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Tel.031610600






Radio Maria in Africa svolge un ruolo educativo fondamentale, agendo come una vera "scuola" radiofonica che promuove la fede, l'istruzione, la salute, l'igiene e la cultura della pace, spesso in zone remote e in contesti difficili. Grazie alla forte oralità, offre programmi di formazione umana e spirituale, contribuendo allo sviluppo sociale.
Le Radio Maria, come quella in Uganda, sostengono l'istruzione. Il palinsesto è strutturato per includere programmi di formazione umana, sviluppo familiare e sociale, arrivando al cuore della gente
Formazione alla Pace e Diritti Umani
In aree segnate da conflitti, Radio Maria funge da strumento di riconciliazione e preghiera, unendo le persone e promuovendo il dialogo.





Radio Maria trasmette programmi educativi su igiene e prevenzione sanitaria, contribuendo al benessere fisico.
Radio Maria utilizza un approccio colloquiale e gioioso, valorizzando l'oralità, tipica della cultura africana.

Questo evento annuale sostiene attivamente l'attività delle radio, coinvolgendo vescovi e parrocchie per la raccolta di offerte e il sostegno, essenziale per la continuità del servizio, specialmente in momenti di crisi economica.
La rete di Radio Maria in Africa, presente in tanti stati e lavora come una vera e propria comunità, con gli ascoltatori africani che si definiscono “figli di Maria”: Mamma Maria






Repubblica Democratica del Congo/Bukavu:
Questa Radio Maria organizza un programma intitolato: "Un posto per la scuola d'eccellenza".
È di natura educativa e partecipativa.
Vari temi vengono affrontati secondo un programma stabilito annualmente.
Ad esempio:
1. Il problema dei bambini emarginati e il loro reinserimento sociale
3. Gestione ambientale ed ecosistema

2. Il ruolo delle donne nella gestione per una maggiore rappresentanza
Il programma è presentato dal Coordinamento Diocesano delle scuole cattoliche di Bukavu ogni mercoledì.
Gli ospiti sono studenti, insegnanti o genitori di una scuola selezionata, a seconda del tema.
Si segnala che durante la pandemia di COVID-19 nell’anno 2020, alcune lezioni si sono svolte direttamente degli studi per supportare gli studenti confinati a casa.








Radio Maria-Lesotho, in questo periodo dell'anno, visita solitamente le scuole primarie e superiori cattoliche. Lo scopo della visita è quello di incoraggiare i giovani studenti ad amare l'istruzione e a impegnarsi duramente nei loro studi.
Quando usciamo, portiamo con noi i volontari e diamo loro uno spazio di 30 minuti per incoraggiare gli studenti. Il direttore della radio parla anche con gli studenti, ma anche gli insegnanti hanno bisogno di supporto.
Di solito iniziamo il nostro programma con la Messa e poi parliamo con gli studenti e li intratteniamo. Quest'anno porteremo con noi degli strumenti matematici che doneremo agli studenti più vulnerabili e poveri.











Rwanda
Radio Maria Rwanda trasmette un programma sull'educazione cattolica due volte a settimana, il venerdì e il sabato. Questo programma è prodotto in collaborazione con la Commissione per l'Educazione Cattolica della Conferenza Episcopale del Ruanda. Il sacerdote che ricopre il ruolo di segretario generale di questa commissione partecipa all'organizzazione del programma. Quest’ultimo viene trasmesso dagli studi di Radio Maria Rwanda, dove specialisti sono invitati a parlare su un argomento scelto. Qualche volta, il conduttore visita diverse diocesi. Così, gli insegnanti e gli alunni partecipano direttamente al programma.
A volte, il programma è audiovisivo e può essere trovato sul canale YouTube di Radio Maria Rwanda (radiomariarwanda). A questo programma partecipano tutte le categorie coinvolte nel processo di educazione cattolica in Ruanda, compresi i vescovi.
Gli argomenti trattati sono in gran parte legati al tema annuale scelto dalla Conferenza Episcopale.
Quando Radio Maria visita le scuole, talvolta registra anche progetti artistici e ricreativi creati dagli studenti.








Qui abbiamo due programmi settimanali dedicati specificamente all'istruzione: mercoledì e giovedì. Ospitiamo solitamente docenti e studenti di diverse scuole e università.
L'importanza di questi programmi:
1. Consapevolezza e sensibilizzazione affinché le persone possano conoscere il valore dell'istruzione dei propri figli.
2. Spiegare ai genitori e ai tutori dei bambini come possono permettersi l'istruzione, i diversi modi in cui possono farlo per far sì che i loro figli continuino a studiare e a completare gli studi.
3. Far sì che i bambini siano promotori e consiglieri per i loro compagni di studio, affinché amino l'istruzione e continuino a studiare.
4. Quando ospitiamo diversi dirigenti scolastici e istituti, informiamo i genitori sulle scuole in cui possono iscrivere i propri figli.
5. Collaboriamo anche con le scuole cattoliche per farle conoscere all'interno degli ambienti ecclesiastici e altrove, e per










Programma di " educazione morale e religiosa cattolica "
É un programma che esce nella Radio Maria Capo Verde, ogni giovedì alle 15h15, che ha come scopo formare, informare ed aiutare gli ascoltatori a capire cosa sia la nuova materia “Educazione Morale e Religiosa Cattolica”, che è entrata nel curriculum delle scuole pubbliche dall’anno scorso.
Questo programma radiofonico cerca anche di aiutare i genitori e gli allievi a vedere la centralità di questa disciplina nella promozione dei valori umani e cristiani, nella formazione religiosa e nel dialogo interreligioso.
Il conduttore ha sempre come invitato un insegnante di religione e morale, ma anche bambini e ragazzi che raccontano la loro sperienza a scuola in nesta disciplina per poter convincere quelli che ancora non frequentano questa materia a scuola.
È un programma radiofonico dinamico, allegro e con partecipazioni telefoniche dei genitori e dei ragazzi ascoltatori.























Radio Maria in Ucraina ha iniziato a trasmettere il 1° giugno 2010 a Kiev sulla frequenza 69.68 FM. All’inizio su Radio Maria si trasmetteva solo musica, in seguito iniziarono ad apparire alcuni programmi, in primis le trasmissioni di preghiera.
In Ucraina, come altrove, la missione principale di Radio Maria è quella di diffondere il messaggio del Vangelo, sostenere la fede dei cristiani e offrire una voce spirituale in un contesto spesso segnato da tensioni, sofferenze e incertezze.
Nel 2022 a causa della guerra abbiamo aperto, su richiesta di tutti i nostri ascoltatori, una Clessidra Missionaria dedicata proprio a Radio Maria Ucraina.
Ad oggi sono passati tre anni dall’inizio della guerra e per la situazione è sempre più tragica, nell’ultima testimonianza di Padre Aleksej, direttore di Radio Maria Ucraina, abbiamo percepito proprio la disperazione nelle sue parole:
“Provengo dalla città di Sumy, vicino alla Russia, e proprio Domenica delle Palme, proprio all’inizio della Settimana Santa, alle 10:30 del mattino, quando tutta la gente andava in chiesa, al centro della città, sono venuti due missili russi, tanta gente è stata uccisa. Proprio in quel momento, sulla strada centrale passava un pullman e tutti quelli che erano dentro sono stati uccisi. Più di 30 uccisi, anche bambini, tanti feriti, più di 100. Non lo so, questa Domenica delle Palme proprio per me è stata un Venerdì Santo. Per me Gesù è stato crocifisso prima anche, prima di Venerdì Santo, proprio nella mia propria città.





È ovvio quando sono feriti o uccisi soldati militari, questa è la guerra, ma quando muoiono i bambini, le donne, la gente civile, questa è una tragedia. Quindi, tutta l’Ucraina vive questa situazione. I nostri ascoltatori quando abbiamo parlato di questo, hanno pianto, hanno pianto proprio in diretta in tutti i nostri programmi di Radio Maria. Questa è la situazione. Però, questo anno è l’anno di speranza, l’anno del Giubileo. La cosa che il Signore ci insegna è di credere, di avere la speranza, perché non lo sappiamo quando finisce la guerra, non lo sappiamo, forse presto, forse ancora tre anni, non lo sappiamo, però c’è la speranza.”
Durante tutto questo duro periodo, Radio Maria ha assunto un ruolo di conforto e speranza. Ha continuato a trasmettere nonostante le difficoltà, dando voce a sacerdoti, religiosi, volontari e semplici fedeli che raccontano storie di fede e resistenza spirituale.
Oggi Radio Maria ucraina continua a vivere in grande difficoltà, la Madonna ha voluto Radio Maria Ucraina proprio per affrontare questo tempo di buio, di tenebre, di guerre, di sofferenza… per dare alle persone una voce di speranza, per continuare a credere e ritrovare Gesù Cristo!
Nonostante la guerra la Madonna aiuta a portare la parola della salvezza a tanta gente.
Radio Maria insieme ai tanti ascoltatori, in tutto il mondo, continua a pregare per la pace."
Radio Maria Ucraina chiede l’aiuto di tutti gli ascoltatori italiani, chiede di continuare a pregare per lei perché il signore è colui che fa i miracoli!




Le proposte missionarie sono creazioni uniche realizzate da artisti, ascoltatrici ed ascoltatori di Radio Maria, a favore delle nostre Clessidre Missionarie per la realizzazione di Radio Maria nei paesi più poveri, disastrati e dimenticati al mondo.

PER POTER RICEVERE MAGGIORI INFORMAZIONI WHATSAPP: 031/610610
Per poter visionare le proposte attualmente disponibili inquadra il QR CODE con il tuo Smart Phone































LA CAPPELLA DI RADIO MARIA È DI FATTO UNA #CHIESA SEMPRE FREQUENTATA DAGLI ABITANTI PER LA PREGHIERA E LE FUNZIONI.
Continuiamo ad aiutare e a pregare per le Radio Maria #africane, per aiutarle ad affrontare tutte le fatiche dell’evangelizzazione. Che la Regina della #Pace le protegga sotto il suo manto!!!!

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VI PORTIAMO A KIEV IN UCRAINA: PER LA PRIMA VOLTA VI
MOSTRIAMO LA PARROCCHIA DOVE RISIEDE
RADIO MARIA UCRAINA!
QUI VEDETE BENE LA CHIESA PARROCCHIALE E POI
LE FINESTRE DEGLI STUDI DI RADIO MARIA❣❣
GRAZIE PERCHE’ CON IL VOSTRO SUPPORTO RADIO MARIA
UCRAINA PROSEGUE GIORNO E NOTTE LA SUA MISSIONE TRA LA
GENTE IN QUESTA TERRA MARTORIATA
GRAZIE ITALIA

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Nonostante gli allarmi possono arrivare improvvisi, l’attività continua




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Kibeho: 44.mo anniversario delle apparizioni (28-11– 1981/28-11-2025)






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Pellegrini di RM Malawi, celebrano la Santa Messa in onore di S. Giovanni Paolo II nella cappella di RM a Roma e pregano con la preghiera composta dal Papa per RM


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LasettimasottostazionediRadioMariainRepubblica DemocraticadelCongo(RDC)èstatainauguratail24agosto 2025!!!C’eratantaallegrianellapopolazionechevivenella povertàmachecontasuDioechehaunafortedevozione versoMariaSantissima.
Avereunaradiodedicataesclusivamenteall’evangelizzazione edallapreghieraèmoltosignificativoaMbandundudovesi parlalalinguaKikongo.Vasottolineatocheil23agosto2025, cioèungiornoprimal’inaugurazionediRadioMariaa Mbandundu,Mons.
TimothéeBodikaMansiyai,vescovodelladiocesidiKikwit, avevabenedettol’impiantoradiofrequenza.
Quindi,èstataaccesalafrequenzaFmaKikwitcollegandola aglistudidiRadioMariaaKinshasa,lacapitaledellaRDC.
ChelaMadonnabenedicatuttegliascoltatorisostenitoricuori generosichehannoresopossibilelarealizzazionedeiquesti dueprogetti,induediversediocesi!!!!
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QuandositrasmetteunaSantaMessainunvillaggiodipastori! QuilafedeinGesùeMariaèbenradicataedècommovente guardarelelorodanzementrericevonol’Eucarestia.
Sonoimmaginiuniche!
IlLesothoèunoStatodell’Africameridionalecompletamente circondatodalSudafricaeprivodiunosboccoalmare. Ilsuoterritorioèmontuoso,collocatosoprai1000metri edominatodallacatenadelDrakensbergedallavettadel monteThabanaNtlenyana,checonisuoi3482metrièilpiù altodell'AfricadelSud.
Lefrequentiepersistentisiccitàcolpisconopesantemente soprattuttolapopolazionerurale,lamaggiorpartedeipoco piùdei2milionidiabitantidelPaesechevivonofuoridai principalicentriurbani,esonoall’originedicarestie,condizioni igienicosanitarieprecarieedepidemie.
Siccitàealtrifenomeniestremi,qualiinondazionieinvasioni infestantidicavallette,sonoaggravatidalleprecariecondizioni economicheesocialidiunPaesemoltopoveroecon un’economiafortementedipendentedaquelladelgrande vicinosudafricano.
RadioMariaquiètantoamata:comeunamammaperchéporta “mammaMaria”
NONFACCIAMOMANCAREILNOSTROAIUTOELANOSTRA PREGHIERAARADIOMARIALESOTHOattraversola CLESSIDRAMISSIONARIAAFRICA
GRAZIEdiCUORE





















GuardacosafaRadioMariaelopossiamofaresoloinsieme!
“ConfidiamoinDioaffinchéacceleril'adempimentodelleSue promessenellenostrevite.OnoriamolanostraMadrelaBeata VergineMariaconpreghieraesacrificio.”










GuardacosafaRadioMariaelopossiamofaresoloinsieme!
“GloriaaDioperlagenerositàdegliuominidibuonavolontà! PossaDio,Mariamadresuaemarenostra,darepacenelnostro paeseancheattraversolanostraRadioMaria”






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NATIVITÀ VIGILIA DI NATALE – 24/12/25
La Basilica della Natività a Betlemme è uno dei più antichi e importanti luoghi di culto cristiani, custodisce la sacra Grotta
della Natività di Gesù patrimonio mondiale Unesco dal 2012, e testimonianza di secoli di storia e pellegrinaggio, gestita da diverse confessioni cristiane.
La prima chiesa fu costruita nel IV secolo per volere dell’imperatore Costantino, ricostruita nel VI secolo dall’imperatore Giustiniano, che le diede la sua attuale pianta a croce latina, e preservata durante le invasioni.
È un complesso di chiese e conventi (latini, greco-ortodossi, armeni) con la cripta sottostante, la Grotta della Natività.
Un piccolo e basso portale (la “Porta dell’Umiltà”) costringe i visitatori a chinarsi, simboleggiando l’umiltà.
Sotto il coro della basilica, la grotta della Natività accessibile tramite due scalinate.
Una stella d’argento a 14 punte sul pavimento indica il luogo esatto della nascita di Gesù, con l’iscrizione latina “Qui dalla Vergine Maria è nato Cristo Gesù”.
L’Altare della Mangiatoia e’ la zona dove Maria ha deposto Gesù.





Gli studi mobili non si fermano anche se la benzina manca, utilizzano le biciclette per assicurare le Sante Messe e la preghiera liturgica!








A NAZARETH, oltre la basilica dell’Annunciazione, si trova la chiesa di San Giuseppe!
Chiesa della Nutrizione o di san Giuseppe, a Nazareth accanto alla Basilica della Annunciazione; nella cripta antichi resti di venerazione di epoca giudea cristiana. Secondo una tradizione qui sorgeva l’officina di san Giuseppe e la casa della santa Famiglia
UNA PREGHIERA PER TUTTI I PAPÀ E LE FAMIGLIE!









Pregate per noi. Noi preghiamo per voi. Uniti!!!





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Anche se il male cerca di prevalere, Maria scende ogni giorno sulla terra per aiutarci indicandoci la strada per arrivare alla Pace
#Clessidra missionaria per Radio Maria #Zambia #Africa: confidiamo nel tuo aiuto piccolo o grande che sia perché ogni gesto e’ un atto di generosità meraviglioso










L’inaugurazione del progetto relativo all’energia solare alla sede della radio e al sito di trasmissione è stata accolta con tanta gioia sia per i conduttori e lo staff, sia per gli ascoltatori. Questo ha avuto luogo il 15 dicembre 2025, solo 9 giorni prima di celebrare Natale. La grandissima allegria è legata al fatto che in Nigeria, l’energia elettrica è rara sia nelle città inclusa la capitale Abuja, sia nelle regioni rurali. Dato che è troppo costoso avere due genitori accesi alla sede della radio ( dove sono gli studi) e alla torre ( dove c’è l’ impianto di radiofrequenza), l’energia solare è la soluzione migliore. Infatti, questa facilita l’accelerazione della sostenibilità della radio. Infatti, con le offerte locali dalle persone economicamente deboli, si riesce ad andare avanti quando il costo dell’energia si abbassa. Va sottolineato che Radio Maria Nigeria in Abuja è la prima Radio Maria africana ad avere avuto l’energia solare alla sede e al sito di trasmissione. Sicuramente, con la generosità missionaria, questo dovrebbe avvenire quasi a tutte le Radio Maria in Africa. Che la Madonna benedica tutte le mani generose!











Dopo il colpo di stato la situazione è critica: “ci troviamo in forte difficoltà a causa della crisi e dobbiamo trovare una nuova strategia per far funzionare la radio”.
Ecco quanto il direttore di RM Madagascar P. Philippe Joseph ci ha raccontato poco fa:
Buongiorno a tutti, sono padre Philippe, direttore di Radio Maria Madagascar. Questo è il contesto della crisi da noi. La crisi è iniziata il 25 settembre 2025 con la manifestazione contro i tagli all’acqua e all’elettricità guidate in particolare dal collettivo dei giovani. Le proteste si sono rapidamente trasformate in una contestazione politica più ampia contro il Presidente della Repubblica. Anche il corpo dell’esercito degli esercizi amministrativi e tecnici ha annunciato di aver appreso il controllo dell’esercito malgascio, dichiarando che tutti gli ordini militari sarebbero emanati dal loro quartier generale. I militari sono stati accolti da una folla entusiasta, nella piazza dell’Indipendenza nella capitale. Alcuni soldati hanno invitato a non obbedire agli ordini di sparare sui manifestanti e allora il Presidente ha denunciato un tentativo di presa del potere illegale e con la forza ritenuto contrario alla Costituzione. Il Ministro della Difesa ha accettato il nuovo Capo di Stato maggiore nominato dai militari accettando la divisione all’interno delle istituzioni militari. Qual è allora la conseguenza internazionale? Finora la sospensione voli, la compagnia Air France ha sospeso i voli verso Antananarivo fino al nuovo avviso, citando motivi di sicurezza. La Comunità Internazionale osserva la situazione con preoccupazione, finora ci sono state poche reazioni ufficiali. Quali conseguenze per Radio Maria Madagascar? Ora noi ci troviamo in difficoltà a causa della crisi, la raccolta dei fondi sta diminuendo e l’acquisto del gasolio per il generatore costa il triplo del solito e dobbiamo trovare una nuova strategia per fare funzionare la Radio. Affidiamo sempre alla Madonna la nostra missione. Abbiamo la speranza che Lei trova una soluzione per noi. Grazie per il vostro sostegno spirituale e anche materiale. Il Signore vi benedica. Gli studi di Radio Maria Madagascar si trovano all’interno del grande edificio della diocesi di Ambositra, a circa 258 km dalla capitale Antananarivo!











“Sono Monsignor Willy Ngumbi Ngengele, vescovo di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. Innanzitutto, saluto tutti gli ascoltatori di Radio Maria in Italia. Auguro loro tutte le grazie del Signore in questo tempo dell’Anno Giubilare della Speranza. Vorrei condividere con voi la mia esperienza dei benefici di Radio Maria nella nostra Diocesi. Nella Diocesi di Goma, Radio Maria è uno strumento di evangelizzazione molto importante. È molto utile per noi, per il lavoro pastorale che svolgiamo, soprattutto in un contesto di conflitto. Radio Maria è molto popolare a Goma presso tutta la popolazione. Anche i credenti di religione musulmana.


I musulmani ascoltano Radio Maria e sono molto contenti delle informazioni e del messaggio evangelico che trasmette. Perché Radio Maria è uno strumento per costruire la pace, uno strumento per la riconciliazione tra i popoli, uno strumento per annunciare la giustizia e la fraternità, annunciare un mondo d’amore, l’amore di Dio, l’amore del prossimo come ci insegna la Chiesa cattolica. Ho ricevuto numerose testimonianze da musulmani, ma anche da altri cristiani di chiese revivaliste e di altre chiese come protestanti, anglicani e luterani, per i benefici che hanno tratto dall’ascolto di Radio Maria. Radio Maria ci invita davvero a costruire un mondo fraterno, un mondo di giustizia e pace. Di tanto in tanto, organizziamo dibattiti e persino programmi condotti da leader di varie chiese e religioni su Radio Maria, proprio per lavorare insieme per costruire un mondo fraterno, per lavorare insieme per combattere il tribalismo nella nostra regione, per lavorare insieme per combattere l’odio tra individui e tra popoli nella nostra regione.








Ecco perché, come vescovo, pastore di questa Chiesa che si trova a Goma, vorrei davvero ringraziare Radio Maria, la Famiglia Mondiale di Radio Maria per averci permesso di avere questo strumento di evangelizzazione, questo strumento per annunciare il Vangelo, il Vangelo di Cristo, il Vangelo della pace e della riconciliazione nella nostra regione. Abbiamo quindi un progetto importante nella nostra diocesi, perché ogni volta che vado in visita pastorale nelle varie parrocchie della diocesi, i cristiani mi dicono in alcune parrocchie che non ricevono Radio Maria, ma sentono molto bene che Radio Maria fa dalle testimonianze di altre chiese e di altri cristiani. Ecco perché abbiamo questo progetto per poter estendere il segnale di Radio Maria in modo che possa essere captato e seguito in ogni angolo della nostra diocesi di Goma. Abbiamo questo progetto ed è un progetto che ci sta molto a cuore, affinché Radio Maria rimanga uno strumento per costruire pace, riconciliazione, fraternità e amore nella nostra diocesi.
Per questo vorrei semplicemente lanciare questo appello affinché possiate aiutarci in un modo o nell’altro a trovare il modo di estendere il segnale di Radio Maria in modo che possa raggiungere l’intera diocesi di Goma, affinché il messaggio del Vangelo possa arrivare ovunque. Come sapete, a causa della guerra, a causa dei conflitti interetnici che abbiamo tra noi, ci sono luoghi, ci sono angoli della diocesi dove io non posso arrivare come vescovo, ma Radio Maria sì. Anzi, mi precede ovunque ogni volta che devo visitare la nostra diocesi. In ogni caso, Radio Maria è la voce che porta il Vangelo, il Vangelo della pace, il Vangelo dell’amore, della fraternità e della giustizia ovunque, in ogni angolo della nostra diocesi, ma volevamo che questa radio fosse ascoltata ovunque, anche negli angoli più remoti della diocesi, affinché la gente possa sentire Radio Maria. Quindi vi chiedo di aiutarci affinché questo progetto di estensione del segnale di Radio Maria possa essere efficace nella nostra diocesi. Vi ringrazio in anticipo per l’ascolto e per la vostra generosità verso Radio Maria Goma. Grazie.”



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“Un saluto sentito e un’unità di preghiera da Radio Maria Libano a tutta la famiglia di Radio Maria. Vi scriviamo in un momento in cui la nostra patria sta vivendo una vera guerra, una guerra che porta dolore e paura nei cuori delle persone e lascia il segno in ogni dettaglio della vita quotidiana. I cittadini vivono nella costante paura per la propria vita, il proprio sostentamento e il futuro dei propri figli. Ogni giorno che passa aumenta la loro sofferenza tra i suoni del conflitto, le crescenti tensioni e l’assenza di sicurezza. Questa guerra ha gravato sulle famiglie, ha sfinito i giovani e ha creato un senso di sfollamento anche all’interno della propria terra, mentre tutti cercano un momento di sicurezza in mezzo al caos e all’ansia persistente. Nonostante questa amara realtà, la nostra speranza in Dio rimane salda, fiduciosi che la pace è possibile e che Dio è presente in ogni prova e momento di sofferenza. Crediamo che il linguaggio delle armi non risolva nulla e che la via del dialogo, del rispetto reciproco e della riconciliazione sia l’unica via per proteggere la vita umana e preservare la dignità. La pace inizia nel cuore, cresce attraverso azioni responsabili e porta frutto attraverso la misericordia e il perdono.
Uniamo le nostre voci all’appello di Sua Santità Papa Leone XIV a pregare per la pace, ad abbandonare le armi e a impegnarci per una sicurezza vera e duratura nella nostra regione. Vi chiediamo di unirvi a noi nella preghiera, alzando le mani a Dio per il Libano, affinché lo protegga dalle devastazioni della guerra, conforti i cuori sofferenti, rafforzi i coraggiosi di fronte alla paura e infonda speranza nelle anime dei giovani che desiderano un futuro migliore.
Preghiamo che Dio illumini le menti dei leader con saggezza e conceda loro la capacità di prendere decisioni che preservino vite e ristabiliscano la stabilità. Gli chiediamo di trasformare il dolore in gioia, la paura in fiducia, il tumulto in tranquillità e di riempire ogni casa nella nostra patria di pace e amore.



Uniti a voi nella preghiera, speriamo nell’alba di una pace giusta e duratura, che la speranza rimanga più forte di ogni oscurità e che la voce dell’amore si levi al di sopra dei rumori della guerra. Chiediamo a Dio che ci conceda a tutti la forza di essere messaggeri di pace in mezzo a questa prova e di costruire un futuro degno della dignità di ogni essere umano”
Nonostante la grande paura i cristiani di Damasco sono adesso riuniti nella chiesa di San Giuseppe per pregare insieme a tutta Radio Maria per la pace in Medioriente . La “Preghiera della grande compieta” nel rito bizantino





2 km dalla sede di Radio Maria Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan, dove sono di stanza truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.
Ieri sera forti hanno scosso la città, riferisce il nostro staff.
Preghiere
#guerra #medioriente #radiomaria










30 bambini della Scuola delle Suore del Santo Rosario ad Aleppo hanno visitato gli studi di Radio Maria in occasione della festa di San Valentino per esprimere il loro affetto verso la missione che la radio svolge nel diffondere la Parola del vero Amore, il Signore Gesù. I bambini hanno offerto dei biscotti a forma di cuore al nostro team.
Abbiamo contraccambiato ad ogni bambino con un rosario, affinché possano pregare sempre per la pace e per la missione di evangelizzazione di Radio Maria!
Ringraziamo le Suore del Rosario per questa splendida iniziativa e ringraziamo anche lo staff di Aleppo perché Radio Maria è una casa per tutti, dove testimoniare e gioire nel Signore Gesù!!




















a RADIO MARIA SIRIA-ALEPPO… preparazioni in corso per un nuovo programma che inizierà durante la quaresima con persone con disabilità.
Saranno una decina di ospiti e malgrado le sfide e difficoltà, nulla è impossibile i nostri forti volontari, li stanno portando in braccio per tre piani per registrare le puntate nei nostri studi














Santo Natale 2016 :
Radio Maria Siria trasmette in diretta coi fedeli di Aleppo, la Santa Messa della notte di Natale sotto le macerie della cattedrale maronita di sant’Elia, trasformando le rovine in un presepe vivente.
Oggi, Gennaio 2026, la Cattedrale è così:













Ciao. mi chiamo Maria Makokji, e sono volontaria di Radio Maria ad Aleppo. Vi parlo dalla mia città, Aleppo: una città in cui il dolore è diventato parte della nostra vita quotidiana.
Negli ultimi tre giorni abbiamo vissuto ore indescrivibili. I bombardamenti e gli attacchi aerei non si sono mai fermati. Le esplosioni hanno fatto tremare la terra sotto i nostri piedi. Ma, onestamente, il dolore più grande non è stato solo il rumore delle bombe: è stato quello che abbiamo sentito nel cuore. Oggi ho 24 anni, ma durante questi bombardamenti mi sono sentita come se ne avessi di nuovo 10. Ho provato la stessa paura che mi stringeva il cuore quando ero bambina, quattordici anni fa. Sono bastati tre giorni per riaprire ferite che credevamo guarite, per far riaffiorare ricordi dolorosi dai quali abbiamo cercato di fuggire per tutta la vita.


La guerra che stiamo vivendo oggi non è solo una guerra di distruzione. È una guerra che mette a dura prova i nostri nervi, i nostri sogni, il nostro futuro. Mi spezza il cuore guardare i bambini, perché rivedo la mia infanzia riflessa nei loro occhi: la stessa paura, la stessa angoscia che portavo nel cuore. Aleppo è stanca, e anche noi siamo stanchi. Tutto ciò che desideriamo è vivere in pace. Vogliamo poter dormire senza chiederci se ci sveglieremo domani.
Chiedo a tutti coloro che ascoltano Radio Maria di ricordare Aleppo nelle vostre preghiere. State con noi, siate la nostra voce, mentre cerchiamo di tornare a vivere con dignità e sicurezza.







“Vi chiediamo di pregare per il team di Radio Mariam ad Aleppo. La situazione è molto pericolosa in questi giorni. I combattimenti sono ripresi all’interno della città; le persone rimangono a casa perché uscire mette a rischio la loro vita. Scuole e uffici sono tutti chiusi. In alcuni quartieri, le persone stanno fuggendo per trovare un posto sicuro per le loro famiglie. Il nostro team è al sicuro per ora, ma c’è grande paura. Oggi abbiamo pregato il Rosario con tutto il nostro team ad Aleppo e i volontari grazie al computer, ognuno di loro collegato da casa propria.”










IN SIRIA GLI STUDI MOBILI DI RADIO MARIA SI MUOVONO CON LE
BICICLETTE PER ASSICURARE I COLLEGAMENTI DI PREGHIERA PER
EVITARE SPESE INSOSTENIBILI










Alcuni dei giovani della diocesi di Homs accompagnati dalla responsabile dello STUDIO MOBILE DI RADIO MARIA IN LINGUA ARABA, sono arrivati in LIBANO dopo una notte difficile sul confine tra il Libano e Siria. Oggi parteciperanno all’incontro dei giovani con Papa Leone













– Nunzio Apostolico in Libano, Arcivescovo Paolo Borgia: “Che la visita del Santo Padre in Libano porti tante benedizioni e speranza a questo popolo. Papa Leone invita tutti a pregare e a lavorare insieme per la pace. Questo è il messaggio per tutti.”
– Speaker 2:
Benvenuto Papa Leone in Libano, siamo entusiasti della tua visita benedetta.
– Speaker 3: Papa Leone, ti amiamo e ti aspettiamo in Libano.
– Speaker 4:
Benvenuto in Libano, Papa Leone, noi giovani apriamo i nostri cuori al tuo messaggio di pace, amore e rinnovamento.


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〽
Direttamente da Radio Maria a Gerusalemme, l’Ave Maria in aramaico, la lingua di Gesù per tutti gli ascoltatori di Radio Maria!!



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26/1/26




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Buongiorno, sono Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Sono adesso a Kyiv, come vedete c’è il sole, c’è la neve, il cielo è azzurro però siamo in inverno. Adesso a Kyiv ci sono -15 gradi.
Vorrei raccontare come vive adesso Radio Maria e come vive adesso Kyiv, la nostra capitale e tutta l’Ucraina. Proprio dietro di me c’è un edificio, al cui centro c’è una piaga nera, è il segno di un drone russo che ha colpito questo edificio e questo è avvenuto a 300 metri dagli studi di Radio Maria. davanti a me c’è proprio l’edificio di Radio Maria. Quindi qualche giorno fa abbiamo vissuto un attacco atroce di missili russi; proprio adesso a Kyiv fa molto freddo, come ho detto -15 gradi, forse anche meno.
Dopo questo attacco per due giorni non abbiamo avuto la luce, tanta gente che abita che abita in queste case non ha luce, non ha il riscaldamento e vive in queste condizioni. In Ucraina fa molto freddo e penso che i russi abbiano aspettato proprio questo momento per distruggere il Paese. Tanta gente abita in questa situazione. Ieri sono stato proprio a guidare la macchina a Kyiv, era tutto buio, senza luce e senza riscaldamento, la gente soffre tantissimo.



Grazie a Dio in questa situazione Radio Maria funziona, grazie alla Provvidenza di Dio e alla vostra generosità abbiamo il generatore e l’accumulatore e Radio Maria non ha mai mancato. In questo momento tanta gente ci chiama e dice che proprio questa è la missione di Radio Maria: essere la luce, essere il caldo in questo momento, dare la speranza quando c’è il buio e la sofferenza è tanta. Radio Maria funziona anche se abbiamo tante difficoltà, anche nel nostro edificio fa freddo e i nostri collaboratori si coprono molto in questo momento. Tutta la gente soffre e in questa città tanta gente non ha nemmeno la possibilità di riscaldare il cibo perché manca l’elettricità. Vorrei chiedere una preghiera per l’Ucraina, una preghiera per la pace. In Ucraina vediamo che la Russia non vuole finire la guerra, ma sappiamo che per il Signore non ci sono cose impossibili. Chiedo preghiere per la pace.









NEL CUORE DEL MESE MISSIONARIO DI OTTOBRE rinnoviamo tutti insieme il nostro impegno: portare il
Vangelo di Gesù, nostro Salvatore e il messaggio della Regina della Pace in ogni continente.

Radio Maria può farlo solo con l’aiuto di voi ascoltatori.
SOSTENIAMOLA, INSIEME
“…Un fiume d’amore scorra tra la gente piena di odio e senza pace…”
Regina della Pace – Medjugorje 25/2/1995







Buongiorno, mi chiamo Padre Aleksey e sono il direttore di Radio Maria Ucraina. Adesso mi trovo nello studio di Radio Maria a Kyiv dove abbiamo la sede centrale, poi abbiamo una sede a Ternopil. Mi è stato chiesto di raccontare come vive Radio Maria adesso in questo tempo di guerra. Praticamente tra qualche mese saranno quattro anni di guerra. Radio Maria esiste, qui in Ucraina non si è interrotto il suo lavoro neanche per un minuto, nonostante tutti i problemi. Le torri radio televisive sono state distrutte, in alcune città non c’è stata Radio Maria per qualche giorno però, alla fine, siamo sopravvissuti. Purtroppo, la guerra non è finita, non sappiamo cosa succederà domani. Che cosa sta facendo Radio Maria in questo tempo? Anzitutto il suo primo compito è quello di stare con gli ascoltator; questa è la mia esperienza dopo questi quattro anni. Potremmo fare tante cose, potremmo invitare i sacerdoti e i vescovi, ma la cosa più importante è stare insieme ai nostri ascoltatori. Tanta gente dice: “quando accendo Radio Maria, vuol dire che tutto è a posto, il Signore Dio non mi ha lasciato, continua a parlare con me attraverso Radio Maria”. Tanti nostri ascoltatori dicono che ogni mattina, la prima cosa che fanno è accendere Radio Maria perché se Radio Maria funziona vuol dire che è tutto a posto, si può continuare la vita. Abbiamo cercato di stare sempre accanto agli ascoltatori, in diversi modi. Cerchiamo di pregare insieme a loro, di parlare della vita, della guerra, visto che tanta gente soffre tantissimo. Tanti nostri ragazzi, che prima erano volontari di Radio Maria, adesso sono nell’esercito a combattere per l’Ucraina, per la nostra libertà. Tante nostre mamme e nonne soffrono perché i loro figli e nipoti sono nell’esercito, sotto le bombe. Questa è la nostra esperienza e la cosa più importante che possiamo fare è pregare insieme con loro. Cerchiamo di dare qualche speranza, di dare la speranza che per Dio non ci sono cose impossibili. Dal punto di vista umano la pace sembra impossibile, ma con Dio tutto è possibile. Quando parlo con i nostri vescovi, sacerdoti, con i nostri ospiti cerco di dire: “provate a dare la pace”. Anche se a volte è davvero difficile perché i nostri collaboratori di Radio Maria sono proprio sotto gli attacchi; anche sul tetto della nostra radio sono cadute parti di missili. Anche noi viviamo sotto stress, ma nonostante questo cerchiamo di dare la pace, cerchiamo di dare la speranza e di stare con i nostri ascoltatori. Adesso che ho la possibilità di pregare con voi chiedo una preghiera per la pace per il popolo ucraino.









“Buongiorno, sono il direttore di Radio Maria Ucraina e adesso mi hanno chiesto di fare un messaggio per tutti gli ascoltatori di Radio Maria Italia.
In questo Giubileo tanti giovani stanno arrivando a Roma, anche giovani dell’Ucraina accompagnati dalla mia assistente. Come vive adesso l’Ucraina? Purtroppo, c’è ancora la guerra. In questo momento mi trovo in vacanza nella mia città, Sumy, che purtroppo viene molto nominata nelle notizie che parlano della guerra. Qui vicino ci sono i russi, c’è la zona di guerra. A Kiev la gente è un po’ spaventata dalla guerra perché ultimamente c’erano tanti bombardamenti, ma quando sono venuto qui ho visto che la situazione è molto diversa perché in ogni momento si sentono esplosioni di artiglierie, bombe…
Le cose che mi toccano di più: la settimana scorsa c’era la festa della Madonna di Berdychev, è anche venuto il cardinale dal Brasile proprio per celebrare la Messa e chiedere la pace per l’Ucraina; mi hanno colpito tantissimo le parole che il cardinale ha rivolto a tutti gli ucraini, ha ricordato le parole di Papa Francesco in Brasile alla Gmg. In quell’occasione il Papa disse ai giovani di non permettere a nessuno di rubare la speranza! Il cardinale ha parlato tanto della speranza. Il popolo ucraino e gli ascoltatori di Radio Maria vivono proprio nella speranza di pace, della fine della guerra, nonostante la tantissima sofferenza che c’è qui.
Mi hanno anche colpito le parole del nostro nunzio che rappresenta Papa Leone qui in Ucraina, Visvaldas Kulbokas, che ha detto a tutti gli ucraini di non avere paura di chiedere le cose più grandi, Dio è nostro Padre e possiamo chiedergli qualsiasi cosa, ci ha detto di avere il coraggio di pregare per la pace nonostante sembra che questa guerra non abbia fine, nonostante tutti i problemi e le difficoltà.



Spero che questi giovani che stanno andando a Roma per pregare insieme al Papa nella Basilica di San Pietro abbiamo l’entusiasmo di chiedere le cose più grandi, di chiedere la pace non solo per l’Ucraina ma per tutto il mondo. Vogliamo vedere la Misericordia di Dio, vogliamo vedere il Signore che è vicino a noi e riesce a fare i miracoli. Ringrazio tutti gli ascoltatori di Radio Maria, chiedo preghiere per la pace, per l’Ucraina, per questo popolo che soffre davvero tantissimo. Grazie mille.”
P.Aleksej





UNA STATUA DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE E’ STATA COLLOCATA
DA SOLDATI UCRAINI A 20 KM DALLA PRIMA LINEA DI BATTAGLIA
QUESTO A PROTEZIONE DELLE LORO VITE, DEL LORO PAESE E PER UNA GIUSTA PACE










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Tot.200.000€
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RealizzatoinNIGERIAadAprile (2SOTTOSTAZIONI:Gbokoe Ibadan)
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(OnisthaePortHarcourt) adOttobre2022
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Tot.100.133€
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Tot.600.000€





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OrienteaDicembre
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Tot.200.000€




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Tot.125.000€
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Tot.125.000€





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Tot.200.000€














