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DEDOME Rapporto attività 2015

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo

Rapporto annuale 2015 Introduzione L’associazione “Dédomé” amici di don Franck è un’organizzazione di cooperazione internazionale privata, senza scopo di lucro. È stata costituita il 12 settembre 2003, quale associazione, secondo il diritto svizzero, in conformità alle disposizioni degli articoli 60 e seguenti del Codice civile. La sede è a Vezia, presso il domicilio della segretaria. In Ticino l’associazione è stata dichiarata di pubblica utilità il 23 luglio 2004, é membro della FOSIT (Federazione ONG della Svizzera Italiana) dal 2005. In Togo, dove è riconosciuta quale ONG dal 2 dicembre 2005 ha firmato, il 20 agosto 2013, con il Ministero dello Sviluppo e della Cooperazione un “accord d’établissement” che attesta che i suoi obiettivi s’inseriscono in quelli generali di sviluppo del paese e che i suoi investimenti in Togo sono costanti negli anni. L’Associazione si prefigge di: a. Promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione di Dédomé in Togo, dei villaggi della regione degli Altipiani e di altre località togolesi, attraverso la realizzazione di progetti di promozione dello sviluppo nei settori dell’educazione, della sanità e dell’agricoltura. La promozione può essere sia diretta, sia indiretta, attraverso il sostegno ad Istituzioni pubbliche o private attive nel paese. b. Calibrare i suoi progetti sulla base dei bisogni espressi dagli abitanti e per i quali le comunità locali siano pronte a dare un contributo fattivo nella loro realizzazione e/o gestione. c. Far conoscere le attività dell’Associazione attraverso incontri, pubblicazioni e bancarelle, per la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dei progetti pianificati. d. Suscitare uno spirito di fiducia e di solidarietà reciproci e creare dei legami di amicizia tra i membri dell’Associazione e le popolazioni dei villaggi togolesi interessati. Il contesto in cui opera la nostra associazione Dédomé che significa “sotto la piccola palma” è un villaggio agricolo di circa 2’800 abitanti, situato nella regione togolese degli Altopiani, Prefettura dell’Amou, 200 Km a nord della capitale Lomé. Per poter adeguare i progetti alla realtà, è fondamentale conoscere il contesto nel quale operiamo. L’ONU1 situa il Togo al 162° rango mondiale su 186 paesi, per quanto concerne l’indicatore di sviluppo umano (che considera il rapporto longevità /salute, l’istruzione e il livello di vita) mentre l’indicatore di povertà umana (relazione tra la probabilità alla nascita di non raggiungere i 40 anni di vita, il tasso di alfabetizzazione degli adulti, la possibilità di usufruire regolarmente di acqua e la percentuale di bambini che soffrono d’insufficienza ponderale) si attesta al 46%. La tabella2 sottostante evidenzia le differenze fondamentali tra il Togo e la Svizzera in relazione ad alcuni indicatori socio-economici e sanitari: INDICATORI Popolazione totale Bambini e giovani 0 – 14 anni Persone di età superiore a 65 anni Reddito pro capite Anni di speranza di vita: uomini/donne Mortalità infantile (bambini < 5 anni) Spesa totale per la salute/abitante

TOGO 7'115’163 42% 3% 1'263 dollari 58 / 60 78 per mille 54 dollari

SVIZZERA 8'237’000 15% 18% 55’260 dollari 81 / 85.2 4 per mille 9’276 dollari

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www.undp.org consultato il 17 gennaio 2016 e ONU Rapport Mondial sur le développement humain 2015 www.who.int/countries/tgo/fr/, consultato il 17 gennaio 2016 ; www.banquemondiale.org, consultato il 17 gennaio 2016 2

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Il 25 settembre 2015, gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” definiti dall’ONU nell’anno 2000, sono stati sostituiti dagli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” che comprendono le sfide lasciate aperte da quelli precedenti e mettono l’accento su uno sviluppo ampio, duraturo e sostenibile, che coinvolge anche le nazioni industrializzate. I diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che devono essere raggiunti entro il 2030, si concentrano sui seguenti punti focali:  Dignità: eliminare la povertà e realizzare l’uguaglianza di genere  Salute e benessere: permettere una vita sana e autodeterminata  Istruzione e mondo del lavoro  Ambiente: preservare e proteggere gli ecosistemi per le generazioni future  Giustizia: rafforzare la sicurezza e la pace, e garantire strutture eque  Benessere: promuovere un’economia sostenibile e integrativa

La nostra associazione vuole impegnarsi per contribuire a promuovere alcuni di questi obiettivi e in particolare quelli che riguardano la povertà, la salute, l’educazione, l’igiene pubblica e le energie rinnovabili. Gli obiettivi della nostra associazione e le attività/i progetti correlati I quattro obiettivi generali dell’associazione sono definiti negli statuti e sono la base che permette al comitato di promuovere, gestire e valutare i diversi progetti e le differenti attività. Il rapporto annuale viene presentato in funzione dei singoli obiettivi per consentire di meglio capire il senso di quanto effettuato nel corso del 2015.

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo 1.

Promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione di Dédomé in Togo, dei villaggi della regione degli Altipiani e di altre località togolesi, attraverso la realizzazione di progetti di promozione dello sviluppo nei settori dell’educazione, della sanità e dell’agricoltura. La promozione può essere sia diretta, sia indiretta, attraverso il sostegno ad Istituzioni pubbliche o private attive nel paese. La promozione dello sviluppo è un processo lento che coinvolge in modo attivo le popolazioni e le istituzioni locali, nel nostro caso la popolazione della regione di Dédomé, le autorità della Prefettura e i Ministeri nazionali. Ha lo scopo di sostenere i partner locali affinché possano trovare i mezzi e le strategie per reagire di fronte alle situazioni di povertà, di disagio, di crisi. Spesso la tentazione è quella di “dare”, di “regalare”, ma questo modo di procedere svalorizza le competenze e le risorse della popolazione togolese che deve impegnarsi in prima persona nei diversi progetti che contribuiscono a migliorare la sua qualità di vita. La nostra associazione si sforza di portare avanti dei progetti che siano pertinenti (rispondono alle reali necessità), efficienti (i costi e le risorse investiti sono adeguati ai risultati ottenuti), efficaci (gli obiettivi definiti sono raggiunti), sostenibili (i progetti si autofinanziano entro un termine stabilito e possono continuare senza l’aiuto che proviene dalla Svizzera) e il cui impatto viene regolarmente valutato. Il 2015 ha permesso di consolidare i progetti nei diversi ambiti e di intraprendere una nuova importante sfida: promuovere la formazione professionale dei giovani della regione.

La promozione della salute si concretizza prevalentemente attraverso il sostegno all’aattività dell’ospedale San Gottardo di Dédomé e del dispensario di Aledjo nel nord del paese. Nel 2015, l’ospedale impiega 35 persone pari a 31 unità lavorative. L’analisi dei dati quantitativi presentati nella tabella sottostante, evidenzia un incremento delle consultazioni di medicina e chirurgia. Anche gli interventi chirurgici sono leggermente aumentati grazie alla disponibilità di un chirurgo generalista che opera, secondo un programma definito, i pazienti visitati dal dr. Giacomo Martinoni che è responsabile degli interventi di chirurgia ricostruttiva. La presenza nelle vicinanze di altre strutture con un reparto di maternità e il cattivo stato della strada hanno mantenuto stabile il numero dei parti (dimezzato rispetto agli anni 2008/2009) e hanno inciso solo in minima parte sulle consultazioni. Nel 2015 i malati sieropositivi sono leggermente diminuiti, mentre è aumentato il numero dei pazienti seguiti e curati grazie al programma nazionale che prende a carico una parte delle spese di cura per questa tipologia di pazienti. La malaria resta la patologia più frequente e i malati sono 200 in più rispetto all’anno precedente. Da segnalare anche la diagnosi di 5 casi di tubercolosi conclamata che hanno richiesto uno speciale isolamento e una cura preventiva per i loro famigliari e per il personale. Alcune famiglie non hanno i mezzi finanziari per assumere interamente i costi di queste cure e vengono aiutate dall’associazione attraverso lo speciale fondo “sostegno a malati senza risorse finanziarie” voluto dal dr. Martinoni. La drastica diminuzione del numero di vaccinazioni (-50% circa) è dovuta ad un problema tecnico, che per alcuni mesi ha bloccato la catena del freddo e non ha permesso lo stoccaggio dei vaccini presso l’ospedale.

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo

Categorie CONSULTAZIONI

OSPEDALIZZAZIONE TASSO DI MORTALITÀ

PARTI NASCITE /ABORTI

CONTROLLO CRESCITA VACCINAZIONI PIANIF. FAMILIARE GRUPPI DISCUSSIONI VISITE A DOMICILIO INTERVENTI CHIRURGICI DIAGNOSI HIV/MALARIA/ TUBERCOLOSI

Attività Medicina Chirurgia Prenatali Ginecologia Ricoveri Pediatria Partorienti Medicina Chirurgia Assistiti A domicilio Bambini nati vivi a termine Bambini prematuri Bambini nati morti Neonati morti < 28 giorni Neonati peso < 2500 grammi Aborti spontanei Bambini < 3 anni Bambini (numero vaccinazioni) Consultaz. Pianificazione Educazione alla salute

Serologia HIV HIV positivo Casi HIV seguiti Casi di malaria depistati Casi di tubercolosi depistati

2014

2015

TOTALE

TOTALE

2’363 295 276 300 310 0% 0% 4% 2% 48 0 48 0 0 0 0 0 226 985 100 72 10 58 256 77 47 583

2541 304 245 Non pervenuto

Non pervenuto

462

0% 0% 4% 0% 50 0 52 0 0 0 3 9 125 450 84 35 0 64 420 52 53 787 5

In aprile si è svolta la prima uscita del progetto “salute comunitaria” che ha lo scopo di raggiungere le persone più povere che abitano in villaggi rurali discosti e che spesso preferiscono nascondere le loro malattie perché prive di mezzi finanziari per recarsi nei centri di salute per farsi curare. Gli obiettivi del progetto sono: - organizzare campagne di informazione, educazione e comunicazione sulle malattie ricorrenti; - organizzare consultazioni ambulatoriali; - promuovere la conoscenza dell’ospedale e delle sue attività sanitarie. La prima uscita si è svolta nel villaggio di Ibefo, situato a 60 Km da Dédomé, sempre nella Prefettura dell’Amou. Alla consultazione hanno partecipato il direttore dell’ospedale, il dr. Giacomo Martinoni, due infermieri, tra i quali Lia un’infermiera ticinese e la levatrice, coadiuvati da un infermiere della zona sanitaria di Gamé e dall’assistente sanitario del villaggio. Nel corso della giornata sono state visitate 85 persone, alcune delle quali non avevano mai visto un medico. Le principali patologie riscontrate sono state l’ipertensione, il diabete e le ernie inguinali. 4


Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo La levatrice ha potuto visitare una ventina di donne incinte e organizzare una seduta di educazione sanitaria mirata alla cura dei neonati e dei bambini. In seguito alle consultazioni, una decina di pazienti ha potuto essere operata all’ospedale di Dédomé con il sostegno della nostra associazione che ha assunto una parte delle spese per l’intervento. Tutti i medicamenti e gli esami effettuati sono stati pagati dai pazienti con un obiettivo ben preciso: evitare l’assistenzialismo e promuovere la responsabilizzazione della comunità. L’esperienza si è rivelata molto arricchente per tutti e ha evidenziato le grandi necessità sanitarie della Regione. Su indicazione della Presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Ospedale, la dottoressa signora Baba, la direzione dell’ospedale elaborerà ulteriori progetti alfine di aprire la struttura al territorio e rispondere in modo mirato ai bisogni delle popolazioni locali. Il sostegno al dispensario di Aledjo La comunità religiosa e laica del dispensario di Aledjo, situato al nord del Togo, ha come obiettivo, oltre ad offrire uno spazio di ritiro spirituale alle molte persone che lo richiedono, anche quello di curare i malati e le mamme di ogni etnia e religione che ogni giorno si rivolgono numerosi alla struttura. Il principio cardine dell’assistenza si basa sulla partecipazione dei malati alle cure. Niente è gratuito per evitare l’assistenzialismo e la comunità dà prova di molta immaginazione per proporre delle alternative alle persone che non hanno mezzi finanziari: c’è chi torna con una ciotola di riso, chi aiuta a curare il giardino, chi dà una mano nei lavori di manutenzione degli edifici. Numerose sono le mamme che arrivano ad Aledjo con bambini denutriti e più numerose ancora sono le nonne e le zie, accompagnate sempre più dai papà, che si recano al dispensario con un piccolo orfano in condizioni molto precarie. Il personale propone fin dall’inizio un progetto di cura che tiene conto delle reali situazioni delle famiglie: nessuna incubatrice, ma ceste in legno o in plastica dove i piccoli prematuri sono avvolti in coperte di lana e posti in camere ben riscaldate . Niente biberon, fonte di possibili infezioni a causa delle limitate regole d’igiene che le famiglie hanno a casa, ma sonde gastriche che permettono di nutrire i bambini al loro arrivo fino a quando saranno in grado di assumere con un cucchiaino una speciale “bouillie” ricca di proteine e vitamine che le mamme imparano a preparare con i cereali di cui dispongono. All’interno di questo progetto di educazione alla salute, per far fronte alle iniziali situazioni di crisi, le suore e il personale di Aledjo hanno bisogno di un latte in polvere speciale (AL 110), introvabile in Togo e che permette di salvare molte piccole vite. La nostra associazione si è impegnata a fornirne ogni anno almeno 50 scatole. Con le visite effettuate in agosto e in dicembre l’obiettivo è stato addirittura superato con la consegna al personale di 80 scatole del prezioso latte, oltre a vestiti e medicamenti di base. La visita al dispensario e al centro medico sociale di Tandsouare e Bonbouaia, situati all’estremo nord del Paese, ha permesso di valutare la situazione di queste due strutture e di consegnare alcuni apparecchi per misurare la glicemia e la pressione arteriosa. Il personale, con molta fierezza ha mostrato l’auto medica ricevuta in dono dalla nostra associazione grazie alla generosità della Croce Verde di Bellinzona; auto medica trasformata in ambulanza per il trasporto dal dispensario all’ospedale, in particolare delle partorienti in situazioni critiche.

La promozione della scolarizzazione e della formazione professionale attraverso le adozioni a distanza Le adozioni a distanza rappresentano uno dei mezzi per raggiungere gli obiettivi definiti fin dall’inizio dell’attività della nostra associazione e cioè: “permettere l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani di Dédomé e promuovere la solidarietà tra le famiglie all’interno del villaggio”. I “risultati attesi”: tasso di scolarizzazione elementare pari al 100%, tasso di ottenimento del certificato di fine apprendistato pari al 75%, sopportabilità dei costi di formazione da parte delle famiglie (dalla scuola elementare al termine della formazione) e disponibilità di mezzi e risorse formative nel villaggio o nella regio5


Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo ne (docenti, materiale scolastico, …) sono stati raggiunti grazie alla generosità di molte famiglie della Svizzera Italiana. Nel 2015 il direttore esecutivo dell’ONG in loco, ha potuto contare sulla presenza di due sociologi volontari, inviati e sovvenzionati dallo Stato per un periodo di stage di durata indeterminata. Questa esperienza rientra in un progetto voluto dal Governo togolese per permettere agli studenti universitari che terminano la formazione di acquisire competenze pratiche sul terreno. Nell’ambito della nostra associazione i due sociologi si sono occupati in particolare di valutare la situazione scolastica e sociale dei bambini e dei ragazzi adottati a distanza, visitando le famiglie e raccogliendo i dati presso le varie direzioni scolastiche. Alla fine del 2015, le adozioni a distanza sono 302, così ripartite: 18 bambini piccoli, 163 bambini della scuola elementare, 60 ragazzi della scuola media, 12 apprendisti, 25 studenti liceali e 19 studenti universitari, 5 adozioni “comunitarie di una classe di scuola elementare ”. I ricavi dei padrinati rappresentano ca. il 50% dei proventi dell’Associazione. Si tratta di risorse importanti finalizzate alla scolarizzazione dei giovani della regione. Oltre al materiale scolastico e didattico, il contributo, che confluisce in una cassa comune, copre anche le spese sanitarie (pianificate due visite mediche all’anno per tutti i bambini), il doposcuola e la scuola estiva. Il sostegno alle famiglie è oggi puntuale e mirato: i coordinatori sul posto verificano le esigenze specifiche delle famiglie e le aiutano a superare le difficoltà temporanee e a ricostruire la rete sociale per evitare l’isolamento e l’emarginazione. In questo modo l’Associazione è in grado di assicurare la scolarizzazione anche ai bambini che non hanno un padrino o una madrina. Nel 2015 il comitato ha proseguito la riflessione iniziata nel 2014 sull’eventuale abbandono dell’adozione nominativa per passare a contributi globali destinati al sostegno di una classe, alle urgenze di una famiglia e, in casi particolari, a un bambino il cui nome resta però sconosciuto al/alla padrino/madrina e cinque famiglie hanno accettato questa proposta. Altre famiglie preferiscono conoscere il nome e la situazione concreta del bambino che sostengono, ciò che talvolta porta a delle aspettative di relazioni privilegiate attraverso lettere e foto che vengono disattese (nella regione rurale in cui è attiva la nostra Associazione la tradizione orale è prioritaria rispetto alla scrittura) e, paradossalmente, alla sospensione dell’adozione. Il comitato riconosce il legame affettivo e solidale che si crea fra la famiglia del padrino/della madrina e il/la suo/a figlioccio/a. Per questo motivo, pur consigliando l’adozione non legata ad un bambino specifico, non intende per il momento sopprimere l’adozione nominativa che per numerose famiglie ticinesi è molto importante perché permette, per esempio, di sensibilizzare concretamente i bambini sui bisogni dei loro coetanei che vivono in condizioni di povertà. Passare dall’aiuto diretto alla cooperazione allo sviluppo è un processo lento che richiede anni di riflessioni, rimesse in discussioni personali e collettive, rinunce a gratificazioni immediate per cogliere risultati positivi a medio/lungo termine: un cammino che vogliamo percorrere rispettando i desideri e i tempi di tutte quelle persone/famiglie senza la cui grande generosità questo progetto non può continuare.

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo

La sfida della scuola professionale La copertina del “rapporto sullo sviluppo umano 2015”3 illustra il messaggio centrale dello stesso: “il lavoro è la molla essenziale per sostenere lo sviluppo umano”. Il rapporto evidenzia che “il lavoro è un mezzo per guadagnarsi da vivere e per garantire la propria sicurezza economica. È indispensabile alla crescita economica equa, alla riduzione della povertà e alla parità dei sessi. Apre la porta all’integrazione nella società, contribuendo alla dignità e alla valorizzazione della persona. Il lavoro può servire l’interesse pubblico e, quando consiste nell’occuparsi degli altri, promuove la coesione sociale, rinforza i legami familiari e comunitari. Il legame tra lavoro e sviluppo umano è un legame sinergico. Il lavoro stimola lo sviluppo umano procurando dei guadagni e dei mezzi di sussistenza, riducendo la povertà e assicurando una crescita equa. Lo sviluppo umano, migliorando la salute, le conoscenze , le competenze e la presa di coscienza, accresce il capitale umano e allarga il ventaglio di opportunità e di scelte”.4 La costruzione della scuola professionale di Dédomé, richiesta dalla popolazione locale, si inserisce nella riflessione proposta dal Rapporto sopracitato. La regione degli Altopiani, conta 1'222’000 abitanti5, di cui 106'000 nella Prefettura dell’Amou. Le statistiche togolesi6 indicano che il 42.2% della popolazione ha meno di 15 anni e che il 51% è di sesso femminile. Questi dati dimostrano che i giovani suscettibili di poter seguire un apprendistato nella struttura di Dédomé, possono essere stimati, nei prossimi anni, a circa 10'600 (pari al 10% della popolazione che attualmente ha meno di 15 anni). Tenuto conto della struttura economica della regione, dell’evoluzione tecnologica (sviluppo dell’informatica e dell’elettronica) e alfine di offrire un’opportunità di formazione a ragazzi e ragazze, la scuola disporrà di un curricolo per le seguenti professioni: informatico, meccanico d’auto e moto, elettromeccanico, falegname, muratore, saldatore, parrucchiere, sarto, agricoltore e allevatore. Dopo la posa della prima pietra, il 15 dicembre 2014, nel 2015 è stato costruito il primo edificio che comprende il capannone per la formazione pratica degli elettromeccanici, alcune aule di teoria e alcuni uffici. Il fabbricato manca ancora delle rifiniture interne per permettere agli apprendisti di poter Iniziare la formazione presumibilmente nell’autunno 2017, dopo aver costruito anche una parte degli alloggi comunitari e aver ottenuto i necessari permessi dalle diverse autorità competenti. Il mese di marzo il cantiere è stato visitato dal Vescovo della diocesi di Atakpamé, Monsignor Nicodème Barrigah, che ha voluto rendersi conto di persona dell’evoluzione del progetto. La mensa scolastica La mensa scolastica è stata voluta per permettere ai bambini del villaggio di beneficiare almeno una volta al giorno di un pasto equilibrato. Come per tutti gli altri progetti, l’obiettivo è che le famiglie prendano coscienza dell’importanza dell’alimentazione e delle regole d’igiene per lo sviluppo dei loro figli e che la partecipazione concreta delle famiglie è indispensabile per evitare che tutto “sia dovuto”. Come nel 2014 il contributo finanziario dell’associazione è stato molto limitato e anche nel 3

http://hdr.undp.org/, consultato il 13 febbraio 2016, libera traduzione dal francese. ONU, Rapport sur le développement humain 2015, pp 1-3. 5 www.stat.togo.org/index.php?option=com_content&view, consultato il 13 febbraio 2016 6 Ibid 4

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo 2015 le spese della mensa sono state assunte dalla comunità locale, malgrado lo scarso raccolto dovuto alla siccità dei mesi di luglio e agosto. Una difficoltà che si è fatta sentire in particolare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre e che continuerà sicuramente anche nel 2016.

La promozione agricola L’agricoltura è la principale fonte di sostentamento per quasi tutte le famiglie della regione. La creazione di una cooperativa agricola che raggruppa 14 villaggi e che ha sede a Koutoukpa (villaggio che confina con Dédomé) è una delle strategie messe in atto per permettere ai membri di migliorare le loro competenze nelle tecniche agricole, di sperimentare nuove mezzi di produzione e di entrare nel mercato locale. Nel 2015, la cooperativa che coltiva il terreno agricolo di 35 ettari acquistato appositamente dalla nostra associazione, è stata riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura e ha ricevuto un prestito di Fcfa 25'000’000 pari a CHF 42’000 per il suo funzionamento e per lo sviluppo delle sue attività, così come previsto negli obiettivi del 2014. Nel 2015, grazie a una somma già in possesso dell’Associazione e a un importante finanziamento privato, è iniziata la costruzione di un pollaio con l’obiettivo di allevare galline per il commercio di uova. Le impreviste difficoltà incontrate nello scavo del pozzo (più di 50 metri di profondità scavati a mano per trovare l’acqua), hanno rallentato l’inizio dell’attività e il pollaio dovrebbe essere operativo dall’estate 2016. 2.

Calibrare i progetti sulla base dei bisogni espressi dagli abitanti e per i quali le comunità locali siano pronte a dare un contributo fattivo nella loro realizzazione e/o gestione. I compiti principali del comitato in Ticino sono:  valutare la coerenza, la pertinenza, l’efficacia e l’efficienza dei progetti presentati dalle comunità togolesi per il tramite del comitato locale e del direttore esecutivo della ONG;  ricercare e gestire i fondi e il materiale necessari alla realizzazione dei progetti. “Lavorare al Sud… significa confrontarsi con culture, storie, modi di pensare e di vedere le cose diverse dalle nostre. È importante quindi che il nostro approccio consideri e rispetti queste profonde differenze culturali e ne faccia il proprio punto di partenza……Quando una ONG entra in contatto diretto con un determinato contesto, riesce solitamente ad avere solo un limitato raggio percettivo della situazione. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di azione è invece importante analizzare un contesto più allargato che prenda in considerazione il maggior numero di attori possibili, anche quelli istituzionali….A differenza di come si agiva fino a pochi anni fa, ora è diventata centrale l’assunzione delle responsabilità dei progetti da parte del partner locale. Questa attitudine richiede una organizzazione che faciliti la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il partner del Nord e il partner del Sud…..attraverso la comunicazione sarebbe poi essenziale avviare gradualmente un lento passaggio di poteri fra il Nord e il Sud, rendendo il partner locale sempre più in grado di sostenere il progetto di sviluppo in modo autonomo”7 Per rispondere in modo adeguato a queste esigenze, proposte dalla FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana), nel corso del 2014, grazie alla presenza in Togo del direttore esecutivo signor Frédéric Djinadja, il comitato svizzero ha potuto basare la sua attività, oltre che sull’analisi diretta effettuata in loco dal presidente e dalla segretaria, anche sui regolari rapporti di attività e sulle richieste formali corredate da obiettivi, strategie d’intervento e piani contabili che hanno potuto essere discussi e condivisi.

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Naiaretti Claudio, Sagramoso Alessandra, Solaro Del Borgo Alessandra. Strumenti operativi per progetti di cooperazione allo sviluppo. FOSIT, Lugano, 2009 8


Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Nel corso dell’anno il comitato si è riunito cinque volte in un clima di lavoro costruttivo e improntato alla valorizzazione delle rispettive competenze e peculiarità. Il presidente, don Franck, con il suo carisma, la sua tenacia e il suo entusiasmo trascinante si occupa prevalentemente dei contatti esterni e della ricerca di fondi. La signora Annamaria Prati è la persona di riferimento per il progetto della scolarizzazione e della formazione professionale dei bambini e dei giovani che viene finanziato attraverso le adozioni a distanza e si occupa della raccolta, della classificazione e della preparazione del materiale da inviare in Togo. La Signora Marina Santini assolve i compiti di segretariato, mantiene i contatti con la SUPSI per lo stage di mobilità degli studenti del bachelor in cure infermieristiche e, coadiuvata dal signor Giuseppe Gallucci, assume la responsabilità della gestione contabile dell’associazione, dell’elaborazione di progetti specifici e dei colloqui con i volontari che chiedono di poter vivere un’esperienza in Togo. La signora Marisa Rathey partecipa attivamente alla valutazione dei progetti e sostiene la segretaria nell’elaborazione del Giornalino semestrale. Il dottor Alberto Chiesa dà il suo validissimo contributo nella ricerca e valutazione di materiale sanitario, mantenendo i contatti con il dr. Giacomo Martinoni che si è stabilito a Dédomé e l’avv. Immacolata Iglio-Rezzonico mette a disposizione del comitato le sue competenze giuridiche. 3.

Far conoscere le attività dell’Associazione attraverso incontri, pubblicazioni e bancarelle, per la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dei progetti pianificati. La nostra associazione, costituita nel 2003, può contare su circa 900 membri attivi che, due volte all’anno, ricevono il Giornalino informativo. Il comitato reputa molto importante tenere al corrente i soci sulle attività svolte, le esperienze vissute, le decisioni prese, affinché tutti posano sapere come sono investiti i fondi generosamente donati. Nel 2015 sono state confermate le presenze ai mercatini di Natale di Vezia, Pregassona e Caslano. La festa dell’amicizia del mese di giugno costituisce un’occasione di incontro sempre molto apprezzata. Anche nel 2015 la competenza organizzativa del signor Gian Franco Gervasoni e la disponibilità del Consiglio parrocchiale di Caslano hanno permesso l’organizzazione dell’evento, malgrado il brutto tempo che non ha però spento la gioia dei cuori. Un grazie particolare va rivolto ai Gruppi, agli Enti e alle molte persone che si sono messe a disposizione per raccogliere fondi, in particolare: - il Coro delle Rocce e il al Duo fratelli Zappa che in aprile hanno offerto un bellissimo concerto nella chiesa parrocchiale di Minusio per sostenere i progetti di promozione della salute portati avanti anche con il prezioso contributo del dr. Giacomo Martinoni; - il Gruppo Eclisse che in luglio si è esibito sul lungolago di Caslano; - i titolari della Vini Delea e il direttore dell’Hotel Eden Roc di Ascona che in ottobre hanno organizzato una riuscitissima serata di beneficienza per raccogliere fondi per acquistare dei pannelli solari; - la Fondazione Margherita e il Municipio di Lugano che hanno sostenuto il progetto relativo ai pannelli solari; - il Municipio di Vezia, che ogni anno devolve una somma a favore dei nostri progetti; - la Fondazione che desidera mantenere l’anonimato e che ha sostenuto il progetto relativo alla costruzione di un pollaio per il commercio delle uova. A questi eventi e donazioni va aggiunta la partecipazione alla manifestazione “Mondo al Parco”, organizzata dalla FOSIT per dare visibilità alle ONG attive nella Svizzera italiana. I quotidiani ticinesi hanno pubblicato le lettere scritte da Dédomé dal dr. Giacomo Martinoni e due articoli sui progetti in generale, mentre la televisione togolese ha trasmesso due servizi sulle nostre attività con un accento particolare sul progetto della scuola professionale.

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Associazione «Dédomé» Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo 4.

Suscitare uno spirito di fiducia e di solidarietà reciproci e creare dei legami di amicizia tra i membri dell’Associazione e le popolazioni dei villaggi togolesi interessati. Per suscitare uno spirito di fiducia è fondamentale che le persone possano conoscersi, confrontarsi e rispettarsi nella loro diversità. Per questo motivo, fin dalla sua costituzione, la nostra associazione offre la possibilità a chi è interessato, di recarsi in Togo per scoprire il contesto, vedere con i propri occhi quanto realizzato e creare legami significativi con la popolazione locale apportando anche il proprio contributo. Dal 27 luglio al 2 settembre 2015 la segretaria Marina Santini e il presidente don Franck si sono alternati per valutare i progetti in corso e mantenere i contatti con le istanze governative ai vari livelli, in particolare il nuovo Ministro della Salute onorevole Moustafa Mijyawa. Dal 3 al 15 agosto Marianne e Esther, due amiche di lunga data, nurse di formazione, hanno scoperto la terra togolese e condiviso con semplicità, curiosità e grande rispetto la vita nel villaggio di Dédomé, sono state al dispensario di Aledjo e hanno dato un prezioso contributo e una bella testimonianza di amicizia durante le visite ai vari responsabili locali.

Ai numerosi soci, amici e sostenitori va il sentito ringraziamento del comitato che spera di poter contare anche in futuro sulla fiducia e i contributi di molte persone. La generosità porta sempre frutti che sono ben visibili nel villaggio e nella regione di Dédomé dove tutti sono i benvenuti! Vezia, febbraio 2016

Il Presidente

Don Franck Koffi Essih

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