Tutti siamo stati bambini e abbiamo un luogo dell’anima, per i cugini che animano il racconto, è la casa di campagna dove hanno trascorso le estati della loro infanzia.
Ed ecco che si profilano, in forma poetica, i dodici mesi dell’anno.
Ogni mese, illustrato secondo uno stile retrò, è connotato dai versi che riportano alla memoria l’attimo colto dal disegno, richiamando la sinestesia delle percezioni sensoriali che suscita.