Associazione “Dédomé” amici di don Franck moltissime ernie addominali in pazienti che potevano spostarsi con molta difficoltà. La levatrice ha potuto visitare una ventina di donne incinte e organizzare una seduta di educazione sanitaria mirata alla cura dei neonati e dei bambini. In seguito alle consultazioni, una decina di pazienti hanno potuto essere operati all’ospedale di Dédomé con il sostegno della nostra associazione che ha assunto una parte delle spese per l’intervento. intervento. Tutti i medicamenti e gli esami effettuati sono stati pagati dai pazienti con un obiettivo ben preciso: eviassistenzialismo e promuovere la responsabilizzazione della tare l’assistenzialismo comunità. Un esperienza che si è rivelata molto arricchente per tutti e che ha evidenziato le grandi necessità sanitarie della Regione. Su indicazione della Presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Ospedale, la dottoressa signora Baba, la direzione dell’ospedale elaborerà ulteriori progetti di questo tipo alfine di aprire la struttura al territorio e rispondere in modo mirato ai bisogni delle popolazioni locali.
Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo
IL GIORNALINO Numero 25 Dicembre 2015
Frédéric Djinadja
6. Ultimissime…
Grazie di cuore alla direzione della Croce Verde di Lugano, che lo scorso 20 ottobre ha consegnato a don Franck un’ambulanza che sostituirà il primo mezzo in funzione all’ospedale di Dédomé dal 2004.
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Presidente:
Don Franck Koffi Essih Via Chiesa 2 6987 Caslano Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 1
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Indice
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5. La promozione della salute oltre l’ospedale: consultazioni nei villaggi più discosti
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Grazie!
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1. La mia esperienza di infermiera neo diplomata
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2. Il viaggio estivo in Togo
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3. Il sostegno alla scolarizzazione dei bambini e alla formazione professionale dei giovani: una sfida e un’opportunità per migliorare la qualità di vita delle famiglie e promuovere in modo duraturo lo sviluppo duraturo della regione
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4. Alcune iniziative per sostenere la formazione professionale e l’ospedale di Dédomé
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5. La promozione della salute oltre l’ospedale: consultazioni nei villaggi più discosti
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6. Ultimissime….
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Negli obiettivi del 2015, la direzione dell’ospedale ha inserito anche un progetto di salute comunitaria da svolgere nei villaggi più discosti della Regione, quei villaggi dove l’estrema povertà non permette alle persone di spostarsi per farsi curare. Il progetto ha lo scopo di : organizzare delle campagne di informazione, educazione e comunicazione relative alle malattie ricorrenti; organizzare delle consultazioni ambulatoriali; promuovere la conoscenza dell’ospedale e delle sue attività sanitarie. La prima uscita si è svolta nel villaggio di Ibefo, situato a 60 Km da Dédomé, sempre nella Prefettura dell’Amou. Alla consultazione hanno partecipato il direttore dell’ospedale, il dr. Giacomo Martinoni, due infermieri, tra i quali Lia un’infermiera ticinese e la levatrice, coadiuvati da un infermiere della zona sanitaria di Gamé e dall’assistente sanitario del villaggio. Dalle 9.00 alle 18.00 sono state visitate complessivamente 85 persone, alcune delle quali non avevano mai visto un medico. Le principali patologie riscontrate sono state ll’ipertensione, il diabete, 2
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Associazione “Dédomé” amici di don Franck È nella cornice dell’Albergo Albergo Eden Roc di Ascona che lo scorso 13 ottobre, la ditta V&D Angelo Delea ha messo a disposizione 13 bottiglie numerate del suo pregiatissimo vino DIAMANTE Rosso del Ticino DOC 2011 (produzione limitata a 3000 bottiglie da 75 cl, tutte numerate), decorate dall’artista artista luganese Massimo Basile,, in arte Maxtin Art. Le bottiglie, pezzi unici e rari per la passione dei collezionisti, sono state messe all’asta, asta, insieme a tre bottiglie decorate dall’artista asconese Gianpaolo Brunoni e a 15 confezioni di 6 bottiglie del prezioso vino. La direzione dell’albergo Eden Roc ha messo all’asta un buono per un soggiorno di due giorni, l’artista Massimo Basile un suo quadro. La ditta Bucherer ha “nascosto” in uno dei bicchieri di vino offerti per l’aperitivo, un diamante del valore di CHF 3’500.– che ha allietato la serata di una gentile signora felicissima per la bella sorpresa. La generosità dei titolari della ditta Delea e dei 65 invitati, è stata molto grande e ha permesso di raccogliere CHF 20’200.– da destinare al progetto per installare dei pannelli solari all’ospedale di Dédomé oltre che alla scuola professionale. A nome di tutto il comitato un GRAZIE DI CUORE per tutti questi gesti di solidarietà! Marina
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Carissimi amici e sostenitori delle nostre opere, ancora una volta è Natale, ancora una volta Dio si fa uomo per aiutarci a vivere sempre meglio la nostra condizione umana e per portare nel cuore di tutti gli uomini l’esperienza dell’Amore che si dona senza riserve. Creati ad immagine di Dio, ognuno di noi è testimone del Suo amore nei confronti dei fratelli che incontra sul suo cammino: la vostra generosità è un esempio concreto di questo messaggio di pace e di luce. Grazie a voi, molti fratelli a Dédomé e in varie regioni del Togo possono beneficiare di cure, molti bambini possono andare a scuola, molti giovani vedono nella formazione professionale l’inizio di un futuro migliore.
Per tutto questo, non posso che dire ad ognuno:
Il sorriso di questi bambini sia la vostra ricompensa per tutto quanto avete fatto per loro e per le loro famiglie nel corso degli anni e, in particolare, in quello che sta per terminare. Le sfide che ci aspettano sono ancora molte e sono convinto che con il vostro aiuto potremo affrontarle con fiducia, certi che gli obiettivi saranno raggiunti. Se la salute è il bene prezioso che permette alle persone di lavorare e di avere una vita magari umile, ma sicuramente dignitosa, la scolarizzazione e la formazione professionale rappresentano le premesse per lo sviluppo duraturo di una Regione, una Nazione.
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Con questa convinzione abbiamo iniziato i lavori per la costruzione del primo edificio della scuola professionale. Una costruzione che per le sue dimensioni (100m x 12 m) è unica in Togo e che permetterà la formazione di apprendisti ambito della nell’ambito meccanica di mezzi pesanti. Come potrete leggere in questo Giornalino, a inizio settembre è stato posato il tetto. In questi mesi stiamo completando l’interno e ci stiamo attivando per trovare i fondi che ci permetteranno di portare a termine questa importante opera, di costruire degli alloggi per gli insegnati e gli apprendisti e, a Dio piacendo, di iniziare i primi corsi nell’autunno del prossimo anno.
4. Alcune iniziative per sostenere la formazione professionale e l’ospedale di Dédomé.
La strada da percorrere è ancora lunga, le risorse finanziarie da trovare sono importanti, ma so che possiamo contare, anche in questa occasione, sulla vostra grande disponibilità che trae la sua forza dall’amore che si dona senza contare. Rinnovando i ringraziamenti miei, del comitato locale e di tutta la popolazione di Dédomé, auguro ad ognuno Buone Feste e un Sereno Anno Nuovo! Don Franck
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Lo scorso mese di aprile, su iniziativa dei signori Marina e Livio Ferrari e dell dell’avvocato Consuelo Allidi, con il sostegno di ASSOFIDE SA e di un benefattore anonimo, la chiesa parrocchiale di Minusio ha ospitato un bellissimo concerto interpretato dal Coro delle Rocce e dal Duo fratelli Daria e Mattia Zappa. I numerosi presenti hanno potuto elevare lo Spirito grazie alle magnifiche voci del coro e alle stupende note musicali uscite dal violino e dal violoncello dei fratelli Zappa e si sono mostrati generosi all’uscita dalla chiesa, sostenendo così l’attività del dottor Giacomo Martinoni che dal 2011 vive e lavora all’ospedale di Dédomé. Altro concerto, altra musica, altro ambiente. È nella suggestiva cornice del Lido di Caslano che il 4 luglio, il gruppo Eclisse ha proposto un concerto a favore dei nostri progetti. Malgrado ll’ora tarda e alcune difficoltà organizzative iniziali, ll’iniziativa ha avuto successo e ha permesso di raccogliere una discreta somma che è subito stata investita per la costruzione dell dell’atelier della scuola professionale.
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I signori Severino Bronner e Franco Notari, esperti nel campo e assidui sostenitori dell’associazione, associazione, seguono con competenza evoluzione dei lavori. Sel’evoluzione verino effettua viaggi regolari a Dédomé, mentre Franco offre consulenza e materiale elettrico.
1. La mia esperienza di infermiera neo diplomata.
Dal 2003, data della costituzione dell’associazione, sono stati investiti circa 2,5 milioni di franchi nei progetti in Togo. Questa nuova sfida, che diventa un’opportunità per tutta la regione, richiede un investimento totale che possiamo stimare intorno ai 3 milioni di franchi. Questa importante cifra include tutte le costruzioni (atelier, scuola, alloggi, mensa) e il loro equipaggiamento, l’acquisto del materiale necessario alle diverse formazioni, la posa di un impianto di pannelli solari che serva per tutto il villaggio, i costi per l’assunzione della direzione e degli insegnanti della scuola oltre che il sostegno alle spese di gestione all’avvio delle formazioni. Si tratta di un progetto che prenderà forma gradualmente: nell’autunno 2016 o 2017 è ipotizzabile per esempio l’inizio dei primi corsi per meccanici e parrucchieri. Il comitato sta elaborando la documentazione necessaria per richiedere dei contributi al Governo togolese, ma solo con la vostra generosità riusciremo a raccogliere la sfida e a trasformarla in una grande opportunità. Come potete leggere alla pagina seguente, alcuni membri dell’associazione hanno già proposto delle manifestazioni per raccogliere fondi e li ringrazio di cuore. Ogni idea, ogni proposta, ogni iniziativa rappresenta un passo importante per raggiungere questo ambizioso obiettivo. Che lo Spirito Santo illumini i nostri cuori e le nostre menti! Don Franck 16
Infermiera neo-diplomata ero motivata a vivere un’esperienza lavorativa in un contesto diverso dal nostro, a vedere con i miei occhi un’altra realtà sanitaria e, nel limite del possibile, portare un piccolo aiuto. Grazie all’Associazione Dédomé, all’aiuto di Don Franck e di Marina, sono potuta partire a inizio ottobre per il Togo e vivere quest’esperienza unica che è durata tre mesi e mezzo. Appena atterrata a Lomé mi sono subito resa conto di quanto quest’Africa sia differente: il clima, il traffico e le strade, i colori,…! Il mezzo di trasporto più utilizzato nella capitale è la moto: si possono vedere tre persone sulla stessa moto, senza casco, che trasportano di tutto. La gente è vestita con degli abiti tradizionali le cui stoffe sono bellissime e molto colorate. Al bordo della strada ci sono spesso delle bancarelle cha vendono cibo, stoffe, utensili per la cucina,… Durante il viaggio in macchina per raggiungere Dédomé non ho smesso un attimo di guardare fuori dal finestrino e osservare questa terra a me ancora sconosciuta. Pian piano abbiamo lasciato dietro di noi la caotica Lomé, e dopo circa tre ore di strada e qualche tappa per comprare e assaggiare cocco, ananas e canna da zucchero, siamo arriviate al piccolo e accogliente villaggio di Dédomé. Arrivare a Dédomé è stato come fare un viaggio indietro nel tempo: le piccole case che sono poco più che capanne, i fuochi accesi con le donne accanto che vi cucinano, donne e bambini al fiume che lavano i vestiti, caprette e galline libere per il villaggio,… Abituarmi alla nuova realtà è stato più facile del previsto, grazie anche all’accoglienza e
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all’ospitalità delle persone del villaggio. Passare inosservata in Togo è difficile, il colore della pelle diverso suscita molta curiosità sia nei bambini che negli adulti. I più piccini avevano paura e non osavano avvicinarsi troppo, mentre i più grandicelli mi toccavano e mi osservavano nei piccoli minimi dettagli. I bambini mi hanno accompagnata ovunque, sono stati le mie guide durante le passeggiate per esplorare i dintorni del villaggio e scoprire la fauna locale. Mi hanno mostrato la pianta del caffè, del cacao, l’albero della papaya, dell’ananas e del cocco. I bambini non si limitavano a mostrarmi i frutti, ma si arrampicavano come scimmiette sugli alberi, con un’agilità inimmaginabile, per raccoglierli e farmeli assaggiare. Ogni persona che incontri non si limita a salutarti con un unico “Buongiorno” come si usa in Svizzera, ma chiedono semfamille? E cosi pian piano pre “comment ça va? Et la santé? Et ta famille?”. conosci un po’ tutti, e ogni volta che passeggi per il villaggio hai la possibilità di socializzare e di discutere con qualcuno. Il personale dell’ospedale San Gottardo è stato subito molto disponibile nei miei confronti. Inutile dire che i primi giorni/settimane di lavoro ero completamente spaesata sperduta e incapace di lavorare. Grazie alle discussiol ni con gli infermieri, l’ostetrica e il medico dell’ospedale ho potuto dell pian piano capire la percezione della salute, delle malattie e della morte nella cultura togolese. Un grazie particolare va a Giacomo Martinoni, noto chirurgo ticinese lavo che da diversi anni lavo6
Il progetto, autorizzato dal Ministero dell’Insegnamento tecnico e della formazione professionale, prevede la formazione di apprendisti, ragazze e ragazzi, nei seguenti ambiti: meccanico ed elettromeccanico per auto, moto e mezzi pesanti; falegname; muratore; saldatore; parrucchiere; sarto; economia domestica e cucina; agricoltura e allevamento. La scelta è stata effettuata tenendo conto delle reali possibilità di impiego per i giovani dopo l’ottenimento del diploma e delle opportunità di partecipazione all’autofinanziamento della formazione con il ricavato di una parte delle prestazioni offerte nei curricoli formativi. Il cantiere è iniziato sotto la responsabilità di una ditta con sede a Lomé. Il suo direttore ha regolari contatti con le autorità e fornisce mensilmente un rapporto sull’avanzamento dei lavori. Bello vedere lavorare con entusiasmo alcuni giovani operai, murato-
ri e falegnami che sono stati foraiuto di famiglie mati grazie all’aiuto ticinesi che li hanno sostenuti con le adozioni a distanza. Questi sono i frutti concreti della promozione dello sviluppo! Il comitato ha deciso di iniziare officina con la costruzione dell’officina associazione dispone già di una buona parte del materiale perché l’associazione necessario per la formazione.
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sponsabili dell’Associazione olandese Bonfonden che in Togo è attiva da diversi anni con progetti simili al nostro, ha spinto il comitato a riflettere su delle possibili alternative che portano a sostenere una classe di bambini, piuttosto che il singolo bambino. Si tratta di un cambiamento importante nell’approccio di questo progetto. Sono cosciente che questa modifica toglie una parte “emotiva” di identificazione con un bimbo in particolare, ma so anche che a livello del villaggio, sono purtroppo nate delle gelosie fra bambini adottati e bambini non adottati e questa alternativa offre una certa “equità equità di trattamento” per tutti i bambini di Dédomé. Da quest’anno, quindi, proponiamo questa possibilità di sostegno alle nuove famiglie che vogliono aiutare i giovani nella loro formazione scolastica. Il rischio, lo so, è che alcune famiglie rinuncino al loro opportunità è che impegno; l’opportunità tutti i bambini del villaggio possano beneficiare della presa a carico dei costi della tassa scolastica, della divisa, di due visite mediche annuali e delle cure mediche in caso di malattia, oltre che di un sostegno mirato alle loro famiglie che si trovassero in situazione di necessità particolari. Spero vivamente che la vostra generosità possa continuare a manifestarsi attraverso questo progetto di importanza fondamentale per garantire un futuro migliore ai tanti giovani di Dédomé e della regione.
È in questa ottica che si inserisce il progetto di formazione professionale che prevede la costruzione e il sostegno alla gestione di una scuola per apprendisti con i relativi corollari: alloggi per insegnanti e studenti, organizzazione della mensa, …. 14
ra all’ospedale ospedale San Gottardo, che ha sempre avuto una parola gentile, un consiglio per aiutarmi ad adattarmi a questa nuova realtà sanitaria. Il ospedale è stato lavoro all’ospedale molto interessante, ho potuto partecipare alle consultazioni con il medico, assistere alle operazioni con il chirurgo e l’anestesista, anestesista, alle consultazioni pre- e post-natali, natali, ai parti con l’ostetrica, ostetrica, dispensare le cure e i medicamenti ai malati con gli infermieri. I malati non arrivano mai soli all’ospedale, ospedale, ma sono sempre accompagnati dai famigliari che hanno un ruolo molto importante nel processo di cura dei malati; in effetti, molti ruoli che in svizzera sono coperti dagli infermieri, come assistere ai bisogni di base dei pazienti, dispensare delle cure relazionali, in Togo è la famiglia ad occuparsene. Velocemente mi sono resa conto che la salute non è una priorità per la gente del villaggio, prima bisogna coltivare i campi, sfamare la famiglia e solo quando non si riesce più a lavorare e che le preghiere e i rimedi naturali non hanno funzionato, ci si reca all’ospedale. E così, spesso, i piccoli problemi e le piccole ferite diventato più grandi e pericolose. Per me questo è stato molto difficile da accettare e da capire: mi chiedevo come fosse possibile trascurare così la propria salute. Poi ho capito che per loro andare all’ospedale rappresenta una spesa molto importante, basta pensare che il trattamento per la malaria equivale circa a metà del salario di un maestro. Si sta però lavorando sulla prevenzione: per esempio, le donne pagano una piccola cifra per la prima consultazione pre-natale e dopodiché tutte le altre sono gratuite; il trattamento per HIV per le donne incinte è gratuito; il medico spiega i sintomi della malaria sottolineando i sintomi d d’allerta dove è importante consultare velocemente.
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Inoltre, durante il mio soggiorno ho potuto partecipare a una campagna di vaccinazioni gratuite contro la meningite. Il mio soggiorno in Togo è un’esperienza di vita stato un molto arricchente e positiva. Mi ha permesso di immergermi in una realtà differente, con altre abitudini e altri ritmi che mi hanno portato a rimettere in questione i miei modi di fare. Da quest quest’Africa che può sembrare povera al primo impatto ma dove la ricchezza sta nell nell’ospitalità della gente, sempre pronta a condividere e aiutarsi tra di loro, c’è molto da imparare. Sperando di avervi invogliato a visitare questa terra spettacolare, colgo l’occasione l per ringraziare le persone che hanno reso possibile questa mia avventura .
3. Il sostegno alla scolarizzazione dei bambini e alla formazione professionale dei giovani: una sfida e un’opportunità per migliorare la qualità di vita delle famiglie e promuovere in modo duraturo lo sviluppo della regione. Dall’inizio della sua attività, la nostra associazione ha posto un’attenzione particolare alla scolarizzazione dei bambini e alla formazione dei giovani, finanziate grazie alle adozioni a distanza. Un impegno portato avanti da molte famiglie ticinesi sensibili a questo aspetto della promozione
Elena Pagani
dello sviluppo. Da sempre, la somma versata per aiutare un bambino in particolare, è confluita in una cassa comune che ha permesso, grazie a questo gesto di solidarietà, di sostenere un numero maggiore di bambini e giovani nel loro percorso scolastico. Il comitato in Ticino e i responsabili in Togo sono gli intermediari tra le famiglie adottive e i beneficiari del loro aiuto: questa scelta, che in alcuni casi è stata vissuta come un impedimento a un contatto diretto, è stata fatta per evitare che dal Togo giungessero richieste sproporzionate ai padrini: la povertà purtroppo spinge alcune persone a chiedere oltre il necessario e questo, all’inizio del progetto ha creato alcuni problemi. Nella mentalità della gente del mio villaggio, non rientra neanche ll’abitudine di scrivere lettere di ringraziamento o inviare regolarmente foto: da anni ci stiamo impegnando per questo, ma con dispiacere constato che non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo. Il confronto con i re8
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mente, ma gioiosamente alle celebrazioni religiose, ai momenti di formazione e al sacramento della riconciliazione. Cerimonie e partecipazione difficilmente immaginabili da noi, ma che in Togo fanno parte della quotidianità, perché la spiritualità è la parte fondamentale dell’uomo togolese.
La sera della partenza della segresalute, JIYAWA glierla con sentato i sanitario. contento si inserinali e ha le per so-
taria, il nuovo Ministro della onorevole Moustafa MIha voluto e potuto accodon Franck che gli ha preprogetti in corso in ambito Il Ministro si è detto molto del fatto che tutte le attività scono negli obiettivi naziopromesso di fare il possibistenerle. Tre settimane in Togo passano velocemente, ma resta la gioia dei bei momenti condivisi e l’entusiasmo per continuare quanto iniziato dodici anni orsono. Marina
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2. Il viaggio estivo in Togo Dal 3 al 15 agosto Marianne e Ester hanno accompagnato don Franck scoprendo per la prima volta la terra africana. Dopo la visita alla capitale e l’incontro con alcune autorità, Il gruppo si è spostato a Hehatro e, il giorno successivo, verso l’estremo nord, per conoscere il villaggio del Ministro della sicurezza, onorevole Yark che a più riprese ci aveva chiesto aiuto
per il dispensario locale di Boumbouaka. Boumbouaka. Con grande gioia abbiamo ritrovato l’auauto medica offertaci dal Servizio ambulanza di Biasca, che i responsabili sanitari locali hanno trasformato in ambulanza con l’obiettivo obiettivo principale di trasportare le partorienti all’ospedale, ospedale, in caso di complicazioni. Al medico della Prefettura abbiamo portato alcuni apparecchi per misurare la glicemia che ci sono stati offerti tramiospedate il servizio di diabetologia dell’ospedale Regionale di Lugano, sede Italiano e alcuni medicamenti di base.
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In viaggio verso il Nord, come tutti gli anni il gruppetto ha fatto tappa al dispensario di Aledjo, accolto come sempre con grande riconoscenza dalle suore e dalle numerose mamme e nonne presenti con i loro bambini e nipotini in condizioni di salute molto precarie. Le scatole di latte AL 110 oltre a vestiti e materiale sanitario vario sono stati molto apprezzati. L’impatto emotivo è stato forte e ha lasciato il segno: essere accolti ad Aledjo significa ripensare il nostro sistema di valori e le priorità che mettiamo nella nostra vita. Prima di tornare verso Hihehatro, abbiamo potuto visitare il parco nazionale; questa volta, al calar del sole, tutti gli animali stavano rientrando e abbiamo avuto ll’opportunità di vederli molto da vicino.
Nel rispetto della tradizione agricola, risaliti in auto, abbiamo dovuto dare la precedenza alla transumanza con grande riconoscenza da parte del giovane Peul che accompagnava la mandria. 10
L’accoglienza L accoglienza e la visita del villaggio sono stati momenti di festa condivisi e ricchi di emozioni. I
bambini hanno fatpermettenrianne di loro e ...di peratura na…
to da ciceroni, do a Ester e Masentirsi a casa prendere la temdella vita africa-
Anche nel corso di questo viaggio l abbiamo avuto l’onore di essere accolti da Monsignor Nicodème Barrigah che dimostra così la sua benevolenza nei nostri confronti. Il suo sostegno a tutti i progetti che stiamo portando avanti in Togo, in particola re quello della promozione della salute e della formazione professionale, sono uno stimolo a continuare malgrado le difficoltà che possono affacciarsi sul cammino. Un’altra esperienza molto intensa è stata quella legata alle tre giornate di evangelizzazione organizzate a Dédomé dal 12 al 14 agosto. Le persone sono giunte molto numerose da tutta le Regione per questo appuntamento che è ormai diventato un punto di riferimento per tutti quelli che, sentendosi peccatori, partecipano umil-
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