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Un Museo unico per la Roma antica - #CalendaSindaco - Roma2021

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ROMA 2021

UN MUSEO UNICO PER LA ROMA ANTICA #CALENDASINDACO


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#CALENDASINDACO

LA SITUAZIONE OGGI A differenza di tutte le altre Capitali europee, Roma è l'unica a non avere un museo rappresentativo della Città, che celebri e racconti in modo organico la storia di Roma Antica.

Numero di visitatori 2019 (mln) 11

Parigi, Londra, Stoccolma e Amsterdam, a differenza della nostra Capitale, hanno saputo creare grandi musei dedicati alla loro storia, strutturando e mettendo in risalto le opere più rilevanti e garantendo continuità e solennità alla narrazione.

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L’attuale sistema museale di Roma, invece, frammentato tra gestione statale e gestione comunale è poco efficace, e a pagarne le conseguenze sono sia i romani che i turisti.

0 Louvre (Parigi)

British Museum (Londra)

Reina Sofia (Madrid)

Musei Capitolini


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LA SITUAZIONE OGGI Le criticità: 1. Parcellizzazione delle opere: la storia della Roma Antica è frammentata in diverse sedi museali distanti e poco connesse tra loro. 2. Dispersione della narrazione storica: a causa della frammentazione, manca un percorso unico che racconti al turista a 360 gradi tutte le sfaccettature storiche della nostra Capitale. Il parco archeologico (Fori Imperiali e Foro Boario) è molto suggestivo, ma non è sufficiente per conoscere a pieno la nostra civiltà: serve un Museo che sia in grado di raccogliere varie collezioni, ad oggi sparse, e che ne spieghi il valore storico. 3. Pochi visitatori: la dispersione delle sedi rende i musei romani poco attrattivi. I Musei Comunali, per esempio, accolgono solo il 5% dei 32 mila visitatori dei Musei di Roma, rispetto al 21% dei Musei Vaticani e al 73% dei Musei gestiti dallo Stato.

Musei Vaticani 21%

Musei Comunali 5%

Visitatori per tipologia di museo a Roma

Musei e complessi archeologici statali 73%


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LA SITUAZIONE OGGI L’area del Campidoglio, dove attualmente sorgono i Musei Capitolini e il Palazzo Senatorio, si presterebbe perfettamente a ricoprire il ruolo di Museo Della Città per due principali ragioni: 1. Continuità storica: a partire dall'età protostorica, passando per l'età regia e della Roma Repubblicana e Imperiale, fino ad arrivare all'epoca medievale, moderna e contemporanea, il Campidoglio è sempre stato un luogo importante per la Città. L’intera area è, dunque, un museo a cielo aperto: rappresenta un unicum mondiale quanto a continuità e completezza di testimonianze storiche e di valori paesaggistici. 2. Localizzazione strategica: la posizione strategica del Campidoglio renderebbe i Musei accessibili alla maggior parte dei visitatori. La visita partirebbe dalle sale interne del palazzo fino ad estendersi all'aperto tra i Fori Romani.


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LA SITUAZIONE OGGI Ad oggi i Musei Capitolini sono poco visitati: Rispetto agli oltre 3 milioni di visitatori del vicino Vittoriano, ne contano 450 mila e data la loro grande importanza questo dato è insignificante. L'organizzazione delle collezioni del Museo non valorizza le opere e non rende comprensibile al visitatore il significato del patrimonio esposto. I Musei Capitolini hanno un grande potenziale inespresso.

Museo

Visitatori

Pantheon

8.955.569

Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano)

2.840.998

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

1.113.373

Galleria Borghese

609.423

Musei Capitolini

445.106

MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo

429.500

Aree archeologiche di Ostia antica e Isola Sacra

301.681

Terme di Caracalla

233.806

Museo dell’Ara Pacis

216.806

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

213.820


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LA NOSTRA VISIONE Il nostro obiettivo è quello di creare un unico Museo di Roma, dove concentrare le collezioni che permettono di ricostruire la Storia della Capitale, oggi frammentata in più musei sparsi e poco visitati.

Il nostro piano prevede: 1. Lo spostamento degli uffici del Comune in altri spazi fuori dal Campidoglio. 2. La creazione di una vera sinergia tra il Museo di Roma e l’Area Archeologica, rendendo tutto il Campidoglio una grande area museale che presenti una narrazione continua e suggestiva della storia di Roma. 3. La riorganizzazione del percorso espositivo interno: va riorganizzato con una finalità didattica e ricostruito quanto più fedelmente possibile ai periodi storici di Roma. 4. L’utilizzo della multimedialità di ultima generazione e dell'intelligenza artificiale: la sera l’area dei Fori Imperiali si animerà con giochi di luce spettacolari. Verranno, inoltre, utilizzate tecniche di realtà aumentata per permettere ai visitatori di vedere Roma com’era e com’è.


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LA NOSTRA VISIONE Per realizzare il progetto del Museo di Roma è necessario arricchire le collezioni già presenti all’interno dei Musei Capitolini con opere provenienti da altri musei della città. Le collezioni che intendiamo spostare nel Museo di Roma, riportate nella tabella affianco, sono attualmente conservate in spazi espositivi, in parte gestite dallo Stato e in parte dal Comune. Trasferire le opere in un unico centro museale sarà anche la soluzione alla problematica della frammentazione delle collezioni, le quali raccontano parti della stessa storia ma in spazi espositivi differenti. È necessario uniformare la gestione delle collezioni e dell’area archeologica circostante. La nostra proposta è quella di creare una fondazione partecipata dal Comune e dal MiC, alla quale affidare la gestione del nuovo percorso culturale.

Spazi espositivi (m²)

Gestore

Palazzo Massimo

5.109

Stato

Palazzo Altemps

4.435

Stato

Crypta Balbi

5.700

Stato

3.000

Comune

12.500

Comune

3.986

Comune

14.156

Comune

Museo

Museo di Roma Palazzo Braschi Museo della Civiltà Romana Collezione della Centrale Montemartini Musei Capitolini


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LA NOSTRA VISIONE 1. CREAZIONE DI UN UNICO MUSEO

L’attuale superficie espositiva dei Musei Capitolini è di circa 14 mila m². Per accogliere le collezioni attualmente collocate negli altri 6 musei precedentemente citati, ne servirebbero altri 34.730 m², arrivando così a circa 49 mila m². Questo gli permetterebbe di avvicinarsi notevolmente alle dimensioni di altri grandi musei internazionali come, per esempio, il Louvre di Parigi (73 mila m²). Ad oggi il Campidoglio, oltre ai Musei, accoglie gli uffici amministrativi e di rappresentanza politica. É per questo motivo che è necessario spostare la politica e gli uffici al di fuori delle preziose sale di Palazzo Senatorio, per restituire quest'ultime alla cultura. Proponiamo, inoltre, di destinare i vicini spazi di Villa Rivaldi - di proprietà dello Stato, in ristrutturazione da anni e il complesso di Via dei Cerchi - utilizzato solo in parte da uffici del Comune, in particolare da Polizia Municipale e dal Municipio I - per trasformarli in spazi espositivi. Il centro della politica capitolina, quindi, non sarà più il Campidoglio e gli uffici amministrativi saranno essere trasferiti in un'altra struttura.


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LA NOSTRA VISIONE

2. SINERGIA CON IL PARCO ARCHEOLOGICO La sinergia tra i Musei Capitolini e l’Area Archeologica circostante sarà costituita dalle cinque Piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C. da Giulio Cesare e dagli imperatori Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano, e dal Foro Romano, che è stato per secoli il centro politico, religioso ed economico della Città.

Il progetto deve far emergere il fil rouge che fa di queste splendide testimonianze del passato un proseguimento naturale del Museo della Città, in quanto parte essenziale della sua storia antica, in un’alternanza tra struttura museale al coperto e spazio espositivo a cielo aperto unica, rendendolo unico al mondo.


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LA NOSTRA VISIONE

3. SPAZI INTERNI - PERCORSO ESPOSITIVO Il percorso espositivo all’interno dell’area dovrà essere organizzato in modo scientificamente rigoroso, con una finalità didattica e con una fedele ricostruzione dei periodi storici di Roma: 1. La fondazione 2. L'evoluzione da borgo a grande città 3. La Roma dei Re 4. La Roma Repubblicana 5. La Roma Imperiale


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LA NOSTRA VISIONE 4. MULTIMEDIALITÀ

Le collezioni dovrebbero essere gestite con l’utilizzo della multimedialità di ultima generazione: serve un approfondimento culturale volto a ricostruire contesti storici con un linguaggio semplice, ma suggestivo. La sera l’area dei Fori dovrebbe animarsi con giochi di luce e con la proiezione, sulle pareti dei Palazzi circostanti, frasi celebri di grandi autori latini e scene di vita quotidiana, grazie anche all'aiuto dalla realtà aumentata. Il visitatore si potrà così immergere in un vero e proprio viaggio virtuale ed esperienziale dell’antica Roma.


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