BANDA RICICLANTE
e la città senza sole
sceneggiatura: mirco alboresi - disegni: gabriele peddes - colori: davide abbate
ma quella mattina qualcuno la osservava dall’alto.
qualche giorno prima, ad orto canigale...
ma che succede?
la città che vorresti.
dove gli abitanti rispettano l’ambiente riducendo consumi, rifiuti e inquinamento.
banda riciclante a raccolta!
presto, al laboratorio!
è il segnale!
...una sirena sta suonando nell’hangar riciclante.
eccoci hilto!
correndo avete consumato più aria, creato più abrasione nelle suole e nell’asfalto, diminuendo la vita delle vostre scarpe, anticipando la manutenzione del suolo pubblico e i costi a carico della collettività! siete pazzi?!?
cosa?!? già arrivati?
scusaci, però allora dovremmo cambiare la sirena! questa allarma i cittadini!
ma vi sembra questo il modo? ci avete messo solo 2 minuti, 24 secondi e 30 centesimi!
ma capo, la sirena ci fa venire l’ansia! per questo abbiamo corso!
già! poi gli aumenta la sudorazione, con notevole consumo d’a...
ansia! ma volete scherzare? noi dobbiamo infondere rilassatezza ed equilibrio! e voi che fate?
mi correte trafelati. mi aumentate la sudorazione e il relativo fabbisogno d’acqua, il bene più prezioso al mondo!
va bene! va bene! cambieremo sirena!
ma ora andiamo al dunque.
a orto canigale abbiamo fatto il possibile.
come sapete, molte lune sono passate da quando quella notte l’illuminazione ci ha aperto gli occhi, la mente e...
ecco che attacca e non la finisce più!
silenzio! stavo dicendo... da quando siamo diventati i riciclanti
Abbiamo insegnato come riciclare i rifiuti, a vivere dei prodotti del territorio, a risparmiare energia e ad usare fonti alternative.
ora nulla viene buttato, tutto è riutilizzato.
gli spazi pubblici sono punti di incontro e scambio tra culture e generazioni diverse.
il momento?
ma è già ora di cena?
quindi per la banda riciclante è giunto il momento.
no maxus. non parlo di questo.
è il momento di muoverci.
insomma... dobbiamo portare la nostra arte fuori da qui.
come possiamo insegnare loro qualcosa se hanno sempre le orecchie negli mp3?
e trasmetterla ai teenagers, per esempio. cosa?!?
t-teenagers?
è ciò che ho detto, vegas. sei sorda?
ma capo... quei ragazzi sono pericolosissimi!
e gli occhi nei videogiochi?
la testa nelle chat?
sciocchezze.
e anche se fosse, noi diventeremo mp3, videogiochi, chat. perfino cibo per cani, se occorre.
ma dobbiamo convincerli a cambiare il mondo.
in fondo, non mi sembra una cattiva idea.
si semina, finalmente!
esatto. prepareremo la terra, l’humus e i semi giusti. poi sceglieremo la stagione e...
bravo, voda.
seminare, eh?
Trasmetteremo la nostra esperienza agli uomini e alle donne del domani, per creare tanti luoghi in cui persone e ambiente convivano felici.
ma che dice?!?
così è più chiaro.
certo! che sia!
allora, banda riciclante...
vi sentite pronti?
spero solo di non trasformarmi in cibo per cani, però!
indossate le vostre armature.
si parte!
conosco un posto da cui potremmo cominciare.
discaricity.
la città che non vorresti. una volta era una grande metropoli dove la gente viveva felice.
miseriaccia.
è molto peggio di quanto mi aspettassi.
capo, perchè siamo qui?
poi l’aria divenne irrespirabile e i gas oscurarono il cielo.
cominciò una lunga notte e la città senza sole fu ben presto ribattezzata discaricity.
sì hilto.
che senso ha rimettere in sesto una città abbandonata?
che succede ragazzi? vi è entrato lo smog nel cervello? questo luogo non è affatto abbandonato! guardate bene! le luci nei palazzi sono accese!
le persone vivono ancora qui? tutte barricate dentro le case?
e magari non si sono nemmeno resi conto del disastro che hanno combinato.
esatto vegas. e con tutti i comfort, per giunta.
questo è ciò che accade quando lo spazio di tutti diventa quello di nessuno.
non perdiamo tempo!
se riusciremo a vincere questa sfida, per tutte le altre sarà un gioco da ragazzi!
bene.
cominciamo da questa piazza.
vegas: dai un’occhiata in giro se ci sono rifiuti recuperabili.
pallet abbandonati... interessante...
ma quel negozio è aperto?!?
maxus, cerca di parlare con le persone.
io valuterò la zona sotto il profilo energetico.
questi pali dei lampioni sembrano un ottimo supporto.
voda, tu controlla cosa si può fare per queste aiuole.
prima di tutto, assaggiare la terra.
mmm... odore di metalli pesanti.
il muro è caldo e ben irradiato dal sole. ottimo.
terra sterile. qui non può crescere nulla.
e ora controlliamo l’ambiente.
è umido e dolce. viene da un fiume o da un lago.
sento un friare di imenotteri. in fondo a questa strada c’è sicuramente un giardino.
e il vento?
e mi porta un suono che conosco!
ah, non mi sbagliavo!
abbiamo gli impollinatori! ora so cosa fare!
forse privato.
oh, questi... beh, fanno parte di me! in ognuno di questi barattoli c’è una melodia che utilizzo a seconda del luogo in cui mi trovo!
a noi chi fa casino non piace per niente.
salve! che bella giornata oggi, non trova?
proprio per nulla. qui non entra un cliente da ore...
e immagino che lei voglia vendermi qualcosa, giusto? cosa sono quelli?
mi piace fare musica, casino.... io sono un creatore di socialità, è questo quello che faccio!
scusi ma... a noi chi?
in giro non si vede anima viva.
hai ragione...
si calmi. i suoi problemi sono finiti! vedrà, faremo rinascere questa città!
ormai ho messo lo sconto del 99% su tutti i prodotti...
se ne stanno tutti dentro casa!
eppure in negozio e per strada non scende più nessuno.
ora posso dirglielo: sono un membro della banda riciclante!
e non sanno nemmeno che esisto!
se ci lascia il suo locale in gestione, potremo far tornare questa piazza allo splendore!
non posso crederci...
con aiuole fiorite, panchine nuove...
mi si stringe il cuore!
e la gente tornerà!
embè?
mi hai convinto. ecco, tieni le chiavi. ormai non ho più nulla da perdere.
se nulla sarà cambiato, dovrai vedertela con il mio fucile!
ora vado.
ma tornerò tra una settimana esatta!
mi raccomando!!!
tranquillo, con noi è in una botte di ferro!
ogni prodotto ha una sua anima. e qualunque cosa può diventare qualcos’altro.
basta applicare la regola ai rifiuti... e la teoria diventa pratica!
come diceva einstein dell’energia: nulla si crea, nulla si distrugge. può solo trasformarsi!
il mio motto è: dei rifiuti non si butta via nulla!
allora, banda. ho pensato a dove mettere i pannelli fotovoltaici per dare energia alla piazzetta. a voi come è andata?
perfetto.
ma c’è un problema. se le cose le facciamo da soli, qui non cambia nulla.
io ho già tutto chiaro. farò rifiorire questo posto! vegas, come al solito avrò bisogno del tuo aiuto!
già, sarebbe come costruire una cattedrale nel deserto.
tranquillo! ho trovato tanti materiali e sono piena di idee!
ehi gente! abbiamo un nuovo covo riciclante!
ma qui non siamo nel deserto...
ci scusi, signore...
ma prima di giocare, che ne direste di darci una mano...
...a trasformare questa piazza con i nostri super poteri?
potremmo riavere la nostra palla?
certo, ragazzi. ecco a voi.
vediamo un po’.
chi di voi vorrebbe provare i poteri verdi?
e che poteri sarebbero?
vedete, in queste aiuole la terra è arida e piena di agenti inquinanti. ma noi potremo rigenerarla!
quindi piantarci le zucchine?
o i pomodori per il sugo?
prima però dobbiamo trasformare questa terra e per farlo ho bisogno dei miei instancabili aiutanti!
sono poteri incredibili, ma lenti. richiedono pazienza e perseveranza. servono a far crescere il verde dove non c’è nulla!
seguitemi!
io voglio poteri veloci, non lenti.
quello no! o ci mangeremmo gli ortaggi al sapor di idrocarburi! per ora possiamo provare con fiori e piante “mangia smog”!
bello!
wow!
schifo!
i lombrichi sono l’intestino della terra! creano un ciclo vitale, ossigenano e riescono a purificare il terreno, anche se per farlo molti di loro muoiono avvelenati. sono gli eroi del sottosuolo!
lasciamo che si occupino della nostra terra!
per aiutarli dobbiamo dare loro qualcosa di buono da mangiare...
per salvarli dagli uccelli, proteggiamo l’aiuola con un telo di bioplastica nero, poi ricopriamo di foglie.
...e tenere il suolo umido!
dovrete venire a turno per controllare il vostro terreno, arricchirlo e bagnarlo di tanto in tanto.
io preparo il calendario. prendo il taccuino.
io porto gli scarti. i miei sono vegetariani. a casa sono pieno di foglie.
chi vuole conoscere i poteri rossi?
cominciamo a guardarci intorno. da dove potremmo prenderla? dal calore?
dal movimento?
dal sole?
la posizione è importantissima! dove li mettiamo?
più in alto possibile!
i poteri dell’energia!
l’energia è veloce come un fulmine.
almeno questi sono poteri veloci?
tutto esatto. questa volta la prenderemo dal sole. useremo questi.
il problema è riuscire a catturarla...
serviranno a dare luce alla piazza e a pompare l’acqua nell’orto urbano che costruiranno voda e vegas.
dove il sole picchia maggiormente nel pomeriggio, le ore più calde!
orientiamoli verso sud, per catturare anche il sole di mezzogiorno.
poi c’è l’inclinazione, che cambierebbe a seconda delle stagioni! noi potremmo metterlo sui 40 gradi. procediamo.
per dotarvi di poteri gialli, i poteri della socializzazione, mi occore che superiate una grande prova.
l’idea del super telecomando non è male... ma ci sarebbe un modo più semplice: dobbiamo recuperare i contatti umani!
dovrete riuscire a ripopolare questa piazza. sentiamo, squadra. come possiamo far uscire le persone dalle case?
diamo a tutti lo sfratto!
costruiamo un telecomando che spegne ogni televisore e computer!
attraverso queste tre semplici fasi. sono operazioni rivoluzionarie!
e come?
invece sarà molto dura. dovrete ripetere l’operazione tutti i giorni, fino a quando la gente non risponderà al vostro saluto. solamente a quel punto avrete accesso alla fase due: l’ascolto.
nella prima fase dobbiamo salutare la gente? sembra semplice!
lasciateli parlare e ascoltateli il più possibile. solo così riuscirete a comprendere le loro esigenze e a capire quali attività inserire nella fase tre: l’evento per rilanciare questi spazi!
ragazzi, controlliamo come sta la nostra terra.
ottimo lavoro!
avete portato anche le piante “mangia smog” di cui vi ho parlato?
eccole!
l’abbiamo curata a dovere e sono già comparsi i primi germogli!
“c’è il rosmarino, in grado di catturare i particolari atmosferici!”
“particolati, non particolari. e qui cosa abbiamo?”
“io ho il corbezzolo, grande mangiatore di co2.”
bravissimi, io invece ho le bellissime coreopsis e tegete di tanti colori. sono piante che attirano gli impollinatori!
guardate, alcuni si stanno già avvicinando!
“io ho portato il viburno, che l’anidride carbonica se la mangia a colazione, pranzo e cena!”
grazie a loro il nostro giardino crescerà e manterrà il suo ciclo vitale!
oggi vi insegnerò come ottenere i fantastici poteri bianchi della trasformazione.
vedete qualcosa di utile da cui cominciare?
roba buttata. sporco ovunque.
pneumatici vecchi!
per prima cosa faremo un po’ d’ordine! usiamo questi copertoni. basterà dargli una sistemata! verniciare...
assemblare... ...e riempire con un sacco dell’immondizia!
avremo dei bellissimi bidoni per la raccolta differenziata. così lo sporco scomparirà da terra e noi sapremo da dove prendere i nostri materiali da trasformare.
differenziamo! cosa dobbiamo sapere?
nel vetro e nell’alluminio no a ceramica, porcellana, specchi o cristalli.
tra carta e cartone niente scontrini, carta chimica o carta sporca.
sì a plastica da imballaggi! no a plastica rigida, piatti e bicchieri usa e getta.
passiamo alla parte più mistica! doniamo una seconda vita agli oggetti abbandonati.
useremo i pallet di legno per costruire la struttura dell’orto...
guardate queste bottiglie! ne abbiamo a sufficienza per progettare un orto verticale.
le vecchie taniche sono perfette come contenitori di acqua piovana! basterà tagliarle.
e quelli che avanzano si tarsformeranno in arredo urbano!
vegas! avete bisogno di aiuto? abbiamo preparato le piantine da coltivare!
fantastico! con il vostro intervento la trasformazione avverrà in un baleno!
pomodori, cavoli, zucchetti...
ehi banda, non vi sarete per caso scordati dell’importanza di un allestimento elettrico come si deve?
ragazzi, è tutto pronto?
pannello solare posizionato e orientato!
si parte!
funziona tutto alla perfezione!
pompa ad immersione e galleggiante: pronti!
regolatore di carica e batteria collegati!
aaaaah! che spettacolo meraviglioso! non sembra più la stessa piazza!
e quanto è comodo questo salotto riciclato!
il solito scansafatiche...
rilassati, vegas!
la mia squadra ha già sgobbato abbastanza e ha ottenuto ottimi risultati!
abbiamo invitato le persone a provare l’orto urbano e costruirne uno sul proprio terrazzo.
poi le abbiamo coinvolte e chiesto loro di portare il materiale che non usano più per fare un mercatino del libero scambio.
abbiamo trovato attori, poeti e musicisti, che vengano ad animare lo spettacolo di inaugurazione del nuovo covo riciclante!
e ora non ci resta che pubblicizzare la nostra festa!
discaricity.
voglio proprio vedere cosa hanno combinato quei pazzi.
se mi hanno preso in giro, darò loro quello che si meritano!
qualche giorno dopo.
ma che..?
ringraziamo i nostri giovani e la banda riciclante per avere dato colore e vita a questa piazza e a questi giardini abbandonati!
ora inauguriamo il “mauro store: locale del libero scambio e del riciclo creativo”!
che il loro lavoro sia per noi e per tutti l’esempio per far tornare a vivere la nostra città!
pazzesco.
non credo ai miei occhi!
è davvero incredibile!!!
maxus!!!
ehilà mauro! allora, che ne pensi?
e ora il locale è di nuovo tuo!
nostro, vorrai dire... perchè io da oggi sto con voi!!!
è semplicemente fantastico!
ahahah! bene, un nuovo riciclante!
maledetti...
quanto adoro il degrado, la puzza, gli scarafaggi. amo le discariche, i vetri rotti...
insolenti, sciocchi supereroi...
non riuscirete mai a risanare discaricity!
quanto odio i fiori, i colori, i profumi. mi disgustano le feste, la gente che balla...
la gente che litiga e non si sopporta!
la banda riciclante...
puah!
mi avete sentito, banda riciclante?!?
la vostra fine è vicina!!!
e così per la prima volta da anni un raggio di pieno sole trafisse le nebbie di discaricity.
fine?
Banda riciclante nelle scuole
Le proposte formative da realizzarsi nelle sedi degli istituti scolastici e negli spazi pubblici prescelti
Laboratori indoor e outdoor
LABORATORIO DI ECOLOGIA URBANA
IN CITTÀ > Gli studenti e gli insegnanti vengono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione pratica di un orto, verticale o tradizionale, e di un’istallazione di arredo urbano realizzata con materiali di scarto, in un’area interna alla scuola o un’area pubblica nelle vicinanze, scelta assieme agli insegnanti. Vengono insegnate ai ragazzi basilari tecniche di coltivazione con l’obiettivo di renderli autonomi nella cura di questo orto condiviso.
IN SPIAGGIA O SULLE RIVE DI LAGHI O FIUMI > Insieme ai ragazzi vengono realizzate delle installazioni artistiche con materiali di scarto e rifiuti raccolti direttamente sul luogo. A precedere la realizzazione di ogni installazione è infatti la pulizia della spiaggia ad opera degli stessi ragazzi guidati dai formatori del Teatro dei Mignoli che insegnano loro a distinguere i diversi materiali e il potenziale rischio che possono avere per l’ecosistema acquatico una volta giunti sui fondali.
Con questo laboratorio i ragazzi fanno esperienza del recupero di un’area abbandonata, della sua valorizzazione e della cura costante che essa richiede, nell’ottica della riappropriazione degli spazi comuni e dello sviluppo del senso civico.
Si guidano i ragazzi nella realizzazione di costumi e oggetti teatrali che indosseranno nella “Parata Riciclante”.
Attraverso un percorso di esplorazione dei materiali che provengono dai nostri rifiuti, si propone ai ragazzi un processo di recupero creativo dei materiali che normalmente vengono scartati e “disprezzati” dal ciclo dei consumi e da quello industriale. Questo percorso permette sia di riflettere sull’importante tema del riuso dei materiali, sia di rivalutare pedagogicamente il concetto di “errore” e di “scarto”.
Parallelamente si pone attenzione al problema dell’eccessiva produzione della plastica monouso. Vengono illustrati i difficili processi di riciclo del PET, del polietilene e del polipropilene, attraverso le due speciali macchine didattiche di Banda Riciclante: lo shreddrer, la macchina che trita la plastica, e l’extrusion la macchina che fonde la plastica per poter creare nuovi oggetti.
LABORATORIO MUSICALE
Si propone un approccio alla musica e alla scoperta del suono attraverso l’uso “allargato” degli strumenti a percussione.
La pratica di questi strumenti è fortemente istintiva e catartica e permette ai partecipanti di ogni età un approccio ludico molto efficace, anche per coloro che non possiedono una tecnica sui vari strumenti. Vengono utilizzati strumenti tradizionali, di diversa provenienza etnica, insieme ad oggetti provenienti dal riciclo creativo.
Quando è possibile il laboratorio può comprendere anche la costruzione di alcuni strumenti con materiali di scarto. L’uso di tecniche di improvvisazione collettiva permette di far sperimentare ai ragazzi un lavoro di “gruppo”, una performance in cui il risultato finale deriva dal coordinamento con gli altri compagni.
LABORATORIO DI TEATRO
Si propone un assaggio delle forme espressive del Teatro tramite giochi di gruppo e singoli, improvvisazioni e coreografie, per favorire lo sviluppo della capacità immaginativa e delle capacità relazionali di ciascuno.
Lavorando quindi sul gruppo e allo stesso tempo sul singolo, con l’uso della musica e del silenzio, del movimento e della fissità, si gioca a costruire un alter ego ecosostenibile in grado non solo di lanciare un messaggio positivo per l’ambiente, ma anche di trasmettere un’emozione per sè stesso e per chi lo osserva, con empatia. Durante il laboratorio, i ragazzi andranno a delineare tipologie di caratteri, mimica, espressioni del corpo e della voce che possano connotare gruppi di lavoro nei quali i partecipanti possano sentirsi liberi di esprimere e di drammatizzare i personaggi fantastici che andranno a rappresentare durante la Parata Riciclante, che non sarà banalmente una sfilata o passeggiata ma anche e soprattutto uno spettacolo collettivo itinerante, semplice quanto efficace.

Alle classi viene proposta anche la visione collettiva del film documentario “Banda Riciclante”. Il film documenta il tour formativo dell’anno scolastico 2012/2013, che ha coinvolto oltre 600 studenti di 15 Scuole Medie di diverse regioni italiane. Ciò che costituiscono il principale motivo d’interesse del film sono, a nostro avviso, le interviste ai ragazzi, le loro opinioni più o meno definite, più o meno scettiche, realistiche o futuribili, sulla gestione delle risorse, sull’Italia che pare affondare, sul futuro che li attende. Sullo sfondo il lavoro degli educatori che donchisciottescamente combattono, senza arrendersi, una causa che sembrerebbe persa in partenza.
La Parata Riciclante conclude il percorso formativo con un momento di festa a cui sono chiamati a partecipare direttamente i genitori e indirettamente tutti i cittadini dell’area dove si trova situata la scuola.
Si tratta di una passeggiata di carattere teatrale e musicale animata dai form-attori che per l’occasione indossano i costumi realizzati dall’artista Raffaello Ugo, che poi sono stati ridisegnati per i personaggi del fumetto.
Anche i ragazzi vengono invitati a indossare i costumi realizzati e a eseguire le improvvisazioni musicali e teatrali preparate durante i laboratori.
Durante la Parata viene inaugurata l’installazione costruita con gli studenti.
Non si tratta solo di un saggio finale di ciò che i ragazzi hanno realizzato ma di una grande festa, un’occasione di divertimento e condivisione in cui i ragazzi si fanno portatori di un messaggio di sensibilizzazione civica e ambientale verso tutta la città, attraverso il teatro, l’arte, la musica e il gioco.
ai 300 scalini...la nostra base
Ultimo progetto del Teatro dei Mignoli è Ai 300 scalini, uno spazio in collina nel Parco San Pellegrino di Bologna, dove l’associazione ha messo radici dal 2014, lavorando per recuperare questo spazio un tempo abbandonato perché possa essere fruibile da chiunque.
Siamo in via di Casaglia al numero 37, dove davvero ci sono 300 scalini. Saliti tutti, si arriva in cima a una collina, con vista sul santuario della Madonna di San Luca, un luogo famoso per i bolognesi.
Ai 300 scalini vuole essere uno spazio di “Cultura e Colture”, dove l’arte e il teatro incontrano la natura e l’agricoltura. Ogni anno nella bella stagione lo spazio si anima e ospita rassegne teatrali, concerti, proiezioni, attività olistiche, laboratori per bambini, aperitivi al tramonto, trekking, laboratori nell’orto.
Non mancano i consueti appuntamenti come “La festa degli alberi” in autunno e le attesissime Giornate del Forno, giornate di feste sociali in cui il forno in terra cruda dei 300 scalini viene messo a disposizione della comunità.
In questi anni abbiamo terminato la ricostruzione della serra, la messa a nuovo della vigna, la semina nell’orto, la costruzione di una nuova casetta per gli attrezzi, di un punto ristoro con bancone al pubblico e un forno in terra cruda (e i servizi igienici).
Ultima realizzazione è l’Officina Riciclante, uno spazio coperto che ospita corsi e laboratori formativi per grandi e piccini, sul tema dell’Ecologia e del Riciclo. Per far tutto questo, gli ortisti e gli attori del Teatro dei Mignoli si sono ritrovati ogni weekend per lavorare nello spazio, con l’aiuto fondamentale di tanti volontari, guidati da esperti. Si è zappato, spollonato, intrecciato, costruito, pulito...e ancora si fa, perché per godere dello spettacolo della natura occorre averne cura, con costanza, dedizione e tanta passione.
Se vuoi dare una mano anche tu Ai 300 scalini partecipando ai lavori in collina, puoi scrivere una mail a info.teatrodeimignoli@gmail.com o mandare un messaggio sulla nostra pagina Facebook.
L’impatto della crisi ecologica sta provocando e continuerà a provocare la crescita delle disuguaglianze, l’attacco ai diritti sociali, la distruzione di molte economie locali, la perdita di molti posti di lavoro e lo sfruttamento ulteriore di mano d’opera e risorse a basso costo.
Rimanere inermi significa essere colpevoli e tradire la Costituzione. E Arci inerme non vuol restare.
L’ambientalismo si deve nutrire di buone pratiche e comportamenti virtuosi. Da un consumo consapevole, dalla scelta di azioni più rispettose del pianeta. Non occorre essere integralisti, ma la consapevolezza critica di quanto può fare ognuno di noi è un buon inizio.
Tra le buone pratiche possiamo inserire la campagna “Puliamo il mondo” cui prendiamo parte da oltre venticinque anni al fianco di Legambiente , Odissea delle Alternative che nel 2016 ci ha visto a bordo della sua flottiglia in occasione della COP22 e la più recente Friday for Future e i suoi scioperi climatici fatti da giovani che ci stanno insegnando la responsabilità di essere adulti. Le alternative esistono, bisogna unire le forze. La situazione potrebbe migliorare in poco tempo se si investissero risorse per una grande transizione verso un mondo più giusto. Un altro modo di vivere, di produrre e di convivere non arriverà come un regalo dal cielo, ma solo se chi sperimenta ogni giorno le alternative possibili unirà le forze.
Arci Bologna ha scelto di dedicare quest’anno la sua tradizionale guida ai Circoli a Gianni Rodari , di cui nel 2020 si celebra il centesimo anniversario dalla sua nascita. Lo ricordiamo con una sua frase “Nel paese della bugia la verità è una malattia”. Una frase che sembra fotografare la situazione politica e culturale attuale, sempre più dominata da eccessi e bugie, da una ricerca del consenso a ogni costo, da condottieri e capitani disastrosi.
In questi anni abbiamo ascoltato tante semplificazioni e false promesse sui temi ambientali e allo stesso tempo abbiamo visto aumentare le diseguaglianze e le ingiustizie, con crescenti fasce di popolazione che non hanno gli strumenti per affrontare e costruirsi un futuro dignitoso. Siamo noi - il mondo delle associazioni, dei movimenti culturali e politici e tutti i cittadini - la malattia che può contagiare, informare, educare per scrivere una nuova grammatica dell’impegno.
È stato un bel viaggio quello con la Banda Riciclante con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi nelle spiagge, nelle scuole, nelle piazze, strade, parchi urbani, lungo le strade statali, o negli spazi ‘di nessuno’ ai margini delle periferie metropolitane.
Un gruppo, quello del Teatro dei Mignoli , che unisce in un perfetto stile Arci, cultura, politica e ambiente .
...HILTO RIUNISCE LA BANDA RICICLANTE. INSIEME A VODA, VEGAS E MAXUS PARTE PER DISCARICITY, UNA CITTÀ APPARENTEMENTE
ABBANDONATA CHE NECESSITA DEL LORO INTERVENTO.
MA NULLA SFUGGE AL DOTT. DEGRADO E PER I RICICLANTI SISTEMARE LE COSE NON SARÀ COSÌ FACILE...
RIQUALIFICAZIONE URBANA, RACCOLTA DIFFERENZIATA
E RICICLO CREATIVO: ARRIVA LA BANDA RICICLANTE!
Il Progetto Banda Riciclante è ideato e realizzato dall’Associazione Teatro dei Mignoli di Bologna e porta nelle scuole PRIMARIE E secondarie di primo grado laboratori formativi che uniscono animazione teatrale e formazione sui temi del riuso e riciclo, raccolta differenziata e risparmio energetico, ecologia e riqualificazione urbana. Il progetto è un format di mirco alboresi, autore e direttore artistico dell’Associazione Teatro dei Mignoli, e ha vinto NEL 2012 il Bando “Giovani Protagonisti” della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù. Grazie al sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’anno scolastico 2018/2019, Banda Riciclante è tornata nelle scuole per affrontare il problema dell’abbandono dei rifiuti nelle spiagge, coinvolgendo oltre 1800 studenti di 18 istituti in 14 regioni italiane.
i personaggi/supereroi di questo fumetto vengono impersonati dagli attori/formatori che effettuano gli interventi nelle scuole.
Per scoprire di più: www.bandariciclante.it