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Stagione Palazzetto Bru Zane Venezia 2016-2017

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PALAZZETTO BRU ZANE 2016-2017

CONCERTI eventi per le famiglie conferenze


Stagione concertistica 2016 - 2017

5 Festival Camille Saint-Saëns 17 25

tra romanticismo e modernità Concerti fuori festival Festival Fernand de La Tombelle, gentiluomo della Belle époque

Altre attività 35 Eventi per le famiglie

38 Conferenze 41 Visite guidate gratuite 42

Calendario

45

Informazioni

Il cuore delle attività del Centro di musica romantica francese è sempre a Venezia, nella preziosa sede di un palazzo seicentesco riccamente decorato di stucchi e di affreschi e circondato da un affascinante giardino. Una stagione di una cinquantina di eventi, tra concerti, incontri con gli artisti, conferenze e attività pedagogiche, è programmata nella sala da concerto del Palazzetto Bru Zane, la cui dimensione intima crea una grande complicità tra gli artisti e il pubblico. Vero e proprio laboratorio d'arte e di studio, è qui che molto spesso vengono riesumate partiture inedite, brani di opere o di operette, musica da camera o lavori dagli organici inconsueti. L'équipe del Centro studia in modo approfondito ogni opera e ogni compositore e cerca il modo migliore per promuoverne una diffusione più ampia possibile. La stagione 2016-2017 sarà inaugurata da un festival dedicato a Camille Saint-Saëns e si concluderà con un ciclo dedicato a Fernand de La Tombelle. Fuori festival, vari programmi renderanno omaggio a Étienne-Nicolas Méhul in occasione del bicentenario della morte e alla figura della compositrice Augusta Holmès. Durante il Carnevale, il Palazzetto Bru Zane presenterà alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista la sua nuova produzione, lo spettacolo satirico Votate per me. Il programma Romantici in erba prosegue per la quinta stagione consecutiva e permetterà di avvicinare alla musica oltre un migliaio di bambini delle scuole materne e primarie del Veneto, con laboratori didattici e concerti pensati appositamente per loro. Parallelamente, la serie dei concerti in famiglia della domenica pomeriggio si amplia con sette appuntamenti, per il piacere di grandi e piccini! Per vivere l'emozione della musica francese in ogni momento della giornata, sintonizzatevi su Bru Zane Classical Radio, la webradio che trasmette 24h/24 il repertorio dell'Ottocento francese. classicalradio.bru-zane.com

Il Palazzetto Bru Zane beneficia del sostegno della Fondation Bru fondation-bru.org


24 SETTEMBRE – 3 NOVEMBRE 2016

festival camille saint-saËns TRA romanticismo E modernita

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Presentazione - concerto del festival Estratti da opere di Camille Saint-Saëns SOLISTI DELLA CHAPELLE MUSICALE REINE ELISABETH Elina Buksha violino Astrig Siranossian violoncello Thibaud Epp pianoforte

Finale con brindisi Ingresso libero

Édouard Lalo, da A. Boileau e P. Mathey, Bibliothèque nationale de France

Da Parigi a Las Palmas, dagli organi della chiesa della Madeleine alle stanze del Palais Garnier, dalla cupola dell'Institut de France ai facoltosi salotti, Saint-Saëns era dappertutto, camaleontico e inafferrabile.

giovEDÌ 15 settembrE ORE 18 palazzetto bru zane

Oggi, Camille Saint-Saëns non potrebbe certo lamentarsi di essere sparito dalla storia della musica. La fama internazionale del Carnaval des animaux, del Primo Concerto per violoncello, della Danse macabre, del Secondo Concerto per pianoforte, della Sinfonia «con organo» e del Samson et Dalila colloca il compositore addirittura prima di Gounod e Massenet per quanto riguarda la fortuna presso i posteri. Tuttavia, rispetto al vasto catalogo delle sue opere, molti tesori oggi sembrano essere dimenticati dai programmi dei concerti. Chi conosce i suoi quartetti e il Quintetto con pianoforte o le numerose mélodies con pianoforte? Ognuna di queste riscoperte è stata giudicata importante, ed è parso naturale che il Centro di musica romantica francese dedicasse un festival a questo artista così eclettico e imprevedibile.

prenotazione obbligatoria +39 041 52 11 005 tickets@bru-zane.com

La musica è una delle lingue parlate dall'Ideale. Saint-Saëns, 1873

Per saperne di più sul compositore bruzanemediabase.com 5


domenica 25 settembrE ore 17 PALAZZETTO BRU ZANE Violoncello romantico

Camille SAINT-SAËNS La Cendre rouge Mélodies persanes Trois Vieilles Chansons Cinq Poèmes de Ronsard

Camille SAINT-SAËNS Sonata per violoncello e pianoforte n. 1 Souvenir d'Ismaïlia Suite per violoncello e pianoforte

Gli artisti vi aspettano alla fine del concerto per un autografo del CD Mélodies di Camille Saint-Saëns (Aparté)

Tassis Christoyannis grazie alle sue qualità musicali e sceniche può affrontare un repertorio che va da Monteverdi a Debussy. Ha collaborato con il Palazzetto Bru Zane per registrare diversi CD di mélodies di compositori romantici come édouard Lalo, Félicien David e Benjamin Godard, insieme al pianista americano Jeff Cohen. Cohen è professore di recital di mélodie e Lied al Conservatorio di Parigi e accompagna artisti quali J. Anderson e A. Gheorghiu. 6

Henri Demarquette violoncello Jean-François Heisser pianoforte Finale con brindisi per chiacchierare e prolungare insieme ai musicisti le emozioni del concerto

Pianista eccellente, Camille Saint-Saëns ha scritto opere che hanno reso pienamente onore alle sue brillanti doti di solista, come Souvenirs d’Ismaïlia (1895). La sua produzione multiforme ha inoltre ben presto annoverato pagine superbe per violoncello, tanto nella musica sinfonica (due concerti per questo strumento) che in quella da camera. La Suite per violoncello e pianoforte (1866) e la Sonata per violoncello e pianoforte n. 1 (1872) rivelano due diversi aspetti della scrittura del compositore: una rientra nel mondo della musica barocca; l’altra si confronta con la modernità del suo tempo.

Jean-François Heisser © T. Chapuzot

Tassis Christoyannis baritono Jeff Cohen pianoforte

Camille Saint-Saëns ha composto più di centocinquanta mélodies: la prima nel maggio 1841 – a cinque anni e mezzo! –, l’ultima nel maggio 1921, qualche mese prima della morte. In questo corpus si distinguono quattro cicli, che rientrano perfettamente nell’epoca d’oro della mélodie francese. Il primo ciclo, le Mélodies persanes, è scritto in un periodo di cerniera – l’avvento della Terza Repubblica (1870) –, in un clima di effervescenza della vita artistica parigina. Gli altri tre cicli risalgono agli ultimi anni di vita del compositore: La Cendre rouge è del 1914, Les Cinq Poèmes de Ronsard e Vieilles Chansons del 1921.

Henri Demarquette © A. Solomoukha

sabato 24 settembrE ore 20 SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA REcital di mélodies

Spirito curioso, Henri Demarquette avvicina il pubblico alla musica contemporanea e difende le opere rare. Questa apertura di spirito si riflette in una discografia eclettica, tra cui Invitation au voyage, con opere di Fauré, Debussy, Massenet, Duparc, Ravel, Poulenc (Choc du monde de la musique). Suona uno Stradivari del 1725. «Artista completo», è l’espressione perfetta per Jean-François Heisser. Considerato l’erede di V. Perlemuter, H. Puig-Roget e M. Curcio, insegna pianoforte dal 1991 al Conservatorio di Parigi, annoverando, tra i suoi allievi, J. F. Neuburger. La sua discografia conta quasi 50 registrazioni. È presidente dell’Académie internationale de musique Maurice Ravel. 7


giovedì 29 settembre ore 20 PALAZZETTO BRU ZANE Saint-Saëns in salotto

venerdì 7 ottobre ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE A quattro mani

Camille SAINT-SAËNS / Jules MASSENET Paraphrase sur La Mort de Thaïs de Massenet Camille SAINT-SAËNS Quartetto per archi n. 1 Quintetto per pianoforte e archi

Camille SAINT-SAËNS Le Rouet d'Omphale Suite algérienne Fernand DE LA TOMBELLE Orientale Georges BIZET Jeux d'enfants (estratti) Maurice RAVEL Ma Mère l'Oye (estratti)

QUARTETTO DI CREMONA Cristiano Gualco, Paolo Andreoli violini Simone Gramaglia viola Giovanni Scaglione violoncello

Ismaël Margain pianoforte Guillaume Bellom pianoforte

Andrea Lucchesini pianoforte

Se diverse opere sinfoniche sono state ridotte per pianoforte, pianoforte a quattro mani o due pianoforti nel corso dell’Ottocento (dagli stessi autori o da professionisti del mestiere), questo dipende dal fatto che una gran parte delle decisioni estetiche del tempo si svolgeva nei salotti musicali parigini, e che quei «prodotti derivati» permettevano all’opera di circolare ben più facilmente sul continente europeo. Le Rouet d’Omphale e la Suite algérienne di Saint-Saëns, così come alcuni estratti di Ma Mère l’Oye di Ravel saranno ascoltati nel corso di questo concerto, a fianco di opere scritte espressamente per quattro mani: l’Orientale di La Tombelle e Jeux d’enfants di Bizet.

Quasi mezzo secolo separa l’unico quintetto per pianoforte e archi di Saint-Saëns (1855) dal suo primo quartetto per archi (1899). Se, appena ventenne, egli incide durevolmente sulla produzione per quintetto con pianoforte, con un’opera ambiziosa e importante, da uomo maturo risponde al richiamo del quartetto come a un passaggio obbligato, ma offrendo un’opera imprevedibile, limpida e mobile, al limite dell’impressionismo. Componendo per i salotti, egli stampa nel 1895, e nonostante un’inimicizia durevole per Massenet, una parafrasi sull’ultima scena di Thaïs (il cui debutto avviene all’Opéra di Parigi l’anno precedente). 8

Considerato l’erede del Quartetto Italiano, il Quartetto di Cremona nasce nel 2000. Il primo volume dell’integrale dei quartetti di Beethoven ha ottenuto le 5 stelle dal BBC Music Magazine. Sostenuto dalla Fondazione Kulturfond P. Eckes, ne riceve in dote quattro straordinari strumenti (Guadagnini, Testore, Torazzi, Amati). Formatosi sotto la guida di M. Tipo, Andrea Lucchesini s’impone giovanissimo con la vittoria del Concorso Internazionale D. Ciani alla Scala di Milano. Nel 1994 vince il premio internazionale Accademia Chigiana e il Premio F. Abbiati, mentre la stretta collaborazione con Luciano Berio lo porta a inciderne tutte le opere pianistiche. Insegna alla Scuola di Musica di Fiesole.

Ismaël Margain, Guillame Bellom © C. Doutre

Gli artisti vi aspettano alla fine del concerto per un autografo del CD Quartetto per archi n.1 e Quintetto con pianoforte di Camille Saint-Saëns (Audite)

Molto apprezzato da A. Ciccolini, Ismaël Margain ottiene il premio del pubblico e il terzo Grand Prix M. Longs al Concorso Internazionale Long-Thibaud del 2012. È nominato nella categoria Révélation soliste instrumentale alle Victoires de la Musique Classique del 2015, e vince il primo premio al concorso della Société des Arts a Ginevra. Guillaume Bellom è regolarmente invitato dalla Fondazione SingerPolignac, dove è pianista in residenza dal 2012. Vince il primo premio al Concorso internazionale di pianoforte d’épinal e ottiene il premio Modern Times per la migliore interpretazione contemporanea. 9


SABATO 15 ottobre ore 17 palazzetto bru zane Intorno al pianoforte

GIOVEDÌ 20 ottobre ore 20 palazzetto bru zane Il canto del cignO

Camille SAINT-SAËNS Sonata per violino e pianoforte n. 1 Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 1 Allegro appassionato per violoncello e pianoforte Études n. 4, 5 e 6 op. 52

Camille SAINT-SAËNS Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 2 «Le Cygne» per violoncello e pianoforte Allegro appassionato per violoncello e pianoforte Havanaise per violino e pianoforte

Vera e propria scuderia di giovani enfant prodige, la Chapelle Musicale Reine Elisabeth è stata fondata nel 1939. Il progetto, concepito da Eugène Isaÿe e dalla regina Elisabeth, è stato interamente ripensato nel 2004 intorno a due aspetti principali: la formazione di alto livello in sei discipline (canto, violino, pianoforte, violoncello, viola e musica da camera), con insegnanti eccellenti in residence e l’inserimento professionale attraverso una rete di partenariati internazionali. 10

TRIO LATITUDE 41 Livia Sohn violino Luigi Piovano violoncello Bernadene Blaha pianoforte

Trio Latitude © J. Skarratt

SOLISTI DELLA CHAPELLE MUSICALE REINE ELISABETH Elina Buksha violino Astrig Siranossian violoncello Thibaud Epp pianoforte

A metà del XIX secolo, il pianoforte diventa uno strumento indispensabile nei salotti parigini: mobile che permette di ostentare uno status sociale elevato, la sua larga diffusione lo vede al centro di tutte le attenzioni da parte degli editori musicali e dei compositori. È usato per accompagnare le mélodies, o per suonarlo da solo, o a quattro mani; ma anche per esibirsi in trio, quartetto o quintetto: le formazioni da camera che si sviluppano all’epoca gravitano tutte intorno a lui. I primi opus di Saint-Saëns per trio con pianoforte (1864), sonate per violoncello e pianoforte (1872) e sonate per violino e pianoforte (1885) rendono esemplarmente testimonianza di questo fenomeno.

Concertista rinomato, Saint-Saëns ha in più occasioni condiviso la scena con i maggiori musicisti del suo tempo, conoscendone in questo modo perfettamente le capacità tecniche, e scrivendo per loro delle opere su misura. Al violoncellista Jules Lasserre è dedicato l’Allegro appassionato del 1873; al violinista cubano Albertini, una Havanaise del 1887. Il pianoforte che accompagna questi solisti non è sempre suonato da Saint-Saëns – egli lascia per esempio a Isidor Philipp l’onere di eseguire il suo secondo trio con pianoforte, nel 1892 –, ma la scrittura mantiene traccia del tocco perlato del suo autore. Canto d’amore al violoncello, «Le Cygne» del Carnaval des animaux completa questo programma.

Formatosi nel 2009, il Trio Latitude 41 tiene concerti in ambiti prestigiosi come la Carnegie Hall di New York, l’Ermitage Foundation di Los Angeles e i Sundays Live al Los Angeles County Museum of Art. Nel 2015 esce un loro CD con i due trii di Saint-Saëns. L’ensemble deve il suo nome alla latitudine della sua prima esibizione, avvenuta a Rhode Island, appunto la latitudine 41° N, la stessa di Roma, città in cui vive il violoncellista Luigi Piovano. 11


giovEDÌ 3 NOVEMBRE ORE 20 palazzetto bru zane Quartetto con pianoforte

Camille SAINT-SAËNS Suite in fa maggiore op. 90 (estratti) Studi per la mano sinistra op. 135 (n. 4 Bourrée – n. 6 Gigue) Souvenirs d'Italie Valse canariote Valse langoureuse étude en forme de valse Cécile CHAMINADE Danse ancienne Mazurk' suédoise Claude DEBUSSY Mazurka Mel BONIS Barcarolle Charles-Valentin ALKAN Marche funèbre op. 26

Camille SAINT-SAËNS Quartetto per pianoforte e archi in si bemolle maggiore Barcarolle per pianoforte op. 108 Mel BONIS Quartetto con pianoforte n. 2

Oltre a un’ampia produzione destinata a portare il valzer nei salotti e la quadriglia nei gran balli, i compositori romantici si sono spesso impadroniti di forme popolari o divertenti per evocare, nelle opere più intime, in particolare in quelle destinate al pianoforte, il ricordo dei secoli passati o l’esotismo di un altrove fantasticato. Come la cicala della favola di La Fontaine – condannata a danzare per non aver previsto il suo futuro –, valzer, bourrées, gighe o mazurke sono gli ultimi rifugi per sospendere il tempo di un mondo trasfigurato dalle rivoluzioni industriali.

Mel Bonis, dipinto di Charles-Auguste Corbineau (1835-1901)

martedì 25 ottobre ore 20 palazzetto bru zane E ora, si aprano le danze!

MOZART PIANO QUARTET Paul Rivinius pianoforte Mark Gothoni violino Hartmut Rohde viola Peter Hoerr violoncello Finale con brindisi per chiacchierare e prolungare insieme ai musicisti le emozioni del concerto

Philippe Bianconi pianoforte

Philippe Bianconi © B. Martinez

Dopo aver conseguito la medaglia d’argento al concorso Van Cliburn, Philippe Bianconi ha suonato con direttori quali L. Maazel, K. Masur, J. Conlon, G. Prêtre. Tra i molti CD registrati, l’integrale dei Préludes di Debussy del 2012 è stata nominata alle Victoires de la Musique Classique nella categoria «CD dell'anno» e ha ricevuto il premio dell’Académie Charles Cros e un Diapason d’Or. È direttore del Conservatoire Américain di Fontainebleau. 12

Eredità classica e mozartiana, il quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte nell’Europa del XIX secolo si consolida in modo intimamente legato alla scoperta delle opere di Mendelssohn per questa formazione. Il Quartetto in si bemolle maggiore di Camille Saint-Saëns (1875) è esemplare, in questo senso: la vivacità del tono e il vigore ritmico evocano, senza imitarlo, il maestro di Lipsia. Quest’opera sarà apprezzata a fianco del secondo quartetto con pianoforte di Mel Bonis, autentico testamento musicale composto dalla musicista alla fine della sua vita (negli anni Venti del Novecento) e dedicato a Gabriel Pierné.

Fondato nel 2000, il Mozart Piano Quartet è formato da quattro solisti che hanno vinto diversi concorsi internazionali, tra cui l’ARD di Monaco e il Naumburg di New York. Hanno studiato all’Universität der Kunste di Berlino, alla Hochschule für Musik und Theater Mendelssohn di Lipsia e alla Royal Academy of Music di Londra. La loro incisione dei quartetti per pianoforte di Mel Bonis e di Camille Saint-Saëns ha ottenuto il titolo di Best Chamber nel 2008 dalla rivista Classical Lost and Found e quello di Editor’s Choice da Gramophone nel 2009. 13


camille saint-saËns in veneto

Venerdì 16, venerdì 23 settembre Cinema Fronte del Porto Padova

Due lezioni-concerto dedicate al legame tra la musica e il cinema delle origini tenute dal musicologo Marco Bellano. In collaborazione con Orchestra di Padova e del Veneto

Domenica 2 ottobre Sale Apollinee Teatro La Fenice Venezia

Domenica 9 ottobre Sale Apollinee Teatro La Fenice Venezia

Camille SAINT-SAËNS Sonata per fagotto e pianoforte Sonata per clarinetto e pianoforte Tarantella per flauto, clarinetto e pianoforte Sonata per oboe e pianoforte Romance per flauto e pianoforte Odelette per flauto e pianoforte Capriccio su arie danesi e russe per flauto, oboe, clarinetto e pianoforte

Franz LISZT / Camille SAINT-SAËNS Sonata in si minore S178 Erik SATIE / John CAGE Socrate

EX NOVO ENSEMBLE Daniele Ruggieri flauto Rossana Calvi oboe Davide Teodoro clarinetto Roberto Giaccaglia fagotto Aldo Orvieto pianoforte

Aldo Orvieto, Francesco Prode pianoforti Guido Barbieri voce narrante Produzione Ex Novo Musica

Giovedì 26 gennaio Auditorium Pollini Padova

Lunedì 6 febbraio Teatro Comunale Vicenza

Camille SAINT-SAËNS Le Carnaval des animaux Mélodies (prima esecuzione in tempi moderni) Erik SATIE Parade (versione per orchestra da camera di S. Pierini)

Camille SAINT-SAËNS Quartetto per archi n. 1 Quintetto per pianoforte e archi Camille SAINT-SAËNS / Jules MASSENET Paraphrase sur La Mort de Thaïs de Massenet

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO Giovanni Battista Rigon direzione Tassis Christoyannis baritono Alfonso Alberti, Anna D'Errico pianoforti

QUARTETTO DI CREMONA Andrea Lucchesini pianoforte Produzione Palazzetto Bru Zane In collaborazione con gli Amici della Musica di Vicenza

Nell’ambito della 51a Stagione concertistica 2016-2017 dell’Orchestra di Padova e del Veneto In collaborazione con Orchestra di Padova e del Veneto

Produzione Ex Novo Musica

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MARTEDÌ 6 dicembre ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE Nei salotti di Napoleone Étienne-Nicolas Méhul Sonata op. 1 n. 2 in do minore Sonata op. 1 n. 1 in re maggiore Hyacinthe JADIN Sonata op. 5 n. 2 in re maggiore Wolfgang Amadeus MOZART Variazioni in sol maggiore KV 455 su «Unser dummer Pöbel meint» da «Die Pilger von Mekka» di C. W. Gluck Joseph HAYDN Sonata in mi minore, Hob. XVI:34

Ancora tecnicamente incerto, il pianoforte conosce sotto l’Impero una diffusione molto rapida e dà luogo a una produzione generosa sollecitata dagli editori. Lontano dalla scena lirica dove trovò il successo, Méhul consacra proprio a questo strumento i suoi primi due numeri d’opus, negli anni Ottanta del Settecento. Hyacinthe Jadin contribuisce da parte sua a tale repertorio nel periodo della Rivoluzione e del Direttorio. A fianco dei francesi, e prima che la Restaurazione imponga la figura di Beethoven, Haydn e Mozart appaiono a Parigi come i grandi maestri viennesi della musica per pianoforte.

Francesco Corti fortepiano Finale con brindisi per chiacchierare e prolungare le emozioni del concerto

Francesco Corti © C. Doutre

concerti fuori festival

Nato ad Arezzo, Francesco Corti studia organo e clavicembalo presso i conservatori di Perugia, Ginevra e Amsterdam. Vince il primo premio assoluto al XVI Concorso J. S. Bach di Lipsia nel 2006 e un secondo premio al concorso di musica antica di Bruges nel 2007. Invitato regolarmente ai più importanti festival internazionali, è membro di ensemble prestigiosi come i Musiciens du Louvre, Le Concert des Nations, Les Talens Lyriques, l’Ensemble Zefiro. 17


sabato 11 febbraio ORE 17 PALAZZETTO BRU ZANE i quartetti di gounod

Théodore DUBOIS Quartetto n. 1 Gabriel FAURé Quartetto

Charles GOUNOD Quartetto in do maggiore Quartetto in sol maggiore Quartetto in la maggiore

Théodore Dubois e Gabriel Fauré appartengono alla stessa generazione (entrambi muoiono peraltro nel 1924) e hanno delle carriere piuttosto simili: organisti, professori, poi direttori del Conservatorio di Parigi e membri dell’Institut de France. Eppure, la storia della musica scritta nel XX secolo fisserà una linea di separazione molto netta tra i due musicisti: Dubois sarà collocato nel campo degli «accademisti», Fauré in quello dei «modernisti». Con un orecchio libero dai pregiudizi del passato vi proponiamo dunque l’ascolto del Quartetto n. 1 del primo (1909) affiancato all’unico Quartetto del secondo (1924). 18

Il Quartetto Hanson ottiene nel 2015 il terzo premio e il premio del pubblico al Concorso internazionale di musica da camera di Lione. Dal 2015 è artista in residence alla Fondazione Singer-Polignac. Diplomato al conservatorio di Parigi, membro dell'European Chamber Music Academy, il quartetto lavora assiduamente alla ricerca e alla comprensione del linguaggio musicale. Grazie alla loro perfetta padronanza del repertorio per quartetto d’archi, si forgia un’identità in cui intelligenza e humour si uniscono a finezza e sensibilità.

Quartetto CAMBINI - PARIS Julien Chauvin, Karine Crocquenoy violini Pierre-Éric Nimylowycz viola Atsushi Sakaï violoncello

Quartetto Cambini - Paris © F. Juery

Finale con brindisi per chiacchierare e prolungare insieme ai musicisti le emozioni del concerto

Gabriel Fauré, ritratto di John Singer Sargent 1889 circa

Quartetto HANSON Anton Hanson, Jules Dussap violini Gabrielle Lafait viola Simon Dechambre violoncello

Théodore Dubois, G. Garitan su Musica 1899, biblioteca di Reims

sabato 21 gennaio ORE 17 PALAZZETTO BRU ZANE Accademismo e modernità

Tre schizzi degli anni 1844-1848, altri tre buttati giù a Londra nel 1874, e diversi abbozzi non datati, testimoniano l’interesse costante di Gounod per il quartetto d’archi. Il primo, creato nel 1885, è certamente il Petit Quatuor, seguito da altri quattro (tre dei quali riapparsi nel 1993 in partiture separate). Se egli scrive a Saint-Saëns, nel giugno del 1891 o 1892, «non li vedrai, sono brutti», bisogna davvero credere che egli ha abbia avuto occasione di rielaborarli, tanto queste composizioni si presentano invece affascinanti. È compito a questo punto degli artisti appropriarsene per restituirne la luminosità in concerto.

Dotati di strumenti d’epoca (un violino Francesco Pressenda del 1841, uno Giuseppe Rocca del 1839, una viola Giuseppe Rocca del 1855 e un violoncello Guadagnini del 1881), il Quartetto Cambini - Paris nasce nel 2007 e s’impone rapidamente per la riscoperta di compositori francesi dimenticati. Il nome trae ispirazione dal violinista e compositore G. M. Cambini (1746-1825) e i loro CD ottengono importanti riconoscimenti: 4 stelle di Classica, ffff di Télérama… 19


Musiche di SERPETTE, OFFENBACH, BOILEAU, VIGNIX, SAINT-SAËNS, LECOCQ, HYPSA, HERVÉ, ROSE, BRUANT, OUDOT, ARNAUD, REVAL, BOISSIÈRE… Lara Neumann soprano Ingrid Perruche soprano Arnaud Marzorati baritono La Clique des Lunaisiens Nell'ambito del Carnevale di Venezia

Lo splendore delle ali della gloria è falso ed effimero… Thomas Moore, Méditation religieuse, in Tristia di Hector Berlioz

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Concepito nella linea dei recital già allestiti intorno alla gastronomia, poi alle fiabe, il Palazzetto Bru Zane propone questa volta un divertissement che ha per soggetto le elezioni. Si tratta di un programma divertente, che alterna compositori celebri e chansonniers sconosciuti, invita l’ascoltatore allo spettacolo dell’esercizio di retorica, del lamento popolare o della manipolazione mendace. Un filo rosso permetterà di mettere in scena queste partiture spiritose e toccanti di devozione: la Francia in persona è contesa per tutto lo spettacolo tra due candidati. Nel corso del 2017, ogni riferimento all’attualità francese sarà certo del tutto casuale.

Illustrazione di Daniel Nadaud

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO ORE 20 SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA Votate per me

La Clique des Lunaisiens guida il pubblico alle origini della chanson, avventurandosi con passione in un repertorio fondamentale della memoria collettiva. Arnaud Marzorati, direttore artistico, si è formato al Centre de Musique Baroque di Versailles e registra ben 5 CD sulla chanson storica. Lara Neumann è stata Angélique in Les Chevaliers de la Table ronde di Hervé al Teatro Malibran a febbraio 2016. Rivelazione artista lirica dell'anno alle Victoires de la Musique Classique nel 2005, Ingrid Perruche predilige il repertorio barocco. 21


mercoledì 8 marzo ore 20 PALAZZETTO BRU ZANE Augusta Holmès

sabato 18 MARZO ORE 17 PALAZZETTO BRU ZANE Ballata fantastica

Augusta Holmès e i suoi contemporanei Mélodies

Camille SAINT-SAËNS Fantasia per arpa Philippe GAUBERT Sarabande Henriette RENIÉ Ballade fantastique Danse des lutins Jacques DE LA PRESLE Le Jardin mouillé Fernand DE LA TOMBELLE Fantaisie Ballade Claude DEBUSSY / Nabila CHAJAI Ballade slave La plus que lente Gabriel FAURÉ Une châtelaine en sa tour op. 110

Anaïk Morel mezzosoprano David Violi pianoforte In occasione della Giornata Internazionale dei diritti della donna Ingresso libero

prenotazione obbligatoria +39 041 52 11 005 tickets@bru-zane.com

ORE 18.30

Augusta Holmès: Beatrice dell'armonia Mariateresa Storino presenta la figura della compositrice

Compositrice, pianista, cantante e poetessa d’origine anglo-irlandese, Augusta Holmès (1847-1903) riuscì a imporsi nella vita musicale parigina della Terza Repubblica nonostante i pregiudizi misogini del tempo e una formazione atipica. Ammiratrice di Richard Wagner come di César Franck, fa parte di una generazione che – fortemente segnata dalla sconfitta del 1870 – disegna un nuovo volto all’arte francese. Benché se ne siano considerati soprattutto gli immensi affreschi strumentali e lirici, questo concerto permetterà di scoprire la raffinatezza delle sue mélodies – ascoltate accanto a lavori di suoi contemporanei.

A cavallo tra il XIX e il XX secolo, il repertorio di arpa conosce una notevole evoluzione, dovuta a molti fattori diversi: il perfezionamento dello strumento permette arditezze tecniche inimmaginabili fino a quel momento; è inoltre valorizzato grazie a interpreti di talento eccezionale, ai primi posti dei quali si ricorda la compositrice Henriette Renié; la sua sonorità entra in sintonia con la sensibilità del tempo. Evocando di volta in volta un’epoca medievale fantastica, o la visione impressionista, o la fluidità acquatica, l’arpa si accorda al gusto della Belle Époque e prende in prestito – quando serve – alcune opere del repertorio pianistico, entrando così nella modernità.

Nel 2006 Anaïk Morel vince il premio del pubblico e il secondo premio al Concorso internazionale di musica da camera di Lione, dove si distingue per l’interpretazione di mélodies francesi. Nel 2011 vince il quarto premio al concorso Reine Elisabeth di Bruxelles. Ha partecipato alla registrazione di un CD di mélodies di Charles Koechlin. Il «Giornale della musica» ritrae David Violi come un pianista dotato di un tocco luminoso, un giovane francese dai tratti e dalla giovialità mediterranea: unisce tecnica virtuosistica a ricchezza d'intenzioni continuamente rinnovata. Vincitore nel 2005 del Concorso Yamaha e del Concorso di Sakai in Giappone, è membro dell'ensemble I Giardini. Il suo impegno accanto al Palazzetto Bru Zane nella riscoperta del repertorio romantico francese confluisce in particolare nel CD dedicato a M. Jaëll. 22

Spirito libero per formazione, carriera e curiosità, dopo gli studi a Colmar, Parigi e Lione, nel 2004 Nabila Chajai ottiene il secondo premio al concorso ARD di Monaco. Collabora come prima arpa con importanti orchestre, quali la Philharmonique de Radio France, la National de France, la Filarmonica di Berlino. Presente al Festival di Lucerna, alla Scala, al Maggio Fiorentino, nel 2011 è prima arpa alla Fenice di Venezia. Membro di diversi ensemble, è appassionata d'etnomusicologia.

Nabila Chajai © G. Janzen

Nabila Chajai arpa

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8 APRILE – 11 MAGGIO 2017

festival fernand de la tombelle, gentiluomo della belle epoque Questo compositore, autore di quasi seicento lavori, era anche poeta, cronista, fotografo, pittore, appassionato di astronomia, di archeologia, di ciclismo e di automobili… Incontro con un umanista romantico.

GIOVEDÌ 30 marzo ORE 18 palazzetto bru zane

Presentazione - concerto del festival Estratti da opere di Fernand DE LA TOMBELLE SOLISTI DELLA CHAPELLE MUSICALE REINE ELISABETH Trio Medici Vera Lopatina violino Olga Kirpicheva pianoforte Adrien Bellom violoncello Finale con brindisi Ingresso libero

prenotazione obbligatoria +39 041 52 11 005 tickets@bru-zane.com

Dopo Gouvy, Godard e Dubois, il Palazzetto Bru Zane prosegue nella sua riscoperta di figure romantiche degli anni Ottanta del XIX secolo che – non avendo optato né per il wagnerismo né per la modernità francese di un Debussy – sono oggi considerate accademiche e pertanto sono del tutto dimenticate. Tra queste vi è Fernand de La Tombelle. Dotato di un temperamento ferocemente indipendente senza per questo essere rivoluzionario, è una figura interessante sotto diversi aspetti. Frequentò Grieg, Gounod, d'Indy, Massenet, Saint-Saëns (al quale fu molto vicino) e ci ha lasciato un'opera considerevole, proteiforme, stilisticamente eclettica se non atipica, che merita di essere riconsiderata non solo per quello che vale, ma anche perché illustra una forma di attività sociale e artistica in Francia a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il suo catalogo abbraccia tutti i generi ed è integrato da fotografie, disegni, dipinti, scritti – teorici o letterari – e opere di astronomia o di cucina. L'insieme costituisce il frutto del lavoro di un artista dotato di una notevole cultura generale, degna di un «honnête homme» assai attivo anche a favore dell'educazione musicale delle classi popolari.

Mette la propria anima in ciò che fa, e raramente l'anima dell'artista, commossa, provoca altro che lacrime. Adolphe Yvon, pittore francese

Per saperne di più sul compositore bruzanemediabase.com 25


SABATO 8 APRILE ORE 20 pAlazzetto bru zane Se i miei versi avessero le ali…

DOMENICA 9 APRILE ORE 17 scuola grande san giovanni evangelista Belle Époque

Fernand DE LA TOMBELLE e i suoi contemporanei Mélodies

Fernand DE LA TOMBELLE Fantasia per pianoforte e quintetto d'archi Quartetto per archi

Dalla loro formazione iniziale al riconoscimento istituzionale e mediatico che ne possono trarre, tutto spinge i compositori francesi a rivolgersi all’opera. Durante la Belle Époque, sono tuttavia rari quelli che riescono a conquistare le scene francesi. Il salotto diventa così un luogo di dimostrazione e sperimentazione per una generazione poco presente nei programmi ufficiali, attraverso la mediazione della mélodie che, differenziandosi dalle arie d’opera, prepara nel contempo il terreno al lirismo moderno. Queste pièces non sono più semplici elementi che punteggiano la serata: in seno a un ciclo come Les Pages d’amour di La Tombelle (1912), ne diventano l’elemento centrale. 26

Jeff Cohen © C. Meunier

Finale con brindisi per chiacchierare e prolungare insieme ai musicisti le emozioni del concerto

Yann Beuron © G. Cohen

Yann Beuron tenore Jeff Cohen pianoforte

Yann Beuron, interprete di molte opere del grande repertorio, è spesso presente all’Opéra National di Parigi ed è diretto da S. Ozawa, K. Nagano, M. Minkowski, V. Gergiev, A. Pappano, S. Rattle… Ambasciatore del repertorio di mélodies francesi, ha registrato con il Palazzetto Bru Zane un CD di mélodies con orchestra di Camille Saint-Saëns. Jeff Cohen, professore di recital di mélodie e lied e al Conservatorio di Parigi, ha registrato con il Palazzetto Bru Zane CD di mélodies di Lalo, Godard e Saint-Saëns.

Quartetto STRADA Pierre Fouchenneret, Sarah Nemtanu violini Lise Berthaud viola François Salque violoncello Jean-Frédéric Neuburger pianoforte Yann Dubost contrabbasso

Tra professionalizzazione del mondo musicale e aumento di musicisti dilettanti formati nei conservatori, alla vigilia della Prima guerra mondiale la vita musicale francese trabocca di forze vive, capaci di servire tanto il repertorio tradizionale che la creazione tout court. Se il quartetto per archi resta uno dei pilastri dei concerti di musica da camera (quello di La Tombelle, dedicato a Vincent d’Indy, è del 1897), questa formazione è facilmente completata da altri strumentisti, quali il pianista e il contrabbassista necessari per la Fantasia per pianoforte e quintetto d'archi (1896) di La Tombelle, dedicata a Louis Diémer.

«Non limitarti a praticare l'arte, ma penetra nel suo cuore; essa lo merita, perché solo l'arte e il sapere innalzano l'uomo fino alla Divinità». Di questa affermazione beethoveniana il Quartetto Strada fa il suo motto. Esito naturale di una profonda amicizia tra quattro eccellenti solisti, la passione comune per Beethoven rinsalda l’identità dell’ensemble, che si muove intorno alla ricerca di un’estetica pura. Jean-Frédéric Neuburger, le cui composizioni sono eseguite da F. Salque, dal Quatuor Modigliani ecc., nel 2010 vince il premio N. e L. Boulanger. Yann Dubost, contrabbasso solista dell’Orchestre Philharmonique de Radio France, ha vinto molti concorsi, tra cui il Bucchi di Roma. 27


GIOVEDÌ 13 APRILE ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE Trii romantici

sabato 22 APRILE ORE 17 PALAZZETTO BRU ZANE Violoncelli in famiglia

Fernand DE LA TOMBELLE Trio con pianoforte Alphonse DUVERNOY Trio con pianoforte

Fernand DE LA TOMBELLE Suite per tre violoncelli Antonin REICHA Trio per tre violoncelli in mi bemolle maggiore Jacques OFFENBACH Duo Gabriel Fauré Élégie (per quartetto) Louis VIERNE Soirs étrangers (estratti per quartetto)

TRIO KARéNINE Paloma Kouider pianoforte Fanny Robilliard violino Louis Rodde violoncello

Attraverso l’ascolto dei trii per violino, violoncello e pianoforte di Alphonse Duvernoy (1868) e di Fernand de La Tombelle (1895), questo concerto ripercorre una pagina sconosciuta del romanticismo francese. All’ombra delle produzioni di Saint-Saëns, Fauré, Debussy o Ravel, queste partiture meritavano davvero di cadere nell’oblio? V’invitiamo a farvi la vostra opinione. Vigorosi e nervosi in Duvernoy, elegiaci ed energici nella scrittura di La Tombelle, i loro rispettivi quattro movimenti saranno difesi dal Trio Karénine.

François Salque, Hermine Horiot, Adrien Bellom, Aurélienne Brauner violoncelli

Trio Karénine © B. Cruveiller

Fondato nel 2009, vince il concorso ARD di Monaco nel 2013. I preziosi consigli del Quartetto Ysaÿe contribuiscono al perfezionamento del Trio Karénine, mentre il nome evoca lo slancio vitale dell’eroina tolstoiana. Presente nelle principali piazze internazionali, ha ottenuto importanti riconoscimenti, quali il premio speciale per la migliore interpretazione contemporanea al concorso di musica da camera Joseph Haydn di Vienna. Dal 2010 è ensemble in residenza alla Fondazione Singer-Polignac. 28

I pezzi composti per più violoncelli formano un repertorio esiguo, di cui questo concerto propone qualche gioiello: la Suite per tre violoncelli di La Tombelle (1921), il Trio in mi bemolle maggiore di Reicha (1807) e uno dei Duo di Offenbach (1850 ca). Mossi spesso da uno scopo pedagogico, o semplicemente per esibirsi in pubblico, i violoncellisti dei secoli XX e XXI, per farsi ascoltare in ensemble, hanno fatto ricorso all’arrangiamento (come i violisti o gli arpisti). Si apprezzeranno perciò nel corso della serata la celebre Élégie di Fauré e alcuni estratti da Soirs étrangers di Louis Vierne adattati per quartetto di violoncelli.

François Salque ha suonato col Quatuor Ysaÿe e i suoi CD sono stati premiati con Diapasons d'Or de l'année, Chocs del Monde de la Musique... Coup de cœur di Radio Classique; il CD Romance Oubliée di Hermine Horiot ha ottenuto un ottimo successo di critica, suona un violoncello costruito per lei nel 2014 da Westerlund. Presente nell’Accademia dell'Orchestra di Parigi, Adrien Bellom si adopera per valorizzare il repertorio cameristico meno noto. Révélation classique 2007 per l'Adami, Aurélienne Brauner è violoncellista solista dell'Orchestra di Bordeaux. 29


giovedì 27 APRILE ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE La voce del salotto

MARTEDÌ 2 MAGGIO ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE barocco o romantico?

Fernand DE LA TOMBELLE Mélodies

Fernand DE LA TOMBELLE Sonata per violoncello Andante espressivo Variazioni in forma di ciaccona Henri DUPARC Sonata per violoncello

Allievo di J. Berbié, Nicolas Courjal si esibisce allo Châtelet, alla Fenice, al Covent Garden interpretando ruoli per basso del repertorio francese e italiano. Canta con le principali orchestre quali la Philharmonique di Radio France e National de France e con direttori quali J. Conlon, M.-W. Chung, D. Oren. Tra le molte registrazioni, si ricordano Dimitri di V. Joncières e Herculanum di F. David nella collana «Opéra francais» del Palazzetto Bru Zane. Il pianista Antoine Palloc, originario di Nizza, dove studia con C. Collard, si specializza con D. Baldwin e M. Katz. Dedicandosi all’accompagnamento della voce e del testo, unisce passione e rigore nel repertorio per canto e pianoforte. 30

Emmanuelle Bertrand violoncello Pascal Amoyel pianoforte

Emmanuelle Bertrand e Pascal Amoyel © G. Astier-Perret

Nicolas Courjal basso Antoine Palloc pianoforte

Se il grand opéra francese ha saputo offrire dei ruoli magistrali ai cantanti bassi, rari sono tuttavia i compositori che hanno esplorato questa tessitura – alla quale si preferisce generalmente quella di baritono – nel campo della mélodie. Il coinvolgimento di Fernand de La Tombelle nei cori maschili (o orphéons) lo ha condotto nondimeno a un impiego notevole di questa voce come solista, dedicandole alcune opere particolari proposte da Nicolas Courjal.

Nonostante gli sforzi di qualche pioniere (tra cui Camille Saint-Saëns), la riscoperta della musica barocca in Francia – in particolare di Bach e Rameau – non si colloca che alla fine della Terza Repubblica. Se i più moderni compositori francesi la rivendicheranno allora per tirare una linea sul romanticismo declinante, molti altri tentano una sintesi tra differenti età della musica francese. Scrivendo per il violoncello, La Tombelle e Duparc si ricordano della viola da gamba, senza tuttavia rinunciare alla pirotecnica resa possibile dai progressi organologici del secolo del virtuosismo.

Victoire de la Musique Classique nel 2002, Emmanuelle Bertrand vince il Grand Prix de la Critique del Syndicat Professionnel de la Critique Dramatique et Musicale, mentre le sue registrazioni ricevono importanti riconoscimenti: Gramophone, Diapason d’Or de l’année, Choc di Classica, ffff di Télérama. Presto notato da G. Cziffra, Pascal Amoyel si perfeziona tra l’altro con L. Berman e A. Ciccolini. Victoire de la Musique Classique nel 2005, il suo incontro con la violoncellista E. Bertrand è essenziale e dal 1999 formano un duo le cui registrazioni hanno enorme successo (Diapason d'Or de l'année, Choc di Monde de la Musique…). 31


DUO AINOS Da-Hee violino Da-Min pianoforte

QUARTETTO I GIARDINI Guillaume Chilemme violino Marie Chilemme viola Pauline Buet violoncello David Violi pianoforte

Secondo premio del Concorso internazionale di musica da camera di Lione nel 2014

Finale con brindisi per chiacchierare e prolungare insieme ai musicisti le emozioni del concerto

Coniugando i due strumenti re dei concerti e dei salotti, la sonata per violino e pianoforte rappresenta un genere apprezzato dai compositori francesi nella seconda parte del XIX secolo. Se la sonata di Pierné, creata nel 1900, conobbe un certo seguito e rimarrà nel repertorio di diversi virtuosi, quella di La Tombelle (1898) è rimasta più confidenziale. La seconda è dedicata a Paul Viardot, figlio della compositrice e cantante Pauline Viardot, invece l’opera di Pierné è dedicata a Jacquers Thibault. Una Berceuse e un Clair de lune di La Tombelle completano questo programma. 32

Il Duo Ainos è composto dal primo violino all’Orchestra filarmonica di Marsiglia, Da-Min Kim che, dopo il diploma al conservatorio di Parigi, ha studiato anche con S. Accardo a Cremona e da sua sorella Da-Hee Kim, pianista accompagnatrice, formatasi anche lei al conservatorio di Parigi, poi alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco. Il Duo ha vinto il secondo premio al concorso internazionale di musica da camera di Lione. Da-Min Kim suona un violino di J.-B. Vuillaume, Parigi, 1840.

Crocevia dell’Europa, terra d’accoglienza per gli esiliati politici o economici, impero espansionista: la Francia del XIX secolo si è costantemente arricchita degli apporti venuti o condotti da altri luoghi e la sua produzione musicale ne è il riflesso. Fernand de La Tombelle ha passato gran parte della sua vita in Dordogna; c’è poco da stupirsi perciò se la Spagna e la musica spagnola siano state per lui fonti d’ispirazione. Un buon numero di pezzi pianistici (così come per Déodat de Séverac) ne sono testimoni. Questo concerto sarà inoltre l’occasione per ascoltare il Quartetto con pianoforte del compositore, messo a confronto con quello di Guillaume Lekeu.

Marie Chilemme © A. Devic

Fernand DE LA TOMBELLE Trois Pièces hispanisantes per pianoforte: Ecos de Cerdaña, Panaderos, Ritmos españoles Quartetto con pianoforte Guillaume LEKEU Quartetto con pianoforte

David Violi © S. Alleaume

Fernand DE LA TOMBELLE Sonata per violino e pianoforte Berceuse Clair de lune Gabriel PIERNé Sonata per violino e pianoforte

Guillaume Chilemme © C. Doutre

GIOVEDÌ 11 MAGGIO ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE Echi di Spagna

Pauline Buet © B. Martinez

venerdì 5 MAGGIO ORE 20 PALAZZETTO BRU ZANE Al chiaro di luna

Sotto la direzione artistica di Pauline Buet e David Violi, il quartetto con pianoforte I Giardini diventa un ensemble a geometrie variabili. Nato nel 2012, la critica ne apprezza il tocco pieno di «eleganza ed emozione». Nel 2014, produce un CD dedicato a G. Fauré e M. Bonis in partenariato con l’etichetta Évidence Classics e sostenuto da Radio Classique. Formazione sensibile all’arte della trascrizione, è partner di molti cantanti e ha partecipato agli spettacoli lirici prodotti dal Palazzetto Bru Zane Au pays où se fait la guerre e Il était une fois… 33


eventi PER LE FAMIGLIE

altre attività

eventi per bambini dai 4 ai 6 anni e i loro genitori

Due appuntamenti concepiti per avvicinare i bambini all'emozione della musica attraverso il racconto di storie fantastiche. Grazie alla guida di mediatori, i bambini scopriranno il mondo della musica, divertendosi e imparando. DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 15.30

Storie Sonanti Storie sonanti, per riempirsi di emozioni, per ascoltare, per scoprire il fascino della musica da camera che gioca con la voce di chi narra una storia con le immagini e con le parole. I bambini potranno scoprire il suono dei diversi strumenti musicali partecipando in modo attivo all’incontro. Laboratorio a cura di BarchettaBlu

DOMENICA 5 FEBBRAIO ORE 15.30

Colori suonati I bambini entreranno nel regno di Domilla, regina capricciosa e autoritaria. La regina farà conoscere ai bambini i suoi sudditi: il rosso selvatico, il giallo caldo e dispettoso e il blu dolce e leggero. La musica di Camille Saint-Saëns sarà uno dei protagonisti del racconto interpretando le emozioni dei colori. Laboratorio a cura di Susi Danesin e Remo Peronato

Durata 1 ora circa Prezzi adulti: 10 euro | bambini fino ai 12 anni: ingresso gratuito Info e prenotazioni tickets@bru-zane.com | +39 041 52 11 005 35


concerti per bambini dai 6 anni e i loro genitori

…non solo musica!

Per i bambini e per le loro famiglie sono in programma la domenica pomeriggio cinque appuntamenti dedicati alla musica. Si inizia con un laboratorio che introduce e prepara i bambini all'ascolto. Segue una breve pausa con merenda per arrivare finalmente al momento del concerto con i musicisti.

Il Palazzetto Bru Zane propone due laboratori gratuiti rivolti ai bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Entrambi i progetti introducono i bambini alle arti del giardino e del paesaggio in modo accessibile e coinvolgente, dando la possibilità di imparare e sperimentare diverse tecniche e tematiche artistiche.

DOMENICA 16 ottobre ORE 15.30

In occasione della giornata nazionale delle Famiglie al Museo

Violino, violoncello e pianoforte… Tutti per uno, uno per tutti! Musiche di Saint-Saëns SolistI deLLa Chapelle Musicale Reine Elisabeth Laboratorio a cura di Diana D’Alessio

domenica 27 novembre ORE 15.30

Le avventure della Banda Maestri Musiche di Saint-Saëns, Satie Laboratorio a cura di Piero Maestri

domenica 22 gennaio ore 15.30

domenica 19 marzo ORE 15.30

Silenzio in sala… Arriva l’arpa! Nabila Chajai arpa Laboratorio a cura di Piero Maestri

DOMENICA 23 APRILE ORE 15.30

Violoncelli a tutto volume Musiche di La Tombelle, Reicha, Offenbach, Fauré, Vierne François Salque, Hermine Horiot, Adrien Bellom, Aurélienne Brauner violoncelli Laboratorio a cura di Diana D’Alessio

Il quartetto magico Musiche di Dubois, Fauré Quartetto Hanson Laboratorio a cura di Diana D’Alessio

Durata circa 2 ore Prezzi adulti: 10 euro | bambini fino ai 12 anni: ingresso gratuito ragazzi dai 12 ai 18 anni: 5 euro Info e prenotazioni tickets@bru-zane.com | +39 041 52 11 005 36

domenica 9 ottobre ore 15.30

Paesaggio sublime

Laboratorio per bambini a partire dai 7 anni Attraverso la lavorazione della polvere di gesso, materiale presente nelle decorazioni a stucco del Palazzetto Bru Zane, i partecipanti costruiranno un piccolo ma sterminato paesaggio romantico. Gli strumenti a disposizione saranno: la gravità e la forza impetuosa dell'acqua che erode le montagne e deposita i sedimenti a valle. Per mezzo di un esercizio di disegno dal vero, i bambini osserveranno dall’alto il panorama creato, come il «Viandante sul mare di nebbia» di Caspar David Friedrich. Il risultato del laboratorio sarà una delicata scultura di gesso e la sua rappresentazione su carta. A cura di Virginia Di Lazzaro

In occasione di Art Night

sabato 17 giugno ore 17.30

Floreale

Laboratorio per bambini dai 6 ai 12 anni Il giardino del Palazzetto Bru Zane, immerso in un’atmosfera atemporale, farà da cornice alla costruzione di una scultura floreale. «Il linguaggio dei fiori» (1818) di Charlotte de la Tour guiderà i partecipanti nella poetica del codice romantico dei fiori per raccontare una piccola storia racchiusa in una scultura di petali. A cura di Giulia Filippi Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria (posti limitati) Info e prenotazioni tickets@bru-zane.com | +39 041 52 11 005 37


conferenze

MARTEDÌ 4 OTTOBRE ORE 18

Giuseppe Clericetti «Sa tutto ma manca d'inesperienza»: la vita e gli scritti di Camille Saint-Saëns L'incontro si propone di contestualizzare la figura di Saint-Saëns nel mondo musicale francese tra Otto e Novecento. Dopo una prima sezione dove si percorrono le tappe principali della sua attività, l’incontro di Giuseppe Clericetti, autore di una recentissima biografia del musicista, mette in luce le prese di posizione estetiche del nostro musicista, i commenti su compositori, esecutori e opere, l'interesse per la fattura degli strumenti, il lavoro di edizione delle opere del passato, e in particolare le riflessioni sulla prassi esecutiva: testimonianze che fanno di Saint-Saëns una personalità culturale di altissimo livello.

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Ingresso libero info e prenotazioni tickets@bru-zane.com | +39 041 52 11 005

MARTEDÌ 8 NOVEMBRE ORE 18

Marco Bellano Saint-Saëns e il cinema delle origini Camille Saint-Saëns incontrò il cinema nel 1908, all’età di 73 anni, e arrivò primo: nessuno, tra i compositori di fama, aveva ancora scritto musica da eseguire durante la proiezione di un film. L’assassinat du duc de Guise fu concepito per nobilitare il cinema, a quel tempo «giovane» e guardato con sospetto dagli intellettuali. L’intento fu raggiunto – inaugurando una stagione di films d’art nel cinema muto – anche grazie a Saint-Saëns e alla qualità della sua musica. Il maggior lascito de L’assassinat, tuttavia, fu proprio il concetto di «musica per film», che Marco Bellano racconterà analizzando il pionieristico lavoro di Saint-Saëns.

GIOVEDÌ 1º DICEMBRE ORE 18

GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO ORE 18

Massimo Favilla e Ruggero Rugolo Sebastiano Ricci e gli «altri» al Palazzetto Bru Zane Fra il 1697 e il 1700 gli interni del casino degli Zane a San Stin vennero impreziositi da una squadra di artefici impegnati a rendere confortevole un contesto realizzato per iniziativa del patrizio Marino Zane su progetto dell’architetto Antonio Gaspari. Vi lavorarono, in particolare, il pittore Sebastiano Ricci, il quadraturista Ferdinando Fochi e gli stuccatori di origine ticinese Andrea Pelli e Abondio Stazio. Luogo intimo e raccolto, separato dagli spazi di rappresentanza della «casa grande», il casino fu concepito – dai pavimenti ai soffitti – come luogo di svago e accrescimento spirituale, ponendosi come momento paradigmatico del raccordo, in senso barocco, tra forme plastiche e pittoriche.

Fabrizio Della Seta Étienne-Nicolas Méhul. Musica e impegno civile tra Rivoluzione e Impero Étienne-Nicolas Méhul (1763-1817) è una figura esemplare della generazione di compositori che furono protagonisti della vita musicale nell’epoca della Rivoluzione e dell’Impero. La sua vasta produzione comprende opere teatrali, musica strumentale e un gran numero di brani corali e solistici, composti per le manifestazioni pubbliche che in quell’epoca servivano ad organizzare il consenso politico (il più celebre è Le Chant du départ, del 1794). Inoltre contribuì alla creazione del Conservatorio di Parigi e fu tra i fondatori dell’Institut de France. Benché la maggior parte delle sue opere cadesse in oblio dopo la sua morte, il perdurare della sua fama è attestato dai riconoscimenti di musicisti quali Weber, Schumann, Mendelssohn e Wagner.

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visite guidate gratuite

Tutte le registrazioni delle conferenze sono disponibili per l’ascolto su bru-zane.com

Tutti i giovedì pomeriggio (eccetto il 29 dicembre 2016 e il 5 gennaio 2017) 14.30 italiano | 15.00 francese | 15.30 inglese Prenotazione obbligatoria per gruppi di oltre 10 persone Informazioni: contact@bru-zane.com | +39 041 52 11 005

MERCOLEDÌ 8 MARZO ORE 18.30

MARTEDÌ 11 APRILE ORE 18

Mariateresa Storino Augusta Holmès: Beatrice dell'armonia Compositrice eclettica, eccellente virtuosa, dotata di estro letterario, Augusta Holmès vive il fervore artistico della seconda metà dell’Ottocento. Gli incontri con Liszt, Wagner e Franck furono decisivi per le sue scelte musicali. Dopo aver conquistato il pubblico e la critica con i poemi sinfonici Les Argonautes, Irlande e Pologne, viene investita dell’onore di comporre l’inno per la celebrazione del centenario della Rivoluzione francese, a cui segue il clamore suscitato a Firenze con il suo Hymne à la paix (1890). Infine varca la soglia del teatro simbolo della cultura francese: l’Opéra. L’8 febbraio 1895 Holmès conquista il tanto agognato palco con la prima di La montagne noire.

Cristina Scuderi Fernand de La Tombelle e la Schola Cantorum L’incontro propone un viaggio nella parabola artistica di Fernand de La Tombelle, organista e compositore oggi principalmente ricordato per aver fondato assieme a Vincent d’Indy, Charles Bordes e Alexandre Guilmant la Schola Cantorum di Parigi, all’interno della quale insegnò armonia e lavorò su programmi e repertorio organistico. La sua opera non è limitata alle sole composizioni per organo ma abbraccia la musica cameristica, quella orchestrale, l’opera e operetta, e la musica liederistica, all’insegna di quella poliedricità che lo portò ad interessarsi anche alla scrittura, scultura, fotografia e addirittura astronomia.

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La storia del Casino Zane inizia nel 1695 quando Marino Zane decide di far erigere una «piccola casa» destinata allo svago a pochi metri da Palazzo Zane, abitazione della famiglia. Per la decorazione degli interni, vengono coinvolti i più rinomati artisti dell’epoca. Sebastiano Ricci, pittore attivo in ambito europeo e amato dai patrizi veneziani per il suo raffinato gusto del Barocchetto, è l’autore dei due affreschi principali: Il Tempo che rapisce la verità, nella scalinata d’ingresso, ed Ercole tra la Gloria e la Virtù sul soffitto della sala principale; opera di Ricci anche i medaglioni a monocromo ai quattro angoli, rappresentanti le figure mitologiche simbolo dei quattro elementi: Mercurio e Diana (terra), Anfitrite e Nettuno (acqua), Giunone e Pan (aria), Ercole e Giove (fuoco). La decorazione pittorica viene quindi arricchita dagli affreschi del quadraturista bolognese, Ferdinando Fochi: architetture trompe-l’oeil, colonne, vasi di fiori e in particolare nel vano della scala, due statue, personificazioni della Giustizia e della Prudenza. I ricchi stucchi sono opera dell’artista ticinese Abbondio Stazio e del suo allievo Andrea Pelli. La balaustra in legno del salone principale, decorata esternamente con inserti floreali, è opera del bellunese Andrea Brustolon o di un artista della sua bottega.

Il giardino del Palazzetto Bru Zane è un tipico giardino d'ombra con un disegno volutamente semplice. Il colore predominante è il bianco e la vegetazione scelta costituisce una sorta di «mise en scène» dello spirito «romantico» del luogo. Ecco dunque festoni di edera che ricoprono i muretti del giardino e ricadono dagli antichi muri, grandi allori e un cipresso che vegliano dall'alto sul giardino. Sulla facciata, i rami di un glicine vengono guidati su tiranti d'acciaio, in modo da creare delle colonne verdi tra le finestre.

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calendario 2016-2017 SETTEMBRE Giovedì 15 ore 18 Palazzetto Bru Zane

FEBBRAIO Presentazione-concerto del festival Solisti della Chapelle Camille Saint-Saëns Musicale Reine Elisabeth

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Giovedì 2 ore 18 Palazzetto Bru Zane

Sabato 24 ore 20 Saint-Saëns Christoyannis baritono Scuola G. S. Giovanni Evangelista Cohen pianoforte

p. 6

Domenica 25 ore 17 Saint-Saëns Demarquette violoncello Palazzetto Bru Zane Heisser pianoforte Giovedì 29 ore 20 Saint-Saëns, Massenet Quartetto di Cremona Palazzetto Bru Zane Lucchesini pianoforte

p. 7

Domenica 5 ore 15.30 Evento per famiglie Palazzetto Bru Zane Colori suonati Sabato 11 ore 17 Gounod Quartetto Cambini - Paris Palazzetto Bru Zane Giovedì 23 ore 20 Votate per me La Clique des Lunaisiens Scuola G. S. Giovanni Evangelista

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OTTOBRE

Conferenza di Fabrizio Della Seta Étienne-Nicolas Méhul. Musica e impegno civile tra Rivoluzione e Impero

p. 39 p. 35 p. 19 p. 20

MARZO

Martedì 4 ore 18 Palazzetto Bru Zane

Conferenza di Giuseppe Clericetti «Sa tutto ma manca d'inesperienza»: la vita e gli scritti di Camille Saint-Saëns

p. 38

Mercoledì 8 ore 18.30 Palazzetto Bru Zane

Venerdì 7 ore 20 Palazzetto Bru Zane Domenica 9 ore 15.30 Palazzetto Bru Zane

Saint-Saëns, La Tombelle, Margain pianoforte Bizet, Ravel Bellom pianoforte Laboratorio per famiglie Paesaggio sublime

p. 9

Mercoledì 8 ore 20 Holmès Morel mezzosoprano Palazzetto Bru Zane Violi pianoforte

p. 22

p. 37

Sabato 18 ore 17 Saint-Saëns, Gaubert, Renié, Fauré Palazzetto Bru Zane La Presle, La Tombelle

Chajai arpa

p. 23

Sabato 15 ore 17 Saint-Saëns Solisti della Chapelle Palazzetto Bru Zane Musicale Reine Elisabeth

p. 10

Domenica 19 ore 15.30 Laboratorio-concerto per famiglie Chajai arpa Palazzetto Bru Zane Silenzio in sala… Arriva l'arpa!

p. 36

Domenica 16 ore 15.30 Palazzetto Bru Zane

p. 36

Giovedì 30 ore 18 Presentazione-concerto del festival Trio Medici Palazzetto Bru Zane Fernand de La Tombelle

p. 25

Laboratorio-concerto per famiglie Solisti della Chapelle Violino, violoncello e pianoforte… Musicale Reine Elisabeth

Giovedì 20 ore 20 Saint-Saëns Trio Latitude 41 Palazzetto Bru Zane

p. 11

Martedì 25 ore 20 Saint-Saëns, Chaminade, Palazzetto Bru Zane Debussy, Bonis, Alkan

p. 12

Bianconi pianoforte

NOVEMBRE Giovedì 3 ore 20 Saint-Saëns, Bonis Mozart Piano Quartet Palazzetto Bru Zane

p. 13

Martedì 8 ore 18 Palazzetto Bru Zane

Conferenza di Marco Bellano Saint-Saëns e il cinema delle origini

p. 38

Domenica 13 ore 15.30 Palazzetto Bru Zane

Evento per famiglie Storie sonanti

p. 35

Domenica 27 ore 15.30 Palazzetto Bru Zane

Laboratorio-concerto per famiglie Le avventure della Banda Maestri

Conferenza di Massimo Favilla e Ruggero Rugolo Sebastiano Ricci e gli «altri» al Palazzetto Bru Zane

Martedì 6 ore 20 Méhul, Jadin, Corti fortepiano Palazzetto Bru Zane Mozart, Haydn

p. 40

APRILE Sabato 8 ore 20 La Tombelle Beuron tenore Palazzetto Bru Zane Cohen pianoforte

p. 26

Domenica 9 ore 17 La Tombelle Quartetto Strada / Neuburger p. 27 Scuola G. S. Giovanni Evangelista pianoforte / Dubost contrabbasso Martedì 11 ore 18 Palazzetto Bru Zane

Conferenza di Cristina Scuderi Fernand de La Tombelle e la Schola Cantorum

p. 40

Giovedì 13 ore 20 La Tombelle, Duvernoy Palazzetto Bru Zane

Trio Karénine

p. 28

Sabato 22 ore 17 Palazzetto Bru Zane

La Tombelle, Reicha, Offenbach, Fauré, Vierne

Salque, Horiot, Bellom, Brauner violoncelli

p. 29

p. 36

Domenica 23 ore 15.30 Palazzetto Bru Zane

Laboratorio-concerto per famiglie Salque, Horiot, Bellom, Violoncelli a tutto volume Brauner violoncelli

p. 36

p. 39

Giovedì 27 ore 20 La Tombelle Courjal basso Palazzetto Bru Zane Palloc pianoforte

DICEMBRE Giovedì 1 ore 18 Palazzetto Bru Zane

Conferenza di Mariateresa Storino Augusta Holmès: Beatrice dell'armonia

p. 17

GENNAIO

p. 30

MAGGIO Martedì 2 ore 20 La Tombelle, Duparc Bertrand violoncello Palazzetto Bru Zane Amoyel pianoforte

p. 31

Sabato 21 ore 17 Dubois, Fauré Quartetto Hanson Palazzetto Bru Zane

p. 18

Venerdì 5 ore 20 La Tombelle, Pierné Duo Ainos Palazzetto Bru Zane

p. 32

Domenica 22 ore 15.30 Palazzetto Bru Zane

p. 36

Giovedì 11 ore 20 La Tombelle, Lekeu Quartetto I Giardini Palazzetto Bru Zane

p. 33

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Laboratorio-concerto per famiglie Quartetto Hanson Il quartetto magico

GIUGNO Sabato 17 ore 17.30 Art Night – laboratorio per famiglie Palazzetto Bru Zane Floreale

p. 37 43


abbonamenti

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per telefono

Palazzetto Bru Zane: +39 041 52 11 005 Call Center Vivaticket: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14 (non attivo la domenica) Dall'Italia: 892 234 Dall'estero: +39 041 27 19 035

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Dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 17.30 e in ciascuna sede dei vari spettacoli, un’ora prima dell’inizio del concerto.

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FerroVia

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stazione santa lucia

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*prezzo ridotto per studenti e minori di 28 anni

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Palazzetto Bru Zane 15 euro | 5 euro* Scuola Grande San Giovanni Evangelista troncHetto 20 euro | 5 euro*

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prezzi

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Il Palazzetto Bru Zane è a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconogrfiche non individuate

biglietti

Palazzetto Bru Zane San Polo, 2368 vaporetto da piazzale Roma o Ferrovia n. 1 fermata Riva de Biasio o San Stae n. 2 fermata San Tomà

Scuola Grande San Giovanni Evangelista San Polo, 2454 vaporetto da piazzale Roma o Ferrovia n. 1 fermata Riva de Biasio o San Stae n. 2 fermata San Tomà 47


Palazzetto Bru Zane Centre de musique romantique franรงaise San Polo 2368, 30125 Venezia +39 041 52 11 005 tickets@bru-zane.com

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Stagione Palazzetto Bru Zane Venezia 2016-2017 by Ca' Foscari Alumni - Issuu