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GIORNALINO SFOGLIABILE

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DON TULIO RAMÍREZ

VESCOVO DI GUARENAS E DIRETTORE DI RADIO MARIA VENEZUELA

Un cordiale saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria.

Vi parla Don Tulio Ramírez, Vescovo di Guarenas e Direttore di Radio Maria Venezuela

Innanzitutto desidero ringraziarvi di tutto cuore per il vostro prezioso sostegno alla nostra amata Radio Maria Venezuela

Nel corso di questi oltre vent’anni, Radio Maria ha dovuto affrontare grandi difficoltà sociali ed economiche. Tuttavia, grazie alla vostra vicinanza e al vostro generoso aiuto, siamo riusciti a continuare la nostra missione e a rimanere in servizio. Lo abbiamo fatto con resilienza e con una speranza che nasce dalla fede e che ci spinge, guidati dallo Spirito Santo, a portare conforto, speranza e gioia a tutti i nostri ascoltatori

Grazie, ancora una volta, per il vostro affetto, per la vostra attenzione e per aver scelto di camminare insieme a noi, sostenendoci con tanta generosità. In questo tempo segnato dalle difficoltà causate dai terremoti, la vostra sensibilità umana, la vostra solidarietà e la vostra instancabile generosità risplendono ancora di più come autentico segno di speranza.

Il Signore vi benedica e ricompensi abbondantemente ciascuno di voi.

Grazie di cuore

VENEZUELA

Fratelli e sorelle della famiglia di Radio Maria in Italia, non siamo più in grado di trasmettere su radiofrequenza perché l’impianto elettrico della postazione AM che copre tutta la regione di Caracas è gravemente danneggiato.

Dobbiamo tornare adesso più che mai, a comunicare la speranza cristiana

Dobbiamo darci da fare e ripristinare tutto il più presto possibile

Grazie per quanto potrete fare per noi

Preghiamo insieme, pregate per noi

Che il Signore con la sua e nostra santissima Madre ci benedicano

Non abbiamo energia elettrica e ci servono il prima possibile generatori per tornare in trasmissione con il nostro popolo che ha bisogno di conforto preghiera vicinanza e aiuto spirituale

La nostra torre tecnica che era già in precarie condizioni va sostituita ma in un secondo momento perché ora non è di primaria esigenza.

La nostra sede sembra non avere subito danni infrastrutturali. Stiamo facendo le verifiche. Abbiamo necessità di essere accompagnati nel far funzionare tutte le attività quotidiane perché con l’emergenza nazionale non siamo più in grado di farci aiutare dalla nostra gente che ha perso tutto.

VIAGGIO TRA LE

RADIO MARIA AFRICANE

Radio Maria in Africa svolge un ruolo educativo fondamentale, agendo come una vera "scuola" radiofonica che promuove la fede, l'istruzione, la salute, l'igiene e la cultura della pace, spesso in zone remote e in contesti difficili. Grazie alla forte oralità, offre programmi di formazione umana e spirituale, contribuendo allo sviluppo sociale.

Educazione Scolastica e Formazione

Le Radio Maria, come quella in Uganda, sostengono l'istruzione. Il palinsesto è strutturato per includere programmi di formazione umana, sviluppo familiare e sociale, arrivando al cuore della gente

Formazione alla Pace e Diritti Umani

In aree segnate da conflitti, Radio Maria funge da strumento di riconciliazione e preghiera, unendo le persone e promuovendo il dialogo

Salute e Prevenzione:

Radio Maria trasmette programmi educativi su igiene e prevenzione sanitaria, contribuendo al benessere fisico.

Metodologia Didattica:

Radio Maria utilizza un approccio colloquiale e gioioso, valorizzando l'oralità, tipica della cultura africana.

Mariatona delle Radio Maria africane:

Questo evento annuale sostiene attivamente l'attività delle radio, coinvolgendo vescovi e parrocchie per la raccolta di offerte e il sostegno, essenziale per la continuità del servizio, specialmente in momenti di crisi economica. La rete di Radio Maria in Africa, presente in tanti stati e lavora come una vera e propria comunità, con gli ascoltatori africani che si definiscono “figli di Maria”:

Mamma Maria

Radio Maria-Lesotho, in questo periodo dell'anno, visita solitamente le scuole primarie e superiori cattoliche. Lo scopo della visita è quello di incoraggiare i giovani studenti ad amare l'istruzione e a impegnarsi duramente nei loro studi.

Quando usciamo, portiamo con noi i volontari e diamo loro uno spazio di 30 minuti per incoraggiare gli studenti. Il direttore della radio parla anche con gli studenti, ma anche gli insegnanti hanno bisogno di supporto.

Di solito iniziamo il nostro programma con la Messa e poi parliamo con gli studenti e li intratteniamo. Quest'anno porteremo con noi degli strumenti matematici che doneremo agli studenti più vulnerabili e poveri.

Lesotho

Rwanda

Radio Maria Rwanda trasmette un programma sull'educazione cattolica due volte a settimana, il venerdì e il sabato. Questo programma è prodotto in collaborazione con la Commissione per l'Educazione Cattolica della Conferenza Episcopale del Ruanda. Il sacerdote che ricopre il ruolo di segretario generale di questa commissione partecipa all'organizzazione del programma Quest’ultimo viene trasmesso dagli studi di Radio Maria Rwanda, dove specialisti sono invitati a parlare su un argomento scelto. Qualche volta, il conduttore visita diverse diocesi. Così, gli insegnanti e gli alunni partecipano direttamente al programma. A volte, il programma è audiovisivo e può essere trovato sul canale YouTube di Radio Maria Rwanda (radiomariarwanda). A questo programma partecipano tutte le categorie coinvolte nel processo di educazione cattolica in Ruanda, compresi i vescovi. Gli argomenti trattati sono in gran parte legati al tema annuale scelto dalla Conferenza Episcopale.

Quando Radio Maria visita le scuole, talvolta registra anche progetti artistici e ricreativi creati dagli studenti.

Uganda/Mbarara

Qui abbiamo due programmi settimanali dedicati specificamente all'istruzione: mercoledì e giovedì. Ospitiamo solitamente docenti e studenti di diverse scuole e università.

L'importanza di questi programmi:

1. Consapevolezza e sensibilizzazione affinché le persone possano conoscere il valore dell'istruzione dei propri figli.

2. Spiegare ai genitori e ai tutori dei bambini come possono permettersi l'istruzione, i diversi modi in cui possono farlo per far sì che i loro figli continuino a studiare e a completare gli studi.

3. Far sì che i bambini siano promotori e consiglieri per i loro compagni di studio, affinché amino l'istruzione e continuino a studiare.

4. Quando ospitiamo diversi dirigenti scolastici e istituti, informiamo i genitori sulle scuole in cui possono iscrivere i propri figli.

5. Collaboriamo anche con le scuole cattoliche per farle conoscere all'interno degli ambienti ecclesiastici e altrove, e per far conoscere i diversi programmi che offrono a tutti.

Capo Verde

Programma di " educazione morale e religiosa cattolica "

É un programma che esce nella Radio Maria Capo Verde, ogni giovedì alle 15h15, che ha come scopo formare, informare ed aiutare gli ascoltatori a capire cosa sia la nuova materia “Educazione Morale e Religiosa Cattolica”, che è entrata nel curriculum delle scuole pubbliche dall’anno scorso.

Questo programma radiofonico cerca anche di aiutare i genitori e gli allievi a vedere la centralità di questa disciplina nella promozione dei valori umani e cristiani, nella formazione religiosa e nel dialogo interreligioso.

Il conduttore ha sempre come invitato un insegnante di religione e morale, ma anche bambini e ragazzi che raccontano la loro sperienza a scuola in nesta disciplina per poter convincere quelli che ancora non frequentano questa materia a scuola.

È un programma radiofonico dinamico, allegro e con partecipazioni telefoniche dei genitori e dei ragazzi ascoltatori.

Il Burundi è considerato lo stato più povero del mondo, con oltre il 70% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà assoluta.

La crisi economica è alimentata da un 'agricoltura di sussistenza, conflitti pregressi, scarsità di risorse e infrastrutture limitate.

La povertà è strutturale, legata all'agricoltura di sussistenza, all'analfabetismo e alle conseguenze di passati conflitti interni.

La povertà colpisce duramente l'infanzia, con un alto tasso di malnutrizione e bambini costretti a vivere in strada.

L'accesso limitato all'acqua potabile, all'assistenza sanitaria e all'istruzione è un problema diffuso.

Nonostante le enormi sfide, la popolazione è spesso descritta come resiliente. La comunità internazionale è attiva nel supporto al paese per cercare di superare queste difficoltà.

In questo contesto nasce Radio Maria Burundi, il 17 aprile 2004, che nel continente africano trasmette in lingua francese, diffonde il messaggio evangelico e promuove la preghiera nel paese.

Si concentra sull'evangelizzazione, la preghiera e la conversione, basandosi sul volontariato.

È attiva nel paese con studi e trasmissioni, spesso sostenuta dalla nostra italiana. Fondata per portare il Vangelo e promuovere pace e riconciliazione nel Paese, fa parte delle radio africane create localmente con alto contenuto tecnologico. Svolge un ruolo cruciale nell'evangelizzazione e nella diffusione della cultura cristiana.

Radio Maria Burundi è stata istituita con lo scopo di diffondere il Vangelo, portando messaggi di pace, concordia e rispetto.

Si inserisce nel contesto delle Radio Maria africane, che sono gestite localmente, mantenendo il carisma originale di Radio Maria.

L'emittente Radio Maria Burundi è attiva nella comunità locale, coinvolgendo giovani e famiglie nelle sue attività. E’ nota per le sue trasmissioni di preghiera e per seguire eventi importanti, inclusa la visita del Cardinale Pietro Parolin nel paese.

RM Burundi E’ una sfida quotidiana e ’ ha bisogno del nostro aiuto per poter vivere

RADIO MARIA Ucraina Ucraina

Bielorussia Bielorussia

Russia Russia

Radio Maria in Ucraina ha iniziato a trasmettere il 1° giugno 2010 a Kiev sulla frequenza 69.68 FM. All’inizio su Radio Maria si trasmetteva solo musica, in seguito iniziarono ad apparire alcuni programmi, in primis le trasmissioni di preghiera.

In Ucraina, come altrove, la missione principale di Radio Maria è quella di diffondere il messaggio del Vangelo, sostenere la fede dei cristiani e offrire una voce spirituale in un contesto spesso segnato da tensioni, sofferenze e incertezze.

Nel 2022 a causa della guerra abbiamo aperto, su richiesta di tutti i nostri ascoltatori, una Clessidra Missionaria dedicata proprio a Radio Maria Ucraina.

Ad oggi sono passati tre anni dall’inizio della guerra e per la situazione è sempre più tragica, nell’ultima testimonianza di Padre Aleksej, direttore di Radio Maria Ucraina, abbiamo percepito proprio la disperazione nelle sue parole:

“Provengo dalla città di Sumy, vicino alla Russia, e proprio Domenica delle Palme, proprio all’inizio della Settimana Santa, alle 10:30 del mattino, quando tutta la gente andava in chiesa, al centro della città, sono venuti due missili russi, tanta gente è stata uccisa. Proprio in quel momento, sulla strada centrale passava un pullman e tutti quelli che erano dentro sono stati uccisi. Più di 30 uccisi, anche bambini, tanti feriti, più di 100. Non lo so, questa Domenica delle Palme proprio per me è stata un Venerdì Santo. Per me Gesù è stato crocifisso prima anche, prima di Venerdì Santo, proprio nella mia propria città.

È ovvio quando sono feriti o uccisi soldati militari, questa è la guerra, ma quando muoiono i bambini, le donne, la gente civile, questa è una tragedia. Quindi, tutta l’Ucraina vive questa situazione. I nostri ascoltatori quando abbiamo parlato di questo, hanno pianto, hanno pianto proprio in diretta in tutti i nostri programmi di Radio Maria. Questa è la situazione. Però, questo anno è l’anno di speranza, l’anno del Giubileo. La cosa che il Signore ci insegna è di credere, di avere la speranza, perché non lo sappiamo quando finisce la guerra, non lo sappiamo, forse presto, forse ancora tre anni, non lo sappiamo, però c’è la speranza.”

Durante tutto questo duro periodo, Radio Maria ha assunto un ruolo di conforto e speranza. Ha continuato a trasmettere nonostante le difficoltà, dando voce a sacerdoti, religiosi, volontari e semplici fedeli che raccontano storie di fede e resistenza spirituale.

Oggi Radio Maria ucraina continua a vivere in grande difficoltà, la Madonna ha voluto Radio Maria Ucraina proprio per affrontare questo tempo di buio, di tenebre, di guerre, di sofferenza… per dare alle persone una voce di speranza, per continuare a credere e ritrovare Gesù Cristo! Nonostante la guerra la Madonna aiuta a portare la parola della salvezza a tanta gente.

Radio Maria insieme ai tanti ascoltatori, in tutto il mondo, continua a pregare per la pace."

Radio Maria Ucraina chiede l’aiuto di tutti gli ascoltatori italiani, chiede di continuare a pregare per lei perché il signore è colui che fa i miracoli!

PROPOSTE DI BENEFICENZA PER RACCOLTA FONDI

Per poter visionare le proposte attualmente disponibili inquadra il QR CODE con il tuo Smart Phone

Radio Maria arabe

Le Radio Maria arabe, riunite adesso per pregare il rosario per la pace in Medio Oriente Insieme!

Nonostante gli allarmi possono arrivare improvvisi, l’attività continua

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DA RADIO MARIA SIRIA A DAMASCO:

poco fa L’INNO AKATHISTOS (lodi) alla

MADRE DI DIO – Dalla Cattedrale dell’Assunzione a Damasco

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DA RADIO MARIA SIRIA ~

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MARIATONA QUI RADIO MARIA TANZANIA!!!

“Una delle nostre attività per la Mariatona è camminare con la Vergine Maria e recitare il rosario per strada con diverse famiglie.”

⭐〽IN CORSO MARIATONA DI MAGGIO PER AIUTARE

RADIO MARIA ⭐〽

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Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

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Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

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Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano

IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

Da Radio Maria Africa

#CLESSIDRA MISSIONARIA PER

#Clessidra missionaria per Radio Maria #Zambia #Africa: confidiamo nel tuo aiuto piccolo o grande che sia perché ogni gesto è un atto di generosità meraviglioso

BUON NATALE A TUTTI VOI DALLE

MARIA AFRICANE

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DALLA NOSTRA CARISSIMA

RADIO NIGERIA MARIA

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Santuario di Kibeho (Africa)

Un gruppo di Nuovi Direttori di Radio Maria

incontra la Veggente Nathalie

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Notizie Missionarie

https://radiomaria.it/sostienici/

DALLO ZAMBIA !!!

Radio Maria a Kabwe

è stata inaugurata 25 Aprile 2026!

Ecco il messaggio nel Nunzio Apostolico per lo Zambia e Malawi, Monsignor Gian Luca Perici!

RADIO MARIA ZAMBIA – AFRICA

GRANDE GIOIA IN ZAMBIA A KABWE:

INAUGURATA LA TERZA RADIO MARIA IN IDIOMA

La festa relativa all’inaugurazione di Radio Maria nella diocesi di Kabwe/Zambia, ha avuto luogo il 25 aprile 2026. È stato un evento diocesano. Due vescovi, tanti sacerdoti e religiose, tantissimi fedeli hanno partecipato alla Santa Messa, la recita del Rosario trasmesso dalla parrocchia attraverso Radio Maria e la benedizione degli studi!!!! Prima della Santa Messa, è stata organizzata una raccoltafondi per sostenere Radio Maria nascente nella diocesi di Kabwe. I due vescovi e i sacerdoti hanno partecipato, donando per primo la loro offerta. Commovente vedere che i fedeli di Kabwe, diocesi molto rurale e povera, hanno capito subito che Radio Maria può vivere grazie anche alla loro generosità. Così, Radio Maria nasce a Kabwe: che la Madonna benedica i cuori e le mani generose che hanno permesso la nascita di Radio Maria a Kabwe Zambia!!!

DA RADIO MARIA TANZANIA

UNA SPECIALE MARIATONA PER AIUTARE RADIO MARIA: IN PROCESSIONE CON I RAGAZZI CONDIVIDERE L’AMORE

DI GESÙ E MARIA

è anche una questione di piccoli grandi gesti la tua preghiera il tuo aiuto possono essere il miracolo per altri

DA RADIO MARIA CAMERUN

Radio Maria ha avuto il suo primo piccolo seme nella diocesi di Edea, il 25 marzo 2009. Edea è una diocesi immensa geograficamente (10.500 km²). È rurale, povera con tanti gruppi etnici. Tutti questi fattori complicavano l’attività pastorale per raggiungere i fedeli cattolici che rappresentano circa 62% della popolazione.

Radio Maria è nata per dare una mano pastorale e spirituale al vescovo ed ai sacerdoti di Edea.

Dalla sua nascita richiestissimi i programmi di catechesi quotidiana in più lingue etniche.

Aiuta a coltivare l’unità tra i gruppi etnici: ogni gruppo ha la preghiera del rosario e ogni gruppo impara piano piano ad apprezzare l’altro. Con gli studi mobili e le trasmissioni delle Sante Messe dalle parrocchie, animate da vari gruppi etnici, fin dall’inizio, Radio Maria Camerun nella diocesi di Edea, è stata accolta a braccia aperte: rende meno difficile l’attività pastorale e crea pronti di preghiera e di unità vissuta concretamente.

Radio Maria Camerun è nata lo stesso anno che Papa Benedetto XVI visitava Camerun:

“Uno dei momenti più significativi di questa visita è stata la presentazione ufficiale dell’Instrumentum Laboris, il documento di lavoro del Sinodo per l’Africa. Con questo gesto, Papa Benedetto XVI ha dato il via ai lavori sinodali, ha invitato le Chiese locali a impegnarsi in una profonda riflessione e ha sottolineato l’importanza dell’Africa nella missione della Chiesa. Ha affrontato temi essenziali come la riconciliazione, la giustizia e la pace.”

Radio Maria Camerun ha dato una grossa mano approfondendo le raccomandazioni di Papa Benedetto XVI come lo farà proseguendo dopo la visita di Papa Leo XIV.

Dopo circa 7 anni di esistenza, Radio Maria Camerun ha avuto la seconda frequenza nella capitale del paese Yaoundé attraverso mezzi radiofonici molto semplici.

DA RADIO MARIA CAMERUN

Radio Maria ha avuto il suo primo piccolo seme nella diocesi di Edea, il 25 marzo 2009. Edea è una diocesi immensa geograficamente (10.500 km²). È rurale, povera con tanti gruppi etnici. Tutti questi fattori complicavano l’attività pastorale per raggiungere i fedeli cattolici che rappresentano circa 62% della popolazione.

Radio Maria è nata per dare una mano pastorale e spirituale al vescovo ed ai sacerdoti di Edea.

Dalla sua nascita richiestissimi i programmi di catechesi quotidiana in più lingue etniche.

Aiuta a coltivare l’unità tra i gruppi etnici: ogni gruppo ha la preghiera del rosario e ogni gruppo impara piano piano ad apprezzare l’altro. Con gli studi mobili e le trasmissioni delle Sante Messe dalle parrocchie, animate da vari gruppi etnici, fin dall’inizio, Radio Maria Camerun nella diocesi di Edea, è stata accolta a braccia aperte: rende meno difficile l’attività pastorale e crea pronti di preghiera e di unità vissuta concretamente.

Radio Maria Camerun è nata lo stesso anno che Papa Benedetto XVI visitava Camerun:

“Uno dei momenti più significativi di questa visita è stata la presentazione ufficiale dell’Instrumentum Laboris, il documento di lavoro del Sinodo per l’Africa. Con questo gesto, Papa Benedetto XVI ha dato il via ai lavori sinodali, ha invitato le Chiese locali a impegnarsi in una profonda riflessione e ha sottolineato l’importanza dell’Africa nella missione della Chiesa. Ha affrontato temi essenziali come la riconciliazione, la giustizia e la pace.”

Radio Maria Camerun ha dato una grossa mano approfondendo le raccomandazioni di Papa Benedetto XVI come lo farà proseguendo dopo la visita di Papa Leo XIV.

Dopo circa 7 anni di esistenza, Radio Maria Camerun ha avuto la seconda frequenza nella capitale del paese Yaoundé attraverso mezzi radiofonici molto semplici.

Con i vostri aiuti è stato possibile realizzare la sede nazionale ed istallare i nuovi studi a Yaoundé.

Manca solo l’inaugurazione a Yaoundé, Radio Maria copre un territorio immenso.

Papa Leo XIV arriva in Camerun proprio quando Radio Maria è totalmente pronta tecnicamente per trasmettere la sua voce e i suoi appelli.

Anche se siamo contenti di questo sviluppo tecnico di Radio Maria

Camerun fin qui raggiunto, abbiano la sfida importanti: allargamento del segnale Radio Maria in tutto il paese che attende la sua Radio Maria.

GRAZIE

Radio Maria Camerun

GRANDE GIOIA A TETE/MOZAMBICO!!!

INAUGURATA LA SECONDA SOTTOSTAZIONE

DI RADIO MARIA

Partecipando alla mariatona qualche anno fa, Mons. Diamantino Guapo Antunes della diocesi di Tete diceva così: “Attraverso la voce di Radio Maria potremmo arrivare alle 1.117 comunità e villaggi dove è presente la Chiesa cattolica per portare così il messaggio del Vangelo ed essere radio che informa e forma i nostri cristiani.” Da sabato 11 aprile 2026, quest’affermazione è diventata realtà con l’inaugurazione di Radio Maria in questa diocesi immensa geograficamente (100.715 km²).

Era una festa diocesana. Prima, Tete aveva una radio diocesana. Ma, allo scopo di evangelizzare in profondità e portare la luce del Vangelo a più persone, Mons. Diamantino Guapo Antunes aveva chiesto che, come tanti vescovi in Africa, la sua radio possa diventare Radio Maria. Passare da radio diocesana a Radio Maria, questo richiede un grosso sforzo di generosità missionaria cercare lo staff competente incominciando dal sacerdote direttore, organizzare la formazione e installare nuovi materiali radiofonici di qualità, ecc.

Radio Maria Mozambico è nata nel 1995. È la seconda Radio Maria creata in Africa. Il suo segnale radiofonico è però rimasto confinato nell’arcidiocesi di Maputo, nelle diocesi di Xai Xai ed Inhambane fino al 2022. Solo, dopo 27 anni, rispondendo alla chiamata del vescovo di Quelimane, la prima sottostazione è stata inaugurata nel dicembre 2022. La successiva sottostazione Radio Maria a Tete, nasce solo 4 anni fa in paragone alla precedente, cioè quella di Quelimane. Questo è stato possibile grazie alla generosità missionaria degli italiani manifestata durante le mariatone e clessidre missionarie!!

Che la Madonna benedica tutte le mani generose e possa preparare i cuori degli ascoltatori per la mariatona di maggio 2026!

DA RADIO MARIA ALEPPO

Prima Santa Comunione per i bambini della Scuola del Santo Rosario, nella chiesa di San Francesco dei Latini ad Aleppo.

La Santa Messa è stata celebrata da Sua Eccellenza Mons. Hanna Jallouf, Vescovo dei Latini ad Aleppo!!! ⁀⋱ ‿

“Gesù, aiutaci a vivere il nostro primo incontro con te con responsabilità e serenità.

Fa che questo incontro ci sostenga in ogni momento della nostra vita.

Preghiamo!”.

RADIO MARIA LIBANO - BEIRUT:

“Un saluto sentito e un’unità di preghiera da Radio Maria Libano a tutta la famiglia di Radio Maria. Vi scriviamo in un momento in cui la nostra patria sta vivendo una vera guerra, una guerra che porta dolore e paura nei cuori delle persone e lascia il segno in ogni dettaglio della vita quotidiana. I cittadini vivono nella costante paura per la propria vita, il proprio sostentamento e il futuro dei propri figli. Ogni giorno che passa aumenta la loro sofferenza tra i suoni del conflitto, le crescenti tensioni e l’assenza di sicurezza. Questa guerra ha gravato sulle famiglie, ha sfinito i giovani e ha creato un senso di sfollamento anche all’interno della propria terra, mentre tutti cercano un momento di sicurezza in mezzo al caos e all’ansia persistente.

Nonostante questa amara realtà, la nostra speranza in Dio rimane salda, fiduciosi che la pace è possibile e che Dio è presente in ogni prova e momento di sofferenza. Crediamo che il linguaggio delle armi non risolva nulla e che la via del dialogo, del rispetto reciproco e della riconciliazione sia l’unica via per proteggere la vita umana e preservare la dignità. La pace inizia nel cuore, cresce attraverso azioni responsabili e porta frutto attraverso la misericordia e il perdono.

Uniamo le nostre voci all’appello di Sua Santità Papa Leone XIV a pregare per la pace, ad abbandonare le armi e a impegnarci per una sicurezza vera e duratura nella nostra regione. Vi chiediamo di unirvi a noi nella preghiera, alzando le mani a Dio per il Libano, affinché lo protegga dalle devastazioni della guerra, conforti i cuori sofferenti, rafforzi i coraggiosi di fronte alla paura e infonda speranza nelle anime dei giovani che desiderano un futuro migliore.

Preghiamo che Dio illumini le menti dei leader con saggezza e conceda loro la capacità di prendere decisioni che preservino vite e ristabiliscano la stabilità. Gli chiediamo di trasformare il dolore in gioia, la paura in fiducia, il tumulto in tranquillità e di riempire ogni casa nella nostra patria di pace e amore.

Uniti a voi nella preghiera, speriamo nell’alba di una pace giusta e duratura, che la speranza rimanga più forte di ogni oscurità e che la voce dell’amore si levi al di sopra dei rumori della guerra. Chiediamo a Dio che ci conceda a tutti la forza di essere messaggeri di pace in mezzo a questa prova e di costruire un futuro degno della dignità di ogni essere umano”

Nonostante la grande paura i cristiani di Damasco sono adesso riuniti nella chiesa di San Giuseppe per pregare insieme a tutta Radio Maria per la pace in Medioriente . La “Preghiera della grande compieta” nel rito bizantino

Aggiornamento da

RADIO MARIA #IRAQ #ERBIL

2 km dalla sede di Radio Maria Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan, dove sono di stanza truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Ieri sera forti hanno scosso la città, riferisce il nostro staff.

Preghiere

#guerra #medioriente #radiomaria

Da RADIO MARIA

SIRIA-ALEPPO

30 bambini della Scuola delle Suore del Santo Rosario ad Aleppo hanno visitato gli studi di Radio Maria in occasione della festa di San Valentino per esprimere il loro affetto verso la missione che la radio svolge nel diffondere la Parola del vero Amore, il Signore Gesù.

I bambini hanno offerto dei biscotti a forma di cuore al nostro team.

Abbiamo contraccambiato ad ogni bambino con un rosario, affinché possano pregare sempre per la pace e per la missione di evangelizzazione di Radio Maria!

Ringraziamo le Suore del Rosario per questa splendida iniziativa e ringraziamo anche lo staff di Aleppo perché Radio Maria è una casa per tutti, dove

testimoniare e gioire nel Signore Gesù!!

Da RADIO MARIA

SIRIA-ALEPPO

a RADIO MARIA SIRIA-ALEPPO… preparazioni in corso per un nuovo programma che inizierà durante la quaresima con persone con disabilità.

Saranno una decina di ospiti e malgrado le sfide e difficoltà, nulla è impossibile �� i nostri forti volontari, li stanno portando in braccio per tre piani per registrare le puntate nei nostri studi ����

DA RADIO MARIA SIRIA

Santo Natale 2016 :

Radio Maria Siria trasmette in diretta coi fedeli di Aleppo, la Santa Messa della notte di Natale sotto le macerie della cattedrale maronita di sant’Elia, trasformando le rovine in un presepe vivente.

Oggi, Gennaio 2026, la Cattedrale è così:

Un po’ di aggiornamento

Buongiorno, sono Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Sono adesso a Kyiv, come vedete c’è il sole, c’è la neve, il cielo è azzurro però siamo in inverno. Adesso a Kyiv ci sono -15 gradi.

Vorrei raccontare come vive adesso Radio Maria e come vive adesso Kyiv, la nostra capitale e tutta l’Ucraina. Proprio dietro di me c’è un edificio, al cui centro c’è una piaga nera, è il segno di un drone russo che ha colpito questo edificio e questo è avvenuto a 300 metri dagli studi di Radio Maria. davanti a me c’è proprio l’edificio di Radio Maria. Quindi qualche giorno fa abbiamo vissuto un attacco atroce di missili russi; proprio adesso a Kyiv fa molto freddo, come ho detto -15 gradi, forse anche meno.

Dopo questo attacco per due giorni non abbiamo avuto la luce, tanta gente che abita che abita in queste case non ha luce, non ha il riscaldamento e vive in queste condizioni. In Ucraina fa molto freddo e penso che i russi abbiano aspettato proprio questo momento per distruggere il Paese. Tanta gente abita in questa situazione. Ieri sono stato proprio a guidare la macchina a Kyiv, era tutto buio, senza luce e senza riscaldamento, la gente soffre tantissimo.

Grazie a Dio in questa situazione Radio Maria funziona, grazie alla Provvidenza di Dio e alla vostra generosità abbiamo il generatore e l’accumulatore e Radio Maria non ha mai mancato. In questo momento tanta gente ci chiama e dice che proprio questa è la missione di Radio Maria: essere la luce, essere il caldo in questo momento, dare la speranza quando c’è il buio e la sofferenza è tanta. Radio Maria funziona anche se abbiamo tante difficoltà, anche nel nostro edificio fa freddo e i nostri collaboratori si coprono molto in questo momento. Tutta la gente soffre e in questa città tanta gente non ha nemmeno la possibilità di riscaldare il cibo perché manca l’elettricità. Vorrei chiedere una preghiera per l’Ucraina, una preghiera per la pace. In Ucraina vediamo che la Russia non vuole finire la guerra, ma sappiamo che per il Signore non ci sono cose impossibili. Chiedo preghiere per la pace.

LIVE DA RADIO MARIA UCRAINA KIEV

NEL CUORE DEL MESE MISSIONARIO DI OTTOBRE

rinnoviamo tutti insieme il nostro impegno: portare il Vangelo di Gesù, nostro Salvatore e il messaggio della

Regina della Pace in ogni continente.

Radio Maria può farlo solo con l’aiuto di voi ascoltatori.

SOSTENIAMOLA, INSIEME

“…Un fiume d’amore scorra tra la gente piena di odio e senza pace…”

Regina della Pace – Medjugorje 25/2/1995

AGGIORNAMENTI

DA RADIO MARIA UCRAINA

SEDE

DI KIEV- Il Direttore P. Aleksej

Buongiorno, mi chiamo Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Adesso mi trovo nello studio di Radio Maria a Kyiv dove abbiamo la sede centrale, poi abbiamo una sede a Ternopil. Mi è stato chiesto di raccontare come vive Radio Maria adesso in questo tempo di guerra. Praticamente tra qualche mese saranno quattro anni di guerra. Radio Maria esiste, qui in Ucraina non si è interrotto il suo lavoro neanche per un minuto, nonostante tutti i problemi. Le torri radio televisive sono state distrutte, in alcune città non c’è stata Radio Maria per qualche giorno però, alla fine, siamo sopravvissuti. Purtroppo, la guerra non è finita, non sappiamo cosa succederà domani. Che cosa sta facendo Radio Maria in questo tempo? Anzitutto il suo primo compito è quello di stare con gli ascoltator; questa è la mia esperienza dopo questi quattro anni. Potremmo fare tante cose, potremmo invitare i sacerdoti e i vescovi, ma la cosa più importante è stare insieme ai nostri ascoltatori. Tanta gente dice: “quando accendo Radio Maria, vuol dire che tutto è a posto, il Signore Dio non mi ha lasciato, continua a parlare con me attraverso Radio Maria”. Tanti nostri ascoltatori dicono che ogni mattina, la prima cosa che fanno è accendere Radio Maria perché se Radio Maria funziona vuol dire che è tutto a posto, si può continuare la vita. Abbiamo cercato di stare sempre accanto agli ascoltatori, in diversi modi. Cerchiamo di pregare insieme a loro, di parlare della vita, della guerra, visto che tanta gente soffre tantissimo. Tanti nostri ragazzi, che prima erano volontari di Radio Maria, adesso sono nell’esercito a combattere per l’Ucraina, per la nostra libertà. Tante nostre mamme e nonne soffrono perché i loro figli e nipoti sono nell’esercito, sotto le bombe. Questa è la nostra esperienza e la cosa più importante che possiamo fare è pregare insieme con loro. Cerchiamo di dare qualche speranza, di dare la speranza che per Dio non ci sono cose impossibili. Dal punto di vista umano la pace sembra impossibile, ma con Dio tutto è possibile. Quando parlo con i nostri vescovi, sacerdoti, con i nostri ospiti cerco di dire: “provate a dare la pace”. Anche se a volte è davvero difficile perché i nostri collaboratori di Radio Maria sono proprio sotto gli attacchi; anche sul tetto della nostra radio sono cadute parti di missili. Anche noi viviamo sotto stress, ma nonostante questo cerchiamo di dare la pace, cerchiamo di dare la speranza e di stare con i nostri ascoltatori. Adesso che ho la possibilità di pregare con voi chiedo una preghiera per la pace per il popolo ucraino.

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