Anno LXXXVI 19 giugno 2023
Cooperativa Migros Ticino
G.A.A. 6592 Sant’Antonino
Settimanale di informazione e cultura
edizione
25
MONDO MIGROS
Pagine 4 – 5 ●
SOCIETÀ
TEMPO LIBERO
ATTUALITÀ
CULTURA
Molti psicologi suggeriscono ai genitori di «essere pigri» lasciando ai figli i tempi vuoti dell’infanzia
Lungo le coste dell’antica Paleste, oggi Palasa, dove sbarcò Cesare si trova il parco nazionale di Llogara
Le mire cinesi sulle sorgenti svizzere e la revisione della cosiddetta Lex Koller
L’eredità letteraria dello scrittore statunitense Cormac McCarthy
Pagina 2
Pagina 13
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Quando Berlusconi L’ozio californiano ci entrava in casa nel diario di Edgar Morin Carlo Silini
Sebastiano Caroni – Pagina 11
e Kakà, l’Olimpo calcistico messo in campo dalla potentissima volitività e dai milioni dal Cavaliere. Il Berlusconi che ci riguarda tutti al di là delle fedi politiche e sportive, però era già arrivato prima, quando ci ha arruolato nel suo regno senza che ce ne accorgessimo, in veste di patron delle emittenti private della Pianura padana. Ma captate, guardate e interiorizzate anche da una buona parte del popolo televisivo da Ponte Chiasso in su fin dagli anni Ottanta. Grazie ai suoi programmi-tormentone, tutte le sere per decenni è entrato pure nei nostri salotti intrattenendoci col suo sfavillante Barnum di nani e ballerine (più qualche pittoresco professore). Un Paese dei Balocchi per una regione – la nostra – abituata a una tv elveticamente più seria, affidabile e compassata. L’ha fatto con chiassosa allegria e robustissimo marketing. È lì che ci ha fregato. Ogni volta che sullo schermo apparivano Carmen Russo o Lory del Santo, che Greggio o Boldi ci sommergevano di comicità trash, che Mike Buongiorno bistrattava un’assistente, Maurizio Costanzo radunava vip sui sedili o partiva il TG5 «a macchinetta» di Mentana, era Berlusconi – in realtà – che entrava nelle case dando forma a un mondo dei sogni primario e eccessivo, dominato dal sorriso a 32 denti del successo, dalle gag e dagli ormoni. Quello che è venuto dopo – il «ventennio» dei trionfi forzisti, gli scivoloni giudiziari, il bunga bunga, le resurrezioni politiche – forse sono state solo repliche fuori contesto della Corte dorata che imperversava nei nostri salotti più di trent’anni fa.
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Lasciamo ad altri una valutazione complessiva su Silvio Berlusconi (si legga l’autorevole analisi di Aldo Cazzullo a pag. 19). Parliamo, invece, di qualcosa che non c’entra con le convinzioni politiche o le sensibilità etiche. Chi è cresciuto «con» lui, assistendo per venti-trent’anni alle sue imprese e/o disavventure, potrebbe aver trascorso la settimana sprofondato nei ricordi della propria privata giovinezza. Perché il Cavaliere non è stato solo un «importante politico» al di là della ramina, tipo Andreotti, per dire, che fu un indiscusso peso massimo della storia repubblicana italiana ma, al netto dell’attenzione per i fatti politici, risultava così sideralmente distante dai comuni mortali, che era quasi impossibile sentirlo «parte di noi». Ovvio che abbiamo seguito con attenzione e a volte con indignazione le vicende berlusconiane nella cosa pubblica e la sua spettacolare parabola politica che ha riempito – nel bene e nel male – le cronache internazionali dal 1994, quando decise di «scendere in campo» con Forza Italia. Il suo progetto di nuova destra, l’anticonformismo e le spacconate hanno diviso gli animi anche da noi che, nel frattempo, in un’altra fettina di mondo, votavamo o non votavamo per altre realtà partitico-politiche. Il suo carisma e la sua (mancata) rivoluzione liberale nella penisola hanno comunque ispirato qualche onorevole e rispettivamente qualche votante del Cantone. Aggiungiamo la macumba delle simpatie sportive di numerosi ticinesi «rossoneri» affezionati alle vittorie del Grande Milan e dei suoi mostri pallonari, Van Basten, Gullit, Sheva
RISULTATI DELLA VOTAZIONE GENERALE 2023 E NUOVE NOMINE 19’977 soci hanno votato (partecipazione al voto 19,7%) Approva i conti annuali 2023, dà scarico al Consiglio di amministrazione e accetta la proposta per l’impiego del risultato di bilancio? SI:
18’714
NO: 480
97,5% 2,5%
Approva la proposta di modifica dell’articolo 1 (Ragione sociale) dello Statuto della Cooperativa Migros Ticino? SI:
17’876
93,8%
NO: 1’175
6,2%
Elezione suppletiva Care cooperatrici e cari cooperatori, ci riferiamo all’appello apparso nel numero 10 di Azione del 6 marzo 2023 concernente l’elezione suppletiva di due nuovi membri del Consiglio di amministrazione della Cooperativa Migros Ticino per il restante periodo legislativo (dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024) e alla successiva pubblicazione nel numero 16 di Azione del 17 aprile 2023 della revoca dello scrutinio. Conformemente all’articolo 38 dello Statuto l’elezione è avvenuta
tacitamente. Rinunciando a presentare proposte elettorali, i soci hanno lasciato al Consiglio di cooperativa e al Consiglio di amministrazione il compito di scegliere i candidati. Ringraziamo per questa testimonianza di fiducia e informiamo che i due organi hanno congiuntamente eletto la signora Daniela Willi-Piezzi e il signor Luigi Pedrocchi. Daniela Willi-Piezzi, ha studiato all’Università di San Gallo dove nel 1997 ha conseguito la laurea in scienze economiche con diploma per l’insegnamento, ottenendo poi nel 2002 il dottorato di ricerca in scienze economiche. Dopo
quasi vent’anni di attività di consulenza in ambito marketing e vendita e di insegnamento a livello superiore e universitario, da settembre 2020 ricopre il ruolo di direttrice della Formazione di base e membro di Direzione presso la SUPSI. Luigi Pedrocchi, originario di Muralto, ha studiato al Politecnico Federale di Zurigo dove ha ottenuto nel 1983 il diploma in ingegneria meccanica, quindi il dottorato in scienze tecniche nel 1988. Dopo aver maturato esperienza a livello di direzione d’azienda in importanti realtà di respiro internazionale entra nel Gruppo Migros e dal 2012
al 2021 dirige brillantemente Mibelle Group. Dal 2022 è a beneficio della pensione. Ci congratuliamo con i neoeletti ai quali auguriamo una proficua attività al servizio della Cooperativa Migros Ticino. Sant’Antonino, 19 giugno 2023 Il Consiglio di amministrazione ringrazia per la fiducia accordatagli