Associazione “Dédomé” amici di don Franck
4. Grazie agli Enti pubblici e privati che sostengono i nostri progetti
Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo
IL GIORNALINO Numero 26 Giugno 2016
Vezia Dal 2003 la nostra Associazione si impegna per dare alla popolazione di Dédomé gli strumenti per migliorare la sua qualità di vita e per credere in un futuro migliore. I progetti realizzati sono numerosi e questo grazie all’impegno di tanti donatori che anno dopo anno decidono di condividere parte dei loro beni con le persone che hanno più bisogno. La solidarietà non è solo una scelta individuale: anche diverse istituzioni pubbliche l’hanno integrata nella loro visione di gestione della comunità. I Municipi e i Consigli Comunali di questi Comuni sono convinti che, malgrado le ristrettezze finanziarie, l’apertura sul mondo è un plus valore inestimabile. A loro e alle Fondazioni che si adoperano per sostenere i progetti di sviluppo, va il sentito Grazie del nostro comitato, della popolazione e delle autorità togolesi che ogni giorno sono testimoni dell’impatto positivo di questi investimenti che vengono da lontano. Il comitato
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Presidente:
Don Franck Koffi Essih Via Chiesa 2 6987 Caslano Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 1
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Insieme per dare speranza!
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1. Verbale dell’assemblea ordinaria del 15 aprile 2016
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2. Grazie don Emilio!
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3. Tocchiamo per la prima volta la magica terra africana
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4. Grazie agli Enti pubblici e privati che sostengono i nostri progetti
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Nei giorni trascorsi in Togo abbiamo potuto osservare con i nostri occhi il coinvolgimento e la dedizione di Don Franck. Dedica ogni momento alla realizzazione dei suoi progetti e si impegna costantemente per il suo Paese. Nel corso di questo viaggio ha donato soprattutto il proprio tempo agli altri. Ha distribuito strette di mano, dispensato benedizioni, abbracciato bambini, si è intrattenuto in lunghe conversazioni e si è informato sulle piantagioni di tek.
Siamo rimaste profondamente impressionate dall'attività svolta da Don Franck nella sua Terra, dal suo altruismo e dalla sua bontà. Auguriamo a lui ed ai suoi collaboratori che Dio continui a benedirli affinché riescano a mantenere la forza necessaria a realizzare ancora molti progetti che promuovano la formazione e l'istruzione in modo che i Togolesi possano infine aiutarsi autonomamente. Il ricordo di questo magnifico ed umanamente arricchente viaggio rimarrà per sempre custodito nei nostri cuori. Siamo grate a Don Franck ed a Marina per averci permesso di condividere con loro questa stupenda esperienza. Grazie. Esther e Marianne
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
La fine perfetta di una giornata stupenda e allo stesso tempo impressionante nella patria di Don Franck. Nel pomeriggio Marina ci accompagna e ci mostra l'ospedale ed i suoi diversi ambienti: le sale operatorie, la sala parto, la farmacia, l'amministrazione, la sala riunioni, la mensa per le famiglie dei pazienti ed infine l'ince-
Cari amici e benefattori,
neritore. Il Togo non è immune dal degrado e dall'incuria causati dai rifiuti non biodegradabili quali plastica e batterie abbandonati per strada. È triste vedere i bambini giocare tra questi scarti dove gli animali domestici rovistano in cerca di cibo. Ci auguriamo di cuore che i Togolesi acquisiscano rapidamente una consapevolezza ed una coscienza ecologica che li aiuti ad evitare gli errori commessi dai paesi industrializzati e che comprendano ad esempio l'importanza di preservare la loro splendida terra anche con un corretto sistema di riciclaggio e di smaltimento dei rifiuti. Siamo rimaste impressionate dalla tecnica edilizia utilizzata per la costruzione della scuola professionale: i mattoni sono prodotti in loco e il bambù sostituisce il ferro. In questo modo i lavori di costruzione avanzano velocemente …. 30
mi sembra di ripetermi di anno in anno, eppure ogni volta è con sentimenti nuovi che mi rivolgo a voi per dirvi un sincero GRAZIE per la vostra presenza e il vostro sostegno. Il nostro mondo ha bisogno di gesti di solidarietà e di attenzione all’altro, di conoscenza e di rispetto per contrastare la violenza che sembra diffondersi inesorabilmente. I numerosi bambini e giovani togolesi ci guardano con riconoscenza e si aspettano di essere aiutati a crescere acquisendo quei mezzi e quelle conoscenze che permetteranno loro di avere una vita dignitosa senza dover contare sempre sull sull’aiuto esterno. È un cammino lungo che insieme a voi stiamo percorrendo dal 2003. e che sta portando i suoi frutti. L’ospedale è operativo e permette di curare molte persone, i bambini possono frequentare la scuola, gustare un pasto equilibrato al giorno e beneficiare di due visite mediche annuali, i giovani possono continuare gli studi o seguire un apprendistato spesso a Lomé o nel Nord raccolti del paese, i contadini vedono migliorare i loro raccolti…. Presto speriamo di poter contare sulle entrate legate alla costruzione e alla gestione di un pollaio per la produzione di uova e di carne (il progetto prevede l’acquisto di 2000 pulcini….) e, soprattutto siamo impazienti di aprire le porte della scuola professionale….Certo, per questa importante sfida siamo ancora alla ricerca di consistenti fondi fi– nanziari, ma sono certo che presto, grazie alla vostra generosità il sogno di tanti ragazzi e delle loro famiglie si realizzerà a Dédomé! A tutti auguro una buona estate che permetta di ricaricare le batterie! Vi ricordo nella preghiera. Don Franck
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Data: Luogo: Orario: Presenti: Scusati:
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15 aprile 2016 Centro Parrocchiale, Via Chiesa 2, 6987 Caslano 20.30 – 22.15 25 persone (elenco presso il segretariato) 08 membri
Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori 3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso attraverso un filmato: La promozione della salute La scolarizzazione e la formazione professionale La promozione agricola 4. Presentazione dei conti 2015 5. Rapporto dell’Ufficio di revisione dei conti 6. Approvazione dei conti e del rapporto dell’Ufficio di revisione 7. Presentazione dei progetti futuri e del preventivo 2016 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2016 9. Eventuali
1. Saluto del Presidente
Don Franck Essih saluta i presenti e propone il signor Severino Bronner quale presidente del giorno.
2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori Il signor Bronner è nominato presidente del giorno. Il signor Giuseppe Galluci e la signora Elisa Grandi sono designati scrutatori. Il presidente del giorno sottopone ai presenti l’ordine del giorno che è approvato all’unanimità.
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Durante la visita all’ospedale e al centro medico sociale di Tandjouare e Bonbouaka abbiamo potuto rifornire le strutture sanitarie di glucometri ed altri strumenti per la misurazione della glicemia. È stato molto interessante poter osservare e comprendere come Marina e Don Franck chiariscano con metodo e grande perizia le esigenze dei piccoli ospedali circondariali. È fondamentale definire correttamente le priorità e determinare cosa sia effettivamente necessario. Alla richiesta dell'ostetrica di poter disporre di un apparecchio per le ecografie è indispensabile chiedersi se ciò sia veramente utile, se vi sarà qualcuno in grado di utilizzarlo correttamente e di interpretare scientemente i risultati per una corretta diagnostica. Anche la responsabile della struttura sanitaria desidererebbe erigere una separazione tra la strada e l'ospedale a tutela della privacy dei pazienti. Prendere una decisione in merito ai prossimi passi, interventi ed acquisti è molto complicato ed a volte doloroso. Non è purtroppo possibile soddisfare tutte le esigenze ed i desideri. Finalmente giunge la domenica. Oggi è un giorno particolare e a Dédomé ci attende un evento importante. Al ritmo di musica, balli e canzoni (in nostro onore è stata addirittura intonata una strofa del nostro inno nazionale) veniamo agghindate con abiti dai colori sgargianti ed ingioiellate. Che emozione ! La celebrazione inizia con un rituale togolese con il quale l'anziano del villaggio ci accoglie con acqua e sale. Circondate ed accompagnate da gruppi gioiosi di bimbi ed adulti giungiamo in chiesa, dove Don Franck celebra, nel vero senso della parola, la messa. La celebrazione è infatti un tripudio di gioia e la preghiera è intercalata da danze e canti . Si sente un’enorme energia che attraversa come una vibrazione tramite il nostro corpo. Il momento più emozionante è stato quello dell'offerta: i fedeli donano il loro obolo danzando e cantando con grande orgoglio e dignità. A pranzo siamo ospiti di don Franck. La tavola è riccamente imbandita e tutti sono i benvenuti. 29
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Le suore del Foyer della Charité di Aledjo ci riservano un'accoglienza molto calorosa. In dono abbiamo portato una valigia piena di latte in polvere per prematuri.
La relazione presidenziale è illustrata da un DVD della durata di 40 minuti. Questo documento permette ai presenti di visualizzare la realtà nella quale si svolge l’attività dell’Associazione. Introduzione - il contesto in cui opera la nostra associazione
Ci viene concesso di visitare le puerpere ed i loro bimbi e possiamo osservare come queste madri abbiano qui l'opportunità di ricevere insegnamenti fondamentali per preparare del cibo sano con prodotti tipici quali mais, riso, soja e miglio. Si tratta di un'attività estrema-
mente preziosa, in quanto queste donne porteranno queste conoscenze nei loro villaggi ed insegneranno quanto appreso anche ad altri.
A causa della carenza di frutta e verdura, nel Togo settentrionale si registra purtroppo un'elevata percentuale di malati di diabete. 28
Dédomé che significa “sotto la piccola palma” è un villaggio agricolo di circa 2’800 abitanti, situato nella regione togolese degli Altopiani, Prefettura dell’Amou, 200 Km a nord della capitale Lomé. Per poter adeguare i progetti alla realtà, è fondamentale conoscere il contesto nel quale operiamo. L’ONU situa il Togo al 162° rango mondiale su 186 paesi, per quanto concerne l’indicatore di sviluppo umano (che considera il rapporto longevità /salute, l’istruzione e il livello di vita) mentre l’indicatore di povertà umana (relazione tra la probabilità alla nascita di non raggiungere i 40 anni di vita, il tasso di alfabetizzazione degli adulti, la possibilità di usufruire regolarmente di acqua e la percentuale di bambini che soffrono d’insufficienza ponderale) si attesta al 46%. La tabella sottostante evidenzia le differenze fondamentali tra il Togo e la Svizzera in relazione ad alcuni indicatori socio-economici e sanitari: INDICATORI
TOGO
SVIZZERA
7 115 163
8 237 000
Bambini e giovani 0 - 14 anni
42%
15%
Persone di età superiore ai 65 anni
3%
18%
Popolazione totale
Reddito pro capite
1 263 dollari
55 260 dollari
Speranza di vita: uomini / donne
58 / 60 anni
81 / 85,2 anni
Mortalità infantile (bambini< 5 anni)
78 per mille
4 per mille
Spesa totale per la salute /abitante
54 dollari
9 276 dollari
——————————————————————————————————— 1. www.undp.org consultato il 17 gennaio 2016 e ONU Rapport Mondial sur le développement humain 2015 2. www.who.int/countries/togo/fr/ consultato il 17 gennaio 2016; www.banquemondiale.org, consultato il 17 gennaio 2016
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Il 25 settembre 2015, gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” definiti dall’ONU nell’anno 2000, sono stati sostituiti dagli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” che comprendono le sfide lasciate aperte da quelli precedenti e mettono l’accento su uno sviluppo ampio, duraturo e sostenibile, che coinvolge anche le nazioni industrializzate. I diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che devono essere raggiunti entro il 2030, si concentrano sui seguenti punti focali: Dignità: eliminare la povertà e realizzare l’uguaglianza di genere Salute e benessere: permettere una vita sana e autodeterminata Istruzione e mondo del lavoro Ambiente: preservare e proteggere gli ecosistemi per le generazioni future Giustizia: rafforzare la sicurezza e la pace, e garantire strutture eque Benessere: promuovere un’economia sostenibile e integrativa.
La nostra associazione vuole impegnarsi per contribuire a promuovere alcuni di questi obiettivi e in particolare quelli che riguardano la povertà, la salute, l’educazione, l’igiene pubblica e le energie rinnovabili.
le squisite specialità togolesi. Abbiamo anche potuto accompagnarla al mercato e ci ha consigliate ed assistite dal sarto, dalla parrucchiera, dalla manicure e nell'acquisto di stoffe. A Hiheatro, tutt'intorno alla casa di Don Franck è una distesa di mais.
Molto è stato dunque organizzato, discusso, negoziato, molte decisioni sono state prese, ma abbiamo anche cantato, riso, mangiato,..... A casa di Don Franck abbiamo avuto il piacere di conoscere Philomène, una cugina di Don Franck. Durante il nostro soggiorno si è amorevolmente presa cura di noi e ci ha coccolati e deliziati con del-
È stato coltivato ovunque ed a perdita d'occhio. Dal terrazzo si gode di una spettacolare vista nel verde e percorrere le ultime centinaia di metri del viale è stata una pura avventura... 6
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3. Tocchiamo per la prima volta la magica terra africana!
Gli obiettivi della nostra associazione e le attività/i progetti correlati. I quattro obiettivi generali dell’associazione sono definiti negli statuti e sono la base che permette al comitato di promuovere, gestire e valutare i diversi progetti e le differenti attività. Il rapporto annuale viene presentato in funzione dei singoli obiettivi per consentire di meglio capire il senso di quanto effettuato nel corso del 2015.
Siamo Esther e Marianne e la nostra amicizia ha radici profonde e lontane. La nostra conoscenza risale a 38 anni fa, quando entrambe frequentavamo la scuola di Nurse nella clinica St. Anna a Lucerna. Da allora ne è passato di tempo e molto è cambiato nelle nostre vite. Marianne si è trasferita da Lucerna a Torricella. Ci siamo entrambe sposate ed i nostri matrimoni sono stati benedetti dalla nascita dei nostri amatissimi figli. Nonostante la lontananza e le difficoltà, la nostra amicizia non solo si è mantenuta salda nel tempo ma è stata coltivata con affetto e costanza grazie a visite, vacanze e festività gioiosamente trascorse insieme ed in particolare grazie a lunghe, lunghissime conversazioni telefoniche. L'Africa ha iniziato a farsi strada nei nostri cuori a seguito dell'incontro tra Don Franck e Marianne. Marianne è da anni attiva nel coro Kolpling Singers ed è grazie a questa felice circostanza che fa la conoscenza di Don Franck ed ha l'opportunità di ascoltare i suoi racconti africani. In Marianne si fa sempre più forte il desiderio di poterlo un giorno accompagnare in uno dei suoi viaggi e in breve tempo anche Esther inizia a condividere lo stesso sogno. Un sogno che è divenuto realtà anche grazie al sostegno incondizionato dei nostri mariti. Finalmente partiamo. È il 3 agosto e ci accingiamo ad intraprendere il nostro primo viaggio africano in compagnia di Don Franck. Marina ci attende all'aeroporto di Lomé. Grazie a Don Franck superiamo agevolmente i controlli doganali e sanitari. Tutto bene dunque se non fosse per il bagaglio andato perso ... Il mattino seguente Don Franck e Marina sono già alacremente all'opera, con noi al seguito. Nei 14 giorni trascorsi in Togo abbiamo avuto il privilegio di accompagnare Don Franck e Marina nelle più svariate attività ed occasioni, ad esempio: incontro con il Ministro della sanità, ottenimento di autorizzazioni doganali, verifica dello stato di un mezzo pesante Saurer, incontro con il presidente e responsabile del Dipartimento della sanità del Togo settentrionale, visita al Foyer de Charité von Aledjo, visita a diverse strutture ospedaliere, visita a delle piantagioni di tek, visita di condoglianze (anziano del villaggio), udienza presso il vescovo Monsignor Nicodème Barrigah, Atakpamé, celebrazione e partecipazione a funzioni, partecipazione a comitati e commissioni, coinvolgimento e partecipazione durante 3 giorni dell'annuncio del vangelo a Dédomé,… 26
1. Promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione di Dédomé in Togo, dei villaggi della regione degli Altipiani e di altre località togolesi, attraverso la realizzazione di progetti di promozione dello sviluppo nei settori dell’educazione, della sanità e dell’agricoltura. La promozione può essere sia diretta, sia indiretta, attraverso il sostegno ad Istituzioni pubbliche o private attive nel paese. La promozione dello sviluppo è un processo lento che coinvolge in modo attivo le popolazioni e le istituzioni locali, nel nostro caso la popolazione della regione di Dédomé, le autorità della Prefettura e i Ministeri nazionali. Ha lo scopo di sostenere i partner locali affinché possano trovare i mezzi e le strategie per reagire di fronte alle situazioni di povertà, di disagio, di crisi. Spesso la tentazione è quella di “dare”, di “regalare”, ma questo modo di procedere svalorizza le competenze e le risorse della popolazione togolese che deve impegnarsi in prima persona nei diversi progetti che contribuiscono a migliorare la sua qualità di vita. La nostra associazione si sforza di portare avanti dei progetti che siano pertinenti (rispondono alle reali necessità), efficienti (i costi e le risorse investiti sono adeguati ai risultati ottenuti), efficaci (gli obiettivi definiti sono raggiunti), sostenibili (i progetti si autofinanziano entro un termine stabilito e possono continuare senza l’aiuto che proviene dalla Svizzera) e il cui impatto viene regolarmente valutato. Il 2015 ha permesso di consolidare i progetti nei diversi ambiti e di intraprendere una nuova importante sfida: promuovere la formazione professionale dei giovani della regione. La promozione della salute si concretizza prevalentemente attraverso il sostegno all’attività attività dell’ dell’ospedale San Gottardo di Dédomé e del dispensario di Aledjo nel nord del paese.
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck
Nel 2015, l’ospedale impiega 35 persone pari a 31 unità lavorative. 2014
2015
TOTALE
TOTALE
Medicina
2 363
2 541
Chirurgia
748
304
Prenatali
276
245
Ginecologia
300
?
Ricoveri
310
462
Pediatria
0%
0%
Partorienti
0%
0%
Medicina
4%
4%
Chirurgia
2%
0%
Assistiti
48
50
A domicilio
0
0
Bni nati vivi a termine Bambini prematuri
48 0
52 0
Bambini nati morti
0
0
Neonati peso <2 500 gr
0
3
Categorie
CONSULTAZIONI
OSPEDALIZZAZIONE
TASSO MORTALITÀ
PARTI
NASCITE
Attività
CONTR: CRESCITA
Bambini < 3anni
226
125
Num. VACCINAZIONI
Bambini
985
450
PIANIF. FAMILIARE
Consultaz. Pianificazione
100
84
GRUPPI DISCUS.
Educazione alla salute
72
35
58 256 77 47 583
64 420 52 53 787
?
5
INTERV: CHIRURGICI DIAGNOSI HIV/ MALARIA / TUBERCOLOSI
Serologia HIV HIV positivo Casi HIV seguiti Casi di malaria depistati Casi di tubercolosi depistati
Lo scorso 20 novembre è tornato alla Casa del Padre don Emilio Conrad, Presidente onorario della nostra associazione. Ho condiviso con don Emilio l’esperienza colombiana nella diocesi di Baranquilla dove ho imparato il
senso dell’essere missionario, il valore dell’ascolto, l’importanza dell’accoglienza e del saper aspettare il “momento giusto” per portare nuove idee, nuovi progetti. Rientrato in Svizzera, don Emilio ha accettato di diventare la mia guida quando, con alcuni amici, abbiamo costituito l’Associazione e, anzi, ha fatto di più: si è messo a disposizione quale presidente onorario per poter far beneficiare tutto il comitato dei suoi preziosi consigli. Chi ha avuto la fortuna di condividere la sua umanità e la sua esperienza, ricorda riunioni nelle quali don Emilio è stato molto duro, aiutandoci a capire che i progetti non si portano avanti solo con i sentimenti, che interventi progettati in buona fede, possono portare a gelosie e ingiustizie, che lo scopo è raggiunto quando le persone più povere non hanno più bisogno di noi perché hanno sviluppato le competenze e acquisito i mezzi per cambiare in meglio la loro realtà di vita. Malgrado i problemi di salute che non gli permettevano più di uscire la sera, don Emilio ci è sempre stato vicino e ha festeggiato con noi il 10° anniversario della nostra associazione. “Siete sulla buona strada, ma non perdete mai di vista che la povertà si combatte dando ai giovani i mezzi per potersi guadagnare e vivere, quindi pensate alla formazione dei ragazzi e delle ragazze”, ci ha detto in quell’occasione. GRAZIE DON EMILIO! Dal cielo veglia su di noi, guida le nostre menti e i nostri cuori affinché sappiamo impegnarci sempre meglio al servizio dei nostri fratelli più poveri. Don Franck
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I progetti e il preventivo per il 2016 sono approvati all’unanimità. Il presidente esplicita alcune difficoltà incontrate nella gestione del materiale inviato in loco e spiega l’attività di sensibilizzazione e di responsabilizzazione che il direttore esecutivo locale, signor Djinadja e i membri del comitato svizzero stanno portando avanti con la popolazione. La ristrutturazione del sostegno alla scolarizzazione attraverso i padrinati piuttosto che le adozioni a distanza nominative va anch’essa nella stessa direzione. Il signor Bronner evidenzia l’importanza del progetto della scuola professionale che aprirà delle concrete possibilità d’impiego per i giovani distogliendoli dalla tentazione di venire in Europa e invita i presenti ad impegnarsi per la ricerca fondi per questa opera. Il presidente del giorno, signor Bronner, chiude l’assemblea alle ore 22.15. Vezia, 15 aprile 2015 La segretaria
Marina Santini
L’analisi dei dati quantitativi presentati nella tabella evidenzia un incremento delle consultazioni di medicina e chirurgia. Anche gli interventi chirurgici sono leggermente aumentati grazie alla disponibilità di un chirurgo generalista che opera, secondo un programma definito, i pazienti visitati dal dr. Giacomo Martinoni che è responsabile degli interventi di chirurgia ricostruttiva. La presenza nelle vicinanze di altre strutture con un reparto di maternità e il cattivo stato della strada hanno mantenuto stabile il numero dei parti (dimezzato rispetto agli anni 2008/2009) e hanno inciso solo in minima parte sulle consultazioni. Nel 2015 i malati sieropositivi sono leggermente diminuiti, mentre è aumentato il numero dei pazienti seguiti e curati grazie al programma nazionale che prende a carico una parte delle spese di cura per questa tipologia di pazienti. La malaria resta la patologia più frequente e i malati sono 200 in più rispetto all’anno precedente. Da segnalare anche la diagnosi di 5 casi di tubercolosi conclamata che hanno richiesto uno speciale isolamento e una cura preventiva per i loro famigliari e per il personale. Alcune famiglie non hanno i mezzi finanziari per assumere interamente i costi di queste cure e vengono aiutate dall’associazione attraverso lo speciale fondo “sostegno a malati senza risorse finanziarie” voluto dal dr. Martinoni. La drastica diminuzione del numero di vaccinazioni (-50% circa) è dovuta ad un problema tecnico, che per alcuni mesi ha bloccato la catena del freddo e non ha permesso lo stoccaggio dei vaccini presso l’ospedale. In aprile si è svolta la prima uscita del progetto “salute comunitaria” che ha lo scopo di raggiungere le persone più povere che abitano in villaggi rurali discosti e che spesso preferiscono nascondere le loro malattie perché prive di mezzi finanziari per recarsi nei centri di salute per farsi curare. Gli obiettivi del progetto sono: - organizzare campagne di informazione, educazione e comunicazione sulle malattie ricorrenti; - organizzare consultazioni ambulatoriali; - promuovere la conoscenza dell’ospedale e delle sue attività sanitarie.
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La prima uscita si è svolta nel villaggio di Ibefo, situato a 60 Km da Dédomé, sempre nella Prefettura dell’Amou. Alla consultazione hanno partecipato il direttore dell’ospedale, il dr. Giacomo Martinoni, due infermieri, tra i quali Lia un’infermiera ticinese e la levatrice, coadiuvati da un infermiere della zona sanitaria di Gamé e dall’assistente sanitario del villaggio. Nel corso della giornata sono state visitate 85 persone, alcune delle quali non avevano mai visto un medico. Le principali patologie riscontrate sono state l’ipertensione, il diabete e le ernie inguinali. La levatrice ha potuto visitare una ventina di donne incinte e organizzare una seduta di educazione sanitaria mirata alla cura dei neonati e dei bambini. In seguito alle consultazioni, una decina di pazienti ha potuto essere operata all’ospedale di Dédomé con il sostegno della nostra associazione che ha assunto una parte delle spese per l’intervento. Tutti i medicamenti e gli esami effettuati sono stati pagati dai pazienti con un obiettivo ben preciso: evitare l’assistenzialismo e promuovere la responsabilizzazione della comunità. L’esperienza si è rivelata molto arricchente per tutti e ha evidenziato le grandi necessità sanitarie della Regione. Su indicazione della Presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Ospedale, la dottoressa signora Baba, la direzione dell’ospedale elaborerà ulteriori progetti alfine di aprire la struttura al territorio e rispondere in modo mirato ai bisogni delle popolazioni locali. Il sostegno al dispensario di Aledjo La comunità religiosa e laica del dispensario di Aledjo, situato al nord del Togo, ha come obiettivo, oltre ad offrire uno spazio di ritiro spirituale alle molte persone che lo richiedono, anche quello di curare i malati e le mamme di ogni etnia e religione che ogni giorno si rivolgono numerosi alla struttura. Il principio cardine dell’assistenza si basa sulla partecipazione dei malati alle cure. Niente è gratuito per evitare l’assistenzialismo e la comunità dà prova di molta immaginazione per proporre delle alternative alle persone che non hanno mezzi finanziari: c’è chi torna con una ciotola di riso, chi aiuta a curare il giardino, chi dà una mano nei lavori di manutenzione degli edifici. Numerose sono le mamme che arrivano ad Aledjo con bambini denutriti e più numerose ancora sono le nonne e le zie, accompagnate sempre più dai papà 10
PREVENTIVO 2016 COSTI
CHF
Progetto scolarizzazione
117 000.00
Progetto scuola professionale Spese di gestione Spese contributi nuovi investimenti
200 000.00 10 000.00 190 000.00
Progetti promozione della salute Spese di gestione Spese contributi nuovi investimenti
55 000.00 50 000.00 5’000.00
Progetti promozione agricola Spese contributi nuovi investimenti
10 000.00 10 000.00
Acquedotto, pozzi e pompe d’acqua
2 000.00
Altri costi operativi (autocarri e invio materiale)
35 000.00
Costi amministrativi, di gestione e raccolta fondi
20 200.00
TOTALE COSTI RICAVI
439 200.00 CHF
Fondi vincolati Quota sociale Donazioni non vincolate Raccolta di fondi e finanziari
250 000.00 24 000.00 135 000.00 8 100.00
TOTALE RICAVI
417 100.00
Maggiore uscita
22 100.00
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Nello spirito della promozione dello sviluppo nel quale opera l’Associazione, il Comitato locale in Togo gestisce in modo autonomo la contabilità, secondo la legislazione vigente, tenendo conto dei vincoli concordati con il Comitato ticinese (presentazione regolare della contabilità intermedia) e con la supervisione dello stesso durante le visite annuali. Il Comitato in Ticino ha accesso tramite internet al conto bancario in Togo. I conti presentano al 31.12. 2015 la seguente situazione: Entrate: CHF 570’539.79 Uscite: CHF 570’059.03 maggior entrata di CHF 480.76 Il totale del bilancio ammonta a CHF 228’146.64 Sulla base della nostra revisione non abbiamo rilevato fatti che ci possano far ritenere che il bilancio e il conto economico non siano conformi alle disposizioni legali e statutarie. Bellinzona, 5 aprile 2016 FIDECONTO REVISIONI SA Andrea Pedrotti, revisore responsabile e Sandro Croce
I conti e il rapporto di revisione sono approvati all’unanimità.
Il comitato ha elaborato il preventivo 2016 (presentato in dettaglio alla pagina seguente), tenendo conto delle norme Swiss Gaap e ha modificato di conseguenza la presentazione contabile. Il preventivo prevede il consolidamento dei progetti in corso (in particolare il sostegno alla gestione dell’ospedale) e il nuovo importante progetto di ampliamento delle opportunità di formazione professionale nella regione, con la costruzione di una scuola professionale la cui prima pietra è stata posata il 15 dicembre 2014. Per terminare la costruzione della scuola, degli alloggi per gli apprendisti e dei locali comuni, il comitato deve trovare ancora circa CHF 600'000.- . Il preventivo prevede una maggiore uscita di CHF 22'100.- che sarà compensata dalle riserve accumulate negli scorsi anni.
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che si recano al dispensario con un piccolo orfano in condizioni molto precarie. Il personale propone fin dall’inizio un progetto di cura che tiene conto delle reali situazioni delle famiglie: nessuna incubatrice, ma ceste in legno o in plastica dove i piccoli prematuri sono avvolti in coperte di lana e posti in camere ben riscaldate . Niente biberon, fonte di possibili infezioni a causa delle limitate regole d’igiene che le famiglie hanno a casa, ma sonde gastriche che permettono di nutrire i bambini al loro arrivo fino a quando saranno in grado di assumere con un cucchiaino una speciale “bouillie” ricca di proteine e vitamine che le mamme imparano a preparare con i cereali di cui dispongono. All’interno di questo progetto di educazione alla salute, per far fronte alle iniziali situazioni di crisi, le suore e il personale di Aledjo hanno bisogno di un latte in polvere speciale (AL 110), introvabile in Togo e che permette di salvare molte piccole vite. La nostra associazione si è impegnata a fornirne ogni anno almeno 50 scatole. Con le visite effettuate in agosto e in dicembre l’obiettivo è stato addirittura superato con la consegna al personale di 80 scatole del prezioso latte, oltre a vestiti e medicamenti di base. La visita al dispensario e al centro medico sociale di Tandjouare e Bonbouaka, situati all’estremo nord del Paese, nella Regione delle Savane, ha permesso di valutare la situazione di queste due strutture e di consegnare alcuni apparecchi per misurare la glicemia e la pressione arteriosa. Il personale, con molta fierezza ha mostrato l’auto medica ricevuta in dono dalla nostra associazione grazie alla generosità della Croce Verde di Bellinzona; auto medica trasformata in ambulanza per il trasporto dal dispensario all’ospedale, in particolare delle partorienti in situazioni critiche. La promozione della scolarizzazione e della formazione professionale attraverso le adozioni a distanza Le adozioni a distanza rappresentano uno dei mezzi per raggiungere gli obiettivi definiti fin dall’inizio dell’attività della nostra associazione e cioè: “permettere l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani di Dédomé e promuovere la solidarietà tra le famiglie all’interno del villaggio”. I “risultati attesi”: tasso di scolarizzazione elementare pari al 100%, tasso di ottenimento del certificato di fine apprendistato pari al 75%, sopportabilità dei costi di formazione da parte delle famiglie (dalla scuola elementare al 11
Associazione “Dédomé” amici di don Franck Associazione “Dédomé” amici di don Franck termine della formazione) e disponibilità di mezzi e risorse formative nel villaggio o nella regione (docenti, materiale scolastico, …) sono stati raggiunti grazie alla generosità di molte famiglie della Svizzera Italiana. Nel 2015 il direttore esecutivo dell’ONG in loco, ha potuto contare sulla presenza di due sociologi volontari, inviati e sovvenzionati dallo Stato per un periodo di stage di durata indeterminata. Questa esperienza rientra in un progetto voluto dal Governo togolese per permettere agli studenti universitari che terminano la formazione di acquisire competenze pratiche sul terreno. Nell’ambito della nostra associazione i due sociologi si sono occupati in particolare di valutare la situazione scolastica e sociale dei bambini e dei ragazzi adottati a distanza, visitando le famiglie e raccogliendo i dati presso le varie direzioni scolastiche. Alla fine del 2015, le adozioni a distanza sono 302, così ripartite: 18 bambini piccoli, 163 bambini della scuola elementare, 60 ragazzi della scuola media, 12 apprendisti, 25 studenti liceali e 19 studenti universitari, 5 adozioni “comunitarie di una classe di scuola elementare ”. I ricavi dei padrinati rappresentano ca. il 50% dei proventi dell’Associazione. Si tratta di risorse importanti finalizzate alla scolarizzazione dei giovani della regione. Oltre al materiale scolastico e didattico, il contributo, che confluisce in una cassa comune, copre anche le spese sanitarie (pianificate due visite mediche all’anno per tutti i bambini), il doposcuola e la scuola estiva. Il sostegno alle famiglie è oggi puntuale e mirato: i coordinatori sul posto verificano le esigenze specifiche delle famiglie e le aiutano a superare le difficoltà temporanee e a ricostruire la rete sociale per evitare l’isolamento e l’emarginazione. In questo modo l’Associazione è in grado di assicurare la scolarizzazione anche ai bambini che non hanno un padrino o una madrina. Nel 2015 il comitato ha proseguito la riflessione iniziata nel 2014 sull’eventuale abbandono dell’adozione nominativa per passare a contributi globali destinati al sostegno di una classe, alle urgenze di una famiglia e, in casi particolari, a un bambino il cui nome resta però sconosciuto al/alla padrino/madrina e cinque famiglie hanno accettato questa proposta. Altre famiglie preferiscono conoscere il nome e la situazione concreta del bambino che sostengono, ciò che talvolta porta a delle aspettative di relazioni privilegiate attraverso lettere e foto che vengono disattese (nella regione rurale in 12
5. Rapporto dell’Ufficio di Revisione relativo alla revisione dei conti 2015 In qualità di Ufficio di revisione abbiamo verificato il conto annuale (bilancio e conto d’esercizio) dell’Associazione DEDOME amici di don Franck, Vezia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il comitato è responsabile dell’allestimento del conto annuale, mentre il nostro compito consiste nella sua verifica e nell’espressione di un giudizio in merito. Confermiamo di adempiere i requisiti legali relativi all’abilitazione professionale ed all’indipendenza. La nostra revisione è stata effettuata conformemente alle norme della categoria professionale svizzera per la revisione limitata, le quali richiedono che la stessa venga pianificata ed effettuata in maniera tale che anomalie significative nel conto annuale possano essere identificate con un grado di sicurezza accettabile. La revisione limitata comprende in particolare l’assunzione di informazioni, operazioni di controllo analitiche come pure verifiche dettagliate appropriate dei documenti disponibili presso la sede dell’ Associazione. Verifiche dei flussi aziendali e del sistema di controllo interno, come pure l’assunzione di informazioni e altre operazioni di controllo con lo scopo di scoprire eventuali frodi non sono oggetto di questo controllo.
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CONTO ECONOMICO 01.01 - 31.12. 2015 COSTI
CHF
Spese adozioni 3201 Salari personale ospedale 3301 Nuovi investimenti ospedale Dédomé 3304 Dispensario Aledjo: latte AL110 e medicinali 3305 Cure malati senza risorse finanziarie 3306 Spese eserc. osp.:mat. sala operatoria, laborat. 3307 Contributo funz. Consiglio amministrazione osp. 3308 Nuovi invest. Agricoli; allevamento galline 3401 Spese d'esercizio mensa 3502 Spese nuovi investimenti centro professionale 3603 Spese CCP giro internazionale 3801 Spese CCP vers. contanti 3802 Spese segretariato: materiale 3803 Spese segretariato: Giornalino e stampati 3804 Spese segretariato: spese postali 3805 Spese quota sociale 3806 3807 Spesa quota sociale: contributo comitato locale Spese oggetti mercatini 3901 Spese manifestazioni 3902 Spese acquisto autocarri 3904 Spese spedizioni materiale 3905 TOTALE COSTI
116 585.00 37 120.00 35 000.00 568.00 2 820.00 11 933.36 2 000.00 35 000.00 3 000.00 282 300.00 52.00 1 253.85 1 225.35 4 320.00 1 640.10 2 875.50 1 600.00 500.00 5 304.00 7 000.00 17 961.87 570 059.03
RICAVI Adozioni e padrinati anno in corso 2201 Contributo individuale vincolato 2310 Contributo individuale non vincolato 2320 Ente pubblico contributo vincolato 2410 Ente pubblico, contributo non vincolato 2420 Ente privato, contributo vincolato 2510 Interessi 2802 Quota sociale anno in corso 2804 Mercatini e bancarelle 2901 Manifestazioni 2902 TOTALE RICAVI MAGGIOR ENTRATA
CHF 116 585.00 373 071.36 21 888.53 5 000.00 3 720.00 27 500.00 30.90 13 000.00 2 144.00 7 600.00 570 539.79 480.76 20
cui è attiva la nostra Associazione la tradizione orale è prioritaria rispetto alla scrittura) e, paradossalmente, alla sospensione dell’adozione. Il comitato riconosce il legame affettivo e solidale che si crea fra la famiglia del padrino/della madrina e il/la suo/a figlioccio/a. Per questo motivo, pur consigliando l’adozione non legata ad un bambino specifico, non intende per il momento sopprimere l’adozione nominativa che per numerose famiglie ticinesi è molto importante perché permette, per esempio, di sensibilizzare concretamente i bambini sui bisogni dei loro coetanei che vivono in condizioni di povertà. Passare dall’aiuto diretto alla cooperazione allo sviluppo è un processo lento che richiede anni di riflessioni, rimesse in discussioni personali e collettive, rinunce a gratificazioni immediate per cogliere risultati positivi a medio/lungo termine: un cammino che vogliamo percorrere rispettando i desideri e i tempi di tutte quelle persone/famiglie senza la cui grande generosità questo progetto non può continuare. La sfida della scuola professionale La copertina del “rapporto sullo sviluppo umano 2015” illustra il messaggio centrale dello stesso: “il lavoro è la molla essenziale per sostenere lo sviluppo umano”. Il rapporto evidenzia che “il lavoro è un mezzo per guadagnarsi da vivere e per garantire la propria sicurezza economica. È indispensabile alla crescita economica equa, alla riduzione della povertà e alla parità dei sessi. Apre la porta all’integrazione nella società, contribuendo alla dignità e alla valorizzazione della persona. Il lavoro può servire l’interesse pubblico e, quando consiste nell’occuparsi degli altri, promuove la coesione sociale, rinforza i legami familiari e comunitari. Il legame tra lavoro e sviluppo umano è un legame sinergico. Il lavoro stimola lo sviluppo umano procurando dei guadagni e dei mezzi di sussistenza, riducendo la povertà e assicurando una crescita equa. Lo sviluppo umano, migliorando la salute, le conoscenze, le competenze e la presa di coscienza, accresce il capitale umano e allarga il ventaglio di opportunità e di scelte”. __________________________________ 13 (4) ONU, Rapport sur le développement humain 2015, pp 1-3. 13
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La costruzione della scuola professionale di Dédomé, richiesta dalla popolazione locale, si inserisce nella riflessione proposta dal Rapporto sopracitato. La regione degli Altopiani, conta 1'222’000 abitanti (5), di cui 106'000 nella Prefettura dell’Amou. Le statistiche togolesi indicano che il 42.2% della popolazione ha meno di 15 anni e che il 51% è di sesso femminile. Questi dati dimostrano che i giovani suscettibili di poter seguire un apprendistato nella struttura di Dédomé, possono essere stimati, nei prossimi anni, a circa 10'600 (pari al 10% della popolazione che attualmente ha meno di 15 anni). Tenuto conto della struttura economica della regione, dell’evoluzione tecnologica (sviluppo dell’informatica e dell’elettronica) e alfine di offrire un’opportunità di formazione a ragazzi e ragazze, la scuola disporrà di un curricolo per le seguenti professioni: informatico, meccanico d’ d’auto e moto, elettromeccanico, falegname, muratore, saldatore, parrucchiere, sarto, agricoltore e allevatore. Dopo la posa della prima pietra, il 15 dicembre 2014, nel 2015 è stato costruito il primo edificio che comprende il capannone per la formazione pratica degli elettromeccanici, alcune aule di teoria e alcuni uffici. Il fabbricato manca ancora delle rifiniture interne per permettere agli apprendisti di poter Iniziare la formazione presumibilmente nell’autunno 2017, dopo aver costruito anche una parte degli alloggi comunitari e aver ottenuto i necessari permessi dalle diverse autorità competenti. Il 26 agosto il cantiere è stato visitato dal Vescovo della diocesi di Atakpamé, Monsignor Nicodème Barrigah, che ha voluto rendersi conto di persona dell’evoluzione del progetto. La mensa scolastica La mensa scolastica è stata voluta per permettere ai bambini del villaggio di beneficiare almeno una volta al giorno di un pasto equilibrato. Come per tutti gli altri progetti, l’obiettivo è che le famiglie prendano coscienza dell’importanza dell’alimentazione e delle regole d’igiene per lo sviluppo dei loro figli e che la partecipazione concreta delle famiglie è indispensabile per evitare che tutto “sia dovuto”. Come nel 2014 il contributo finanziario dell’associazione è stato molto limitato e anche nel 2015 le spese della mensa sono state assunte dalla comunità locale, malgrado lo scarso raccolto dovuto alla siccità dei mesi di luglio e agosto. Una difficoltà che si è fatta sentire in particolare nei mesi di ottobre, novembre e dicembre e che continuerà sicuramente anche nel 2016. (5) www.stat.togo.org/inde_x.php?option=com_content&view, consultato il 13 febbraio 2016
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4. BILANCIO AL 31.12.2015 in CHF ATTIVI 1000 Cassa 1010 Conto corrente postale 1020 Conto magazzino. materiale associazione TOTALE ATTIVI
31.12.2015 1 366.75 226 760.65 500.00 228 627.40
PASSIVI Transitorio passivo quota sociale anno se5301 guente 5302 Transitorio passivo adozioni anno seguente 5403 Fondo vincolato dispensari altri villaggi 5405 Fondo vincolato dispensario Aledjo 5410 Fondo vin progetto cure malati senza risorse 5415 Fondo vincolato progetto WC 5420 Fondo vincolato progetto form. professionale 5430 Fondo vincolato fine apprendistato 5435 Fondo vinc. progetto agric.: allev. galline Riserva di funzionamento gestione ospedale 5815 Dédomé 5820 Riserva di funz. gestione farmacia ospedale 5825 Riserva funz. apparecchiature ospedale 5830 Riserva funzionamento mensa scolastica 5840 Riserva funzionamento asilo 5855 Riserva di funzionamento agricoltura 5870 Riserva manutenzione acquedotto 5890 Riserva libera Maggior entrata TOTALE PASSIVI
31.12.2015 9 840.00 38 890.00 2 000.00 3 000.00 7 600.00 4 550.00 66 210.00 8 150.00 0.00 53 380.00 1 826.64 10 000.00 8 500.00 1 700.00 3 500.00 9 000.00 0.00 480.76 228 627.40
I passivi comprendono i fondi vincolati e le riserve di funzionamento. I primi sono costituiti dai versamenti effettuati dai donatori con l’indicazione di un progetto specifico. Le seconde sono state volute dal comitato per garantire la continuità dei progetti, per un tempo determinato, in caso di difficoltà finanziare dell’associazione. 19
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I quotidiani ticinesi hanno pubblicato le lettere scritte da Dédomé dal dr. Giacomo Martinoni e due articoli sui progetti in generale, mentre la televisione togolese ha trasmesso due servizi sulle nostre attività con un accento particolare sul progetto della scuola professionale. 4.
Suscitare uno spirito di fiducia e di solidarietà reciproci e creare dei legami di amicizia tra i membri dell’Associazione e le popolazioni dei villaggi togolesi interessati. Per suscitare uno spirito di fiducia è fondamentale che le persone possano conoscersi, confrontarsi e rispettarsi nella loro diversità. Per questo motivo, fin dalla sua costituzione, la nostra associazione offre la possibilità a chi è interessato, di recarsi in Togo per scoprire il contesto, vedere con i propri occhi quanto realizzato e creare legami significativi con la popolazione locale apportando anche il proprio contributo. Dal 27 luglio al 2 settembre 2015 la segretaria Marina Santini e il presidente don Franck si sono alternati per valutare i progetti in corso e mantenere i contatti con le istanze governative ai vari livelli, in particolare il nuovo Ministro della Salute onorevole Moustafa Mijyawa. Dal 3 al 15 agosto Marianne e Esther, due amiche di lunga data, nurses di formazione, hanno scoperto la terra togolese e condiviso con semplicità, curiosità e grande rispetto la vita nel villaggio di Dédomé, sono state al dispensario di Aledjo e hanno dato un prezioso contributo e una bella testimonianza di amicizia durante le visite ai vari responsabili locali. Ai numerosi soci, amici e sostenitori va il sentito ringraziamento del comitato che spera di poter contare anche in futuro sulla fiducia e i contributi di molte persone. La generosità porta sempre frutti che sono ben visibili nel villaggio e nella regione di Dédomé dove tutti sono i benvenuti! Il Presidente
Don Franck Koffi Essih
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La promozione agricola L’agricoltura è la principale fonte di sostentamento per quasi tutte le famiglie della regione. La creazione di una cooperativa agricola che raggruppa 14 villaggi e che ha sede a Koutoukpa (villaggio che confina con Dédomé) è una delle strategie messe in atto per permettere ai membri di migliorare le loro competenze nelle tecniche agricole, di sperimentare nuove mezzi di produzione e di entrare nel mercato locale. Nel 2015, la cooperativa nata dalla nostra associazione, è stata riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura e ha ricevuto un prestito di Fcfa 25'000’000 pari a CHF 42’000 per il suo funzionamento e per lo sviluppo delle sue attività, così come previsto negli obiettivi del 2014. Nel 2015, grazie a una somma già in possesso dell’Associazione e a un importante finanziamento privato, è iniziata la costruzione di un pollaio con l’obiettivo di allevare galline per il commercio di uova. Le impreviste difficoltà incontrate nello scavo del pozzo (più di 50 metri di profondità scavati a mano per trovare l’acqua), hanno rallentato l’inizio dell’attività e il pollaio dovrebbe essere operativo dall’estate 2016. 2. Calibrare i progetti sulla base dei bisogni espressi dagli abitanti e per i quali le comunità locali siano pronte a dare un contributo fattivo nella loro realizzazione e/o gestione. I compiti principali del comitato in Ticino sono: valutare la coerenza, la pertinenza, l’efficacia e l’efficienza dei progetti presentati dalle comunità togolesi per il tramite del comitato locale e del direttore esecutivo della ONG; ricercare e gestire i fondi e il materiale necessari alla realizzazione dei progetti. “Lavorare al Sud… significa confrontarsi con culture, storie, modi di pensare e di vedere le cose diverse dalle nostre. È importante quindi che il nostro approccio consideri e rispetti queste profonde differenze culturali e ne faccia il proprio punto di partenza…… Quando una ONG entra in contatto diretto con un determinato contesto, riesce solitamente ad avere solo un limitato raggio percettivo della situazione. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di azione è invece importante analizzare un contesto più allargato che prenda in considerazione il maggior numero di attori possibili, anche quelli istituzionali…. A differenza di come si agiva fino a pochi anni fa,
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ora è diventata centrale l’assunzione delle responsabilità dei progetti da parte del partner locale. Questa attitudine richiede una organizzazione che faciliti la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il partner del Nord e il partner del Sud….attraverso la comunicazione sarebbe poi essenziale avviare gradualmente un lento passaggio di poteri fra il Nord e il Sud, rendendo il partner locale sempre più in grado di sostenere il progetto di sviluppo in modo autonomo” (7) Per rispondere in modo adeguato a queste esigenze, proposte dalla FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana), nel corso del 2014, grazie alla presenza in Togo del direttore esecutivo signor Frédéric Djinadja, il comitato svizzero ha potuto basare la sua attività, oltre che sull’analisi diretta effettuata in loco dal presidente e dalla segretaria, anche sui regolari rapporti di attività e sulle richieste formali corredate da obiettivi, strategie d’intervento e piani contabili che hanno potuto essere discussi e condivisi. Nel corso dell’anno il comitato si è riunito cinque volte in un clima di lavoro costruttivo e improntato alla valorizzazione delle rispettive competenze e peculiarità. Il presidente, don Franck, con il suo carisma, la sua tenacia e il suo entusiasmo trascinante si occupa prevalentemente dei contatti esterni e della ricerca di fondi. La signora Annamaria Prati è la persona di riferimento per il progetto della scolarizzazione e della formazione professionale dei bambini e dei giovani che viene finanziato attraverso le adozioni a distanza e si occupa della raccolta, della classificazione e della preparazione del materiale da inviare in Togo. La Signora Marina Santini assolve i compiti di segretariato, mantiene i contatti con la SUPSI per lo stage di mobilità degli studenti del bachelor in cure infermieristiche e, coadiuvata dal signor Giuseppe Gallucci, assume la responsabilità della gestione contabile dell’associazione, dell’elaborazione di progetti specifici e dei colloqui con i volontari che chiedono di poter vivere un’esperienza in Togo. La signora Marisa Rathey partecipa attivamente alla valutazione dei progetti e sostiene la segretaria nell’elaborazione del Giornalino semestrale. Il dottor Alberto Chiesa dà il suo validissimo contributo nella ricerca e valutazione di materiale sanitario, mantenendo i contatti con il dr. Giacomo Martinoni che si è stabilito a Dédomé e l’avv. Immacolata Iglio-Rezzonico mette a disposizione del comitato le sue competenze giuridiche. __________________________________
(7) Naiaretti Claudio, Sagramoso Alessandra, Solaro Del Borgo Alessandra. 16 Strumenti operativi per progetti di cooperazione allo sviluppo.
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3. Far conoscere le attività dell’Associazione attraverso incontri, pubblicazioni e bancarelle, per la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dei progetti pianificati. La nostra associazione, costituita nel 2003, può contare su circa 900 membri attivi che, due volte all’anno, ricevono il Giornalino informativo. Il comitato reputa molto importante tenere al corrente i soci sulle attività svolte, le esperienze vissute, le decisioni prese, affinché tutti posano sapere come sono investiti i fondi generosamente donati. Nel 2015 sono state confermate le presenze ai mercatini di Natale di Vezia, Pregassona e Caslano. La festa dell’amicizia del mese di giugno costituisce un’occasione di incontro sempre molto apprezzata. Anche nel 2015 la competenza organizzativa del signor Gian Franco Gervasoni e la disponibilità del Consiglio parrocchiale di Caslano hanno permesso l’organizzazione dell’evento, malgrado il brutto tempo che non ha però spento la gioia dei cuori. Un grazie particolare va rivolto ai Gruppi, agli Enti e alle molte persone che si sono messe a disposizione per raccogliere fondi, in particolare: il Coro delle Rocce e il Duo fratelli Zappa che in aprile hanno offerto un bellissimo concerto nella chiesa parrocchiale di Minusio per sostenere i progetti di promozione della salute portati avanti anche con il prezioso contributo del dr. Giacomo Martinoni; il Gruppo Eclisse che in luglio si è esibito sul lungolago di Caslano; i titolari della Vini Delea e il direttore dell’Hotel Eden Roc di Ascona che in ottobre hanno organizzato una riuscitissima serata di beneficienza per raccogliere fondi per acquistare dei pannelli solari; la Fondazione Margherita e il Municipio di Lugano che hanno sostenuto il progetto relativo ai pannelli solari; il Municipio di Vezia, che ogni anno devolve una somma a favore dei nostri progetti; la Fondazione che desidera mantenere l’anonimato e che ha sostenuto il progetto relativo alla costruzione di un pollaio per il commercio delle uova. A questi eventi e donazioni va aggiunta la partecipazione alla manifestazione “Mondo al Parco”, organizzata dalla FOSIT per dare visibilità alle ONG attive nella Svizzera italiana. 17 17