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DEDOME Giornalino N 8 giugno 2007

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Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

Indice

Pagina

Nuovo coordinatore locale a Dédomé

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1. Verbale dell’assemblea ordinaria dell’associazione: 23 marzo 2007

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2. Il nuovo membro di comitato, Giuseppe Gallucci, si presenta

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3. Buon viaggio…

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4. Manifestazione Cuoricino d’oro e raccolta di fondi per la ricostruzione della scuola

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5. L’appello dell’Arcivescovo di Lomé, alla ricerca di materiale informatico per l’Università cattolica

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6. Avanti così!

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7. Chi può aiutarci per le manifestazioni?

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8. Azioni in corso

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Don Giuliano, coordinatore locale dall’inizio dei nostri progetti a Dédomé, ha comunicato che, per motivi pastorali e di salute, non può più assumere questo importante incarico. Il nostro comitato gli ha scritto per ringraziarlo per il suo prezioso contributo in tutti questi anni e per la disponibilità che offre ancora nei confronti dello sviluppo del villaggio. Sentito il parere dei membri del comitato locale e su proposta di don Franck, nuovo coordinatore locale è s t a t o n o m i n a t o don Giochino Abotsi, che così ci scrive: Cari fratelli e sorelle, è con grande gioia che vi ringrazio per avermi scelto come coordinatore locale dell’ONG “Dédomé” Amici di con Franck. Sono nato il 20 marzo 1956 a OGA,nella Prefettura d’Amou e sono

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stato ordinato sacerdote il 9 agosto 1985 a Kara da Sua Santità Papa Giovanni Paolo II durante la sua storica visita in Togo. Mi rallegro per il servizio che mi domandate, servizio che mi avvicina ancora di più ai miei fratelli. Basta sapere che quando un uomo ha deciso di accettare il suo Creatore e gli altri, il Signore non smette di educarlo per aiutarlo a superarsi. Trovo in tutto quanto fate a Dédomé un incentivo il cui obiettivo è quello di “promuovere l’uomo”. Lavorare per costruire e non per distruggere. Il mio desiderio è che possiate aiutarmi ad assumere questo ruolo che mi affidate, in uno spirito d’umiltà e di ascolto. Sperando di avere presto vostre notizie vi saluto cordialmente. Don Gioachino

1. Verbale dell’Assemblea ordinaria dell’Associazione “DEDOME” Amici di don Franck – Pregassona, 23 marzo 2007 Orario: Presenti: Scusati

20.30 – 23.00 74 persone (elenco presso il segretariato) 09 membri

Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Nomina degli scrutatori 3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso ▪ Il centro medico sociale ▪ Le adozioni a distanza ▪ I progetti agricoli 4. Presentazione dei conti 2006 5. Rapporto dei revisori dei conti 6. Approvazione dei conti e del rapporto dei revisori 7. Presentazione dei progetti futuri e preventivo 2007 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2007 9. Nomina statutaria ▪ Sostituzione di un membro di comitato 10.Eventuali 1. Saluto del Presidente 2


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Don Franck saluta i presenti e dà inizio ai lavori assembleari con una preghiera. 2. Nomina degli scrutatori I signori Monica Pozzi e Remo Flocchini sono nominati scrutatori.

3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso Prima della relazione presidenziale, viene presentato un documento video della durata di 30 minuti che riassume le attività svolte e le esperienze vissute in Togo e in Ticino. Don Franck espone poi il resoconto annuale. Gentili signore, Egregi signori, Cari sostenitori dell’Associazione Dédomé, amici dei poveri, dopo le immagini che abbiamo appena visto, ecco la relazione del presidente sulle attività svolte nel corso dell’anno 2006.  I membri del comitato si sono riuniti sette volte nel corso dell’anno alfine di valutare il raggiungimento degli obiettivi fissati per i singoli progetti, definire le priorità in Ticino e in Togo, seguire la situazione finanziaria e preparare il viaggio estivo della delegazione ticinese. Ha pure incontrato don Giuliano allora coordinatore in Togo nel corso del suo soggiorno in Svizzera il mese di giugno. Il dr. Genini si è impegnato particolarmente, anche nel 2006, per la ricerca di materiale utile per il centro medico sociale. La nostra segretaria e cassiera ha seguito l’andamento contabile, ha redatto i due giornalini annuali e ha presentato, nell’ambito della FOSIT, il progetto del centro medico sociale a una decina di studenti universitari americani che seguivano un corso di approfondimento in salute pubblica alla “School for international training di Nyon. La signora Prati ha mantenuto i contatti con le famiglie adottive in Ticino e con il responsabile delle adozioni in Togo, signor Rémy. Ha pure coordinato, insieme alla signora Rathey, il lavoro di diverse persone volontarie che si prestano per organizzare il materiale che arriva per i nostri progetti (vestiti, materiale sanitario, computer,…) e per la realizzazione di mercatini e banchi del 3


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dolce. Gli altri membri del comitato, la signora Della Badia, l’avvocato Sutter e il sottoscritto hanno dato il loro contributo in modo puntuale e hanno partecipato all’organizzazione della giornata dell’amicizia che si è svolta lo scorso 10 giugno. Si è trattato di un momento di festa,iniziato con una Santa Messa presieduta da don Emilio Conrad e continuata con una grigliata.  Il viaggio in Togo della delegazione ticinese il mese di agosto ha permesso a nove persone di confrontarsi con la realtà africana e di valutare l’evoluzione dei progetti. Dopo la visita a varie autorità, nella capitale, Lomé, il gruppo è stato ufficialmente accolto nel villaggio il 1° agosto. I membri più giovani (d’età, non di spirito) del gruppo hanno vissuto l’avventura di sdoganare il container con il materiale inviato dalla Svizzera. Un’esperienza nei meandri della burocrazia portuale e un grande sforzo fisico che ha però portato abbondanti frutti. Nel corso del soggiorno sono infatti state consegnate, il 7 agosto, quattro moto per la gendarmeria e la polizia di Amlamé capo luogo della prefettura di Amou dove è operativa la nostra associazione e, il 9 agosto, 35 computer all’università di Kara , computer che sarebbero serviti a ….6000 studenti. La terza ambulanza offerta dalla generosa Croce Verde di Lugano è stata ufficialmente consegnata all’ospedale di Dapaong il 25 agosto in presenza di due rappresentanti ticinesi Filippo Tami e Romina Brioschi, che essendo già stati in Togo per portare la prima ambulanza e formare i soccorritori locali, hanno approfittato per valutare le competenze del personale e regalare loro delle valigette di pronto soccorso. Mi sembra importante sottolineare che i soccorritori locali hanno dimostrato di aver preso molto sul serio il loro impegno, si sono organizzati in associazione e seguono regolarmente dei corsi di aggiornamento. La delegazione svizzera ha visitato anche quest’anno i contadini nelle risaie e nei campi di mais, caffè e cacao e ha potuto constatare quanto importante sia il lavoro svolto dalle cooperative agricole . La visita al dispensario di Aledjo è stata come ogni anno ricca di emozioni: alle suore abbiamo potuto regalare diverse scatole di latte in polvere contro la diarrea dei bambini denutriti (All 110 del costo di CHF 15.- la scatola), oltre a vestiti e materiale di prima necessità per la comunità e per gli ospiti. 4


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 Il centro medico sociale di Dédomé è stato ufficialmente riconosciuto dal Ministero della salute come centro regionale per le vaccinazioni, è stato inserito nella pianificazione nazionale, con obiettivi precisi che vi presenterà in dettaglio il dr. Genini insieme al rapporto d’attività annuale del centro. Questa nostra opera, ha ricevuto dall’esercito svizzero (come avete potuto leggere nel nostro giornalino di dicembre), un’importante donazione di materiale sanitario: un ospedale da campo completo. Questo materiale è giunto a Dédomé nel mese di settembre ed è stato accolto ufficialmente dal Prefetto, primo responsabile politico della regione. Questo dono ci permette di poter arricchire prossimamente il secondo edificio in costruzione di 2 sale operatorie in modo da permettere al personale di far fronte a piccoli interventi come l’appendicite, i tagli cesarei, le ernie varie….Grazie alla persona di riferimento, che vuole restare anonima e che ci ha permesso di ricevere un dono così grande da parte dell’Esercito. Da parte mia posso comunicarvi che il secondo edificio è a tetto e che sarà ufficialmente inaugurato la prossima estate. I lavori di costruzione hanno richiesto più tempo perché, trattandosi di un edificio a due piani che deve contenere attrezzature particolari, si è dovuto far maggiormente ricorso ad operai specializzati che avevano anche altri impegni, con una limitazione dell’intervento della popolazione locale più disponibile. Vorrei pure anticiparvi la grossa preoccupazione del dr. Happy e di conseguenza del nostro comitato, in relazione all’evoluzione dell’AIDS. In Togo1secondo gli ultimi dati forniti dalle statistiche ONU, su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti ci sono 110'000 persone ammalate, 10'000 persone muoiono ogni anno per questa malattia e, nel 2005, 88'000 bambini sono rimasti orfani. Il 2.2% delle giovani donne di età compresa fra i 15 e i 24 anni è sieropositiva, con le conseguenze che potete immaginare. Al centro medico sociale di Dédomé, da marzo a dicembre 2006 sono stati depistate 41 persone positive al virus HIV e sappiamo che nel solo villaggio ci sono almeno 9 persone malate. La prima campagna di prevenzione e cura, organizzata dall’OMS nel 2003, prevista per tre anni ha dovuto essere interrotta dopo un solo anno a causa della mancanza di fondi (il governo togolese aveva sottostimato il numero di malati e le risorse allocate si sono rivelate insufficienti al confronto con la realtà). Attualmente sta 1

www.data.unaids.org consultato il 10 marzo 2007 5


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partendo una seconda campagna e il nostro centro rientra nelle strutture che sono esaminate dagli esperti internazionali, per valutare l’eventuale idoneità a diventare luogo di cura. Il grosso rischio oggi, è che le persone non si facciano depistare perché poi non hanno i mezzi per pagare la terapia. Questa preoccupazione, aggiunta al fatto che da noi l’AIDS è ancora una malattia vergognosa, da nascondere, fa sì che i casi aumentino ogni anno. Il medico ci ha segnalato che il costo annuo della presa a carico di una malato di AIDS al centro, ammonta a CHF 500.- e sollecita, se possibile, il nostro aiuto parziale per i pazienti di Dédomé , con una somma annua di circa 3 mila franchi che deve essere garantita nel tempo. È un appello che mi sento di lanciare questa sera: tra le tante attività, questa è una di quelle che mi sta particolarmente a cuore…. Al problema dell’HIV si aggiunge quello di numerosi casi di persone relativamente giovani che sono diventate cieche. Una persona che non vede diventa un fattore di crescita della povertà perché non può più lavorare la terra, attività principale di sostentamento delle famiglie della regione. È triste vedere padri di famiglia chiusi in casa a causa di una semplice cataratta che alle nostre latitudini si opera in soli 30 minuti. Queste persone diventano fonte di preoccupazioni supplementari per le loro famiglie che devono aiutarli nelle attività della vita quotidiana (il solo fatto di andare alla toilette, che è esterna alla casa, crea un grosso problema) e che non hanno i mezzi per farli curare nella capitale. Nel solo villaggio di Dédomé ci sono 22 persone in questa situazione. Anche qui, abbiamo bisogno del vostro sostegno: un primo passo sarebbe quello di permettere loro di recarsi a Lomé per una consultazione ed un eventuale intervento, con la speranza che a Dédomé si possano istallare in futuro, le apparecchiature necessarie alle consultazioni oftalmologiche.  Le adozioni a distanza, come vi dirà in dettaglio la signora Prati, con i contributi diretti versati per 190 ragazzi, permettono concretamente di sostenere circa 300 bambini e ragazzi. La commissione delle adozioni, costituta nel 2005, lavora regolarmente per aggiornare i dossier di tutti i ragazzi e valutare la situazione famigliare di ognuno di loro, in modo da gestire al meglio i contributi che giungono in Togo. La nostra segretaria, signora Santini ha lavorato due giorni con la commissione nel corso del viaggio estivo per discutere delle varie problematiche 6


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che sono insorte e abbiamo pure avuto occasione di incontrare, a Lomé, gli studenti universitari che si sono offerti di recarsi al villaggio per aiutare i più giovani, organizzando per loro dei corsi di ricupero e di aggiornamenti prima della ripresa della scuola in settembre (da noi comunemente chiamati corsi di vacanza) . Una delle basi della nostra opera è quella di promuovere lo sviluppo locale con la partecipazione attiva della popolazione. Purtroppo il comitato locale ci ha segnalato che, da quando la nostra associazione è diventata ONG in Togo, alcune (in verità molto poche) famiglie associando questo riconoscimento alla sicura presenza di fondi, avanzano diverse pretese. Rémy e i suoi collaboratori si riservano quindi di prendere le necessarie misure che potrebbero anche tradursi, in rari casi, nella sospensione del contributo per l’adozione. Se questo dovesse succedere le famiglie interessate in Ticino sarebbero immediatamente avvisate: grazie in anticipo per la vostra comprensione e collaborazione. So che alcune famiglie non ricevono regolarmente notizie dai loro adottati: è un problema difficile sul quale ci stiamo chinando con Rémy, il responsabile locale. Nella nostra cultura, di tradizione orale, non esiste l’abitudine di scrivere; i genitori spesso non sono in grado di leggere e scrivere e non possono sollecitare i loro figli a farlo. Speriamo di riuscire a trovare una soluzione con gli insegnanti e, nel frattempo, vi chiediamo ….pazienza, certi però che ogni vostro contributo finanziario è utilizzato per il bene dei ragazzi e delle loro famiglie. A questo proposito sottolineo che se un ragazzo si ammala, il comitato locale prende a carico le spese per la sua cura: non lasciatevi quindi intenerire se ricevete dai ragazzi delle lettere con richiesta di aiuto perché sono malati: quando succede avvisate per favore la signora Prati o il sottoscritto prima di inviare soldi, in modo da poter procedere a una verifica per appurare se effettivamente si tratta di una situazione straordinaria e/o particolarmente grave. Abbiamo bisogno anche di voi per formare dei giovani responsabili e non delle persone avide di soldi e di materialismo.  I progetti agricoli proseguono con successo grazie alla costituzione delle cooperative . Nel corso del 2006 non abbiamo inviato contributi finanziari per queste attività, perché i contadini non hanno intrapreso attività particolari d’investimento. Progetti in questo senso sono invece attesi per quest’anno (creazione di 7


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una coltivazione di palme, aumento della superficie coltivabile, organizzazione dell’allevamento di caprette) e il vostro contributo sarà fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Il bilancio 2006 per l’associazione è particolarmente positivo grazie al vostro prezioso sostegno. L’aspetto che sicuramente ci rallegra maggiormente è il poter costatare che, lo scorso anno, non è morta nessuna mamma durante il parto o subito dopo. Non fosse che per questo vi dobbiamo un grande GRAZIE. Grazie per la vostra testimonianza di solidarietà nella quale i vostri cuori cantano l’amore del prossimo. Oggi effettivamente c’è l’urgenza di testimoniare l’amore perché il nostro mondo ne ha tanto bisogno. Con la sola gioia di essere al mondo, dobbiamo renderci conto che abbiamo una missione. Come l’acqua e la neve che cadono dal cielo e non vi ritornano che dopo aver fertilizzato la terra e dato da vivere agli uomini, anche noi abbiamo una missione: quella di testimoniare che vogliamo cantare la bellezza di questa vita con ogni uomo nostro fratello. La nostra storia umana ha e avrà senso solo se aggiungiamo anche noi nel nostro piccolo qualcosa all’umanità come per esempio: dare la possibilità ad un bambino povero di donarsi un futuro frequentando una scuola, dare acqua da bere a chi muore di sette, vivere una solidarietà di giustizia e di fratellanza con chi è povero…..Abbiamo bisogno di voi: Gesù presente nel povero, nell’ammalato, nell’affamato, nel carcerato, nell’assetato ha bisogno di voi. Ed è Lui, Dio fatto uomo nella persona di Gesù, che vi dirà il Grazie che meritate. Abbiamo bisogno di voi per continuare a sostenere ciò che ci avete aiutato a realizzare e per far diventare realtà i progetti che sono ancora nel cassetto (ve li presenteremo in seguito). Il cammino da percorrere è ancora lungo ma siamo fiduciosi perché sappiamo di poter contare sulla vostra solidarietà e sull’impegno della popolazione locale che attraverso il capo villaggio ci ringrazia di vero cuore. Un grazie particolare ai “Cantori di Pregassona” e al loro direttore Luigi De Marchi che anche quest’anno hanno devoluto la metà dell’incasso del loro concerto di Natale alla nostra associazione, all’Associazione Cassarate viva, che ha organizzato una bancarella in nostro favore nel periodo natalizio, alle mamme e famiglie di 8


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Osogna e a tutte le persone che si sono prestate per i vari mercatini a Pregassona, Lugano, Manno, Rivera e Grono. A livello pratico: abbiamo bisogno di un locale deposito per il materiale che ci viene regalato. I locali che finora utilizzavamo sono stati destinati ad altri scopi e la situazione si fa precaria: contiamo su di voi! Un’ultima informazione che troverete anche nel prossimo Giornalino. Don Giuliano, ha comunicato al comitato locale e a noi, che , per motivi di salute e di impegni parrocchiali (gli è stata affidata una nuova parrocchia), non può più assumere il ruolo di coordinatore locale, ma che continuerà a sostenere l’opera dell’associazione. Abbiamo ringraziato don Giuliano per tutto quello che ha intrapreso in questi anni, contenti di poter ancora contare sul suo aiuto. Al suo posto è stato nominato don Gioachino Abotsi che avrete l’ opportunità di conoscere nel corso del prossimo mese di giugno quando accompagnerà un gruppo di 20 bambini di Dédomé invitati da un’ associazione italiana “Il Cuoricino d’oro” a partecipare ad un concorso canoro. A questa associazione guidata dal suo promotore il signor Pietro Leccese va infine il nostro sentito Grazie. Che crescano sempre di più questi ponti di solidarietà in modo da rendere il nostro mondo una grande famiglia dove si vivrà da fratelli perché figli dello stesso Padre: Dio. È da Lui che imploriamo la benedizione per tutti voi e per tutti i vostri cari. Grazie per la vostra attenzione. Il Presidente

Don Franck Koffi Essih Il presidente cede la parola ai responsabili dei progetti in corso.

 Le adozioni a distanza La signora Annamaria Prati presenta la sua relazione. Carissimi padrini e madrine, la nostra famiglia s’ ingrandisce sempre di più: sono state parecchie anche quest’anno le persone che hanno chiesto di potere sostenere un ragazzo del Togo e ci 9


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ha fatto particolarmente piacere il gesto di alcune famiglie che hanno voluto regalare per Natale un fratellino o una sorellina al proprio figlio unico. Pensiamo che fra tanti doni, trovare sotto l’albero la foto di un bambino che ha bisogno del nostro aiuto è un gesto di profonda carità e amore e una vera lezione di vita dalla quale i nostri bambini non possono che trarre giovamento. Teniamo a sottolineare come l’adozione a distanza sia il mezzo per dare un’istruzione a questi nostri fratelli meno fortunati: senza di essa nessun progresso è possibile. Chi non sa leggere e scrivere soffre perché non conosce i propri diritti né i mezzi per difenderli. Con l’istruzione si evita tutto ciò e i poveri sono in grado di migliorare la qualità della propria vita. Dallo scorso anno abbiamo 32 nuove adozioni che portano a 189 le adozioni totali, così suddivise: 31 tra bimbi piccoli e dell’asilo, 65 della scuola elementare, 44 della scuola media, 31 apprendisti, 5 dei quali hanno concluso la formazione e stanno facendo l’anno di stage, 11 studenti al liceo e 7 all’università. Rémy, il responsabile delle adozioni in Togo, ci comunica che anche laggiù tutto prosegue bene: i bambini frequentano con entusiasmo la scuola e cercano di dare il meglio di loro stessi, anche i più grandi, più coscienti e responsabili, esprimono la loro gratitudine applicandosi e dando buoni risultati. Ci prega inoltre di ringraziare padrini e madrine per il loro impegno e di augurare loro salute e ogni bene. Vorremmo condividere con voi una preoccupazione legata all’invio per posta di pacchi regalo o di lettere contenenti denaro. La povertà che regna in Togo fa sì che i funzionari o altre persone siano attirati da tutto ciò che giunge dall’estero èd è possibile che gli invii siano aperti o sottratti prima di giungere nelle mani del bambino. Per questi motivi, è più sicuro far pervenire eventuali regali ai responsabili dell’ associazione che si incaricano di farli arrivare a destinazione quando parte un container o quando qualcuno si reca sul posto. Un’altra inquietudine riguarda la garanzia di poter contare, alla fine di ogni mese, sulla somma totale da inviare in Togo per le adozioni. Molte persone e famiglie versano anticipatamente il loro contributo e questo ci è di grande aiuto. Vi saremmo grati se 10


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questa procedura potesse generalizzarsi: il versamento del dovuto all’inizio del trimestre o entro la metà dell’anno per chi versa annualmente ci eviterebbe alcuni problemi di liquidità in relazione a questo specifico progetto. Un grazie sincero a tutti coloro che con carità e altruismo hanno creduto e continuano a portare avanti questo servizio di genitori adottivi vivendo un rapporto familiare con questi bambini e ragazzi. Chi ha provato può affermare senza dubbio che la gioia vissuta nel dare vale cento volte il sacrificio richiesto. La popolazione di Dédomé continua a crescere e ci sono ancora bambini e ragazzi che potrebbero beneficiare di un sostegno da parte nostra. Per dare a un nostro fratello un futuro di speranza basta 1.- al giorno. Coraggio lasciatevi coinvolgere, non vi pentirete!

 Il centro medico sociale Il dr. Med. Lionello Genini presenta la sua relazione L’attività al centro ha preso ufficialmente avvio il 27 dicembre con una decisione ufficiale del Ministero della salute togolese, che iniziava finalmente a riconoscerne le potenzialità di utilità pubblica. Oggi, abbiamo oramai superato i due anni di esercizio e più il tempo passa, più il profilo operazionale del centro si definisce in tutte le sue sfaccettature. A scadenze regolari, il Dr. Agoudavi, medico responsabile del centro, ci fa pervenire attraverso internet dettagliati rapporti su tutto quanto vi avviene. Ricordo che il Dr. Agoudavi è un giovane medico, laureato all’Università di Lomé, dove svolge tutt’ora il ruolo di monitore di anatomia patologica alla facoltà mista di medicina e farmacia. Si tratta di un professionista molto puntiglioso, motivato, dinamico, che ha dato un importante contributo alla realizzazione del programma sanitario della struttura. Il profilo di attività del Centro San Gottardo comprende: - cure sanitarie di base (servizio di pronto soccorso di medicina, traumatologia, infeziologia, pediatria) - consultazioni prenatali - consultorio materno e profilattico - programma allargato di vaccinazione - igiene e profilassi medico-sociale - dispensazione di medicamenti 11


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- trasporto ed evacuazione con ambulanza Lo sviluppo della struttura nel tempo è stato rapidissimo e sorprendente. Nel 2004, avevamo iniziato l’ attività pensando ad un piccolo dispensario, che doveva servire il villaggio di Dédomé ed al massimo qualche villaggio vicino, fornendo un aiuto soprattutto nell’ambito della ginecologia e dell’ostetricia (evitare i disagi fino a quel momento sofferti dalle donne che dovevano partorire e che si trovavano in difficoltà, senza aiuti di nessun tipo). Ci ritroviamo adesso nel 2007, con un centro medico sociale ben equipaggiato, che si trova a svolgere un ruolo determinante nell’aiuto sanitario a tutta una grande regione, quella degli altopiani del Togo. Ci siamo infatti resi conto che, dai primi mesi di esercizio, i pazienti hanno iniziato ad affluire anche da regioni estremamente remote, in cerca di aiuto. L’importanza del centro è stata in pratica automaticamente riconosciuta in alcuni momenti particolari del 2006, come ad esempio il 31 marzo, quando il nuovo direttore prefettorale della salute (in pratica l’equivalente del nostro medico cantonale) si è recato al Centro San Gottardo per incontrare il personale sanitario ed effettuare un’ispezione dell’infrastruttura. Il suo giudizio è stato per noi lusinghiero: egli ha subito provveduto ad inserire il nostro Centro medico sociale in quella che si definisce la “catena del freddo”, cioè una serie di unità sanitarie ufficialmente riconosciute, disposte su tutto il territorio del paese da sud a nord, per il trasporto, il deposito e la distribuzione dei vaccini per la popolazione. Nella stessa occasione, il direttore prefettorale della salute ha manifestato la volontà di trasformare il Centro medico sociale in un centro pilota al livello distrettuale. Nel mese di aprile 2006, è stata messa in funzione l’apparecchiatura per ecografie, che ci è stata generosamente donata dall’Ente Ospedaliero Cantonale (Dr. Barazzoni). Si tratta della vecchia apparecchiatura per ecografie, che aveva servito l’Ospedale di Faido e che era stata sostituita, ma che, in Togo, si è rivelata una delle più moderne apparecchiature del Paese. Il 4 maggio 2006 iniziava ufficialmente il programma di vaccinazione. Il 29 giugno 2006 il capo del servizio di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale Universitario di Lomé effettuava uno stage nel nostro centro, indirizzato al personale curante che vi opera, per 12


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perfezionare le tecniche di gestione attiva del terzo periodo del parto. L’11 agosto 2006 avveniva la prima giornata di consultazione gratuita, guidata dall’équipe del Prof. Denis JAMES, già preside della facoltà di medicina e farmacia dell’Università di Lomé, già primario del reparto di chirurgia digestiva del Centro Universitario di Lomé. Questo professionista ha reclutato un gruppo di colleghi di diverse specialità per offrire questa giornata di consultazioni gratuite presso il nostro Centro. La giornata è stata un successo: sono state effettuate 293 consultazioni, di cui 82 per la chirurgia generale, 67 per la gastroenterologia, 96 per la medicina generale con 48 consultazioni in ecografia pelvica, grazie all’apparecchio recentemente messo in funzione. Il 16 settembre 2006 altro momento significativo: l’arrivo del materiale donato dall’Esercito Svizzero. Si tratta di un dono molto importante, di grande valore, che consiste in tutto quanto serve per allestire un ospedale da campo militare: materiale per sala operatoria, materiale generale (letti, materassi, vettovaglie di ogni genere), set completi da elettricisti militari, set completi di falegnameria militare. Dal 26 al 29 settembre 2006, il nostro medico ha partecipato ad un atelier di formazione destinato a tutti i prestatari di cure della Prefettura dell’Amou, riguardo ai nuovi dati sul trattamento della malaria, con terapie combinate in Togo. Il 22 novembre 2006 analogo stage di formazione per il nostro medico, sempre con i responsabili della formazione sanitaria della prefettura di Amou. Si trattava di uno stage di studio sulla lotta contro l’influenza aviaria (H5N1). L’8 novembre 2006 la divisione informazione statistiche studi e ricerche del Ministero della Salute, ha segnalato che il Centro medico sociale San Gottardo di Dédomé figurerà ufficialmente sulla prossima carta sanitaria del Togo, con le seguenti coordinate geografiche: latitudine est 000-98277, longitudine nord 07-50287. Dal 21 al 28 novembre 2006, il medico responsabile ha organizzato una serie di sedute di formazione per tutto il personale curante del centro, dove trasmetteva le informazioni ottenute dai due stages precedentemente citati, ai quali aveva partecipato. 13


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Il 2 dicembre 2006 venivano terminati i lavori di costruzione della struttura che ospiterà il laboratorio, il servizio di radiologia del centro, le sale operatorie e alcune camere di degenza. Dopo questo richiamo storico”, voglio spendere due parole sulle principali malattie riscontrate al centro: le due patologie più importanti sono purtroppo l’AIDS e la malaria. Per quanto riguarda l’AIDS, siamo molto preoccupati per la condizione dei malati seguiti: si tratta per la maggior parte di malati a stadi molto avanzati della patologia, con un basso tasso di CD4: tutti necessiterebbero di trattamenti specifici con medicamenti combinati antiretrovirali. Il costo della terapia, purtroppo, non è sostenibile per i malati, per cui chi può permettersi di acquistare i medicamenti per un paio di mesi, deve poi rinunciarvi. In seguito assistiamo al triste passaggio alle terapie tradizionali, seguito in genere – dopo poco tempo – da un rientro in urgenza al Centro medico sociale, in condizioni di agonia. E’ urgente trovare una soluzione, i doni dei singoli sono benvenuti, ma per un compito così arduo non sono sufficienti: si dovrebbero trovare degli sponsor di alto livello per poter almeno iniziare a cambiare questo stato di cose. Due parole sull’attività ospedaliera dal profilo quantitativo. Nel 2006, l’occupazione letti da parte dei pazienti degenti è stata elevata. Basti pensare che statisticamente 27 pazienti in media hanno occupato lo stesso letto durante questo periodo. Vi è stata una mortalità ospedaliera del 3,2% leggermente superiore alla media di mortalità ospedaliera nazionale, che risulta essere inferiore al 3%. Imputiamo questo eccesso di decesso alla forte presenza di malati AIDS terminali nel distretto e alla scarsa disponibilità di cure antiretrovirali a prezzo sostenibile. Oltre a questi decessi dovuti all’AIDS, il triste caso di una diciassettenne, apprendista parrucchiera morta per gli esiti di un aborto clandestino nel 2006, fa emergere in tutta la sua drammaticità l’esistenza di questa piaga nascosta e sottolinea l’assoluta necessità di campagne di sensibilizzazione dei gruppi a rischio. Anche nel lontano Togo, il problema dei costi della salute non può essere sottovalutato. Nel nostro centro, il costo medio di un trattamento equivale a 3,4 volte quello della media nazionale. Questo costo elevato è la conseguenza soprattutto dell’acquisto 14


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di medicamenti, altrove non disponibili. Il costo dovuto al trattamento medico in sé, consiste solo nel 7,8% del costo totale del trattamento. La direzione prefetturale della salute, ha chiesto che, nel 2007, si possa abbattere il costo medio del trattamento del 30% al minimo. Anche qui, l’unica via per raggiungere questo obiettivo sarà quella dell’ottenimento di aiuti concreti, sperando in un sostegno economico anche da grandi organizzazioni, banche e istituzioni caritatevoli. Sfide future Ci prefiggiamo di riuscire a curare il 10% in più di pazienti di cure generali, di mantenere od aumentare il numero attuale di gestanti seguite annualmente al dispensario (161), riuscire a far partorire 100 gestanti all’anno in media nella nostra struttura, avviare un consultorio di pianificazione familiare e, come detto prima, abbattere del 30% almeno il costo medio del trattamento. Inoltre è nostra volontà riuscire a raggiungere gli obiettivi nazionali di vaccinazione della popolazione infantile e delle donne in età di procreare (80-95% di copertura vaccinale generale in questa popolazione). Creare un centro di ascolto e di depistaggio anonimo della HIV, per rinforzare la politica di prevenzione. Costruire un inceneritore per rifiuti medici organici, strumento indispensabile sul piano della sicurezza, vista la politica HIV che ci siamo prefissi di seguire. In conclusione, non possiamo che rallegrarci ed essere fieri del grande successo ottenuto in questi due anni di attività iniziale del Centro medico sociale San Gottardo. Questo successo ci impone di continuare sulla strada intrapresa, sicuramente vincente, e non ci permette di abbassare la guardia di fronte alle sfide importanti

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che, in modo del tutto spontaneo, si presentano davanti a noi. Queste sfide, che il medico responsabile deve affrontare quotidianamente a livello del centro, sono le grandi sfide che l’umanità ha dovuto affrontare in questi ultimi decenni: la lotta all’AIDS, la lotta alla povertà, la lotta contro la tubercolosi, la lotta contro l’ignoranza e la superstizione, la lotta contro patologie emergenti come l’influenza aviaria. Un sostegno finanziario concreto ed importante si rivela indispensabile per garantire la continuazione e la qualità delle cure erogate nel tempo, ed anche se questo sostegno arriverà, non esito purtroppo ad affermare che la lotta tenderà sempre ad essere impari, alla luce delle grandissime difficoltà che si incontrano ogni giorno.

4. Presentazione dei conti La segretaria e cassiera presenta il bilancio al 31 dicembre 2006.

PROVENTI E Data Categorie 31.12.2006 Quota sociale 31.12.2006 Adozioni Adozioni Fondo riserva adozioni Fondo fine apprendistato 31.12.2006 Progetto centro medico sociale 31.12.2006 Progetti agricoli Cooperative agricole / trattore Caprette Mucche 31.12.2006 Progetto acquedotto 31.12.2006 Progetto ristrutturazione scuola 31.12.2006 Progetto centro scolastico professionale 31.12.2006 Ricavi e spese amministrative Ricavi e spese amministrative Ricavi e spese segretariato Interessi CCP 31.12.2006 Ricavi e spese varie Bancarelle, mercatini, manifestazioni varie Entrate varie (offerte libere) Libro 16


Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck Invio camion 2006 Prodotti per bancarelle e mercatini 2006 Spese varie (grigliata, assemblea, volantini,..)

SPESE 2006 CHF CHF

Proventi 8’800.00 76’435.00

CHF CHF

Spese 200.00 73’485.00

CHF CHF CHF

74’555.00 330.00 1'550.00

CHF CHF CHF

62’735.00 -------

CHF CHF CHF

3’420.00 330.00 1’550.00

CHF

135’414.35

CHF

68'046.60

CHF

67'367.75

CHF

8’350.00

CHF

-----

CHF

8'350.00

CHF CHF CHF

7’250.00 700.00 400.00

CHF CHF CHF

----------------

CHF CHF CHF

7'250.00 700.00 400.00

CHF

–5'200.00 13’450.00

CHF CHF

----13’450.00

CHF

---

CHF

5’200.00

Saldo per categoria CHF 8’600.00 CHF 2’950.00

CHF

---

CHF

CHF

---

CHF

CHF

372.40

CHF

CHF CHF CHF

132.05 75.60 164.75

CHF CHF

CHF

32'523.95

CHF CHF

13'707.55 6'535.00

CHF

---

8'431.55

CHF

- 8'059.15

1'124.95 7'306.60

CHF CHF

- 992.90 - 7'231.00

32'467.55

CHF

56.40

CHF CHF

-

6'982.00 565.00 17


Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck CHF CHF

4'481.40 7'800.00

CHF CHF CHF CHF

CHF

275'345.70

CHF

10'752.00 CHF 14'900.00 2'070.00 4'745.55

187'830.70

CHF

- 6'270.00

87'515.00

Avere in cassa: il saldo al 31.12 2005 pari a CHF. 102'977.60 e la maggior entrata 31.12.2006 pari a CHF. 87'515.00 portano a un capitale di CHF. 190'492.60

5. Rapporto dei revisori dei conti Il signor Edi Pozzi legge il rapporto: Gentili Signore, Egregi Signori, in base al mandato affidatoci, abbiamo verificato il conto consuntivo 2006 dell’Associazione “Dédomé” Amici di don Franck, Pregassona (Svizzera). Abbiamo verificato la contabilità e constatato che le pezze giustificative relative alla gestione dei conti in Svizzera corrispondono a quanto espresso nei conti. Nello spirito della promozione dello sviluppo nel quale opera l’Associazione, il Comitato locale in Togo gestisce in modo autonomo la contabilità, secondo la legislazione vigente in Togo, tenendo conto dei vincoli concordati con il Comitato ticinese (presentazione regolare della contabilità intermedia) e con la supervisone dello stesso durante le visite annuali. I conti presentano al 31.12. 2006 la seguente situazione: Entrate: CHF 275'345.70 Uscite: CHF 187'830.70 maggior entrata di CHF 87'515.00 Il capitale a disposizione, che a fine 2005 era di CHF 102'977.60, aumenta al 31.12. 2006 a CHF 190’492.60. In base a questo rapporto vi invitiamo ad accettare i conti così come presentati. In fede. Per la Commissione di revisione Marco Fantoni ed Edi Pozzi

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Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

6. Approvazione dei conti e del rapporto dei revisori I conti e il rapporto dei revisori sono approvati all’unanimità e con un applauso.

Categorie

Proventi donazioni

Spese

Giacenza 2006

Quota sociale

CHF

7'500.00

CHF

500.00

CHF

4’625.40

Adozioni

CHF

75'000.00

CHF

75'000.00

CHF

24’555.00

Centro medico sociale

CHF

35’000.00

di cui spese d’esercizio di cui nuovi investimenti

Progetti agricoli

CHF

Progetto acquedotto

5'000.00

CHF

100’000.00 CHF 117'559.00

CHF CHF

35’000.00 65’000.00

CHF

---CHF

50'000.00

Progetto ristrutt. Scuola

CHF

35'000.00 CHF

Ricavi / Spese amm. e di segretariato

CHF

Att. accessorie di finanz. ( mercatini, …)

CHF

200.00

10'000.00

CHF

3'041.75

CHF

1'300.00

45’000.00 CHF

22'000.00

50'000.00

CHF CHF

--45’000.00

CHF

8’500.00

12'000.00 CHF

Spese varie (invio container, volantini, prodotti per bancarelle CHF

CHF

CHF

70'000.00 47’559.00

CHF

-----

Costr. centro scolastico prof. di cui spese d’esercizio di cui nuovi investimenti

15'000.00

CHF CHF

9'000.00 CHF

7'411.45

16’000.00

4'500.00 19


Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck Contr. volontari non vincolati

CHF Saldo

CHF

225’700.00

CHF 319’000.00

CHF

190'492.60

- 93'300.00

7. Presentazione dei progetti per l’anno 2007 e del preventivo (periodo contabile 1.1.2007 – 31.12.2007) 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo I progetti e il relativo preventivo sono approvati all’unanimità e con un applauso.

9. Nomine statutarie Sostituzione membro di comitato La signora Maria della Badia, membro di comitato fin dall’inizio, per motivi famigliari rinuncia alla carica. Don Franck la ringrazia per il prezioso contributo che ha dato allo sviluppo dell’associazione e, a nome del comitato e di tutti i presenti, le offre un omaggio floreale. All’assemblea viene proposto un sostituto nella persona del signor Giuseppe Gallucci, economista, che ha partecipato al viaggio in Togo lo scorso anno e che già collabora attivamente con l’associazione. La sua nomina è accettata all’unanimità.

10. Eventuali I presenti in sala pongono alcune domande relative alla gestione del centro medico sociale, in particolare alla gestione della problematica relativa all’AIDS e in merito alle possibilità concrete di sostenere i diversi progetti. Viene pure sollevata la questione relativa alla costruzione di WC pubblici a Dédomé e nella regione. Alle tematiche sollevate segue una breve discussione. Don Franck ribadisce che i progetti prioritari per l’anno in corso sono quelli della scolarizzazione attraverso la costruzione della 20


Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

nuova scuola, della gestione del centro di salute e delle cooperative agricole. Annuncia poi che l’Arcivescovo di Lomé è alla ricerca di computer in vista dell’apertura della facoltà d’informatica dell’Università cattolica. La serata si conclude con un rinfresco. La segretaria e verbalista

M. Santini

2. Il nuovo membro di comitato, Giuseppe Gallucci, si presenta: Nato a Lugano il 19.3.1960, cresco all'ombra della parrocchia di Santa Teresa di Viganello. Nel 1984 ottengo la laurea in Economia politica presso l'università di Friborgo. Dopo alcune esperienze lavorative in Ticino, nel 1987 mi trasferisco a Berna per migliorare la conoscenza della lingua tedesca, lavorando e continuando gli studi. Ottengo un diploma post grade all'IDHEAP (Losanna) e seguo un seminario con il CICR in Diritto internazionale umanitario (Avignone). Torno in Ticino nel 1990 e riprendo a lavorare per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RTSI) nel settore delle finanze. Nel 1996 divento membro di direzione dell'azienda con la responsabi l i t à del l e F i nanze e dell'Amministrazione. Nel 2002 sono nominato responsabile delle Risorse Umane, funzione che svolgo tuttora. Dal 1995 vivo l'esperienza stupenda della paternità, con le due figlie gemelle Laura e Giulia, che il pur difficile passaggio da un divorzio, non

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Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

ha scalfito. Fondamentale per questo anche l'ottima relazione mantenuta con la madre Michela. Da sempre attento ai problemi legati al sottosviluppo e alle disuguaglianze economiche dei paesi, nel 2006 ho colto l'occasione di recarmi in Togo con Don Franck e con un piccolo gruppo di amici. Solo dopo aver vissuto con coinvolgimento questa esperienza e avendo visto il lavoro svolto dall'Associazione ho deciso di mettermi a disposizione dell'Associazione e del suo Comitato con le mie competenze. Giuseppe Gallucci

3. Buon viaggio…. Caro don Franck, molti pensieri, religioni e uomini si sono cimentati e si cimentano a definire concetti per descrivere l'amore, l'amare e l'imprescindibile messaggio del dono. Noi ci siamo limitati a donare una parte del nostro superfluo perché mossi dal bisogno di accogliere una richiesta. Non ci é costato fatica ed anzi ti ringraziamo dell'opportunità. Opportunità anche di riflettere, per noi occidentali straviziati e snob, su una ricchezza materiale enorme, circondata da una povertà devastante di valori etici, morali, indispensabili alla vita, ..quella vera.. Grazie quindi di poter accogliere il dono di una ambulanza che, per i nostri parametri di ricchezza, sarebbe rimasta priva per sempre del messaggio di servizio, motore della nostra professione. Grazie dell'opportunità di farci pensare ad una ricchezza più importante, che é proprio quella di donare. Buon viaggio... Tre Valli Soccorso

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4. La manifestazione “Cuoricino d’oro” e la raccolta di fondi per la ricostruzione della scuola

Il cuoricino d’oro (www.cuoricino.it) è una manifestazione canora per bambini dai 7 agli 11 anni, sostenuta da diversi enti statali e parastatali italiani e svizzeri, giunta quest’anno alla sua 23


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ottava edizione. Nata dalla volontà e dalla determinazione del signor Leccese, per promuovere l’educazione musicale nelle scuole italiane ed estere grazie all’attribuzione di borse di studio, da tre anni offre il suo sostegno anche a progetti di sviluppo in favore dei bambini meno fortunati. Dopo il Madagascar e la Moldavia, il prossimo mese di giugno saranno accolti a Luino i bambini e i ragazzi di Dédomé, accompagnati da cinque adulti. La scelta è caduta sulla nostra associazione grazie all’interessamento di una famiglia ticinese che ha adottato due gemelli togolesi. Il comitato dell’associazione “Cuoricino d’oro” che assume tutte le spese del viaggio e del soggiorno dei ragazzi e degli accompagnatori, ci ha chiesto di presentare un progetto da sostenere. Passata la sorpresa per questa insperata opportunità, abbiamo subito pensato alla ricostruzione della scuola elementare del villaggio. Costruita quarant’anni or sono, attualmente è in condizioni molto precarie, che non permettono ai bambini di poter seguire le lezioni in caso di cattivo tempo.

Il comitato dell’associazione si prefigge, entro la primavera del 2008, di ristrutturare e ingrandire l’edificio che dovrebbe comprendere:  4 aule scolastiche  1 locale per la biblioteca 24


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 1 locale multi uso  1 ufficio per i docenti  1 ufficio per il direttore  i servizi igienici Il progetto prevede pure la costruzione di banchi e sedie,da parte di artigiani locali e la dotazione di un minimo di materiale didattico: lavagna, materiale di cancelleria, giochi educativi per i

più piccoli, ecc. Il preventivo ammonta a CHF 45’000. La popolazione, come in tutti i progetti, darà il suo contributo partecipando attivamente ai lavori di costruzione della struttura.

Rémy, responsabile locale del progetto di scolarizzazione attraverso le adozioni a distanza, ha intervistato l’ispettore dell’insegnamento cattolico della diocesi d’Atakpamé in merito a questa avventura: ecco il testo del colloquio:

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Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

La scuola cattolica del villaggio di Dédomé è nata 43 anni fa: quale posto occupa questa scuola nella vita della diocesi? Nessuno dubita che la scuola cattolica è pioniera in materia d’educazione in Togo. Ovunque siano passati dei missionari, sia europei che africani, la loro prima preoccupazione è stata quella di promuovere lo sviluppo attraverso l’implementazione di strutture scolastiche. L’anno 1964 è l’anno della costituzione della diocesi d’Atakpame, con a capo Sua Eccellenza Monsignor Bernard Ogouki ATAKPAH, un appassionato dell’educazione scolastica. La scuola cattolica di Dédomé occupava un posto importante nello spirito dei Pastori di allora e rispondeva al desiderio della Chiesa di dare ai suoi figli un insegnamento di qualità per una formazione integrale degli uomini e delle donne… Da allora quanti Preti, Religiosi e Religiose, quanti quadri per la nostra Chiesa e la nostra Nazione! Il nostro desiderio più grande è che oggi, continui a brillare come nel passato, ma con le peculiarità che ci impongono le nuove tecnologie della comunicazione, portando alla Chiesa e alla Nazione il suo generoso contributo per lo sviluppo della gioventù che è il nostro futuro. “L’uomo propone ma Dio dispone” dice un adagio. Alcuni bambini della scuola di Dédomé, su invito dell’associazione italiana Cuoricino d’Oro, parteciperanno il prossimo mese di giugno, a un concorso canoro a Luino (Italia) alfine di raccogliere fondi per aiutare la popolazione del villaggio a raccogliere i fondi necessari per ricostruire l’edificio in rovina e ridare ai bambini la gioia di seguire i corsi sotto un tetto sicuro. Cosa pensa di questa iniziativa? La specificità della scuola cattolica é quella di creare un ambiente animato dallo spirito evangelico, di carità e libertà (Concilio Ecumenico, VAT II). Saluto questa iniziativa che percepisco come un segno di fraternità che agisce, cioè come motivo di comunicazione tra i nostri ragazzi e quelli dell’associazione Cuoricino d’Oro. Per i ragazzi é una gioia immensa incontrarsi, parlare, giocare, divertirsi, condividere momenti di gioia e di sogni… Tutto questo fa parte del mondo dei ragazzi e tutte le occasioni che possono suscitare queste esperienze sono una testimonianza di questo spirito evangelico di libertà e carità. Raccogliere fondi per ricostruire un edificio in rovina, rappresenta, per me, la preoccupazione di condividere con l’altro quello che si ha. È molto caritatevole voler permettere ai ragazzi di poter andare a scuola in 26


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buone condizioni. Saluto calorosamente i promotori di questa iniziativa e ringrazio anticipatamente tutte le persone che generosamente apriranno una mano per deporre nel cesto “scuola di Dédomé” la somma che il loro cuore suggerirà loro. Nei testi sacri sta scritto “ Ogni volta che avrete fatto questo a uno dei miei fratelli, è a me che l’avete fatto” (Mt 25,40). Che Dio stesso vi colmi di grazie abbondanti! Si tratta pure di un concorso canoro, ricreazione di bambini che certamente farà salire verso il Signore la preghiera per chiederGli di consolidare la fraternità tra gli uomini superando le nostre frontiere artificiali che sono la razza, le etnie, le classi sociali, la stima che abbiamo di noi stessi…Non è questo un motivo di riflessione e soprattutto di meditazione su tutto quello che ci impedisce di avvicinarsi all’altro per abbracciarlo e sorridergli fraternamente? Che questi canti siano, per gli adulti, un cammino di santificazione. Una bella iniziativa, da sostenere…..

Quale insegnamento trarre dalla domanda precedente? Quale insegnamento? In breve, direi che se la cultura è superamento, è anche, comunicazione, scambio per elevarsi verso la maturità. Sono convinto, come questo grande autore africano che “ogni civilizzazione, qualunque sia il suo intimo genio, a forza di chiudesi in se stessa, si sbriciola”. La scuola è un ambito di sviluppo culturale e l’apertura verso gli altri si impone soprattutto nella nostra società attuale, straziata da considerazioni che ci superano e che aumentano le nostre paure… Il Vangelo di Gesù Cristo è la sola piattaforma dove l’uomo è liberato da qualunque servitù. Che questa amicizia, in nome del Vangelo, contribuisca veramente a liberare i nostri ragazzi affinché il domani sia migliore dell’oggi. Lei è Ispettore dell’insegnamento cattolico nella diocesi d’Atakpame: quali sono le difficoltà maggiori che incontra? Qual è l’avvenire delle sue scuole? Quali sono le sue gioie e le sue speranze? Ci sono molte difficoltà inerenti alla funzione… Posso citare la mancanza di possibilità di dotare gli istituti scolastici d’infrastrutture 27


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adeguate e sicure per gli allievi. Non posso tacere le difficoltà legate alla rimunerazione degli insegnanti temporanei, molto numerosi e indispensabili alla vita delle nostre scuole. Non è neppure superfluo citare la quasi totale mancanza di mezzi di locomozione (moto) per i Consiglieri Pedagogici che sono chiamati a supervisionare i programmi e gli insegnanti. Malgrado tutto ciò, mi congratulo con i docenti per la loro devozione alla causa dell’educazione. Fanno il sacrificio necessario e sono da incoraggiare. La grande preoccupazione resta quella di poter curare di più l’insegnamento dispensato nelle nostre scuole per corrispondere realmente a quello che vuole la Chiesa e d’innalzare il nostro sistema educativo sulla scala dell’eccellenza, imperativo del nostro tempo….. John Nordjoe Kossi Kouma Per condividere l’avventura del cuoricino d’oro vi aspettiamo numerosi alle varie manifestazioni e contiamo sulla vostra generosità per raccogliere i fondi necessari per la ricostruzione della scuola! GRAZIE! Don Franck

5. L’appello dell’Arcivescovo di Lomé, alla ricerca di materiale informatico per l’Università cattolica Con la Chiesa-famiglia di Dio della sottoregione dell’Africa occidentale, tutti gli uomini e le donne del Togo impegnati nella promozione dell’insegnamento, si rallegrano dell’avvenimento che viviamo in questi giorni. Abbiamo firmato, alla fine di marzo, il protocollo dell’Accordo che permette di implementare in Togo un’unità universitaria dell’Università Cattolica dell’Africa Occidentale. “L’Università, è, alle sue origini, una delle espressioni più significative della pastorale della Chiesa. La sua nascita è legata allo sviluppo delle scuole sorte nel Medio Evo grazie ai Vescovi delle grandi sedi episcopali. Se alle origini della storia l ’Universitas magistrorum et scholarium era tenuta a essere il più possibile autonoma, la Chiesa si preoccupa sempre dello scopo primario. Di fatto, la presenza della Chiesa all’Università è un compito che non può risultare 28


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esterno alla sua missione di annunciare la fede”. (Congregazione per l’educazione cattolica/Consiglio Pontificio per i laici/ consiglio Pontificio della cultura, La presenza della Chiesa nell’università e nella cultura universitaria). Nel 1984 a Kinshasa, nella Repubblica democratica del Congo, il Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar (SCEAM) ha constato che la Chiesa Cattolica africana ha aiutato molto lo sviluppo dell’insegnamento elementare e secondario, meno l’insegnamento tecnico e professionale e poco l’insegnamento superiore e universitario. Questa constatazione ha portato questo simposio ad esortare la Chiesa cattolica africana a porre un accento particolare sulla promozione dell’insegnamento superiore ed universitario. Undici anni dopo, nel corso del 1995 il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale (CERAO) si è chinato sul progetto di un Istituto Universitario con diverse sedi a livello dei paesi della CEREAO, con lo scopo di promuovere la formazione approfondita nelle scienze profane. La volontà di formazione a un alto livello di competenze e di coscienza è all’origine della creazione dell’Università Cattolica dell’Africa Occidentale (UCAO) nel 2001, con delle antenne, chiamate Unità Universitarie, in ogni paese della sotto regione dell’Africa Occidentale. L’UCAO è membro dell’Associazione delle Università cattoliche d’Africa e Madagascar (ASUNICAM), della Federazione Internazionale delle Università cattoliche (FIUC) e della Conferenza degli Istituti Cattolici di Teologia (CICT). Considera le esigenze del Consiglio Africano e Malgascio dell’Insegnamento Superiore (CAMES) per il reclutamento dei professori e per l’organizzazione dei programmi accademici. Gli obiettivi dell’UCAO sono l’evangelizzazione dell’intelligenza e della cultura, l’eccellenza nella formazione dei quadri negli ambiti delle scienze canoniche e profane e della tecnologia, il tutto in relazione con la missione della Chiesa. In effetti, la Chiesa cattolica concepisce l’insegnamento superiore come l’istanza di concezione, di creatività e di organizzazione del pensiero e della tecnologia, in vista dello sviluppo della vita 29


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,materiale, economica, sociale e politica delle popolazioni e dei paesi dove esplica le sue attività pastorali. È in questo ambito che la Conferenza Episcopale del Togo, nel corso della sua assemblea ordinaria che si è svolta a Dapaong dal 17 al 26 ottobre 2006, ha espresso il desiderio di accogliere e d’implementare l’Unità Universitaria del Togo (UUT), come membro della rete universitaria dell’UCAO. L’unità del Togo (UCAO – UUT) è dunque un’istituzione di grande utilità pubblica, a carattere interecclesiale e transnazionale ed è retta dalla Costituzione apostolica Ex Corde Ecclesiae della Santa Sede. L’inizio del primo corso accademico è previsto per settembre 2007. Possiamo affermare con l’UCAO-UUT che l’avvenire è al presente e che la nostra Unità Universitaria contribuirà alla promozione dell’eccellenza dell’Insegnamento superiore del nostro paese e della sotto regione. Per attuare questo progetto, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Stiamo cercando il materiale informatico necessario all’unità universitaria d’informatica e in particolare: computer, schermi, stampanti, mouse, scanner, … insomma tutto quanto renderà efficiente e competente la nostra formazione. Grazie di cuore a tutti quanti si impegneranno per questo progetto. Che il Signore vi benedica!

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Monsignor Filippo FANOKO KPODJRO

6. Avanti così! Leggo dal Giornalino Nr. 1 del dicembre 2003, p. 11 “ Al di là delle nuvole esistono tante stelle”… Nel Togo tanti bimbi e tante sorelle Crocerossine ticinesi sono andati costì con Dottori ed infermieri per insegnare ogni dì come salvare vite umane che giustamente hanno diritto ad essere curate, vestire, amate e a dar loro pure il vitto. Ingegneri, architetti, elettricisti e tanti altri volontari, 31


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come informa il Giornalino,laggiù nel Togo sono andati ad aiutare quella realtà di un popolo che corrisponde con tanta amabilità. Al Spazzacamin del Togo: la sua iniziativa continui nell’amore del prossimo che attraversa i confini per far vivere decentemente tutta la sua gente; con l’aiuto continuo suggerito dalla mente di Cristiani che non pensano erroneamente al proprio portafoglio ma alla decenza, alla vita per Dio alla quale ognuno ha diritto e, così sia! Qui, siamo tutti di passaggio, nessuno rimane, niente portiamo appresso, ma se abbiamo seminato bene i frutti matureranno e chissà che, l’ultra pensionato S. Pietro ci apra la porta e non ci rimandi indietro! Colgo l’occasione per ringraziare don Franck e tutti i collaboratori e sostenitori del Togo, compresi Padrini e Madrine di bimbi adottivi che spero continuino a sostenere l’OPERA! Da qui un forte abbraccio ai miei tre bimbi Ester, Charles e Kacou Blaise: baci e baci. Franca Aresi, Romanshorn

Quantità offerta

7. A z i o n i i n corso

Prodotto

Prezzo unitario

Acido acetilosalicilico 500 mg / 1000 past

CHF

8.00

Amoxicillina 250 mg / 1000 past

CHF

50.00

Amoxicillina 500 mg / 1000 past

CHF

83.90

Clorochina 150 mg

CHF

15.50

Co- Trimoxazolo 400mg / 80 mg / 1000 past.

CHF

26.00

Diclofenac sodium 25 mg / 1000 past.

CHF

15.20

Furosemide 40 mg / 1000 past.

CHF

11.90

Mebendazolo 100 mg / 1000 past.

CHF

15.50

Metronidazolo 250 mg / 1000 past.

CHF

10.50

Multivitamine / 5000 past

CHF

27.00

Paracetamolo 500 mg/ 1000 past

CHF 32

8.00

Rifampicin 150 mg / 100 past

CHF

7.50

Rifampicin 300 mg/ 100 past.

CHF

16.00


Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

Azione medicamenti In Togo si possono acquistare molti medicamenti generici. Alcuni costano meno in Ticino dove esistono delle condizioni favorevoli per le organizzazioni umanitarie. Chi può aiutarci a rifornire la farmacia e far diminuire i costi del centro, come previsto per il 2007? Mensilmente

Costruzione scuola

CHF 30.- per bambini e ragazzi fino alla scuola media CHF 50.- per apprendisti CHF 70.- per studenti Promozione della scolarizzazione attraverso le adozioni a distanza CHF 50.- : una capretta CHF 400.-: una mucca CHF 20.-: stivali per risaie Contributo libero per sementi

CHF 5.per un mattone Contributo volontario per colori, matite, Contributi volontari gomme, per materiale didatpenne, tico(libri testo, carte quaderni, geografiche, …) gessi,… CHF 30.- per un banco e relativa panchina

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Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

8. Chi può aiutarci per le manifestazioni? Come avete potuto leggere nelle pagine precedenti, la raccolta di fondi per i nostri progetti avviene anche tramite l’organizzazione di manifestazioni varie: mercatini di Natale, banco del dolce, concerti….. Per organizzare queste manifestazioni in diverse località del cantone abbiamo bisogno di forze e chiediamo quindi il vostro prezioso aiuto. Chi potesse mettere a disposizione un po’ del suo tempo o le sue competenze: culinarie (per preparare dolci, biscotti, marmellate,…) o sociali (conoscete enti, persone disposte ad accogliere le nostre proposte o a darci dei suggerimenti), è pregato di contattare le due persone responsabili di queste attività. Le signore Simone Dubois (blacky64@bluemail.ch tel. 076 577 27 74) e Monica Pozzi assdirse.massagno@swissonline.ch / tel. 079 318 21 40) sono regolarmente in contatto con i membri del comitato e aspettano la vostre proposte. Grazie di cuore a chi può darci una mano per queste attività!

Don Franck 34


Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck

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DEDOME Giornalino N 8 giugno 2007 by Associazione DEDOME - Amici di don Franck - Issuu