Cooperativa Migros Ticino
G.A.A. 6592 Sant’Antonino
Settimanale di informazione e cultura Anno LXXVIII 28 dicembre 2015
Azione 53
Società e Territorio La psicologa Brené Brown spiega come rialzarsi forti da un fallimento
Ambiente e Benessere Che cosa è realmente un anno? Da dove arriva l’abitudine di misurare il tempo? Come si è arrivati all’esigenza di avere un calendario condiviso?
Politica e Economia L’inadeguatezza delle democrazie di fronte alle nuove sfide
Cultura e Spettacoli A Parigi una mostra un po’ piccante ridà slancio alla città
pagina 9
ping -39 M shop ne 29-31 / 37 i alle pag pagina 23 pagina 3
pagina 16
Precisando le «inesattezze» Tanti auguri di buon anno pubblicate di buon mattino per un 2016 stellare Come da tradizione, firmo l’editoriale di fine anno e le «inesattezze» pubblicate da un domenicale ticinese a proposito di Migros Ticino mi danno l’opportunità di precisare un paio di cose (verificabili e certificate). Inizio facendo presente che la Cooperativa Migros Ticino è un’azienda autonoma domiciliata e quindi assoggettata fiscalmente in Ticino, a S. Antonino. In quanto cooperativa, ha il compito di fornire beni e servizi (di consumo e culturali) ai suoi soci, cioè a circa 93’000 persone domiciliate nella Svizzera italiana, e alla popolazione in generale. Dunque gli utili sono necessari, ma limitati a quanto serve per assicurare il finanziamento dell’azienda: parliamo di ca. 1 franco di utile ogni 100 franchi incassati. In termini assoluti, a fronte di un volume di investimento medio di 20 milioni di franchi necessario per mantenere moderne le sue infrastrutture (con un valore a nuovo di ca. 350 milioni di franchi), l’azienda realizza un utile di circa 5 milioni di franchi, che genera un gettito fiscale di ca. 3 milioni di franchi tra imposte federali, cantonali e comunali. La cooperativa ha per missione di contribuire alla qualità della vita nella sua regione. Questo si concretizza fornendo beni e servizi, ma anche dando un contributo all’economia regionale acquistando il più possibile localmente: su 100 franchi incassati, oltre 40 vengono infatti reiniettati nell’economia ticinese sotto forma di acquisti, salari e imposte. La cooperativa, inoltre, favorisce l’occupazione di persone domiciliate nel Ticino (tant’è vero che da anni il 90% dei collaboratori è domiciliato nella Svizzera italiana) e offre condizioni di lavoro all’avanguardia (Contratto collettivo di lavoro), per le quali – prima azienda ticinese – è stata certificata Friendly Work Space. Migros Ticino sostiene poi la promozione e la fruizione di cultura come pure lo sviluppo socio-economico della regione con un importo di ca. 2,5 milioni di franchi l’anno (Percento culturale). Venendo alla questione ambientale, sono già numerosi i progetti concreti realizzati da Migros Ticino, ne rammento alcuni: quattro suoi stabili sono stati dotati di sistemi fotovoltaici che producono il fabbisogno energetico di 250 nuclei familiari. L’azienda investe inoltre regolarmente per minimizzare l’impatto ambientale delle sue attività: dal 2005 ha ridotto del 16% il consumo di energia elettrica e del 49% le emissioni di CO2. In quest’ultimo ambito, in nove anni ha ottenuto un risultato doppio rispetto a quello che il Cantone si è prefissato di raggiungere in trenta anni (vedi Piano Energetico Cantonale del 2010)! Non per niente il WWF ha recentemente definito Migros come precursore nel campo della sostenibilità e sempre in quest’ambito Oekom Rating, dopo aver analizzato 140 tra le più reputate aziende commerciali attive a livello internazionale, ha premiato Migros quale migliore dettagliante più sostenibile al mondo. Venendo all’aspetto specifico del traffico: Migros Ticino è intervenuta spostando dalla gomma alla ferrovia l’80% delle forniture di merce provenienti da nord (togliendo ca. 4000 TIR all’anno dalla strada), contribuendo al finanziamento del 50% del costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico Arcobaleno dei suoi collaboratori e nei prossimi mesi introdurrà un incentivo al car-sharing/-pooling per i suoi collaboratori. Misure che hanno un impatto concreto sul numero di mezzi in circolazione, contrariamente alla tassa recentemente approvata in Gran Consiglio: spacciata per soluzione al problema del traffico, in realtà è solo uno strumento per raccogliere fondi. Almeno 2/3 della fattura verrà infatti pagata dai ticinesi (non dai frontalieri come affermano taluni), principalmente da chi risiede o lavora in periferia e deve usare l’automobile perché non ha trasporti pubblici a portata di mano. Preciso che Migros Ticino non si oppone, di principio, ad una tassa di collegamento, purché a fronte di essa venga fornita una prestazione effettiva in termini di trasporto pubblico. Per esempio, a S. Antonino-Cadenazzo, Migros Ticino ha concluso un accordo con le autorità, che prevede un contributo della cooperativa (e non dei suoi collaboratori o dei suoi clienti) a copertura del deficit del potenziamento del servizio di bus che collega la zona commerciale a Giubiasco e Bellinzona. Questa sì che è una tassa che aiuta a ridurre il traffico e che è giusta perché chi paga riceve una contropartita. Ma veniamo ora al vero scopo di questo editoriale, che è di ringraziare, anche a nome del Consiglio di amministrazione e del Comitato di direzione, i soci e i clienti per aver dato, frequentando i punti di vendita, la Scuola Club, i centri Activ Fitness e gli avvenimenti sostenuti dal Percento culturale, o ancora leggendo il settimanale che avete in mano, un segno tangibile di apprezzamento del lavoro svolto dai collaboratori di Migros Ticino. Ringrazio questi ultimi per l’impegno e la collaborazione dati in un momento difficile per il commercio al dettaglio. Concludo ringraziando le persone e le aziende con le quali collaboriamo. A tutti voi Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
Keystone
di Lorenzo Emma, direttore di Migros Ticino