Associazione « Dédomé » Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo
Rapporto d’attività 2013 Introduzione Dédomé che significa “sotto la piccola palma” è un piccolo villaggio agricolo di circa 2’000 abitanti, situato nella regione togolese degli Altopiani, Prefettura dell’Amou, 200 Km a nord della capitale Lomé. La tabella1 sottostante evidenzia le differenze fondamentali che esistono tra il Togo e la Svizzera in relazione ad alcuni indicatori socio economici e sanitari: INDICATORI Popolazione totale Reddito pro capite Speranza di vita: uomini / donne Mortalità infantile e giovanile Spesa totale per la salute /abitante Spesa totale per la salute in % del PIL
TOGO 6'643'000 (2011) 900$ 55 / 58 96 per mille 80$ 8%
SVIZZERA 7'997'100 (2012) 55’090$ 80 / 85 4 per mille 5’564$ 10.9%
L’ONU ha elaborato nel 2000 gli “Obiettivi del millennio per lo sviluppo”2 e tutti gli Stati membri si sono impegnati, entro il 2015, a combattere la povertà, la fame, la malattia, l’analfabetismo, il degrado dell’ambiente e la discriminazione nei confronti delle donne. Il 14 gennaio 20143 a Lomé si è tenuta una conferenza ministeriale che ha fatto il punto della situazione nel paese a due anni dalla scadenza del progetto e ha emanato il quarto rapporto di valutazione ( il primo risale al 2003). Anche se tutti riconoscono che il Togo ha una debole possibilità di raggiungere gli obiettivi del millennio, i vari attori impegnati nella promozione dello sviluppo non si scoraggiano, anzi.... Sono convinti che debbano fornire sforzi ancora maggiori affinché le trasformazioni siano visibili quotidianamente in tutto il paese. I ministri riconoscono che sono stati fatti passi importanti soprattutto per quanto concerne la qualità dell’educazione e nell’ambito della promozione della salute. In seguito alla lunga crisi socio politica che si è protratta dal 1990 al 2005, il Togo ha riallacciato la cooperazione con i suoi partner, solo a partire dal 2008. Dal 1990 al 2010, la proporzione di bambini con un’insufficienza ponderale è passata dal 32.65 al 16.6%, permettendo al Togo di raggiungere uno degli obiettivi fissati, che prevede di ridurre della metà le persone che soffrono la fame. Tra il 2006 e il 2010 l’incidenza della povertà è scesa di 3 punti percentuali, passando dal 67.1% al 58.3%. Nell’ambito della salute, il tasso di mortalità infantile, giovanile e materna continua a diminuire, così come quello relativo alle persone sieropositive e malate di AIDS. Quasi 6 Togolesi su 10 hanno accesso ad acqua di buona qualità. Nel settore dell’educazione, il tasso di alfabetizzazione (15-24 anni) che era del 63.3% nel 1990, ha raggiunto il 79.7% nel 2011 e la parità ragazze/ragazzi nella scuola elementare è passato da 0.92 nel 2006 a 0.98 nel 2012. Circa tre bambini su 4 terminano il ciclo elementare. Il volume dell’aiuto pubblico allo sviluppo è quadruplicato tra il 2007 e il 2012. Il quoziente dell’aiuto pubblico allo sviluppo rispetto al PIL ha raggiunto il 10.9% nel 2012 contro il 5.1% nel 2007. 1
www.who.int/countries/tgo/fr/, consultato il 3.02 2014
2
www.who.int/topics/millenniumdeveloppement_goals/fr/, consultato il 25 gennaio 2014
3
www.tg.undp.org, consultato il 2.02.2014 1
Associazione « Dédomé » Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Segno tangibile dell’accesso della popolazione alle nuove tecnologie comunicative è il fatto che più della metà dei Togolesi possiede un cellulare ( il numero di cellulari/100 abitanti è passato da 21.7% nel 2008 a 50.6% nel 2012). Secondo la signora Khardiata Lo N’Diaye, coordinatrice residente del sistema delle Nazioni Unite in Togo, i progressi sono reali e tangibili ma le sfide non mancano. Il Ministro della Cooperazione e dello sviluppo riconosce che i limiti per raggiungere gli obiettivi del millennio sono ancora molti e si possono riassumere nella mancanza di risorse finanziarie, materiali e umane, alle deboli capacità tecniche, ai diversi choc internazionali e ai mutamenti climatici. Il 2015 è alle porte e il cammino è ancora lungo. Nonostante un costante aumento del Prodotto Interno Lordo (PIL) che era del 5.9 nel 2012, i risultati sono ancora poco visibili nel vissuto delle popolazioni il 50.3% delle quali vive ancora sotto la soglia della povertà. I diversi progetti, che la nostra associazione porta avanti dal 2003, rappresentano un piccolo ma significativo contributo sul cammino della lotta contro la povertà e nella promozione dello sviluppo.
1.
Attività del comitato
2.
Viaggio in Togo delle delegazioni ticinesi nei mesi di agosto e dicembre
Il comitato si è riunito sette volte per la gestione corrente dell’associazione. Al suo interno, ogni membro assume una responsabilità particolare in funzione della sua formazione, delle sue esperienze e competenze specifiche. Il presidente, don Franck si occupa prevalentemente dei contatti esterni e della ricerca di fondi. La signora Annamaria Prati è la persona di riferimento per il progetto della scolarizzazione e della formazione professionale dei bambini e dei giovani che viene finanziato attraverso le adozioni a distanza. Insieme alla signora Marisa Rathey si occupa pure della raccolta, della classificazione e della preparazione del materiale da inviare in Togo. La Signora Marina Santini assolve i compiti di segretariato, mantiene i contatti con la SUPSI per lo stage di mobilità degli studenti del bachelor in cure infermieristiche, e, coadiuvata dal signor Giuseppe Gallucci, assume la responsabilità della gestione contabile dell’associazione. Il dottor Alberto Chiesa dà il suo validissimo contributo nella ricerca e valutazione di materiale sanitario, mantenendo i contatti con il dr. Giacomo Martinoni che si è stabilito a Dédomé. L’avv. Immacolata IglioRezzonico mette a disposizione del comitato le sue competenze giuridiche. Nel primo semestre il comitato si è adoperato, con il valido sostegno del signor Gian Franco Gervasoni, per organizzare la festa del 10° anniversario dell’associazione. La stessa è stata voluta per ringraziare tutte le persone che in questi anni hanno sostenuto in vari modi i progetti e si è rivelata una bellissima occasione di incontro e di condivisione, resa possibile anche grazie alla disponibilità delle autorità comunali e parrocchiali di Caslano che hanno dato un importantissimo sostegno. La presenza alla celebrazione liturgica e alla festa di Monsignor Nicodème Barrigah, vescovo della diocesi di Atakpamé, giunto appositamente dal Togo, è stata la testimonianza dell’apprezzamento per l’attività della nostra ONG.
Il viaggio si è svolto dal 6 agosto al 20 agosto per don Franck, il signor Giuseppe Gallucci e i tre giovani Flavio Vella, Daniele Laghi e Prisca Codamuro e dal 14 agosto al 2 settembre per la segretaria Marina Santini. I tre giovani, alla loro prima esperienza in terra togolese, hanno organizzato giochi vari con i bambini della scuola e dell’asilo. Su mandato del comitato svizzero Il signor Giuseppe Gallucci ha svolto un Audit sulle attività e la gestione dell’ospedale. Le osservazioni e l’incontro con i quadri e i rappresentanti del nosocomio hanno fatto emergere la grande motivazione del personale curante (infermieri, levatrici,..), del laboratorio, della radiologia ed alcune difficoltà a livello gestionale. Per migliorare questo aspetto e per facilitare il lavoro della direzione, il signor Gallucci ha elaborato delle direttive e una descrizione dei diversi processi di gestione. 2
Associazione « Dédomé » Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Il 20 agosto, alla presenza del Ministro della Cooperazione, del Ministro degli Interni, di numerose autorità, dei membri di comitato svizzeri e togolesi, il Governo ha firmato l’Accord d’établissement, che garantisce il sostegno statale all’operato della nostra ONG e che prevede anche controlli regolari delle attività in loco. L’accordo è valido per cinque anni. In seguito alla firma dell’Accord d’établissement, per garantire l’elaborazione dei rapporti e un seguito dettagliato delle varie attività, si è resa necessaria una riorganizzazione del comitato locale. Il signor Frédéric Djinadja, già operatore presso la Banca Mondiale, su proposta dei membri del comitato locale, è stato nominato “direttore esecutivo dei progetti” e ha elaborato un nuovo organigramma. Il signor Djinadja ha dimostrato di aver preso molto sul serio la sua funzione e il suo apporto è molto apprezzato da tutti i membri di comitato e dalle autorità locali. Il 10°anniversario dell’ONG è stato festeggiato anche in Togo: il presidente e il comitato locale, seguendo le tradizioni e i valori della popolazione di Dédomé, hanno deciso di organizzare tre giorni di evangelizzazione, digiuno e preghiere prima di arrivare alla Messa di domenica 25 agosto, seguita dalla benedizione del villaggio con il SS. Sacramento e da un pranzo per tutta la popolazione. Dal 26 dicembre al 9 gennaio, si sono recati in Togo don Franck accompagnato dalle signore Anna Martina, Rossella Meyer, Marina Santini e dal signor Mario Veragouth. Il 2 gennaio il gruppo è stato raggiunto da Emma Aprile, una giovane diciannovenne che è rimasta due mesi a Dédomé per un’esperienza di volontariato. Il signor Veragouth aveva già avuto occasione di fare delle esperienze in Africa e ha dato il suo contributo di architetto per ridisegnare i piani aggiornati dell’ospedale. Tutti hanno potuto scoprire la nuova realtà del villaggio e condividere del tempo con il dr. Giacomo Martinoni che risiede in Togo dal 2011. In agosto e in dicembre, il gruppo si è recato al Nord del paese, nel dispensario di Aledjo dove, alla fine dell’anno, ha avuto la bella sorpresa di incontrare Père Marcel che passeggiava nel magnifico giardino della struttura.
Attività e progetti in Togo La promozione della salute della popolazione della regione è uno degli obiettivi prioritari dell’Associazione che è raggiunto attraverso il contributo alla gestione dell’ospedale di Dédomé e il sostegno a dispensari dei villaggi vicini, situati in zona rurale. La popolazione di riferimento per l’ospedale San Gottardo, definita dalle autorità sanitarie locali, è di 3'011 abitanti. La struttura, che ha il mandato per le vaccinazioni e per il depistaggio e la cura dei malati affetti da AIDS, riceve comunque pazienti da tutta la regione, nonostante il cattivo stato delle strade che spesso rende molto difficoltoso il viaggio. Gli avvenimenti significativi dell’attività 2013 sono i seguenti: Partenza del direttore dr. Tcheou e del direttore aggiunto signor Marcel Kpodjro; Nomina del signor Frédéric Djinadja quale direttore amministrativo e del dr. Giacomo Martinoni quale direttore sanitario Inizio della collaborazione con il farmacista signor Dogbe; Proseguimento della collaborazione con il servizio di chirurgia dell’ospedale di Atakpamé: trasferimento di malati non operabili a Dédomé, sostituzione del personale assente a Dédomé, … Reciproche visite e scambio di materiale tra le direzioni dell’ospedale di Dédomé e di Atakpamé; “Consultation foraine” gratuita da parte di tre chirurghi pediatrici che ha permesso di visitare 120 bambini e di effettuare 94 interventi; Consultazione bimensile di oftalmologia; Stage di sette settimane delle allieve della scuola nazionale di levatrici; 3
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Visita e valutazione della struttura da parte delle autorità sanitarie di supervisione del distretto d’Amou; Partecipazione a vari corsi di formazione per le diverse categorie professionali; Organizzazione di una giornata di formazione/riflessione con tutto il personale per migliorare il clima di lavoro e condividere gli obiettivi da raggiungere nel 2014;
Attività dal punto di vista quantitativo Come appare dalla tabella che segue, nel 2013 l’attività dell’ospedale ha registrato un incremento per quanto riguarda la medicina e la chirurgia rispetto al 2012, mentre sono nettamente diminuiti i parti a causa della presenza di altre strutture sanitarie nella regione e, soprattutto, del cattivo stato della strada che non permette alle partorienti di raggiungere l’ospedale.
Categorie CONSULTAZIONI
OSPEDALIZZAZIONE MORTALITÀ
PARTI NASCITE
CONTROLLO CRESCITA VACCINAZIONI PIANIF. FAMILIARE GRUPPI DISCUS. VISITE A DOMICILIO INTERVENTI CHIRURGICI DIAGNOSI HIV/MALARIA
Attività Medicina Chirurgia Prenatali Ricoveri Bambini < 5 anni Partorienti Aborti spontanei Malaria Cause diverse HIV / AIDS Assistiti A domicilio Bambini nati vivi a termine Bambini prematuri Bambini nati morti Neonati morti <28 g Neonati peso <2500 g Bambini < 3 anni Bambini (Numero vaccinazioni) Consultaz. Pianificazione Prevenzione
2012
2013
TOTALE 1416 414 324 480 1 0 0 0 6 0 91 0 93 0 0 0 10 126 985 66 60
TOTALE 1897 499 322
Non pervenuto
Serologia HIV HIV positivo Casi HIV seguiti Casi di malaria depistati
126 465 89 91 573
Non pervenuto
0 0 5 0 0 0 49 0 50 0 0 0 3 194 841 81 0 16 105 254 34 34 592
Il sostegno ai dispensari di Aledjo Niyèle e Adjassiwewe 4
Associazione « Dédomé » Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Il sostegno al dispensario di Aledjo è continuato con la fornitura annuale di 40 scatole di latte AL110 per combattere la diarrea dei piccoli prematuri, di medicamenti generici e di vestiti per i bambini e le mamme. Il personale dell’ospedale di Dédomé ha organizzato alcune consultazioni nei dispensari di Nyilé e Adjassiwewe che non beneficiano della presenza regolare di un medico, ciò che contribuisce a migliorare la salute della popolazione locale che vive in zone molto discoste. La promozione della scolarizzazione attraverso le adozioni a distanza A fine dicembre 2013 il totale delle adozioni è di 311 così suddivise: 202 bimbi piccoli, dell’asilo e della scuola elementare, 57 della scuola media, 23 apprendisti, 13 studenti al liceo, 16 all’università. Nel corso dell’anno 2 giovani hanno terminato con successo il loro apprendistato. L’obiettivo della scolarizzazione di tutti i bambini del villaggio si raggiunge anche grazie al sostegno che arriva tramite le adozioni a distanza. La gestione delle adozioni nominative è un aspetto molto delicato che deve essere gestito con tatto e competenza alfine di evitare gelosie tra le famiglie. In particolare, la somma che arriva dalla Svizzera confluisce in una cassa comune e la redistribuzione avviene tenendo conto dei bisogni reali dei bambini adottati a distanza, ma anche delle necessità di altri bambini del villaggio, nell’ottica dello spirito di solidarietà che caratterizza la nostra associazione. Lo scopo a lungo termine è quello di un progetto che consideri dei padrinati a distanza non nominativi, che permettano, per esempio di contribuire alla scolarizzazione di un gruppo di bambini di una classe elementare o di scuola media. Questo obiettivo si scontra ancora con le “ragioni del cuore” di molte famiglie che chiedono di poter conoscere e sostenere un bambino in particolare. Per garantire l’uso razionale delle risorse che arrivano in Togo grazie alla generosità di molte famiglie ticinesi, i membri del comitato locale seguono da vicino la situazione dei singoli adottati, con colloqui, visite nelle rispettive scuole e valutazione dei risultati scolastici. In alcuni casi, per garantire la serietà del progetto, l’adozione è stata sospesa: si tratta in particolar di famiglie che hanno lasciato il villaggio o di ragazzi che, per scarsa applicazione, hanno ripetuto due volte lo stesso anno scolastico. Promuovere lo sviluppo e gettare le basi per un progetto che duri nel tempo, significa anche far crescere le coscienze e non semplicemente “distribuire soldi”: questo è un aspetto difficile al quale il comitato è particolarmente attento. Permettere a un giovane di formarsi significa dare a lui e alla sua famiglia un’opportunità per vivere meglio e questa opportunità richiede impegno e rigore da parte di tutti gli interessati. La mensa scolastica e l’asilo Nel 2013 i bambini dell’asilo e della scuola elementare hanno potuto beneficiare di pasti regolari presso la mensa per 4 giorni alla settimana; il mercoledì pomeriggio essendo libero, i bambini rientrano in famiglia a mezzogiorno. Le famiglie sono state coinvolte e hanno partecipato con contributi in denaro o in prodotti alimentari: cereali, legumi,… Dietro la scuola, i docenti e i bambini coltivano un orto con diverse verdure. Maestri e famiglie concordano sul fatto che un pasto regolare e variato permette ai bambini di essere più attenti e di avere maggiori energie per le attività scolastiche. Un risultato importante che motiva le famiglie ad essere sempre più partecipi alla gestione di questa attività che richiede comunque ancora un minimo sostegno da parte dell’associazione per l’acquisto di carne e condimenti. I progetti agricoli Gli economisti distinguono tre settori economici per un paese: il settore primario (miniere e agricoltura), il settore secondario (industria) e il settore terziario (beni e servizi). Il Togo ha poche risorse sfruttabili nel sottosuolo e il settore primario comprende quindi praticamente solo l’agricoltura. Per promuovere lo sviluppo della regione, l’agricoltura deve quindi essere considerata prioritaria. La sua promozione passa attraverso una riorganizzazione del mondo rurale e la costituzione di cooperative agricole. Come preannunciato nel 2012, nel corso del 2013 la nostra associazione ha promosso la creazione di una cooperativa agricola che raggruppa 12 villaggi nel Cantone d’Imlé, ciò che rappresenta una prima nel 5
Associazione « Dédomé » Amici di don Franck – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo mondo rurale togolese. Nel 2013 gli aderenti sono stati 563: ognuno ha versato una quota di adesione di CHF 5.- e una quota sociale annua di CHF 20.- che ha permesso l’acquisto di sementi, concimi,… Sotto la guida esperta del signor Barthélémy Agouma, le cooperative hanno cominciato a coltivare il campo di 35 ettari che l’associazione ha comperato nel 2012 e i primi risultati dovrebbero essere visibili entro il primo semestre del 2014 se le condizioni climatiche non saranno troppo difficili. Per il 2013 va, infatti, evidenziato nei mesi di luglio-agosto, il lungo periodo di siccità che ha fortemente compromesso il raccolto di riso e mais.
3.
Attività informative in Ticino e in Togo
Attività di raccolta fondi Nel 2013 le signore Simone Dubois e Monica Pozzi hanno continuato a coordinare e promuovere le attività di raccolta fondi, sostenute da un gruppo di fedeli collaboratrici sempre disponibili. Da segnalare l’impegno dei Rover di Caslano che hanno preparato una cena etnica togolese alla quale ha partecipato una sessantina di persone, i vari mercatini di Natale e alcuni banchi del dolce. Trasmissioni televisive e articoli sui giornali La televisione nazionale togolese ha presentato un servizio sulla nostra associazione nell’ambito del programma informativo serale (telegiornale). In Ticino sono apparsi alcuni articoli sui quotidiani La Regione, Corriere del Ticino, Giornale del Popolo e sulla Rivista di Lugano. Tele Ticino ha coperto con un bel servizio la festa per il decimo anno dell’associazione. Ai numerosi soci, amici e sostenitori, va il sentito ringraziamento del comitato che spera di poter contare anche in futuro sulla fiducia e i contributi di molte persone. La generosità porta sempre i suoi frutti che sono ben visibili nel villaggio e nella regione di Dédomé dove tutti sono i benvenuti! Vezia, marzo 2014 Il Presidente
Don Franck Koffi Essih
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