Slow Wine Fair e SANA Food hanno chiuso il secondo anno insieme con un bilancio molto positivo. Al doppio appuntamento hanno partecipato 16.000 visitatori, con una crescita del 6% rispetto alla precedente edizione. Tanti gli operatori del settore e gli appassionati (ingresso riservato solo alla domenica) che hanno potuto conoscere e degustare una selezione unica di vini, espressione del Manifesto del vino buono, pulito e giusto e approfittare della sinergia tra le due manifestazioni, visitandole entrambe con lo stesso biglietto.
Alla Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere a partire da un’idea di Slow Food, numeri in crescita anche per quanto riguarda le cantine espositrici: oltre 1.030, delle quali 576 biologiche, biodinamiche o in conversione. Presenti tutte e 20 le regioni italiane
In aumento anche la rappresentanza dei Paesi esteri: 27 oltre all’Italia. Tra gli espositori – più di 1.120 –, si segnalano i partner di filiera, le aziende che hanno animato la Fiera dell’Amaro d’Italia (da quattro anni in contemporanea alla Slow Wine Fair), quelle del comparto spirits, torrefattori coinvolti dalla Slow Food Coffee Coalition e produttori di sidro e sakè.
Con questi espositori e con le 300 aziende di SANA Food, 350 buyer internazionali, selezionati anche grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, hanno potuto programmare incontri attraverso la piattaforma B2Match, che ha permesso ai professionisti di profilare in maniera dettagliata le aziende e le etichette corrispondenti ai loro interessi. Numerosi anche i contatti informali con i buyer internazionali provenienti da 32 Paesi: Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Messico, Moldavia, Montenegro, Nord Macedonia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Popolare Cinese, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ungheria, Vietnam.
Significativa la presenza di ristoratori ed enotecari interessati alle proposte di Slow Wine Fair: 100 di loro sono stati premiati nell’ambito del Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, per valorizzare la fondamentale alleanza tra il mondo della ristorazione e il lavoro delle vignaiole e dei vignaioli di qualità.
Molto partecipati gli oltre 100 eventi in programma, a partire dalle 14 masterclass, fino alle conferenze e alle presentazioni in Arena Reale Mutua, main partner dell’evento, e in Casa Slow Food. Ottimi riscontri anche per le degustazioni negli spazi delle istituzioni regionali, tra i quali Regione Lombardia, Agenzia Laore Sardegna, Regione Calabria - Dipartimento agricoltura e sviluppo rurale, Regione Lazio - Arsial e Regione Campania. Spazio anche alle degustazioni tenute presso l’Area Annate Storiche: sei appuntamenti dedicati alle annate storiche delle aziende che partecipano al progetto della Banca del Vino - un calendario di incontri tra produttori e visitatori, pensati come momenti di confronto e degustazione. Infine, sono stati 22 gli appuntamenti nell’area Mixology Lab in collaborazione con Drink Factory, che anche per questa edizione ha supportato gli espositori di amari e spirits nella miscelazione e nella presentazione dei loro prodotti.
Arrivederci alla 6° edizione di Slow Wine Fair dal 21 al 23 febbraio 2027 Guarda
Rappresenti una cantina?
Approfitta degli Early Bird fino al 30 giugno 2026
Il vino buono, pulito e giusto: i valori di Slow Wine Fair
Sostenibilità ambientale della vigna
Tutela del paesaggio agricolo e uso saggio delle sue risorse
Slow Wine Fair è l’evento internazionale che promuove i vini frutto di un’agricoltura sostenibile, che fa della biodiversità e della tutela del paesaggio le proprie parole d’ordine. Il tema su cui si è concentrata la quinta edizione è quello della giustizia sociale, declinato attraverso incontri e confronti che
Crescita culturale e sociale delle comunità contadine
hanno visto protagonisti giovani vignaioli, viticoltrici e ospiti impegnati in progetti di inclusione sociale e promozione della parità di genere. Dibattiti che hanno ribadito la necessità di un maggior supporto istituzionale a tutela delle condizioni dei lavoratori in tutto il comparto agricolo.
16.000 ingressi
a Slow Wine Fair e SANA Food
7.000 etichette in degustazione
2 conferenze digitali organizzate nelle settimane antecedenti l'evento
14 masterclass dedicate ai vini italiani e internazionali
6 conferenze, incontri e presentazioni in presenza
22 appuntamenti di degustazione amari e spirits organizzati presso il Mixology Lab
22 appuntamenti di degustazione presso gli spazi istituzionali
6 appuntamenti di degustazione presso l’Area Annate Storiche
13 eventi AmarOff presso i locali di Bologna aderenti all’iniziativa
1.032 cantine espositrici
delle quali 908 italiane e 124 straniere
576
certificate biologiche e/o biodinamiche o in fase di conversione
311 appartenenti a FIVI Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
18 collettive realizzate da distributori
Allegrini Wine Distribution
Area 6
Castes Feira do viño de Galicia
Ceretto - Terroirs
Classica
DIWINE
Elemento Indigeno
Etica Distribuzione
Gemma
La Part des Hommes
Ordan Wine Selection
PR Comunicare il Vino
Teatro del Vino
Triple “A”
Vignaioli Rock
Vignerons et Terroirs de Lantignié
Vino.3
Wine Soul
27 Paesi internazionali rappresentati
Albania, Argentina, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bulgaria, Cile, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Grecia, Italia, Marocco, Messico, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica di San Marino, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina, Ungheria e USA
12 consorzi e associazioni
Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte
Chianti Classico
Consorzio Alta Langa
Consorzio Classese e Oltrepò Pavese
Consorzio di Tutela Vino Cerasuolo di Vittoria DOCG
Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo
Consorzio Tutela Vini Piceni
Custodi del Lambrusco
Enoteca Regionale
Emilia Romagna
Istituto Marchigiano di Tutela Vini
Natural Wine Association of Georgia
Piemonte Land of Wine
Umbria Top Wines
Non solo vino
53
produttori di amari
della Fiera dell’Amaro d’Italia e di spirits
4 produttori di sidri
3 produttori di sakè
6
torrefattori della
Slow Food Coffee Coalition 14 food truck e il ristorante
Osteria da Amerigo 1934
23 spazi dei partner e di espositori di filiera
7
istituzioni presenti
Città Metropolitana di Reggio Calabria
Regione Calabria Agricoltura e Sviluppo Rurale
Enoteca Regionale Emilia
Romagna
Regione Campania
Regione Lazio - Arsial
Regione Lombardia
Regione Sardegna - Laore
350 buyer internazionali selezionati anche grazie alla collaborazione di Agenzia ICE
2.000+ appuntamenti professionali tra professionisti del settore e produttori, realizzati grazie alla piattaforma B2Match
L’evento sostenibile del vino sostenibile
Ecco le azioni che sono state messe in campo con l’obiettivo di raggiungere la sostenibilità dell’evento:
Il 99,5% dei rifiuti prodotti all’interno del Quartiere fieristico nei tre giorni della manifestazione è stato recuperato, selezionato e diviso per categoria, e infine reimmesso nel mercato come materie prime secondarie.
Parte della documentazione ufficiale della fiera è stata stampata con carta e stampatore certificati PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).
Un’altra iniziativa sostenibile riguarda i tappi: in collaborazione con la Cooperativa Sociale Artimestieri, al termine della Slow Wine Fair i tappi in sughero delle bottiglie sono stati raccolti in appositi contenitori, macinati e riutilizzati per l’isolamento termico in bioedilizia, per realizzare pannelli fonoassorbenti, abbigliamento sostenibile e soluzioni di bioarredamento, riducendo così sprechi, consumi e inquinamento.
L’allestimento dei padiglioni ha il marchio “CO2 Neutral” del Ministero dell’Ambiente e produce l’87% di CO2 in meno rispetto a tipologie tradizionali, grazie anche all’assenza di moquette su gli oltre 34.000 mq di superficie occupati dall’evento.
Senza dimenticare gli ingenti investimenti effettuati da BolognaFiere per ammodernare il Quartiere, che hanno portato a una riduzione del 30% delle perdite nella rete idrica, all’adozione di sistemi di efficientamento energetico BMS (Building Management System) e di impianti luce con utilizzo diffuso di LED.
Slow Wine Fair ha incentivato l’uso dei mezzi pubblici per raggiungere Bologna e il Quartiere fieristico. A questo proposito, è stata rinnovata una convenzione con Trenitalia per incoraggiare l’utilizzo del treno e ridurre le emissioni.
I
comunicazione
Il sito slowinefair.it
Slow Wine Fair 2026 ha consolidato il suo ruolo di punto di riferimento digitale per il settore.
Vale la pena sottolineare l'eccezionale performance organica: la query "slow wine fair" ha visto un incremento del +1.025% nell'ultimo trimestre, confermando come l'evento sia diventato un appuntamento riconosciuto nel settore.
Inoltre, il sito è diventato imprescindibile per chi cerca eventi vinicoli a Bologna e in Emilia-Romagna, posizionandosi al 1° posto anche tra le ricerche generiche.
288.403 visitatori
attivi da 148 Paesi
321.329 sessioni
265.000 visitatori attivi dall'Italia
provenienti dalle città di: Milano, Bologna, Roma, Torino, Firenze, Cagliari e Napoli
Social media
488.202 visualizzazioni di pagina
1 minuto di tempo medio di permanenza
12.000 visitatori attivi dall'estero
dopo gli italiani, i visitatori più attivi provenivano da: Germania, Stati Uniti, Francia, Bangladesh, Regno Unito e Svizzera.
L’edizione 2026 ha segnato un punto di svolta per la comunicazione social della Slow Wine Fair: l’apertura del profilo Instagram ufficiale @slowinefair, dedicato esclusivamente alla manifestazione, ha infatti permesso di costruire una community verticale e altamente profilata. Il nuovo profilo ha già raggiunto 4.060 follower (dato aggiornato al 23 marzo 2026), con un incremento di 1.710 nuovi utenti a partire dal 15 gennaio, dunque in soli due mesi. In totale, la comunicazione organica ha generato 3.125.070 visualizzazioni e 19.142 interazioni Il 90% dei follower è italiano, ma con una presenza crescente da Germania e Stati Uniti, a conferma del richiamo internazionale della manifestazione anche su Instagram.
Campagna ADV
L’investimento in advertising ha giocato un ruolo cruciale, generando il 31% del traffico totale sul sito web (+17% rispetto all’anno precedente).
Oltre ai canali Google e Meta, la visibilità è stata rafforzata da partnership strategiche e da testate online. Tra quelle che hanno generato più traffico e conversioni, troviamo: Bargiornale (fondamentale per il target professionale), Il Gusto (la Repubblica/La Stampa), Citynews e BolognaToday (per il presidio territoriale).
Un dato di grande valore è l’efficacia della campagna social di brand awareness, che ha generato oltre 2 milioni di visualizzazioni e ha portato 1.715 nuovi follower al profilo: l’adv ha contribuito non solo alla vendita dei biglietti, ma anche alla costruzione della community per la Slow Wine Fair 2027.
Newsletter
Da ottobre 2025 sono state spedite newsletter con una media di due invii al mese, intensificati in prossimità della manifestazione.
Ogni invio includeva in media 4 contenuti, pensati per informare e aggiornare il pubblico sulle principali novità e opportunità legate all’evento.
Le comunicazioni hanno registrato un’elevata deliverability (98,8%) e performance superiori ai benchmark di settore, con un open rate del 33,5% e un click rate del 4,5%, senza segnalazioni spam e con un numero minimo di disiscrizioni.
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Comunicati stampa e inviti
Il lancio ufficiale di Slow Wine Fair 2026 si è svolto il 2 dicembre 2025, con la conferenza stampa organizzata presso l’enoteca Signorvino di Viale Pasubio, a Milano. Il primo comunicato stampa ha evidenziato le conferme – a partire dalla contemporaneità con SANA Food – e le novità della quinta edizione, in particolare il tema portante della giustizia sociale, fornendo alcune anticipazioni del programma generale.
La seconda conferenza stampa di Slow Wine Fair 2026 si è tenuta immediatamente prima dell’evento, il 17 febbraio, a Bologna, presso Eataly Ambasciatori. La presentazione è servita a illustrare il programma ufficiale della manifestazione e a dare risalto ad alcuni importanti partner istituzionali, a partire dal Comune di Bologna e da FIPE Confcommercio, a testimonianza del crescente dialogo tra la Slow Wine Fair e la città. Tra le conferme, è stata segnalata la Fiera dell’Amaro d’Italia, sottolineando la continuità delle collaborazioni strategiche avviate nelle precedenti edizioni. Nella presentazione è stato coinvolto anche un oste di primo piano della ristorazione bolognese, che ha rimarcato la centralità per il settore di un appuntamento come Slow Wine Fair, sempre più nettamente orientato al canale Horeca.
In totale, sono state inviate 31 comunicazioni, così ripartite:
16 comunicati stampa ai media nazionali e locali, generalisti e specializzati;
12 comunicati stampa a testate locali regionali;
3 inviti stampa.
Ognuno di questi lanci è stato accompagnato da una serie di azioni mirate rivolte alla stampa, ad esempio la condivisione di proposte di approfondimento inerenti ai temi dell’evento, alle diverse aree in cui era articolato, ai protagonisti e agli appuntamenti in calendario.
I destinatari dell’invio dei comunicati stampa sono stati in media 5.000 per ogni lancio nazionale e 750 per i lanci locali.
Rassegna stampa
Le uscite dedicate a Slow Wine Fair sono state più di 1.000 al 20 marzo, 152 delle quali su media cartacei.
Tra le testate che hanno pubblicato i servizi più significativi, segnaliamo:
giornalisti, blogger e influencer italiani hanno partecipato alla manifestazione
Pubblicità
Abbiamo siglato 20 accordi editoriali, così suddivisi:
• 11 con case editrici/concessionarie di testate specializzate;
• 9 con case editrici/concessionarie di testate generaliste.
Gli accordi sono stati:
• in 11 casi si è trattato di cambi merce. Per le testate specializzate, gli accordi hanno coinvolto: Editrice Edf Trend con TecnAlimentaria Beverage Industry e tecnalimentaria.it, Edizioni DM con Green Retail e distibuzionemoderna.info, Edizioni Pubblicità Italia con Premiata Salumeria Italiana e i relativi sito e newsletter, Edizioni Turbo con Luxury Food & Beverage Magazine, luxuryfb.com e alimentando.info, Fabio Russo S.r.l. con horecanews.it e la sua newsletter quotidiana (più altri portali del network, come foodybev.com e canalevino. it) e Il Fuoricasa, Gestione Horeca con bar.it, Gidiemme con italyexport.net, WOM con i Grandi Vini e igrandivini.com; per le testate generaliste: Citynews con BolognaToday, FerraraToday, FirenzeToday, ModenaToday, PadovaOggi, TorinoToday e VeronaSera, GEDI News Network con Repubblica e alcuni dorsi locali (Bologna, Firenze, Milano e Torino), Uomini e Affari con affaritaliani.it;
• in 7 casi si è trattato di accordi onerosi. Per le testate specializzate: Editrice Zeus con Food&Bev Catalogue, Horeca International e allfoodonline.com, e winenews.it. Per le testate generaliste: A. Manzoni con la Repubblica, G I piaceri del gusto (mensile cartaceo e sito) e La Stampa, CairoRCS Media con Cook, L’Informazione Nuova con Radio Città Fujiko, Rai Pubblicità con Rai Radio Uno, Unique Strategy con il Calendario Sagre Emilia-Romagna;
• i restanti 2 casi hanno riguardato degli accordi misti. Per le testate specializzate: Tecniche Nuove con Bargiornale e Ristoranti (e relativi siti e newsletter); per le generaliste: SpeeD con QN, QN Weekend, QN Itinerari, il Resto del Carlino Emilia-Romagna e Marche e il circuito delle radio SpeeD. Nell’ambito dell’accordo con Bargiornale, è stata confermata la sponsorizzazione dei “Barawards”, in particolare del “Premio Slow Wine Fair Locale Green dell’Anno”, che ha comportato la promozione della Slow Wine Fair su tutti i canali di comunicazione del magazine di Tecniche Nuove e in occasione della serata di assegnazione dei Barawards, il “Barawards Gala Night Party” svoltosi il 12 gennaio all’Alcatraz di Milano.
Cambi merce
I cambi merce hanno comportato uscite su:
• 6 magazine cartacei;
• 6 quotidiani.
Su questi canali Slow Wine Fair ha avuto visibilità sotto forma di:
• 36 inserzioni pubblicitarie (pagine tabellari, quarti di pagina, etc.) sui cartacei;
• 16 banner sui siti e newsletter;
• 59 pubblicazioni redazionali, articoli, segnalazione in calendari e rubriche su media cartacei e online (siti e newsletter);
• 3 spot radiofonici;
• pubblicazione puntuale dei comunicati stampa;
• post sui social media delle testate partner.
Stampa internazionale
In occasione della Slow Wine Fair 2026, il comunicato stampa Slow Wine Fair 2026: Wine as a Tool for Social Change, tradotto in inglese, è stato inviato a circa 800 giornalisti selezionati di testate di settore. Tra le riprese più significative:
● 27/01/2026
VINETOUR.COM International Wine Fairs
● 30/01/2026
WINECOUTURE.IT International Wine Fairs
● 10/02/2026
TECNOVINO.COM Slow Wine Fair 2026: el vino como expresión viva del territorio y de la responsabilidad
● 23/02/2026
DIVINO.BG Slow Wine Fair 2026 and wine as a tool for social change
● 24/02/2026
GEORGIATODAY.GE Qvevri Wine-Producing Wine Cellars Participated in an Exhibition Held in Bologna, Italy
● 24/02/2026
COMMERSANT.GE Qvevri Wine-Producing Wine Cellars Participated in an Exhibition Held in Bologna, Italy
● 25/02/2026
FARODEVIGO.ES The presence of Spain at the SWF
● 27/02/2026
FRESHPLAZA.COM Photo Report: Sana Food 2026 – Slow Food networks as key protagonists
● 01/03/2026
BLICK.CH The organic wine world meets in Bologna
● 04/03/2026
PRIMORSKI DNEVINIK Na mladih svet stoji, tudi vinski