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Bollette più care e imprese tradite

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INDIRE GARE PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA

2 REGOLARE I PROFITTI DI ENEL E TERNA

3 RINNOVARE LE CONCESSIONI IDROELETTRICHE E GEOTERMICHE

4 RIFINANZIARE IL FONDO TRANSIZIONE 5.0

INDIRE GARE PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA

LE CONCESSIONI SONO STATE PROROGATE CON COSTI A CARICO DEGLI UTENTI

✘ In Italia la distribuzione elettrica è molto concentrata: ENEL serve l’85% dell’utenza.

✘ La legge di bilancio 2025, con il pretesto di favorire nuovi investimenti sulla rete, ha prorogato di 20 anni le concessioni che sarebbero dovute andare a gara entro il 2030, in cambio del pagamento di un canone di concessione.

✘ La stessa legge equipara l’intero canone di concessione agli investimenti, remunerandolo al 5,8% e caricandone il costo in bolletta.

NUOVE GARE PER ABBASSARE I CANONI

ü Abolizione della proroga delle concessioni di distribuzione dell’energia

elettrica con oneri a carico del consumatore e nuova procedura di affidamento attraverso una gara pubblica, con canoni ribassati attraverso meccanismi di mercato.

REGOLARE I PROFITTI DI ENEL E TERNA

L’ATTUALE SISTEMA GARANTISCE PROFITTI INGIUSTIFICATI

✘ In Italia il prezzo dell’energia elettrica resta tra i più alti d’Europa anche per le storture dell’attuale sistema in cui società come Enel e Terna realizzano profitti elevatissimi, pur essendo attività gestite in concessione in regime di monopolio e quindi interamente remunerate da delibere dell’autorità dell’energia, con appositi prelievi dalle bollette su famiglie e imprese.

REVISIONE DEI PARAMETRI PER LA REMUNERAZIONE

ü Adeguamento dei parametri regolatori per allineare a livello di Francia e

Germania la remunerazione del capitale investito e dei costi operativi per i concessionari della distribuzione e della trasmissione di energia elettrica.

REGOLARE I PROFITTI DI ENEL E TERNA

✘ In rapporto al fatturato, l’utile netto di Terna risulta tra 3 e 5 volte superiore a quello delle principali

società omologhe tedesche e francesi, mentre quello di Enel-Distribuzione è tra 2,5 e 5 volte più alto.

IL GOVERNO HA TRADITO GLI IMPEGNI PRESI IN PARLAMENTO

✘ Il Governo non ha rispettato l’impegno di introdurre per tutti i grandi impianti idroelettrici e geotermici la remunerazione tramite contratto a due vie, determinando oneri prevedibili per gli utenti.

✘ Il contesto geopolitico internazionale rende ancora più strategica l'esigenza di rafforzamento della

tutela delle concessioni idroelettriche, in quanto fonte di energia rinnovabile e sicura, capace di contribuire all'autonomia energetica e alla riduzione della dipendenza da forniture di altri Paesi.

RINNOVO CON CONTRATTO A DUE VIE PER ABBASSARE IL PREZZO

ü Nuova disciplina per l’assegnazione a gara o rinnovo delle concessioni per impianti idroelettrici e geotermici, che preveda remunerazione

dell'energia tramite contratto a due vie, con prezzo da determinarsi al ribasso, in caso di gara, o stabilito al livello medio di borsa del decennio 2011-2020, in caso di rinnovo senza gara.

RIFINANZIARE IL FONDO TRANSIZIONE 5.0

LE IMPRESE RICEVERANNO SOLO IL 35% DEL CREDITO D’IMPOSTA PROMESSO

✘ È stato ridotto del 65% il credito d’imposta Transizione 5.0 per cui le aziende avevano inizialmente ricevuto l’attestazione di ammissibilità tecnica dal GSE .

✘ È stato rimosso il vincolo di territorialità, estendendo l’agevolazione anche ai beni e macchinari prodotti fuori dall’Unione europea e dallo Spazio economico europeo.

✘ Sono stati esclusi dagli interventi agevolati gli impianti da fonti rinnovabili poiché vengono richiamati soltanto i beni strumentali materiali e immateriali.

ADEGUAMENTO DEL FONDO PER GARANTIRE GLI INVESTIMENTI

ü Rifinanziare il fondo Transizione 5.0, per garantire a tutte le imprese in regola di usufruire del 100% del credito d’imposta previsto inizialmente e per assicurare la certezza degli investimenti già programmati.

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