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Radius Economia 2012

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HELLA I nfo

L’habitat ideale per fare impresa

indice

attualità

04 La Galleria di Base del Brennero

07 L’habitat ideale per fare impresa

20 Una garanzia per il consumatore

22 L’idrogeno diventa realtà

26 Le aziende informano

service/aziende

10 Azienda Energetica SpA, Bolzano

13 Progress SpA, Bressanone

14 Stahlbau Pichler, Bolzano

16 Project MHM Srl, Egna

17 Assibroker International Srl, Merano

18 Zeppelin Group Srl, Merano

25 Rivela Consulting – Danwil Srl, La Valle

25 Menerga Italia NE Srl, Bolzano

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L‘idrogeno diventa realtà Energia, tecnologia ambientale e mobilità sostenibile: si guarda all’Alto Adige. Una delle esigenze fondamentali oggigiorno verso la tecnologia non è solo quello dell’alta qualità della tecnologia stessa, ma che essa attribuisce in prima linea all’alta qualità di vita.

L’habitat ideale per fare impresa

L’Alto Adige non è solo bello. La pubblica amministrazione snella e trasparente offre le migliori condizioni per far nascere o sviluppare un’attività economica: tassazione ridotta, contributi mirati alle aziende innovative, sostegno all’imprenditoria giovane e femminile.

impressum

Editore: Athesia Druck Srl, Bolzano, Reg. Trib. Bolzano N° 26/01, il 27.11.2001

Responsabile progetto: Franz Wimmer

Responsabile redazione: Armin Mair

Coordinazione: Marita Wimmer

Redazione/Produzione: Magdalena Pöder

Redazione: Marco Cortese, Franz Wimmer, Marita Wimmer

Traduzioni: Marco Cortese

Annunci: Judith Müller, Lorenz Mederle, Marita Wimmer

Amministrazione: via Cappucini 5 39100 Bolzano | Tel. 0471 081 651 info@mediaradius.it | www.mediaradius.it

Foto: Athesia, shuttertock, Stahlbau Pichler, EOS/Blickle, BLS/Tappeiner, BLS/Ivo Corrà, BBT SE, IMS/Manuel Ferrigato, Sonnenplateau Ritten GmbH, archivi pubblici e privati.

Concetto e realizzazione: King Laurin Srl, Appiano (Bz) Grafica & Impaginazione: Georg Hochkofler

Produzione: Athesia Druck Srl – Bolzano www.athesia.it

Tiratura: 78.000

Prezzo Singolo: 2 Euro, A+D: 2,50 Euro

La redazione non si assume alcuna responsabilità sulle notizie e sui dati pubblicati che sono stati forniti dalle singole aziende.

La Galleria di Base del Brennero (BBT)

La galleria di Base del Brennero con le due canne principali e il cunicolo esplorativo continuativo è il nucleo principale della nuova linea del Brennero tra monaco di Baviera e verona. degli oltre 200 km di gallerie sotterranee della BBt, ne sono stati scavati già 24 e da maggio 2012 sono attivi sei cantieri tra innsbruck e Fortezza. Le opere sono in tabella di marcia e sia l‘austria che l‘italia hanno già confermato il finanziamento dell‘opera.

Stanno procedendo anche i lavori alla tratta di accesso sud tra Fortezza e Verona. Sono attualmente in corso i sondaggi di prospezione per i 22 km di galleria tra Fortezza e Ponte Gardena e inizieranno entro breve i lavori alle stazioni di Fortezza e Ponte Gardena stessa. Il 9 dicembre 2012 entrerà in esercizio la parte della tratta di accesso nord che passa per la Bassa Valle dell’Inn e si estende per 42 km tra Innsbruck e Radfeld passando per Baumkirchen e Kundl. Secondo un’analisi fatta dalla Comunità d’Azione Ferrovia del Brennero in collaborazione con le Camere di Commercio risulta un’importante ricaduta economica nei territori interessati caratterizzate da molteplici effetti diretti ed indiretti.

spostamento dalla strada alla rotaia

Prima di tutto, per poter spostare il traffico pesante dalla strada alla rotaia, serve una infrastruttura ferroviaria. In

alcuni tratti della vecchia linea del Brennero, realizzata ben 145 anni fa, sono disponibili ormai soltanto poche tracce per il passaggio di treni aggiuntivi. Attualmente passa per il Brennero ca. il 27 percento di tutto il traffico merci dell’arco alpino; ca. il 18 percento passa per la Svizzera. Le previsioni di traffico per il Brennero indicano un forte aumento della domanda di traffico merci. La Galleria di Base del Brennero, con 300 treni al giorno, può creare ulteriore capacità ferroviaria. Soltanto così sarà possibile spostare il traffico dalla strada alla rotaia e ridurre notevolmente il traffico pesante su gomma.

effetti economici della fase di costruzione

La realizzazione della Galleria di Base del Brennero e della tratta di accesso successiva che va da Fortezza a Ponte Gardena sta producendo e continuerà a produrre significativi effetti economici a livello sia nazionale che regionale. Tutta la fase costruttiva (2007 - 2025) porterà un’elevata richiesta di prestazioni, sia inerenti alla costruzione stessa che di consultazione con le relative prestazioni accessorie, con tutti gli effetti sulla creazione di valore aggiunto, sull’occupazione e sul reddito. In Italia e Austria, lo stimolo portato dagli investimenti genererà un prodotto interno lordo cumulativo pari a 15,85 miliardi di Euro, composto da un VAL pari a complessivi 15,34 miliardi di Euro e imposte nette per 511 milioni di Euro. Due terzi del VAL prodotto riguardano

l’Italia e un terzo l’Austria. Per quanto concerne l’occupazione, gli investimenti andranno a creare circa 200.500 posti di lavoro in tutta la fase costruttiva, di cui 116.600 in Italia e 83.800 in Austria.

La costruzione della Galleria di Base del Brennero e della tratta di accesso da Fortezza a Ponte Gardena avrà effetti molto positivi anche per l’economia locale dell’Alto Adige e del Tirolo. Nel periodo dal 2007 al 2025 si genererà in Alto Adige un VAL cumulativo pari a 1,92 miliardi di Euro. Nella regione del Tirolo sarà invece pari a 1,54 miliardi di Euro. Un esempio concreto degli effetti prodotti in modo indiretto o indotto a livello locale sono le spese per il vitto e alloggio dei lavoratori nei cantieri. Durante tutta la fase di costruzione della Galleria di Base del Brennero, opereranno direttamente nei cantieri in media 500 lavoratori all’anno, di cui l’84 percento saranno manovali di cantiere e per il 16 percento altri dipendenti (impiegati, geologi etc.). I lavoratori non residenti direttamente in regione devono essere alloggiati nei vari comuni per il periodo della costruzione. L’attività delle aziende locali nei settori della gastronomia, del commercio e dei servizi porterà all’Alto Adige e al Tirolo fatturati pari a 77 milioni di Euro. Non ultimo, il fenomeno del cosiddetto “turismo di cantiere” con numerose visite ai cantieri e agli Infopoints ha un effetto positivo per il turismo e la ristorazione locale, generando fatturati nei Comuni adiacenti pari a 5 milioni di Euro. L’Infopoint lavora inoltre

con gli operatori turistici nelle varie regioni per collegare la visita ai cantieri con la visita di altri siti d’interesse, musei, esposizioni o attività del tempo libero e sportive.

effetti economici della fase di esercizio

Grazie alla Galleria di Base del Brennero la lunghezza della tratta viene ridotta di 21 chilometri e i tempi di percorrenza diminuiscono di 75 minuti per ogni treno passeggeri mentre i tempi per i treni merci sono dimezzati. Inoltre, la Galleria di Base del Brennero riduce l’attuale pendenza da ca. 27 per mille a ca. 7 per mille, permettendo così di rinunciare alle locomotive di rinforzo e raddoppiando le tonnellate nette. Il BBT raggiungerà il grado di efficacia massima dopo l’ultimazione dell’asse Monaco – Verona – in più tappe – in modo conforme alle esigenze, cosi come previsto dagli accordi internazionali e comunque appena saranno presi adeguati provvedimenti politici in termini di politica dei trasporti, che nel caso ideale saranno transfrontalieri. In tal modo si potrà procedere ad uno spostamento del traffico dalla strada alla ferrovia in maniera massiccia creando così degli effetti positivi per l’ambiente, per i costi di trasporto e per la raggiungibilità del traffico di merci e di persone.

Inoltre il decremento del numero di camion sulla strada e il transito sotterraneo attraverso la Galleria di Base del Brennero permettono una riduzione notevole delle emissioni acustiche e di inquinanti atmosferici.

Cunicolo esplorativo da Aica a Mules
Il cantiere del BBT a Mules

Grazie alla Galleria di Base del Brennero e il conseguente spostamento del traffico dalla strada alla ferrovia si incrementa anche notevolmente la sicurezza del traffico, poiché la frequenza di incidenti ferroviari è molto inferiore a quelli stradali. Lo spostamento del traffico di persone sulla ferrovia permette non solo di ridurre i costi per i trasporti ma anche di risparmiare risorse, soprattutto combustibili fossili. La Galleria di Base del Brennero permette di diminuire i costi economici globali per il trasporto di passeggeri. La diminuzione della pendenza e dei tempi di percorrenza riduce anche i costi operativi dei treni, permettendo di rinunciare alle locomotive di rinforzo e, conseguentemente, porta ad un aumento dell’utilizzo dei treni a 70 tonnellate nette cadauno. I treni possono essere allungati da 400 a 700 metri e necessitano di una sola locomotiva per transitare sul Brennero anziché tre. Inoltre, lo spostamento del traffico da gomma a ferro permette di ridurre i transiti di camion che in media sono due volte più costosi di un viaggio in treno con quantità analoghe. Ciò è da ri-

condurre, tra l’altro, al fatto che un treno merci medio che trasporta 570 tonnellate nette sostituisce ca. 38 camion. I tempi di percorrenza ridotti aumentano la raggiungibilità e conseguentemente i benefici per i passeggeri. I passeggeri raggiungono prima la loro meta o possono partire dopo dal rispettivo punto di partenza; in tal modo hanno più tempo a disposizione. Nel trasporto merci, l’ottimizzazione della raggiungibilità significa che le merci arrivano prima ai rispettivi mercati e che i processi logistici possono essere configurati in maniera più efficiente – non solo in termini di costi di trasporto ma anche i costi della produzione e i costi di immobilizzo del capitale vengono ridotti. In ogni caso per i beni che vengono trasportati su ferro – con o senza Galleria di Base del Brennero – si ottengono delle riduzioni dei tempi di percorrenza e di conseguenza dei risparmi. Infine, ottimizzando la raggiungibilità grazie alla Galleria di Base del Brennero è possibile estendere i mercati di approvvigionamento e di vendita. In tal modo si verificano dei fenomeni di crescita economica.

Lavori al diaframma del Lineamento Periadriatico a Mules
Cunicolo esplorativo a Mules
Mules: Cunicolo esplorativo e galleria di collegamento

L’habitat ideale per

fare impresa

L’alto adige non è solo bello. La pubblica amministrazione snella e trasparente offre le migliori condizioni per far nascere o sviluppare un’attività economica: tassazione ridotta, contributi mirati alle aziende innovative, sostegno all’imprenditoria giovane e femminile.

Un territorio incantevole e amministrato bene, secondo regole chiare e precise che incontrano il favore dei suoi abitanti: questo è il quadro presentato dall’Alto Adige e confermato dai numerosi studi che hanno preso in esame fattori quali la soddisfazione dei cittadini (e in particolare degli imprenditori), la qualità della vita, il benessere, la disponibilità di strutture dedicate a salute, cultura, tempo libero, la presenza di incentivi, finanziamenti e forme di sostegno ai privati e alle aziende. Sole 24 Ore, ItaliaOggi e Confartigianato sono solo alcune delle realtà a sottolineare i molti vantaggi di vivere e lavorare in Alto Adige. Il futuro dell’Alto Adige è rivolto all’innovazione, soprattutto in settori chiave quali sostenibilità, ricerca e sviluppo, tecnologie alpine e alimentari. Alle aziende interessate ad avvantaggiarsi di questo contesto sono riservati sostegni finanziari agevolati, tassi di favore e contributi a fondo perduto. Perché in Alto Adige, a garantire i migliori presupposti per la nascita e lo sviluppo delle imprese, è la stessa struttura amministrativa della provincia. Il suo Statuto di Autonomia le attribuisce la competenza esclusiva in numerosi ambiti di particolare rilevanza dal punto di vista del tessuto economico: lavoro, trasporti, viabilità, scuola, formazione, sanità, agricoltura e molti altri. Di questo concetto chiave l’Alto Adige ha

fatto il proprio punto fermo: dinamismo, efficienza, disponibilità verso gli imprenditori, rapidità e snellezza burocratica sono le parole d’ordine di un’amministrazione funzionante e razionale, che non ha pari in Italia. L’Alto Adige gode inoltre di una posizione geografica strategica, crocevia tra i principali flussi economici europei, e, all’ampio vantaggio logistico di cui gode la provincia più settentrionale d’Italia, si aggiungono quelli generati dalla lunga abitudine degli altoatesini allo scambio e all’incontro tra diverse culture. In Alto Adige il bilinguismo (che diventa trilinguismo nelle vallate ladine) è una realtà radicata e diffusa, sia tra la popolazione che nell’ambito di una pubblica amministrazione. Se a questo, poi, si uniscono caratteristiche quali stabilità politica, bassa criminalità ed elevatissima sicurezza percepita, formazione scientifica e professionale ai massimi livelli anche grazie al sistema duale che abitua fin da subito i giovani al mondo del lavoro reale, attitudine degli altoatesini alla precisione, alla diligenza e al lavoro in gruppo, e si immerge l’immagine che ne deriva in un contesto ambientale di qualità indiscussa, posto sul principale snodo economico e culturale tra l’Italia e la Mitteleuropa, è facile capire perché la provincia di Bolzano sia oggi uno dei luoghi più favorevoli per vivere e lavorare.

alto adige – la “green Region d’italia”

Le indagini di settore lo confermano regolarmente: oltre a presentare i più alti indici per qualità della vita, l’Alto Adige riesce ad esibire indicatori straordinari anche in ambiti quali “green economy” e “tecnologie alpine”. Un territorio che stupisce per concretezza, e che continua ad

Zona produttiva di Brunico

attrarre investitori. Educazione ambientale, ampi progetti di sensibilizzazione della cittadinanza, formazione mirata e tangibili agevolazioni economiche per le aziende che mettono le tecnologie verdi al centro della propria attività, sono solo alcuni dei pilastri su cui si costruisce il futuro dell’Alto Adige. Solide e affidabili premesse che fanno della provincia di Bolzano il luogo ideale dove far crescere la propria impresa “verde”. Sono già oltre 500, infatti, le aziende attive in questo settore. Ad affiancarle e a curare il transfer tecnologico e di conoscenze lungo il cammino dell’innovazione, un insieme di partner istituzionali davvero autorevoli, quali EURAC, Istituto Fraunhofer, IIT, Eco Research, Libera Università di Bolzano e fornitori di servizi come BLS, TIS, Agenzia CasaClima. Particolarmente attesa, in questo quadro, è la nascita del Parco tecnologico a Bolzano Sud, la cui realizzazione rappresenterà concretamente la visione “verde” dell’Alto Adige. Gli elevati standard ambientali e abitativi a disposizione delle aziende che vi si insedieranno sono già un modello per l’Europa: dal primato nell’edilizia sostenibile, raggiunto grazie alla diffusione della certificazione CasaClima, agli innovativi progetti in materia di mobilità elettrica e a idrogeno; dalle fiere specializzate Klimahouse e Klimaenergy fino a eventi come l’Energy Forum e l’Enertour e all’istituzione del master CasaClima, non c’è dubbio che l’Alto Adige abbia le carte in regola per fregiarsi del titolo di “Green Region” d’Italia. Se a questo straordinario panorama

Studio progettazione impianti eolici, Uffici Leitwind, Ex Alumix, Bolzano

naturale ed economico aggiungete infine la disponibilità di collaboratori qualificati e motivati, la pressione fiscale più bassa d’Italia, gli ulteriori incentivi per le aziende “verdi” e la strategica posizione geografica all’incrocio di mercati importanti e promettenti quali Italia, Austria, Germania e Svizzera, è chiaro che l’Alto Adige non può che essere la risposta giusta alla vostra sete di futuro.

insediamenti green

Diverse aziende del settore Green hanno già scelto di approfittare delle opportunità offerte dall’Alto Adige. Ne è un esempio la tedesca GIFAS, azienda che opera nella produzione di materiale elettrico per uso industriale dando grande importanza all’efficienza energetica. Oppure l’azienda Pluggit di Monaco, fondata nel 1995 in Germania da degli ingegneri svedesi che è oggi presente su tutti i mercati europei per la produzione di impianti di ventilazione residenziale. Oppure la Spartherm, uno dei produttori di stufe a combustibile più importanti d’Europa che, dalla Germania, ha espanso la sua attività nella zona produttiva di Bolzano. “Siamo lieti del fatto che diverse aziende del settore Green Energy scelgano di stabilirsi in Alto Adige – spiega l’assessore all’economia Thomas Widmann. Questo sottolinea il nostro ruolo di Green Region d’Italia e contribuisce all’incremento del know-how locale in questo settore”. Maggiori informazioni: www.bls.info

Casa Clima Naturno dettaglio facciata con pannelli solari integrati

Energia pulita

Le quattro centrali idroelettriche altoatesine di azienda energetica spa producono ogni anno circa 500 gwh di energia, che vengono distribuiti a 136 clienti. Fotovoltaico, eolico, gas e biomasse sono ulteriori fonti di energia pulita.

La fondazione di Azienda Energetica Etschwerke, nel 1897, si deve alla lungimiranza dei sindaci di Bolzano e Merano Julius Perathoner e Roman Weinberger. La prima centrale idroelettrica di Tel venne inaugurata nel 1898. La corrente veniva trasferita con una linea aerea a Merano e con un cavo di linea a Bolzano. Ben presto però la centrale di Tel non fu più in grado di soddisfare la crescente domanda di energia. Nel 1912 l’Etschwerke attivò la centrale di Senales e nel 1928 rilevò la centrale di Bolzano all’imbocco della val d’Ega.

Lo sviluppo

Le industrie insediate negli anni Venti a Bolzano diventarono i principali clienti dell’allora Azienda Elettrica Consorziale. Strategica fu l’apertura nel 1963 della centrale

idroelettrica di Naturno che, con i sui 180 MW all’anno, garantì il raddoppio nella produzione di energia. Negli anni ‘70 e ‘80 vennero potenziate le reti di distribuzione urbane ed extraurbane. “Negli ultimi 15 anni abbiamo investito molto nelle nostre quattro centrali. Abbiamo ammodernato gli impianti idroelettrici di Tel, Senales, Naturno e Cardano, dotandoli delle più recenti tecnologie”, spiega il direttore generale Siegfried Tutzer. Azienda Energetica SpA distribuisce circa 835 Gwh all’anno. Serve 32 Comuni, tra cui Bolzano e Merano, per un totale di 136mila contratti, pari a circa 230mila abitanti. Dal 2004 distribuisce inoltre il gas a Bolzano e Merano a circa 40mila clienti.

La rivoluzione nel mercato dell’energia

Nel 2000 è entrata in vigore la liberalizzazione dell’energia disposta dall’Ue. “Negli ultimi dieci anni è cambiato tutto. I nostri collaboratori, che prima operavano in una sorta di monopolio, hanno dovuto imparare che adesso non esistono più utenti, ma clienti. E che bisogna impegnarsi a fondo per vendere l’energia, perché improvvisamente sono arrivati dei concorrenti”, ammette Tutzer.

La liberalizzazione non ha provocato però il temuto esodo di massa dei clienti. “Al contrario, abbiamo addirittura aumentato il numero nei nostri clienti”.

La riorganizzazione per il mercato libero non è stata semplice. L’intera vendita libera è stata affidata ad Azienda Energetica Trading Srl: solo il mercato di maggior tutela per i clienti privati è rimasto ad Azienda Energetica SpA. Molti clienti che avevano lasciato il mercato di maggior tutela per cercare condizioni migliori nel mercato libero sono poi ritornati all’AE.

separazione tra produzione e distribuzione

La distribuzione dell’energia elettrica viene effettuata da Azienda Energetica Reti SpA. Questa si occupa della posa dei cavi per portare l’elettricità ai clienti, dell’intervento e delle informazioni in caso di interruzioni di corrente. “Per noi è molto importante poter contare su un servizio di riparazione efficiente: garantisce la soddisfazione del cliente e contribuisce in modo determinante all’immagine della società. Godiamo di un’ottima reputazione, ma non possiamo adagiarci sugli allori e quindi dobbiamo impegnarci per mantenere questo buon nome”.

Le norme sulla liberalizzazione dell’energia prevedono una netta separazione tra produzione e distribuzione. La rete deve essere a disposizione di tutti i venditori per la trasmissione dell’energia. “Come per le autostrade, anche per l’utilizzo delle linee elettriche deve essere pagata una sorta di pedaggio sotto forma di tassa di trasporto”.

acqua e vento

In Alto Adige gran parte dei siti più adatti per realizzare centrali idroelettriche sono già stati sfruttati.

AE guarda anche fuori dall’Alto Adige. Per esempio ha una partecipazione in un’impresa che realizza centrali idroelettriche in Bulgaria: tre impianti sono già in funzione, due lo saranno entro breve e altri quattro entro il 2015. Un altro ambito in cui l’Azienda Energetica intende posizionarsi è l’eolico. Con Leitwind sta ultimando due parchi eolici in Toscana e ne sta progettando altri in Italia. Al

Brennero, è prevista la realizzazione di due parchi eolici, ma, prima che il progetto possa procedere, si deve attendere l’esito dei ricorsi pendenti”.

investimenti

La tutela ambientale è sempre stata al centro della strategia aziendale di AE, come dimostrano gli investimenti nelle energie rinnovabili: l’ultimo riguarda un impianto fotovoltaico da 7,5 Mw in Sardegna.

AE investe però anche nella ricerca. “Insieme ad altri partner è impegnata in un progetto di ricerca su un procedimento che accelera la crescita delle alghe e che potrebbe essere sfruttato per la produzione di energia: i risultati ottenuti finora sono molto promettenti”.

Un altro campo su cui investire è il teleriscaldamento. Attualmente l’attività è limitata alla città di Merano: l’estensione delle tubature a Lagundo è già nella fase della progettazione esecutiva. A Bolzano, invece, l’organizzazione della rete del teleriscaldamento è ancora tutta da decidere.

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Azienda Energetica SpA via Dodiciville 8 | 39100 Bolzano tel. 0471 225 111 | fax 0471 980 419 info@ae-ew.it | www.ae-ew.it

Rete intelligente

Radius a colloquio con siegfried tutzer, direttore generale di azienda energetica spa, sui progetti per il futuro.

Radius: In quali settori opera l’Azienda Energetica?

Siegfried Tutzer: Nel settore dell’energia copriamo l’intero processo, dalla produzione alla vendita. Inoltre, la distribuzione e la vendita di gas fanno parte da diversi anni del nostro core business. E anche il teleriscaldamento sta diventando un punto di forza di grande successo.

Radius: Potrebbe accadere che un giorno l’Azienda Energetica non ottenga più alcuna concessione e che non possa più gestire le centrali elettriche?

S. Tutzer: Faccio davvero fatica a immaginare un simile scenario. Nel campo dell’energia idroelettrica abbiamo un’esperienza sufficiente per partecipare con successo alle gare pubbliche. E in futuro la costruzione di nuove, grandi centrali elettriche sarà possibile solo in casi isolati.

Radius: Qual è la priorità principale per l’Azienda Energetica?

S. Tutzer: Vogliamo che i nostri clienti siano soddisfatti dei nostri servizi. Il prodotto energia è sempre uguale, anche se viene erogato dai nostri concorrenti. Per questo abbiamo

messo al primo posto la soddisfazione del cliente, anche per il prezzo.

Radius: Cosa fa l’Azienda Energetica per servire i propri clienti in modo ottimale e a prezzi convenienti?

S. Tutzer: Adeguiamo costantemente le linee elettriche alle esigenze dei clienti. Le strutture obsolete vengono sostituite con nuovi impianti, come per esempio le linee aeree con cavi sotterranei. Le moderne tecnologie della comunicazione consentono un intervento sempre più veloce ed efficiente dei nostri tecnici per la risoluzione dei problemi. L’impiego di un catasto digitale delle linee è uno strumento di pianificazione molto interessante. La sostituzione dei contatori meccanici con quelli digitali permette l’applicazione di tariffe elettriche flessibili, come la graduazione tra tariffa diurna e notturna. La telelettura consente inoltre di addebitare sempre i consumi effettivi: le stime di consumo, che hanno causato spesso tanti problemi, appartengono pertanto al passato.

Radius: Quali sono i programmi per il futuro?

S. Tutzer: Vogliamo consolidare e sviluppare ciò che abbiamo. Un ruolo centrale lo giocheranno le energie rinnovabili come l’eolico, il solare, l’idroelettrica e le biomasse. Bisogna investire in queste fonti di energia e cruciali per il loro successo saranno le normative e gli incentivi. Il collegamento attraverso una rete intelligente tra produttori, gestori di rete, distributori di energia e clienti sarà la formula vincente per un uso ottimale delle risorse esistenti. Sarà quindi una sfida affascinante.

Siegfried Tutzer

Sistemi massicci innovativi nell’edilizia

pRogRess è leader di mercato in regione nella produzione di prefabbricati in calcestruzzo e nella realizzazione di opere edili massicce. in cinque decenni di esperienza, pRogRess è diventata uno dei più grandi produttori italiani di prefabbricati in calcestruzzo.

Il know-how pluriennale ed i continui investimenti nell‘innovazione di prodotto fanno di PROGRESS un partner competente e professionale. Il principio della qualità e l’orientamento verso le esigenze del cliente sono garanzia di una stabile posizione di leader in Alto Adige e nel Norditalia. PROGRESS conta attualmente su circa 100 dipendenti, ha sede principale e stabilimento di produzione a Bressanone e dispone inoltre di uffici tecnici e di vendita a Bolzano, Lana, Brunico e Lavis (TN).

costruire con sistema

Grazie alla sua esperienza pluriennale e al continuo sviluppo, PROGRESS sfrutta al meglio le caratteristiche del calcestruzzo, realizzando così un sistema massiccio completo composto da elementi prefabbricati. Gli elementi vengono prefabbricati in maniera personalizzata in stabilimento, portati in cantiere con mezzi speciali e lì montati a regola d‘arte. In questo modo si realizzano in tempi brevissimi costruzioni massicce che si distinguono per efficienza, innovazione, sostenibilità e caratteristiche termoisolanti ottimali.

edilizia commerciale: rapidità ed efficienza

Nell’edilizia commerciale è possibile realizzare capannoni industriali, attività produttive, magazzini, palazzine uffici, centri commerciali, scuole, ospedali, ecc., ed inoltre hotel ed edifici agricoli con grandi luci e aperture, ottimizzati dal punto di vista statico e conformi alle esigenze individuali.

Complesso residenziale realizzato con prefabbricati in

edilizia residenziale: personalizzazione e comfort

Anche nell’edilizia residenziale il trend attuale segue la direzione di sistemi costruttivi innovativi basati sull’impiego di prefabbricati in calcestruzzo. L’ottimizzazione delle prestazioni termoisolanti ed acustiche combinate con un’architettura moderna tenendo conto delle esigenze individuali, convincono i committenti più esigenti.

pRogRess thermowand® e pRogRess Klimadecke®

PROGRESS è sinonimo di progresso, in ogni ambito. Innovazione significa mettere a punto soluzioni lungimiranti, specifiche per il cliente. La PROGRESS Thermowand® permette di realizzare, grazie all’isolamento termico integrato all’interno della struttura portante, progetti conformi allo standard CasaClima. I solai climatizzati PROGRESS Klimadecke® sono sistemi solaio nei quali vengono montate tubazioni radianti già in fase di produzione in stabilimento. Nelle turbazioni scorre, a seconda della stagione, acqua calda o fredda, permettendo così un riscaldamento e un raffreddamento ottimali. Le caratteristiche termiche positive del materiale calcestruzzo favoriscono il rendimento del sistema. Grazie a questi sviluppi, l’azienda vuole essere all’avanguardia anche in futuro.

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PROGRESS S.p.A.

via Julius Durst 100 | 39042 Bressanone

tel. 0472 823 111

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Palazzina
calcestruzzo PROGRESS

Una realtà italiana che parla

stahlbau pichler è sinonimo di qualità ed affidabilità, per tale ragione gli interventi di questa azienda di Bolzano vengono richiesti in italia e all’estero con la stessa fiducia da parte di committenti che per le proprie realizzazioni esigono, giustamente, la certezza di una risposta efficiente non solo in termini di progettazione e realizzazione, ma anche di servizio e puntualità.

Nell’ultimo anno numerosi sono stati gli interventi che hanno dato grande soddisfazione a tutto il team aziendale, alcuni esempi sono lo Skylink, ponte di collegamento all’aeroporto internazionale di Francoforte che è valso all’azienda un importante riconoscimento all’interno del “Preis des Deutschen Stahlbaus 2012” (premio per le costruzioni in acciaio); il Quattro Corti Business Center di San Pietroburgo, progetto firmato dallo studio Piuarch e il Muse di Trento, firmato dall’architetto Renzo Piano.

Lo skylink di Francoforte Stahlbau Pichler ha realizzato la porta di accesso all’Airport city di Francoforte. Lo Skylink, che collega The Squaire a The Squaire Parking, si sviluppa come un agile ponte che scorre ad un’altezza di 18 metri proprio sopra l’accesso al Terminal 1. Con i suoi raccordi in acciaio disposti secondo una combinazione apparentemente casuale, lo Skylink rappresenta in realtà una struttura architettonica importante ed unica nel suo genere.

Una sfida alle regole della statica: con il suo sviluppo a cilindro portante, il ponte accompagna il flusso dei viaggiatori con barre sottili e visivamente leggere. I nodi in acciaio tra la cintura superiore e quella inferiore e le connessioni sono stati studiati ad hoc e presentano una complessità assolu-

tamente inusuale, così unica da essere stata scelta come oggetto di analisi per una tesi di laurea.

Stephan Steinmayer, ingegnere che per Stahlbau Pichler ha coordinato la costruzione del ponte direttamente sul posto, parla di vera e propria “sfida”, soprattutto in riferimento all’abbinata ubicazione complessa e struttura snella.

il Business center Quattro corti di san pietroburgo

Il Business Center Quattro Corti, ideato dallo studio milanese Piuarch, che ha presentato il progetto vincitore al concorso di Galaxy LLC per ristrutturare e ricostruire un’area nel centro della città, ha trovato in Stahlbau Pichler l’azienda in grado di progettare, produrre e mettere in opera un sistema di facciate davvero peculiare che costituisce di fatto il tratto distintivo di quest’opera, il volto del progetto.

Galaxy, St. Petersburg (RUS)

molte lingue

Le facciate continue occupano una superficie pari a 3.000 mq e si presentano completamente trasparenti, complete di vetri specchianti e riflettenti proposti nei quattro diversi colori che spiegano appunto le quattro corti. I pannelli di vetro seguono inclinazioni diverse e ruotano rispetto al filo della facciata a creare una suggestiva frantumazione dei riflessi nel vetro specchiante, richiamo diretto alla superficie irregolare delle tessere dei mosaici bizantini, e un effetto caleidoscopico che muta al variare dell’illuminazione diurna, un omaggio al Salone degli Specchi nel Palazzo Grande di Peterhof. Quattro Corti rappresenta un progetto che potremmo definire in buona parte made in Italy, ottenuto da una sinergia tra aziende russe ed italiane. Proprio quando si parla di collaborazioni importanti e lavoro di squadra Stahlbau Pichler sa giocare un ruolo importante. il muse di trento

Porta la firma di Renzo Piano il progetto di riconversione dell’ex area industriale adiacente al fiume Adige, che ha portato alla completa metamorfosi dell’area che fu della fabbrica Michelin e ha messo in luce il forte legame della città di Trento con la natura ed il suo rispetto e la cultura e la sua promozione.

A Stahlbau Pichler è stata affidata le realizzazione del MUSE, il cuore dell’intero intervento, del quale l’azienda altoatesina ha curato tutta la parte strutturale e di involucro. Una bella avventura che ha avuto come naturale conseguenza l’ottimo processo di cantierizzazione dell’intero MUSE avvenuto in un clima di grande collaborazione tra tutte le figure professionali interessate secondo le parole di Luca Bolzanin, Project Manager Stahlbau Pichler.

Il Museo di scienze naturali, MUSE (MUseo delle ScienzE) è strutturato su 6 piani (4 in luce e 2 interrati), la verticalità dell’edificio progettato da Renzo Piano si snoda intorno alle

tematiche della diversità degli ambienti naturali. Le facciate e le coperture sono state realizzate da Stahlbau Pichler con profili in alluminio customizzati per il progetto e prodotti da Metra. L’edificio quasi completamente in vetro (oltre 21.000 mq), che sarà inaugurato nell’estate 2013, è costituito da una successione di spazi e di volumi, di pieni e di vuoti. Il progetto è caratterizzato da una notevole complessità geometrica dovuta ai 4 principali volumi (Blocco Uffici, Lobby, Area Museale e Serra), alle loro intersezioni e ai mutui intrecci. Definibili come sculture architettoniche, coperture e facciate si abbinano all’utilizzo di diversi materiali portati ai loro limiti di impiego. Da un lato le coperture in Zinco-Titanio ed in vetro presentano geometrie molto complesse e ricche di interfacce con le strutture in legno e acciaio, con sbalzi di eccezionale proporzione. Dall’altra le facciate continue realizzate in alluminio presentano snellezze elevate dei profili.

in F o

Stahlbau Pichler via T. A. Edison 15 | 39100 Bolzano tel. 0471 065 000 | fax 0471 065 001 info@stahlbaupichler.com | www.stahlbaupichler.com

Universitá
Torino, Arch. Foster
Skylink, Airport Frankfurt (DE)
MUSE, Trento

MHM – Investimento in Qualità

Una casa in mHm è in grado di soddisfare le esigenze più sofisticate per quanto riguarda la qualità abitativa. L’isolamento termico ed acustico, possiede un alto potere ignifugo e la stabilità contro qualsiasi fenomeno atmosferico e di terremoto, la rende un’abitazione più sicura in assoluto. Una casa mHm risponde in pieno alle direttive politiche riguardanti il risparmio energetico, la compatibilità ambientale e la sostenibilità.

In un’epoca caratterizzata dalla costante riduzione delle riserve energetiche, è necessario intraprendere la strada di un impiego intelligente delle risorse: coinvolgere in un modo sano la natura è la logica conseguente. Noi abbiamo scelto l’utilizzo del legno nella forma più naturale, senza colle o al tri additivi chimici, un pò come se il bosco fosse casa vostra. La Project MHM produce l’unico sistema di parete massiccia non incollata fino a 34 cm di spessore. Questo garantisce un valore “U” elevato ma soprattutto uno sfasamento termico eccellente che, visto il grande problema del surriscaldamento di gran parte del territorio

per noi costruire su vantaggi solidi vuole dire:

1. Massima garanzia di qualità

2. Prezzi preventivati fissi

3. Costi di realizzazione contenuti e trasparenti

4. Tempi di realizzazione estremamente ridotti

5. Massima riduzione dei costi di gestione

6. Elevato benessere e comfort abitativo

italiano, è il vero e primario obiettivo da raggiungere. La parete MHM e costituita da tavole di legno d’abete e pino essiccate al 14 % +/-1 %, spesse 23 mm, scanalate in superficie per il miglioramento del valore “U” e unite a più strati a croce con chiodi in alluminio grippati. L’essiccazione delle tavole di legno di almeno 8 ore ad una temperatura di min. 65° sostituisce altri metodi di conservazione con sostanze chimiche.

in F o

Project MHM Srl via Isola di Sopra 17 | 39044 Egna tel. 349 265 07 88 | 349 265 07 89 fax 0471 172 10 25 | info@mhm.it | www.mhm.it

d.s.: Otto Glöggl, Jochen Pichler e Christian Hinteregger

Assicurarsi è una questione di fiducia

nata 45 anni fa come agenzia di assicurazioni glöggl, assibroker international ha saputo espandersi ed evolversi nel tempo grazie al proprio grande e costante impegno verso il cliente ed oggi, con diritto, può affermare di essere tra i broker di assicurazioni in alto adige più moderni ed innovativi.

La sottoscrizione di un contratto di assicurazione è una questione di fiducia. L’assicurato non può avere le competenze e le conoscenze sufficienti per individuare la soluzione più adeguata alle proprie esigenze. Proprio per questo è importante potersi avvalere di un broker di assicurazioni affidabile, che agisca nell’interesse del proprio mandante, assumendosi sempre l’onere di individuare la giusta copertura assicurativa alle migliori condizioni.

45 anni di esperienza

Assibroker International ha saputo costruire solidi rapporti di fiducia non solo con i propri clienti, ma anche con gli assicuratori con cui collabora: prova ne è la pluriennale presenza nel settore assicurativo.

Nel 1967 Otto Glöggl fonda l’omonima agenzia di assicurazioni e, dopo il passaggio all’attività di broker, nel 1994 si trasforma in Assibroker Glöggl Srl. Otto anni più tardi, Jochen Pichler, storico collaboratore dell’azienda, assume la quota di maggioranza della società e nel 2010 apre la filiale nella città di Bolzano. Nell’agosto di quest’anno, in seguito all’incorporazione di Oskar Schunck Italia, la denominazione della Società varia in Assibroker International. L’azienda fornisce consulenza in merito a tutte le questioni assicurative sia ad imprese che a privati. Nel tempo ha conseguito particolare esperienza e sviluppato specifici programmi assicurativi nei settori degli impianti a fune, delle

energie rinnovabili, delle imprese IT, dei trasporti, dell’edilizia, delle farmacie, delle libere professioni e delle imprese con dimensione internazionale.

Le migliori offerte grazie a contatti internazionali

L’integrazione nella rete di UNISONBrokers, grazie alla quale Assibroker International ha accesso ad oltre 180 intermediari di assicurazione in tutte le regioni più importanti del mondo, conferma e rafforza la propria vocazione internazionale, volta alla ricerca di nuove e più ampie soluzioni. Assibroker International lavora in modo autonomo e trasparente. Oltre all’intermediazione assicurativa tradizionale, l’azienda offre i propri servizi anche su base di onorario. La consulenza viene prestata in forma indipendente, completamente libera da vincoli ed interessi di natura provvigionale: in tal modo i clienti hanno la possibilità di usufruire dei servizi del broker mantenendo, laddove lo ritenessero opportuno, i rapporti già in corso con altri assicuratori. Attenzione particolare è rivolta alla professionalità nella gestione dei sinistri. Assibroker International assiste i propri clienti dal momento della denuncia sino alla liquidazione del danno, proprio perché la filosofia dell’azienda si basa su una consulenza a 360 gradi, che non può certo esaurirsi con la sottoscrizione della polizza. Nelle sedi di Merano, Bolzano e Verona operano circa 30 professionisti e consulenti a disposizione dei clienti.

in F o

Assibroker International Srl via Alois Kuperion 30 | 39012 Merano tel. 0473 498 000 | fax 0473 498 001 info@assibroker.net | www.assibroker.net

– il

Indagine di mercato

La zeppelin group presenta la recente indagine di mercato abbinata a un concorso a premi online con più di 8400 partecipanti per conoscere meglio i viaggiatori italiani.

Zeppelin Group è un’agenzia di marketing online, che propone soluzioni efficaci e innovative, dedicate a chi vuole utilizzare Internet per accrescere il proprio business. L’azienda si propone come un vero e proprio pilota, in grado di guidare il cliente attraverso quel mare in burrasca che è la Rete. Per navigarlo occorrono esperienza, conoscenza del mercato e competenza tecnologica: tutte qualità che si ritrovano nei 60 collaboratori e collaboratrici di Zeppelin Group, che mettono il loro know how al servizio dei loro clienti. Tra questi si trovano aziende leader come il gruppo Rubner, Meridol, Mastertent o la Cassa di Risparmio dell’Alto Adige, nonché importanti

strutture alberghiere a 4 e 5 stelle e gruppi d’offerta come Vita Nova Hotels Trentino, Vitalpina Hotels, Bike Hotels e Family Hotels Alto Adige.

indagine di mercato e concorso online

Recentemente Zeppelin ha lanciato sui suoi portali turistici Alpine-Hotels.com, AltoAdige-Lastminute.com e MeinSuedtirol.com un’ampia indagine online, abbinata a un concorso a premi. In palio tre weekend per due persone in prestigiosi alberghi altoatesini. Per partecipare era necessario rispondere a diverse domande riguardanti le vacanze in montagna. Le domande, infatti, miravano a scoprire le preferenze degli italiani sul tema, analizzando la frequenza, la tipologia di vacanza prenotata, i canali e le modalità preferite per effettuare la prenotazione, nonché il budget a disposizione. L’indagine ha avuto un grande successo: in soli tre mesi hanno partecipato oltre 8400 persone tra cui il 75 % nella fascia d’età 36 – 65 anni ovvero persone con un forte potere d’acquisto.

I dati raccolti aiutano Zeppelin e i loro clienti ad aumentare la conoscenza del mercato e adattare le offerte delle strutture alberghiere alle ultime tendenze. Il web non rappresenta solo il canale principale per l’informazione; la vacanza viene anche prenotata attraverso Internet (76 %). Le motivazioni che influenzano la prenotazione della vacanza sono, in questo ordine, la qualità, il prezzo e il passaparola. È partita a settembre la seconda tranche dell’indagine, che vede coinvolta anche l’azienda Salewa come partner dell’iniziativa.

Indagine e concorso sui portali turistici di Zeppelin

Wellness
tema preferito della vacanza in montagna (53 %)

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Una garanzia per il consumatore

sono dodici i gruppi di prodotti agroalimentari di qualità dell’alto adige che si fregiano di una denominazione di origine a garanzia della loro provenienza e qualità. Un gruppo di prodotti porta il marchio di qualità “südtirol/ alto adige”, un secondo una denominazione di origine europea (igp, dop o doc).

Nel 1976 l’Alto Adige ha introdotto, come prima regione d’Europa, il marchio di tutela a garanzia della qualità e della provenienza regionale dei suoi prodotti agroalimentari. Inizialmente adottato dai settori vino, mela, speck, latte e miele, il marchio si é poi esteso, a partire dagli anni novanta, ai settori della grappa, piccoli frutti, verdura, pane, erbe aromatiche e succhi di mela. Nel 2005 il marchio di tutela é stato sostituito dal “marchio di qualità Alto Adige” ed inserito nel quadro più ampio del cosiddetto “marchio ombrello”, il quale mira a promuovere la destinazione “Alto Adige”

in tutti i suoi aspetti. Entrambi i marchi sono riconosciuti dall’Unione Europea. Il nuovo marchio di qualità, conforme a quello di tutela, assicura l’alta qualità e la provenienza regionale dei prodotti agroalimentari altoatesini, garantiti dai severi controlli dei metodi di produzione da parte di enti indipendenti e accreditati.

marchio di qualità alto adige

I marchi europei IGP (indicazione geografica protetta) e DOP (denominazione di origine protetta) contraddistinguono quei prodotti che presentano un legame indissolubile tra provenienza e qualità, ovvero lo Speck Alto Adige IGP, la Mela Alto Adige IGP e il Formaggio Stelvio DOP. Dal 1975 i vini altoatesini sono soggetti alla rigorosa tutela della disciplina delle denominazioni di origine controllata (DOC) per la denominazione “Südtirol” o “Südtiroler” (o, in alternativa, come avviene nella Provincia Autonoma di Bolzano, per la denominazione in lingua italiana: “Alto Adige” o “dell’Al-

to Adige”). Questa denominazione garantisce l’origine e le caratteristiche proprietà dei vini.

Con il marchio ombrello i singoli marchi si presentano sul mercato in maniera unitaria, senza tuttavia rinunciare alla propria identità. Il progetto nasce dalla volontà di unire le forze e di sfruttare appieno il potenziale sinergico delle diverse categorie, permettendo così di accrescere la forza dell’impatto sul mercato. Attualmente sono ben 290 le aziende che utilizzano il marchio e che sono dunque impegnate in questo senso. Un settore del tutto nuovo all’interno del marchio di qualità é quello della carne bovina.

descrizione dei vari prodotti

Mela Alto Adige IGP: Undici varietà di mela sono state riconosciute IGP, il marchio certificato dall’Unione Europea che non solo ne tutela la provenienza, ma ne garantisce anche la qualità controllata. Speck Alto Adige IGP: Ancora oggi vale la regola per cui soltanto chi soddisfa i criteri più rigorosi può dare al proprio prodotto il nome di Speck Alto Adige. Il metodo tradizionale è protetto dal 1976 da una legge provinciale. Vini Alto Adige DOC: L’Alto Adige é la più antica zona vitivinicola del mondo germanofono e tra le regioni leader per la produzione di vini di qualità in Italia. Dal 1975 i Vini Alto Adige sono inoltre contrassegnati dal marchio di tutela DOC. Latte e latticini: La natura unica del paesaggio alpino e subalpino dell’Alto Adige assicura condizioni ottimali per la produzione di latte e latticini di qualità superiore. Il marchio di qualità Alto Adige contraddistingue unicamente il latte e i latticini rispondenti alla severa normativa provinciale.

Pane, strudel di mele e Zelten: Il marchio garantisce specialità da forno prodotte esclusivamente in Alto Adige, secondo elevati criteri qualitativi e con l’uso d’ingredienti naturali: farina, acqua, sale, lievito madre naturale e spezie.

Verdura: La verdura dell’Alto Adige cresce in condizioni ottimali, matura più lentamente e si raccoglie in piena estate. Fragole, lamponi e ciliege: Fragole (90 % della produzione), lamponi e ciliegie, sono tutelate dal marchio di qualità che ne garantisce la provenienza locale e naturalmente l’elevata qualità.

Prodotti da frutta: Solamente le mele provenienti da coltivazione integrata o biologica e raccolte a mano diventano succo di mela dell’Alto Adige.

prodotti con la denominazione di origine europea:

1. Mela Alto Adige IGP

2. Speck Alto Adige IGP

3. Vini Alto Adige DOC

4. Formaggio Stelvio DOP

prodotti con il marchio di qualità alto adige:

1. Latte e latticini

2. Pane, strudel di mele e zelten

3. Verdura

4. Fragole, lamponi e ciliegie

5. Prodotti da frutta

6. Miele

7. Erbe aromatiche

8. Grappa

9. Carne di manzo

Miele: Il Miele dell’Alto Adige protetto dal marchio di qualità è assolutamente naturale, privo di additivi e ricco di preziose sostanze nutritive.

Erbe aromatiche: Dal 2007 la melissa, l’erba cedrata, la calendula, il fiordaliso, diverse varietà di menta e molte altre piante hanno ottenuto il marchio di qualità.

Grappa: La Grappa dell’Alto Adige è tutelata dal marchio di qualità che garantisce l’utilizzo rigoroso di vinacce derivate dalla produzione di vini dell’Alto Adige e da distillazione locale.

Carne di Manzo: La carne di manzo dell’Alto Adige viene prodotta in piccole quantità come alimento regionale da circa 130 contadini. Il marchio di qualità garantisce che gli animali provengano dalla regione e vi vengano allevati e macellati. Per informazioni: www.prodottitipicialtoadige.it

Proprietà immobiliare: un investimento sicuro nel tempo

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un progetto del gruppo

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L’idrogeno diventa realtà

energia, tecnologia ambientale e mobilità sostenibile: si guarda all’alto adige. Una delle esigenze fondamentali oggigiorno verso la tecnologia non è solo quello dell’alta qualità della tecnologia stessa, ma che essa attribuisce in prima linea all’alta qualità di vita. e la salute siccome un ambiente sostenibile e non inquinato sono la base della qualità di vita.

L’Alto Adige da qualche tempo riveste, in Italia ed anche oltre, un ruolo di primo piano per quanto riguarda sostenibilità dell’ambiente tramite tecnologie avanzate come energie rinnovabili, CasaClima ed altri sviluppi ecosostenibili. Anche nel settore della mobilità sostenibile ad emissioni zero l’Alto Adige è all’avanguardia. Dalla partecipazione a diversi progetti europei finalizzati alla realizzazione di autobus e veicoli ad idrogeno, passando per la realizzazione della prima infrastruttura dedicata all’idrogeno a Bolzano e grazie a numerose iniziative nel settore dei veicoli a batteria, anche in Alto Adige, passo dopo passo, l’elettromobilità sta “entrando in pista”.

Servizio all inclusive

Offriamo una consulenza personalizzata e il nostro know-how tecnico per elaborare soluzioni su misura, all’altezza delle vostre esigenze.

il centro per l’idrogeno a Bolzano sud L’impianto per l’idrogeno è in fase di realizzazione nella zona Sud di Bolzano, nei pressi dell’uscita autostradale. Questo progetto è cofinanziato dal fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e realizzato dall’Istituto per Innovazioni Tecnologiche (IIT) in collaborazione con l’Autostrada del Brennero A22.

Questo impianto non si limiterà a produrre l’idrogeno, stoccarlo e distribuirlo, ma fungerà anche da centro di formazione e addestramento, attivando la ricerca nel settore della tecnologia legata all’idrogeno. Gli edifici sono in fase di costruzione, seguirà l’installazione delle attrezzature tecniche. L’impianto entrerà in funzione a fine 2013. L’idrogeno prodotto inizialmente verrà utilizzato da cinque autobus con celle a combustibile Daimler-Mercedes. Saranno messi a disposizione, tramite un sistema di noleggio, anche 10-15 automobili.

elettromobilità, la risposta al “peak oil“?

Abbiamo superato il punto di massima erogazione di petrolio, il cosiddetto “peak oil“, il fabbisogno mondiale, però, è in aumento. I tempi delle energie fossili a basso prezzo

Automazione
Energie rinnovabili
Elettrotecnica

appartengono ormai al passato. Di ciò possiamo renderci conto ogni giorno alle pompe delle stazioni di servizio. Il grande cambio di paradigma, cioè il passaggio dal motore a scoppio al motore elettrico, dal petrolio quale carburante monopolistico ai carburanti prodotti a livello locale, solleva grandi punti interrogativi sia per le grandi multinazionali dell’industria petrolifera, sia per l’intera industria automobilistica. L’industria automobilistica dovrà investire ingenti risorse economiche nello sviluppo di nuove tecnologie.

Al fine di assicurare un’elettromobilità efficace e diffusa vanno innanzitutto realizzate le necessarie infrastrutture, come ad esempio i distributori di idrogeno e le stazioni di carico. È necessario infine che, in vista del grande passo, la popolazione acquisisca fiducia nella maturità ed efficienza di queste tecnologie. Il futuro ci riserverà molteplici tecnologie nel settore mobilità e carburanti: l’utente sarà portato a scegliere il proprio veicolo ancor più in base alle proprie necessità – sia per quanto riguarda la tecnologia di mobilità, che per quanto concerne il carburante.

Lo stato attuale della tecnologia – l’elettromobilità oggi

I veicoli a propulsione esclusiva mediante batteria sono attualmente disponibili già in diverse categorie di veicoli: e-bikes, e-scooter ed anche alcune piccole automobili elettriche. Essi soffrono tuttavia di notevoli limitazioni nei confronti dei tradizionali veicoli a motore per quanto riguarda autonomia, tempi di “rifornimento” ed offerta di spazio.

I veicoli con celle a combustibili – pertanto anche a propulsione elettrica, sono già testati in tutto il mondo dai grandi produttori automobilistici mediante flotte sperimentali, e dal 2015/16 saranno introdotti sul mercato. Essi hanno caratteristiche di autonomia, prestazioni, comfort e tempi di rifornimento assolutamente comparabili alle automobili attuali. Numerosi collaudi severi hanno confermato che lo sviluppo di questa tecnologia ha ormai abbandonato la fase iniziale, per entrare nella piena maturità. Nel 2011 la Daimler ha fatto un giro completo del mondo, attraversando tutte le zone climatiche con tre veicoli della

classe B a idrogeno e celle a combustibile, senza che questa tecnologia mostrasse il minimo problema, prova per la maturità raggiunta per la produzione in serie. È arrivato il tempo di costruire le infrastrutture per il rifornimento, in modo da farci trovare pronti all’introduzione sul mercato, prevista fra tre anni. Il ministro dei trasporti tedesco Peter Ramsauer ha recentemente annunciato la costruzione di 50 stazioni di servizio idrogeno in Germania entro il 2015. Sulla tratta Monaco-Modena, in base al concetto del “corridoio verde”, almeno ogni 100 chilometri sarà realizzato un punto di rifornimento. In questo modo sarà possibile costruire il collegamento tra Germania ed Italia, con Bolzano come centro di questa iniziativa.

e elettromobilità, allora fatta bene

L’elettromobilità è silenziosa e priva di emissioni, pertanto è in grado di aumentare direttamente la nostra qualità della vita tramite la riduzione del rumore ed una migliore qualità dell’aria. L’impiego della nostra energia idroelettrica per il raggiungimento di questo obiettivo è un fattore che torna a pieno vantaggio della popolazione.

Ma un altro, importante obiettivo va raggiunto: la riduzione del cambio climatico globale. I danni provocati dalla quantità crescente di fenomeni meteorologici estremi, diretta conseguenza del riscaldamento globale, aumentano ogni anno anche in Alto Adige. Questi danni colpiscono sia i nuclei privati, sia il bilancio provinciale, e la crisi ne amplifica gli effetti.

Un veicolo a batterie o a celle di combustibile non riduce la produzione globale di CO2 se l’energia utilizzata non proviene da fonti rinnovabili. Un veicolo a batterie caricato con il tradizionale mix di corrente elettrica

emana la stessa quantità di CO2 di una piccola macchina diesel. L’Alto Adige utilizzerà esclusivamente energia elettrica verde prodotta da fonti rinnovabili per la produzione di idrogeno nell’impianto di Bolzano Sud.

I tempi sono ormai maturi per fare il primo passo concreto nell’era dell’idrogeno. È importante partecipare al processo di sviluppo sin dall’inizio, costruire le infrastrutture necessarie ed avviare in Alto Adige uno sviluppo orientato al futuro. Ciò eviterà che sempre più denaro prenda la via delle multinazionali petrolifere e dei paesi esportatori, rendendoci così indipendenti dalle loro politiche dei prezzi e capaci di mantenere sul territorio il valore aggiunto.

La tecnologia dell’idrogeno offre numerose opportunità per la nostra Provincia in termini di formazione, di acquisizione know-how per le aziende locali, per le quali potranno aprirsi nuovi mercati e campi di attività: centri di assistenza, distribuzione della tecnologia, consulenza, impiego mobile e fisso dell’idrogeno. Lo stoccaggio di energia elettrica così come la ricerca e lo sviluppo di nuove applicazioni completeranno la gamma di questo vettore di energia pulito e multifunzionale.

Solo chi marcia in prima linea può determinare anche la direzione del cammino.

L’impresa ed il copilota

Responsabilità, disciplina, passione, forza, abbondanza e fiducia, ecco alcuni ingredienti per la vita che puoi scegliere. Un copilota per acquisire know how e poi volare da soli.

Il mondo intorno a noi sta cambiando e ci propone sfide e scelte nuove. Possiamo stare a guardare, oppure possiamo attivarci e renderci responsabili diventando gli artefici del nostro mondo. Con queste riflessioni, Daniele Bassot, CEO della divisione Rivela Consulting di Danwil Srl e titolare dell’omonimo Studio Tributario, si avvicina agli imprenditori per affiancarli e sostenerli con un nuovo modello di collaborazione innovativo denominato “Rivela Copilots”. Il consulente cambia pelle e diventa comanager, un copilota. Al fianco dell’imprenditore portando know-how gestionale e consapevolezza aiutandolo nella “crescita” aziendale quanto basta.

Il modello Rivela Copilots ispira anche i nuovi servizi di contabilità oggi possibili grazie a strumenti online innovativi. I vantaggi della contabilità collaborativa sono più controllo, consapevolezza, partecipazione oltre che evidenti risparmi. L’imprenditore al timone della sua gestione contabile in compagnia del copilota quando serve.

Il calore non si spreca

menerga, azienda attiva nella ricerca di soluzioni green, presenta la “cucina ecosostenibile”, confort e risparmio energetico passivHaus per ristoranti e cucine.

Cucine e sale ristoranti, sono ambienti dalle necessità differenti, le prime devono smaltire odori e calore, le seconde necessitano ventilazione e riscaldamento. Menerga, con la serie Adsolair, recupera il calore sprigionato da forni e fornelli, per trasferirlo alle sale ristorante senza passaggio di odori. Diverse sono le referenze, tra cui spicca il Piz Seteur collocato a quota 2064 m, nel cuore delle Dolomiti. Nonostante le temperature rigide invernali (–20°C), l’elevato recupero di calore garantisce una temperatura dell’aria di immissione neutrale senza l’ausilio di sistemi di post-riscaldamento. Grazie al sistema di lavaggio automatico, Menerga Adsolair consente il recupero dall’aria estratta dalle cappe di cucina mantendo inalterata nel tempo la sua efficienza energetica (installazioni in esercizio da oltre 15 anni).

in F o

Rivela Consulting - Danwil Srl

Studio Tributario Bassot Rag. Daniele via San Senese 8 | 39030 La Valle tel. 0471 188 55 09 | info@danwil-rivela.it www.danwil-rivela.it | www.studiobassot.it

in F o

Menerga Italia NE Srl via degli Artigiani 12 | 39100 Bolzano tel. 0471 972 537 | fax 0471 979 443 info@menerga.it | www.menerga.it

Piz Seteur - Selva di Val Gardena

La Cina si apre ai prodotti europei

Dal 14 al 16 novembre si è svolta la FHC – Food & Hospitality China 2012 presso lo Shanghai New international Expo Center (SNIEC). La FHC è nota per essere la più antica e importante fiera internazionale per il settore alimentare nella Repubblica Popolare Cinese. L’EOS – Organizzazione Export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano ha partecipato quest’anno per la prima volta con tre imprese altoatesine. Fin dalla sua prima edizione nel 1994 la FHC China è la fiera leader in Cina per il settore alimentare e gastronomico. I comparti principali di esposizione sono: prodotti alimentari, bevande, dolci, prodotti da forno, servizi, commercio al dettaglio, settore alberghiero e della ristorazione, gastronomia e arredamenti da negozio. Oltre 1100 espositori presentano ai 29.000 visitatori della fiera le ultime novità e tendenze del settore. La fiera è destinata agli acquirenti cinesi di prodotti di qualità da importazione.

Dal 1° ottobre le imprese che forniscono a fini commerciali prodotti alimentari nella Repubblica Popolare Cinese devono iscriversi presso l’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena (AQSIQ). Nonostante questo onere burocratico, a Shangai

Il

primo convegno nazionale

d.s.: Hansjörg Prast, Direttore dell’EOS; Roberta Deflorian, Schenk Italia SpA; Stefano Alderighi, Schreyögg Srl; Valérie Spenlé, EOS; Josef Fuchs e Stefan Prunner, Fuchs J. Snc

si sono presentate tre imprese altoatesine. La Schreyögg Srl di Parcines (caffè) e la Fuchs J. Snc di Castelbello (prodotti di cereali) hanno esposto insieme nel padiglione italiano, la Schenk Italia SpA di Ora (vini) invece nel padiglione enologico.

di Lignius HBSecurity, linee vita marcate CE

Il 25 gennaio 2013 alle ore 15:30, in occasione della fiera Klimahouse a Bolzano si svolgerà il primo convegno nazionale di Lignius, l’Associazione Nazionale Case Prefabbricate in Legno, che in meno di un anno e mezzo dalla sua nascita ha dato vita ad un’adesione senza precedenti per un organo associativo di questo genere. Sempre dal 2013 Lignius ha deciso di offrire ai progettisti e ai tecnici la possibilità di sviluppare competenze specifiche nel settore attraverso un programma formativo studiato ad hoc con gli esperti delle costruzioni in legno provenienti dalle migliori aziende, dagli istituti di ricerca e dalle più rinomate Università italiane. Lignius quindi ha aperto le iscrizioni ai corsi, che saranno di 3 livelli: il Corso Base, il Corso Avanzato e il Corso Esperti. Ulteriori informazioni: www.lignius.it

Azienda di riferimento nel mercato dei sistemi anti-caduta, HBSecurity si propone come partner nel campo della protezione di chi opera sul tetto e si impegna costantemente ad offrire i sistemi più completi ed evoluti per incrementare il livello di sicurezza dei lavoratori che operano in quota. In adempimento alla normativa che impone l’obbligo di marcatura CE (ovvero la conformità di un prodotto allo standard tecnico europeo definito Normativa Europea Armonizzata), per tutti i materiali che arrivano in cantiere, HBSecurity è tra le prime aziende in Italia ad adottare tale marcatura per i propri prodotti.

Solo i sistemi rispondenti alle normative europee in materia di sicurezza sul lavoro assicurano la risposta efficace nel caso di incidenti in cantiere du rante l’esecuzione di lavori sul tetto. Utilizzare linee vita HBsecurity marcate CE 0505 è garanzia di sicurezza e qualità.

Johann Waldner

Un’unione nuova per nuove mele

Il 21 settembre 2012 è stato formalmente costituito il Consorzio NovaMela – Società consortile a responsabilità limitata – con sede a Terlano (BZ).

L’assetto societario di NovaMela è costituito da 5 partner che sono aziende leader nel settore della produzione e commercializzazione di mele e/o di altra frutta e che hanno sede in 3 diversi importanti distretti produttivi. La Presidenza di NovaMela è stata assunta dal Sig. Michele Odorizzi, presidente del Consorzio Melinda, mentre il ruolo di vicepresidente è ricoperto dal Sig. Georg Kössler, presidente del Gruppo VOG. NovaMela ha come obiettivo principale il miglioramento delle condizioni delle aziende frutticole che fanno riferimento ai soci del Consorzio attraverso:

• la gestione per conto dei soci delle fasi di ricerca, sviluppo, valorizzazione di nuove varietà.

• l’acquisizione dei diritti per la produzione e la commercializzazione di nuove varietà di melo ritenute promettenti.

Consorzio NovaMela si propone inoltre di diventare un partner preferenziale per tutti i costitutori di nuove varietà di melo interessati alla rapida ed efficace introduzione delle stesse in Italia, in EU27 ed in tutte le molte Nazioni in cui i soci di NovaMela sono già attivi. Ulteriori informazioni: info@novamela.it

Certificazione casa passiva

Palazzo Provinciale 11, un edificio originariamente costruito negli anni 50 come sede postale è stato ristrutturato dal 2004 al 2006. Oggi ospita oltre 100 collaboratori ed è stato considerato fin dalla sua apertura come edificio pubblico rappresentativo anche oltre i confini del nostro paese.

L’Amministrazione pubblica ha dimostrato in questo progetto lungimiranza in termini di investimenti pubblici Il progettista di questo capolavoro, l’Arch. Michael Tribus è un esperto con esperienza pluriennale nelle realizzazioni sia di Passivhaus che di CaseClima.

L’edificio Ex Posta ha acquisito la sua fama anche grazie alla continua pubblicazione del progetto da parte dell’Agenzia CasaClima. All’edificio visitato da gente proveniente da tutta l’Europa ed oltre oggi viene consegnata la certificazione di casa passiva. Questo edificio, che rappresenta il primo e per ora anche il più grande edificio pubblico passivo d’Italia, rispetta già oggi la normativa prescritta dalla UE per gli edifici del futuro (dal 2019 in poi). Questo palazzo provinciale quindi, rappresenta il continuo e doveroso sforzo dell’Alto Adige di rispettare e realizzare gli obiettivi Europei per l’energia e la tutela della salvaguardia del clima.

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Turismo in Alto Adige

Neve, sole, be N essere: Da D icembre a D aprile

Una struttura originale, ideata dall‘archistar Matteo Thun, innovativa, adagiata nel verde del parco termale, a pochi passi dal centro storico. L‘Hotel Terme Merano si distingue per la ricercatezza dei particolari ed il calore dell‘ospitalità locale.

Arredi raffinati, avveniristici spazi per eventi, dedizione alla gastronomia affiancati dal centro benessere privato „Passer Wellness & Spa“ e da Terme Merano, i templi della remise en forme, rendono questo posto unico e inimitabile.

www.hoteltermemerano.it | T +39 0473 259 000 Follow us

indice

attualità

04 Sci & tacchi

07 WineFestival 2012

10 Il natale medievale di Chiusa

14 Trenatale del Renon

22 IMS – International Mountain Summit

24 Gustare nelle Dolomiti

20 Mercatino di Natale di Bolzano

25 Attualità

service/Gastronomia

08 Obereggen SpA, Obereggen

12 Hotel Bergschlössl, Luson

13 Hotel Hohenwart, Scena

15 Park-Hotel Holzner, Soprabolzano

16 Quellenhof****, S. Martino

18 Carezza Ski, Nova Levante

18 Hotel Moseralm, Carezza

19 Cantina Produttori, Bolzano

20 Tour de Ski, Dobbiaco

merano WineFestival

Dal 9 al 12 novembre la città di Merano ha ospitato la XXI edizione del Merano WineFestival.

il Natale medievale di chiusa

Chi passeggia per i vicoli di Chiusa durante il periodo natalizio avrà una sensazione inusuale. L’illuminazione stradale è spenta e in giro non vi sono ghirlande natalizie.

impressum

Editore: Athesia Druck Srl, Bolzano, Reg. Trib. Bolzano N° 26/01, il 27.11.2001

Responsabile progetto: Franz Wimmer

Responsabile redazione: Armin Mair

Coordinazione: Marita Wimmer

Redazione/Produzione: Magdalena Pöder

Redazione: Marco Cortese, Franz Wimmer, Marita Wimmer

Traduzioni: Marco Cortese

Annunci: Judith Müller, Lorenz Mederle, Marita Wimmer

Amministrazione: via Cappucini 5 39100 Bolzano | Tel. 0471 081 651 info@mediaradius.it | www.mediaradius.it

Foto: Athesia, shuttertock, Stahlbau Pichler, EOS/Blickle, BLS/Tappeiner, BLS/Ivo Corrà, BBT SE, IMS/Manuel Ferrigato, Sonnenplateau Ritten GmbH, archivi pubblici e privati.

Concetto e realizzazione: King Laurin Srl, Appiano (Bz) Grafica & Impaginazione: Georg Hochkofler

Produzione: Athesia Druck Srl – Bolzano www.athesia.it

Tiratura: 78.000

Prezzo Singolo: 2 Euro, A+D: 2,50 Euro

La redazione non si assume alcuna responsabilità sulle notizie e sui dati pubblicati che sono stati forniti dalle singole aziende.

Trenatale del Renon

Sci & tacchi

abitare e vivere in montagna è affascinante. se poi si è amanti dell’inverno, dello sci, dello slittino, delle passeggiate e dell’aria frizzante, l’inverno in montagna è un vero paradiso.

Chi viene “solo” in vacanza in montagna e non sogna la baita isolata, ma vuole magari andare al teatro o al cinema, in Alto Adige ha la possibilità di scegliere i vantaggi della città abbinati alla comodità di arrivare in pochi minuti sulla neve. Dove? Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico sono cinque città, dove tacchi a spillo e sci vanno d’accordo …

bolzano

Bolzano è circondata da montagne. Tre funivie partono praticamente dalla città: Renon, Colle e San Genesio. In pochi minuti si arriva dai 256 metri del fondovalle a oltre 1000 metri. Camminate a piedi e con le racchette da neve

si fanno al Colle, dove fra l’altro si trovava la prima funivia del mondo, mentre a San Genesio si possono praticare lo sci da fondo, ma anche passeggiate e camminate a piedi, con le racchette da neve o con la slitta tirata da cavalli. Tutti gli sport invernali vengono invece proposti al Renon: sci al Corno del Renon, ma anche pattinaggio sul “ghiaccio più veloce del mondo”, passeggiate e fondo.

In poco più di 30 minuti di auto da Bolzano si raggiungono le stazioni sciistiche di Reinswald/San Martino in Val Sarentino, come anche Carezza e Obereggen.

In città dopo lo sci è bello passeggiare sotto i portici e fare un po’ di shopping. A Bolzano c’è solo l’imbarazzo della scelta per visitare musei, il più importante dei quali è senz’altro il Museo archeologico con la famosa mummia di Ötzi. È sempre molto ricco il cartellone di concerti classici e non, come anche quello di rappresentazioni teatrali, di balletto e di mostre.

merano

Merano rivive una seconda rinascita turistica grazie alle ormai famose Terme Merano. Merano però offre anche un accesso diretto alla zona sciistica Merano 2000, inserita nel circuito dell’Ortler Skiarena. A fare da collegamento tra la città e le piste da sci, ma non solo, la modernissima funivia, la più grande dell’Alto Adige con una capienza di 120 persone a cabina. Costruita nel 2010 porta in 7 minuti dalla partenza a quota 263 metri ai 2000 metri di Merano 2000. Vicino all’arrivo della funivia un ampio parco giochi per bambini, la partenza della pista da slittino e subito alcune piste che danno l’effetto di volo sulla città e portano verso Falzeben. Con una seggiovia si accede invece ad un ampio anfiteatro con piste di varie difficoltà, dove ci si può tra l’altro anche arrivare lungo comodi sentieri invernali battuti.

Merano 2000 è ideale anche per appassionati di sci alpinismo con diversi percorsi.

Sciare per 4 ore, fare una corsa sulla pista da slittino su rotaie e poi entrare per tre ore nelle terme (con il noleggio dell’asciugamano) è quanto offre il ticket combinato “Terme & Ski”. Il prezzo è di 40 € e può essere ordinato anche online, magari come simpatica idea regalo.

Merano, come Bolzano, si trova in mezzo alle montagne e così può diventare anche punto di partenza per diverse zone sciistiche nei dintorni. È proprio stata pensata per gli sciatori “pellegrini delle piste” la SkiCard Merano, uno skipass combinato con diverse validità da 2 a 6 giorni nell’arco della settimana. La SkiCard è valida a Merano 2000, in Val Senales e Val d’Ultimo, a Plan Passiria e al Monte San Vigilio. bressanone

Bressanone capoluogo della Valle Isarco, una delle città più antiche dell’Alto Adige, storica sede dei principi-vescovi ricca di palazzi ed edifici imponenti, è tuttavia una cittadina piena di vita, locali alla moda e negozietti per l’aprés-skishopping. La montagna sciabile della città è la Plose con la famosa pista “Tramtesch”, una nera lunghissima (la più lunga dell’Alto Adige con 9 km e 1400 metri di dislivello) che si snoda in mezzo al bosco fino alla partenza della cabinovia a Sant’Andrea. Bressanone e la Plose sono comunque anche proiettate verso il futuro con un progetto di allungamento

della funivia fino alla stazione e un panoramico attraversamento di tutta la città.

La Plose è stata una delle prime stazioni sciistiche dell’Alto Adige. Generazioni e generazioni di altoatesini hanno imparato a sciare su questa montagna panoramica. Oggi qui si trovano sciatori, snowboarder, escursionisti a piedi o con le racchette da neve e amanti dello slittino, che possono scendere per otre 10 km sulla Rudi Run.

Bressanone ha il vantaggio di essere al centro della Valle Isarco e così anche vicina a diversi comprensori sciistici per

Georg

fare un vero e proprio “skisafari”. Per agevolare lo spostamento tra le zone sciistiche si può optare per lo skipass Dolomiti Superski o lo skipass combinato Valle Isarco/Dolomiti Superski. Per le zone sciistiche dell’Alta Valle Isarco è previsto uno skipass di zona. A pochissima distanza da Bressanone la zona di Gitschberg-Jochtal. Per chi ama il fondo, le passeggiate a piedi, con le racchette o lo slittino attorno a Bressanone c’è solo l’imbarazzo della scelta: dalla Val di Funes alle ampie distese delle Alpi di Villandro, Velturno, Rodengo e Luson.

vipiteno

Vipiteno, antica città mineraria con palazzi medievali incorniciati da merletti e con i famosi tetti tagliafuoco, è la combinazione ideale tra sci e città: la cabinovia del Monte Cavallo si raggiunge comodamente a piedi dal centro storico! È il Monte Cavallo, la montagna dei vipitenesi. Ci si va per sciare, per fare escursioni di sci alpinismo o a piedi o con le racchette da neve, per godersi il panorama o per cimentarsi con lo slittino sulla pista naturale più lunga d’Italia (9,6 km), completamente innevata e dotata d’impianto d’illuminazione per le slittate notturne.

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Per il famoso aprés-ski si può scegliere tra lo shopping nelle belle boutique, negozi e botteghe della via centrale con una sosta all’enoteca, il relax e benessere nel nuovo centro wellness e piscine Balneum e la visita al Museo Multscher o una visita guidata della città.

brunico

Brunico, il capoluogo della Val Pusteria, ha come montagna sciabile di riferimento il Plan de Corones, la zona sciistica più all’avanguardia dell’Alto Adige. E così andare a sciare a Brunico è un po’ come un viaggio nel futuro: ci si va in treno. Dalla stazione di Brunico ogni mezz’ora parte il treno provinciale che porta alla stazione di Perca, direttamente collegata con l’ovovia Ried. Ovviamente da Brunico con i comodi skibus si possono anche raggiungere gli impianti di Riscone per arrivare in cima al Plan de Corones. Una volta finito lo sci o lo snowboard, si possono gustare tutti i vantaggi della città: relax nel centro piscine e saune Cron4, visita al MMM Ripa di Reinhold Messner, shopping di lana e loden al negozio delle manifatture Moessmer, trattamenti di benessere naturali nella Vitalis DaySpa, assaggi di cioccolatini e dolci artigianali Acherer e di cioccolata artigianale Rubner.

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Merano WineFestival

Dal 9 al 12 novembre la città di merano ha ospitato la XXi edizione del merano WineFestival. alla manifestazione hanno partecipato 60 aziende a bio&dynamica, 300 selezionate aziende vinicole nazionali, 20 di viticoltura estrema, 29 produttori emergenti, 100 produttori internazionali fra cui i 26 chateaux dell’Union des Grands crus de bordeaux, 13 produttori di birre artigianali.

Inumeri da soli però non dicono tutto. Un’importante novità introdotta da quest’edizione è stata rappresentata dalle Mini Verticali, i visitatori hanno avuto la possibilità di degustare i vini selezionati dal MWF in tre, quattro o cinque diverse annate liberamente scelte dai produttori. Una vera e propria chicca organizzata per la prima volta all’interno di un evento, una scelta voluta da Helmuth Köcher per dare la possibilità di capire un vino ed un vitigno dalla sua evoluzione nel tempo, una scelta che solo grandi produttori e grandi vini possono garantire. L’esclusività è stata garantita ancora una volta dalla

presenza dell’Union des Grands Crus de Bordeaux, l’Associazione dei grandi produttori di vino francese che ha scelto storicamente Merano come unica qualificata presenza in Italia. In Culinaria oltre 100 le aziende che hanno proposto in degustazione i prodotti golosi e curiosi provenienti da tutta Italia, con una particolare selezione di aziende proposte da Fermopromuove e dal Comune di L’Aquila.

Inoltre 13 Chef affermati si sono esibiti nella Gourmetarena per presentare i piatti che interpretano con creatività il tema dell’anno, “la sostenibilità in cucina”.

Relax naturale

Nel cuore di merano sorge un’oasi di benessere e relax: è il complesso di Terme merano. all’interno del luminoso cubo di vetro si trovano le piscine, dalla vasca fitness a quella con idromassaggio: sono 15 le piscine aperte tutto l’anno.

Relax allo stato puro anche nel reparto saune, dove immersi nel vapore, tra le essenze aromatiche che profumano l’aria, il calore penetra nella pelle e pervade tutto il corpo. Un benessere tutto naturale è quello che si assapora nel centro Spa & Vital, dove per i trattamenti vengono impiegati i prodotti tipici altoatesini: mela, uva, erbe aromatiche e fieno, pino mugo, lana e siero di latte. Ogni trattamento è un’esperienza sensoriale da vivere da soli o da condividere con il proprio partner.

Per prolungare il benessere delle Terme Merano anche a casa, si può regalare e regalarsi i prodotti della linea di cosmetici naturali alle mele dell’Alto Adige. Gli elementi

essenziali della mela e l’acqua termale aiutano a combattere l’invecchiamento della pelle. I prodotti della linea cosmetica sono acquistabili direttamente on line nel sito delle Terme Merano. Info: Terme Merano, www.termemerano.it, tel. 0473 252 000.

Obereggen, Ski Center Latemar

l’area sciistica vanta 18 impianti di risalita che permettono di salire dai 1550 ai 2500 metri, entrando in collegamento con i centri sciistici di pampeago e predazzo. sotto il benevole sguardo del massiccio latemar (UNesco) vi sono 48 chilometri di piste, uno snowpark con halfpipe e due piste illuminate per sciare e slittare anche di notte.

Venerdì 30 novembre 2012 alle ore 19.00 ha inizio la stagione invernale a Obereggen con l’apertura della pista notturna e con la possibilità di provare l’emozione del Bagjump presso la stazione a valle, dove chiunque potrà cimentarsi in salti spettacolari e acrobazie con la certezza di un atterraggio super soffice su un materasso d’aria di 15x15 m. Il Bagjump resterà a disposizione di freestyler, principianti e professionisti anche sabato 1 e domenica 2 dicembre; lo troverete poi presso lo Snowpark dal 7.12.2012 al 6.01.2013 e dal 9.02.2013 al 10.03.2013.

a obereggen anche la notte è bianca Sciare a Obereggen è un’esperienza che non vorresti finisse mai. Così, tre volte la settimana, il martedì, giovedì e venerdì, chi ama la notte inforca sci, snowboard o slittino e dalle ore 19.00 alle 22.00 si butta sulle piste illuminate dai proiettori. Senza pagare nulla, se si ha già uno skipass plurigiornaliero/settimanale o stagionale! Al termine della serata, l’appuntamento fisso è al Tipi, la prima e unica tenda indiana après ski nell’intero arco alpino, dove rilassarsi, incontrare gli amici, ascoltare musica e abbandonarsi al puro divertimento.

Ogni martedì sera, dalle ore 19.00 alle 21.00, si possono provare gratuitamente i nuovi materiali Salomon. Punto di ritrovo, la stazione a valle di Obereggen. Inoltre il martedì sera è dedicato alle signore; alla Ladies Night per le signore lo skipass serale è a metà prezzo. Il giovedì invece è dedicato agli studenti; all’Uni Night gli studenti avranno lo skipass serale a metà prezzo presentandosi con la tessera universitaria.

obereggen Night show

Ogni lunedì, alla stazione a valle di Obereggen, con inizio alle ore 21.30, si festeggia con l’Obereggen Night Show. Uno spettacolo entusiasmante della Scuola di sci e snowboard di Obereggen con i migliori freestyler del posto, fuochi d’artificio

biglietti per la notturna:

• Adulto: 17,00 €

• Junior fino a 16 anni (nato dopo il 01.12.1996): 11,50 €

• Ladies Night: 8,50 €

• Uni Night: 8,50 €

sotto il cielo stellato, ritmi di musica con l’Open Air Disco e, per riscaldarsi vin brulé per tutti. E per i più piccoli c’è l’orso Bruno. Come finale una piccola esibizione con i gatti di neve di Obereggen. E, poi, tutti nella tenda indiana per la festa Après Ski. L’ingresso alla Obereggen Night Show è gratuito!

snowpark obereggen

Lo snowpark di Obereggen punta ad essere un park per tutti con più di 30 strutture, una halfpipe ed una pista boarder cross. Lo snowpark si trova sulla pista “Pampeago“ che viene servita dalla veloce seggiovia “Obereggen”. Anche questa stagione ci saranno all’opera gli shaper Tommaso Zorzi aka “Verza“ e Johnatan Cavani in stretta collaborazione con F-Tech e la società impianti Obereggen. Manutenzioni giornaliere a forza di mano e gatto delle nevi. Parkhouse con musica stilosa e chill-area inclusa. L’apertura ufficiale del park per la stagione 2012/2013 è prevista per il 26 dicembre. Novità 2012/2013: Bagjump, disponibile dal 7.12.2012 al 6.01.2013 e dal 9.02.2013 al 10.03.2013 per consentirvi tricks e acrobazie in assoluta sicurezza.

Free Wi-Fi – sciare fa rima con navigare Collegamento internet gratuito per smartphone, tablet e laptop, garantito dagli hotspot attivi presso le stazioni a valle di Obereggen e di Pampeago, e presso lo Snowpark.

coppa europa di sci alpino 12.12.2012

La neve della pista Oberholz si è tinta d’azzurro lo scorso anno grazie alla splendida gara del sarentino Patrick Thaler, che ha battuto per soli 5 centesimi lo statunitense Will Gregorak. Il successo italiano nello slalom che può vantare la più lunga tradizione delle Alpi è stato reso ancor più completo dal terzo posto di Cristian Deville e dal quinto di Stefano Gross, entrambi trentini. Una splendida affermazione in una competizione che richiama da sempre i migliori slalomisti al mondo che la considerano una tappa irrinunciabile della loro stagione. Merito dell’efficiente organizzazione e soprattutto delle condizioni neve eccellenti, come hanno potuto ammirare gli spettatori della diretta effettuata su RAISport 1.

i piccoli si meritano grandi attenzioni

Più scendi, più cresci. Come sciatore, s’intende! È per questo che Obereggen dedica ai bambini e alle famiglie un trattamento privilegiato. Speciale skipass: La novità di quest’anno è la possibilità di sciare gratis fino a 8 anni: ogni adulto che acquista uno skipass giornaliero, ne riceve subito un altro in omaggio per chi è nato dopo il 1.12.2004, da utilizzare il giorno stesso. Il ragazzo fino a 16 anni ha invece diritto ad una riduzione del 30 %.

come arrivare

All’uscita autostradale Bolzano Nord imboccare a destra per Bolzano, dopo circa 0,5 km svoltare alla rotonda in direzione Val d’Ega (SS 241) e proseguire fino a Ponte Nova. Arrivati a Ponte Nova al bivio girare a destra e proseguire fino ad Obereggen (circa 25 minuti dal casello autostradale).

i NF o

Obereggen SpA via Obereggen 16 | 39050 Obereggen tel. 0471 618 200 | fax 0471 615637 obereggen@latemar.it | www.obereggen.com

Il Natale medievale di Chiusa

chi passeggia per i vicoli di chiusa durante il periodo natalizio avrà una sensazione inusuale. l’illuminazione stradale è spenta e in giro non vi sono ghirlande natalizie.

Èstrano attraversare i vicoli di una cittadina nel buio più completo. Si ha quasi l’impressione di trovarsi improvvisamente nel passato, in un’epoca in cui la corrente elettrica non era una cosa pressoché ovvia. Ma non appena si notano le numerose candele e le lanterne che popolano le strade della cittadina lentamente ci si rende conto della pace e del senso d’intimità che vengono irradiati dalla loro piacevole luce e della tranquilla atmosfera che caratterizza la cittadina. Il periodo natalizio a Chiusa è qualcosa di molto particolare, privo di agitazione e di stress il tempo viene riportato indietro di alcuni decenni e così Chiusa si presenta in una veste pressoché medievale. La cittadina, che fa

parte della ristretta cerchia dei “Borghi più belli d’Italia”, sembra fatta apposta per ospitare questo evento così particolare. Le splendide facciate degli edifici risalgono al Medioevo e negli stretti vicoli ci si può immaginare come la cittadina appariva nell’antichità, quando la sua immagine era ancora caratterizzata dalla presenza dei guardiani notturni, degli artisti, dei viaggiatori e dei commercianti. Durante il periodo natalizio, caratterizzato da quest’atmosfera medievale, si può avere un’immagine realistica di come apparisse questa cittadina della Val d’Isarco molti secoli fa: le mostre di noti artisti originari di Chiusa come Hannes Tribus, Horst Steinhauser, Ottavia Demetz e Renato Bagnara rimandano al XIX secolo, epoca in cui la cittadina era nota come una vera e propria colonia di artisti. In circa 20 stand gli artigiani locali, lo scultore, il feltraio, il panettiere, il decoratore, il macellaio, mostrano la loro maestria ed i loro prodotti. Vi sono inoltre

orari d’apertura

Inaugurazione con sfilata medievale venerdì, 30 novembre alle ore 17.00

30.11. – 02.12.

07.12. – 09.12.

14.12. – 16.12.

21.12. – 23.12.

ore 10.00 – 19.00

prodotti proposti direttamente dai contadini e naturalmente specialità gastronomiche del passato. In tutto ciò si possono trovare, inoltre, gruppi gospel, cori, ottoni e percussioni, che propongono al pubblico le loro capacità musicali. Giocolieri e mangiafuoco contribuiscono allo stupore dei visitatori, nell’accampamento medievale si può inoltre avere un’idea di com’era la vita 500 anni fa. Naturalmente è stato organizzato un ricco programma di contorno anche per i più piccini, composto da giri in carrozza, giochi di costruzioni, cavalcate con i pony e molto altro ancora. I Mercatini natalizi dell’Alto Adige sono tra i più belli dell’arco alpino. Qui dove le temperature rigide delle montagne scoscese s’incontrano con il clima mediterraneo delle valli e la neve spesso si spinge sino nel fondovalle, vengono

organizzati i più famosi ed antichi mercatini natalizi d’Italia. Ad esempio a Bolzano, dove c’è il più grande della nostra provincia che attira i visitatori con le sue 80 bancarelle, o quello di Bressanone dove vi sono circa 35 espositori che propongono i loro prodotti natalizi. A questi si aggiungono i mercatini di Brunico, Merano e Vipiteno che offrono un variopinto assortimento di prodotti e un’affascinante atmosfera natalizia. Tra questi mercati di grandi dimensioni vi sono anche alcune manifestazioni dell’Avvento più piccole e molto particolari e tra queste vi è senz’altro anche il Natale medievale di Chiusa in Val d’Isarco. Perciò in occasione della visita ai mercatini di Natale dell’Alto Adige vi consigliamo di fare una capatina al Natale medievale di Chiusa, una vera e propria chicca.

Idea regalo

Le uve di eccezionale qualità selezionate per la produzione di questi prestigiosi vini e il delicato affinamento conferiscono a questi vini il loro inconfondibile carattere intenso e fruttato.

Novità: Magnum Sylvaner Aristos 3 l e Kerner/Sylvaner Aristos 1,5 l

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KELLEREI CANTINA VALLE ISARCO

CANTINA VALLE ISARCO – Alto Adige – 39043 Chiusa – Loc. Coste 50 Direttamente dopo l’uscita autostradale di Chiusa. T 0472 847 553 – info@cantinavalleisarco.it – www.cantinavalleisarco.it

Orari d’apertura enoteca: LU–VE 9–13 + 14–18, SA 9–13

Visite guidate al Museo del Vino su richiesta.

L’idillio delle Dolomiti

arrivare e sentirsi immediatamente a casa. immerso nella magia delle Dolomiti, l’Hotel bergschlössl unisce il calore di un albergo a gestione familiare con il comfort di romantiche suite e di trattamenti benessere rilassanti e rigeneranti.

Affacciato sul gruppo del Puez-Odle, l’Hotel Bergschlössl

è il punto di partenza ideale per ogni tipo di escursione sulle Dolomiti. Una guida privata dell’albergo accompagna gli ospiti alla scoperta dei più suggestivi angoli delle montagne più belle del mondo: boschi incontaminati, malghe dove il tempo sembra essersi fermato, prati ricchi di fiori e piante officinali, pareti rocciose che al tramonto si tingono di rosa ...

avventure con le ciaspole

In inverno l’Alpe di Luson offre la possibilità di vivere avventure uniche, ma alla portata di tutti. Noleggiando le ciaspole direttamente in albergo, si possono effettuare facili ma incredibili escursioni, immergendosi nel silenzio ovattato dei prati e dei boschi ricoperti di neve: un incanto tutto da scoprire.

relax nel centro benessere

Dopo aver vissuto giornate indimenticabili sui sentieri delle Dolomiti, cosa c’è di più bello che farsi coccolare con i trattamenti di un centro benessere all’avanguardia? Bagni di fieno, saune e massaggi rigenerano il corpo e la mente dopo le fatiche delle camminate e cancellano lo stress accumulato nei mesi di lavoro.

atmosfera familiare

Alla sera, poi, tutti a tavola per lasciarsi deliziare il palato con i prodotti genuini preparati da chef che fondono i sapori tipici dei piatti sudtirolesi con quelli ispirati alla cucina mediterranea. Il tutto in un’atmosfera familiare, riscaldata dalle note suonate da Erich, il padrone di casa, insieme ai suoi figli. Per sentirsi a casa, nel cuore delle Dolomiti.

Concedetevi una splendida vacanza ai piedi del Parco Naturale Puez Odle, nel tipico paesino di Luson. Nuove camere da favola, piscina panoramica, reparto benessere, saune e idromassaggio, stuben accoglienti e aree di soggiorno. Prezzi di pensione ¾ vantaggiosi per tutta la famiglia. Vi diamo il benvenuto! Famiglia Hinteregger

A casa tra amici

l’Hotel Hohenwart di scena vanta un’incomparabile storia di successo: nato nel 1957 come una semplice pensione, si presenta oggi come un albergo 4 stelle superior alla moda. la consacrazione nel 2012: la vistaspa ha conquistato il quarto posto nell’european Health and spa awards, ottenendo il titolo di “Winner italy”.

Quest’anno l’Agenzia per la salute e il wellness ha assegnato il premio valutando dodici categorie complessive. Nel suo giudizio, la giuria ha considerato la coerenza dell’offerta, il design, il servizio e la corporate social responsibility. L’Hotel Hohenwart ha vinto il premio nella categoria “Miglior Spa” grazie alla VistaSpa inaugurata nel 2011. Nella categoria “Best signature treatments” la VistaSpa ha ottenuto un ottimo secondo posto, grazie ai suoi tradizionali trattamenti all’uva e alle rose, due elementi che sono parte integrante del paesaggio culturale di Scena.

l’ospite al centro dell’attenzione Il motto dell’Hohenwart è semplice, ma quantomai vero: “A casa tra amici” non è solo una frase scritta sui prospetti dell’albergo, ma un credo vissuto con coerenza sia dai titolari dell’azienda a gestione familiare che da tutto lo staff dei collaboratori. Il servizio di prima classe e il comfort hanno reso l’Hotel Hohenwart uno dei principali alberghi dell’Alto Adige. Un’accoglienza e un atteggiamento già presenti nel 1957, quando i primi ospiti incominciarono a frequentare la pensione, diventando la pietra angolare su cui è stata costruita la storia di successo dell’albergo. E la volontà di

migliorarsi costantemente è stata il motore per lo sviluppo.

L’ampliamento della pensione da 18 letti è avvenuta un passo alla volta. L’ultimo è stato nel 2011, con la costruzione della grande oasi wellness VistaSpa.

Wellness De luxe

L’area wellness può contare su spazi in cui vengono eseguiti i trattamenti di bellezza e i massaggi, su un intero piano riservato a saune e bagni turchi, su diverse zone relax caratterizzate da un design creativo. E a completare il centro benessere, la spettacolare terrazza panoramica, nella quale sono stati allestiti un grande prato e la piscina di acqua salata di 50 metri quadrati.

amici del palato

Limitare i pregi dell’Hotel Hohenwart al solo centro benessere però sarebbe riduttivo: i buongustai verrebbero privati infatti di un’incomparabile offerta gastronomica, basata sulla superba cucina regionale con ingredienti freschi, come ad esempio l’agnello dell’allevamento privato. Nei suoi piatti, lo chef Markus Marmsoler riesce a coniugare la cucina locale con quella mediterranea, come regolarmente constatano e certificano i critici gastronomici. E per accompagnare le pietanze, non manca una fornitissima cantina dove si può scegliere tra i migliori vini regionali, ma anche tra il top dei prodotti internazionali.

Quella dell’Hotel Hohenwart, cioè di una pensione diventata un albergo quattro stelle superior, è una storia di successo che non è nata per caso: è la prova concreta della crescita del turismo sudtirolese negli ultimi cinque decenni e mezzo. L’Hotel Hohenwart ha sempre fatto parte di questo sviluppo. E ne è sempre stato ai vertici, perché è rimasto fedele al suo motto: “A casa tra amici”.

i NF o

Hotel Hohenwart via Verdines 5 | 39017 Scena tel. 0473 944 400 | fax 0473 945 996 info@hohenwart.com | www.hohenwart.com

Trenatale del Renon

Quando inizia a nevicare e tutto s’illumina di stelle e palline colorate, quando s’inizia a vivere e respirare questo tempo prenatalizio, allora è giunto il momento di pensare al mercatino di Natale sul renon, un mercatino veramente speciale: il Trenatale del renon.

Dagli originali capannoni in forma del trenino storico originale del Renon fuoriescono prelibati profumi di pandolce e vin brulé, di minestre e dolci tradizionali, ovunque si vedono brillare prodotti tipici fatti a mano, un mercatino soave e nostalgico vicino alle stazioni di Soprabolzano e Collalbo, lontano dalla confusione e dal rumore delle grandi città e dei grandi mercatini natalizi. Un connubio di emozioni natalizie in città e in montagna con tante sorprese. Immergersi nel fermento prenatalizio della città e, pochi minuti dopo, godersi l’idillio di un paesino di montagna: con la nuova funivia del Renon, in funzione dalle ore 6.30 alle ore 22.38, in solo dodici minuti potrete raggiungere Soprabolzano sul Renon. L’accesso alla funivia è veramente comodissimo: questo nuovo e moderno impianto, infatti, è sempre in funzione, tanto che ogni quattro minuti è disponibile una cabina con vetrate panoramiche per trasportarvi lungo un tragitto di 4,6 km con dislivello di 950 m. Godetevi il periodo dei mercatini sul Renon e a Bolzano, in modo rapido, comodo ed economico con la nuova funivia del Renon e del trenino del Renon.

programma del 5° mercatino di Natale del renon Il mercatino è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.30

Sabato, 1 dicembre – In partenza!

• 16.00 Cerimonia d’inaugurazione con l’Ensemble Vocale “Harmonisch Komisch“ alla stazione di Soprabolzano

• 16.40 In carrozza – Viaggio con i musicisti da Soprabolzano a Collalbo

• 17.00 Cerimonia di inaugurazione e concerto a Collalbo

• 19.00 Concerto in chiesa della banda musicale di Soprabolzano nella chiesa di Soprabolzano

Domenica, 2 dicembre – Senza magia, che Trenatale è? Musica dei “Corni Alpini del Renon”

• 14.00 Concerto alla stazione di Soprabolzano

• 15.10 In carrozza! Viaggio con i musicisti da Soprabolzano a Collalbo

• 15.30 Concerto a Collalbo

• Le magie di Markus Gimbel

• 14.30 alla stazione di Collalbo

• 16.00 alla stazione di Soprabolzano

• 18.00 Concerto d’Avvento nella chiesa di Auna di Sotto

Giovedì, 6 dicembre – “Un pomeriggio fiabesco”… con fiabe e leggende natalizie e di San Nicolò

• 15.30 stazione di Collalbo

• 17.00 stazione di Soprabolzano

Venerdì, 7 dicembre – Una serata con musica della “Rittner Bauern-Seniorenmusi“

• 17.00 Concerto alla stazione di Collalbo

• 18.00 Concerto alla stazione di Soprabolzano

Sabato, 8 dicembre – Come ogni anno oltre al “Trenatale del Renon” anche quest’anno ci sará l’Avvento contadino

• ore 10.00 Avvento contadino Collalbo con artigianato tipico del Renon, specialità calde e musica tradizionale a Collalbo – parco della scuola media.

Un pezzo di storia del Renon

Già nel 17° secolo il renon era stato scoperto dai cittadini benestanti della valle dell’adige per godersi il fresco nei mesi estivi. il vero sviluppo turistico della montagna di bolzano incominciò però nel 1906 con la costruzione della ferrovia del renon. contemporaneamente venne costruito il park-Hotel Holzner.

Appena scesi dalla nuova funivia, ecco comparire l’albergo: oggi come allora una perla di Soprabolzano. Il suo fascino unico si è preservato nel corso della sua storia ultracentenaria. E continua ad essere un luogo ricco di storia e di tradizione, con un’amorevole cura dei dettagli.

Gli inizi del park-Hotel Holzner

Nel 1907 il Renon venne collegato al centro storico di Bolzano con la funivia a cremagliera. Gli ospiti, sempre più numerosi, potevano così raggiungere comodamente il fresco della natura. Servivano quindi nuove strutture ricettive e, su incarico della Ferrovia del Renon, cominciò la costruzione del caratteristico hotel in stile art nouveau progettato dall’ingegner Joseph Riehl. Da allora le storie della Ferrovia del Renon e dell’albergo sono legate indissolubilmente l’una all’altra. Nel 1907 a Hans Holzner venne affidata la direzione dell’albergo Maria Schnee. Un anno più tardi l’inaugurazione definitiva, con il nome che venne cambiato in Hotel Oberbozen. Già nel 1911 Hans Holzner acquisì la casa. E oggi l’hotel è gestito dalla quarta generazione della famiglia Holzner.

Dall’atmosfera signorile all’albergo per famiglie dell’alto adige

Indifferentemente da come ci si avvicini a Soprabolzano, il Park-Hotel spicca in modo imponente fra le abitazioni, gli alberi e i campi. Alle sue spalle, una storia altalenante, come del resto quella dell’Alto Adige: la Prima guerra mondiale, con la confisca da parte dell’esercito austriaco e di quello italiano; poi la riacquisizione dell’azienda nel 1920. Nel

l’avvento al parkhotel Holzner: vero „liberty feeling“ 4 pernottamenti con trattamento di mezza pensione per buongustai

Il nostro pacchetto benessere preferito: l’Adele dorata (massaggio di testa, nuca e schiena, un trattamento del viso classico ed un prodotto curativo della linea cosmetica Piroche)

1 RittenCard per l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico in Alto Adige e tanti altri vantaggi da 535 € - a persona

periodo tra le due guerre il turismo rifiorì e gli ospiti italiani trovano accoglienza dell’Hotel Savoia. Durante la Seconda guerra mondiale l’edificio venne nuovamente requisito e utilizzato dai reparti della contraerea dell’esercito tedesco. L’hotel poté riaprire solo nel 1948. Gli anni successivi furono caratterizzati da stenti e da tanto impegno per ricostruire e ristrutturare: nel corso di tutta la sua storia l’edificio non aveva mai subito così grandi cambiamenti. La vecchia casa è stata curata amorevolmente e negli anni, 90 piccoli “peccati architettonici” sono stati riportati allostato originale. Allo stesso tempo la modernità ha fatto il suo ingresso nella casa. Proprio come a pochissima distanza, dove da tre anni è in funzione la nuova cabinovia, anche l’ “Holzner” si è rinnovato. La tradizione è stata garantita, ma sono stati fatti anche rinnovamenti: il nuovo Liberty Spa per trattamenti e massaggi e l’area Wellness con piscina interna ed esterna, lettini idromassaggio, sale da riposo e diverse saune.

i NF o

Park-Hotel Holzner

Paese 18 | 39059 Soprabolzano Renon tel. 0471 345 231 | fax 0471 345 593 info@parkhotel-holzner.com www.parkhotel-holzner.com

Il paradiso del benessere

il resort Quellenhof, il paradiso per le vostre vacanze si trova a soli dieci chilometri da merano. il più grande “paradiso del benessere” dell’alto adige, un’area esclusivamente dedicata al wellness, con saune e attrazioni d’acqua sia per gli amanti del relax, sia per le famiglie.

Il lavoro, la famiglia, i mille impegni quotidiani ... La vita moderna con i suoi ritmi stressanti impone di tanto in tanto di fermarsi, staccare completamente per rigenerarsi. È il nostro stesso corpo e la nostra psiche a chiedercelo. Per ritrovare il proprio naturale equilibrio, Quellenhof Resort offre una vasta scelta di possibilità ... lasciatevi viziare! la struttura

• 8000 mq di benessere: grandi oasi, spazi separati dedicati alle famiglie o a coloro che prediligono “l’attività benessere” e le piscine o che sono alla ricerca della tranquillità;

• meravigliosi mondi acquatici;

• luoghi specifici per il trattamento benessere salino con salounge, grotta salina e vasca salina all’aperto a +34°;

• 3 oasi con 13 saune e una riservata esclusivamente alle donne;

• innumerevoli, accoglienti isole per il relax;

• centro beauty con trattamenti e prodotti selezionati;

• 1 sala fitness attrezzata e 1 sala per la ginnastica;

• Medical Center Quellenhof con obiettivo sulla prevenzione, good aging e medicina estetica.

Per le vostre giornate di benessere al Quellenhof disponiamo di un reparto benessere separato per famiglie e per gli amanti del relax. Il reparto benessere dell’Hotel Vital è aperto agli adulti mentre i bambini non possono accedervi, cosa invece possibile nel reparto benessere dell’Hotel Park e dell’Hotel Forellenhof. Qui i bambini saranno i benvenuti e potranno trascorrere momenti di “benessere” con i loro genitori, inoltre in queste saune si può indossare il costume da bagno.

la cura con il sale

La salute e il benessere sono assicurati per la vostra vacanza grazie alle proprietà del sale nella vasca Sole (con il 7 per cento di soluzione idrosalina) e la grotta Sole & Salounge. Studi scientifici hanno dimostrato che, grazie alla struttura molto affinata, le particelle di aerosol salino sono facilmente assimilate dall’apparato respiratorio. Il risultato è la purificazione delle vie respiratorie oltre a una profonda pulizia e rivitalizzazione della pelle. Regolari inalazioni rafforzano il sistema immunitario e in caso di patologie come asma, bronchite, mucoviscidosi oppure Copd, i risultati benefici della respirazione di sale secco si manifesteranno dopo alcuni giorni dal trattamento. Immaginate durante la vostra settimana di vacanze potrete accedere ogni giorno ad una piscina diversa ... Questa grande scelta consente di accontentare sia chi cerca relax, sia chi ama il wellness. Anche le famiglie potranno essere

soddisfatte: la piscina avventura con scivolo d’estate e due piscine coperte sono state create appositamente per i nostri piccoli ospiti. In questo modo i genitori non si sentiranno in imbarazzo se i loro pargoletti risulteranno un po’ chiassosi.

• Hotel Vital (solo per adulti): la piscina coperta è collegata con quella esterna (tutto l’anno a 32°), è inoltre disponibile un’ulteriore vasca all’esterno (tutto l’anno a 34°) e un lago biologico balneare;

• Hotel Park: piscina coperta con idromassaggio integrato;

• Forellenhof: piscina coperta e whirlpool.

saune & bagni turchi per tutta la famiglia

Fare una pausa, rilassarsi, sudare e fare il pieno di energia e freschezza, avvolti dalle suggestioni e dalle proprietà benefiche dell’acqua e dei vapori! Durante la vostra vacanza in Alto Adige allo Sport & Wellnessresort Quellenhof Resort avrete solo l’imbarazzo della scelta … Rilassatevi nella cabina a raggi infrarossi, godete dei benefici dell’Hamam orientale, oppure depuratevi mentre rimanete affascinati dal fantastico panorama che si può ammirare dalla nuova area benessere … Una cosa è certa: ogni sauna, ogni bagno turco al Quellenhof vi renderà più belli e farà bene alla vostra salute in un ambiente magnifico e armonioso! A seconda della propria tolleranza al calore del corpo potrete godere appieno del piacere della sauna a varie temperature. Dopo una seduta di sauna al Quellenhof vi sentirete riposati e pieni di energia! Per un’ondata di freschezza troverete delle docce avventura rivitalizzanti, fontane di ghiaccio, una grotta al sale marino e armoniose oasi di tranquillità con lettini ad acqua. Vi offriamo la più grande varietà di saune in Alto Adige.

Novità 2012: Hammam

LasciateVi sedurre in un fantastico mondo da 1000 e una notte. Di origine Turca e Araba il termine Hammam deriva

dalla parola hamma cioè “scaldare”. Il rito Hammam è proprio un percorso da mille e una notte e comprende diversi trattamenti piacevoli quanto il bagno turco e l’applicazione del sapone per preparare il corpo all’esfoliazione; dopo il gommage, è la volta del bagno con essenze orientali, poi l’intero corpo verrà massaggiato con un prezioso olio.

i NF o

Wellness & Spa Ressort Quellenhof****de Luxe via Passiria 47 | 39010 S. Martino/Merano tel. 0473 645 474 | fax 0473 645 499 info@quellenhof.it | www.quellenhof.it

pacchetti e prezzi

Pacchetto prova: 11.11. – 21.12.2012

3 pernottamenti con trattamento di mezza pensione gourmet e tutti i servizi inclusi del Quellenhof: a partire da 299 € per persona in camera doppia standard a partire da 349 € per persona in suite wellness

4 notti al prezzo di 3! 11.11. – 27.11.2012 e 02.01 – 06.01.2013 a partire da 390 € per persona in camera doppia standard a partire da 465 € per persona in suite wellness

Romantico pacchetto “coccole” – 11.11. – 27.12.2012

4 pernottamenti comprensivi di mezza pensione gourmet, amorevole benvenuto il giorno dell’arrivo, romantica tavola per due la prima sera, Spa Suite Private con sauna, idromassaggio, oasi tranquillità, Prosecco e cesto di frutta e romantico regalo d’addio in ricordo della vacanza romantica: a partire da 454 € per persona in camera doppia a partire da 514 € per persona in suite wellness

Carezza Ski – King of the Dolomites

via libera al divertimento sulle piste perfettamente innevate della skiarea carezza – Karersee: ecco le novità dell’area sciistica più ricca di sole dell’alto adige ai piedi di rosengarten e latemar nel cuore delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNesco.

Ben 40 chilometri di piste in perfette condizioni e di ogni livello di difficoltà, non mancheranno di appassionare sciatori, amanti di snowboard, carving e telemark sullo sfondo delle incantevoli Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO. Il divertimento è assicurato anche grazie alla fantastica rete di piste da fondo, ai sentieri sulla neve, alle piste da slittino, al snow park presso l’impianto di risalita Christomannos e all’allettante programma serale con slittino al chiaro di luna ogni mercoledì. La stagione 2012/2013 promette un ricco programma di eventi d’eccezione:

• Il 21.12.2012, l’emozionante Coppa del Mondo Fis - Snowboard.

• Dal 26.12.2012, per 8 martedì ci sarà la Demo-Show con Re Laurino e i 7 nani; entusiasmanti spettacoli delle scuole di sci di Carezza e Rosengarten.

• Dal 09.01.2013 la scuola di sci propone ogni mercoledì, a partire dalle ore 14.00, un fantastico programma per bambini dai 5 ai 14 anni.

• Dal 12 al 13 gennaio 2013 e il 20 gennaio 2013 ci saranno le giornata delle scuole di ski, organizzata da “Südtirol 1”.

• Il 16.02.2013 in occasione del 7o torneo Lugget me Snow Soccer nella disciplina calcio e il No Limits Bike & Ski Event – SPEEDKING 2013 il 01.04.2013.

E tutto ciò nelle immediate vicinanze: l’area sciistica Carezza, fra i monti di Rosengarten e Latemar, dista infatti soli 20 minuti di macchina da Bolzano Nord.

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Carezza Ski via Carezza 25 | 39056 Nova Levante – Carezza tel. 0471 614 139 info@carezza.it | www.carezza.it

Non esiste posto migliore – Hotel Moseralm

L’albergo alpino a conduzione familiare Moseralm****, immerso nel paesaggio mozzafiato dominato dall’imponente Rosengarten e dal maestoso Latemar, direttamente sulle piste del centro sciistico di Carezza, incanta per l’armoniosità del suo design, l’accoglienza familiare e l’ottima qualità dell‘assistenza offerta agli ospiti. A chi desidera ritrovare il proprio equilibrio il centro di bellezza e benessere propone trattamenti e massaggi rilassanti. Al Moseralm benessere significa anche piacere in cucina e in cantina.

la nostra offerta per il mese di dicembre 2012: Ski & Fun Gratis al Moseralm dal 09.12.2012 al 16.12.2012

7 giorni “Ski in Ski out” con pensione gourmet Moseralm | 5 giorni di skipass | Blizzard-ski-test gratuito | degustazione di pregiati vini nella nostra cantina | gita di shopping a Bolzano a partire da 721 € a persona e settimana

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Hotel Moseralm**** via Bellavista 8 | 39056 Carezza tel. 0471 612 171 | fax 0471 612 406 info@moseralm.it | www.moseralm.it

La premiata Cantina di Bolzano

Una cantina giovane, ma che raccoglie l’eredità centenaria delle due cantine di Gries e santa maddalena che associandosi ne hanno creato le solide basi. Nata solo nel 2001, la cantina di bolzano non si può definire novellina, ma piuttosto figlia d’arte.

Alle spalle infatti c’è una storia iniziata nel 1908 con la Cantina di Gries, che allora non era ancora annessa alla città di Bolzano; questa nel 2001 ha scelto di comune accordo di associarsi alla Cantina Santa Maddalena, nata nel 1930, costituendo così la Cantina produttori Bolzano. In questo modo si sono uniti gli sforzi e le competenze delle due importanti cantine, premiate produttrici dei più famosi vini altoatesini: Lagrein e S.Maddalena.

vigneti che disegnano e caratterizzano il territorio I viticoltori che conferiscono i grappoli pregiati nelle mani degli enologi, coltivano di media un ettaro e mezzo di vigneto, un piccolo tassello di quello che forma un inimitabile mosaico, un vigneto curato a livello famigliare con l’amore che si riserva solitamente ad un giardino. L’altitudine dei vigneti si distribuisce dai 200 fino agli 850 metri sul livello del mare, incontrando “terroir” diversi ognuno dei quali esprime carattere e tipicità. Ogni varietà è inserita solo dove può esprimersi al meglio: fertili e ciotto-

losi, sono i terreni di Gries, vocati per il Lagrein; caldi e di origine porfirica quelli di Settequerce ottimi per il Merlot; sabbiosi di origine dolomitica quelli della collina del Renon perfetti per il Santa Maddalena … Qui gli enologi curano il prodotto finale fin dalla vigna, lavorando intensamente e con la massima attenzione, per far si che ogni singolo grappolo raggiunga il massimo potenziale per dar vita a vini di altissima qualità. Non è un segreto, il buon vino nasce in vigna.

vino come mestiere per realizzare opere d’arte Ogni viticulture conferisce alla cantina tutta la sua produzione; da qui continua l’opera di affinamento e lavorazione, che tiene conto della zona di produzione e delle singole caratteristiche dell’uva. Proprio da questa cura e attenzione nascono vini come il pluripremiato a livello internazionale Lagrein Taber (11 volte i ‘Tre bicchieri Gambero Rosso’ dal ’98 al 2010), ma non da meno sono altri “top-wines” della linea “dei Masi” come il Cabernet “Mumelterhof”, Lagrein Prestige, la Cuvée Mauritius (Lagrein e Merlot), oltre ai bianchi il Sauvignon”Mock”, il Gewürztraminer “Kleinstein” e Pinot bianco “Dellago” (‘Tre bicchieri Gambero Rosso’ dal 2006 al 2009).

2011, un anno strepitoso per i rossi

L’inizio dell’anno più mite del solito, che aveva anticipato il germogliamento, poi riequilibrato dalle abbondanti precipitazioni estive, ha donato dei bianchi con profumi nitidi, strutturati ed equilibrati. Anche i rossi, come la Schiava, il S.Maddalena, il Pinot Nero e il Lagrein hanno confermato le ottime aspettative.

i NF o

Cantina Produttori Bolzano Piazza Gries 2 | 39100 Bolzano tel. 0471 270 909 | fax 0471 289 110 info@cantinabolzano.com | www.cantinabolzano.com

I big del fondo a Dobbiaco

per il terzo anno il Tour de ski, rassegna internazionale dello sci di fondo, farà tappa a Dobbiaco: un’occasione unica per ammirare da vicino i migliori interpreti della disciplina in un’atmosfera di festa, grazie al ricco programma di contorno.

Il Tour de Ski 2013 sarà di scena nella località dell’Alta Pusteria il 3 e il 4 gennaio. Ad aprire i due giorni di gare saranno le competizioni lunghe, con la suggestiva 35 km Cortina-Dobbiaco in campo maschile e la 15 km per le donne: la prima prova inizierà alle ore 12.15, con partenza a Cortina d’Ampezzo, mentre la seconda alle ore 15.15 presso la Nordic Arena di Dobbiaco. Il giorno successivo sarà la volta di due prove più brevi, di scena nella suggestiva cornice della Nordic Arena, rispettivamente di 5 e 3 km: partenze previste a partire dalle ore 11.30. I fondisti più forti al mondo non mancheranno l’appuntamento e tra questi vi saranno anche alcuni rappresentati altoatesini, come ad esempio il pusterese Roland Clara, 5° nella classifica finale del Tour de Ski di due anni fa. Il comitato organizzatore, presieduto da Herbert Santer, punta molto sulle iniziative di contorno. All’interno dello

Mercatino

stadio di fondo verrà costruito un grande Iglù di neve, per circa 200 persone, che, durante il giorno, sarà un punto di ristoro, mentre la sera si trasformerà nel luogo della musica e del divertimento. Per gli spettatori più giovani, invece, sarà organizzato lo Snowkidz-Photo-Contest, che raccoglierà gli scatti dei piccoli appassionati di fondo. Ulteriori informazioni: www.worldcup-dobbiaco.it

di Natale di Bolzano

il tradizionale mercatino di Natale di bolzano si svolge dal 30 novembre al 23 dicembre 2012 sulla rinomata piazza Walther, illuminata per l‘occasione da molte luci. vicino si trovano il centro storico, i portici e la stazione ferroviaria. inoltre ci sono diversi altri mercatini nelle vie e piazze adiacenti, come in piazza municipio, in piazza del Grano e nel cortile di palazzo campofranco.

Dalla seconda domenica d’avvento, giovani artigiani artisti provenienti da diverse località italiane e straniere espongono i loro lavori sulla Piazza Municipio alla Rassegna Mercato Artistico. Qui possono essere venduti solamente oggetti realizzati a mano, senza l’uso di macchine. In Piazza del Grano, via Argentieri e nelle vie del centro le associazioni onlus bolzanine propongono i loro progetti sociali e la vendita di oggetti regalo, decorazioni per la casa e gastronomia. A lato della piazza Walther apre il Palazzo Campofranco con il suo cortile interno nascosto con un’atmosfera di pace e di ritiro, di proprietà privata, con espositori e musica. I bambini potranno scegliere tra gli intrattenimenti pensati appositamente per loro: la rappresentazione del presepe vivente, gli spettacoli di marionette, la giostra musicale, le passeggiate sul pony per le vie del centro (a pagamento) ed giri in carrozza

ogni giorno (a pagamento). Un servizio della Croce Rossa di Bolzano mette a disposizione delle mamme con bambini piccoli la casetta riscaldata Punto Bimbo in via Argentieri.

mercatino sulla piazza Walter

Inaugurazione: 29 novembre 2012 alle ore 17.00

Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00

Sabato dalle 9.00 alle 20.00

Domenica e giorni festivi dalle 9.00 alle 19.00

Dal giorno 8 al giorno 11 dicembre dalle 9.00 alle 20.00

Gli stand gastronomici rimangono aperti un’ora più a lungo

Dario Cologna

Un festival ricco di emozioni

Giovane, ma solido. l’international mountain summitims, alla sua quarta edizione, dimostra di aver gettato salde radici e di poter raccogliere i frutti del proprio lavoro.

Sale piene, grandi nomi e personaggi di alto livello non solo nella scena alpinistica e dell’arrampicata, ma anche fra i relatori dei vari congressi. Una settimana di successo, con molti culmini che hanno registrato il tutto esaurito. Tra cui la serata inaugurale con la presentazione della prima donna ad aver scalato tutti gli ottomila senza ossigeno artificiale, Gerlinde Kaltenbrunner assieme a suo marito Ralf Dujmovits. Una sala gremita di appassionati della montagna ha potuto assistere alla presentazione dei fratelli Favresse, che hanno emozionato con il racconto della loro avventura in Groenlandia, fatto ridere ed entusiasmato fino a tarda ora con il mandolino e la fisarmonica. Le escursioni IMS Walk by AKU hanno dato la possibilità a molta gente di percorrere alcuni dei più bei percorsi dell’Alto Adige assieme a grandi idoli dell’alpinismo e dell’arrampicata, godendo di vedute fantastiche anche grazie al bel tempo. La bella sorpresa delle gite dell’IMS è sempre scoprire che anche dietro ai grandi nomi c’è gente semplice e simpatica disposta a condividere con tutti parte delle proprie esperienze.

Fallire velocemente è la tattica vincente

Il convegno “Il confine tra successo e insuccesso” ha rotto il silenzio attorno a uno degli ultimi tabù esistenti nella società moderna e soprattutto nell’economia, il fallimento.

Sul podio relatori di alto livello come Sascha Lobo, Marlis Prinzing, Edurne Pasaban, Thomas Fuchs, Harald Pechlaner, Reinhold Messner e Marc Girardelli.

Il congresso ha fatto luce sulla questione riportando il punto di vista della ricerca, della psicologia, dei media e di persone che hanno vissuto il fallimento sulla propria pelle e mettendo a confronto il mondo dell’alpinismo con quello dell’economia. Sascha Lobo afferma che fallire velocemente è la tattica per avere successo, ossia riconoscere di aver fallito, accettare e passare al prossimo progetto, per crescere nel proprio processo di maturazione –“Ognuno deve vedersi come esperimento”. “Chi impara a rinunciare, è in grado di sopportare meglio l’insuccesso”, così Reinhold Messner. Il fallimento dovrebbe essere visto in economia, come anche nell’alpinismo, come percorso professionale e parte di un processo creativo – questo l’output del convegno.

Gli organizzatori, Markus Gaiser e Alex Ploner, sono soddisfatti di questa quarta edizione dell’IMS: “Alpinisti e scalatori hanno confermato che l’IMS è uno dei podi più ambiti sia per la piattaforma, la visibilità, come anche per l’atmosfera familiare del Festival”. L’IMS è un Festival da vivere e in grado di far emozionare tutti.

Congresso “Il confine tra successo e insuccesso“: dietro d.s. Marlis Prinzing, IMS-Macher Alex Ploner e Markus Gaiser, Reinhold Messner, Thomas Fuchs, Harald Pechlaner e Edurne Pasaban. davanti d.s.: Marc Girardelli e Sascha Lobo.
Pienone al IMS 2012

„Gustare nelle Dolomiti“

puntuale per la vigilia di natale la casa editrice athesia presenta i nuovi ricettari della serie “33 x” di H. Gasteiger,

33 x Biscotti: L’Avvento e il Natale si avvicinano, è il momento di fare biscotti, ed ecco la strenna: “33 x Biscotti“, il ricettario della collana „Gustare nelle Dolomiti“ dei tre rinomati cuochi Heinrich

Gasteiger, Gerhard Wieser und Helmut Bachmann. Apriamolo e riscopriamo classici come i cornetti alla vaniglia, il panpepato (panspeziato) e le stelle all’anice oppure ricercate novità come i fiocchi ai pinoli di cirmolo o i raffinati biscottini al cioccolato con polvere dorata, insomma i palati dolci non rimarranno delusi. Le preziose indicazioni sulla temperatura di cottura ideale, se con aria calda o riciclo, i diversi ripieni e glasse daranno spunti preziosi anche a chi ha già esperienza. Non perdiamo tempo, seguiamo il nostro estro e diamoci ai biscotti: per regalarli o gustarli in compagnia – una cosa è certa: con queste ricette e i tanti suggerimenti e trucchi la riuscita è assicurata, la vostra famiglia e gli amici rimarranno di stucco!

Non dobbiamo però aspettare Natale per fare biscotti, infatti, gustarne di appena fatti con un cappuccino o una tazza di tee è uno dei più semplici e genuini piaceri della vita. I

biscotti vanno bene per ogni occasione. Il ricettario “33 x Biscotti“ invoglia a sporcarsi le mani e vorrebbe offirvi motivo per trascorrere piacevoli ore in compagni prepando biscotti. Formato: 15 x 17,5 cm | Pagine: 88 | Prezzo: 9,90 €

33 x vegetariano

Sono sempre di più le persone, spesso giovani, che desiderano nutrirsi in modo sano e gustoso rinunciando a carne e pesce. Spesso però si trovano un po’ impreparate quando si tratta di affrontare ricette vegetariane o di preparare correttamente gli ingredienti necessari. Ecco l’aiuto ideale: il ricettario “33 x vegetariano“. Infatti cucinare vegetariano non si riduce alla semplice combinazione di contorni. Nel nostro libretto troverete ricette affidabili per pietanze nutrienti ed equilibrate pur essendo prive sia di carne che di pesce. Scegliete liberamente tra i tanti cereali, legumi, frutti e verdure, gustatevi le ricette e arricchitevi con le tante risposte alle questioni essenziali poste dalla cucina vegetariana. Un libro le cui ricette, ci auguriamo, possano accompagnarvi in molti deliziosi momenti.

Formato: 15 x 17,5 cm

Pagine: 88 | Prezzo: 9,90 €

Il Natale a Merano

Il Mercatino di Natale di Merano è una festa per tutti e anche per i cinque i sensi: ascoltare e ammirare, respirare e poi gustare, toccare con mano la tradizione, vivere il clima di festa che avvolge e riscalda. A Merano, dove si percepisce il calore più vero e sincero del Natale, l’atmosfera è di quelle magiche: il profumo di cannella e spezie, di cibo e dei dolci fatti in casa risveglia i ricordi dell’infanzia. La calda luce delle casette di legno e gli alberi di Natale addobbati fanno risplendere non solo gli occhi dei bambini. Gli artigiani che abilmente lavorano i loro prodotti trasmettono un magico calore. Tutto questo appartiene alla tradizione natalizia altoatesina. Il Mercatino di Natale a Merano è questo e molto altro: più che un evento è un’atmosfera. Merano desidera accogliere tutti ed essere scoperta in tutte le sue sfaccettature … La fiaba natalizia di Merano è già iniziata!

Il Mercatino di Natale di Merano è aperto ogni giorno dal 30 novembre 2012 al 6 gennaio 2013 (chiuso il 25 dicembre 2012). Ulteriori informazioni: mercatini.merano.eu

“Salone

del Gusto”

“Cibi che cambiano il mondo” è lo slogan del Salone del Gusto, la fiera Slow Food, e del congresso di Terra Madre 2012 che si è svolto dal 25 al 29 ottobre a Torino. La fiera Slow Food si svolge ogni due anni al polo fieristico Lingotto Fiere di Torino. Finora il Salone del Gusto e Terra Madre erano due eventi separati; quest’anno sono stati invece riuniti in un’unica manifestazione aperta al pubblico. Sono stati oltre 200.000 i visitatori interessati a scoprire i prodotti gastronomici di ben 1.000 espositori. La fiera Slow Food è diventata così uno degli eventi gastronomici principali al mondo. Gli organizzatori hanno puntato molto su una logistica rispettosa dell’ambiente, sulla riduzione dei rifiuti e delle emissioni di CO2, in modo da limitare il più possibile l’impatto ambientale di una manifestazione di tali dimensioni. L’Alto Adige si è presentato ai visitatori con un ristorante ricco di specialità. Castel Ringberg di Caldaro e il Ristorante Pitzock di Funes hanno preparato pietanze gustose con prodotti di qualità dell’Alto Adige.

Inaugurazione del Forsterbräu di Trento

Ristorante-birreria di lunga tradizione, voluto dalla Famiglia Fuchs già agli inizi del ‘900, il Forsterbräu Trento in Via Oss Mazzurana nel quartiere di San Benedetto, riapre i battenti completamente rinnovato nel profondo rispetto dell’antica struttura di “Casa Pilati Donati”.

Birra FORST, da sempre molto attenta alla tradizione e alle proprie radici, ha voluto risvegliare lo spirito e lo splendore che avevano caratterizzato negli anni questo importante locale nel cuore di Trento, insignito del titolo di “bottega storica” e fortemente voluto da Hans Fuchs, l’allora Presidente di Birra FORST, già nel 1902. “Il Forst”, come è stato sempre simpaticamente chiamato, diventa e rimane per ben mezzo secolo un importante luogo di convivio, grazie alla ristrutturazione avvenuta negli anni 1958/59 curata da Margarethe Fuchs.

La storica sede in cui si trova “Il Forst” è uno dei palazzi più antichi del centro città, tutelato oggi dalla Sovraintendenza ai beni architettonici. Ora il Forsterbräu di Trento nel suo nuovo look, risplende di nuova luce, sempre però, nel

rispetto dello stile e delle caratteristiche di un tempo. Gli arredi restaurati con grande cura, hanno ritrovato il loro giusto valore, come per esempio i lampadari, i cosiddetti “Poliedri di Venini” in vetro di Murano degli architetti Tobia e Afra Scarpa, e al piano rialzato il tappeto, a tutta la sala, che venne menzionato dalla stampa e nei discorsi durante la cerimonia d’apertura del 1959.

Cellina von Mannstein

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