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WALK Passeggiate

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LOCALITÀ TERZOLAS - CALDES

LOCALITÀ VAL DI RABBI

BORDIANA 1 TERZOLAS-SAMOCLEVO

La Rocca e le Trincee

LOCALITÀ DIMARO - FOLGARIDA

LOCALITÀ DIMARO FOLGARIDA - COMMEZZADURA - MEZZANA

LOCALITÀ MEZZANA

- MALGHETTO DI DI MEZZANA 7 VAL MELEDRIO, SENTIERO NR. 5 10 FOLGARIDA ALMAZZAGO - MARILLEVA 1400 CASTELLO - MASON 13 CASCATA

SOSPESO MALGA FRATTE 4 PONTE

La corona di Franz Joseph

LOCALITÀ PELLIZZANO

- LAGO DEI CAPRIOLI - MALGA ALTA 16 PELLIZZANO

I professionisti della montagna Scegliere la competenza dei professionisti della montagna è sempre un’ottima opzione per chi decide di avvicinarsi al mondo del trekking alpino per la prima volta, o per chi preferisce la compagnia di un esperto durante le sue escursioni in montagna. NOME

WEB

CONTATTI

PEIO Attilio Brusaferri 335 445376 International Mountain Leader attiliobrusa@gmail 1

2 ore A/R

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2 ore A/R

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Dall’abitato di Terzolas nei pressi di Palazzo Torraccia, si prosegue in direzione Samoclevo passando per Piazza della Chiesa e Via dei Canopi seguendo le indicazioni del “Sentiero di Valle n. 7”. Giunti nella frazione di Samoclevo, oltrepassata la fontana dietro la chiesa, si imbocca la strada in salita sulla sinistra per poi svoltare nuovamente a sinistra al primo bivio. Da qui su comoda e soleggiata strada sterrata, si prosegue in direzione Terzolas fino all’abitato di Arnago. Il percorso continua in discesa fino alla frazione di Magras che si attraversa per rientrare al punto di partenza. 2 In alternativa, una volta giunti a Samoclevo si può proseguire verso est tramite comodo sentiero pianeggiante posto a nord degli abitati di San Giacomo, Tozzaga, Bordiana e Bozzana. Per chi si vuole impegnare un po’ di più, dal sentiero principale si dipartono tre diramazioni sulla sinistra che richiedono un impegno a/r di 50 minuti circa ciascuna: la prima a Samoclevo per raggiungere l’omonima Rocca, la seconda sopra San Giacomo per giungere alla palestra di roccia “Sassias” e i “sassi coppellati” (dei massi con curiose cavità semisferiche) e la terza, sopra Bordiana, per raggiungere le cosiddette “Trincee” di Bordiana e Bozzana con i ruderi di postazioni risalenti all’epoca della Grande Guerra dove sono tuttora ben visibili le feritoie di osservazione e i camminamenti scavati nel terreno. Da qui è possibile rientrare o seguendo lo stesso percorso di andata, oppure scendendo fino all’abitato di Bordiana da dove è possibile rientrare a Terzolas con il trenino.

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Dal parcheggio del “Plan” in loc. Rabbi Fonti (1252 m), si prosegue verso l’area di sosta “Al Plan” e si imbocca il “Sentiero dell’Acqua”. Raggiunto il ponte di legno, si continua, attraversando i prati verdi, in direzione cascate del Ragaiolo, fino a raggiungere l’imbocco della strada forestale (con il passeggino si arriva fino a qui e si può eventualmente proseguire seguendo la strada forestale fino a Malga Fratte che si trova a circa 30’ cammino). Si prosegue per il tortuoso, ma piacevolissimo sentiero che sale verso il punto panoramico con veduta sulla spettacolare cascata del Ragaiolo ed all’imbocco del ponte sospeso che la attraversa. Una volta oltrepassato il ponte, si prosegue su sentiero fino ad una passerella: da qui, si può salire a sinistra verso Malga Fratte. La discesa sarà lungo un sentiero leggermente ripido fino a raggiungere dapprima una Segheria Veneziana, e poi il punto di partenza. 2 In alternativa, una volta oltrepassato il ponte sospeso si scende a destra lungo la strada sterrata che comodamente riporta al punto di partenza. Nel periodo estivo è possibile raggiungere il punto di partenza con bus navetta “Stelviobus”.

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La partenza del percorso si trova a monte dell’antica Segheria Veneziana, collocata all’estremità dell’abitato di Dimaro, sulla strada che porta a Madonna di Campiglio. Dopo un breve tratto di sentiero si attraversa il sottopassaggio e s’imbocca la strada sterrata che risale lungo il torrente Meledrio. Qui si possono visitare i ruderi di un piccolo distretto industriale ed un antico maglio idraulico ristrutturato, fino a giungere nei pressi della centrale idroelettrica del comune di Dimaro Folgarida. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 In alternativa, nei pressi del maglio si attraversa la passerella sul torrente Meledrio e si imbocca il percorso nr. 5 (la corona di Franz Joseph). Si tratta di un semplice percorso ad anello che ripercorre la “lec”, antico canale irriguo costruito con lo scopo di portare l’acqua del torrente Meledrio nei borghi, per irrigare i terreni coltivati. Il percorso raggiunge poi la località “Gnoca” dove è presente un piccolo parco. Da qui si scende fino alla chiesa di Carciato per poi rientrare a Dimaro tramite comodo marciapiede.

1

Dal piazzale di Folgarida, a lato dell’omonima telecabina, ci si inoltra nel bosco e si attraversa, seguendo il sentiero, la Val del Rotian. Da qui, dopo circa 30 minuti di cammino si arriva al Malghetto di Almazzago che rappresenta un punto di osservazione magnifico su Dimaro e su tutta la bassa Val di Sole. Rientro lungo lo stesso percorso.. 2 È possibile arrivare a questo malghetto anche parcheggiando nei pressi del Malghetto di Mestriago che si trova sulla strada per Marilleva 1400 (distante pochi minuti dalla stazione intermedia di Daolasa) e seguendo il semplice tracciato. 3 In alternativa è possibile partire dal terzo tornante che scende da Marilleva 1400, raggiungendo dapprima il Malghetto di Mastellina e la fermata intermedia della telecabina di Daolasa ed a seguire il Malghetto di Almazzago.

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Siti di interesse: vista panoramica sulla Val di Sole

Siti di interesse: Ecomuseo Val Meledrio “La Via degli Imperatori”, Segheria Veneziana, antico maglio idraulico, calcara, centrale idroelettrica

Siti di interesse: Segheria Veneziana, fontana con acqua ferruginosa, ponte sospeso

Siti di interesse: Palazzo Torraccia, noci secolari, Rocca di Samoclevo, palestra di roccia S. Giacomo, sassi coppellati, calcara e trincee di Bordiana e Bozzana

Partendo da Piazza Trento, sulla quale si affacciano la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo ed il Santuario della Madonna di Caravaggio, si percorre Via Maturi per circa 150 m superando il Rio Spona. Da qui si imbocca sulla destra la via che porta a Piazza della Novalina e si prende sulla sinistra la strada delle “Plazöle”. Dopo circa 500 metri si prosegue sulla destra fino a giungere alla cascata. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 In alternativa è possibile allungare il percorso. Dalla cascata si torna indietro fino ad imboccare a sinistra la deviazione in salita per loc. Plaze, dove troviamo due possibilità: la prima è quella di procedere verso Castello fino ad arrivare in loc. Masi de Guil che si trovano sotto il paesino. Si prosegue poi scendendo per un vecchio sentiero che porta dapprima in loc. Sassignana e successivamente in loc. Claiano. Una volta qui, si prosegue fino alla SS42, la si attraversa grazie al vicino sottopassaggio e successivamente s’imbocca la stradina forestale in prossimità del Pont de le Caore per poi rientrare percorrendo la stradina sterrata fino all’abitato di Mezzana. 3 L’altra possibilità è quella invece di andare in direzione Menas seguendo la strada di Mason, caratterizzata dalla presenza di numerosi muri a secco, testimonianze del passato, nonché dalla presenza di un masso coppellato inciso con percussore litico ad indicare la sacralità della pietra e della montagna. Salendo e percorrendo ulteriori 250 m di dislivello in salita si giungerà poi ai verdi prati panoramici dell’abitato di Menas. Rientro lungo lo stesso percorso.

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Dal parco giochi posto al centro del paese di Pellizzano si sale in direzione Lago dei Caprioli. Il sentiero inizia dal secondo tornante della strada asfaltata che conduce alla località di Fazzon ed al famoso Lago dei Caprioli (1321 m). Dal ponte di legno posto sul Rio Fazzon si sale nel bosco seguendo il “Sentiero degli Gnomi” e la relativa segnaletica “Sentiero della Palù” che porta alla località di Fazzon e poi al lago. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 Il lago è raggiungibile anche in auto da Pellizzano con possibilità di lasciare l’auto nel parcheggio a pagamento situato nei pressi della Malga Bassa. Da qui si può fare una tranquilla passeggiata intorno al lago, percorribile anche con il passeggino. 3 Partendo dal parcheggio a pagamento nei pressi della Malga Bassa si imbocca il sentiero SAT 203 che conduce alla Malga Alta (1546 m). Da qui si raggiunge dapprima la baita “Regina del Bosco’ ed a seguire l’ormai quasi intorbato Lago di Stablo. Al rientro si scende dal bosco sottostante la Malga Alta e raggiunta la radura si seguono le indicazioni che portano in direzione sud al Lago dei Caprioli o di Fazzon. Nel periodo estivo è possibile raggiungere il Lago dei Caprioli con bus navetta “Greenbus”.

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Siti di interesse: Lago dei Caprioli, Malga Bassa con Centro Visitatori, piccola Area Faunistica

Siti di interesse: Cascata sul Rio Valletta, Masi de Guil, masso coppellato di Mason

5 CASCATE DI SAÈNT

LOCALITÀ MALÉ - VAL DI RABBI

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3 ore 30’ A/R

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3 ore A/R

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3 ore A/R MEDIO

2 ore 20’ A/R

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NO

2 ore A/R

MEDIO FACILE

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Dalla borgata di Malé, appena dopo il Museo della Civiltà Solandra, in prossimità del caratteristico arco in pietra posto all’uscita dell’abitato verso Trento, si sale a sinistra per la strada provinciale 141 verso Bolentina e Montes sino al primo tornante. Si imbocca a destra una stradina sterrata che si percorre per circa 100 metri. Si prosegue a sinistra, in leggera salita, percorrendo l’ampia strada pianeggiante che si inoltra in Val di Rabbi, fino al fabbricato in località Birreria con ponte sul torrente Rabbiés. Una volta superato il ponte, proseguendo a destra per 50 metri, si attraversa la strada provinciale per imboccare sulla sinistra, il sentiero che conduce in pochi minuti al Molino Ruatti. Dal mulino è possibile rientrare su sentiero in direzione Magras e da qui attraversando la località Pondasio, si giunge fino a Malé. 2 In alternativa, dal Molino Ruatti, è possibile proseguire compiendo un pianeggiante giro ad anello che prosegue fino a loc. Pozze, attraversando le piccole frazioni dell’abitato di Pracorno e rientrando lungo il percorso ciclopedonale che costeggia il torrente Rabbiés, per ricollegarsi nuovamente alla strada sterrata che, dalla Birreria, arriva nell’abitato di Malé (3h 30’ a/r Malé-Loc. Pozze).

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Federica RABBI - fr. PIAZZOLA Iachelini fede_trekk 340 4629686 Accompagnatore ing.buon. federicajachelini@gmail.com Media Montagna umore Matteo VERMIGLIO Mentasti matteomen Accompagnatore 348 1206789 Media Montagna matteomentasti@icloud.com tasti Nicola MALÉ Mochen 328 4564183 International Mountain Leader nicola.mochen@gmail.com

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

IN PARTE

IN PARTE

NO

Dal piazzale Folgarida (1300 m) si sale con telecabina nella nota località Malghet Aut (1860 m). Qui, si imbocca una comoda strada sterrata che conduce al Rifugio Solander - Alpe Daolasa (2045 m). Si sale poi leggermente fino a raggiungere il vicino Rifugio Orso Bruno - Monte Vigo (2180 m). Da qui, scendendo lungo il sentiero SAT 201 si può raggiungere il suggestivo Lago delle Malghette (1889 m). È possibile rientrare percorrendo il sentiero dei pastori fino a raggiungere l’Alpe Daolasa, per poi imboccare lo stesso percorso di andata fino al Malghet Aut. 2 Da Marilleva 1400 si sale con la telecabina Copai - Malga Panciana (1882 m). Da qui si imbocca sulla sinistra il Sentiero dei Pastori che presenta una salita di media difficoltà ed incontra un pianoro panoramico di particolare valore paesaggistico. Si prosegue poi lungo un tracciato in leggera salita che raggiunge il Rifugio Solander in località Alpe Daolasa (2045 m - raggiungibile anche con impianto di risalita da Daolasa). Il percorso prosegue fino al Lago delle Malghette che si raggiunge scendendo inizialmente dalla pista da sci e quindi su comodo sentiero a destra. Da qui si ritorna a Malga Panciana salendo prima per il sentiero SAT n. 201 e poi scendendo lungo la strada sterrata fino alla malga (2 ore). 3 Si raggiunge in auto la Malga di Dimaro (1670 m) e superata la stessa si imbocca il sentiero SAT 265 che conduce prima a Baita Ciocomiti - Malga Vigo e poi al Lago delle Malghette. Rientro lungo lo stesso percorso.

Il percorso parte dal parcheggio in loc. “Cóler” (1380 m), situato circa 3 Km oltre l’abitato di Piazzola, da dove a piedi si raggiunge Malga Stablasolo (1539 m). Proseguendo su strada forestale e, superato il ponte sul torrente Rabbiés, si raggiunge la prima cascata. Da qui si sale lungo il sentiero per raggiungere il celebre ponte di fronte alla seconda cascata, spumeggiante e decisamente spettacolare (punto panoramico 1750 m). Si prosegue fino al raccordo col sentiero SAT 106; da qui si scende a Malga Stablét (centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio dedicato alla marmotta), per poi rientrare a Malga Stablasolo lungo la strada forestale e proseguire su strada sterrata fino a raggiungere il parcheggio in loc. “Cóler”. Nel periodo estivo è possibile raggiungere il punto di partenza con bus navetta “Stelviobus”.

Siti di interesse: Cascate di Saènt, Centro Visitatori Stablét

https://nico la-mochentrekking.jim dofree.com/

PASSO TONALE www.tonale 348 9129723 - 342 3987853 freeride.it tonalefreeride@gmail.com

Tonale Freeride

Marco RABBI - fr. PRACORNO, 82 Tonsi Accompagnatore 349 6110891 Media Montagna marco1.tonsi@gmail.it www.ursus OSSANA 0463 636175 -334 8468540 adventures. it info@ursusadventures.it

I trekking preferiti dagli abitanti della Val di Sole

2 ore A/R

MEDIO FACILE

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LOCALITÀ MADONNA DI CAMPIGLIO

1 Km

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www.exper iencevaldis ole.com www.guide alpinevaldi sole.it

Scansionando il QrCode si possono scoprire tutti i noleggi di attrezzatura alpinistica presenti in Val di Sole.

1 Km

LA LÉC DI MALÉ PRACORNO

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Guide Alpine Val di Sole

PELLIZZANO 327 8512910 info@experiencevaldisole.com VAL DI SOLE 0463 903160 - 347 7457328 info@guidealpinevaldisole.it

11 MALGA VAGLIANA

LOCALITÀ VAL DI RABBI 1 Km

Experience Val di Sole

Gloria PEIO Zilorri 339 1085943 International grazia.amm Mountain Leader gloriazilorri@gmail.com

LOCALITÀ DIMARO FOLGARIDA - COMMEZZADURA - MEZZANA

8 LAGO DELLE MALGHETTE

Erika VERMIGLIO Daldoss 349 0862189 Accompagnatore Media Montagna erika.daldoss@gmail

Ursus Adventures

1 Km

1 Km

attibrusa

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3 ore 30’ A/R

LOCALITÀ MEZZANA

LOCALITÀ PELLIZZANO

- MALGA STABLI MALGA BRONZOLO 14 ORTISÉ

DEI CAPRIOLI MONTE SALVAT - VALPIANA 17 LAGO

MEDIO FACILE

Dal parcheggio in località Fortini, nei pressi della cabinovia Grosté si costeggia dapprima il campo da golf seguendo la comoda strada sterrata fino alla località Poza Vecia. Da qui, sulla sinistra, si prende la strada forestale che conduce a Malga Vaglianella. Superata la malga si prosegue in salita fino a giungere al bellissimo pascolo di Malga Vagliana. Rientro lungo lo stesso percorso.

Siti di interesse: Malga Vaglianella, Malga Vagliana, Dolomiti di Brenta

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1 ora 45’ A/R

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1 ora 45’ A/R

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MEDIO FACILE

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Siti di interesse: alpeggio di Malga Bronzolo, punti panoramici sui gruppi montuosi

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3 ore 30’ A/R

MEDIO FACILE

Lasciata l’auto nel parcheggio vicino alla chiesetta di Ortisé (1477 m) si imbocca la strada forestale per Malga Stabli (1814 m), percorribile comodamente anche con passeggino o raggiungibile anche in auto senza bisogno di permessi. Lungo il percorso si potrà godere di un’ampia vista sulle Dolomiti di Brenta e sulla Presanella 2 Da Malga Stabli, aperta con servizio di ristorazione, si prosegue in direzione Malga Bronzolo. Dopo aver superato la Val del Molinac, si entra in un bosco di abeti e larici, attraversando poco dopo un tratto sinuoso e molto panoramico, che conduce all’ampio pascolo attorno a Malga Bronzolo (2084 m) dove è possibile vedere gli animali al pascolo. Rientro lungo lo stesso percorso.

Siti di interesse: Museo Civiltà Solandra, Molino Ruatti, Fucina Marinelli

2 ore 30’ A/R

MEDIO FACILE

1

Siti di interesse: punti panoramici sulle Dolomiti di Brenta, “Sentiero dei Pastori”, Lago delle Malghette

Scopri assieme ai professionisti della montagna i sentieri percorsi da noi “Solandri” partecipando ad uno dei 14 itinerari proposti! Le guide e gli accompagnatori di media montagna, ti sapranno raccontare durante il cammino, i segreti e le curiosità che sono custoditi tra le montagne della Valle.

IN PARTE 1

Andar per monti è una delle attività che chi abita in Val di Sole fa da quando era bambino.

1 Km

Tel. 0463 901280 - info@visitvaldisole.it

Poco prima della Malga Bassa di Fazzon (1279 m) s’imbocca la strada forestale sulla destra che, attraversando il fitto bosco di abeti del costone del Monte Salvat, separa la Valle di Fazzon dalla Valpiana e che conduce nei verdi prati della conca di Valpiana (1221 m). Da qui si può raggiungere in poco tempo l’omonima malga (1311 m). Rientro lungo lo stesso percorso. 2 Per raggiungere il Monte Salvat invece, dopo la Malga Bassa, si prosegue verso il lago fino a quando si imbocca a destra il sentiero in salita. Da qui si sale per un dislivello complessivo di 400 m fino alla cima del monte da cui si gode di un bellissimo panorama. È possibile poi scendere dalla strada sterrata che si congiunge a quella di collegamento tra Fazzon e Valpiana e da qui si rientra al punto di partenza compiendo un giro ad anello. Nel periodo estivo è possibile raggiungere il Lago dei Caprioli con bus navetta “Greenbus”.

1

Siti di interesse: Malga Bassa con Centro Visitatori, piccola Area Faunistica, punto panoramico da Monte Salvat, Orto Botanico di montagna in Valpiana

1 Km

1 Km

LOCALITÀ VAL DI RABBI

KNEIPP 3 PERCORSO CASCATE DI VALORZ

1 Km

LOCALITÀ DIMARO - FOLGARIDA

1 Km

CASCATA DEL PISON 9 BELVEDERE

LOCALITÀ COMMEZZADURA

12 LOC. NOVAIA

LOCALITÀ VAL DI RABBI

Il Mondo Segreto di Aulasa

6 MALGA TREMENESCA

1 Km 1 Km

LOCALITÀ MEZZANA

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3 ore A/R

2

4 ore A/R

MEDIO FACILE

MEDIO

NO

NO

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Dal parcheggio di fronte all’ufficio informazioni di San Bernardo (1098 m) si seguono le indicazioni per il percorso Kneipp (ingresso a pagamento). Da qui parte il percorso culturale “Sentiero Rio Valorz”, anello di circa 2 Km dove si possono incontrare delle opere in legno intrecciato raffiguranti gli animali presenti nei boschi della Valle, ricostruiti da un artista locale. 2 A metà percorso, in prossimità del parcheggio Valorz, si può deviare fino alla base delle spettacolari cascate Valorz. Qui si trova un’area picnic con tavoli e una piastra/barbecue. Raggiungendo il parcheggio in auto la durata dell’itinerario è di circa 1 ora a/r.

MEDIO

1

Siti di interesse: percorso Kneipp, masi di Valorz, Cascate di Valorz, animali in legno intrecciato, punti panoramici verso San Bernardo e parte alta della Val di Rabbi

2 ore 30’ A/R NO

1

Dal parcheggio della località al Fontanon, si imbocca dapprima la strada sterrata del sentiero SAT 109 e poco dopo, tenendo la sinistra, si percorre una stradina erbosa che porta alla malga Tremenesca Bassa. Da qui, ci si immerge nel bosco e si sale lungo il sentiero fino ad incontrare la strada sterrata che porta alla malga Tremenesca Alta. Rientro lungo lo stesso percorso di andata. Nel periodo estivo è possibile raggiungere il punto di partenza con bus navetta “Stelviobus”.

Siti di interesse: Malghe Tremenesca bassa ed alta

2 ore 45’ A/R

2

MADONNA DELLE CIME 15 ALBARÉ

3 ore

MEDIO FACILE

MEDIO

IN PARTE

IN PARTE

1

Dalla loc. Belvedere di Folgarida, attraversato il ponte di ferro sopra la strada provinciale che porta a Madonna di Campiglio, si imbocca sulla sinistra il sentiero della “Ronzöla” per poi deviare a sinistra fino al cosiddetto “Pont del Pastin” (1213 m). Si prosegue quindi ancora a sinistra, lungo la misteriosa e fitta Val Meledrio, fino ad arrivare al bivio sempre sulla sinistra che porta, in discesa, fino alla cascata del Pison (con il passeggino quest’ultimo tratto non è percorribile ed è quindi necessario proseguire fino al “Pont del Pison” dal quale è possibile intravedere l’omonima cascata). Rientro lungo lo stesso percorso.

2 In alternativa, è possibile proseguire fino a Dimaro attraversando il ponte del Pison, dal quale è possibile intravedere la cascata vista prima. Da qui, seguendo le indicazioni del percorso nr.1 dell’Ecomuseo Val Meledrio, si prosegue verso Dimaro passando per l’Ecomuseo della Val Meledrio dove si può visitare un’antica calcara, l’antico maglio e la Segheria Veneziana, fino a raggiungere il paese. Si consiglia di rientrare con il pullman di linea che riporta a Folgarida. Siti di interesse: masi di Ronzöla, Cascata del Pison, Ecomuseo Val Meledrio “La Via degli Imperatori”, segheria veneziana, antico maglio idraulico, calcara, centrale idroelettrica, torrente Meledrio

2 ore 15’ A/R

LOCALITÀ OSSANA

18 OSSANA - BOSCO DERNIGA

MEDIO FACILE

NO 1

Questo sentiero ludico, è una caccia al tesoro itinerate denominata “Il Mondo Segreto di Aulasa”. Richiedi la cartina all’ufficio informazioni di Mestriago e parti all’avventura. Partendo dall’abitato di Mestriago, si sale dapprima per Via della Camocina, per poi proseguire sulla Via dei Magagni. Giunti all’abitato di Mestriago Alto si sale a sinistra fino alla piazza del paese, per poi salire ancora per qualche metro e svoltare a destra seguendo le indicazioni per Loc. Novaia. Oltrepassati i prati ed il piccolo ponticello, si entra nel bosco e si sale fino alla Loc. Novaia. Da qui si segue la strada sterrata che, dopo un breve tratto in salita, scende decisa in direzione Mastellina. Prima di ricongiungersi alla strada asfaltata, si imbocca sulla destra un piccolo sentiero che porta all’abitato di Mastellina e da qui si rientra al punto di partenza.

Siti di interesse: punto panoramico Loc. Novaia, caccia al tesoro “Il mondo segreto di Aulasa”

1

1 ora 15’ A/R

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1 ora 40’ A/R

FACILE

MEDIO FACILE

SÌ

SÌ

1

1 Superata la chiesa della Trasfigurazione di Marilleva 1400, dopo circa 150 m si accede al percorso sulla sinistra del tornante. Oltrepassato il Ponte Basso (1441 m) sul Rio Lores, ci si inoltra in una rigogliosa abetaia fino a giungere al capitello della Madonnina delle Cime. Lungo la passeggiata si trovano diverse panchine e tavoli fissi. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 Il percorso di ritorno può essere effettuato raggiungendo, dall’intersecazione con il sentiero in direzione dei Laghi del Malghet, il Ponte Alto. Si prosegue in discesa verso il Residence Artuik per poi raggiungere la chiesa. Siti di interesse: parco giochi sospeso, capitello della Madonnina delle Cime

25’ A/R

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45’ A/R

3

45’ A/R

FACILE

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

SÌ

NO

SÌ

Sono tre i sentieri che conducono a Bosco Derniga, vivaio delle esperienze: 1 Il Sentiero dei Portini: si imbocca dalla strada per Valpiana. Percorso pianeggiante percorribile anche con passeggino. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 Il Sentiero dei Sensi: parte dalla Piazza San Vigilio. Il sentiero si snoda prima in un prato per poi entrare in una fitta abetaia per finire attraversando una torbiera. Non percorribile da bici e passeggino. Rientro lungo lo stesso percorso. 3 Passeggiata nel tempo tra i fiori: parte dalla Piazza San Vigilio, sale lungo la strada forestale fino al biotopo e a Bosco Derniga. Superate le ultime case del paese si può deviare su sentiero per la località Belvedere dalla quale si gode della vista su Fucine e sulla Val di Peio. Siti di interesse: Bosco Derniga con laboratori ed attività didattiche nei mesi di luglio e agosto (su prenotazione), biotopo, aiuole fiorite

WALK

PASSEGGIATE

1 Km

1 Km

1 Km

1 Km

1 Km

1 Km


LOCALITÀ OSSANA

LOCALITÀ VAL DI PEIO

- VALPIANA - CASCATA 19 OSSANA “SAS PISADOR” - MALGA DEL DOSSO 22 COGOLO CHIESA DI S. LUCIA

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1 ora 30’ A/R

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1 ora 30’ A/R

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3 ore 30’

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2 ore 30’ A/R

LOCALITÀ VAL DI PEIO

LOCALITÀ VAL DI PEIO

LOCALITÀ VERMIGLIO

LOCALITÀ PASSO TONALE

LOCALITÀ PASSO TONALE

FONTI AREA FAUNISTICA 25 PEIO

- MALGA SALINE - DOSS DEI GEMBRI 28 SCOIATTOLO

30 CORTINA - OSSANA

32 GHIACCIAIO PRESENA

34 TONALE - MALGA VALBIOLO

1

2 ore 15’ A/R

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2 ore 15’ A/R

Via delle Pendege

1

1 ora A/R

2

3 ore

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Sentiero delle Marmotte

1 ora 15’ A/R

1

3 ore A/R

MEDIO FACILE

FACILE

MEDIO

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

FACILE

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

MEDIO

NO

IN PARTE

NO

IN PARTE

IN PARTE

NO

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NO

NO

Partendo in prossimità del primo tornante della strada che sale verso la località Valpiana, si imbocca il sentiero denominato “Sinter de la Lec”. Attraversata un’incantevole e rigogliosa abetaia, si raggiunge l’omonima Valle. Rientro lungo lo stesso percorso di andata o dalla strada forestale per realizzare un giro ad anello. 2 La località Valpiana (1221 m) si può raggiungere anche in auto dal paese di Ossana fino al parcheggio adiacente al bivio per la Malga del Dosso. Si prosegue poi a piedi per strada forestale lungo l’ampia valle costeggiando il Torrente Foce. Arrivati alla Malga Valpiana (1311 m), si continua su sentiero per la Cascata “Sas Pisador” e per la vicina palestra di roccia. Al bivio con il sentiero per il Bivacco “Jack Canali”, si tiene la sinistra e si torna indietro verso Valpiana, compiendo così un interessante itinerario ad anello. 3 Da Valpiana si può raggiungere anche Malga del Dosso, imboccando sulla destra, subito dopo il capitello dedicato a Sant’Antonio, il sentiero SAT 204. Da qui è possibile godere di una splendida vista sulla Val di Pejo. Rientro lungo lo stesso percorso di andata.

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Lasciato il grande parcheggio situato presso la fermata dell’autobus di Cogolo (1160 m), si prosegue lungo il marciapiede sulla SP 87 verso Celledizzo per circa 50 m, per poi imboccare, sulla destra, la strada per località Le Plaze - pista ciclopedonale. Quindi si imbocca sulla destra il sentiero che sale nel bosco fino alla romantica chiesetta di Santa Lucia (1300 m), isolata su un colle fuori dall’abitato di Comasine, antico borgo un tempo popolato da minatori. Dalla chiesa si imbocca il visibile sentiero in discesa fino al capitello, per poi proseguire dapprima sulla sinistra attraverso i prati e quindi di nuovo sulla sinistra lungo la stradina di campagna che riporta in loc. Plaze.

1

Siti di interesse: chiesa di Santa Lucia, punti panoramici

Da Peio Fonti lungo Via dei Cavai, si imbocca a sinistra un breve sentiero che conduce all’Area Faunistica, una caratteristica area che, oltre a cervi e caprioli in stato di semi libertà, ospita anche un centro visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio. Dopo l’eventuale visita, si imbocca il sentiero che affianca il recinto all’esterno dell’Area Faunistica, passando davanti ad un’azienda agricola. Con leggero sali-scendi si giunge fino all’inizio di Peio Paese, dove attraversando la SP 87, si imbocca la strada in salita che porta al centro dell’abitato con possibilità di visitare il museo “Pejo 1914-1918 La Guerra sulla Porta”, posto a fianco della chiesa parrocchiale. L’edificio ospita anche l’ultimo caseificio turnario del Trentino. Lasciando alle nostre spalle la piazza del caseificio, si prosegue lungo Via Punta San Matteo verso loc. Casanove, Baita 3 Larici e si rientra a Peio Fonti compiendo un giro ad anello.

1

Siti di interesse: Area Faunistica, Museo Pejo 1914-1918 La Guerra sulla Porta, Caseificio Turnario

Dall’arrivo della Telecabina Tarlenta si scende a sinistra lungo la strada forestale fino alla partenza della seggiovia Doss dei Cembri. Lasciata quest’ultima sulla propria sinistra si entra nel bosco e si sale leggermente seguendo le indicazioni per Malga Saline. Dopo circa 30 minuti di cammino si incrocia e si imbocca dapprima la strada forestale che porta alla malga e poco dopo il sentiero SAT 105. Da qui, con percorso non particolarmente lungo, ma ripido, si giunge fino in loc. Saroden, nei pressi del Sass de le Strie e si può proseguire seguendo il percorso più impegnativo SAT 105 verso il “Filon dei Omeni”, fino all’incrocio con il sentiero SAT 139 che, con tratto in discesa, porta al ristorante Doss dei Gembri. Per concludere il percorso ad anello, si raggiunge lo splendido laghetto artificiale ai Piani del Vioz con un panorama unico, posto a brevissima distanza dal ristorante. Dal laghetto si prosegue lungo comodo sentiero inizialmente semi pianeggiante e poi in discesa fino a ritornare al ristorante “Lo Scoiattolo” in località Tarlenta. Il rientro è possibile anche con seggiovia Doss dei Cembri.

Parcheggata l’auto nella frazione di Cortina (1213 m), dal tornate situato poco dopo la chiesa di S. Pietro in Cortina, si imbocca la stradina denominata “Via dele Pendege”. Proseguendo attraverso il pascolo, si giunge al capitello di San Giorgio (1070 m): da qui si gode di un ampio panorama sull’alta Val di Sole fino alla sella del Tonale. Rientro lungo lo stesso percorso di andata. 2 In alternativa è possibile proseguiure lungo la strada forestale che in poco tempo porta al paese di Fucine - Ossana. Il rientro può essere effettuato o lungo lo stesso percorso di andata, oppure lungo la pista ciclopedonale situata sull’altro versante orografico.

1

1

Siti di interesse: Mulino di Cortina, chiesa S. Pietro, punto panoramico, masi Poia

1

Si parcheggia l’auto nel parcheggio dell’impianto di risalita Valbiolo (1884 m) e si imbocca la strada asfaltata sulla destra fino all’Ospizio San Bartolomeo o Hotel La Mirandola (1971 m). A sinistra dell’hotel si prende il sentiero SAT 111 che sale in maniera constante tra praterie e tane delle marmotte, fino a raggiungere Malga Valbiolo (2244 m), passando accanto al nuovo e suggestivo laghetto artificiale. Nei pressi dell’arrivo dell’impianto, si trova il Villaggio delle Marmotte, percorso ludico-didattico con giochi in legno e attrezzi di vario tipo per il divertimento dei bambini. Il rientro può essere effettuato seguendo la strada sterrata che parte da Malga Valbiolo. Durante l’estate 2026 il percorso potrà subire variazioni per la presenza di un cantiere. Impianto di risalita non funzionante.

Siti di interesse: possibilità di avvistamento marmotte, laghetto artificiale, parco giochi Villaggio delle Marmotte, panorama sul Gruppo Adamello Presanella

Siti di interesse: Galleria Paradiso, Monumento alla Fratellanza, punti panoramici

Siti di interesse: Malga Saline, laghetto ai Piani del Vioz

Siti di interesse: Torrente Foce di Valpiana, Capitello di Sant’Antonio, Cascata “Sas Pisador”, palestra di roccia, punto panoramico a Malga del Dosso

Da Passo del Tonale (1883 m) si risale con telecabina Paradiso fino a Passo Paradiso dove è possibile visitare la “Galleria Paradiso”, una lunga caverna scavata nel granito che fungeva da ricovero per i soldati. La Galleria ospita un allestimento multimediale dal titolo “Suoni e voci della Guerra Bianca”, un’esposizione di reperti bellici e notizie sintetiche sulle condizioni di vita e sugli avvenimenti dei militari sul fronte dei ghiacciai. Suggestiva ed emozionante è l’installazione sonora che fonde suoni e rumori frammentari ed ovattati come dovevano essere percepiti dai soldati rintanati in galleria. Una volta visitata la galleria, si imbocca la strada che dall’arrivo della telecabina, sale verso il Monumento alla Fratellanza, eretto a ricordo dei Caduti della Prima Guerra Mondiale. Si prosegue lungo il lago di Monticello fino al Rifugio Capanna Presena (2738 m). Da qui, utilizzando la telecabina Presena, è possibile raggiungere Passo Presena a 3000 m di quota, da dove si gode di un ampio panorama sulle cime circostanti. Rientro lungo lo stesso percorso.

1 Km

1 Km

1 Km

LOCALITÀ VAL DI PEIO 1 Km

26

PEIO PAESE BOSCO DEGLI UROGALLI

LOCALITÀ VERMIGLIO

LOCALITÀ VERMIGLIO

29 LAGHETTI DI S. LEONARDO

31 BAITA VELON - MALGA PECÉ

Sentiero di Valle n. 15

Passeggiata delle Viscle

1 Km 1 Km

LOCALITÀ PASSO TONALE

LOCALITÀ PASSO TONALE

33

LOCALITÀ VAL DI PEIO

23

1 Km

LOCALITÀ VAL DI PEIO

PEGAIA - FRATTAPLANA Giro dei Masi

20 CASCATA PIZ DEL PAI

1 1

1 1

2 ore 30’ A/R FACILE

SÌ 1

1 ora 15’ A/R

2

2 ore 15’ A/R

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

NO

NO

1

A monte dell’abitato di Celentino (1342 m), si imbocca la strada in direzione di Malga Campo. Si percorrono circa 400 m di strada asfaltata e poco prima che la strada diventi sterrata si lascia l’auto presso il piccolo parcheggio. Da qui parte una stradina piuttosto ripida, che, dopo un breve tratto, diventa più agevole ed alterna falsi piani a salite più morbide. Alla fine della strada sterrata, si imbocca un semplice sentiero nel bosco che in breve tempo porta alla cascata (1535 m). 2 In alternativa, è possibile percorrere un’escursione ad anello, partendo dall’abitato di Celledizzo. Da qui si imbocca la strada sterrata per Celentino, e dopo 300 m si devia a sinistra, seguendo le indicazioni per Malga Sassa - Cascata Piz del Pai. Dalla cascata si percorre il sentiero verso l’abitato di Celentino e da qui si imbocca a destra la stradina sterrata “Le Penagiole” fino a Celledizzo.

1

Partendo dal parcheggio nei pressi dell’antica chiesetta di Pegaia, che si raggiunge da Cogolo percorrendo la strada in direzione Malga Mare per circa 1,5 Km, si prosegue fino alla storica Centrale Idroelettrica di Pont (1170 m). Da qui a destra si imbocca il sentiero che porta fino ai masi di Fratta Plana. Per il rientro si percorre il sentiero che scende sull’altro lato del torrente, attraversando il ponte posto a breve distanza dai masi di Fratta Plana. Raggiunto il ponte in località Polveriera, rimanendo sempre sulla sinistra orografica, si superano i masi di Guilnova e si ritorna a Pont. Lungo il percorso si incontreranno numerosi e caratteristici masi oltre ad alcune tabelle con interessanti e curiose spiegazioni.

2

Siti di interesse: chiesa di Pegaia, centrale idroelettrica, masi di Guilnova, delle Lame e di Fratta Plana

3 ore A/R

2 3 ore 30’ A/R

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

SÌ

NO

2 ore 15’ A/R

2

2 ore 50’ A/R

3

30’ A/R

2 ore 15’ A/R

MEDIO FACILE

MEDIO FACILE

FACILE

MEDIO FACILE

IN PARTE

NO

SÌ

IN PARTE

Partendo dai Laghetti San Leonardo, dove si parcheggia l’auto, si segue l’apposita segnaletica riportante il numero identificativo n.15. Camminando lungo il Torrente Vermigliana si raggiungono dapprima Loc. Volpaia e poi i Masi di Stavel (con il passeggino si può arrivare fino a qui e si rientra o lungo il percorso di andata, oppure lungo la strada asfaltata “Via dela Prada” fino al punto di partenza). Da Stavel si raggiunge il ponte sul torrente Vermigliana e si gira a sinistra, rientrando in direzione Vermiglio lungo la strada sterrata che, per un brevissimo tratto sale ripida e poi prosegue in discesa fino a diventare pianeggiante. 2 Per il giro completo, si prosegue lungo la strada provinciale in direzione Vermiglio per circa 300 m e poi la si attraversa. Dopo una breve, ma intensa salita su strada sterrata, ci si addentra lungo un sentiero in un bosco di abeti e si oltrepassano i masi de Le Ghiane; da qui si continua attraverso un bosco di latifoglie, si passa su un suggestivo ponte sospeso e si arriva a Vermiglio in Via di Dossi, per raggiungere nuovamente i laghetti di San Leonardo. 3 Per chi desidera percorrere una passeggiata più breve, consigliamo il giro dei laghetti, tre graziosi specchi d’acqua artificiali, dove sono presenti varie aree pic-nic, un parco giochi, un bar-paninoteca e un campo da calcetto.

1

Partendo dal parcheggio di Peio Paese (1584 m), si sale accanto al capitello lungo la stradina che porta al parco giochi del paese; da qui si imbocca la panoramica strada sterrata che conduce alla Croce dei Bagni (1680 m). A questo punto si seguono le indicazioni per Malga Talé (1723 m). La malga è stata adibita dal Parco Nazionale dello Stelvio a centro didattico – divulgativo dedicato ai tetraonidi, chiamato “Il Bosco degli Urogalli”. Il percorso è stato recentemente dotato di diverse installazioni in legno e tabelle che raccontano alcuni aspetti della vita degli uccelli del bosco e tra gioco e apprendimento ci portano idealmente ad immedesimarci nelle loro caratteristiche e nelle loro abitudini attraverso il birdwatching. Rientro lungo lo stesso percorso. È possibile rientrare effettuando un percorso alternativo. Si ripercorre per circa 200 m la strada di andata, proseguendo poi a sinistra al primo incrocio, seguendo le indicazioni per i masi di Zampil. Si scende lievemente lungo la strada forestale fino a raggiungere il piccolo e grazioso agglomerato dei masi di Zampil. Giunti all’ultimo masetto si seguono le indicazioni per Torbi percorrendo uno stretto sentiero in mezzo ai prati che, poco dopo, si addentra nel bosco. Superata una ex mangiatoia per cervi si continua a seguire il sentiero fino ad imboccare un evidente sentiero in discesa che si collega poi alla forestale proveniente da Torbi. Qui si prosegue a destra in direzione di Peio fino a ritornare alla Croce dei Bagni dove si continua lungo la forestale percorsa in andata.

1

1

DEL TONALE - FORTE MERO - FORTE ZACCARANA 35 PASSO

BIOTOPO TORBIERA DEL TONALE Percorso Vita

Parcheggiata l’auto nei pressi dell’Hotel Baita Velon (1348 m), lo si supera e si imbocca la stradina con segnavia “passeggiata delle Viscle” (1432 m). Costeggiando il torrente si raggiunge quindi un’area picnic con una fresca sorgente d’acqua, per poi deviare a destra ed attraversare il ponte. Da qui si imbocca subito a sinistra la stradina per giungere ai “pradi del Pecé” (col passeggino si prosegue poi su strada sterrata in direzione Velon); risalendo il pascolo si giunge all’omonima Malga (1503 m). Il rientro può essere effettuato su strada forestale mantenendo per un tratto la sinistra orografica del torrente, per poi attraversare un ponte sulla destra, compiendo così un percorso ad anello.

1

1

1 ora 30’ A/R FACILE

IN PARTE 1

Siti di interesse: ingressi gallerie Prima Guerra Mondiale, Malga Pecé

Dal Passo del Tonale si raggiunge la nuova area fitness vicino all’area camper “Paradiso” per poi imboccare e percorrere fino alla fine il “sentiero dei rododendri” (con il passeggino si arriva fino a qui e si torna indietro dal percorso di andata). Da qui si segue la strada sterrata in discesa fino a raggiungere il depuratore, posto dopo il ponte che attraversa il Torrente Vermigliana. Al depuratore si passa attraverso i prati in direzione Passo del Tonale fino al punto informativo della Torbiera. Passata quest’ultima è possibile rientrare al Passo risalendo o il “sentiero dei rododendri” tramite un nuovo tracciato, oppure imboccando la passerella che porta al parco giochi. Durante l’estate 2026 il percorso potrà subire variazioni per la presenza di lavori.

Siti di interesse: punto informativo Torbiera, area protetta

Siti di interesse: caratteristici masi alpini, Biotopo di Coredol, ponte sospeso, Laghetti di S. Leonardo

2 ore 30’ A/R

2

3 ore 30’ A/R

MEDIO FACILE

MEDIO

SÌ

NO

Lasciata l’auto al parcheggio dell’impianto Valbiolo, si sale lungo una strada asfaltata fino allo storico Ospizio San Bartolomeo (1971 m) e si prosegue lungo la strada sterrata in direzione Vermiglio. Al curvone si segue la strada sterrata che percorre il panoramico altipiano del Tonale, ricco di flora d’alta montagna, fino a raggiungere forte Mero (1840 m), ex fortificazione austro-ungarica realizzata tra il 1911 e il 1913. Da forte Mero si può proseguire fino al bivio dove, poco oltre, sono presenti ruderi di un villaggio militare austroungarico, all’epoca composto da caserme, magazzini ed un ospedale da campo: si tratta delle Caserme di Strino. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 Per un percorso ad anello, poco prima delle caserme di Strino, si imbocca la strada sterrata che sale al Forte Zaccarana (2096 m) da dove si può godere di un’ampia e vista, e da qui si imbocca il sentiero SAT 160 verso Passo del Tonale, per poi ricongiungersi con la strada sterrata fino al punto di partenza.

1

Siti di interesse: Forte Mero, Caserme di Strino, Forte Zaccarana, punto panoramico

Siti di interesse: Museo Pejo 1914-1918 - La Guerra sulla Porta, Caseificio Turnario, Centro Visitatori Malga Talé e percorso tematico Il Bosco degli Urogalli

Siti di interesse: Cascata Piz del Pai, panorama sui gruppi montuosi Cevedale e Presanella, ex miniera San Cesare, masi di Drignana, Museo Etnografico del Legno

1 Km

1 Km

1 Km

1 Km

1 Km

LOCALITÀ VAL DI PEIO

21 MALGA PONTEVECCHIO

RIFUGIO MANDRON “CITTÀ DI TRENTO”

1 Km

LOCALITÀ VAL DI PEIO

24 1

3 ore A/R

2

34 35

MEDIO

NO

IN PARTE

LOCALITÀ VAL DI PEIO

PAESE LAGO DI COVEL 27 PEIO

RISTORANTE DOSS DEI GEMBRI

25

RIFUGIO STAVEL “F. DENZA”

29

1

Siti di interesse: Malga Pontevecchio, Malga Verdignana, Malga Levi

1

3 ore A/R

2

MEDIO FACILE

IN PARTE

NO

LO SCOIATTOLO

27

30 20

1

1

Dalla Località Fontanino si imbocca il sentiero 110 sulla sinistra in direzione Malga di Celentino, salendo gradualmente nel bosco lungo un tracciato ben segnalato e con pendenza regolare. Il percorso conduce verso la conca del Lago di Pian Palù, dove si prosegue costeggiando la sponda seguendo sempre il sentiero 110 fino a raggiungere Malga Palù, situata in prossimità del lago. Da qui è possibile completare il giro ad anello seguendo il sentiero 110B, che percorre l’altra sponda, per poi rientrare al punto di partenza lungo la comoda strada sterrata che riporta alla Località Fontanino. 2 Per chi desidera prolungare l’escursione, da Malga Palù si può continuare sul sentiero 110 in direzione Malga Paludei, attraversando un bosco non particolarmente fitto, con tratti più luminosi e piacevoli scorci lungo il percorso. Da Malga Paludei, seguendo la strada forestale 124, si raggiunge Malga Giumella; da qui si scende nuovamente verso il lago e si rientra al punto di partenza percorrendo la strada sterrata. Siti di interesse: diga Lago di Pian Palù, Malga Palù, Malga Paludei, Malga Giumella

3 ore A/R

2

MEDIO

MEDIO FACILE

IN PARTE

NO RIFUGIO ALPINO FAZZON

Dalla chiesa di Peio Paese (1584 m) si risale lungo una ripida strada asfaltata sino al caratteristico dosso di San Rocco. Da qui si imbocca l’evidente strada e si raggiungono in breve tempo alcuni caratteristici masi posti sotto la strada. Attraversata la traccia della pista invernale, nei pressi di un vecchio maso sulla destra, si prende la stretta mulattiera. Con percorso facile e comodo, evitando di calpestare i pascoli, si supera una parete attrezzata per l’arrampicata e si raggiunge la piccola cascata di Còvel. Superato un ponticello in legno, si giunge al biotopo e alla Malga Còvel (1856 m). Si rientra dapprima superando l’area picnic situata poco oltre la malga e poi costeggiando i prati nel rado lariceto. Da qui si continua per l’evidente strada sterrata (sentiero SAT 125) e si lasciano sulla sinistra i prati umidi e qualche bel maso, fino a raggiungere, dopo un piccolo dosso, nuovamente la pista da sci. Attraversata la stessa, ci si congiunge alla strada forestale percorsa in salita. Con il passeggino l’itinerario è percorribile da Loc. San Rocco fino a Malga Covel, rientrando lungo lo stesso spercorso. 2 In alternativa è possibile raggiungere il lago salendo con la funivia da Peio Fonti fino a loc. Tarlenta. A valle dell’impianto di risalita si imbocca il sentiero SAT 127, si prosegue tenendo l’indicazione per la “Cros dei Caciadori” e poi si devia a sinistra scendendo lungo un ripido sentiero. Si raggiunge il laghetto, la Cascata sul Rio Vioz e si segue il sentiero che passa davanti ad una palestra di roccia. Si percorrono circa 20 m di strada sterrata in salita e si imbocca sulla sinistra la Via dei Monti. Da qui si continua fino all’incrocio con il sentiero SAT 127, che riporta in loc. Tarlenta, facendo così un un giro ad anello.

1

5

21

RIFUGIO STELLA ALPINA “AL LAGO CORVO”

18

19

2 ore 30’ A/R

26

23

22

4 ore A/R

MEDIO FACILE

RIFUGIO SAENT “S. DORIGONI”

28 RISTORANTE

31

Dall’abitato di Celledizzo si imbocca il sentiero n. 109, che sale con pendenza regolare tra prati e tratti di bosco, seguendo un tracciato ben segnalato e piacevole da percorrere. Il sentiero si sviluppa su fondo naturale, alternando zone ombreggiate ad aperture panoramiche sulla Val di Peio e offrendo scorci suggestivi sull’ambiente circostante. Proseguendo in quota, il percorso si raccorda con la strada sterrata n. 701, che conduce con andamento più dolce verso Malga Pontevecchio, immersa in un contesto alpino tranquillo e aperto. L’ultimo tratto risulta comodo e ampio, ideale per una camminata rilassante fino alla malga, punto di arrivo dell’itinerario. Rientro lungo lo stesso percorso. 2 In alternativa al rientro diretto, da Malga Pontevecchio si può salire seguendo il sentiero/strada sterrata 140 B, che sale ripido fino a Malga Verdignana, e da qui proseguire sul sentiero 140 verso Malga Levi; per il ritorno a Celledizzo si può scegliere la strada sterrata/ sentiero 701 oppure, in alternativa, scendere direttamente lungo il sentiero 109, completando così un percorso ad anello.

RIFUGIO CEVEDALE “G. LARCHER”

24

5 ore A/R

MEDIO FACILE

RIFUGIO VIOZ “MANTOVA”

RISTORANTE MYTHE

32 33

1 Km

LAGO PIAN PALÙ

RIFUGIO BOZZI AL MONTOZZO

RIFUGIO CAPANNA PRESENA

17

“PONTE SOSPESO”

6 4 14

16

3 “KNEIPP”

13 RIFUGIO ORSO BRUNO

8

RISTORANTE ALPE DAOLASA

15

RIFUGIO SOLANDER

12

RIFUGIO ALBASINI

11

10 2

7

9

1 RIFUGIO PELLER

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Siti di interesse: ex cimitero austroungarico di San Rocco, cascata, Lago Covel, Pejo Kinderland c/o loc. Tarlenta

1 Km

1 Km

1 Km

PERCORRIBILE CON PASSEGGINO DA TREKKING

FONTANA

RISTORO

RAGGIUNGIBILE CON IMPIANTI DI RISALITA

DIFFICOLTÀ

DISLIVELLO SALITA

FACILE

<100 m

MEDIO FACILE

100-300 m

MEDIO

300-600 m

DIFFICOLTÀ

DISLIVELLO SALITA

MEDIO DIFFICILE 600-1100 m DIFFICILE

> 1100 m

1 Km

Impaginazione e realizzazione grafica: STUG Arte Grafica Fotografia - stug.it

1 cm = 250 m

Stampa: Esperia - Lavis (TN)

Sentieri rilevati con GPS - Copyrights Cartago S.R.L. 2021 www.cartagomaps.com Responsabile editoriale: Enrico Casolari PhD.

®

Foto: A. Russolo, T. Prugnola, G. Podetti, C. Pizzini, E. Di Lecce, L. Brentari, M. Boglioni, T. Caffara, Pillow Lab, A. Vigarani, V. Veneri, Visual Stories, T. Mochen, Guide Alpine, Accompagnatori di Media Montagna Finito di stampare: Maggio 2026


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