Progetto grafico della copertina LRNZ Impaginazione Sara Bottaini con Officine Bolzoni Supervisione Michele Foschini Proofreading Leonardo Favia
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Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. Gli Scarabocchi di Maicol & Mirco - BAH è © 2020 Michael Rocchetti. Per l’edizione italiana: © 2020 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 978-88-3273-469-0 PRIMA EDIZIONE
“Questo libro non contiene bestemmie o atti di violenza ma solo loro rappresentazioni. Rappresentazioni messe in pratica non dagli autori-creatori ma dai loro personaggi, i quali godono di libero arbitrio. In caso voleste condannarli e incarcerarli, avvertiteci pure. Vi disegneremo una galera ad hoc.� Maicol & Mirco
L'anatomia della sofferenza: il ruolo di un Dio che si rispetti. di LRNZ Che Maicol & Mirco siano dei fumettisti incredibili si sa, quindi direi che è inutile insistere sulla cosa. Quello che pochi ancora hanno razionalmente accettato è che Maicol & Mirco sono fra i migliori disegnatori di sempre che si siano prestati al fumetto. Tralasciando il fatto che questo è già vero anche solo prendendo in causa il coefficiente di originalità, intenzionalità e controllo del complesso formale generale, fuori da ogni scala di riferimento, vorrei fare una disamina di questa mia affermazione che ai più sarà di certo sembrata sfacciatamente provocatoria proprio a partire dalla recitazione dei loro personaggi, dal compartimento visivo. Parliamo per lo più di forme a tubero con delle appendici nere, braccia incapaci di qualsiasi gesto di precisione e gambe con piedi accennati, ricurvi sotto il peso schiacciante, ineluttabile della gravità. Entrambi spesso realizzati con un singolo gesto: dei colpetti di pennarello per
incarcerarli in questi corpi incapaci, segni tirati senza pietà, senza ripensamenti, forse ridendo a denti stretti. Ho sviluppato una passione particolare per le anatomie, in particolare delle braccia e delle gambe, dei personaggi di Maicol & Mirco. Se i loro corpi cercano di dare un nome comune alla miseria incontrovertibile dell'umanità, cercano quindi l'universalità del male, le gambette e le braccia sono sempre il ripostiglio dove si nasconde il sentimento più specifico, più unico possibile. Quel grande colpo di teatro che non si ripeterà mai più. Con un gesto così semplice solo un grande pittore può raccogliere tanto. Non mi ha mai stupito il fitto rapporto editoriale fra Maicol & Mirco e Dio. Ogni volta che vedo un disegno me li immagino lì che ghignano, ridono della condizione umana e con un colpo di pennarello ci mettono in ginocchio. Esattamente il ruolo di un Dio che si rispetti.