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DEDOME Giornalino N 18 giugno 2012

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

“SPICCHI DI SGUARDI SULLA SVIZZERA ITALIANA” Di Diego Santini e Marco Lurati La scorsa estate, si è tenuta presso al Banca Intermobiliare di Lugano, una mostra di foto su angoli particolari della nostra terra. I due autori, hanno voluto far scoprire al pubblico una Svizzera italiana ricca di particolari che i nostri occhi spesso non riescono a cogliere, perché presi nel vortice della vita quotidiana. Un lavoro che ha richiesto molta pazienza, perseveranza e tenacia: virtù rare ai nostri tempi… Il ricavato della vendita delle foto è stato devoluto alla nostra associazione, presso la quale si trovano ancora una trentina di opere. Se qualcuno fosse interessato ad esporle o ad acquistarle, può rivolgersi al segretariato: il ricavato sarà destinato alla gestione dell’ospedale. Ai signori Santini e Lurati il nostro GRAZIE per il loro impegno e per la particolarità delle foto che aiutano ad elevare lo Spirito verso la bellezza del creato! Marina Santini

Associazione “DEDOME “ Amici di don Franck Riconosciuta di pubblica utilità, membro FOSIT, riconosciuta quale ONG in Togo

IL GIORNALINO Numero 18 Giugno 2012

Presidente:

Don Franck Koffi Essih Via Terzerina 1 6963 Pregassona Segretariato: c/o Marina Santini Via ai Platani 6 CH - 6943 Vezia CCP 65 - 750182-5 IBAN: CH71 0900 0000 6575 0182 5 BIC: POFICHBEXXX www.dedome.org 44

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Indice

Associazione “Dédomé” amici di don Franck

Un nuovo asilo per i bambini di Dédomé

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Con profonda riconoscenza

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1. Verbale dell’assemblea ordinaria del 30 marzo 2012

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2. La malaria della “Sua Africa”

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3. Attraverso la terra rossa del Togo

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4. Il mio viaggio in Togo

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5. Il mio viaggio in Africa

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6. Un nuovo asilo per i bambini di Dédomé

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7. Spicchi di sguardi sulla Svizzera Italiana

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La solidarietà condivisa ha permesso di realizzare una nuova struttura nel villaggio di Dédomé: l’asilo è ora una realtà che fa felici i numerosi bambini, le loro famiglie e le docenti della scuola dell’infanzia.

Fam. A. Cavadini

,

La costruzione ha visto la luce grazie alle generose donazioni della Fondazione proget to Amore, della fondazione svedese Bornefon-

den basata a Ezymé, della famiglia A. Cavadini e di alcuni benefattori. Dopo i bambini della scuola elementare, anche i bambini più piccoli, hanno ora a disposizione dei locali adatti a loro, colorati e attrattivi. Un altro piccolo miracolo si è quindi realizzato a Dédomé! GRAZIE DI CUORE a tutti per la vostra grande generosità! Don Franck

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birsi in uno spettacolo di danze tradizionali africane: lo show è stato entusiasmante, ma lo è stato ancora di più quando dopo ci siamo seduti ad un bar e abbiamo chiacchierato del più e del meno e cantato, le loro e le nostre canzoni. Velocemente è arrivato il giorno della partenza: venerdì 6 gennaio abbiamo salutato tutto e tutti e siamo stati accompagnati all’aeroporto di Lomé. Durante il viaggio di ritorno non ho smesso un attimo di pensare alla mia avventura: le persone che ho incontrato e i luoghi che ho visto rimarranno impressi nella mia mente, lasciando sia delle impressioni positive che negative. Comunque, devo dire “Grazie Africa” perché mi ha mostrato una realtà diversa e mi ha insegnato davvero molto su gli altri e su me stessa. Un’esperienza così forte va assaporata fino in fondo e penso proprio che in un futuro ci ritornerò! Grazie molte anche a Don Franck e al mio gruppo che mi hanno dato tanto!

Cari amici e sostenitori, la riconoscenza traduce un sentimento di gratitudine nei confronti di chi ci ha fatto del bene, ed è proprio questo sentimento che provo e che vive tutta la popolazione di Dédomé. Da anni, con la vostra generosità fate del bene a chi ha più bisogno: Dédomé è irriconoscibile per chi, come me, vi è nato e cresciuto. Da bambino mi alzavo all’alba e, tutti i giorni, percorrevo chilometri prima di andare a scuola, per andare a prendere la legna e l’acqua per cucinare e per le semplici attività della vita quotidiana; gli anziani del villaggio non avevano mai visto un medico, molte famiglie non avevano i mezzi per mandare i loro figli a scuola…. Oggi, grazie alla generosità

Alla prossima! Domizia

di molti benefattori, l’ospe dale è una realtà, tutti i bambini del villaggio possono andare a scuola, una quarantina di apprendisti ha terminato una formazione, la luce elettrica e l’acqua permettono di organizzare la mensa e di garantire un pasto equilibrato ai bimbi …. Un sincero GRAZIE a tutti voi che, da diversi anni o da poche settimane, ci siete vicini e ci aiutate a sostenere i progetti in Togo. Ogni gesto è un segno d’amore che porta numerosi frutti! Che il Signore vi benedica! Don Franck

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1. Verbale dell’Assemblea ordinaria della Associazione “DEDOME” amici di don Franck

è stato davvero pesante poiché è durato tante ore e in condizioni difficili a causa della strada completamente rovinata: vi erano buchi enormi, potremmo parlare di crateri, ma non avevamo alternative in quanto era l’unica via per arrivare a destinazione. Inoltre la strada era cosparsa di camion e macchine capovolti a causa dei buchi.

Data: 30 marzo 2012 Luogo: Centro Presenza Cristiana – 6963 Pregassona Orario: 20.30 – 22.30 Presenti: 36 persone (elenco presso il segretariato) Scusati: 11 membri

Ci siamo diretti al “Foyer de Charité”: si tratta di un convento guidato da suore francesi, nel quale vengono aiutate le madri i cui figli sono malnutriti o malati di AIDS. Le suore ci hanno mostrato la struttura, i bambini con vari tipi di malnutrizione

Ordine del giorno 1. Saluto del presidente 2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori 3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso:  La promozione della salute  La scolarizzazione e la formazione professionale  La mensa scolastica  La promozione agricola 4. Presentazione dei conti 2011 5. Rapporto della commissione di revisione dei conti 6. Approvazione dei conti e del rapporto della commissione di revi sione 7. Presentazione dei progetti futuri e del preventivo 2012 8. Approvazione dei progetti futuri e del preventivo 2012 9. Nomine statutarie: nomina comitato e commissione di revisione 10. Eventuali

e le soluzioni per curarli. In questo convento ho po tuto conoscere anche una delle persone più interessanti mai viste, cioè Padre Marcel,il prete della chiesa: mi ha davvero colpito il modo in cui parlava, la sua fede in Dio e la sua saggezza. Il tutto è

1. Saluto del Presidente Don Franck Essih saluta i presenti.

è stato un’esperienza indimenticabile e davvero molto toccante. Il pomeriggio siamo andati a visitare il parco nazionale abitato da varie specie animali, come zebre, gnu e coccodrilli e in serata siamo ritornati a casa. Le sorprese non sono finite: abbiamo avuto la possibilità di conoscere la ragazza che la nostra famiglia ha adottato a distanza e che fino ad allora avevamo visto solo in fotografia. È stato davvero bello conoscerla e constatare che il nostro contributo l’aiuta molto, soprattutto nella sua formazione scolastica. Abbiamo anche avuto l’occasione di vedere un gruppo di giovani esi-

2. Nomina del presidente del giorno e degli scrutatori: Il signor Severino Bronner è nominato presidente del giorno. Il signor Giuseppe Gallucci è nominato scrutatore. Il presidente del giorno sottopone ai presenti l’ordine del giorno che é approvato all’unanimità. .

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ro per tenerti la mano o stare vicino all’uomo bianco, il modo di guardare le mani per osservare la diversità che c’è con le loro, la voglia di parlare con te sempre. Mi rimarrà fermamente impresso i bambini che ti attendono fuori dall’ospedale e ti chiamano “Yowo!”, che significa “uomo bianco” nella loro lingua.

3. Relazione presidenziale e presentazione dei progetti in corso

A Dédomé siamo rimasti circa otto giorni durante i quali sono riuscita a rendermi utile aiutando a pulire l ’ o s p e d a l e , l’ambulanza e riordinando il materiale sanitario, poiché essendo studentessa non ho ancora una formazione. Comunque, la mia permanenza al villaggio mi ha fatto provare delle emozioni fortissime: ho visto partorire una ragazza e ho potuto assistere ad una piccola operazione chirurgica; è stato assolutamente incredibile perché pensavo di non riuscire a vedere determinate cose. Abbiamo festeggiato l’ultimo dell’anno tra di noi, poiché in Togo non si festeggia il “3-2-1” come in Ticino. Per i togolesi il giorno più importante dell’anno è il primo gennaio ed è stato un giorno molto importante anche per me: uno dei giorni che non scorderò mai in tutta la mia vita. Dapprima abbiamo indossato i vestiti tipici della festa, che abbiamo fatto fare su misura il giorno prima. Inoltre bisogna dire che i Togolesi hanno la tradizione di accogliere gli stranieri con una sorta di festa per conoscerli meglio. Così quando quella mattina arrivati al villaggio, siamo stati travolti dal una miriade di persone che cantavano e suonavano per noi. Si è formato un corteo e tutti insieme siamo andati in chiesa dove don Franck ha celebrato la messa che è durata circa tre ore, animata da ogni sorta di movimento: canti, balli, offerte e persino aste. Dopo di che, abbiamo mangiato alla mensa e visitato il villaggio. È stato davvero sorprendente il calore che ci hanno riservato queste persone nonostante non ci conoscessero affatto! Entrati nel nuovo anno, le emozioni non sono finite: il 4 gennaio ci siamo svegliati presto per andare a visitare il Nord del Togo. Il viaggio 40

La relazione presidenziale è illustrata da un DVD della durata di 40 minuti. Questo documento permette ai presenti di visualizzare la realtà nella quale si svolge l’attività dell’Associazione. Introduzione – il contesto in cui opera la nostra associazione Dédomé, che significa: “sotto la piccola palma”, è un piccolo villaggio agricolo di circa 1'800 abitanti, situato nella regione togolese degli Altopiani, Prefettura dell’Amou, 200 Km a nord della capitale Lomé. L’ONU (dati relativi al 2010) situa il Togo al 162° rango mondiale su 177 paesi, per quanto concerne l’indicatore di sviluppo umano (indicatore che considera il rapporto longevità /salute, l’istruzione e il livello di vita) e l’indicatore di povertà umana (relazione tra la probabilità alla nascita di non raggiungere i 40 anni di vita, il tasso di alfabetizzazione degli adulti, la possibilità di usufruire regolarmente di acqua e la percentuale di bambini che soffrono d’insufficienza ponderale) è del 43.5%. La speranza di vita alla nascita è di 56.6 anni per gli uomini e 60.8 anni per le donne, il Prodotto Interno Lordo (PIL) per abitante è di 846$, Il tasso di mortalità infantile è del 56.2 per 1000, Il tasso di mortalità dei bambini di meno di 5 anni è di 98 per 1000. (1) Il Governo Togolese e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nel Documento “Strategia per la riduzione della povertà 2009-2011” evidenziano come il 23% della popolazione degli Altopiani vive al di sotto della soglia di povertà e l’incidenza della povertà nella stessa regione, in ambito rurale è del 60.2%. Per quello che concerne gli indicatori di salute, la regione degli Altopiani dispone di 1,5 unità sanitarie ogni 10'000 abitanti; il 56.9% delle donne può beneficiare di un parto assistito (ma solo il 50.2%, il più basso della regione, nella Prefettura d’Amou); il 66.2% dei bambini gode della copertura vaccinale, il tasso di prevalenza per l’HIV-AIDS è del 3.5%, il 71% delle famiglie si situa a meno di 3 Km di distanza da un centro di salute. Nella prefettura dell’Amou, il tasso d’accesso all’acqua potabile è solo del 26.6%. ——————————————————————————————(1) www.undp.org - Rapport Mondial sur le développement humain 2011 (2) www.imf.org/external/french/pubs/ft/scr/2010/cr1033f.pdf République togolaise. DSRP-C. Document complet de stratégie de Réduction de la pauvreté 2009 - 2011

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Il Governo e il FMI evidenziano pure la degradazione del sistema educativo e formativo togolese, a causa, soprattutto, della scarsa formazione degli insegnanti e della carenza di strutture e materiale didattico a disposizione. Uno degli obiettivi prioritari del Governo è quello di raggiungere entro il 2015 un tasso di riuscita alla fine della scuola elementare del 100% e, entro il 2020, di far sì che l’80% dei giovani termini il ciclo secondario o un apprendistato. Particolare importanza è data anche alla collaborazione tra pubblico e privato per la creazione di scuole professionali che rispondano ai bisogni dell’economia locale e permettano a ragazzi e ragazze di inserirsi nel mondo del lavoro. È in questo contesto che la nostra associazione opera dal 2003, con l’obiettivo di contribuire a promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione del villaggio e dell’intera Regione degli Altopiani. Nel 2011, grazie al sostegno di 870 soci e simpatizzanti, siamo riusciti a dare continuità ai progetti in corso e abbiamo raggiunto un importante obiettivo: il riconoscimento da parte del Ministero della salute del centro medico sociale di Dédomé quale ospedale. Un atto importante che testimonia l’adeguatezza della struttura, delle risorse e degli interventi proposti, in relazione alla politica nazionale di promozione della salute. Un altro avvenimento ha caratterizzato l’anno appena trascorso: l’inaugurazione di una moschea nel piccolo villaggio di Dédomé. Una costruzione voluta per garantire un luogo di culto adeguato per il personale e per i pazienti mussulmani dell’ospedale. Una realizzazione che è stata possibile grazie alla generosità di Autorità e associazioni mussulmane togolesi, che hanno raccolto l’invito del presidente dell’associazione; un segno concreto di pacifica coabitazione e di pace fraterna.

Ovunque ti giri vedi la povertà. Però la cosa che mi ha colpito di più è stata l’accoglienza che la gente locale ci ha riservato: sono stati tutti molto gentili e sempre molto cordiali, e vedendo la situazione in cui vivevano mi chiedevo come fosse possibile. Stando in contatto con loro per dieci giorni ho proprio notato che sì erano poveri, ma nonostante ciò, erano consapevoli della loro condizione e vivevano con moltissima dignità. I primi due giorni, siamo rimasti a Lomé dove abbiamo incontrato varie autorità del Togo, come il ministro della cooperazione, il ministro degli affari esteri e il ministro della salute, generali e colonnelli, i quali ci hanno accolto e ascoltato con interesse. Siamo passati anche al porto, dove ci hanno annunciato purtroppo che la nave che trasportava il container con il materiale che veniva dalla Svizzera, non sarebbe arrivata prima del 5 gennaio e quindi il gruppo non avrebbe potuto aiutare come avrebbe sperato, anche se alla fine c’è sempre stato qualcosa da fare. Il 29 dicembre abbiamo salutato la capitale e ci siamo diretti alla casa di Don Franck che si trova a Heathro, un villaggio che dista circa 45 minuti da quello di Don Franck, cioè Dedomé. Il giorno seguente, Don Franck ci ha portato a visitare il suo villaggio: il primo stabile che si vede appena arrivi è l’ospedale, dove lo staff ci ha accolto molto cordialmente e ci ha fatto fare il giro della struttura. Nello staff dell’ospedale si è aggregato il medico ticinese Giacomo Martinoni, chirurgo, che ha deciso di stabilirsi a tempo indeterminato a Dédomé e contribuire con la sua esperienza per aiutare. All’altro capo del villaggio vi sono la scuola e la mensa. Tra questi

Attività del comitato Il comitato si è riunito sette volte per la gestione corrente dell’associazione. All’interno del comitato, ogni membro assume una responsabilità particolare: il presidente, don Franck si occupa prevalentemente dei contatti esterni, della ricerca di fondi e di materiale. La signora Annamaria Prati è la persona di riferimento per il progetto della scolarizzazione e della formazione professionale dei bambini e dei giovani (adozioni a distanza). Insieme alla signora Marisa Rathey si occupa pure della raccolta, della classificazione e della preparazione del materiale che è inviato in Togo. 6

due poli ci saranno una sessantina di case che ospitano gli abitanti di Dédomé, ma soprattutto una grandissima moltitudine di bambini adorabili. Ricorderò sempre il contatto avuto con ognuno di loro: le liti tra lo39


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Il mio viaggio in Africa

La signora Marina Santini assolve tutti i compiti di segretariato, mantiene i contatti con la SUPSI per lo stage di mobilità degli studenti del bachelor in cure infermieristiche, e, coadiuvata dal signor Giuseppe Gallucci, assume la responsabilità della gestione contabile dell’associazione. Nel corso dell’anno, in sostituzione del membro dimissionario, è entrata a far parte del comitato l’avv. Immacolata Iglio - Rezzonico che mette a disposizione del comitato le sue competenze giuridiche. Alla fine dell’anno, a causa degli innumerevoli impegni professionali, il dr. Lionello Genini ha inoltrato con rammarico le sue dimissioni. Presente fin dalla costituzione dell’associazione si è sempre prodigato nella ricerca di materiale sanitario e con consigli mirati relativi ai progetti di promozione della salute. Tutto il comitato lo ringrazia sentitamente per il suo costante impegno a favore della popolazione di Dédomé. I membri di comitato si sono pure riuniti per una riunione straordinaria nel corso della quale si è fatto il punto sull’evoluzione del progetto Togomed.ch al termine del soggiorno in Togo del dottor Serge Tettamanti.

Alla fine dello scorso anno ho potuto vivere una delle esperienze più forti della mia vita: mi sono recata in Africa e più in particolare in Togo. Mio padre, il medico Jean-Pierre Lantin, anche lui molto incuriosito dall’Africa, mi ha accompagnato in questa esperienza che abbiamo potuto realizzare grazie a Don Franck, che ha subito accettato la proposta di unirci a lui. L’ avventura è iniziata il 27 dicembre 2011, mio papà ed io ci siamo imbarcati all’aeroporto di Linate (Milano) per dirigerci verso Parigi, dove ci siamo uniti al resto del gruppo, che ha condiviso questa esperienza con noi e dove abbiamo preso l’aereo che ci ha portati a Lomé, la capitale del Togo.

sone molto motivate e da cui ho imparato molto. Quando sono atterrata a Lomé era notte e quindi non ho potuto rendermi pienamente conto dell’ambiente in cui ero appena sbarcata, ma il giorno dopo, l’impatto è stato molto forte : le strade non sono ben asfaltate, i marciapiedi non esistono, e le case sono delle baracche (spesso fatte di latta o di fango).

Viaggio in Togo delle delegazioni ticinesi i mesi di agosto e dicembre Dal 27 luglio al 13 agosto, don Franck è stato accompagnato in Togo dalla famiglia Arcidiacono (Salvo e Teresa con i loro figli Lorena e Simone che hanno festeggiato in Africa il loro compleanno), da Francesco Meli e Nicole Mattich, due studenti che volevano fare un’esperienza di volontariato. Il 10 agosto sono giunte in Togo la segretaria Marina Santini e due infermiere, Francesca Frusetta e Giulia Caramori. La delegazione, come tutti gli anni, ha incontrato le diverse autorità alfine di valutare l’inserimento delle attività dell’associazione nel quadro più vasto dello sviluppo sanitario e socio-economico promosso dal Governo togolese. La collaborazione con le autorità è, per il comitato, un elemento inderogabile affinché i progetti rispondano alle esigenze reali del contesto. La visita al parco nazionale ha fatto scoprire una fauna sconosciuta dalle nostre parti e ha permesso specialmente ai ragazzi di vivere una nuova e interessante esperienza. Sulla strada del ritorno, il gruppo si è fermato al dispensario di Aledjo dove le suore hanno espresso la loro gratitudine per il sostegno che l’Associazione offre loro con l’ap-

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Il nostro gruppo era formato da sei persone: Severino e Franco, per i quali era il quinto viaggio con Don Franck, Mara che come me era la prima volta che si recava in Togo e infine Mario suo figlio che vi si era già recato lo scorso anno. Tutte per-


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provvigionamento regolare di latte in polvere contro la diarrea (50 scatole di AL110), che permette di salvare ogni anno tante piccole vite. Questa volta, oltre all’emozione di fronte a tanti bambini denutriti, alla riconoscenza delle mamme e all’impegno del personale, si è aggiunta quella legata al deterioramento dello stato di salute di Père Marcel, sacerdote di 93 anni, fondatore del Foyer. Il dr. Salvo Arcidiacono, cardiologo, si è subito reso conto che i problemi di salute di Père Marcel erano legati all’usura delle pile del suo pace-maker. In uno slancio di generosità ha contattato un tecnico di fiducia in Italia, il signor Vito, che ha fatto avere alla signora Santini, la sera prima della sua partenza per il Togo, un nuovo pace-maker. Il 12 agosto, ritorno ad Aledjo dove, in una sala operatoria improvvisata ma molto ben attrezzata, il dr. Salvo ha cambiato il pace-maker ha ridato una nuova vita a Père Marcel, suscitando la profonda gratitudine di tutta la comunità e delle numerose persone che ogni anno hanno l’occasione di vivere un ritiro spirituale guidato da questo carismatico sacerdote. Durante il soggiorno, Nicole e Francesco si sono preoccupati in modo particolare del piccolo locale che funge da asilo, dipingendolo a nuovo. La famiglia Arcidiacono e le infermiere Francesca e Giulia hanno dato un contributo molto apprezzato nella formazione del personale dell’ospedale, nella definizione di protocolli di cura e d’igiene, nella valutazione delle procedure in atto nei diversi servizi. Giulia e Francesca che hanno vissuto due mesi a Dédomé hanno lasciato il segno: hanno saputo integrarsi, hanno condiviso le difficoltà della vita quotidiana (andare a prendere l’acqua al pozzo, cucinare alla “moda togolese”, organizzarsi con le interruzioni di corrente, ) ma soprattutto sono state capaci di condividere le loro conoscenze e competenze valorizzando il personale locale. Dalla fine di settembre ha svolto un’esperienza di volontariato in Togo la signora Bunkhofer Giorgia che, sotto la guida dei docenti, ha organizzato delle lezioni di italiano per i bambini della scuola e ha dato il suo contributo nei lavori generali all’ospedale. Dal 27 dicembre al 10 gennaio, i signori Severino Bronner e Franco Notari, due tecnici che si occupano degli impianti elettrici e sanitari, hanno accompagnato don Franck per la quinta volta. Si sono uniti al gruppo il signor Mario Sajic, un giovane elettricista che era già stato in Togo lo scorso anno, la sua mamma, signora Mara, il dr. Jean-Pierre Lantin e sua figlia Domizia. Purtroppo il mancato arrivo, in tempo utile,

Il grande lavoro prosegue nell’impegno per salvare le vite dei bambini denutriti fino a dedicarsi alle cure dei malati e restituire alle persone la dignità nella sofferenza. Davanti ai miei occhi compaiono le immagini delle madri che stringono i piccoli bambini che lottano per sopravvivere. Una di queste madri mi ha colpita con il suo sguardo spento indirizzato verso il cielo in una supplica silenziosa per un miracolo. Per me è un grande insegnamento. Ho potuto vivere grandi emozioni a incontrare il piccolo Roberto e Blandine, bambini adottati a distanza dalla mia famiglia e da quella di mia figlia. Mi sono rima-

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ste nella mente tante impressioni, colori e sapori. Ho notato tante necessità per un aiuto concreto come la grande importanza dell’istruzione dei giovani. Ogni aiuto dovrebbe coinvolgere senza danneggiare. Questo viaggio in Africa, tanto desiderato, dovevo farlo insieme a mio marito, ma purtroppo la vita non ce lo ha permesso. Grazie a Don Franck, a Marina e a tutti i compagni di viaggio ho potuto vivere questa bellissima esperienza indimenticabile per me e per mio figlio. Mi ha arricchito con la gioia e la speranza e spero di tornare. Mara Sajic


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degli altri villaggi, incontro con altre realtà di povertà e malattie. Ho conosciuto il nostro chirurgo Giacomo Martinoni: ho visto come la generosità e umanità si trasformano in aiuto concreto dedicato alle persone malate e allo stesso momento emergono la sua semplicità e disponibilità verso tutte le persone che lo circondano. Il Dr. Lantin si è unito al Dr. Martinoni, anche se per un breve periodo, dando il suo prezioso aiuto per i più bisognosi dimostrando grande professionalità e umanità.

della nave con il necessario materiale, ha impedito ai tecnici di raggiungere gli obiettivi che si erano fissati; il lavoro comunque per loro non è mancato, perché le apparecchiature dell’ospedale e della camera mortuaria oltre che l’acquedotto, hanno richiesto anche quest’anno interventi mirati di manutenzione. Il dr. Lantin ha effettuato diverse consultazioni, mentre sua figlia Domizia e la signora Mara, infermiera, si sono date da fare all’interno dell’ospedale e con i bambini della scuola elementare. Il 4 gennaio sono giunte in Togo la signora Dorothy Prezza, segretaria della Federazione delle ONG della Svizzera Italiana (FOSIT) e la signora Isabella Medici membro del comitato FOSIT. La loro visita ha permesso di avere una dettagliata valutazione esterna delle attività intraprese dalla nostra associazione e la loro relazione ha dato numerosi spunti di riflessione al comitato in Svizzera e in Togo. In Togo cristiani e mussulmani convivono pacificamente. All’ospedale lavora personale mussulmano e molti pazienti professano questa religione. La necessità di un luogo di culto a loro riservato si è fatta sentire. Don Franck ha sollecitato alcuni esponenti di spicco di associazioni mussulmane chiedendo loro un sostegno per la realizzazione di una moschea nel piccolo villaggio di Dédomé. Con nostra grande sorpresa le associazioni si sono dette disponibili a finanziare completamente la struttura e la nuova moschea è stata inaugurata il 7 gennaio 2012.

Franco e Severino sembravano instancabili nel trovare i difetti, risolvere ogni problema tecnico ed effettuare riparazioni quasi impossibili. Domizia, la ragazza piena di idee e voglia di fare, insieme a Mario, a parte il loro impegno quotidiano, ha seminato e condiviso con i bambini tanto entusiasmo. Don Franck compariva e spariva come il vento, improvvisamente, portato da tanti impegni e richieste della sua presenza. Incontrando Isabella,

Attività e progetti in Togo La promozione della salute è uno degli obiettivi prioritari dell’Associazione che può essere raggiunto attraverso la gestione dell’ospedale di Dédomé e il sostegno ai dispensari dei villaggi vicini.

responsabile di Helvetas per la Svizzera italiana e Dorothy, segretaria della FOSIT, mi sono incuriosita per il loro impegno a favore dello sviluppo in Africa. L’incontro con le suore di Aledjo è stato molto significativo e un grande insegnamento . Abbiamo potuto ammirare grandi opere create dalle piccole mani delle suore e delle infermiere che si dedicano completamente al prossimo, a partire dal prezioso aiuto durante il parto. 36

Il centro medico sociale di Dédomé è diventato OSPEDALE con decreto Ministeriale, il 29 dicembre 2011. L’ospedale copre una zona teorica di 4'322 abitanti e riceve malati da tutta la regione degli Altopiani . 9


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Gli avvenimenti significativi da segnalare per l’attività 2011 sono i seguenti:  Firma di un accordo di collaborazione con il servizio di chirurgia dell’ospedale di Atakpamé: trasferimento di malati non operabili a Dédomé, sostituzione del personale assente a Dédomé, …  Reciproche visite e scambio di materiale tra le direzioni dell’ospedale di Dédomé e di Atakpamé;  Campagna di depistaggio dell’ipertensione arteriosa, del diabete e delle ernie ombelicali con possibilità di eseguire gli interventi necessari;  Distribuzione di zanzariere alla popolazione di Dédomé e dei dintorni;  Assunzione di una strumentista, di un infermiere per la sala operatoria e di un secondo autista per l’ambulanza;  Arrivo del nuovo medico, dr. Tcheou, in sostituzione del dr. Midokpo, trasferito in un’altra struttura;  Pensionamento dell’infermiere sorvegliante dell’ospedale e nomina del sostituto;  Visita dell’équipe di supervisione del Fondo Mondiale HIV/AIDS e valutazione dell’attività in atto;  Visita e valutazione del laboratorio da parte dell’équipe di supervisione del distretto d’Amou;  Giornate “ospedale pulito” per promuovere l’igiene nei diversi servizi;  Partecipazione a vari corsi di formazione per le diverse categorie professionali e per il direttore;  Stage di sette settimane delle allieve della scuola nazionale di levatrici;  Presenza per due mesi di due infermiere svizzere: Francesca Frusetta e Giulia Caramori;  Stage di dodici settimane della studentessa SUPSI in cure infermieristiche, signora Cindy Furger;  Arrivo all’ospedale del dr. Giacomo Martinoni, chiamato dr. Kodjo, chirurgo.

Compare dappertutto una ricca vegetazione con degli alberi molto alti. L’ospedale a Dédomé si distingue con la sua costruzione su due piani e la sua grandezza in confronto alle piccole case del villaggio costruite di argilla e coperte con la paglia.

Attività dal punto di vista quantitativo Come appare dalla tabella che segue, nel 2011, l’attività del centro, pur essendo importante, risulta inferiore a quella del 2010, situandosi sui livelli del 2009.

Da qualsiasi parte andiamo siamo circondati dai numerosi bambini con gli sguardi colmi di curiosità, sorridenti, ma allo stesso momento questi grandi e bellissimi occhi esprimono anche una profonda tristezza. La gente ci sorprende con la sua cordialità e ospitalità. Dal primo momento mi sono sentita a casa. Non mi disturbavano particolarmente né il caldo, né la polvere, né la stanchezza, né qualche scarafaggio enorme perso nella mia stanza. Mi sento fortunata di avere la possibilità di “vivere l’Africa”, di toccarla con mano, di accogliere con lo sguardo tutta questa bellezza e povertà e di trasformarle nella ricchezza di un insegnamento permanente e essenziale della vita. Molto emozionante è la festa che il villaggio ha preparato per la nostra accoglienza: i suoni della musica, i canti popolari, i balli tradizionali, la messa. Ho potuto partecipare anche alle feste di accoglienza

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Il mio viaggio in Togo Il 27 dicembre è arrivato: il giorno di partenza per il Togo. Insieme a Don Franck siamo un gruppo di 7 persone: Franco, Severino, Dr. Lantin, sua figlia Domizia, mio figlio Mario ed io. All’aeroporto di Lomé, città capitale, siamo stati accolti da un’improvvisa ondata di caldo molto intenso. Il giorno successivo sono seguite le visite alle diverse autorità togolesi. Attorno a noi c’era un grande movimento di gente, un traffico molto intenso sulle strade. Ho potuto percepire tanta povertà dietro le mura delle casette di legno e fango, attaccate lungo la strada una all’altra e con una strana forza che le tiene in piedi. Immaginavo la sofferenza della gente che abita lì senza l’ essenziale per vivere, senza spazio né servizi igienici, senza poter respirare normalmente perché i polmoni te li riempie l’odore di bruciato. Allo stesso momento sono rimasta colpita della presenza di tantissimi bambini, così belli che esprimono la loro gioia con grandi sorrisi e vivacità. Non sono rimasta indifferente alle immagini dei bambini e delle ragazze con un enorme peso di secchi di acqua sulla testa: il loro lavoro quotidiano. Proseguiamo il viaggio verso Atakpamé e Dédomé.

Categorie CONSULTAZIONI

OSPEDALIZZAZIONE

2010

TOTALE

TOTALE

1374 140 450 322

2554 116 519 468

MORTALITÀ

Bni < 5 anni Cause diverse HIV / AIDS

0 2 0

4 0 0

PARTI

Assistiti A domicilio

82 0

93 1

NASCITE

Bni nati vivi a termine Bni prematuri Bni nati morti

82 0 1

89 2 8

CONTR: CRESCITA

Neonati morti <28 g neonati peso<2500 g Bni < 3anni

0 11 112

0 2 309

No VACCINAZIONI

Donne incinte

417

289

Bambini Consultaz. Pianificazione Prevenzione

1180 100 64 29 40 101

1789 237 135 120 24 71

Laboratorio Ecografia Radiologia

6219 523 132

6892 885 285

Serologia HIV HIV positivo Casi HIV seguiti Casi di Malaria depistati

304 45 20 734

282 81 31 791

PIANIF. FAMILIARE GRUPPI DISCUS. VISITE A DOMIC. TRASPORTI AMB. INTERV: CHIR. ESAMI

DIAGNOSI HIV/ MALARIA

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Attività Consult. Medicina Consult. Chirurgia Prenatali Ricoveri

2011

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

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La diminuzione delle consultazioni è in parte legata alla presenza di nuove strutture sanitarie nella regione, al cattivo stato delle strade che rende difficili gli spostamenti, all’assenza per maternità della levatrice, all’arrivo di un nuovo medico generalista che deve essere ancora formato per poter effettuare le ecografie e, in parte, a problemi tecnici che non hanno permesso il funzionamento a pieno regime della radiologia. Da evidenziare il buon risultato ottenuto a livello del programma di vaccinazioni e di depistaggio dei malati sieropositivi, due progetti per i quali l’ospedale ha un mandato da parte delle autorità sanitarie regionali.

la schiena e il “bassin” in testa, ho partecipato ad alcuni riti religiosi e alla veglia di un funerale, ho visitato dei campi coltivati, ho imparato a fare la “lessive” a mano e a cucinare col carbone quando è finito il gas, e naturalmente non è mancato il tipico saluto mattutino: IwuaAdjie-Wuagiao-Awlée...sotto certi aspetti mi sono sentita togolese. Ho avuto la fortuna di incontrare persone squisite, sempre disponibili e cordiali; con alcune di loro in questi mesi si è creato un legame d’ amicizia, quasi di fratellanza. Ho vissuto e condiviso momenti indimenticabili su quel terrazzo, le cene in compagnia, le risate, una bella Pils, il momento della “lessive”, il rubinetto che sbuca dalla parete, il clima torrido, le rane che gracidano, i magnifici colori del tramonto, la pioggia scrosciante, il gallo che canta a tutti gli orari, la musica, l’elettricità che va e viene, le battute sottovoce, l’acqua marrone, i gechi in camera, i video esilaranti, le treccine che tirano, gli abbracci, anche qualche lacrima e molto, molto altro ancora.

Il sostegno ai dispensari di Aledjo Nyièle e Adjassiwéwé Come citato in precedenza, il sostegno al dispensario di Aledjo continua con la fornitura di scatole di latte, di medicamenti generici e di vestiti per i bambini e le loro mamme. Al dispensario di Adjassiwéwé sono stati consegnati dei medicamenti generici che permettono di garantire le cure di base alla popolazione che per raggiungere un centro medico sociale deve percorrere diversi chilometri. Il personale dell’ospedale di Dédomé organizza regalmente delle consultazioni nei dispensari di Nyiélé e Adjassiwewe che non beneficiano della presenza regolare di un medico, ciò che contribuisce a migliorare la salute della popolazione locale che vive in zone molto discoste.

La ricchezza di questa terra a mio avviso sta nelle persone, nella loro spontaneità travolgente, nella calorosa accoglienza e nel fatto che sono sempre pronte a offrire e condividere quel poco che hanno. Credo che le donne in particolare siano una risorsa preziosa per il Togo in quanto sono delle grandi lavoratrici dalla forza interiore incredibile e non si tirano indietro davanti alle avversità.

Stage degli studenti SUPSI – Dipartimento sanità La formazione Bachelor in cure infermieristiche prevede nel suo curricolo, la possibilità di fare uno stage di “mobilità” all’estero. Da settembre a dicembre si è recata a Dédomé Cindy Furger, una studentessa al termine del secondo anno di formazione. Dopo le prime difficoltà legate al diverso contesto lavorativo, si è inserita molto bene sia all’ospedale sia al villaggio. È stata raggiunta per due settimane dai sui genitori che hanno voluto scoprire una nuova realtà. Questa terza esperienza è stata valutata in modo positivo da tutte le persone coinvolte: per la studentessa un’opportunità di scoprire un’altra cultura, altri valori e modi diversi di lavorare, mettendo l’accento sulla valutazione clinica e sulla relazione; per il personale locale e per i responsabili dell’associazione l’occasione di ricevere un feed-back esterno sull’attività svolta nella struttura e preziosi suggerimenti per continuare a migliorare la qualità delle prestazioni offerte. Cindy ha condiviso una parte del suo stage con Francesca e Giulia che l’hanno accolta e introdotta all’ospedale.

Sperando di avervi fatto venir voglia di andare in Togo saluto tutti e ringrazio chi ha reso possibile quest’avventura, chi mi è stato vicino pure da lontano, chi ha condiviso con me parte del viaggio e i miei genitori che hanno trovato il coraggio di raggiungermi per vivere sulla loro pelle un po’ di Togo. Grazie di cuore. Cindy

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck per portarli al nord fino a Kara e visitare il vasto parco nazionale di Sarakawa. Abbiamo immerso i piedi nell’oceano atlantico alla spiaggia di Ramatou e abbiamo passeggiato lungo le strade della frenetica e inquinata Lo-

mé. Sempre con loro son andata a far visita alle scuole di Dédomé dove i bambini ti corrono appresso sorridenti e con una spontaneità che lascia piacevolmente sorpresi. L’ultimo week end Joseph ci ha accompagnato alla diga di Nangbeto dove abbiamo potuto vedere da vicino i pescatori all’opera e le loro abitazioni che costeggiano l’immensa diga. Questa magnifica avventura ha lasciato un segno indelebile e mi ha fatto capire e vedere con occhi diversi molte cose. Giorno dopo giorno mi sono sempre di più allontanata dalle paure e dagli stereotipi che volente o nolente ti porti dentro fino a tal punto da non riconoscere più questi pensieri iniziali. Mi sono calata nella realtà locale ho adottato i ritmi, gli orari e le abitudini togolesi, ho assaporato le gustose pietanze togolesi e la buonissima birra, ho imparato a cucinare il “fonio”, ho imparato a guidare la moto all’africana, cioè senza regole, ho provato più volte l’ebbrezza della “surcharge”, ho odiato zanzare e moscerini, ho imparato ad avere molta pazienza, ho provato a portare I bambini sul32

La promozione della scolarizzazione attraverso le adozioni a distanza In dicembre 2011 il totale delle adozioni è di 306 così suddivise: 50 bimbi piccoli e dell’asilo, 142 bambini della scuola elementare, 50 della scuola media, 32 apprendisti, 22 studenti al liceo, 10 all’università. Nel corso dell’anno 5 giovani hanno terminato con successo il loro apprendistato. Il progetto della scolarizzazione sta portando i suoi frutti; i bambini di Dédomé seguono regolarmente le lezioni e la loro riuscita agli esami è significativa: l’88.1% ha terminato con successo la scuola elementare e l’83.3% ha superato gli esami al termine della scuola media. La scolarizzazione e la formazione professionale dei giovani sono un tassello fondamentale nella promozione dello sviluppo di una regione a medio/lungo termine. Il comitato, su suggerimento della segretaria della FOSIT, signora Dorothy Prezza ha iniziato una riflessione per valutare come portare avanti questo importante progetto garantendone la continuità e l’equità in loco. La mensa scolastica e l’asilo Nel 2011 i bambini dell’asilo e della scuola elementare hanno potuto beneficiare di pasti regolari presso la mensa. Le famiglie sono state coinvolte e hanno partecipato con contributi in denaro o in beni alimentari: cereali, legumi,…Dietro la scuola, i maestri e i bambini coltivano un orto con diverse verdure. Maestri e famiglie concordano sul fatto che un pasto regolare e variato permette ai bambini di essere più attenti e di avere maggiori energie per le attività scolastiche. Un risultato importante che motiva le famiglie ad essere sempre più partecipi alla gestione di questo progetto che, a breve termine, potrebbe diventare autonomo. Il mese di giugno si è svolta a Mendrisio la manifestazione Progettoamore, il cui comitato ha deciso di devolvere alla nostra associazione la somma di CHF 15'000.- per la costruzione di un nuovo asilo per i bambini del villaggio. L’importante somma non era sufficiente per portare a termine la costruzione e il comitato di sviluppo del villaggio si è dato da fare per coinvolgere l’associazione svedese Bonfonden che ha la sua sede a Ezimé, un villaggio vicino a Dédomé, che ha accettato di contribuire al progetto, insieme alla famiglia Cavadini di Pregassona. Nel corso del mese di dicembre sono iniziati i lavori di costruzione che si concluderanno in primavera. 13


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I progetti agricoli

prattutto dal punto di vista dell’affluenza di pazienti. Sin dal primo giorno mi son resa conto che le problematiche che più spesso si incontrano sono la malnutrizione e la malaria grave, che nei bambini sfocia soprattutto in anemia severa, convulsioni e ipoglicemia importante. Oltre a queste casistiche ci sono anche casi di meningiti, drepanocitosi e problemi respiratori. Durante questo breve stage ho potuto affinare la tecnica della posa di vie venose e delle iniezioni intramuscolari e ho ampliato le mie conoscenze sulla presa a carico e il trattamento della malaria infantile. Doversi confrontare con la morte non è mai facile e lo è ancora meno se a morire è un bambino. Se oltre a questo si tratta di un caso dove la tempestività degli interventi avrebbe potuto salvargli la vita rimane l’amaro in bocca e il dispiacere negli occhi. Purtroppo accade spesso che i genitori non si recano all’ospedale in tempo, ma aspettano che la situazione si aggravi prima di intervenire. Questi comportamenti sono dati più che altro dalle grosse restrizioni economiche associate alle credenze popolari che spingono le famiglie ad affidarsi a santoni e saggi prima di considerare l’aiuto di un centro sanitario. La realtà sanitaria in Togo non è certo rosea come la nostra, prima di ricevere ogni tipo di cura i pazienti devono recarsi alla farmacia per acquistare ciò che il medico o l’infermiere prescrive loro e solo in un secondo tempo, se hanno soldi a sufficienza, possono accedere alle cure. Medici e infermieri hanno una grande abilità nel riuscire a contenere il più possibile i costi dei trattamenti valutando caso per caso le possibilità economiche dei vari pazienti.

Le cooperative agricole proseguono nella loro attività. La coltivazione dei campi si sta sviluppando, permettendo un aumento del raccolto, una parte del quale può quindi essere venduto migliorando la situazione economica delle famiglie del villaggio. L’utilizzo dei due trattori facilita l’attività che sarà ulteriormente potenziata grazie all’acquisto di un aratro multifunzionale particolarmente adatto al terreno della regione. Il mulino del villaggio funziona a pieno ritmo con grande soddisfazione dei contadini e specialmente delle donne che possono macinare i cereali sul posto. La gestione del mulino ha permesso di dare un lavoro fisso a una persona; l’ulteriore ricavato serve per comprare la benzina e una parte è accantonata in previsione di eventuali riparazioni. Attività di raccolta fondi Nel 2011 le signore Simone Dubois e Monica Pozzi hanno continuato a coordinare e promuovere le attività di raccolta fondi, sostenute da un gruppo di fedeli collaboratrici sempre disponibili. Da segnalare la rappresentazione della Compagnia teatrale “Maggiainscena” e il concerto del Coro Kolping Singer. Durante l’estate, grazie all’interessamento e alla disponibilità dei signori Diego Santini e Marco Lurati, si è tenuta una mostra fotografica su dettagli paesaggistici del Canton Ticino, presso la Banca Intermobiliare di Lugano. La partecipazione a manifestazioni varie richiede impegno, ma è un mezzo importante per far conoscere l’associazione, i suoi scopi e i suoi progetti. Trasmissioni televisive e articoli sui giornali La televisione nazionale togolese ha presentato due volte nell’ambito del programma informativo serale (telegiornale), i progetti dell’associazione che ha trovato spazio anche su Tele Ticino, nella trasmissione “Il Ponte”. A tutti i numerosi soci, amici e sostenitori, va il sentito ringraziamento di tutto il comitato che spera di poter contare anche in futuro sulla fiducia e i contributi di molte persone. La generosità porta sempre i suoi frutti che sono ben visibili nel villaggio e nella regione di Dédomé dove tutti sono i benvenuti! Don Franck Koffi ESSIH

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Nel tempo libero ho avuto l’occasione di fare la turista e conoscere meglio il Togo e quello che offre. Ho apprezzato la visita al mercato artigianale di Kpalimé con le sue magnifiche sculture in legno e i coloratissimi batik e al “Foyer de Charité d’Aledjo” gestito da suore francesi e togolesi dove si prega e si lavora nel dispensario che oltre a fornire consultazioni e medicamenti permette la presa a carico dei bambini malnutriti insegnando alle loro madri come accudirli. Una domenica di buon’ ora il guardiano ci ha accompagnato fin sulla vetta della maestosa montagna che sovrasta Dédomé dove abbiamo conosciuto i suoi ospitali abitanti e abbiamo goduto della magnifica vista panoramica. Numerose volte mi sono recata ad Atakpamé, per acquistare frutta, verdura e le buonissime “arachides” tra i banchi del mercato cittadino. Più avanti ho approfittato dell’arrivo dei miei genitori 31


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Successivamente nel servizio di medicina ho assistito e partecipato alle consultazioni mediche dei pazienti e inoltre ho avuto l’opportunità di seguire parecchie ecografie di controllo a donne incinte o di indagine per problemi addomino-pelvici. Non tutti parlano francese, perciò spesso chiedevo di tradurmi quelle consultazioni che avvenivano in lingua locale per poter capire e se possibile partecipare. In maternità ho preso parte alle consultazioni prenatali e alle visite delle pazienti nonché alle vaccinazioni, ma in assoluto l’emozione più grande è stata quella di assistere a dei parti. Ho avuto questa fortuna perché il mio stage coincideva con l’inizio della stagione secca, dove i parti sono più numerosi. Ricordo con particolare affetto e commozione la nascita di Kévin, il primo neonato del quale mi sono presa cura e al quale ho avuto il privilegio di dare il nome. Vi assicuro che è stata una sensazione meravigliosa poterlo tenere tra le braccia.

4. Presentazione dei conti 2011

Prima della creazione del Centro Medico Sociale col servizio di maternità-ostetri cia, la mortalità delle donne incinta era molto più alta rispetto ai tempi odierni. Grazie alle visite prenatali che garantiscono una serie di colloqui e controlli sull’arco dei nove mesi e grazie anche alla profilassi intermittente contro la malaria, molte più donne riescono a portare a termine con successo la loro gravidanza. Anche le vaccinazioni infantili permettono di prevenire la comparsa di molte problematiche che senza un’adeguata protezione potrebbero risultare fatali. Quale ultima tappa sono passata dal laboratorio, dove ho allenato la manualità nei prelievi e ho potuto vedere e capire come vengono interpretati i vari risultati. Prima di concludere lo stage al laboratorio però ho passato due settimane nel reparto di pediatria nell’Ospedale Regionale d’ Atakpamé. Senza dubbio un bel cambiamento rispetto alla realtà di Dédomé, so30

BILANCIO AL 31 .12.2011 ATTIVI Cassa Conto corrente postale

CHF 3’763.45 323’277.19

TOTALE ATTIVI

327’040.64

PASSIVI Transitorio passivo quota sociale anno seguente Transitorio passivo adozioni anno seguente Accantonamento gestione ospedale Dédomé Accantonamento gestione farmacia Dédomé Accantonamento dispensari altri villaggi Accantonamento dispensario Aledjo Accantonamento progetti agricoli Accantonamento progetto mensa scolastica Accantonamento progetto asilo Accantonamento progetto apparecchiature ospedale Accantonamento interv. Chir. Malati senza risorse Accantonamento progetti WC pubblici Accantonamento progetto form. professionale Riserva fondo fine apprendistato Riserva manutenzione acquedotto Riserva progetto specifico: scuola Haïti Riserva libera Perdita TOTALE PASSIVI

3’750.00 35’330.00 70’000.00 3'000.00 2'000.00 3’000.00 3’500.00 12’000.00 1’700.00 10'000.00 1’000.00 4’200.00 163’300.00 4’610.00 7’000.00 2’200.00 1035.89 -585.25 327’040.64

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CONTO ECONOMICO DAL 01.01.2011 al 31.12.2011

dente e anche quando le cose non vanno come dovrebbero c’è sempre una frase che tutti dicono: ça va aller! Questo fa dei Togolesi delle persone davvero semplici e umili che senza dubbio sanno accontentarsi di quel che la vita offre loro. Le condizioni locali mi hanno insegnato ad arrangiarmi con quel che avevo a disposizione e senza troppa fatica ho fatto a meno di quel che non c’era. La grande disponibilità della gente, in particolare dell’équipe del Centro è una caratteristica positiva che mi ha permesso di vedere, partecipare e condividere situazioni di cura molto significative e uniche che penso non avrò facilmente l’occasione di rivivere nella nostra realtà sanitaria.

COSTI

CHF

Costi per progetti all’estero Totale costi padrinati Promozione della salute Salari personale ospedale Gestione osp.Dédomé e CMS. altri villaggi Totale costi promozione della salute

118’770.00 33’700.00 12’800.75 46’500.75

Mensa scolastica e asilo Gestione corrente mensa Spese nuovi investimenti asilo Totale costi mensa scolastica

5’000.00 17’000.00 22’000.00

Centro formazione professionale Spese nuovi investimenti centro prof. Totale costi centro form. professionale

51’000.00 51’000.00

Progetti agricoli Spese nuovi investimenti cooperative Totale spese progetti agricoli

15’000.00 15’000.00

TOTALE COSTI PROGETTI ALL’ESTERO

253’270.75

Costi in Svizzera Spese amministrative e segretariato Spese CCP Spese segretariato: materiale e invii postali Spese segretariato: Giornalino Spese quota sociale: tassa FOSIT Totale spese amministrative e segretariato

1'255.60 3’197.95 6’210.00 3007.50 13’671.05

16

Per quanto concerne la parte professionale ho avuto modo di suddividere la durata del mio stage sui vari servizi che il Centro Medico Sociale offre così da poter entrare nelle realtà dei vari reparti. Ho cominciato dalla chirurgia dove ho potuto assistere a numerosi interventi programmati, per la maggior parte si è trattato di ernie, isterectomie e miomectomie, tuttavia non sono mancati interventi d’urgenza come delle peritoniti, una ferita d’arma da taglio, una ferita d’arma da fuoco e un caso di gravidanza extrauterina. Tutte grandi occasioni di vedere l’équipe di chirurgia all’opera.

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CHF

3. Attraverso la terra rossa del Togo. Salve a tutti, sono una ragazza che frequenta la facoltà di Cure Infermieristiche alla SUPSI e grazie a un’occasione datami proprio dalla scuola in collaborazione con l’ONG Dédomé amici di Don Franck mi son avventurata per tre mesi nella realtà togolese. Da tempo volevo vivere un’esperienza inusuale, lontana dalla quotidianità nella quale son cresciuta e così il 16.09.2011 son arrivata nel piccolo villaggio di Dédomé. Sin dal primo giorno ho dovuto confrontarmi con numerosi cambiamenti tra i quali il clima tropicale, la vegetazione selvaggia e molto estesa, le strade dissestate, gli intensi temporali, i rumori notturni che non ti fanno dormire, gli sguardi sempre puntati su di te perché sei l’unica (o quasi) Yowo, la differente quotidianità popolare, il tempo che sembra scorrere lentissimo, i ritmi di lavoro e di vita le diversità culturali e soprattutto economiche che spesso sono alla base di numerose situazioni precarie . Le settimane iniziali son state per me le più difficili in quanto è proprio durante questo periodo che il richiamo di casa bussa alla porta in maniera insistente e tutti questi cambiamenti improvvisi mi sono sembrati insostenibili. Dopo l’assestamento iniziale son riuscita ad entrare davvero nella vita di Dédomé e a godere delle innumerevoli meraviglie che il Togo mi ha dato. Ho amato moltissimo la cordialità dei togolesi, dai quali credo dovremmo tutti imparare. Ogni persona che incontri per strada, nel villaggio o all’interno del Centro ti saluta con un sorriso e cerca il tuo saluto. Ho apprezzato la loro grande positività e la perseveranza con la quale affrontano la vita di ogni giorno. Raramente mi è capitato di vedere qualcuno abbattersi, la gente è molto speranzosa e cre28

Spese varie Oggetti mercatini e manifestazioni Spese varie Acquisto autocarri Spedizione materiale Totale spese varie

6’087.70 100.00 19’956.00 8’435.00 34’578.70

TOTALE COSTI IN SVIZZERA

48’249.75

TOTALE COSTI RICAVI Contributi Quote sociali e sostenitori Padrinati Contributi da enti pubblici Contributi da enti privati Contributi anniversari e in memoria Contributi dall’estero Totale contributi

301’520.50 CHF 155’463.80 116’856.35 2’225.00 3’500.00 5’140.00 5’029.55 288’214.70

Attività proprie Ricavi mercatini e manifestazioni

12’431.20

Interessi attivi Totale ricavi attività proprie

289.35 12’720.55

TOTALE RICAVI PERDITA

300’935.25 -585.25

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck zione e quella del Don. Invece tutto filò liscio ed alla fine il paziente fu operato con successo . La mia esperienza Africana si chiude qui, con questo intervento chirurgico considerato semplice negli Ospedali Europei, ma complesso in quel luogo remoto Africano. Mi porto ancora oggi tutti quei cari ricordi. Ma non è finita qui perché…… Al rientro, quando il mio aereo rullava già su quella strana piccola e sconnessa pista ed era pronto a lasciare quella terra sfruttata da tutti tranne che dal popolo Africano, maltrattata, depredata, dove ogni uomo viene derubato della propria dignità di essere umano, capii che qualcosa mi stava succedendo: “ avevo brividi scuotenti, forse avevo la febbre alta, mi sentivo male, avevo mal di stomaco, nausea, pensavo: ci siamo ho preso la Malaria “. Ma qualcosa non tornava nei sintomi e la mia dolce Teresa mi disse: “ caro il mio dottore questa volta hai sbagliato diagnosi questo si chiama Mal d’Africa “ . È vero, qualcosa mi aveva

5. Rapporto della Commissione di revisione relativo alla verifica dei conti dell’anno 2011 Pregassona, 10 febbraio 2012 Gentili Signore, Egregi Signori, in base al mandato affidatoci, abbiamo verificato il conto economico e bilancio 2011 dell’Associazione “Dédomé” Amici di don Franck, Pregassona (Svizzera).

contagiato, il parassita della “malaria” era penetrato nelle mie vene ed ero stato infettato anch’io dal male più grave che lascia in modo indelebile quella terra: I ricordi, la nostalgia, il dispiacere di lasciare li, soli quelle povere persone era già grande. Quello che era solamente la “Sua Africa ”, era diventata adesso anche la “Mia Africa “ soffrivo già per loro e non lo capivo ancora !!! Salvatore Arcidiacono

Abbiamo controllato la contabilità e constatato che le pezze giustificative relative alla gestione dei conti in Svizzera corrispondono a quanto espresso nei conti. Nello spirito della promozione dello sviluppo nel quale opera l’Associazione, il Comitato locale in Togo gestisce in modo autonomo la contabilità, secondo la legislazione vigente, tenendo conto dei vincoli concordati con il Comitato ticinese (presentazione regolare della contabilità intermedia) e con la supervisone dello stesso durante le vi18

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capì che il silenzio di quei luoghi non poteva colmare solo lo spirito di quella gente. In quei luoghi c’erano troppi problemi, c’era troppa sofferenza per badare solamente allo spirito umano. Fu cosi trasformato in dispensario, un luogo di cura per tutti i malati. Mi sono imbattuto in questo “ piccolo strano personaggio “ ormai di 93 anni, che non voleva più curarsi al di fuori di quei luogo. Aveva però un serio problema: aveva il suo pacemaker in fase di scarica. Mi chiesero cosa e come fare per aiutare il vecchietto. Vidi lo sguardo del Don che si incrociava col mio e che sembrava volesse dire: “ Tu sei il cardiologo , dimmi cosa possiamo fare per lui ! “ Capii l’importanza di quell’uomo, in quei luoghi, solo dopo vari giorni dalla nostra impresa. Sì, perché solo di impresa e miracolo ( come lo definisce il Don ) si deve parlare: fare quello che noi abbiamo fatto a 7000 km dalla colta civiltà Occidentale. Ho creduto in quella sfida tra me e l’Africa tutta. Chiamai subito un mio amico a Milano di nome Vito e gli dissi : “ho assolutamente bisogno di un nuovo Pacemaker qui in Africa il più presto possibile “. Vito con grande atto di riconoscenza e grande amore verso il popolo africano non ci mise molto a procurarmi il fatidico Pacemaker.

site annuali. Il comitato in Ticino ha accesso tramite internet al conto bancario in Togo.

In tutto il Togo sapevano di questo intervento che doveva essere fatto: alcuni Colonnelli dell’esercito di Stato ed il Ministro della Salute in persona erano a conoscenza di questo caso clinico. Tutti i riflettori erano puntati su quel piccolo dispensario perso nella grande Africa. La mia sfida e le mie paure crescevano di conseguenza. Dovevo operare da solo in un posto solitario, in una solitaria stanza del dispensario, con un solo pacemaker a disposizione, e solo pochi ferri chirurgici. Un piccolo intoppo avrebbe compromesso la vita del paziente, la mia reputa26

I conti presentano al 31.12. 2011 la seguente situazione: Entrate: CHF 300’935.25 Uscite: CHF 301’520.50

maggior uscita di CHF 585.25

Il totale del bilancio ammonta a CHF 327’040.64 In base a questo rapporto vi invitiamo ad accettare i conti così come presentati. In fede. Per la Commissione di revisione Daniele De Patre

Marco Fantoni

6. Approvazione dei conti e del rapporto di revisione I conti e il rapporto di revisione sono approvati all’unanimità

7. Presentazione dei progetti per l’anno 2012 e del preventivo (periodo contabile gennaio-dicembre) Il preventivo elaborato dal comitato per il 2012, prevede il consolidamento dei progetti in corso. Gli investimenti maggiori sono destinati alla gestione dell’ospedale e del progetto relativo alla scolarizzazione e alla formazione professionale dei giovani. In particolare è previsto l’inizio dei lavori per la scuola professionale. Da evidenziare la diminuzione dei contributi per la gestione della mensa scolastica, in quanto il comitato locale ha elaborato un piano di autofinanziamento entro il 2014. Le cooperative agricole hanno elaborato un progetto per la piantagione di Tek. Il preventivo è presentato in dettaglio nelle pagine seguenti. .

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PREVENTIVO 2012 PASSIVI

CHF

Accantonamento gestione ospedale Dédomé Accantonamento gestione farmacia Accantonamento dispensari Altri villaggi Accantonamento Aledjo Accantonamento progetti agricoli Accantonamento progetto mensa scolastica Accantonamento asilo Accantonamento progetto apparecchiature ospedale Accantonamento interventi chirurgici Accantonamento progetto WC pubblici Accantonamento progetto centro professionale Riserva fondo fine apprendistato Riserva manutenzione acquedotto Riserva Libera TOTALE PASSIVI

70'000.00 3'000.00 2'000.00 3’000.00 3’500.00 9'500.00 1’700.00 10'000.00 1'000.00 4'200.00 163'300.00 0.00 7’000.00 450.64 278’650.64

PROGETTI E ATTIVITÀ

COSTI CHF

RICAVI CHF

125'000.00

125'000.00

Promozione della salute Salari personale ospedale Gestione ospedale e dispensari

42'000.00 18'000.00

42'000.00 18'000.00

Totale promozione salute

60'000.00

60'000.00

Promozione agricola Sostegno cooperative

2’500.00

2’500.00

Nuovi investimenti (piant. Tek)

7’500.00

7’500.00

Padrinati

Progetto vincolato:

0.00

Totale promozione agricola

10’000.00

10’000.00

Amministrazione e segretariato

14’600.00

14’600.00 20

mire la notte ed io non sapevo cosa fare !!!” ( lascio a voi ogni genere di commento ). Grazie a Lui ho capito come vivono , come soffrono in religioso silenzio e come esprimono la loro rassegnazione .Quello che devono inventarsi per mangiare tutti i santi giorni , vendere e vendere sempre qualcosa per acquistare cibo per la loro famiglia. Si, quello che ho visto, è un popolo rassegnato, la loro sorte non muterà mai !!! Non chiedono nulla ai loro governanti, dove tutti sono corrotti ed interessati ad arricchirsi, perché sanno che tutto rimarrà nello “Statu quo” . Grazie alla sua caparbietà sono nate, una scuola, un ospedale, un asilo, una mensa scolastica, alcuni pozzi per l’acqua e tanto altro ancora. Grazie alle donazioni che Lui saggiamente e prudentemente riesce a convogliare nella “Sua Terra “ creando dal nulla ed in un territorio a dir poco ostile, dei pezzi della nostra società moderna e civile. Ma della nostra civiltà Lui ha portato li, solo la parte migliore e non il lusso o la sfrenatezza dell’Occidente. Ha condotto in quei luoghi a volte ancora selvaggi, la giusta cultura e le giuste regole per poter crescere e diventare grandi da soli. Insegna loro come correre sulle proprie gambe. Li mette solo in piedi e poi spiega loro come correre da soli nella “ loro Africa “: L’antilope nella savana corre scappando dal leone , ma riesce a fuggire solo perché ha capito che soltanto correndo più forte del leone potrà salvarsi !!!! Grazie a Lui ho conosciuto un Grande personaggio dell’Africa ( Père Marcel ), colui che 50 anni or sono ( il primo uomo bianco Francese ) fece costruire il primo centro per il ritiro spirituale di tutta l’Africa Occidentale, che divenne in seguito un dispensario, poiché 25


Associazione “Dédomé” amici di don Franck

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parte, cristiano, musulmano, ebreo, ateo, uomo che al momento giusto sa svolgere il suo ruolo con amore e passione, ma che sa anche essere forte ed inflessibile con coloro che non sono leali, corretti, sinceri e puri di animo e spirito. È questa la persona che ho conosciuto in Africa, che mi ha permesso di conoscere la “Sua Africa “ quella vera, semplice , sincera ma crudele allo stesso momento, quella madre terra che può donare tutto al suo popolo, ma anche quella terra matrigna che permette continui soprusi e vessazioni, angherie, sofferenza per la povera gente, le donne in particolare ed i loro bambini indifesi . Grazie a Lui ho conosciuto i sorrisi veri e sinceri dei bambini con la loro sofferenza, ma anche il loro soffrire in silenzio stoicamente : il medico dell’ospedale di Dédomé chiedeva loro durante il giro-visita , “ Come stai? “ e loro prontamente rispondevano con il sorriso sempre stampato sul volto e la febbre alta tipica della Malaria “ ça va bien “ , cioè va bene ( per chi non mastica il francese come me ) !!!! Per loro andava sempre tutto bene anche se il loro corpo martoriato lottava ogni giorno tra la vita e la morte !! Mi sovvenivano in mente spesso alcune parole di certi miei di malati Occidentali : “come va signor Bianchi ……..? Lasci stare dottore sapesse che brutta estate ho passato , mia madre non riusciva a dor24

Progetto mensa scolastica Nuovi investimenti asilo Gestione mensa Salari personale Totale progetto mensa scolastica

COSTI CHF

RICAVI CHF

5’000.00 7'000.00

5’000.00 7'000.00

0.00

0.00

12’000.00

12'000.00

150’000.00

60’000.00

150’000.00

60’000.00

16’000.00

16’000.00

4'500.00 500.00 25'000.00 22'000.00

9’000.00

Progetto formazione professionale Nuovi investimenti Gestione Salari personale Totale progetto form. prof. Acquedotto: manutenz.e migliorie Varie Mercatini e manifestazioni Varie Acquisto autocarri Spese spedizione materiale Offerte libere, contributi non vincolati Progetto specifico: scuola Haïti Totale varie

TOTALE Maggiore uscita

2’200.00 54'200.00

30'000.00 2’200.00 41’200.00

441’800.00

338’800.00

103’000.00

8. Approvazione dei progetti e del preventivo 2012 I progetti e il preventivo per il 2012 sono approvati all’unanimità.

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Associazione “Dédomé” amici di don Franck

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9. Nomine statutarie

2. La Malaria della “Sua Africa”.

Nomina comitato Il comitato attuale giunge al termine del suo mandato. Il dr. Lionello Genini, presente dal 2003, ha rassegnato le dimissioni per motivi professionali. Il presidente lo ringrazia per il suo impegno a favore dell’ associazione e a nome del comitato gli farà avere un presente. Le seguenti persone sono disponibili quali membri di comitato: - CHIESA dr. Alberto - ESSIH don Franck - GALLUCCI Giuseppe - IGLIO - REZZONICO avv. Immacolata - PRATI Annamaria - RATHEY Marisa - SANTINI Marina Il comitato è nominato all’unanimità. Nomina commissione di revisione Il signor Marco Fantoni dopo dieci ani di intensa attività ha inoltrato le dimissioni. Il comitato uscente lo ringrazia per i preziosi consigli che ha saputo prodigare e gli regala una maschera dell’artigianato togolese. L’assemblea è chiamata a nominare la nuova commissione di revisione composta dai signori: - DE PATRE Daniele (assente giustificato) - PELLONI Rezio (assente giustificato) L’avv. Iglio Rezzonico legge l’accettazione di carica del sig. Pelloni che dichiara che svolgerà una revisione limitata ai sensi dell’art. 729 del Codice delle Obbligazioni e che conferma adempiere i requisiti legali relativi all’abilitazione ad operare quale Ufficio di revisione. La commissione di revisione è nominata all’unanimità. Il presidente del giorno, signor Severino Bronner chiude l’assemblea alle ore 22.30. La serata si conclude con un rinfresco Vezia, 31 marzo 2012 La segretaria

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“Il don Franck mi ha invitato a visitare la sua terra - Il Togo - ed io ho un gran desiderio di andarci “, mi disse una sera di un anno fa la mia Teresa rientrando dal lavoro! “ E’ il sogno della mia vita e questa è la mia vera occasione, non posso perderla “ !!!. La gioia e la felicità che manifestava con tutto il suo corpo, con il suo viso, con i suoi meravigliosi occhi chiari e lucenti, era tanta !!! Non potevo e non volevo essere io a negare questo suo grande desiderio, il rimorso mi avrebbe attanagliato per tutta la vita !!! Falsamente le dissi che l’idea mi piaceva molto! Pensai: prima o poi le passerà ! Mi sbagliavo clamorosamente, non era cosi! Lei ci credeva veramente in quel viaggio . “E poi ci sarà don Franck mi continuava a dire, non devi aver paura, saremmo sempre con Lui , ci ospiterà a casa sua per tutto il soggiorno Africano “!! Don Franck !! Pensavo io, ma se Lui fa il prete come farà a stare con noi ? Sarà tutto preso dalla sua comunità e dai suoi problemi spirituali !!! Figurati se avrà tempo da dedicarci !!! Era abbastanza palese che non conoscevo Lui “ il Don”. Uomo d’altri tempi, non solo prete che ha dedicato l’intera sua esistenza al Nostro Signore Iddio, ma anche uomo terreno, forza inesauribile di richiamo per tutto il suo “gregge “ di qualsiasi razza faccia 23


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DEDOME Giornalino N 18 giugno 2012 by Associazione DEDOME - Amici di don Franck - Issuu