e.caviglia@cambiaste.com
Giulio Cambi arredi@cambiaste.com
Numismatica
Scultura e Oggetti d’Arte
Tappeti Antichi
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Carlo Peruzzo c.peruzzo@cambiaste.com
Giovanna Maragliano g.maragliano@cambiaste.com
ARTE ANTICA
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MILANO
ROMA
Castello Mackenzie Mura di S. Bartolomeo 16 - 16122 Genova Tel. +39 010 8395029 Fax +39 010 879482 genova@cambiaste.com
Via San Marco 22 - 20121 Milano Tel. +39 02 36590462 Fax +39 02 87240060 milano@cambiaste.com
Via Margutta 1A - 00187 Roma Tel. +39 06 95215310 roma@cambiaste.com
VENEZIA San Marco 3188/A Gianni Rossi - Tel. 339 7271701 g.rossi@cambiaste.com
LUGANO Via Dei Solari 4, 6900 Lorenzo Bianchini - Tel. +41 765442903 l.bianchini@cambiaste.com
RAPPRESENTANZE TORINO Via Giolitti 1 Titti Curzio - Tel. 011 855641 torino@cambiaste.com
LUXURY Auto d’Epoca
Gioielli
Orologi da Polso
Vini e Distillati
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Titti Curzio t.curzio@cambiaste.com
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Luca Martini l.martini@cambiaste.com
Arti Decorative del XX secolo
Fotografia
Daniele Palazzoli d.palazzoli@cambiaste.com
Marco Arosio m.arosio@cambiaste.com
Chico Schoen c.schoen@cambiaste.com
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Walter Mondavilli w.mondavilli@cambiaste.com
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Manifesti e Fumetti
Mirabilia - Storia Naturale
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Iacopo Briano i.briano@cambiaste.com
ARTE DEL XX SECOLO Arte Moderna e Contemporanea
Michela Scotti m.scotti@cambiaste.com
Design
UNA SELEZIONE DI MONETE DI CASA SAVOIA DAL 1440 AL 1680
1
LUDOVICO I. IL GENEROSO (1440-1465). DUCATO D’ORO. CORNAVIN, ZECCHIERE GIACOMO FILIPPI. LVDOVICVS DVX SABAV DIE Il duca in armatura con elmo e cimiero a cavallo a d. e spada brandita. R/ MARCH IO IN ITALIA PRINC Scudetto sabaudo con elmo, cimiero e lambrecchini, affiancato da FE RT, entro doppia cornice di 4 archi e 4 angoli. CNI 6. MIR., 155b. Sim. 1. Biaggi, 138a. Molto raro. g. 3,47. Diam. mm. 24,46. Oro. SPL/q.FDC Conservazione eccezionale, modulo largo e tondo.
Euro 7.000 - 8.000
NUMISMATICA
2
CARLO I. IL GUERRIERO (1482-1490). DUCATO D’ORO (IV TIPO). + KAROLVS DVX SABAVDIE PRINC M Busto del duca a d. con corazza e berretto. R/ + DNS MICHI ADIVTOR Z EGO DESPICIA Stemma sabaudo sormontato da nodo e affiancato dalle lettere FE e RT in doppia cornice quadrilobata con perline. CNI 19. RMM. 3. MIR. 225. Sim. 4. Biaggi, 197. Rarissimo. g. 3,45. Diam. mm. 22,51. Oro. q.SPL E’ questa la prima moneta dei Savoia su cui sia raffigurato il volto del duca. Il campo del rovescio è occupato dallo scudo sabaudo sormontato da un nodo ed entro una cornice quadrilobata “veramente rinascimentale per misura e per eleganza”, in “una composizione equilibrata e gustosa” (Bernareggi, p.64). Ai lati dello scudo si legge il motto FERT di significato ignoto, nonostante le molte interpretazioni che ne sono state date. Legato all’Ordine cavalleresco del Collare, fondato da Amedeo VI nel 1364 e divenuto più tardi, con Carlo II, Ordine della SS. Annunziata, il motto sabaudo fu impresso sulle monete a partire dall’epoca di Amedeo VIII (1391-1440). La legenda del rovescio riprende il versetto del salmo 117,7 che recita Dominus michi adiutor: et ego despiciam (inimicos meos) ossia Il Signore è mio aiuto: ed io disdegnerò i miei nemici. Salito al trono appena quattordicenne alla morte del fratello Filiberto I (1482), Carlo I nonostante la giovanissima età si distinse come condottiero, riportando stabilità nel Ducato contro le ribellioni dei signori feudali e annettendo ai suoi domini il marchesato di Saluzzo: per questo venne ricordato con l’appellativo di Carlo il Guerriero. Scomparve prematuramente a soli ventidue anni.
Euro 25.000 - 30.000 9
3
EMANUELE FILIBERTO. TESTA DI FERRO (1553-1580). DOPPIA 1571. TORINO. EM FILIB D G DVX SAB P PED Busto del duca corazzato a d. R/ IN TE DOMINE CONFIDO 1571 T. Stemma inquartato, con Savoia al centro, in cartella e corona di tre fioroni e due globetti. CNI 214. RMM. 4. MIR. 490/b. Sim. 19. Biaggi, 412g. Molto rara. g. 6,66. Diam. mm. 26,17. Oro. q.FDC Conservazione eccezionale.
Euro 8.000 - 10.000
4
EMANUELE FILIBERTO. TESTA DI FERRO (1553-1580). DOPPIA 1576. TORINO. EM FILIB D G DVX SAB P P Stemma coronato inquartato, con Savoia al centro, in cartella ornata e con corona di tre fioroni e due globetti. R/ (sole) IN TE DOMINE CONFIDO 1576 Croce di S. Lazzaro con al centro piccola croce mauriziana, accantonata dalle lettere F E R T. CNI 269. MIR., 491. Sim. 20. Biaggi, 413. Rarissima. g. 6,49. Diam. mm. 25,05. Oro. Buon BB Nel 1571 il Gran Maestro dell’Ordine cavalleresco di San Lazzaro, Giannetto Castiglioni, rinunciò alla sua carica a favore del duca Emanuele Filiberto; questi lo unì all’Ordine di San Maurizio, fondato nel 1434 dal suo predecessore Amedeo VIII, e il 13 dicembre 1572 ottenne da papa Gregorio XIII il riconoscimento del nuovo Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, assegnato “in perpetuo” ai duchi di Savoia.
Euro 4.500 - 5.000
NUMISMATICA
5
EMANUELE FILIBERTO. TESTA DI FERRO (1553-1580). SCUDO D’ORO DEL SOLE 1562 (V TIPO). TORINO. EM FILIB D G DVX SAB P PED Stemma coronato inquartato, con Savoia al centro, in cartella ornata e con corona di tre fioroni e due globetti. R/ (sole) IN DOMINO CONFIDO 1562 T B C (Zecchiere Bernardo Castagna). Croce mauriziana ornata, con rosetta al centro, accantonata dalle lettere F E R T. CNI 97. MIR., 496a. Sim. 20. Biaggi, 417a. Rara. g. 3,32. Diam. mm. 23,05. Oro. q.SPL
Euro 1.000 - 1.200
6
EMANUELE FILIBERTO. TESTA DI FERRO (1553-1580). SCUDO D’ORO DEL SOLE 1576 (VI TIPO). TORINO. EM FILIB D G DVX SAB P PED Stemma coronato inquartato, con Savoia al centro, in cartella ornata e con corona di cinque fioroni. R/ (sole) M MAG ORD SS MAVR ET LAZ 1576 T. Croce di S. Lazzaro con al centro piccola croce mauriziana, accantonata dalle lettere F E R T. CNI 273. MIR., 499/e. Sim. 27. Biaggi, 420c. Molto rara. g. 3,26. Diam. mm. 22,50. Oro. SPL
Euro 1.500 - 2.000
7
EMANUELE FILIBERTO. TESTA DI FERRO (1553-1580). LIRA 1562. TORINO. EM FILIB D G DVX SAB P PED 1562 Busto a d. corazzato, a testa nuda. R/ INSTAR || ° || OMNIVM su tre righe entro ghirlanda di quercia legata in basso. Sotto, T. CNI 101. RMM. 7. MIR. 506/b. Sim. 32/2. Biaggi. 425. Rara. g. 12,45. Diam. mm. 32,97. Arg. Abrasione davanti al volto. BB Questa moneta fu la base della riforma monetaria voluta da Emanuele Filiberto con ordinanza del 13 maggio 1561 per porre freno al grave disordine che si era creato durante i suoi predecessori all’interno del Ducato sabaudo, unificando le monete della Savoia con quelle del Piemonte e riducendo il numero dei nominali in circolazione.Incisore dei conii fu il medaglista Alessandro Cesati, detto il Greco o Grechetto perché nato a Cipro, al servizio del Savoia dal 1561 al 1564 dopo essere stato per vent’anni incisore della zecca pontificia.
Euro 700 - 900
11
8
CARLO EMANUELE I. IL GRANDE (1580-1630) QUADRUPLA 1595 (III TIPO). TORINO. CAR EM D G DVX SABAVDIE XI Busto del duca a d., con collare dell’Annunziata; sotto lettera T. R/ IN TE DOMINE CONFIDO 1595 T Stemma inquartato, con Savoia al centro, e corona di 5 fioroni e collare attorno. MIR. 574/a. CNI. 197 var. RMM. 7. Sim. 8 (questo esemplare). Biaggi, 487. Estremamente rara. g. 13,29. Diam. mm. 33,96. Oro. Buon BB Della quadrupla in oro di Carlo Emanuele I si conoscono molti tipi, tutti estremamente rari, diversi tra loro per le legende, lo stile del ritratto del duca e la forma dello stemma. Questo rarissimo tipo venne battuto dalla zecca di Torino forse durante gli ultimi mesi della gestione di Bartolomeo Arnaldo o dal successivo zecchiere, Rolando Gastaldi (Biaggi, n. 487) ; di esso si conoscono esemplari con le date 1595, 1598 e 1600, varietà quest’ultima senza il collare alla spagnola nell’abito del duca.
Euro 18.000 - 22.000
NUMISMATICA
13
9
CARLO EMANUELE I. IL GRANDE (1580-1630). DOPPIA 1581 (II TIPO). NIZZA. CAR EM D G DVX SAB P PED Busto giovanile del duca, corazzato, a d. con collare. R/ IN TE DOMINE CONFIDO 1581 N. Stemma inquartato, con Savoia al centro, in cartella e corona di cinque fioroni. CNI 5. RMM. 9. MIR. 579/b. Sim. 12/1-7. Biaggi, 492l. Rara. g. 6,55. Diam. mm. 26,91. Oro. q.SPL L’attento studio da noi effettuato sugli esemplari usciti sul mercato prodotti con questo conio, ha evidenziato un accurato intervento di recupero dei dettagli della capigliatura del duca. Le caratteristiche peculiari di questo intervento ce lo fanno ritenere eseguito in zecca sul conio, che evidentemente si stava logorando, per rinfrescare il ritratto del duca.
Euro 4.500 - 5.000 NUMISMATICA
10
CARLO EMANUELE I. IL GRANDE (1580-1630). DUCATO 1601. TORINO. C EMANVEL D G DVX SAB 16 01 Scudo inquartato, con Savoia al centro, con corona di tre fioroni e due globetti, in cartocci e con collare attorno. R/ PAX IN VIRT TVA La Madonna di Mondovì. CNI 240. MIR. 587/a. Sim. 18. Biaggi 499a. g. 3,42. Diam. mm. 20,92. Oro. q.BB
Euro 800 - 1.000
11
CARLO EMANUELE I. IL GRANDE (1580-1630). DUCATONE 1590 (IV TIPO). TORINO. CAR EM D G DVX SABAVD P PED Busto corazzato e con colletto pieghettato a d., con il collare. Sotto la spalla, data e lettera T. R/ DEVENRE MARIS DEVS PROTECTOR MEVS Stemma inquartato, con Savoia al centro, con corona di cinque fioroni, in cartocci; al lati, la scritta FE RT. CNI 165. RMM. 22. MIR. 602/a. Sim. 29. Biaggi 512. Molto rara. g. 31,95. Diam. mm. 40,11. Arg. Buon BB Esemplare proveniente dall’asta Mario Ratto, Milano 23-25 maggio 1957, lotto n. 23, aggiudicato a lire 40.000
Euro 2.000 - 2.500
15
12
VITTORIO AMEDEO I. IL LEONE DI SUSA (1630-1637) DA 10 SCUDI D’ORO 1635 (IV TIPO). TORINO. V AMEDEVS D G DVX SABAVDIE Busto largo con collare piccolo, corazzato. Sotto, la data 1635. R/ PRIN PEDEMON REX CYPRI ET C Stemma inquartato, con Savoia al centro, in cartella coronata e con Collare attorno, con cartocci laterali a mascherone. CNI 61 var. RMM. 4. 0MIR. 697/b. Sim. 3/3. Biaggi, 587c. Estremamente rara. g. 33,25. Diam. mm. 45,50. Oro. SPL/FDC Esemplare di conservazione eccezionale, molto ben coniato su tondello largo e tondo. Nel dicembre 1632 Vittorio Amedeo I rivendicò il diritto di fregiarsi del titolo di re di Cipro, isola su cui i Savoia da anni accampavano diritti come discendenti dei Lusignano: inserì dunque nel suo stemma la corona chiusa, simbolo di dignità regale. In realtà Cipro non fu mai un possedimento sabaudo: infatti l’antico regno dei Lusignano, passato alla fine del XVI secolo a Venezia, era stato occupato nel 1571 dall’impero turco e così restò fino all’annessione all’impero britannico nel 1914. Le rivendicazioni dei Savoia su Cipro erano dettate non tanto da un interesse sul possesso dell’isola, quanto dal desiderio di ottenere il titolo di re.
Euro 70.000 - 80.000
NUMISMATICA
17
13
VITTORIO AMEDEO I. IL LEONE DI SUSA (1630-1637) DA 4 SCUDI D’ORO 1634 (III TIPO). TORINO. V AMEDEVS D G DVX SABAVDIAE Busto corazzato a d.; sotto 1634. R/ PRIN PEDEMON REX CYPRI ET C Stemma inquartato con al centro Savoia, in cartella coronata e con il Collare attorno. MIR. 703/a. CNI. 53 var. RMM. 7. Sim. 8. Biaggi 592. Estremamente raro. g. 13,22. Diam mm. 37,05. Oro. BB/q.SPL
Euro 20.000 - 25.000
NUMISMATICA
19
14
VITTORIO AMEDEO I. IL LEONE DI SUSA (1630-1637). DOPPIA S.D. TORINO. V AMEDEVS D G DVX SABAVDIAE Busto corazzato a d. R/ PRIN PEDEMON REX CYPRI ET C Stemma inquartato con al centro Savoia, in cartella coronata. MIR. 705. CNI. 71. RMM. 9. Sim. 10. Biaggi 593. Estremamente rara. g. 6,65. Diam mm. 27,16. Oro. Qualche difetto di conio e segni di contatto, altrimenti SPL La coniazione delle doppie fu stabilita per le zecche di Torino e Vercelli con un’ordinanza del 14 maggio 1632; dal momento però che nella leggenda del rovescio è inserito il titolo di re di Cipro, assunto da Vittorio Amedeo I alla fine del 1632, probabile che l’emissione di queste doppie sia iniziata nel 1633. Tra il 1635 e il 1637 ne risultano battuti 5.500 esemplari per il fondachiere Giovanni Antonio Turinetti .
Euro 8.000 - 10.000
NUMISMATICA
15
FRANCESCO GIACINTO. FIOR DI PARADISO (1637-1638) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DA 8 SCUDI S.D. TORINO. CHR FR FR HYAC DVCES SABAV P P PED R R CYPRI Busti accollati del duca e della madre reggente. R/ DEDVCET NOS MIRABILITER DEXTERA TVA La Madonna dei fiori di Brà, in ghirlanda di lauro. CNI 1. RMM. 1. MIR. 724. Sim. 1. Biaggi, 608. Estremamente raro. g. 26,33. Diam. mm. 35,38. Oro. I vari ed evidenti difetti di conio presenti sul contorno di questa straordinaria moneta non ne pregiudicano la bellezza che presenta le raffigurazioni molto ben definite. BB L’emissione di questa moneta da 8 scudi d’oro venne stabilita con ordinanza della zecca di Torino del 20 maggio 1638 al taglio di 9.3/16 pezzi al marco e con un titolo di 21,18 carati. I conii, preparati dall’incisore Stefano Mongino, vennero utilizzati anche per la battitura della moneta da 4 scudi d’oro e per quella della lira d’argento (Biaggi, n.608). Il culto della Madonna dei fiori nasce dal miracolo avvenuto nei pressi di Torino il 29 dicembre 1336: una giovane donna incinta, Egidia Mathias, mentre si trovava in preghiera presso un pilone votivo consacrato alla Madonna nel paese di Bra fu aggredita da due soldati di ventura. Venne salvata dall’apparizione della Vergine e aiutata da questa partorì il suo bambino, mentre i cespugli di pruno selvatico intorno a lei, pur essendo pieno inverno, fiorirono improvvisamente. Ancora oggi tali cespugli si riempiono inspiegabilmente di fiori bianchi durante l’inverno. Nel luogo del miracolo venne eretto nel 1626 un Santuario.
Euro 12.000 - 15.000
21
16
FRANCESCO GIACINTO. FIOR DI PARADISO (1637-1638) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DA 4 SCUDI S.D. TORINO. CHR FR FR HYAC DVCES SABAV P P PED R R CYPRI Busti accollati del duca e della madre reggente. R/ DEDVCET NOS MIRABILITER DEXTERA TVA La Madonna dei fiori di Brà, in ghirlanda di lauro. CNI. 5var. RMM. 2. MIR. 725. Sim. 2. Biaggi, 609. Estremamente rara. g. 13,25. Diam. mm. 34,86. Oro. Lievissimi graffi e difetti di conio. q.SPL Esemplare proveniente dall’asta Rodolfo Ratto, Milano 14 marzo 1910, lotto n. 86, aggiudicato a lire 200. La legenda DEDVCET NOS MIRABILITER DEXTERA TVA “La tua mano ci condurrà mirabilmente” esprime la fede della sovrana nella protezione della Vergine.
Euro 12.000 - 15.000
NUMISMATICA
23
17
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DA 20 SCUDI D’ORO 1641. TORINO O CHAMBERY. CHR FRAN CAR EMAN DVCES SAB Busti accollati del duca e della madre reggente a d. Sul petto di Maria di Borbone é presente una piccola croce. All’esergo, 1641. R/ PRINCIPES PEDEMON REGES CYPRI E(T) C Stemma inquartato con al centro Savoia, in cartella ornata e coronata. MIR. 734. CNI. 10 var. RMM. 1 (questo esemplare). Sim. 1. Biaggi, 615. Estremamente raro. g. 66,5. Diam. mm. 44,69. Oro. Qualche difetto di conio. Buon BB Esemplare proveniente dalla Collezione Fassio e pubblicato nel volume di Ravegnani Morosini e in quello di A. Castellotti e A. Varesi La Collezione Fassio n. 41 pag. 27. Come sulle coniazioni del fratello Francesco Giacinto, anche sulle monete emesse per Carlo Emanuele II compare accanto al volto del giovane sovrano quello della madre Cristina di Borbone, velata in segno di vedovanza. Alla morte del marito Vittorio Amedeo I nell’ottobre 1637, seguita l’anno seguente dalla prematura scomparsa del primogenito Francesco Giacinto, la giovane e bella Cristina Maria, figlia del re di Francia Enrico IV e di Maria de’ Medici, aveva infatti assunto la reggenza del Ducato sabaudo per il figlio minore Carlo Emanuele, di soli quattro anni. Donna di grande ambizione e destrezza politica, Cristina di Francia, che amava farsi chiamare la Madama Reale per rimarcare le sue nobili origini, seppe reggere le sorti dello Stato nonostante gli attacchi e le lusinghe di quanti speravano di approfittare di questo momento di debolezza per impadronirsi del Ducato sabaudo. Nonostante formalmente la reggenza di Cristina fosse terminata nel 1648 con la maggiore età di Carlo Emanuele II, la Madama Reale mantenne il governo del ducato sabaudo praticamente fino alla sua morte, avvenuta nel dicembre 1663. Secondo un documento del 12 ottobre 1640 (Promis, pp.271-272), ai maestri della zecca di Torino Lorenzo Buggia, Gian Pietro Rotta e Sebastiano Virante fu concesso di usare paste d’oro per coniare doppie, quadruple, pezzi da 10 e da 20 scudi: i conii con i ritratti sarebbero stati eseguiti dall’incisore Stefano Mongino, originario di Soriso nei pressi del lago d’Orta.
Euro 45.000 - 50.000 NUMISMATICA
25
18
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DA 10 SCUDI D’ORO 1641. TORINO O CHAMBERY. CHR FRAN CAR EMAN DVCES SAB Busti accollati del duca e della madre reggente a d. Sul petto di Maria di Borbone é presente una piccola croce. All’esergo, 1641. R/ PRINCIPES PEDEMON REGES CYPRI E C Stemma inquartato con al centro Savoia, in cartella ornata e coronata. MIR. 735. CNI. 14. RMM. 3. Sim. 12,3. Biaggi, 616. Estremamente rara. g. 33,19. Diam. mm. 44,69. Oro. BB/q.SPL Dai documenti risulta che il maestro della zecca di Chambéry Pietro Perrinet tra il 30 novembre 1640 e il 7 luglio 1642 fece battere undici pezzi di questo 10 scudi d’oro per Carlo Emanuele II sotto la reggenza della madre Cristina di Francia. Per quanto riguarda la zecca di Torino l’emissione di questa moneta, insieme a quella di altre coniazioni d’oro, venne stabilita con un’ordinanza del 12 ottobre 1640 (cfr. nota al n.17).
Euro 35.000 - 40.000
NUMISMATICA
27
19
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DA 8 SCUDI 1641. TORINO. CHR FR CAR EM DVCES SABAV P P PE REGES CYPRI Busti accollati del duca e della madre reggente; sotto il busto, 1641. R/ IVSTVM DEDVXIT PER VIAS RECTAS La Madonna dei fiori di Brà, in ghirlanda di lauro. CNI 15. MIR. 724. RMM. 4. Sim. 4. Biaggi, 617. Rarissima. g. 26,54. Diam. mm. 36,38. Oro. q.SPL Busto di Cristina di Borbone particolarmente ben riuscito.
Euro 15.000 - 18.000
NUMISMATICA
29
20
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE DA 4 SCUDI D’ORO 1641 (I TIPO). TORINO O CHAMBERY. CHR FRAN CAR EMAN DVCES SAB Busti accollati a d. del duca e della madre reggente. Sotto, in cartella, data. P P PEDEMON REGES CYPRI Stemma inquartato, con Savoia in centro, in cartella ornata e coronata. CNI 22 var. RMM. 5. MIR. 738/c. Sim. 5. Biaggi, 618. Molto rara. g. 13,32. Diam mm. 31,48. Oro. Qualche lieve difetto e mancanza di conio. SPL/FDC
Euro 5.000 - 6.000
NUMISMATICA
21
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DA 4 SCUDI D’ORO 1642 (V TIPO - CONIATO AL TORCHIO O MOLINETTO). CHAMBERY. CAROLVS EMANVEL CHRIS FRAN 1642 P Busti accollati a d. del duca e della madre reggente. DVCE SAB PP PEDE RR CYPRY Stemma inquartato, con Savoia in centro, in cartella ornata e coronata. CNI 43. RMM. 7 var. (busti e legende diversi). MIR. 742/c. Sim. 8. Biaggi, 621. Estremamente raro. g. 13,12. Diam. mm. 29,39. Oro. q.SPL Quadrupla battuta al torchio o molinetto dal maestro Pietro Perrinet a seguito dell’ordine di riapertura della zecca di Chambery nel 1640. Si differenzia dalle altre quadruple anche per la legenda del diritto che inizia con il nome di Carlo Emanuele invece di quello della madre e per il titolo DVCES SAB riportato al rovescio. “Al difettosissimo metodo di battere al martello, nel secolo XVI cominciò a supplirsi coll’invenzione d’una macchina di bronzo che sino al nostro secolo durò, detta molinetto, introdotta nel 1575 in Aosta da certo maestro Tommaso Campagnano da Musso, terra dello Stato di Milano. In Torino il maestro Torrazza nel 1620 ne aveva fatto costrurre uno sotto la direzione di certo capitano Perrino da due macchinisti tedeschi e fu terminato nel 1635” (da D. Promis, Monete dei Reali di Savoia. Vol. I. Torino, 1841, pag. 18.)
Euro 12.000 - 15.000 31
22
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DELLA MADRE CRISTINA DI BORBONE. LA MADAMA REALE. DOPPIA D’ORO 1641 (II TIPO). TORINO. CHR FRAN CAR EMAN DVCES SABAV Busti accollati a d. del duca e della madre reggente. R/ P P PEDEMON REGES CYPRI 1641. Stemma inquartato, con al centro Savoia, in cartella ornata e coronata. CNI 26. RMM. 8 (questo esemplare). MIR. 745. Sim. 11. Biaggi, 624. Estremamente raro. g. 6,63. Diam. mm. 26,52. Oro. Buon BB Esemplare pubblicato nell’opera di Ravegnani Morosini.
Euro 10.000 - 12.000
NUMISMATICA
23
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) REGGENZA DEGLI ZII MAURIZIO E TOMMASO. DA 4 SCUDI D’ORO 1639. TORINO. CAR EMAN II D G DVX SABAVDIE Busto giovanile a d. R/ PRIN PEDEMON REX CYPRI 1639. Stemma inquartato, con al centro Savoia, in cartella ornata e coronata. CNI 82. RMM. 20 (questo esemplare). MIR. 777. Sim. 2. Biaggi 652. Estremamente raro. g. 13,00. Diam. mm. 28,36. Oro. Buon BB Questo esemplare, pubblicato nell’opera di Ravegnani Morosini a pag. 201, proviene dall’asta P. & P. Santamaria, Parte I, Roma 13 giugno 1921, lotto n. 160, e venduto alla notevole cifra di lire 1.850, aggiudicazione superata solo da quella del multiplo veneziano in oro da 20 zecchini di Giovanni Corner. La morte di Vittorio Amedeo I nel 1637 aveva aperto forti dissidi tra la vedova Cristina di Borbone, che aveva subito assunto la reggenza, e i due fratelli del sovrano scomparso, Tommaso principe di Carignano e il cardinale Maurizio, che volevano la creazione di un Consiglio di reggenza, di cui fare parte. Appoggiati dalla Spagna, i principi riuscirono nel luglio 1639 ad occupare Torino e a ottenere il sostegno della maggior parte dei domini sabaudi, mentre Cristina fu costretta a rifugiarsi in Savoia; solo nel novembre 1640, con Torino stretta d’assedio dall’esercito inviato dal fratello di Cristina, Luigi XIII di Francia, Tommaso e Maurizio dovettero abbandonare la città. Il 14 giugno 1642 venne firmato il trattato di pace tra la reggente e i suoi cognati: mentre a Tommaso venne concessa la luogotenenza di alcuni territori piemontesi e il reintegro del Consiglio ducale, Maurizio dopo aver rinunciato alla porpora cardinalizia sposò la nipote Maria Ludovica, primogenita di Cristina, e si ritirò a vita privata.
Euro 15.000 - 18.000
33
24
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) DA 10 SCUDI D’ORO 1660 (III TIPO). TORINO. CAR EMAN II D G DVX SABAVD Busto del duca corazzato a d. con lunga capigliatura. R/ PRIN PEDEMON REX CYPRI E C Stemma inquartato, con Savoia al centro, in cartella ornata e coronata. Intorno, collare. MIR. 794/a. RMM. 28a (questo esemplare). CNI. manca. Sim. 10. Biaggi, 669. Estremamente raro. g. 33,20. Diam. mm. 42,25. Oro. Mancanze e irregolarità di conio. q.SPL Al diritto di questo rarissimo esemplare del 10 scudi del 1660, illustrato a pag. 204 dell’opera di Ravegnani Morosini, è raffigurato il duca Carlo Emanuele II, ancora con fattezze fanciullesche. Questa varietà del 10 scudi d’oro di Carlo Emanuele II venne battuta nella zecca di Torino da Giovanni Battista Prelasco, con i conii dell’incisore Giovanni Ozegni (Biaggi, n.669)
Euro 50.000 - 60.000
NUMISMATICA
35
25
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1638-1675) DA 10 SCUDI D’ORO 1663 (IV TIPO). TORINO. CAR EM II D G DVX SAB 1663. Busto paludato a d. con lunga capigliatura. R/ PRINCIP PEDE MON REX CYP Scudo inquartato, con Savoia al centro, in cartella ornata e coronata. Intorno, Collare. MIR. 795/a. CNI. 56. RMM. 29. Sim. 11-12. Biaggi. 670. Estremamente raro. g. 33,28. Diam. mm. 45,07. Oro. Impercettibili graffi SPL E’ questo il prestigioso multiplo da dieci scudi d’oro battuto dalla zecca di Torino nel 1663 per Carlo Emanuele II: al diritto campeggia lo splendido ritratto del duca ormai adulto, paludato e con una lunga parrucca inanellata secondo la moda dell’epoca. Al rovescio, vi è lo stemma sabaudo completo con tutte le armi adottate dal padre di Carlo Emanuele I, Vittorio Amedeo I, e circondato dal Collare dell’Annunziata. Del dieci scudi d’oro di Carlo Emanuele II si conoscono molti tipi diversi per stile, che evidenziano la presenza di vari incisori nell’esecuzione dei conii. Per quanto riguarda l’emissione del 1663, dai documenti risulta che nel mese di febbraio vennero presentati alla Camera quattro modelli in argento, “due improntati coi conii dei carlini fatti dal nuovo intagliatore La Fontaine e due altri con quelli fatti per la stessa moneta da Stefano, figliuolo del Bernardo Laurenti”, già ufficiale e intagliatore della zecca di Torino: furono scelti i conii del Laurenti, ma fu poi ordinato che in essi venisse inserito “un giro di granatini per separare la leggenda dal campo della moneta”. A Michele La Fontaine fu invece affidato l’incarico di preparare “altri conii della testa e dell’arme” che sono molto probabilmente quelli poi utilizzati per battere i pezzi da dieci scudi con la data 1667 (Promis, pp. 281-282).
Euro 50.000 - 60.000
NUMISMATICA
37
26
CARLO EMANUELE II. L’ADRIANO DEL PIEMONTE (1648-1675) DOPPIA D’ORO 1675 (IV TIPO). TORINO. CAR EM II D G DVX SAB Testa del duca a d.; sotto, la data. R/ PRIN PEDE REX CYPRI Stemma coronato, con il collare intorno. CNI 95. RMM. 37. MIR. 805. Sim. 21. Biaggi, 679. Molto rara. g. 6,65. Diam. mm. 24,88. Oro. q.SPL Cartellino Carlo Crippa
Euro 4.000 - 5.000
NUMISMATICA
27
VITTORIO AMEDEO II. IL PRIMO RE SABAUDO (1675-1680) REGGENZA DELLA MADRE MARIA GIOVANNA BATTISTA. QUADRUPLA 1676. TORINO. MAR IO BAP VIC AM II D G DVC SAB PRIN PEDE REG CYP Busti accollati del duca e della madre reggente velata a d. R/ PVPILLVM ET VIDVAM SVSPICIET La Madonna Assunta con scettro, seduta, guarda il Bambino che, in piedi innanzi, le porge globo crucigero; all’esergo, la data. CNI. 9. RMM. 2. MIR. 834/b. Sim. 2. Biaggi, 705. g. 13,30. Estremamente rara. Diam. mm. 28,63. Impercettibili graffi. Oro SPL/q.FDC L’emissione di questa rarissima tipologia della quadrupla della reggenza di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours per il figlio Vittorio Amedeo II fu stabilita con un’Ordinanza della zecca di Torino del 1675, che ne fissava la coniazione al torchio con conii preparati dall’incisore Michele La Fontaine. La sua coniazione avvenne l’anno successivo ad opera del maestro di zecca Lorenzo Oliviero (Biaggi n. 705).
Euro 18.000 - 20.000
39
UNA SELEZIONE DI MONETE PONTIFICIE DAL 1378 AL 1740
28
CLEMENTE VII ANTIPAPA (ROBERT DEI CONTI DI GENÉVOIS) 1378-1394. FIORINO (DA 24 SOLDI). AVIGNONE. + CLEME NS PP SEPTHS Triregno tra due chiavette decussate. R/ SANTVS PETRVS ET PAVLVS. Chiavi decussate e legate. MIR. 240. Munt. 3. Ser. 1. Berman, 229. Molto raro. g. 2,99. Diam. mm. 21,98. Oro. Lievissimi graffi e imperfezioni di conio. q.SPL Esemplare proveniente dall’asta Mario Ratto, Milano 25-27 ottobre 1962, lotto n. 29, aggiudicato a lire 450.000.
Euro 3.500 - 4.500
29
EUGENIO IV (GABRIELE CONDULMER) 1431–1447. DUCATO (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1432). EVGENIVS PP QVARTVS Stemma semiovale sormontato da chiavi decussate e da triregno. R/ S PETRVS ALMA ROMA. Il Santo, con nimbo perlato, in piedi di fronte, tiene chiavi eretta e libro chiuso. MIR. 303. CNI. 2 var. Munt. 1. Berman 300. Molto raro. g. 3,46. Diam. mm. 22,11. Oro. SPL
Euro 1.500 - 2.500
NUMISMATICA
30
NICOLO’ V (TOMMASO PARENTUCELLI) 1447-1455. DUCATO PAPALE (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1447 - ZECCHIERE ANDREA BEGNO). NICOLAVS PP QVINTVS Il Papa, mitrato e con piviale chiuso da fiore a 4 petali, seduto in trono benedicente. R/ + SANCTA ROMANA (simbolo del rocco) ECCLESIA Chiavi decussate e legate con occhiello, entro cornice quadrilobata con globetto agli angoli. MIR. 328. CNI. 2. Munt. 2. Berman 325. Estremamente raro. g. 3,45. Diam. mm. 21,81. Oro. Lievissima incrostazione al rovescio. Buon BB
Euro 4.000 - 4.500
31
CALLISTO III (ALONSO BORJA) 1455-1458. DUCATO PAPALE (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1455 - ZECCHIERE FRANCESCO MARIANI). + CALISTVS (rosetta) PP TERTIVS Stemma semiovale ornato nel contorno da otto giglietti, sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro cornice quadrilobata. R/ MODICE FIDEI QVARE DVBITATIS S. Pietro, con nimbo perlato, nell’atto di remare nella navicella, verso d. tra le onde, mentre sostiene una grande croce. MIR. 348/1. CNI. 7. var. Munt. 1. Berman 347. Molto raro. g. 3,49. Diam. mm. 22,23. Oro. BB
Euro 1.800 - 2.200
43
32
PIO II (ENEA SILVIO PICCOLOMINI) 1458-1464. DUCATO PAPALE (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1461 - ZECCHIERE EMILIANO ORFINI). PIVS Il PON T MAX AN VI Stemma a cuore sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro cornice quadrilobata. R/ + DIRIGE DNE GRESSVS NROS Grande galera sulle onde; alla poppa è seduto il Papa con tiara e piviale nell’atto di benedire con vessillo crociato; a prua altare con calice e ostia. Dietro le spalle, lettera M (Miliano Orfini). MIR. 370 (questo esemplare). CNI. 3. Munt. 2. Berman 361. Estremamente raro. g. 3,44. Diam. mm. 22,55. Oro. Lieve tranciatura sul contorno ad ore 11, forse per aggiustamento ponderale. Buon BB. Esemplare proveniente dall’asta Kunst und Munzen, Lugano 14-16 maggio 1980 (R/4 q.SPL). Moneta coniata dal bravissimo incisore Emiliano Orfini di Foligno per commemorare la spedizione di Pio II contro i Turchi. Documentato come incisore per papa Pio II dal 1461, fu inizialmente zecchiere papale nel ducato di Spoleto (era originario di Foligno) per poi spostarsi a Roma nel 1464. Di lui sono note monete fino al pontificato di Sisto IV (1484).
Euro 10.000 - 15.000 NUMISMATICA
33
PIO II (ENEA SILVIO PICCOLOMINI) 1458-1464. DUCATO PAPALE (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1463 - ZECCHIERE ANDREA NICOLAI). + PIVS PAPA SECVNDVS (monogramma) Stemma semiovale sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro cornice formata da quattro centine triple, di cui le due esterne lineari e l’interna perlinata. R/ + S PETRVS ALMA ROMA S. Pietro nimbato, in piedi di fronte, tiene chiave eretta e libro. MIR. 361/3. CNI. 7. Munt. 5. Berman 362. Raro. g. 3,52. Diam. mm. 22,60. Oro. SPL Proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 28 giugno 1939, n. 64.
Euro 1.000 - 1.500
34
PAOLO II (PIETRO BARBO) 1464-1471. DUCATO PAPALE (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1464 - ZECCHIERE EMILIANO ORFINI). PAVLVS PP SECVNDV/ Stemma semiovale sormontato da chiavi decussate e da tiara in cornice quadrilobata. R/ S PETRVS APOSTOLVS S. Pietro, nimbato, in piedi verso s. con libro, porge le chiavi al Papa, genuflesso, con triregno e piviale. MIR. 403. CNI. 37. Berman, 400. Rarissimo. g. 35,02. Diam. mm. 22,44 Oro. q.SPL Proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 27 aprile 1942, n. 146.
Euro 3.000 - 3.500
35
SISTO IV (FRANCESCO DELLA ROVERE) 1471-1484. FIORINO DI CAMERA (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1475 - ZECCHIERE PIER PAOLO DELLA ZECCA). SIXTVS PP (rosetta) (rosetta) QVARTVS Stemma semiovale sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro cornice di quattro centine. R/ SANCTVS PETRVS ALMA ROMA (quattro globetti). S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella e volto a s. recupera le reti sommerse dalle onde. MIR. 452/1. CNI. 39. Munt. 12. Berman 448. Raro. g. 3,38. Diam. mm. 21,02. Oro. Buon BB Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 800 - 1.000 45
36
INNOCENZO VIII (GIOVANNI BATTISTA CIBO) 1484-1492. FIORINO DI CAMERA (PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1487 - ZECCHIERE ANTONIO ALTOVITI). INNOCEN TIVS PP VIII Stemma ottagono sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro cornice di quattro centine. R/ SANCTVS PETRVS ALMA ROMA S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella e volto a s., recupera le reti sommerse dalle onde. MIR., 488/2. CNI 2. Munt. 3. Berman 497. Raro. g. 3,39. Diam. mm. 21,95. Oro. SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 1.200 - 1.800
37
ALESSANDRO VI (RODRIGO DE BORJA) 1492-1503. DOPPIO FIORINO DI CAMERA (ZECCHIERE PIER PAOLO DELLA ZECCA). ALEXANDER VI PONT MAX Stemma decagono con fiocchi agli angoli, sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro quattro centine lineari quadruple. R/ (rosetta) SANCTVS PETRVS ALMA ROMA S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella, volto a s., recupera le reti sommerse da onde. MIR. 516/1. CNI. 5. Munt. 4. Molto raro. g. 6,78. Diam. mm. 24,44. Oro. Più di SPL
Euro 4.000 - 5.000
NUMISMATICA
38
PIO III (FRANCESCO TODESCHINI PICCOLOMINI) 22 SETTEMBRE - 18 OTTOBRE 1503. FIORINO DI CAMERA (ZECCHIERE PIER PAOLO DELLA ZECCA). (rosetta) PIVS PAPA (rosetta) (rosetta) TERTIVS (rosetta) Stemma semiovale sormontato da chiavi decussate e tiara, entro cornice quadrilobata. R/ SANCTVS PETRVS ALMA (rosetta) ROM S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella, volto a s., recupera le reti sommerse da onde. MIR 540/2 (questo esemplare). CNI. 2. Munt. 2. Berman 551. Estremamente raro. g. 3,39. Diam. mm. 21,38. Oro. Buon BB Esemplare proveniente dall’asta Kunst und Munzen, Lugano 14-16 maggio 1980, lotto n. 137 (SPL) aggiudicato a 28.000 franchi svizzeri. Pio III, nato come Francesco Nanni Todeschini, aveva ottenuto dallo zio materno, papa Pio II, il permesso di adottare il cognome della famiglia Piccolomini. Contrario alla politica nepotistica di papa Alessandro VIII, quando gli succedette sul trono pontificio il 22 settembre 1503 si propose di riformare la curia romana. Ma la sua salute già malferma lo portò rapidamente alla morte soltanto ventisei giorni dopo la sua elezione a papa (18 ottobre): il suo pontificato fu uno dei più brevi della storia pontificia. Grande amante dell’arte e della letteratura, nel 1492, quando era ancora arcivescovo di Siena, fece costruire nella vecchia canonica del Duomo di quella città la Libreria Piccolomini per conservare la biblioteca dello zio, oltre alla sua importante collezione di libri, e ne affidò la ricca decorazione al Pinturicchio.
Euro 18.000 - 20.000 47
39
GIULIO II (GIULIANO DELLA ROVERE) 1503-1513. DOPPIO FIORINO DI CAMERA. IVLIVS II LIGVR PM Busto a d., con stolone ornato da due figure e fiorami con grossa fibbia rotonde con il volto del Redentore. R/ NAVIS AETERNAE SALVTIS. I due Apostoli, nimbati, seduti nella navicella volti a s.: S. Pietro recupera le reti sommerse da onde e S. Andrea tiene il timone a remo. MIR. 545. CNI. 4. Munt. 4. Berman 556. Rarissimo g. 6,79. Diam. mm. 25,93. Oro. Impercettibili graffi. SPL/q.FDC Con cartellino Santamaria (acquisto del 1972). Nato ad Albissola, in provincia di Savona, papa Giulio II volle orgogliosamente rimarcare la sua origine ligure nella legenda di questa moneta (IVLIVS II LIGVR). Lo splendido conio, opera molto probabilmente dell’incisore Pier Maria da Pescia, evidenzia la forte personalità di questo pontefice che i contemporanei definirono “energico e terribile”, quasi più un principe temporale che un uomo di chiesa. Abile politico, si dedicò a rinforzare la potenza dello Stato pontificio; fu anche ricco protettore di artisti tra cui Michelangelo, Raffaello e Bramante. Durante il pontificato di Giulio II, tra la fine del 1508 e l’inizio del 1509 l’appalto della zecca di Roma passò dallo zecchiere Antonio Segni, allontanato per sospetta infedeltà, alla Compagnia Fugger, una potente famiglia di uomini d’affari tedeschi che già dal 1495 avevano aperto una filiale della loro banca nella città dei Papi. Il loro simbolo sulle monete è un tridente, scherzosamente chiamato dai contemporanei “forchetta”. La concessione dell’appalto della zecca ai Fugger venne revocata nel gennaio 1515 da papa Leone X, che la assegnò alla Corporazione della nazione fiorentina residente a Roma.
Euro 12.000 - 15.000 NUMISMATICA
40
GIULIO II (GIULIANO DELLA ROVERE) 1503-1513. DOPPIO FIORINO DI CAMERA (ZECCHIERE ANTONIO SEGNI). IVLIVS II PONT MAX Stemma decagono con piccole conchiglie agli angoli, sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro quattro centine lineari quadruple. R/ (rosetta) SANCTVS PETRVS ALMA ROMA S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella, volto a s., recupera le reti sommerse da onde. MIR. 549. CNI. 10. Munt. 8. Molto raro. g. 6,59. Diam. mm. 25,55. Oro. Impercettibile falla di conio al diritto. SPL
Euro 2.800 - 3.200
41
LEONE X (GIOVANNI DE’ MEDICI) 1513-1521. DOPPIO FIORINO DI CAMERA. LEO X PONT MAX Stemma semiovale gigliato, sormontato da chiavi decussate e da tiara. R/ NAVIS AETERNAE SALVTIS I due Apostoli, nimbati, seduti nella navicella volti a s.: S. Pietro recupera le reti sommerse da onde e S. Andrea tiene il timone a remo. MIR. 616/1. CNI. 11. Munt. 3. Berman 630. Rarissimo. g. 6,73. Diam. mm. 25,95. Oro. Lievissimi segni. q.SPL
Euro 2.800 - 3.200
49
42
LEONE X (GIOVANNI DE’ MEDICI) 1513-1521. DUCATO PAPALE (ZECCHIERE BANCO FUGGER). LEO PAPA DECIMVS Stemma semiovale gigliato sormontato da chiavi decussate e da tiara, entro tre centine lineari doppie. R/ ALMA S P S P ROMA. I Santi Pietro e Paolo, nimbati, in piedi di fronte: il primo a d. con chiave eretta e libri, il secondo a s. con spada eretta e libro. All’esergo, simbolo Fugger. MIR. 618. CNI. 19. Munt. 6. Berman, 632. Molto raro. g. 3,48. Diam. mm. 24,98 Oro. Debolezze di conio. SPL/FDC Esemplare di grande freschezza.
Euro 2.000 - 2.500
43
LEONE X (GIOVANNI DE’ MEDICI) 1513-1521. FIORINO DI CAMERA. LEO X PONT MAX Stemma a cuore sormontato da grandi chiavi decussate e tiara. R/ SANTVS (sic) PETRVS ALMA ROMA I due Apostoli, nimbati, seduti nella navicella volti a s.: S. Pietro recupera le reti sommerse da onde e S. Andrea tiene il timone. MIR. 619/2. CNI. 41. Munt. 8. Berman 635. Raro. g. 3,35. Diam. mm. 21,96. Oro. Qualche colpo di lima sui bordi. q.SPL
Euro 1.800 - 2.200
NUMISMATICA
44
LEONE X (GIOVANNI DE’ MEDICI) 1513-1521. DOPPIO DUCATO PAPALE. ANCONA. L EO X (a croce) PON M (chiavette decussate e stella) Cavaliere in armatura, galoppante a d., con la spada in pugno in atto di colpire. R/ (rosetta) PS S QV IRIACVS Il Santo, mitrato, in piedi di fronte, benedice con la mano d. e tiene lunga croce con la s., entro cornice di 4 centine lineari doppie ornata da 5 stelle a 6 raggi irregolari. MIR. 643/1. CNI. 1. Munt. 57. Berman 660. Estremamente raro. g. 6,88. Diam. mm. 26,28. Oro. Lieve frattura al diritto, qualche colpo di lima sul bordo. BB Con Cartellino Santamaria (acquisto del 1972). Il cavaliere al galoppo al diritto riprende il simbolo dello stemma di Ancona, che la tradizione più accreditata collega all’imperatore Traiano, che fece ampliare il porto della città e a cui è dedicato un arco; al rovescio è raffigurato il patrono San Ciriaco.
Euro 15.000 - 18.000 51
45
ADRIANO VI (ADRIANO FLORENSZ) 1522-1523. DOPPIO FIORINO DI CAMERA (ZECCHIERE ENGELHARD SCHAUER - BANCO FUGGER). ADRIANVS VI PONT MA Stemma semiovale gigliato, sormontato da chiavi decussate e da tiara. R/ SANCTVS PETRVS ALMA ROM S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella, volto a s., recupera le reti sommerse da onde. MIR. 743. CNI. 2. Ser. 1 var. Munt. 1. Berman 796. Estremamente raro. g. 6,77. Diam. mm. 25,31. Oro. SPL/FDC Esemplare di grande freschezza. Proveniente dall’asta Mario Ratto, Milano 20 e 21 maggio 1956, n. 1101, aggiudicato a lire 155.000. Il 1° ottobre 1522 papa Adriano VI revocò l’appalto della zecca alla Corporazione della nazione fiorentina residente a Roma e lo concesse a Engelhard Schauer, agente della Compagnia Fugger, per la durata di quindici anni.
Euro 12.000 - 14.000
46
CLEMENTE VII (GIULIO DE’ MEDICI) 1523-1534. DOPPIO FIORINO DI CAMERA (ZECCHIERE ENGELHARD SCHAUER - BANCO FUGGER). CLEMEN VII PONT MAX Stemma semiovale gigliato, sormontato da chiavi decussate e da tiara. R/ + SANC PETRVS (simbolo Fugger) ALMA ROMA S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella, volto a s., recupera le reti sommerse da onde. MIR. 786/1. CNI. 44v. Munt. 14. Berman 829. Raro. g. 6,77. Diam. mm. 25,12. Oro. SPL/FDC
Euro 2.500 - 3.000
NUMISMATICA
47
CLEMENTE VII (GIULIO DE’ MEDICI) 1523-1534. DUCATO PAPALE (ZECCHIERE NICOLÒ CAVALLERINI). MODENA. CLEMENS VII PONT MAX (foglia) Busto imberbe a s. con berretto e piviale ornato da cammeo raffigurante le teste degli Apostoli S. Pietro e Paolo. R/ S GEM MVTINEN EPS Il Santo nimbato e mitrato, seduto in faldistorio, in atto di benedire tiene pastorale. All’esergo, armette della città e del Cardinale Giovanni Salviati. MIR. 846/1. CNI. 1/8. Ser. 194. Munt. 111. Berman 882. Estremamente raro. g. 3,42. Diam. mm. 23,07. Oro. Buon BB Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 8.000 - 12.000
53
48
PAOLO III (ALESSANDRO FARNESE) 1534-1549 DOPPIO FIORINO DI CAMERA (ZECCHIERE GIACOMO BALDUCCI). PAOLVS III PONT MAX Busto a s., barbuto e a testa nuda, con piviale ornato dalla figura di S. Pietro e fibbia ovale con la testa dell’Apostolo. R/ + SANCTVS PETPVS (sic) (simbolo di zecca) AIMA (sic) POMA (sic) S. Pietro, nimbato, seduto nella navicella, volto a s., recupera le reti sommerse da onde. MIR. 877/1. CNI. 38v. Munt. 2. Berman 900. Rarissimo. g. 6,75. Diam. mm. 24,96. Oro. SPL Secondo il nostro parere questa moneta rappresenta uno dei ritratti più spettacolari di tutta la monetazione pontificia.. Curiosa e interessante variante della legenda del rovescio. Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967. Opera del grande incisore Leone Leoni. Giunto a Roma nel novembre 1537, Leoni Leoni un anno più tardi, favorito dall’incarcerazione di Benvenuto Cellini, subentrò a quello nell’incarico di incisore alla zecca pontificia. Tra il 1539 e il 1540 realizzò per papa Paolo III conii di straordinaria bellezza, considerati tra i capolavori della monetazione cinquecentesca. Amico di Michelangelo Buonarroti, impegnato in quel periodo a Roma nella decorazione della Cappella Sistina, ne assorbì lo stile artistico, come testimoniato da questa meravigliosa moneta. Arrestato nel 1540 per il ferimento del gioielliere papale Pellegrino di Leuti, fu condannato al lavoro forzato sulle galere; liberato l’anno successivo, non rientrò più a Roma.
Euro 18.000 - 20.000 NUMISMATICA
49
SEDE VACANTE 1559. GIULIO 1559. SEDE VAC ANTE 1559. Stemma sormontato da padiglione, chiavi decussate con cordoni e fiocchi e cappello cardinalizio. R/ S PETRVS (segno di zecca) ALMA ROMA. S. Pietro stante, con chiavi e libro aperto. Munt. 5. CNI. 29. g. 2,92. Diam. mm. 27,00 Raro Piccola mancanza di metallo sul bordo Arg q.BB
Euro 80 - 100
50
GREGORIO XIII (UGO BONCOMPAGNI) 1572-1585. SCUDO D’ORO (ZECCHIERE GUGLIELMO TRONCI). GREG XIII PON M A VI. Stemma ovale in cornice a volute esterne e giglietto in basso; sopra, chiavi decussate e tiara. R/ (segno di zecca) BEARE SOLEO AMICOS MEOS Busto a s. del Redentore con nimbo crucigero. MIR., 1162/3. CNI. 131. Munt. 5a. Berman 1139. Molto raro. g. 3,28. Diam. mm. 23,40. Oro. FDC Conservazione eccezionale.
Euro 2.500 - 3.000
51
SISTO V (FELICE PERETTI) 1588-1590. SCUDO D’ARGENTO 1588 A. IIII. SIXSTVS V PON MAX AN IIII Busto a s., a testa nuda, con piviale ornato da due figure e da fibbia ovale con figura alata. All’esergo, data ai lati dello stemma dello zecchiere Guglielmo Tronci. R/ IN TE SITIO S. Francesco, nimbato, genuflesso a s. innanzi alla città di Assisi riceve le stigmate da Crocifisso irradiante. Ai suoi piedi un libro aperto. All’esergo, ROMAE. MIR. 1324/1. CNI. 129v. Munt. 7. Berman 1313. Molto raro. g. 31,89. Diam. mm. 41,29. Arg. Buon BB E’ questa la prima piastra battuta nello Stato Pontificio. Su di essa è raffigurato San Francesco che riceve le stimmate a ricordo dell’ordine religioso dei frati minori conventuali a cui papa Sisto V apparteneva.
Euro 2.800 - 3.200 55
52
PAOLO V (CAMILLO BORGHESE) 1605-1621 QUADRUPLA (ZECCHIERE ROBERTO PRIMI - PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1615). PAVLVS V P MAX A III Busto a s., a testa nuda, con piviale ornato. R/ S PAVLVS AL MA ROMA. S. Paolo nimbato, seduto di fronte, tiene con la d. uno spadone puntato a terra e con la s. il libro chiuso sulle ginocchia. In basso a s. segno di zecca. MIR., 1522/1. CNI. 137. Munt. 2. Berman 1537. Rarissima. g. 13,40. Diam. mm. 29,64. Oro. Più di SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 30.000 - 35.000
NUMISMATICA
57
53
PAOLO V (CAMILLO BORGHESE) 1605-1621 QUADRUPLA (ZECCHIERE ROBERTO PRIMI - PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1615). PAVLVS V BVRGHESIVS P M Busto a d., a testa nuda, con piviale ornato di arabeschi e fibbia; sotto, scritta ROMA. R/ SANCTVS PAVLVS S. Paolo nimbato, seduto a d. su cippo, con spada eretta e libro aperto. Nel campo in basso a d. segno di zecca. MIR., 1553/1. CNI. 565. Munt. 8. Berman 1541. Estremamente rara. g. 13,35. Diam. mm. 31,06. Oro. Debolezze di conio. Più di SPL Variante più rara di Paolo V, con il busto a destra.
Euro 30.000 - 35.000
NUMISMATICA
59
54
PAOLO V (CAMILLO BORGHESE) 1605-1621. QUADRUPLA (ZECCHIERE ROBERTO PRIMI - PERIODO TEORICO DI EMISSIONE 1615). PAVLVS V P M A XIII Stemma a targa sagomata, sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ S PAVLVS AL ROMA S. Paolo nimbato, seduto a d. su cippo, con spada eretta e libro aperto. Nel campo in basso a d. segno di zecca. MIR. 1541/3. CNI. 552v. Ser. 567 var. Munt.7/I. Berman 1540. Rarissima. g. 12,75. Diam. mm. 29,68. Oro. Debolezze e lievi fratture di conio. BB Proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 28 giugno 1939, n. 369.
Euro 9.000 - 11.000
55
PAOLO V (CAMILLO BORGHESE) 1605-1621. SCUDO D’ARGENTO 1619. FERRARA. PAVLVS V BVRGHESIVS P MAX Busto a d. con camauro mozzetta: sotto 1619 tra ornati. R/ S GEORGIVS FERRARIAE PROTECTOR Il Santo, in armatura a cavallo al galoppo a d., trafigge con la lancia il drago in piedi a d. All’esergo, le armette del Cardinale Legato Giacomo Serra e da quella della città. MIR, 1604/2. CNI. 95. Munt. 207. Berman 1604. Molto raro. g. 31,59. Diam. mm. 44,62. Arg. Piccole falle di conio al rovescio. MB/BB Esemplare proveniente dall’asta Kunst und Munzen 14-16 maggio 1980, lotto n. 405 e dall’asta Mario Ratto, Milano 1957, lotto n. 534.
Euro 1.200 - 1.500
NUMISMATICA
56
GREGORIO XV (ALESSANDRO LUDOVISI) 1621-1623. QUADRUPLA S.D. (ZECCHIERI G. BONANNI - S. PAGLIARI - G. MARTELLI). GREGORIV XV PONTM Stemma a targa semiovale in cornice ornata di tre maschere e due cartocci, sormontato da rosetta, chiavi decussate e tiara. R/ SVB TVVM PREASIDIVM La Beata Vergine della Concezione, con corona di stelle a 7 raggi, in piedi di fronte su nubi, in atto di pregare. Nel giro in basso a s. segno di zecca. MIR. 1617/1. CNI. 31. Munt. 1. Berman 1641. Rarissima. g. 13,38. Diam. mm. 32,16. Oro. Più di SPL Bellissimo esemplare, uno dei migliori usciti sul mercato.
Euro 12.000 - 15.000
61
57
URBANO VIII (MAFFEO BARBERINI) 1623-1644 QUADRUPLA 1634 (ZECCHIERI: G. BONANNI, S. PAGLIARI, G. MARTELLI). VRBANVS VIII PONT MAX Busto a d., a testa nuda, con piviale ornato di fiorami e di fibbia ovale. Sotto la spalla, A. XII. R/ VIVIT DEVS L’Arcangelo S. Michele, elmato e corazzato, in piedi a s., in atto di trafiggere con la lancia Lucifero disteso sotto il piede d. Nel campo a s., segno di zecca. All’esergo, data. MIR., 1678/1. CNI. 432. Munt. 2. Berman 1690. Rarissima. g. 13,42. Diam. mm. 29,91. Oro. Lievi imprecisioni di conio sul contorno. q.FDC Conservazione eccezionale. Al rovescio, in basso a sinistra, si leggono le lettere G M iniziali dell’incisore Gaspare Mola. Nato a Como intorno al 1567, era stato capo incisore alla zecca di Firenze dal 1609 al 1624, tranne una breve interruzione tra il 1612 e il 1614 quando aveva lavorato a Milano e per il duca di Mantova. Alla fine del 1624 entrò al servizio di papa Urbano VIII e rimase a Roma fino alla morte, avvenuta il 26 gennaio 1640. Alla fine del 1636 aveva chiamato a Roma il nipote Gaspare Morone che divenne suo successore in zecca e ne ereditò, oltre al cognome, la bottega con tutti i suoi strumenti e i conii da lui preparati. A Gaspare Morone Mola si devono i conii dello scudo d’argento 1643 qui di seguito illustrato. La rappresentazione di San Michele Arcangelo che combatte Lucifero in sembianze di drago si rifà ad un passo dell’Apocalisse di San Giovanni e vuole forse alludere alla vittoria della Chiesa contro i nemici della Fede.
Euro 35.000 - 40.000
NUMISMATICA
63
58
URBANO VIII (MAFFEO BARBERINI) 1623-1644. SCUDO D’ARGENTO 1643. A. XX. VRBANVS VIII PON MAX A XX Busto a d., a testa nuda, con piviale a fiorami e fibbia con la testa del Redentore. In basso, GM (Gaspare Morone) e data. R/ SVB TVVM PRAESIDIVM CON La B. Vergine della Concezione, in piedi sopra crescente lunare con nimbo di stelle, prega all’interno di un’aureola ellittica di raggi. MIR. 1696/3. CNI. 537. Munt. 31. Berman 1710. Rara. g. 32,03. Diam. mm. 42,79. Arg. SPL/q.FDC. Conservazione eccezionale per la tipologia.
Euro 3.000 - 3.500
NUMISMATICA
59
URBANO VIII (MAFFEO BARBERINI) 1623-1644. EMISSIONI A NOME DEL LEGATO PONTIFICIO CARD. ANTONIO BARBERINI (1633-1644). QUADRUPLA 1640. AVIGNONE. VRBANVS (croce di malta) VIII PONT MAX 1640. Busto a d. piviale con due figure e fiorami. Sotto, armetta vicelegato Sforza. R/ ANTONIVS CARD BARBERINVS LEGAT AVE Stemma trilobato in cornice, sovrapposto a croce di Malta, del legato pontificio. MIR., 1749/9. Serafini, 633/b. Munt. 204/a. Berman 1787. Molto rara. g. 13,16. Diam. mm. 30,51. Oro. q.FDC Conservazione eccezionale.
Euro 8.000 - 12.000
65
60
ALESSANDRO VII (FABIO CHIGI) 1655-1667. QUADRUPLA 1655 (ZECCHIERE BARTOLOMEO PROVAGLI). BOLOGNA. ALEXANDER VII PON MAX Stemma inquartato, in cornice ovale, sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ BONONIA DOCET Croce filettata e gigliata, accantonata da quattro giglietti e intervallata in alto dalla data. Sotto, gli stemmi del Cardinale legato Lomellini e della città. All’esergo, iniziali dello Zecchiere. MIR. 1873/5. CNI. 5. Munt. 51. Berman 1913. Rarissima. g. 13,12. Diam. mm. 28,72. Oro. SPL/q.FDC
Euro 6.500 - 7.500
NUMISMATICA
61
ALESSANDRO VII (FABIO CHIGI) 1655-1667. QUADRUPLA 1656 (ZECCHIERE BARTOLOMEO PROVAGLI). BOLOGNA. ALEXANDER VII PON MAX Stemma inquartato, in cornice ovale, sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ BONONIA DOCET Croce filettata e gigliata, accantonata da quattro giglietti e intervallata in alto dalla data. Sotto, gli stemmi del Cardinale legato Lomellini e della città. All’esergo, iniziali dello Zecchiere. MIR. 1873/6. CNI. 7. Ser. 89 var. Munt. 51/a. Berman 1913. Molto rara. g. 13,13. Diam. mm. 29,13. Oro. q.SPL Proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 17 dicembre 1934, n. 375 (descritto dai Santamaria in conservazione FDC).
Euro 6.000 - 7.000 67
62
CLEMENTE IX (GIULIO ROSPIGLIOSI), 1667-1669. QUADRUPLA S.D. CLEM IX PONT MAX Stemma ovale in cornice a fogliami e conchiglia sopra, sormontato da chiavi decussate e tiara raggiante. R/ CANDOR LVCIS AETERNAE La Beata Vergine della Concezione con il capo raggiante, in piedi di fronte sopra ad un crescente lunare, con le mani giunte in atto di preghiera. MIR. 1903/1. CNI. 10. Ser. 1. Munt. 1. Berman 1966. Estremamente rara. g. 13,39. Diam. mm. 31,55. Oro. BB/q.SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 12.000 - 14.000
63
CLEMENTE IX (GIULIO ROSPIGLIOSI) 1667-1669. DOPPIA S.D. CLEM IX PONT MAX Stemma a targa semiovale sagomata sormontato da chiavi decussate e tiara raggiante. R/ CANDOR LVCIS AETERNAE La Beata Vergine della Concezione con il capo raggiante, in piedi di fronte sopra ad un crescente lunare, con le mani giunte in atto di preghiera. MIR. 1904/1. CNI. 11. Munt. 2. Berman 1967. Molto rara. g. 6,70. Diam. mm. 25,20. Oro. SPL/FDC Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1968.
Euro 4.500 - 5.000
64
CLEMENTE IX (GIULIO ROSPIGLIOSI) 1667-1669. DOPPIA S.D. CLEM IX PONT MAX Stemma a targa semiovale sagomata sormontato da chiavi decussate e tiara raggiante. R/ CANDOR LVCIS AETERNAE La Beata Vergine della Concezione con il capo raggiante, in piedi di fronte sopra ad un crescente lunare, con le mani giunte in atto di preghiera. MIR. 1904/1. CNI. 11. Munt. 2. Berman 1967. Molto rara. g. 6,69. Diam. mm. 24,67. Oro. SPL
Euro 3.500 - 4.000 NUMISMATICA
65
CLEMENTE X (EMILIO ALTIERI) 1670-1676. PIASTRA 1672. CLEMENS X PONT MAX Stemma oblungo con triangoletti in rilievo sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ VT ABVNDETIS MAGIS Il porto di Civitavecchia con sullo sfondo l’arsenale e la fortezza. In primo piano un veliero in navigazione a s. All’esergo, data ai lati di stemma di Mons. Giovanni Battista Costaguti, Presidente di Zecca. MIR. 1933/23. CNI 16. Munt. 20. Berman, 2009. Molto rara. g. 31,92. Diam. mm. 43,56. Arg. BB La piastra di papa Clemente X datata 1672, con al rovescio la rappresentazione di forte impatto prospettico del porto di Civitavecchia, è opera di Alberto Hamerani, padre di Giovanni Martino, impiegato alla zecca di Roma dal 1666 alla sua morte, nel 1677; fu medaglista dei papi Clemente IX e Clemente X.
Euro 700 - 900
66
CLEMENTE X (EMILIO ALTIERI) 1670-1676. PIASTRA DEL GIUBILEO 1675 A. JUB. CLEMENS X PONT MAX AN IVB. Busto a d. con camauro mozzetta e stola. Sotto, EQ HIER LVCENTI (Girolamo Lucenti). R/ CLAVSIS FORIBVS VENIET ET DABIT PACEM La Porta Santa murata, con croce raggiante, tra due colonne, due pilastri e due statue: a s. S.Pietro e a d. S. Paolo. All’esergo, data ai lati di stemma Mons. Giuseppe Renato Imperiali, Presidente di Zecca. MIR. 1952/4. CNI. 29. Munt. 12. Berman 2003. Rara. g. 31,67. Diam. mm. 44,27. Arg. SPL Questa splendida piastra che celebra l’Anno Santo del 1675 è opera di Girolamo Lucenti. Entrato nella zecca pontificia nel 1668 come aiutante dell’ormai anziano e malato Gaspare Morone Mola, ne divenne incisore camerale alla morte di questi l’anno successivo. Artista eclettico era anche noto come pittore e scultore; esperto di balistica, fu impiegato per molti anni come “bombardiere di Castello” all’ideazione di nuovi cannoni. La sua attività in zecca tuttavia non durò a lungo: morto papa Clemente X nel 1676, il nuovo pontefice gli preferì il giovane Giovanni Martino Hamerani, “l’astro nascente dell’arte incisoria romana” Il Giubileo del 1675 richiamò a Roma moltissimi pellegrini: pare che all’apertura della Porta Santa il 24 dicembre 1674 abbiano partecipato duecentomila persone. Per quell’occasione papa Clemente X diede incarico a Gian Lorenzo Bernini di restaurare alcuni monumenti e piazze, tra cui piazza San Pietro.
Euro 1.000 - 1.200
69
67
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689 QUADRUPLA A. I. INNOCEN XI PONT MAX AN I. Busto a d. con camuro, mozzetta e stola ornata di aquila, leone e coppa tra fogliami. Sotto il busto, H (Giovanni Hamerani). R/ SVB TVVM PRAESIDIVM La Beata Vergine di fronte, seduta in trono, sostiene sul braccio s. il Bambino benedicente; ai piedi del trono genuflessi con le mani giunte in atto di adorazione S. Agostino a s. con mitra e S. Francesco d’Assisi a d. Ai lati del trono, in piedi a s. S. Lorenzo con graticola e libro, a d. S. Stefano con palma e libro. MIR. 1996/1. CNI. 5. Munt. 5. Berman 2069. Rarissima. g. 13,43. Diam. mm. 32,53. Oro. Impercettibile sfaldatura di conio davanti al mento. q.FDC Conservazione eccezionale. Esemplare proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 24 novembre 1913, lotto n. 3371; descritto in catalogo dai Santamaria in conservazione FDC. Prima della sua elezione a Papa, Innocenzo XI era stato protettore della chiesa romana di Santa Maria dei Monti e dell’Ospizio dei Catecumeni e Neofiti, ospitato nel Palazzo costruito nel 1635 accanto alla chiesa stessa. La scena raffigurata al rovescio di questa rarissima quadrupla, opera di Giovanni Hamerani, fa riferimento all’affresco conservato in tale chiesa e che la tradizione popolare riteneva miracoloso. Il luogo infatti ove ancora oggi sorge nell’omonimo quartiere la chiesa di S. Maria dei Monti era stato in precedenza occupato da un convento di suore clarisse, poi negli anni abbandonato e trasformato in abitazioni e stalle. Nel 1579 alcuni operai, mentre stavano abbattendo un muro di un fienile lì annesso, sentirono provenire dal suo interno una voce che li pregava di non fare del male al bambino: tolti delicatamente alcuni mattoni, trovarono l’affresco raffigurante la Vergine col Bambino, seduta in trono e circondata dai Santi Lorenzo e Stefano in piedi, Agostino e Francesco inginocchiati. Non appena la notizia del ritrovamento della sacra immagine si sparse in città, attirò al fienile molti fedeli tra i quali iniziarono anche a manifestarsi alcuni miracoli. La profonda venerazione che ne seguì spinse nel 1580 papa Gregorio XIII ad ordinare che al posto del fienile venisse costruita una chiesa su progetto di Giacomo della Porta e sul cui altare fu posto l’affresco.
Euro 35.000 - 40.000
NUMISMATICA
71
68
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689 QUADRUPLA 1685 A. X. INNOCEN XI PONT MAX A X Busto a d., con camauro, mossetta e stola. Sotto il busto, H (Giovanni Hamerani). R/ RADIX || OMNIVM || MALORVM || 1685 entro corona di due rami di alloro legati in basso. MIR. 1999/2. CNI. 125. Munt. 3. Berman 2068. Rarissima. g. 13,39. Diam. mm. 31,05. Oro. SPL/q.SPL
Euro 18.000 - 20.000
NUMISMATICA
73
69
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689. PIASTRA A. I. INNOCEN XI PONT MAX AN I Busto a d. con camauro, mozzetta e stola ornata da croce e fogliami. Sotto il busto, I HAMERANVS F (Giovanni Hamerani). R/ SANCTVS MATTHAEVS APOST Il Santo nimbato seduto su nubi, scrive su libro mentre guarda angelo in volo alle sue spalle. MIR. 2012/3. CNI 12. Munt. 42/I. Berman, 2092. Variante molto rara. g. 32,05. Diam. mm. 44,22. Arg. q.SPL
Euro 800 - 1.000
70
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689. PIASTRA A. II. INNOCEN XI PONT MAX AN II Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata di aquila, leone e coppa tra fogliami. Sotto, I HAMERANVS F (Giovanni Hamerani). R/ PORTAE INFERI NON PRAEVALEBVNT Prospetto della Basilica Vaticana: in basso ai lati I H. All’esergo, RO MAE ai lati dello stemma Mons. Domenico Maria Corsi, Presidente di Zecca. MIR. 2013/1. CNI. 17. Munt. 38. Berman 2089. Rara. g. 31,76. Diam. mm. 44,59. Arg. Lieve limatura sul contorno a ore 12. SPL
Euro 600 - 800
NUMISMATICA
71
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689. PIASTRA A. III. INNOCEN XI PONT MAX AN III Busto a d. con camauro, mozzetta e stola ornata di aquila e protome leonina tra fogliami. Sotto, HAMERANO (Giovanni Hamerani). R/ VENTI ET MARE OBEDIVNT EI. Cristo raggiante, sulla prua di una navicella in navigazione verso s., frena la tempesta; intorno a lui gli Apostoli. Il mare é calmo davanti alla navicella, burrascoso dietro. MIR. 2015/1. CNI. 25. Munt. 43. Berman, 2093. Molto rara. g. 31,89. Diam. mm. 44,54. Arg. SPL Bellissimo esemplare, fondi brillanti.
Euro 3.500 - 4.000
72
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689. PIASTRA 1681. INNOCENTIVS XI PONT MAX Stemma a targa in cornice sagomata, sormontato da chiavi e tiara. R/ ERIT LIGATVM ET IN CAELIS S. Pietro nimbato seduto di fronte su sgabello, volto a s. in atto di benedire mentre tiene le chiavi. All’esergo, data ai lati di stemma Mons. Domenico Maria Corsi, Presidente di Zecca. MIR. 2016/3. CNI. 43. Munt. 33. Berman 2086. Data molto rara. g. 32,05. Diam. mm. 44,50. Arg. q.SPL
Euro 700 - 900
75
73
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689. PIASTRA 1684 A. IX. INNOCEN XI PONT MAX A IX Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata da fogliami. R/ DEXTERA || TVA DOMINE || PERCVSSIT || INIMICVM || 1684 tra due rami di palma legati in basso. MIR. 2020/7. CNI. 81. Munt. 30. Berman 2084. g. 32,05. Diam. mm. 43,95. Arg. q.FDC Cartellino Carlo Crippa.
Euro 1.000 - 1.200
74
INNOCENZO XI (BENEDETTO ODESCALCHI) 1676-1689. TESTONE. INNOCEN XI PONT MAX Stemma sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ MELIVS || EST DARE || QVAM || ACCIPERE in cartella. MIR. 2035/6. CNI. 84. Munt. 83. Berman 2102. Raro. g. 9,15. Diam. mm. 32,05. Arg. Lieve mancanza di metallo, di conio, sul bordo. SPL
Euro 150 - 200
75
SEDE VACANTE 1689. PIASTRA 1689. SEDE VACANTE MDCLXXXIX Stemma ovale ornato di trinagoletti, sovrapposto a croce di Malta, sormontato da cppello, chiavi decussate e da padiglione. R/ EMITTE SPIRITVM TVVM Colomba in volo di fronte circondata da raggi e diciotto fiammelle. Esergo, RO stemma del Mons. Domenico Maria Corsi Presidente di Zecca e MA. MIR. 2063/1. CNI. 2. Munt. 3. Berman, 2159. Rara. g. 32,05. Diam. mm. 44,49. Arg. q.FDC Cartellino Carlo Crippa. Conservazione eccezionale.
Euro 2.000 - 2.500
NUMISMATICA
76
ALESSANDRO VIII (PIETRO OTTOBONI) 1689-1691. QUADRUPLA 1689 A. I. ALEXANDER VIII PONT MAX A I Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata di aquila bicipite e fogliami; sotto, A T F (Antonio Travani). R/ Anepigrafe. I Santi Pietro e Paolo, nimbati, in piedi di fronte e irradiati da colomba raggiante. S. Pietro, a s., tiene chiavi erette e libro. S Paolo a d. tiene la mano d. alzata mentre impugna con la s. una spada rivolta a terra. All’esergo, data intervallata da stemma Mons. Giovanni D’Aste, presidente di zecca. MIR., 2972/1. CNI. 12. Munt. 5. Berman 2168. Molto rara. g. 13,41. Diam. mm. 30,97. Oro. Lievi imperfezioni di conio. q.SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 10.000 - 12.000
77
77
ALESSANDRO VIII (PIETRO OTTOBONI) 1689-1691 QUADRUPLA 1690. A. II. ALEX VIII P M INEVNTE AN II Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata di aquila bicipite e fogliami; sotto, HAMERANVS (Giovanni Hamerani). R/ DIE NAT SS MAGNI EP OPITER (ET) BONONIS ANACHOR I due Santi in piedi rivolti l’uno verso l’altro. A s. S. Magni, nimbato e mitrato, benedicente e con pastorale. A d. S. Brunone, nimbato, con il libro aperto. All’esergo, data intervallata da stemma Mons. Giovanni Battista Patrizi, presidente di zecca. MIR., 2075/1. CNI. 36. Ser. 1. Munt. 2. Berman 2165. Estremamente rara. g. 13,42. Diam. mm. 32,00. Oro. SPL/q.FDC Proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 17 dicembre 1934, n. 477 (descritta dai Santamaria in conservazione FDC). Moneta coniata per ricordare l’elezione di Alessandro VIII avvenuta il giorno 6 di ottobre, festa di San Bruno (Brunone) di Colonia, fondatore dell’Ordine certosino, e di San Magno, vescovo di Oderzo. Opera di Giovanni Hamerani. Appartenente ad un’importante dinastia di incisori di conii, fondata dal nonno Johann Andreas, Giovanni Martino (o più comunemente Giovanni) Hamerani nacque a Roma nel 1646. Giovanissimo, nel 1660, lavorò con il padre Alberto nella zecca di Massa. Nel 1676 fu nominato incisore di sigilli della zecca pontificia. Nel 1677, alla morte del padre, venne chiamato a Roma a succedergli nell’incarico di incisore della zecca. Lavorò per i papi Clemente X, Innocenzo XI, Alessandro VIII, Innocenzo XII e Clemente XI. La sua fama come incisore valicò i confini italiani, tanto che Isaac Newton, sovraintendente della zecca di Londra, gli chiese un prototipo per la nuova sterlina inglese. Morì il 28 giugno 1705. Tre dei suoi figli si distinsero come incisori di conii: Beatrice, Ermenegildo e Ottone.
Euro 30.000 - 35.000
NUMISMATICA
79
78
ALESSANDRO VIII (PIETRO OTTOBONI) 1689-1691. DOPPIA 1690. ALEXAN VIII PONT MAX. Stemma in scudo, ovale, tra due rami di palma, sormontato da chiavi decussate e da tiara. R/ VECTIGALIBVS REMISSIS Una grande ara a cubo posta su un prato; sopra, due pecore accovacciate e rivolte in senso contrario, sorreggono con la bocca un grande festone di spighe. All’esergo, data intervallata da stemma Mons. Giovanni Battista Patrizi, presidente di zecca. MIR., 2077/1. CNI. 32. Munt. 8. Berman 2170. Rarissima. g. 6,71. Diam. mm. 27,45. Oro. Lievissimi graffi e impercettibili segni di contatto al rovescio. q.FDC Conservazione eccezionale. Proveniente dall’asta P. & P. Santamaria, Roma 27 aprile 1942, n. 811 (descritta dai Santamaria in conservazione FDC). L’esemplare ricorda l’abolizione dei dazi sulla carne e sul grano macinato, voluta dal Pontefice per aiutare le classi meno abbienti della popolazione.
Euro 8.000 - 10.000 NUMISMATICA
79
ALESSANDRO VIII (PIETRO OTTOBONI) 1689-1691. SCUDO D’ORO 1690 A. I. ALEXAN VIII PONT M A I Stemma poligonale sagomato con fogliami; chiavi decussate con cordone serpeggiante e tiara. R/ S PETRVS S PAOLVS Busti dei due Apostoli accollati a d.: S Paolo a d., S. Pietro a s. All’esergo, data intervallata da stemma Mons. Giovanni Battista Patrizi, presidente di zecca. MIR., 2079/1. CNI. 25. Munt. 10. Berman 2172. Molto rara. g. 3,35. Diam. mm. 20,65. Oro. SPL/FDC
Euro 3.000 - 3.500
80
ALESSANDRO VIII (PIETRO OTTOBONI) 1689-1691. PIASTRA 1690 A. I. ALEXANDER VIII PONT MAX A I Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata di aquila bicipite. R/ LEGIONE AD BELLVM SACRVM INSTRVCTA La Santa Chiesa in piedi a s. con triregno e ricco paludamento, sostiene con la d. un tempio e tiene con la s. un’insegna raffigurante lo stemma, il ritratto del Papa e una corona. MIR. 2080/1. CNI. 26. Munt. 11. Berman 2173. Rara. g. 32,07. Diam. mm. 43,98. Arg. q.SPL
Euro 1.500 - 2.000
81
81
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700 QUADRUPLA 1694 A. IIII. INNOCEN XII PONT M A IIII Busto a d. con camauro, mozzetta e stola ornata di croce raggiante; sotto, P P BORNER F (Pier Paolo Borner). R/ DAT OMNIBVS AFFLVENTER Fontana della piazza di S. Maria in Trastevere a Roma. All’esergo, data intervallata da stemma Mons. Maffeo Farsetti, presidente di zecca. MIR., 2115. CNI. 52/53. Ser. 1. Munt. 1. Berman 2211. Estremamente rara. g. 13,45. Diam. mm. 31,84. Oro. Lievi, impercettibili colpetti. q.FDC Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1966. Documentata fin dal 1471 ma forse già esistente in epoca imperiale, la fontana di piazza Santa Maria in Trastevere subì nei secoli molti rifacimenti, a cominciare dal restauro attuato forse dal Bramante tra il 1496 e il 1501, seguito da quello di Giovanni Fontana alla fine del Cinquecento, per arrivare nel 1658 ad un più drastico rifacimento ad opera di Gian Lorenzo Bernini, che comportò anche lo spostamento della fontana al centro della piazza. Nel 1692 papa Innocenzo XII ordinò una nuova trasformazione della fontana, affidandone i lavori all’architetto Carlo Fontana, secondo il disegno che possiamo ammirare su questa quadrupla e che è quello tutt’oggi esistente. I conii di questa bella moneta sono opera dell’incisore di origini svizzere (era nato a Lucerna) Peter Paul Borner (1656-1727), nominato “incisore dei ferri” della zecca pontificia il 15 novembre 1692 e autore di molte monete e medaglie realizzate per i papi Alessandro VIII, Innocenzo XII e Clemente XI.
Euro 30.000 - 35.000
NUMISMATICA
83
82
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700. DOPPIA A. VI. INNO XII P M A VI Busto a d. con camauro, mozzetta e stola a fiorami. In basso, F D S V (Ferdinand de Saint Urbain). R/ NVNTIA PACIS L’arca di Noè in navigazione verso d., davanti a scogli. Sopra, la colomba in volo con ramo di ulivo nel becco. MIR., 2118/1. CNI. 92. Munt. 3. Berman 2213. Molto rara. g. 6,71. Diam. mm. 23,50. Oro. SPL/q.FDC Questa doppia fu emessa a ricordo della pace conclusa con il trattato di Rijswijk (20 settembre 1697) che pose fine alla guerra durata nove anni (1688-97) e detta della Grande Alleanza tra la Francia di Luigi XIV e la Lega formata dal Sacro Romano Impero, le Province Unite, la Spagna, l’Inghilterra, la Svezia e il Ducato di Savoia. Le lettere FDSV sotto il busto del papa sono le iniziali di Ferdinand di Saint-Urbain (1654 o 1658-1738), incisore e architetto originario di Nancy in Lorena. Dopo aver lavorato alla zecca di Bologna (1692-97), si trasferì a Roma e nel 1698 fu nominato incisore capo della zecca pontificia e lavorò per i papi Innocenzo XI, Alessandro VIII, Innocenzo XII e Clemente XI; nonostante la grande notorietà ottenuta a Roma fu però sempre osteggiato dal collega Giovanni Hamerani tanto che nel 1703 preferì rientrare a Nancy ove rimase per il resto della sua vita al servizio del duca di Lorena.
Euro 8.000 - 10.000
83
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700. PIASTRA 1692 A. II. INNOCEN XII PONT M A II Busto a d. con camauro mozzetta e stola con croce raggiante e arabeschi. Sotto, HAMERANVS (Giovanni Hamerani) R/ DEVS PACIS CONTERET SATANAM L’Arcangelo Michele armato e in volo, lancia fulmine su Satana sprofondato tra le fiamme. In basso, stemma Maffeo Marsetti Presidente di Zecca. MIR. 2125/1. CNI. 25. Munt. 16. Berman 2225. Molto rara. g. 32,17. Diam. 44,84. Arg. SPL/q.FDC Cartellino Carlo Crippa. Conservazione eccezionale.
Euro 2.500 - 3.000
NUMISMATICA
84
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700. PIASTRA 1696 A. VI. INNOCEN XII PONT MAX ANN VI Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata. Sotto S V (Ferdinand de Saint Urbain). R/ LOQVETVR PACEM GENTIBVS. In alto a semicerchio il Papa seduto in concistoro su trono ornato da baldacchino, tra due prelati e quattro guardie, otto cardinali. In basso, P P B F stemma Mons. Maffeo Marsetti Presidente della Zecca e data. MIR. 2129/2 var. CNI. 88 var. Munt. 21. Berman 2228. Data molto rara. g. 31,93. Diam. 45,70. Arg. Patina scura al diritto, con bella iridescenza al rovescio. BB Esemplare proveniente dall’asta Finarte. Milano 3-4 maggio 1979, lotto 273.
Euro 500 - 700
85
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700. PIASTRA 1698 A. VIII. INNOCEN XII P M AN VIII. Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata arabeschi. Sotto, S VRBA OP (Ferdinand de Saint Urbain). R/ GRATIA VOBIS ET PAX MVLTIPLICETVR S. Pietro, nimbato, benedice in piedi di fronte le turbe coricate a terra, mentre tiene nella mano s. le chiavi. All’esergo, la data ai lati dello stemma Mons. Maffeo Marsetti Presidente della Zecca e ai lati le lettere SV e OP. MIR. 2130/1. CNI. 111. Munt. 19. Berman 2227. Rara. g. 32,15. Diam. mm. 44,90. Arg. q.SPL
Euro 1.500 - 2.000
85
86
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700. PIASTRA 1690 A. VIII. INNOCEN XII PONT M A VIII. Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata. Sotto HAMERANVS F (Giovanni Hamerani). R/ EGREDIATVR POPVLVS ET COLLIGAT. Moltitudine di gente in raccolta della manna nel deserto; in fondo, accampamento. All’esergo, data. S V (Ferdinand de Saint Urbain). MIR. 2132/1. CNI. 120/121. Munt. 17. Berman 2226. Molto rara. g. 32,04. Diam. 44,51. Arg. Lieve limatura del contorno. Buon BB
Euro 600 - 800
87
INNOCENZO XII (ANTONIO PIGNATELLI) 1691-1700. PIASTRA 1700 A. IX JUB. INNOCEN XII PONT MAX A IX Busto a d. con camauro mozzetta e stola ornata da pignatte e fiorami. Sotto, S V (Ferdinand de Saint Urbain). R/ ANNO IVBILEI MDCC La Porta Santa aperta con aureola interna di raggi e nubi tra due colonne che sorreggono una cimasa. Ai lati, due angeli che suonano la tromba. All’esergo, S V e stemma Mons. Giovanni Battista Anguissola Presidente della Zecca. MIR. 2172/1. CNI. 138. Munt. 14. Berman 2223. Molto rara. g. 32,08. Diam. 44,78. Arg. Lievi graffi da pulizia al rovescio, altrimenti SPL
Euro 1.500 - 2.000
NUMISMATICA
88
SEDE VACANTE 1700. SCUDO D’ORO 1700. SEDE VACANTE MDCC Stemma del Cardinale Spinola a targa semiovale sormontato da croce, cappello con cordoni e fiocchi, chiavi decussate e padiglione. R/ DOCEBIT V OS OMNIA Colomba dello Spirito Santo radiante in volo a s.; in basso, AN IVB e armetta Anguissola. MIR. 2211/1. CNI. 1. Ser. 1. Munt. 1. Berman 2329. Estremamente raro. g. 3,36. Diam. mm. 21,22. Oro. FDC Conservazione eccezionale. Cartellino Santamaria (acquisto del 1972). Ex vendita Ratto 20/1/1956 n. 1179. Aggiudicata a lire 145.000.
Euro 15.000 - 18.000
89
SEDE VACANTE 1700. PIASTRA 1700 A. JUB. SEDE VACANTE MDCC Stemma a targa tra due rami di alloro, sormontato da croce, cappello, chiavi decussate e padiglione. Nel campo in basso ANNO stemma del Mons. Giovanni Battista Anguissola IVBIL. R/ NON VOS RELINQVAM ORPHANOS colomba spiegata, raggiante e ascendente, su nubi; in basso, ANNO (armetta Anguissola) IVBIL. MIR. 2212/2. CNI. 4. Munt. 3. Berman 2330. Rara. g. 32,02. Diam. mm. 45,73. Arg. SPL/FDC Cartellino Carlo Crippa.
Euro 1.500 - 2.000
87
90
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. DOPPIA 1700 A.I. CHIUSURA ANNO DEL GIUBILEO. CLEMENS XI PONT M A I Busto a d. con camauro, mozzetta e stola ornata di stella ad otto raggi. Sotto, S V (Ferdinand de Saint Urbain). R/ CLAVSIT ANNO IVBILEI MDCC La Porta Santa murata con croce raggiante nell’interno, fiancheggiata da quattro colonne, che sorreggono il timpano con stella ad otto raggi. MIR. 2221/1. CNI. 1/2. Munt. 5. Berman 2344. Rarissima. g. 6,73. Diam. 24,60. Oro. Impercettibili graffi e segni di contatto. q.SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 8.000 - 10.000
91
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. DOPPIA A. VII. CLEMENS XI P M AN VII Stemma in scudo sagomato con fogliami e conchiglia in alto, sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ Anepigrafe. S. Francesco, nimbato, genuflesso a s., con le braccia aperte riceve le stigmate da cherubino raggiante tra le nubi. Dinanzi a lui croce e libro aperto poggiati a terra tra zolle erbose. MIR. 2233/1. CNI. 91. Munt. 11. Berman 2350. Estremamente rara. g. 6,71. Diam. mm. 25,86. Oro. q.FDC Conservazione eccezionale. Esemplare proveniente dall’asta Mario Ratto, Milano 20-21 gennaio 1956, lotto n. 1181 e aggiudicato a lire 115.000.
Euro 8.000 - 10.000
NUMISMATICA
92
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. DOPPIA A. IX. CLEM XI P M A IX Stemma rotondo in cornice a fogliami ed intagli, due volute in basso, sormontato da chiavi decussate e doppio cordone e tiara. R/ S FRANCISCA ROMANA La Santa nimbata e velata, raggiante, inginocchiata su nubi, in atto di adorazione verso il cielo, mentre tiene tra le mani un angioletto e libro aperto. All’esergo, stemma Mons. Giuseppe D’Aste, presidente di zecca. MIR. 2234/1. CNI. 120-121. Munt. 10. Berman 2349. Rarissima. g. 6,72. Diam. mm. 25,90. Oro. q.FDC Conservazione eccezionale.
Euro 8.000 - 10.000
93
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. SCUDO D’ORO A. V. CLEM XI P M A V Stemma a targa semiovale, sagomata con fogliami, chiavi decussate e tiara. R/ SAN PAVLVS AP. Busto a d. nimbato. MIR. 2239/1. CNI. 55/6. Munt. 21. Berman 2360. Molto raro. g. 3,35. Diam. mm. 20,20. Oro. Più di SPL
Euro 1.200 - 1.500
89
94
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. SCUDO D’ORO A. XVIII. CLEM XI P M A XVIII Stemma ovale in cornice ad intagli, chiavi decussate e tiara. R/ SVPER FVNDAMENT APOSTOLOR La Religione velata, in piedi volta a s., tiene nella d. il calice con ostia raggiante e nella s. lunga croce. All’esergo, lettera H (Ermenegildo Hamerani). MIR. 2249/1. CNI. 223-4. Munt. 25. Berman 2363. Molto raro. g. 3,34. Diam. mm. 20,37. Oro. Imperfezioni di conio. SPL/FDC
Euro 1.200 - 1.500
95
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. SCUDO D’ORO A. XVIII. CLEM XI P M A XVIII Stemma a targa, sagomata con fogliami, chiavi decussate e tiara. R/ VT || FACIANT || IVSTITIAS (ET) || ELEMOSYN. in cartella con sagome e fogliami, chiusa in alto da conchiglia e in basso stemma Mons. Fausto Crispolti, presidente di zecca. MIR. 2250/1. CNI. 226/7. Munt. 26. Berman 2364. Rarissimo. g. 3,35.Diam. mm. 19,59. Oro. q.FDC
Euro 1.200 - 1.500
NUMISMATICA
96
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. PIASTRA 1704 A. IV. CLEMENS XI PONT M AN IV Stemma rotondo in cornice con maschera in alto tra due volute; sopra, chiavi decussate e tiara. R/ VIDERVNT OCVLI MEI SALVTARE TVVM Il Sacerdote Simeone tiene in braccio il Gesù Bambino; dietro di lui la Madonna e intorno S Giuseppe e figure adoranti. Esergo, data. MIR. 2262/1. CNI. 48. Munt. 43. Berman 2380. Rara. g. 32,14. Diam. mm. 45,15. Arg. Più di SPL
Euro 1.000 - 1.500
97
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. PIASTRA A. VI. CLEMENS XI P M AN VI Busto a s. con camauro, mozzetta e stola ornata di stella raggiante e i tre monti divisi da fascia. Sotto, HERMEN HAMERANVS (Ermengildo Hamerani). R/ Anepigrafe. S. Pietro, nimbato, seduto su navicella in navigazione a s., tiene tra le mani il timone. Nel cielo a s. cherubini soffianti. Sotto stemma del Monsignor Giuseppe D’Aste Presidente di Zecca. MIR. 2265/1. CNI. 76. Munt. 48. Berman 2383. Rarissima. g. 32,13. Diam. mm. 45,51. SPL Cartellino Carlo Crippa.
Euro 2.500 - 3.000 91
98
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. PIASTRA A. XIII. CLEMENS XI P M AN XIII Stemma semiovale in cornice tra due rami di palma e maschere. Sopra, chiavi decussate e tiara. R/ FONTIS ET FORI ORNAMEN. L’obelisco e la fontana della piazza del Pantheon: intorno, vie, case, botteghe. MIR. 2270/1. CNI. 174/5. Munt. 39. Berman 2375. Molto rara. g. 32,03. Diam. mm. 45,39. Arg. Numeretto a china al rovescio di antica collezione. SPL/FDC Cartellino Carlo Crippa. Conservazione eccezionale per la tipologia. Su questa splendida piastra del XIII anno di pontificato di Clemente XI vi è una vivace rappresentazione della piazza della Rotonda o del Pantheon, animata da alcuni passanti in mezzo agli alti palazzi e alle bancarelle di vendita del pesce e degli ortaggi, mercato che si tenne in tale luogo fino a metà del XIX secolo. Il centro della piazza è occupato dalla fontana con obelisco che vediamo raffigurata anche sulla piastra qui di seguito illustrata (cfr. n. 99). Autore di questa moneta, come di molte altre illustrate nel presente catalogo, fu Ermenegildo Hamerani (iniziali E H al rovescio), figlio di Giovanni. Nato nel 1683, nel 1704 fu nominato incisore della zecca di Roma, incarico che mantenne per più di cinquant’anni, lavorando sotto i papi Clemente XI, Innocenzo XIII e Benedetto XIII. Morì il 29 novembre 1756.
Euro 4.500 - 5.000 NUMISMATICA
99
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. PIASTRA A. XIII. CLEMENS XI P M AN XIII Stemma semiovale in cornice tra due rami di palma. Sopra, chiavi decussate e tiara. R/ FONTIS ET FORI ORNAMENTO. L’obelisco della piazza del Pantheon. All’esergo, stemma del Mons. Fattinello Fattinelli Presidente di Zecca. MIR. 2271/1. CNI. 176/7. Munt. 38. Berman, 2375. Rarissima. g. 31,96. Diam. mm. 44,44. Arg. Limatura sul contorno a ore 12. q.SPL La fontana che ancora oggi si vede in piazza della Rotonda a Roma era stata progettata nel 1575 da Giacomo della Porta al posto di un precedente catino di porfido della prima metà del XV secolo; nel 1711 per volere di papa Clemente XI la fontana rinascimentale fu modificata dall’architetto Filippo Barigioni, che inserì su un basamento al centro un piccolo obelisco egizio dell’epoca del faraone Ramsete II: portato a Roma dall’imperatore Domiziano, questo monolite è noto con il nome di “obelisco macuteo” poiché ritrovato nel 1373 nei pressi di piazza San Macuto.
Euro 1.800 - 2.000
93
100
CLEMENTE XI (GIOVANNI FRANCESCO ALBANI) 1700-1721. SCUDO D’ORO A. XX. CLEM XI P M A XX Stemma oblungo sagomato a fogliami, chiavi decussate e tiara. R/ FIAT PAX Albero di olivo con frutti. All’esergo, stemma Mons. Giacomo Sardini, presidente di zecca. MIR. 2251/1. CNI. 231. Munt. 17. Berman 2356. Molto rara. g. 3,31. Diam. mm. 20,13. Oro. Graffio al diritto e qualche colpo di lima sul contorno, altrimenti FDC
Euro 1.500 - 1.700
101
INNOCENZO XIII (MICHELANGELO CONTI) 1721-1724. SCUDO D’ORO A. II. INNOCENT XIII P M A II Stemma a targa sagomata e gigliata con fogliami, sormontato da chiavi decussate e tiara. R/ SECTA || MINI || CHARITA || TEM entro cartella sagomata. MIR. 2396. CNI. 13. Munt. 2. Berman 2516. Molto raro. g. 3,34. Diam. mm. 19,72. Oro. FDC Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1968.
Euro 2.500 - 3.000
NUMISMATICA
102
INNOCENZO XIII (MICHELANGELO CONTI) 1721-1724. SCUDO D’ORO A. III. INNOC XIII P M A III Busto a d. con camauro, mozzetta e stola. R/ MAGNARVM ALARVM Aquila coronata, di fronte e volta a s., ad ali semi aperte. MIR. 2397. CNI. 23. Munt. 1. Berman 2515. Rarissimo. g. 3,32. Diam. mm. 20,05. Oro. Lieve mancanza di conio sul bordo. q.SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 1.500 - 1.800
103
CLEMENTE XII (LORENZO CORSINI) 1730-1740. SCUDO D’ORO 1735 A. VI. CLEM – XII P M A VI Busto a d., con camauro, mozzetta e stola. R/ LABOR || ADDITVS || 1735 entro cartella ornata. CNI 88. Muntoni 11. Berman 2610. Raro. g. 3,08. Diam.mm. 19,49. Oro. q.FDC Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 800 - 1.000
104
CLEMENTE XII (LORENZO CORSINI) 1730-1740. SCUDO D’ORO 1734 A. V. CLEMENS XII P M A V Stemma sormontato da chiavi decussate seminascoste e tiara. R/ LVMEN || RECTIS || 1734, entro cartella sagomata con fogliami e ricci. Muntoni 13. CNI. 32. Berman 2613. Raro. g. 3,05. Diam. mm. 19,99. Impercettibile graffio al rovescio. SPL Provenienza indicata nel cartellino dal collezionista, Ratto 1967.
Euro 800 - 1.000 95
TESTI UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE DEL PRESENTE CATALOGO Berman
Berman Allen G., Papal coins, South Salem 1991
Biaggi
Biaggi Elio, Otto secoli di storia delle monete sabaude, Torino 1993, 1994, 1998, 3 voll.
CNI
Corpus Nummorum Italicorum. Primo tentativo di un catalogo generale delle monete medioevali e moderne coniate in Italia o da Italiani in altri paesi, Roma 1910-1943, 20 voll. vol. I, Casa Savoia, Roma 1910 vol. XV, XVI, XVII, Roma, Roma 1934-1938
MIR
Cudazzo S., Monete regionali italiane. Casa Savoia, Pavia 2005
MIR
Toffanin A., Monete regionali italiane. Stato Pontificio. Voll. I-II-III. Pavia, 2017-20
Munt.
Muntoni F., Le monete dei papi e degli stati pontifici, Roma 1972-74, 4 voll.
Promis
Promis D. C., Monete dei Reali di Savoia edite ed illustrate, Torino 1841, 2 voll.
RMM
Ravegnani Morosini Mario, Signorie e Principati: monete italiane con ritratto 1450-1796, [Rimini] 1984, 3 voll.; Savoia, vol. III, pp.111-231.
Serafini
Serafini C. Le monete e le bolle plumbee pontificie del Medagliere Vaticano. Roma, 1910-28
Sim
Simonetti Luigi, Monete italiane medioevali e moderne. Casa Savoia dal conte Oddone a Vittorio Emanuele III (1056-1946), Ravenna 1967-69, 3 voll.
Note storiche: AA.VV., Le monete di Casa Savoia della Collezione Margherita Nugent: dal Conte Umberto II (1080-1103) a Vittorio Emanuele III Re d’Italia (1900-1946) e Rami collaterali. Nobili Collezionisti e illustri Commercianti dall’Unificazione del Regno alla nascita della Repubblica Italiana, Firenze 2011. Castellotti A., Varesi A., La Collezione Fassio, Pavia s.d. Dizionario Biografico degli Italiani, Ist.dell’Encicl. Italiana, Roma 1960-2020, 100 voll. Forrer L., Biographical Dictionary of Medallists coin-, gem-, and seal-engravers, mint-masters etc., ancient and modern with references to their works (B.C. 500 — A.D. 1900), London 1904-1930, 8 voll. Giampiccolo E., Piccola storia di una grande moneta papale: la piastra, “Historia Mundi.IV”, 2014, pp.180-201 Martinori E., Annali della zecca di Roma, Ist. Italiano di Numismatica, Roma 1917-1930, 24 voll.
NUMISMATICA 25 MAGGIO 2022
E' in preparazione per il 25 maggio 2022 una nuova asta Cambi & Crippa Numismatica che sarà caratterizzata da un'offerta di monete e medaglie di zecche italiane, estere e prove e progetti del Regno d'Italia SI ACCETTANO ALTRI CONFERIMENTI FINO AL 31 MARZO
COMPRARE E VENDERE CONSERVAZIONI D
Esemplare che ha circolato moltissimo, in condizioni assai modeste, le figure sono scarsamente riconoscibili
B
Esemplare che ha circolato molto, in condizioni modeste, le figure sono abbastanza riconoscibili
MB
Esemplare che ha circolato, rilievi consumati, figure riconoscibili.
BB
Esemplare che ha circolato poco, dettagli ben distinguibili e definiti. Conservazione di livello medio
SPL
Esemplare che ha circolato pochissimo, i fondi sono molto brillanti, i rilievi ben definiti e non presenta fastidiosi colpi o graffi
FDC
Esemplare che non ha praticamente circolato dettagli pressoché perfetti.
q.(quasi) o /
Livelli intermedi tra le classi citate sopra.
COMPRARE
fosse impossibile contattarvi al momento dell’asta.
Precede l’asta un’esposizione durante la quale l’acquirente potrà prendere visione dei lotti, constatarne l’autenticità e verificarne le condizioni di conservazione. Il nostro personale di sala ed i nostri esperti saranno a Vostra disposizione per ogni chiarimento. Chi fosse impossibilitato alla visione diretta delle opere può richiedere l’invio di foto digitali dei lotti a cui è interessato, accompagnati da una scheda che ne indichi dettagliatamente lo stato di conservazione. Tali informazioni riflettono comunque esclusivamente opinioni e nessun dipendente o collaboratore della Cambi può essere ritenuto responsabile di eventuali errori ed omissioni ivi contenute. Questo servizio è disponibile per i lotti con stima superiore ad € 1.000.
Il servizio di offerte scritte, telefoniche e via web è fornito gratuitamente dalla Cambi ai suoi clienti ma non implica alcuna responsabilità per offerte inavvertitamente non eseguite o per eventuali errori relativi all’esecuzione delle stesse. Le offerte saranno ritenute valide soltanto se perverranno almeno 5 ore lavorative prima dell’asta.
Le descrizioni riportate sul catalogo d’asta indicano l’epoca e la provenienza dei singoli oggetti e rappresentano l’opinione dei nostri esperti. Le stime riportate sotto la scheda di ogni oggetto rappresentano la valutazione che i nostri esperti assegnano a ciascun lotto. Il prezzo base d’asta è la cifra di partenza della gara ed è normalmente più basso della stima minima. La riserva è la cifra minima concordata con il mandante e può essere inferiore, uguale o superiore alla stima riportata nel catalogo. Le battute in sala progrediscono con rilanci dell’ordine del 10%, variabili comunque a discrezione del battitore. Per ogni singolo lotto sono da aggiungere al prezzo di aggiudicazione i diritti di asta pari al 25% comprensivo dell’IVA prevista dalla normativa vigente. Chi fosse interessato all’acquisto di uno o più lotti potrà partecipare all’asta in sala servendosi di un numero personale (valido per tutte le tornate di quest’asta) che gli verrà fornito dietro compilazione di una scheda di partecipazione con i dati personali e le eventuali referenze bancarie. Chi fosse impossibilitato a partecipare in sala, registrandosi nell’Area My Cambi sul nostro portale www.cambiaste.com, potrà usufruire del nostro servizio di Asta Live, partecipando in diretta tramite web oppure di usufruire del nostro servizio di offerte scritte, compilando l’apposito modulo. La cifra che si indica è l’offerta massima, ciò significa che il lotto potrà essere aggiudicato all’offerente anche al di sotto di tale somma, ma che di fronte ad un’offerta superiore verrà aggiudicato ad altro concorrente. Le offerte, scritte e telefoniche, per lotti con stima inferiore a 300 euro, sono accettate solamente in presenza di un’offerta scritta pari alla stima minima riportata a catalogo. Sarà una delle nostre telefoniste a mettersi in contatto con voi, anche in lingua straniera, per farvi partecipare in diretta telefonica all’asta per il lotto che vi interessa; la telefonata potrà essere registrata. Consigliamo comunque di indicare un’offerta massima anche quando si richiede collegamento telefonico, nel caso in cui
VENDERE La Cambi Casa d’Aste è a disposizione per la valutazione gratuita di oggetti da inserire nelle future vendite. Una valutazione provvisoria può essere effettuata su fotografie corredate di tutte le informazioni riguardanti l’oggetto (dimensioni, firme, stato di conservazione) ed eventuale documentazione relativa in possesso degli interessati. Su appuntamento possono essere effettuate valutazioni a domicilio. Prima dell’asta verrà concordato un prezzo di riserva che è la cifra minima sotto la quale il lotto non potrà essere venduto. Questa cifra è strettamente confidenziale, potrà essere inferiore, uguale o superiore alla stima riportata sul catalogo e sarà protetta dal battitore mediante appositi rilanci. Qualora il prezzo di riserva non fosse raggiunto il lotto risulterà invenduto. Sul prezzo di aggiudicazione la casa d’aste tratterrà una commissione del 15% (variabile a seconda del tipo di affidamento, con un minimo di € 30) oltre all’1% come rimborso assicurativo. Al momento della consegna dei lotti alla casa d’aste verrà rilasciata una ricevuta di deposito con le descrizioni dei lotti e le riserve pattuite, successivamente verrà richiesta la firma del mandato di vendita ove vengono riportate le condizioni contrattuali, i prezzi di riserva, i numeri di lotto ed eventuali spese aggiuntive a carico del cliente. Prima dell’asta il mandante riceverà una copia del catalogo in cui sono inclusi gli oggetti di sua proprietà. Dopo l’asta ogni mandante riceverà un rendiconto in cui saranno elencati tutti i lotti di sua proprietà con le relative aggiudicazioni. Per i lotti invenduti potrà essere concordata una riduzione del prezzo di riserva concedendo il tempo necessario all’effetuazione di ulteriori tentativi di vendita da espletarsi anche a mezzo di trattativa privata. In caso contrario dovranno essere ritirati a cura e spese del mandante entro trenta giorni dalla data della vendita. Dopo tale termine verranno applicate le spese di trasporto e custodia. In nessun caso la Cambi sarà responsabile per la perdita o il danneggiamento dei lotti lasciati a giacere dai mandanti presso il magazzino della casa d’aste, qualora questi siano causati o derivanti da cambiamenti di umidità o temperatura, da normale usura o graduale deterioramento dipendenti da interventi di qualsiasi genere compiuti sul bene da terzi su incarico degli stessi mandanti, oppure da difetti occulti (inclusi i tarli del legno)
PAGAMENTI
Dopo trenta giorni lavorativi dalla data dell’asta, la Cambi liquiderà la cifra dovuta per la vendita per mezzo di assegno bancario da ritirare presso i nostri uffici o bonifico su c/c intestato al proprietario dei lotti, a condizione che l’acquirente abbia onorato l’obbligazione assunta al momento dell’aggiudicazione, e che non vi siano stati reclami o contestazioni inerenti i beni aggiudicati. Al momento del pagamento verrà rilasciata una fattura in cui saranno indicate in dettaglio le aggiudicazioni, le commissioni e le altre eventuali spese. In ogni caso il saldo al mandante verrà effettuato dalla Cambi solo dopo aver ricevuto per intero il pagamento dall’acquirente. modalità di pagamento Il pagamento dei lotti aggiudicati deve essere effettuato entro dieci giorni dalla vendita tramite: - contanti fino a 999 euro - assegno circolare intestato a: Cambi Casa d’Aste S.r.l. - bonifico bancario presso: Intesa Sanpaolo, via Fieschi 4, Genova. IBAN: IT70J0306901400100000132706 BIC/SWIFT: BCITITMM
RITIRO Il ritiro dei lotti acquistati deve essere effettuato entro le due settimane successive alla vendita. Trascorso tale termine la merce potrà essere trasferita a cura e rischio dell’acquirente presso il magazzino Cambi a Genova. In questo caso verranno addebitati costi di trasporto e magazzinaggio e la Cambi sarà esonerata da ogni responsabilità nei confronti dell’aggiudicatario in relazione alla custodia, all’eventuale deterioramento o deperimento degli oggetti. Al momento del ritiro del lotto, l’acquirente dovrà fornire un documento d’identità. Qualora fosse incaricata del ritiro dei lotti già pagati una terza persona, occorre che quest’ultima sia munita di delega scritta rilasciata dall’acquirente e di una fotocopia del documento di identità di questo. Il personale della Cambi potrà organizzare l’imballaggio ed il trasporto dei lotti a spese e rischio dell’aggiudicatario e su espressa richiesta di quest’ultimo, il quale dovrà manlevare la Cambi da ogni responsabilità in merito.
PERIZIE Gli esperti della Cambi sono disponibili ad eseguire perizie scritte per assicurazioni, divisioni ereditarie, vendite private o altri scopi, dietro pagamento di corrispettivo adeguato alla natura ed alla quantità di lavoro necessario. Per informazioni ed appuntamenti rivolgersi agli uffici della casa d’aste presso il Castello Mackenzie, ai recapiti indicati sul presente catalogo.
BUYING AND SELLING CONSERVATION LEVELS D
Specimen that has been around for long, modest conditions, figures are poorly recognizable
B
Specimen that has been around for long, modest conditions, figures are recognizable enough
MB
Specimen that has been around, blunted reliefs, figures are recognizable.
BB
Specimen that has been around little, highly defined and distinguable details. Medium level conservation
SPL
Specimen that has been around very little, backgrounds are very shiny, well defined reliefs with no hard hits or scrathces
FDC
Specimen that practically hasn’t been around, almost perfect details.
q.(almost) or /
Intermediate levels between classes cited above.
BUYING Each auction is preceded by an exhibition during which the buyer may view the lots, ascertain their authenticity and verify their overall conditions. Our staff and our experts will be at your disposal for any clarifications. If you are unable to attend the viewing directly may request digital photographs of the lots you are interested in, alongside a file that indicates their conditions in detail. All such information is exclusively an opinion and no Cambi employee or collaborator may be held liable for any mistakes or omissions contained therein. This service is available for lots with an estimate higher than € 1,000. The descriptions in the auction catalogue state the period, the provenance and the characteristics of the single items and reflect our experts’ opinions. The estimates stated beneath each item’s file represent the valuation that our experts assign to each lot. The starting bid is the initial price set for the auction and is usually lower than the minimum estimate. The reserve price is the minimum price agreed upon with the consignor and it may be lower, equal or higher than the estimate given in the catalogue. Bid increments are set at 10% steps, however they may vary at the auctioneer’s discretion. The buyer must pay to Cambi a buyer’s premium for each single lot, that is 25% including the VAT value according to the current legislation. Whoever is interested in purchasing one or more lots may participate in the auction using a personal number (valid for all sessions of the specific auction), that will be provided after filling in a participation form with personal information and credit references where applicable. If you are unable to attend the auction, by registering on the My Cambi area in our portal www.cambiaste.com, you may access our Live Auction service, participating online in real time, or choose our written bid service by filling in the form. The amount you state is your highest bid, this means that the lot may be sold to you at a lower or equal price, but if there are higher bids it will be sold to another bidder. Written or telephone bids for lots with estimates below 300 euros are only accepted if the bid is equal to or higher than the minimum estimate stated in the catalogue. One of our telephone operators will contact you, in a foreign language if necessary, to allow you to participate in the auction for the lot you are interested in in real time; calls may be recorded. We recommend that you also indicate your highest bid when requesting telephone contact in case it were not possible to reachyou at the time of the auction. The services that allow customers to place bids in writing,
via telephone or online are complimentary services offered by Cambi; they do not imply any liability for bids inadvertently not being placed or for any mistakes connected to placing the bids. The bids will only be deemed valid if received 5 hours before the auction at the latest.
SELLING Cambi Auction House is available to perform complimentary estimates of items that may be sold in upcoming auctions. A provisional estimate may be given based on photographs presented with all information regarding the item (measurements, signatures, overall conditions) and any relevant documentation owned by the consignors. It is also possible to book an appointment for an estimate in person. Before the auction, a reserve price will be agreed upon; it is the lowest amount below which the lot may not be sold. This sum is strictly confidential; it may be lower, equal to or higher than the estimate given in the catalogue and shall be protected by the auctioneer through incrementing bids. If the reserve price is not met, the lot will be unsold. The Auction House shall withhold a 15% commission (varying depending on the intems’ nature, with a minimum fee of € 30) and 1% as insurance coverage. Upon consignment of the lots to the Auction House, a receipt will be issued containing the descriptions of the lots and the agreed reserve prices, then the consignor shall sign the sales mandate that states the contract terms, the reserve prices, the lot numbers and any additional costs that shall be borne by the client. Before the auction, consignors shall receive a copy of the catalogue that includes their items. After the auction, consignors shall receive a report listing all their items and their hammer prices. A reduction of the reserve price may be agreed upon for unsold lots, allowing time for any and all follow-up sales attempts that shall also be made through private negotiation. Otherwise, unsold lots must be taken back at the consignor’s own duty and expense within thirty days from the auction date. After said term, transportation and storage expenses shall apply. Cambi shall in no case be held liable for the loss or damage of unsold lots left by consignors in the Auction House’s storage facilities, if said damage is caused by or derive from variations in humidity or temperature, from normal wear and tear or a gradual deterioration due to any operations carried out on the items by third parties appointed by the consignors, or to hidden defects (including woodworms).
PAYMENTS After thirty business days from the auction date, Cambi shall pay out the owed amount for the sale via bank cheque that shall be picked up at our offices or via bank transfer on the lot owner’s current account, provided that the purchaser has
fulfilled the obligation taken on at the moment of the sale, and that there haven’t been any complaints or objections regarding the sold items. At the time of payment, an invoice will be issued, stating the hammer prices, commissions and any other expenses in detail. In any case, Cambi shall settle the payment with the consignor only after receiving full payment by the purchaser. The payment of purchased lots must be settled within ten days from the auction via: - cash, up to € 999 - cashier’s cheque made out to: Cambi Casa d’Aste S.r.l. - bank transfer to: Intesa Sanpaolo, via Fieschi 4, Genova. IBAN: IT70J0306901400100000132706 BIC/SWIFT: BCITITMM
COLLECTION All purchased lots must be collected within the two weeks following the auction. After said term, the goods may be transferred at the purchaser’s own risk and expenses to Cambi’s storage facility in Genova. In this case, transportation and storage costs will apply and Cambi shall not be held liable for any responsibilities towards the purchaser regarding the storage of the lots or any deterioration or damage suffered. At the time of collection, the purchaser shall provide valid proof of identity. If a third party is appointed with the collection of lots that have already been paid, such person must provide the purchaser’s written proxy and a copy of the purchaser’s identity document. Cambi’s staff may arrange for the lots to be packaged and transported at the purchaser’s own risk and expense and upon the purchaser’s express request, indemnifying Cambi from all liabilities therein.
APPRAISALS Cambi’s experts are available to provide written appraisals for insurance purposes, divisions of inheritance, private sales or other purposes, on payment of a fee that is proportionate to the nature and the amount of work required. To request information or book an appointment, please contact the Auction House’s offices in Castello Mackenzie, at the address or telephone numbers stated in this catalogue.
CONDIZIONI DI VENDITA La Cambi Casa d’Aste S.r.l. sarà di seguito denominata “Cambi”.
1 Le vendite si effettuano al maggior offerente e si intendono per “contanti”. La Cambi agisce in qualità di mandataria con rappresentanza in nome proprio e per conto di ciascun venditore, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1704 cod. civ.. La vendita deve considerarsi avvenuta tra il venditore e l’acquirente; ne consegue che la Cambi non assume nei confronti degli acquirenti o di terzi in genere altre responsabilità all’infuori di quelle derivanti dalla propria qualità di mandataria. Ogni responsabilità ex artt. 1476 ss. cod. civ. continua a gravare in capo ai venditori delle opere. Il colpo di martello del Direttore della vendita - banditore - determina la conclusione del contratto di vendita tra il venditore e l’acquirente. 2 I lotti posti in vendita sono da considerarsi come beni usati forniti come pezzi d’antiquariato e come tali non qualificabili come “prodotto” secondo la definizione di cui all’art. 3 lett. e) del Codice del consumo (D.Lgs. 6.09.2005 n. 206). 3 Precederà l’asta un’esposizione delle opere, durante la quale il Direttore della vendita o i suoi incaricati saranno a disposizione per ogni chiarimento; l’esposizione ha lo scopo di far esaminare l’autenticità, l’attribuzione, lo stato di conservazione, la provenienza, il tipo e la qualità degli oggetti e chiarire eventuali errori o inesattezze in cui si fosse incorsi nella compilazione del catalogo. Nell’impossibilità di prendere visione diretta degli oggetti è possibile richiedere condition report (tale servizio è garantito esclusivamente per i lotti con stima superiore a € 1.000). L’interessato all’acquisto di un lotto si impegna, quindi, prima di partecipare all’asta, ad esaminarlo approfonditamente, eventualmente anche con la consulenza di un esperto o di un restauratore di sua fiducia, per accertarne tutte le suddette caratteristiche. Dopo l’aggiudicazione non sono ammesse contestazioni al riguardo e ne’ la Cambi ne’ il venditore potranno essere ritenuti responsabili per i vizi relativi alle informazioni concernenti gli oggetti in asta. 4 I lotti posti in asta sono venduti nello stato in cui si trovano al momento dell’esposizione, con ogni relativo difetto ed imperfezione quali rotture, restauri, mancanze o sostituzioni. Tali caratteristiche, anche se non espressamente indicate sul catalogo, non possono essere considerate determinanti per contestazioni sulla vendita. I beni di antiquariato per loro stessa natura possono essere stati oggetto di restauri o sottoposti a modifiche di vario genere, quale ad esempio la sovra-pitturazione: interventi di tale tipo non possono mai essere considerati vizi occulti o contraffazione di un lotto. Per quanto riguarda i beni di natura elettrica o meccanica, questi non sono verificati prima della vendita e sono acquistati dall’acquirete a suo rischio e pericolo. I movimenti degli orologi sono da considerarsi non revisionati. 5 Le descrizioni o illustrazioni dei lotti contenute nei cataloghi, in brochures ed in qualsiasi altro materiale illustrativo, hanno carattere meramente indicativo e riflettono opinioni, pertanto possono essere oggetto di revisione prima che il lotto sia posto in vendita. La Cambi non potrà essere ritenuta responsabile di errori ed omissioni relative a tali descrizioni, ne’ in ipotesi di contraffazione, in quanto non viene fornita alcuna garanzia implicita o esplicita relativamente ai lotti in asta. Inoltre, le illustrazioni degli oggetti presentati sui cataloghi o altro materiale illustrativo hanno esclusivamente la finalità di identificare il lotto e non possono essere considerate rappresentazioni precise dello stato di conservazione dell’oggetto. 6 Per i dipinti antichi e del XIX secolo si certifica soltanto l’epoca in cui l’autore attribuito è vissuto e la scuola cui esso è appartenuto. Le opere dei secoli XX e XXI (arte moderna e contemporanea) sono, solitamente, accompagnati da certificati di autenticità e altra documentazione espressamente citata nelle relative schede. Nessun diverso certificato, perizia od opinione, richiesti o presentati a vendita avvenuta, potrà essere fatto valere quale motivo di contestazione dell’autenticità di tali opere. 7 Tutte le informazioni sui punzoni dei metalli, sulla caratura ed il peso dell’oro, dei diamanti e delle pietre di colore sono da considerarsi puramente indicative e approssimative e la Cambi non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali errori contenuti nelle suddette informazioni e per le falsificazioni ad arte degli oggetti preziosi. La Cambi non garantisce i certificati eventualmente acclusi ai preziosi eseguiti da laboratori gemmologici indipendenti, anche se riferimenti ai risultati di tali esami potranno essere citati a titolo informativo per gli acquirenti. 8 Per quanto riguarda i libri, non si accettano contestazioni relative a danni alla legatura, macchie, fori di tarlo, carte o tavole rifilate e ogni altro difetto che non leda la completezza del testo e-o dell’apparato illustrativo; ne’ per mancanza di indici di tavole, fogli bianchi, inserzioni, supplementi e appendici successivi alla pubblicazione dell’opera.
In assenza della sigla O.C. si intende che l’opera non è stata collazionata e non ne è pertanto garantita la completezza.
9 Ogni contestazione, da decidere innanzitutto in sede scientifica fra un consulente della Cambi ed un esperto di pari qualifica designato dal cliente, dovrà essere fatta valere in forma scritta a mezzo di raccomandata a/r entro quindici giorni dall’aggiudicazione. Decorso tale termine cessa ogni responsabilità della Società. Un reclamo riconosciuto valido porta al semplice rimborso della somma effettivamente pagata, a fronte della restituzione dell’opera, esclusa ogni altra pretesa. In caso di contestazioni fondate ed accettate dalla Cambi relativamente ad oggetti falsificati ad arte, purché l’acquirente sia in grado di riconsegnare il lotto libero da rivendicazioni o da ogni pretesa da parte di terzi ed il lotto sia nelle stesse condizioni in cui si trovava alla data della vendita, la Cambi potrà, a sua discrezione, annullare la vendita e rivelare all’aggiudicatario che lo richieda il nome del venditore, dandone preventiva comunicazione a quest’ultimo. In parziale deroga di quanto sopra, la Cambi non effettuerà il rimborso all’acquirente qualora la descrizione del lotto nel catalogo fosse conforme all’opinione generalmente accettata da studiosi ed esperti alla data della vendita o indicasse come controversa l’autenticità o l’attribuzione del lotto, nonchè se alla data della pubblicazione del lotto la contraffazione potesse essere accertata soltanto svolgendo analisi difficilmente praticabili, o il cui costo fosse irragionevole, o che avrebbero potuto danneggiare e comunque comportare una diminuzione di valore del lotto. 10 Il Direttore della vendita può accettare commissioni di acquisto delle opere a prezzi determinati, su preciso mandato, nonchè formulare offerte per conto terzi. Durante l’asta è possibile che vengano fatte offerte per telefono le quali sono accettate a insindacabile giudizio della Cambi e trasmesse al Direttore della vendita a rischio dell’offerente. Tali collegamenti telefonici potranno essere registrati. 11 Gli oggetti sono aggiudicati dal Direttore della vendita; in caso di contestazione su di un’aggiudicazione, l’oggetto disputato viene rimesso all’incanto nella seduta stessa, sulla base dell’ultima offerta raccolta. Lo stesso può inoltre, a sua assoluta discrezione ed in qualsiasi momento dell’asta: ritirare un lotto, fare offerte consecutive o in risposta ad altre offerte nell’interesse del venditore fino al raggiungimento del prezzo di riserva, nonchè adottare qualsiasi provvedimento che ritenga adatto alle circostanze, come abbinare o separare i lotti o eventualmente variare l’ordine della vendita. 12 Prima dell’ingresso in sala i clienti che intendono concorrere all’aggiudicazione di qualsivoglia lotto, dovranno richiedere l’apposito “numero personale” che verrà consegnato dal personale della Cambi previa comunicazione da parte dell’interessato delle proprie generalità ed indirizzo, con esibizione e copia del documento di identità; potranno inoltre essere richieste allo stesso referenze bancarie od equivalenti garanzie per il pagamento del prezzo di aggiudicazione e dei diritti d’asta. Al momento dell’aggiudicazione, chi non avesse già provveduto, dovrà comunque comunicare alla Cambi le proprie generalità ed indirizzo. La Cambi si riserva il diritto di negare a chiunque, a propria discrezione, l’ingresso nei propri locali e la partecipazione all’asta, nonchè di rifiutare le offerte di acquirenti non conosciuti o non graditi, a meno che venga lasciato un deposito ad intera copertura del prezzo dei lotti desiderati o fornita altra adeguata garanzia. In seguito a mancato o ritardato pagamento da parte di un acquirente, la Cambi potrà rifiutare qualsiasi offerta fatta dallo stesso o da suo rappresentante nel corso di successive aste. 13 Per ogni singolo lotto sono da aggiungere al prezzo di aggiudicazione i diritti di asta pari al 25% comprensivo dell’IVA prevista dalla normativa vigente. 14 L’acquirente dovrà versare un acconto all’atto dell’aggiudicazione e completare il pagamento, prima di ritirare la merce, non oltre cinque giorni dalla fine della vendita. In caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, dell’ammontare totale dovuto dall’aggiudicatario entro tale termine, la Cambi avrà diritto, a propria discrezione, di: a) restituire il bene al mandante, esigendo a titolo di penale da parte del mancato acquirente il pagamento delle commissioni perdute; b) agire in via giudiziale per ottenere l’esecuzione coattiva dell’obbligo d’acquisto; c) vendere il lotto tramite trattativa privata o in aste successive per conto ed a spese dell’aggiudicatario, ai sensi dell’art. 1515 cod. civ., salvo in ogni caso il diritto al risarcimento dei danni. Decorso il termine di cui sopra, la Cambi sarà comunque esonerata da ogni responsabilità nei confronti dell’aggiudicatario in relazione all’eventuale deterioramento o deperimento degli oggetti ed avrà diritto di farsi pagare per ogni singolo lotto i diritti di custodia oltre
a eventuali rimborsi di spese per trasporto al magazzino, come da tariffario a disposizione dei richiedenti. Qualunque rischio per perdita o danni al bene aggiudicato si trasferirà all’acquirente dal momento dell’aggiudicazione. L’acquirente potrà ottenere la consegna dei beni acquistati solamente previa corresponsione alla Cambi del prezzo e di ogni altra commissione, costo o rimborso inerente.
15 Per gli oggetti sottoposti alla notifica da parte dello Stato ai sensi del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (c.d. Codice dei Beni Culturali) e ss.mm., gli acquirenti sono tenuti all’osservanza di tutte le disposizioni legislative vigenti in materia. L’aggiudicatario, in caso di esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato, non potrà pretendere dalla Cambi o dal venditore alcun rimborso di eventuali interessi sul prezzo e sulle commissioni d’asta già corrisposte. L’esportazione di oggetti da parte degli acquirenti residenti o non residenti in Italia è regolata della suddetta normativa, nonché dalle leggi doganali, valutarie e tributarie in vigore. Pertanto, l’esportazione di oggetti la cui datazione risale ad oltre settant’anni è sempre subordinata alla licenza di libera circolazione rilasciata dalla competente Autorità. La Cambi non assume alcuna responsabilità nei confronti dell’acquirente in ordine ad eventuali restrizioni all’esportazione dei lotti aggiudicati, ne’ in ordine ad eventuali licenze o attestati che lo stesso debba ottenere in base alla legislazione italiana. 16 I clienti si impegnano a fornire copia del proprio documento di’identità e tutte le informazioni necessarie ed aggiornate per consentire alla Cambi di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela, ai sensi e per gli effetti dell’art. 22 D. Lgs n. 231/2007 (Decreto Antiriciclaggio). Il perfezionamento delle operazioni sarà subordinato al rilascio da parte dei clienti delle informazioni richieste per l’adempimento dei suddetti obblighi. Come previsto dall’art. 42 D. Lgs n. 231/07, pertanto, la Cambi si riserva la facoltà di astenersi e non concludere l’operazione nel caso di impossibilità oggettiva di effettuare l’adeguata verifica della clientela. 17 Per ogni lotto contenente materiali appartenenti a specie protette come, ad esempio, corallo, avorio, tartaruga, coccodrillo, ossi di balena, corni di rinoceronte, etc., è necessaria una licenza di esportazione CITES rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Si invitano i potenziali acquirenti ad informarsi presso il Paese di destinazione sulle leggi che regolano tali importazioni. 18 Il diritto di seguito verrà posto a carico del venditore ai sensi dell’art. 152 della L. 22.04.1941 n. 633, come sostituito dall’art. 10 del D.Lgs. 13.02.2006 n. 118. 19 I valori di stima indicati nel catalogo sono espressi in euro e costituiscono una mera indicazione. Tali valori possono essere uguali, superiori o inferiori ai prezzi di riserva dei lotti concordati con i mandanti. 20 Le presenti Condizioni di Vendita, regolate dalla legge italiana, sono accettate tacitamente da tutti i soggetti partecipanti alla procedura di vendita all’asta e restano a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Per qualsiasi controversia relativa all’attività di vendita all’asta presso la Cambi è stabilita la competenza esclusiva del foro di Genova. 21 Ai sensi dell’art. 13 del regolamento UE 679/2016 (GDPR), la Cambi, nella sua qualità di titolare del trattamento, informa che i dati forniti verranno utilizzati, con mezzi cartacei ed elettronici, per poter dare piena ed integrale esecuzione ai contratti di compravendita stipulati dalla stessa società, nonchè per il perseguimento di ogni altro servizio inerente l’oggetto sociale della Cambi Srl. Per dare esecuzione a contratti il conferimento dei dati è obbligatorio mentre per altre finalità è facoltativo e sarà richiesto con opportune modalità. Per prendere visione dell’informativa estesa si faccia riferimento alla privacy policy sul sito web www.cambiaste.com. La registrazione alle aste consente alla Cambi di inviare i cataloghi delle aste successive ed altro materiale informativo relativo all’attività della stessa. 22 Qualsiasi comunicazione inerente alla vendita dovrà essere effettuata mediante lettera raccomandata A.R. indirizzata alla: Cambi Casa d’Aste Castello Mackenzie - Mura di S. Bartolomeo 16 16122 Genova
CONDITIONS OF SALE Cambi Casa d’Aste S.r.l. will be, hereinafter, referred to as “Cambi”.
1 Sales will be awarded to the highest bidder and it is understood to be in “cash”. Cambi acts as an agent on an exclusive basis in its name but on behalf of each seller, according to article 1704 of the Italian Civil Code. Sales shall be deemed concluded directly between the seller and the buyer; it follows that Cambi does not take any responsibility towards the buyer or other people, except for those concerning its agent activity. All responsibilities pursuant to the former articles 1476 and following of the Italian Civil Code continue to rest on the owners of each item. The Auctioneer’s hammer stroke defines the conclusion of the sales contract between the seller and the buyer. 2 The goods on sale are considered as second-hand goods, put up for sale as antiques. As a consequence, the definition given to the goods under clause 3 letter “e” of Italian Consumer’s Code (D. Lgs. 6.09.2005, n. 206) does not apply to them. 3 Before the beginning of the auction, an exposition of the items will take place, during which the Auctioneer and his representatives will be available for any clarifications. The purpose of this exposition is to allow a thorough evaluation of authenticity, attribution, condition, provenance, origin, date, age, type and quality of the lots to be auctioned and to clarify any possible typographical error or inaccuracy in the catalogue. If unable to take direct vision of the objects is possible to request condition reports (this service is only guaranteed for lots with an estimate more than € 1.000). The person interested in buying something, commits himself, before taking part in the action, to analyze it in depth, even with the help of his own expert or restorer, to be sure of all the above mentioned characteristics. No claim will be accepted by Cambi after the sale, nor Cambi nor the seller will be held responsible for any defect concerning the information of the objects for sale. 4 The objects of the auction are sold in the conditions in which they are during the exposition, with all the possible defects and imperfections such as any cracks, restorations, omissions or substitutions. These characteristics, even if not expressly stated in the catalog, can not be considered determinants for disputes on the sale. Antiques, for their own nature, can have been restored or modified (for example over-painting): these interventions cannot be considered in any case hidden defects or fakes. As for mechanical or electrical goods, these are not verified before the selling and the purchaser buys them at his own risk. The movements of the clocks are to be considered as non verified. 5 The descriptions or illustrations of the goods included in the catalogues, leaflets and any other illustrative material, have a mere indicative character and reflect opinions, so they can be revised before the object is sold. Cambi cannot be held responsible for mistakes or omissions concerning these descriptions nor in the case of hypothetical fakes as there is no implicit or explicit guarantee concerning the objects for sale. Moreover, the illustrations of the objects in the catalogues or other illustrative material have the sole aim of identifying the object and cannot be considered as precise representations of the state of preservation of the object. 6 For ancient and 19th century paintings, Cambi guarantees only the period and the school in which the attributed artist lived and worked. Modern and Contemporary Art works are usually accompanied by certificates of authenticity and other documents indicated in the appropriate catalogue entries. No other certificate, appraisal or opinion requested or presented after the sale will be considered as valid grounds for objections regarding the authenticity of any works. 7 All information regarding hall-marks of metals, carats and weight of gold, diamonds and precious colored gems have to be considered purely indicative and approximate and Cambi cannot be held responsible for possible mistakes in those information nor for the falsification of precious items. Cambi does not guarantee certificates possibly annexed to precious items carried out by independent gemological laboratories, even if references to the results of these tests may be cited as information for possible buyers.
8 As for books auctions, the buyer is not be entitled to dispute any damage to bindings, foxing, wormholes, trimmed pages or plates or any other defect not affecting the integrity of the text and/or the illustrations, nor can he dispute missing indices of plates, blank pages, insertions, supplements and additions subsequent to the date of publication of the work. The abbreviation O.N.C. indicates that the work has not been collated and, therefore, its completeness is not guaranteed. 9 Any dispute regarding the hammered objects will be decided upon between experts of Cambi and a qualified expert appointed by the party involved and must be submitted by registered return mail within fifteen days of the stroke and Cambi will decline any responsibility after this period. A complaint that is deemed legitimate will lead simply to a refund of the amount paid, only upon the return of the item, excluding any other pretence and or expectation. If, within three months from the discovery of the defect but no later than five years from the date of the sale, the buyer has notified Cambi in writing that he has grounds for believing that the lot concerned is a fake, and only if the buyer is able to return such item free from third party rights and provided that it is in the same conditions as it was at the time of the sale, Cambi shall be entitled, in its sole discretion, to cancel the sale and disclose to the buyer the name of the seller, giving prior notice to him. Making an exception to the conditions above mentioned, Cambi will not refund the buyer if the description of the object in the catalogue was in accordance with the opinion generally accepted by scholars and experts at the time of the sale or indicated as controversial the authenticity or the attribution of the lot, and if, at the time of the lot publication, the forgery could have been recognized only with too complicated or too expensive exams, or with analysis that could have damaged the object or reduced its value. 10 The Auctioneer may accept commission bids for objects at a determined price on a mandate from clients who are not present and may formulate bids for third parties. Telephone bids may or may not be accepted according to irrevocable judgment of Cambi and transmitted to the Auctioneer at the bidder’s risk. These phone bids could be registered. 11 The objects are knocked down by the Auctioneer to the highest bidder and if any dispute arises between two or more bidders, the disputed object may immediately put up for sale again starting from the last registered bid. During the auction, the Auctioneer at his own discretion is entitled to: withdraw any lot, make bids to reach the reserve price, as agreed between Cambi and the seller, and take any action he deems suitable to the circumstances, such as joining or separating lots or changing the order of sale. 12 Clients who intend to offer bids during the auction must request a “personal number” from the staff of Cambi and this number will be given to the client upon presentation of IDs, current address and, possibly, bank references or equivalent guarantees for the payment of the hammered price plus commission and/or expenses. Buyers who might not have provided ID and current address earlier must do so immediately after a knock down. Cambi reserves the right to deny anyone, at its own discretion, the entrance in its own building and the participation to the auction, and to reject offers from unknown or unwelcome bidders, unless a deposit covering the entire value of the desired lot is raised or in any case an adequate guarantee is supplied. After the late or nonpayment from a purchaser, Cambi will have the right to refuse any other offer from this person or his representative during the following auctions. 13 The buyer must pay to Cambi a buyer’s premium for each single lot, that is 25%, including the VAT value according to the current legislation. 14 The buyer must make a down payment after the sale and settle the residual balance before collecting the goods at his or her risk and expense not later than five days after the knock down. In case of total or partial nonpayment of the due amount within this deadline, Cambi can: a) return the good to the seller and demand from the buyer the payment of the lost commission; b) act in order to obtain enforcement of compulsory payment; c) sell the object privately or during the following auction in the name and at the expenses of the highest bidder according to article 1515 of the Italian Civil Code, with the right of the compensation for damages. After the above mentioned period, Cambi will not be held responsible towards the buyer for any deterioration and/or damage of the object(s) in question and it will have the right to
apply, to each object, storage and transportation fees to and from the warehouse according to tariffs available on request. All and any risks to the goods for damage and/or loss are transferred to the buyer upon knock down and the buyer may have the goods only upon payment, to Cambi, of the Knock down commissions and any other taxes including fees concerning the packing, handling, transport and/or storage of the objects involved.
15 For objects subjected to notification from the State, in accordance with the D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (c.d. Codice dei Beni Culturali) and following changes, buyers are beholden by law to observe all existing legislative dispositions on the matter and, in case the State exercises its pre-emptive right, cannot expect from Cambi or the vendor any re-imbursement or eventual interest on commission on the knock down price already paid. The export of lots by the buyers, both resident and not resident in Italy, is regulated by the above mentioned law and the other custom, financial and tax rules in force. Export of objects more than 70 years old is subject to the release of an export license from the competent Authority. Cambi does not take any responsibility towards the purchaser as for any possible export restriction of the objects knocked down, nor concerning any possible license or certificate to be obtained according to the Italian law. 16 Customers undertake to provide a copy of their Identity Document and all necessary and up-to-date information to enable Cambi to fulfill its obligations of customer due diligence, pursuant to and for the purposes of Art. 22 of Legislative Decree No. 231/2007 (Anti-Money Laundering Decree). The completion of the transactions will be subject to the release by the customers of the information required for the fulfillment of these obligations. Therefore, as provided for by Art. 42 of Legislative Decree No. 231/2007, Cambi reserves the right to refrain from concluding the transaction if it is objectively impossible to carry out the proper verification of customers.
17 For all object including materials belonging to protected species as, for example, coral, ivory, turtle, crocodile, whale bones, rhinoceros horns and so on, it is necessary to obtain a CITES export license released by the Ministry for the Environment and the Safeguard of the Territory. Possible buyers are asked to get all the necessary information concerning the laws on these exports in the Countries of destination. 18 The “Droit de Suite” will be paid by the seller (Italian State Law n. 663, clause 152, April 22, 1941, replaced by Decree n. 118, clause 10, February13, 2006). 19 All the valuations indicated in the catalogue are expressed in Euros and represent a mere indication. These values can be equal, superior or inferior to the reserve price of the lots agreed with the sellers. 20 These Sales Conditions, regulated by the Italian law, are silently accepted by all people taking part in the auction and are at everyone’s disposal. All controversies concerning the sales activity at Cambi are regulated by the Court of Genoa. 21 According to article 13 of regulation UE 679/2016 (GDPR), Cambi, acting as data controller, informs that the data received will be used, with printed and electronic devices, to carry out the sales contracts and all other services concerning the social object of Cambi S.r.l. To execute contracts, the provision of data is mandatory while for other purposes it is optional and will be requested with appropriate methods. To view the extended conditions, refer to the privacy policy on the site www.cambiaste.com The registration at the auctions gives Cambi the chance to send the catalogues of the future auctions and any other information concerning its activities. 22 Any communication regarding the auction must be done by registered return mail addressed to: Cambi Casa d’Aste Castello Mackenzie - Mura di S. Bartolomeo 16 16122 Genova - Italy
NUMISMATICA Asta 691 - 09 febbraio 2022
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Io sottoscritto _______________________________________________________________________________________________________ Indirizzo ___________________________________________________________ Città ______________________________ C.A.P. ___________ Tel./Cel. ______________________________________ e-mail/Fax __________________________________________________________ Data di Nascita _______________ Luogo di Nascita _________________________________ C.F./P. IVA ________________________ Carta d’identità n° ________________________ Ril. a __________________________________________________ il _______________ In caso di società è necessario indicare: PEC_________________________________________________Codice SDI_________________ In caso di prima registrazione è necessario compilare tutti i campi del presente modulo ed allegare copia del documento di identità Con la presente scheda mi impegno ad acquistare i lotti segnalati al prezzo offerto (oltre commissioni e quant’altro dovuto), dichiaro inoltre di aver preso visione e approvare integralmente le condizioni di vendita riportate sul catalogo, ed espressamente esonero la Cambi Casa d’Aste da ogni responsabilità per le offerte che per qualsiasi motivo non fossero state eseguite in tutto o in parte e/o per le chiamate che non fossero state effettuate, anche per ragioni dipendenti direttamente dalla Cambi Casa d’Aste Per partecipare telefonicamente è necessario indicare di seguito i numeri su cui si desidera essere contattati durante l’asta:
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Importanti informazioni per gli acquirenti Gli oggetti saranno aggiudicati al minimo prezzo possibile in rapporto all’offerta precedente. A parità d’offerta prevale la prima ricevuta. Per ogni singolo lotto sono da aggiungere al prezzo di aggiudicazione i diritti di asta pari al 25%
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Le persone impossibilitate a presenziare alla vendita possono concorrere all’asta compilando la presente scheda ed inviandola alla Casa D’Aste via email all’indirizzo offerte@cambiaste.com, almeno cin-
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que ore lavorative prima dell’inizio dell’asta.
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È possibile richiedere la partecipazione telefonica barrando l’apposita casella. Le offerte, scritte e telefoniche, per lotti con stima inferiore a € 1.000, sono accettate solamente in presenza di un’offerta scritta pari alla stima minima riportata a catalogo.
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Lo stato di conservazione dei singoli lotti non è indicato in maniera completa in catalogo, chi non potesse prendere visione diretta delle opere è pregato di richiedere un condition report a: condition@cambiaste.com La presente scheda va compilata con il nominativo e l’indirizzo ai quali si vuole ricevere la fattura.
Firma ___________________________________ Autorizzo ad effettuare un rilancio sull’offerta scritta con un massimale del: 5%
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Ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile dichiaro di approvare specificatamente con l’ulteriore sottoscrizione che segue gli articoli ai punti 1,2,3,4,5,6,7,8,9,11,13,16 delle Condizioni di Vendita Firma ____________________________________________________________________________________________ Data ___________________________ Via San Marco 22 Milano - Tel. +39 02 36590462 - Fax +39 02 87240060 - milano@cambiaste.com Finito di stampare nel mese di Gennaio 2022 da Grafiche G7 - Genova - Grafica: Cambi Casa d’Aste - Genova
A.N.C.A ASSOCIAZIONE NAZIONALE CASE D’ASTA Ambrosiana Casa d’Aste di A. Poleschi Via Sant’Agnese 18, 20123 Milano tel. 02 89459708 fax 02 40703717 www.ambrosianacasadaste.com info@ambrosianacasadaste.com
Cambi Casa d’Aste Castello Mackenzie Mura di S. Bartolomeo 16 16122 Genova tel. 010 8395029 - fax 010879482 www.cambiaste.com info@cambiaste.com
Fidesarte Italia Via Padre Giuliani 7 (angolo via Einaudi) 30174 Mestre (VE) tel. 041 950354 - fax 041 950539 www.fidesarte.com info@fidesarte.com
Studio d’Arte Martini Borgo Pietro Wuhrer 125 25123 Brescia tel. 030 2425709 fax 030 2475196 www.martiniarte.it info@martiniarte.it
Ansuini 1860 Aste Viale Bruno Buozzi 107 00197 Roma tel. 06 45683960 fax 06 45683961 www.ansuiniaste.com info@ansuiniaste.com
Capitolium Art Via Carlo Cattaneo 55 25121 Brescia tel. 030 2072256 fax 030 2054269 www.capitoliumart.it info@capitoliumart.it
Finarte Casa d’Aste Via Paolo Sarpi, 6 20154 Milano tel. 02 3363801 fax 02 28093761 www.finarte.it info@finarte.it
Meeting Art Casa d’Aste Corso Adda 7 13100 Vercelli tel. 0161 2291 fax 0161 229327-8 www.meetingart.it info@meetingart.it
Bertolami Fine Art Piazza Lovatelli 1 00186 Roma tel. 06 32609795 - 06 3218464 fax 06 3230610 www.bertolamifineart.com info@bertolamifineart.com
Eurantico S.P. Sant’Eutizio 18 01039 Vignanello (VT) tel. 0761 755675 fax 0761 755676 www.eurantico.com info@eurantico.com
International Art Sale Via G. Puccini 3 20121 Milano tel. 02 40042385 fax 02 36748551 www.internationalartsale.it info@internationalartsale.it
Pandolfini Casa d’Aste Borgo degli Albizi 26 50122 Firenze tel. 055 2340888-9 fax 055 244343 www.pandolfini.com info@pandolfini.it
Blindarte Casa d’Aste Via Caio Duilio 10 80125 Napoli tel. 081 2395261 fax 081 5935042 www.blindarte.com info@blindarte.com
Farsettiarte Viale della Repubblica (area Museo Pecci),,59100 Prato tel. 0574 572400 fax 0574 574132 www.farsettiarte.it info@farsettiarte.it
Maison Bibelot Casa d’Aste Corso Italia 6 50123 Firenze tel. 055 295089 fax 055 295139 www.maisonbibelot.com segreteria@maisonbibelot.com
Sant’Agostino Corso Tassoni 56 10144 Torino tel. 011 4377770 fax 011 4377577 www.santagostinoaste.it info@santagostinoaste.it
REGOLAMENTO Articolo 1 I soci si impegnano a garantire serietà, competenza e trasparenza sia a chi affida loro le opere d’arte, sia a chi le acquista. Articolo 2 Al momento dell’accettazione di opere d’arte da inserire in asta i soci si impegnano a compiere tutte le ricerche e gli studi necessari, per una corretta comprensione e valutazione di queste opere. Articolo 3 I soci si impegnano a comunicare ai mandanti con la massima chiarezza le condizioni di vendita, in particolare l’importo complessivo delle commissioni e tutte le spese a cui potrebbero andare incontro. Articolo 4 I soci si impegnano a curare con la massima precisione i cataloghi di vendita, corredando i lotti proposti con schede complete e, per i lotti più
importanti, con riproduzioni fedeli. I soci si impegnano a pubblicare le proprie condizioni di vendita su tutti i cataloghi.
tuzioni pubbliche per la conservazione del patrimonio culturale italiano e per la tutela da furti e falsificazioni.
Articolo 5 I soci si impegnano a comunicare ai possibili acquirenti tutte le informazioni necessarie per meglio giudicare e valutare il loro eventuale acquisto e si impegnano a fornire loro tutta l’assistenza possibile dopo l’acquisto. I soci rilasciano, a richiesta dell’acquirente, un certificato su fotografia dei lotti acquistati. I soci si impegnano affinchè i dati contenuti nella fattura corrispondano esattamente a quanto indicato nel catalogo di vendita, salvo correggere gli eventuali refusi o errori del catalogo stesso. I soci si impegnano a rendere pubblici i listini delle aggiudicazioni.
Articolo 7 I soci si impegnano ad una concorrenza leale, nel pieno rispetto delle leggi e dell’etica professionale. Ciascun socio, pur operando nel proprio interesse personale e secondo i propri metodi di lavoro si impegna a salvaguardare gli interessi generali della categoria e a difenderne l’onore e la rispettabilità.
Articolo 6 I soci si impegnano alla collaborazione con le isti-
Articolo 8 La violazione di quanto stabilito dal presente regolamento comporterà per i soci l’applicazione delle sanzioni di cui all’art.20 dello Statuto ANCA.
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