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Molini_1-2_2026

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Molinid’Italia

Farine: prodotti sicuri, salutari e versatili

Flours: safe, healthy, and versatile products

Nuovo Direttivo Gruppo Giovani Italmopa ai nastri di partenza

New Executive Committee Youth Group Italmopa at the starting line

Rafforzare il dialogo con gli operatori della filiera molitoria e cerealicola

Strengthen dialogue with operators in the milling and grain supply chain

F r egio de i Mesi ,

P r oti r o del l a Cattedrale di C r emon a

Integrated Automation

Sviluppiamo soluzioni che permettano di ottimizzare i processi produttivi, integrando ogni componente dell’impianto all’interno di un sistema di automazione efficiente e performante. Applichiamo i principi dell’ Industria 5.0 a tutti i livelli aziendali per rendere il tuo impianto sempre più sostenibile ed innovativo.

Molinid’Italia

LA RIVISTA ITALIANA PER L’INDUSTRIA MOLITORIA dal 1950

PROPRIETARIO

Associazione Industriali Mugnai d’Italia Via Lovanio, 6 - 00198 Roma

DIRETTORE EDITORIALE

Vincenzo Martinelli

Presidente Italmopa

DIRETTORE RESPONSABILE

Claudio Vercellone

DIRETTORE TECNICO

Lorenzo Cavalli

Presidente Antim

COMITATO TECNICO EDITORIALE

Carlo Brera Esperto in sicurezza alimentare

Marina Carcea

già Dirigente Tecnologo, Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione del CREA, Roma

Giuseppe Maria Durazzo Avvocato, esperto in diritto dell’alimentazione

Luigi Pelliccia Responsabile Ufficio Studi e Mercato di Federalimentare

Giovanni Battista Quaglia Tecnologie alimentari

COMITATO DI REDAZIONE

Piero Luigi Pianu

Laura Pierandrei

RELAZIONI INTERNAZIONALI

Alfredo Tesio

COORDINAMENTO REDAZIONALE

Lorenzo Bellei Mussini ufficiostampa@avenue-media.eu Tel. +39 051 6564337

PUBBLICITÀ

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EDIZIONE, DIREZIONE, REDAZIONE, PUBBLICITÀ E AMMINISTRAZIONE

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RIVISTA FONDATA NEL 1950

Registrazione Tribunale di Bologna del 31 luglio 1992 n. 6129

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Editorial EDITORIALE

Fostering every member’s interest in association life di P. Gallo

Italmopa’s pages Spazio Giovani GRUPPO GIOVANI ITALMOPA:

Italmopa Youth Group: new leadership takes the starting line di L. Bellei Mussini

Interview Intervista

Safety and protection of raw materials A cura della redazione Events Eventi

All the goodness of flour di L. Bellei Mussini

Associazione Industriali Mugnai d’Italia

ANALISI E STRUMENTAZIONE

PER IL SETTORE ALIMENTARE

Brabender, ora parte del portfolio Anton Paar, offre una gamma completa di soluzioni all’avanguardia per l'analisi di farine, cereali e derivati, contribuendo significativamente allo sviluppo di nuovi prodotti e formulazioni per l’intero settore alimentare.

Dalle analisi chimiche alla caratterizzazione fisico-meccanica, passando per il monitoraggio dei processi produttivi, Anton Paar garantisce un'elevata qualità delle materie prime e degli imballaggi, assicurando che i prodotti finiti soddisfino gli standard più esigenti.

Che si tratti di analizzare la consistenza della farina o valutare le proprietà meccaniche di cereali e altri materiali, le soluzioni Anton Paar rappresentano un investimento essenziale per innovazione e qualità nell’'intera filiera agroalimentare.

Accrescere l’interesse di ogni membro alla vita associativa

Fostering every member’s interest in association life

Drawing on a lifelong connection with Italmopa, Paolo Gallo reflects on his personal and professional journey within the Association and the Youth Group. As newly appointed President, he highlights the Group’s role as a training ground for future industry leaders and its renewed vitality following the pandemic. He expresses gratitude to past and present leaders for their support and outlines future initiatives focused on engagement, professional development, and networking. Looking ahead, special attention will be given to celebrating the Group’s 30th anniversary in 2026.

IL NEO PRESIDENTE

DEL GRUPPO GIOVANI

PAOLO GALLO

SI PRESENTA SU “MOLINI D’ITALIA”

PAOLO GALLO, THE NEWLY APPOINTED

PRESIDENT OF THE YOUTH GROUP,

INTRODUCES HIMSELF

IN “MOLINI D’ITALIA”

Ricordo con piacere quando, ancora bambino, accompagnavo mio padre in occasione dei Consigli Direttivi di Italmopa. Da sempre quindi, ho avuto l’opportunità di conoscere e vivere da vicino l’Associazione e di concepirla come una grande famiglia, formata da persone attente ad ascoltare e accogliere le richieste di tutti noi Associati.

Oggi, con particolare orgoglio, ho l’opportunità di rivestire la carica di Presidente del Gruppo Giovani Industriali, un Gruppo che frequento ormai da più di dieci anni e che mi ha offerto la possibilità di conoscere giovani colleghi e partecipare alle tante interessanti iniziative che si sono susseguite negli anni e che si sono rivelate fondamentali per la mia formazione.

In questo senso, ho sempre considerato

di Paolo Gallo Presidente Gruppo Giovani Italmopa

Progettiamo e realizziamo impianti su misura partendo da un’attenta analisi delle esigenze, passando per la prototipazione 3D e l’integrazione dei componenti per garantire performance elevate.

NEL 2026 IL GRUPPO GIOVANI CELEBRA

IL SUO 30mo ANNIVERSARIO

il Gruppo Giovani come una ‘palestra’, fondamentale per noi giovani Mugnai anche per porre le basi di una futura e proficua vita associativa nel mondo dei “Senior”.

Permettetemi quindi di ringraziare nuovamente la Past President Clelia Loiudice e Giorgio Belotti, anche lui Past President del Gruppo, che sono stati promotori del mio ingresso nel Comitato Direttivo nell’ormai lontano 2017. Un doveroso ringraziamento va anche a tutti i membri del Comitato passato e attuale, non ultima, Caterina Borgioli, che rivestirà nel corso del mio mandato la carica di Vicepresidente. Concedetemi poi un sincero ringraziamento al nostro Presidente Vincenzo Martinelli, sempre particolarmente attento alle iniziative dei Giovani Italmopa. Desidero sottolineare quanto gli ultimi due anni si siano rivelati fondamentali per il nostro Gruppo, la scorsa Presidenza, infatti, coadiuvata dal Comitato Direttivo, ha svolto un importante lavoro volto a

promuovere attività ed eventi che hanno incrementato notevolmente la presenza dei giovani all’interno del Gruppo. Di fatto, dopo la brusca fermata delle attività causata dalla pandemia, il Gruppo ha ritrovato vitalità e un rinnovato interesse con l’ingresso di numerosi nuovi componenti. Per il futuro, posso già indicare che, insieme al Comitato Direttivo, definiremo quanto prima le linee guida delle attività dei prossimi mesi, nel corso dei quali non mancheremo di approfondire ulteriormente, tramite

incontri in presenza o l’organizzazione di webinar informativi, tematiche attuali che interessano direttamente e indirettamente il settore molitorio. Inoltre, valuteremo la possibilità di visitare aziende di particolare rilevanza e Istituzioni così da prevedere appuntamenti che potranno senza dubbio accrescere le nostre competenze e il nostro bagaglio umano e professionale, senza mai dimenticare che ogni occasione costituirà l’opportunità per consolidare i rapporti di amicizia già istaurati all’interno del Gruppo e crearne di nuovi.

Ricordo, infine, che proprio nel 2026 il Gruppo Giovani Italmopa raggiunge il trentesimo anniversario della sua fondazione, sarà quindi nostro dovere celebrare un traguardo così importante attraverso l’organizzazione di un evento che possa rendere memorabile questo momento.

Grazie all’indispensabile aiuto di tutti i membri del Gruppo mi auguro quindi di proseguire lungo la strada intrapresa con lo stesso entusiasmo e di poter contribuire, nel mio piccolo, ad accrescere l’interesse di ogni membro alla vita associativa e perché no, a coltivare sempre di più l’amore verso il nostro mestiere, rafforzando in noi la fierezza di essere Giovani Mugnai!

ADDIO A GENNARO DE SORTIS

“Probabilmente ci lascia l’ultimo mugnaio ‘vecchia scuola’, l’ultimo di quelli che hanno vissuto la trasformazione del settore molitorio da artigianale a industriale, senza aver mai dimenticato il ‘profumo del grano’”. Queste le parole di Cosimo e Michele De Sortis per ricordare la figura del padre Gennaro (foto), scomparso il 5 gennaio scorso. A marzo, Gennaro De Sortis avrebbe compiuto 91 anni, gran parte dei quali dedicati alla sua unica e grande passione: il molino. Di origini lucane, era arrivato alla fine degli anni ‘60 a Cerignola, acquistando un vecchio impianto molitorio a grano duro che fu rapidamente modernizzato e ampliato. Nella cittadina pugliese - dove conobbe la sua futura moglie - visse il molino in maniera totalizzante, continuando a fare il “mugnaio” anche dopo aver realizzato con il fratello Vincenzo a fine anni ’70 il Pastificio di Pietragalla. “Dei traguardi raggiunti”, continua Cosimo De Sortis, past president Italmopa, “quello di cui andava più fiero era stato il completamento nel 1999 del nuovo molino nella zona industriale di Cerignola”.

SCOMPARSA DI LEONARDO MASTROMARURO

Siè spento all’età di 90 anni il dottor Leonardo Mastromauro (foto), past president del celebre Pastificio Riscossa di Corato e padre di Margherita, presidente dei pastai di Uif. Nato e cresciuto in una famiglia profondamente legata al territorio di Corato, Mastromauro ha dedicato gran parte della sua vita all’azienda fondata nel 1902 e divenuta, nel tempo, marchio di riferimento nel panorama nazionale e internazionale. Nel suo ruolo di past president, ha contribuito in modo determinante al consolidamento del Pastificio Riscossa, sostenendone i processi di crescita e innovazione senza mai rinunciare ai valori fondanti di qualità, autenticità e legame con la Puglia. La sua opera ha accompagnato la trasformazione del pastificio in un’industria all’avanguardia, capace di esportare in tutto il mondo il sapere e il gusto della tradizione italiana.

CUN GRANO DURO, PERPLESSITÀ DI ITALMOPA

Italmopa conferma, a nome di tutti gli operatori del settore, la sua contrarietà nei riguardi della sospensione delle autonome rilevazioni dei prezzi del frumento duro effettuate dalle Commissioni prezzi delle Borse merci delle Camere di commercio conseguente alla recente istituzione di una CUN - Commissione Unica Nazionale. “Italmopa ritiene che la CUN - la quale non sarà peraltro chiamata, contrariamente alle Commissioni Prezzi delle Borse merci, a rilevare le quotazioni costatate sul mercato ma semplicemente a formulare dei prezzi indicativi del frumento duro - debba circoscrivere il suo perimetro di attività alla sola tipologia di frumento duro di alta qualità, ad alto tenore proteico e che debba al contempo essere confermata l’operatività delle Commissioni prezzi sulle altre tipologie del prodotto. Proposta che si pone quale obiettivo di avviare un processo virtuoso volto all’indispensabile incremento della qualità media del frumento duro nazionale con una sua giusta e conseguente valorizzazione” evidenzia Vincenzo Martinelli, presidente Italmopa.

Qualità e controllo sulla linea INFINITY SMART AI SYSTEM

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Posizionando l’analizzatore ottico MAGIC BOX AI prima della selezionatrice ottica INFINITY PLUS avremo un’analisi precisa del prodotto in ingresso con relativo report ed in base ai risultati ottenuti sarà in grado di impostare nella maniera più corretta i parametri della selezionatrice al fine di rispettare la qualità del prodotto in uscita. Allo stesso modo si potranno tenere sotto controllo gli scarti impedendo di scartare più del necessario. La MAGIC BOX installata dopo la selezionatrice farà un’analisi del prodotto lavorato per un controllo qualità con relativo report. Tutti i report verranno salvati sia in PDF che in file Excel sul vostro PC.

SELEZIONATRICE OTTICA INFINITY PLUS-8

PASTRY BIT COMPETITION TERZA EDIZIONE

Prende ufficialmente il via la terza edizione di Pastry Bit Competition, la gara rivolta ai professionisti della pasticceria ideata da Molino Dallagiovanna. Dopo le vittorie di Luca Rubicondo, primo Pastry Bit Ambassador, e Antonio Costagliola, vincitore della seconda edizione, la competizione è pronta a incoronare il terzo Pastry Ambassador Molino Dallagiovanna. Sarà possibile candidarsi fino al 9 aprile accedendo al sito di Molino Dallagiovanna nella sezione dedicata all’iniziativa. Tra tutti gli iscritti verranno selezionati i professionisti che si sfideranno nelle 9 gare regionali in programma da maggio a novembre 2026, distribuite su tutto il territorio nazionale. La prima fase della competizione sarà dedicata al mondo della frolla: i concorrenti dovranno realizzare due tipologie di biscotti, uno friabile e uno croccante, espressione di tecnica, gusto e personalità.

ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO TRA UE E INDIA: OPPORTUNITÀ PER IL FOOD&BEVERAGE NAZIONALE

L’accordo di libero scambio tra Ue e India potrà ridurre significativamente le barriere tariffarie e non tariffarie, riducendo dazi per le esportazioni dell’agroalimentare europeo. Dalla liberalizzazione saranno esclusi i prodotti agricoli più sensibili per i paesi coinvolti: nel caso dell’Unione europea rimarranno in vigore gli attuali dazi su una serie di prodotti, tra cui carne bovina, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, grano tenero. Dal lato delle imprese italiane, è evidente come le opportunità di crescita siano potenzialmente elevate. Infatti, per quanto si tratti della nazione più popolosa al mondo insieme alla Cina, la ricchezza è concentrata in un numero ridotto di persone (si stima che l’1% della popolazione indiana più ricca concentri il 40% della ricchezza nazionale), ma esiste una fascia sociale di famiglie il cui reddito annuo supera i 40.000 euro e che assomma oltre 60 milioni di persone. Una “classe benestante”, in crescita da diversi anni e che rappresenta il target ideale di consumatori per il food&beverage Made in Italy.

DEFINIRE I MODELLI DI GESTIONE DEL WHISTLEBLOWING

Ilsistema di whistleblowing, introdotto con il decreto legislativo 24/2023, è tornato all’attenzione delle aziende dopo l’approvazione, lo scorso novembre, delle nuove linee guida dell’Anac. Gli studi legali vengono sollecitati dai loro clienti per rivedere le procedure già adottate; ma adesso gli stessi studi sono contattati anche dalle imprese che non hanno ancora assolto gli adempimenti richiesti dalle norme sul whistleblowing: a partire dall’attivazione dei canali per le segnalazioni, che devono garantire la riservatezza, e dall’aggiornamento dei modelli organizzativi previsti dal decreto legislativo 231/2001 per la responsabilità amministrativa d’impresa, che devono includere anche i canali per le segnalazioni. Le nuove linee guida rispondono alle criticità emerse durante questo primo periodo di operatività delle norme sul whistleblowing.

ITALIA VICINA ALL’OBIETTIVO UE DEL 25% DELLA SAU BIO

Gliultimi dati dell’Osservatorio Sana mostrano che l’Italia, sul fronte della produzione bio con oltre 2,5 milioni di ettari e una percentuale di superfici bio sul totale pari al 20,2% (contro una media europea ferma al 11,2%), si avvicina ulteriormente al target del 25% di superficie agricola biologica fissato dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità per il 2030 e che il Paese in accordo con quanto previsto dal Piano Strategico della Pac, ha deciso di anticipare al 2027. Soddisfazione è stata espressa subito dopo l’ok da parte della Conferenza Stato-Regioni da parte del sottosegretario al Masaf, Luigi D’Eramo, secondo il quale la misura “renderà riconoscibili le nostre eccellenze” dando così ulteriori garanzie ai cittadini su origine, alti standard di qualità e sicurezza.

UE, STRETTA PER CONTRASTARE LE PRATICHE COMMERCIALI SLEALI

Giovedì

12 febbraio, il Parlamento europeo ha adottato nuove misure per proteggere gli agricoltori europei dalle pratiche commerciali sleali degli acquirenti di prodotti agricoli. Per rafforzare la tutela degli agricoltori, la nuova legislazione consentirà agli Stati membri di intervenire automaticamente e porre fine alle pratiche commerciali sleali transfrontaliere di propria iniziativa, senza bisogno di un reclamo da parte di un produttore. Questo nuovo sistema replicherà il regime di protezione delle indicazioni geografiche nel mercato unico. Di fatto sarà obbligatorio intervenire per sanzionare pratiche diffuse che intaccano la qualità dei prodotti, incentivano lo sfruttamento del lavoro, caporalato e pratiche non sostenibili. Danni per oltre 10 miliardi l’anno, con costi aggiuntivi - per chi produce - quantificabili in 5 miliardi di euro.

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Utilizzati nel settore Molitorio e Generico Industriale, vengono realizzati in Acciaio Zincato Gr.ra Z200 o a richiesta in Acciaio Inox aisi 304 2b nei spessori

6-8-10-12/10 nei vari Diametri e dimensioni sia per i prodotti standard Seven che per le richieste personalizzate da parte del Cliente.

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COMPONENTS FOR THE TRANSPORT OF SEMOLINA AND FLOUR

Used in the Milling and General Industrial fields. Made from Z200 basis weight galvanised steel or, on request, AISI 304 2b stainless steel with thicknesses of 6-8-10-12/10 and various diameters and sizes for both standard Seven products and for customised productions.

Used in the milling sector to convey the product (durum wheat flour, ), these items are made of 10-12/10 gauge 304 BA grade stainless steel, electrically and TIG welded and polished externally; available in 105-120-150-200-250-300 mm diameters and a range of components including tubes, fixedsegments and rotatable segments, valves, splices.

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ternally; available mm diameters including tubes, segments,

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World News è la rassegna delle notizie dall’Europa e dal mondo sull’agroalimentare. Un punto di vista aggiornato e puntuale su quanto accade in sede comunitaria ed extra-comunitaria, per essere sempre informati sulle dinamiche internazionali in ambito politico, economico e scientifico. Brevi flash che possono risultare di interesse per la filiera - italiana ma non solo - della trasformazione dei cereali.

Nel

L’INDIA AUTORIZZA LE ESPORTAZIONI DI GRANO

2022, l’India, secondo produttore mondiale di grano dopo la Cina, aveva vietato le esportazioni di frumento prorogando il divieto dopo che il caldo estremo aveva nuovamente danneggiato i raccolti nel 2023 e nel 2024. A gennaio 2026, il governo indiano ha autorizzato l’esportazione di 2,5 milioni di tonnellate di grano e di 500.000 tonnellate di farina di grano e altri prodotti derivati. Questa scelta ha l’obiettivo di stabilizzare i mercati interni e garantire un ritorno economico agli agricoltori, a seguito di una revisione dell’attuale andamento dell’offerta e dei prezzi.

ACCORDO COMMERCIALE TRA USA E BANGLADESH

IlBangladesh ha accettato di acquistare circa 3,5 miliardi di dollari di prodotti agricoli statunitensi, tra cui grano, soia, cotone e mais, nell’ambito di un accordo commerciale reciproco firmato con gli Stati Uniti. Il risultato è stato accolto positivamente dai gruppi agricoli statunitensi, tra cui US Wheat Associates (USW), US Grains & BioProducts Council (USGBC) e US Soybean Export Council (USSEC). Firmato il 9 febbraio scorso a Washington, DC, l’accordo prevede che il Bangladesh si impegni ad affrontare e prevenire gli ostacoli alle esportazioni agricole statunitensi nel proprio mercato, accettando altresì i certificati rilasciati dalle autorità di regolamentazione statunitensi e riconoscendo le misure sanitarie e fitosanitarie statunitensi e altre misure relative ai prodotti alimentari e agricoli.

L’INDUSTRIA DIFENDE LA SICUREZZA DEL PANE

Secondo la National Association of Wheat Growers (NAWG), la North American Millers’ Association (NAMA) e l’American Bakers Association (ABA) il pane è un alimento sicuro e, soprattutto, un recente studio condotto dal Dipartimento della Salute della Florida “spaventa inutilmente i consumatori riguardo a tracce di glifosato che non presentano rischi reali”. Le associazioni hanno poi aggiunto che: “La sicurezza alimentare è la priorità assoluta per il grano che coltiviamo, la farina che maciniamo e il pane che cuociamo per tutti gli americani. Apprezziamo l’obiettivo dichiarato di Healthy Florida First di migliorare la vita dei cittadini della Florida. Purtroppo, il loro recente annuncio spaventa inutilmente i consumatori riguardo a tracce di glifosato che non presentano rischi reali. Il glifosato è regolamentato e continuamente monitorato dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (EPA) per garantire che i livelli siano sicuri per tutti i consumatori, dagli adulti ai bambini”.

TURCHIA:

OBIETTIVO

30 MILIONI DI TONNELLATE DI GRANO ENTRO IL 2040

Icereali non sono più solo “prodotti agricoli”, ma si trovano tra sicurezza alimentare, stabilità macroeconomica e resilienza nazionale, sono influenzati dalla volatilità climatica, dalle tensioni geopolitiche e da catene di approvvigionamento sempre più fragili. Per questo la Turchia sta definendo una visione a lungo termine per il settore del grano basata su stabilità, efficienza e qualità. In un’intervista alla rivista “Miller Magazine”, Ya¸sar Serpi, presidente del Consiglio nazionale dei cereali della Turchia (UHK), ha affermato che l’obiettivo di produzione di 30 milioni di tonnellate entro il 2040 è raggiungibile attraverso una pianificazione della produzione efficiente dal punto di vista idrico, un sistema di irrigazione moderno, varietà resistenti alla siccità e programmi di sostegno basati sulla tecnologia.

WORLD FLOUR DAY 2026

Lacomunità internazionale dei mugnai celebrerà per la settima volta il 20 marzo il World Flour Day (Giornata Mondiale della Farina) con un focus sul ruolo della farina nella nutrizione e nello sviluppo globale. Inaugurato nel 2020 dal FlourWorld Museum l’evento è divenuto una ricorrenza annuale nel settore molitorio: l’edizione 2026 avrà come tema “La farina è vita” per mettere in evidenza le regioni in cui la farina è un alimento base della dieta e un fattore chiave per l’apporto energetico, l’istruzione e lo sviluppo sociale. Secondo gli organizzatori, Il World Flour Day ha lo scopo di coinvolgere i partecipanti lungo tutta la filiera cerealicola e alimentare, compresi mulini, panifici e rivenditori, per attirare l’attenzione sul ruolo di tale prodotto nella sicurezza alimentare.

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Le prospettive per il 2026

The outlook for 2026

The article analyses the economic outlook for 2026, highlighting the international context shaped by exchange rates, US tariffs and global debt dynamics. It focuses on Italy’s post-Pnrr transition, public finance constraints and debt sustainability. Particular attention is paid to industrial production trends and export performance. The food industry, especially the milling sector, shows greater resilience than overall manufacturing. However, food price dynamics continue to weigh on consumption and inflation.

L’inizio dell’anno in corso assiste a fenomeni che pongono in leggera salita la congiuntura internazionale. Il cambio dell’euro sul dollaro ha abbandonato la quotazione media 2025, attorno a 1,17, arrivando a fine gennaio a 1,19. Ciò faciliterà gli acquisti comunitari sui mercati internazionali, ma graverà sulla competitività di prezzo delle esportazioni. Il 2026 si presenta inoltre come il primo anno investito per intero dai dazi Usa al 15% partiti nell’agosto scorso. E si presenta anche come l’anno in cui scadono definitivamente gli interventi finanziari del Pnrr, largamente utilizzati dall’Italia.

DAL QUADRO GENERALE A QUELLO NAZIONALE FROM THE GLOBAL LANDSCAPE TO THE NATIONAL SCENARIO

La scadenza finale per il completamento degli aiuti è, infatti, il 30 giugno 2026, anche se le richieste di pagamento possono essere presentate fino al 30 settembre 2026, con l’ultima rata attesa entro il 31 dicembre 2026.

Con la fine delle iniezioni di liquidità del Piano, il Paese dovrà fare i conti con le proprie risorse, ricorrendo probabilmente in corso d’anno alla leva di un ulteriore, marginale ampliamento del debito. Essa sarà resa più agevole, comunque, dall’interruzione della procedura d’infrazione Ue per il compiuto rientro del deficit sotto la soglia del 3% e dal calo degli interessi

legato alla caduta dello spread. Si ricorda, per la storia, che l’Italia, in seguito alla riattivazione del Patto di Stabilità dopo la pandemia, fu inserita nel giugno 2024 in una procedura d’infrazione per deficit eccessivo dalla Commissione Europea. In effetti, avevamo superato il limite del 3% del Pil, raggiungendo il 7,4% nel 2023. Va pure aggiunto che il debito pubblico italiano veleggia sopra i 3.000 miliardi di euro, con un picco che ha toccato i 3.082 miliardi nell’agosto 2025. Il rapporto Debito/Pil del Paese oscilla quindi intorno al 137-139%, con tendenza alla stabilizzazione. Il fenomeno che getta più ombra

di Luigi Pelliccia
Responsabile Ufficio Studi e Mercato di Federalimentare

sullo scacchiere internazionale è, soprattutto, il debito pubblico Usa. Esso nel dicembre 2025 ha superato la soglia di 38,5 miliardi di dollari, e cresce al ritmo di 10 miliardi al giorno. Ne deriva una enorme mole di interessi pagati, pari a oltre 1.300 miliardi di dollari l’anno, la quale, a sua volta, dipende dalla difficoltà a trovare compratori. Va aggiunto il prevalere delle scadenze brevi scelte dal Tesoro

Usa per far sopravvivere il collocamento del debito stesso, perché si “scommette” su una possibile riduzione dei tassi in futuro: una scommessa, in verità, assai difficile da centrare e che produce l’effetto, invece, di sottoporre il Tesoro statunitense a costanti prove con le aste ravvicinate. Una simile, rapidissima crescita del debito Usa discende dalla ricerca costante da parte dei mercati di beni rifugio in alternativa alla debolezza del debito Usa e del dollaro. Al contempo, ciò contribuisce all’avvitarsi della crisi del debito e del dollaro perché il rapido aumento dei prezzi di oro e argento accelera il processo di abbandono dei titoli del debito. Il secondo fattore di indebolimento del debito Usa deriva

infine dalla bolla finanziaria che ha portato il valore di Wall Street oltre i 75mila miliardi di dollari. In tale ottica oro, argento e azioni fanno una concorrenza formidabile al debito federale che rischia, in misura crescente, un default almeno parziale.

Il quadro italiano nel dettaglio

Il Pil ha chiuso il 2025 con un +0,7%, superiore di due decimi alle previsioni che lo davano attestato sul +0,5%. La produzione industriale complessiva del Paese, tuttavia, dopo aver segnato consuntivi tendenziali in rosso nel 2023 e nel 2024, rispettivamente col -2,5% e il -3,5%, non

TABELLA 1 CONGIUNTURA ALIMENTARE 2019/25 - L’EVOLUZIONE DEI PRINCIPALI

Prezzi al Consumo Alim.

Tasso di inattività

N.B. L’inflazione riferita a periodi e non a singoli mesi, va intesa come “inflazione acquisita”. I dati di produzione e fatturato sono a parità di giornate di calendario Fonte: elaborazione Federalimentare su dati Istat

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è riuscita ad andare oltre un’attenuazione della deriva negativa, attestandosi su un -0,5% nel tendenziale del gennaio-novembre 2025. Escludendo la caduta anomala del 2020 e poi il rimbalzo speculare del 2021, ne deriva che la produzione industriale aggregata è in calo costante da sei anni, con la sola eccezione del 2022, che segnò un modesto +0,5%. Comunque l’economia tedesca (cui la nostra manifattura, com’è noto, è strettamente collegata) sembra accennare un timido giro di boa. Il Pil della Germania, dopo aver

segnato nel 2025 un passo del +0,3%, nel 2026 è atteso su un +1,0%. Il fenomeno, associato a una buona tenuta del commercio internazionale, potrebbe consentire finalmente nell’anno in corso alla nostra produzione industriale di ritrovare il segno più.

Le esportazioni nazionali

Grazie alla spinta delle esportazioni, la produzione dell’industria alimentare ha continuato comunque a smarcarsi da

EXPORT E INDUSTRIA ALIMENTARE TRAINANO LA CRESCITA

quella complessiva. Essa ha segnato infatti sugli undici mesi dell’anno un +1,8% tendenziale, identico al consuntivo 2024. Il molitorio, al suo interno, è stato riflessivo, con un -0,7%, che viene tuttavia dopo il brillante +5,2% messo a segno in forte controtendenza nel 2024.

La traiettoria espansiva dell’export italiano aggregato dei primi dieci mesi dell’anno ha mostrato un tendenziale del +3,2%, invertendo il -0,4% del 2024. A fianco, l’export dell’industria alimentare e quello molitorio hanno segnato rispettivamente un +4,8% e un +5,0%. Da segnalare che l’export molitorio ha registrato in quantità un +6,4%, e questo indica una leggera riduzione del valore unitario della produzione molitoria esitata all’estero. Va sottolineato il netto rientro dei prezzi

alla produzione del molitorio emerso nel 2025. A dicembre l’indice del comparto ha segnato un tendenziale del -13,2%, mentre in media anno esso ha evidenziato un -7,5%. Sono dinamiche significative, che si smarcano da quelle registrate dai prezzi alla produzione dall’industria alimentare aggregata e dal totale industria nazionale. L’industria alimentare ha segnato infatti tendenziali del -0,1% a dicembre e del +1,5% in media anno. Mentre il totale industria ha segnato, rispettivamente, -1,4% e +1,8%.

Il molitorio

Il comparto molitorio ha contribuito perciò in modo significativo, nel corso del 2025, al raffreddamento dell’inflazione alimentare. Ciò nonostante, i prezzi dell’”alimentare lavorato” sono saliti del +2,4% in media annua, quasi un punto sopra l’inflazione che si è attestata sul +1,5%, deprimendo ancora una volta le vendite. In conclusione, il bilancio generale 2025 porta a casa un ulteriore calo di 0,8 punti delle vendite alimentari in volume, inferiore di due decimali al -1,0%

accusato dal consuntivo 2024. Il peggio è che esso reca un “effetto prezzi” al dettaglio (inteso come differenziale dei delta in valuta e in volume delle vendite) pari a 2,9 punti, maggiore di quello, pari a 2,5 punti, emerso in chiusura 2024. E questo, a fronte di un differenziale di soli 0,6 punti emerso, a fine 2025, sul fronte delle vendite non alimentari. È evidente insomma che, con la maggiore riflessività dei prezzi dell’energia, si è fatto più forte il collegamento tra le dinamiche dei prezzi alimentari e l’inflazione. Non meraviglia quindi che l’Autorità Antitrust abbia avviato in chiusura 2025 indagini

PREZZI ALIMENTARI E FILIERA SOTTO OSSERVAZIONE ANTITRUST

conoscitive sui prezzi alimentari al dettaglio, focalizzandosi sulla Gdo all’interno della filiera agroalimentare. Le indagini mirano a capire i possibili squilibri tra produttori, distributori e consumatori, analizzando i margini di ricarico e le differenze di prezzo tra i vari attori della filiera. Al di là di ogni possibile caso specifico, è chiaro che i problemi di prezzo sembrano impattare essenzialmente la fase a valle. Probabilmente la grande distribuzione (che copre l’84% delle vendite alimentari) da qualche tempo ha puntato a salvaguardare soprattutto i margini unitari, a scapito se necessario dei volumi complessivi. Ma è chiaro, altresì, che occorre oliare i meccanismi di filiera.

Luigi Pelliccia

Gruppo Giovani Italmopa: nastri di partenza per i nuovi vertici Italmopa Youth Group: new leadership takes the starting line

The article reports on the Annual Assembly of the Italmopa Youth Group held in Rome in December 2025, during which Paolo Gallo was elected President for the 2026-27 term alongside the new Executive Board. It outlines the strategic priorities for the upcoming biennium, focusing on professional development, institutional and corporate visits, and networking among young milling entrepreneurs. Particular attention is given to enhancing the public image of the milling industry and promoting its strategic role within the agri-food supply chain. The contribution highlights the importance of interassociative collaboration and innovation in addressing sectoral challenges.

PAOLO GALLO E IL DIRETTIVO PRESENTANO L’AGENDA

PER IL PROSSIMO BIENNIO

PAOLO GALLO AND THE EXECUTIVE BOARD

PRESENT THE AGENDA FOR THE NEXT TWO YEARS

Lo scorso 16 dicembre 2025, all’NH Collection Hotel Palazzo dei Cinquecento - Piazza dei Cinquecento, Roma - si è tenuta l’annuale Assemblea del Gruppo Giovani Italmopa, come accuratamente raccontato nel numero dello scorso dicembre di Molini d’Italia. Oltre al nuovo presidente per il biennio 2026/27, Paolo Gallo di Molino San Paolo, è stato eletto anche il nuovo Direttivo, così composto: Caterina Borgioli (anche vicepresidente - Molino Borgioli Spa), Stefania Dallagiovanna (Molino Dallagiovanna G.R.V. Srl), Elena Felis (Molino Pasini Spa), lo stesso Paolo Gallo, Federica Grassi (Molino Grassi Spa), Maria Loiudice (Semolificio Loiudice Spa) e Claudia Sacco (Moderne Semolerie Italiane Spa). Tutti questi hanno risposto ad alcune domande per “Molini d’Italia”, andando così anche a sottolineare lo stretto legame che intercorre tra la rivista, strumento di grande unicità che rappresenta l’Associazione in tutte le sue declinazioni, e il Gruppo Giovani che grazie alle proprie attività, ne incrementa indiscutibilmente il valore intrinseco.

Presidente Gallo, quali sono i punti cardine su cui intende impostare le attività del Gruppo Giovani Italmopa durante la sua presidenza?

“I punti cardine su cui intenderò focalizzare le attività del gruppo, insieme a tutto il Direttivo, sono sostanzialmente tre: il primo si incentrerà sulle attività di aggiornamento e sarà fondamentale cogliere tutte le nuove tematiche che toccheranno direttamente o indirettamente il nostro settore in modo da approfondirle e discuterle tramite eventi o webinar organizzati ad hoc; il secondo punto si rivolge alla possibilità di visitare Aziende e Istituzioni che possano arricchire il nostro bagaglio culturale e che possano dare al nostro lavoro spunti efficaci; il terzo e ultimo punto, non meno importante dei primi due, sarà incentrato sulla convivialità, che reputo fondamentale, attraverso la partecipazione alle attività del gruppo, tramite la creazione e il consolidamento di nuove amicizie fra noi colleghi, dando vita a un vero e proprio network capace di agevolare le future dinamiche, lavorative e non, degli associati.

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La nostra sfogliatrice STF-540TV garantisce un impasto dal colore intenso, ottime proprietà organolettiche e meccaniche. Progettata per un utilizzo intensivo e carichi gravosi, grazie alla tecnologia Total Vacuum, è ideale anche per la lavorazione di impasti duri e compatti, alta resa produttiva e facilità di pulizia.

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Quest’anno il Gruppo Giovani Italmopa compirà trent’anni dalla sua fondazione e auspico che tutte le attività del gruppo saranno caratterizzate da momenti di incontro che possano mantenere alto il prestigio di questa nostra, ormai storica, organizzazione”.

Tra le molteplici sfide per il settore, ce n’è qualcuna in particolare su cui intende concentrarsi? E in che modo? “Una sfida, a cui tengo particolarmente, si focalizzerà sulla possibilità di valorizzare l’immagine del nostro settore. Come ben sappiamo, il settore molitorio non è abbastanza conosciuto e molto spesso, è messo in cattiva luce da dichiarazioni fuorvianti o addirittura totalmente false che danneggiano la reputazione delle nostre Aziende. Di fatto, una delle prime attività che attueremo come Gruppo Giovani sarà quella di realizzare un evento all’interno della “Bakery Arena” allestita in occasione della prossima edizione di TuttoFood a Milano. La “Bakery Arena” sarà un apposito spazio dedicato a iniziative a cura

di Italmopa e alla Aziende associate. Insieme a tutto il Direttivo stiamo già lavorando sulla scelta di possibili tematiche da affrontare in occasione di questa

importante occasione. Sarà nostro primario interesse contribuire a diffondere, quanto più possibile, l’importanza e l’essenzialità dell’industria molitoria”.

Paolo Gallo

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Ai componenti sono state rivolte le seguenti domande:

1) In sintonia con Italmopa, quali possono essere le modalità per rappresentare al meglio le istanze del Gruppo Giovani?

2) In passato sono state realizzate proficue collaborazioni con gruppi giovanili di altre Associazioni. Ci sono i margini per riproporre tali attività? Ed eventualmente con quali altri gruppi?

Caterina Borgioli (Vicepresidente), Molino Borgioli Spa

1) “Credo che il valore del Gruppo Giovani stia nella capacità di portare all’interno di Italmopa uno sguardo attento al cambiamento, senza perdere il legame con la tradizione del nostro settore. Attraverso un confronto costante e costruttivo possiamo trasformare le esigenze dei giovani imprenditori in proposte concrete, dando il nostro contributo su temi come innovazione, sostenibilità e formazione. Essere ascoltati significa anche assumersi la responsabilità di partecipare attivamente alla crescita dell’industria molitoria italiana”.

2) “Ritengo che ci siano tutte le condizioni per riproporre e rafforzare queste collaborazioni. Il dialogo con i Gruppi Giovani, soprattutto con quelli aderenti a FederPrima, nasce da obiettivi condivisi e da uno storico comune che ha già dato risultati positivi. Fare rete tra giovani imprenditori significa confrontarsi, crescere insieme e costruire una visione di filiera più solida e consapevole”.

REALIZZEREMO UN EVENTO ALL’INTERNO DELLA “BAKERY ARENA” DI TUTTOFOOD

Stefania Dallagiovanna, Molino Dallagiovanna G.R.V. Srl

1) “Le modalità per rappresentare al meglio il Gruppo Giovani potrebbero essere quelle di riprendere le visite aziendali tra i diversi molini a tenero e molini a duro, magari una visita nel Nord Italia e una nel Sud Italia”.

2) “Si, sicuramente possiamo riproporre queste attività. Potremmo legarci ad Associazioni della filiera Alimentare e proporre, oltre alle visite aziendali, delle tavole rotonde per confrontarci sulle nuove tendenze di mercato. Sarebbe interessante farlo con aziende che producono prodotti da forno”.

Elena Felis, Molino Pasini Spa

1) “Siamo espressione di un settore solido, strutturato, con una lunga tradizione industriale e imprenditoriale. Proprio per questo abbiamo la responsabilità, e insieme l’opportunità, di portare all’interno di Italmopa una visione capace di interpretare il cambiamento, senza mai perdere il legame con i valori fondanti delle nostre aziende. Creare spazi di confronto tra esperienza, nuove sensibilità e temi ad oggi centrali per la competitività del settore risulta fondamentale per promuovere le nostre istanze”. 2) “Le collaborazioni interassociative rappresentano, a mio avviso, una straordinaria opportunità di crescita: le contaminazioni tra settori diversi ma affini permettono non solo di ampliare i punti di vista e di confrontarsi su tematiche comuni, ma contribuiscono a costruire una visione integrata dell’agroalimentare italiano. Penso, ad esempio, a realtà come Federalimentare e Assalzoo, con cui esistono evidenti affinità di filiera, ma anche interessanti complementarità sul piano industriale, logistico e della ricerca”.

Caterina Borgioli
Stefania Dallagiovanna
Elena Felis

Federica Grassi, Molino Grassi Spa

1) “Un dialogo continuo con gli associati, cercando di creare momenti di confronto aumentando le occasioni di incontro in presenza. Organizzando assemblee e convegni che riguardino temi di interesse per gli associati. L’ultima assemblea a Roma ci ha permesso di visitare ad esempio un ente prestigioso come la Fao, offrendo un’opportunità che difficilmente avremmo potuto avere da soli”.

2) “Assolutamente sì, l’intento è quello di approfondire e rafforzare i rapporti e gli scambi con altri gruppi giovani di settori a noi affini, come Assalzoo e Antim”.

Maria Loiudice,

Semolificio Loiudice Srl

1) “Per rendere incisive le istanze perseguite dal gruppo è essenziale adottare un approccio combinato. Occorre, quindi, continuare a presidiare i canali istituzionali, garantendo la nostra partecipazione ai tavoli tecnici e governativi, agli eventi fieristici e in ogni occasione possa rivelarsi preziosa per discutere le necessità del settore e, contestualmente, per promuovere le sue eccellenze e i suoi punti di forza. Allo stesso tempo, è cruciale essere presenti, con modalità comunicative più innovative, che consentano di veicolare le informazioni verso il singolo individuo

in maniera immediata e chiara, promuovendo la conoscenza e la visibilità di un settore che, ancora oggi e troppo spesso, è legato a convinzioni errate e obsolete”. 2) “In passato, ho preso parte in prima persona a vari incontri congiunti con altri gruppi giovani come quello dell’Assalzoo o alle attività dei Giovani di Federalimentare: si sono rivelati delle proficue occasioni di scambio e di approfondimento di tematiche di interesse comune, concedendoci anche l’opportunità di partecipare a delle interessanti visite aziendali e di arricchire il proprio network di relazioni interpersonali e professionali. Sarebbe stimolante ritornare ad organizzare nuove iniziative in sinergia sia con altre associazioni del

settore food sia con gruppi attivi nel mondo dell’AI e della Sostenibilità, tematiche che rappresentano delle sfide importanti anche per l’industria molitoria”.

Claudia Sacco, Moderne Semolerie Italiane Spa 1) “Grazie alla presenza di giovani imprenditori coinvolti nella gestione quotidiana delle aziende, il Gruppo Giovani è in grado di intercettare problematiche operative legate all’evoluzione del settore, e rappresentarle attraverso momenti di confronto strutturati e operativi, quali webinar tematici, incontri periodici e tavoli di lavoro con aziende, consulenti e associazioni specializzate. Tali istanze possono essere portate all’attenzione di Italmopa come contributo concreto e aderente alla realtà del comparto”.

2) “Le collaborazioni con i Gruppi Giovani di altre Associazioni rappresentano uno strumento fondamentale di confronto su tematiche comuni. Mettere in relazione giovani imprenditori appartenenti a diversi segmenti della filiera o a filiere diverse consente di condividere approcci pratici alle stesse sfide e favorire una visione più integrata del sistema agroindustriale. Vi sono margini per riproporre iniziative già avviate con Federalimentare e Confindustria, oltre ad ampliare il confronto con altri Gruppi Giovani della filiera, come quello di Confagricoltura, per approfondire le dinamiche di mercato e le esigenze dei consumatori finali”.

Federica Grassi
Claudia Sacco
Maria Loiudice

Sicurezza e protezione delle materie prime Safety and protection of raw materials

Rentokil, founded in the UK in 1925 and part of the Rentokil Initial Group, is a global leader in Pest Management services, operating in over 90 countries. The company provides integrated, preventive and technology-driven solutions for highly regulated sectors such as the food industry, grain and milling supply chains, logistics and healthcare. Rentokil’s approach is based on Integrated Pest Management (IPM), combining continuous monitoring, prevention and targeted interventions. A key focus is sustainability, highlighted by innovative chemical-free solutions such as high-temperature treatments and anoxia for the protection of organic cereals and food products. These methods effectively eliminate pests at all life stages while complying with HACCP and organic certification standards. Through its partnership with Italmopa, Rentokil aims to support the evolution of the milling sector by promoting best practices and proactive pest prevention.

COME NUOVO SOCIO AGGREGATO, RENTOKIL VUOLE RAFFORZARE IL DIALOGO CON GLI OPERATORI DELLA FILIERA MOLITORIA E CEREALICOLA

AS A NEW ASSOCIATE MEMBER,

RENTOKIL AIMS TO STRENGTHEN DIALOGUE WITH OPERATORS IN THE MILLING AND GRAIN

SUPPLY CHAIN

Il Gruppo Rentokil Initial è leader mondiale nella fornitura di servizi per la gestione degli infestanti e servizi per l’igiene. Attivo in oltre 90 Paesi al mondo, conta più di 68.000 dipendenti.In Italia,la società Rentokil Initial Italia Spa è presente con oltre 700 dipendenti e con personale tecnico qualificato distribuito su tutto il territorio nazionale, operando attraverso due divisioni principali:Initial Hygiene, specializzata in servizi per l’igiene e il wellbeing, i quali includono soluzioni di marketing olfattivo e gestione del verde per interni, e Rentokil Pest Control, dedicata ai servizi di disinfestazione, monitoraggio degli infestanti e disinfezione degli ambienti. La Divisione Pest ha arricchito la propria offerta tramite l’acquisizione nel 2021 di Gico Systems, specializzata nel Pest Control e allontanamento volatili. Nel maggio 2024 Rentokil Initial Italia ha acquisito SOGESsp Srl, specializzata nei trattamenti ad alte temperature e anossia. Nel 2025 è stata perfezionata l’acquisizione del Ramo d’Azienda Pest Control di Ri.Fra. Srl, società italiana con sede a Marsala, che si occupa di attività di protezione e lotta contro gli infestanti, e nello stesso anno ha rafforzato ulteriormente la propria posizione nei trattamenti ad alte temperature con l’acquisizione della società Evoluzione Servizi Srl, realtà dalla consolidata esperienza nel settore, con sede a Ravenna.Nel 2025 Rentokil è divenuta socio aggregato di Italmopa. Di questo e dell’evoluzione dell’azienda, “Molini d’Italia” ne ha parlato con Cristian Cavalletto, Business Unit Pest Control Director di Rentokil Initial Italia.

Come nasce e come si struttura la vostra azienda?

“Rentokil nasce nel Regno Unito nel 1925 e fa parte del Gruppo Rentokil Initial. Nel corso di un secolo di attività, l’azienda si è progressivamente affermata come leader mondiale nella fornitura di servizi di disinfestazione e derattizzazione per le aziende. A oggi il Gruppo opera in più di 90 Paesi, attraverso una struttura altamente a cura della redazione

Rentokil, leader nel Pest Management e nei trattamenti ad alte temperature

QUALITÀ PRODOTTO FINALE

INIZIA

DA PULIZIA IMPIANTI

organizzata che si fonda su competenze specialistiche, innovazione tecnologica ed elevati standard operativi. In Italia, Rentokil Initial si distingue per una presenza capillare sul territorio e per un modello operativo che integra consulenza, prevenzione e intervento”.

Quali sono i principali servizi che realizzate e a quale mercato sono destinati?

“Forniamo servizi di Pest Management rivolti a un’ampia gamma di settori, tra cui l’industria alimentare, la filiera cerealicola e molitoria, la logistica, la grande distribuzione e il comparto sanitario. Le nostre soluzioni sono progettate per rispondere alle esigenze di realtà strutturate, sottoposte a standard normativi e qualitativi particolarmente stringenti. In un

settore come quello della filiera alimentare, la qualità del prodotto finale inizia dalla pulizia degli impianti e dalla sicurezza delle materie prime. In questo contesto, adottare soluzioni di Pest Management innovative e rispettose dell’ambiente rappresenta una scelta strategica. Tuttavia, è soprattutto la proattività a fare la differenza: affidarsi a un partner esperto come Rentokil consente di minimizzare il rischio di infestazione e di ridurre l’impatto sul business”.

Cosa ha spinto l’azienda a diventare un socio aggregato di Italmopa e quali sono le aspettative in merito a tale decisione?

“L’ingresso di Rentokil come socio aggregato di Italmopa nasce dalla volontà di rafforzare il dialogo con gli operatori della filiera molitoria e cerealicola, contribuendo con competenze tecniche specialistiche a un tema strategico come la sicurezza e la protezione delle materie prime. Questa esigenza si è consolidata in

Cristian Cavalletto, BU Pest Control Director Rentokil
Controllo

particolare in seguito al lancio del nuovo servizio di trattamento ad alte temperature, un’alternativa responsabile ai tradizionali metodi di disinfestazione chimica. Questa soluzione agisce portando progressivamente l’ambiente a una temperatura compresa tra i 45 °C e i 58 °C, eliminando gli infestanti in tutti gli stadi vitali (uova, larve, pupe e adulti) senza l’impiego di sostanze nocive. Si tratta di una soluzione particolarmente indicata per stabilimenti di produzione agro-alimentare, mulini, silos, pastifici e magazzini. L’obiettivo è quello di collaborare attivamente alla diffusione di buone pratiche, supportare l’evoluzione del settore e promuovere un approccio al Pest Management sempre più strutturato e preventivo”.

In un mercato del Pest Management sempre più strutturato e competitivo, quali sono gli elementi distintivi della vostra realtà?

“Da oltre un secolo, la strategia che guida l’azienda consiste nell’offrire ai propri clienti un servizio costante di monitoraggio e gestione degli infestanti. Non si tratta di un singolo intervento finalizzato

al controllo di roditori, insetti o volatili, ma di una serie di attività operative che, unite all’impiego di tecnologie all’avanguardia e alla competenza dei professionisti Rentokil, danno vita a un approccio di gestione delle infestazioni a 360 °. Questo modello di Integrated Pest Management (IPM) permette a Rentokil di essere costantemente al fianco dei propri clienti. Si tratta infatti di un approccio sistemico e integrato che si focalizza sul monitoraggio degli infestanti, attività preventive e interventi tempestivi in caso di necessità. Inoltre, grazie alle moderne tecnologie, che permettono di eseguire controlli precisi, e grazie ad azioni mirate, che tengono conto della tipologia di infestante e delle caratteristiche dei luoghi, l’approccio Integrated Pest Management può essere applicato con successo in un’ampia gamma di settori aziendali”.

Qual è la vostra esperienza nella protezione dei cereali biologici in un contesto di filiera?

“Le infestazioni da insetti delle derrate alimentari rappresentano una minaccia significativa per le aziende che lavorano

COLLABORARE ATTIVAMENTE ALLA DIFFUSIONE DI BUONE PRATICHE

quotidianamente materie prime come cereali, farine e prodotti derivati. Per loro natura, questi prodotti attirano infestanti che trovano condizioni ideali per proliferare all’interno di stabilimenti produttivi, aree di confezionamento e magazzini, mettendo a rischio igiene, sicurezza e continuità operativa. Secondo recenti rilevazioni, il 60% delle aziende alimentari ha registrato perdite annue fino al 9% del fatturato a causa della presenza di questi infestanti. Parallelamente, le normative alimentari stanno progressivamente limitando l’uso di pesticidi e veleni, rendendo necessario il ricorso a soluzioni alternative, soprattutto in contesti regolamentati da protocolli come l’HACCP. Il trattamento ad alte temperature di Rentokil permette di eliminare

Tecnico Rentokil in stabilimento di produzione industriale

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LIMITANDO L’USO DI PESTICIDI E

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anche gli infestanti annidati negli angoli più difficili da raggiungere. Il trattamento viene eseguito in modo ecologico, senza l’uso di sostanze nocive e prodotti chimici; pertanto, i locali trattati sono immediatamente utilizzabili dopo l’intervento. Oltre a debellare le infestazioni, il trattamento contribuisce a migliorare l’igiene generale degli impianti, favorisce la decontaminazione di aria e superfici e aiuta a prevenire future infestazioni, con un impatto ambientale minimo. Il protocollo Rentokil prevede un sopralluogo tecnico approfondito, finalizzato all’individuazione delle aree critiche e alla definizione di una strategia di intervento mirata per ogni cliente. A seguire, viene effettuato il trattamento ad alte temperature, per debellare le infestazioni in modo ecologico. Nel panorama dei trattamenti ad alte temperature, Rentokil ha recentemente rafforzato la propria posizione di

mercato, grazie all’acquisizione di Evoluzione Servizi - eccellenza ravennate in queste soluzioni, diventando leader di mercato a livello nazionale per quanto riguarda l’utilizzo di queste tecnologie. Inoltre, per la conservazione prolungata delle materie prime e dei prodotti finiti secchi o in polvere, applichiamo il trattamento in anossia. Questa tecnica consiste nella rimozione dell’ossigeno mediante l’immissione di gas inerti, come l’azoto, all’interno di strutture a tenuta

stagna (silos o sacchi). La riduzione della concentrazione di ossigeno interrompe il metabolismo degli insetti target in modo sicuro per l’alimento e per l’operatore. Entrambe le soluzioni si integrano perfettamente nei protocolli HACCP e nelle certificazioni biologiche, assicurando la decontaminazione ambientale e la sicurezza della filiera senza l’ausilio di biocidi tradizionali”.

La redazione

Infestanti delle derrate alimentari
Tecnico Rentokil

Tutto il buono delle farine

All the goodness of flour

During Sigep World, Italmopa hosted its annual conference to highlight the excellence, safety, and versatility of Italian flour as a pillar of Made in Italy production. The event emphasized how the milling sector successfully balances tradition and innovation, adopting advanced roller milling technologies while preserving product authenticity. Experts discussed the evolution of wheat milling, quality control systems, and the importance

of rigorous grain acceptance procedures to prevent microbiological, chemical, and physical risks. The role of official controls under EU legislation and industry self-monitoring practices was presented as a guarantee of consumer protection along the entire supply chain. Speakers also clarified that no flour is inherently “better,” but rather suited to specific technological and baking purposes.

COME OGNI ANNO ITALMOPA HA ORGANIZZATO UNA CONFERENZA ALL’INTERNO DELLA FIERA SIGEP WORLD

AS EVERY YEAR, ITALMOPA ORGANIZED A CONFERENCE WITHIN SIGEP WORLD

Al di là di essere una vetrina importante per il settore molitorio, Sigep è anche la concretizzazione di un percorso importante a livello di comunicazione dei molini italiani. Un itinerario iniziato dieci anni fa, quando nacque la collaborazione tra Italmopa e Italian Exhibition Group. E dunque anche quest’anno si è tenuta la consueta conferenza dell’Associazione in seno a Sigep, evento che ha avuto come titolo “Tutto il buono delle farine”. Un’indicazione generica, certamente, al tempo stesso finalizzata ad andare oltre la mera descrizione del prodotto e raccontare ciò che la farina è a tutti gli effetti: eccellenza del Made in Italy, per le sue caratteristiche di sicurezza, di salubrità e di versatilità. Moderatore della conferenza è stato Francesco Vacondio, presidente dei Mugnai europei (European Flour Millers), vicepresidente Italmopa, nonché direttore generale di Molini Industriali di Modena, che dopo aver raccontato qualche numero del settore ha voluto ribadire il ruolo essenziale del settore che realizza un prodotto fondamentale per la produzione quotidiana di altre referenze.

Il molino: un equilibrio tra tradizione e innovazione

È possibile mantenere la tradizione in un mondo, quello del 2026, che ovviamente corre sempre più veloce? Il settore molitorio ha per sua natura la capacità di coniugare questi due aspetti. Anzi, a voler essere precisi, l’innovazione è solo una declinazione della tradizione: il prodotto realizzato è tradizionale, ma per farlo vengono utilizzate tecnologie all’avanguardia. Fatte queste premesse, Francesco Vacondio ha introdotto la prima relatrice, la professoressa Alessandra Marti dell’Università di Milano che ha parlato di come la macinazione, oggi, sia “tutta un’altra storia”. Ora, questo importante processo ha subito nel corso di secoli un’evoluzione che ha portato appunto il passaggio da sistemi di macinazione più semplici, rudimentali a sistemi progressivamente più complessi, più efficaci. L’evoluzione ha riguardato l’alimentazione dei molini (da quelli a vento a quelli ad acqua ecc.), la produzione (da quella circoscritta alla famiglia sino a quella, dovuta alle

di Lorenzo Bellei Mussini, coordinatore editoriale di Molini d’Italia

YLATINI

50ANNI DI INNOVA

nuove esigenze di consumo, industriale), la qualità del prodotto finito (con relativo miglioramento dei controlli), la conservabilità dello stesso ecc. La professoressa ha proseguito poi sull’evoluzione della macinazione del frumento, concentrandosi sul ruolo centrale dei moderni molini a cilindri. In questi impianti operano diversi tipi di cilindri, ciascuno con funzioni specifiche: dalla rottura della cariosside alla separazione delle sue parti anatomiche, fino alla riduzione della granulometria dello sfarinato. Nel tempo, la macinazione a cilindri si è innovata per aumentare l’efficienza produttiva, migliorare la separazione delle frazioni e consentirne la stabilizzazione termica, anche grazie a tecnologie come la decorticazione. Questo sistema complesso offre numerosi vantaggi:

standardizzazione della qualità, versatilità produttiva, possibilità di ottenere farine con diverso grado di abburattamento, granulometria e destinazione d’uso, oltre a maggiori garanzie di sicurezza alimentare. Guardando al futuro, la macinazione viene immaginata come sempre più automatizzata, basata su sensori, analisi dei dati, sostenibilità e riduzione degli sprechi, con una forte personalizzazione delle farine. Alessandra Marti ha affrontato infine il confronto tra macinazione a pietra e a cilindri, sottolineando come la percezione diffusa sul web favorisca la prima. Al tempo stesso, la letteratura scientifica dimostra che non esistono differenze nutrizionali significative tra le due tecnologie: le caratteristiche della farina dipendono soprattutto dalle condizioni di processo.

LA QUALITÀ FINALE

DI UNA FARINA DERIVA DALL’INTERO SISTEMA

In sintesi non esiste una tecnologia “migliore” in assoluto: la qualità finale deriva dall’intero sistema, che comprende macinazione, pratiche agronomiche e caratteristiche genetiche del frumento. Il secondo intervento, tenuto da Lorenzo Cavalli, presidente Antim, si è concentrato su come mantenere in efficienza un impianto molitorio per la produzione di sfarinati di qualità. Occorre focalizzarsi su una fase fondamentale del processo della macinazione, l’accettazione - il momento più importante e più pericoloso per tutti quei rischi che il mugnaio deve combattere. Ovvero problemi di carattere microbiologico (funghi, micotossine), biologico (infestanti), chimico (impurità biologiche, anti-parassitari) e fisico (corpi estranei). Cavalli ha desiderato menzionare, tra i principali funghi, il Fusarium che può intaccare la materia prima direttamente dal terreno, ma anche a causa dal trasporto per agenti atmosferici, della cross-contamination con altri alimenti, dell’immagazzinamento o di uno stoccaggio improprio. A livello biologico, Cavalli ha annoverato roditori, volatili e insetti delle derrate. Il

Il vicepresidente Italmopa, Francesco Vacondio
Professoressa Alessandra Marti

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NEL MOLINO VIENE CONTROLLATO “FROM FARM TO FORK”

punto allora è prevenire un’infestazione dell’impianto. Le modalità in accettazione sono la compartimentazione delle aree rifiuti, l’isolamento di aree di produzione e stoccaggio, il controllo delle temperature e dell’umidità di processo, il monitoraggio con trappole e ferormoni. Insomma gli stabili vanno mantenuti in maniera tale che non si creino sedimentazioni di prodotto. Solo sapendo che c’è un rischio e gestendolo, sarà possibile ottenere dei prodotti di eccellenza. Tutti i grani possono essere soggetti a micotossine - come il DON -, quindi una corretta gestione della ricezione del grano è fondamentale. Ma il problema - ha continuato Cavalli - non è solo in accettazione, ma anche quando è all’interno dell’impianto, per questo occorre pulire il grano con tutta una serie di strumenti fondamentali che interagiscono tra loro.

I consumatori finali: quali garanzie?

Accettazione e pulitura del grano oltre a sottolineare la professionalità e la tecnologia degli impianti molitori italiani hanno un obiettivo, quello della salubrità e della sicurezza alimentare delle farine italiane. Proprio per approfondire questi ultimi due temi, la seconda parte della conferenza ha visto l’avvocato Giuseppe Durazzo intervenire sui controlli igienico - sanitari delle autorità competenti lungo la filiera. Verifiche che rappresentano una garanzia per i consumatori; ma di cosa si tratta? Ora, se si deve parlare all’esterno, ovvero al consumatore, la conformità/qualità del prodotto sta in piedi su tre fondamenti: il controllo ufficiale, l’autocontrollo e gli audit. Nel primo caso, il Regolamento principale è quello Ue 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti

e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Ciò vuol dire anzitutto che la sicurezza degli alimenti va dalla terra al prodotto finito, quindi che quella del consumatore nasce in un quadro giuridico severo, controllato e sanzionato, fatto di norme nazionali, circolari ecc. Oltretutto, ha sottolineato l’avvocato Durazzo, è opportuno comprendere che il prodotto lavorato nel molino viene controllato dal seme sino alla vendita finale. E ancora, che se consumatori e controlli ufficiali non sempre guardano alla filiera, l’impianto molitorio di contro la monitora. A suffragio di quanto detto, vengono presentati alcuni numeri che evidenziano come il settore sia assai centrato sui propri obblighi. Per esempio, sono oltre 3.000 i controlli all’importazione da parte delle agenzie delle dogane e dei monopoli, elevatissimi

quelli su contaminanti e pesticidi nei cereali. In generale, all’interno dei controlli sul settore alimentare, i cereali hanno un livello di alert estremamente contenuto. In termini di autocontrollo, poi, Italmopa ha realizzato per i suoi associati e non solo uno dei manuali di corretta prassi igienica e HACCP nell’industria molitoria più dettagliati. Alcuni consumatori potrebbero obiettare che l’autocontrollo preveda sempre le solite azioni; tuttavia va ricordato che la ripetitività di un’attività non coincide con la superficialità, ma si adatta perché nei molini vi sono tecnici attenti e capaci che valutano, progressivamente, ogni problematica. In conclusione, Durazzo ha sottolineato alcuni aspetti spesso “dimenticati”: le farine non hanno additivi, non sono prodotti ultraprocessati, non hanno nano componenti, sono facili da conservare e non toccano temi quali la deforestazione!

Il presidente Antim, Lorenzo Cavalli

Versatilità delle farine italiane e loro utilizzo

Ma esistono farine migliori di altre? A questa domanda ha provato a fornire una risposta la dottoressa Marina Carcea, già dirigente tecnologo del CREA, nonché attuale presidentessa dell’Aistec. In realtà non esistono farine più o meno buone, quanto più o meno adatte ai vari utilizzi. Ora, tutto parte dalla struttura complessa della cariosside di frumento (con tutti i suoi tessuti e componenti) che, proprio per questa sua natura, durante la macinazione dà origine a diverse frazioni che a loro volta dipendono dalle parti del chicco di grano che le vanno a comporre. Di questa “complessità” si è accorto il legislatore che nel 1967 ha promulgato la Legge 580, arricchita nel 2001 con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 187, che recita: “Le farine di grano tenero sono prodotti ottenuti dalla macinazione e dal conseguente abburattamento del grano tenero liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità”. Dopo aver passato in rassegna quelle che sono le tipologie di farine di grano tenero, suddivise sulla base dei parametri di umidità, ceneri e proteine, Carcea si è poi voluta soffermare sugli sfarinati integrali che, essendo stati attenzionati dai consumatori, hanno visto crescere la loro produzione, anche per la disponibilità di fibre e di sostanze bioattive che tali prodotti offrono. Per definire cosa si intenda per “sfarinati integrali” si sono mossi sia il legislatore italiano, che ha fornito delle caratteristiche

per definirla, sia gli istituti internazionali. Questi hanno messo in evidenza che esiste una definizione che ha avuto un consenso globale, secondo cui il prodotto integrale deve contenere tutte le parti nelle stesse proporzioni in cui erano presenti nella cariosside. E però, occorre individuare parametri e metodologie standardizzate; ricerca ancora in fase esplorativa. Da quanto detto, è emerso un elemento: a fronte della difficoltà di individuare parametri qualitativi standardizzati, sono state effettuate classificazioni delle farine in base a parametri prettamente tecnologici. E così, i frumenti vengono divisi in: frumenti di forza (per brioches, panettoni ecc.), panificabili superiori (per michetta, baguettes ecc.), panificabili (per fette

biscottate, pane comune ecc.) e biscottieri (per biscotti a bassa lievitazione o senza). Cosa le differenzia? La capacità tecnologica e la quantità di glutine. È una indicazione molto importante perché sottolinea come nella produzione di uno sfarinato si guardi già al passaggio successivo, ovvero alla panificazione. Ecco perché si sono voluti indicare indici tecnologici come quello alveografico e quello farinografico. Insomma non esistono farine più buone di altre, ma farine adatte a un determinato uso che a sua volta dipende dalla capacità e dalla creatività di chi le va a utilizzare.

Alcuni miti da sfatare sulle farine

La conferenza si è conclusa con l’intervento di Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica, che ha approfondito le caratteristiche nutrizionali e salutistiche delle farine. In apertura ha ricordato come le farine non contengano solo carboidrati, ma anche proteine, vitamine del gruppo B, minerali e composti bioattivi naturalmente presenti nel chicco. Si è poi soffermata sugli aspetti nutrizionali delle farine integrali, che conservano una maggiore quota di fibra, micronutrienti e componenti del germe e della crusca. La fibra alimentare, in particolare, svolge un ruolo importante per la funzionalità intestinale e per l’equilibrio metabolico.

È stato inoltre richiamato il ruolo dei carboidrati nel metabolismo del triptofano,

Avvocato Giuseppe Maria Durazzo
Professoressa Marina Carcea

I PARAMETRI TECNOLOGICI VALUTANO

LA QUALITÀ DELLA FARINA

aminoacido precursore della serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore e del benessere. Tuttavia - ha sottolineato - è sempre la quantità complessiva e il contesto dietetico a fare la differenza: educare a un consumo adeguato e consapevole dei carboidrati è fondamentale.

Una colazione equilibrata che includa prodotti da forno in quantità appropriate, abbinati a fonti proteiche e di fibra, può favorire concentrazione e rendimento. Pane e pizza rappresentano inoltre elementi identitari della cultura alimentare italiana e momenti di convivialità che rafforzano le relazioni familiari e sociali. I prodotti da forno sono parte di una tradizione gastronomica secolare, espressione di competenze tecniche e saperi tramandati nel tempo.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai principali miti da sfatare: dall’idea che le fibre siano sempre e comunque adatte a chiunque, alla convinzione che il lievito sia dannoso, che il pane “gonfi” perché fermenta nello stomaco, che i grani antichi siano senza glutine o intrinsecamente più salutari, o che la farina 00 venga sbiancata con agenti chimici. Insomma,

è necessario inserire la farina all’interno di un ambito maggiormente scientifico o perlomeno di andare sempre oltre la superficie e di ascoltare figure autorevoli e non figure “più moderne” che parlano e soprattutto giudicano senza titolo. Unicuique suum, a ciascuno il suo.

Lorenzo Bellei Mussini
Dottoressa Elisabetta Bernardi

TECNOLOGIE PER LO STOCCAGGIO

Technobins è specializzata dal 1995 nel settore dell’impiantistica per lo stoccaggio di prodotti granulari e polverulenti in generale e in particolare:

• Cereali e legumi

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Technobins può realizzare tutti i tipi di silos metallici, e opera per la sola fornitura di silos e strutture in acciaio o per l’impianto chiavi in mano completo di meccanizzazione ed automazione elettrica.

Technobins ha una lunga esperienza nella fornitura di celle integrate in edifici industriali comprensivi di struttura di sostegno, sovrastruttura e rivestimento con copertura.

Technobins srl Via R. Cartesio, 2 42122 Reggio Emilia ITALY

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23/26 marzo 2026

14/16 aprile 2026

BARCELLoNA (SPAGNA) ALIMENTARIA

Salone dell’alimentazione www.alimentaria.com

CINCINNATI (USA) IAOM

Convegno dell’associazione internazionale mugnai www.iaom.org

7/13 maggio 2026 DÜSSELDoRF (GERmANIA) INTERPACK

Salone dell’imballaggio www.interpack.com

11/14 maggio 2026 mILANo TUTTOFOOD

Fiera internazionale di riferimento del settore agroalimentare www.tuttofood.it

5/10 giugno 2026

12/15 luglio 2026

RIYADH (ARABIA SAUDITA) SAUDIFOOD MANUFACTURING

Salone dell’industria alimentare www.saudifoodmanufacturing.come

CHICAGo (USA) IFT EXPO

Mostra-convegno dei tecnologi alimentari www.iftevent.org

6/9 ottobre 2026

BARCELLoNA (SPAGNA) ALIMENTARIA FOODTECH

Salone dell'industria alimentare www.alimentariafoodtech.com

17/21 ottobre 2026

25/29 ottobre 2026

PARIGI (FRANCIA) SIAL

Salone dell'alimentazione www.sialparis.com

KAoHSIUNG (TAIWAN) IUFOST

Congresso mondiale di scienza e tecnologia alimentare www.iufost.org

27/30 ottobre 2026 PARmA CIBUSTEC

Salone dell'industria alimentare www.cibustec.it

Sfogliatrici sottovuoto Fava Storci

Fava Storci offre due soluzioni per la sfoglia, sempre con un unico obiettivo: la massima qualità del prodotto ottenuto. Studi effettuati nel Laboratorio R&D Fava, in collaborazione con l’Università di Parma, hanno evidenziato i plus del sottovuoto, vantaggi comuni ad ambedue le soluzioni proposte e che differenziano le sfogliatrici Fava Storci da

quelle tradizionali. La sfoglia fresca prodotta con la tecnologia sottovuoto dimostra un indice di rosso e giallo superiore a quella ottenuta con tecnologia tradizionale (GRAFICO 1).

Gli stessi campioni, dopo cottura, dimostrano una luminosità e indice di giallo maggiori e una riduzione di indice di rosso (GRAFICO 2).

Sappiamo che l’occhio umano è differente dagli strumenti di misura: abbiamo, per questo motivo, calcolato il valore di ΔE (utilizzato per indicare la differenza di colore percepibile dall’occhio umano) tra due campioni STD e TV: le differenze tra campioni sono ben differenti (sfoglie fresche) e distinguibili (sfoglie cotte) - (GRAFICO 3).

L /D65)

/D65)

1. Sfoglia pre-laminazione fresca: il vuoto incrementa l’indice di rosso e l’indice di giallo, la luminosità è inferiore.

/D65) L /D65) a /D65) b /D65) L - luminosità

- indice di rosso

- indice di giallo

- indice di rosso b - indice di giallo L - luminosità

2. Sfoglia post-laminazione cotta: il vuoto incrementa la luminosità e l’indice di giallo, l’indice di rosso è inferiore.

3. La percezione dell’occhio umano - risultati dei valori di ∆E

Campioni sfoglia pasta fresca: i colori sono «fortemente differenti»

Campioni sfoglia pasta cotta: esiste una variazione di colore «distinguibile»

Test di compressione campioni freschi: i campioni con vuoto hanno una tenacità e una estensibilità significativamente maggiori rispetto ai campioni laminati in modo tradizionale (GRAFICO 4). Il grado di vuoto durante la gramolatura e la laminazione può essere modulato, cambiando le caratteristiche della pasta a seconda delle esigenze di produzione. I risultati ottenuti sono molto significativi e documentano le importanti caratteristiche delle sfogliatrici della serie Total Vacuum TV, peculiarità che hanno portato molti pastifici in Italia e all’estero a preferirle a quelle tradizionali. Totale affidabilità, eccellenza del risultato

ed estrema facilità di pulizia sono gli elementi in comune tra le due tipologie della gamma. La sfogliatrice a vuoto totale STF TV HD (Heavy Duty), è una realtà ormai consolidata, già installata da tempo in diversi ed importanti pastifici in Italia e all’estero, top della gamma da un punto di vista costruttivo e di qualità del prodotto. È una macchina robusta, ben strutturata, con alta capacità di output. È stata progettata per un utilizzo intensivo e carichi gravosi ed è l’ideale sia per la produzione di paste lunghe da sfoglie (tagliatelle), paste ripiene e per la lavorazione di impasti duri e compatti.

Specifica per la grande industria, consente di produrre in automatico senza la presenza fissa di un operatore. Larghezza sfoglia da 540 a 1200 mm. Capacità produttiva al fresco: da circa 200 a circa 1.400 kg/h. Per sfoglie più morbide destinate alle paste ripiene, la sfogliatrice VSF applica il sottovuoto a un sistema di gramolazione ed è particolarmente adatta alla produzione di tortellini o ravioli. Come la STF TV HD, anche la sfogliatrice VSF consente di produrre in automatico senza la presenza fissa di un operatore. Ottimo rapporto costi-prestazioni. Larghezza sfoglia da 250 a 540 mm. Capacità produttiva al fresco: 250-500 kg/h.

Carini, E., Vittadini, E., Curti, E., & Antoniazzi, F., Effects of different shaping modes on physico-chemical properties and water status of fresh pasta, “Journal of Food Engineering”, 93.4 (2009), pp. 400-406.

GRAFICO 4 ANALISI DELLA CONSISTENZA
Sfogliatrice
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