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DEDOME Giornalino N 29 dicembre 2017

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Associazione “Dédomé amici di don Franck”

8. già 15 anni! Riservate la data per un momento di gioiosa condivisione.

Associazione “DEDOME Amici di don Franck”

Non sembra vero, eppure, l’anno prossimo festeggeremo i primi 15 anni di esistenza della nostra Associazione.

Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo

IL GIORNALINO Numero 29 Dicembre 2017

Molti di voi, ricordano la gioia dei festeggiamenti per il decimo anniversario...ci rallegriamo di ritrovarci

per un bel momento di festa. RISERVATE FIN D’ORA LA DATA! I dettagli vi saranno comunicati in primavera. I membri di comitato 20

Presidente:

Don Franck Koffi Essih Via Chiesa 2 6987 Caslano Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 1


Associazione “Dédomé amici di don Franck”

Indice

Associazione “Dédomé amici di don Franck”

Pagina

Siate benedetti!

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1. Emozioni africane...

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2. I pozzi nel villaggio di Zavé: un investimento che dura nel tempo.

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3. I padrinati portano molti frutti ...

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4. Il contributo del Governo alla scuola professionale .

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5. La generosità si moltiplica e sorprende…. ma... non può salvare tutti i malati .

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6. Il progetto del pollaio .

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7. Già15 anni! Riservate la data per un momento di gioiosa condivisione.

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7. Il progetto del pollaio. Il progetto del pollaio negli ultimi mesi ha conosciuto fasi alterne. Come previsto, dopo circa un anno, le prime galline ovaiole sono state progressivamente vendute per poter acquistare nuovi pulcini che in dicembre cominceranno a produrre nuove uova. Purtroppo anche il nostro pollaio non è stato risparmiato

da un’epidemia infettiva che, grazie al pronto intervento della responsabile in loco, pastore Philomène e ai consigli di Joël, ingegnere agricolo, ha permesso di salvare più della metà delle galline. Grazie al con-

tributo di due benefattori abbiamo potuto acquistare un mulino che facilita la preparazione settimanale, sul posto, del mangime per i pulcini e per le galline. Gli obiettivi di guadagno per l’Associazione si sono spostati di qualche mese, ma restano pertinenti, anche se servirebbe un contributo particolare per la costruzione di un magazzino e di un ufficio per lo stoccaggio e la vendita delle uova… Chissà se posso contare sulla vostra generosità? Don Franck 2

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vamo come stava, ci rispondeva “grazie a Dio sto bene”. L’ultima volta che l’abbiamo visto, un tardo pomeriggio, era sereno e sorridente. Il giorno successivo il direttore dell’ospedale ci ha telefonato per dirci che nella notte erano sopraggiunte delle complicazioni e che i medici non avevano potuto salvarlo. Noi ricordiamo Kossi riconoscente per il bene ricevuto e la sua famiglia grata per il sostegno che, in un momento così difficile, le ha fatto sentire la forza della generosità aiutandola a credere nella Vita malgrado la dura esperienza della perdita di un figlio nel quale aveva riposto le speranze per un futuro migliore. A metà settembre sono arrivate all’ospedale di Dédomé tre studentesse infermiere della SUPSI, Tina, Camilla e Carola che condividono per tre mesi la vita dell’ ospedale nell’ambito dello stage di mobilità. Gli echi che ci giungono, dopo i primi giorni di adattamento, sono molto positivi e ci auguriamo che possano vivere un’esperienza professionale e di vita che le aiuti a crescere come infermiere e come persone. Anche il loro è un gesto di solidarietà perché con la loro scelta rinunciano all’indennità mensile che avrebbero ricevuto se avessero effet-

Carissimi amici e sostenitori della nostra Associazione, questo Giornalino vi giunge ancora una volta alle soglie del Natale e, anche quest’anno, testimonia che i semi gettati grazie alla vostra generosità, grazie alla vostra perseveranza, stanno portando molti frutti. Dio si è fatto uomo per amore nostro e nel bambino di Betlemme ci indica la strada da seguire: mitezza, pace, serenità, gioia, condivisione, ricerca della giustizia sono i pilastri della nostra vita cristiana e sono i valori che animano tutti voi che sostenete i nostri progetti.

Ogni contributo, anche piccolo, rappresenta un fiore che abbellisce il villaggio e promuove lo sviluppo ridando la dignità a tante persone che vi sono molto riconoscenti e che implorano su di voi la benedizione del Signore. Per noi che in Ticino e in Svizzera siamo abituati a ritmi frenetici e ad uffici amministrativi efficaci ed efficienti, non è sempre facile accettare che i ritmi togolesi sono diversi e che quello che pensavamo di poter realizzare in due anni in realtà ne richiede cinque. È la situazione del progetto di formazione professionale per apprendisti, che poco per volta sta prendendo forma. Il primo grande edificio è pronto, i pannelli solari sono stati installati, gli esperti del Ministero della formazione professionale hanno effet-

tuato lo stage in Svizzera…e sicuramente anche questa forma di condivisione porterà dei frutti. Marina 18

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tuato un sopralluogo e una perizia in vista dell’ottenimento dell’autorizzazione a formare i giovani della regione: faremo tesoro dei preziosi consigli che ci hanno dato alfine di poter cominciare i corsi nell’autunno 2018. Un passo importante è stato compiuto dal Governo che ha accettato di contribuire direttamente a questo progetto con la costruzione di un secondo edificio con quattro aule completamente equipaggiate, di un pozzo e di WC per il villaggio. Attualmente siamo in trattative per la ricerca di docenti e per la loro presa a carico almeno parziale da parte delle Autorità e stiamo elaborando tutta la documentazione che servirà per l’ottenimento dell’indispensabile certificazione. Mancano ancora fondi per portare a termine questa importante opera, ma sappiamo di poter contare

La visita ha permesso di creare nuovi legami e, soprattutto, i tecnici della capitale hanno messo a disposizione gratuitamente le loro competenze per revisionare buona parte delle attrezzature presenti.

sulla vostra generosità e già fin d’ora vi ringrazio. Un pensiero, un ringraziamento e una benedizione particolare vanno a una persona che con la sua umiltà e la sua dedizione senza limiti e grazie alla sua grande competenza professionale contribuisce a rendere meno difficile la vita di tanti malati e sostiene il personale. Il dottor Giacomo Martinoni è la testimonianza vivente della generosità e a lui va tutta la nostra riconoscenza. A voi tutti e alle vostre famigli, anche a nome della popolazione di Dédomé auguro un Sereno Natale e un Anno Nuovo ricco di pace e di gioia nel Signore. Don Franck 4

Purtroppo quest’anno abbiamo assistito impotenti al decesso di un giovane adottato a distanza. Kossi Adolphe che aveva 22 anni e grazie al sostegno di una famiglia ticinese stava

terminando il liceo. In vacanza da uno zio a Lomé, si è ammalato di polmonite. Trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Dédomé, grazie a una cura con antibiotici e alla somministrazione di ossigeno, la sua salute sembrava migliorare e non si stancava di ringraziare chi lo sosteneva permettendogli di studiare e l’Associazione che prendeva a carico le costose cure che la sua famiglia non poteva pagare. Come sempre accade in Togo, quando gli chiede

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1. Emozioni africanE…

5. La generosità si moltiplica e Sorprende...ma... non può Salvare tutti I malati. Ogni anno, la generosità di molte persone e strutture ticinesi, permette di inviare in Togo prezioso materiale sanitario destinato all’ospedale di Dédomé. Quest’estate il carico era particolarmente impor-

tante e alcuni macchinari (tavolo per dentisti, apparecchio per scopie, ...) sarebbero stati difficilmente utilizzabili al villaggio, ragione per cui il comitato ha deciso di metterli a disposizione del Ministero della Salute per un ospedale di Lomé. Questo gesto di condivisione ha portato frutti preziosi: da una parte, i funzionari governativi, riconoscenti per il dono, non hanno percepito le tasse doganali e, d’altro canto, il direttore del Ospedale Universitario Silvanus Olimpio, colonnello Adom, si è recato con dei collaboratori tecnici all’ospedale San Gottardo di Dédomé, per conoscere la struttura e valutare con il dottor Martinoni l’opportunità di destinare a Lomé due apparecchi da tempo inutilizzati perché non pertinenti per la tipologia di malati curati nel centro. 16

Ho deciso di visitare il Togo per conoscere la famosa Africa, un po’ per curiosità e un po’ perchè sentivo che avrebbe dato un’ulteriore svolta alla mia vita. Ho trascorso giorni memorabili. Sarà difficile descrivere ciò che ho potuto scorgere di questo luogo magico; proverò a trasmettere un po’ delle mie impressioni. Le emozioni qui hanno un sapore differente. Gli sguardi mi parlavano ancora di più e mi emozionavano diversamente: come la mamma che ho incontrato sull’aereo. Viaggiava accanto a me e teneva stretto a sè il suo bambino senza smettere di guardarlo. Sembrava aspettare il suo risveglio con dolcezza e lo sguardo calmo. Dal primo momento mi sono sentita accolta in un grande abbraccio. Durante la permanenza, Don Franck e Marina sono sempre stati impegnati. Il primo giorno è stato dedicato alla ricezione del camion inviato dalla Svizzera e per sbrigare le pratiche doganali ci sono volute diverse ore. All’apertura del camion, ho notato come il materiale fosse stipato con estrema cura per farci stare più scatoloni possibile. La giornata è volata e io mi ero già abituata al fatto che in Togo ogni cosa ha i suoi tempi.

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Arrivati ad Atakpamè ho conosciuto diverse persone. I ragazzi erano curiosi e i bambini svegli. Escono di casa il mattino e tornano la sera, senza che i genitori si preoccupino. Si sentono molto responsabili per i fratelli

In previsione del futuro consumo di energia, alfine di limitare i costi dell’elettricità che in Togo sono pari a quelli svizzeri, sono stati installati, grazie anche al contributo della Città di Lugano e della Fondazione Margherita, dei pannelli solari. Questo della formazione professionale è sicuramente uno dei progetti più importanti intrapresi dalla nostra Associazione, sia per quanto concerne gli aspetti organizzativi e gestionali, sia per grande il fabbisogno di risorse.

più piccoli di loro. Mi hanno circondata per giorni, con gli occhi che brillavano quando vedevano una caramella. È stato bello svegliarmi ogni giorno e trovarli nel cortile ad ascoltare una vecchia radio ancora funzionante. Una delle giornate più forti e significative per me, è stata quella della visita al Foyer di Aledjo, luogo di ritiro spirituale dove le suore accolgono donne con bambini in difficoltà. Le diverse stanze ospitano neonati con seri problemi, come denutrizione, depressione e nati prematuri. Abbiamo visitato la struttura e con grande sorpresa mi sono scoperta più forte di quello che avrei immaginato. Immersa in situazioni difficili di persone che avremmo potuto essere noi, ma siamo troppo fortunati ed è toccato ad altri. 6

Il comitato è convinto che a lungo termine sarà un progetto che promuoverà un significativo sviluppo della Regione e darà un futuro a molti giovani, ma la raccolta di fondi per questa opera si rivela piuttosto difficile, probabilmente perché non si tratta di un progetto che suscita molte emozioni e che non si rivolge a persone in pericolo di vita….eppure …..è un progetto fondamentale. Possiamo contare su di voi? La vostra generosità sarà sicuramente ricompensata! Don Franck

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uffici. Considerato che a pieno regime gli apprendisti che frequenteranno i corsi saranno circa 900, il Governo ha deciso di costruire anche un pozzo e di dotare il villaggio di WC pubblici. Poco per volta, il progetto si realizza e questo sostegno pubblico è fondamentale e costituisce un importante riconoscimento per il lavoro finora svolto. L’inizio dei corsi è subordinato all’autorizzazione formale da parte delle competenti Autorità che dovranno analizzare tutta la documentazione relativa agli aspetti

Mi sento fortunata e sono sicura che trasmetterò la mia positività a chi incontrerò sul mio percorso. Ho capito ancora meglio che ciò che è gratuito fa la felicità e io mi sento avvolta dall’amore delle persone che mi circondano come mai prima d’ora. Vorrei ringraziare Milena che mi ha dato la possibilità di avverare questo mio sogno e che ho sentito vicina in ogni momento e situazione, Don Franck e Marina che, per tutta la durata del viaggio, mi hanno fatta sentire parte di una grande famiglia. Sonia

logistici, pedagogici e amministrativi. Una serie di dossier che stiamo elaborando con la preziosa consulenza di persone di riferimento nei vari Ministeri. Nel frattempo continuano i lavori prepara-

tori, in particolare relativi alla verifica dei macchinari già installati, sotto la competente guida di Severino Bronner che, infaticabile e con grande dedizione, trascorre diverse settimane a Dédomé. La sua presenza permette di formare altre persone che approfondiscono le loro conoscenze. 14

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2. I pozzi nel villaggio di Zave; Un investimento che dura nel Tempo.

Fin dall’inizio, il comitato e, in particolare il suo presidente don Franck, ha iniziato le trattative con il Governo, affinché questo progetto potesse essere sostenuto dalle Autorità. Le richieste sono relative alla struttura (sostegno alla costruzione di una parte del complesso) e alla gestione (assunzione del salario di una parte del corpo docente). Lo scorso 2 settembre, con l’appoggio del Vescovo di Atakpamé, Monsignor Nicodème Barrigah-Bénissan e in presenza di numerose Autorità, i rappresentanti del Ministero della Formazione professionale hanno proceduto alla posa della prima pietra del secondo edificio della scuola. Il piano segue globalmente quello elaborato dall’architetto Giorgio Giudici e la struttura comprenderà quattro aule completamente equipaggiate oltre ad alcuni

Nell’estate 2014 grazie alla generosità di alcuni sostenitori ticinesi e, in particolare di una famiglia che aveva celebrato un significativo anniversario, la nostra associazione aveva potuto costruire tre pozzi nel villaggio di Zavé, situato nell’entroterra, a 40 Km da Atakpamé. La richiesta era giunta dal capo villaggio che voleva evitare alla popolazione e specialmente alle donne e ai bambini, di percorrere giornalmente molti chilometri alla ricerca di acqua potabile e l’inaugurazione era stata occasione di grande festa, come sempre succede in Togo . Uno degli obiettivi dei viaggi annuali del presidente e dei membri di comitato è quello di valutare che i progetti portati a termine durino nel tempo. Dopo un’intensa giornata a Dédomé, ci siamo messi in viaggio e siamo arrivati a Zavé al calar della sera. Grande è stata la nostra gioia nell’incontrare una mamma con uno dei suoi figli che prendevano l’acqua

al pozzo. La signora ci ha comunicato che i tre pozzi del villaggio danno regolarmente acqua, ma che, nei periodi si siccità, il livello è talvolta basso. 8

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4. Il contributo del governo Alla scuola professionale.

Ciononostante, l’acqua non manca mai e per questo, la popolazione è molto riconoscente.

La promozione della formazione professionale dei giovani, specialmente nelle regioni rurali del Togo, è una delle priorità del Governo che nel documento « Plan sectoriel de l’éducation 2010 – 2020 » prevede di:  Garantire, ….nell’ambito della formazione professionale, professionale delle formazioni che, quantitativamente e qualitativamente siano determinate dalla domanda dell’economia togolese ;  Liberalizzare l’offerta educativa e Sviluppare un partenariato efficace e ben coordinato.” In particolare, per la formazione professionale, il rapporto prevede una doppia prospettiva: « contribuire a migliorare la produttività del lavoro nel settore informale, agricolo e non agricolo e permettere ai giovani che terminano la loro scolarità dopo la scuola elementare, durante o dopo la scuola media, di beneficiare di una formazione orientata all’inserimento in una professione, rinforzando e coordinando delle strutture di apprendistato in collaborazione con degli artigiani e delle persone attive in ambito agricolo ». Per raggiungere questi obiettivi, «il Governo garantisce il diritto (a Organizzazioni private, cittadini, collettività locali e a ogni ente che dispone dei necessari mezzi finanziari) di creare e di gestire delle strutture educative conformi alle leggi e ai regolamenti in vigore. Lo Stato dovrà incoraggiare lo sviluppo di strutture private (…), all’interno di una strategia nazionale condivisa».

La qualità della vita delle donne e dei bambini è nettamente migliorata perché la disponibilità costante di acqua favorisce migliori condizioni igieniche e limita la fatica e le conseguenze del trasporto di pesanti secchi. Possiamo quindi affermare che l’obiettivo è stato raggiunto e che la manutenzione dei pozzi da parte degli abitanti del villaggio è effettiva; aspetto, questo, non scontato ma fondamentale affinché le costruzioni siano attive a lungo termine. Marina

Il progetto di proporre un percorso di apprendistato per le formazioni di: falegname, muratore, saldatore, meccanico d’auto e moto, elettromeccanico, parrucchiere, sarto, addetto all’economia domestica, agricoltore si inserisce nella strategia nazionale e promuove opportunità formative sia per i ragazzi, sia per le ragazze. 12

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3. I padrinati portano molti frutti… Permettere ai bambini togolesi di frequentare la scuola e ai giovani di imparare una professione, significa aprire una finestra di speranza verso il futuro. Grazie al prezioso sostegno di tante persone e famiglie prevalentemente della Svizzera italiana,

I fondi, che confluiscono in una cassa comune, permettono anche di sostenere le famiglie nel pagamento della tassa scolastica e garantiscono ai bimbi due visite mediche annuali di controllo. Il sostegno a una classe della scuola dell’infanzia o della scuola elementare favorisce l’acquisto di materiale (banchi, sedie, gessi per le lavagne,....) e di giochi per gruppi di alunni, ciò che facilita le condizioni di apprendimento e di sviluppo personale. Alla fine dell’anno scolastico 2016/2017, ben sette giovani del villaggio hanno ottenuto la maturità. Un risultato importante, impensabile solo qualche anno fa, quando la precarietà finanziaria delle famiglie le obbligava a far lavorare i loro figli nei campi. Personalmente provo sempre

nel 2017, tutti i bambini di Dédomé frequentano la scuola, tre apprendisti hanno terminato la formazione e uno studente è stato ordinato sacerdote. Quest’estate abbiamo partecipato alla “cerimonia di liberazione” del giovane Atsou che ha terminato la formazione di meccanico d’auto. Il suo fratello gemello aveva concluso lo scorso anno l’apprendistato di muratore. Sono momenti significativi che i giovani e le loro famiglie vivono con grande riconoscenza nei confronti delle persone che li hanno sostenuti. La distribuzione del materiale scolastico ai bambini del villaggio è un altro momento importante, reso possibile grazie alla generosità di molti. I ragazzi sono accolti dai responsabili locali che verificano i libretti scolastici e consegnano loro quaderni, matite, compassi, … in funzione della classe frequentata.

una grande gioia nell’immaginare le porte che si aprono a questi ragazzi, perché spero che trovino in Togo le condizioni e la motivazione per promuovere lo sviluppo del Paese, aiutando a loro volta altri giovani e altre famiglie. Senza il vostro sostegno tutto questo non sarebbe possibile e mi sorprendo a sognare che molte altre persone si sentano interpellate e decidano di sostenere questo indispensabile progetto di scolarizzazione e formazione professionale che è la base della promozione dello sviluppo. Don Franck

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