Associazione “Dédomé” amici di don Franck
5. Attenzione ai truffatori! Dal mese di febbraio sono giunte quattro segnalazioni da parte di parrucchiere/i che vengono contattati da una persona che si fa passare per il parroco di Caslano e che chiede “soldi per i suoi progetti”. Per fortuna due delle persone interpellate sono membri dell’Associazione e due altre ne hanno parlato con dei simpatizzanti che hanno allertato don Franck. Il comitato invita chi fosse vittima di queste sollecitazioni a denunciarle immediatamente alla Polizia che è già stata avvertita. La richiesta di fondi da parte dell’Associazione avviene sempre tramite comunicazioni scritte, incontri personali o con l’organizzazione di mercatini/manifestazioni, ma non attraverso contatti telefonici generici. Grazie di aiutarci a combattere chi vuole discreditare l’Associazione approfittando della generosità di molti Ticinesi. Contiamo sulla prontezza di spirito di ognuno di voi!
Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo
IL GIORNALINO Numero 28 Giugno 2017
Don Franck
Presidente:
Don Franck Koffi Essih Via Chiesa 2 6987 Caslano Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 32
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Grazie di cuore
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1. Verbale dell’assemblea ordinaria del 31 marzo 2017
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2. La nostra esperienza in Togo
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3. Madeleine: un esempio di tenacia
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4. Un PADRINATO per promuovere la salute, la scolarizzazione e la formazione professionale dei bambini e dei giovani
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5. Attenzione ai truffatori!
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4. Un PADRINATO per promuovere la salute, la scolarizzazione e la formazione professionale dei bambini e dei giovani! Un bambino, un maestro, una penna e un libro possono fare la differenza e cambiare il mondo. L’istruzione è la sola soluzione ai mali del mondo. Malala Yousafzay, Premio Nobel per la Pace 2014 La nostra associazione si impegna a: promuovere la salute dei bambini e dei giovani della regione di Dédomé con la mensa scolastica che garantisce un pasto equilibrato al giorno, regolari visite mediche annuali e sensibilizzazione sui principi d’igiene; favorire la scolarizzazione e la formazione professionale contribuendo al pagamento delle rette, delle divise e del materiale scolastico.
Grazie di cuore a chi decide di impegnarsi con noi per dare un futuro migliore a tanti bambini! Marina Santini 2
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck La presenza in Togo della nostra associazione, la generosità di una madrina e soprattutto la sua forza di carattere hanno permesso ad Akouvi di far diventare realtà il suo sogno: assicurarsi un futuro autonomo e autosufficiente. Complimenti ad Akouvi per l’esempio che ci dà e grazie per il ricordo nelle sue preghiere! Marisa Rathey
Carissimi membri e amici dell’Associazione,
grazie alla vostra immensa generosità, ogni anno a Dédomé succedono dei “miracoli”. Nel 2016 un “miracolo” si è concretizzato nel nuovo apparecchio di radiologia che dal mese di ottobre fa la gioia della radiologa e permette di precisare le diagnosi per erogare le giuste cure. Nessuna parola può tradurre la profonda riconoscenza del personale dell’ospedale e, soprattutto, dei malati; il Signore saprà ricompensare ognuno di voi. Un secondo “miracolo” ha visto arrivare a Dédomé l’équipe del GICA (Gruppo In-
ternazionale Chirurghi Amici della Mano) che hanno ridato una buona qualità di vita a numerosi pazienti operati gratuitamente. Dopo la salute, la formazione professionale dei giovani è diventata la nostra priorità . I lavori per la costruzione della scuola proseguono e abbiamo ancora bisogno di voi per portare a termine questo importante progetto per il quale abbiamo sollecitato anche il sostegno del Governo. Ogni gesto di solidarietà conta e a tutti dico il mio SINCERO GRAZIE! Don Franck 30
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Data: Luogo: Orario: Presenti: Scusati:
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31 marzo 2017 Centro Parrocchiale, Via Chiesa 2, 6987 Caslano 20.30 – 23.00 28 persone (elenco presso il segretariato) 06 membri
Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori 3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso attraverso un filmato: La promozione della salute La scolarizzazione e la formazione professionale La promozione agricola 4. Presentazione dei conti 2016 5. Rapporto dell’Ufficio di revisione dei conti 6. Approvazione dei conti 2016 e del rapporto dell’Ufficio di revisione 7. Presentazione dei progetti futuri e del preventivo 2017 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2017 9. Nomine statutarie: nuovo membro di comitato 10. Eventuali 1. Saluto del Presidente Don Franck Essih saluta i presenti e propone il signor Severino Bronner quale presidente del giorno.
Grazie al sostegno dell’adozione può frequentare con ottimi risultati una scuo la di commercio, ottenere il diploma e trovare un posto di lavoro ad Atakpamé in un servizio sociale statale.
Per i suoi spostamenti, al posto della sedia a rotelle elettrica che a causa delle difficili condizioni delle strade aveva bisogno di frequenti riparazioni (di cui, tra le altre mille incombenze, si occupava il “nostro” esperto Severino Bronner durante i suoi soggiorni in Togo) dispone oggi di una moto specialmente adattata che le è stata regalata grazie alla generosità di due membri nostra associazione. Akouvi è tuttora molto riconoscente per l’aiuto ricevuto dalla madrina che per sei anni ha regolarmente e ininterrottamente pagato la sua adozione a distanza. Il buon cuore della madrina si è rivelato ancor più provvidenziale quando la scuola di commercio ha chiesto ad Akouvi di pagare in anticipo tutta la retta. Una somma che lei non aveva ma che la madrina è riuscita a farle avere in tempo, anche se la richiesta è arrivata quando mancavano pochissimi giorni all’inizio della scuola. Il mancato versamento l’avrebbe obbligata a posticipare la frequenza di un ulteriore anno.
2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori Il signor Bronner è nominato presidente del giorno. I signori Giuseppe Gallucci e Alessio Torti sono designati scrutatori. Il presidente del giorno sottopone ai presenti l’ordine del giorno che è approvato all’unanimità.
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3. Madeleine: un esempio di tenacia “Insieme” è la trasmissione della TSI che settimanalmente permette alle organizzazioni non governative che, in prevalenza, si dedicano all’aiuto al prossimo di presentare la loro attività. Nel fine settimana del 6 e 7 gennaio scorso è stata la volta della nostra associazione, con immagini che hanno ben documentato sia quello che è stato realizzato a partire dal 2003, sia ciò che è in via di realizzazione, per migliorare le condizioni di vita della popolazione di Dédomé e della regione degli Altipiani. E’ stata presentata anche la storia di Madeleine (in Togo è Akouvi, che significa nata di mercoledì), una giovane donna che rischiava di essere condannata a una vita di povertà ed emarginazione sociale, per le gravi malformazioni causate dalla poliomielite che l’ha colpita nei primi anni di vita. Nel 2004, in occasione di uno dei primi viaggi estivi in Togo organizzati da don Franck, mentre il gruppo di una decina di partecipanti è a tavola, ecco comparire Akouvi che non potendo usare le gambe per camminare, usa una modalità tutta particolare per riuscire a spostarsi, compreso salire e scendere le scale, senza ricorrere a nessun “mezzo ausiliare”. L’impressione suscitata dalla sua determinazione e dalla sua serenità è talmente forte che uno dei partecipanti, al suo rientro in Svizzera, riesce a procurarle una sedia a rotelle elettrica, mentre una partecipante si rende disponibile per un’adozione a distanza. Per Akouvi è l’inizio di un percorso che le permetterà di realizzare il suo desiderio più grande: seguire una formazione professionale in modo che possa guadagnarsi da vivere, senza dover dipendere dal buon cuore degli altri. 28
La relazione presidenziale è sintetizzata in un DVD della durata di 30 minuti. Questo documento permette ai presenti di visualizzare la realtà nella quale si svolge l’attività dell’Associazione. Introduzione - il contesto in cui opera la nostra associazione
Dédomé che significa “sotto la piccola palma” è un villaggio agricolo di circa 2’800 abitanti, situato nella regione togolese degli Altopiani, Prefettura dell’Amou, 200 Km a nord della capitale Lomé. Per poter adeguare i progetti alla realtà, è fondamentale conoscere il contesto nel quale operiamo. L’ONU1 situa il Togo al 162° rango mondiale su 186 paesi, per quanto concerne l’indicatore di sviluppo umano (che considera il rapporto longevità /salute, l’istruzione e il livello di vita) mentre l’indicatore di povertà umana (relazione tra la probabilità alla nascita di non raggiungere i 40 anni di vita, il tasso di alfabetizzazione degli adulti, la possibilità di usufruire regolarmente di acqua e la percentuale di bambini che soffrono d’insufficienza ponderale) si attesta al 46%. La tabella2 sottostante evidenzia le differenze fondamentali tra il Togo e la Svizzera in relazione ad alcuni indicatori socio-economici e sanitari: INDICATORI
TOGO
SVIZZERA
7 305 000
8 237 000
Bambini e giovani 0 - 14 anni
42%
15%
Persone di età superiore ai 65 anni
3%
18%
Reddito pro capite
1 228 dollari
80 945 dollari
Speranza di vita: uomini / donne
59 / 61 anni
81 / 85,2 anni
49 per mille
3.9 per mille
Spesa totale per la salute /abitante
54 dollari
9 674 dollari
Spesa pubblica per l’educazione (% PIL)
4.84%
5.05%
Popolazione totale
Mortalità infantile
——————————————————————————————————— 1. 2.
www.undp.org Rapport Mondial sur le développement humain en Afrique 2016, consultato il 19 febbraio 2017 www.who.int/countries/togo/fr/ consultato il 19 febbraio 2017; www.banquemondiale.org, consultato il 19 febbraio 2017
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck In Togo il 55% della popolazione è povero, il 22.3% soffre di povertà estrema e il 41% dei bambini non beneficia di cure appropriate3 . Il “Rapporto mondiale sullo sviluppo umano in Africa” mette l’accento sulle ineguaglianze che esistono tra uomini e donne, evidenziando che il Togo investe solo lo 0.12% del suo budget per promuovere l’uguaglianza dei sessi, che il 42% dei bambini è iscritto alla scuola materna contro il 15% delle bambine e che solo l’1,5% delle famiglie togolese ha in casa almeno tre libri4. La nostra associazione si impegna per contribuire a migliorare questa situazione in particolare nella Regione degli Altopiani.
Associazione “Dédomé” amici di don Franck rispetto alla realtà Svizzera ed abbiamo perciò dovuto adattarci al contesto. Inoltre, abbiamo visto malattie e situazioni di cura particolari. Ci siamo rese contro che nella realtà del Togo per molti individui vi è un difficile accesso alle cure a causa di problemi economici e geografici. Inoltre spesso si ricorre alla spiritualità prima di affidarsi alla medicina giungen-
Gli obiettivi della nostra associazione e le attività/i progetti correlati. I quattro obiettivi generali dell’associazione sono definiti negli statuti e sono la base che permette al comitato di promuovere, gestire e valutare i diversi progetti e le differenti attività. Il rapporto annuale viene presentato in funzione dei singoli obiettivi per consentire di meglio capire il senso di quanto effettuato nel corso del 2016. 1. Promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione di Dédomé in Togo, dei villaggi della regione degli Altipiani e di altre località togolesi, attraverso la realizzazione di progetti di promozione dello sviluppo nei settori dell’educazione, della sanità e dell’agricoltura. La promozione può essere sia diretta, sia indiretta, attraverso il sostegno ad Istituzioni pubbliche o private attive nel paese. La promozione dello sviluppo è un processo lento che coinvolge in modo attivo le popolazioni e le istituzioni locali, nel nostro caso la popolazione della regione di Dédomé, le autorità della Prefettura e i Ministeri nazionali. Ha lo scopo di sostenere i partner locali affinché possano trovare i mezzi e le strategie per reagire di fronte alle situazioni di povertà, di disagio, di crisi. Spesso la tentazione è quella di “dare”, di “regalare”, ma questo modo di procedere svalorizza le competenze e le risorse della popolazione togolese che deve impegnarsi in prima persona nei diversi progetti che contribuiscono a migliorare la sua qualità di vita. La nostra associazione si sforza di portare avanti dei _______ _________________________ _____________
3. www.undp.org. Rapport mondial sur le développement en Afrique 2016, p. 188 e p. 136 4. Ibid, p.136
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do negli ospedali in situazioni molto critiche. Gli infermieri con cui abbiamo lavorato, avevano un modo di fare sia rispetto alle tecniche che alla relazioni con il paziente diverso da quello a cui eravamo abituate. Tutto ciò ci ha coinvolto anche emotivamente ed è stato perciò importante avere un attitudine aperta e collaborativa con i colleghi. Abbiamo avuto inoltre la possibilità di viaggiare un pochino e scoprire le particolarità del Togo. È stata un’esperienza che porteremo sempre nei nostri cuori e ringraziamo le persone che ci hanno accolto/ accompagnato ed aiutato durante questa avventura. Serena e Kelly 27
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
2. La nostra esperienza in Togo Siamo Kelly e Serena e frequentiamo l’ultimo anno del corso bachelor di cure infermieristiche della SUPSI. Lo scorso settembre siamo partite per il Togo per svolgere uno stage di 3 mesi presso l’ospedale San Gottardo di Dédomé. È stata un esperienza molto positiva e costruttiva. Durante il soggiorno abbiamo potuto lavorare nei reparti di medicina, chirurgia e maternità dell’ospedale. Siamo state confrontate con una realtà completamente diversa dalla nostra dove è stato importante adattarci e collaborare con le persone del posto. Abbiamo potuto instaurare delle relazioni molto significative sia con il team di cura e con le persone del villaggio soprattutto i bambini. Durante la nostra esperienza è stato interessante poter assistere alla missione del gruppo dei chirurghi amici della mano (GICAM) durante la settimana in cui hanno svolto diverse operazioni ad individui con problemi agli arti superiori. Dopo la loro partenza ci siamo occupate delle cure postoperatorie e abbiamo potuto vedere risultati molto positivi. Nell’ultimo mese abbiamo potuto trascorrere due settimane presso l’ospedale regionale di Atakpamé. Qui abbiamo visto una realtà di cura ancora più complessa siccome si trattava di un ospedale di dimensioni maggiori e con un numero di pazienti superiori. Durante questi 3 mesi ci siamo trovate a vivere momenti sia positivi che negativi che però ci hanno aiutato a crescere sia a livello personale che professionale. Collaborando con i colleghi togolesi sono emerse delle differenze culturali che hanno portato a situazioni non sempre facili da gestire. Abbiamo imparato a sfruttare al meglio tutte le risorse disponibili evitando così gli sprechi inutili. Le situazioni negli ospedali in cui siamo state sono molto diverse 26
progetti che siano pertinenti (rispondono alle reali necessità), efficienti (i costi e le risorse investiti sono adeguati ai risultati ottenuti), efficaci (gli obiettivi definiti sono raggiunti), sostenibili (i progetti si autofinanziano entro un termine stabilito e possono continuare senza l’aiuto che proviene dalla Svizzera) e il cui impatto viene regolarmente valutato. Il 2016 ha permesso di consolidare i progetti nei diversi ambiti e di intraprendere una nuova importante sfida: promuovere la formazione professionale dei giovani della regione. La promozione della salute si concretizza prevalentemente attraverso il sostegno all’attività attività dell’ dell’ospedale San Gottardo di Dédomé e del dispensario di Aledjo nel nord del paese. Nel 2016, l’ospedale impiega 35 persone pari a 31 unità lavorative. L’analisi dei dati quantitativi presentati nella tabella alla pagina seguente, evidenzia un incremento delle consultazioni di medicina e una leggera diminuzione di quelle di chirurgia, mentre è rimasto stabile il numero di interventi chirurgici, grazie alla disponibilità di un chirurgo generalista che opera, secondo un programma definito, i pazienti visitati dal dr. Giacomo Martinoni. La presenza nelle vicinanze di altre strutture con un reparto di maternità ha mantenuto stabile il numero dei parti (dimezzato rispetto agli anni 2008/2009) e ha fatto sì che sia diminuito il numero delle vaccinazioni, mentre grazie al miglioramento dello stato della strada sono più che raddoppiati gli incontri di pianificazione familiare e sono aumentate le consultazioni in maternità e ginecologia. La presenza all’ospedale di una levatrice mussulmana incoraggia numerose famiglie che preferiscono venire a Dédomé per questo tipo di consultazioni. Nel 2016 i nuovi malati sieropositivi sono leggermente diminuiti, mentre è rimasto uguale il numero dei pazienti seguiti e curati grazie al programma nazionale che prende a carico una parte delle spese di cura per questa tipologia di pazienti. La malaria resta la patologia più frequente anche se i malati sono 150 in meno rispetto all’anno precedente. Da segnalare anche la diagnosi di 2 casi di tubercolosi conclamata che hanno richiesto uno speciale isolamento e una cura preventiva per i loro famigliari e per il personale. Alcune famiglie non hanno i mezzi finanziari per assumere interamente i costi di queste cure e vengono aiutate dall’associazione attraverso lo speciale fondo “sostegno a malati senza risorse finanziarie” voluto dal dr. Martinoni. 7
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck 2016
2015
TOTALE
TOTALE
Medicina
2 857
2 541
Chirurgia
275
304
Prenatali
254
245
Ginecologia
422
300
Ricoveri
329
462
Pediatria
0%
0%
Partorienti
0%
0%
Medicina
4%
4%
Chirurgia
0.36%
2%
Assistiti
52
50
A domicilio
0
0
Bni nati vivi a termine
53
52
Bambini prematuri
1
0
Bambini nati morti
0
0
Neonati peso < 2 500 gr Aborti spontanei
4 2
3 9
CONTR: CRESCITA
Bambini < 3anni
54
125
Num. VACCINAZIONI
Bambini
226
450
PIANIF. FAMILIARE
Consultaz. Pianificazione
196
84
GRUPPI DISCUS.
Educazione alla salute
11
35
Serologia HIV HIV positivo Casi HIV seguiti
68 302 39 51
64 420 52 53
625
787
2
5
Categorie
CONSULTAZIONI
OSPEDALIZZAZIONE
TASSO MORTALITÀ
PARTI
NASCITE
Attività
INTERV: CHIRURGICI DIAGNOSI HIV/ MALARIA / TUBERCOLOSI
Casi di malaria depistati Casi di tubercolosi depistati
Il comitato ha elaborato il preventivo 2017 tenendo conto delle norme Swiss Gaap. Il preventivo prevede il consolidamento dei progetti in corso (in particolare il sostegno alla gestione dell’ospedale) e il nuovo importante progetto di ampliamento delle opportunità di formazione professionale nella regione, con la continuazione della costruzione degli edifici della scuola professionale e il sostegno alla gestione del pollaio e della cooperativa agricola. Il preventivo prevede una maggiore uscita di CHF 13'000.- che sarà compensata dalle riserve accumulate negli scorsi anni. I progetti e il preventivo per il 2017 sono approvati all’unanimità. L’avv. Immacolata Iglio-Rezzonico ha inoltrato il 4 ottobre 2016, tramite lettera raccomandata, le sue dimissioni per impegni famigliari e lavorativi. Le dimissioni, già accettate dal Comitato, sono approvate all’unanimità dall’assemblea. Il presidente propone all’assemblea quale nuovo membro di comitato senza diritto di firma, la signora Paola Torti di Caslano. L’assemblea approva all’unanimità la nomina della signora Torti. - Don Franck presenta il progetto di sviluppo dell’agricoltura che risponde a un reale bisogno della regione e che richiede un investimento di circa CHF 60'000. - Severino Bronner illustra l’attività svolta nel corso del suo ultimo viaggio in Togo insistendo sull’importanza della formazione professionale dei giovani. Presenta i lavori che devono ancora essere svolti per rendere operativa la scuola professionale. I presenti discutono sui criteri di ammissione alla scuola e sulle rette che gli apprendisti dovranno pagare e si interrogano sulle conseguenze per le famiglie: chi sarà in grado di sostenere le spese? La segretaria precisa che gli eventuali padrinati che sostengono gli apprendisti potrebbero servire proprio a questo scopo. - Nuovo sito web: il nuovo sito dovrebbe essere pronto a Pasqua. Il presidente del giorno, chiude l’assemblea alle ore 23.00 e i presenti si ritrovano per un rinfresco. Vezia, 31 marzo 2017 La segretaria e verbalista Marina Santini
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck In maggio e agosto si sono svolte due uscite relative al progetto "salute comunitaria” che ha lo scopo di raggiungere le persone più povere che abitano in villaggi rurali discosti e che spesso preferiscono nascondere le loro malattie perché prive di mezzi finanziari per recarsi nei centri di salute per farsi curare. Gli obiettivi del progetto sono: - organizzare campagne di informazione, educazione e comunicazione sulle malattie ricorrenti; - organizzare consultazioni ambulatoriali; - promuovere la conoscenza dell’ospedale e delle sue attività sanitarie. Le uscite si sono svolte nei villaggi di Otadi-Sevia e Nyilé nella Prefettura dell’Amou. Alla consultazione hanno partecipato il direttore dell’ospedale, il dr. Giacomo Martinoni, due infermieri, la levatrice e uno dei responsabili della farmacia, coadiuvati da un infermiere della zona sanitaria locale. Nel corso delle giornate sono state visitate 123 persone, alcune delle quali non avevano mai visto un medico. Le principali patologie riscontrate sono state: l’ipertensione, il diabete e le ernie inguinali. La levatrice ha potuto visitare una quarantina di donne incinte e organizzare una seduta di educazione sanitaria mirata alla cura dei neonati e dei bambini. Tutti i medicamenti e gli esami effettuati sono stati pagati dai pazienti con un obiettivo ben preciso: evitare l’assistenzialismo e promuovere la responsabilizzazione della comunità. L’esperienza, iniziata nel 2015, si è rivelata molto arricchente per tutti anche quest’anno e ha evidenziato le grandi necessità sanitarie della Regione. Il mese di ottobre si sono recati a Dédomé i medici dr. Cesare Fusetti e il dr. Stefano Lucchina, membri del GICAM (Groupe International Chirurgiens Amis de la Main), accompagnati da 6 colleghi (anestesista, infermieri, assistente di sala operatoria) che hanno operato gratuitamente sedici pazienti (bambini e adulti) con gravi patologie della mano. L’attività dei chirurghi è stata ripresa da un’équipe della Televisione della Svizzera Italiana guidata da Roberto Bottini e il documentario è stato trasmesso nell’edizione di Falò del 22 dicembre, permettendo ai benefattori ticinesi di rendersi conto della realtà togolese. Il comitato ticinese, il comitato e la popolazione locali sono profondamente riconoscenti a questa ONG che ha permesso a diverse persone di ritrovare l’uso delle mani e di poter riprendere un’attività.
PREVENTIVO 2017 COSTI Progetto scolarizzazione
CHF 114 000.00
Progetto scuola professionale Contributo spese salari Contributo spese di gestione Spese contributi nuovi investimenti
80 000.00 20 000.00 20 000.00 40 000.00
Progetti promozione della salute Spese di gestione Spese contributi nuovi investimenti
65 000.00 40 000.00 25’000.00
Progetti promozione agricola Spese contributi nuovi investimenti Spese gestione progetti agricoli
35 000.00 10 000.00 25 000.00
Acquedotto, pozzi e pompe d’acqua
2 000.00
Altri costi operativi (autocarri e invio materiale)
20 000.00
Costi amministrativi, di gestione e raccolta fondi
18 000.00
TOTALE COSTI
334 000.00
RICAVI Fondi vincolati Quota sociale Donazioni non vincolate Raccolta di fondi e finanziari
CHF 210 000.00 24 000.00 80 000.00 7 000.00
TOTALE RICAVI
321 000.00
Maggiore uscita
13 000.00 24
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Associazione “Dédomé” amici di don Franck La grande generosità dei benefattori ticinesi ha permesso di acquistare un nuovo apparecchio di radiologia del costo di CHF 46'000.Quello finora in uso era un apparecchio d’occasione che era stato regalato all’Associazione nel 2004, al momento dell’inaugurazione dell’ospedale e che ha quindi reso un preziosissimo servizio per 12 anni. Purtroppo non è più stato possibile trovare i pezzi di ricambio e il comitato ha preso la decisione di acquistare un nuovo apparecchio anche se la spesa non figurava a preventivo. Qualche incertezza all’inizio c’è stata, perché si trattava di una somma consistente, ma la generosità non ha limiti e per questo il comitato ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno contribuito a questo successo. Anche quest’anno l’ospedale di Dédomé ha accolto per uno stage di 12 settimane due studentesse del corso di laurea in cure infermieristiche della SUPSI, Kelly Monteiro e Serena Grassi. Le due giovani hanno potuto partecipare attivamente alla missione dell’équipe del GICAM e hanno assicurato con competenza le cure dei diversi pazienti fornendo ai medici rientrati in Svizzera importanti informazioni sull’evoluzione delle situazioni. Per la prima volta, anche due studenti della Haute Ecole de Santé di Friborgo hanno effettuato uno stage di 8 settimane a Dédomé. Lisa Grandi che era già stata nel villaggio era accompagnata da Guillaume Angeloz, suo compagno di corso che ha scoperto con interesse una nuova realtà. Malgrado la riduzione dei ricavi causata dall’assenza del medico per due mesi di malattia e dal non funzionamento per 6 mesi della radiologia, il tasso di autofinanziamento della struttura nel 2016 si attesta al 70.5%.
Nello spirito della promozione dello sviluppo nel quale opera l’Associazione, il Comitato locale in Togo gestisce in modo autonomo la contabilità, secondo la legislazione vigente, tenendo conto dei vincoli concordati con il Comitato ticinese (presentazione regolare della contabilità intermedia) e con la supervisione dello stesso durante le visite annuali. Il Comitato in Ticino ha accesso tramite internet al conto bancario in Togo. I conti presentano al 31.12. 2016 la seguente situazione: Entrate: CHF 413’135.80 Uscite: CHF 406’024.20 Maggior entrata di CHF 7’111.60 Il totale del bilancio ammonta a CHF 170’634.00 Sulla base del nostro controllo non abbiamo riscontrato elementi che ci permettano di concludere che il conto annuale: non dia un’immagine fedele della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica corrispondente alla realtà in conformità con Swiss GAAP RPC Non sia conforme alle disposizioni legali svizzere e allo statuto dell’Associazione Bellinzona, 2 marzo 2017 FIDECONTO REVISIONI SA Andrea Pedrotti, revisore responsabile e Claudio Fontana I conti e il rapporto di revisione sono approvati all’unanimità in seguito a diversi interessanti scambi di chiarificazione tra i presenti.
Il sostegno al dispensario di Aledjo La comunità religiosa e laica del dispensario di Aledjo, situato al nord del Togo, ha come obiettivo, oltre ad offrire uno spazio di ritiro spirituale alle molte persone che lo richiedono, anche quello di curare i malati e le mamme di ogni etnia e religione che ogni giorno si rivolgono numerosi alla struttura. Il principio cardine dell’assistenza si basa sulla partecipazione dei malati alle cure. Niente è gratuito per evitare l’assistenzialismo e la comunità dà prova di molta immaginazione per proporre delle alternative alle persone che non hanno mezzi finanziari: c’è chi torna con una ciotola di riso, chi aiuta a curare il giardino, chi dà una mano nei lavori di manutenzione degli edifici. Numerose sono le mamme che arrivano ad Aledjo con bambini denutriti e più numerose ancora sono le nonne e le zie, accompagnate 10
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck CONTO ECONOMICO 01.01 - 31.12. 2016 RICAVI 4060 4110 4260 4280 4920 4930
Contributi individuali vincolati Quota sociale Contributi individuali non vincolati Contributi Ente pubblico, non vincolato Mercatini e bancarelle Manifestazioni TOTALE RICAVI MAGGIOR ENTRATA
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
CHF 304 211.00 25 555.00 73 969.80 1 850.00 2 785.00 4 765.00 413 135.80 7 111.60
5. In qualità di Ufficio di revisione abbiamo verificato il conto annuale (bilancio, conto economico e allegato) dell’Associazione DEDOME amici di don Franck, Vezia, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Secondo la Swiss GAAP RPC 21 (Swiss Generally Accepted Accounting Principles - Raccomandazioni concernenti la presentazione dei Conti 21) il conto annuale dell’Associazione non è soggetto all’obbligo di revisione ordinaria da parte dell’Ufficio di Revisione.
sempre più dai papà, che si recano al dispensario con un piccolo orfano in condizioni molto precarie. Il personale propone fin dall’inizio un progetto di cura che tiene conto delle reali situazioni delle famiglie: nessuna incubatrice, ma ceste in legno o in plastica dove i piccoli prematuri sono avvolti in coperte di lana e posti in camere ben riscaldate . Niente biberon, fonte di possibili infezioni a causa delle limitate regole d’igiene che le famiglie hanno a casa, ma sonde gastriche che permettono di nutrire i bambini al loro arrivo fino a quando saranno in grado di assumere con un cucchiaino una speciale “bouillie” ricca di proteine e vitamine che le mamme imparano a preparare con i cereali di cui dispongono. All’interno di questo progetto di educazione alla salute, per far fronte alle iniziali situazioni di crisi, le suore e il personale di Aledjo hanno bisogno di un latte in polvere speciale (AL 110), introvabile in Togo e che permette di salvare molte piccole vite. La nostra associazione si è impegnata a fornirne ogni anno almeno 50 scatole. Con le visite effettuate in agosto e in dicembre l’obiettivo è stato addirittura superato con la consegna al personale di 80 scatole del prezioso latte, oltre a vestiti e medicamenti di base.
Per contro, verifiche dei flussi aziendali e del sistema di controllo interno, come pure l’assunzione di informazioni e altre operazioni di controllo con lo scopo di scoprire eventuali frodi non sono oggetto di questo controllo.
La promozione della scolarizzazione e della formazione professionale attraverso le adozioni e i padrinati a distanza Le adozioni a distanza rappresentano uno dei mezzi per raggiungere gli obiettivi definiti fin dall’inizio dell’attività della nostra associazione e cioè: “permettere l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani di Dédomé e promuovere la solidarietà tra le famiglie all’interno del villaggio”. I “risultati attesi”: tasso di scolarizzazione elementare pari al 100%, tasso di ottenimento del certificato di fine apprendistato pari al 75%, sopportabilità dei costi di formazione da parte delle famiglie (dalla scuola elementare al termine della formazione) e disponibilità di mezzi e risorse formative nel villaggio o nella regione (docenti, materiale scolastico, …) sono stati raggiunti grazie alla generosità di molte famiglie della Svizzera Italiana. Dal 2015 il direttore esecutivo dell’ONG in loco, può contare sulla presenza di due sociologi volontari, inviati e sovvenzionati dallo Stato per un periodo di stage di durata indeterminata. Questa esperienza rientra in un progetto voluto dal Governo togolese per permettere agli studenti universitari che terminano la formazione di acquisire competenze pratiche sul terreno. Nell’ambito della nostra associazione i due sociologi si occupano in particolare di valutare la situazione scolastica e sociale dei bambini e dei ragazzi adottati a distanza, visitando le fa-
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Il comitato è responsabile dell’allestimento del conto annuale, mentre il nostro compito consiste nella sua verifica e nell’espressione di un giudizio in merito. Confermiamo di adempiere i requisiti legali relativi all’abilitazione professionale ed all’indipendenza. La nostra revisione è stata effettuata conformemente alle norme della categoria professionale svizzera per la revisione limitata, le quali richiedono che la stessa venga pianificata ed effettuata in maniera tale che anomalie significative nel conto annuale possano essere identificate con un grado di sicurezza accettabile. La revisione limitata comprende in particolare l’assunzione di informazioni, operazioni di controllo analitiche come pure verifiche dettagliate appropriate dei documenti disponibili presso la sede dell’Associazione.
Associazione “Dédomé” amici di don Franck
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miglie, raccogliendo i dati presso le varie direzioni scolastiche e procedendo al pagamento della retta annuale degli alunni. Alla fine del 2016 le adozioni e i padrinati a distanza sono 278, così suddivisi:
CONTO ECONOMICO 01.01 - 31.12. 2016 COSTI
Scolarità/tipologia di adozione Studenti universitari
No di maschi
No di femmine
Totale
13
07
20
Studenti liceo
17
08
25
Scuola media
29
30
59
Piccoli, asilo, scuola elementare Apprendisti
54
84
138
06
06
12
Adozioni comunitarie
24
No totale di adozioni /padrinati a distanza
278
La tabella evidenzia che la nostra Associazione si sta impegnando anche per la formazione delle ragazze, così come suggerito dalle Organizzazioni Internazionali, specialmente per quanto concerne la scolarità obbligatoria e l’apprendistato. Questo processo va sostenuto e incrementato per le formazione superiore.
I ricavi dei padrinati rappresentano circa il 50% dei proventi dell’Associazione. Si tratta di risorse importanti finalizzate alla scolarizzazione dei giovani della regione. Oltre a coprire i costi delle rette e del materiale scolastico e didattico, il contributo, che confluisce in una cassa comune, copre anche le spese sanitarie (pianificate due visite mediche all’anno per tutti i bambini), il doposcuola e la scuola estiva. Il sostegno alle famiglie è oggi puntuale e mirato: i coordinatori sul posto verificano le esigenze specifiche delle famiglie e le aiutano a superare le difficoltà temporanee e a ricostruire la rete sociale per evitare l’isolamento e l’emarginazione. In questo modo l’Associazione è in grado di assicurare la scolarizzazione anche ai bambini che non hanno un padrino o una madrina. Nel 2016 il comitato ha proseguito la riflessione iniziata nel 2014 sull’eventuale abbandono dell’adozione nominativa per passare a contributi globali destinati al sostegno di una classe, alle urgenze di una 12
32-36 3200 3221 3303 3321 3400 3405 3421 3502 3503 38 3801
Spese dirette dei progetti Spese progetto scolarizzazione Costo materiale ricevuto in dono scolarizz. Spese nuovi investimenti scuola professionale Costo materiale ricevuto in dono scuola prof. Spese gestione progetti promozione della salute Spese nuovi investimenti ospedale Costo materiale ricevuto in dono promoz. salute Spese nuovi invest. progetti promozione agricola Spese gestione progetti promozione agricola Altri costi operativi Spese acquisto autocarri Spese spedizione materiale
3802 Costo materiale ricevuto in dono, mezzi trasporto 3821 Costi amm. di gestione, per raccolta fondi e finanz. 39 Spese segretariato: materiale 3901 Spese segretariato: Giornalino e stampati 3902 Spese segretariato: spese postali 3903 Spese quota adesione FOSIT e varie 3910 Spese contributo annuale comitato locale 3911 Spese oggetti mercatini 3920 Spese manifestazioni 3930 Spese viaggi 3940 Spese versam. contanti, giro internaz, estr. conto 3950 TOTALE COSTI
CHF 111 910.00 1 080.00 89 500.00 11 485.00 37 068.95 45 891.73 12 840.00 37 000.00 32 330.00 0.00 7 994.52 6 380.00 1 281.00 4 249.80 1 557.75 400.00 0.00 0.00 1 544.95 2 219.00 1 291.50 406 024.20
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4.
famiglia e, in casi particolari, a un bambino il cui nome resta però sconosciuto al/alla padrino/madrina e ha ridefinito il padrinato che è: - un atto di solidarietà che permette a bambini e giovani di sperare in un futuro migliore; - un sostegno che si indirizza a numerosi bambini e giovani nello spirito di solidarietà che caratterizza i villaggi africani; - un cammino accompagnato dai coordinatori locali dell’Associazione per un tempo definito in funzione delle necessità dei singoli gruppi e delle loro famiglie Il comitato ha pure ridefinito le condizioni di sostegno che sono le seguenti: con fr 25.-/ mese (fr. 300.-/anno) si contribuisce al sostegno di una classe della scuola dell’infanzia, con fr. 30.- /mese (fr. 360.-/anno) al sostegno di una classe della scuola elementare e media e con fr 50.-/ mese (fr. 600.-/anno) alla formazione di apprendisti, liceali e universitari. In dicembre, 24 famiglie condividono la nuova impostazione del progetto: 3 sostengono una classe di asilo, 1 la classe di prima elementare, 15 la classe di seconda elementare e 5 apprendisti e studenti. Una famiglia sostiene una classe fino al termine del ciclo e ogni classe può essere sostenuta da 15 famiglie. Alcuni padrini preferiscono conoscere il nome e la situazione concreta del bambino che sostengono, ciò che talvolta porta a delle aspettative di relazioni privilegiate attraverso lettere e foto che vengono disattese (nella regione rurale in cui è attiva la nostra Associazione la tradizione orale è prioritaria rispetto alla scrittura) e, paradossalmente, alla sospensione dell’adozione.
BILANCIO AL 31.12.2016 in CHF ATTIVI 10 Liquidità 1000 Cassa 1010 Conto corrente postale 11 Transitori attivi 1100 Imposta preventiva 1101 Valorizzazione materiale associazione
31.12.2016
1 083.00 169 051.00 500.00
1-17 Valorizzazione materiale donato all’associaz.
TOTALE ATTIVI
170’634.00
PASSIVI 20 Transitori passivi 2090 Transitorio passivo quota sociale anno seguente 22-26 Capitali vincolati 2200 Capitale vincolato progetto scolarizzazione 2300 Capitale vincolato progetto scuola profess. 2400 Capitale vincolato progetti promoz. salute 2404 Capitale vinc. progetto malati senza risorse 2411 Capitale vincolato dispensario Aledjo 2500 Capitale vincolato progetti promoz. agric. 2600 Capitale vincolato acquedotto e pozzi Capitale proprio 29 2920 Riserva progetto scolarizzazione 2930 Riserva progetto scuola professionale 2940 Riserva progetti promozione della salute 2950 Riserva progetto promozione agricola 2960 Riserva progetto acquedotto e pozzi 2970 Riserva libera 2980 Risultato d’esercizio TOTALE PASSIVI
31.12.2016 5 030.00 44 525.00 17 785.00 5 785.00 7 260.00 3 200.00 0.00 0.00 10 200.00 0.00 29 600.00 3 500.00 9 000.00 27 637.40 7 111.60 170 634.00 20
La a sfida della scuola professionale La costruzione della scuola professionale San Giacomo e San Giuseppe di Dédomé, è continuata portando a termine l’atelier di meccanica che al primo piano ospita 11 aule di teoria oltre ai servizi e 2 uffici. Sono pure state costruite le fondamenta per l’atelier di sartoria e per gli alloggi degli apprendisti. Tenuto conto della struttura economica della regione, dell’evoluzione tecnologica (sviluppo dell’informatica e dell’elettronica) e alfine di offrire un’opportunità di formazione a ragazzi e ragazze, la scuola disporrà di un curricolo per le seguenti professioni: informatico, meccanico d’ d’auto e moto, elettromeccanico, falegname, muratore, saldatore, parrucchiere, sarto, addetto all’ all’economia domestica, agricoltore e allevatore. 13 13
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Il progetto di formazione professionale dei giovani della Regione degli Altopiani, con la costruzione di un centro di formazione professionale basato a Dédomé, nella Prefettura dell’Amou, si inserisce nel “Plan sectoriel de l’éducation 2010 – 2020”5 elaborato dal Governo della Repubblica togolese, che nelle linee guida e negli assi prioritari della sua strategia prevede di: - Garantire, nell’insegnamento superiore, l’insegnamento secondario, l’insegnamento tecnico e la formazione professionale, professionale delle formazioni che, quantitativamente e qualitativamente siano determinate dalla domanda dell’economia togolese ; - Liberalizzare l’offerta educativa e sviluppare un partenariato efficace e ben coordinato.”
In novembre il signor Gilberto Bernasconi ha accompagnato don Franck per un breve soggiorno di una settimana e ha potuto rendersi conto di persona dell’entità dei progetti in corso.
In particolare, per la formazione professionale, il rapporto contempla una doppia prospettiva: « contribuire a migliorare la produttività del lavoro nel settore informale, agricolo e non agricolo e permettere ai giovani che terminano la loro scolarità dopo la scuola elementare, durante o dopo la scuola media, di beneficiare di una formazione breve orientata all’inserimento in una professione. L’asse strategico consiste a creare, rinforzare e coordinare delle formule e delle strutture di formazione breve e/o di apprendistato in collaborazione con degli artigiani e delle persone attive in ambito agricolo ». Per raggiungere questi obiettivi, «il Governo garantisce il diritto (a Organizzazioni private, cittadini, collettività locali e a ogni ente che dispone dei necessari mezzi finanziari) di creare e di gestire delle strutture educative conformi alle leggi e ai regolamenti in vigore. Lo Stato dovrà incoraggiare lo sviluppo di strutture private specialmente nell’ambito post-elementare, all’interno di una strategia nazionale condivisa». Considerata l’importante costo del progetto e il Piano sopraccitato, sono state intraprese le necessarie procedure per l’ottenimento di sussidi da parte del Governo. Il Presidente don Franck ha incontrato a più riprese il Ministro della Formazione Professionale, il Ministro della Funzione pubblica, e diverse autorità interessate al progetto, accompagnato in estate dai membri di comitato presenti in Togo e sostenuto da Monsignor Nicodème Barrigah, Vescovo della diocesi di Atakpamé, che ha scritto una lettera di sostegno al progetto.
Ai numerosi soci, amici e sostenitori va il sentito ringraziamento del comitato che spera di poter contare anche in futuro sulla fiducia e i contributi di molte persone. La generosità porta sempre frutti che sono ben visibili nel villaggio e nella regione di Dédomé dove tutti sono i benvenuti! Il Presidente Don Franck Koffi Essih
_____________________________________ 5 République Togolaise. Plan sectoriel de l’éducation 2010—2020. Lomé, mars 2010 Planipolis.iiep.unesco.org/upload/Togo/Togo_PSE_2010_2020.pdf,
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Nel 2016 sono state confermate le presenze ai mercatini di Natale di Vezia, Pregassona e Caslano. La festa dell’amicizia del mese di giugno costituisce un’occasione di incontro sempre molto apprezzata. Anche nel 2016 la competenza organizzativa del signor Gian Franco Gervasoni e la disponibilità del Consiglio parrocchiale di Caslano hanno permesso l’organizzazione dell’evento, malgrado il brutto tempo che non ha però spento l’entusiasmo dei numerosi presenti. Un grazie particolare va al Municipio di Vezia che anche nel 2016 ha devoluto un contributo per i nostri progetti e alle molte persone che si sono messe a disposizione per raccogliere fondi. A questi eventi e donazioni va aggiunta la partecipazione alla manifestazione “Mondo al Parco”, organizzata dalla FOSIT per dare visibilità alle ONG attive nella Svizzera italiana. I quotidiani ticinesi hanno pubblicato le lettere scritte da Dédomé dal dr. Giacomo Martinoni e due articoli sui progetti in generale, la televisione ha presentato un servizio nella trasmissione Falò del 22 dicembre e la televisione togolese ha trasmesso un servizio sulle nostre attività con un accento particolare sul progetto della scuola professionale.
La mensa scolastica La mensa scolastica è stata voluta per permettere ai bambini del villaggio di beneficiare regolarmente di un pasto equilibrato. L’obiettivo è che le famiglie prendano coscienza dell’importanza dell’alimentazione e delle regole d’igiene per lo sviluppo dei loro figli e che, come per tutti gli altri progetti, la partecipazione concreta delle famiglie è indispensabile per evitare che tutto “sia dovuto”. Nel 2016 la mensa ha preparato tre giorni alla settimana il pasto per 207 bambini della scuola dell’infanzia e della scuola elementare.
4. Suscitare uno spirito di fiducia e di solidarietà reciproci e creare dei legami di amicizia tra i membri dell’Associazione e le popolazioni dei villaggi togolesi interessati.
La biblioteca La lettura rappresenta un aspetto importante per la formazione dei ragazzi e, considerato che in Togo solo l’1.5% delle famiglie possiede almeno tre libri, la promozione dell’utilizzo della biblioteca del villaggio è sempre stato un obiettivo. Grazie all’intraprendenza del direttore esecutivo signor Frédéric Djinadja, è stata sollecitata la Fondazione Global Found for Children (GFC) che ha accettato di finanziare alcune migliorie del locale oltre che a ingrandirlo e dotarlo di giochi, nuove pubblicazioni e libri utili anche per gli allievi della scuola media di Koutoukpa. Per sensibilizzare anche i genitori vengono organizzati, la sera, delle sedute di “lettura comunitaria” destinate agli adulti e ben frequentate dagli abitanti dei due villaggi: Dédomé e Koutoukpa.
Per suscitare uno spirito di fiducia è fondamentale che le persone possano conoscersi, confrontarsi e rispettarsi nella loro diversità. Per questo motivo, fin dalla sua costituzione, la nostra associazione offre la possibilità a chi è interessato, di recarsi in Togo per scoprire il contesto, vedere con i propri occhi quanto realizzato e creare legami significativi con la popolazione locale apportando anche il proprio contributo. Dal 28 luglio al 2 settembre 2016 la segretaria Marina Santini e il presidente don Franck si sono alternati per valutare i progetti in corso e mantenere i contatti con le istanze governative ai vari livelli, accompagnati dal membro di comitato Giuseppe Gallucci che si è recato in Togo dal 28 luglio al 10 agosto. Nello stesso periodo due giovani ragazze Nadia Borri e Nadia Berlocher, hanno scoperto con entusiasmo e molta maturità la vita togolese e i progetti dell’Associazione, ponendo spesso domande costruttive anche alle Autorità che hanno avuto occasione di incontrare. Severino Bronner è ormai di casa a Dédomé dove si rende regolarmente per mettere le sue importanti competenze tecniche al servizio dell’Associazione. Nel 2016 si è recato in Togo due volte, in febbraio e in luglio, per due settimane. 18 18
Per favorire la messa in pratica delle regole igieniche ed evitare fonti di inquinamento del suolo, il “comitato di sviluppo locale (CVD)” ha redatto un dossier per la costruzione di WC per i bambini, indirizzato all’ONG BORNEfonden che ha accolto la domanda e concesso un credito a sostegno dell’opera. La stessa ONG, che condivide i nostri obiettivi e il modo di funzionare della nostra Associazione, aveva già parzialmente finanziato la costruzione della scuola dell’infanzia di Dédomé.
La promozione agricola La cooperativa agricola costituita nel 2014 ha continuato con alcune difficoltà dovute a problemi climatici, la coltivazione di soia e fagioli. Alcune malattie fitosanitarie hanno richiesto un trattamento specifico che ha ritardato il raccolto. Per garantire a medio/lungo termine degli introiti regolari per l’Associazione, nel 2015 è iniziato il progetto per l’allevamento di galline ovaiole e galletti. Il mese di aprile sono stati acquistati 600 galletti e 15
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2 200 galline che hanno cominciato a produrre le prime uova in ottobre. Come previsto nel progetto, i primi 18 mesi richiedono un importante sostegno finanziario da parte dell’Associazione e i primi ricavi consistenti dovrebbero essere visibili nel 2017. Nel 2016 la presenza della febbre aviaria ha richiesto una cura particolare per gli animali che, grazie ai vaccini, contrariamente a quanto successo in altri pollai, hanno potuto essere tutti preservati dall’infezione. 2. Calibrare i progetti sulla base dei bisogni espressi dagli abitanti e per i quali le comunità locali siano pronte a dare un contributo fattivo nella loro realizzazione e/o gestione. I compiti principali del comitato in Ticino sono: valutare la coerenza, la pertinenza, l’efficacia e l’efficienza dei progetti presentati dalle comunità togolesi per il tramite del comitato locale e del direttore esecutivo della ONG; ricercare e gestire i fondi e il materiale necessari alla realizzazione dei progetti. “Lavorare al Sud… significa confrontarsi con culture, storie, modi di pensare e di vedere le cose diverse dalle nostre. È importante quindi che il nostro approccio consideri e rispetti queste profonde differenze culturali e ne faccia il proprio punto di partenza……Quando una ONG entra in contatto diretto con un determinato contesto, riesce solitamente ad avere solo un limitato raggio percettivo della situazione. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di azione è invece importante analizzare un contesto più allargato che prenda in considerazione il maggior numero di attori possibili, anche quelli istituzionali…. A differenza di come si agiva fino a pochi anni fa,ora è diventata centrale l’assunzione delle responsabilità dei progetti da parte del partner locale. Questa attitudine richiede una organizzazione che faciliti la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il partner del Nord e il partner del Sud….attraverso la comunicazione sarebbe poi essenziale avviare gradualmente un lento passaggio di poteri fra il Nord e il Sud, rendendo il partner locale sempre più in grado di sostenere il progetto di sviluppo in modo autonomo” 6 Per rispondere in modo adeguato a queste esigenze, proposte dalla FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana), dal 2014, _____________________________ _______
grazie alla presenza del direttore esecutivo signor Frédéric Djinadja, il comitato svizzero ha potuto basare la sua attività, oltre che sull’analisi diretta effettuata in loco dal presidente, dalla segretaria e dai membri di comitato che si sono recati in Togo, anche sui regolari rapporti di attività e sulle richieste formali corredate da obiettivi, strategie d’intervento e piani contabili che hanno potuto essere discussi e condivisi. Nel corso dell’anno il comitato si è riunito sei volte in un clima di lavoro costruttivo e improntato alla valorizzazione delle rispettive competenze e peculiarità. Il presidente, don Franck, con il suo carisma, la sua tenacia e il suo entusiasmo trascinante si occupa prevalentemente dei contatti esterni e della ricerca di fondi. La signora Annamaria Prati è la persona di riferimento per il progetto della scolarizzazione e della formazione professionale dei bambini e dei giovani che viene finanziato attraverso le adozioni e i padrinati a distanza e si occupa della raccolta, della classificazione e della preparazione del materiale da inviare in Togo. La Signora Marina Santini assolve i compiti di segretariato, mantiene i contatti con la SUPSI per lo stage di mobilità degli studenti del bachelor in cure infermieristiche e, con il signor Giuseppe Gallucci, assume la responsabilità della gestione contabile dell’associazione, dell’elaborazione di progetti specifici e dei colloqui con i volontari che chiedono di poter vivere un’esperienza in Togo. La signora Marisa Rathey partecipa attivamente alla valutazione dei progetti e sostiene la segretaria nell’elaborazione del Giornalino semestrale e dei volantini per la richiesta di fondi. Il dottor Alberto Chiesa dà il suo validissimo contributo nella ricerca e valutazione di materiale sanitario, mantenendo i contatti con il dr. Giacomo Martinoni che da 6 anni si è stabilito a Dédomé. Per impegni professionali alla fine dell’anno l’avv. Immacolata IglioRezzonico ha inoltrato con rammarico le sue dimissioni. Il comitato le rinnova i ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni e per le competenze messe al servizio dell’Associazione. 3. Far conoscere le attività dell’Associazione attraverso incontri, pubblicazioni e bancarelle, per la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dei progetti pianificati. La nostra associazione, costituita nel 2003, può contare su circa 850 membri attivi che, due volte all’anno, ricevono il Giornalino informativo. Il comitato reputa molto importante tenere al corrente i soci sulle attività svolte, le esperienze vissute, le decisioni prese, affinché tutti possano sapere come sono investiti i fondi generosamente donati.
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Naiaretti Claudio, Sagramoso Alessandra, Solaro Del Borgo Alessandra. Strumenti operativi per progetti di cooperazione allo sviluppo, FOSIT, Lugano, 2009
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