Associazione « DÉDOMÉ » Amici di don Franck
Indice
Pagina
Ringraziamenti
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Verbale dell’assemblea ordinaria dell’associazione del 26 marzo 2004
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La biblioteca dell’amicizia di Dédomé
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Alla scoperta del Togo (I parte)
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Carissimi sostenitori, Amici dei poveri, a nome della popolazione di Dedomé in Togo, a nome dei membri del nostro comitato e a nome mio personale, colgo l’opportunità per salutarvi e, soprattutto, dirvi GRAZIE. Grazie per la graditissima adesione alla nostra Associazione e ai progetti che ci aiutate a portare a buon fine. Grazie per la fiducia che ci avete manifestato e che ci manifestate. Grazie a tutte le persone che ci hanno sostenuto e ci sostengono con offerte, e / o regalandoci materiale di costruzione, sanitari, computer, biciclette, vestiti, medicinali,…. Con la vostra collaborazione, saremo in grado di raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati e che troverete elencati nelle pagine seguenti. Possa il vostro esempio di generosità stimolare altri momenti di solidarietà verso le persone bisognose e suscitare l’ottimismo necessario per la costruzione di un mondo più fraterno. Grazie di cuore a tutti voi e buona lettura. Don Franck
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Verbale dell’assemblea ordinaria dell’associazione “Dédomé” Amici di don Franck – Pregassona, 26 marzo 2004 Orario: Presenti: Scusati:
20.30 – 23.00 50 persone (elenco presso il segretariato) una quindicina di membri
Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso Il dispensario Le adozioni a distanza I progetti agricoli 3. Presentazione dei conti 4. Rapporto dei revisori dei conti 5. Approvazione dei conti e del rapporto dei revisori 6. Presentazione dei progetti per l’anno 2004 e del preventivo 7. Approvazione dei progetti futuri 8. Eventuali
1. Saluto del Presidente Don Franck apre la serata con un momento di preghiera e un filmato, trasmesso lo scorso 9 gennaio dalla televisione togolese, che presenta l’attività dell’associazione e, in particolare, l’esperienza degli architetti ticinesi e i lavori per la costruzione del dispensario.
2. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso “Gentili signore, Egregi signori, Cari sostenitori dell’Associazione Dédomé, amici dei poveri, gli anni passano, ma non sempre si assomigliano. Costituta il 12 settembre del 2003 per dare seguito all’operare del GSP, la nostra Associazione si prefigge di: a) Promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione del villaggio di Dédomé, in Togo, e dei villaggi della regione 3
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attraverso la realizzazione di progetti umanitari e di promozione economica mirati ai bisogni dei loro abitanti; b) Suscitare uno spirito di solidarietà tra i membri e creare dei legami di amicizia con la popolazione dei villaggi togolesi interessati. Il Togo, è un piccolo paese dell’Africa al sud del Sahara, comunemente chiamata l’Africa nera. Questo nostro continente è potenzialmente ricco, ma, paradossalmente, è il territorio dove vivono molti poveri ; è ricco di risorse naturali e umane, ricco per la sua grande diversità geografica, sociale e culturale, ricco, infine, della sua lunga storia. Ma la realtà della povertà è ancora troppo evidente. Questa dolorosa realtà si traduce in modo più esplicito in questi dati : - La speranza di vita è, in media, di 66 anni in Asia, di più di 75 anni nei paesi industrializzati, e sarebbe di solo 53 anni in Africa, dove, in certe regioni del continente, può scendere fino a 44 anni. - Il Prodotto Interno Lordo (PIL) africano rappresenta solo circa l’1,8% del PIL mondiale e sarebbe appena equivalente a quello di un solo paese europeo. - Non meno di 240 milioni di Africani vivono al di sotto della soglia della povertà, con un guadagno inferiore a 1 dollaro al giorno. - Il problema dell’analfabetismo tocca una grande parte della popolazione adulta, ciò che frena moltissimo un autentico sviluppo economico. - Il numero di linee telefoniche in tutta l’Africa non supera quello di una grande capitale occidentale. - Le difficoltà di scolarizzazione dei bambini i cui genitori mancano di soldi, in paesi dove la scuola non è gratuita come altrove1 Questa situazione si aggrava ancor di più con la fuga dei capitali che devono normalmente servire alla vita delle popolazioni indigene e che purtroppo gli uomini politici di regimi dittatoriali esportano come beni personali verso le grandi banche dell’occidente….Su tutto questo viene ad innestarsi, la 1
Dati pubblicati recentemente dalla Banca Mondiale 4
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proliferazione d’alcune terribili pandemie, come la SIDA che ha già ucciso 12 milioni di persone, specialmente nel sud del Sahara. Di fronte a tutto ciò, cosa fare? I problemi socio-economici non possono essere risolti che mediante il concorso di tutte le forme di solidarietà: solidarietà dei poveri tra loro, dei ricchi e dei poveri, dei lavoratori tra loro, degli imprenditori e dei dipendenti nell'impresa, solidarietà tra le nazioni e tra i popoli. La solidarietà internazionale è un'esigenza di ordine morale. La pace del mondo dipende in parte da essa. Bisogna ammettere però che La soluzione a questi problemi socio-economici non è per niente facile, ma non possiamo essere nemmeno pessimisti perché, anche se la notte è lunga, il sole spunterà sempre all’orizzonte. Esistono dei motivi di speranza: - la presa di coscienza degli Africani in merito alle possibilità di sussulto che permette uno sfruttamento più ponderato delle potenzialità umane e naturali del nostro continente; - la molteplicità delle iniziative affinché l’Africa assuma una parte più attiva nel prendere in mano il proprio destino. La nostra “Associazione Dédomé amici di don Franck” entra in questa linea. Ecco perché ci sforziamo di incoraggiare una solidarietà che sostiene un aiuto allo sviluppo offrendo le basi che permettono di promuovere una buona salute, una educazione in generale e un sostegno per migliorare l’ agricoltura, alfine di permettere alle popolazioni di uscire poco a poco dalla povertà. Ma in quali condizioni è possibile che si realizzino questi obiettivi? Nel suo libro Richesse de la pauvreté2 suor Emmanuelle scrive che: “Per essere autentico, l’operare di ogni associazione, ogni Organizzazione non Governativa (ONG), ogni azione umanitaria e ogni aiuto allo sviluppo nei paesi poveri esige il rispetto dell’altro che si va ad aiutare; esige pure di prendere in considerazione il pensiero dell’interlocutore. In nessun caso dobbiamo imporci ai poveri. 2
Soeur Emmanuelle. La richesse de la pauvreté. Paris, France Loisir, 2002, pp. 46-48 5
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Perché il povero come ogni essere umano ha il suo valore, qualunque sia il suo livello sociale, intellettuale, finanziario, il colore della sua pelle, la sua salute, la sua età, la condizione più o meno catastrofica in cui si trova. Occorre prima di tutto riuscire a guadagnare l’Amicizia dell’ospitante. L’amicizia autentica e profonda è un bisogno essenziale del povero. Questa amicizia crea un sentimento di uguaglianza come esseri umani, spinge alla condivisione, suscita un clima di fiducia reciproca.” È con questo spirito che diversi volontari Ticinesi, in questi anni, si sono avvicinati pian piano alla popolazione di Dédomé recandosi nel villaggio del sottoscritto. Nell’elenco delle condizioni necessarie per condurre in porto un lavoro umanitario, Suor Emmanuelle aggiunge: “Ma amare non basta. L’intelligenza deve unirsi al cuore per creare la relazione adatta alla persona, alla situazione, al paese. Quando parlo di rispetto e di preoccupazione per l’altro, penso pure allo studio razionale del problema: genere di difficoltà, natura delle aspirazioni, natura dei mezzi materiali e spirituali. Solo questo tipo di relazione garantisce di non immaginare delle soluzioni a partire da noi stessi, ma nate dall’ascolto e dalla visione dell’altro. Tutto ciò esige perseveranza e costanza”. Perseveranza e costanza sono le caratteristiche dei membri della nostra Associazione, che, senza mai stancarsi, proseguono la loro opera di sostegno e di aiuto alla popolazione di Dédomé in Togo. Le attività dell’anno 2003, iniziate con il Gruppo Solidarietà Pregassona, comprendono: - i padrinati per le adozioni a distanza, - l’invio di un Container, - la promozione della casa di salute (dispensario), - la creazione di una biblioteca per la popolazione del villaggio, - la partecipazione di un gruppo di amici alla giornata di lavoro, di studio e di riflessione promossa a Dédomé , - il sostegno al dispensario di Aledjo nella regione centrale del Togo, - l’aiuto a varie cooperative agricole, ai contadini e alle contadine di Dédomé, - la creazione in Togo, di un comitato dell’associazione. 6
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Nel dettaglio possiamo evidenziare che: Le adozioni a distanza hanno raccolto un notevole successo. Attualmente sono 115 i bambini e i ragazzi che beneficiano di un sostegno concreto per proseguire i loro studi e/o il loro apprendistato. Lo scorso mese di giugno, l’ invio di un container ha permesso di mandare in Togo diverso materiale utile per la costruzione e l’arredamento del dispensario (piastrelle, porte, materiale sanitario, medicamenti), oltre che a materiale informatico per i giovani del villaggio, vestiti, biciclette,… Il 31 luglio scorso un giovane architetto ticinese Lorenzo Bronner si è recato col sottoscritto in Togo, per un soggiorno di una settimana, con lo scopo di incontrarsi con gli anziani del villaggio di Dédomé e studiare con loro il terreno dove si sarebbe costruito il dispensario del villaggio. Un dispensario i cui piani e disegni sono stati studiati da un suo collega, l’ architetto Massimo Cattaneo, assistente presso l’Accademia universitaria di architettura di Mendrisio . Il soggiorno dell’architetto Bronner in Togo è stato molto breve, ma denso di lavoro: preparazione del terreno, sradicamento dei tronchi degli alberi, posa della prima pietra in presenza del prefetto (primo responsabile politico della regione), inizio dello scavo della fondamenta. Tutto questo insieme alla popolazione in tutte le sue componenti: bambini, anziani e anziane, giovani e ragazzi, uomini e donne tutti uniti in un lavoro comunitario con i cuori che battevano al ritmo della stessa e unica gioia: avere un dispensario. Alla fine di dicembre si sono recati in Togo con il sottoscritto, per un soggiorno di due settimane, oltre all’architetto Massimo Cattaneo, (che ha fatto il disegno del piano del dispensario) anche gli architetti, Fabio e Paolo Gallicciotti e l’ingegnere Roberto Rossetti. Non appena giunti sul posto hanno potuto constatare che la popolazione e i muratori avevano portato a termine buona parte del progetto con loro piena soddisfazione. Il loro intervento è servito per procedere alla copertura del tetto e per finire la posa dei sanitari, delle porte, la fabbricazione dei mattoni forati, la preparazione della facciata, fabbricazione delle panchine ecc….. 7
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La signorina Laura Battaini, dal canto suo, durante il suo soggiorno di un mese in Togo, nell’ agosto 2003, aveva il compito di creare una biblioteca denominata “Bibliothèque de l’amitié” di Dédomé. Una sua iniziativa, con la quale ha voluto condividere con i giovani dei nostri villaggi, la sua gioia di leggere. Iniziativa che si è potuta realizzare grazie all’aiuto e al sostegno di tante persone che hanno lavorato dietro alle quinte nella ricerca dei libri e la loro catalogazione. Questa biblioteca gestita dall’ex direttore della scuola elementare del villaggio, aperta a tutti, conta più di 2000 libri, è, rimane e rimarrà uno strumento valido di cultura non solo per Dédomé ma per tutta la nostra prefettura d’Amou come l’aveva riconosciuta anche al momento della inaugurazione il prefetto (primo responsabile politico della regione) . A Laura, alla sua famiglia, alla signora Loredana Dietler e a tutti quelli che hanno portato il loro prezioso contributo per la realizzazione di questa biblioteca, diciamo Grazie. A partire della metà di agosto dello scorso anno, alcuni amici e simpatizzanti della popolazione di Dédomé, sono partiti per due settimane in Togo, raggiungendo il sottoscritto. Facevano parte del gruppo: - Carla Ferretti (per la 4° volta successiva) - Nicoletta Bizzozero (poliziotta della città di Lugano) - Carla Casanova - La dottoressa pediatra Laure Lavanchy ( primario dell’ospedale Beata Vergine di Mendrisio) Giornata di lavoro a Dédomé Al loro arrivo, i membri del gruppo sono stati accolti con grande festa nel villaggio di Dédomé. Durante il loro soggiorno, i volontari hanno visitato i vari gruppi e/o cooperative agricole dei contadini nei loro rispettivi campi: gli uomini nel loro campo di Manioca, di mais, di caffè e di cacao…, e le donne nella loro risaia . Hanno pure potuto partecipare ad una giornata di studio che ha riunito tutti gli abitanti di Dedomé e dei villaggi vicini interessati, attorno alla tematica dello sviluppo socio sanitario, ponendo l’accento sui seguenti aspetti: Il rispetto dell’ambiente Una malattia da conoscere per saperla evitare: la SIDA. I 8
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partecipanti a questa giornata di studio hanno cercato di rispondere (oltre a fare conoscere la malattia della SIDA ormai diventata una pandemia) alle domande: che atteggiamento avere davanti alla pandemia della SIDA? Fedeltà al partner, oppure vagabondaggio (secondo vari slogan) sessuale con l’uso dei preservativi? Il parere degli anziani è stato ribadito riconoscendo la sacralità della cellula famigliare e l’urgenza della fedeltà al partner. La scuola del villaggio e la gioventù studentesca: come gestire le adozioni a distanza in una realtà culturale di solidarietà basata sul principio “tutti per uno e uno per tutti per vivere e sopravivere” (le raccomandazioni emerse da questo ultimo punto vi saranno spiegate dalla signora Annamaria Prati, responsabile delle adozioni a distanza nella nostra associazione)
Il sostegno al dispensario di Aledjo, fondato da una comunità di suore francesi alle quali si sono aggiunte diverse religiose indigene, è continuato con la fornitura di uno speciale latte in polvere che permette di combattere la diarrea dei bambini affetti da diverse malattie (si incontrano bambini di tre anni che pesano 5 Kg) e per i quali il latte materno non è più indicato. Alle suore sono pure stati donati diversi vestiti per sostenerle nel loro aiuto alle famiglie più povere. L’agricoltura rappresenta una fonte importante di risorse per la popolazione. Nel corso dello scorso anno, i fondi inviati sono serviti per permettere a donne e uomini di riunirsi in cooperative e comperare il necessario per la coltivazione dei campi. I frutti del raccolto sono stati abbondanti e in questo periodo don Giuliano sta valutando il ricavato finanziario dell’operazione. Lo scopo è infatti quello di prestare una somma ai contadini affinché possano produrre: il frutto della produzione dovrebbe servire in parte per rimborsare il prestito e in parte per comperare le sementi per l’anno successivo oltre all’urgenza di nutrirsi. Il progetto relativo all’acquisto di una capretta per famiglia è continuato, ma ha suscitato alcuni interrogativi. Don Giuliano ci ha infatti comunicato che per favorire lo sviluppo agricolo della comunità, sarebbe probabilmente più utile creare un gregge di caprette, completato eventualmente da alcune 9
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mucche. Questo gregge potrebbe essere gestito da un gruppo di persone responsabili di distribuire in modo equo, alla popolazione, la produzione di latte e di carne, con lo scopo di favorire la solidarietà e la partecipazione effettiva di tutti al progetto. La creazione di un comitato indigeno dell’associazione si è reso necessario per poter registrare l’associazione a livello del governo togolese e per avere un punto di riferimento costante. Sono membri del comitato, che si riunisce mensilmente per discutere le diverse problematiche legate alla gestione dei progetti, al coinvolgimento della popolazione e i suggerimentipreventivi per i progetti futuri, le seguenti persone: - Il capo del villaggio, (TCHESSI Koffi ) - Il responsabile dei giovani del villaggio, (Roger Akpossogna) - Il capo delle donne del villaggio (Da Matti Lodonou) - Don Giuliano Wokounou, che alcuni di voi hanno potuto incontrare la scorsa estate, durante il suo soggiorno nella parrocchia di Pregassona; - Signor Koffi Missa - Signor Ignace Kodjovi Woukounou responsabile del CVD (Comité villageois de développement) un gruppo di 6 persone delle quali il capo non vota e con solo tre persone come rappresentanti presso il governo togolese. L’elenco delle attività, svolte in uno slancio di solidarietà nel 2003, può farci pensare che si tratta di una goccia d’ acqua rispetto ai grandi bisogni delle popolazioni, ma senza di essa, l’oceano perderebbe qualcosa. Non potrei terminare senza ringraziare tutte le persone che ci hanno sostenuto quest’anno: in particolare il municipio di Pregassona, tutto il suo personale dell’ufficio tecnico, che ci hanno aiutato in diverse circostanze, la direzione delle imprese che ci hanno regalato le piastrelle e altro materiale per il dispensario, la direzione degli alberghi dalle quali abbiamo ricevuto impianti sanitari e porte, e TUTTE LE PERSONE che con i loro versamenti hanno contribuito alla costruzione del dispensario, al sostegno di numerosi bambini e ragazzi nei loro studi e all’aiuto ai progetti 10
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agricoli. “Al di là delle nuvole, esiste un’ infinità di stelle” dice un proverbio africano: grazie a voi di essere, con la vostra collaborazione ai nostri progetti, una di esse che illumina il presente buio di tanti poveri e offre loro un soffio di speranza.” Il presidente cede la parola ai responsabili dei progetti in corso.
Il Progetto del dispensario Gli architetti Massimo Cattaneo e Paolo Gallicciotti presentano nel dettaglio i piani del dispensario e le varie tappe della sua costruzione, specificando le caratteristiche tecniche, le risorse e le difficoltà incontrate sul posto. In particolare sottolineano l’impegno della popolazione, le strategie che sono state alla base del loro intervento, la capacità di adattamento al lavoro in condizioni non sempre facile, la gioia della condivisione. I presenti possono rendersi conto dello stato dei lavori nel mese di gennaio: il dispensario è a tetto. Se tutto procede come previsto, l’inaugurazione è programmata per il 6 agosto, un anno dopo la posa della prima pietra.
Le adozioni a distanza La signora Annamaria Prati presenta la sua relazione. “Non possiamo che rallegrarci per il continuo successo del nostro progetto di adozione a distanza dei bambini e ragazzi in Togo ( Dédomé e dintorni). Dopo una pausa di due mesi (novembre e dicembre) nei quali non ci sono state nuove richieste, grazie anche alla partecipazione ai mercatini di Natale di Pregassona e Lugano, dove abbiamo avuto modo di farci ulteriormente conoscere, in gennaio, ben 17 nuove adozioni hanno portato una nuova ventata di speranza al futuro dei nostri fratelli togolesi. Continuano sempre ad essere molto richiesti i bambini piccoli sotto i dieci anni, ma voglio nuovamente sottolineare che è di vitale importanza l’aiuto ai giovani, in quanto è nel momento in cui i ragazzi devono iniziare le scuole medie e superiori che le famiglie hanno maggior difficoltà nel sostenerli finanziariamente. Dalla prima media i ragazzi rimangono fuori famiglia durante la settimana, hanno perciò bisogno di vitto e alloggio, oltre alle spese scolastiche, ecco perché le famiglie già disagiate, non 11
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possono permettersi di mantenerli e di conseguenza si vedono chiuse le strade di un’istruzione che dia speranza al futuro dei loro figli. Se lo scopo primo dell’adozione a distanza vuole essere quello di aiutare questa popolazione a dare una formazione alle nuove generazioni, affinché possano collaborare allo sviluppo delle proprie regioni, non dobbiamo tanto formalizzarci sull’età dei ragazzi, ma pensare che il nostro sostegno vuole e deve donare gioia e speranza. Con ciò non voglio dire che è sbagliata l’idea di donare ai nostri figli un “fratellino togolese” della loro stessa età o minore, affinché imparino il rispetto delle proprio cose, per poi donarle all’altro, oppure a scambiarsi lettere per conoscere altre situazioni di vita, ecc., come hanno voluto fare alcune famiglie; sono tutti efficaci gesti che aiutano a crescere nell’amore, nella carità e nella solidarietà fraterna. Finora ci siamo sforzati di aiutare le famiglie più bisognose, dando in adozione uno dei loro figli, ma naturalmente non abbiamo ancora raggiunto tutte le famiglie. Per allargare il più possibile i nostri orizzonti nel sostenere i giovani, Don Giuliano quest’anno ha voluto cercare degli appartamenti, nei quali possano convivere parecchi ragazzi e studenti, per fare in modo che si aiutino a vicenda e che siano sotto costante controllo da parte sua. In questo modo le spese sono pure condivise, riuscendo a risparmiare di più e permettendo così di estendere gli aiuti ad altri giovani. L’esperienza in questi primi mesi, da settembre a febbraio, ha dato ottimi risultati. I ragazzi più grandi aiutano i più piccoli ed hanno la responsabilità di gestire il denaro che viene loro assegnato per la sopravvivenza. Don Giuliano visita regolarmente i gruppi e si dice soddisfatto dell’andamento. Un secondo punto da chiarire riguarda i regali in denaro che i ragazzi ricevono. Siccome tra i poveri non è difficile creare involontariamente delle gelosie e considerato il fatto che ci sono già stati dei malintesi con la gente di Dédomé all’inizio del nostro operato in seguito a frasi pronunciate senza troppo riflettere, non è nostra intenzione dare la sensazione che si abbiano delle preferenze per questa o quell’altra famiglia o che si voglia tralasciare qualcuno. Così, dopo aver sentito il parere 12
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di diversi collaboratori, Don Giuliano, l’estate scorsa alla presenza dei volontari ticinesi in visita in Togo, ha riunito in un’assemblea tutte le famiglie dei ragazzi adottati per puntualizzare alcuni aspetti. Con lo scopo di promuovere una vera solidarietà, nella quale l’aiuto che ricevono non divida la popolazione, ma la unisca sempre di più e consapevoli del principio per cui “ tutti per uno e uno per tutti, per vivere e sopravvivere”, di comune accordo hanno deciso di istituire una cassa unica con questi soldi, che serviranno ad acquistare quello di cui i ragazzi hanno urgente necessità. Il denaro si sa, è un’arma a doppio taglio, può unire o dividere, ecco l’importanza di rendere coscienti che serve per il loro benessere nella misura in cui io do a te, ma tu dai all’altro! Spero perciò che nessuno di noi si senta tradito se il denaro, che con piacere invia al proprio ragazzo in regalo, sarà utile non solo a lui, ma a due o tre fratellini bisognosi. Un gesto d’amore che non rimane isolato, ma si moltiplica: cosa vogliamo di più bello e gratificante? Una terza segnalazione che vogliamo sottoporvi, riguarda la corrispondenza con i ragazzi adottati. È qualcosa di simpatico e positivo sapere che all’interno delle famiglie si instaura un legame di amicizia e vicinanza attraverso delle lettere di conoscenza reciproca che partono e arrivano dal Ticino al Togo. Don Giuliano stesso ci tiene che i ragazzi dimostrino la loro gratitudine, inviando di tanto in tanto qualche pensiero ai loro padrini. Vogliamo però evitare che essi approfittino della nostra generosità e disponibilità per chiedere materiale o ulteriori aiuti, di cui non hanno una necessità primaria. Vi chiediamo perciò la vostra collaborazione, inviando sempre la posta usando l’indirizzo che vi abbiamo dato noi, cioè mettendo il nome del ragazzo presso Don Giuliano ( nome e cognome – c/o Don Giuliano, Parroco di Yeghe – B.P. 405 Atakpamé – Togo), solo così possiamo garantire uno scambio leale evitando spiacevoli incomprensioni come è già successo in alcuni casi. In cifre la situazione adozioni attuale si presenta come segue: 13
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86 adozioni da 30.- fr ( 53 bambini di scuola elementare o più piccoli e 33 ragazzi di scuola media) 10 adozioni da 70.- fr (giovani studenti al liceo) 19 adozioni da 50.- fr ( giovani apprendisti) I primi apprendisti che abbiamo iniziato ad aiutare tre anni fa, faranno gli esami finali il mese prossimo, poi li sosterremo ancora nell’avvio del loro lavoro, così che potranno iniziare il cammino futuro con le proprie mani.” Evoluzione padrinati negli anni
115 2004 95
2003
1
2002
42
2001 22
0
50
100
150
Ripartizione per tipo di apprendistato 2004 Muratore
4.5 4 3.5 3 2.5 2 1.5 1 0.5 0
Sarta Infermiera Falegname Meccanico Elettricista Lattoniere Informatica Parrucchiera Tappezziere
1
Elettronico
14
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3. Presentazione dei conti La segretaria e cassiera presenta il bilancio al 31 dicembre 2003. RICAVI E
Data 31.12.2003 31.12.2003 15.07.2003 31.12.2003 15.07.2003 31.12.2003
Categorie Quota sociale 2003 / 2004 Adozioni Adozioni Fondo riserva adozioni Adozioni da GSP
Dispensario Progetto dispensario Progetto dispensario da GSP
Progetti agricoli
15.07.2003
Cooperativa agricola Caprette da GSP Caprette e mucca
31.12.2003 31.12.2003 31.12.2003 31.12.2003
Progetto serbatoio d'acqua Progetto ristrutturazione scuola Progetto autocarro GSP Ricavi e spese amministrative Rimborso spese amministrative Rimborso spese segretariato Interessi bancari e CCP
Spese amministrative Spese amministrative GSP
Spese segretariato Spese segretariato GSP
31.12.2003
Ricavi e spese varie
15.07.2003 15.07.2003
Manifestazioni e Mercatini Prima Comunione e Cresima 2002 e 2003 Invio container Prodotti per bancarelle Scioglimento Gruppo Solidarietà Pregassona Studenti bisognosi (GSP)
4. Rapporto dei revisori dei conti I revisori dei conti, signori Giovanni Ferretti e Marco Fantoni, non hanno potuto presenziare all’assemblea. Don Maurizio Silini dà lettura del loro rapporto: “Gentili signore, Egregi signori, in base al mandato affidatoci, abbiamo verificato il conto consuntivo 2003 dell’Associazione Dédomé. 15
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SPESE 2003
Ricavi SFr. 2'851.00 SFr. 50'605.00
SFr.
Saldo per categoria SFr. 2'851.00 36'210.00 SFr. 14'395.00
21'615.00 80.00 28'910.00
SFr.
16'175.00
SFr.
20'035.00
SFr. 44'210.00
SFr.
25'060.00 SFr.
SFr. SFr.
43'410.00 800.00
SFr.
25'060.00
SFr.
5'260.00
SFr.
3'000.00 SFr.
2'260.00
SFr. SFr. SFr.
2'850.00 1'410.00 1'000.00
SFr. SFr. SFr.
1'700.00 1'200.00 100.00
SFr. SFr. SFr.
1'150.00 210.00 900.00
SFr. 22'500.00 SFr. 3'500.00 SFr. 7'000.00 SFr. 1'758.35
SFr. SFr. SFr. SFr.
7'000.00 3'198.95
SFr. SFr. SFr. SFr.
22'500.00 3'500.00 -1'440.60
SFr. SFr. SFr. SFr.
838.75 230.00 2'360.20 491.00
SFr.
-616.30
SFr.
-838.85
12'117.75 SFr.
3'982.40
SFr. SFr. SFr.
SFr. SFr. SFr.
SFr.
19'150.00
222.45 1'521.35 14.55
SFr. 16'100.15 SFr. SFr.
Spese
SFr.
9'106.95 3'560.00 SFr. SFr.
4'800.00 6'317.75
SFr.
1'000.00
3'433.20
SFr. 153'784.50
Saldo conto
SFr.
86'586.70 SFr.
67'197.80
SFr. 67'197.80
Abbiamo esaminato la contabilità e constatato che le pezze giustificative corrispondono a quanto espresso nei conti. I conti presentano al 31.12.2003 la seguente situazione: Entrate CHF 153'784.50 Uscite CHF 86'586.70 maggior entrata di CHF 67'197.80. Il capitale a disposizione corrisponde al saldo al 31.12.2003 di CHF 67'197.80 16
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Abbiamo inoltre constatato che: - Già prima della costituzione dell’Associazione Dédomé esisteva il Gruppo Amici di don Franck che raccoglieva offerte, indipendentemente dal Gruppo Solidarietà Pregassona (GSP), su un conto privato intestato alla signora Marina Santini e che tutte le offerte sono state regolarmente riversate, al momento dell’apertura, sul conto corrente postale dell’Associazione Dédomé. - In Togo esiste un conto dell’Associazione e sono in corso i cambiamenti dell’intestazione da GSP ad Associazione Dédomé. In base a questo rapporto vi invitiamo ad accettare i conti così come presentati. In fede. Segue firma dei revisori.
5. Approvazione dei conti e del rapporto dei revisori I conti e il rapporto dei revisori sono approvati all’unanimità.
6. Presentazione dei progetti per l’anno 2004 e del preventivo Don Franck presenta i progetti per l’anno 2004 e in particolare: L’inaugurazione del dispensario nel corso del prossimo mese di agosto. Per poter raggiungere questo obiettivo i lavori devono essere terminati e il materiale installato. A questo proposito sarà indispensabile procedere all’invio di un container con il materiale sanitario che diverse persone stanno attualmente raccogliendo. Sul posto sono state formate due levatrici. Le procedure e i contatti a livello ministeriale continuano alfine di poter contare sulla presenza anche di infermieri. La costruzione di un acquedotto Il dispensario potrà funzionare solo a condizione di poter avere l’acqua a disposizione. Attualmente il villaggio dispone di un pozzo costruito grazie al Gruppo Solidarietà Pregassona. I primi contatti presi sul posto lasciavano intravedere la possibilità di costruire un serbatoio cisterna per raccogliere l’acqua che sarebbe poi stata distribuita, con un costo di circa Sfr. 20'000. L’analisi della situazione effettuata dall’ingegner Rossetti ha evidenziato i limiti di questo progetto e portato alla decisione si sfruttare una sorgente naturale perenne situata a 17
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circa 1.2 Km da Dédomé, in posizione favorevole per portare l’acqua al villaggio e ai villaggi vicini. Il costo dell’opera, in base agli ultimi preventivi, ammonta a circa Sfr. 40'000. Il proseguimento dei progetti agricoli Come già preannunciato nella relazione introduttiva, don Franck ribadisce che per ottimizzare il progetto relativo alle caprette sarebbe auspicabile creare un gregge gestito da un gruppo di persone del villaggio. Il sostegno alle cooperative agricole dovrebbe continuare e per permettere l’ampliamento del progetto sarebbe auspicabile poter usufruire di un trattore. Alcuni amici dell’associazione si stanno impegnando nella ricerca di questo mezzo. Ristrutturazione della scuola Una persona ha versato Sfr. 3'500 per restaurare l’edificio scolastico e sostenere i docenti nella loro attività. Questo progetto sarà intrapreso una volta terminata la costruzione del dispensario e la costruzione dell’acquedotto. Viene presentato il preventivo elaborato dal comitato per il 2004 Data
Categorie
Ricavi preventivati
Spese preventivate
01.01.2004 Quota sociale
SFr.
4'500.00
01.01.2004 Adozioni
SFr.
49'500.00
SFr.
49'200.00
01.01.2004 Progetto dispensario
SFr.
30'000.00
SFr.
25'000.00
01.01.2004 Progetti agricoli
SFr.
3'000.00
SFr.
3'000.00
01.01.2004 Progetto acqua
SFr.
40'000.00
SFr.
40'000.00
01.01.2004 Progetto autocarro GSP
SFr.
5'000.00
SFr.
5'000.00
01.01.2004 Progetto ristrutturazione scuola SFr.
7'500.00
SFr.
7'500.00
SFr.
3'500.00
SFr.
10'000.00
01.01.2004 Spese amm. e di segretariato 01.01.2004 Ricavi vari (mercatini e vari)
SFr.
13'000.00
01.01.2004 Spese varie (invio container, volantini, prodotti per bancarelle,…) SFr. 18
152'500.00 Saldo
SFr. SFr.
143'200.00 9'300.00
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La segretaria e cassiera precisa che in data odierna sono disponibili Sfr. 24'155 per il dispensario e Sfr. 23'750 per l’acquedotto (un donatore che vuole restare anonimo ha versato Sfr. 20’00 per quest’ultimo progetto). La somma da raccogliere nel 2004 per raggiungere gli obiettivi fissati si aggira quindi sui Sfr. 25'000, tenuto conto che le entrate relative alle adozioni sono sicure.
7. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2004 I progetti futuri e il relativo preventivo sono approvati all’unanimità e sostenuti da un applauso da parte dei presenti.
8. Eventuali Revisione degli statuti in vista dell’iscrizione al registro di commercio L’avvocato Sutter precisa che per poter procedere all’iscrizione dell’associazione al registro di commercio di Lugano (procedura che permetterà ai soci, dall’anno prossimo di poter dedurre la somma versata all’associazione nella dichiarazione fiscale) si rendono necessarie tre modifiche degli statuti e in particolare: Art. 1. NOME – SEDE – RECAPITO - DURATA L’Associazione “DÉDOMÉ” amici di don Franck è un’associazione di diritto privato ai sensi degli art. 60 e segg. CCS, con sede a Lugano e recapito presso il/la segretario/a pro tempore. Modificato come segue: L’Associazione “DÉDOMÉ” amici di don Franck è un’associazione di diritto privato ai sensi degli art. 60 e segg. CCS, con sede e recapito presso il/la segretario/a pro tempore. Art. 9. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE I/le soci/e sono convocati/e dal Comitato in assemblea generale ordinaria una volta all’anno, al più tardi entro tre mesi dalla fine di un esercizio. Possono essere convocati in assemblea straordinaria ogni qualvolta almeno 2/3 (due terzi) dei membri del comitato o ¼ (un quarto) dei soci ne facessero richiesta scritta definendone la o le trattande. 19
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Modificato come segue Saranno convocati in assemblea straordinaria ogni qualvolta almeno 2/3 (due terzi) dei membri del comitato o 1/5 (un quinto) dei soci ne facessero richiesta scritta definendone la o le trattande. Art. 13. DIRITTO DI FIRMA Il/la presidente vincola l’Associazione con firma collettiva a due con un membro del Comitato. Modificato come segue Il comitato designa le persone autorizzate a firmare e le modalità di firma. I membri presenti accettano all’unanimità le modifiche proposte. Presentazione della situazione sanitaria nella regione di Dédomé e progetti garantire il funzionamento del dispensario Il dottor Genini presenta la situazione sanitaria della regione, insistendo sulle patologie più frequenti e in particolare i diversi tipi di dissenteria, la billarziosi, la malaria e le malattie legate alla presenza di vermi. Si dice ottimista per l’approvvigionamento del dispensario in medicamenti e insiste sulla necessità di formare in modo costante il personale in loco, avvalendosi dell’esperienza e disponibilità di colleghi medici disposti a recarsi sul posto. Sottolinea pure come passi sotto silenzio il fatto che ogni anno muoiono, in Africa, circa 3 milioni di bambini per patologie quali il morbillo, la dissenteria e la malaria. Ringraziamenti per versamenti Su proposta del comitato, per evitare spese amministrative, i presenti accettano che non si invii un ringraziamento per ogni versamento . Si propone di aggiungere sulle cedole postali la voce “desidero essere ringraziato” per rispondere a esigenze particolari. La serata si conclude con un rinfresco. La segretaria e verbalista M. Santini 20
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La biblioteca dell’amicizia di Dédomé “L’idea della biblioteca mi è venuta così, all’improvviso” sono solita rispondere a chi mi chiede come mai ho dato avvio a questo progetto. Dopo due soggiorni di due settimane in Togo volevo fare qualcosa per questi nuovi amici e, pensando a ciò che per me era importante, mi sono venuti in mente i libri. I libri sono grande fonte di cultura e di piacere e io sono sempre stata una “divoratrice”. I bambini di Dédomé (perché il mio primo pensiero era rivolto soprattutto ai bambini) invece non avevano la possibilità di godere di questo piacere che io avevo avuto. Da lì è nata l’idea di raccogliere dei libri e di portarli loro in modo che potessero approfittarne. Il gruppo ha raccolto l’idea con entusiasmo e siamo partiti con il progetto. Il successo è stato enorme; grazie ad amici e fortuna siamo riusciti a raccogliere un numero per me inimmaginabile di libri (quasi duemila!). A quel punto, grazie all’aiuto di alcune persone, abbiamo schedato tutti i libri e li abbiamo preparati in casse per poterli mettere nel container. Quando sono arrivata a Dédomé una delle prime cose che mi hanno fatto vedere è stato il locale che sarebbe diventato la biblioteca. Il falegname aveva già preparato delle mensole per riporre i libri. Appena possibile ho cominciato i lavori e, grazie all’aiuto dei ragazzi, abbiamo tolto tutti i libri dalle scatole e li abbiamo riposti sugli scaffali. La biblioteca è poi stata completata con tavolo, sedie e tutto l’occorrente ed è stata inaugurata il 26 agosto 2003 in una stupenda festa, con la presenza del prefetto e di tutte le autorità del posto. La festa è stata un misto di canti, balli, discorsi seri e momenti divertenti. Per me è impossibile esprimere le sensazioni provate quel giorno ma mi auguro che possa succedere anche a voi un giorno di sentirvi così. Ora spero che tutte le persone di Dédomé e dei dintorni sappiano approfittare di questa grande ricchezza che sono i libri e… lunga vita alla biblioteca dell’amicizia! Laura Battaini 21
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Alla scoperta del Togo (Prima parte) È il più piccolo paese dell’Africa occidentale. Il miraggio dello sviluppo economico è crollato, ciononostante il Togo conserva numerosi vantaggi: il sorriso dei suoi abitanti, il calore dell’accoglienza della popolazione in generale, la diversità dei paesaggi, la sua rete stradale.
Il Togo in breve Superficie: 56.600 Km² Abitanti: 5.153.000 (stime 2001) Densità: 91 ab/Km² Forma di governo: Repubblica presidenziale Capitale: Lomé (513.000 ab. – stime 2001) Città principali:Aného, Tsévié, Atakpamé, Kpalimé, Sokodé, Bassar, Kara, Niamtougou, Mango, Dapaong Gruppi etnici: Ewe 45%, Kabyé 23%, Mina 6%, altri 26% Paesi confinanti: Ghana a OVEST, Burkina Faso a NORD, Benin ad EST Monti principali: Mont Agou 986 m Fiumi principali: Mono 450 Km Laghi principali: Lac de Nangbéto Lingua: Francese (ufficiale), Ewè, Kabyé Religione: Tradizionale 50%, Cristiana 30%, Musulmana 20% Moneta: Franco CFA Clima: tropicale Stagioni: Al sud: 2 stagioni delle piogge: maggio – luglio e settembre – ottobre e 2 stagioni secche: ottobre – aprile e agosto – settembre. 22
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Al nord: 1 stagione delle piogge: aprile-ottobre e 1 stagione secca: novembre – aprile.
Storia Il Togo ha avuto un passato tumultuoso: commercio negriero dal XVI al XIX secolo, numerosi movimenti migratori. Nel 1884, il Re Mlapa III firma un trattato di protettorato con la Germania che inizia un piano di messa in valore sistematica, malgrado la forte resistenza delle popolazioni locali. Al termine della prima guerra mondiale, la colonia è divisa tra gli alleati britannici e francesi, senza nessun rispetto dell’integrità delle etnie. Il Togo francese passa, nel 1946, sotto la tutela dell’O.N.U. La parte nord del Togo britannico vota il suo ricongiungimento con il Ghana. Il Togo attuale proclama l’indipendenza il 27 aprile 1960. La Nuova Costituzione del 1979 assicura il predominio del Presidente della Repubblica eletto con suffragio universale.
Geografia Situato sulla costa occidentale dell’Africa, il Togo deve il suo nome al piccolo villaggio di “Togodo” che significa “situato sull’altra riva del fiume”, oggi chiamato Togoville. Costeggiato a sud da 60 Km di costa atlantica, presenta la forma di un corridoio (600 km di lunghezza per 50 - 100 km di larghezza) stretto tra il Ghana all’ovest, la Repubblica del Benin all’est e il Burkina-Faso al nord. Con una superficie di 56.600 Km2 (circa 1/10 della Francia) il Togo è uno dei paesi più piccoli dell’Africa occidentale. Uno dei suoi privilegi è quello di radunare su una distesa limitata, tutti i tipi di paesaggio africano: una costa di sabbia fine costeggiata di alberi di cocco, di colline, di montagne, di valli verdeggianti, di pianure aride, di grandi savane con baobab e popolate da una fauna molto diversificata, una foresta tropicale.
Le regioni amministrative Il Togo è diviso in cinque regioni amministrative; andando da sud a nord: la regione marittima, la regione degli altopiani, la regione centrale, le regione della Kara e la regione delle savane. Queste regioni sono esse stesse divise in una ventina di prefetture che rappresentano l’amministrazione centrale. 23
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La regione marittima Vi si trovano dei villaggi storici quali Togoville sulle rive del lago Togo, Glidzi con la sua Foresta sacra, Agbodrafo e Aneho. Il fiume Mono, che scende dalla Regione Centrale, offre ai suoi visitatori delle traversate insolite in piroga, alla scoperta di coccodrilli e ippopotami. La capitale, Lomé è rinomata per le sue spiagge di sabbia fine, le sue passeggiate ombreggianti , i suoi mercati quotidiani, ecc. È la città dove furono firmate le convenzioni che portano il suo nome e che regolano il commercio preferenziale tra la Comunità Economica Europea e i paesi dell’Africa, dei Carabi e del Pacifico. Dalla capitale fino al Benin una bella strada costeggia tutto il litorale attraversando le piantagioni di cocco e i tipici villaggi dei pescatori. Città prefettura: Aneho, Vogan, Tsevie, Kévé, Tabligbo La regione degli altopiani Con il suo dolce clima delle montagne, è una regione con una grande diversità di paesaggi e di attività agricole. È qui che si situa il villaggio di Dédomé, villaggio di don Franck, dove dall’estate 2000 è stato attivo il Gruppo Solidarietà Pregassona prima di cedere il posto all’associazione “Dédomé” amici di don Franck. Dédomé si situa a 17 Km da Atakpamé (città dove i volontari vanno a fare spesa) e a 9 Km dalla cittadina di Amlamé, capoluogo della prefettura d’Amou. Sussistono delle belle foreste, veri musei vegetali, malgrado l’estensione delle piantagioni nel “triangolo” del caffè e del cacao. In ogni momento spuntano delle cime, delle alte cascate che portano freschezza e umidità al clima della regione. Il massiccio dell’Avatimé culmina al picco d’Agou, a 986 m. d’altezza. Riserve della fauna: riserva di Togodo, riserva di Haho-Yoto, riserva di Kpessi. Città prefettura: Kpalimé, Notse, Amlamé, Atakpamé, Badou. La regione centrale Con le sue pianure, presenta un paesaggio composto da manghi, alberi corallo e culture varie. Gli alti forni di Bandjéli e Nangbani non sono più che i testimoni di uno sfruttamento tradizionale del ferro che risale a un’epoca antica. 24
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All’ovest, addossato alla catena dei monti Fazao-Malfakassa, il parco nazionale che porta lo stesso nome, con una superficie di 192'000 ettari, è cosparso di belle gallerie forestali e di piante fertili colonizzate da numerose specie vegetali rinomate per il loro aroma. Vede ancora passeggiare qualche branco di elefanti, di bufali di antilopi, di bufali, facoceri, ecc. È anche un vero santuario di uccelli, primati, rettili e altre specie. Delle nuove prospettive si aprono in materia di safari, dopo la firma del Togo e della Fondazione svizzera Franz Weber, di una convenzione basata sulla gestione e il rendimento del parco Fazao / Malfakassa: sistemazione di nuove piste e creazione di un ospizio di animali abbandonati. Riserve di fauna: riserva di Kaoué, riserva di l’Aboulayé, riserva dell’Aledjo. Città prefettura: Sotouboua, Sokode, Tchamba. La regione della Kara Costituita da massicci vulcanici, è abitata dai Kabyé (il gruppo etnico più numeroso in Togo), reputati per la loro tecnica della cultura a terrazza su suoli rocciosi. Questa regione è un centro agricolo importante dove sono prodotti igname, miglio, arachide, manghi e altri frutti. Possiede un folclore rinomato e presenta un impressionante tipo di habitat tradizionale con la forma di una fortezza. Il parco nazionale della Kéran è situato a 92 Km da Kara, a cavallo tra la regione della Kara e sulla regione delle savane. È una vasta pianura, coperta di alberi e vegetali variati, dominata da qualche collina. La sua superfici è di 163'000 ettari e la sua fauna si compone di più di una quarantina di specie di animali, tra cui l’elefante, il bufalo, l’antilope, i coccodrilli, il pitone gigante. Riserva di fauna: riserva di Djamde Città prefettura: Bassar, Bafilo, Kara, Pagoda, Niamtougou, Kanté La regione delle savane Eccezionalmente piatta, curiosamente interrotta da monti verdeggianti popolati da colonie di damans delle rocce, è il dominio delle palme. Alle porte della città di Dapaong, si scopre il parco nazionale della 25
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Fosse- aux- lions che deve il suo nome ai Leoni che occupavano l’ambiente prima del 1950. Di una superficie di 1'650 ettari , questo parco nasconde delle specie di fauna e flora endemica della zona sudano-saeliana, particolarmente in materia di flora di cactus di cui gli elefanti sono molto golosi. D’altro canto vi abita la più forte concentrazione di elefanti del Togo. Il parco nazionale della Fosse-aux-lions forma un potente schermo vegetale che frena l’avanzamento del deserto. Riserve di fauna: riserva della Fosse – aux lions, riserva dell’Oti, Naburgu Città prefettura: Mango, Dapaong. Una popolazione variata Il Togo conta un po’ più di 5 milioni di abitanti, di cui circa mezzo milione abita la capitale, Lomé. La sua popolazione aumenta di circa il 2% ogni anno, con un tasso di mortalità infantile elevato e una speranza di vita inferiore a una media di 50 anni. Quasi il 60% della popolazione togolese ha meno di 20 anni. Esiste una quarantina di etnie, ognuna con il proprio dialetto, le proprie abitudini, le loro credenze. Questo mosaico, che viene qualificato come “Africa in miniatura” è un altro privilegio del Togo, che permette di offrire ai suoi visitatori, oltre al paesaggio, un’arte e un artigianato ricchi e variati. I suoi abitanti hanno una lunga tradizione di ospitalità. Sono colmi di gentilezza e vi accolgono con semplicità e calore. (Continua nel prossimo numero)
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