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Notes for String Teachers - Italian Language Version

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Benedetti Sessions

EXCLUSIVE


Con la Benedetti Foundation, creiamo delle esperienze formative attraverso dei grandi eventi musicali, destinati ad insegnanti e giovani, che celebrano la partecipazione alla musica ad ogni livello. La fondazione è un ente di beneficienza interamente finanziato dalle generose donazioni di singole persone, trust, fondazioni e sponsorizzazioni aziendali. Se vuoi fare una donazione per aiutarci a continuare con il nostro lavoro, ti preghiamo di visitare il sito: www.benedettifoundation.org/support o di contattarci all’indirizzo: info@benedettifoundation.org

Grazie per il tuo sostegno! La Benedetti Foundation è una società scozzese con status di ente di beneficienza: Company number: 636675. Charity number: SC049688

WWW.BENEDETTIFOUNDATION.ORG


INDICE

ILLUSTRAZIONI DI MARK BEECH

04 IL BENVENUTO DI NICKY

I DIRITTI DELLE FOTO APPARTENGONO AGLI ARTISTI

05 SIR SIMON RATTLE 06 UNA LETTERA DA ELIN MANAHAN THOMAS 07 UN ESTRATTO DEL DISCORSO DI NICOLA ALLA ROYAL PHILHARMONIC SOCIETY 10 MICHAEL TILSON THOMAS

BENESSERE 12 ESSERE UN “ATLETA MUSICALE” 13 BENESSERE FISICO

17

COINVOLGERE GLI STUDENTI NELLO STUDIO DELLE SCALE CONSIGLI PER LE SCALE

18

SVILUPPA LE TUE ABILITÀ COME MUSICISTA

19

SVILUPPA IL TUO SUONO

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DIREZIONE ORCHESTRALE PER INSEGNANTI

22

ROUTINE GIORNALIERA

24

CAMBI DI POSIZIONE

25

VIBRATO

26

KODALY NELLE LEZIONI DI STRUMENTO

30

COS’È L’ANSIA DA PRESTAZIONE MUSICALE

31

PAESAGGI SONORI

34

UN MESSAGGIO DA RICHARD MORRISON

35

MUSIC IN SECONDARY SCHOOLS TRUST

16

LO YOGA COME MEDICINA - ELENA URIOSTE PAGE11

WYNTON MARSALIS PAGE 14

RITORNO ALLE BASI 37

PERCHÉ LE BASI SONO IMPORTANTI?

40

RISCALDAMENTO

SUPER-CONSIGLI 45

LA TENUTA DELLO STRUMENTO

47

LA TENUTA DELL’ARCO

49

COLPI D’ARCO

SHEKU KANNEH- PETR LIMONOV PAGE 28 MASON PAGE 21

47

LE BENEDETTI SESSIONS A CASA TUA

TRADUZIONE A CURA DI GAIA GHIDINI EMMA ARIZZA BENEDETTI FOUNDATION 2020


"COME INSEGNANTI, ABBIAMO UN'INCREDIBILE OPPORTUNITÀ E UNA MERAVIGLIOSA ESPERIENZA PER SVILUPPARE IL CONTATTO CON IL BRILLANTE SPIRITO DI UNA NUOVA GENERAZIONE. IL MONDO HA BISOGNO DI INSEGNANTI CHE PRESENTINO LA MUSICA IN MODO CHE I BAMBINI POSSANO COMPRENDERE LE CANZONI, LE DANZE, LE SEMPLICI MELODIE ASSOCIATE A QUALCHE DETERMINANTE MOMENTO DELL'ESPERIENZA UMANA" PHOTO: STREIBER

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LO YOGA COME MEDICINA

ELENA URIOSTE, VIOLINISTA, ISTRUTTRICE DI YOGA E COFONDATRICE DI 'INTERMISSION'

Durante il mio secondo anno come studentessa presso il Curtis Institute, il braccio destro ha iniziato, in maniera abbastanza regolare, ad intorpidirsi dal gomito fino alla punta delle dita. Era simile a come si sentono gli arti appena prima di addormentarsi; non come se ci fossero degli spilli o degli aghi, ma come qualcosa di vuoto, come se non ci fosse stato sangue a mantenere viva e vibrante quella parte di me. Ero sovraccarica di lavoro, non dormivo abbastanza e trattavo il mio corpo come una discarica per cibo spazzatura come le ciambelle di Entenmann, la Red Bull e il DeKuyper Sour Apple Pucker. L’intorpidimento del braccio aumentava quando stavo seduta, motivo per cui sono stata esclusa dall’orchestra, incontrando irritazione e disappunto da parte di Rick Zuch.

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Il miglior yoga, al suo centro, è scienza. Non invasivo, basilare, la scienza “dell’osso del piede collegato a quello…della gamba!”. Io non sono una studiosa di anatomia. Quello che sono ora è una persona consapevole del proprio corpo, in sintonia con ciò che sente in ogni momento.

Comprendo abbastanza bene dove un’articolazione, un muscolo o un legamento dovrebbe andare e quindi, quando qualcosa non va come dovrebbe, so che movimenti fare per risolvere il problema e prevenirne di più gravi. So fare delle pause quando, suonando, mi sento tesa e affaticata. So che è giusto ammettere quando sto male e che va altrettanto bene “lasciar perdere” le persone quando alzano gli occhi al cielo. I I miei insegnanti e i miei compagni di classe, musicisti non sono migliori, più forti o più capaci se esattamente come me, non riuscivano a capire come suonano quando provano dolore. rimediare al mio problema e tantomeno a comprendere ciò che l’avesse causato. Il miglior Ad ogni modo, quell’intorpidimento? Un nervo alla consiglio che qualcuno potesse darmi era di andare a base del lato destro del mio collo era compresso, farmi visitare dal “dottore delle mani”, le cui soluzioni probabilmente a causa di qualcosa di sciocco come ai dolori dei musicisti generalmente prevedevano l’uso addormentarsi contorti o stare seduti in una posizione di un bisturi. Alla fine, una persona a me cara mi scomoda su un aereo, peggiorato da ore ed ore a suggerì di andare da un Rolfer (uno specialista che suonare il violino senza controbilanciare il movimento. pratica una tecnica di manipolazione fisica chiamata Ho provato un accenno a qualcosa di simile un paio di Integrazione Strutturale). Non avevo idea di cosa anni fa, ma questa volta sono stata in grado di volesse dire e sinceramente sono ancora un pochino confusa in merito, ma a quel punto ero solo alla identificare il problema. Grazie alla mia conoscenza e disperata ricerca di un braccio nuovamente capace di fiducia nella pratica lenta e consapevole dello yoga, ho passato le due ore successive facendo sostenere l'arco. allungamenti e sequenze che mi permettessero di distendere il collo, le clavicole, il petto e la parte Il metodo Rolfing ha funzionato, ma solo dopo aver superiore della schiena. L’intorpidimento se n’è andato sborsato migliaia di dollari per i 10 trattamenti prima delle prove di quella sera. prescritti, molti dei quali avevano poco o niente a che fare con il mio effettivo problema. Il mio intorpidimento se ne andò in buona parte, forse Ho voluto scrivere queste cose non per grazie a quella pratica o forse solo grazie alla autocompiacermi o predicare – non sono sempre stata volontà, ma ogni volta che, nei mesi successivi, lo un brezel umano con i piedi sulla testa, amante del sentivo tornare, mi terrorizzava. Non avevo idea di quarzo rosa o ossessionata dalla meditazione. Una cosa significasse o di come farmelo passare. volta provavo dolore abbastanza regolarmente. Ma si tratta davvero di una pratica meravigliosa. È una Faccio yoga da quasi nove anni. In tutto questo medicina. Lo yoga è veramente per tutti. Preveniamo tempo non ho più avuto dolori. Lo yoga non è affatto ed eliminiamo insieme i dolori! una panacea, e nemmeno un credo religioso. 11


ROUTINE GIORNALIERA

RESPIRO

MENTE CALMA E CONCENTRATA

Respirare è una delle cose più importanti e umane che possiamo esercitarci a fare. Vorrei che mi avessero insegnato a concentrarmi sul respiro quando ero più giovane. Prenditi un momento per fare dei respiri profondi, inspirando ed espirando. Quando inspiri, senti la pancia e i polmoni espandersi. Quando espiri, lascia che il tuo corpo diventi il più possibile pesante e ancorato a terra. Affonda nel pavimento o nella sedia, se sei seduto. Prima di iniziare a suonare, prenditi qualche secondo per rimanere calmo e in silenzio con il tuo strumento. Pensa a quello che stai per fare e prova ad approcciarti a questo momento con una mente serena e concentrata. Non stressarti quando studi, prova a farlo con positività e il più seriamente possibile.

08 La musica non esiste senza il suono, dunque, il tempo SUONO

dedicato a migliorarlo, non è mai e poi mai tempo perso. Passa buona parte del tuo studio quotidiano SOLAMENTE pensando e ascoltando il suono. Prova a suonare le corde vuote o delle semplici melodie, nulla di complicato. Cerca di percepire la vibrazione del suono, tentando di renderlo più limpido, più bello, più personale, più sincero e più accogliente.

6Questa parte è la prosecuzione di ciò che abbiamo PESO

detto riguardo alla respirazione. Senti il peso delle braccia e di tutto il tuo corpo. Appoggia e affonda i piedi nel pavimento e molleggia su e giù. Ad ogni respiro senti le braccia pesanti e rilassate.

2 FIDUCIA

Spendi un minuto a pensare di poterti fidare di te stesso, a pensare al fatto che tu e le tue mani siete in grado di capire cosa fare. Non cominciare a studiare con ansia (“non posso farcela” o “non voglio farlo”). Lascia spazio agli errori e alle sperimentazioni. Non cercare ogni volta di fare le cose perfettamente!

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INTONAZIONE/ ASCOLTO

DOV’È IL TUO CUORE?

REPERTORIO

SEPARA E SEMPLIFICA

ATTEGGIAMENTO TRANQUILLO

Per suonare intonato devi ascoltare molto, molto attentamente. Una delle più importanti lezioni che io abbia mai ricevuto è stata quella di ottenere solo UNA O DUE note incredibilmente intonate, squillanti, brillanti e chiare. Una volta che sai cosa si prova a suonare intonati, vorrai sempre sentire il tuo suono in quel modo e provare la stessa sensazione. Per cui, concentrati sull’intonazione almeno una volta al giorno.

Esprimi quello che provi verso la musica durante lo studio. Chiediti da dove arriva quella musica, qual è il suo senso, cosa sta cercando di dire, cosa provi a proposito e cosa vuoi che le altre persone percepiscano.

Piccolo o grande che sia il repertorio su cui devi lavorare, è meglio decidere in anticipo cosa vuoi ottenere e programmare il tempo che hai a disposizione, così da non dimenticare i passaggi più importanti. Sappi quanto sono lunghi i brani su cui devi esercitarti e prova a suonarli tutti. Se pensi di non riuscire, fai in modo di avere il tempo per studiare i passaggi che trovi più complicati. Separa il ritmo dalle note, la mano sinistra dalla mano destra, la produzione del suono dall’intonazione. Per esempio, esercitarsi sull’intonazione molto lentamente è davvero utile! E lavorare sulla qualità del suono ascoltando solo le corde vuote, senza occuparsi della mano sinistra, lo è altrettanto. Se sai che ti stai esercitando quotidianamente, puoi stare tranquillo e fidarti del risultato che otterrai attraverso la ripetizione. E anche se non riesci, ricordati che non è mai d’aiuto provare a fare qualcosa di complicato sotto stress.

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CAMBI DI POSIZIONE! Di seguito trovi alcuni consigli per quando insegni i cambi di posizione: Nei cambi di posizione, la preparazione è tutto Gli aspetti fondamentali sono studiare ed imparare a suonare i cambi di posizione con un movimento lento, delicato e leggero - cambi di posizione con lo stesso dito - cambi di posizione tra corde diverse - cambi di posizione con salti di ottava Che sia un cambio con una sostituzione oppure con lo stesso dito, esercitati sempre lentamente e con consapevolezza. Cerca di sentire fisicamente, con tutto te stesso, cosa succede da una posizione all’altra (continuando a lavorare lentamente e in maniera accurata). Questa è un’ottima opportunità per insegnare al tuo corpo la sensazione della distanza tra una posizione e l’altra. Costruisci accuratamente questa sensazione ad ogni ripetizione Un cambio di posizione richiede il tempo necessario per farlo; generalmente hai più tempo di quanto pensi Nella maggior parte dei casi, vorrai alleggerire la mano sinistra durante il cambio (a meno che tu non stia cercando un effetto sdolcinato!). Sii sempre consapevole della pressione delle dita e mantienile leggere e morbide. Pianifica sempre come raggiungere la nota successiva Studia il movimento in base al tipo di cambio che vuoi ottenere per arrivare alla nuova nota, se pulito oppure con un portamento, e in quale arcata vuoi fare il cambio, se in quella della prima nota o di quella nuova Canta la nota nella tua testa prima di fare il cambio di posizione Studia tante, tante, tantissime volte i cambi più complicati in modo da creare confidenza Ulteriori consigli per violoncelli e contrabbassi: Pensa al gomito e rilassa le dita Prova a non stringere il manico, altrimenti il cambio non verrà Violoncelli: quando cambiate posizione con il pollice a capotasto o in posizioni alte, il gomito dovrebbe anticipare la sua nuova posizione più alta Contrabbassi: non fate cambi ascendenti dal 4° dito al 4° dito o discendenti dal 1° dito al 1° dito, altrimenti la vostra mano crollerà 24


VIBRATO

'L'argomento preferito da tutti: il vibrato. Ovviamente esistono infiniti modi per insegnarlo. Di seguito puoi trovare alcune delle migliori strategie che mi sono state mostrate, oltre ai consigli dei nostri tutor.' Nicky La tua espressività deriva principalmente dal suono e dalla mano destra, per cui non farti

1 troppa pressione per ottenere un vibrato perfetto. Inoltre, tensione e aspettative troppo alte di solito non aiutano mentre si sta imparando qualcosa di complicato

2

Come consiglia la nostra grande tutor Jenny Lewisohn (violista), prova il “metodo dello scarabeo morto”. Esercitati prima senza strumento, mettendo la mano sinistra, o entrambe le mani, nella posizione dello "scarabeo morto". Muovila liberamente verso e lontano da te, un po' come quando fa molto caldo e ti fai aria, cercando di mantenerla completamente rilassata...altrimenti si perde lo scopo dell'esercizio.

3 Partendo da questo movimento, applicalo allo strumento (ancora senza arco) muovendo la

mano su e giù lungo il manico, andando anche verso le posizioni super alte! Non esser timido né prudente! Nessuno può sentirti

violini e viole, è una buona idea studiare il vibrato in III posizione. Ma, se ancora non suoni 4 Per in terza posizione, la cosa importante è abbracciare con la mano il punto in cui il manico si collega al corpo dello strumento. Questa è la tua “zona sicura”

fai questi esercizi, dovresti sentire la mano il più comoda e rilassata possibile. 5 Quando Ciò vale per ognuna delle articolazioni delle dita. Se sei super rigido, renderai il tutto più complicato

6 Comincia con dei movimenti ampi, lenti e ondeggianti. Prova ad assicurarti che ogni singolo muscolo della tua mano e del tuo braccio sia rilassato

un po’ dovresti provare a ridurre l’ampiezza del movimento, ma non avere fretta in 7 Dopo questa fase e non aggiungere l’arco troppo presto. Per ora non importa come suona! Importa solo la sensazione

8 Il vibrato dovrebbe essere usato per arricchire il suono, non il contrario. Cerca di non renderlo destabilizzante in termini di forma, andamento, qualità del suono

tuo vibrato non dovrebbe essere di un solo tipo. Dovrebbe variare in base ai diversi brani, 9 Ilstati d’animo, stili e volumi. Se provi a bisbigliare è come se stessi urlando? Dici qualcosa in

modo amorevole come se lo stessi dicendo da arrabbiato? Ciò che vogliamo è esprimere tutte le possibili emozioni umane. Se sei teso è molto più difficile essere versatile

10 Sii paziente! Spesso le cose sembra che peggiorino prima di migliorare. Al più succede che

migliorano e poi peggiorano, per poi migliorare ancora. Abbraccia la sfida e non pensare ogni volta che sia questione di vita o morte! Consigli extra per i contrabbassisti: Punta ad avere un movimento lento e rilassato delle dita e del pollice quando vibri le note lunghe Prova ad iniziare dal secondo dito, che è più semplice, poi il primo e successivamente il quarto 25


I L G I S N O C SUPER-

RISCALDAMENTO

È molto importante essere sicuro che il tuo corpo sia pronto a suonare. Gli strumenti che suoniamo possono essere davvero complicati e possono far sì che il nostro corpo assuma posizioni non completamente naturali. RISCALDAMENTO PER GIOVANI MUSICISTI Questi esercizi di riscaldamento sono un regalo da parte dei nostri amici di Sistema Scotland. Puoi scoprire qualcosa in più di Sistema Scotland al sito: www.makeabignoise.org.uk Muovi le dita velocemente Ruota i polsi Solleva i gomiti (e lasciali cadere) Solleva e fai cadere le spalle Scuoti le spalle Molleggia sulle ginocchia Collo nobile (ruota la testa a destra e sinistra mantenendo il collo dritto e rilassato) Cavallo (muovi la testa su e giù come fanno i cavalli) Ondeggia con i fianchi Hula hoop Muovi e solleva le dita dei piedi Stai in punta dei piedi e poi sui talloni Cerca su YouTube: ‘With Nicky’ link: Back to Basics (Warm Ups) 40


RISCALDAMENTO

I L G I S N O SUPER C

Photo: Daniel Cavazos

PER MUSICISTI UN POCHINO PIÙ GRANDI Questi esercizi di riscaldamento sono un regalo di Elena Urioste. Elena è una violinista concertista e la co-fondatrice di Intermission, un progetto che unisce musica, movimento e mindfulness. Puoi scoprire qualcosa di più su Elena e su Intermission su Instagram @intermissionsessions oppure scaricando l’App di Intermission (è totalmente gratuita!). Comincia la giornata facendo ruotare i polsi delicatamente, prima in una direzione e poi nell’altra Scuoti i polsi prima come se stessi salutando, poi come se stessi dicendo “vieni qui” e poi “abbassati” Allunga gli avambracci – stendi un braccio mantenendo una leggera curva nel gomito e usa l’altra mano per allungare leggermente il pollice, ognuna delle altre dita e poi tutta la mano. Si tratta di sentire la lunghezza, non la profondità, dunque fai attenzione agli allungamenti Sciogli le nocche muovendo un po’ le dita Dei colpetti con le dita sono ottimi per scardarle Stendi le braccia di lato e fai delle circonduzioni Varia l’ampiezza, la velocità e la direzione, sentendo le scapole scendere lungo la schiena anziché alzarle verso le orecchie Mettendo alternativamente un gomito sopra l'altro, abbraccia te stesso e dai dei colpetti con le dita sulla spalla opposta alla mano Ruota le spalle su, indietro e avanti sentendo le scapole scivolare giù lungo la schiena Rilassa il collo e avvicina, con delicatezza, ciascun orecchio alla sua spalla corrispondente Puoi vedere questo video su YouTube cercando la descrizione “With Nicky”: Back to Basics. 41


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