Cultura
«Così Bologna diventò capitale del libro per ragazzi»
Un bambino immerso nella lettura sotto la fontana del Nettuno. Foto di Riccardo Benedet di Lavinia Sdoga e Riccardo Benedet
Elena Pasoli racconta la fiera del settore più importante al mondo, un evento che dall’8 all’11 aprile porterà sotto le Due Torri trentamila persone. I più forti lettori sono gli adolescenti: secondo Istat, nel 2022 si è piazzata sul podio la fascia tra gli 11 e i 14 anni. E Silvana Sola della libreria Stoppani conferma: «L’editoria dei piccoli non è in crisi, ma ricca e di qualità» Nacque come una scommessa e con un obiettivo ben definito: «L’intento iniziale era quello di costruire un evento la cui portata potesse superare la Frankfurt Book Fair, la fiera tedesca che all’epoca era la più importante per l’editoria infantile». Scommessa che, fin da subito, si rivelò vincente: «Già dalla prima edizione arrivarono editori da tutta Europa, ma anche dall’America e dal Giappone. Bologna ha sempre avuto una forte tradizione pedagogica e fin dall’inizio si è prestata come sede ideale». Elena Pasoli, direttrice ed exhibition manager della Bologna Children’s Book Fair, riavvolge il nastro e spiega, come fosse un tuffo nel passato, il “C’era una volta” di quella che è diventata il punto di riferimento mondiale della letteratura per bambini e ragazzi. Da quella prima edizione nel lontano 1964 di strada ne è stata fatta parecchia: «Negli anni l’evento ha avuto uno sviluppo sempre maggiore – continua Pasoli – e così sono nate anche le sue due fiere “sorelle”: la BolognaBookPlus, dedicata
ai libri per adulti e organizzata con l’Associazione italiana editori, e la Bologna Licensing Trade Fair/ Kids, riservata alla concessione in licenza dei volumi per bambini e ragazzi». La Bologna Children’s Book Fair, che quest’anno spegnerà sessantuno candeline, si svolgerà dall’8 all’11 aprile nel quartiere fieristico e vedrà la partecipazione di 1.500 espositori da circa cento Paesi diversi. «New entry di quest’anno sarà il TV/Film Rights Centre, uno spazio pensato per favorire l’incontro tra editori e professionisti dell’industria audiovisiva – anticipa Pasoli – La Slovenia sarà il Paese ospite d’onore e torneremo a dare risalto ai mercati editoriali cinese, africano e indiano. E poi, altra novità del 2024, la collaborazione con la Society of Illustrators di New York, che per la prima volta porterà qui la propria mostra annuale The Original Art». Moltissime anche le iniziative diffuse in tutto il territorio come il festival Boom! Crescere nei libri, con mostre, incontri e laboratori per i più piccoli, e la
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